All language subtitles for The.Lovers.on.the.Bridge.1991.iNTERNAL.BDRip.x264-LiBRARiANS_ita

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Original subtitles

- Guarda un po' chi c'�? - Chi �?

- Non lo riconosci? � Alex! - Sveglia, Alex. Sveglia!

Ehi, come ti permetti? Tu a me non mi parli cos�!

Ah, no! Non va bene! Con me non si scherza mica!

Non mi chiamo mica Maria Cretina, io, eh?

Io sono la signora Jeanne. S�, signore! S�, signore!

- Ti sei messo l� a prendere aria? - Eh, con 'sta puzza...

Basta cantare!

Ah, mi fa male la testa!

Allora, Alex... Alex! Ci sei?

Cercate di raccogliere tutti quelli che sono rimasti per terra.

I cadaveri?

Ma che cadaveri! I vuoti, volevo dire.

- Ah, ecco... - Si scende.

Datemi una mano. Aiutatemi!

Gi�, questo si sbronza... Forza, dai! Maledetto!

Ma aiutateci, no? Ma cazzo, devo sempre aiutare io gli altri?

Aiutateci!

Il nome, Armand.

- Che arrondissement? - Ventiduesimo.

Ecco, signora, faccia una firma.

Voil�, madame.

Bravo. La firma.

Ehi, che, facciamo i furbi?

Se n'� andato! Se n'� andato!

� il terzo schiaffo che mi dai, stasera.

- La devi smettere! - Faccio come voglio, capito?

- Zozzone che non sei altro! - lo ti rompo!

Stronzo! Sei uno stronzo!

Basta! Basta far casino! Vieni. Ma che cos'hai fatto?

Se devi fare la doccia, la maglietta te la devi togliere.

No, non voglio!

Forza, toglitela e va' a fare la doccia.

- Non me ne frega. - Avanti!

No.

Alex...

Alex, non vuoi parlare un po' con me, eh?

Ti fa bene parlare con me. Eh?

Non mi dici niente?

Dai, dimmi qualcosa.

Io ti voglio portare nel sud, perch� sai, nel sud, l�,

c'� mia moglie, e poi ci sono le mie bambine, Laura e Muriel.

L� staremo molto meglio che a Parigi, perch� qua a Parigi...

Io devo tornare sul ponte.

Senti, io sono come te.

Uno ha solo una vita.

Capito?

Ho solo una vita, e me la voglio vivere.

Bisogna approfittarne.

Io voglio scegliere la mia vita.

- lo devo tornare sul ponte. - Alex...

Sta' a sentire, Alex.

Ci devi pensare.

Scusa, pensaci almeno un secondo, solo un secondo, cosa ti costa?

Pensaci, prima che sia troppo tardi.

A PARTIRE DALL'INIZIO DEL 1990, RISTRUTTUREREMO IL PONT-NEUF,

I CUI PILONI STANNO CEDENDO.

PER LA VOSTRA SlCUREZZA,

L'ACCESSO � VIETATO AI VEICOLI E AI PEDONI.

RIAPERTURA AL PUBBLICO: ESTATE 1991.

Hans...

Hans!

Sono io.

Sono io!

Te l'ho detto...

che quando ti gira storto...

devi chiedere aiuto a me, non alla bottiglia!

Che cos'hai?

Niente. � la caviglia, ma s'aggiusta.

- Come hai fatto? - Sono caduto.

Me lo dai un sonnifero?

D� un po', ti hanno raccolto i poliziotti?

S�.

- Sei rimasto a Nanterre? - S�.

Scemo...

To', va' a dormire.

L� c'� uno che dorme, vicino a dove stai tu.

Non so com'� entrato. Domani lo butto fuori.

Adesso se ne va, se ne deve andare. Se ne vanno tutti. Vanno tutti via.

Oh...

Alzati... Alzati! Ho detto alzati!

Oh!

Prendi le tue cose, e sparisci!

Non ci tornare pi�, qui. Mai pi�. Via!

