All language subtitles for Il Partigiano Johnny_ita_2000

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Original subtitles

GENERALE BADOGLIO: Il governo italiano..

..nell'intento di risparmiare ulteriori e più gravi sciagure alla nazione..

..ha chiesto l'armistizio al generale Eisenhower.

La richiesta è stata accolta.

FIORELLO LA GUARDIA: Un saluto dagli Stati Uniti al popolo italiano.

Noi sappiamo che voi farete tutto quello che potrete..

..per aiutarci a schiacciare Hitler e i fascisti.

MUSSOLINI: Italiani e italiane..

..dopo un lungo silenzio..

..ecco che nuovamente vi giunge la mia voce.

GEN. GRAZIANI: Ufficiali e camerati la lotta è al coltello, al coltello!

Dimostreremo che in un solo blocco..

..italiani e tedeschi combattono con un'unica finalità:

il trionfo del Nazifascismo.

Tutti i militari dell'ex esercito italiano e gli iscritti di leva..

..che non si presenteranno alle armi entro il termine previsto..

..saranno considerati ribelli a tutti gli effetti..

..e puniti con la morte mediante fucilazione nel petto.

(Ordini dei militari tedeschi)

JOHNNY pensa: ( Com'è invecchiato mio padre. )

( Non posso più vederlo arrivare quassù, )

( ..non sopporto più la stanchezza, )

( ..la non-joy del suo passo. )

( Ogni volta mi ricorda che è da un mese che non lascio questa casa. )

( Fino a quando dovrò nascondermi? )

JOHNNY: Hai portato le sigarette?

PADRE: Quello che ho trovato.

JOHNNY: Attento ci sono i libri.

PADRE: Hai visto?

Stanno rialzando la testa.

JOHNNY: E' sempre lo stesso schifo.

PADRE: Lo sai che cosa è successo ieri?

JOHNNY: Che vuoi che sappia da quassù?

PADRE: Hanno ammazzato il tuo amico Rivella.

Lo stavano portando in Germania.

E' terribile avere dei figli della vostra età proprio adesso.

JOHNNY sussurra: and as I slept

e mentre dormivo

I dreamed a dream

ho sognato un sogno.

MADRE: Vuoi farci morir di crepacuore?

Perché non resti in collina? Devi studiare.

Con quel che abbiamo patito per mandarti a scuola!

Ma come si fa a studiare in momenti come questi!

JOHNNY pensa: ( Ti ricordi quand'eri soldato? )

( Smaniavi per la mancanza di solitudine: )

( sognavi una casa aperta alla vista del fiume,.. )

..una donna..

..e un qualsiasi classico inglese da tradurre.

JOHNNY: Ciao Vico. ETTORE: Ciao Johnny.

JOHNNY: Ciao Alessandro. ALESSANDRO: Ciao.

ETTORE: Che fai qua, sei matto?

JOHNNY: Ho finito le sigarette.

ETTORE: Hai visto che roba Rivella?

JOHNNY: Chiodi non viene?

CHIODI: Johnny, anche tu?

Ciao.

COCITO: Johnny.

Ti credevo sepolto in collina a studiare.

Non ne potevo più di star solo.

Chiodi mi ha detto che sei riuscito a tornare da Roma per miracolo.

In caserma sono scappati tutti. Sono scappato anch'io.

COCITO: Abbiamo la guerra in casa.

VICO: Professore, facciamogliela pagare.

E in che modo Vico?

ETTORE: Alba è piena di fascisti da accoppare.

COCITO: Giusto. Come fanno i partigiani di Tito in Jugoslavia, no?

E tu, vorresti fargliela pagare?

COCITO: Vero Johnny?

Allora sei disposto ad ucciderli? Perché si tratta di uccidere.

Bene... poniamo un caso...

..che tu avvisti un fascista e decidi di sparargli.

Però, tu sai che se lo uccidi,..

..ci potrebbe essere una rappresaglia contro i civili.

Cosa fai? Te la senti lo stesso di sparargli?

No.

Bene.

E se tuo padre fosse un fascista, uno di quelli duri, ti sentiresti di sparare?

Professore lei fa solo casi estremi.

La guerra è solo casi estremi.

Il professore vuole dire che non basta voler essere partigiani.

Voler essere liberi.

Ci vuole anche coscienza, coscienza ideologica,

..insomma essere comunisti, no?

COCITO: Diversamente sarete soltanto dei Robin Hood.

E tu, Johnny, sarai un grande Robin Hood...

..ma molto meno utile e anche meno bello dell'ultimo partigiano comunista.

Cocito, a volte mi ripugni.

Mi ripugni come un gesuita.

E voi siete infantili.

Più che aItro corriamo l'infantilissimo rischio di essere beccati.

Stai attento, Johnny.

JOHNNY: Grazie.

