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Original subtitles

[vagiti]

Che fai?

No, vattene!

Che succede?

Quella strega voleva uccidere anche mio figlio.

La prima che si avvicina gliela spacco in testa!

Ah!

[musica]

Cecilia sa che nascondiamo qualcosa su Lorenzo.

- Il certificato l'hai recuperato. - C'è sfuggito qualcosa.

Se avesse prove che è il paziente zero, le avrebbe usate.

Infatti. Cecilia è a caccia di qualcosa da usare contro di noi.

Qualsiasi cosa, quindi stiamo attenti. Buon lavoro.

Sei stanco?

Sì. Non sono bravo a tenere i segreti.

Lo facciamo per Lorenzo e io vi sono molto grata.

"Il" segreto. Che lui è il paziente zero, non ce ne sono altri.

Sì, quello. Hai fatto sparire il certificato?

Sì. Non pensiamoci più.

A causa del Covid siamo indietro con la digitalizzazione delle cartelle.

- Dove trovo quelle cartacee? - In archivio.

Se mi dice il nome del paziente, gliela procuro.

Sì, Lorenzo…

"Lorenzo"…?

Non è urgente. Facciamo dopo. Grazie, Zoe.

Doc, raccomandata.

- Multa? - Peggio. La Procura.

Una convocazione per l'inchiesta su Agnese.

- Perché mi convocano ora? - Setacciano tutto.

E' una caccia alle streghe e potrei finire al rogo.

Ti faranno domande su misure di sicurezza, forniture.

Non abbiamo niente da nascondere, no?

Infatti, però…

"Però"?

Vorrei rispondere dopo avere sostenuto l'ultimo test.

Che cambia? Devi solo dire la verità.

E' più forte dirla da mezzo medico come sono adesso o da primario?

- Quanti test devi sostenere? - Uno, l'esame orale.

Tornerò primario. Cecilia andrà via e tu e i ragazzi sarete al sicuro.

- [Carolina] Ma proprio niente niente? - E' solo il mio ultimo turno.

Per questo festeggiamo. Da mesi aspettiamo che ti levi dai piedi!

- Nel tuo caso, "dal" piede. - Uh, è diventato simpatico!

Gab, non fare l'orso. Una cosa semplice.

Sì, una grigliatina, banda, frecce tricolori, corteo di cavalli…

Dopo quello che abbiamo passato, non puoi scappare come un ladro.

[insieme] Kidane! Kidane!

La finite? Ha detto di no!

Possiamo prenderci un caffè tutti insieme dopo.

In Etiopia facciamo così per salutarci.

Ma che ha?

Alba! Senti… Okay…

Sei arrabbiata, hai ragione, però calmati, stai esagerando.

Mi hai dato "buca" di nuovo e io esagero?

E' vero, hai ragione, però era per lavoro.

- Ho visto perché ti piace lavorare. - Non seguirò più casi con lei.

- Sei infantile. - Teresa!

Ti ammazza.

- Morirò per te. - Questo mi calmerebbe.

- [Andrea] Rick. - Sì.

Ho bisogno di una cosa per una persona.

- Che stanza? - Non è un paziente.

Carolina. Sono preoccupato per lei.

Per la storia con Valenti?

Sì, quello e tutto il resto. Non è un periodo facile per nessuno.

Sono più tranquillo se ha a fianco un amico come te.

- Ragazzi… - Grazie, ci conto.

Mi servite di là. Arriva un ricovero particolare.

Ambra Tadini, ventiquattro anni. Fitte all'addome e vomito.

- Le hanno rilevato ipotensione e dispnea. - Mi fanno male i polsi.

- E' necessario? - E' condannata per tentato omicidio.

Però le manette intralciano ogni tipo di visita.

Però evitano che faccia del male agli altri degenti.

Giusto.

Volevo uccidervi tutti, pazienti, dottori e le piante all'ingresso.

Terrà le manette fino all'arrivo dell'agente di guardia. Andate.

