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- Lo voglio. - Lo voglio.
Vi dichiaro marito e moglie.
Lampe era un sicario assunto da Couwenberg.
Il tuo avvocato non è riuscito a provarlo.
Cosa ricordi del 23 aprile 2009?
Couwenberg ha un nuovo avvocato, Pepijn van ErkeI.
Che succede? A che gioco malato stai giocando? Ancora?
- Cosa pensi di trovare? - Non lo sappiamo ancora.
Alex è un hacker straordinario.
È molto intelligente, il che a volte può causare dei problemi.
Le azioni di Panama adesso sono passate a...
Bjorn Couwenberg.
E a una puttana, se non stiamo attenti.
Vuoi sposarmi?
Dobbiamo sbrigarci. La società vale dagli 80 ai 100 milioni di euro.
E si chiama Couwenberg, proprio come te.
- Quando esci? - Martedì prossimo.
Lo farò, ma alle mie condizioni.
Saremo nell'ufficio del notaio. Organizza tutto e fate irruzione.
Padre, figlio e figlia. Quant'è che gli stiamo addosso?
Smetti di seguire il tuo ridicolo piano.
Non andare!
Possiamo parlare in camera tua.
Sottotitoli di Northway Fansub www.facebook.com/northwayfansub
Traduzione di Iza
Tradimento
- Cosa? Mi stai prendendo in giro? - Non dovevo dirtelo.
MENTIRE E INGANNARE
Certo che me lo puoi dire.
Willem se ne è andato. Non so dove.
- E perché? - Hanno litigato.
- Su cosa? - Non sono sicuro.
Si sono appena sposati. Tu cosa pensi?
Non capisco. Soprattutto perché la mamma dice sempre che...
Cosa dice?
Continua. Dimmelo.
Menno. Sono tuo padre. Puoi dirmelo.
- Che dice? Maledizione! - Che ama tanto Willem.
Va bene...
Scusa, scusami. Non avrei dovuto gridare.
Signor Couwenberg?
- Sì? - Va tutto secondo i piani?
- Sì. - Bene.
Sono io. Procediamo come abbiamo detto. Dai pure il via libera.
Sì. Tra un paio d'ore.
Sono...
venuto a prendere un po' di cose.
Va bene.
Sono all'Hotel Kempenaar, per ora.
Finché posso permettermelo.
- Credo che mio padre tornerà a casa presto. - Sì, è che questa roba è come una droga.
- Quello è troppo forte. - Solo questa partita e poi spengo il pc, ok?
Va bene.
- Che succede? - Ho mal di stomaco.
Papà!
Bene.Tuo padre esce e tu che fai? Te ne stai in casa
e mandi il signor van Erkel.
L'altro giorno noi...
Se quella ragazza è qui, può andarsene subito.
No. Non è qui. Ma se queste sono le tue intenzioni, beh...
Caffè. Un caffè decente.
Ne ho fatto a meno per troppo tempo.
- 22 aprile. Come si chiamava? - Gerbrandy. Era il cliente.
- Un pezzo grosso. Dov'è Alex? - È con Bjorn. Torna subito.
- Com'è andata? - Couwenberg comprò qualche edificio.
- A Lelystad? - No.
Ovviamente la riunione si è tenuta nell'ufficio di Couwenberg?
No...
non ricordo.
Secondo sua moglie, c'era anche Macrander.
A che ora è successo?
Possiamo sapere qualcosa di questo Gerbrandy? Che tipo è?
Adesso che lo dici...
Couwenberg gli riservava sempre un trattamento speciale.
Gli toglieva di mezzo tutti gli ostacoli.
- Con cene o denaro contante? - Serate nei bordelli.
Com'è andata ?
- Dovevo aspettarmelo da lui che... - Cosa?
Si è arrabbiato perché non sono andato a prenderlo, e poi ce l'aveva con te.
- Cos'ha detto? - Delle cose.
Neanche ti conosce e già non ti può vedere.
- Posso dormire qui? - Amore, non puoi.