JOHNNY: Che ne pensi, Ettore?

ETTORE: Penso...

... che andrò al bordello.

ETTORE: Andiamo?

Guarda che potrebbe essere l'ultima.

JOHNNY: Mi astengo.

ETTORE: Cos'è, torni ancora a fare l'eremita in collina?

JOHNNY pensa: ( Cocito comunista... )

( ...lui che era il mio idolo al liceo. )

( Certo non lo seguirò, però ha ragione: )

( saremo solo dei Robin Hood. )

( Invece per lui partigiano come poeta è parola assoluta,.. )

( ...rigetta ogni gradualità. )

MADRE: Dove vai?

JOHNNY: Che succede?

PICCOLETTO: Han preso i padri dei renitenti.

PICCOLETTO: Carabinieri!

Carabinieri Reali!

Liberateli,..

..lo sappiamo che sono stati quei porci dei fascisti a dirvelo.

Allora cretini? (in dialetto piemontese)

(Spari)

UOMO SULLA CINQUANTINA: Carabinieri!

L'automatica non ci fa né caldo né freddo!

Siamo partigiani,..

..anche noi abbiamo i mitra.

Non fate gli eroi, uscite!

Arrendetevi subito, sennò abbiamo un mortaio, facciamo saltare tutto.

CARABINIERE: Fuori tutti!

(I partigiani esultano)

PADRE: Mi dai una tazzina?

PADRE: Grazie.

JOHNNY: Non vai a lavorare?

PADRE: Dopo quel che è successo stanotte?

MADRE: C'eri anche tu?

(Bussano alla porta)

MADRE: Padre!

MADRE: C'è Don Mario.

PADRE: Don Mario? Cos'è successo?

PRETE: E' per ieri notte.

E' meglio se vi nascondete per un po'.

Potete ancora usare la casa in collina dei Broglio?

PADRE: Sì, sì.

PRETE: Hanno fatto una lista.

PADRE: Chi? PRETE: Loro.

E voi siete il quinto.

PADRE: Io? PRETE: Sì, come socialista.

JOHNNY: Mio padre socialista? PRETE: Ce n'è anche per te.

I carabinieri ti hanno riconosciuto.

JOHNNY: Vogliono arrestarmi. È per stanotte, io parto.

CHIODI: Cristo, così su due piedi?

JOHNNY: Meglio, non ne potevo più. CHIODI: Hai preso contatti?

CHIODI: Parti con gli altri? JOHNNY: Non c'è tempo, parto da solo.

Vado sulle Langhe.

Non so... la mia famiglia viene da lì.

CHIODI: Sai...

..è strano pensarti senza libri in mano.

Un arma ce l'hai?

JOHNNY pensa: ( Parto in un mare di dubbi... )

( ..ma pronto ad oppormi in ogni modo al fascismo,.. )

( ..a giudicare e eseguire, militarmente e civilmente,.. )

( ..sapendo che quel che sto facendo è sacrosanto.. )

( ..e ancor di più inebriato dalla coscienza dell'uso legittimo.. )

( ..che farò di tutto questo potere. )

SICILIANO 1: Alto là!

Siete partigiani.

Voglio venire con voi.

SICILIANO 1: Ma chi è questo? ALTRO SICILIANO: Che ne so.

SICILIANO 1: Chi ti ha detto di entrare?

JOHNNY: Non posso ancora?

TITO: Fatelo venire.

SICILIANO 1: Ma Tito, che ne sai di lui?

Non ti conviene parlare prima col commissario?

ALTRO PARTIGIANO: Prendi questo sacco.

CONTADINO: Mi avete portato via tutto. Ma a me cosa me ne viene?

Questo non vale niente.

GEO: Quelli come te sono nati coglioni e coglioni muoiono!

GEO: Questi sono soldi, stupido!

Te oggi... nisba!

TITO: Oh! Allora, vieni?

TITO: Tirate su, forza!

TITO: Io vado a dormire, adesso decidono i turni di guardia.

Vieni con me se non vuoi rimanerci dentro.

Ma è sconsacrata?

TITO: Da quando ci hanno trovato a dormirci dentro.

Copriti, se no muori dal freddo.

JOHNNY: Me la so cavare, vengo dall'esercito.

TITO: Appunto.

JOHNNY: Tu sei comunista? TITO: Io?

Io sono solo contro i fascisti, il resto non mi interessa,..

..ma sono pronto a mangiargli il cuore a chi parla male della mia stella.

E adesso dormi.

SICILIANO 2: Tieni una sigaretta confezionata?

SICILIANO 2: Me l'accendi tu?

JOHNNY: Quando lasci il turno?

SICILIANO 2: Io turni non ne faccio,

..smonto quando non ce la faccio più.

Non mi fido, ci stanno troppi marmocchi qui.

Ci vorrebbero tutti militari, come negli azzurri.

