All language subtitles for The Putin Interviews - 01x04 - The Putin interviews.WEBRIP.Italian.orig.Addic7ed.com

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Original subtitles

The Putin Interviews - S01E04 - "Part 4"

The Subbers thelegionsubs.tk

QUELLO CHE VEDRETE E' BASATO SU CONVERSAZIONI REGISTRATE TRA LUGLIO 2015 E FEBBRAIO 2017.

Oh, accidenti.

Allora, inizieremo...

Lei puo' sedersi qui, signor Putin.

Ed io mi metto qui.

Io la raggiungero' e ci incontreremo qui.

{an8}Potrei scendere da li', da quel balcone.

- Ci incontreremo qui. - Dice che potrebbe scendere dal balcone.

Meglio se ci incontriamo qui. Darebbe un'impressione diversa.

Anzi, di la' c'e' anche un bar, se volesse approfittarne.

No, vada piu' indietro, piu' indietro.

Ok.

Ok. pronti?

Faccia finta che non ci conosciamo, che non ci vediamo da mesi.

Ok. E... azione.

Azione.

Di' "azione" in russo.

Ok.

Dov'e' finito il mio aiuto regista? Andiamo!

Azione!

Sara' andato ad un altro incontro.

Oh, eccolo qui.

{an8}- Le ho portato un caffe'. - Oh, ma che gesto carino.

Prego.

La ringrazio, signor Presidente.

Come sta? Non ci vediamo da tanto.

- Non ci vediamo da tanto. - Zucchero?

- Zucchero. - Niente zucchero li'.

Sono successe tante cose negli ultimi mesi.

Nel mio paese, in America, si sono tenute le elezioni.

{an8}Le mie congratulazioni.

Ha vinto Donald Trump.

Questo...

e' il suo quarto presidente. Dico bene? E' il quarto.

Prima ha incontrato il signor Clinton...

poi il signor Bush...

il signor Obama, ed ora,

ne incontrera' un quarto.

- Si', esatto. - Cos'e' che cambia?

{an8}Beh, dire quasi nulla.

Ha pensato la stessa cosa con tutti e quattro questi presidenti?

{an8}Beh, diciamo che dei cambiamenti ci sono.

{an8}Ma, nel complesso, la burocrazia e' molto forte ovunque, specie negli Stati Uniti.

{an8}Ed e' la burocrazia...

{an8}- Si'... - che governa il mondo.

C'e' qualche possibilita' che qualcosa cambi, con il signor Trump?

{an8}C'e' sempre speranza...

{an8}finche' non finiamo al cimitero.

Wow. Questo si' che e' un concetto tipicamente russo. Tipico di Dostoyevsky.

E' stato Vladimir Putin in persona a dirigere questi attacchi informatici.

Questo non e' un attacco rivolto solo verso di me e la mia campagna,

questo e' un attacco verso il nostro paese.

L'intelligence americana crede che gli attacchi informatici

con i quali sono state trafugate le mail del Partito Democratico

siano stati ordinati dal Presidente russo in persona, Vladimir Putin.

Quando ho incontro il Presidente Putin in Cina, lo scorso settembre,

ho capito che il modo migliore per evitare che accadesse una cosa del genere

era quello di parlarne direttamente con lui.

Dirgli che, se non l'avessero fatta finita, ci sarebbero state delle serie conseguenze.

Quest'elezione e' stata oggetto di molte critiche.

Nell'Occidente, ormai, si dice che la Russia abbia deciso

di interferire in quest'elezione per favorire il signor Trump.

{an8}Sa, a mio parere, questa e' un'affermazione sciocca.

{an8}Ci piaceva il signor Trump, e ci piace molto di piu' ora che ha pubblicamente annunciato

{an8}che e' pronto a risanare le relazioni tra l'America e la Russia.

{an8}E quando i giornalisti di testate straniere cercavano di farmi parlare di questa questione,

{an8}lo facevano sempre cercando di cogliermi in fallo, per cosi' dire.

{an8}Ed io chiedevo loro, "Voi siete contro il risanamento delle relazioni tra America e Russia?

{an8}Ovviamente ora dobbiamo aspettare e vedere in modo si svilupperanno le relazioni

{an8}tra i nostri due paesi.

{an8}Dice di voler ripristinare le relazioni economiche e di collaborare

{an8}per combattere il terrorismo. Non e' una cosa positiva?

Si'. Allora perche' ha deciso di non interferire con le elezioni?

{an8}Noi non abbiamo interferito nelle elezioni.

{an8}E' difficile pensare che un paese, anche uno come la Russia,

{an8}possa essere in grado di influenzare la campagna elettorale di un altro paese.

{an8}E degli hacker hanno rivelato che il Partito Democratico aveva gia' avuto questi problemi,

{an8}ma non credo che questo abbia influenzato la campagna elettore o il suo esito.

{an8}Si', degli hacker sconosciuti hanno portato alla luce l'esistenza di questo problema,

{an8}ma non hanno detto bugie, non hanno cercate di ingannare nessuno.

{an8}E il fatto che la Presidente del Comitato nazionale del Partito Democratico

{an8}si sia dimessa poco dopo, non da' ragione a questi hacker?

{an8}Gli hacker non c'entrano niente. Questi sono problemi che riguardano gli Stati Uniti.

{an8}Queste persone che hanno cercato di manipolare l'opinione pubblica

{an8}non avrebbero dovuto dare l'impressione che la Russia fosse il nemico.

{an8}Avrebbero dovuto, invece, scusarsi con il proprio elettorato, ma non l'hanno fatto.

{an8}Lungi da me giudicare, ma gli americani sono in attesa che qualcosa cambi nel loro paese.

{an8}Mi riferisco ai problemi relativi alla sicurezza,

{an8}a quelli relativi alla disoccupazione e alla creazione di nuovi posti di lavoro.

Purtroppo...

il sogno americano

e' morto.

{an8}Mi riferisco alla protezione dei valori tradizionali,

{an8}perche' gli Stati Uniti sono, in larga misura, un paese puritano.

{an8}O almeno lo sono i paesi del suo entroterra.

{an8}E Donald Trump e il suo staff hanno condotto una campagna elettorale molto saggia.

{an8}Hanno capito dove si trovavano i loro elettori,

{an8}in quali stati avevano piu' possibilita' di vittria.

{an8}Quando ascoltavo i suoi discorsi durante campagna elettorale, a volte ho pensato che esagerasse.

{an8}Ma, a quanto pare, aveva ragione.

Donald J. Trump esorta alla sospensione totale o parziale

degli ingressi di persone di fede islamica negli Stati Uniti,

finche' i nostri rappresentanti del governo

non capiranno che diavolo sta succedendo!

