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(MUSICA IN SMTOFONDO)
(MUSICA IN SMTOFONDO)
(TEMPORALE)
(MUSICA IN SMTOFONDO)
(MUSICA IN SMTOFONDO)
(MUSICA IN SMTOFONDO)
(MUSICA IN SMTOFONDO)
q perché te ne yai?
< E' per colpa mia?
_ No. Perché tua madre č cattiva. _ Non č vero.
(RUMORE Dl PASSl)
Sei ancora qui?
Addio!
Etu non dovevi giŕ essere a scuola?
Smettila!
Ti ho detto che čtardi.
Desideria, a proposito, tanti auguri.
(MUSICA IN SMTOFONDO)
(MUSICA IN SMTOFONDO)
(MUSICA IN SMTOFONDO)
Mamma, ormai non viene piů nessuno.
Secondo te perché non č venuto nessuno?
Forse ti sei sbagliata, verranno domani.
(IL BICCHIERE Sl ROMPE)
Non č venuto nessuno, č colpa mia.
Mangio sempre, č colpa mia.
La mamma non ride mai. Piange, č colpa mia.
Sono brava a dire bugie, č colpa mia.
La mamma invecchia, č colpa mia.
La mamma č infelice, č colpa mia.
Tanti auguri, Desideria. Buon compleanno.
Grazie. Tu mi vuoi bene, vero?
_ Tutti ti vogliamo bene. -Anche la mamma?
Certo, che domande fai! Ora spegni le candeline.
-Sě, perň vorrei rimanere sola, scusa. _ Certo, tesoro. Figurati.
Auguri.
(MUSICA IN SMTOFONDO)
q Nessuno, una congiura.
Non č venuto nessuno, capisci?
Nessun malinteso, Sam. Borghesi romani, merda!
Morto lui, il vuoto. Perché?
No, č inutile.
Mi basterebbe una vita normale, invece sono sola.
Mamma, mi dispiace per ieri sera. Ci ho pensato tutta la notte..
..e ho preso una decisione.
No. Ci ho pensato tufta la nofte..
..e mi č venuta un'idea che ti voglio dire, cosě puoi decidere.
q Non importa.
q Parliamo di cose piů allegre.
q Chantal č carina. Ti piacerŕ.
q E' biondina.
Non mi sembra scema come le altre.
Desideria? No. Ho deciso che andrŕ in collegio.
E' un mostro da luna park!
(IL VASSOlO CADE)
(MUSICA IN SMTOFONDO)
Guardati.
Guardati!
Guardati!
Perché Roma, nonostante tutto, č una cittŕ viva.
E' meglio anche di Parigi e di Londra, non č vero, Sam?
_ No, grazie. _Vedrai, Chantal, starai bene qui.
Non prendi il caffč?
(CHANTAL PARLA FRANCESE)
I Non chiamarmi ''madame'' chiamami Viola.
ll signor Tiberi Io puoi chiamare Sam, vero?
Noi andiamo al cinema, vuoi venire?
(CHANTAL PARLA FRANCESE)
q Mamma,..
..posso venire anche io? _ Il film č vietato.
Verrai un'altra volta.
(SUONl DALLA TV)
(VlOLA GEME)
Mamma,..
..sono venuta a prendere Ia chiave del frigorifero.
(La mamma č bugiarda, perché non č andata al cinema.)
(La mamma č bugiarda perché non č andata al cinema.)
(MUSICA IN SMTOFONDO)
lnvece di sognare, passi le nofti davanti al frigorifero..
..a riflettere? _ E tu cosa fai di notte?
Ti caccio via! Ti seppellisco in un collegio dove ti taglieranno..
..le mani appena proverai a mangiare di nascosto.
Ti prego, mamma, il collegio no!
E non chiamarmi ''mamma''.
E' ora che tu sappia che non sonotua madre.
q Ti ho adoftata.
< Hofatto il peggiora_are..
q ..della mia yita.
Tua madre č una puttana che ti ha venduta a me.
E ioti ho presa perché volevo una famiglia.
q Etu, guardati!
q Tu saresti una figlia?
Sei cosě ripugnante che non potresti fare..
..nemmeno il mestiere di tua madre.
(MUSICA IN SMTOFONDO)
(MUSICA IN SMTOFONDO)
(MUSICA IN SMTOFONDO)
(MUSICA IN SMTOFONDO)
q (''Quella voce arrivň..
q ..yerso I'ora di mezzodě..
q ..nell'orto di mio padre.'')
q (''La Vigilia avevo digiunato.'')
(''Raramente la udivo senza vedere il chiarore dalla parte..
..dove la voce si faceva sentire.'')
(''La prima volta che udii la voce votai la mia verginitŕ..
..finché fosse a Dio piaciuto.'')
Desideria, dormi?
-Mi senti? _ Sě.
Stavo pensando che sarebbe bello..
..aYele Una YOCe come Giovannad'Arco.
Una voce che ti dice quel che devi fare.
Che senti tu.
Mamma, vai al cinema con Tiberi, stasera?
Amore,..
..ti ho giŕ detto che Tiberi Io vedo solo per i miei affari.
Ora ci siamo solo noi.
Ti voglio bene, lo sai?
E tu?
lo te ne ho sempre voluto.
(MUSICA IN SMTOFONDO)
(MUSICA IN SMTOFONDO)
(MUSICA IN SMTOFONDO)
(TV) Gli attentatori sono fuggiti su un'auto rubata..
..abbandonata in Via Gramsci, vicino al luogo dell'aftentato.
Amore, ci sono visite. Guarda chi c'č.
Ciao, Desideria, come stai?
Sei un sogno, non ti riconosco.
-Che cosa hai fatto? _ Mi sono avvelenata.
Ti porto i saluti di tufti, anche dei professori.
Grazie.
Ti piace?
_ Sě, grazie. _ Che bella!
-Che bel regalo! E' carica? _ Sě.
_ Ci fai unafoto? _Volentieri.
(DELFINA SCmTA LA FOTO)
Vedere?
E' la primafoto che abbiamo di noi due assieme.
Certo, ti sei sempre vergognata di farti fotografare con me.
lo e Delfina vorremmo stare un po' sole. Ci lasci?
Certo, sě.
lmmagino che avrete molte cose da dirvi.
Chiudi la porta?
Sě.
Certo.
Perché l'hai cacciata via?
- Non č mia madre. _ Che vuoi dire?
Lei e suo marito non potevano avere figli.
E cosě mi hanno comprata.
Perché tua madre ti avrebbe venduta?
