All language subtitles for Doc.Nelle.Tue.Mani.2x08.Cane.Blu.iTALiAN.DSNP.WEBRip.XviD-Pir8.it

af Afrikaans
ak Akan
sq Albanian
am Amharic
ar Arabic
hy Armenian
az Azerbaijani
eu Basque
be Belarusian
bem Bemba
bn Bengali
bh Bihari
bs Bosnian
br Breton
bg Bulgarian
km Cambodian
ca Catalan
ceb Cebuano
chr Cherokee
ny Chichewa
zh-CN Chinese (Simplified)
zh-TW Chinese (Traditional)
co Corsican
hr Croatian
cs Czech
da Danish
nl Dutch
en English Download
eo Esperanto
et Estonian
ee Ewe
fo Faroese
tl Filipino
fi Finnish
fr French
fy Frisian
gaa Ga
gl Galician
ka Georgian
de German
el Greek
gn Guarani
gu Gujarati
ht Haitian Creole
ha Hausa
haw Hawaiian
iw Hebrew
hi Hindi
hmn Hmong
hu Hungarian
is Icelandic
ig Igbo
id Indonesian
ia Interlingua
ga Irish
it Italian
ja Japanese Download
jw Javanese
kn Kannada
kk Kazakh
rw Kinyarwanda
rn Kirundi
kg Kongo
ko Korean
kri Krio (Sierra Leone)
ku Kurdish
ckb Kurdish (Soranî)
ky Kyrgyz
lo Laothian
la Latin
lv Latvian
ln Lingala
lt Lithuanian
loz Lozi
lg Luganda
ach Luo
lb Luxembourgish
mk Macedonian
mg Malagasy
ms Malay
ml Malayalam
mt Maltese
mi Maori
mr Marathi
mfe Mauritian Creole
mo Moldavian
mn Mongolian
my Myanmar (Burmese)
sr-ME Montenegrin
ne Nepali
pcm Nigerian Pidgin
nso Northern Sotho
no Norwegian
nn Norwegian (Nynorsk)
oc Occitan
or Oriya
om Oromo
ps Pashto
fa Persian
pl Polish
pt-BR Portuguese (Brazil) Download
pt Portuguese (Portugal)
pa Punjabi
qu Quechua
ro Romanian
rm Romansh
nyn Runyakitara
ru Russian
sm Samoan
gd Scots Gaelic
sr Serbian
sh Serbo-Croatian
st Sesotho
tn Setswana
crs Seychellois Creole
sn Shona
sd Sindhi
si Sinhalese
sk Slovak
sl Slovenian
so Somali
es Spanish Download
es-419 Spanish (Latin American)
su Sundanese
sw Swahili
sv Swedish
tg Tajik
ta Tamil
tt Tatar
te Telugu
th Thai
ti Tigrinya
to Tonga
lua Tshiluba
tum Tumbuka
tr Turkish
tk Turkmen
tw Twi
ug Uighur
uk Ukrainian
ur Urdu
uz Uzbek
vi Vietnamese
cy Welsh
wo Wolof
xh Xhosa
yi Yiddish
yo Yoruba
zu Zulu

Original subtitles

[respiro affannoso]

[colpi di tosse]

- Giulia dov'è? Chiama Giulia… - Tranquillo, la chiamo io.

E' a casa, è guarita, ricordi? Torna in servizio presto.

La rivedi tra poco.

Vai. Okay. Via questa.

Lorenzo, guardami.

Questa la tieni in mano, okay? Se hai bisogno, la schiacci.

Dài.

Carolina… Pensavo di vederci doppio.

Invece hai visto?

Fatti forza! Ho fatto dieci giorni qua dentro.

Grazie a questi ragazzi sono stata promossa all'inalatore nasale.

Grazie per il "ragazzo". Aiutami con il casco, Caro.

E' in tachicardia e l'ossimetria è crollata.

Intubiamolo, dài.

- Dài, veloce! - Ecco.

Okay.

[musica]

[Riccardo] Doc…

"Gianna Furlan, 18 gennaio 1961".

No, no!

La saturazione era buona, ci ho parlato stanotte.

Bombole, eparina e caschi Cpap. Abbiamo poche scorte.

- [squilli di cellulare] - E' mia figlia. Tesoro?

