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:=:== Sottotitoli di SRT project ==:=:
Poiche' non vโe' nulla di nascosto che non abbia a diventar manifesto,
ne' di segreto che non abbia a sapersi ed a farsi palese. Luca 8:17.
Venite a tradurre con SRT project www.phoenix.forumgalaxy.com
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SRT project e' un gruppo amatoriale indipendente dai siti di video streaming.
Ok, amico,
volevi qualcosa di semplice e affidabile.
- Ce l'hai? - Si', ce l'ho con me.
Posso vederlo?
Vediamo che ne pensi.
E' vera?
Certo che si', tratto solo merce buona.
E' una 9 millimetri semi automatica, oliata e funziona perfettamente.
E' piu' grande di quanto pensassi.
Non e' stata mai usata, giusto?
No, perche' hai il suo numero seriale.
Puoi vederlo, un'arma usata avrebbe il numero seriale cancellato,
e tu non sai quello che c'e' dietro.
Potrebbe essere stata usata per un furto, un omicidio,
potresti finire in prigione.
E' pulita come qualsiasi arma legale, nessun problema amico.
Da dove proviene? Chi te l'ha data?
Che cazzo di domanda e'?
Sei un infiltrato o cosa?
Vuoi fottermi?
Ti interessa la pistola o no?
Si', m'interessa.
E i soldi?
E le munizioni?
Non preoccuparti, quelle te le regalo io.
E' tutto incluso nel prezzo.
Ecco i soldi. Contali.
Perfetto.
Questo e' per te.
L'affare e' concluso.
Ora sono problemi tuoi.
Non contattarmi mai piu'. Dimentica la mia faccia.
Ok.
SRT project ha tradotto per voi:
"Sotto la rosa"
Traduzione: merrin75 [SRT project]
Forza! Svegliati!
Non capisco perche' metti la sveglia se quando suona la ignori.
Mi stavo per alzare.
Si', certo.
Tesoro, che ci devi fare con questi calzini?
Non ne hai 2 uguali, Sara.
Li cerco io.
Allora indossa questi.
Mamma, scelgo io cosa indossare.
No, tesoro. Non abbiamo tempo per farti scegliere cosa indossare.
Siamo gia' in ritardo e devo accompagnarti a scuola.
Domattina ti svegli in orario, cosi' indossi cio' che ti pare.
Questa non e' tua.
Oh, no. E' di Lucia, l'ha scordata qui quando e' rimasta a dormire.
Ok, allora gliela porti a scuola e gliela restituisci.
- La metto nello zaino. - No, ce la metto io.
Quando ti hanno dato la pagella?
Sara, ti ho fatto una domanda.
Venerdi'.
Hai la pagella da una settimana?
Sei in punizione! Non esci e niente cellulare fino a nuovo ordine.
- Ma e' un voto sufficiente, mamma! - Sufficiente?
Pensi che vada bene?
Eh?
Cosa farai in futuro se i tuoi voti caleranno, Sara?
Cosa vuoi diventare? Cassiera di un supermercato? Cameriera?
- No. - No?
Beh, questi sono i lavori che fanno le ragazze che non studiano.
Come credi che abbia fatto tua madre ad essere a capo di un'azienda?
Con la sufficienza?
No, studiando molto
e impegnandosi tutti i giorni per essere la migliore al lavoro.
Quindi, se vuoi diventare qualcuno e' meglio che ti dai da fare.
Mi hai capito?
Non e' giusto!
Sfortuna.
Vestiti e fai colazione. Tra 15 minuti saro' in auto,
quindi sbrigati.
Ciao.
Non le sopporto piu'. Giuro.
Che succede?
Queste scarpe, ecco cosa succede.
Se potessi girerei tutto il giorno in mutande.
Che tortura!
Per poter arrivare a questo dovrai ottenere qualche promozione in piu'
almeno.
Quello o possedere Playboy e stare a casa tutto il giorno
in vestaglia, circondato da donne.
Scelgo la prima opzione, grazie.
Io scelgo di sicuro la seconda.
Io credo che resterai senza cena.
Sara ti ha detto della pagella?
No, quando l'ha avuta?
Io l'ho trovata stamattina, la teneva nello zaino da venerdi'.
E perche' non ha detto niente?
Ha preso un voto basso in matematica.
Un voto basso?
Ho parlato con lei e le ho detto che non puo' uscire, ne' usare il cellulare.
Julia, non pensi di esagerare un po'?
- Un voto basso non e' un fallimento. - Beh, ci va vicino.
E' meglio trovare una soluzione subito, prima che sia troppo tardi.
E' in camera sua?
No, non e' ancora rientrata.
Come non e' ancora rientrata? Dovevi andare a prenderla, Oliver.
I trasporti scolastici sono in sciopero questa settimana, te l'avevo detto.
- Scusa, l'avevo dimenticato. - Ok, perfetto!
Vado subito a prenderla. Scusa, non so dove ho la testa.
- Che stai facendo? - Chiamo la scuola, cosa se no?
Ok.
Salve, sono la madre di Sara Castro Frances, della terza B.
Abbiamo dimenticato dello sciopero e non siamo venuti a penderla.
Sara' sicuramente la' fuori ad aspettarci.
Potrebbe dirle che stiamo venendo a prenderla?
Si', resto in attesa.
Che incapace. Si'.
Sara' con la sua maestra, potrebbe farmi il favore di...
Non e' rimasto nessuno? Dev'essere da qualche parte,
non puo' essere andata via da sola.
No, no puo' essere andata via perche' nessuno e' andata a prenderla,
capito?
Lo so cosa mi ha detto,
le sto solo chiedendo di controllare se mia figlia e' li' da qualche parte.
Che succede?
Ha dormito troppo e...
abbiamo avuto una discussione. Cosi' siamo uscite da casa tardi.
Avevo un incontro davvero importante
e quindi eravamo di fretta.
Inoltre mentre arrivavamo a scuola siamo rimaste bloccate nel traffico.
