Afrikaans
Akan
Albanian
Amharic
Arabic
Armenian
Azerbaijani
Basque
Belarusian
Bemba
Bengali
Bihari
Bosnian
Breton
Bulgarian
Cambodian
Catalan
Cebuano
Cherokee
Chichewa
Chinese (Simplified)
Chinese (Traditional)
Corsican
Croatian
Czech
Danish
Dutch
Esperanto
Estonian
Ewe
Faroese
Filipino
Finnish
French
Frisian
Ga
Galician
Georgian
German
Greek
Guarani
Gujarati
Haitian Creole
Hausa
Hawaiian
Hebrew
Hindi
Hmong
Hungarian
Icelandic
Igbo
Indonesian
Interlingua
Irish
Italian
Javanese
Kannada
Kazakh
Kinyarwanda
Kirundi
Kongo
Korean
Krio (Sierra Leone)
Kurdish
Kurdish (Soranî)
Kyrgyz
Laothian
Latin
Latvian
Lingala
Lithuanian
Lozi
Luganda
Luo
Luxembourgish
Macedonian
Malagasy
Malay
Malayalam
Maltese
Maori
Marathi
Mauritian Creole
Moldavian
Mongolian
Myanmar (Burmese)
Montenegrin
Nepali
Nigerian Pidgin
Northern Sotho
Norwegian
Norwegian (Nynorsk)
Occitan
Oriya
Oromo
Pashto
Polish
Portuguese (Portugal)
Punjabi
Quechua
Romanian
Romansh
Runyakitara
Russian
Samoan
Scots Gaelic
Serbian
Serbo-Croatian
Sesotho
Setswana
Seychellois Creole
Shona
Sindhi
Sinhalese
Slovak
Slovenian
Somali
Spanish
Spanish (Latin American)
Sundanese
Swahili
Swedish
Tajik
Tamil
Tatar
Telugu
Thai
Tigrinya
Tonga
Tshiluba
Tumbuka
Turkish
Turkmen
Twi
Uighur
Ukrainian
Urdu
Uzbek
Vietnamese
Welsh
Wolof
Xhosa
Yiddish
Yoruba
Zulu
Fermi!
Buttala! Buttala!
Vai, vai!
- Torniamo a prendere lo zaino. - Quanti soldi ci facciamo stavolta?
- Abbastanza da spaccarci? - Non lo so.
Jacopo! Che hai?
Jacopo! Jacopo! Cazzo!
Cazzo!
Aiuto! Ehi! Ehi!
Pronto per il trasferimento, professore?
- [Squilli di telefono] - Sì?
Come sparito?
[Tv] Me lo chiedono in molti. In realtà, è un tema complesso.
Se da una parte aumentano le persone affette da neoplasie
l'aspettativa media di vita è aumentata.
Quindi aumenta la possibilità dell'esposizione
e le cure allungano la vita dei malati di neoplasia.
- Dobbiamo preoccuparci? - No, ma facciamo prevenzione più attiva.
L'igiene ambientale, fino ad arrivare...
Andrea.
- Che cosa ero diventato? - Primario.
Professore di Università, membro di accademie internazionali.
- Ti intervistavano spesso. - Sembro un parruccone.
- Perché non mi hai fermato? - Non ci sono riuscita.
- Torniamo in reparto. - No, devo uscire. - Andrea...
- E' troppo presto. - Dici che è presto?
Allora forse non hai capito.
Tu mi vedi qui, ma io non sono qui! Sono da un'altra parte!
E' mattina...
Fra poco porto i bambini a scuola e faccio colazione con mia moglie.
La guardo.
Sono innamorato pazzo di lei.
Sono spezzato in due.
Quindi adesso devo uscire di qui
e capire come sono diventato quello lì.
- Andrea, calmati. - Non capisco. - Andrea...
- Devo uscire. - Andrea. - Andrea, ti prego.
- Cominciamo la terapia. Te lo dico da medico a medico. - Sfotti?
Sappiamo entrambi che non sarò più un medico.
Ora l'importante è stabilizzarti. Se esci rischi un tracollo psichico.
Lasciati aiutare.
Fallo per Agnese e Carolina. Vuoi che perdano anche te?