Dobbiamo fare le autopsie ai morti Covid.

- Sono vietate da decreto. - No, se c'è da capire la causa di morte.

- Qui è il Covid. - No, spesso sorgono complicazioni.

Capiamo quali ed evitiamo altre morti.

Dubito che la Direzione ci autorizzerà.

Hai ragione.

Meglio non chiederlo.

Ehi, ascoltami.

Trasferiamo i deceduti di stanotte a Medicina Legale

con la dicitura "causa decesso da accertare".

Fallo.

- Ecco qua. Tutto a posto. - Grazie.

Che ore sono? Non ci capisco più niente.

Sono le dieci. Quante ore hai fatto?

Quattordici ore.

Merda.

Stanotte altri tre morti e abbiamo ricoverato Lorenzo.

Tu? Come stai? Sembra che stai uscendo da un turno anche tu.

Ormai non riposo più.

Ho tre ricoveri e una consulenza telematica non Covid. Chi c'è?

- Prendo io la consulenza. - Okay.

Qui trovi anche i referti degli esami precedenti.

Grazie.

- Di niente. - Cerca di riposare anche tu.

[squilli del telefono]

[Elisa] Signor Gentile, buongiorno.

Sono la dottoressa Elisa Russo.

Non mi aspettavo che mi chiamaste subito, con la telecamera, poi.

Pensavo che fosse già pronto per la visita.

No, non avrei mai risposto così, mi è caduta la maglietta di sotto.

Non si preoccupi, dopo settimane di colleghi imbacuccati

fa piacere un bell'uomo abbronzato.

La mattina sono più in forze.

Prima facevo ginnastica, ma adesso non ce la faccio più.

Sì, i valori non sono buoni, l'astenia è il minimo.

Aumenta il pomeriggio. Vivo da solo e ho pensato di fare un controllo

prima di finire a terra ed essere ritrovato dal cane della vicina.

Ha risparmiato un trauma al cane della vicina.

Già. Ha una certa età e mi sta pure simpatico.

Non è che siccome c'è il Covid non bisogna più curarsi.

Già. Lei è un bravo medico.

- Non ho ancora fatto niente. - Mi fa sorridere, mi rassicura.

Di solito sono io che cerco di fare stare meglio le persone.

Per escludere il fegato farei Gamma GT e funzionalità epatica.

Ti mando l'unità mobile a casa e quando ho i referti ci sentiamo.

Fantastico! Grazie di essere passata al tu.

Volevo farlo, ma con una dottoressa non avevo il coraggio.

- A presto. - A presto. Grazie!

[colpi di tosse]

Gabriel. Ci pensi tu?

Parla poco italiano e venite dalle stesse parti.

- Sì. - [Riccardo] Grazie.

[in amarico] Ciao, Gabriel Kidane.

[colpi di tosse]

Che ci fai qui?

[parlano in amarico]

[colpi di tosse]

[segnale di allarme]

Hai visto il video che ti ho mandato ieri?

Cecilia Tedeschi era di nuovo in Tv, ormai è la star dell'Infettivologia.

Non sarà contenta di diventare famosa per una pandemia.

- [notifica dal cellulare] - Di nuovo mia figlia.

Che c'è?

Stanno tutte e tre dal padre, ma lui non è pratico con la piccola.

- Io non ci sto mai. - Immagino, mi dispiace.

Ascolta…

Dobbiamo aprire la cartella di Lorenzo.

[Andrea] Giulia.

- Finalmente. - Dov'è?

Come stai?

Bene. E' stata dura, ma non ho più nessun sintomo.

Solo l'olfatto deve tornare.

Come stai?

Giulia! Oddio, che bello vederti!

Tu sei la prova che si può guarire dalle condizioni più gravi.

Sei il medico di grado più alto.

- Senza offesa, Doc. - [Andrea] E' un sollievo.

Non devo più prendere decisioni. Però non ti molliamo.

Ci diamo da fare?

- Questo suono? - Palline di gomma, per chiedere aiuto.

- Non si impigliano. - E' moderno, wireless.

Un paziente deve andare in Intensiva, ma non c'è posto.

- Sostituiamolo con Guido. - Chi è?

Un paziente che se l'è vista brutta, ma è stabile da ieri.

