All language subtitles for I bastardi di Pizzofalcone - 2x02 - Pane - RAI1 HD - 15-10-2018

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Original subtitles

Pasqualino, un giorno sarai tu

a fare il buon pane fresco e caldo del forno di Tonino "del pane".

- Diventer� anche io il Principe dell'Alba ? - S�, il forno diventer�

il forno di Pasqualino del pane, Principe dell'Alba.

- Come nonno ? - S�, ma ricordati che non devi cambiare nulla.

L'acqua per il lievito madre la prendi qui. Come si dice ?

Bravo, figlio mio !

Bravo.

- Pronto. Chi � ? - Sono sempre io, ispettore.

Da Agrigento. Sicuro che non mi vuole ascoltare ?

Pu� essere importante per lei.

- Ispetto' ! - S�, Ammaturo.

- Ispettore. - Buongiorno. - Hanno sparato a un uomo.

- Iniziamo bene la giornata. - Vi preparo il caff� ? - S�, grazie.

- Volete anche la sfogliatella ? - No, lei � in sovrappeso.

Fate passare. Polizia. Non bloccate, fate passare.

- Chi � lei ? - Strabone. Lavoro qui al forno.

- Ispettore, venite con me. - Di qua ? - S�.

- Non si avvicini troppo. Buongiorno. - Buongiorno.

- Chi ha chiamato la polizia ? - Io. Lavoro qui al forno.

- Ha trovato lei il cadavere ? - No.

Come sempre, Pasqualino si era affacciato

per mangiare il primo panino sfornato.

Christian � andato a caricare le casse.

- Quando � tornato, sembrava un fantasma. - Mi ha avvertito Ammaturo.

- Ciao. - Allora ?

- Ci sono testimoni ? - Non so ancora niente. Sono appena arrivato.

Gli hanno sparato alla schiena. Forse stava rientrando.

- Sei Christian ? - S�. - Hai visto qualcos'altro ? - No.

Solo Pasqualino a terra.

- Come faceva di cognome ? - Granato. Granato Pasquale.

Era uno dei proprietari. L'altro � Fabio Marino, il cognato.

- Ora dov'� ? - E' andato a consegnare le brioche nei bar.

Non si avvicini e non tocchi niente, per favore.

Porti rispetto. E' un magistrato dell'antimafia.

S�, ma se non arrivano la Scientifica e il medico legale

...la scena del crimine non pu� essere alterata. -E' il dottor Buffardi.

- Lo avr� visto in Tv, no ? - Non guardo la Tv. Tu ?

Io non ho il televisore.

E' lui. E' Granato. Lo sapevo che l'avrebbero fatto fuori.

Lo aveva avvertito. L'ha voluto lui.

Imbecille !

Imbecille lui e imbecille io. Lo dovevo convincere.

Sono l'ispettore Lojacono, lui � l'assistente capo Romano.

Abbiamo ricevuto la telefonata e siamo intervenuti.

Potete tornare in commissariato. Qui ci pensiamo noi.

No, finch� non riceviamo un ordine dal nostro superiore

non possiamo abbandonare la scena del crimine.

Fino a quel momento ce ne occupiamo noi.

Voi ?

- Lei chi � ? - Gliel'ho gi� detto.

Glielo ripeto. Ispettore Lojacono di Pizzofalcone.

Lei chi � ? Non si � presentato.

La vogliono.

- Romano, resta qua. - Certo.

Lojacono.

Questi si pagano, non si fa la collezione.

- Mi serve il documento. - Un attimo. Buongiorno.

Aspetta.

- Da chi l'hai saputo ? - Mentre facevo la spesa.

- Pasqualino era un'istituzione nella zona. -Buongiorno. -Gi� qui ?

- S�. -Siete arrivati. Sono stato al telefono finora.

Neanche l'impermeabile mi sono potuto togliere.

- Avete intralciato le indagini della DDA. - Non � cos�. - No ?

- Siamo arrivati prima noi. - La DDA sta prendendo un abbaglio.

- Perch� ? - Che � successo ? - Un omicidio.

- Hanno ammazzato il panettiere Granato. - Gli hanno sparato ?

Non facciamo domande perch� le risposte non ci interessano.

E' un caso che ha preso in carico Buffardi della DDA.

Passa alla Mobile. Non sono affari nostri. E' chiaro ?

Buffardi ?

Un anno fa si occup� della testimonianza.

- Quale ? - Non alimentiamo assurde curiosit�. - Quale testimonianza ?

Circa un anno fa Pasquale Granato testimoni�

di aver visto il figlio di Emiliano Sorbo sparare con un kalashnikov

contro un negozio di telefonini.

Poi ritratt� perch� forse era stato minacciato

ma sembra che non sia bastato.

- Sorbo � un capoclan. - Buffardi � il suo nemico giurato.

Il divo Buffardi. Il magistrato pi� mediatico della Procura.

Simbolo dell'antimafia e "cocco" del ministero.

Non potevate trovare persona peggiore a cui pestare i piedi.

Dobbiamo perdere tutto quello che abbiamo costruito finora ?

Non riuscite proprio a rispettare le regole ?

- Si sbaglia. - Perch� ? - La camorra non c'entra con l'omicidio.

Lojacono, come fai a esserne sicuro ?

Prima Pisanelli stava dicendo il fatto della testimonianza.

Non � un omicidio di camorra per tanti motivi.

Sentiamo almeno questi motivi.

Hanno sparato con una pistola di piccolo calibro a tamburo.

- Nessun bossolo in terra. - Pistola insolita per i camorristi.

E' stato colpito in un vicolo cieco da cui non si scappa.

Il morto conosceva l'assassino. Gli ha voltato le spalle senza scappare.

Aveva dato un morso a un panino quando � caduto.

Non scappi da un camorrista con un panino in mano.

Uno solo dei cinque colpi � andato a segno. Continuo ?

No, no. Basta. Complimenti, Lojacono.

Si d� il caso per� che c'� gente molto pi� in alto di te e di me

che ha deciso che non dobbiamo intrometterci !

E' chiaro ?

- Buongiorno. - Aragona, sei arrivato ora ? - Ciao, capo.

- Vai all'Ufficio Passaporti. - Perch� ?

Oggi a Napoli vogliono partire tutti ! Non chiedere. Dai !

Buongiorno comunque.

- Che � successo ? - Niente.

- Niente ? Sono tutti... - Vai all'Ufficio Passaporti.

Non toccare niente.

- Come stai ? - Ho conosciuto giorni peggiori.

- Hai fatto il test ? - S�.

- Era un ritardo. - Ah.

Forse � dovuto allo stress. Lavoro troppo.

Devi prendere qualche giorno di riposo.

Sai dire solo questo ?

- Sembri sollevato. - Sollevato...

L'idea di diventare padre per la seconda volta mi faceva paura

...ma stava iniziando a piacermi. - Sei un ottimo poliziotto

...ma sei pessimo come attore. - Sono sincero. - Va bene.

Era solo per questo che volevi vedermi ?

- No, c'� un'altra cosa. - Certo.

Avanti.

- Scusa. - Ottavia.

- Sono i fascicoli che mi hai chiesto. - Grazie. Ottavia. - S�.

Questo � l'invito. E' arrivato adesso.

E' il ballo della Polizia. Una serata di beneficenza

...per�... - Per� ?

Non volevo andarci da solo.

Ho pensato

perch� non vieni con me ?

Ti riaccompagno subito a casa. Forse ci divertiamo pure.

Ci provo.

Ci prova.

Come al solito, sei convincente. Che posso fare io ?

Chiedi al tuo collega di lasciarci indagare sul panettiere.

- Come si chiama il collega ? - Buffardi. - Quel Buffardi ?

S�, ogni volta che si nomina, impazzite tutti. Chi � ?

- Hai capito chi � ? -S�. -Se volesse una guarnigione di carri armati

...l'avrebbe subito. - Non ci credo. - E' cos�.

Si stanno sbagliando. Non � un omicidio di camorra.