- Non ho spazio. - Ma allora?
Cosa?
Come facciamo ad avere un posto per noi? Lui non ci aiuterà.
È arrabbiato.
Bjorn andava spesso lì. Noi andavamo solo con alcuni clienti.
Ma...?
Gerbrandy...
- Merda. - Cosa?
- È chiaro. Sto mischiando le cose. - Quali cose?
Macrander non era venuto in ufficio.
Dove andarono?
- Da qualche parte per calmarlo. - Poi tornarono?
Picchiò Couwenberg?
Quel segno sull'occhio...
Devo provare una cosa. Ti chiamo più tardi.
Affamata?
- Non ti sei fatta più sentire. - Non mi scrivere più.
- E se il mio fidanzato leggesse? - Non mi firmo mai.
No, ma...
Ascolta. Pensavo...
pensavo che fossi... non so come dire.
Carino. Era quella la parola che hai usato.
- Era quello che pensavo. - E adesso non più?
- Ti ho detto che ho un ragazzo. - Non all'inizio.
Avrei dovuto dirlo. Ma ti ho visto e ho pensato: che cazzo, perché no?
Non è stata una brutta esperienza. Ma voglio stare con il mio ragazzo.
Mi dispiace.
- Sono contenta. - Bene.
- Sembravi un po' pallida. - È stata una piccola discussione.
- Piccola? - E qualcos'altro.
- Siete sposati da così poco... - Ma comunque ora è tutto a posto.
- Sì? - Sì.
Un'altra volta.
- L'ultima volta. - Perché?
- Per dirci addio. - Perché non qui e adesso?
Che c'è?
Abbiamo passato una bellissima notte, e poi non ho saputo niente di te.
Non rispondi. Devo implorarti di vederci e mi dici che deve finire tra noi?
- Ho dei sentimenti anche io. - E io sono fidanzata.
Questo non era un problema, l'altro giorno.
Marit...
Vieni stasera. Ti chiedo troppo?
Salutiamoci come si deve, e non ti disturberò più.
Ci sono dei problemi?
Questa strada. Il rumore. Tutta questa gente.
Che succede?
Si dimenticano i rumori e gli odori, quando sei stato rinchiuso per anni.
Congratulazioni. Sei uscito in questi giorni?
Stamattina.
- Mi piace mettermi subito in movimento. - La signora Couwenberg ha avuto la bozza?
- Si, la sta visionando adesso. - Speriamo che si sbrighi.
Abbiamo già una data del trasferimento?
Adesso me lo dici. Non ti capisco davvero.
Bene, allora siamo in due.
Non volevi vedere più il nonno. Mai più.
Poi Bjorn si è incasinato con quella ragazza.
Ma perché chiedergli il prestito? Ci siamo già passati.
È un anticipo sull'eredità. Ho bisogno di soldi adesso.
Il mio avvocato lo analizzerà parola per parola.
- Ciao. - Ciao.
Che succede? Come mai qui?
Mi chiedevo come andassero le cose con il ristorante.
Credo di farcela.
Sul serio? La banca ti concederà il prestito?
Sì.
- Mi dispiace. Mi sarebbe piaciuto aiutarti. - Certo. Ma ho risolto già.
Marco mi ha parlato dell'altro problema. Bjorn e una prostituta.
- Infatti. - Lavora nel club che frequenta?
Sì.
- Da quanto tempo lavora lì? - Non ne ho l'idea.
È da poco che stanno insieme. Ma la conosce da tanto.
Io e papà abbiamo tentato di tutto. Senza successo.
E se ci provassi io?
Ciao. Come sta il pancino?
- Sta bene. - Ti porto una tazza di tè?
O magari ti faccio i grattini sulla schiena e ti compro le riviste femminili.
- Una tazza di tè. Per favore. - Vuoi il tè? Molto bene.
- Devo uscire, dopo. - Ma se stai male.
Ha chiamato Kim. Problemi di coppia.