Qualsiasi cosa abbia fatto, finché è qui è una paziente.

Va trattata come gli altri.

Sai chi ha tentato di uccidere?

Sua figlia appena nata. L'ha avvelenata con la morfina.

Figo qui. Ciao, nonna, birretta?

Non disturbare o ti trasferisco al manicomio criminale.

- Che fai nel tempo libero, festini nazi? - Chiudo cani in gabbia.

Adesso sta' ferma e dimmi dove fa male.

Qui?

Qui?

- Qui? - No.

- Allergie? - Alla polizia.

- [Giulia] Intolleranze alimentari? - Il caviale. Non lo digerisco.

- Hai assunto droghe? - I fagioli della mensa.

Se non rispondi seriamente, non possiamo guarirti.

Chi vuole guarire?

E' una banale overdose. In carcere girano stupefacenti.

Facciamole un tossicologico e ridiamola alla polizia.

Sentiva dolore all'addome, anche se dice di non sentire niente.

- Una tossica ha il fegato malandato. - Perché omettere un sintomo?

Potrebbe stare più tempo qui, fuori dal carcere.

Come sapete, ci sono molti motivi per nascondere qualcosa.

Se è una tossica, in carcere avrà avuto malori, crisi di astinenza…

Quasi uccideva un altro bambino. Ti basta come crisi?

Le dia a lei, per i festini. O per i cani, come preferisce.

- Teresa. - Sì?

Posso uscire un'ora prima stasera?

Solo se hai un valido motivo.

- Un appuntamento. - Allora dipende con chi.

Eh?

- Non ti piace? - No, no, mi piace molto.

Che lavoro fa?

Sta alle risorse umane di una grande azienda.

Ah, ho capito. Okay.

- E' un prete. - Magari vuole lasciare la tonaca.

- Elisa dovrebbe saperlo. - Giusto.

- Fare le cose di nascosto è sbagliato. - Lo penso anch'io.

Se due si amano e si frequentano, tutti dovrebbero saperlo.

Esatto.

- Di chi parliamo? - Del prete.

Orsacchiotto…

Finché nessuno la sa, questa cosa è solo nostra.

Aspettiamo un po' di tempo, va bene?

Sì, però basta "orsacchiotto".

- Ha trovato quello che cercava? - No… Cioè, sì, grazie.

La cartella, devo rimetterla a posto.

- Vorrei consultarla con più calma. - Serve una richiesta scritta.

Più tardi te la farò avere.

Grazie, Zoe.

- Eccoti! Non ti avevo ancora visto. - Sì, oggi sono un po' incasinato.

- Ti aiuto? - No, non c'è bisogno.

C'è un orso! C'è un orso!

C'è un orso! Scappate!

- Calma, calma! - Stia tranquillo.

Un orso! C'è un orso, scappate! Scappate o ci mangerà!

L'orso ci mangerà! C'è un orso, ci mangerà tutti!

- Venga giù. - L'orso ci mangerà tutti!

Filippo Tesei, operatore di borsa.

Perciò aveva paura dell'orso.

I giorni buoni sono toro, i cattivi orso. Che dice il Pronto Soccorso?

Oltre alle allucinazioni, vertigini e ipersensibilità agli stimoli…

- Che cos'è, cocaina? - Farina.

Ha i sintomi da uso di sostanze psicotrope, acidi o funghi.

[Gabriel] Chiedo un tossicologico?

Basta la fisiologica per pulire il sangue.

Ambra ha mentito. Il tossicologico ha rilevato morfina nelle urine.

- E' davvero un'overdose. - E voleva provocarla alla figlia.

Voleva liberarsene perché era un intralcio.

- Premio mamma dell'anno. - Non spiega i dolori all'addome.

Lei non ce ne ha parlato.

Ma non ha mai dato segni di tossicodipendenza.

L'assunzione di morfina spiega i sintomi e lei ha assunto morfina.

- Che altro dobbiamo fare? - Capire perché l'ha assunta.

Per farsi ricoverare e stare comoda.