Costruiremo quel muro! Costruiremo quel muro!

{an8}Conosceva lo stato d'animo delle persone e ha capito come usarlo.

{an8}E non credo che nessuno possa contestare l'esito di quest'elezione.

{an8}Chi ha perso, invece, dovrebbe concentrarsi sul perche' e' successo quello che e' successo,

{an8}dovrebbe concentrarsi sul proprio lavoro e non dare la colpa a qualcun altro.

{an8}Credo che Obama e il suo team uscente abbiano creato un campo minato

{an8}intorno al nuovo Presidente e al suo team.

{an8}Hanno creato un contesto che rendera' difficile loro mantenere le promesse che hanno fatto.

{an8}Ma, in ogni caso, noi non ci aspettiamo nulla di eclatante.

Ma, vede, anche Trump ha detto che i russi hanno interferito nelle elezioni. L'ha detto.

Riguardo gli attacchi informatici, credo siano stati opera non solo della Russia,

ma anche di altri paesi e di altre persone.

{an8}Non capisco cosa intende quando dice che la Russia ha interferito con le elezioni.

{an8}Gli ho sentito dire che ogni attacco informatico,

{an8}considerato il livello di tecnologia a cui siamo arrivati,

{an8}puo' essere operato da chiunque e da qualunque posto,

{an8}anche da una persona che se ne sta a letto con un computer sulle gambe.

{an8}E si puo' anche fare in modo di far sembrare che gli attacchi stiano venendo da un altro posto,

{an8}quindi e' molto difficile rintracciare il luogo da dove partono.

Ok, a Putin sta simpatico Trump. E allora?

Questo puo' trasformarsi in una risorsa, non in un ostacolo.

Ora, io non so se riusciro' ad andare d'accoro

con Vladimir Putin. Ci spero, ovviamente, ma e' possibile anche che accada il contrario.

E se non accadesse, credete davvero che Hillary sarebbe piu' dura di me verso di lui?

C'e' davvero qualcuno qui dentro che pensa una cosa del genere?

Beh, comunque questa continua a sembrarmi una faccenda di un'entita' enorme.

Non capisco come i due partiti principali,

le varie agenzie di intelligence, FBI, CIA, NSA,

e i vertici della NATO possano pensare che la Russia abbia interferito con l'elezione.

E' una cosa grossa.

{an8}Non e' esattamente cosi'.

{an8}Penso lei abbiamo letto i documenti e le analisi che sono state pubblicate a riguardo.

Lei l'ha letto quel rapporto di 25 pagine?

{an8}Certo.

Indica nel dettaglio che gli attacchi russi non hanno colpito solo il Partito Democratico

ma anche la Casa Bianca, gli uffici della Difesa, il Dipartimento di Stato

e alcune societa' americane.

Alcuni di questi attacchi hanno avuto successo, altri sono stati sventati.

{an8}Una agenzia di intelligence dice che e' molto probabile che la Russia abbia interferito.

{an8}Un'altra dice che questa possibilita' esiste ma che non se ne ha la certezza.

{an8}Hanno tratto queste conclusioni dalle analisi che loro stessi hanno condotto.

{an8}Non ci sono prove evidenti.

{an8}A me quest'istigazione all'odio ricorda molto il fenomeno dell'anti-semitismo.

{an8}Se qualcuno non sa fare qualcosa, se non e' in grado di affrontare una certa situazione,

{an8}non deve fare come gli anti-semiti, che davano la colpa agli ebrei per i loro fallimenti.

{an8}Ci sono persone che usano la stessa attitudine contro la Russia, incolpandola di ogni cosa.

Mi sembra che il Senatore McCain, ad esempio, oggi o ieri,

abbia chiesto al Senato di porre il veto

nel caso il Presidente Trump dovesse decidere di abolire le sanzioni contro la Russia.

{an8}Sa, purtroppo ci sono molti Senatori che la pensano cosi', in America.

Putin e' un assassino.

Gli Stati Uniti non possono essere paragonati alla Russia di Putin.

Lo ripeto: quel macellaio, quel delinquente, quell'ex colonnello del KGB

non ha niente a che vedere con gli Stati Uniti, il paese che...

Ronald Reagan aveva soprannominato "la citta' splendente sulla collina."

{an8}Sa, il Senatore McCain mi piace. Davvero, non sto scherzando.

{an8}Mi piace a causa del suo patriottismo,

{an8}per il modo in cui lotta per difendere gli interessi del suo paese.

{an8}Sa, nell'antica Roma, Marco Porcio Catone,

{an8}soprannominato "Il Censore",

{an8}aveva l'abitudine di termine i suoi discorsi usando sempre le stesse parole.

{an8}- "Cartagine deve essere distrutta." - Si', diceva cosi'.

{an8}Esatto. Le persone che hanno le stesse convinzioni del Senatore che ha menzionato,

{an8}sono ancora ancorati nel passato.

{an8}E rifiutano di pensare al futuro, rifiutano di riconoscere che il mondo si sta evolvendo.

{an8}Non si accorgono delle minacce che hanno davanti perche' pensano ancora al passato.

{an8}Noi, invece, abbiamo supportato l'America nella Guerra d'Indipendenza.

{an8}Siamo stati loro alleati in tutte e due le guerre mondiali.

{an8}Ed ora i nostri paesi sono alle prese con le stesse minacce, ad esempio quella del terrorismo.

{an8}Dobbiamo combattere la poverta' nel mondo.

{an8}Dobbiamo pensare al degrado ambientale, che e' una minaccia seria per tutta l'umanita'.

{an8}Abbiamo accumulato talmente tante armi nucleari da mettere in pericolo tutto il mondo.

{an8}Dobbiamo pensare bene a cio' che facciamo. Ci sono molti problemi che bisogna affrontare.

La Russia e' stata accusata di essere sleale. E' un'accusa molto grave.

I media continuano a ripeterlo,

e sembra ormai un termine entrato a far parte nel lessico degli Stati Uniti.

E' una cosa che viene data per scontata.

Molti dicono che la Russia ha interferito con l'elezione,

che Trump e' al servizio del Cremlino,

che abbia un debito nei confronti del Cremlino.

Capisce bene che tutto questo sta creando una situazione impossibile per il signor Trump,

se davvero ha intenzione di rimettere in piedi le relazioni tra i due paesi.

{an8}Questa e' una cosa che ho detto piu' volte:

{an8}chi parla di un'influenza nell'esito del voto delle elezioni americane sta mentendo.

{an8}Chi dice queste cose lo fa per diversi motivi.

{an8}Prima di tutto, vuole minare la legittimita' dell'elezione del Presidente Trump,

{an8}creare delle condizioni che precludano ai nostri paesi di avere rapporti normali

{an8}e stanno cercando di creare una battaglia politica all'interno del loro stesso paese.

