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Original subtitles

Bene.

Vieni a vedere tuo figlio.

Yi!

Hassane, alzati che farai tardi al lavoro.

Giusto... il suo lavoro.

Alzati. Che Dio ci aiuti. Alzati.

Alzati!

Vacci piano, Abu Hassane!

Alzati, figliolo. Alzati. Raccontaci cosa è successo.

Siamo punto e a capo.

E adesso dove gli trovo un lavoro?

Può cercare...

Sì, certo. Sei così ottimista.

Tu, alzati... sistemati!

Ti porto con me a trovare Hajj Mustapha. Magari lui può aiutarci.

Vuoi che lavori per Hajj Mustapha?

Non per lui!

Ma magari lui può trovarti un lavoro alla caffetteria della scuola.

Basta così. Non ho bisogno della sua carità.

- Cercherò un lavoro da solo. - Basta.

Inizierà a cercarne uno oggi.

Vieni a bere il caffè.

Ti passo una tazza.

Mi umiliavano.

Figliolo, non puoi essere così sensibile.

Il lavoro è responsabilità,

non smancerie.

Non puoi nasconderti dietro ai tuoi amici ogni volta che devi affrontare qualche difficoltà.

Cosa hanno a che vedere con questo i miei amici?

Ti sto dicendo che non reggo più gli insulti.

Ah,

e chi sei, il governatore della banca centrale? I tuoi diplomi riempiono le nostre pareti?

Non andrai da nessuna parte con il tuo ego!

Andiamo, hai consumato tutta la nostra acqua.

Tuo padre è andato a trovare Hajj Mustapha.

Sto preparando le lenticchie per pranzo. Non mangiare fuori.

Termina la ricerca e torna immediatamente.

Batul ci ha portato dei sottaceti.

Che Dio possa mostrarti il successo in ogni luogo.

Dove andrai per primo?

Al mare.

Mio figlio se ne va al mare.

Mamma...

Hassane, non sei più un bambino.

Bisogna che ti assumi parte della nostra responsabilità.

Lo so.

Dio sa se lo so. Domani inizierò ad assumermi le mie responsabilità.

Ma in questo momento ho fretta.

Vai di fretta, sì.

Sono stanco. Tu mi stanchi.

Va’, fai quello che vuoi.

Lasciami stare, mamma.

Sul serio, lasciami stare.

È esattamente quello che sto facendo.

Ciao.

Dire ciao è un atto di carità.

Pace!

Come stai, Mahdi?

Grazie a Dio.

Tu?

Va tutto bene? Hai bisogno di qualcosa?

No, grazie.

È da un po’ che non ti vediamo. Ti abbiamo offeso per caso?

Per niente, con tutto il mio rispetto.

Ma ho avuto da lavorare, fratello.

Va bene, fratello.

Dai, vai a divertirti.

Ma torna a trovarci stasera.

Ci troverai qui, come sempre.

Se Dio vuole...

Che c’è? Cos’è successo?

Niente...

Ho litigato di nuovo con quell’imbecille.

Oh, amico! Mi hai fatto preoccupare.

Va bene, ti troveremo un altro lavoro.

Chiederei al mio capo, ma c’è a malapena lavoro per me.

Sono nei guai se scopre che me ne vado al mare oggi.

Ti voglio bene, Abu Hmeid, Non ho altri che te.

Amico, sono davvero arrabbiato oggi.

L’acqua salata cancellerà tutto.

Fammi un po’ di spazio.

Che, dov’è la tua ragazza?

Zitto, la polizia l’ha confiscata ieri. A momenti ci lasciavo la pelle.

Non vale la pena, Abu Hmeid.

Andiamo. Al diavolo con le nostre vite.

Smettila di lamentarti, tu almeno hai un lavoro.

Sai cosa? Al diavolo anche il mio lavoro.

Dio, nessuno è contento.

Guarda quell’idiota di Khodor.

È un furfante.

Il fratello minore di una poco di buono! Sarà piccolo ma riesce sempre a scamparla.

Ha le tue stesse origini, fratello.

È vero.

Voglio bene a quel ragazzino.

Gli vuoi bene?

O vuoi bene a sua madre?

Hey. Questo non è appropriato, amico. Non parlare di lei in questa maniera.

Perché? Che ho detto?

Al diavolo con la tua vita.

Sarebbe dovuta essere tua.