Perch� vuoi mettermi contro uno come Buffardi ?

Io so di avere ragione, lo sai anche tu e non posso fare altro.

Prima ero sincero.

Ora devo andare.

- Vado e pago. - Ciao. - Ciao.

Avanti.

- Dottoressa Piras. - Procuratore. - Si accomodi.

- Pensavo di essere rimasto solo a quest'ora. - No.

Mi perdoni la confusione.

- Lei non viene spesso qui. - Se posso, cerco di non disturbare.

Nessun disturbo. Anzi, lo apprezzo, cos� come apprezzo il suo lavoro.

Che posso fare per lei ?

Vorrei parlare dell'omicidio Granato.

- I Sorbo ? - Lojacono ha un'altra idea in merito.

Lojacono ? Ah, s�. L'ispettore di Pizzofalcone.

Ciao, pap�.

- Ciao, amore. Come stai ? - Giornataccia ? - S�.

- Tu come stai ? - Conto i giorni, ma non devi preoccuparti.

Non sar� un peso per te. Lo sai che so badare a me stessa.

Sono pi� contento di te. Non vedo l'ora che arrivi.

- Ho incontrato Chanel, ti saluta. - Salutamela tanto. - Certo.

- Mamma ? - Tranquilla. A proposito.

Mi chiede cosa hai fatto per il problema del mutuo della casa.

Dille che sto cercando di occuparmene.

- Va bene ? - Va bene.

E' pronto.

Pap�, ora devo andare. Ci sentiamo domani.

Un bacio.

- Ciao, piccola mia. Ciao. - Ciao, pap�.

Secondo lei, per quale motivo

un semplice ispettore dovrebbe guardare pi� lontano

di un collega stimato ed esperto, anche se giovane, come Buffardi ?

Nell'ultimo anno ho imparato a fidarmi dell'intuito di Lojacono.

Parla poco, ma quando parla, non lo fa a vanvera.

- In casi di omicidio, ci si assume la propria responsabilit�. - S�.

- Lei � disposta ad assumersi la sua ? - S�.

Ci vediamo domani mattina in ufficio da me

...cos� parliamo anche con Buffardi. - Grazie.

Eccoli qua i famosi friarielli di Pisanelli.

A Napoli nessuno li fa buoni come te.

E' una ricetta di Carmine. La sera sono un po' pesanti

...ma me li hai chiesti e ti ho accontentato. - Grazie.

- Tu che mangi ? - Niente. Non ho fame.

Da un po' di giorni non dormo bene.

Faccio brutti sogni e non mi ricordo che ho sognato.

Ho una brutta sensazione, come un presentimento.

Secondo me, il serial killer suicida era un altro poveretto.

Sapevo che ripartivi con questa fissazione.

Non � una fissazione. Prima o poi lo prender�.

Tu sarai il primo a saperlo.

- Te lo prometto. - Ora mi fai mangiare i friarielli ?

Li ho fatti apposta. C'� anche il pane.

- Non voglio il pane, voglio i friarielli. - Mangia. - S�.

- Come sono ? - Buonissimi.

Ci lasci una dichiarazione.

Signori, buongiorno.

- A che punto sono le indagini ? - Non posso ancora dirvi nulla.

- E' un omicidio di camorra ? - Appena possibile

...organizzeremo una conferenza stampa. - Ci dica qualcosa.

- Buona giornata. - Dottor Buffardi. - Ci lasci una dichiarazione.

- Procuratore. - Vieni, Buffardi.

- Lieto di rivederti. - Buongiorno.

- Tu conosci la collega Piras ? - Non ho questo onore.

Diego Buffardi. Non ci siamo visti, lo ricorderei.

- Come si chiama ? - Laura Piras.

- Lo ha gi� detto il procuratore. - E' un nome bellissimo.

Procuratore, ho fretta. Potrei sapere di che si tratta ?

- Ci vuole tempo. Accomodati, per favore. - Chiedo scusa.

Intendo parlarti dell'omicidio Granato.

Sono stati i Sorbo. Gi� stiamo...

Ci sono elementi che insinuano dubbi in proposito.

La dottoressa Piras mi ha portato alcune valutazioni

degne di interesse.

- Valutazioni ? - S�.

- Quali ? - Quelle degli agenti del commissariato di Pizzofalcone.

- I primi presenti sulla scena del crimine. -Per fortuna.

Piras, lei sa che cos'ha visto Granato ?

- Conosce la sua storia ? - Certo.

- Perch� cazzo si occupa di indagini non sue ? - Buffardi.

Non usare questo tono nel mio ufficio.

- Scusi. - Soprattutto con una collega. Moderati.

Chiedo scusa a lei e alla collega

ma i fatti non cambiano.

Granato ha visto Alessio Sorbo sparare contro una serranda.

Lo avrebbe ammazzato un rapinatore ?

Faceva il panettiere, vi prego !

S�, ma c'� qualcosa di maldestro.

Sembra opera di qualcuno inesperto, non di un killer

ma accettiamo l'ipotesi di un tentativo di depistaggio.

L'omicidio di un killer cos� bravo da creare una messinscena.

Non vogliamo ostacolarti, ma lavorare su un'altra ipotesi.

Da otto anni "mi faccio il culo" per prendere i Sorbo

e coinvolge quelli di Pizzofalcone, i poliziotti peggiori della citt� ?

Da otto anni cerchi di incastrarli, ma non ci sei riuscito.

Piras, per cortesia ! Ce l'ho quasi fatta.

Io ho ascoltato tutto e ho preso la mia decisione.

Palma, tu sai che io faccio di tutto per tenere il commissariato aperto

fin dal primo giorno.

Questore, scusi per l'imbarazzo causato

ma i miei uomini sono andati via dal forno e tutto � finito l�.

Sbagli, non � finito niente.

Non conosco i particolari, ma ho ricevuto ordini precisi.

Voi avete dato inizio a questo "casino"

e voi dovete risolverlo !

Forse il panettiere Granato non � stato ucciso

dal clan dei Sorbo.

Io voglio sapere se questa cosa � vera

e perch� il procuratore Basile lo ha saputo prima di me !

Questore, io non ne ho la minima idea !

Abbiamo discusso dell'accaduto in ufficio

ma nessuno l'avrebbe "scavalcata".

Lasciamo stare.

Il procuratore ha coassegnato l'indagine a due magistrati.

Buffardi per la criminalit� organizzata e Piras per il resto.

La Piras far� capo a voi.

- Mettetevi a sua disposizione. - Certo.

Se intralciate il lavoro di Buffardi o della Mobile

n� il Ministro degli Interni n� Ges� Cristo potranno difendervi !

Tu non fare cos� !

Sono stato chiaro ?

Un'ultima cosa.

Se scopro chi ha cominciato questo "minuetto", lo spello vivo !

Ora andate via perch� ho da fare.

- Grazie. - Buongiorno. - Buona giornata.

- La tua bambina come sta ? - Magari fosse mia !

L'hai salvata e te ne occupi.

Quando vado a trovarla, sembra che mi riconosca

e alla casa famiglia dove vive sono bravi.

- Te la faccio vedere. - S�.

Dove l'ho messo ?

- E' bellissima ! - E' vero ?

Ho il terrore che la affidino a qualcuno lontano da Napoli.

Non pensarci.

- Questa citt� non ti piaceva. - Miglioro.

- Buongiorno ! - Il principale arriva subito.

- Possiamo fare qualche domanda ? - S�. - Che ha fatto Granato ieri ?

E' andato nel laboratorio per rinnovare il lievito madre.

Solo lui aveva la chiave.

Dopo mezz'ora � uscito e gli ho dato il panino della prima infornata.

- Poi che ha fatto ? - Si � affacciato nel vicolo.

Granato lo faceva con qualsiasi tempo.

Mangiava il panino da solo e lentamente, ma non � rientrato.

- Avete sentito gli spari ? - No.

I macchinari sono sempre accesi, sentite che confusione ?

- Signor Marino ? - S�, chi siete ?

- Ispettore Lojacono e Romano. - Ho parlato con il magistrato.