Non aspettiamo 48 ore prima di levarlo dall'Intensiva?

Di solito migliora prima che si aggravi.

Non sempre.

Non possiamo tenere occupata la sua postazione.

Come dice Doc, "un po' per uno, non si lascia indietro nessuno".

Guido, ora ti togliamo il casco e ti diamo la maschera, va bene?

Alza la testa.

- Chi segna i cambi di terapia? - Io.

- Hai dormito in branda? - Sì.

Doc, devi andare a casa ogni tanto, ce lo dici pure tu.

Lo so.

Come sta la tua amica? Come si chiama?

Si chiama… Layes.

Non riesce più a parlare. Doc, ti prego, dàlle un occhio.

Falla sentire anche a lui.

Buongiorno… Doc.

Ehi! Che bello sentire la tua voce, Guido. Però non ti sforzare.

- Tu vai. Quante ore hai fatto? - Posso… chiamare mia moglie?

Magari è la mia… ultima occasione.

Dottore?

Guido! Amore mio, come stai?

Meglio, ma non fuori pericolo.

- Aspetta. Simone, guarda chi c'è. - Ciao, papà. Dove sei? Come stai?

Ancora… in ospedale, amore.

Non sto benissimo, solo un po' meglio.

E perché piangi? Papà…

Ricordi che diceva Cane Blu quando dovevo operarmi di appendicite?

Diceva che non dovevi avere paura

perché c'era lui a proteggerti.

- E che il peggio sarebbe passato. - Adesso protegge anche te.

Mamma dice che non possiamo portarlo.

- [donna] Cane Blu ti proteggerà da qua. - Grazie.

Ciao.

- [Guido] Amore… - Signora, la aggiorno appena posso.

Grazie, Simone, ringrazia Cane Blu.

Merda! Non dovevo fargli fare la telefonata.

Non "dovevamo".

- [respiro affannoso] - Gli serve il respiratore.

Ciao. Grazie.

[squilli di cellulare]

Ciao, dottoressa! Come stai? Qualche novità?

No, non ancora.

In realtà io ti chiamo perché sto per montare il turno.

Sarà una giornata bestiale. Volevo iniziare con una voce amica.

Che poi ci conosciamo da ieri. Forse sto impazzendo.

Non c'è niente di male a parlare con qualcuno conosciuto ieri.

Oh, cavolo! Il caffè!

Qualcosa di male c'è, ho bruciato il caffè per risponderti.

Ho fatto bene a chiamarti. E' vero che fai stare bene le persone.

Parlo con la consulenza di ieri, deve fare altre analisi. Vado.

Ciao.

A dopo.

Hai fatto colazione con papà? Si ricorda che la soia non ti piace?

Vieni qui. Vedrai che presto torneremo alla vita di prima.

Bianca, guarda qua. Secondo te rido o non rido?

Rifacciamo. Adesso rido o non rido?

Beh, siamo a una certa distanza, possiamo toglierci la mascherina.

E' tanto che non ti vedo, dalla visita prima di Natale.

Sei contenta di stare da papà con le tue sorelle? O ti manca mamma?

Certo, a chi non mancherebbe?

Ti manca anche la scuola.

Le tue sorelle fanno la Dad, ma è una noia mostruosa.

Già.

Però se ti va, puoi venire qua a giocare, come quando eri piccola.

[notifiche dal cellulare]

- Tranquilla, stiamo bene. - Amore, io vado. Ci vediamo dopo.

Possiamo fare i giochi anche se sono grande?

Certo che possiamo.

Giulia, bentornata.

Dàgli tempo. Tu sei stata intubata due settimane.

[rumore di pallina]

Clara! Clara, ascoltami.

Dobbiamo superare questa crisi senza tornare in Intensiva.

Va bene? Dài che ce la fai. Respira…

Brava, così.

Lascia, faccio io. Tu che ci fai ancora qui?

Provate questa. E' una ditta diversa.

Il solito fornitore non consegna. Lo richiamo, poi oggi resto con voi.

[rumore di pallina]

Vai.

Tu vai subito a casa.

[sirena]

[squilli del cellulare]

- Pronto? - Pensavo che non mi chiamassi più.

Ho avuto un giorno lunghissimo.