- Devo vederla. - Sei sempre troppo buona.
- Hai già fatto? - Certo. Lui ha fretta.
- Hai sentito quello che ha detto. - Ti faccio sapere domani.
Domani? Giusto per capirci, hai preso una decisione, sì?
Sì. Sto solo vagliando tutti i dettagli.
E intanto che lo fai, per favore, spero nella tua discrezione.
Ovviamente. Ti chiamo domani.
- Devi andartene. Ci penso io. - Perché?
Perché? Perché devo portarti da tua madre.
Te l'ho detto, posso andare da solo.
- Allora? - Lo sapremo domani. Andrà tutto bene.
- Ok. Com'è andata oggi? - Aspetta, Ben. Un secondo.
Puoi andare in bici se prometti di stare molto, molto attento.
Hai preso tutto?
- Ho ricevuto le fotografie. - Sì, credo di aver notato un'attività.
È possibile.
- Funzionerà, Pep? - Sì.
Te lo chiedo di nuovo: pensi funzionerà?
- Funzionerà. - Ho un'ultima domanda.
Stiamo trattando con un informatore, qui. Funzionerà davvero?
Ti ho detto che funzionerà.
Certificato delle azioni Elsbjo Limited
- Vuoi bere qualcosa? - No, grazie.
- Wendy, vero? - Sì. Ciao.
- Beviamo qualcosa? - Possiamo andare direttamente in stanza?
Certo.
Ehi.
Mi ricordo di te. Bjorn e io siamo stati al tuo matrimonio.
Esatto.
E ti sei già annoiato? Capita spesso.
Posso ordinare un po' di champagne.
- O vuoi togliermi qualcosa? - Non è necessario.
Bjorn ti ha detto come ci siamo conosciuti?
Si. Lasciami pensare... eri l'avvocato di suo padre.
Sì. E sono l'ex marito di sua sorella, Elsie Couwenberg.
Mi chiedevo... hai visto qualche volta il padre di Bjorn?
Di persona, voglio dire.
- No, solo nelle foto. Che c'entra lui? - Da quanto sei qui?
- Troppo. - Più di sei anni?
- In questo caso vi sareste incontrati. - Incontro uomini continuamente.
Mi riferisco a un'occasione specifica sei anni fa. C'è stata una rissa.
Una discussione. Credo che sei stata la testimone.
- Pensaci bene. Il padre di Bjorn. - Ma figurati... sei anni fa.
- Esiste un registro degli ospiti? - Ciò non ci renderebbe molto popolari.
Certo.
Ci riprovo. Sono abbastanza sicuro che ci fu una rissa.
Questo dovresti ricordartelo, no? Mica succede spesso?
- Ogni tanto. - Tra uomini anziani con abiti firmati?
- Si? - Ho trovato qualcos'altro sul computer.
- Cos'è? - Un'altra e-mail.
C'è stato un contatto e Steenhouwer ha dovuto occuparsi di lui.
- Via e-mail? - Sì.
Erano intercettati e pensavano che le e-mail fossero più sicure.
- All'epoca era così. - Bene. Ci sentiamo dopo.
Vuoi saperlo perché fai parte della famiglia?
Non ne faccio parte. Sto indagando e devi sapere che ho un grande problema con loro.
Sono qui per avvertirti. So perfettamente di cosa è capace il padre di Bjorn.
- Senti... - Il Couwenberg che conosco
ha già provato a fare qualcosa. Vero?
Ti hanno minacciata?
Per favore, pensaci. Couwenberg era qui e c'è stata una rissa.
Se ricorderai qualcosa, potrò aiutarti. Aiuto concreto.
E come?
Chiamami a questo numero.
Pronto?
Arrivo.
Pronto, che succede?
Cosa?
- Allora? - Lei lavorava lì.
- Ma? - Troppo tempo fa. Non ricorda.
Non so, forse sto immaginando cose che non sono mai successe.