- Che altro volete ? - Sa chi pu� essere stato ?

Parlate con i vostri colleghi ? Per Buffardi sono stati i Sorbo.

- Aveva altri nemici ? - Pasqualino ?

Tutti gli volevano bene, lui viveva solo per il pane.

- Eravate soci ? - S�. Io ero il cognato di Pasqualino.

Mia moglie possiede met� del forno e lavoro qui da tanti anni.

- Sua moglie lavora qui ? - No, bada a mio figlio e alla casa.

Lei e suo cognato avevate incarichi diversi ?

Io faccio le consegne, per questo non c'ero quando gli hanno sparato.

- Granato di che cosa si occupava ? - Lui curava il lievito madre.

Io l'ho fatto oggi la prima volta.

- Che significa curare il lievito madre ? - Ve lo faccio vedere.

- Questo � il lievito madre. - Che cosa significa ?

Per fare il pane i panifici moderni usano il lievito di birra.

Il procedimento � pi� facile e meno costoso.

Puoi produrre tanto pane, venderlo ai supermercati e fare tanti soldi.

Con il lievito madre no e solo noi lavoriamo cos� ormai.

Perch� continuate a...

E' un panificio tradizionale. Guardate.

Il lievito � stato fatto dal nonno di mio cognato un secolo fa

e ogni mattina Pasqualino lo rinnovava.

- All'alba solo lui poteva entrare. - Il lievito com'� fatto ?

In origine � fatto con acqua, farina, succo d'uva fermentato

e cacca di puledro appena nato.

- Che schifo ! E' legale ? - S�, � la mistura originaria.

E' legale, ma non conveniente.

Con il lievito di birra che cambia ?

Il pane fatto con il lievito madre � pi� digeribile, buono, leggero

e si conserva per giorni.

L'altro diventa subito duro.

Quando lo mangi, continua a lievitare e gonfia la pancia.

Sapete che significa produrre meno della met� degli altri

agli stessi costi ?

Perch� continuate cos� ?

Dovete parlare con la buonanima di Pasqualino

che era una sorta di sacerdote.

Secondo lui il padre controllava dal cielo che non cambiasse niente.

Andate l� dentro, guardate dove viveva.

Pasqualino era un benefattore del quartiere, ispettore.

Lui aveva una missione.

- Avrete discusso spesso di questo. - Discusso ?

Lui non voleva cambiare nemmeno i macchinari per abbattere i costi.

Pasqualino era testardo. Se gli parlavi, non ascoltava.

Ora che farete con il lievito ?

Sono rimasto solo io.

Devo decidere come fare il pane.

Marino poteva avere il movente per uccidere il cognato.

S�, ma durante l'omicidio faceva le consegne.

Non c'era un furgone parcheggiato quando siamo arrivati.

Magari Marino aveva parcheggiato altrove, ha sparato ed � tornato.

- Non trarre conclusioni affrettate. - Bravo.

Scientifica e medico legale che cosa dicono ?

Un collega ha detto che Buffardi chiama la Martone ogni mezz'ora

ma gli esami non sono ancora pronti.

- Che altro ha detto ? - Buffardi non ha dormito stanotte.

Ha interrogato tutti quelli del clan Sorbo

compresi informatori e spacciatori.

- Hanno scoperto qualcosa ? - Niente.

- Ho indagato sulla vita della vittima. - Brava.

"Pasquale Granato era figlio di Antonio detto Tonino."

Il padre � morto d'infarto al lavoro quando lui aveva quasi 18 anni

e la sorella Filomena detta Mimmina aveva tre anni.

- Dopo qualche anno anche la madre � morta. - Che famiglia sfortunata !

- Zitto. - E' vero.

Pasqualino ha cresciuto la sorella

e a 23 anni ha sposato Loredana Toppoli.

Lei insegna Lettere al liceo e tre anni fa si sono separati.

- Dove abita ? - Vicino, l'indirizzo � questo.

- Aspettavo la vostra visita, siete dell'Antimafia ? -No.

Siamo del commissariato di Pizzofalcone

ed esaminiamo altre piste oltre a quella mafiosa.

Chi aveva un altro motivo per ucciderlo ?

No, sono state quelle belve. Io ne sono certa.

Pasqualino se lo aspettava. Noi ci dicevamo tutto.

Malgrado la separazione eravamo in ottimi rapporti.

Che cosa le ha detto di preciso ?

- Grazie. - Lui aveva visto quei due sulla moto con il mitra.

Conosceva i ragazzi del negozio di telefonini, era gente cortese.

Pasqualino mi ripeteva che sembravamo noi da giovani.

Era addolorato e voleva testimoniare.

Poi che cos'� successo ?

Gli dissero che la sua testimonianza poteva creare problemi a qualcuno

ed era meglio se... Insomma, lui decise di ritrattare.

Pasqualino era addolorato per quei ragazzi che avevano chiuso

per le tasse e i soldi da dare a quei delinquenti.

Pasqualino aveva parlato di problemi legati al lavoro ?

Per lui due cose erano importanti, il lavoro e la famiglia d'origine.

Quando suo padre mor�, lui lo sostitu� e non solo al forno.

Pure con Mimma, sua sorella.

Il signor Granato come reag� al suo matrimonio con Fabio Marino ?

Il matrimonio con Fabio sembr� la soluzione migliore

perch� lui lavorava come Pasqualino.

Le cose sono cambiate ?

Ci sono state incomprensioni

perch� Fabio voleva modernizzare la produzione

per guadagnare di pi� e avere orari migliori.

Magari il suo matrimonio non avrebbe fatto la fine del nostro

ma Pasqualino non voleva.

I due litigavano.

Avevano posizioni distanti e non avrebbero trovato un accordo.

Un accordo no, ma una rottura s�.

Non fino a quel punto.

Perdoni la domanda, come fin� tra lei e suo marito ?

Ci ha detto che eravate amici, c'erano state liti ?

Ispettore, so dove volete arrivare.

Io non ce la facevo pi� ad arrivare dopo il lavoro e la sua famiglia.

Sapete che cosa significa essere la moglie di un fornaio ?

Non ci sono domeniche, feste o cinema.

C'era solo il pane.

Io sono rimasta da sola e non mi sono rifatta una vita.

Per� da ieri... Insomma da quando...

Pasqualino mi manca moltissimo

e non sono pi� sicura di quello che ho fatto.

- S� ? - Luca, scusa l'ora. Sono Francesco Romano.

- Apro. - Grazie.

No !

Ehi.

- Luca. - Ciao, Francesco.

- Sta male ? - No, ma Giorgina tua non vuole dormire.

- Chiamo la dottoressa ? - No, ha solo le colichette.

- Che cosa ha mangiato ? - Pasta e patate !

- Davvero ? - Per favore ! La prendi o no ?

- Dammela. - Piange. - Piccola.

- Piano. - Vieni qui, piccolina.

- Stai bene con lei. - Che cosa c'�, piccolina ?

Piccola !

Che cosa c'� ?

Sei bellissima.

- Grazie. - Arrivederci, buona serata.

Quando sei cos� cupo, mi preoccupo.

Che dici !

- Novit� sull'omicidio Granato ? - No.

- Dicono che siano stati i Sorbo. - Anche tu lo pensi ?

Chi altro potrebbe essere ?

Tutti volevano bene a Pasqualino perch� era buono come il pane suo

ed � quello che mangi qui.

Mi sono sempre chiesto dove lo prendessi perch� � speciale.

Pasqualino e Loredana venivano qui prima di sposarsi, erano innamorati.

- Per� lei lo ha lasciato. - Gi�.

Sembra che si sia riorganizzata.

In che senso ?

Di recente � venuta qui a mangiare con un uomo distinto.

Si scambiavano tenerezze e lui aveva la fede.

- Sai chi � ? - Forse un suo collega.

- Parlavano male della preside. - Magari sbagli.

- Una donna non sbaglia su certe cose. - Eh !

Prego. Scusate il disordine.