Perché mia madre era una povera puftana.
_ E cosě mi ha venduto. - Non ci credo.
Non sai che le puftane guadagnano un mucchio di soldi?
_ Che ne sai? -Me l'ha defto Diomira, la mia sarta.
Ma se fosse cosě tutte farebbero le puttane.
Anche tu, tua madre, Ia tua sarta.
AViola restituirňtufti i soldi che ha speso percomprarmi.
- Non sento piů nulla per lei. -Comefarai?
Hai detto chefacendo la puttana si guadagna molto.
Farň la puftana come mia madre.
_ Ho voglia di fare un bagno, mi aiuti? -Sě.
(MUSICA IN SMTOFONDO)
_ Mi apri l'acqua della vasca, per piacere? -Sě.
< (ACQUA DALLA VASCA)
(MUSICA IN SMTOFONDO)
Delfina, mi fai conoscere Diomira?
q Sě.
(MUSICA IN SMTOFONDO)
_ Eccola, č quella lě. _ Ho capito.
Faccio una passeggiata, vengo a casa per conto mio.
(MUSICA IN SMTOFONDO)
(MUSICA IN SMTOFONDO)
Sono Desideria. Tu sei Diomira, vero?
Sě, sono proprio Diomira.
Vieni, vogliofarti un bel regalo.
Vieni da me, non abito lontano.
Non posso, fra un'ora devo essere a casa.
Non sai quante cose si possonofare in un'ora!
Vieni, ho la macchina. Farai in tempo.
Faccio la sarta eti farň tanti bei vestiti.
La gente si volterŕ a guardarti.
Si vede che ti piace essere ammirata.
Niente di male. Tu sei come la Madonna.
Piena di grazia!
Vieni, siediti.
_ Senti... _ Sě? _ Che regalo mi fai?
- Quello che vuoi. _ Ma che cosa?
Possofarti un bel vestito.
E' bello, ti sta bene.
- No, grazie. - Non ti piace?
Devi dirmi quanti soldi mi dai..
..per stare con l'uomo che farai venire qui.
Ma guarda!
Sei tu che dovresti dare i soldi a me, mia cara!
Ate i soldi non mancano.
Non sei qui perdenaro, vero?
Sei qui perchéti piace.
J Faccio una telefonata fidati di me.
Va bene, ma prima mi devi dire quanto mi dai.
Anzi, mi devi dire quanto mi dai per l'amore..
..e quanto per la verginitŕ.
Perché una cosa č fare l'amore e una cosa č farlo con una vergine.
La mia bimba d'oro Ia sa piů lunga di me!
Dimmi quanto vuoi.
Almeno mezzo milione.
E' proprio vero che chi ha i soldi non ne conosce il valore.
Chiederň a lui. E' uno che paga bene. Ti darň la metŕ.
q pronto? Sono io.
q Ho quello che fa per lei.
< Mi stia a sentire.
q Venga qui in frefta.
q Ho quello che mi ha chiesto..
q ..tante yolte. Sě.
Proprio quello.
Quella cosa tanto rara.
Chetufti la cercano e nessuno latrova.
q E' qui tufta per lei.
q E' un oggefto di valore.
q Un genere speciale.
q fa_o a mano, non in serie.
E' uscito dalla fabbrica circa quindici anni fa.
Potrŕfarne quello che vuole. Anche romperlo.
< Chiaro o scuro?
q Lei č proprio curioso!
q E' appena arrivata.
q Va bene, un aftimo.
_Che fa? _ Stai ferma.
Vuole sapere di che colore sei.
Se č il colore giusto il prezzo sale.
E' proprio quello che vuole lei.
La smetta, ho frefta. L'aspefto.
Proprio oggi ti dovevano venire Ie mestruazioni!
Quello voleva una vergine e che cosa si trova?
Un pacco di assorbenti.
Gli dirň che deve faretufto al buio perchéti vergogni.
Su, avanti.
E poi, sangue piů, sangue meno!
_ E i soldi? _ l soldi dopo.
Perché se si accorge che hai Ie mestruazioni, sono guai.
_ Aiuto, aiuto! - Strega!
Apri, dammi i soldi.
q Vai yia.
Apri, puftana! Dammi i soldi subito.
q Vaftene.
Dammi i soldi. Apri.
(CAMPANELLO)
q Vai yia!
(MUSICA IN SMTOFONDO)
(RUMORE Dl PASSl)
(MUSICA IN SMTOFONDO)
(MUSICA IN SMTOFONDO)
(MUSICA)
(BUSSANO)
q Buonasera.
Venga.
(CIGOLlO DELLA PORTA)
_ Serve altro? - No, grazie. Porti pure via.
(MUSICA)
Hai visto che ti guardano tufti?
Eh?
Hai visto che ti guardano tufti?
(MUSICA)
- Dai, vestiamoci, č tardi. _ Non mi va.
Ci divertiremo.
Sono amici carini e hanno un figlio molto simpatico, Emilio.
Erano i migliori amici di tuo padre.
''Mio padre'' un corno! Tuo marito.
Smettila con queste storie.
Dobbiamo stare bene, no?
Avanti. Allacciami la gonna.
Aiutami.
(MUSICA)
Senti come batte il mio cuore?
E' perte.
Su, vestiti.
(MUSICA)
q Lascia stare quei vestiti.
Provati questo. Guarda che bello!
Dai, provatelo.
-Ti piace? -Va bene.
Devi imparare a valorizzare la tua bellezza.
Ti insegnerň io.
_ Parli come Diomira. _ Chi?
E' una che conosco. Dammi il vestito.
(MUSICA)
(MUSICA DAL NIGHT)
-Ti raggiungo dopo. _ Perché? _Vado al bagno.
-Va bene, sono al night. -Va bene.
_ Ti aspefto. _ Sě.
(MUSICA DAL NIGHT)
_ Buonasera, signorina. _ Buonasera.
Mi chiami il signor Emilio Prodi al night, che venga qui.
Va bene, signorina.
Avvisate il signor Emilio Prodi al night che č afteso al bar.
_ E un doppiowhisky. -Va bene.
(MUSICA)
q Buonasera, signor Prodi.
Buonasera.
< La signorina, prego.
_ Piacere. -Sei tu Emilio Prodi? _Sě.
lo sono Desideria, siediti.
Dia da bere anche al mio amico.
_ Cosa desidera? _ Come la signorina. _ Bene.
(MUSICA)
- Di lŕ ti stanno aspeftando. _ Non ci vado. Un altro doppio.
_ Perché non ci vai? _ Perché c'č mia madre.