Giulia si occuperà di te, domani ti porterà in reparto.
Ci conoscevamo?
Sono la dottoressa Giordano, ero la tua assistente.
- Ti stimavo molto, evidentemente. - Perché?
Perché mi dai del tu.
E' insolito tra primario e assistente.
Nessuna stima particolare, era per semplificare il dialogo.
Okay, allora semplifichiamo.
Lascia la sedia al dottore, è in debito di ossigeno.
Tu fai sparire quel video, o lo butto giù a spallate.
- Anche a te sembra diverso? - Certo.
Il trauma ha allentato i suoi freni inibitori.
Insomma... è sincero.
E imprevedibile, temo.
[Tv] L'anemia o la debolezza muscolare sono mal tollerati.
Possono deprimere la funzione contrattile del cuore.
Se la memoria torna, siamo fregati. Non solo io, anche voi.
- Aveva capito tutto. - Ora calmati.
Quest'ansia ti ha sempre fregato con Fanti.
- Dici di informare la Dirigenza? - No, rischiamo che fermino tutto.
- Devi sistemare le cose da solo. - Come?
Finalmente sei primario. Hai in mano la vita dei pazienti.
Troverai un modo.
Ci sentiamo più tardi. Ciao.
Buongiorno, professore.
Eccoli. Ragazzi! Ragazzi!
Loro sono i nostri specializzandi.
Gabriel, Elisa, Alba e Riccardo.
Bentornato, professore.
Vi stavo sulle palle, vero?
Ho una buona notizia per tutti: resterò qui per poco.
Addirittura caposala?
Non sono andata a letto con il primario, se lo pensi.
Il primario avrebbe apprezzato. Ma non ne avevi bisogno.
Mi fai un favore? Procurami libri, giornali, DVD.
Devo capire che cosa ho scordato di questi anni.
- I DVD non si usano più tanto. - No. - Per il resto, provvedo.
Okay.
- Ciao, Andrea. - Marco.
Adesso sei tu il primario.
Preferivo diventarlo per altri motivi.
Sono felice per te.
In quale cella mi rinchiudete?
Vieni.
Ciao, pa'.
Carolina.
Vi lascio soli.
Sono passata da casa tua e ti ho preso dei cambi.
Sei passata da casa mia?
Sì, ora a casa vive mamma...
e tu vivi da solo.
Tu dove vivi? Giusto per sapere.
Io vivo in un bilocale con una compagna di Università.
- Ti ho portato il libro... - Fai l'Università? Che facoltà?
Medicina. Che fantasia, eh?
- Sono orgoglioso di te. - Hai fatto di tutto per farmi cambiare idea!
- Davvero? - Sì.
Guarda, io...
Io non conosco tuo padre... ma, credimi, è un cretino.
Quando mi chiederà del resto, che devo rispondere?
Dagli conferme per quanto possibile. Poi gli parlerò io o tua madre.
- Se lo scopre da solo, è peggio. - Un passo alla volta.
- In fondo non abbiamo scelta. - Esatto.
Ceni da me una sera di queste? Non abbiamo più parlato.
Ora sono sotto esame. Ma appena ho una sera libera ti chiamo.
- Ciao. - Ciao.
Riguardo Andrea... decidi tu se dirgli proprio tutta la verità.
Per lui sarebbe meglio non saperla mai.
Buongiorno.
Le ho portato un compagno di stanza.
Tranquillo, zio, non russo.
Aggiornami.
Il paziente 22 sembra aver avuto un'ischemia cerebrale transitoria.
Nessun problema cardiaco in famiglia.
Febbre a 37,9. Questi sono i valori del sangue.
Come ti senti?
Un po' di mal di testa.
Fai uso di alcol?
Qualche birra ogni tanto.
- Droghe? - No.
- Il tuo amico dice la verità? - Sì.
-Non mi crede? -Sei stato soccorso alle 2 di notte lontano dai locali.
Prima di perdere conoscenza farfugliavi frasi sconnesse.
Che hai fatto prima della crisi?
Non mi ricordo.
Niente, solo due passi.
Devo... Devo aver preso freddo.
Secondo me, è un'influenza.