O magari per togliersi la vita.

Scusate… Niente genitori. Mollata dal compagno dopo un figlio.

Disoccupata e zero prospettive. Non usciresti di testa?

Per i periti non ha disturbi psichici.

- Perché la giustifichi? - Io sto cercando di capirla.

Magari non è la strega che dicono.

Ha sviluppato una forte depressione dopo il processo. Lo escludi?

Chiedi un consulto psichiatrico. Se è padrona di sé, va in carcere.

Okay.

Vado.

Tre ore e ventidue minuti, non una parola con Carolina.

Gli innamorati contano il tempo della loro lontananza.

Tre secondi da quando hai distolto lo sguardo dal mio. Cinque…

Dieci…

Quindici secondi!

- Vuoi stare attento? - Mi dispiace, scusi.

Grazie.

Ehi.

Buongiorno.

Anche la guardia che mi sveglia in carcere ha la barba

ma tu sei più carino.

- Hai fatto bei sogni? - Niente incubi.

- Mi basta. - Che genere di incubi fai?

Sogno che mia figlia si sente male, un giudice dice che l'ho avvelenata

e mi chiude in carcere.

Poi mi sveglio ed è successo davvero.

Nel suo corpo c'era morfina e anche nel tuo.

Allora sono in un incubo.

Io non ho mai preso morfina né l'ho data a mia figlia.

Io sì.

Non morfina, psicofarmaci, per calmarla.

Quando ci penso mi sembra impossibile, però è così.

Allora sei tu il mostro.

Capita a tutti di fare cose stupide, ma si possono superare

magari con l'aiuto di un amico.

Se la paziente è pronta, iniziamo il consulto.

Che consulto?

La dottoressa è una neuropsichiatra, vuole parlarti.

Perciò mi hai chiesto dei sogni.

- Vogliamo solo aiutarti. - No, volete dimostrare che sono pazza.

E poi? Mi riempi di psicofarmaci come tua figlia?

Non collabora, quindi è in grado di intendere e volere.

Confermi le perizie?

[Agnese] Sì, non ha depressione o disturbi psichici.

Perché nega di avere assunto morfina?

Ha tentato di uccidere la figlia. Si mente per nascondere molto meno.

E' dura gestire un figlio imprevisto e un compagno sbagliato.

Ambra voleva liberarsene ed evitare la cella facendosi male. E' furba.

- A me sembra disperata. - Ha già capito come colpirti.

L'avevo detto, vuole solo farsi una vacanza in ospedale.

Monitoriamola per una notte ed evitiamo che si faccia male.

Andiamo.

- Dottoressa Tedeschi! - Sì?

Lei dice di fare attenzione a tutte le procedure.

Sì, perché?

Il dottor Cesconi ha preso una cartella dall'archivio

ma ancora non mi ha presentato richiesta scritta.

Quale cartella?

Perché hai chiesto di vedere la cartella di Lazzarini?

Interessa anche a te?

Oggi la rimetto al suo posto.

Mi hai assicurato di informarmi in caso di scorrettezze.

Te l'ho assicurato, sì.

Se hai scoperto qualcosa e non me lo dici, diventi complice.

- [Gabriel] Scusate. - [Cecilia] Sì?

Filippo sta meglio, vuole essere dimesso.

Arrivo. Ti consiglio le scaloppine, sono ottime.

Non mi era mai successo, non so come scusarmi.

- Semplice, non calarti più niente. - Non mi sono calato niente.

Giravi nudo, coperto di farina e parlavi di un orso.

- Non me ne libererò mai. - Di che parli?

Del mio lavoro. Un operatore di borsa è abituato allo stress.

Ma in smart working ricevevo mail e messaggi a ogni ora.

Avevo perso il senso del giorno e della notte e sono crollato.

Ora vivo in campagna, coltivo biologico.

- Grano, segale, orzo… - Ecco spiegata la farina.

Faccio il pane. Mi alzo all'alba e vado a letto al tramonto.