Quando siamo arrivate vicino alla scuola ho chiesto a Sara
di scendere e proseguire a piedi.
Cosi' avrei potuto girare e arrivare in tempo.
Quindi Sara e' scesa e lei e' andata via.
Si'.
Ma lei non...
La sua maestra ha detto che non si e' recata in classe,
per questo crediamo che non sia mai arrivata a scuola.
Ho capito.
Julia, mi ha detto di avere avuto una discussione con Sara questa mattina.
Puo' dirmi cos'e' successo esattamente?
La colpa e' dei voti.
Ce li aveva nascosti perche' aveva preso un'insufficienza e...
io li ho trovati.
E mi sono arrabbiata, punendola.
Una sufficienza.
Sembra un po' esagerato,
ma lei ha sempre avuto ottimi voti.
Pensate che sia il motivo per il quale si sia allontanata?
No, non penso lei ne sia capace.
No... per andare dove?
E' sempre stata obbediente, non ci ha mai creato problemi.
I bambini sono obbedienti finche' non smettono di esserlo.
Una punizione che potrebbe apparire ingiusta o esagerata
potrebbe essere stata la causa della
ribellione e del mancato ritorno a casa.
Beh, forse ha ragione.
Ultimamente era piu' irrequieta.
Alex, basta sciocchezze. Tua sorella e' sempre la stessa.
L'unico irrequieto qui sei tu.
Comunque qualcuno deve averla vista.
E' impossibile sparire cosi'.
Se vostra figlia si e' allontanata, probabilmente sara' a casa presto.
Perche', o torna a casa, oppure significa che qualcuno l'ha trovata.
Ci sono delle pattuglie che la stanno cercando,
quindi ho speranza che la trovino.
E' molto piu' comune di quanto sembri.
Beh, che succede se non e' scappata?
E se qualcuno l'ha presa?
Raccomando di non pensare a questo e di mantenere la calma, ok?
E' troppo presto per trarre conclusioni.
C'e' altro che devo sapere?
Qualcosa che non mi avete detto?
Pensa che siamo coinvolti?
- Non sto pensando niente, signore. - Siamo sospettati o roba simile?
- Papa', non sta dicendo questo. - Signor Castro, si calmi. La prego.
Voglio solo sapere qualcosa che possa aiutarmi a trovare vostra figlia.
Nient'altro.
Sara ha un cellulare?
Si', ma non l'aveva con lei.
Ne e' sicura?
Gliel'ho tolto, faceva parte della punizione.
Bene,
credo che per ora basti cosi'.
Ecco il mio biglietto con il numero di telefono, se succede qualcosa
o ricordate qualcos'altro, chiamatemi pure.
Faro' tutto cio' che posso per trovare Sara.
Mamma?
Mamma, stai bene?
Si', figliolo. Va' a letto.
Non riesco a dormire.
Vuoi un te' o altro?
Tua sorella se n'e' andata per colpa mia.
Non dire cosi'.
Si', e' la verita'.
E' la verita'.
Sono sempre stata cosi' severa e dura con voi ragazzi.
Ho passato molto piu' tempo a rimproverarvi e ad essere esigente
che a dirvi che vi voglio bene.
E adesso...
Non puoi dire "ti voglio bene" per tutto il tempo.
Io lo so. Sara lo sa.
Quando ti ho avuto, ho promesso a me stessa
che non mi sarei mai comportata come mia madre aveva fatto con me.
E ho finito con l'essere esattamente com'era lei.
No.
Non fare cosi', ok?
Ok.
Ti voglio bene, Alex.
Voglio bene a entrambi.
Siete la cosa piu' preziosa della mia vita.
Non voglio perdervi.
Basta mamma, ok? Basta.
Scomparsa Sara, 10 anni
No, no, lei ha detto che sarebbe tornata presto
e che era una cosa comune.
Ma non penso sia normale che siano gia' passate
24 ore e non abbiamo avuto nessuna notizia a riguardo.
Quindi non richiami per dire che mia figlia
e' scappata, ok?
No, signore, non e' questa la verita', io non...
Non so cos'altro dirle ancora.
Mi ascolti,
qualcuno l'ha presa. Mi ha sentito?
Qualcuno l'ha presa.
Se lo metta in testa e inizi a cercarla seriamente.
Ascolti,
abbiamo detto cio' che sapevamo, ripetuto la stessa storia
piu' e piu' volte, avete la sua fotografia,
i contatti degli altri genitori,
cos'altro dovremmo fare per...
Non le sto dicendo come fare il suo lavoro, no...
no, le sto solo dicendo che non state facendo abbastanza.
La prego, mia figlia e' tenuta prigioniera da qualche parte contro
la sua volonta'. L'unica cosa che chiedo,
l'unica cosa che le chiedo e' che me la riportiate a casa,
e che arrestiate la persona che l'ha presa, nient'altro.
"Ho Sara.
"Voglio venire a casa vostra stasera per parlare con voi tre.
"Se siete d'accordo,
"lasciate le luci della veranda accese e a mezzanotte saro' li'.
"Se mi accorgo o sospetto che avete chiamato la polizia,
"non rivedrete mai piu' viva la ragazzina."
Cos'e' questo, che cos'e', Dio? Cos'e'?
E' uno scherzo, no? Dev'esserlo.
Per cio' che ne sappiamo, qualcuno puo' aver visto il volantino
- e ci sta facendo uno scherzo... - Per favore, Alex, ti prego.
Non perdere la calma, restiamo calmi, dobbiamo...
pensare a cosa fare, a chi chiamare.
- Chiama la polizia. - No, non la polizia,
dice di non chiamarla, lo ha scritto qui.
Mamma, se e' vero, dobbiamo chiamare la polizia.
Non possiamo farlo, Alex.
- Siamo pazzi? - Calma tesoro, calmati.
Alex,
lo vedi come sta tua madre, dobbiamo pensare a cosa fare.
Esatto, pensa. E se questo tizio fosse un pazzo?
