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Original subtitles

[tuoni]

- Sei sicura? - Vuoi un permesso firmato?

- Non pensavo che mi avresti fatto salire. - Nemmeno io.

- Aspetta. - Che c'è?

Mi prude tutto.

- Sei allergico alle ragazze? - Dov'è il bagno?

- Mi fai paura. - Dov'è il bagno?

- E' là. - Scusami.

[musica]

[Carolina] Sì.

Eccoci qua.

[Edoardo] Sì, sono tutte tue.

- Ciao. - Buona giornata.

Ah…

Che ci facevi con mia figlia?

"Che ci"… Le ho dato un passaggio.

- Perché? - Potrebbe essere tua figlia.

Fanti, non fare questi discorsi tu, che ti portavi a letto l'assistente.

Stai lontano da mia figlia.

Guarda che tua figlia sa difendersi molto meglio di te.

[bussano alla porta]

- [Caruso] Ah. - Buongiorno.

Scusate il ritardo, ma… ho avuto un simpaticissimo contrattempo.

Vi ho voluti vedere per pianificare il secondo test per il dottor Fanti.

Ho già fatto parte di una commissione interna.

Credo anche il dottor Valenti.

- Sì, in effetti. - Lo so.

Di recente Fanti ha commesso errori per ragioni emotive.

Chissà se sotto pressione rischia di perdere il controllo.

Non sarà difficile farlo sbroccare, se questo è quello che intende.

Io non credo che questo approccio sia… deontologico.

No, Valenti ha equivocato.

Voglio solo sapere se ha il pieno controllo delle proprie emozioni.

Non solo! La caposala ha detto che fa delle mezze giornate a Chirurgia.

Capisci? Sta decidendo di cambiare reparto senza dirci niente.

Chissà perché.

Come si può passare da Medicina Interna a Chirurgia?

Chissà perché non ce lo dice, visto come reagisci.

Che dovrei fare? E' nostra figlia!

Quello stronzo si sta approfittando della nostra bambina!

- Manuel. - Manuel.

Tranquillo, Andrea si calma. Ha sbagliato a dire parolacce. No?

Sì. Ciao, Manuel. La mamma ha ragione, ho sbagliato.

Agnese non è mia mamma.

Ehi, andiamo?

Che ne dici di un abbraccio prima di andare a scuola?

Dài, coraggio, campione.

Facciamo un'altra volta, okay?

- Ci vediamo dopo. Andrea. - Sì. Ciao.

Davide.

Scusami.

Ma no, non so comunicare con un bambino di dieci anni.

Magari ha solo bisogno di ancora un po' di tempo.

Vive con noi da più di un anno.

Per lui, l'ho abbandonato.

Antonio, 20 anni, rash cutaneo, cefalea, debolezza.

Aveva un prurito molto intenso esteso su tutto il corpo.

Ora va meglio.

Vi hanno detto che mio figlio è affetto da Pku?

Ah, Pku. Ovvero?

Fenilchetonuria.

E' una malattia genetica diagnosticata alla nascita.

Lo screening neonatale è obbligatorio.

I malati di Pku non metabolizzano la fenilalanina

e seguono una dieta per evitare danni al sistema nervoso.

- Niente carne, pesce, uova… - Sì, solo frutta, verdure e bibitoni.

Quando è iniziato il prurito?

Ieri sera. Stavo…

Era a cena con degli amici. Chissà che hanno fatto.

Mi hanno anche bruciato la macchina.

Un'auto d'epoca restaurata con le mie mani!

- Era un incidente! - [uomo] Sì.

Mi è caduta la sigaretta.

- Gli amici non c'entrano. - Che hai fatto alla mano?

Ah, no, è una botta.

Mmm. E questa cena con gli amici?

Magari hai fatto uno sgarro alla dieta?

No, so i rischi. E' la mia vita, anche se fa schifo.

La registrazione del Pronto Soccorso dice che sei venuto con una ragazza.

Come? Sai che nelle tue condizioni devi stare molto attento!

Lasciamo la dottoressa a finire la sua visita.

- Sì. - Prego.

[Andrea] Grazie.

E' normale, si preoccupano.

Per loro dovrei vivere sotto una campana di vetro.

Vogliamo sapere che ti è successo. Dicci tutto, senza bugie.