Mi ricordo che giorno è oggi. E' passato un mese.

- Sei tranquilla? - No, sono tanto arrabbiata, Rick.

Perderla così è stato ingiusto.

Poi stare qua a casa, da sola, con tutte le sue cose…

E' crudele.

Scusa, c'è un posto di blocco. Ti richiamo. Ciao.

Buongiorno.

- Patente e autocertificazione. - Sì.

Prego.

Grazie, dottore, vada, e buona giornata.

Oggi le ambulanze non si contano, troppo buona non potrà essere.

Speriamo bene.

Arrivederci.

I pazienti giovani hanno la priorità se finiscono le bombole.

Ho fatto questo discorso con Lorenzo e ti rispondo la stessa cosa.

- Non possiamo scegliere chi vive. - Saremo costretti.

Non succederà, okay? Ti aiuterò io, ti aiuteremo tutti.

Giulia, volevi parlarci?

Sì. Niente riposi finché non superiamo l'emergenza.

Ci sono stati dei peggioramenti e dobbiamo prevenirne altri.

Aggiornatemi sui parametri ogni trenta minuti.

Chiunque può essere spostato.

Un po' per uno, non si lascia indietro nessuno.

Di nuovo qui? "Un po' per uno" vale anche per noi e tu hai fatto 24 ore.

Sono andato a prendere Cane Blu a casa di Guido.

- E' la privazione di sonno. - Vai a casa, Bonvegna.

Volevo dire solo che ci sono momenti più difficili di altri.

Secondo me in questi momenti dobbiamo esagerare.

Dobbiamo usare ogni risorsa che abbiamo

da quelle più consumate come me

a quelle un po' magiche.

Bene, pensiamo ai pazienti.

Kidane, fermati.

E' giusto, pensiamo ai pazienti, ma Rick ha ragione.

Adesso dobbiamo restare uniti, ci siamo solo noi a proteggerli.

Noi siamo il loro cane blu.

- Bombole esaurite? - Quattro.

- Bombole rimaste, tre. - Me ne sto occupando.

- Scorte di medicinali? - Non citate il dato più importante.

Zero decessi in una delle notti più dure da quando c'è la pandemia.

Possiamo estubare Lorenzo.

Grazie per avere portato un po' di magia.

Tutto merito di Cane Blu.

[Giulia] Ora però vai a casa a dormire.

Sì, però non ci arrivo a casa.

["Jerusalema" di Master KG]

Secondo me, dopo una notte "cane blu" ci vuole.

Ci vuole, venite qua.

[vibrazione del cellulare]

[Giulia] Ciao.

Ciao.

Ciao.

Perdonami… Ti ho passato il Covid.

L'ho fatto entrare qua dentro, scusa.

No. Ne abbiamo già parlato. Il Covid stava arrivando.

Non cambia niente. Forse mi hai contagiata, ma io sono guarita.

Ci penso tutti i giorni.

Però avremo altri bambini.

Non è che, senza di lui, io e te non siamo più niente.

Io sono qui, Lorenzo. E' stato grazie a lui, ma non torno indietro.

[parla in amarico]

[colpi di tosse]

[respiro affannoso]

[suono di chiamata Skype]

- Buongiorno. - [Elisa] Ciao.

Per fortuna non hai una patologia epatica.

Vorrei controllare l'abbronzatura. Togli la maglietta?

Ehm… Okay.

Ecco. Perché?

Inquadrati il petto e avvicinati ai capezzoli.

- Così? - Più vicino.

Hai qualche cicatrice?

Ho quella dell'appendicite.

Inquadrala.

Più in basso.

La tua pigmentazione conferma le analisi.

Non sei solo abbronzato, puoi avere il morbo di Addison.

Una ipofunzione della corteccia surrenale.

E' grave?

Dobbiamo verificare, è solo un'ipotesi.

Procediamo con un'ecografia e poi il test al cortisolo.

E' una disfunzione progressiva, può comportare conseguenze gravi.

Se preso in tempo, è curabile con una terapia sostitutiva.

Mai parole tanto incomprensibili mi hanno dato più sollievo.

Sei più brava di me a rassicurare le persone.

Mi piace parlare con te.

Io sto sempre a casa a rimuginare sui miei dubbi esistenziali

e mi faccio del male da solo.