Via!

Ehi...

Signorina...

Cazzo!

Sono io quello l�?

- Sono io? - S�.

A memoria.

- Dov'� che mi hai visto? - Credevo che fossi morto.

Me lo regali?

Eh, no.

Lo vuoi davvero, il disegno? S�?

Se posi per me adesso, poi te lo regalo. Un ritratto.

Non guardare me.

Guarda di l�.

Julien...

Julien!

- Julien! - Non sono io.

Cara Mich�le...

Cara Mich�le, quanta inquietudine, quanti incubi

e presentimenti. Come vivi? Dove, e di cosa?

I ritratti di Julien sono sempre in camera mia.

Tutte le sere li guardo e penso a te.

Ti prego, Mich�le, non lasciarmi senza tue notizie.

Ti abbraccio con tanto affetto, tua Marion.

Cazzo, s'� fatta notte!

Sono svenuta, eh?

- Stavo disegnando? - S�.

Louisiane.

- Mi ci hai riportato tu, qui? - S�.

E quel vecchio che non vuole che ci resto qui?

No, tutto a posto.

Puoi mangiare.

Pesce crudo?

Come in Giappone!

- Fresco? - Mm-hm.

I giapponesi lo chiamano sushi.

Dice che il sushi fa bene al cervello.

- Tu come ti chiami? - Alex.

Un giorno, forse, te lo faccio, il ritratto.

Adesso devo dormire.

Sicuro che posso dormire tranquilla?

S�.

Grazie.

- Domani la butto fuori. - Tieni.

Ancora pesce...

- Dov'� Saint-Cloud? - Saint-Cloud?

Dopo il Bois de Boulogne, Chez Rene...

- Perch� lo chiedi? - Cos�.

Quella ragazza deve restare qui qualche giorno.

- Eh? - Deve restare qui qualche giorno.

- Per niente! - Dai! Qualche giorno. � malata.

Non voglio vederla qui.

- E perch�? - Non voglio vederla, hai capito?

- To', va' a dormire. - No.

Oh, Alex...

Alex!

Dammi la mano.

La ragazza... Solo qualche giorno.

Per� non deve bere, neanche un goccio.

E tu fa' che non me la ritrovi mai davanti agli occhi.

Ho detto mai.

Vai.

Solamente qualche giorno.

Qualche giorno.

MlCH�LE E JULIEN, OVVERO L'AMORE DI UNA RAGAZZA E UN RAGAZZO - NOTE

Mich�le?

Ma chi �?

Cosa vuol dire "primo amore"?

Julien... Julien...

Lei ha amato solo lui.

Amato a lungo.

Non capisco.

Non capisco.

Primo amore.

E lei lo disegnava. Solo lui.

Lui suonava il... Faceva musica.

Solo per lei.

E poi � successo qualcosa.

Non capisco.

Delle litigate... Brutte.

A un certo punto, lui se ne va.

Lei l'aspetta.

Tanto.

� per questo che si � rovinata gli occhi.

Non se lo pu� dimenticare.

� per questo che lo ama.

� per questo che � sempre in giro.

Forse lo cerca.

Hai fatto una buona spesa!

To'...

Tieni.

Vado a lavorare.

Ecco qua, Lucien. Un po' di pazienza, no? E che cazzo!

To'. L'ho comprato per te.

Ah, grazie.

Cos� puoi sentire le notizie senza andar via dal ponte.

Vado a lavorare.

La capitale si appresta a festeggiare il bicentenario

della Rivoluzione. Le celebrazioni saranno...

Questo � il mio corridoio.

Se ti ritrovo qui sotto, te lo rompo, quest'affare! Vattene!

Ciao.

Per caso hai visto uno che suonava il violoncello?

Non era uno, era una donna. Ha preso il metr�.

Non pu� essere.

Una donna grassa.

Chi �?

Mich�le.

Che ci fai qui, Mich�le? Come hai fatto a trovarmi?

- Aprimi, Julien. - Togli il dito. Non ti vedo.