Forse è una reazione allergica al gatto o alla moquette.

Spiegherebbe prurito e rash cutaneo e quindi il resto.

Ci sono valori che non tornano. Fenilalanina, fenilpiruvato…

Avrà sgarrato la dieta.

- Ha detto di no. - Non mi sembra uno sincero.

Stiamo ai fatti. L'ipotesi è la reazione allergica.

- Gli diamo un antistaminico? - Non serve, voglio capire l'origine.

Allora facciamo un patch test. Andiamo?

Devo giustificare il ricovero di un altro giorno.

Torno a parlare con il ragazzo.

No, tu ora hai il test.

Passalo, se no finisci a guardare i cantieri con i pensionati.

- Grazie per l'incoraggiamento. - Prego.

Tutto bene, Alba?

Cane blu per il test.

Riccardo ti ha detto la storia?

Cane blu.

[vibrazione di cellulare]

Dottoressa Tedeschi, buongiorno.

Fanti, la Giordano e gli altri sono molto uniti.

Tu? Ho notato che non sei del tutto inserita nel gruppo.

Prima del Covid…

Tranquilla, sono dinamiche che conosco.

E' capitato anche a me. Fuori dai gruppi si cresce più in fretta.

E più liberi. A me serve una persona libera dai soliti schemi

per costruirne uno nuovo.

- Che cos'è? - Un incarico speciale.

E' la mappatura di tutti i casi infettivi nel nostro archivio.

Ci aiuterà a prevenire gli errori in futuro.

Vuole me perché non sono nel gruppo di Fanti?

No, perché tu sei brava.

Pensaci… ma non metterci troppo.

- Posso disturbarti? - Solo se è per un paziente.

In realtà, sì. Il paziente sono io.

Da qualche settimana ho crisi di panico.

- Ti stai facendo aiutare? - Per questo sono qui.

Secondo la Ferrari, è perché ho deciso di partire…

ma non riesco a staccarmi da te.

Io ce l'avevo il rimedio, Gabriel, partire insieme.

Poi che cosa è successo? Ah, già, tu hai rifiutato.

Per la Ferrari, se facessimo terapia insieme

questo magari potrebbe aiutare a… superare la nostra rottura.

- Dovrei venire a farmi lasciare di nuovo? - Magari ti è utile.

Io non devo superare niente.

Penso che la terapia con me ti farebbe solo del male.

Ti ricorderebbe ciò che hai buttato via.

Potete venire? Serve aiuto.

Io non voglio essere ricoverato! Ho un ristorante da mandare avanti.

Chef, si calmi.

Se sono qui e vogliono sequestrarmi, è colpa tua.

- Il suo collega è solo preoccupato. - Cracco e Ducasse sono colleghi!

Maurizio è un sous-chef, finché non lo licenzio.

O magari la molla lui.

Gualtieri ha accusato un malore.

Ha tachicardia e dispnea.

Per uno che gestisce 60 coperti a pranzo e a cena è il minimo.

Le analisi rilevano anticorpi IgG. Quando ha avuto il Covid?

L'ultima ondata, ma non me ne sono neanche accorto, perché lavoravo.

Asintomatico. Beh, fortunato.

No, signorina, non si conquistano tre stelle con la fortuna

e neanche restando a letto per un giramento di testa. Scusatemi.

Io me ne devo andare.

Signor Gualtieri! No! Ora la facciamo sdraiare.

Le faremo degli esami, così tornerà a comandare la sua cucina.

Venga con me.

[Costanza] Dottor Fanti?

Finalmente! Sono due ore che aspetto.

Il professor Caruso si scusa.

La sua agenda è cambiata e il test deve essere rinviato.

Mi fa aspettare due ore e poi mi rinvia il test a domani.

No, il test è cominciato. Vedono se perdi la testa al primo contrattempo

tipo un appuntamento rinviato.

Voglio solo essere giudicato correttamente.

Caruso non ti giudicherà da solo, c'è la Ferrari.

C'è anche Valenti. Lui non ha niente contro di te, no?

- Che gli hai fatto? - Io non gli ho fatto nulla.

- Però? - Abbiamo avuto uno scambio di vedute.

- Che vedute? - Papà.

- Come hai potuto aggredire Valenti? - Come?

Lui mi ha quasi spezzato un polso.

Se lo provochi, Edoardo si difende.