Il giorno è giorno e la notte è notte.

- Sei in cura con un analista? - Due ore a settimana.

Gli segnaliamo l'episodio e ti dimettiamo.

- Grazie. - Carolina.

Damiano… Ma sei sicuro?

- Non sappiamo che gli è successo. - E' esaurito.

Si è calato qualcosa per tirarsi su. Se è intelligente, non lo farà più.

[Andrea] Permesso?

- Che succede? - Siediti.

No, grazie.

Penso che siamo partiti con il piede sbagliato.

- Tu volevi farmi partire e basta. - Appunto.

Le circostanze ci hanno messi l'uno contro l'altro.

Noi siamo i compagni di Università che dopo ogni esame facevano festa.

Stavamo in biblioteca finché non ci cacciavano.

Per merenda prendevamo quell'orribile…

Bevanda al gusto di cioccolato.

Te la ricordi? L'unica cosa buona che aveva era che era calda.

I ruoli non contano.

Noi siamo ancora noi, Cecilia, Andrea e Agnese.

Bello.

Il momento "amarcord" l'abbiamo fatto, sì?

- Dài, Andrea. - [Andrea] Quindi?

Ha ragione.

C'è un problema di cui parlare.

Andrea e la sua squadra nascondono qualcosa su Lorenzo Lazzarini.

Prima o poi lo scoprirò, ma sarà tardi, perché lo denuncerò.

Ditemelo, lo affrontiamo insieme.

E poi ci prendiamo una bevanda al gusto cioccolato.

- Di che parla? - Di niente.

Non c'è niente da nascondere su Lorenzo Lazzarini, okay?

Non stai mentendo solo a me, ma anche ad Agnese.

Che è successo a Lorenzo?

- E' stato il paziente zero. - Qual è il problema?

Andrea, qual è il problema?

Sapeva di avere la febbre e ha continuato a lavorare.

- Perché non mi hai detto niente? - Non volevo coinvolgerti.

Ah, no?

E poi…

- Ho eliminato le prove. - Che hai fatto?

- L'ho fatto per sua sorella. - Che c'entra Susanna?

Non volevamo che finisse in questo casino.

Lo abbiamo deciso insieme.

- Chi? - Io e i ragazzi.

Ma cazzo, Andrea!

Prima o poi si saprà e travolgerà tutti!

- Diranno che dovevo vigilare… - Calmati!

Abbiamo eliminato l'unica prova che c'era.

Questa storia non uscirà.

Adesso fai un bel respiro e torniamo dentro, okay?

Next, metti un po' di musica.

Qui c'è troppo silenzio.

Oggi mi è successa una cosa che mi ha fatto riflettere

sull'ostinazione di alcuni a nascondere la verità.

- Di chi parli? - Un paziente.

Uno strafatto che per non ammettere che si era calato qualcosa

racconta una storia assurda sullo stress.

Comodo, no?

Ci sono verità difficili da dire.

Quindi le nascondiamo sotto il tappeto?

Parliamo ancora del paziente?

Anche di noi.

Noi medici. Sarebbe più semplice se fossimo tutti più sinceri.

- Non credi? - Comincia tu.

- Com'è la mia pasta? - Saporita.

Vedi?

La verità è che è terribile.

Ma è difficile dirlo alla ragazza con cui vuoi passare la serata.

Buon appetito.

Sono un prete… Cioè, un prete…

Sono un prete… Cioè, un prete…

No, no, un prete.

- Massimo. - Ciao.

- Che stai facendo? Ciao. - No, stavo…

- Scusa l'attesa. - Figurati, sono appena arrivato.

Dove mi porti?

Pensavo un posto tranquillo dove possiamo parlare serenamente.

Sì, mi piacciono i posti tranquilli dove si parla serenamente.

[squilli del cellulare]

Scusa, è il reparto. Dimmi.

Ho appena smontato. Ma non c'è qualcun altro?

Okay.

- Temo che dobbiamo rinviare. - E vabbè!