- Aprimi. - No, Mich�le.

Non dobbiamo pi� vederci. Dobbiamo dimenticarci.

Ma non sono venuta a chiederti amore!

No!

C'� una cosa che tu non sai, Julien.

Su di me.

Ti prego, non essere crudele.

Togli quel dito!

Ho bisogno di vederti!

Un'ultima volta, che ti costa?

- Ho bisogno di dipingerti. - No!

- Non hai il diritto di rifiutare! - lnvece s�!

Amore... Amore...

Se ti rifiuti, vedrai, vedrai...

Ho sete anch'io, una sete boia!

La bottiglia...

La rovina!

- Le donne con la bottiglia. - Ma cos'ha?

Lo sai?

- Boh, non lo so. - "Boh, non lo so"...

Anche se a lui non va, beviamo insieme.

Ma non come bevi tu.

Ti ho guardato, sei un lavandino, con gli occhi da coma.

Ho voglia di ubriacarmi forte con te,

ma per vederti ridere, non per rincoglionirci come vecchi.

Fuochi! Fuochi d'artificio!

Aspetta! Aspetta...

Aspetta...

Quella da dove viene?

� di mio padre, il colonnello d'aviazione.

Porca troia! Guarda!

- Dimmi se mancano dei colpi. - S�.

- S� cosa? - No, nessuno.

Sono tutti l�? Sei sicuro? Sono sempre 15?

15, s�.

Allora meglio cos�!

Voglio sparare anch'io qualche botto!

Voglio mandare tutto per aria.

Facciamo cos�, 7 colpi per te e 7 colpi per me.

Uno ce lo teniamo per il futuro.

Prendila.

Spara, dai!

Fanno musica da tutte le parti!

Non ti va di andare alla Bastiglia?

No, � meglio qui.

Vado pi� forte?

Non ti sento! Ma sei bellissimo!

Stai bene, Louisiana?

Gatto Egiziano?

Abissino.

Un regalo.

Asciugami, ragazzo.

� un bene che tu sia qui.

Sono pronta per dormire.

Mai addormentarsi con i capelli umidi.

Tieni...

buttala in acqua.

Mi d� i brividi.

Buttala.

Sono cotta...

Aspettami...

Svegliati, mi serve da dormire.

Mi dai la mia fiala?

Una fiala!

Non hai trovato la tua misura, eh?

Svelto, mi serve una fiala.

No, hai bevuto troppo. Non puoi mischiare.

S�... svelto... non voglio restare sveglio da solo.

No!

Vai via!

Vattene!

Qualcuno vi ama. Se amate qualcuno,

domani gli direte: "ll cielo � bianco, oggi".

Se sono io risponder�: "Ma le nuvole sono nere",

cos� sapremo che ci si ama.

Mich�le. Mich�le. Mich�le. Mich�le. Mich�le. Mich�le.

Mich�le. Mich�le. Mich�le. Mich�le.

- Torna su. Cerca di dormire. - No, non mi viene.

- Vuoi una fiala? - � troppo tardi.

Va bene.

- Mi sa che lei non mi ama. - Che lei cosa?

Perch� anche tu cerchi l'amore, eh?

Come gli altri?

Tenerezza, come gli altri?

Ma guardati un po' intorno. L'amore non � qui.

Ci vuole una camera da letto, mica queste correnti d'aria.

La tua vita non � per questo, perci� dimenticalo. Dimenticalo!

E lei non pu� restare.

Se ne deve andare!

Lasciami in pace.

Ho ancora la sbronza.

Se ne deve andare. La caccio via.

Ehi...

Te ne devi andare.

Sai dire soltanto questo: "Vai via."

Se sto su questo ponte � perch�...

Ho le mie ragioni. E poi dove vado?

Gli occhi non mi funzionano pi�.

- Ascoltami. - Se cerco di dipingere...

quest'occhio qui esce fuori dalla testa, come una lumaca.