- Da quando lo chiami Edoardo? - Non mi hai risposto.

Non voglio che si approfitti di te.

Papà, che stai dicendo?

Avete una storia?

No, ma anche se fosse, sono fatti miei, quindi stanne fuori!

Mi sa che hai fallito un test.

Che cosa ne pensi di Cecilia?

Se resta primario, finisce tutto.

Sì, ma come medico che cosa ne pensi?

E' innegabile che sia brava, l'hai visto con Anna e Dhanesh.

Perché me lo chiedi?

Scusate. I patch per i test delle allergie.

- Anche per quelle ai coloranti? - Naturali e artificiali.

Grazie.

- Ti raggiungo subito. - No, vai.

- Ne parliamo dopo. - Sei sicura?

- Sì. - Okay. Vieni.

- Dubitavi di me? - [Riccardo] Certo che dubitavo di te.

Buongiorno, dottoressa Tedeschi.

Volevo dirle che accetto la sua proposta.

Che roba è?

Ognuno di questi riquadri contiene una sostanza

che va a contatto con la pelle. Dopo 48 ore la togliamo

e vediamo a che sei allergico.

- Sempre ammesso che tu lo sia. - Puoi togliere la maglia?

- Antonio, che succede? - Antonio…

Non… Non riesco…

a muovere il braccio.

Dammi la mano. Stringi forte.

- Non ha forze. - Mi capisci?

Afasia, paralisi… Attacco ischemico?

Forse è la fenilalanina, ma non ha assunto proteine.

Ca… Carne.

Ho mangiato… della carne.

Un hamburger con gli amici. Voleva scoprire che gusto ha la carne.

- Come sta ora? - Meglio, Riccardo lo controlla.

Ci ha mentito.

Non capisco, passi una vita a rispettare le regole

e per una pazzia ti giochi il sistema nervoso?

Forse non pensava che un panino fosse pericoloso.

I genitori gli ripetono di stare attento.

Forse è questo il motivo.

- Non vuole più sentirselo ripetere. - Non ci importa, pensiamo al sangue.

Studiamo una terapia farmacologica che contrasti gli amminoacidi.

I genitori vanno informati.

Chiedo alla Tedeschi di convocarli.

Il Covid ha lasciato tracce nei suoi polmoni.

La dispnea può essere dovuta a uno stato infiammatorio.

Ho avuto solo un giramento di testa.

- Sto benissimo. - Lo lasci decidere a noi.

- Lei non mi ascolta. - La ascolto.

Nessuno mi ascolta! Avevo detto di non portarmi qui!

- Ah! - Faccia vedere.

E questi come se li è fatti?

Dice che in cucina è come essere in guerra.

Il taglio continuava a sanguinare.

A meno che non si lancino padelle, i lividi sono per altro.

Facciamo un'ecografia agli ematomi e test coagulativi.

- Conosci il ristorante Zafferano? - Sì, lo conosco.

Ma… questa volta tocca a me invitarti e quello è troppo costoso.

Sì? E che proponi?

Un giro in canoa sul Lago di Como?

"Lago di Como"? Alberghi costosi, turisti attempati…

Pazienti interessanti, si può fare.

Riesci a non pensare agli affari per un sabato?

Soli io e te?

Ehm… Scusate, ci sono i genitori di Antonio.

Sì.

Allora mi fai sapere, okay? Mmm?

- Che cosa deve farti sapere? - Se è libero per un sabato con me.

Ti secca?

Sì. Cioè, no.

Nel senso… Non capisco che vi prende a tutte oggi.

Carolina e Valenti, tu e Cesconi…

- "Carolina e Valenti"? - Ti rendi conto?

Lui è fico. Sei geloso?

Sì.

Non capisco, uscire con qualcuno che conosci appena

e completamente diverso da te mi sembra… azzardato.

Parli di me o di Carolina?

Dico solo di fare attenzione.

Se scopre qualcosa di Lorenzo, quello va dalla Tedeschi.

Non siamo due sciocche, né io né tua figlia.

Ciao. Come stai?

Ho mal di testa. E aspetta che i miei sappiano dell'hamburger.

Che gli è saltato in mente? Sa che per lui la carne è veleno.

E' la prima volta che si comporta in modo strano? Tipo l'hamburger.