{an8}E questa battaglia puo' essere innescata proprio usando le relazioni tra Russia e Stati Uniti.

Molte persone sono frustate e pensano anche loro che l'accusa che vi viene fatta sia falsa.

Molti sono d'accordo con Julian Assange,

che ha fatto molto parlare di se', nel 2006.

Come abbiamo ripetuto piu' volte nel corso degli ultimi due mesi,

la nostra fonte non e' il governo russo

e neanche lo Stato parte.

{an8}Siamo felici del fatto che molti in America pensino che quest'accusa sia falsa.

{an8}Tuttavia, ci sono persone che promuovono quest'idea

{an8}perche' vogliono usarla come strumento per un attacco politico,

{an8}e la nostra smentita non li fermera'.

{an8}Anzi, riuscirebbero ad usare a loro favore anche queste smentite. Sappiamo come operano.

Beh, se sa come operano, potrebbe rilasciare una qualche dichiarazione

riguardo questa guerra informatica e spiegare

che si sta parlando di una cosa che non esiste,

che non ci sono tracce. Insomma, ci sono...

ha molte possibilita' a sua disposizione per parlare di questa cosa.

Ma sembra che alla Russia non interessi difendersi da queste accuse.

Sembra quasi che non vi preoccupino.

{an8}Ha ragione. Non diamo molto peso a queste accuse perche' non ci preoccupano.

{an8}Questo e' un problema degli Stati Uniti. Voglio ripeterlo un'altra volta:

{an8}questi hacker, chiunque essi siano,

{an8}non sarebbero mai riusciti ad influenzare seriamente la campagna elettorale.

{an8}L'unica cosa che hanno fatto e' stata quella di portare alla luce

{an8}i problemi della politica in America.

{an8}Non hanno mentito, quelle non sono invenzioni.

{an8}Non importa se questi hacker

{an8}vengono dalla Russia, dall'America Latina, dall'Asia o anche dall'Africa.

Beh, ma ci sono delle prove, nel cyberspazio, che la Russia puo' usare per difendersi?

{an8}Non c'e' nessuna prova che dica che siamo noi i responsabili.

{an8}Questa mi sembra che sia la piu' grande prova di cui abbiamo bisogno.

{an8}I rapporti della CIA e dell'NSA di cui ha parlato, non contengono prove concrete.

{an8}Sono solo delle supposizioni, delle insinuazioni.

Quindi, in questo momento, lei vuole solo aspettare.

Ma, sa, nello stesso tempo. il signor Trump ha detto piu' volte

che c'e' bisogno di ampliare sia l'arsenale nucleare che quello tradizionale,

ed e' una cosa che per me non ha senso.

Voglio dire, come puo' l'America spendere di piu' di quello che gia' spende?

{an8}L'America, per la Difesa, spende di piu'

{an8}di tutti gli altri paesi del mondo messi insieme.

{an8}E' una cosa alla quale i contribuenti americani devono prestare attenzione.

{an8}Ci sono altre settori che necessitano di finanziamenti, tipo quello della sanita',

{an8}quello dell'istruzione, il sistema pensionistico.

{an8}Oltre a queste questioni sociali che bisogna tenere in considerazione,

{an8}bisogna anche pensare al debito pubblico, che ora ammonta a 20 trilioni di dollari.

{an8}Per l'Esercito, i soldi che prende dallo Stato sono sempre pochi.

{an8}Ma, mi creda, qui abbiamo gi stessi problemi.

Spera di poter riuscire ad incontrare il signor Trump, nei prossimi mesi?

{an8}Credo che ci incontreremo, prima o poi. Ma non c'e' motivo di avere fretta.

{an8}Il Presidente Trump ora deve occuparsi di problemi piu' importanti.

{an8}Dovra' dialogare con le agenzie di intelligence, con il Dipartimento di Stato, con l'Esercito.

{an8}Dovra' avviare un dialogo con i Repubblicani e i Democratici.

{an8}Quindi, non appena si sara' occupato di queste cose, noi ci faremo trovare pronti.

Ma come fara' a lavorare insieme alle agenzie di intelligence se sono loro stesse

a dire che la Russia ha interferito con le elezioni? E' un vicolo cieco.

{an8}No, non e' un vicolo cieco. E' tutta una questione di volonta'.

Se il signor Trump chiamasse per...

se chiedesse di declassificare o vedere i documenti relativi all'Ucraina,

tutti i documenti, anche quelli sulla Siria,

per capire da dove hanno avuto origine queste situazioni,

c'e' la possibilita' che lui possa cambiare idea a riguardo?

{an8}Si', credo di si'.

{an8}Ma, ripeto: dovra' rispettare alcune condizioni generali.

{an8}Siamo due uomini adulti e sappiamo entrambi cosa sta succedendo.

{an8}Ma comunque spero che una volta che avra' compreso quale sia il nocciolo della questione,

{an8}si fara' un'idea sua su cio' che sta accadendo.

{an8}Spero che riusciremo a trovare dei punti d'incontro e un'intesa reciproca.

{an8}Dovremo instaurare un dialogo con il Dipartimento di Stato americano,

{an8}con le agenzie di intelligence ed anche con il Consiglio per la Sicurezza Nazionale.

{an8}Sia i nostri comunicati pubblici che i loro ormai non sono piu' sufficienti.

{an8}Voglio ascoltare le argomentazioni che l'America ha da offrire,

{an8}non quelle che possono essere espresse pubblicamente, ma ad un livello professionale.

{an8}E, ovviamente vogliamo poter esprimere le nostre.

Quando si terra' il prossimo summit del G20?

{an8}Credo in estate, a luglio.

Quindi, teoricamente, quella potrebbe essere la prima volta che si incontreranno?

{an8}Si', esatto.

Ho saputo che l'ha sentito telefonicamente, due volte.

{an8}Si', la prima volta poco prima del suo insediamento e la seconda subito dopo.

E ho saputo che...

avete parlato di questioni legate al terrorismo?

{an8}Abbiamo parlato della lotta al terrorismo, dei problemi riguardanti la Corea del Nord,

{an8}del disarmo nucleare,

{an8}ed anche dell'Ucraina.

Ok, va bene, ho capito.

Secondo lei, gli Stati Uniti hanno interferito con le elezioni russe del 2012?

{an8}Ci sono state delle interferenze sia nelle elezioni del 2000 che in quelle del 2012.

{an8}Quella del 2012 e' stata un'interferenza particolarmente aggressiva.

{an8}Non scendero' nei dettagli, ma posso dirle che

{an8}ne abbiamo parlato anche con i nostri partner americani.

{an8}Ne parlai con Obama e John Kerry.