A mezzogiorno sono andata l�, al museo, al secondo piano,

a vedere un quadro. Volevo vederlo un'ultima volta,

prima di non vedere pi� niente,

ma ci avevano messo un cazzo di tubo al neon,

che mi brucia l'occhio.

Faceva troppo male, non ho potuto guardare.

Stammi a sentire. Posso proporti una cosa.

S�, di andarmene. Mi hai rotto con questa storia!

Guarda...

Le vedi queste?

Trent'anni della mia vita. Facevo il guardiano.

Di palazzi, di fabbriche, di fari, di cimiteri...

Adesso � tutto qui.

Una notte, noi due, andiamo al museo.

Ci ho lavorato. Guardiano capo, ho le chiavi.

E cos� potrai vedere il tuo quadro.

Al lume di candela.

Quindi tu non sei sempre stato... cos�.

No.

Avevo un lavoro, avevo una casa.

Mica ero brutto!

Le donne mi chiamavano Camembert.

Camembert?

Perch� puzzavi?

No.

Perch� ero ben fatto.

- Lei come si chiamava? - Florence.

Era giovane e bella.

Vivere con lei era bello.

E le � sempre piaciuto tanto bere, in allegria, con gioia.

Ma dopo che � morta la nostra povera bambina,

beveva sempre di pi�, e senza gioia.

Cosa si pu� fare per impedirlo?

Non � che non mi amasse pi�.

Ma il dolore si era infilato fra lei e me.

Non poteva pi� guardarmi in faccia senza piangere.

Alla fine, se n'� andata via di casa.

L'ho cercata per settimane...

finch� l'ho trovata.

Un relitto.

Passava le sue giornate per strada, e le notti alla Gare du Nord.

Sono rimasto con lei.

L'ho seguita.

� morta a 33 anni.

Sembrava che ne avesse 50.

Ho buttato il suo corpo nel fiume.

S�, signor giudice, nel fiume.

Tra le chiatte che le piacevano tanto.

Ti somigliava un po'.

A parte il naso.

� per questo che non mi puoi soffrire?

Ascoltami...

Una donna che vive per strada, la picchiano...

La violentano...

Beve...

Non le vengono pi� le sue cose. Si rincretinisce. Succede a tutte.

Questa vita per strada � giusta per me, per Alex.

La vita � impossibile, per te.

Tu devi andar via, e soprattutto vivere.

- ll cielo � bianco, oggi. - Eh?

Il cielo � bianco.

- Ma le nuvole sono nere. - Eh?

Dimmi "Mich�le". Dimmi "Mich�le"!

Mich�le...

Mich�le...

Resta con me.

Aspetta!

Devi avere pazienza, con me!

Un giorno ti racconter� certe cose, su di me.

Quando faremo l'amore, stai sicuro. Ma non ancora.

Pi� in l�.

Passeggiamo?

S�, tutta la citt� � a letto. Si pu� passeggiare.

- Fa effetto presto? - Prestissimo, � molto potente.

- Lo prendi spesso? - Senza non riesco a dormire.

- Che sapore ha? - Nessun sapore.

Ho un'idea.

� l'ultima volta che prendi questo veleno.

Imparerai a dormire senza niente.

Con me.

Mi dai qualcosa?

Alex!

Altri 900 Franchi!

Vieni, andiamo a spenderli!

L'hai mai visto il mare?

- No, ma non... - E l'orizzonte?

- Non ce n'� bisogno. - Vieni!

- Mich�le! - Alex! Alex!

Il mare! Il mare!

Mi ha bagnato! Mi ha bagnato!

- Mich�le! - Alex!

- Mich�le! - Alex!

- Mich�le! - Alex!

- Mich�le! - Alex!

- Mich�le! - Alex!

- Mich�le! Mich�le! - Alex!

- Alex! Alex! - Mich�le! Mich�le! Mich�le!

- Alex! - Mich�le!

Sto per addormentarmi.

- Ti dimentichi niente? - Mmm?

- Non ti scordi niente? - Ah, s�.