Non abbiamo idea di chi sia.
E' la stessa cosa.
- Ma lui ha tua sorella. - Lasciaci, lasciaci
vedere quando arriva.
No, no, no. Quando viene, papa'?
Voglio sapere chi e', voglio incontrarlo, vedere la sua faccia.
Vuoi farlo entrare?
No, lo ricevero' alla porta. Non so, non lo so.
E se fosse un pazzo, papa'?
Di certo se lo ha fatto e' perche' e' pazzo.
- Ma tu... - Voglio vederlo.
E se porta Sara? E se lui la porta con se'?
- E se non l'ha presa lui? - Non lo sappiamo.
- E se non ce l'ha. - Ma lei dov'e'?
Dov'e'? E' scomparsa gia' da due giorni.
Non puo' essersene andata da sola, qualcuno deve averla presa.
Se no con chi sarebbe?
Qualcuno l'ha presa! Qualcuno l'ha presa!
- Calmati, tesoro, calmati. - Vediamo...
Aspettiamo.
No, non aspetteremo. Non aspetteremo.
- Dobbiamo chiamare la polizia. - Ascolta tuo padre.
Siamo piu' intelligenti della polizia?
Alex, non parlare cosi'.
Decido io cosa fare, non chiameremo la polizia.
Quindi calmati, per favore.
Non alzare mai piu' la voce con me.
- Scordati di me, vai all'inferno. - Alex.
Alex!
Ci sta mettendo troppo.
Che ore sono?
E' quasi mezzanotte e mezza.
- E' incredibile. - No, e' uno scherzo.
Ve l'avevo detto, e' uno scherzo.
Siamo degli stupidi, abbiamo lasciato le luci accese e ora crediamo...
Per favore, Alex!
Per favore stai zitto, zitto.
Aiutami figliolo, aiutaci.
Dobbiamo chiamare la polizia, e se si trattasse di uno scherzo, potrebbero
fare qualcosa per questo tizio.
Dobbiamo aspettare, aspettiamo.
Non ha senso, no, no.
Si'?
Buonasera, Oliver?
Si', sono io. Buonasera.
- Dimmi. - Sono quello che ha spedito la lettera.
Vedo che avete accettato la mia offerta e vi ringrazio per questo.
Abbiamo lasciato le luci accese. Quindi, per favore...
Hai mia figlia? Per favore.
State calmi, la piccola Sara sta bene.
La mia bambina!
Dimmelo,
Dimmi...
Prima di venire a casa vostra volevo essere sicuro...
Ascolta
- Si'. - Che
tutto fosse tranquillo e pacifico.
Nessuno dovra' innervosirsi, dovremo tutti parlare
come persone civili.
- Si', non preoccuparti. - Non voglio che nessuno faccia
qualcosa di stupido.
Perche' faro' in modo che tutto giunga alla fine.
Ok, resteremo calmi, davvero.
Siamo disposti a parlare con te.
E' da mezzanotte che aspettiamo, stiamo aspettando qui.
Voglio sapere se mia figlia sta bene, per favore.
Ho bisogno che tu mi dica che manterrete la calma.
- Voglio che tu coinvolga la tua famiglia. - Lo giuro,
ti do la mia parola che manterremo la calma,
staremo tranquilli, vogliamo parlare con te.
La bambina, la bambina, hai portato la bambina?
Per favore, porta mia figlia.
Se collaborerete, tutto finira' presto
e tutto tornera' alla normalita'.
- Ok, va bene. - Voglio credere che non
chiamerete la polizia, perche' se dovessero arrestarmi
non vedrete mai piu' vostra figlia viva, e non potrete farci nulla.
Va bene?
- Non succedera'. - Non chiameremo
la polizia. Ti do la mia parola che non chiameremo la polizia.
Quindi, puoi venire tranquillamente. Ti stiamo aspettando.
- Eh? - Porta la bambina.
- Mi hai sentito? - Ehi?
Ha riattaccato?
Oh, la mia bambina!
Oh, la mia bambina!
Aspetta, aspetta, aspetta.
Calmati, calmati, eh?
Calmati Julia, calmati, Julia!
Mamma, mamma. Ti prego, mamma, ti prego.
Mamma, mamma, mamma. E' tutto ok, va tutto bene.
Aspetta, aspetta, aspetta!
No, no! Ti prego...
Vado ad aprire, dobbiamo fare cio' che ci ha detto di fare.
Quello che ci ha detto di fare.
- Calma. - Stai attento, per favore.
Ok, ok, ok! Mamma. Sono qui, sono qui.
Resta con tua madre.
Buonasera.
Posso entrare?
Julia,
Alex,
Oliver.
Molte grazie per avermi ricevuto stasera.
Sin d'ora voglio che sappiate che capisco la situazione
che state vivendo.
E mi dispiace.
Ma sono sicuro che, se mi ascolterete con attenzione
e mi aiuterete,
tutto filera' liscio.
Dov'e' Sara?
Come facciamo a sapere che hai davvero Sara?
Figlio di puttana. Cos'hai fatto a mia figlia?
Bastardo!
Fottiti, pezzo di merda.
Dov'e' mia figlia? Dov'e' mia figlia?
- Per favore! - Bastardo di un malato!
- Che cosa le hai fatto? - Ti prego, Julia. Calmati, tesoro.
Calmati.
Siediti.
Siediti, siediti. Siediti, tesoro. Siediti.
Calmati.
Di che vuoi parlare? Che diavolo vuoi?
- Che cosa vuoi? - Alex! Alex...
Alex, lasciami parlare, calmati.
Che cosa vuoi da noi, eh?
Uno di voi tre nasconde un enorme segreto.
Qualcosa di davvero,
davvero brutto, che ferisce qualcuno.
Qualcosa che lui o lei non ha detto a nessuno,
e quindi credo che nessun altro lo sappia.
Ma io lo so.
L'unica cosa che voglio,
e' che questa persona confessi cio' che ha fatto di fronte al resto della famiglia.
Nient'altro.