No, cioè… Non preoccuparti, facciamo un'altra volta.

Sì… Abbiamo una detenuta che non possiamo perdere di vista

e l'infermiere di turno ha avuto un problema.

"Una detenuta"?

Ha tentato di uccidere la figlia con la morfina.

- Ma è Ambra? - Ambra Tadini, sì. La conosci?

Sì, più o meno…

Io frequento il carcere per… volontariato.

Ah. Sei un ragazzo pieno di sorprese.

No… Ma perché è ricoverata?

Overdose di morfina. Per me voleva uscire dal carcere.

Ci credo, le compagne la gonfiano di botte.

Non me l'aveva detto.

Omertà carceraria.

- Perché non sali con me? - No, no.

Non è l'ideale per un appuntamento, però di sera è romantico.

Eccoci qua. Praticamente è come farti entrare in casa mia.

La Tedeschi vuole che siamo in due su Ambra.

- Non smonti? - Un altro buco da coprire.

Non ci fermiamo mai. Massimo, lui è Gabriel.

- Quel Massimo? - Quel Gabriel?

[Elisa] Sì.

Massimo fa volontariato in carcere e conosce Ambra.

Le detenute la picchiano, ma lei non le denuncia.

- Perciò non ammette il dolore. - Forse il problema non è la morfina.

- Lesione interna? Reni? - Niente sangue nelle urine. Fegato?

Dovremmo avere segni di anemia e movimento degli enzimi epatici.

Domani per prima cosa facciamo un'ecografia all'addome.

Okay.

Resto io la prima ora. Lo porti tu in tana?

Sì.

- "In tana"? - E' dove passiamo la notte.

Se non possiamo dormire, ci resta una cosa da fare.

Di che parla?

"Junk food". Serviti pure.

Io ed Elisa cominciamo sempre con il dolce. Botta glicemica.

Poi quando ci viene sonno, passiamo al salato

così ci viene sete e non ci addormentiamo. O un caffè.

Si vede che tu e lei avete passato molte notti insieme.

- Geloso? - No, notti lavorative, intendo.

Prima quando parlavate di Ambra eravate fantastici.

Non abbiamo ancora capito che ha.

Lo so, ma ci state provando.

Di notte, dopo una giornata di lavoro.

- Anche se ha commesso un crimine. - E' il nostro lavoro.

Il tuo Paese guadagnerà un bravo medico.

Elisa mi ha detto che sei in partenza.

E' un impegno preso tempo fa, non posso tirarmi indietro.

Già. Certe volte per tenere fede a certi impegni

bisogna sacrificarsi.

- Niente scappatoie. - Esatto, niente scappatoie.

Un tentativo, buono.

- Caro! - Ohi.

- Ehi… - Mi stavi aspettando?

Sì, volevo parlarti.

Rapido, ho appuntamento con Edo.

Ecco, a proposito di Valenti… Tutto bene?

Chi sei, mio padre?

No. No, no…

Ci siamo scontrati e ho visto le pupille dilatate.

- Molto dilatate. - Quindi?

Forse le voci che girano su di lui, che fa uso di…

Anche se fosse, sono fatti suoi, no?

Se state insieme, è un problema anche tuo.

Appunto. Ciao, Ricky.

Massimo!

Come sei arrivato qua?

Una dritta di Gabriel. E' in gamba.

Ci siamo scambiati i numeri. Sta a due isolati da casa mia.

Peccato che tra voi è finita.

Strana considerazione per un appuntamento romantico.

Sì, scusa, hai ragione…

No, scusami tu, ti ho fatto venire qua in ospedale.

Tu sei così gentile.

Però ora sono tutta tua.

Sei sicura? Se hai da fare…

Ambra si è svegliata ed è con un'infermiera.

- Quindi… - Come sta?

Meglio che in carcere, sicuramente.

Pensavo che fosse innocente.

E' brava a farlo credere.

Conosco bene il tipo. Mia madre mi ha mentito per anni.

Quando ho scoperto la verità è stato orribile.