Da quando ha fatto nuove amicizie all'Università è cambiato.

Diglielo, Bernardo.

Ha chiamato il perito dell'assicurazione della cabrio.

Nella carcassa c'erano una bottiglia di vodka e un accendino

ma Antonio non beve, sarà stato uno dei suoi amici.

Magari erano ubriachi.

Per loro dovrei sempre stare a casa.

Hanno paura. Si preoccupano per te.

Forse pensano che certi amici ti spingano a sgarrare la dieta.

No, si sentono in colpa e non si fidano di me.

- In colpa per che cosa? - Fai sempre ciò che dicono i tuoi?

- No. - E si arrabbiano?

Mio padre.

I miei si sentono in colpa da quando sono nato, per la Pku.

- Me l'hanno trasmessa loro. - Non potevano saperlo.

E tuo padre? Per che cosa si sente in colpa?

Antonio, che succede?

E' peggiorato. Non sarà per un hamburger.

Che altro? Lo stiamo monitorando, non ha assunto proteine.

Dobbiamo parlare con gli amici e la ragazza che l'ha portato qui.

Devono dirci che ha mangiato.

I sintomi rientrano nel quadro della Pku

ma abbiamo dato per scontato che la diagnosi sia corretta.

Lo è di sicuro, anche se fosse una forma lieve.

Chiederò una verifica. Oggi possiamo interpretare meglio i dati genetici.

E' la strada sbagliata, perdiamo solo tempo.

Non scatenare un'altra guerra.

[sospiro di Andrea]

Caro, ascolta, volevo parlarti di stamattina e spiegarti.

Papà, non c'è niente da spiegare.

Stai facendo lo stesso errore dei genitori di Antonio.

- Non ti fidi di me. - E' grazie a quei genitori

se quel ragazzo è cresciuto in modo normale.

Se adesso sta male, è solo perché si è allontanato da loro.

Certo.

Ecco, appunto.

Come ve lo devo dire che sto benissimo?

Ahi!

Scusi, ma dobbiamo controllare bene.

Aspetta, torna indietro. Scatta.

Il versamento di sangue nei muscoli è molto esteso.

Si scopra le gambe un attimo.

Potrebbe essere un problema coagulativo.

Perché ha mentito sui lividi? La storia della cucina non c'entra.

Ho un'idea, ma devo verificare.

Non è infiammazione post-Covid, basta cortisone.

[Gabriel] Okay.

Elisa.

- Hai pensato alla mia proposta? - Non avevo bisogno di pensarci.

Ti prego. I farmaci di Enrico sono l'unica cosa che ferma gli attacchi.

Senza quelli ho paura persino di prendere l'ascensore.

E io ti dovrei aiutare ad allontanarti da me per sempre?

Tanto tu adesso sei felice con un altro, no?

Già.

Mi aiuterai?

Ehi. Come sta Antonio?

Si è stabilizzato, ma la temperatura non scende.

- Che combini? - Lavoro. Un incarico riservato.

[fischio] In missione segreta per conto di?

Giusto, certo.

Ti aspetto per berci qualcosa?

- Offro io. - No, vai tu. Qui è una cosa lunga.

Ciao, ragazzi.

- Ehi. - Caro, ci beviamo una cosa?

Buona serata.

Papà mi tratta come una bambina, anche su lavoro.

So che sai difenderti da sola, ma forse su Valenti non sbaglia.

Solo perché c'è differenza d'età non possiamo essere amici?

Da come te la prendi, non sembrate solo amici.

E' un uomo…

E' un uomo maturo. Cerca di essere ragionevole.

Per una volta voglio essere felice.

Non puoi essere tutte e due le cose allo stesso tempo?

Tu ci riesci?

- Posso? - Sì! Che ci fai qua?

Ero curiosa di sapere com'è andato l'intervento della 12.

Ah.

C'è stata una complicazione.

Ah.

- Mi dispiace. - Anche a me.

A volte i corpi ripartono, altre volte…

Quando ero piccola e… mio padre tornava a casa

sapevo subito se aveva perso un paziente.

Si vedere proprio dagli occhi.

La prima cosa che faceva era abbracciarmi.

Mi sembra… che sia rimasto un tantinello geloso.

Sì, no, infatti… scusa per oggi.

E' che lui ha pensato che…

- Ha frainteso. - Follia pura.