{an8}E' difficile pensare che degli operatori diplomatici

{an8}possano aver interferito in maniera cosi' aggressiva nelle elezioni russe.

Abbiamo dei programmi attivi sia dentro che fuori la Russia

che permettono agli attivisti russi di collaborare con noi

in nome della legalita' e di una stampa libera.

Ci sono molti giornalisti russi che hanno da poco lasciato la Russia

e che stanno collaborando con noi e con altri paesi dell'Europa,

per cercare di garantire che ci sia

una maggior liberta' di fruizione delle notizie all'interno del paese.

Stiamo anche lavorando sui diritti delle comunita' LGBT

ed altri questioni interne alla Russia con coloro che sono disposti a collaborare con noi.

{an8}In questo modo, non hanno fatto altro che far mobilitare le forze di opposizione.

{an8}Chi lavora nel settore diplomatico, invece, deve fare un'altra cosa.

{an8}La diplomazia dovrebbe favorire lo sviluppo di buone relazioni tra i paesi.

{an8}Le ONG dovrebbero concentrarsi su obiettivi che non hanno nulla a che vedere

{an8}con il loro luogo d'origine.

{an8}Invece, molto spesso, le ONG sono finanziate, con l'utilizzo di diverse strutture

{an8}messe in piedi dal Dipartimento di Stato. Oppure vengono controllate indirettamente.

{an8}Abbiamo assistito a fenomeni del genere anche dopo l'era post-sovietica,

{an8}come ad esempio nei paesi dell'Europa dell'Est, in alcuni paesi dell'Africa,

{an8}ed anche in alcuni dell'America Latina.

Va bene. Ci sono state delle interferenze nelle elezioni del 2012?

{an8}Ad essere sincero, e' una cosa che non mi preoccupa piu' di tanto.

{an8}Abbiamo questioni piu' importanti di cui occuparci.

{an8}Io credo che molti dei nostri partner vivano in un mondo tutto loro,

{an8}e che solo poche volte si rendono conto di cio' che di reale succede negli altri paesi.

{an8}E parlo anche della Russia.

Ritorniamo un attimo sulla questione di questa guerra informatica.

Noi abbiamo iniziato ad esplorare quella strada qualche anno fa.

Siamo entrati in una fase nuova del conflitto,

nella quale e' necessario usare delle armi digitali per colpire fisicamente qualcuno.

Nel mio film, Snowden, c'e' una scena

basata su una storia che mi ha raccontato Snowden. Lui era in Giappone.

L'NSA voleva impressionare i giapponesi, mostrare loro dove potevamo arrivare.

Non sono rimasti entusiasti quando hanno capito che volevamo

il loro aiuto per spiare la popolazione giapponese.

Dicevano che era una cosa che andava contro le loro leggi.

Ma, ovviamente, noi abbiamo iniziato a controllare lo stesso tutto il paese.

Ma non ci siamo fermati li', perche' una volta entrati nei loro sistemi di comunicazione,

abbiamo cominciato a controllare anche le loro infrastrutture fisiche.

Abbiamo installato dei programmi dormienti nella rete elettrica, nelle dighe,

negli ospedali. Cosi', se un giorno il Giappone non sara' piu' essere un alleato,

restera' al buio.

Ma, oltre che in Giappone, abbiamo installato nei malware in Messico, Germania,

Brasile, Austria.

Insomma, va bene spiare la Cina, la Russia, l'Iran e il Venezuela, ma...

perche' anche l'Austria?

Ci e' stato anche ordinato di spiare alcuni leader mondiali e dei capi di industrie.

Abbiamo tenuto sotto controllo accordi commerciali, scandali sessuali

e i canali diplomatici, per fornire agli Stati Uniti un vantaggio nelle negoziazioni del G8

o un vantaggio su quale azienda petrolifera brasiliana,

o ancora un modo per spodestare un leader mondiale poco collaborativo.

Ma, alla fine la verita' viene comunque a galla,

e cioe' che tutto questo, con il terrorismo, non c'entra niente.

Quella del terrorismo e' solo una scusa.

Queste sono questioni che riguardano solo l'economia e il controllo.

Perche' cosi', in realta', l'unica cosa che si sta proteggendo

e' la supremazia del proprio governo.

{an8}Beh, anche voi americani avete molto cose di cui occuparvi.

{an8}Devono tenere conto di tantissime questioni.

{an8}Il Pentagono non ha speso solo sei miliardi di dollari per la Difesa e la sicurezza.

Ok, ma se gli americani stanno installando dei malware nelle infrastrutture giapponesi

per mettere fuori uso le centrali elettriche, la rete ferroviaria,

per bloccare in paese, in pratica, per lasciarlo al buio,

allora la Russia dovrebbe fare attenzione.

Dovrebbe capire quali sono i pericoli e lavorarci su,

per evitare che una cosa del genere accada anche qui in Russia,

perche' e' il paese che gli Stati Uniti temono di piu'.

{an8}Sto per dire una cosa strana, e lei forse non mi credera'.

{an8}Noi abbiamo sempre pensato che la Guerra Fredda sia finita nel 1990.

{an8}Non abbiamo mai reputato necessario implementare le misure di sicurezza

{an8}perche' ci consideravamo parte della comunita' mondiale.

{an8}- Non abbiamo questo tipo di equipaggiamento. - Si', capisco.

{an8}Le nostre societa', le istituzioni statali e i dipartimenti amministrativi

{an8}hanno comprato tutto, sia i componenti hardware che i software.

{an8}Li abbiamo acquistati soprattutto dagli Stati Uniti e dall'Europa,

{an8}e vengono usati dai servizi di intelligence e dal Ministero della Difesa.

{an8}Ma, di recente, abbiamo compreso la minaccia che tutto questo rappresenta.

{an8}Ultimamente, abbiamo pensato a come possiamo essere tecnologicamente indipendenti,

{an8}e con questo mi riferisco anche alla sicurezza.

{an8}E' una cosa a cui ovviamente pensiamo molto e stiamo prendendo le misure necessarie.

Ok, ma se Snowden ha detto che gli Stati Uniti hanno iniziato a comportarsi cosi'

verso i loro alleati nel 2007 e con il Giappone nel 2008,

se stanno davvero impianto questi malware, capisce dove voglio arrivare?

Cosa stanno facendo la Cina, la Russia, l'Iran e gli altri paesi per proteggere la propria gente?

Cioe', secondo me, la Russia doveva sapere, gia' nel 2007, che gli Stati Uniti

stavano impianto questi malware.

Gli Stati Uniti non lo ammetteranno mai, ma si sa che nel 2010

siamo riusciti ad installare il virus conosciuto con il nome di Stuxnet in Iran.

