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Original subtitles

Non ho fatto altro che cercarvi...

Uscite allo scoperto e il villaggio sarà salvo.

Gli stregoni sono scappati.

Ho un messaggio di Jerlamarel.

È un messaggio per gli occhi.

"Miei adorati figli,

il fiume è il principio...

CHI HA OCCHI PER VEDERE DEVE SEGUIRMI

...del vostro viaggio per tornare da me."

Ho perso una cosa.

Qualcosa di molto importante. Dobbiamo recuperarla.

So chi ha preso le nostre cose. Guarda.

Nuovi sussurri sulla vostra persona.

Chi sussurra? Lady An? Lord Dune?

Non dovrà sembrare una morte violenta.

Niente che faccia pensare alla mano di un uomo.

Ho deciso, non morirò per questa città. La città morirà per me.

Jerlamarel, non sei venuto da me.

Sarò io a venire da te.

Eccoti qui.

Guarda cos'è successo.

Guarda cos'ho fatto.

Ora la tua storia è finita.

Quella di tutti voi.

L'ho terminata io.

Ma la mia è solo agli inizi.

Addio, padre.

Ti ho sempre amato, anche se tu non hai amato me.

Vi prego, Maestà.

Dio ci ha abbandonato!

Noi siamo Payan. Siamo sacri. Siamo i prescelti...

Andiamo.

Ok. Bravo.

La bestia ha dormito troppo a lungo.

E ora si è risvegliata.

Tutto ciò che abbiamo davanti,

è tutto ciò che conta.

Ti ringrazio.

Che cosa ho fatto?

Mi hai concesso del tempo da sola.

Hai resistito all'impulso di ottenere risposte che sai che non posso dare.

Che cosa potrà mai esserci di tanto importante

in un sacchetto che ti ha dato tuo padre

da farti rischiare la vita dei tuoi figli, la vita di tuo marito,

solo per recuperarlo?

Sono sicura

che se ci fosse altro da aggiungere alla storia che hai già divulgato,

l'avresti detto a loro prima di dirlo a me.

Devo dire

che c'è una domanda diversa

che, da un po' di tempo a questa parte,

non riesco a far tacere nella mia testa.

Di che domanda si tratta?

Il giorno in cui sei arrivata da noi,

ti ricordi l'ultima cosa che Jerlamarel mi ha detto mentre andava via?

No.

Ha detto:

"Fa' attenzione."

In quel momento, e in ogni momento da allora,

ho supposto che intendesse:

"Prenditi cura della donna che amo, dei figli che presto darà alla luce."

Le sue parole sono state una roccia per me,

qualcosa di solido a cui aggrapparmi in tutti questi anni.

Ma da quando abbiamo lasciato la cascata

per cominciare a risalire il fiume,

mi chiedo se non ho interpretato male ciò che intendeva.

Che altro poteva intendere?

Be', tuo marito e i tuoi figli

sono andati incontro, disarmati, a un grave pericolo

perché glielo hai chiesto tu.

Quasi non hanno esitato.

E neanche tu.

Sento che qualcosa sta crescendo in te

da quando abbiamo iniziato a risalire il fiume in questo viaggio.

Qualcosa nella tua voce,

nei tuoi modi, Maghra.

Qualcosa di minaccioso.

Qualcosa di oscuro.

Io sono la stessa persona che conosci da quasi una vita.

Posso comprendere la tua confusione e riesco a tollerare la tua curiosità,

ma ti prego di non suggerire

che mio marito o i miei figli siano in grave pericolo

per via di alcune mie sinistre motivazioni.

O che non mi interessi il loro benessere.

Prendimi la mano.

Prega con me...

...che possano ritornare tutti sani e salvi.

Queste potrebbero essere delle tracce.

Dove?

Tutto ciò è ridicolo.

Che cosa sentite?

Niente.

Io sento mormorare.

Sì.

Un mucchio di persone che mormorano.

Viene da quella parte.

Mormorii? Chi mormora?

Mormorii.

Cos'è questo?

Opayol, i Raccattatori.

Non c'è nessuno laggiù. Sembra abbandonato.

Non lo è.

Girano di notte e dormono di giorno.

Hanno preso loro le nostre cose.

Non c'è dubbio, sono laggiù.

Ciò che non so dire è quanti siano.

Immagino che siano molti più loro di noi.

- Esatto. - Non torneremo indietro.

Immagino anche che siano molto meno disarmati di noi.

Qualunque importanza abbiano i beni di vostra madre,

sono certo che non vorrebbe che moriste per loro.

Anch'io.

Ma posso entrare e uscire dal campo senza che si accorgano di me.

- Nessuno va da nessuna parte da solo. - Devo andare da sola.

Così è più difficile che mi scoprano.

Entro ed esco di nascosto.

L'hai detto tu stesso, probabilmente dormono.