Sì.

E… E ora? Hai qualcuno che ti aspetta a casa?

Hanno perso tutti la pazienza.

Che ne sanno là fuori

che vuol dire vedere un corpo che si ferma per sempre o riparte.

Solo noi medici possiamo capirlo.

Ehm… Sì.

["Firestones" di Nico Bruno]

Aspetto da due ore.

- Il dottore ha avuto… - Un imprevisto.

Questi imprevisti ormai sono prevedibili.

- Si calmi. - Sono calmo.

In modo calmo le dico che torno in reparto.

Quando Caruso avrà risolto i suoi imprevisti

lei sa dove trovarmi. Mmm?

Bene. Buon lavoro.

Lavori per la Tedeschi. Ti hanno fatto il pass per l'archivio.

Non trovandoti, l'hanno dato a me.

L'incarico me l'ha assegnato lei. E' un bravo medico, no?

Se vince, caccerà Doc. Distruggerà la squadra, chiaro?

"Se vince" che cosa? Ma ti senti?

- E' lavoro, non una guerra. - Non capisci, ti metterà contro di noi.

Ti userà per capire che è successo a Lorenzo.

Non c'entro, non c'ero.

Cecilia mi ha fatto sentire utile

a differenza di voi e del vostro stupido cane blu.

Scusa.

- Non avevo capito… - Ultimamente non capisci mai.

Che hai combinato stavolta?

Cecilia le ha offerto un lavoro.

- Alba ha accettato. - Allora?

Non ti ci mettere anche tu. Alba passerà al lato oscuro della Forza.

Cecilia non è Darth Vader. Tu non sei Luke.

- Io di certo… - Non sei Yoda.

Dico sul serio, non farti travolgere dai problemi qua dentro.

Non devono mettersi tra te e Alba.

Dici che… dovrei provare a stare più con lei e meno al lavoro?

No.

Fare… o non fare.

Non c'è provare.

Allora…

chi comincia?

- Coraggio. - Siamo qui per Gabriel, tocca a lui.

Che devo dire?

Che cosa provi a essere qui con Elisa?

- Disagio… - Pure?

Non per te. Anzi, tu sei stata gentile a venire.

- E' la dottoressa… - Sì, ora è lei che mi ha lasciata.

Non c'è bisogno di recriminare.

Mi hai lasciata e ora hai le crisi.

Ti sei consolata in fretta.

- "Consolata"? - Sì, in senso buono.

Io cercavo qualcuno che avesse stima di me e l'ho trovato.

- Un paziente? E' un transfert. - Vaffanculo!

E' evidente che avete ancora delle cose in sospeso.

Si sbaglia. Abbiamo chiuso.

[Riccardo] Scusa.

Dovevo capire che cosa stavi passando. Sono un cretino.

Su questo siamo d'accordo.

Torni in reparto?

No, devo prima finire il lavoro per la Tedeschi.

Di che lavoro si tratta?

Riordino informazioni

che non sono state digitalizzate.

Tu sei un medico.

- Non sei una bibliotecaria. - Si cura anche così.

Guarda. Per esempio, qui c'è lo screening neonatale di Antonio.

E la diagnosi di Pku?

La Pku è stata scoperta prima della nascita con un'amniocentesi.

Perché i genitori ci hanno detto di averlo saputo dopo?

Sarà un segreto anche per Antonio.

Brava, Patrizi. Convocate i genitori.

Non gliel'abbiamo mai detto perché… ci sentivamo in colpa.

Perché "in colpa"?

Non riuscivamo ad avere figli, ci stavamo rassegnando.

All'improvviso è arrivato Antonio. Eravamo felicissimi.

Poi ci hanno detto che aveva il difetto genetico della Pku.

Ci hanno spiegato che sarebbe stata una vita molto difficile.

Dicevano che era irragionevole portare avanti la gravidanza.

Ma era la mia ultima occasione, me lo sentivo.

- Abbiamo deciso di andare avanti. - Antonio è la nostra vita.

Questo ci fa stare ancora più male.

Quando soffre, è come se fossimo noi a farlo soffrire.

Forse parlarne con lui lo aiuterebbe ad affrontare questi sacrifici.

- Lei ha figli? - Una figlia.

E riesce sempre a spiegarle i motivi delle sue scelte?