Tanta gente viene a farmi le condoglianze.

- Permesso. - Accomodatevi. - Grazie, signora.

Mio fratello era meraviglioso.

Come le accennavo vorremmo farle qualche domanda su di lui.

Che rapporto avevate ?

Eravamo molto legati, lui mi ha cresciuta.

C'era al mio diploma, mi ha accompagnata all'altare

ed era il padrino di mio figlio Tot�.

Non posso credere che non lo vedr� pi�.

Quando l'ha visto l'ultima volta ?

- Il giorno prima del fatto.

Pasqualino passava tutte le sere, eravamo la sua famiglia.

Veniva soprattutto per Tot�.

Non aveva avuto figli anche se li desiderava molto.

Era nervoso ? Vi ha raccontato di qualche lite avuta di recente ?

Scusate, mio fratello...

Voi conoscete la storia della testimonianza.

- S�. - Sapete chi l'ha ucciso, perch� queste domande ?

Analizziamo ogni possibilit�.

Secondo voi forse non sono stati i Sorbo ?

Chi allora ? Tutti volevano bene a mio fratello.

Non abbiamo abbastanza elementi per sostenere alcuna tesi

ma vogliamo cancellare i dubbi e sarebbe importante che ricordasse.

Ha giocato con Tot�.

Ha raccontato la solita storia del lievito e del puledro.

Mi sembrava sereno.

Vostro fratello e vostro marito hanno avuto qualche discussione...

Hanno discusso per la gestione del forno ?

Mi riferisco alla faccenda del lievito madre.

- Che state insinuando ? - Niente.

Mio marito e mio fratello erano soci da molti anni.

So delle loro divergenze.

Il forno � pure mio. Non ci vado, ma mio marito mi riferisce tutto.

Queste cose succedono in qualsiasi impresa.

- Signora... - Non vuol dire che uno si vuole meno bene.

Non diciamo che suo marito sia responsabile di ci� che � accaduto.

Cerchiamo di chiarire la situazione.

- Andate da quella zoccola della mia ex cognata. - Ci siamo stati.

Ha lasciato mio fratello

perch� la vita della moglie del fornaio � troppo sacrificata.

Perch� reagisce cos� ?

Suo fratello provava risentimento nei confronti della moglie ?

Mio fratello era talmente santo da essere fesso.

Aveva sofferto e soffriva per quella separazione.

Lei si era tenuta la casa e Pasquale si era arrangiato nel forno.

Lei si � voluta separare e lui pagava come se fosse il contrario.

Mamma, perch� urli ?

Tesoro, ti ho svegliato ?

Vai a prepararti.

- E' tardi. - Zio Pasquale quando viene ?

Zio Pasquale non sta bene, tesoro.

Tot� ?

Vuoi bene a zio Pasqualino ?

- Tanto. - Tanto tanto ?

S�. Ha detto che quando compio dieci anni mi porta con lui al forno.

- Wow ! - Ha detto che io diventer� il nuovo Principe dell'Alba.

Cos� potr� uscire presto come lui, mamma e pap�.

La famiglia del fornaio pensa che l'omicidio sia opera del clan Sorbo.

Fa comodo a tutti.

Anche al cognato che aveva un movente per uccidere Granato.

La storia della ritrattazione non mi convince.

L'ex moglie, il cognato, la sorella

descrivono Granato come un uomo corretto.

Uno cos� non ritratta solo per paura.

Dobbiamo scoprire chi l'ha ucciso.

Abbiamo i fucili puntati contro e aspettano solo di sparare.

Aragona, scusa se ti disturbo.

Ma siamo tutti in attesa di un tuo contributo.

La Scientifica quando ci dar� il rapporto ?

- Dovrebbero gi� aver fatto. - Aragona ha ragione.

Quel documento per noi � molto importante.

- Ci servono anche i risultati dell'autopsia. - Quello della Mobile

� stato un po' labile su questo punto. Forse nasconde qualcosa.

- S�, considerando che � coinvolto pure Lamagna. - E' troppo vigliacco

per prendere una decisione cos� importante. - Buffardi � furbo.

Lamagna � un coglione, ma deve condividere con noi.

- Ora chiamo la Piras. - Capo, vado al poligono.

- Dopo vado dalla Martone e le chiedo come stanno le cose ? - S�.

- Ragazzi, ci aggiorniamo dopo. - Alex, stavo pensando...

- Vengo pure io con te dalla Martone ? - No.

- Allora salutamela. - S�.

Alex !

Luisa !

Quanto tempo � passato !

- Ti trovo molto bene. - Grazie, anche tu.

- Stai sempre al Decumani ? - Dopo quello che � successo

ho chiesto il trasferimento. Sto a Bagnoli.

Ti ho pensato spesso.

- Avrei voluto chiamarti per ringraziarti. - Ma non l'hai fatto.

Non importa, ormai � passato.

- E' stato meglio cos�, sto bene con i miei nuovi colleghi. - Bastardi.

- Non ho rimpianti. - Sabato � il mio compleanno.

Ho invitato alcuni amici a casa. Perch� non vieni ?

- S�. - Okay. - Ci vediamo sabato.

- A sabato. - Okay.

Buongiorno.

Torno tra cinque minuti.

- Che sorpresa ! Sei venuta per me ? - Non solo. - Che ti serve ?

Palma vuole sapere quanto tempo serve per il rapporto balistico

...e per l'autopsia dell'omicidio Granato. - Voi che c'entrate ?

E' un caso che la Piras condivide con Buffardi.

- Non sei stata informata ? - No. Non sapevo niente.

Abbiamo consegnato tutto ieri pomeriggio.

Buffardi ha mandato Lamagna a ritirare i risultati.

Se vuoi chiamo io la Piras.

No, ci penser� Palma.

Oggi sei irresistibile.

- Smettila. Potrebbero vederci. - Io non ho niente da nascondere !

Appunto. So dove vuoi arrivare.

Non ti sto provocando, ma spronando a vivere meglio.

- Io ho bisogno di tempo. - D'accordo, Di Nardo.

- Per� non aspetter� che invecchi. - E' una minaccia ?

Un avvertimento.

- Vieni a cena da me ? - Sono impaziente.

Eccola.

Eccola.

Guarda la professoressa, sembra un'altra donna.

Quello dovrebbe essere il collega con cui va in trattoria da Letizia.

Sei terribile !

Andiamo.

A domani.

- Professoressa, buongiorno. - Buongiorno. Perch� siete qui ?

Ci spostiamo, per favore ?

Il signor Granato sapeva della relazione con il suo collega ?

Gli avevo parlato di Salvatore.

E' un uomo sposato, ha una figlia difficile. Non c'� futuro per noi.

- Il suo ex marito come reag� ? - Non voleva che soffrissi.

Mi consigli� di lasciarlo.

Mi diede questo consiglio come avrebbe fatto un fratello.

Secondo la signora Marino, Pasquale soffriva per la vostra separazione.

Mimma � piena di livore. E' infelice, lo � sempre stata.

Scarica la sua rabbia sugli altri.

La pi� grande preoccupazione di Pasquale non ero io, ma Mimma.

E' sempre stata una ribelle, un'ingrata, fin da bambina.

Il marito di Mimma non � un uomo docile e remissivo.

Pasquale era preoccupato per lei e per il bambino.

Ultimamente era pi� preoccupato del solito.

- Marino picchiava la moglie e il figlio ? - Non ho detto questo.

Quando il discorso cadeva sul marito di Mimma

...Pasquale cambiava argomento. - Si riferisce alla diatriba

...sulla gestione del forno ? - Forse non era solo quello.

Qualcosa preoccupava Pasquale.

Mimma dovrebbe dire la verit�.

Lei sa bene quali fossero i problemi del fratello.

- Signora, grazie per il suo tempo. Buona giornata. - Arrivederci.

- Buona giornata. - Arrivederci.

- Dottoressa, non si pu�. - Devo parlare con Buffardi. - La prego.

- Piras, ti mancavo. - Spiegami in 30 secondi

perch� non dovrei chiedere a Basile di sostituirti.