Quando questo accadra',
Sara sara' libera di tornare a casa.
Molto semplice.
Cosa...
Inutile inventare una storia o mentire,
l'unica cosa che otterrete sara' perdere tempo.
E il tempo e' fondamentale,
perche' alle 6 del mattino, la persona che ha Sara
mi chiamera' al telefono.
Se per quell'ora non avro' sentito la confessione
che voglio sentire,
potrete dire addio alla bambina.
Non so quale segreto sia, quale segreto, quale...
Conoscete il termine "Sub Rosa"?
No.
E' un'espressione latina che significa: sotto la rosa.
La rosa era l'emblema di Horus, il Dio del silenzio dell'antico Egitto.
E da allora
e' stato considerato un simbolo confidenziale in molte culture.
Infatti i romani usavano dipingere un'enorme rosa con 5 petali
sul soffitto della camera del consiglio,
per ricordare alle persone presenti
che qualsiasi cosa detta
sotto la rosa,
sarebbe dovuta rimanere segreta.
Era un patto tacito.
Vi prometto che tutto cio' che si dira' stanotte,
rimarra' tra le mura di questa casa.
Qualcuno ha qualcosa da dire?
Papa'?
Oliver...
Che cosa hai fatto?
Rispondi!
Raccontero'...
raccontero' quello che
vuoi che racconti.
Se hai intenzione di farlo, devi farlo proprio laggiu',
vicino alla tv, davanti a tutti.
- Di cosa sta parlando? - Papa', sai...
Facciamola finita, facciamola finita una volta per tutte.
Bene...
quello che...
Prima che inizi, vorrei conoscerti un pochino meglio.
Conoscere qualcosa del tuo passato ad esempio.
Dove sei cresciuto?
Sono cresciuto in citta',
in una famiglia,
umile.
Perche' vuoi saperlo?
Com'era la tua famiglia?
Una famiglia normale, umile, dei lavoratori.
I miei genitori
hanno fatto sacrifici per farmi trasferire, studiare.
Ecco tutto.
Ti e' costato trasferirti?
Si'.
Mi e' costato, si'.
Cosa fai per vivere?
Sono un dentista.
Ho una clinica odontoiatrica.
Hai fratelli?
Si', ho due fratelli.
Vai d'accordo con loro?
Beh, con mia sorella Elena
per un bel po' di tempo
il nostro rapporto e' stato...
ad ogni modo non era buono.
Perche'?
Non so, problemi di comunicazione, non so,
problemi tra fratelli.
Ogni volta le cose diventavano sempre piu' grandi,
cose delle quali non si e' piu' parlato, comunque.
Non lo so.
Molto bene, puoi andare avanti con il tuo segreto.
L'anno scorso un mio amico mi ha detto che voleva cambiare casa, perche'
sua moglie stava per partorire e cercavano una casa piu' grande
e migliore. Il solito.
Come si chiama il tuo amico?
Roberto.
Per caso l'ho detto a un tizio che conosco e che mi ha detto
che possedeva un'agenzia immobiliare, e mi ha detto che
che aveva per le mani un affare,
un appartamento che era finito sotto sequestro e che...
e che a me poteva vendere
alla meta' del prezzo,
se...
se avessero pagato in anticipo.
In realta' l'anticipo era per lui, erano i soldi che...
che voleva per avermi fatto quel favore.
L'ho detto al mio amico che ha visto l'appartamento, gli e' piaciuto molto e
ed e' andato a...
Beh, ha accettato di pagare l'anticipo.
Quanto era l'anticipo?
Tremila euro.
Gli ho detto di dare a me i soldi, perche'...
era una questione delicata a causa
dell'agenzia immobiliare, a causa del sequestro.
Il giorno dopo ho incontrato il mio amico che mi ha dato i soldi.
Io stavo passando
un brutto momento con la clinica, avevo dei
problemi con un macchinario importante che si era guastato.
Non avevo soldi.
Non avevo soldi per comprarne uno nuovo perche' avevo speso
parecchi soldi per un'auto nuova.
Quindi ho preso i soldi del mio amico.
Ho tenuto i soldi e...
e ho detto di essere stato derubato.
Sei dispiaciuto per cio' che hai fatto?
Si'.
E pensi di dover pagare per cio' che hai fatto?
Certo.
Non posso restituire i tremila euro, posso...
Non so, se ha bisogno di piu' soldi, possono dargliene di piu'.
Conoscerai sicuramente la legge del taglione.
Tecnicamente consiste nel pagare una colpa con la stessa moneta.
Un castigo
della stessa magnitudo
del delitto che e' stato commesso.
Occhio per occhio,
dente per dente, mano per mano e piede per piede.
Esodo 21-24.
Beh, restituiro' i soldi, davvero.
Ironico, vero?
Hai rubato 3mila euro ad un amico per continuare ad estrarre denti.
Quanto si paga nella tua clinica
per fare,
come si chiama? Impianto osseo dentale.
Sui 900 euro per l'impianto.
Un impianto.
Poi, 600 euro l'otturazione,
quindi in tutto...
Circa 1.500 euro.
Significa che
per 2 impianti osseo dentali sarebbero 3.000 euro, no?
- Vuoi che mi estragga un dente? - No, due.
3.000 euro.
Penso che sia un prezzo giusto.
Non credete?
Vuoi 3.000, 6.000, 12.000 euro?
Possiamo darteli!
- Julia. - E' per i soldi?
Julia.
- Basta. - No, no, papa'!
Papa'!
- E come vorresti farlo? - Non abbiamo scelta, figliolo.
Ma dev'esserci un altro modo. Volevi un segreto? L'hai avuto.
Oliver.
Oh, tesoro!
Molto bene.
Ma non era questo il segreto che volevo sentire.
Che cosa?
Sei un sadico o che cosa?
- Perche' hai lasciato che lo facesse? - Non gli ho lasciato fare niente.
Ha deciso di pagare e l'ha fatto, ed ero d'accordo.