Come dici a un figlio che ti senti in colpa di averlo messo al mondo?

Come reagirebbe un ragazzo?

Magari facendo delle pazzie.

Sì, l'ho scoperto 20 giorni fa.

Ho sentito mia mamma che ne parlava con mia zia.

Le diceva che si sentiva in colpa, piangeva.

Che ipocrita, mi ha messo al mondo lei.

Preferivi che non lo facesse?

Sì. Tu sai che cosa significa avere la Pku?

Non è solo la dieta e il resto.

Gli amminoacidi che bevi ti fanno puzzare.

Prova ad avere 20 anni e tutti ti evitano per l'odore.

Tutti tutti no. Eri con una ragazza quando sei stato male, no?

Sì, ma è sparita. Ci credo, ho fatto la figura dell'appestato.

E' meglio se muoio, tanto doveva andare così.

Per questo hai mangiato l'hamburger, per farti del male?

Per andare contro ciò che mi hanno imposto i miei.

La dieta, le regole…

E quella cazzo di macchina…

Mio padre l'ha aggiustata pezzo per pezzo.

Era così felice quando la vedeva funzionare!

Invece… io non posso essere aggiustato

e lui non mi guarderà mai con quella… felicità lì.

[battito cardiaco accelerato]

Calma, calma.

Diazepam in vena e chiama Terapia Intensiva!

Carolina, vai!

- Ce l'hai? - Sì.

Buono, buono.

I test coagulativi dello chef. Tutti i valori nella norma.

Siamo al punto di partenza.

- Senti, per prima, dalla Ferrari… - Gualtieri è un bugiardo.

Il ristorante è chiuso. Sono andato a controllare di persona.

E la storia dei 60 coperti?

Cucino lo stesso tutto il giorno.

Preparo un menù per recuperare la terza stella.

Ha chiuso tutto solo per un voto su una guida gastronomica?

Sono stato declassato! Passami i vestiti, ce ne andiamo.

- No, chef. - Che cosa hai detto?

Non le permetto di andarsene. Prima deve curarsi e guarire.

Nelle sue condizioni non possiamo dimetterla.

Presto capiremo che cosa la fa stare male.

La stupidità mi fa stare male e la perdita di tempo.

- Vado via così. Sei licenziato. - [Elisa] Signore…

- Vi denuncio per sequestro di persona! - Si sieda!

- Ehi! - Lasciami.

Sarà anche un grande chef, ma è un uomo di merda.

- Salve. - Buonasera.

- Il quadro sta peggiorando. - Magari ha assunto qualcos'altro

che in combinazione con la Pku sta danneggiando il suo sistema nervoso.

Sarebbe utile parlare con la ragazza che l'ha portato al Pronto Soccorso.

Ma noi non ne sapevamo niente prima di ieri.

Avete cercato sul suo cellulare?

Non c'è fra le sue cose.

Controlla se è al Pronto Soccorso.

Niente cellulare.

- E se ti sbagliassi? - Di che cosa parli?

Dell'idea che Antonio abbia assunto sostanze.

- Era fuori di sé. - No, era arrabbiato con i genitori.

Lo capisco, hanno sempre preteso di decidere al posto suo.

Parli del paziente o di me?

Mi sembri solo seccata perché non mi piace il tuo nuovo amico.

No, perché non mi ascolti. Mi tratti come se avessi dieci anni.

Ultimamente non hai fatto scelte molto mature.

Sì, hai ragione, ho sbagliato.

Ho sbagliato ad ascoltarti.

Sei sempre a dirmi che devo fare…

come quando è morto Lorenzo.

[squilli di cellulare]

Sì? Va bene, arrivo.

Devo andare, ho il test.

["Need you right now" di Nico Bruno]

[dei cani abbaiano]

Vorrei stare da sola, Gab.

E io dirti che hai ragione.

Sono geloso… ma non ho il diritto di giudicare l'uomo con cui esci.

E' molto più fortunato di me.

[ringhia]

[abbaia]

No! Ssh.

Non fa niente, è un amico.

Più sono spaventati e più aggrediscono.

- Ha paura. - Fosse così facile con le persone…

Tutto okay?

- Come siete entrati? - Maurizio ha le chiavi.

Da quanto mangia solo riso? Saranno mesi per prendersi lo scorbuto.