JOHNNY: Che sono 'sti azzurri?

SICILIANO 2: Non lo so, non l'ho mai visti, però ci stanno.

Gente preparata: ufficiali, gente dell'esercito.

JOHNNY: E dove stanno?

SICILIANO 2: Non lo so, sennò non stavo qua.

JOHNNY: Che si fa domani?

SICILIANO 2: Si vede che sei nuovo.

Ci grattiamo... come sempre.

BIONDO: Tu sei quello che fa l'università?

Allievo ufficiaIe, vero?

Quello è il commissario Nemega.

Io sono il tenente Biondo.

Ero sergente, appena nominato.

Qua si fa carriera in fretta.

NEMEGA: Johnny.

Dove hai preso quel nome di battaglia?

JOHNNY: Non è un nome di battaglia.

Me l'ha dato la mia professoressa d'inglese.

Mi chiamano tutti così, persino i miei.

Parli inglese?

NEMEGA: Studi letteratura, vero?

Sì.

Magari sai anche scrivere.

JOHNNY: Mi difendo. NEMEGA: Bene. Bene benissimo,

..avevamo propio bisogno di uno come te. Io voglio fare un giornale,

..non adesso, col tempo.

Un giornale per spiegare ai contadini,

..ai partigiani i concetti fondamentali del marxismo,

NEMEGA: ..io scriverò gli articoli, tu... JOHNNY: Sono qui solo per i fascisti,..

..voglio tenere in mano solo un fucile.

Io invece credo tu sia molto più bravo..

..a tenere in mano una penna.

Vedremo.

Vedremo.

Posso andare?

JOHNNY: Grazie.

Sei un idealista.

Ma con te non prenderò ruggine grazie al Cielo.

JOHNNY pensa: ( I'm in the wrong sector of the right side. )

PARTIGIANO: Guarda lo studente!

JOHNNY: A chi sparano?

NEMEGA: Borghesi...

Borghesi che scappano.

BIONDO: Pinco!

Prendi la Breda!

Dai!

T'avanzano, dieci contro uno, non spariamo un colpo.

TITO: Porci fascisti.

BIONDO: Si è inceppata...

Dai, lascia, lascia... libero, vai.

BlONDO: Si è inceppata... dai... via...

Johnny indietro!

Andiamo, forza! Avanti, seguitemi.

JOHNNY: Qui sono alti, ma là saranno esattissimi.

BIONDO: Cambiamo strada, giù nel prato, forza.

Avanti, giù.

Vico, Fulmine, dai, giù.

Andiamo, forza.

PARTIGIANO: Ciao.

JOHNNY pensa: ( Sono così diversi da me,.. )

( ..ma hanno combattuto con me. )

( E io sono uno di loro, bello come loro se son belli, )

( ..brutto come loro se brutti. )

( Pronti a combattere altre battaglie,.. )

( ..anche se dopo una sola ti verrebbe voglia di dire mai più... )

( ..e ancora. )

MARIO: Vai a requisire del tabacco, che ci fai col mitra?

GEO: E tu cosa ci fai, ci giri la polenta?

BIONDO: Dai, dagli il tuo.

GEO: Andiamo.

GEO: Tito.

Tito, io lo devo provare.

Tito, non ho mai fatto una raffica!

Una sola.

JOHNNY: Dai, ti parte mezzo caricatore prima che te ne accorgi.

Poi a Mario cosa racconti?

GEO: Mario.

TITO: Sei proprio un coglione!

GEO: Johnny,..

..cosa racconto a Mario?

DONNA: Mettetegli almeno un cuscino. (in dialetto piemontese)

BIONDO: Venite tutti qua,..

..venite a vedere come l'hanno ridotto.

L'hanno scannato come un coniglio.

NEMEGA: Tito è un morto comunista.

Sia chiaro.

JOHNNY: Alla prima occasione vado a cercare gli azzurri.

BIONDO: Te pensa ad arrivare vivo fino a domani.

PINCO: Nel loro sangue! Voglio lavarmi nel loro sangue!

Qua, fino a qua, nel loro sangue, qua!

(Sparo)

BIONDO: Han di nuovo mal di fegato.

VOCE: Fuori, in posizione!

BIONDO: Fuori con le mani in alto! Il maresciallo esca il primo!

CARABINIERI: Veniamo fuori.

Ma che hai fatto? Si era arreso!

FULMINE: Più studiate, meno capite.

Era inteso così.

Che vuol dire era inteso così?

Ogni volta gli ho mandato a dire che ci lasciasse in pace...

..e che facesse finta di niente.

Ma l'ultima volta mi ha ucciso un uomo.

FULMINE: Pancho. BIONDO: Non me l'avesse fatto,

..ma m'ha ucciso un uomo.

Inteso.

(Voci degli ufficiaIi tedeschi)

BIONDO: Cosa?!