Steenhouwer: Couwenberg ha cercato di uccidermi
Steenhouwer: Couwenberg non si ferma davanti a niente
Trovato il corpo dell'impiegato del magnate della proprietà
Ho parlato con la polizia. Ci sono testimoni.
La macchina è arrivata da sinistra.
- Iris. Io... - Lui non ha fatto niente di male.
Uno stronzo non è stato attento e l'ha messo sotto.
Se n'è andato.
- Voleva andare a casa da solo. Se avessi... - Non parlare.
Per quanto riguarda l'altro giorno, qui, in albergo...
ne ho passate tante.
Non ti preoccupare.
Pronto?
Sono qui.
Così hai deciso di tornare a casa?
Sì.
Mi sarebbe piaciuto venire a prenderti, papà. Ma eri cosi...
Lo so, Bjorn.
Hai pensato, il mio vecchio è in carcere. Giocherò ai videogiochi finché posso.
- Sì. - Dove sei stato?
Sono stato con Wendy.
È fantastica, papà. E mi ama.
Cosa vuoi dire con quello?
Bjorn. So esattamente come funziona. Anch'io andavo nei club.
Le ragazze sono fantastiche, e deliziose e compiacenti.
Ma non ti puoi sposare con loro. Non si chiamerà neanche Wendy.
- Lo so. Wendy è il nome che usa al lavoro. - È il nome di una prostituta, Bjorn.
Le prostitute non si chiamano Jane o Marianne. Si chiamano Cheryl, Priscilla o Wendy.
È una prostituta. E cosa vogliono le prostitute? I quattrini.
- È quello che credi tu. - Bjorn, te l'ho detto io, te l'ha detto Elsie.
Prenderai una batosta. Lei vuole i tuoi soldi. O meglio, i miei.
- Me ne vado a letto. - Perché non ascolti?
Mi cercherò una casa e me ne andrò con Wendy.
- Bjorn, è per il tuo bene. - Smettila!
Ti hanno mai detto quanto sei bella?
No, mai.
Cosa stai facendo?
Che c'è?
- Io... - Cosa?
Mi piaci molto, ma...
Lasciate un messaggio e vi richiamo appena possibile. Ciao.
Ciao amore, sono Reiny. Non trovo il libro di diritto.
Qualcuno ha preso il mio e volevo chiederti se me lo prestavi, ma non riesco a trovarlo.
Chiamami. Devo assolutamente controllare una cosa. Ciao.
- Chi era? - Non importa.
Senti... questo non è un addio. Non sarei dovuta venire.
È stata una pessima idea. Me ne vado. Mi dispiace.
Mi dispiace? Chi ti credi di essere?
- Mi dispiace. Non ho mai voluto... - Sei una troia.
Ciao, Kimmie, sono Reinier. Posso parlare con Marit? Non mi risponde.
Cosa dici?
Mi ha detto così. Sì, sono sicuro.
Hai fatto bene a chiamarmi. Lei è Anna.
- Chi sei? - Anna è la mia socia.
Sa tutto.
Ci sediamo?
- Hai detto che odi quella famiglia. - Sì, a parte una persona.
- Bjorn. - Ne abbiamo passate tante, insieme.
È un bravo ragazzo.
Perché ti importa così tanto cosa successa tempo fa?
Non ti preoccupare. Se mi aiuti, ti aiuterò anch'io.
Come faccio a ricordarmi cos'è successo sei anni fa?
- Allora? - Non mi ricordo.
Se dici che ho assistito alla scena, sarà così.
Allora perché sei qui?
C'è qualcos'altro.
Ehi, testa di cazzo! Se avessi le palle, torneresti qui.
Sì?
Sei ancora in ufficio? Cosa, adesso?
Arrivo.
Ha battuto violentemente. Speriamo che non si tratti di un danno cerebrale permanente.
Non ci resta che aspettare e vedere. Può succedere qualsiasi cosa.
- Hanno già trovato il conducente? - Non che io sappia.
Travolgere un ragazzino senza fermarsi. È un criminale.
Vado a prendere alcune cose. Passerò la notte qui.