{an8}E' vero, lo sapevamo.

Gia' nell'autunno del 2010,

giravano voci che il principale centro di arricchimento di uranio dell'Iran,

situato nella citta' di Natanz, era diventato un bersaglio, e che il virus Stuxnet

era un'arma costruita con cura che poteva essere introdotta all'interno dell'impianto

usando un computer o una chiavetta USB.

Il virus avrebbe infettato il sistema, eliminato tutte le tracce del suo passaggio,

si sarebbe spostato nella rete modificando i codici informatici,

e poi avrebbe alterato la velocita' delle centrifughe

senza che gli iraniani se ne accorgessero.

Un sabotaggio effettuate con un software.

Ci sono stati degli attacchi rivolti verso la Russia tra il 2005 e il 2007?

{an8}Sa, all'epoca non facevamo attenzione a queste cose.

{an8}I nostri impianti nucleari, quelli dove si costruivano le armi nucleari,

{an8}erano costantemente controllati da osservatori americani.

Ok, va bene. Di che anno stiamo parlando?

{an8}Credo fosse il 2008.

{an8}Non ricordo con esattezza. Ma comunque, la Russia aveva offerto una trasparenza totale.

{an8}Ma purtroppo gli Stati Uniti non riconobbero questa cosa e decisero di non tenerne conto.

Insomma, perche' la Russia ha implementato le sue capacita' cibernetiche?

{an8}E' stato un processo molto lungo. Dovevamo metterci al pari con gli altri paesi.

{an8}Abbiamo delle basi molto buone.

{an8}Abbiamo degli ottimi livelli di istruzione e degli ottimi matematici.

{an8}E, al momento, alcune societa' russe guadagnano circa 7 miliardi all'anno.

{an8}Sono diventate competitive nel campo dei software

{an8}e sono anche molto attive in quello degli hardware.

{an8}Abbiamo assistito alla nascita di questi supercomputer.

Immagino che la Russia e gli Stati Uniti siano impegnati in una guerra,

una battaglia segreta, combattuta con l'uso di armi digitali.

Immagino anche che gli Stati Uniti stiano cercando di colpire la Russia,

e che la Russia, oltre a proteggersi, sta cercando anch'essa di colpire gli Stati Uniti.

{an8}Io penso che ogni azione abbia delle conseguenze.

Ok.

Beh, comunque mi sembra stia reagendo in modo strano riguardo questa storia.

Come se sapesse di essere colpevole.

Sembra una volpe che e' appena uscita dal pollaio.

{an8}Ma purtroppo non ho trovato nessun pollo.

Qualche mese fa, ho visto un report su RT America.

Non ha avuto un seguito, visto che e' sparito dopo un paio di giorni,

ma in questo documentario, piu' di venti paesi

hanno riportato di aver subito degli attacchi informatici

che hanno colpito anche il sistema bancario russo e i suoi sei istituti bancari principali.

Credo si sia trattato di qualcosa di importante, visto che ha avuto luogo dopo le elezioni.

Potrebbe essersi trattato di un attacco americano contro il sistema bancario russo.

{an8}Due importanti banche, la VTB 24 e l'Alfa Bank, hanno subito un attacco informatico, quest'oggi.

{an8}Tutto questo dopo l'attacco subito la settimana scorsa dalla Banca Centrale.

{an8}Si tratta della Sberbank, la Alfabank, la Sberbank di Mosca, la Rosbank

{an8}ed anche la Borsa di Mosca.

{an8}Gli attacchi hanno avuto luogo l'8 novembre, alla vigilia delle elezioni americane.

{an8}Questa storia non e' sparita.

{an8}C'erano dei rapporti che dicevano che non si e' trattato di un attacco casuale.

{an8}Non eravamo sicuri che avrebbero avuto luogo,

{an8}ma, per cautelarsi, la comunita' bancaria informo' i media.

{an8}Cosi' come informarono i loro clienti, i cittadini,

{an8}che era probabile che si sarebbe verificato un attacco.

{an8}Chiesero ai cittadini di non farsi prendere dal nervoso,

{an8}di non perdere la testa, di non correre in banca a prelevare i loro risparmi.

{an8}Noi non abbiamo dato la colpa di quello che e' successo agli Stati Uniti.

{an8}Non abbiamo prove per supportare quest'affermazione.

E' una faccenda complicata.

Insomma, e' stato il signor Biden, prima di chiunque altro, a dire

che avrebbero attaccato la Russia nello stesso modo in cui la Russia

ha attacco l'America durante le elezioni.

Stiamo mandando un messaggio.

Abbiamo le capacita' per mettere in atto un attacco del genere e ora lui lo sa,

un attacco che avverra' quando saremo sicuri che possa avere un impatto maggiore.

E poco dopo ne parlo' anche il signor Obama.

Credo che

quando un governo straniero cerca di influenzare

l'integrita' delle nostre elezioni, allora...

e' in quel momento che bisogna agire. E lo faremo,

ma il quando e il dove lo decideremo noi. Potremmo...

in qualche caso rilasciare informazioni e in qualche altro decidere di non farlo.

Ma il signor Putin sa cosa penso al riguardo, visto che gliene ho parlato direttamente.

Sono discorsi scioccanti, ma comunque importanti.

Parole che escono dalle bocche del vicepresidente e del Presidente. Persone importanti.

Quindi sara' sicuramente successo qualcosa prima della cerimonia di insediamento.

{an8}Dissero che avrebbe deciso loro quando attaccare,

{an8}anche se all'epoca, alla loro amministrazione, non restava poi cosi' tanto tempo.

{an8}Voglio essere sincero

{an8}e non voglio offendere o insultare nessuno,

{an8}ma gli eventi recenti mi ricorda

{an8}cio' che fece il Politburo del Comitato Centrale del PCUS,

{an8}quando, i suoi componenti, iniziarono ad assegnarsi delle medaglie tra di loro.

{an8}Ma la cosa piu' divertente era quando si assegnavano delle medaglie a vicenda.

{an8}Ed allora capi' che il tempo delle decisioni importanti prese dall'amministrazione era finito.

Beh, ora lei sta facendo luce sulla questione, ma in virtu' dei soldi che abbiamo investito

per questa guerra informatica e per il Cybercommand,

sembra che una minaccia c'era.

Ho la sensazione che lui stia minimizzando, perche' e' successa veramente qualcosa

ma lui non vuole dirci cosa..

a causa di queste fragili relazioni internazionali.

{an8}La preoccupa il fatto che gli Stati Uniti abbiano fallito in qualcosa?

{an8}O la preoccupano il modo in cui vengono impiegati i soldi dei contribuenti?

No. Mi preoccupa il fatto che questa guerra informatica possa sfociare

ad una guerra vera e propria.