Ma se ne svegli uno, gli altri arriveranno di corsa.

Allora li eviterò.

Mamma sapeva quant'era difficile trovare questo posto,

e ce l'ha chiesto comunque.

Vogliamo dire che non crediamo che lei capisca cosa comporti?

O che sia incapace di prendere una decisione del genere?

Ok.

Ok.

Voi restate qui.

Se mi serve aiuto, urlo.

Ma devo provarci.

Questa è davvero una brutta idea.

Avremmo dovuto fermarla.

Come?

Lo avrebbe fatto per chiunque di noi.

Non si sarebbe fatta fermare da nessuno di noi.

In realtà, non credo che questa cosa abbia a che fare con noi.

Secondo me, quando la mamma ha parlato di suo padre,

del suo legame con lui,

Haniwa ha preso la sua decisione.

Forse neanche c'era una decisione da prendere. Era inevitabile.

L'idea di un padre assente,

la possibilità di recuperarlo, era...

...troppo per lei.

E ho solo paura che non ci sarà un...

Oh, no.

Haniwa!

Haniwa!

Haniwa. Haniwa.

- Respira ancora? - Sì.

- Dov'è ferita? - Non riesco a vedere.

Papà!

Aspetta. No.

Aspetta. No, no!

No. Fermo!

- Non sai chi è! - Non me ne importa niente!

Il suo torace.

Guarda... tocca.

Tirati su.

Riesce a vedere.

È così vuoto qui.

Io sono nata in mezzo al frastuono dei motori.

Rombi, potenza...

...significato.

Ho passato la vita immersa in quei suoni.

Non mi sono mai avventurata così lontano dalla capitale da non riuscire a sentirli.

Mi sono sempre chiesta che rumori avrei udito

se mi fossi avventurata più in là.

Ora scopro che non c'è niente da sentire.

È incredibilmente noioso.

Ascoltate l'acqua, mia Regina.

E il vento.

Forse, se porgete l'orecchio, potrebbe sussurrarvi i suoi segreti.

Non ci sono segreti qui.

Nessuna informazione da scambiare.

Nessuna trama da tessere.

Nessuna forza, nessuna paura.

Niente.

È davvero questo il modo in cui le persone vivono,

nell'assenza di qualcosa che abbia una minima importanza?

Immagino di sì, Vostra Maestà.

Forse questo viaggio lo richiederà,

ma non credo che riuscirò a essere quel genere di persona.

Non credo ci sia neanche la minima parte di me nata per questo.

Ho fame.

Ho fame!

Sono pronta per la cena.

Hai trovato le uova? È la stagione giusta.

Cocchiere?

Sento il fuoco smorzarsi. Hai trovato del cibo?

Cocchiere, dove sei?

Attizza il fuoco. Si sta spegnendo in una coltre di fumo.

Cocchiere?

Cocchiere? Cazzo, rispondimi!

Nyrie!

Nyrie!

Nyrie!

Nyrie!

Ho tutto ciò che volete.

Ho tutto ciò che volete. Ho anelli. Ho osso divino.

È così morbida.

Dita affusolate.

Niente anelli.

Niente osso divino.

Ti portiamo via.

Nyrie?

Nyrie!

Mamma, siamo qui.

Haniwa.

Vieni.

Lo lo avete trovato?

Grazie.

Ne conto quattro.

Chi è il nostro nuovo amico?

Lo chiamano Boots.

Pelli di procione.

Questa è la creatura che ha preso le nostre cose.

Sì.

Ma non sapeva chi fossimo e non aveva scelta.

Lasciatemi spiegare, vi prego.

Va bene.

Quando Jerlamarel ci ha lasciati,

ci ha lasciati per andare alla Casa del Chiarore,

come aveva promesso.

Ma pare che non sia andato direttamente lì.

Si è fermato per l'inverno.

Ha avvicinato gli Opayol.

Ha vissuto con loro per un anno.

Un anno?

Ma, una volta nato suo figlio,

ha ripreso il suo viaggio.

Boots è quel figlio.

Boots è figlio di Jerlamarel.

Nostro fratello.

Quando Jerlamarel ha ripreso il viaggio,

gli Opayol hanno trattato Boots come uno schiavo.

Lo hanno costretto a rovistare nei rifiuti e rubare per loro.

Quando si è saputo

che il Cacciatore di Streghe stava perlustrando la zona,

gli Opayol sono andati a cercare un posto più sicuro,

e lo hanno abbandonato qui a cavarsela da solo.

Bambina!

Bambina!

Stai suggerendo che dovremmo portarlo con noi?

Sì.

Oltre a offrirgli una via d'uscita per non essere più trattato da animale,

oltre al fatto che è una risorsa per noi, essendo un abile combattente...

Lui può vedere.

Non è vero?

Sì, lui può vedere.

Voi due siete d'accordo?