Se non risolviamo la causa, la prossima volta avrai un ictus.
Resterai paralizzato o morirai. Non c'è il "secondo me".
Io sono il medico, tu il paziente. Io decido, tu fai ciò che dico io.
Andiamo.
Stronza come tutti i medici.
Oggi non è il tuo giorno fortunato.
Sono un medico.
O meglio, ero un medico.
Sei quello della Tv? Quello a cui hanno sparato e ha perso la memoria.
Non tutta, 12 anni.
- Che figata, zio! - Non sono tuo zio.
- Che fai? - Sembri uscito da "Black Mirror". Facciamo un selfie.
Faccio una storia che spacca.
- Come parli? - Ecco qui.
Il dottor Sandri ti ha caricato giornali, riviste
e alcuni film per aggiornarti.
Che cos'è?
Mi ci vorrà un po', ma lo spiego io a mister amnesia.
Sempre che ti resti tempo, mister ischemia.
Avete fatto amicizia.
Imita il verso della scimmia
Voi due. Vi piacciono le emergenze?
- Qualsiasi cosa piuttosto che stare al computer. - Venite.
Voci sovrapposte
C'è stato un lotto di dolci contaminati da salmonella.
Il Pronto Soccorso scoppia per altre emergenze.
Io ed Elisa seguiamo il reparto, voi visitate questi.
Non portate la salmonella in reparto o Sardoni vi manda via a calci.
Tutto chiaro?
- Sì, sì. - Naturalmente vedremo chi dei due se la caverà meglio.
E riferiremo.
Bene. Iniziamo?
State calmi! Non spingete!
Campanella
Mattia!
Mattia!
Mattia! Mattia!
Ehi. Calmo.
- Che succede? - Ti sei assopito mentre preparavamo la terapia.
E' normale invertire sonno e veglia dopo una lesione cerebrale.
Che terapia è?
Stimolazione transcranica a corrente continua.
- Mezz'ora al giorno. - Mi fai l'elettroshock?
- Roba da casi psichiatrici gravi. - Calmati. Sarà a bassa corrente.
Due milliampere. Per riattivare i neuroni bloccati dal trauma.
Mi ricordi dove ti sei laureato?
E' una terapia sperimentale, è il massimo che la scienza offre.
Che mi consigli? Lascio fare al dottor Frankenstein?
Io farei di tutto per recuperare i miei ricordi.
Dài.
Abbassa la testa.
- Vado? - Scarica.
L'anestesia ha fatto effetto. Iniziamo?
Sì. Speriamo che la biopsia confermi l'infiammazione vascolare.
Certo, spiegherebbe tutti i sintomi.
- Com'è andata la prima seduta con il paziente 21? - Bene.
A parte...
- A parte? - A parte lui. La sua personalità, sembra cambiato.
Perché sanguina così?
- Non coagula. - Tampona.
- Lo sto facendo. - E' in emorragia. Mi serve tempo per ricucire.
- Aspira. - Sì. - Ago.
Aspiro.
Tampona.
Tampona.
Come ti senti?
Come un albero di Natale appena spento.
Posso chiederti una cosa sul paziente 22?
- Jacopo? - Sì.
Siamo in difficoltà.
Pensavamo a un'arterite, ma stava per morire dissanguato
perché le piastrine erano diminuite.
Vuoi un parere medico?
Mi hai fatto un trattamento per dementi e schizofrenici.
- Sei il miglior medico diagnosta che conosco. - Non lo sono più.
Il paziente potrebbe morire.
Mi dispiace, ma ormai io sono solo un paziente, il numero 21.
E' più al sicuro qui con te.
Se vuoi, il prossimo lo faccio io e poi carico tutto.
No, ci sgamano e mi fanno il culo.
Devo andarmene da qua.
Stammi bene, "bro".
Jacopo sbuffa
Vuoi qualcosa di più saporito?
- Salve. - Buonasera. - Buonasera.
Ciao, Ines.
- Dottor Fanti! - Come sta Simone? - Si è sposato ed è diventato papà.
- Bene. - Invece lei? Ho saputo dello sparo.
Ho cancellato molti ricordi.
Tranne uno. Quello della tua carbonara.