BIONDO: Sai il tedesco? JOHNNY: Nein.

BIONDO: Brutto affare.

JOHNNY: Lasciamoli qui.

BIONDO: No, li portiamo con noi.

Possiamo scambiarli con qualcuno dei nostri.

Pinco, tiralo fuori.

FULMINE: Se mi facevo male io, mica succedeva tutto 'sto ambaradan.

(Discutono)

JOHNNY pensa: ( Sei solo un sergente, tenente Biondo,.. )

( ..ma comandi splendidamente. )

E' una colonna enorme.

BIONDO: Tedeschi. Troppi per noi.

NEMEGA: Che ti avevo detto?

Sono venuti a riprendersi i loro, contento?

BIONDO: Sposto gli uomini da questa parte.

NEMEGA: Siamo accerchiati... andiamo, via, vieni.

Tutti qui, qui.

Allora... sbandiamo in squadre...

..sei o sette massimo.

I tedeschi li lasciamo qui. Vivi.

Capito Biondo, vivi!

Ci vediamo domani alla Lovera. Mario, la bandiera. Voi tre venite con me.

PARTIGIANO: Aprite!

BIONDO: Pinco, Fulmine,.. PARTIGIANO: Aprite!

..con me da quella parte.

Johnny, tu vieni con me, dai.

BIONDO: Il primo che parla, lo strozzo.

JOHNNY: Stai giù.

(Sparo)

BIONDO: Dai fuori!

(Spari)

JOHNNY: Da che parte andiamo?

BIONDO: Gli andiamo dietro, non se lo aspettano, dai.

JOHNNY: Attenti.

JOHNNY: Scappa!

FULMINE: Il Biondo?

JOHNNY: Perché mi segui? FULMINE: Non so dov'è la Lovera.

Pensavo che tu...

E' di là.

FULMINE: Torni a casa?

JOHNNY pensa: ( Sarà il mio spirito puritano,.. )

( ...ma sento che in guerra le donne confondono. )

JOHNNY: Cercavo Nord.

NORD: Ettore m'ha detto che eri allievo ufficiale.

Ettore è con voi?

NORD: Dice anche che sei professore d'inglese.

JOHNNY: Faccio l'università.

Ettore la fa sempre grossa.

E' vero quel che dice del tuo inglese?

Come mai sei finito con Nemega?

Sono i primi che ho trovato.

Ci hanno fatto a pezzi.

Lo so.

Potevi tornare a casa.

A fare cosa?

NORD: Se davvero parli bene l'inglese ci sarai molto utile.

Fra un po' ci manderanno giù delle missioni.

Ti metto con il tenente Pierre al presidio di Mango.

Gli farai da secondo.

MICHELE: Attenti! Avanti, march. Un-due, un-due...

PIERRE: Michele era sergente in Africa, in gamba come pochi.

E' siciliano, non torna a casa dal '40.

MICHELE: Dietro-front.

Ma che vuoi che faccia?

Bisogna tenerli occupati.

I fascisti qui non vengono e noi siamo troppo deboli per attaccarli.

JOHNNY: Perché non li comandi te? PIERRE: Io?

Io sono aviatore,..

..a me la terra ferma mi fa venire la nausea.

(Brusio)

MUGNAIO: Dottore, mangia la minestra, se vuoi crescere.

JOHNNY pensa: ( Dr Jeckill e Mr Hide. )

( Era la sua fine prima o poi e anche per me sarà la mia fine, )

( ...altrimenti che devo pensare di me. )

( E' solo una questione di date. )

KYRA: Ci voglio tirar fuori un lanciabombe.

JOHNNY: Sicuro che funzionerà?

Quand'era un fucile, funzionava.

PIERRE: Kyra, racconta un po' di quella volta che hai fatto...

..una bomba a mano con la caffettiera.

Ma sì, siamo tutti dei dilettanti qui.

JOHNNY: Ettore!

ETTORE: Long Johnny!

Siamo a due colline e non sei mai venuto a trovarmi!

JOHNNY: Pierre. ETTORE: Tenente.

JOHNNY: Kyra. ETTORE: Ettore.

Sai, io stavo andando a Santo Stefano,

..dicono che c'è un bel giro.

Tu? Sempre col voto di castità?

Perché, è finita la guerra?

PIERRE: Scusate, io ho delle cose da fare.

KYRA: Sì, con una ragazza di Neive.

JOHNNY: Potevi guardare quanta benzina c'era.

ETTORE: L'ho requisita. JOHNNY: A chi?

ETTORE: Ai suoi della ragazza di Pierre.

Sono fascisti.

Fascisti nati e sputati.

A proposito di ragazze... tu adesso lascia parlare me, eh.

Che tu parli troppo bene, me le spaventi.

In certe occasioni troppa grammatica guasta.