No, tu hai detto 2 denti ed ecco 2 cazzo di denti!
Sono venuto qui per sentire un segreto, ma non questo.
Ho detto che appena lo sentiro',
Sara verra' liberata e tornera' a casa.
Voi borbottate, parlate, ma non dite niente.
Che cazzo di segreto vuoi ascoltare?
Alex, Alex...
basta cosi'.
Per favore, no. Non te ne andare, per favore, per favore.
Non hai abbastanza prove?
Per favore.
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Ogni punizione ha il suo premio.
Ecco un indizio che forse vi aiutera' a rinfrescare la memoria.
E' successo di notte.
A cosa ti riferisci?
Non ha senso, cazzo.
Lo so, so di cosa stai parlando.
Alex, devi farmi un favore. Vai in camera tua.
No.
- Ti prego. - No.
- Per favore. - Non me ne vado.
- Alex, obbediscimi. - No, mamma.
- Obbedisci, per favore. - Non vado via!
Alex!
Alex.
- Fa' quello che dice tua madre. - Alex.
Resta seduto.
Cio' che sta per essere detto,
dev'essere ascoltato da tutta la famiglia.
Molto bene.
Li' va bene?
Si'.
Perfetto.
Voglio conoscere qualcosa di te, Julia.
In che tipo di famiglia sei cresciuta?
In una famiglia...
benestante, e' questo che vuoi sapere?
Si', in una famiglia benestante.
Com'e' stata la tua infanzia?
Mio padre e' morto quando avevo sei anni, quindi
c'e' stato un prima e un dopo.
Ecco.
Come hai conosciuto Oliver?
Ad una festa.
Ci siamo incontrati a casa di un amico comune.
Vivevo da sola,
lavoravo come consulente per una ditta.
Avevo appena finito gli studi,
iniziavo ad essere indipendente.
E dopo che e' successo?
Ci siamo sposati e
subito dopo e' arrivato Alex.
E anni dopo, Sara.
E come pensi stia funzionando il vostro matrimonio?
Bene.
Va bene!
Vorresti dire
che lo ami ancora?
Si'.
Si', lo amo ancora.
Molto bene.
Apprezzo la tua sincerita', Julia.
Che cosa devi dirci?
Sono sette anni che
lavoro per uno studio lega internazionale
molto importante.
Un paio di mesi fa,
il mio dipartimento e' stato ristrutturato,
perche' il mio diretto responsabile stava ottenendo una promozione.
Capo della succursale.
Quindi il suo ruolo era vacante,
e probabilmente sarebbe stato preso da uno dei miei colleghi
o da me stessa.
Io
ero l'avvocato con piu' cause vinte da quando ero al dipartimento.
Avevo tutte le carte in regola
perche' fosse mio.
Pero', una settimana prima
e' comparsa una persona nuova
in azienda.
Quella casualmente era la moglie del capo,
immediatamente si sparse la voce che sarebbe
stata promossa,
per ovvie ragioni.
E per me fu terribilmente ingiusto,
perche' avevo lavorato davvero duramente,
molto duramente,
ed io volevo quella promozione.
Il venerdi', dopo il lavoro, il mio capo e qualche associato andavano
in un posto carino a bere qualche drink.
Sapevo che la moglie non lo accompagnava, tornava a casa.
Quindi,
ho assunto
una cliente che avevo rappresentato.
Era un'escort di alto livello.
L'ho contattata e pagata
per sedurre il mio capo.
Cosi'...
uno di quei venerdi',
lei
ando' li'.
E...
non ci volle molto prima
che facesse il suo lavoro.
Era una donna splendida,
e
ben presto erano fuori dal locale,
lui la porto'
nel parcheggio dove usava mettere la sua BMW.
E,
beh, quando ci entrarono
iniziarono a baciarsi,
e lei fini' col fargli un pompino.
Il giorno prima
la moglie
del mio capo, ricevette un messaggio anonimo.
Quindi quel giorno lei non ando' a casa,
ando' al parcheggio e vide tutto.
Il lunedi'...
Il lunedi' successivo lei non... lei non torno' in ufficio.
Non torno' mai piu'.
Ed un paio di settimane dopo,
fui promossa e ricevetti l'aumento.
Ti sei pentita di cio' che hai fatto?
Si'.
Credi di dover pagare per cio' che hai fatto?
Si'.
Basta, lasciala in pace. Prenditela con me, ma lascia stare lei.
- Ripetilo, Julia, ripetilo. - Lasciala in pace.
- Si'. - Bene, tutto qui. Ok?
Vuoi prendere il suo posto? Hai qualcosa di importante da dire?
Facciamo una cosa.
Che ve ne pare se cambiamo le cose?
Perche' non scegli da sola la tua punizione?
Da quando e' successo non ci dormo la notte, per quello che vale.
Meta' della popolazione non dorme la notte.
Su, Julia, pensa.
Mi hai sorpreso, hai una creativita' incredibile.
Volevi che lo dicessi davanti a loro, quindi...
l'ho fatto.
Quindi, basta cosi'?
Non ho altro da dire.
Sono cosi' deluso.
Oh, sono cosi' deluso. Per favore,
Andiamo, Julia. Su, su.
Il tempo corre.
Sara vuole tornare a casa.
Non mi viene niente in mente.
Tanto impegno e creativita' per una promozione al lavoro,
e non sei capace di inventarti niente per riportare indietro tua figlia.
Che vergogna, povera Sara, il tempo corre.
Non mi viene in mente niente.
Beh,
che delusione.
Forse posso fare qualcosa per aiutarti.
Ciao mamma, sto bene. Mi manchi, un bacio.
- Ciao, mamma. Sto bene... - Per favore!
- Mi manchi, un bacio. - Per favore, riportala a casa.
Ciao mamma, sto bene. Mi manchi...
- un bacio - Faro' quello che vuoi!
Per favore!!
Devi pisciare ancora,
cazzo!
Santa madre!
Salve, puo' offrirmi una sigaretta, per favore?