Che lavoro fai?

Io sono…

Mi occupo… di risorse umane. Sì, in un'associazione umanitaria.

Ma in questo periodo non mi va di parlare di lavoro.

- Scusa. - Niente lavoro, allora.

Io devo scappare. Ti mando un'e-mail con gli esami da fare, va bene?

- Ciao, allora. - Ciao.

Ragazzo, sono felice di vedere che sei stato promosso anche tu.

- E io felice di rivederla. - Dammi del tu.

[colpi di tosse]

Ho sentito che sei medico.

Per me i medici sono delle specie di santi.

Ma quali "santi"! Qua ha due Fanti, non santi.

Basta chiacchierare, su.

Avevi ragione tu, Doc. Non si lascia indietro nessuno.

Nessuno merita di stare così male.

Qua rischiate di prenderlo ogni giorno.

Tu faresti lo stesso. C'è sempre rischio con i malati.

Lo sappiamo, siamo medici. Anche tu sei quel tipo di medico.

Quale?

Quello che antepone la vita dei pazienti alla sua.

So che mezza Italia le cerca.

Mi dica solo se può mandarmi quelle ordinate e quando.

Ancora niente bombole.

La Direzione ha bloccato le autopsie e mi ha mandato a bacchettarti.

Digli che ti ho mostrato risultati troppo interessanti per smettere.

Un paziente è deceduto per complicazioni batteriche

ma tre su quattro hanno avuto una tromboembolia.

Il picco infiammatorio causa episodi di trombosi venosa.

Forse potremmo pensare di aumentare l'eparina.

La dose profilattica non basta.

I casi sono pochi per modificare le terapie.

Perciò dobbiamo fare le autopsie, anche contro la Direzione.

Facciamolo. La responsabilità me la prendo io.

Ottima decisione.

Sì, però poi qualcuno deve difendere le vostre decisioni.

Agnese… Agnese, aspetta un secondo, ehi.

Scusami, non volevo metterti in difficoltà.

Scusa.

Va tutto bene?

Certo, non sono stata ancora contagiata

e neanche Manuel, Davide, Carolina e nemmeno tu.

Ma non torno a casa da settimane per proteggere Davide

che è l'unico a occuparsi di Manuel e dormo tre ore a notte.

Vedo gente morire e ho paura.

Con me puoi lamentarti di quello che vuoi.

Hai il diritto di avere paura.

Che c'è?

Scusa, dicevi cose serie, ma mi è venuto in mente…

Posso farti vedere una cosa? Non ci puoi credere. Aspetta…

["Jerusalema" di Master KG]

Che vergogna!

Perché? Anzi! Abbiamo fatto migliaia di like.

- Da quando ti intendi di social? - Da mai. L'ha pubblicato Gabriel.

Sono convinto che con questo tipo di pubblicità

tu puoi chiedere quello che vuoi alla Direzione.

Vedremo.

["Jerusalema" di Master KG]

[squilli del cellulare]

Ehi, Rick.

Scusa, ho visto la chiamata ieri, sono crollato.

- Abbiamo fatto una notte pazzesca. - E un balletto pazzesco.

- Come lo sai? - Gabriel l'ha pubblicato sui social.

- Come stai? Febbre? Saturazione? - Come al solito.

- Non va né avanti né indietro. - Ecco.

L'importante è che non vada avanti, qua dentro non voglio vederti mai.

Adesso ti lascio, devo andare.

Ti chiamo dopo e se riesco ti porto la spesa.

Grazie, ciao.

Ciao.

- Buongiorno. - Ciao.

Sapevi del video?

Mi hanno scritto i compagni di Università

ed è partita la sfida in altri ospedali.

Perché io faccio ridere fingendo di ballare come uno scemo.

Merito mio che ti ho tirato dentro, sennò tu saresti rimasto lì fermo.

Touché. Va bene.

- Hai riposato? - Sì.

- Sei un po' pallida e… - E ho le occhiaie.

- Potresti non farmelo notare? - Okay.

Allora non ti dico che russi.

- Eccoci qua. - Ce la faccio.

Sì, sei forte, ma è la procedura.

- Qualcuno deve portarti fuori. - Grazie di tutto.