Perché vi comportate così?

Lui è della famiglia, non lo lasceremo qui.

Ho fatto tutte le domande che ti poni.

Ho espresso le stesse preoccupazioni.

E?

E se avessi voluto vietare che accadesse, Paris,

immagino che mi avresti sentito farlo.

Non credi?

Che cos'altro sai di lui

oltre al fatto che è bravo a rubare?

Ti fidi di lui?

Non ho mai avuto nessuno che si prendesse cura di me

come fate voi gli uni con gli altri.

Per far parte di tutto ciò

farò qualunque cosa mi chiediate.

Allora, che venga.

Che questo sia l'inizio della costruzione del nostro esercito di vedenti...

Purché le nuove reclute siano disposte a giurare fedeltà

all'unico generale che abbiamo tra di noi.

Sono pronto a giurare.

No.

Mostracelo.

Che giornata perfetta.

Trovo che il tuo silenzio assoluto

sia molto più interessante del suo silenzio assoluto.

Sapete, io sarò presente quando vi taglieranno la gola

a ricordarvi l'errore del cazzo che avete fatto oggi.

Troppe volte mi sono separato da te

e preoccupato che fosse l'ultima.

Allora non facciamolo mai più.

Non ti ho mai raccontato molto di lui,

mi riferisco a mio padre.

Non te l'ho mai chiesto.

Il tuo passato non conta, per me.

Lo so. Né il tuo per me.

Mi dette questo il giorno in cui morì.

Apparteneva alla sua famiglia da quando aveva memoria.

Aprilo.

E tutto per questo.

Dovevi amarlo moltissimo.

Era un uomo molto buono.

Gentile, saggio.

Credo che gli saresti piaciuto.

Non ci facciamo prendere la mano.

Vorrei averlo conosciuto.

Puoi riparlarmi di lui, qualche volta.

Trovo che sia una bella idea.

Kofun ha ragione.

Dovremmo metterci in viaggio.

Ma certo.

Quel ragazzo, Boots,

non ti fidi di lui, vero?

Dovermi fidare di un nuovo arrivato, non era previsto.

Capisco.

Allora perché hai scelto di permetterlo?

Mi lusinga tu pensi che io abbia voce in capitolo.

Sto parlando sul serio.

- Lo so. - Perché non l'hai impedito?

Perché alla fine di questo viaggio

conosceranno un nuovo padre.

E non posso dargli nessuna ragione per volerne uno.

Kofun comprende le nostre scelte.

L'ha sempre fatto.

Non la prende sul personale.

Ma lei...

Non la voglio perdere.

Non succederà.

Sì.

Ti amo.

Non gli piaccio, vero?

Sono spaventati...

...e confusi.

Ma sono brave persone, si convinceranno.

Tu gli piaci?

Che cosa hai detto?

Vedo che ti urlano contro,

ti contestano, ti sminuiscono.

È così che mi ha sempre trattato la mia gente.

Perché ti facevano indossare la maschera?

Dicevano che non ero come loro.

Non un uomo, ma qualcos'altro.

La maschera doveva ricordarmelo.

La mia famiglia mi ama.

Non sempre capiscono.

Ma non ho mai dubitato,

neanche per un attimo, che non mi amassero.

Il modo in cui ti hanno trattato è sbagliato.

Tu meriti di meglio.

Ma, puoi credermi,

da adesso sei uno di noi.

Non sarai mai più trattato così.

Tua madre.

Credi che avrà spazio per amare un altro figlio

come già ama te e tuo fratello?

Potrebbe volerci del tempo.

Tutto questo è complicato per lei.

Ma...

...mia madre ha il cuore più grande di chiunque abbia mai conosciuto.

Lei fa ciò che è giusto.

Fa sempre ciò che è giusto.

Perché hai tenuto il segreto tanto a lungo?

Come ci riesci?

A fare cosa?

Avvicinarti furtivamente a chi può vederti mentre lo fai.

Non cercavo di essere furtiva. Magari non stavi prestando attenzione.

Rispondi alla mia domanda.

Di che stai parlando?

Quale segreto?

L'hai mantenuto così a lungo che neanche sai più che è un segreto.

Perché nessuno degli Alkenny sapeva...

...che potevi vedere?

Vista la reazione degli altri alla comparsa del Cacciatore di Streghe,

credo che i miei genitori siano stati saggi a tacere la cosa.

Baba e Maghra erano costretti a stare con gli Alkenny.

E avranno tenuto il segreto per proteggervi.

Qualcosa del genere, sì.

Ti posso dire com'è osservare le persone

che non sanno che le stai osservando?

Sono completamente vulnerabili.

Puoi mantenere i loro segreti.

Puoi raccontarli ai loro nemici.

Puoi colpirli,

senza che sappiano mai chi sia stato

o come o perché.

Puoi cambiare la loro vita.