Mi dispiace.

Forse per questo sto bene con te.

Fai un sacco di gaffe, sei così impacciato.

Mi sembri uno che non può mentire.

Scusa, sono saltata alla conclusione.

Elisa! Ho bisogno di aiuto, puoi venire?

Che è successo?

Eccola… Ecco l'onda!

E' arrivata fin quassù. Lo spread ci sommergerà tutti!

E' il secondo episodio in 24 ore, ma lui dice che non si cala niente.

Sì, come la mia paziente. Lei morfina. Lui?

[Gabriel] Acidi o funghi allucinogeni, ma non siamo sicuri.

[Elisa] Che facciamo?

Un prelievo per il tossicologico.

Aiutami.

Poi stacchi o vengono anche a te le allucinazioni.

Lì.

Sì, ma anche lì, guarda.

Che c'è, sono incinta?

Il feto non sarebbe sopravvissuto alle botte che hai preso.

Di che parli?

Dei segni di traumi a diversi organi interni.

Fegato, milza, pancreas.

Sappiamo che in carcere spesso ti picchiano.

- Prendi la morfina per il dolore? - Non l'ho mai presa in vita mia.

Il tossicologico dice altro.

Per i dolori ho preso solo questi.

- Che sono? - Analgesici.

Li avevo a casa e me li sono fatti portare in carcere.

Li usavo dopo la nascita di Tamara, mia figlia.

Dolori post parto?

Sì, ma non per il parto, quello lo avevo superato.

- Il mio ex non l'aveva preso bene. - Ti picchiava?

Sta soffocando. Ehi…

Okay, ossigeno.

Con calma. Respiri lunghi, profondi…

Okay, guardami.

- [Elisa] Che è successo? - Ambra è in coma.

Com'è possibile? Stanotte era stabile.

- Un'altra overdose, sempre morfina. - Come se l'è procurata?

Chi lo sa? Abbiamo perquisito tutto, ma niente.

[Andrea] Non è possibile.

Come ha fatto a prendere morfina qua dentro piantonata da un agente?

Con mia madre ho imparato una cosa.

I tossici ti fregano sempre.

Gab! Che ci fai ancora qua?

Aspetto i risultati del tossicologico a Filippo.

Sei qui da ieri senza sosta?

Com'è andata con Massimo ieri?

Bene, molto bene.

E' dovuto andare via per il casino di Filippo, però tutto bene.

Sono sicuro che vi rifarete.

Spero che sarai felice con lui.

[notifica dal cellulare]

E' il tossicologico.

Non ci posso credere.

Non ho mai preso stupefacenti. Perché non mi credete?

Ti sei per forza calato qualcosa.

Tu sei stato fregato da qualche operatore finanziario?

Hai un pregiudizio contro di me.

- So che cosa si cala. - Ancora?

"Claviceps purpurea", meglio nota come segale cornuta.

Di che parli?

E' un fungo che attacca alcune graminacee.

- Tu fai il pane. - Sì.

E' come se avessi assunto un allucinogeno.

E' un'intossicazione chiamata ergotismo.

Ci sono stati casi di intossicazione di massa.

Ad Alicudi e forse anche le streghe di Salem ne furono vittime.

Là sarei finito sul rogo, insomma.

E io avrei acceso il fuoco.

Sono saltato alle conclusioni senza ascoltarti.

Ti chiedo scusa.

Eccomi. Che c'è di così urgente?

Scusa, ti ho giudicata senza chiedere la tua versione.

Di che parli?

Del certificato che dimostra che Lorenzo era il paziente zero.

- L'ho trovato a casa tua. - Hai frugato tra le mie cose?

L'ho trovato quando ho dormito da te.

- Potevi chiedere, invece di indagare. - Ho sbagliato.

Non l'ho detto a nessuno, però adesso vorrei una spiegazione.

Sei uno stronzo.

Damiano sa tutto, ha trovato il certificato di Lorenzo.

- A casa mia. - Non l'avevi eliminato?