Non so neanche come dirlo, mi avete salvato la vita.

Quello che fate qui lo capisce solo chi l'ha visto con i suoi occhi.

Quello che facciamo noi è solo il nostro lavoro.

Tenetelo voi.

No, Simone me l'ha affidato e lo aspetta.

Okay.

- Prego. - Grazie.

Buongiorno.

- Sto bene, dài. Mandami a casa. - Non stai bene, stai meglio.

Finché non rientri nei parametri, a casa non ti mando.

Ormai lo conosci questo virus.

Vai a casa, non hai mai staccato.

- Ho riposato sulla branda. - Giulia.

- Te lo dico da medico. - Appena sarà possibile, vado.

Ciao.

Ti ama. Ti ha perfino dato retta.

In effetti non è una tipa molto accondiscendente.

Clara, c'è tua figlia al telefono.

Mamma! Non speravo di vederti. Non ci credevo che stavi meglio.

- Ciao, nonna. E' spuntato il germoglio. - Che germoglio?

Abbiamo piantato i fagioli e uno l'ha piantato anche Sonia.

I ragazzi ti hanno scritto.

[Sonia] "Cara Clara, ci manchi.

Ognuno a casa ha piantato un seme e i germogli sono spuntati.

Guarisci e torna presto. Senza le tue videochiamate, siamo tristi.

Anche se non smettiamo mai di fare quello che ci piace, come dici tu.

Aspettando di riabbracciarci, ti vogliamo bene.

- I ragazzi della Cicala." - Grazie.

Ringraziateli tutti.

[donna] Ora ti lasciamo. Non affaticarti.

- Ringrazia tanto la dottoressa. - Ciao, nonna.

Cicala è la tua associazione?

"Che il più bel canto non vende, ma regala". E' di Rodari.

Tu lavori con i ragazzi disabili e noi saremmo i santi?

L'ho fatto per me. Mia figlia è nata con una lesione spinale.

All'epoca non c'era niente per i bambini disabili

tranne la buona volontà di qualche singolo.

Allora ho voluto essere io uno di quei singoli.

Ho lasciato il lavoro e ho fondato l'associazione.

Mia figlia c'è cresciuta dentro, poi ha iniziato a lavorare con me

e ci è rimasta anche quando si è sposata

e mi ha dato quella meraviglia di nipote.

Posso dire di essere fortunata.

Clara… Mia sorella ha la sindrome di Down.

So quanto è stata fortunata lei a incontrare persone come te.

[bussano alla porta]

- Signore. - Buongiorno.

- Ciao, signor dottore Enrico. - Oggi ho un progetto articolato.

Vorrei costruire qualcosa con quei pezzi di legno

e poi disegnarlo. Ti va?

Ti va.

Posso parlarti un momento?

Oggi viene il padre. Tranquillo, non te la lascio tutta la notte.

- Però i caffè te li ho portati lo stesso. - Wow, grazie!

Grazie.

Queste ore che passa con te l'hanno fatta rinascere.

Non so come avrei fatto, Corrado non ce la fa.

- Non è facile. - Io ce la faccio.

- Vabbè, tu… - Non dire perché sono la madre.

Lui è il padre, ma io ho trovato il modo.

Perché sei speciale.

Sì, sei speciale.

E io sono il suo medico…

Ci mancherebbe che non ci fossi.

Ssh… Piano, piano.

Tutto ok, Giulia?

Andrea, dobbiamo andare in Direzione.

- Adesso? Sono di turno. - E' importante.

Che traffico oggi.

- "Traffico"? - Caos.

In Pronto Soccorso c'è un caos…

Hai gli occhi rossi. Hai fatto il tampone?

Sì, sto bene, sono solo un po' stanca.

Ohi, Giulia.

Giulia.

Devi andare a casa a dormire in un letto.

Sì, lo so… Mi ero già cambiata, stavo finendo questi.

- Okay. - Grazie.

[colpi di tosse]

Piano, piano… Piano, piano, Clara.

Piano, stai con me. Guardami, respira, respira.

Piano, respira con me.

Respira con me, piano… Adesso arrivano.

Adesso arrivano. Piano, respira con me.

- Vai! - Clara!

E' finita la bombola, non abbiamo ricambi.