Certo.
Che bel cagnolino.
E' una cagnolina.
- Come si chiama? - Thor.
Puoi farmi accendere?
Grazie mille.
Vivi da queste parti?
Da quella parte, con mia madre.
- Come ti chiami? - Bruno.
E tu?
Io mi chiamo Julia.
Cosa fai per vivere, Bruno?
Sono un informatico.
Interessante.
Ehi, Bruno,
pensavo...
ti piacerebbe venire a casa mia?
Andiamo.
- Vieni. - Ora?
Si', amico...
fa davvero freddo, eh?
- Si'. - Ok.
Vieni? Vivo proprio li'.
Non temere, va tutto bene. Nessuno ti fara' del male.
Davvero, nessuno ti fara' niente, sei venuto solo per stare con me.
Devi solo stare con me.
Ok?
Te lo prometto.
Calma, eh?
Dammi il giubbotto.
Davvero, non temere.
Non guardarli.
Non guardarli, non guardarli.
Siete troppo lontani, Julia.
Davanti ad Oliver.
Tranquillo, tranquillo.
So che per voi e' molto dura, Alex.
Ma state andando bene,
tranquillo.
Ci sono dei momenti nella vita che
ti segnano per sempre.
Tutti noi, chi piu', chi meno, siamo passati attraverso situazioni
dannatamente traumatiche.
Ma sono solo cose che...
rinforzano il tuo carattere, la tua personalita'.
Cose che ti rendono cio' che sei.
Perdonami.
Mi dispiace!
Quando avevo la tua eta', o forse un po' meno,
vicino casa mia
c'era uno zuccherificio. Beh, un posto nel quale
per tutto il giorno giravano
tanti camion pieni di zucchero.
Dentro c'erano degli operai che lo inscatolavano e lo vendevano.
Vicino l'azienda c'era, una casa, uno chalet,
nel quale vivevano tre piccoli fratelli
e c'erano i 2 nonni che si prendevano cura di loro.
Ricordo che ero seduto
sul marciapiede, non so se aspettassi l'autobus o cosa.
Era mezzogiorno,
ogni giorno il nonno usciva sempre a quell'ora perche' era il momento
in cui i 2 fratelli maggiori rientravano da scuola con la nonna,
e usci' con quello piu' piccolo che aveva 5 o 6 anni.
Biondo,
bello.
Venne fuori per aspettare i fratelli e...
Quel giorno
il nonno parlava col vicino.
In quel momento dall'altro lato della strada arrivarono i fratelli,
con quell'innocenza dei bambini,
che non hanno consapevolezza del pericolo
che corrono.
E quando stavano attraversando la strada
non videro che
un camion pieno di zucchero stava arrivando
allo zuccherificio.
All'improvviso,
l'intero universo
cambio'.
Lo spazio e il tempo si fermarono.
E sentii il suono piu' terribile,
piu' crudele,
piu' indescrivibile,
e che fino ad oggi continua a togliermi il sonno.
Il cranio di un creatura,
distrutto da uno pneumatico
contro l'asfalto.
Posso chiederti un favore?
Potresti farmi un sandwich?
Ho fame.
Potresti metterci marmellata e formaggio,
e tagliare i bordi, perche' non mi piacciono, ok?
Ehi!
Grazie.
Bene...
Puoi ridarmi mia figlia, per favore?
Non era quello il segreto.
Per favore,
per favore. Che cos'altro vuoi?
Ti supplico, ti supplico, per favore, porta mia figlia.
Porta mia figlia, te l'ho detto, faro' tutto quello che vuoi.
- Ti prego. - Sta giocando con noi.
Non ce la faccio piu'.
Vi daro' un altro indizio, vediamo
se vi aiuta.
Fu un danno fisico.
Non ho mai toccato nessuno in vita mia.
Non abbiamo mai fatto del male a nessuno. Quale danno, eh?
Per favore, finiamola qui.
Non muoverti.
- Alex, Alex! - Alex! Alex, la bambina.
Alex, non fargli del male. La bambina!
- Porta qualcosa per legarlo. - Alex!
Alex, Alex!
Porta qualcosa per legarlo!
- La bambina! La bambina! - Stai zitta!
Alex!
Obbedisci e lascialo andare!
Alex! Alex!
- Dai retta a tua madre, Alex. - Lascialo andare subito.
- Lascialo andare! - Papa', guarda sotto le scale!
- Guarda sotto le scale! - Ti sto dicendo di lasciarlo andare!
Calmati!
Non fargli del male.
Non l'hai trovato?
- Guarda nell'archivio. - Lo sto facendo, papa'.
- Gli archivi audio. - Sto cercando.
L'avra' cancellato.
Che ti e' preso? Cosa fai? Che ti e preso?
Cosa hai fatto? Che cosa hai fatto? Che cosa hai fatto?
Ti rendi conto di cosa hai fatto? Te ne rendi conto?
Come puoi giocare con la vita di tua sorella,
dopo quello che io e tuo padre abbiamo fatto?
Eh? A cosa stavi pensando, Alex?
A cosa stavi pensando? Dio!
Ha sbagliato, tutto qua. Ha fatto un errore, ecco tutto.
Ma e' la vita di Sara ad essere in pericolo, cazzo!
Lo sappiamo.
Dobbiamo fare qualcosa, perche' lui
non puo' continuare a umiliarci cosi', eh?
- Dobbiamo chiamare la polizia. - Basta con questa storia, per favore,
questo tizio non e' interessato alla polizia o altro.
Ci sta prendendo in giro.
Gli hai puntato contro un coltello e lui se la rideva, cazzo.
Puoi dirmi cosa faremo quando telefonera'
la persona che tiene Sara?
Faremo il modo che lui parli.
Ho visto come fare in un documentario su Guantanamo.
- Ma non l'hai visto? - Ma funziona, gli mettono un telo
sulla faccia e ci buttano su l'acqua. Funziona, parlano tutti, mamma.
E se vai oltre? E se lo anneghi?