Che cosa stai blaterando?

Io ero troppo giovane. Lei aveva bisogno di aiuto per crescere suo figlio.

Ha bisogno di uomo, qualcuno che la tiri su.

Non uno come me.

Davvero?

Quindi non è perché la tua famiglia non accettava una vedova con figlio?

No, amico!

Avrei rotto con l’intera famiglia per lei.

- Va’. - Sì, approfittane.

Va’ adesso.

Davvero hai freddo?

Questa.

Cosa, cosa, ragazzina?

Giù le mani, dai.

Vieni qui.

Dai pazzo, salta! Dai pazzo, salta! Dai pazzo, pazzo...

Cosa?

Niente.

Che c’è?

No. Non c’è niente.

Ho visto Mahdi oggi.

Mi sono sentito male per lui, amico.

Mahdi!?

Perché dovresti dispiacerti per Mahdi?

Non lo so.

Ho visto tutto il gruppo oggi.

Ed era come...

Non lo so,

come se pensassero che io ero meglio di loro in qualche modo.

Perché dovrebbero pensarlo?

In cosa sono migliore?

Sei diventato pazzo?

Ma certo che sei meglio di loro.

Se mio padre non mi avesse allontanato dal gruppo, sarei stato uno di loro.

Allora devi essere grato a tuo padre per questo.

Certo, sono grato.

Ma avrei preferito che togliendomi da là, mi avesse messo da qualche altra parte.

Lui non vuole che diventi come loro.

Davvero credi che siamo meglio?

Pensa alle nostre circostanze.

È vero, non siamo in strada, ma neanche al lavoro.

E che lavoro!

E poi, hai forse dimenticato la tua situazione?

Ringrazia il Signore che non sei in prigione. E per cosa poi?

Per non poterti permettere una due ruote legale.

Non dico che la nostra situazione sia grandiosa.

Certo che no, perché è da pazzi.

Stai zitto, viviamo come animali, amico.

Non starai esagerando un po’?

E poi, che cavolo, Hassane,

sembra che sei invidioso di loro.

Certo che li invidio.

Sono persone convinte.

Non c’è...

Certo, non c’è...

Perché non c’è...

Guarda, Mhammad.

Solo perché hai un problema personale con Mahdi...

Innanzitutto, non è personale.

E poi, Hassane,

quei ragazzi sono stupidi.

No, non lo sono.

Magari sono semplici.

O sfortunati. Proprio come te e me.

Fratello,

che ti succede?

Ti succede di avere paura a volte?

La persona che potrebbe spaventarci non può essere viva, fratello mio.

Fratello, io ho paura.

Ho sempre paura.

Ho paura del lavoro e ho paura di perderlo.

Ho paura di tornare in strada.

Ho paura per i miei genitori,

e ho paura che non mi lasceranno mai stare.

E mi chiedi se invidio quei ragazzi? Certo che li invidio.

Almeno loro non hanno paura.

E tu come fai a saperlo?

Fratello, almeno non hanno preoccupazioni.

Vivono giorno per giorno.

Magari aspettando con ansia una nuova guerra, questo sì.

O di diventare un poster su un muro. Sì, forse.

Ma almeno loro hanno qualcosa.

Cosa ho io?

Loro hanno la gloria e il regno dei cieli. Cosa ho io?

Il soggiorno dei miei genitori?

Cosa ho io?

E la zuppa di lenticchie di Samah.

E i sottaceti di Batul.

Quindi, ecco... Non c’è niente che non vada.

Niente fuori dall’ordinario.

Guarda e impara, Ali.

Scendi.

- Forza. Salta! - Vai.

E dai, ragazzi.

Quindi? Ce la fai oggi?

No, non oggi. Mai.

Ti comporti come uno di Beirut.

Va’ al diavolo, su. Beirut non c’entra niente.

Soffro di vertigini.

E se lo facciamo insieme?

Che sono, la tua fidanzata?

Se lo fossi, non salterei con te.

Perché non ne hai una e non l’avrai mai.

E lo sai perché tu sei l’esperto delle relazioni, giusto?

È vero. Perché mentire.

Andiamo.

E tu, vieni a vedere, magari impari.

Perché non ti tuffi, io rimango qui a prenderti.

Non ci vengo su. Voglio nuotare un po’.

Va’ al diavolo, non venire.

Nuoterò con te.