Dàlle la mia!

Non posso.

Un po' per uno, non si lascia indietro nessuno.

- I tuoi valori non sono buoni. - Lei ha bisogno di ossigeno ora!

- Che faccio? - [Lorenzo] Carolina…

Guardami, ha ragione tuo padre.

Siamo medici, la vita della paziente viene prima della nostra.

Stai con lei, vai!

- Che faccio? - Che cazzo aspetti? Lo faccio io?

Questa è la bombola. Dài! Dài!

Intubazione urgente nella 2!

Clara, siamo qua.

Clara, siamo qua, è fatta.

Lorenzo…

- Eh? - Fai il medico, non il santo.

Pensa agli altri. A me pensa già tuo padre, vai.

Vai.

- E' già un'ora. - Lo so.

Speriamo che si colleghino per confrontarci sulle autopsie.

Magari non sono così interessati. Si sarebbero già collegati.

Devo tornare in reparto.

[respiro affannoso]

[colpi di tosse]

Ti prego, l'idea è tua.

[suono di chiamata Skype]

[in inglese] Buongiorno, dottori.

Buongiorno.

[uomo] Scusate il ritardo, abbiamo avuto un'emergenza…

[sirena]

- Elisa! Vieni, muoviti! - Che succede?

- Com'è messa l'Intensiva? - Tutta piena.

- La conosci? - Sì, è una della comunità.

- E' arrivata al limite. - Ti faccio sapere.

[rumore di pallina]

No, non faccia così, respiri. Piano, piano… Ecco.

[respiro affannoso]

[battito cardiaco assente]

No, no!

Rimani con me, ti prego! Uno, due, tre, quattro, cinque.

Coraggio, Natsinet! Non lasciarmi solo, dài!

Uno, due, tre, quattro, cinque. Non fare così, ti prego!

Uno, due, tre, quattro, cinque!

- Gabriel, che succede? - Le ha ceduto il cuore!

L'ho uccisa! L'ho uccisa! Credo di avere un infarto.

Sei un medico, te lo dirò in modo diretto.

Non hai un infarto, ma un attacco di panico.

Adesso sei con me. Inspira profondamente, espira lentamente.

Bravissimo.

Forza, dài, forza. Inspira, conta i passi…

Vai di là.

Quando ti senti meglio, ti alzi e vai via, okay?

- Sono arrivate anche le bombole. - Finalmente.

- Dammi una mano, svelta. Vieni. - Ecco qua.

Okay, tienilo sotto controllo.

Ohi…

Lorenzo.

Lo… Lorenzo…

Lorenzo.

Che succede, Caro?

Lorenzo.

Ho dato la sua bombola a Clara, è arrivata la nuova, ma è tardi!

Papà, fai qualcosa!

[Carolina] No!

Non può essere morto. Papà, ti prego!

E' colpa mia!

E' colpa mia!

Caro, ascoltami…

- Non è colpa tua, non è colpa tua. - L'ho ucciso.

- Sono stata io, ho scambiato… - Ascoltami bene, non è colpa tua.

- E' colpa mia. - Non possiamo fare nulla, vieni con me.

Tieni le chiavi, amore.

Tienile. Okay?

Via Senofonte 12. Si assicuri che entri in casa.

- Okay. - Grazie.

Giulia. Giulia…

Che succede?

- Lasciatemi entrare! - Giulia!

Lasciatemi entrare!

[voce non udibile]

Vai a casa, Giulia.

Io non torno più a casa.

Se fossi arrivato prima, avrei potuto fare qualcosa.

- Avrei potuto defibrillarlo. - Quindi l'hai trovato tu?

Sì.

Adesso devo andare, scusami. Appena riesco metto tutto in cartella.

[TV] Dobbiamo rispettare le regole.

Dobbiamo rimanere a casa e dobbiamo resistere

perché solo in questo modo potremo tutelare noi stessi e gli altri…

[campanello]

[TV] Un sacrificio minimo rispetto a quello di medici e sanitari…

- Ascoltami, Caro… - No, no.

La colpa è solo mia.

Guardami…

Io ho parlato con Lorenzo.

Gli ho promesso di salvare Clara, se dovevo scegliere.

Non è vero, lui non l'avrebbe fatto per Giulia.