E' una cosa che temo molto, considerato anche il passato.

Con il virus Stuxnet siamo andati molto vicini a far sprofondare il mondo nel caos.

Credo che questa sia una situazione molto pericolosa e che si stia scherzando col fuoco.

{an8}Si', e' una situazione pericolosa.

Capisco, ma comunque e' ovvio che lei stia tenendo per se' delle informazioni.

E capisco anche il perche' lei non voglia renderle pubbliche.

Ma, secondo lei, saremo in grado di gestire le eventuali conseguenze?

A me sembra che cio' che e' successo in Iran sia simile a cio' che e' successo

nel 1945 ad Hiroshima e Nagasaki.

Quello segno l'inizio di una nuova era.

{an8}Le armi usate ad Hiroshima e Nagasaki

{an8}hanno scritto una delle pagine piu' tragiche nella storia dell'umanita',

{an8}segnando un punto di non ritorno.

{an8}Secondo i nostri esperti militari, non c'era bisogno di usare delle armi nucleari

{an8}contro i giapponesi, visto che ormai erano vicini alla sconfitta.

{an8}Ma credo non si possa fare un paragone tra le armi nucleari e il virus Stuxnet.

{an8}Credo che dovremmo stabilire delle regole da rispettare quando si agisce in questo campo,

{an8}e concordo con lei quando dice che questa situazione potrebbe avere conseguenze tragiche.

A me questa sembra una guerra segreta,

ma non si sa chi l'ha innescata, se sia stato usato un altro paese,

se c'e' la Corea del Nord dietro l'attacco alla Sony.

Sono questi i rumor che girano.

Se, ad un tratto, la Russia rimanesse al buio, questo scatenerebbe una paura tremenda

in Russia, cosi' come negli Stati Uniti, ma la gente non saprebbe chi e' il responsabile.

{an8}E' quasi impossibile seminare la paura tra i cittadini russi.

{an8}Questa e' la prima cosa che voglio sottolineare. E comunque,

{an8}sono le economie piu' sviluppate sul piano tecnologico quelle piu' vulnerabili

{an8}a questo genere di attacco. Ma, in ogni caso, questo rimane un fenomeno pericoloso.

{an8}E' una strada molto pericolosa da percorrere...

{an8}- e abbiamo bisogno di regole che ci guidino. - Gia'.

{an8}- Un trattato. - Non vorrei parlare di queste cose,

{an8}ma lei mi sta letteralmente tirando via le parole di bocca.

{an8}Un anno e mezzo fa, nell'autunno del 2015,

{an8}abbiamo fatto una proposta alla nostra controparte americana.

{an8}Abbiamo suggerito che dovremmo occuparci di questi problemi e stilare un trattato,

{an8}un accordo comprendente delle regole da rispettare quando si agisce in questo campo.

{an8}Ma dagli americani non abbiamo ricevuto nessuna risposta. Silenzio totale.

Forse e' un discorso che si puo' riaprire ora che c'e' il signor Trump.

{an8}Certo, ora possiamo scrivere una nuova pagina delle relazioni tra Stati Uniti e Russia.

John Reed, l'unico americano seppellito qui al Cremlino.

E' stato interpretato da Warren Beatty nel meraviglioso film Reds.

Ha parlato della rivoluzione, e' stato qui tra il 1917 e il 1918.

Aveva a cuore i valori del socialismo e ha fondato il Partito Comunista americano.

Era un movimento piuttosto idealista che non puntava a creare problemi

ma ad aiutare i lavoratori americani, che all'epoca erano protagonisti di numerosi scioperi

nella resistenza attuata contro le societa'.

In molti lo consideravano un vero eroe.

Ovviamente era contro la Prima Guerra Mondiale,

cosi' come lo erano molti pacifisti ed molte altre persone.

E alla Prima Guerra Mondiale successe la Rivoluzione Russa,

e questo ci offre una prospettiva interessante riguardo il ruolo degli imperi.

Ora stiamo raggiungendo la tomba di Lenin.

Ci sono gia' venuto anni fa, ma non si puo' entrare e fotografare nulla.

A proposito della tomba di Lenin,

bisogna sapere che l'anno prossimo sara' il centesimo anniversario

della rivoluzione. Un evento importante.

Molte persone ancora lo venerano in molte citta' dell'Unione Sovietica.

Sono state costruite tantissime statue.

Ma, d'altro canto, con il fallimento del comunismo nel 1991

e le sofferenze che la popolazione ha dovuto patire come conseguenza,

in molti si chiedono se sia giusto onorare anche lui nel centesimo anniversario o no.

Forse e' arrivato il momento di lasciarlo andare,

perche' se ci fossi io al posto suo, odierei avere tutte queste persone che mi fanno visita.

Credo che a tutti serva un attimo di pausa, no?

Cosi' da lasciare spazio a qualcosa di nuovo.

Quando si entra li' dentro, si vive un'esperienza davvero austera.

C'e' sempre molto silenzio, e ci sono sempre una o due guardie.

E nessuno ti metta fretta, come succede nella gran parte dei posti.

Ti lasciano prendere il tuo, cosi' che tu possa sederti, osservare, ascoltare, pensare.

E' un'esperienza molto potente.

Brezhnev.

- Felix Dzerzhinsky. - Dzerzhinsky. Andropov.

Yuri Andropov.

Ed ecco quello che in molti considerano il piu' famoso cattivo della storia insieme ad Hitler,

Joseph Stalin.

Per coloro che appoggiavano la rivoluzione,

per coloro che speravano che il comunismo potesse cambiare qualcosa,

soprattutto riguardo la condizione dei lavoratori, lui ha affibbiato al comunismo

una cattiva reputazione, ha macchiato quell'ideologia.

L'ha resa sinonimo di sangue e terrore.

Ma lui ha comunque avuto un ruolo importante nella Seconda Guerra Mondiale e fu anche

un alleato degli Stati Uniti, durante la guerra.

Avete presente il signor Trockij, no? Dov'e'? Non e' qui, vero?

Stalin e' riuscito a cancellare il ricordo di Trockij,

tanto che fini' per essere ucciso in Messico da alcuni agenti mandati da Stalin.

Andiamo.

Riguardo a Stalin, lui ne ha parlato usando termini negativi,

ed, ovviamente, e' largamente condannato in tutto il mondo.

Ma, allo stesso tempo, sappiamo che e' stato lui a condurre la Russia

alla vittoria contro la Germania,

a sconfiggere il fascismo.

Cosa ne pensa di questa...

chiamiamola ambiguita'?

{an8}Lei e' davvero un uomo astuto.

Perche'?

Possiamo parlarne domani, se preferisce.

{an8}No, no, possiamo parlarne ora.