Buonanotte, amore.

Sono molto fiera di averti insegnato a dormire.

Di essere stata io.

Una prova d'amore.

Io non posso vedere l'orizzonte.

Il mio occhio non arriva pi� cos� lontano.

Ma tu, per la prima volta, sei davanti al mare

e ti guardi i piedi.

Voglio tornare sul ponte.

"Voglio tornare sul ponte"...

- Dormi ancora? - No.

Ci vedo ancora meno di ieri.

- Vuoi una mela? - Mmm, non subito subito.

Li hai contati?

Sono tutta arrugginita.

Se non sto attenta, fra un po' divento peggio di una vecchia.

Sono quasi 10.000.

Ci pensi le cose che possiamo fare con tutti questi soldi?

Perch� stare qui sul ponte va bene d'estate, ma d'inverno...

D'inverno si va sotto.

C'� puzza, sotto.

Ce la faccio ancora.

O-oh, coniglietto, dove sei non lo so

O-oh, coniglietto, dove sei lo sapr�

O-oh, cosa faccio, cosa faccio, dove sei lo sapr�

O-oh, coniglietto, o-oh, non lo so

O-oh, cosa faccio, oh, non lo so

Ah...

I soldi!

I soldi...

No!

No!

Ma che stronza! Che impedita di merda!

Cieca!

Non sono pi� buona a niente.

Perdonami, Alex.

- � al secondo piano. - Shh... Lo so.

- � di qua. - Shh...

- Piantala di fare "shh"... - Shh!

Basta! Shh!

Hai le scarpe che scricchiolano.

Che ci fai, qui?

Vieni, su.

Ti porto dalla padrona.

Mich�le...

Mich�le...

� l�.

Spegni.

- Non vedo niente. - Shh...

Si va?

Dove sei? Dove sei? Dove sei? Dove sei?

Dove sei? Dove sei? Dove sei? Dove sei?

Dove sei? Dove sei? Dove sei? Dove sei?

Ehi, tu!

- Ce la fai? - Non ti preoccupare per me.

Guardati il quadro.

Devo tornare sul ponte.

Non devi... Non puoi soffrire cos�.

Io ho voglia di vivere delle cose con te. Ho molta voglia.

Ma tu sei troppo chiuso!

Devi aprirti un po'!

Non farlo mai pi�!

E poi resteremo sempre vicini.

Il giorno che non vedr� pi� niente, sai non ci manca molto...

Ia mia ultima immagine sarai tu.

Resterai per sempre nei miei occhi.

E ci saranno anche altri, nei tuoi occhi?

- Non molti. - Dimmeli.

I volti di certi quadri.

I miei genitori. Marion, un'amica d'infanzia.

La mia Louisiane.

E poi Hans.

E anche un ragazzo, si chiamava Julien.

Si chiama Julien.

Bisogner� che ti racconti, un giorno.

S�, sarebbe bello.

Sai...

In fondo non vedo l'ora che arrivi il buio completo.

Perch� adesso le cose e le persone sono come delle fiammelle sfocate,

che mi si agitano davanti all'occhio.

E io sono stufa marcia.

Ci sarai tu, sarai il mio bastone bianco.

S�.

Il mio corrimano delle scale.

Il mio cane lupo accompagnatore.

Mi fai il cane?

Ormai anche da vicino non distinguo pi� le piccole cose,

che poi sono le pi� belle, le pi� eccitanti.

Ecco, per esempio, se fai un sorrisetto, non lo vedo.

Devi fare un sorriso bello grande.

Per me devi fare tutto in grande.

Aspetta.

Dove vai?

Che cosa fai?

Mi vedi?

Mich�le...

S�, ti vedo.

Pagliaccio!

Dove sei?

Vieni, di l� ci sono i poliziotti. Non mi piace.

Ti riporto al ponte.

Chi ti corre appresso? Ci corre appresso qualcuno?

Non si sa mai.

Mich�le Stalens, scomparsa da 6 mesi.