(Canzone popolare russa)

Loro hanno una canzone... e fa tremare i polsi.

Noi troppe e nessuna.

PARTIGIANO COMUNISTA urla: Garibaldini ai camion!

Attacco fascista sulla linea Isola-Montegrosso-Loazzolo!

Garibaldini ai camion!

ETTORE: Se la son voluta.

PARTIGIANO COMUNISTA: Attacco fascista!

Garibaldini ai camion!

PIERRE: Usano il seminario come caserma.

Non sprecate munizioni. Nord vuole solo che gli roviniamo un po' il sonno.

Perché Alba?

Non so, si dice che la occuperemo.

JOHNNY: Michele, tu spari per primo niente colpi di testa.

Su, andiamo.

JOHNNY: Via! Ritiriamoci, via!

PARTIGIANO: Vi faccio vedere io! ALTRI PARTIGIANI: Fermati...!

JOHNNY: Vai Tarzan, ti copriamo noi, dai.

SET: Johnny... questo sanguina.

PARTIGIANO GIOVANE: Ma quant'è lungo?

TARZAN: Cos'è hai paura che passi un treno?

PARTIGIANO GIOVANE: No, lo so che la linea è ferma.

E' che ho paura delle mine.

JOHNNY: Chi t'ha detto che è minata?

PARTIGIANO GIOVANE: Nessuno.

JOHNNY: E allora sta zitto!

JOHNNY: Lascia. Mi dai una mano? PARTIGIANO: Fai come dice!

JOHNNY: Michele, giù.

JOHNNY pensa: ( Ci comportiamo come un esercito e non lo siamo. )

( Tutta la nostra superficiale eleganza... )

( ...non serve a nulla in questa guerra di guerriglia. )

NORD: Ciao. Come va? Vieni. JOHNNY: Ciao.

NORD: Ho saputo che sei stato ad Alba.

Com'è la situazione?

JOHNNY: Vuoi sapere se reggerebbero un nostro attacco?

NORD: Perché no?

JOHNNY: Metà dei nostri non hanno mai sparato un colpo.

Sai come mi è morto quello l'altra sera?

NORD: Siediti.

JOHNNY: Qui tutti stanno dalla nostra parte,..

..ma quando perderemo la città, perché la perderemo,

..cosa diranno quando ci vedranno tornare?

NORD: Credi che non finirà tutto per l'inizio dell'inverno?

Ci sono delle trattative in corso.

JOHNNY: Che trattative?

NORD: Per l'evacuazione dei fascisti.

Evacuazione pacifica, armi, bagagli, tutto.

PRETE: Comandante Nord, una parola.

NORD: Dica reverendo. PRETE: Non è per lamentarmi,

..ma io non sono l'unico prete nei dintorni.

Problemi di coscienza?

No, io non voglio criticare le vostre sentenze.

Io mi limito semplicemente a metterli in pace con Nostro Signore,..

..il resto non mi riguarda.

Ma è la quarta volta che vengo chiamato..

..in queste ultime tre settimane.

Vorrei essere un po'...sollevato, ecco.

Un po' di alternanza.

KYRA: Ho sentito che c'è stata una fucilazione.

NORD: Stai tranquillo, non c'è tuo fratello.

KYRA: Posso andare a vederli lo stesso?

Sono là.

NORD: Venga padre.

JOHNNY: Cosa c'entra il fratello?

GUARDIA DEL CORPO: E' ufficiale fascista ad Asti.

Ogni volta che ne prendiamo uno... Kyra va a pezzi.

Pensare che non muoverebbe neppure un dito per suo fratello.

Per chi erano le raffiche oggi?

Due dei nostri, rapina e stupro.

Bene.

JOHNNY pensa: ( Questa impresa è una follia. )

( E' chiaro che non ci vogliono, non ci vogliono. )

( Hanno paura. )

FOLLA: Bravi, bravi... forza...

FOLLA: Evviva Nord!

ALESSANDRO: Johnny!

JOHNNY: Ciao, Alessandro. ALESSANDRO: Ciao.

Ve la fate bene in collina, eh?

JOHNNY: Vita sportiva. ALESSANDRO: Un caffè?

No. Grazie, ma non vedo i miei da dicembre.

Ti accompagno.

Quanto la tenete la città?

Due settimane.

E me lo dici così? E allora cosa l'avete presa a fare?

E' la prima città libera del Nord Italia. Ti pare poco?

Insomma, l'avete occupata per farvi réclame?

Sai che ti dico? I tuoi partigiani non mi piacciono!

Non mi piacciono le loro facce! Non mi piace quello che fate!

I fascisti ti piacevano?

No, non mi piacevano, no.

Beh, devi scegliere.

La parte che ti dispiace di meno, ma devi scegliere.

Ci vediamo dopo.