Puoi togliergli la vita...

...per qualunque motivo...

...o anche per nessun motivo.

È ciò che fanno gli dei.

Forse non sai cosa si prova

perché non hai scelto di esercitare questo potere sugli altri.

Ti è stato insegnato dai tuoi genitori.

Ma io lo so.

E sospetto che anche Jerlamarel lo sapesse.

Ha portato me ad avvicinarmi a quelli che pedinavo.

Ha portato Jerlamarel

ad avere un figlio tra loro e ad abbandonarlo.

E tutto questo che cosa avrebbe a che fare con te?

Trovo divertente che, sebbene tu possa vedere, osservi poco.

Dove sono?

Nella Città dei Bachi.

Dove sono?

Ah, amici miei.

Che cosa mi avete portato?

Ho un cavallo. Gli serve acqua.

E sono stanca. Devo dormire.

Ho cavalcato tutto il giorno.

Voglio olio per il sedere e una serva che lo spalmi.

Dopo il riposo, parlerò con te.

Hai commesso un errore...

Ha delle dita affusolate.

Bel lavoro. Vi ringrazio.

Lei sarà perfetta.

Un baco da seta è una creatura affascinante.

Vuoi sapere perché?

All'inizio è così piccolo, così innocente, senza pretese.

Ma nel corso della sua brevissima vita,

crea una sostanza di tale bellezza, di tale perfezione,

che gli uomini più ricchi del mondo,

che potrebbero vestire sé stessi, le mogli, le concubine

con qualunque cosa desiderino,

scelgono... questo.

E quando la sua vita ha fatto il suo corso e la sua utilità è terminata,

trascorre gli ultimi giorni in modo grottesco.

Una creatura alata con l'impulso di volare,

a cui viene negata tale abilità.

Un bozzolo di sé stesso, consumato,

che agogna la morte.

Arriverai a conoscerlo bene, qui.

Arriverai a capirlo.

Amico mio,

tu non vuoi che io stia qui.

Non ho mai incontrato un baco in vita mia.

Forse per un po' la cosa ti divertirà.

Ma presto la rimpiangerai!

Allora è così?

Mi chiedo chi puoi mai essere per dire una cosa del genere.

Mani delicate non abituate al lavoro.

Una bocca impudente, non abituata alle percosse.

Una donna ricca,

abituata a far valere la propria autorità o l'autorità di un marito, forse.

Ma da dove provieni?

La campagna del Cacciatore di Streghe l'ha portato qui, non tanto tempo fa.

Quando chiedeva informazioni,

il suo modo di parlare mi ha ricordato il periodo che ho passato a Kinzua,

per vendere la nostra merce ai nobili con soldi da buttare.

Il tuo modo di parlare mi richiama alla mente quegli stessi ricordi.

Dovevi essere una nobildonna, suppongo.

Forse anche una consigliera di quella stronza della Regina.

Ma non importa.

Qui sarai uguale agli altri o anche inferiore, forse,

visto che dovrai imparare tutto dal principio.

Se lavorerai sodo per me, vivrai bene.

Se cercherai di scappare, non andrai lontano e le conseguenze saranno...

...spiacevoli.

Sei un tipo interessante.

Attendo con impazienza tutto il tempo che riusciremo a passare insieme, qui.

Ascoltami,

Jerlamarel.

Jerlamarel.

Kofun?

Sì. Sono qui, papà.

La barca è libera?

È disormeggiata, ma è bloccata.

Come "bloccata"? Bloccata dove?

C'è bassa marea.

Che cosa facciamo?

Dovremo aspettare il mattino.

Andiamo.

Scappate.

Vieni.

Scappate.

Non possono passare coi cavalli, no?

Possono. Ma li rallenterà.

Li sento.

- Haniwa. - Sì.

Prendi tua madre e Paris e trovate riparo.

Ti amo. Va'.

Sono dappertutto.

Papà, sarò al tuo fianco.

Sì, lo so, figliolo.

Restate qui.

Andrà tutto bene.

Maghra?

Maghra?

Baba Voss!

Dov'è mamma? Che è successo?

- È sparita. - Haniwa!

- Haniwa. - No.

Baba, le stavo tenendo la mano.

L'hanno presa?

No, è lei che ha lasciato la mia mano.

Mi ha sussurrato una cosa.

Ha detto: "Fa' attenzione."

Mamma?

Mamma!

Tamacti Jun!

Senti la mia voce, Cacciatore di Streghe?

Mi senti?

Parla.

Cacciatore di Streghe.

Riesci a sentirmi?

Sento la voce di una donna morta.

Allora ascolta più da vicino.

Prendi la mia mano.

E parla.

Vi saluto,

principessa Maghra,

della Dinastia...

...dei Kane.

Rendete omaggio!

Sottotitoli: Piero Clemente

[DUBBING BROTHERS]

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