Non ti mancavo.

Peccato !

Gentilmente, andate a prendere un caff�. Portati questo.

Sono tutto tuo, Piras. Dimmi.

Ieri la Scientifica ha rilasciato a Lamagna il rapporto balistico

e i risultati dell'autopsia.

Tu non hai ancora trasmesso nulla al mio ufficio !

Sei bella, ma quando ti arrabbi diventi bellissima.

I 30 secondi sono scaduti. Adesso dovr� impiegarne altri 30

...per parlare con Basile. - Aspetta !

Piras, aspetta.

Tu sei una donna in gamba. Come puoi pensare che non siano stati i Sorbo

...ad ammazzare Granato ? - Io non ti devo rendere conto di niente.

Se raccolgo informazioni utili, te le passo e tu fai lo stesso con me.

Divertiti in Trentino, ti manderanno a lavorare l�.

- Ci vado se mi porti la maglietta di lana. - Prenderai la bronchite !

Aspetta, Piras.

Nadia, puoi fare avere alla dottoressa Piras

un rapporto completo della Scientifica ? S�.

Anche l'autopsia del medico legale e le offriamo un caff�. Grazie.

- Pace fatta ? - Se mi accorgo che mi nascondi qualcosa, ti stronco.

Sono impaziente !

Ciao, Piras.

Due spari nel muro, due nei sacchi di farina

e uno nella schiena della vittima. Cinque colpi, tutti calibro 22.

- Questo ci porta al modello. Di Nardo ? - E' una pistola piccola.

E' un'arma da difesa personale che pu� stare in tasca o nella borsa.

Nessun commando, nessuna arma. La sua intuizione era giusta, Lojacono.

Veniamo alla dinamica dei fatti.

La Scientifica ipotizza una distanza di due metri e mezzo massimo tre

tra la pistola e il muro. Chi ha sparato era a due metri di distanza.

- Certo. - Quindi ? - L'assassino � arrivato per parlare.

Il panettiere � uscito per mangiare un panino. Ha dato un solo morso.

Poi si � voltato per tornare dentro.

L'assassino ha impugnato la pistola che aveva tenuto dietro la schiena

altrimenti Granato si sarebbe spaventato e ha sparato.

- L'ha centrato al primo colpo. - Esatto.

Il proiettile gli ha procurato un arresto cardio respiratorio.

L'assassino non � un killer, gli avrebbe dato il colpo di grazia.

- Molto bene, Pisanelli. - Tutto torna.

Le ricerche continueranno in maniera congiunta.

La vittima � un elemento chiave nella lotta al clan dei Sorbo.

- Per� il punto � a nostro favore. - S�, se fosse una gara a punti.

Infatti. Le risultanze quadrano con la nostra ipotesi di partenza

ma non � sufficiente.

Per� abbiamo ragione di sospettare del cognato di Granato

come possibile assassino perch� avrebbe il movente.

- Abbiamo prove ? - No, ancora no.

Allora mettetevi a lavorare. Vado in ufficio.

- Lojacono, mi accompagna all'auto ? Cos� parliamo della Toppoli. -Certo.

- Arrivederci ! - Arrivederci.

- Prendo la giacca. - S�.

Aragona...

Gli ho fatto un complimento in inglese !

- Secondo me la professoressa sa altro e non ce l'ha detto. - Quindi ?

La Toppoli ha una relazione con un suo collega.

Forse Granato era geloso di questa relazione e non si era rassegnato.

- Perch� rassegnato ? - La loro relazione era finita.

Lei non provava pi� niente per lui.

Forse non � l'uomo gentile che tutti ci hanno descritto.

Magari covava odio, rancore.

L'amore � una brutta bestia.

- Vogliamo parlare della tua battuta di prima ? - Posso...

Non devi insegnarmi che abbiamo il compito di trovare criminali, lo so.

- So anche che non � una gara a punti. - Ti chiedo scusa.

Non mi vado a scontrare con Buffardi perch� voglio farlo !

- Mi metti in imbarazzo di fronte a tutti. - Come posso farmi perdonare ?

Inventati qualcosa.

- Buongiorno ! - Buongiorno. - Buongiorno, ispettore.

- Il principale � fuori. - Voglio chiedere una cosa a lei. - Mi dica.

- Lavora qui da molti anni ? - Da pi� di 40 anni.

Ero un ragazzino. Mi ha assunto il padre di Pasqualino.

- Pasquale lo ricorda che era ancora ragazzo. - S�.

Avevamo pochi anni di differenza, ma siamo cresciuti insieme.

Gli volevo bene. Per lui contava solo la famiglia e il lavoro.

- In che rapporti era con la ex moglie ? - Buoni.

Pasquale ha sofferto molto per la separazione, � stato come un lutto.

La signora Toppoli aveva motivi di interesse economico

...nei confronti del suo ex marito ? - E' possibile, ma gli voleva bene.

Pasquale era geloso dell'ex moglie ?

S�, era possessivo con la famiglia.

Loredana per lui era ancora sua moglie.

Infatti non ha mai tolto la fede.

- State ancora qua ? Non abbiamo niente da nascondere. - Marino...

- Lascialo stare. - Per� non avete capito.

- Romano, appoggiati alla porta. - Un'altra volta ? - Dai !

Marino tutte le mattine veniva qui per mangiare un panino.

A un certo punto qualcuno si � messo davanti a lui.

Lui si � voltato. Voltati, girati di spalle con il piede sul gradino.

- Simulo anche che mangio un panino ? - Dai.

Da qui gli ha sparato.

Perch� si � voltato ?

Era spaventato ?

Ha invitato l'assassino ad entrare ?

E' stato qualcuno che conosceva

e di cui si fidava, altrimenti non gli avrebbe dato le spalle.

Forse l'ha fatto incazzare.

Andiamo.

Marino non mi piace, � troppo diffidente.

Non gli piacciono i poliziotti come a tanta gente da queste parti.

Attacca come se sapesse di essere sospettato.

Questa storia del pane � strana.

Il pane di una volta, il pane moderno, il pane dei supermercati.

- Si pu� ammazzare per una cosa cos� ? - No, ma per i soldi s�.

In questo omicidio ci sono l'amore, la gelosia o i soldi.

Dobbiamo capire da dove cominciare.

- Caff� ? - Andiamo.

- Ci andrai ? - Certo.

Perch� non andiamo insieme ? E' una bella occasione

per presentare la tua fidanzata a una vecchia amica.

- Credo proprio di no, sar� pieno di colleghi. - Non importa.

- Luisa non � vecchia. - Magari � pure bella.

Era la donna dei miei sogni.

Mi ha fatto effetto rivederla dopo tutto questo tempo.

- Di Nardo, attenta a come parli. - Luisa � etero.

Oggi eravamo in imbarazzo, forse per quello che � successo all'epoca.

- Cio� ? - Quando lavoravamo insieme

il capo le mise le mani addosso e io ho sparato un colpo per difenderla.

Per colpa sua ti � stato inflitto il provvedimento disciplinare.

Ti hanno anche trasferito.

L'acqua bolle.

Avevamo bisogno di una serata come questa.

Ultimamente non � sempre cos�.

E' un momento un po' difficile.

L'ho notato.

Devi dirmi qualcosa ?

Niente da dichiarare, dottoressa.

E' che a volte...

Tornano ricordi del passato e non sono belli.

- E tu perdi le coordinate. - Un po'.

Succede anche a me.

E' come se i ricordi tornassero per riaprire vecchie ferite.

- Sai una cosa ? - Cosa ?

La storia del bambino preoccupava anche me.

Perch� un bambino ti cambia la vita.

Per�...

Pi� ci pensavo e pi�... iniziava a piacermi.

Poi speravo che potesse farmi passare i sensi di colpa.

Quali sensi di colpa ?

La notte in cui il mio fidanzato ebbe l'incidente d'auto...

Io l'avevo chiamato e gli avevo detto che dovevo dirgli una cosa

e che doveva correre subito da me.