Si accomodi nel privé.
Ti inquadri...
scatti e la posti su un social.
Che cos'è un social?
Un posto sul web dove fai un po' di tutto.
Scrivi, metti foto, video... cazzeggi.
Io ero rimasto al T9.
- Che cazzo è? - Lascia perdere.
- Buona la pasta? - Ottima.
- Grazie, Doc. - Doc?
Preferisci zio? Ti chiamo zio.
- No, va bene Doc. - Ma...
Che fai se non ti torna la memoria?
Mi sparo un altro colpo e completo il lavoro del primo.
E tu? Che fai se non esci in tempo da qui?
Ho sentito te e il tuo amico. Che dovete caricare?
Il colpo in testa ti ha confuso.
Pensa alla tua testa. Che stavi facendo quando hai perso i sensi?
- Non mi ricordo. - Ho visto te e il tuo compare.
Quando ve l'hanno chiesto avete fatto una faccia strana.
Io sono troppo giovane... per questa cosa.
Sei troppo giovane?
Non potevo fare altro.
Mi dispiace, papà.
- Jacopo... - Era l'unica soluzione. - Jacopo... non sono tuo padre.
- Dici di no, ma sei il mio papà. - Ascoltami. - Sei tu. - Calmo.
- Tu sei il mio papà. - Guardami, non sono tuo padre.
- L'ho fatto per Monica. - Okay, calmati. Calmo.
- Calmo. - Papà, io non potevo! - Ines!
- Ines! - Papà!
Chiama un infermiere con un sedativo. Presto, dài!
Pianto Siediti.
Ehi, ehi.
Monica...
- Monica... - Va tutto bene.
- Buongiorno, signora. - Buongiorno.
C'è stato uno scarso afflusso di sangue al cervello.
Perché? Che ha mio figlio?
Ancora non lo sappiamo.
Ti faccio vedere delle immagini
e tu premi il pulsante dell'emozione che ti suscitano.
Bene. La prossima.
- [Sospiro] - Non pensare. Risposta sincera.
- La prossima. - Quante sono le piastrine di Jacopo?
Non pensare. Risposta sincera.
- Sono 45.000. - Quindi abbiamo ischemia, emicrania, febbre
piastrinopenia e crisi psicotiche.
- Abbiamo già escluso tutto. - Ci sono le infezioni.
- Epatiti, Chagas, mononucleosi. - Ci vorranno mesi per capirlo.
Il paziente può avere un'ischemia fatale in ogni momento.
- Che pensi di fare? - Un carico di cortisone.
E' come sganciare una bomba su una scuola
perché sospetti che ci sia un terrorista.
- Tu l'avresti fatto. - Davvero?
- Te l'ho visto fare spesso. - Anni fa avrei preso tempo.
Antibiotici ad ampio spettro.
L'infezione va rallentata. Intanto puoi conoscere meglio Jacopo.
- Devo guarirlo, non farci amicizia. - Più o meno è lo stesso.
Se l'ascolti, ti suggerirà lui che cosa lo sta uccidendo.
Prendi qualche giorno.
Se non scopri niente, vai con la bomba di cortisone.
Dottoressa Giordano, c'è un problema in sala d'attesa.
Arrivo. Va bene, abbiamo finito.
Voci sovrapposte Uno alla volta, per favore.
La dottoressa Patrizi ha chiesto il ricovero per tutti.
Così non riesco.
Silenzio! Fate passare, per favore. Allarghiamoci, signori.
Chi è la signora Anita?
Non ha nessun sintomo della salmonella. Può andare.
- Ma io... - Un check-up al mese basta. Vada.
Leonardo?
- Che interrogazione avevi oggi? - Grammatica.
La prossima volta trova un'altra scusa. Può portarlo via.
No, mi fa male!
Poi... Alfredo.
Signor Alfredo... questo non è un ricovero per senzatetto.
- Può andare. - Non mi caccia lei, me ne vado io.
Lei è più simpatica.
Andiamo avanti.
Ottimo lavoro oggi, Riccardo.
Grazie. Sì.
Devo parlarti.
Preferivi Chirurgia a Medicina Interna, vero?
- Sì, ma... - Sai che cos'è il reparto di Medicina Interna?