E poi perché questa musica č melensa.
C'č anche la mia e anche mio padre.
E tua madre com'č?
E' una povera donna, ha la pazienza di una santa.
Ma che c'entra?
Tua madre non č né povera, né santa.
_Vale a dire? _ Le nostre mamme sono uguali.
Come ''uguali''?
Sonotufte e due delle troie.
Sono delle sporche troie borghesi.
Vuoi che andiamo a ballare?
Questa č meglio che la balli con la tua mamma.
Vai, č lě che ti aspetta. Altri due.
Allora, non inviti Iatua mammina?
Ti prego, lasciami stare. Per favore.
Sei noioso e ubriaco. Ciao, baccalŕ.
(CIGOLlO DELLA PORTA)
(E' stupida, ignorante, noiosa.)
(Convenzionale.)
(E' strana.)
(Mi ha spinta al suicidio.)
(Mi ha comprata.)
(Non potrŕ mai essere mia madre.)
(Non cambierŕ mai.)
(Mi tratta come le istitutrici che andavano a lefto..
..con lei e Tiberi.)
(Ripagarla non serve.)
l soldi devono servire a qualcos'altro, a un piano..
..sistematico di rivolta.
Trasgredire.
Dissacrare.
Un piano..
..di rivolta!
(MUSICA IN SMTOFONDO)
(SCmTO DEL FLASH)
(VlOLA RIDE)
- E' mia, ti proibisco di usarla. -Ma...
Ma che cos'hai? (vIoLA uRLA)
Sei impazzita?
I Ti trovo nuda, ubriaca che parli da sola...
Meglio essere nuda, ubriaca e parlare da sola..
..che farselo mettere nel culo dall'amministratore!
(SCHIAFFO)
Amore, che c'č? Desideria, rispondi.
_ Ho freddo. _ Hai freddo?
Attaccati a me, vieni. Vieni, piccola mia.
Aspetta, cosě.
_Vieni. _ Ho freddo.
_ Ho freddo. - Ecco.
_ Ho freddo. - Aspetta.
_Va meglio cosě? _ Ho freddo.
Hai freddo?
-Sai com'č andata a finire ieri sera? -Come?
Che mia madre č entrata in camera mia mentre dormivo.
Non era sola. Stava con un cameriere.
Quello che le sorride sempre. Erano ubriachi.
Lei mi ha messo una mano sulla bocca e lui mi tenevaferma.
Volevano fare l'amore con me.
Ma ho morso la mano di mia madre e mi sono messa a urlare.
E lui č scappato.
Allora lei ha cominciato a picchiarmi forte.
Non posso piů restare qui. Devo andarmene subito.
- Dove pensi di andare? _AVenezia date.
_ E come si fa? _A casa tua non c'č nessuno, no?
Per diventare uomo bisogna stare con una donna.
Secondo me tu con una donna non ci sei mai stato.
Portami a Venezia eti lascerň venire a lefto con me.
Ti dai un sacco di arie, ma sei solo una ragazzina.
No, sono una donna.
Mi sonofatta sverginare due mesi fa in una casa d'appuntamenti.
_ Non ci credo. - E' vero, io non ho paura di niente.
Non ci credo lo stesso. Quanti soldi ti avrebbero dato?
Un milione.
Mezzo per fare l'amore e mezzo perché ero vergine.
Non ci credo. Se č vero dimmi quant'č entrato.
_All'inizio poco, tanto cosě. -Cosě non basta.
Ho defto all'inizio! Poi ha dato un colpo ed č entrato tufto.
Fino alle palle. Mi ha messo i soldi in mezzo alle gambe..
..e ha detto che sono stata brava.
Me li ha messi lě..
..perché č con quella cosa che me li sono guadagnati.
(MUSICA IN SMTOFONDO)
(MUSICA IN SMTOFONDO)
E' qui che ti prepari alla rivoluzione?
Che c'entra?
Hai detto che stavi leggendo il ''Caccapitale''!
Smeftila di dire cose sgradevoli!
La smefto quando pare a me.
E la camera di tua madre dov'č?
q Lě non si puň.
Dai, ti prego!
O lě o niente.
''Caccapitale'', cacca, pipě!
Sul tuo papŕ facci la cacca.
- Perché? _ Perché, se no, niente.
q Ayanti.
q Dai!
Non posso, l'ho appena fafta in treno.
Allora sputaci sopra.
Dai!
(EMILlO SPUTA)
Va bene cosě?
Va bene, bravo.
Mi fai vedere la mamma?
- Perché? _ Dai.
Voglio solo vederla.
Dai, fammela vedere.
Su questafacci la pipě. Avanti.
_ Troia! - Pisciaci, se no, niente.
Dai, se no niente.
Vatti a lavare, sei sudato e puzzi.
(MUSICA IN SMTOFONDO)
q Mio marito ayeya un brufto male
Diventava sempre piů brufto, poveretto.
Tu, invece diventi sempre pi'ů bella.
Se continui cosě diventerai piů bella di tua madre.
Sei proprio una bella padroncina.
''Padroncina'' un corno! Io sono come te.
Anzi, sonofiglia di una puftana.
Viola mi ha dettotufto.
_ Devo chiederti una cosa. Siediti. _Veramente...
q Dai!
Tu sei qui da molti anni.
Non hai mai visto Ia mia vera mamma?
_ Veramente... - Dimmelo.
Com'č la mia mamma? Chi č?
La mamma non č quella che ti mefte al mondo.
E' quella cheti alleva, che ti cura.
Che ti vuole bene.
_Allora sei tu Ia mia vera mamma! _ Che dici?
Scherzo. Volevo solo dire che mi vuoi piů bene di Viola.
Tua madre č una brava donna.
''Braya'' un corno!
Viola č la tua padrona e ti ha sempre sfruttata e basta!
Se fosse qui non potresti nemmeno star seduta dove sei.
Ah, sei tu! Scusa, non ti avevo riconosciuta.
Ti aspeftavo, tua madre ha chiamato.
- Ecco, č perte. _ Non lo voglio.
E di questo quanto mi dai?
E' prezioso.
Dove l'hai preso?
E' mio.
E' un regalo di un mio amico.
Lo vuoi o no?
Non compro oggetti rubati.
Sarei una ladra?
No, ma il tuo amico sě.
Tu sei scemo! Emilio č ricchissimo.
E ha la casa piena di queste cose.
Quanto vuoi?
Mezzo milione.
Desideria?
Desideria?
Se vuoi, stasera possiamo andare al cinema.
Conosco il tuo cinema.