E lui corse.

Aveva capito tutto.

Penso che se non gli avessi chiesto di correre, sarebbe ancora vivo.

Eri incinta ?

Ho perso anche lui per il dolore.

Mi dispiace tanto.

Dalle mie parti si bussa quando una porta � chiusa.

Dai, Piras ! Bellissima Piras, non fare cos�. Non essere formale.

Tu sei andata a casa e io sono rimasto a lavorare !

Sono commossa. Parla e levati di mezzo.

- Dolce e remissiva Piras, ti adoro. - Non si fuma qui.

- Sar� breve. - Scendi dalla scrivania.

Abbiamo attivato la rete dei confidenti.

Ho parlato con un paio di loro in carcere.

Si apprendono tante informazioni in galera !

Sono felice per te che frequenti questa bella gente. Quindi ?

Quindi mentre tu dormivi, � arrivata una bella notizia sul mio tavolo.

Niente di risolutivo perch� io rimango convinto

che i Sorbo hanno ammazzato il panettiere.

Dobbiamo solo capire di chi si sono serviti per farlo.

- Sei prolisso. Vieni al dunque ! - Abbiamo avviato un'indagine

sulle calibro 22 che hanno cambiato proprietario di recente.

In genere le signore di Posillipo terrorizzate dai furti

usano queste pistole.

Per� c'� chi ha comprato una pistola nuova otto mesi fa.

- Dai ! - Quasi.

- Quasi... - Dai !

- Sei sicuro ? - Sicurissimo.

Non sappiamo se la pistola � quella e poi � un acquisto illegale

quindi non possiamo dimostrare nulla.

- Per� � un elemento importante su cui ragionare. - S�.

Come vedi ho deciso subito di fartene dono, Piras.

- La tua generosit� � commovente. - Almeno un grazie. - No.

- Grazie. - Prego.

Signora.

Eccomi.

- Buongiorno. - Scusi se l'ho fatta correre. - Prego.

- Non ce la facevo pi�. - Tranquilla, dica.

- Ho pensato tutta la notte se chiamarla. - Mi dica.

Quando siete venuti da me, io non vi ho detto tutto.

Mio fratello non si dava pace. Le discussioni con mio marito

...erano diventate dure. - Si riferisce al procedimento del lievito madre ?

No ! Le liti riguardavano la testimonianza di mio fratello.

- Che ritratt�. - S�. Mio marito lo costrinse a farlo.

In quei giorni Fabio era come impazzito.

Continuava a urlare che Pasquale ci aveva condannato a morte

che i Sorbo ci avrebbero ammazzato

e che aveva messo in pericolo la vita di nostro figlio.

- E suo fratello cedette. - S�.

Per� mio marito non era tranquillo comunque.

Si era convinto che non eravamo pi� al sicuro

neanche dopo la ritrattazione e che dovevamo difenderci...

Da soli !

Lui non si fida della Polizia.

Come pensava di difendervi ?

Compr� una pistola.

- Ah ! - Al Pallonetto. Lui � cresciuto in quel quartiere

e sapeva come procurarsela.

Poi la nascose in una scatola nel ripostiglio, in alto

per non farla trovare a nostro figlio.

Io l'avevo quasi dimenticata... poi quando mi avete fatto quelle domande

insinuando che non fossero stati i Sorbo a...

Vuole che camminiamo ?

Camminiamo.

Mio fratello diceva che aveva sbagliato a ritrattare

e che per colpa sua il futuro del quartiere, del forno, di mio figlio

...non sarebbe stato buono. - Ci stava ripensando ?

S� e questo fece perdere la testa a mio marito.

Ieri quando sono rimasta da sola, ho controllato nel ripostiglio.

La scatola era vuota.

- Poi che cos'� successo ? - Ho aspettato che mio marito tornasse

e gli ho chiesto della pistola.

Lui che cosa ha risposto ?

Questo.

Lei pensa di denunciarlo ?

Fabio � il padre di mio figlio.

Siamo venuti a conoscenza della pistola da due fonti diverse.

- Che facciamo ? Preleviamo Marino ? - Non possiamo. Non abbiamo prove.

E' vero, sappiamo dell'acquisto, ma non abbiamo la pistola.

Inoltre � stato un acquisto illegale.

Non possiamo avere una testimonianza dal confidente di Buffardi

perch� � stato tassativo su questo.

Per� possiamo avere la testimonianza della moglie di Marino.

Ha paura, il marito l'ha picchiata e non � stata la prima volta.

Sono convinto che non sporger� denuncia.

Per� possiamo perquisire il furgone, la casa, il negozio

e vediamo se troviamo la pistola.

Se Marino � colpevole, se ne sar� liberato.

Con la perquisizione lo metteremmo solo in allarme.

Poi potrebbe cercare di vendicarsi della moglie.

La storia che Granato stava ripensando alla testimonianza ?

- Abbiamo riscontri ? - No, l'ha detto la sorella.

Aragona, a cosa stai pensando ?

Pensavo... se i Sorbo avessero fiutato una nuova testimonianza

...di Granato su di loro... - Quindi ?

Potrebbero aver fatto pressione sul cognato.

L'ipotesi di un rapporto tra Marino e il clan non � da escludere.

E' anche probabile che i Sorbo non ignorassero il disaccordo tra loro

...rispetto la gestione della panetteria. - Uccidere Pasqualino

...conveniva a tutti. - Sarebbe una bella rivincita

se fossimo noi a consegnare a Buffardi i suoi criminali.

Va bene, ragazzi, farete dei turni.

Sorvegliate il negozio, le uscite e anche quando va a fare le consegne.

Non dobbiamo mollarlo mai !

Procediamo cos�. Tenetemi informata.

- Palma, volevo chiederti una cosa... - Forza. Dai, dai !

Pisanelli, � tardi. Non vai a casa ?

- Ora vado anch'io. - Ciao, buona serata.

Ciao, Ottavia, buona serata a te.

- Ciao, Berisio. Come stai ? - Bene, Giorgio.

Ti chiamo perch� c'� stato un suicidio

...e somiglia a uno di quei casi che segui tu. - Va bene.

Vengo subito.

- Il signore era sposato ? - S�, ma era vedovo.

- La moglie era una bella donna. - Frequentava qualcuno ?

No, non ho visto mai nessuno.

- Siete sicura ? - Nessuno. S�.

- Ciao, Giorgio. - Lei � la signora Meola, abita al piano di sopra.

- Ci ha avvertiti lei. - Luigi... il professore...

Non lo vedevo da tre giorni e poi...

- E poi... - Forza ! - Poi ?

Poi ho sentito la puzza da dietro la porta.

- Va bene, signora, pu� andare. - Grazie.

Giorgio, il suicida � un professore di Filosofia in pensione.

Mastriota Luigi. Nessun parente, nessuna frequentazione.

Un uomo molto religioso. Non stava molto bene di salute.

Vogliamo entrare ?

- Ha lasciato qualcosa ? - S�, un biglietto.

E' sul tavolo.

"Non ce la faccio pi�."

Il solito copione.

Giorgio, che cos'hai ? Non ti senti bene ?

Va bene...

Si soffoca qui dentro.

Giorgio !

Giorgio. Giorgio !

- S� ? - Buonasera, sono Giorgio Pisanelli.

L'amico di frate Leonardo.

Ho provato a chiamarlo, ma il telefono � spento.

- Ho bisogno di parlargli con urgenza. - Doveva venire prima.

Frate Leonardo � partito per un ritiro spirituale.

Torna tra una settimana.

Grazie.

- Buonanotte. - Buonanotte.

Vorrei stare cos� per sempre.

Dillo a me !

- Mi giuri una cosa ? - Giuro !

- No, aspetta, prima fammela dire. - Giuro preventivamente.

- Ci diciamo sempre la verit� ? - Certo !

Ti ha dato fastidio quello che ti ho detto di me ?

No, mi ha fatto piacere. Mi � piaciuta la tua sincerit�.

Allora perch� vuoi sempre andare via ?