E' il cervello dell'ospedale. Qui si decidono le cure.
Nessun esame ti dirà come curare un paziente. La decisione è tua.
La prendi troppo in fretta? Il paziente muore.
La prendi troppo lentamente o la sbagli? Il paziente muore.
Voce non udibile
Ci vuole coraggio per prendere decisioni come questa. Tu ce l'hai?
- Lo spero. - Anch'io, o dovremo sostituirti.
Patrizi.
Ho saputo che hai avuto una giornata pesante.
No, normale. Tutto bene.
Con quello che è successo a Fanti, meglio se cambi ospedale.
- Faccio qualche telefonata. - No, mamma.
Dottoressa Martelli.
Per favore.
- Scusa. - Lo fai per punirmi, vero?
Mamma!
Mattia!
Colpi di tosse
Cerchi questo?
E' un giocattolino potente.
- Grazie. - Un po' troppo per finire in mano a un cretino come te.
- Non so di che parli. - Come chiami uno che si fa questi selfie?
Non so... Autostrade, rotaie...
Palazzi.
- Io dico cretino. Tu? - Non sai che dici.
- Di che ti fai per superare la paura? - Non sono un drogato.
- Quella roba ti sta uccidendo. E' anfetamina? - Non mi faccio!
- Perché lo fai? - Ho bisogno di soldi.
Ogni tre giorni metto sui social una foto come quelle.
Con la maschera sono diventato un personaggio, un supereroe.
Gli inserzionisti mi pagano bene.
Stavo scappando dalle guardie, mi avevano beccato ad arrampicarmi.
Okay...
A che ti servono i soldi?
Doc, ma un bel pacco di cazzi tuoi?
Devo aiutare una persona.
Monica?
- Chi te l'ha detto? - L'hai nominata durante la crisi.
Ho visto che non vi scrivete più da quasi sei mesi.
Che le è successo?
E' incinta, sta per partorire.
Il figlio è tuo?
Sì. Non posso occuparmi di lui, quindi sto raccogliendo dei soldi.
- Perché non puoi? - Ho 17 anni. Non so fare il papà, il mio è morto.
Nessuno lo sa prima di diventarlo.
Lascia stare, non fa per me.
Invece fa per te romperti il collo per un selfie.
Dovevo metterne uno oggi, ma sono qui.
Perderò follower e inserzionisti.
Voci sovrapposte Renato.
Dottoressa, finalmente! Questi sono suoi.
In bocca al lupo. Ci pensa la dottoressa.
Voci sovrapposte Allora, silenzio!
- Per favore. - Signori! Nausea, diarrea e vomito?
- [insieme] Sì. - Buongiorno. Permesso.
Eccoci. Fatemi passare.
Un bicchiere di questa soluzione placherà i vostri sintomi
mentre noi procederemo ai controlli. - Grazie.
Ce n'è per tutti. Con calma.
- Grazie. - Grazie. - Ci mancherebbe.
Che gli hai dato?
- Acqua. - Acqua? - Shh!
Sì, naturale, del boccione fuori.
Prima della cura, hanno bisogno di attenzione.
Ora possiamo continuare il nostro lavoro con calma.
Dunque, signor Colombo...
Non è prematuro?
Sai com'è la burocrazia, meglio essere pronti.
Andrea potrebbe ritrovare la memoria.
Me lo auguro, ma non cambierebbe le cose.
Dopo ciò che è successo, non può fare il medico.
Per allontanarlo va certificata la non idoneità.
E' una cosa complessa... e umiliante.
Infatti. Per questo ti ho portato queste dimissioni volontarie.
Basta che le firmi e avrà un'ottima pensione di invalidità.
Leggo e ti faccio sapere.
Dài, tesoro, su. Chiama i bambini per la merenda.
[sottovoce] Bambini, è pronta la merenda.
Faranno merenda dai vicini.
Sì... E se tornano?
Ed entrano?
Permesso?
Andrea, che fai qui?
Non sono simpatico alla tua segretaria.
Continuo a chiedere un appuntamento, ma non mi fila. Ho fatto da solo.
Perdonala, sono giorni un po' confusi.
Non dirlo a me.