RAGAZZA DI PASSAGGIO: Venite... arrivano i partigiani.

ALTRI DI PASSAGGIO: Andiamo...

MADRE: Siediti.

Hai visto tuo padre? E venuto a cercarti.

Da quant'è che non mangi?

PADRE: Eravate in tanti, eh?

Adesso non vai più via, no?

Vuoi che molli i partigiani?

No, no... volevo dire... adesso sei qui, l'avete presa.

Non la terremo per molto.

Come? Io ho sentito dire che ci starete fino alla fine.

Dieci, venti giorni al massimo.

JOHNNY: Io vado a cambiarmi.

PADRE: Johnny. JOHNNY: Sì?

Hanno ammazzato il tuo professore... Cocito.

L'hanno appeso a un gancio da macellaio.

JOHNNY: Michele!

Michele!

MICHELE: Johnny... siamo qua! Vieni.

Ti presi la branda vicino alla mia.

JOHNNY: Che ci fai qua? Non dormi al comando?

PIERRE: Vuoi prendere il mio posto?

Che c'è, qualcosa non va?

E' morto un mio amico.

Allora?

Siete stati assegnati all'argine.

Cascina Gambadilegno, la conosci?

Quando?

Prima è, meglio è.

Scegli tu chi portare.

Prendi quelli che soffrono di più la caserma.

MICHELE: E allora li prendo tutti.

MICHELE: Piove molto qui?

JOHNNY: Sì.

E quando piove s'ingrossa bello bello?

Non ce la faranno mai a passarlo.

JOHNNY pensa: ( Non vedo l'ora di uscirne e tornare sulle colline. )

( Le colline sono infinitamente più importanti della città. )

( Anche se pensarla di nuovo in mano a loro mi sembra un sogno sinistro... )

( ...e vorticoso. )

JOHNNY: Non smette mai, eh? MICHELE: Come va?

SET: Va che sto diventando tisico. Non vedo l'ora che arrivino,..

..così facciamo questa battaglia e festa finita.

PIERRE: Allora, come vanno i reumatismi?

JOHNNY: Lascia perdere.

PIERRE: Ci serve la tua cascina.

I fascisti hanno chiesto di parlamentare.

JOHNNY: E noi accettiamo?

PIERRE: Abbiamo sei, massimo sette ore di fuoco, e...

Nord non vuole sprecare nulla.

JOHNNY: Quindi la città è persa? PIERRE: Pensano al dopo.

PIERRE: Dopo, questa è la parola che...

...più sento da un paio di giorni a questa parte.

JOHNNY: E quei papaveri, da dove vengono?

PIERRE: Spuntati all'improvviso.

Appena abbiamo messo piede in città quelli...

..tutto uno sbattere di tacchi.

JOHNNY: E alla prima fucilata sentirai che sbattere di suole!

ETTORE: Ma cosa continuano a parlare?

Tanto è inutile.

Prima spariamo, prima ci togliamo da st'acqua.

Ce le daremo.

PIERRE: Ettore, Ezio, via la passerella, forza!

UFFICIALE: Tu sei un ufficiale?

JOHNNY: Nel vostro senso della parola, lui solo.

UFFICIALE: Che ne sarà dell'Italia se vincete voi?

Una cosa piccola, ma seria.

Ma ci sarà ancora un'Italia con voi?

Lei non se ne preoccupi.

MICHELE: Scommetto che non vengono.

Oggi sono i Morti, saranno per cimiteri.

(Spari)

JOHNNY: Hai perso, sergente.

JOHNNY: Cristo! I nostri sparano a questa sponda!

Hanno già attraversato il fiume!

JOHNNY: Gli argini non contano più. Dai, via!

Le munizioni, via.

Cristo! Andiamo!

ALTRI: Presto, il canale. Via, via!

JOHNNY: Vai via! Vattene!

PARTIGIANO: Non sparare più, si ritirano. Non sprecare le munizioni.

KYRA: Vai a dare un'occhiata a Michele.

JOHNNY: Dai! Via, molliamo, via!

PARTIGIANO: Andiamo, forza!

PARTIGIANO: Dai, Silvio! ALTRO PARTIGIANO: Silvio!

SILVIO: Non ce la faccio più.

PARTIGIANO: Dai su, Cristo, non mollate.

UFFICIALE PARTIGIANO: Pronto?

Pronto! Pronto mi sentite?

Pronto?

Pronto?

Pronto?

Arrivate dall'argine?

E' finita. Sono andati via tutti, via!

Piove.

JOHNNY: Via, dai!

JOHNNY: Sulle colline, dai!

PIERRE: Sei matto?

ETTORE: M'è passata la fame. JOHNNY: Già, ma a noi no.

Me l'ha fatta passare quella bagascia degli alimentari.

Mi da il pane, gli ho messo i soldi sul banco e non mi fa segno di tenermeli?