Perch� ho i ragazzi in appostamento... � per lavoro.

- Vedi che avevo ragione ? - Avevo ragione anch'io per�.

- Perch� ? - Quando noi siamo in silenzio ci capiamo.

Quando parliamo, ci fraintendiamo.

- Shh. - Shh.

Lojacono, Marino � appena uscito.

Okay, a dopo.

- Allora ? - Marino si � fermato l�.

Credo che stia sorvegliando quel negozio di scarpe.

- Da quanto tempo ? - Da pi� di mezz'ora ormai.

Star� facendo il palo per qualcuno ?

Riscossione di denaro per il racket ?

- Credi che c'entrino i Sorbo ? - Forse.

Buffardi stapperebbe una bottiglia di champagne alla faccia nostra.

Oh, oh !

E' la moglie.

- Che facciamo ? - Niente.

Aspetta, forse ho capito qual � il problema maggiore.

- Devo parlare con Palma. Resta qui. - Vai.

Che lei abbia un amante potrebbe aver reso il loro rapporto peggiore

...ma che cosa cambia ? - Voglio fare degli accertamenti.

Voglio muovermi in un'altra direzione.

- Quale sarebbe ? - Voglio dire a Marino dei sospetti

che abbiamo nei suoi confronti.

Tu sei completamente impazzito. Tu e io che sto qui ad ascoltarti !

Noi abbiamo un sospettato sotto sorveglianza.

L'unica speranza � che si tradisca

e vuoi dirgli che sospettiamo che insieme al clan Sorbo

...lui abbia ucciso il cognato ? - S�.

Voglio fare degli accertamenti prima.

Se ci muoviamo in via ufficiale, quelli non ci fanno andare avanti.

Ci tolgono l'inchiesta. Sono convinto che i Sorbo

non c'entrino niente con l'omicidio.

Loja' !

Ascoltami bene.

Io ti credo, penso che tu sia il miglior poliziotto investigativo

...che abbia mai conosciuto. - Ne avrai visti pochi !

Per� io ho un dovere, quello di salvaguardare i ragazzi

...e limitare i danni. - Lo so.

Non posso permettere che la squadra paghi per un eventuale errore.

Io ho il dovere di limitarti e di guidarti.

Perci�, Loja'...

Questa � una cosa che deve rimanere tra noi.

E' una cosa mia e tua.

Grazie. Sono d'accordo.

Non te ne pentirai.

Bella cravatta !

- Sei proprio un bastardo ! - Ci puoi giurare.

Professoressa.

Ispettore, di nuovo ? Ho avuto una giornata pesante.

- Ho mal di testa. Possiamo rimandare ? - Mi dispiace.

E' urgente. Le faccio perdere poco tempo. Dove possiamo metterci ?

- Di qua. - Grazie.

Questo non � pi� il momento di salvare le apparenze.

Le far� delle domande e lei dar� delle risposte.

Poi non le dar� pi� fastidio. Per� si ricordi che dalle sue risposte

dipende l'inchiesta sull'omicidio di suo marito.

- Va bene ? - Va bene, ispettore.

Allora... � vero che il suo ex marito

aveva intenzione di tornare a testimoniare contro i Sorbo ? - No.

Era lacerato dagli scrupoli

si sentiva un vigliacco per aver ritrattato.

Era deciso a rimanere sulle sue posizioni.

Aveva troppa paura per la sua famiglia.

Non poteva immaginare di perdere il negozio, il forno.

Non sarebbe mai tornato su quella testimonianza.

- Sei sicura di questo ? - Assolutamente.

Noi ci siamo visti poco prima della sua morte

e per l'ennesima volta abbiamo parlato della stessa cosa.

Era deciso.

Ne ho le prove.

Quali prove ?

Io non sono al sicuro se glielo dicessi.

Va bene. Parliamo di Mimmina che ha una relazione

con il proprietario del negozio di scarpe.

Era questo che lo preoccupava ?

Ma come... Mi aveva detto che non lo sapeva nessuno.

Signora, noi facciamo il nostro mestiere.

E' vero.

Non capisco che cosa c'entra con l'omicidio, ma � vero.

Pasquale l'aveva scoperto da poco.

Tot� � il figlio di Mimma, e lei gli aveva raccontato

che un uomo saliva a casa sua, quando il padre non c'era.

- Pasquale come reag� ? - Aveva cominciato a seguire la sorella.

Si era reso conto che Tot� non si era inventato proprio niente.

Aveva affrontato Mimma, e lei aveva giurato

che avrebbe messo fine a questa relazione, ma non gli aveva creduto.

Credo che volesse mettere a confronto marito e moglie.

Questa cosa mi preoccupava, perch� Fabio non ha un buon carattere

e pu� diventare pericoloso.

Va bene.

Le sue parole sono state molto importanti. Grazie.

Un'ultima cosa.

Riguardo la prova che lei sostiene di avere sul fatto

...che il suo ex marito non volesse tornare a testimoniare... - No.

Questo argomento � chiuso. Ho paura.

Anche Pasquale aveva paura. E' umano, no ?

E' umano.

- Ciao, Roma'. - Loja'.

- Com'� qui ? - Sta l� da una mezz'ora.

- Vattene a casa. Va bene ? - Sicuro ?

Ci sto io.

Salve, Marino.

Abbiamo parlato gi� abbastanza.

Forse no. Ci sono alcune cose che vorrei lei mi chiarisse.

Voi pensate che sono stato io ad ammazzare Pasqualino.

- E' stato lei ? - Chi pu� dirlo. Forse s�, forse no.

A me interessa il "forse s�".

Lei ha comprato la pistola con cui � stato ucciso Granato.

Poco dopo la ritrattazione della testimonianza

lei cha comprato una calibro 22 al Pallonetto.

Marino, di questo abbiamo la certezza.

Quella cazzo di testimonianza...

Io lo avevo scongiurato di ritrattare, ma lui niente.

- Ispetto', sapete chi l'ha convinto ? - No.

L'ha convinto il magistrato, quel Buffardi

quando ci ha detto che ci avrebbe portati tutti quanti al nord

sotto un bel programma di protezione.

Non era stata nemmeno per la questione del forno

che Pasqualino l'avrebbe lasciato

ma era per via del nome, che gliel'avrebbero cambiato.

Ispetto', d'improvviso il nome "Granato" sarebbe sparito.

Perch� lei ha comprato la pistola, se suo cognato aveva ritrattato ?

Avevo paura che se la potessero prendere con mio figlio e con Mimma.

Per questo ho comprato la pistola.

Perch� fino a quando stavo a casa, non c'era nessun problema.

Se io non c'ero, restava lei con il bambino.

Lei mi capisce ?

Dov'� la pistola ? Dove ha nascosto la pistola ?

Al mare.

L'ho buttata.

L'ho fatto per proteggere mio figlio.

Stia bene.

Roma', io me la sto giocando, lo so che � un azzardo.

- E' il nostro mestiere. - Cio� ? - Come fare il pane. - Esatto.

Come fare il pane, ma senza il lievito madre.

Che volete a quest'ora ?

Non � tornato. Secondo me, qui non viene pi�.

- Si � reso conto che ho capito. - Ci fa entrare ?

- Il bambino non c'� ? - No, � a casa di un amico a giocare.

Io stavo cucinando.

Perch� siete venuti a quest'ora se volevate parlare con me ?

- Potevate aspettare fino a domani. - Signora, basta. Sappiamo tutto.

Alcuni dettagli non sono del tutto chiari, ma vorremmo sentirli da lei.

Tranquilla, se non vuole rispondere, ci penseranno i magistrati.

Non vedete che m'ha fatto ?

E' un violento.

E' lui che ha comprato la pistola, e so pure da chi.

Lui � cresciuto l� dentro, e li conosce tutti, uno a uno.

Lei ha una relazione con Alfonso Sardillo

il proprietario del negozio di scarpe.

Suo fratello era a conoscenza di questa relazione

lo confid� alla sua ex moglie.

- Che stronzo... - Pasquale voleva che interrompesse quel rapporto.