Per favore, non fare che ci senta. Non fare che ci senta.
E se esageri?
Chi rispondera' al telefono quando chiameranno?
Dimmelo!
Non vi rendete conto? E' una follia, e' una follia.
Gli mettono un telo in faccia e ci buttano sopra l'acqua,
funziona perche' parlano, loro parlano.
Ci sente, cazzo. Ci sente.
Non so cosa fare, chiedergli scusa e fare cio' che dice.
Julia, hai fatto abbastanza, tesoro. Hai fatto abbastanza.
Dobbiamo farlo, e' l'unico modo.
No,
no.
- Oliver, non guardarmi cosi', no. - Cos'altro possiamo fare?
- Non contate su di me per questo. - Certo che no.
Certo che no.
Proviamoci.
- Dobbiamo provare per Sara, tesoro. - Non voglio saperne niente.
Non preoccuparti.
Non preoccuparti.
Dov'e' mia figlia?
Dove si trova mia figlia?
Ascolta, se non me lo dici, ti faremo del male, mi hai sentito?
Ti sta bene?
Te lo chiedero' un'altra volta. Dove si trova mia figlia?
Porta l'acqua.
Porta l'acqua. Su, andiamo!
Su, versa! Versa!
Versa, versa. Versala tutta!
Dove si trova mia figlia?
Dimmi dove si trova mia figlia!
Continuero'. Dimmi dov'e' mia figlia.
Chi la tiene?
Riempi la bottiglia.
Andiamo!
Dove si trova mia figlia?
Di piu'.
Ancora!
Su, versa.
Ancora.
Tutta, tutta!
Dov'e' mia figlia?
Dove si trova mia figlia?
Per favore!
Per favore!
Per favore.
Ti prego, dimmelo.
Non funziona.
Papa', dobbiamo inventarci qualcos'altro.
- Tipo cosa? - Qualcosa di peggiore.
Peggiore come?
- Che stai dicendo? - Coprigli la faccia.
- Perche'? - Coprigli la faccia!
- Forza. - Alex, fai attenzione.
Che stai facendo?
Per favore, figliolo.
Non possiamo ucciderlo.
No, Alex, no, no. Alex, no, Alex!
Mettilo giu'! Mettilo giu'.
Non possiamo ucciderlo. Pensa a tua sorella, cazzo.
Alex!
Basta! Smettila!
Finirai con l'ucciderlo!
Oh, mio Dio!
Cosa ti e' passato per la testa?
- Alle 6 la bambina sara' morta. - Lo vedi cosa stai facendo?
Lo stai facendo per non parlare?
Eh? E' questo che stai facendo, vero?
E' questo che vuoi?
Nascondere tutto con questa messa in scena!
E' finita! Mi hai sentito? E' finita.
- Se hai fatto qualcosa, devi dirlo! - Julia, calmati, per favore.
State uccidendo Sara.
Non lo vedete,
eh?
Dove vai?
Alex.
Mi dispiace tanto.
Mi dispiace.
Non volevo che accadesse.
Se ti slego,
possiamo riprendere l'accordo che avevamo?
Dov'e' il mio telefono?
Prendilo.
Voglio sapere qualcos'altro su di voi.
Studi?
Si'.
Che cosa studi?
- Belle arti. - Oh, belle arti.
Hai la ragazza?
No.
Sarai sicuramente bravo con le ragazze, qualche conquista?
Si'.
Insomma, prendi e molla, no?
Hai qualcosa da dire?
Una notte sono uscito con i miei amici.
Avevamo bevuto parecchio e quando il locale
stava chiudendo, siamo andati...
alla fermata dell'autobus per prenderne uno e tornare a casa.
Eravamo in questo posto
isolato, c'era solo...
spazio vuoto e la strada.
Andavamo verso la fermata e c'era un tizio da solo che aspettava.
Era...
Era uno studente universitario, e...
Un gay che stava sempre fuori dall'aula con le ragazze.
Avevamo...
avevamo bevuto molto e abbiamo pensato
di poterci divertire un po' con lui.
Allora...
mi sono avvicinato e ho iniziato ad
insultarlo.
L'ho chiamato frocio e succhiacazzi.
E
i miei amici...
loro ridevano e mi spingevano a continuare.
Visto che... non mi guardava e non mi...
non mi parlava,
gli chiesi se era sordo.
E lui...
mi rispose ironicamente e i miei amici iniziarono a sfottermi.
Cosi' io
lo colpii al volto facendolo cadere a terra.
Io...
lo presi a calci e a sputi finche'...
gli dissi che stavo per dargli una bella lezione.
Cosi' gli dissi spogliarsi,
e finche' non lo ha fatto continuai a colpirlo e a sputargli addosso.
Finche' non lo obbligammo
a mettersi a 4 zampe
nudo, per strada.
Mentre le auto passavano suonando il clacson.
Facemmo fotografie e ridemmo di lui.
Gli dissi che se l'avesse detto a qualcuno,
avrei mostrato a tutta l'universita' le sue foto.
Cosi' prese le sue cose,
si rivesti'
e scappo' via.
Ti sei pentito di cio' che hai fatto?
Si'.
Pensi di dover pagare per cio' che hai fatto?
Si'.
Andiamo in cucina.
Rimani seduta li'.
- In cucina. - Per favore. Non fargli del male.
Per favore, e' solo un ragazzo, per Dio.
Per favore!
Dammi il tuo telefono.
Apro il frigo e controlla se c'e' della verdura.
Pomodori,
peperoni.
- Cipolle. - Le cipolle non vanno in frigo.
- Cos'altro? - Carote.
Le carote vanno bene.
C'e' burro e margarina?
Ehm, si'?
Bene, prendilo.
Molto bene.
Togliti i vestiti.
Anche le mutande.
Prendi la carota e imburrala.
No, no, con la tua mano.
Con la tua mano.
Cosi', cospargila bene.
E ora,
cosa facciamo?
Cosa pensi che faremo con questa?