Soffre di una rara malattia agli occhi.

Oggi un nuovo tipo d'operazione pu� salvarle la vista.

Vedi, Louisiane, fa contatto. Cavolo!

Alex ce la riparer�.

Mich�le!

Parli del diavolo, e eccolo che arriva.

Stringimi.

Stringimi.

La radio fa i capricci.

- Ho messo il tuo cappotto. - Ho paura, Mich�le.

Correvo sotto l'acqua e ho fatto un brutto sogno.

Stringimi.

Era notte, e tu, sul ponte, non c'eri pi�.

Eri sparita nel buio.

Ti cercavo, non vedevo pi� niente.

- Ma sono qui, dove vuoi che sia? - S�, ma... Stringimi.

... Su richiesta del Colonnello Stalens,

Ia cui figlia � scomparsa da 6 mesi.

Mich�le Stalens, 24 anni,

capelli castano scuro, certamente non sa

che la sua vista pu� essere salvata grazie al nuovo intervento

messo a punto dal professor Detuche,

quindi se incontrate una ragazza...

La radio, hai sentito? Hai sentito?

Stanno parlando di me!

I miei occhi!

Una speranza...

Se potesse...

Se fosse vero...

Sarebbe troppo bello!

La fine dell'incubo.

Ci pensi, Alex?

I miei occhi!

Vieni...

Ci facciamo una bella bevuta. Dai.

- Ne apro un'altra? - S�.

Alex...

Non ti ho mai amato veramente. Dimenticami. Mich�le.

Non c'� nessuno...

che pu� insegnarmi...

a dimenticare.

Svegliati.

- Forza, svegliati! - Oh...

Sei tu Alex Vaugan? Ti chiami Alex Vaugan o no?

Vieni con noi.

Andiamo a parlare di quello che � bruciato a Rue du Coron.

Confessa! Confessa!

Il ragazzino t'ha visto.

Pezzo di merda!

Parla!

L'imputato si alzi.

Il tribunale la riconosce colpevole di omicidio colposo

in relazione ai fatti di cui � imputato.

Pertanto, la condanna alla pena di tre anni di reclusione.

Vaugan! Vaugan!

Vaugan!

Va' a chiamare Vaugan.

Vaugan, c'� una visita per te.

- Per me? - S�, per te.

Sono quasi due anni.

Lo sapevi che ero io.

Vuoi che me ne vada?

Volevo vederti.

Volevo che anche tu vedessi me.

I miei occhi.

Non dici niente?

Stai bene?

Sai, � strano vederti.

Sei come nei miei...

Pensavo di averti dimenticato, alla fine.

Ma... Ma da settimane, tutte le notti, pi� o meno,

nei miei sogni vedo te.

� per questo che sono qui.

Sono i sogni che mi mandano.

Le persone che si sognano la notte bisognerebbe chiamarle la mattina,

al risveglio. La vita sarebbe pi� semplice.

"Ciao, ti ho sognato, stanotte. � l'amore che mi ha svegliato."

Mi guardi?

Stai cercando di capire chi ero?

Non mi riconosci pi�.

Ma invece io t'immaginavo esattamente come ti vedo adesso.

I capelli, anche.

Anche in quello che hai di diverso.

I tuoi occhi, nei miei sogni, brillavano come adesso.

E noi due correvamo per delle...

Delle citt�.

Delle vallate, delle pianure, con gli stivali delle Sette Leghe,

e non zoppicavi pi�.

- Non zoppico pi�. - Come?

Non zoppico pi�.

Lo vedi?

Non c'� niente di irrimediabile.

Ieri sono andata sul ponte.

I lavori sono finiti, l'hanno aggiustato.

� ritornato stabile, adesso.

Perch� hai cercato di dimenticarmi?

Io non ti avevo mai parlato di me.

Con la vita assurda che facevamo...

Perch� non sei mai venuta a trovarmi?

Ti aspettavo.

Ho avuto paura di noi due, certe volte.

Anzi, spesso.

Sei una vigliacca.