Forza, gara?

E dai.

Fino a quello scoglio e di ritorno.

Conta.

1,2,3.

Fino a dove?

Sei proprio uno stupido.

Non mi arrampicherò su per quella cosa.

Ok, esci di qui, vediamoci in cima.

Hamada...

È troppo tardi per cambiare idea, fratello.

Come va il pacco?

- Funziona ancora? - Stai zitto, dai.

Sei un eroe!

Quindi?

No.

Lascia stare.

Posso chiederti una cosa?

Quanto pensi sia difficile questo tuffo?

Ok...

Che dici se iniziamo da qui?

O... da qui.

Sei senza cervello.

Qualcuno per favore lo tiri su.

Sta annegando, qualcuno lo tiri su, per favore.

Hassane...

Hassane...

Hassane...

Hassane...

Alzati, dai.

Basta scherzare, che è successo?

-Alzati, basta con gli scherzi. -Smettila...

Che succede? Stai piangendo? Non ci provare a piangere!

Che gli è successo?

Rimettiti in sesto, che ti succede!

Basta dai, andiamo.

Alzati, dai, alzati.

Alzati.

Aiutami.

Ti aiuto.

Forza, sollevali.

Piano!

Piano...

Tieni la tua mano lì.

Continua a tenere la sua testa in su.

Prenditi cura di lui.

Qualcuno lo tenga sollevato, prendi il mio posto.

Frontalmente, giratelo.

Passatemelo, ragazzi

Il suo braccio, il suo braccio.

Prendi il suo braccio!

Oh Dio.

Piano.

Lo tengo.

Piano, piano.

Passamelo.

Forza, 1,2,3.

Portiamolo.

Oh, Dio.

Qualcuno prenda il mio posto.

Signore, aiutaci.

Piano.

Prendigli il braccio.

Vieni da questa parte, di qua.

Sollevalo.

Oh, Dio.

Qui, qui.

Sollevalo.

Attento con la schiena.

Muhammad, vai lassù.

Sollevalo.

Qualcuno mi sostituisca.

Da questa parte.

Piano, piano.

Sollevalo.

Piano!

Sollevalo!

Piano.

Qui, qui, passamelo.

Attento alla sua testa.

Piano.

Dì il nome di Dio.

Dio!

Fai attenzione.

Siete suoi amici?

Cosa state aspettando?

Portatelo da sua madre!

Che Dio sia con te.

Dove?

Khanda’ Al Ghamee’

Mi devi dire come arrivarci.

Ti mostro la strada.

Da che parte vado?

Continua dritto.

Dritto.

Su per la collina.

Stai con lui.

Smettila.

Smettila.

-Smettila, fratello. -Rifugiati in Dio.

Smettila, Mhammad. Basta così.

Che qualcuno lo fermi. Non lo fate saltare.

Smettila, fratello mio.

-Vai, vai, vai. -Rosso.

Va bene, vai.

Gira qui.

Alla tua destra.

Prendila!

Hassane!

Hassane, che è successo!

Che gli hai fatto?

È annegato.

Dio è grande!

Dio è grande!

Dio è grande!

-Tenetelo, portiamolo su. -No!

Lo portiamo noi.

- Chi sei, idiota? - Mahdi!

Sono Mhammad.

- Non mi riconosci? - Va bene, va bene, basta così.

Vieni, figliolo, aiutami e portiamolo tutti dai suoi genitori.

Abu Hassane!

Hadi, Hadi, Hassoona è morto. Hassoona è morto.

Abu Hassane!

Abu Hassane!

Hassoona è annegato ed è morto.

Abu Hassane!

Abu Hassane!

Abu Hassane!

Abu Hassane!

Abu Hassane!

Mamma...

Mamma, guardami.

Guardami.

Perché non mi vuoi guardare?

Questo è un martire.

Non piangere, Em Hassane.

Oh, mammma...

Pazzi!

Siete tutti pazzi!

Tutti fuori.

Lasciateci soli.

Oh, e Oh, e Oh.

Sulla separazione dei giovani.

Oh, e Oh, e Oh.

Sulla separazione dei giovani.

Distruggerò case

e costruirò il tuo lamento.

Distruggerò case

e costruirò il tuo lamento.

Oh, e Oh, e Oh.

Sulla separazione dei giovani.

Oh, e Oh, e Oh.