- Che cosa? - L'ho capito dalle gengive

ipertrofiche e dalle bizze.

"Scorbutico" deriva da scorbuto.

Una dieta priva di vitamina C influisce sul carattere

oltre rischiare di ucciderla.

Il Covid ha fatto di peggio. Mi ha tolto il gusto e l'olfatto.

Non sentivo più nulla, né profumi né sapori, niente.

Alla fine se ne sono accorti anche i critici.

Capisco chiudere il ristorante, perché mangiare solo riso per mesi?

Perché questo è come una tela bianca

su cui io posso aggiungere un colore alla volta.

Senti.

Così distingue il gusto del riso da quello delle spezie.

Ricostruisco il palato.

[scatto di serratura]

La aiuterò io.

Non solo a cucinare, anche con le cure prescritte dalla dottoressa.

Per favore, la prego, io so che non è orario di visita

ma dategli almeno questo, l'ha lasciato da me.

E' il suo cellulare, così almeno può chiamarmi.

[bussano alla porta]

Che ci fai qui?

So che non è il momento, ma è un'urgenza.

Valentina ha portato Antonio qui.

Ero con lui quando si è sentito male e credevo che fosse per l'hamburger.

Ha preso altro? Non mi interessa se vi calate qualcosa.

No. Di solito Antonio sta attento per la Pku

ma era così incazzato con i genitori che non era lui.

"Incazzato" è un eufemismo. Ha bruciato l'auto del padre.

Sapevo che l'aveva presa per un giro in montagna

ma ieri ho trovato il suo cellulare, c'erano le nostre foto e un video.

Aggiustala adesso, eh?

[risata di Antonio]

Forse ho capito.

Fanti, è già qui, molto bene.

Valenti e Ferrari stanno arrivando, così facciamo il test.

- Ho un'emergenza in reparto. - No, no, no.

Il reparto è in ottime mani, ha un impegno.

- Lo so. Farò il test, però adesso… - Adesso, Fanti.

Lei farà quel test adesso, altrimenti è fuori.

Io adesso vado a salvare la vita a un ragazzo di 20 anni, chiaro?

Mi faccia passare, per favore.

Se non si sposta lei, la sposto io.

Dài.

Che cosa stiamo cercando?

Aiutatemi a girarlo. Vai, forza, okay.

- Questo. - E' una puntura di insetto.

Forse una zecca.

Antonio si è sdraiato tra le sterpaglie.

La Pku non c'entra, è un'infezione batterica. Malattia di Lyme.

Spiega rash, febbre, attacco ischemico.

Preparo la terapia antibiotica. Speriamo che non sia tardi.

[Massimo] "Tu sei la mia roccia e il mio baluardo.

Per il tuo nome, dirigi i miei passi."

[campanello]

- Chi è? - Elisa!

- Ciao. - Non voglio entrare,

devo dirti una cosa.

Quando mi hai detto che andrai in Australia…

Sì, sì.

- Parto a giorni. - Aspetta.

Quando hai detto che andrai in Australia

io mi sono incazzata. Perché dovete partire tutti?

Mi dispiace.

Dispiace anche a me, però ci ho pensato.

La rabbia è come la nebbia, non ti fa vedere bene le cose.

Ho pensato che l'Australia è dall'altra parte del mondo

però Internet ci arriva.

- Sì. - Fra noi è sempre stato un po' così.

Eravamo insieme a Milano

ma con la pandemia sembrava che ci fosse un oceano in mezzo.

Eppure quel momento era l'unico momento felice della giornata.

Anche per me.

Chi se ne frega del fuso orario, dell'oceano, di tutto.

Possiamo continuare a sentirci, no?

Sì.

Buonanotte.

Se ti offro questo, mi perdoni?

No, lo mangio solo perché ho fame.

- Se ci aggiungo questa? - Nemmeno.

La bevo solo per cortesia.

Se ti propongo un week-end alle Cinque Terre?

Ecco, per questo ti perdonerei.

- Fantastico, prenoto. - Va bene.

Entro domani ti dico con chi vado.

Ma…

Chi comincia oggi?

- Io e Gabriel… - Io ed Elisa…

Siamo loquaci.

Prima tu.

Allora, io e Gabriel abbiamo seguito un paziente.

Uno chef che a causa del Covid ha perso il gusto.