Vuoi che... ti faccia compagnia?
Rimani con lui adesso. Poi rimango io, quando torno.
Ci vediamo fra un po'.
È il ragazzo più dolce che abbia mai conosciuto.
- Anche se... - Un po' ritardato.
Non è ritardato. Ha subito un danno cerebrale.
- Dovuto a... - Un incidente in macchina.
È un amore.
Sì, può essere un ritardato, ma ci sono uomini "normali" terribili.
- Per questo sei qui? - Sì.
Il fatto è che abbiamo le telecamere di sicurezza. Nascoste dietro gli specchi.
- Ci sono immagini disponibili? - Sì. Le cancelliamo dopo un po' di tempo.
Però il mio capo se lo ricorda ancora. Conosce molto bene Couwenberg.
- Gli manda le fatture tutti i mesi. - Lui guarda spesso le immagini.
Raramente capitano delle risse. Specialmente tra gli uomini ricchi.
Il padre di Bjorn fu picchiato dall'altro.
- Il mio capo lo ricorda chiaramente. - È sicuro al 100%?
Dove andiamo, signora?
Hotel Kempenaar.
Così Couwenberg è in libertà e io non gli piaccio.
- Ti spaventa? - No, per niente.
Ma non si sa mai. Hai detto che mi aiuterai.
- Penso di sì. - Come?
Lo conosco abbastanza bene. Sono abbastanza sicuro...
che se tu decidessi di annullare il matrimonio...
Couwenberg sarebbe disposto a pagare una somma considerevole.
Quanto?
Molto probabilmente tra 200 e 400 mila dollari.
Davvero così tanto? Sei sicuro?
No.
Non cercherò un altro notaio.
- Non puoi tirarti indietro, ora... - Sono stati qui. Mezza giornata.
- Cosa. Chi? - Dall'altra parte della strada.
Si nascondevano. Due tipi in macchina.
La mia segretaria è scesa a prendere un panino,
e ha visto che uno di loro nascondeva qualcosa. Non ha visto cosa fosse.
L'ho mandata a fare delle commissioni e le ho detto di tenerli d'occhio.
Avevano una macchina fotografica. Stavano lì con un obiettivo telescopico.
Eccetto per l'articolo 5477...
Sì. Bene.
Ho ricevuto il tuo messaggio.
- Eccolo qui. - Grazie.
- Com'è andata con Kim? - Problemi di coppia. Passerà.
- Che tipo di problemi? - Entrambi mentono e si mettono le corna.
- Me ne vado a letto. Vieni? - Sì, sì.
Beh?
- Sono... - Sì, so chi sei.
Ho visto le tue foto su uno di quei siti particolari.
Bjorn è dentro?
- Credo di sì. - Possiamo parlare sottovoce?
- Perché? Se sei venuta a trovarlo... - No. Sono venuta a trovare lei.
Ho cose migliori da fare, che starmene a sussurrare tra le piante.
Sono disposta ad annullare il matrimonio.
- Molto bene. - In cambio di un compenso.
- Sono tutto orecchi. - Una certa cifra.
Continua.
Un milione.
Cosa ci fai qui? Qualcosa non va?
Come va il tuo progetto?
- Hanno investito mio figlio. - Cosa?
- Qualche criminale. - Come sta?
Senza una ragione. Lo hanno investito e sono fuggiti. Sembra fatto apposta.
Cosi mi chiedo in cosa è coinvolto mio marito.
- Iris... - Sta inseguendo assassini e psicopatici...
senza pensare ai suoi cari.
Donne. Bambini.
Non toccarmi.
Comunque, vedo che ho interrotto qualcosa. Vi porgo le mie scuse.
Continuate pure. Io vado da mio figlio in ospedale.
Godetevi la serata.
Non capisco. Abbiamo chiuso.
È quello che credi. Io non conto niente?
Willem. Per favore, vattene.
Il nonno ha cercato di uccidere mio padre. Te lo sei dimenticata?
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