ETTORE: Manco fossimo dei mendicanti.

Siamo mendicanti?

L'avrei strozzata, l'avrei.

PIERRE: Non ne possono più di noi.

JOHNNY: Per forza, guarda come siamo ridotti.

Però continuiamo a fare i presidi, come nell'esercito.

ETTORE: Se ci attaccano ci fanno correre come bambini.

PIERRE: E chi ha detto che ci attaccano?

Attaccano, attaccano, sono mica scemi.

ETTORE: Scommettiamo! (in dialetto piemontese)

Vedete troppo nero voi.

PIERRE: Dai fatemi gli auguri.

Ne faccio trentuno. Sono il più vecchio io qui.

JOHNNY: Auguri.

ETTORE: Di'? Ce l'hai una camicia pulita?

Siamo invitati.

JOHNNY: Dove?

ETTORE: Ho combinato una festa a casa di una sfollata di Torino.

Oh, questa è una tipa speciale.

Questa è una che c'ha tanti grilli in testa,

..più di un campo in una notte d'agosto.

ETTORE: Ho detto che portavo un amico.

Mi raccomando, eh.

Lavati bene, eh.

Potrebbe scapparci anche un'esposizione di pelle.

BRUNETTA: Ettore! Ciao.

ETTORE: Guarda chi ho portato!

ETTORE: Elda!

ELDA: Almeno voi avete qualcosa da fare di questi tempi.

JOHNNY: Qualcuno di noi muore, Elda.

ELDA: Anche noi... di noia.

Dio, ma chi ha messo questa musica?

ELDA: Eri in città?

Ti sei comportato splendidamente, vero?

JOHNNY: Non lo dire o un certo Michele si rivolta nella tomba.

ELDA: Non mi riguarda.

Siete stati battuti.

JOHNNY: Già.

ELDA: Adoro gli uomini battuti.

JOHNNY: Ho giurato a me stesso... ELDA: Nemmeno stasera?

Potrebbe essere l'ultima.

SET: Svegliatevi! Gli inglesi! Stanno lanciando in bocca a Nord!

PIERRE: I colpi per la Buffalo. E i Thompson?

ALTRO: Caricatori. PIERRE: Quando ce le mandi?

PIERRE: Ottimo. D'accordo, Nord.

Venti aerei. Il più grande lancio della storia!

(Esplosioni)

JOHNNY: Questi sono tedeschi.

CAPO: Da che parte si prende per il fiume?

PlERRE: Perchè proprio il fiume? CAPO: Di là è tranquillo, dicono.

Stavolta non stanno scherzando.

Stan mettendo le sbarre alle Langhe come se fosse uno zoo.

E noi siam mica delle scimmie.

E pensi che una volta finita Nord vi riprenderà?

Se ci sarà ancora Nord.

Io ci metto un attimo, sai? A passare coi rossi.

Andiamo, andiamo. (in dialetto piemontese)

Sai che ha stramaledettamente ragione?

CONTADINO ANZIANO: Attenzione, c'hanno anche i cani.

ETTORE: Balle! Li hai visti tu?

CONTADINO ANZIANO: Ne ho visti due della tua forza impiccati.

ETTORE: Sì, sì!

PARTIGIANI CHE CORRONO: Aspettate, veniamo anche noi.

PIERRE: Guarda quei due! JOHNNY: Lasciali andare.

GILERA: Chi è il Pierre?

GILERA: Tenente!

Sono Gilera. Nord ha detto di andare alla Cascina della Langa.

I tedeschi arrivano domani.

ELDA: Johnny, cosa sta succedendo?

Stanno rastrellando le Langhe.

E sarà terribile come la città?

Quello al confronto era uno scherzo.

Senti... io posso nasconderti.

Ti prego. Fino a che non è passata.

Tu sei pazza, Elda.

No, tu sei pazzo!

JOHNNY: Vai a casa.

A queste... a queste non dici di no, vero? Eh!

RINA: Chi è? (in dialetto piemontese)

Partigiani.

RINA: Di che razza? (in dialetto piemontese)

Azzurri, con Pierre.

RINA: Cosa avete mangiato l'ultima volta?

Polenta e coniglio, Rina.

JOHNNY pensa: ( Sembra di stare a casa,.. )

( ...tutto il domani obliato,.. )

( ...but we are doomed, doomed for the morrow.)

JOHNNY: Io vado a dormire. Tra due ore son di guardia.

ETTORE: Mi raccomando, non ti spogliare!

(Spari)

PIERRE: Giù, giù, giù.

JOHNNY: Stai giù. Giù, capito? Stai giù.

GILERA: Non mi lasciate solo! ETTORE: Zitto! Zitto dio fascista! Zitto!

PIERRE: Proviamo a raggiungere Nord? GILERA: Dovete nascondermi!