(MUSICA IN SMTOFONDO)
(ARRIVA AUTO)
q Senta...
Mi scusi posso parlarle u_ aftimo?
Devo chiederle qualcosa.
Che vuoi?
Vorrei parlarle.
Vorrei sapere una cosa da lei.
Non ho tempo.
Vieni tu.
(MUSICA IN SMTOFONDO)
Siediti.
-Vuoi una sigaretta? - No.
Allora?
Vorrei sapere quanto si guadagna a fare la puttana.
Anche mia madre lo č.
_ Quanto basta. - Cosa vuol dire?
Vuol dire che mangio, bevo e dormo.
Non sei ricca?
No.
Allora perché fai questo lavoro?
< Che doyeyofare?
q L'infermiera? La cameriera?
(RIDE)
Perché ridi se non hai soldi?
Non posso spiegartelo. Ciao.
Ciao.
(MUSICA IN SMTOFONDO)
(ARRIVA AUTO)
(L'AUTO RIPARTE)
(FRINIRE Dl GRILLl)
Lei chi č? Che vuole?
Com'č cheti piacciono vecchi e brufti?
l tuoi amici sanno come passi le serate?
E i tuoi genitori?
_ E lo sa la mammina? -Mi lasci o grido. _ E grida!
Perché non gridi?
-Guardi che chiamo la polizia. _ lo sono la polizia.
Fammi vedere un documento.
(FRINIRE Dl GRILLl)
(''Desideria Papas.'')
Brava, sei pure minorenne.
Dove vai a scuola?
Al liceo francese Voltaire.
Vengo con te per parlare ai tuoi genitori.
ll mio papŕ č morto e la mia mamma č all'estero.
E quandotorna?
Alla fine del mese.
Va bene, ci vediamo alla fine del mese.
(MUSICA IN SMTOFONDO)
(MUSICA IN SMTOFONDO)
_ Buongiorno, sono Desideria Papas. _ Si accomodi.
- Il doftore viene subito. _ Grazie.
(RUMORE Dl PASSl)
q Desideria?
(TIBERl Sl SCHIARISCE LAVOCE)
Buongiorno.
Come va?
Quel crocefisso č tuo e i soldi di mia madre non li voglio.
Quei soldi non sono di tua madre, sono i miei.
_ Che cosa vuoi? _ Denaro.
Se posso aiutarti, molto volentieri. Quanto ti serve?
Trentamilioni!
(TIBERl RIDE)
Trentamilioni!
Sě, trentamilioni.
Siediti, avanti.
Se avessi trentamilioni in contanti sarei un signore.
Si puň anche prenderli dal conto di mia madre.
Ci sono 430 milioni su quel conto.
Ne prendi trenta, ne rimarranno sempre 400.
Brava.
Non sapevo chefossi cosě forte in matematica.
Sono soldi miei e poi sarebbe solo un anticipo.
Levami una curiositŕ.
Cosa ci dovresti fare con i soldi?
Fafti miei. Cambiare delle cose.
Matu sei giŕ cambiata, molto!
Voglio dire che ora sei una donna.
< E questo per meritotuo!
Non ricordi la nofte che sono venuta in camera..
..mentretu, Viola e Chantal stavate facendo l'amore?
ll giorno prima ero una bambina, il giorno dopo una donna.
Ti rendi conto che vuol dire per una ragazzina..
..vedere un uomo che lo mette nel culo di sua madre?
Giŕ, questo č il modo con cui parlate voi altri.
_ ''Voi altri'' chi? _ Quelli come te.
Quelli che si vestono come straccioni.
Quelli che vogliono cambiaretufto.
lo voglio 30 milioni e basta!
Siamo figli di una miliardaria.
Andiamo dal suo amministratore.
E poi chiediamo, come per scherzo, 30 milioni.
Da prelevare, beninteso, sul conto della mamma.
Grazie alla procura... E grazie al culo.
Mi sono accorto che ti sei messa alla finestra apposta..
..per farti guardare.
Non mi dirai che non mi hai sentito entrare?
Ti ho chiamata ad alta voce, e tu, da vera puftana,..
..invece di voltarti hai cominciato a dimenarti,..
..fingendo di sporgerti e di guardare in strada.
Non č vero che mi sono spostata perte. Volevo solo vedere..
..qualcosa in strada. _ Ti dico io cosa ti interessava.
Ate interessava solo che ti guardassi bene il culo!
-Ma perché mi parli cosě? _ Perché sei una puftana,..
..figlia di una puftana. ''30 milioni, perfavore''!
Tanto per cambiare! Ma io so cosa vuoi fare.
Trenta milioni da buttare coi cosiddefti ''gruppeftari'',..
..per finanziare la cosiddefta Iofta contro i cosiddefti..
..padroni, per fare la cosiddetta rivoluzione. Non dire di no!
Perché parlano perte i tuoi vestiti e il tuo culo.
Va bene! Va bene.
Ma tu questi milioni devi saperteli guadagnare.
E ora non protestare, non fiatare, se noti torco il collo.
Cammina davanti a me! Vai di nuovo allafinestra.
Affacciati come prima. Chinati sul davanzale.
_ No, lasciami! -Guarda quello che ti interessa.
_ Lasciami- E ora spingi indietro il culo! _ Lasciami!
_ E guarda. Guarda! Guarda! _ Lasciami! _Sě, cosě!
Guarda! Guarda! Guarda! Cosě!
(DESIDERIA PIANGE) (GEmIrI)
Lasciami!
(DESIDERIA PIANGE) (GEmIrI)
(DESIDERIA PIANGE)
Allora, i miei soldi dammeli.
(DESIDERIA PIANGE)
Desideria...
Quello che mi chiedi, si chiama ''rubare''.
E io preferisco mancare di parola piuftosto che rubare.
Mi fai schifo! Sei un vigliacco, uno stronzo!
(DESIDERIA PIANGE)
Forse. Ma non un ladro.
Non mi rivedrai mai piů. Mi fai schifo!
Se vuoi posso darti un po' di denaro mio, non di tua madre.
Non me ne faccio niente dei tuoi stronzi soldi!
Questo č quantoti posso dare. Fai come vuoi, prendili o lascia.
lo devo andare di lŕ, ho da fare. L'uscita la conosci.
-Se poi vuoi che ci rivediamo, telefonami. _ Mi fai schifo!
q Ciao.
(DESIDERIA PIANGE)
Mi fai schifo!
(DESIDERIA PIANGE)
(MUSICA DALLA TV)
Desideria.