Per lui era molto importante l'onore della famiglia.

Lei continu� a frequentare quell'uomo

e poi prese la sua decisione.

L'altro giorno vostro figlio ha detto che pure lui

vuole parlare all'alba al forno

come lo zio, il pap� e la mamma.

Lei, invece, a noi ha detto che non andava mai al forno.

Tot� si riferiva alla mattina dell'omicidio ?

Il fatto che io abbia un'amante non significa niente.

- Voi non potete dimostrare niente. - No, no. Noi possiamo.

Suo marito le disse che Pasquale voleva parlargli in privato

ma lei sapeva che non si trattava di lavoro

...perch� di quello parlavano davanti a tutti. - Voi non avete niente.

Abbiamo trovato la pistola con cui lei ha sparato a suo fratello.

L'ha ripulita e l'ha rimessa nella scatola

ma non l'ha ripulita abbastanza bene.

Abbiamo trovato le impronte sul calcio, sulla canna, ovunque.

Verr� fuori che sono le sue impronte.

La pistola ve l'ha data mio marito, vero ?

S�.

Nel quartiere mio fratello era considerato una specie di santo.

Un uomo giusto, buono.

Lui era cos� per davvero, tranne che con me.

E' vero che mi ha cresciuta lui.

Io non gli ero grata.

Come avrei potuto...

Che cosa vuole dire ?

Pasqualino era il mio carceriere.

Fin da bambina io provavo a ribellarmi

ma alla fine lui riusciva sempre a schiacciarmi.

Lui decideva quello che secondo lui era pi� giusto per me.

Persino l'uomo che ho sposato l'ha scelto lui.

Fabio.

Uno che gli assomigliava.

Un altro carceriere di cui lui si fidava.

Come ha conosciuto Alfonso Sardillo ?

Quando mi innamorai di Alfonso, io avevo 15 anni.

Lui aveva due anni pi� di me.

Lui abitava nel mio palazzo.

Facevamo un sacco di progetti, pure quello di sposarci.

Quando mio fratello ci scopr�

fece di tutto per separarci.

Alla fine vinse lui, come sempre.

Alfonso and� a lavorare all'estero, non si fece pi� sentire.

Quand'� tornato a Napoli ?

L'ho incontrato per caso. Sette mesi fa.

Mio fratello aveva ritratto da poco la famosa testimonianza.

I miei due carcerieri mi avevano dato il permesso di uscire.

Volevo comprarmi un paio di scarpe.

Entrai in un negozio che aveva aperto da poco.

Non sapevo che Alfonso fosse il proprietario.

Da allora abbiamo cominciato a vederci con una certa frequenza.

Lei non aveva paura che suo marito, suo fratello, potessero scoprirvi ?

Per la prima volta, dopo tanti anni...

Io mi sentivo viva.

Lo sapevo che quel giorno sarebbe arrivato.

Mio fratello mi aveva seguito.

Mimmina...

Mi guardava in silenzio.

Poi mi ha voltato le spalle.

E se n'� andato.

Questo gesto me l'ha riservato fin da quanto ero piccola.

Era il suo modo di affermare una decisione inappellabile.

Lo fece anche marted� mattina ?

Io camminavo in bilico sopra a un precipizio.

Io ero andata l� per...

Ero andata l� per digli che Fabio m'avrebbe ammazzato

se lui gli avesse detto di Alfonso.

Oppure, peggio, mi avrebbe tolto mio figlio. Io amo mio figlio.

Se ho sopportato questa prigione � solamente per lui.

Pasqua', ora mi devi stare a sentire

Non ti girare, senn� questa volta finisce male.

Mi devi lasciare in pace, capito ?

L'ho pregato, ma lui niente.

E lui mi ha voltato le spalle.

Ha messo il piede sul gradino.

Fine della sua vita...

E inizio della mia.

Ho smesso di sparare quando sono finiti i colpi.

Pasquale era a terra e me ne sono andata.

Vorrei dirvi che piangevo.

Vorrei dirvi che il rimorso mi schiacciava.

E invece no.

Io mi sono sentita libera.

Per la prima volta.

Pu� bastare per me.

Prego, signora.

Onestamente mi fa pena.

Per tutta la vita si � sentita in carcere, e ora ci andr� davvero.

Comunque, avete risolto il caso brillantemente.

No vedo l'ora di dirlo a Buffardi.

Immagino gi� che faccia far�.

E' stata una notte lunghissima.

Siete stati bravi.

- Adesso ve ne andate a dormire. - Grazie.

Io avviso subito il questore.

Ispettore.

- Professoressa, buongiorno. - Buongiorno.

Ho saputo di Mimma, poco fa mi ha chiamato Fabio.

Piangeva per Mimma, per Tot�, per la sua vita.

- Sono qui per dirgli di Pasquale. - Ascolto.

Per paura e incapacit�, avevo messo da parte la preghiera di Pasquale

ma adesso che si � saputo chi � stato, io devo esaudirla.

- Io glielo devo. - Quindi lei si riferisce alla prova ? - S�.

Devo precisare che ho utilizzato la parola "preghiera", non "promessa".

Pasquale mi voleva troppo bene per costringermi a prometterlo.

Mi disse che potevo deciderlo io, e ho deciso questa mattina all'alba.

La sua alba, il momento del giorno in cui lui era il principe.

Questa l'ha scritta un mese fa, di suo pugno.

Lui mi disse... "Se mi succede qualcosa, consegnala".

"Perch� non � giusto, non � giusto per me e per te."

"Non � giusto per quei ragazzi che hanno dovuto chiudere il negozio."

"Non � giusto per mio nipote."

"Non � giusto per il quartiere, per la gente, per la citt�."

"Nemmeno per il pane � giusto, perch� diventa inutile."

Pasquale Granato era un uomo di altri tempi.

Testardo come un mulo nelle sue convinzioni, ma un galantuomo.

- Grazie, ispettore Lojacono. - Ho fatto solo il mio dovere.

Per� quella penna, non mi d� pace.

No, ma quale coincidenza...

Quella � una penna speciale.

Va bene. Buonanotte.

- U�, Otta'. - Ciao, Luigi.

Scusami, mi ha scritto un messaggio mio marito.

Sta portando un operaio in ospedale, che si � fatto male, e far� tardi.

- Non posso venire, mi dispiace. - Va bene. Tranquilla, dai.

- Tu ci vai lo stesso ? - S�.

Non preoccuparti, mi organizzo con il questore.

Va bene. Allora ci vediamo domani.

Scusami.

Va bene. A domani.

Mi organizzo...

Vedo la televisione in alta uniforme.

# Si avvicina...

# La fiamma traballa...

# La mucca nella stalla... #

Ti penso. Ora scappo perch� il tempo stringe qui.

Siamo bloccati con una missione importantissima.

E' dura la vita del poliziotto.

E' dura, ma � davvero difficile.

Ora vado.

Il dovere mi chiama.

Buonanotte.

Ciao, Irina. Tuo Marco.

- Non cominciare con la predica. - Sai che c'� ?

Per stasera io ti saluto.

Ti auguro buon divertimento.

Ah ! Grazie per avermi lasciato a casa.

Arrivederci.

- Pronto? - Buonasera, ispettore. Come sta ?

Gli amici di Agrigento l'aspettano al "Gentlemen's club" stasera.

A mezzanotte. Da solo, naturalmente.

- Dottoressa Piras ? - S�.

- Grazie. - Prego. Buonasera. - A lei.

- Pronto, Laura ? - Ehi.

- Vieni ? - Non te la prendere, ma io questa sera sono distrutto.

- Sono due giorni che non dormo e non ce la faccio proprio. - Okay.

- Ti amo. - Anch'io.

Ciao. Buonanotte.

- Ciao. Che fai qui tutto solo ? - Aspetto qualcuno che non � venuto.

- Vuoi che ti faccio compagnia ? - Si � fatto tardi, grazie.

- Peccato. - Ciao. Buon lavoro. - Ciao. - Arrivederci.

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