Prego.
Ascolta, Agnese...
Io ho molte domande su questi 12 anni.
- Hai parlato con Enrico? - Quello mi prende per un computer impallato.
- Mi accende e spegne. - Sa quel che fa, lascialo lavorare.
Ho letto molti articoli su quel... come si chiama?
- Tablet. - Sì.
Ho letto del tizio che mi ha sparato.
Ma non so niente di me.
Non so nulla di noi.
- Per favore, ceniamo insieme. - Non fare così.
- Come? - Io sono la direttrice sanitaria e tu un paziente.
- Io sono tuo marito. - Non più.
Scusami, ho un appuntamento.
Dimmi come sono andate le cose esattamente.
Magari, non lo so...
posso aggiustare le cose.
Il tempo non torna indietro. Certe cose non si aggiustano.
Ho chiuso la porta a chiave.
Non puoi scappare.
Sospira
- E con questo... abbiamo finito. - Grazie.
Senza di te non ce l'avrei fatta.
Come sai gestire già così bene i pazienti?
Perché...
Sono come i bambini.
Io ho fatto per anni il capo scout.
- Davvero? - Sì, parola di lupetto.
- La archivio insieme alle altre? - No, qualcosa non mi torna.
Abbiamo dimesso la signora Amalia con l'antiemetico, ma aveva prurito.
C'è anche un aumento della fosfatasi alcalina.
Che cosa sospetti?
Magari un problema biliare. Non so, una colangite?
E' rara. Parliamo dello 0,02%.
Se non la curi in tempo, perdi il fegato.
Dovremmo farle dei nuovi esami. Potresti non trovare niente.
Sei sicura di voler rischiare con la Giordano?
I valori di Jacopo sono invariati. Nulla è emerso dalla storia clinica.
Procedo con la bomba di cortisone. Una nuova ischemia può ucciderlo.
Non ho scelta. Notifica di SMS
Hai un cellulare?
- E' di Jacopo. - Perché ce l'hai tu?
Vuoi un nuovo selfie?
Ho un'idea per farne uno... folle.
- Non era da cretini? - Non sei l'unico cretino in camera.
Eccoci qua.
Ecco, dài. Alzati, dài! Forza!
Che ci facciamo qui?
Oltre la porta, Monica sta per partorire.
- Come lo sai? - Te l'ha scritto Livio poco fa.
Hai due possibilità.
O te ne vai e manchi all'appuntamento con i follower
oppure entri e ti fai il selfie più estremo della tua vita.
Dài, vieni.
Professore, che ci fa qui?
- Accompagno un amico. - Tu sei?
Io...
Sono il padre.
Aspetta un attimo.
Paura, eh?
Guarda che faccia!
Vai, sei pronto.
- Sì? - Lui è il padre.
Prego, venga.
Urla
Pianto di neonato
Brava!
La foto.
Chi ha chiesto gli esami per una colangite?
- Io. - Perché l'hai fatto?
Perché...
oltre ai sintomi di intossicazione
la signora Amalia presentava prurito e fosfatasi alcalina.
Non c'era nessuna intossicazione. Il dolce era sano.
- Sano? Sono venuti a centinaia. - Psicosi per un allarme infondato.
E voi ci siete cascati. Ma la colangite era vera.
Ho messo la signora Amalia sotto cortisone.
Le hai salvato il fegato.
Mai fidarsi dei pazienti.
Andrea e il suo compagno di stanza sono spariti.
Doc, non ho mai ricevuto tanti like per una foto.
E' ovvio.
Nelle altre eri sospeso sul vuoto, qui ci sei entrato dentro del tutto.
Più o meno è quello che fa ogni padre.
Ci faremo aiutare, ma lo cresceremo noi.
Sempre che...
che io non muoia prima.
Capiranno il tuo problema e lo risolveranno.
Dov'eri finito?
Qui, ma non mi vedevi.
Dov'eravate?
A farci un selfie estremo.
Oggi sono diventato papà. Senza Doc me lo sarei perso.
Jacopo!
Mario, chiama qualcuno e porta una barella.
Ha avuto un'ischemia cerebrale.
E' in coma farmacologico, ma i reni stanno cedendo.