C'č di lŕ il professor Occhipinti, del liceo francese.
_ Chi? - Il professor Occhipinti.
Ti aspefta in salofto.
_Va bene. Digli che arrivo. - D'accordo.
(MUSICA DALLA TV)
_ Ah! _ Ehi!
Ciao, Desideria.
Come mai ti presenti come ''professore''?
Se č perquesto, non sono né professore, né poliziotto.
Giŕ. Sei un cafone.
Con le mani da contadino e le gambe storte.
Sembri un tru_atore.
Uno straccione vestito da signore.
Sei losco. Completamente losco.
E adesso vaftene.
Va bene, me ne vado.
Ma prima ti voglio dire una cosa.
lo ieri sera ti ho seguito per curiositŕ.
Perché mi sembravi una ragazza strana, diversa.
Poi ho parlato con quella donna, quella puttana.
E mi sono incuriosito ancora di piů. Per questo sono venuto.
E invece mi accorgo che sei una borghese razzista.
Tu sei tale e quale a questa casa.
Sei arrogante e stupida come tutti i ricchi che conosco.
Ma se non sei un poliziotto allora cosa sei?
lo sonofiglio di un bidello e di un'infermiera.
Ma i poveri non si vestono come te.
Ah, sě?
Ma perché, secondo te, i poveri dovrebbero restare poveri..
..tutta la vita?
E allora dimmi cosa fai per non essere povero.
_ Faccio quello che fatua madre. -Mia madre chi?
Me l'ha defto quella donna il suo mestiere.
Ah! Allora sei una puttana?
Eh!
_ E non ti vergogni? - No.
lo, la vergogna, non me la posso permettere.
Come ti chiami?
''E. O.''
Occhipinti e poi?
Erostrato.
ln che senso, si puňfare in tanti modi?
Ci si organizza in gruppi, no? E ogni gruppo agisce..
..in un modo o in un altro. - E cosa fa il tuo gruppo?
Si č costituito da poco, a Milano.
E io lo rappresento qui, a Roma.
Fra poco arriverŕ uno del direttivo di Milano.
loti presento, ci parli.
E cosě ti rendi conto che fare la rivoluzione..
..non č fare qualche dispettuccio a mamma.
Mettiamo che mi presenti al tuo gruppo e che ne faccia parte.
Chetipo di azioni faremmo poi?
Di tutto. Dall'aftentato alla rapina in banca.
-Ma allora siete dei banditi. _ Banditi speciali.
Perfare la rivoluzione come vogliamo noi,..
..bisogna diventare banditi speciali, mi spiego?
Per me č facile. Al mio paese si diventa o poliziotto o bandito.
Ma perte č diverso. Comunque, mi sembra chetu..
..lo spirito di ribellione potresti averlo.
Puoi diventare un elemento molto utile.
Ma per questa decisione bisogna aspeftare l'arrivo..
..di quello di Milano. - E quando viene?
Presto. Molto presto.
E questa chi č?
Chi č, tua madre?
E' Viola.
Mi sembra molto attraente.
Sě, ma lě la sua cosa migliore non si vede.
E qual č la sua cosa migliore?
q E' il sedere.
Senti...
Vuoi fare l'amore con me?
Non posso. Sono vergine.
Comunque, se vuoi puoi baciarmi, puoi toccarmi.
(MUSICA IN SMTOFONDO)
(MUSICA IN SMTOFONDO)
_ Buonasera. _ Buonasera.
Mi aspefta il signor Occhipinti.
_ Salga al primo piano. Numero 7. _ Grazie. _ Prego.
(MUSICA IN SMTOFONDO)
Ma che ci fai qua?
-Chi ti ha detto di venire? _ La porta era aperta..
..e sono entrata. _ Non mi va che la gente..
..mi venga a trovare qua, capito? Se mi vuoi parlare,..
..ti telefono io domani. Vattene. - Ma ti devo dire una cosa..
..molto importante. - Non puoi aspettare domani? Vai.
No. Ti prego.
lo per oggi ho finito. Sono stanco.
Voglio andare a dormire. Vaftene.
q Ma cosa capisci?
lo ti voglio bene come a un fratello.
Anche se sei bugiardo ed egoista. (cIGoLIo DELLA po_A)
Non ho nessuna intenzione di fare l'amore con te.
Va bene. E allora? Cosa vuoi? Sbrigati.
Va bene. Mentre guardavi Ia fotografia di Viola,..
..mi č venuta un'idea.
Ma ho frefta, perché Viola torna domani.
Ho un piano.
Ma devi promettermi che se Ia cosa non ti interessa..
..dimenticherai tufto ciň che sto per dirti.
D'accordo, promefto.
E quando Erostrato promefte, promefte, non ti preoccupare.
-Ciao, Gigia. _ Bentornata. _ Stai bene?
-Sě, grazie. - E Desideria? _ E' nella serra, in giardino.
(RUMORE Dl PASSl)
Desideria!
(RUMORE Dl PASSl)
(CINGUETTlO Dl UCCELLl)
Mamma...
_ Ma... Desideria? _ Mamma.
Mamma! Sono tornata grassa! (DEsIDERIA RIDE)
(CINGUETTlO Dl UCCELLl)
(TIBERl RIDE) PerFida!
Pe_ida! E troia! Troia!
- Perché non mi hai piů chiamato? -O 30 o niente.
Vieni, vieni.
Vieni a trovarmi. Vieni a casa mia.
Ti metterai giů, con la testa sui cuscini, col sedere per aria.
E io ti verrň sopra. Ti piace, eh?
_ Tesoro! - Mi fai schifo!
_ Perň i soldi te li sei giŕ presi due volte. -Sě.
E li ho buttati due volte nel cesso!
(TIBERl RIDE) Nel cesso!
Lasciami!
q (TIBERl RIDE)
< (VlOLA PIANGE)
Sei stanca?
(VlOLA PIANGE) (musIcA IN sorroFoNDo)
L'ultima notte in montagna morivi di freddo.
Ti stringevi a me quasi a soffocarmi.
Ti lamentavi, piangevi.
(MUSICA IN SMTOFONDO)
Eri di nuovo la mia bambina.
Ma tu mi accarezzavi anche in mezzo alle gambe.
Tu avevi paura e ioti proteggevo.
Siamo madre efiglia. Piů madre efiglia che mai.
E io ti voglio bene come se ti avessi messa al mondo.
(MUSICA IN SMTOFONDO)
Viola, devo dirti una cosa. Una cosa molto importante.
-Mi sono innamorata. _ Cosa?
Sě, mi sono innamorata.