Non sono riuscita a separarmene.

- Giulia, cazzo! - Lo so, lo so!

- Andrea… - Aspetta un attimo.

- Ne ha parlato solo con te? - Dice di sì.

Forse non lo userà contro di noi o non ti avrebbe detto nulla.

Che ha scoperto Cesconi su Lazzarini?

Non lo so, ma qualcosa c'è o non avrebbe cercato.

Solo che non vuole dirmi niente.

Conosco l'argomento giusto per farlo parlare.

Eccoti.

Me l'ha già detto Giulia.

Che cosa?

Che Ambra è vittima di violenze, perciò prendeva morfina di nascosto.

Dovevo capirlo.

[Andrea] Come facevi? Non ci ha detto nulla.

E' una donna complicata.

I pazienti sono tutti complicati.

E' il bello del nostro mestiere.

O almeno lo era.

Sono tornata in corsia, ma non sono più un medico.

Che dici?

Io ci provo, davvero.

Ma non sopporto più i pazienti.

I loro problemi, le loro bugie, le loro vite disastrate.

Questa ha quasi ucciso suo figlio e io dovrei aiutarla?

Io che ho perso Mattia e forse perderò anche Manuel.

Sei solo stanca. Da quant'è che non stacchi?

Io ho sperato che morisse.

Credevo che fosse una strega. La chiamano così in carcere.

Ma forse la strega sono io.

Kidane, Kidane…

Se non stacchi, ti ricoveriamo per collasso.

Studiavo gli effetti collaterali dell'analgesico preso da Ambra.

Magari insieme alla morfina ha conseguenze da considerare.

Gabriel, guardami.

Sei qui da più di 24 ore. Basta, vai a casa, riposati.

Inizia a pensare alla tua nuova vita.

Okay, vado.

Qui c'è la composizione chimica.

Il principio attivo è la codeina con alcuni fissanti…

Vado.

Aspetta un attimo.

- Hai detto che è a base di codeina? - Sì. A che pensi, Doc?

Ambra l'ha assunto dopo il parto, quando il compagno la picchiava.

E poi in galera per i dolori dei pestaggi.

Ma nel suo sangue è stata trovata morfina e non codeina.

- C'è una sola spiegazione. - Un polimorfismo.

Citocromo P450.

Ambra ha un difetto genetico che interferisce con i medicinali.

Trasforma la codeina in morfina?

- Sì. - E la bimba avvelenata?

Senza saperlo, le ha passato la morfina allattandola al seno.

E ora?

Iperfiltrazione del sangue e terapia genica.

Due casi risolti in un turno.

Se sapevo che con gli straordinari rendevi così, te li raddoppiavo.

- Buon viaggio, Kidane. - Grazie, Doc.

[Damiano] Serve una mano?

C'è il taglietto.

- Grazie. - Niente.

Senti…

- Possiamo rifare tutto da capo? - Che cosa?

Tu mi dici del certificato, ma io non mi arrabbio e ti spiego tutto.

Ho un'idea migliore, non mi spieghi nulla.

Avevi le tue buone ragioni per farlo.

Facciamo che io non ho trovato niente.

Davvero non vuoi sapere perché l'ho preso?

Che cosa?

Anzi, sai che faccio? Cancello proprio tutto.

Scusa. Sì?

[Caruso] La Tedeschi mi ha detto della sua indagine su Lazzarini.

Controllavo i parametri dei primi malati Covid, per uno studio.

Non perdiamo tempo, mi dica che ha scoperto.

- Non ho nulla da dire. - Mi dispiace per lei.

Con permesso.

Mi dispiace anche per suo padre.

- Che c'entra mio padre? - Anch'io ho fatto le mie indagini.

So che è un brav'uomo finito in un brutto guaio

e io vorrei tirarlo fuori.

Buon lavoro.

[bussano alla porta]

Allora? Mi rimandate in carcere?

Sì… ma per fare le valigie.

Proveremo che non hai mai dato morfina a tua figlia.