{an8}Sa...

{an8}un importante personaggio politico del passato, Winston Churchill,

{an8}era fermamente contro il sovietismo.

{an8}Ma dopo l'inizio della Seconda Guerra Mondiale,

{an8}lui fu un convinto sostenitore della collaborazione con l'Unione Sovietica,

{an8}e defini' Stalin un signore della guerra e un rivoluzionario.

{an8}E sanno tutti che, dopo la Seconda Guerra Mondiale,

{an8}fu Churchill a dare inizio alla Guerra Fredda.

{an8}E quando l'Uniove Sovietica fece il primo test nucleare,

{an8}fu lo stesso Churchill

{an8}che bisognava trovare un modo affinche' questi due sistemi coesistessero.

{an8}Era un uomo molto flessibile.

{an8}Ma credo che, in ogni caso, l'opinione che aveva di Stalin non cambio' mai.

{an8}Stalin era un prodotto di quell'epoca.

{an8}Non importa quanto lo si demonizzi.

{an8}Noi proviamo comunque a sottolineare i meriti che ha avuto nella sconfitta del fascismo.

{an8}Lo si demonizza tanto,

{an8}ma ci sono altri personaggi simili a lui, Oliver Cromwell ad esempio.

{an8}Un uomo assetato di sangue che, dopo aver usato la rivoluzione per prendere il potere,

{an8}si trasformo' in un dittatore e in un tiranno.

{an8}Eppure, in tutta la Gran Bretagna, ci sono ancora monumenti in suo onore.

{an8}Anche Napoleone viene divinizzato. Ma cosa fece?

{an8}Uso' il fervore dei rivoluzionari per prendere il potere.

{an8}E non solo ripristino' la monarchia, ma si proclamo' anche Imperatore.

{an8}E condusse la Francia verso una catastrofica sconfitta.

{an8}Nel corso degli anni, ci sono stati uomini simili e situazioni simili.

{an8}Credo che l'eccessiva demonizzazione di Stalin sia un modo per attaccare

{an8}l'Unione Sovietica e la Russia,

{an8}per far vedere la Russia di oggi ha elementi in comune con lo stalinismo.

{an8}Ovviamente ci sono dei punti in comune,

{an8}- Certo. - ma la Russia e' cambiata radicalmente.

{an8}E' ovvio che sia rimasto qualcosa di quella mentalita',

{an8}ma questo non significa che dobbiamo dimenticare

{an8}le atrocita' avvenute durante lo stalinismo, la morte di milioni di nostri connazionali,

{an8}i campi di concentramento.

{an8}Queste sono cose di cui non ci si deve dimenticare.

{an8}I suoi genitori lo ammiravano, vero? - Si', certo.

{an8}Ma credo che lo ammirasse la maggior parte dei cittadini dell'Unione Sovietica.

Quando sono morti i suoi genitori?

{an8}Mia madre e' morta nel 1998 e mio padre nel 1999.

Erano orgogliosi di lui?

{an8}Si'.

Immagino che i suoi genitori non riuscivano a credere a quello che stava facendo, vero?

{an8}In realta' mio padre e' morto due mesi prima che diventassi Primo Ministro.

{an8}Ma prima che diventassi Primo Ministro, quando andavo a trovarlo in ospedale,

{an8}lui guardava gli infermieri e diceva, "Guardate, sta arrivando il mio Presidente."

"Sta arrivando il Presidente." Molto carino.

In pratica gli Stati Uniti la accusano di aver creato un sistema

prettamente autoritario,

quello che loro definiscono come uno "stato oligarchico capitalista."

Ma, d'altro canto, erano felici quando, nel 1990,

il periodo in cui gli oligarchi in Russia prosperavano,

prima che lei si insediasse e li mettesse fuori gioco.

Mi ha raccontato che ci fu un incontro a Mosca,

dove lei ha fatto notare che esisteva una responsabilita' verso il popolo e lo Stato.

Le elite occidentali invece dicono che lei abbia messo degli oligarchi al potere,

in questi ultimi 15 anni.

E consideriamo che questi oligarchi ora si trovano in citta' tipo Londra.

Hanno ammesso di aver accumulato grandi ricchezze...

ma dicono anche che parte del merito e' suo

e che ne trae beneficio anche lei. Anzi, dicono che lei sia

una delle persone piu' ricche del mondo.

La paragonano a Rockefeller, Morgan, Onassis.

Sono contento che la cosa la faccia ridere.

Ma in quanto leader del suo popolo, cosi' come Chavez, Castro o tanti altri

che sono stati accusati di corruzione,

non crede sia giusto rendere noto il suo patrimonio personale?

{an8}Beh, ad essere onesto, non possiedo un vero e proprio patrimonio personale.

{an8}Ricordo che, quando sono arrivato a Mosca da San Pietroburgo,

{an8}rimasi stupito dal livello di criminalita' della citta'.

{an8}E si comportavano in modo cosi' sconcertante che riusci' a farci l'abitudine dopo molto tempo.

{an8}Erano persone senza scrupoli.

{an8}Vuole sapere cos'e' l'oligarchia?

{an8}E' il frutto della fusione tra il denaro e il potere

{an8}allo scopo di influenzare alcune scelte, e che ha come obiettivo finale...

{an8}un accumulo di ricchezza.

{an8}Il mio compito consisteva nel separare il denaro e il potere.

{an8}Nel 2008, dissi che molti imprenditori con cui non avevo mai avuto rapporti,

{an8}mi avevano sorpreso, dimostrando di avere delle ottime qualita'.

{an8}Si assunsero la responsabilita' per le loro aziende, per i loro dipendenti,

{an8}ed erano anche pronti a rischiare i loro capitali.

{an8}Spero che, sempre nel rispetto della legge, continueremo con lo sviluppo di imprese private.

{an8}Ma, in questo momento, la questione del potere in mano agli oligarchi

{an8}non e' neanche lontanamente paragonabile a quella degli anni '90.

{an8}Ora abbiamo un compito importante.

{an8}Dobbiamo occuparci di colmare il divario economico tra le persone ricche e quelle povere.

{an8}Nel 2000, c'erano circa 40 milioni di persone che vivevano in condizioni di poverta'.

{an8}Ora quel numero si e' dimezzato, ma e' comunque troppo alto.

{an8}Quindi, per quanto mi riguardo, il problema degli oligarchi non esiste.

Quindi deduco che lei non abbia dei conti correnti in Cipro.

{an8}No, non ci sono mai stati. Sono solo sciocchezze...

{an8}- Immaginavo. - altrimenti ce ne saremmo occupati tempo fa.

Beh, da un punto di vista personale, devo dire che

io mi divertirei molti di piu' se fossi ricco.