_ Perché ricominci a prendermi in giro? _ Ma č vero.
E sono sicura che piacerŕ anche a te.
Ci vogliamo bene. Ci amiamo. Viola.
E non chiamarmi ''Viola''.
lnvece d'ora in poi ti chiamerň sempre ''Viola''. E sai perché?
Perché d'ora in poi dobbiamo essere come due amiche.
Dobbiamo dirci tutto, raccontarci ogni cosa,..
..aiutarci.
Mio padre č aftaccato a una cosa soltanto.
Le sue terre e basta. Vorrebbe che io tornassi giů..
..per occuparmene, ma per caritŕ.
lo non ci penso neanche a seppellirmi in provincia.
No, io sono laureato in scienze economiche, e qui a Roma..
..ho contaftato uno studio commercialista molto importante.
Anzi, io spero di stabilirmi qui.
E sua madre?
Mia madre viene da una famiglia di avvocati.
E' piů anziana di papŕ. Vivono insieme, ma č come..
..se fossero separati. _ Mm. _ E' una donna molto..
..riservata, molto aftaccata alla famiglia, ogni mattina a messa.
lnsomma, la classica donna meridionale. E' baronessa.
Ah!
Allora, a te, Desideria, e a lei, Erostrato.
(RIDONO) (rINrINNIo DEI cALIcI)
Senti, io ed Eros vorremmo provare a vedere..
..se stiamo bene assieme. Ti sarei molto grata..
..se ci dessi una mano.
Volentieri, ma come?
Tu hai molti appartamenti e anche alcuni vuoti.
Volevo sapere se potevi prestarcene uno.
Sai, Eros non riesce atrovare una casa.
E per ora č costrefto a vivere in albergo.
Finché non trova una casa potresti aiutarci?
Sě, sě. Certo.
Ve ne mostrerň uno.
(ROMBO DEl MMORl)
(CIGOLlO DELLA PORTA)
- Ciao. - Ciao.
- Desideria? _ Non č potuta venire.
- Perché? _ Non lo so. Una sua amica si č fafta male..
..e l'ha accompagnata in ospedale. _ Una sua amica chi?
Non lo so. Non me l'ha detto.
_ Intanto puoi vederlotu. _ Sě, sě. _ Lei lo vedrŕ..
..un'altra volta.
_ Qui c'č la cucina. _ Sě.
(VlOLA Sl SCHIARISCE LA VOCE)
Ecco, vieni. Di qua ci sono due camere da letto..
..e due bagni. Una č qui e l'altra č questa.
Ci sono dei mobili qua, perň se non vi piacciono..
..li faccio portar via.
Qui c'č il soggiorno.
Tutto qua. E allora? Chete ne pare?
Bene.
Beviamo qualcosa?
Vuoi un whis_y?
q Lo vuoi un whisky?
Cosa c'č? Non ti piace il camino?
Beh, deve essere finito, come vedi.
Se poi tu avessi delle idee...
(GEMITl)
(GEMITl)
Aspefta.
Mi piace cosě. Vieni.
(GEMITl)
Baciami, baciami.
(MUSICA IN SMTOFONDO)
Ehi!
_ Allora? _ E allora bene.
Ecco le chiavi.
No, va bene. Va molto bene. E' proprio giusto, sai?
-Ma che scrivi? - Niente. _ Come, niente?
_ Scrivevo delle cose su di te. _ Su di me?
- Ho paura. - E perché?
Perché Viola ti farŕ molti regali.
Ti darŕ dei soldi e allora tu le racconterai tutto.
Diventerai il suo mantenuto. Ti venderai.
(MUSICA IN SMTOFONDO)
Stamaftina, quando mi hai telefonato per darmi..
..appuntamento qui...
lnsomma, quando ho sentito Ia tua voce,..
..sono stato cosě contento che dopo, mentre mi facevo..
..la barba mi sono messo a'cantare.
Da solo, come un cretino.
Tu sei un bastardo, come me.
Hai una tale vergogna di essere figlio di povera gente..
..che non puoi che essere bugiardo, volgare, corrofto.
Comunque, se vuoi saperne di piů, puoi leggere il mio quaderno.
(MUSICA IN SMTOFONDO)
Tu sei l'unica amica che ho.
Tu sei l'unica persona a cui voglio bene.
lo tua madre non posso che odiarla, capisci?
lo non ti tradirň mai.
(MUSICA IN SMTOFONDO)
Quanto al tuo quaderno, tieni.
Sono cose tue, non lo voglio leggere.
ln ogni caso, impara una cosa. Per ciň che dobbiamofare noi,..
..non bisogna mai scrivere niente. E' importante.
Devi tenere tufto a memoria, in testa.
Allora brucialo.
lo le stavo sopra, Iei non mi poteva vedere.
E allora lefacevo delle smorlie.
Veramente, le facevo delle smo_ie.
Poi mi ha chiesto di farle delle cose.
Anzi, praticamente, me l'ha ordinato.
Guarda,..
..in quel momento mi č venuta voglia di ammazzarla.
Ti giuro, Ie avrei spaccato latesta.
Poi dopo,..
..all'improvviso, si č messa a piangere.
Mi ha posato la testa sulla spalla e ha pianto.
< E mi ha de_o I'unica cosa..
< ..che le interessa nella yita.
q Sai qual č?
E' che tu le voglia bene.
q In quel momento..
..mi ha fafto un po' di tenerezza.
Ma sai cheViola parla sempre di te?
Certo, č innamorata di me.
E ora č tormentata perché crede che io stia con te..
q ..e vuole separarci.
Le hai chiesto se le piace fare l'amore atre?
q Sě.
_ E che ti ha risposto? -Che le piace molto.
Ma ora devi fare in modo che me lo chieda.
Non ci vuole niente. Mi ha detto che se mi va..
..ci possiamo vedere tutti i giorni.
Allora č facile convincerla.
Comunque, per l'ultima parte del piano, dobbiamo aspeftare..
..il compagno di Milano. _ ''ll compagno di Milano''!
''ll direftivo di Milano''! ''Quelli di Milano''!
Continui a dirmi queste cose e io non so neanche se esistono.
_ Sei un bugiardo. -Ma...
Ma quante volte te lo devo dire che il gruppo..
..di Milano esiste e che io ne faccio parte?
Ma io non posso fare niente senza il loro consenso.
Per questo dobbiamo aspeftare.
lo quello di Milano l'ho informato del nostro piano.
E lui viene apposta, ma deve venire qui.
Non glielo potevo mica dire pertelefono, ti pare?