Purtroppo, nel tentativo di recuperarlo si è ammalato.

Rompere con Gabriel è stato come perdere il gusto.

Io non voglio ammalarmi, perciò basta rabbia e rimpianti.

Ti ho perso.

Lo accetto, lo voglio accettare per me e per te.

Gabriel?

- Non so che cosa dire. - Quello che ti senti.

Mi sento fortunato ad avere conosciuto Elisa

e stupido per avere rotto con lei.

Non potevo fare altrimenti. Non avevo scelta, però questa è…

E' una magra consolazione.

Adesso c'è un'altra persona nella sua vita.

Ritroverai con lui quel gusto.

Ne sono certo.

Riuscite a scambiarvi un abbraccio?

Chiederò una percentuale sulla parcella.

Te la meriteresti.

Vedrai che adesso le crisi di panico passeranno

e non avrai più bisogno di farmaci.

- Sono morto? - Preferiresti?

No.

Comunque, ti capisco.

Anch'io tempo fa… mi facevo schifo.

Mi facevo anche del male.

Poi ho capito che la vita ha sempre qualcosa da offrire.

[Andrea] Prego.

Valentina.

- Ehi. - Che ci fai qua?

Ti tengo d'occhio, così non fai altre stupidaggini.

E' stata con noi tutta la notte, è un tesoro di ragazza.

- Mi dispiace per l'auto. - No.

A noi dispiace di non averti detto niente.

Ci dicevamo che era per proteggerti, ma ci sentivamo in colpa.

Non avete colpe, mi avete messo al mondo.

Ho rischiato di andarmene e ho capito che voglio restare

dovessi bere amminoacidi per tutta la vita.

Grazie di tutto.

No, è tutto merito suo.

Mi diceva che stavo sbagliando, ma mi ostinavo a non ascoltarla.

Da oggi è un errore che non farò più, promesso.

Quindi te ne vai così? Molli tutto?

Sono fuori. Caruso mi ha convocato in sala riunioni

perché ci tiene a comunicarmi la cosa di persona.

Eccoti, ciao. Sono riuscito a liberarmi per quella cosa là.

- Tutto confermato, sì? - Sì, certo.

[voce non udibile]

Ci vediamo.

Abbiamo dovuto convenire che lei non è in grado di fare il medico

tanto meno il primario.

Facciamola finita.

Non si tratta solo del suo diverbio con il dottor Caruso.

Doveva salvare un paziente, era comprensibile

ma lei era pronto a ricorrere alla violenza.

Cova rabbia per ciò che le è successo.

A doverlo giudicare oggi, il quadro psicologico è…

inidoneo alla professione.

Ha ragione.

Sono arrabbiato… per tutto quello che ho perso.

Mia moglie, mio figlio…

dodici anni di ricordi.

Sarò sempre arrabbiato.

Però, vede…

la professione, come la chiama lei…

è tutta la mia vita.

Per i pazienti sono pronto a tutto.

Beh, non c'è altro da aggiungere.

- Valutate le prove obiettive… - [Edoardo] Aspetti un attimo, Caruso.

Aspetti un attimo.

Io e il dottor Fanti abbiamo un'idea della medicina differente.

Per non è una scienza, ma un'arte.

Ognuno dovrebbe praticarla secondo la propria inclinazione.

- Non è il momento… - Caruso, lei fa il medico o l'avvocato?

- L'avvocato. - Appunto, non può capire.

Forse Fanti è davvero instabile, però sicuramente…

non è inopportuno dargli un'altra possibilità, dottoressa.

Lei che dice?

Un esame ulteriore mi aiuterebbe per un parere attendibile.

[Edoardo] Bene.

Allora è deciso.

- Grazie. - Sì.

Ho detto che sei un bravo dottore, non che saresti un buon primario

o che tu sappia controllare le tue emozioni.

Buona giornata.

Grazie per oggi. Non sarà stato facile mettersi contro Caruso.

Ho fatto ciò che sentivo di fare.

Io devo andare, mi aspettano in sala operatoria.

Vengo da te stasera?

Sì o no?

Che dubbi hai?

Ti dico i primi cento che mi vengono in mente?

Io ne ho solo uno.

Il fatto che lavoro nel tuo reparto.

Mmm.

- Resti a Medicina Interna? - E stasera vengo da te.

Vai.

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