Sulla separazione dei giovani.

Tempi bui,

... figlio mio,

-Tempi bui... -Hassane.

... che separano i cari.

Questo è Hassane, mamma.

Tempi bui

che separano i cari.

Possa Dio aver pietà della sua anima, e farlo riposare nel regno dei cieli.

Fatiha per la sua anima.

(Recitano la Fatiha)

I ragazzi sono amici di Hassane, Hajj.

Entrate, ragazzi. Prendete le magliette dal tavolo.

Abu Hassane, una persona è onorata quando affretta il suo incontro con il suo Signore.

Naturalmente.

Possa Dio ricompensarti, Hajj Mustapha.

Non preoccuparti di nulla.

Ho parlato con Sheikh Abdel Amir,

e verrà per il lavaggio.

Ma è un martire!

Un martire non viene lavato!

Porterà tutto l’occorrente per il lavaggio.

Ma è un martire.

Non è così, Hajj?

Sì... un martire. Secondo Sharia, è un martire.

Ma... non un martire di sangue!

Un martire di sangue non viene lavato

perché il suo sangue è suo testimone nel giorno del giudizio.

Ma un martire annegato...

viene lavato,

e profumato,

e preparato per incontrare il suo Signore.

Sheikh Abdel Amir

porterà delle persone per il lavaggio.

- A meno che tu non preferisca essere lì. - No.

I suoi amici.

- Ma forse Sharia non lo permetterà... - Va bene, Hajj!

- Per la grazia di Dio, di dove sono i ragazzi? - Va bene, Hajj.

I ragazzi sono i compagni della sua vita.

- Ma... - Permettimi questo, Hajj, che Dio ti tenga.

Lascia che afferrino il senso della vita.

Che la pace sia con te!

E con te, pace e onore.

Benvenuto, Hajj.

Per favore, siediti.

Possa Dio riscattarti.

I ragazzi sono amici del mio figliolo. Erano con lui quando...

Possa Dio accoglierlo nel regno dei cieli.

Buonasera a te, a cui nessuno ha detto buonasera...

Stai ancora mantenendo la promessa? O te ne sei dimenticato?

Se anche mi tagliassero con la lama di una spada, non ti dimenticherò.

Tu ed io siamo vecchi amici, siamo come fratelli.

La tua bocca è come i dolci; al suo interno viene conservato il miele.

E perché, desiderio del mio cuore, ci stai guardando accigliato?

Le rose ridono per te e i narcisi sorridono.

Buonasera a te, il primo che mi abbia mai amato.

Tu, cui passione è la mia confessione e il tuo amore è la mia religione.

E ho pregato il mio creatore, il Signore, di farmi...

... dormire tra le tue braccia, con le tue mani a coprirmi.

Dormire tra le tue braccia, con le tue mani a coprirmi.

Strano.

Quando l’ho visto questa mattina,

lo stavo guardando e mi mancava.

Gli ho detto di passare e stare con noi stasera,

ma credo che non volesse.

Sì, lo voleva,

ha parlato di voi tutto il giorno.

Significavate molto per lui.

Mio figlio.

Il mio cuore batte per te, figlio mio.

Possa Dio aiutarti a sopportare la separazione.

Dio ti ha onorato con un martire.

Martire!

Mio figlio è un martire.

Che me ne viene da questo martirio?!

Che se lo riprenda e mi ridia mio figlio!

Perdonami, Signore. Ma io non lo voglio.

Che ci farò mai?

Che ci farò mai?

-T’imploro, Signore. -T’imploro il perdono, Dio!

Chiedere il perdono di Dio, Em Hassane, non dovresti prendere quel cammino.

Io ti imploro, Signore.

Il dolore ha preso il controllo della città.

E vestito le sue pietre in nero.

Ha fatto scomparire i pianeti del suo cielo.

E non soddisfatto, ha preso la sua luna.

Un essere umano in questo mondo è per la custodia.

Tutto su questa terra sta decadendo.

Il leone ha lasciato la tana.

Ma la giungla è ancora piena.

Il dolore ha preso il controllo della città.

E vestito le sue pietre in nero.

Ha fatto scomparire i pianeti del suo cielo.

E non soddisfatto, ha preso la sua luna.

In nome di Dio!

Ali...

Questo è Hassane.

Alzati, caro.

Non posso piangere.

Perché non posso piangere?

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