{an8}Sa, non credo che la ricchezza porti poi cosi' tanta felicita'.

{an8}Considerata questa crisi, dovrebbe pensare a cosa fare con il suo denaro,

{an8}cosa fare per risparmiare, dove metterlo.

{an8}Tutte cose che le procurerebbero solo un gran mal di testa.

{an8}Lei e' molto piu' ricco di coloro che possiedono molto denaro.

{an8}Lei ha un'opinione, un talento,

{an8}ha la possibilita' di mostrare a tutti questo suo talento,

{an8}e ha la possibilita' di lasciare un'eredita' molto importante.

{an8}Il denaro non puo' procurarle questo genere di felicita'.

{an8}Del denaro, una volta che finiamo in una bara, non ce ne facciamo nulla.

Se decidesse di candidarsi di nuovo nel 2018 e vincesse,

lei resterebbe al potere per altri sei anni, fino al 2024.

Questo significa che lei deterrebbe il potere per il ventiquattresimo anno di fila,

considerati sia i mandati come Presidente che quelli come Primo Ministro.

Quindi piu' di Roosevelt e meno di Castro, che ha quasi raggiunto i cinquant'anni,

e quasi come Stalin, che ha detenuto il potere per 30 anni, anno piu' anno meno.

Questo e' il ventisettesimo anno.

Questa cosa non la spaventa? Crede di essersi abituato a detenere il potere?

E' una cosa che influenza il suo punto di vista?

Pensa che la Russia abbia bisogno di lei cosi' tanto?

Non ci puo' essere una sana competizione

tra coloro che gia' sono ben inseriti nel contesto politico?

Pensi a come funziona il sistema monopartitico cinese, ad esempio.

I possibili successori vengono scelti tra membri del partito di diverse province.

{an8}Succedeva la stessa cosa ai tempi dell'Unione Sovietica, ma e' collassata lo stesso.

{an8}- Vero. - Non e' una questione di selezione.

{an8}Quando mi chiede se la Russia ha bisogno cosi' tanto di qualcuno...

{an8}posso risponderle solo dicendo che sara' la Russia stessa a decidere.

{an8}Ovviamente dovra' esserci un ricambio.

{an8}Ed indubbiamente ci sara' bisogno che questo avvenga in un regime di sana competizione,

{an8}ma dovranno essere coinvolti solo coloro che hanno a cuore gli interessi della nazione.

{an8}Ma, in ogni caso, mi lasci ripetere che la decisione finale spettera' ai cittadini russi.

{an8}Riguardo le elezioni del 2018,

{an8}vorrei dire delle cose che pero' sarebbe meglio se restassero avvolte nel mistero.

{an8}Quindi non rispondero' a quella domanda.

{an8}- Capisco, anche se ho detto "se". - Non dovremmo usare il congiuntivo.

Se...

Comunque, ad ogni modo, la democrazia, o in qualunque modo vogliamo chiamarla,

ha dei difetti. Il sistema americano e' ben lungi dall'essere perfetto.

Sappiamo che soldi e potere, in America, sono strettamente collegati.

Credo che anche il sistema russo abbia dei difetti, pero'.

E' poco probabile che le prossime elezioni riusciranno a convincere il mondo

che questa sia una democrazia funzionante,

a meno che non intervengano degli osservatori internazionali,

come ha fatto il signor Chavez in Venezuela,

rendendo tutto il processo trasparente.

{an8}Crede che il nostro obiettivo sia quello di provare qualcosa a qualcuno?

{an8}Il nostro unico obiettivo e' quello di rinforzare il paese.

Questo e' una tesi pericolosa, perche' ha anche i suoi svantaggi.

Coloro che abusano del potere dicono sempre che lo fanno per pure questioni di sopravvivenza.

{an8}Ma qui non si parla di sopravvivenza,

{an8}e noi non stiamo provando a giustificarci.

{an8}Ovviamente bisogna tener conto di tutto cio' che di negativo c'e' stato:

{an8}L'eredita' sovietica, quella imperialista. Ma si tratta comunque del passato.

{an8}Ma dobbiamo anche tener conto degli elementi positivi.

{an8}La Russia e' un paese che ha migliaia di anni: ha le sue tradizioni,

{an8}sappiamo cos'e' giusto e cosa non lo e',

{an8}sappiamo quando un governo si puo' definire "efficiente".

{an8}Qui non si tratta di aiutare qualcuno a mantenere il potere

{an8}o di rivendicarlo. Qui si tratta di assicurare

{an8}una crescita economica e sostenerla, di migliorare le nostre capacita' di difesa.

{an8}E sono cose che non si devono fare durante i periodi difficili o di crisi.

Signor Putin, non ho mai dubitato dell'amore che prova per la Russia

e di quant'e' orgoglioso di servirla. La considero un vero figlio di questa terra,

considerato anche il suo apporto.

Ma credo che tutti sappiamo che il potere ha un prezzo.

E quando restiamo al potere troppo a lungo,

anche se continuiamo a pensare che la gente abbia bisogno di noi,

allo stesso tempo non riusciamo a capire o a riconoscere che siamo cambiati.

{an8}E' ovvio che questa sia una condizione pericolosa.

{an8}Se una persona che detiene il potere sente di averlo perso,

{an8}sente di non avere piu' un legame con i cittadini,

{an8}allora quello e' il momento di lasciare tutto.

Ok.

Allora... che ore sono?

E' ora.

- La ringrazio, signor Putin. - E' stato un piacere.

{an8}Grazie mille. La ringrazio per le sue domande e per avermi dedicato il suo tempo.

{an8}La ringrazio per la sua meticolosita'. Mi dica, e' mai stato picchiato?

- Se sono mai stato picchiato? Oh, certo. - E' mai stato picchiato?

{an8}Allora gia' sa quello che dovra' affrontare per aver fatto questa cosa.

Oh, certo. No, lo so. Lo so. Ma ne vale la pena. Ne vale la pena,

se serve a portare un po' piu' di pace e consapevolezza nel mondo.

{an8}Grazie.

- Grazie. Torni pure quando vuole. - Lo faro'.

{an8}Dovete andare a San Pietroburgo, sopratutto durante le Notti Bianche.

- I miei migliori auguri. Grazie. - Grazie.

"Il nostro partner americano".

Sono le sue parole preferite, le ha usate migliaia di volte.

- Grazie, Dmitry. - Buona fortuna.

- Speriamo di rivederci presto. - Si', ma la prossima volta ci rilasseremo.

A presto. Grazie mille.

In bocca al lupo per l'incontro di stasera. Stacchi un po' la spina, dopo.

{an8}Grazie mille. Anche lei farebbe bene a riposarsi un po'.

Arrivederci.

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