Ehi. Comunque arriva domani.
- Domani? _ Sě, sě. Domani.
E a che ora?
(CIGOLlO DELLA PORTA)
(CIGOLlO DELLA PORTA)
q Chi sei tu?
< Che yuoi?
Metti via quella pistola, stronzo.
Lui non č un ladro. E' il miofidanzato.
E poi questo appartamento č nostro e se Viola ancora..
..non te l'ha detto, fattelo dire. Ora vaftene.
_ lo non sapevo niente. _Ah, sě?
E come mai hai le chiavi dell'appartamento?
Come sai, sono l'amministratore di tua madre. Controllo tufte..
..le sue proprietŕ e dei suoi appartamenti ho le chiavi.
< primo,..
..questo appartamento ora č nostro e quindi non č piů..
..la vostra garconničre.
E poi portati via quel lefto, fa schifo.
Secondo, dammi le chiavi. E terzo, butta via..
..quella pistola. Fai ridere i polli.
Complimenti. Signor?
Erostrato.
Occhipinti Erostrato.
(MUSICA IN SMTOFONDO)
Vieni.
Finalmente.
Ho paura.
Non avere paura. Io ti aspefto sempre.
Eccomi. Sono qui.
- Ho paura. _Vieni.
Cosa aspefti?
Ho paura.
Avanti. Vieni.
Ma...
q E' bellissimo.
Ti prego, vieni. Non avere paura.
Mi perdonerai?
Tesoro. Perdonarti di cosa?
q Vieni. Vieni.
(MUSICA IN SMTOFONDO)
q (VlOLA URLA)
(DESIDERIA URLA)
(DESIDERIA PIANGE)
Desideria!
q (DESIDERIA PIANGE)
_ Ma che ti succede? - Hofatto un sogno, mamma!
_ Un sogno? - Un bruftissimo sogno!
_Oh, no. Un brutto sogno? _ Perdonami.
- Perdonarti? E di cosa? _ Perdonami, ti prego.
Ma certo che ti perdono.
Amore. Vieni. Vieni, piccola mia.
_ Perdonami. _ Certo cheti perdono. Calmati.
Calmati, amore.
(DESIDERIA PIANGE)
(RUMORE DEL TRENO)
(VOCE DALL'ALTOPARLANTE)
Alla pensione. Solo.
(VOCE DALL'ALTOPARLANTE)
(RUMORE Dl PASSl)
Viola? Viola! Perché non mi saluti?
Mi sembri un'altra. Che hai? E' per questa notte?
Quello che č successo stanotte non si ripeterŕ piů.
Desideria, insomma, io...
Ah! Ora capisco perché mi sembri un'altra.
E' per questa cosa qui cheti sta malissimo.
Sai cosa sembri con quella guaina? Un cilindro.
Hai il sedere piů bello del mondo e lo schiacci.
- Lo nascondi come sete ne vergognassi. -Smettila.
- Non sai quello che dici. -Scusa, č la guaina che parla.
E sai cosa dice?
1 Dice: ''Sono una donna matura una madre di famiglia.''
lnvece il tuo sedere dice una cosa del tufto diversa.
Dice: ''Sono bella, giovane, voglio essere amata.''
Tutti vogliono essere amati. Ma bisogna saperlo dire col cuore.
E comunque smeftila di parlare cosě a tua madre.
(RUMORE Dl PASSl)
Non siamo piů madre e figlia.
Ci siamo defte che siamo due amiche, no? Anzi...
_ Smeftila, basta! _ No, non la smefto.
Non mi va che fai la puritana con me e con Eros il contrario.
Ah! Eros. E' lě che volevi arrivare, eh?
Ti ha defto tufto, vero?
Bene. Se proprio lo vuoi sapere,..
..ho voluto portartelo via perché ho capito quello che tu..
..non avresti capito mai.
E cioč che č un volgare, uno da quaftro soldi,..
..un tanghero.
E questo era l'unico modo perfarti capire quanto vale.
- E cioč? _ E cioč che vale zero, niente.
Dunque l'hai fafto peramor mio?
Ma guarda che io non sono gelosa di Eros. Anzi, sono contenta..
..che abbia preso il posto di Tiberi e degli altri.
E sai perché? Perché dopo che ho saputo che non sei mia madre,..
..pian piano mi č venuta voglia di prendere il posto..
..di Chantal e delle altre. Ma Tiberi mi fa schifo.
lnvece adesso potremo andare alla casa della Cassia,..
..io, tu ed Eros, a fare l'amore atre.
Fatti togliere la guaina.
Gli abbiamo tolto il bavaglio. Ora puň dire quel che vuole.
Senti, lo dici tu a Eros?
Anche oggi. Anzi, oggi alle sei.
Desideria, dovrei ritirare una cosa urgente da Tiberi.
Ci vai tu, perfavore? Io sono stanca.
(RUMORE Dl PASSl)
Vuoi sapere chi č il tuofidanzato?
So benissimo chi č. Non ho bisogno dei carabinieri.
Tu credi di saperlo. Ascoltami bene.
lo sono anche il vostro amministratore e mi sento..
..in dovere... - Sei l'amministratore..
..di Viola e basta.
E io sono venuta per prendere delle carte di Viola e basta.
Devi sapere, per esempio,..
..che il padre di Occhipinti non č un barone, come ha defto..
..atua madre, ma č figlio di un bidello... - E di un'infermiera.
Beh, allora qualcosa ti ha detto.
Saprai anche che non č laureato né diplomato. Ma il mestiere..
..chefa davveroforse non lo sai. _ Sě.
ll prostituto.
_ E' anche l'amante di tua madre. _ Non č l'amante di mia madre.
E' l'amante di quella troia di Viola!
E saprai anche che č un confidente della polizia.
Riceve un regolare stipendio per fare la spia sugli ambienti..
..che frequenti tu, sulla gente come te.
Ecco, questo č tufto.
Sapevo anche questo.
Me lo ha detto la sera che ci siamo conosciuti.
Va bene. Come non defto. Questo comunque č perte.
q C'č un'ultima cosa..
< ..cheti deyo dire.
Perň dobbiamo andare di lŕ.
Desideria,..
..c'č una cosa molto importante cheti devo dire.
Voglio che tu diventi mia moglie.
(MUSICA IN SMTOFONDO)
lo sono cattolico.
(MUSICA IN SMTOFONDO)
Per me..
..in questo momento, questo altare..
..non č un pezzo di antiquariato, č una cosa sacra.
Devo pregare.
Chiederň con la preghiera chetu mi dica di sě.