Che dici?

Il tuo corpo trasforma gli analgesici in morfina

e con l'allattamento l'hai passata a tua figlia.

Presto starai meglio e tornerai a casa con lei.

Ormai avrà paura di me.

Beh… Vediamo.

[donna] Eccoci!

Oddio! E' la mia bambina!

Amore!

Amore… Amore, ciao, sono la mamma.

La caccia alle streghe è finita.

Grazie!

Gabriel! C'è un cliente che sta male!

- Che cosa? - Un cliente sta male, vieni!

[insieme] Sorpresa!

Hai detto che al tuo Paese basta un caffè

ma non che c'è una vera e propria cerimonia.

Ta-dà!

Spero di dirlo bene…

"Bunna bet". Dovrebbe significare "caffè e casa".

E se ho capito bene, la cerimonia del caffè è un rito di accoglienza.

Siamo qui per ricordarti che anche se ora te ne vai

questa è casa tua e sarai sempre uno di noi.

Grazie.

[applausi]

[brusìo]

Come sta mia figlia?

Bene, direi.

Mi preoccupo troppo?

Se ha un problema, deve affrontarlo da sola.

"Bunna bet", allora.

"Bunna bet".

Trentasette ore, dodici minuti e sei secondi.

Senza parlare con Carolina.

- Mi hai fatto male. - Tra me e lei non è successo niente.

Avresti voluto?

Carolina è una mia amica, le voglio bene, ma voglio solo te.

Mi devi un fine settimana fuori.

Sarò felice di pagare il mio debito.

Caruso dice che serve altro tempo prima della prova finale.

Ah.

Non sarò primario prima della deposizione.

Non preoccuparti, me la caverò.

Che ne dici se nei prossimi giorni ci vediamo?

Magari mi aiuti a prepararmi su quello che mi chiederanno.

Okay.

Pure voi? E basta!

Scusate, scusatemi…

Ho un annuncio da farvi, prima che Gabriel vada via.

Qui fra noi c'è l'uomo che amo e con cui convivo da un po'.

Non vi abbiamo detto nulla.

Temevo che una relazione in ospedale incasinasse tutto.

- Tu lo sapevi? - Non so niente.

Però meglio una vita incasinata, che una con troppi segreti.

Ti amo, orsacchiotto.

[donna] Che cosa? Non è vero.

[Enrico] Sì, sì…

L'avete sentito tutti.

Anche orsacchiotto ti ama.

Mamma mia!

Mi passi la bottiglia?

Questa avevamo promesso di aprirla appena messa l'epidemia alle spalle.

Non so se è alle spalle, ma di certo stasera… brinderemo.

- Oh… - [insieme] Oh…

[insieme] Olé!

Va bene, ci siamo. Qualcuno vuole fare un brindisi?

Io. Un brindisi a Gabriel e a tutti noi

che abbiamo combattuto con onore contro questo virus di merda.

- Si può dire? - Si può, si può.

- Cane blu! - [insieme] Cane blu!

[donna] Cin cin!

Dài, dài!

[Riccardo] Un brindisi a Gabriel…

Che abbiamo combattuto con onore questo virus di…

Abbiamo combattuto con onore…

[squilli del cellulare]

- Gabriel? - Massimo, ciao.

- Ciao. - Io devo…

Devo andare, lo sai.

- Vedi… - Prenditi cura di Elisa.

Dille… che mi dispiace.

Non volevo ferirla.

Gabriel? Gabriel!

[citofono]

- [donna] Chi è? - Aprite, emergenza!

Polizia!

Gabriel!

Ehi, Gabriel! Guardami.

- Svegliati. - Sono felici…

Bravo, resta con me.

Un uomo sta morendo, ha preso dei barbiturici.

- Siamo in Via Pavia 12. - Sono scappato…

Gabriel…

Sì, fate presto!

- E' negativo… - Che cosa?

Ehi, no, guardami.

Gabriel, resta con me! Resta con me!

Resta con me!

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