Cosa ti piacerebbe fare con quella carota?
Andiamo.
Faro' una foto e la condividero' con i tuoi amici
e con le tue amiche, no?
Andiamo, su. Forza, dimmelo.
Cosa pensi di poterci fare con quella, eh?
Quando ti deciderai ad uscire dall'armadio, ragazzino?
Va bene cosi'.
Prendilo.
Rivestiti e sparisci dalla mia vista.
Alex... Alex!
Alex!
Che cosa gli hai fatto?
- Che e' successo, cosa gli hai fatto? - Rispondimi.
Che cosa gli hai fatto?
Il suo segreto non era quello in cui speravo.
Polizia-Lorenzo Torres Martin Detective
Guarda che ora e'.
Sono quasi le 6 del mattino e sto per darvi l'ultimo indizio.
E' successo in questa casa.
In questa stessa casa.
Quindi pensate,
perche' non rimane molto tempo.
Alex di solito porta delle ragazze a casa.
E' questo?
Non lo so.
Alex.
Alex, apri la porta.
Alex, per favore, apri la porta.
Non e' da mio figlio che ti aspetti una confessione, giusto?
Ne' tantomeno da mia moglie.
Non da loro.
Alex, devi parlare, per Dio. Devi dire tutto cio' che sai.
Apri.
Apri, Alex, per favore!
Alex, non abbiamo piu' tempo. Per favore.
Io so cosa vuoi sentire,
ed ora te lo raccontero'.
Cio' che successe qui
quella notte.
Questo e'
il mio segreto.
E' la mia confessione.
Ma mi devi promettere una cosa.
Di quello che sto per dirti non devi far parola alla mia famiglia.
Dimmi che sei d'accordo, per favore.
Non sono queste le regole.
Non era questo l'accordo.
So che non era l'accordo, ma...
fammi quest'unico favore.
Non dirgli niente.
Beh, allora il prezzo dev'essere piu' alto, giusto?
Faro' tutto quello che vuoi.
Faro' cio' che vuoi, ma non dirlo alla mia famiglia.
C'e' cosi' poco tempo.
Promettimelo, per favore.
Hai la mia parola.
2 settimane fa
mia figlia Sara ci ha chiesto il permesso per
poter fare con la sua amica Lucia un pigiama party qui a casa, di sabato.
Abbiamo chiamato la madre e lei era d'accordo,
e l'abbiamo portata a casa.
Abbiamo pranzato in giardino.
Dopodiche' le bambine hanno giocato in camera per tutto il pomeriggio.
E quando e' arrivata la notte,
Alex
e' uscito con i suoi amici, come fa tutti i fine settimana.
Julia era uscita
per prendersi cura della madre che soffre di cuore, e quel giorno
era stata male a aveva bisogno che la figlia stesse con lei.
Cosi' sono rimasto da solo a prendermi cura delle bambine.
Ho preparato la cena e abbiamo visto un film alla televisione,
finche'
non si sono addormentate.
Ho messo mia figlia a letto in camera sua,
e ho sistemato Lucia nella stanza degli ospiti.
E sono andato a letto.
Un'ora dopo o poco piu', mi sono svegliato.
E...
A casa tengo un anestetico molto forte che uso
alla clinica.
Sono andato nella camera della bambina e ho chiuso a chiave la porta.
Le ho dato una dose di anestetico, una dose molto forte.
E ho abusato di lei.
Ho abusato della bambina.
La mattina dopo abbiamo fatto colazione insieme come se niente fosse.
E' arrivata la madre di Lucia
e l'ha portata via.
Questo e' cio' che e' successo.
Ti sei pentito per cio' che hai fatto?
Si', certo che sono pentito.
E pensi di dover pagare per cio' che hai fatto?
Si'.
Tagliatelo.
Come?
Tagliatelo.
No.
Non posso farlo.
Guarda l'ora.
Non posso farlo.
Non ne ho il coraggio.
Non ne sono capace.
Mi serve una risposta.
Cosa gli dico?
Cosa gli dico?
Digli si'.
Digli di si'.
Dammi 10 minuti.
Il lunedi' mattina si e' svegliata con il mal di stomaco,
e abbiamo trovato del sangue nelle sue mutandine.
Abbiamo deciso di portarla in ospedale,
e dopo che il dottore l'ha visitata
ha concluso che aveva subito una penetrazione.
Fortunatamente, lei non ricordava niente.
Assolutamente niente.
E durante
le analisi
hanno trovato tracce
di Sevoflurano,
un anestetico odontologico.
Vado a prendere tua figlia.
Oliver.
Mio Dio, cos'e' successo?
Oliver, Oliver!
Oliver, che cosa ti ha fatto, eh?
Che cosa ti e' successo?
- Chiamo l'ambulanza. Metti la mano qui. - No! Non chiamare nessuno.
- Metti la mano qui! - Sta andando a prendere Sara.
- Ciao. - Tesoro, che ti e' successo?
Niente.
Niente.
Tutto fatto.
Come sta la bambina?
Bene, ha dormito per tutto il tempo.
Si e' calmata.
Povera stella.
Gliela porto.
Ok.
Ciao.
Resisti tesoro. Resisti, Oliver.
Resisti un altro po', tesoro.
Mamma?
Mamma?
Sara?
Sara!
Sara!
Sara.
Stai bene?
- Stai bene? - Si'.
Fuori da casa mia.
Tua figlia ha qualcosa da dirti.
Come hai potuto fare una cosa del genere?
A tua figlia.
Perdonami.
Mi dispiace.
Perdonami.
Perdonami!
Perdonami.
Mi dispiace.
Mi dispiace.
Mi dispiace.
Perdonami.
Perdonami, tesoro.
Mi dispiace.
Mi dispiace.
Mi dispiace.
Un'altra traduzione di SRT project
SRT project e' un gruppo amatoriale indipendente dai siti di video streaming.
Traduzione: merrin75 [SRT project]
Se tradurre vi appassiona e diverte, venite a tradurre con noi.
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