Quando avrň finito, mi dirai di sě... O di no.
(MUSICA IN SMTOFONDO)
(RUMORE Dl PASSl)
(CIGOLlO DELLA PORTA)
(CIGOLlO DELLA PORTA) Maiale!
Cacciala via. Le tue donne mi hanno rofto i coglioni.
Vattene via. Ci vediamo alle sei, eravamo d'accordo.
Maiale! E io non sono una delle sue donne. Sono Desideria!
Lui dice che bisogna aspettare il compagno di Milano,..
..che bisogna sentire il compagno di Milano, che deve arrivare..
..il compagno di Milano. Bene! Sei tu il compagno di Milano,..
..sě o no?
Allora? Sei sordo, scemo o muto?
(SCHIAFFO)
Ma insomma, che cazzo fai?
q Stai fermo.
Non hai sentito? Ti ha defto di non toccarla.
Vaftene via. Voglio interrogare Ia tua ragazza.
_ Ma smeftila, lasciala stare. - Deciderŕ da sola.
Vattene.
Va bene. Ciao, allora. Ci vediamo alle sei.
(CIGOLlO DELLA PORTA)
(GEMITl)
Senti il mio cazzo?
Una troia borghese come te chissŕ quanti ne ha presi.
ln bocca, nel culo, nella fica. Troia!
< Ti piace? Te lo fai meftere..
< ..dentro dall'amico del tuo..
q ..fidanzato! Lo mandi yia, eh?
Troia! Troia!
(GEMITl)
Porca vacca!
Cazzo, potevi dirmi che avevi le tue cose, no?
< E impara a scopare!
E tu quando scopi impara a riconoscere una vergine.
q Era la prima volta, imbecille.
Stai cercando di incastrarmi?
Sě. Con una madre miliardaria incastro propriote..
..che hai un solo paio di pantaloni.
-Allora, mi farai entrare nel gruppo? _ Forse. Non lo so.
-Ma perché non lo sai? _ Non dipende solo da me.
''Forse, non lo so''. Guarda, quello č il mio sangue!
E' stato versato per te, per voi! E tu che fai,..
..continui a smacchiarti i pantaloni?
(DESIDERIA PIANGE)
Ancora non ti conosco. Devi avere pazienza.
Occhipinti mi ha defto che sei un'esaltata,..
..con qualche rotella che non ti funziona.
Ciň non toglie perň che la vuoi pensare come noi.
Senti, ti porto a Milano e ti prendo a vivere con me.
Ti presento al direftivo e poi si vedrŕ.
_ E il mio piano? -Quale piano?
Quello che ti ha raccontato Erostrato.
Attirare mia madre nella casa sulla Cassia con la scusa..
..di fare l'amore a tre. Sequestrarla e poi scrivere..
..alla famiglia, cioč a me e chiedere il riscafto.
lo vado dall'amministratore e lui mi darŕ i soldi.
lo do il denaro al gruppo e poi vengo a Milano con voi.
Sě, me ne ha parlato, ma non si puň fare.
Perché no?
Perché tua madre vi denuncerebbe.
Non č vero, non lo farebbe mai.
_ Non si puň fare lo stesso. _ Ma perché?
Perché quella casa sulla Cassia non va.
Ma come, sembra fafta apposta. E' in mezzo alla campagna..
..e ha anche un'uscita sul giardino.
Non va perché č un bordello. E' contro le nostre regole.
-Quali regole? _ La casa non dev'essere un bordello..
..borghese. E quella casa č il bordello di tua madre.
(DESIDERIA SOSPIRA)
_ Mia madre... Mia madre... -Che c'č?
_ Niente. _ Ma che c'č?
Niente, pensavo che comunque il sequestro non si puň fare piů.
Perché Erostrato č un bugiardo, un traditore.
_ Una spia pagata dalla polizia. _ Sei diventata mafta?
Ripeto quello che hai defto.
E' un traditore, una spia.
La tua č una denuncia gravissima.
Devi stare attenta a quello che dici. Hai delle prove?
Se ti do le prove, voi cosa gli farete?
q E a te cosa importa?
Mi importa perché per me č quasi come un fratello.
Non gli faremo niente.
Lo allontaneremo dal gruppo e basta.
Ma tu hai delle prove?
Guarda nella mia borsa.
Dovevamo incontrarci alle sei. Ma io non ci voglio andare.
Non voglio neanche piů tornare a casa.
Voglio venire con te. Voglio venire a Milano.
Tu farai quello che ti dico io.
E cioč?
Cioč devi obbedire agli ordini.
(MUSICA IN SMTOFONDO)
(CIGOLlO DELLA PORTA)
(MUSICA IN SMTOFONDO)
Ho parlato con Viola.
Mi ha defto del rapporto dei carabinieri, e lo sai anchetu.
Mi dispiace.
Mi dispiace perché io ti voglio bene.
Mi hai tradito.
Sě, ti hotradito. E hotradito pureViola.
E pure il gruppo di Milano.
Tu perň lo sapevi. Iote l'avevo detto e tu l'avevi capito.
lo sono un bugiardo, Desideria.
Perň questa č la mia unica realtŕ. Lo vuoi capire?
(RUMORE Dl PASSl)
Bravo, Occhipinti.
Ero venuto a Roma per verificare certe voci su di te.
Ti confidi sempre, eh?
- No! _Tu parli troppo, Occhipinti.
Sei pazzo?
(SPARO) No!
(DESIDERIA PIANGE) (musIcA IN sorroFoNDo)
Sei un assassino!
(DESIDERIA PIANGE)
Non lo sai che č giunto il tempo degli assassini?
q (DESIDERIA PIANGE)
Non ci andrŕ di mezzo neppure tua madre.
Lo avete smascherato e lui per la vergogna s'č ammazzato.
(DESIDERIA PIANGE)
(SCROSCIARE DELL'ACQUA)
q (DESIDERIA PIANGE)
(RUMORE DEL RASOlO ELflTRICO)
(DESIDERIA PIANGE)
(SPARO)
(DESIDERIA PIANGE)
(SPARO)
q (DESIDERIA PIANGE)
(SPARl)
q (DESIDERIA PIANGE)
(MUSICA IN SMTOFONDO)
(MUSICA IN SMTOFONDO)
(MUSICA IN SMTOFONDO)
(CLACSON)
(MUSICA IN SMTOFONDO)
Sali. Dai, vieni.
(CIGOLlO DELLO SPORTELLO)
(MUSICA IN SMTOFONDO)
(MUSICA IN SMTOFONDO)
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