Ho sbagliato.
Dovevi dargli subito il cortisone.
Non si può dire. Forse le cose sarebbero precipitate comunque.
Pianto
Abbiamo fatto tutto il possibile, ma questo è il risultato.
La stimolazione ha riattivato aree non attive nella prima PET.
- Ma... - Niente ricordi.
Non torneranno più?
- Con il cervello nulla è definitivo. - E' vero, ma è molto difficile.
Questi ti serviranno.
- Psicofarmaci? - Sì, ne avrai bisogno.
- Ti scrivo il dosaggio. - Perché me lo scrivi?
Non serve che resti qui, non possiamo fare altro per te.
Ti dimettiamo.
Era quello che volevi, no?
Basta una firma e avrai una pensione d'invalidità di 4000 euro al mese.
Posso farti avere un anticipo sul TFR.
Non so... 100.000 euro?
Potrai stare tranquillo e riposare.
- Riposare... - Praticamente una vita in vacanza.
Mi dispiace, Andrea, ma non vediamo...
nessun'altra possibilità.
Andiamo?
Quella è camera tua.
Quella è la cucina.
- L'ho comprato io? - Non ti dico quanto l'hai pagato.
Ehm... ti ho fatto un po' di spesa
perché il frigo e le dispense erano completamente vuote.
Se vuoi, resto qui.
Ti faccio la cena e dormo sul divano.
Sei gentile, ma preferisco stare solo.
Okay.
Ciao.
Voci dalla Tv
- Ciao, campione. - Ciao, papà.
- Ciao, amore mio. - Ciao.
- La mamma? - In cucina.
- Ciao. - Ciao, amore.
Devi fare un discorso a Nicola. Oggi ha preso un'altra nota.
Rebecca sabato vuole dormire da Valeria.
Che hai?
E' stato dimesso e domani darà le dimissioni dall'ospedale.
Sei stato bravo.
Era un amico, non volevo finisse così.
Andrea non era più lo stesso da anni.
Lasciare l'ospedale gli farà bene.
Ragazzi, preparatevi per uscire.
Tv: Già dal 2000 si è segnalato uno spopolamento degli alveari.
Il numero delle api cala vertiginosamente.
I dati sono impressionanti, non tanto per il miele
ma per i danni dovuti alla mancata impollinazione.
Policlinico Ambrosiano, presto!
Giulia... Giulia.
E' porpora trombotica.
- Il morbo di Moschowitz? - Sì.
Spiega tutto: ischemia, febbre
piastrinopenia, convulsioni, complicazioni renali
lesioni purpuriche con necrosi.
- Serve plasma fresco. - Sì.
Plasma fresco.
Voce non udibile
Si è svegliato.
Buongiorno.
- Che mi è successo? - Stai guarendo.
Ti stava uccidendo la porpora trombotica.
Una rara malattia del sangue che ha gravi conseguenze.
E' stato il dottor Fanti a capirlo. Sei vivo grazie a lui.
Tutto merito dei selfie.
- Grazie, Doc. - Hai avuto solo fortuna.
Non mollare, fai il medico.
Ho la memoria bacata, non so più come si fa.
Nessuno lo sa finché non ci prova.
Quando me l'hai chiesto, io ho fatto il salto nel vuoto.
Ora tocca a te, Doc.
Non firmo. Ho ancora un contratto valido con l'ospedale.
Andrea, nelle tue condizioni...
potremmo accettarti solo come...
medico con limitazioni.
Non potresti toccare i pazienti
né parlare con loro o i parenti.
Non potresti prescrivere cure, né somministrarle.
Saresti...
meno di un portantino.
Mi va bene.
Il tempo può tornare indietro.
Le cose rotte si possono aggiustare.
E' fatta. Torno in reparto.
Davvero?
E' fantastico!
Siamo consapevoli del rischio, ma è un suo diritto.
Studierò tutto quello che ho dimenticato.
Libri, articoli, atti di congressi.
Avrò sicuramente bisogno di aiuto.
- Posso contare su di te? - Certo.
- Sarò di nuovo un medico. - Lo sarai.
E tornerò con mia moglie.
Sottotitoli RAI Pubblica Utilità
Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.