No.

Mi amerai?

S�. Come prima, ma in un altro modo.

Verr� a trovarti tutte le settimane.

No, per niente, non devi tornare qui.

Ma tu mi manchi.

No, ho troppe cose ancora da riparare. Qua dentro.

Non mi sento pronto. Devi scoprirmi tutto in una volta.

- Un altro uomo! - Quando uscir� di qua.

- Ci sar�. - Tra sei mesi, a Natale.

Lo so! Ci sar�.

Allora ci vediamo a mezzanotte. Sul ponte.

Finalmente ti far� il ritratto.

- Porteremo del vino. - Del buon vino!

- Senza niente dentro. - Andremo a dormire in albergo!

Ho i soldi. Lavoro. Faremo colazione a letto.

Vedrai, avremo le cosce piene di burro,

e la marmellata nell'ombelico, e...

E?

Le briciole dei croissant tra i peli del culo!

DR. DESTOUCHES CHIRURGIA OCULISTICA

Louisiane...

Sono nei tuoi occhi.

Sono sulla tua bocca.

Ecco, finito.

Te ne far� di pi� belli.

Ti piace?

S�.

"S�" s� o "s�" no?

S�.

- Oh, cavolo! - Che impedito!

- Togliti il guanto! - No, no, ce la faccio.

- Sembri felice. - S�, sono ubriaco!

D'amore!

La sai la barzelletta di quello che era felice?

No.

Ci sono due tizi in un bar.

Sono tutti e due depressi e si chiedono se scopano abbastanza

per essere felici.

E allora uno dei due dice:

"Beh, io faccio l'amore una volta ogni due settimane."

E il secondo dice: "lo lo faccio una volta al mese."

E non gli sembra mica molto.

E poi... E poi al bancone vedono un altro uomo...

che beve il suo caff� tutto da solo,

con un gran sorriso sulle labbra, a 32 denti.

Allora i due tizi si chiedono: "Perch� sar� cos� felice?"

E allora...

Allora, un po' imbarazzati, decidono di chiedergli

quanto spesso fa l'amore. E quest'altro qui, tutto contento,

risponde: "Beh, io"...

"lo faccio una volta ogni 3 settimane"...

Ah, no, no! "Una volta ogni 3 anni."

"Come? Cosa? Una volta ogni 3 anni?

Allora perch� ha un'aria cos� felice? Non capiamo!"

Allora l'uomo felice risponde:

"Perch� � stasera!"

Perch� � stasera!

Perch� � stasera!

Oddio, che male. Ho sbattuto la testa.

Perch� � stasera!

Perch� � stasera!

Perch� � stasera.

- Perch� � stasera! - Sono le 3.

- Non ho sentito suonare le due. - Perch� � stasera!

Alex, devo andare.

Sono stanca morta.

Amore, che cosa c'�?

- Non sei stanca, non � vero. - Come?

- Non sei stanca! - S�, sono stanca.

Qui vicino c'� un albergo, piccolo.

Si chiama Louisiane, come la tua gatta.

Mi sono informato.

Servono la colazione a letto, compresa nel prezzo.

Amore, devo andare.

Dove?

- Non gridare, ti racconter�. - Cosa?

Non gridare!

Ci sono delle cose che ho lasciato incancrenire,

ci vuole tempo.

Non obbligarmi a dirtele proprio stasera.

Mi ammazzi, cos�.

Alex, devi essere paziente, con me.

Eh, no...

Bugie.

Bugie.

Bugie!

Mich�le!

- Ehi! - Ehi!

Commerciate sabbia?

No, la trasportiamo solamente.

Questo � il nostro ultimo viaggio.

E dove andate con la chiatta?

- Andiamo fin gi�. - A Le Havre.

L'Atlantico.

Anche noi.

Anche noi.

Vi spiace se... Possiamo fare il viaggio con voi?

S�.

In qualche modo ci sistemiamo.

- S�. - Ma certo.

Sveglia, Parigi! In piedi!

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