Invece sì, perché lui è un medico.

Giulia anche e l'hanno messo in conto.

Per questo ti ha chiesto di darle la bombola.

- Hai visto il monitor? - Sì.

Non è morto per anossia ma per fibrillazione ventricolare.

Per carenza di ossigeno.

Non puoi prevederlo, non potevi essere ovunque.

Avrei dovuto esserci io.

Se ci fossi stato, avrei fatto quello che hai fatto tu.

Ma lo avrei risparmiato a te.

Mi dispiace.

- Mi dispiace tanto. - Papà, è un casino.

Siccome non è colpa tua

ho detto che l'ho trovato io.

Quando sono arrivate le bombole

ne ho portata una a Lorenzo perché la sua era in riserva.

- Ma non… - Ho attaccato la bombola nuova

e ho scoperto che Lorenzo era morto.

- Perché l'hai fatto? Non è vero! - Non devi spiegare niente a nessuno.

- Non è vero. - Niente a nessuno!

Quello che ti ha chiesto Lorenzo non si può spiegare.

Quindi tu…

Adesso vai a fare il tuo turno, come sempre.

- No… - Sì.

Fai il tuo turno e troverai tutto in cartella.

Non ce la faccio.

- Sì, ce la fai, tesoro. - Non posso farlo. No.

Ce la fai, ce la fai.

Ce la fai perché i pazienti hanno bisogno di te, è chiaro?

- E' chiaro? - Sì.

Gabriel, come stai? Te la senti di rientrare?

Oh, cazzo! E che fai lì impalato?

Vai a casa e inizia le cure anche se non hai sintomi. Aspetta.

Tieni. Dài, vai.

Vai!

Agnese, ho Kidane positivo. Mi servono rinforzi.

Anche un neolaureato, uno rientrato dalla pensione, chiunque va bene.

Fammi sapere. Grazie.

Alba…

Non posso portarti la spesa. Ti chiamo dopo e ti spiego.

[Teresa] Zoe, vieni qui.

Allora… Termina l'inventario, aggiorna la lista dei ricoveri.

Poi controlla e segna i livelli delle bombole.

[sirena]

Forza, Clara, tutta la Cicala ti aspetta. Sei contenta?

Non riesco a non pensare a quel ragazzo.

Tutta la vita davanti e io che ho vissuto la mia sono ancora qua.

Non è questione di età, il suo cuore ha ceduto.

Se n'è andato sapendo di essere amato, è una cosa bella.

Grazie.

Grazie, Giulia.

[vibrazione del cellulare]

- Ciao. - Ciao. Ti disturbo?

No, no, tranquilla.

Stavo guardando i tuoi esami…

Purtroppo è Addison, come pensavo.

Ti mando l'e-mail con la terapia da seguire.

Ci risentiamo con calma.

Tu come stai?

Normale, sai, la mattina va un po' meglio.

Ma dimmi di te.

Di me che cosa?

Non mi hai chiamato per la diagnosi. Hai una voce… un po' triste.

Dimmi quello che è successo.

Posso chiamarti stasera? Ho bisogno di parlare.

Elisa, chiamami quando vuoi, sai che fa bene anche a me.

- C'è troppo dolore, sennò. - Okay. A stasera.

Ciao.

Grazie, non potevo chiederlo a Giulia.

- Non pensare che sia colpa tua. - Invece devo pensarlo.

Allora è colpa mia che ho organizzato il meeting.

No.

Era in tachicardia ventricolare, non potevi immaginarlo.

Tanti sono morti da un secondo all'altro, l'hai detto tu.

Ma ora forse grazie alle autopsie potremo salvare altre vite.

Ed è merito tuo.

Ho trovato questo, mettilo con il resto.

E' il certificato che gli aveva fatto Elisa.

Dici che se avessimo capito che era lui il paziente zero

avremmo potuto salvarlo?

Magari iniziavamo subito la terapia.

Non sarebbe cambiato niente, non farti del male.

Davvero.

[Giulia] Li hai trovati?

- Sono nel cassetto del comò! - Sì, sì.

Li ho trovati, grazie.

Eccoli. Questi qua, no?

Che c'è?

E' strano vederti nella mia camera da letto.

Ma è anche bello.

Vieni qua.

Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.