ETTORE: Dove ti mettiamo, in tasca?

JOHNNY: Andiamo da Nord.

JOHNNY: Vuoi stare qui ad aspettarli? GILERA: Se mi lasciate da solo urlo!

ETTORE: E io ti annego in due dita d'acqua!

PIERRE: Dove vai?

GILERA: L'ho trovato!

JOHNNY: Vuoi nasconderti là?

Che schifo! Pensa le bestie che ci sono lì dentro.

Basta che non ci sono cristiani.

ETTORE: Eccolo lì Nord!

ETTORE: La verità, Pierre... stavi meglio in aria?

(Spari)

BLISTER: Via di qui!

BLISTER: Sicuro che... che vuoi andare al fiume?

Io ho una cascina in Val Bormida.

Gente fidata, ci prendono di sicuro.

Garantito ci prendono.

ETTORE: Dio, che voglia di Val Bormida!

JOHNNY: E' perchè sei in valle Belbo,

..se fossi in Bormida vorresti essere in Belbo.

PIERRE: Va bene, BIister, dai.

Puntiamo su questa Bormida.

BLISTER: Non ho mica più la vostra età io, eh?

PIERRE: No, qui no, eh.

ETTORE: Tu non parlare con quel tono!

(Spari)

Val Bormida.

ETTORE: La vacca terra si aprisse!

JOHNNY sussurra: And as I slept I dreamed a dream.

And as I slept I dreamed a dream. E mentre dormivo sognai un sogno...

BLISTER: Avete da mangiare?

GIOVANE CONTADINA: Le Brigate Nere han portato via tutto.

PIERRE: E il tuo uomo? GIOVANE CONTADINA: E' in Russia.

Mio suocero è là, sottoterra.

Ho coperto la buca per i cani.

JOHNNY: Non ce l'hanno i cani.

GIOVANE CONTADINA: Dicono che li hanno.

BLISTER: Davvero non hai niente?

Sono tre giorni che non mangiamo!

Qualunque cosa, qualunque cosa, Cristo!

Avrai qualcosa da qualche parte, un pezzo di pane, qualcosa.

ETTORE: Ma sta' zitto. PIERRE: Andiamo.

BLISTER: Molla, lasciami!

PIERRE: Andiamo, su.

ETTORE: Ci arrivano in bocca.

JOHNNY: Fate come me!

ETTORE: Blister?

PIERRE: Non lo so.

ETTORE: Pace.

JOHNNY pensa: Noi tre staremo sempre insieme, sempre.

ETTORE: Di', ne hai abbastanza di correre?

JOHNNY: No.

Se penso che per...

..comodo o vigliaccheria mi sarei perso tutto questo...

Non lo so, mi vengono i brividi.

PIERRE: Parlate ancora...

Raccontiamoci com'è andata.

Salve!

IVAN: Andiamo che è tardi.

VECCHIO CONTADINO: Andiamo via, andiamo. (in dialetto piemontese)

JOHNNY: Faresti meglio a spanderci.

PIERRE: Nord vuole tenere il presidio.

JOHNNY: Andiamo da Rina.

È da idioti star qua.

PIERRE: Andiamo, va.

(Spari)

JOHNNY: Ettore e Pierre son tornati?

Allora sono morti.

RINA: Pensavo che fossi morto tu. (in dialetto piemontese)

Magari domani tornano.

Vai, vai un po' a sdraiarti nella mia stanza. (in dialetto piemontese)

(Clacson che suona)

PARTIGIANI: Dai, forza. E scendete! Giù!

Forza!

JOHNNY: Comandante. NORD: Ciao.

ETTORE: Comandante. NORD: Ciao. Ciao, Pierre.

Allora, voi tre rimanete qui da Rina?

PARTIGIANI: Dai, scendi giù! Vai, vai!

Lo sapete che ci rivediamo il 31 gennaio alla Madonna della Neve?

PARTIGIANA: Seduti, seduti giù forza...

NORD: Non fatemi lo scherzo di non venire.

E tu comandante, dove ti vai a imboscare?

Ma questo qui chi ce l'ha lanciato?

Io pensavo di andare dalla mia fidanzata finchè non mi rimetto.

Stai attento che un giorno o l'altro non ti rimettano a posto i suoi.

Finita la guerra me la sposo. Loro lo sanno.

Dalla padella alla brace.

Fai bene a farti curare, anch'io ho bisogno di un dottore.

JOHNNY: Scusa, Sonia. Torno dopo.

SONIA: No, no entra, entra. Non c'è bisogno.

Aiutami a togliere 'sti pantaloni, va.

Dai!

Così tiri via anche me.

SONIA: Sei tu che hai l'indirizzo di quel dottore di Alba?

JOHNNY: Certo.

SONlA: Come mi va 'sta combineuse?

Incantevole.

Lo sai che domani potrei essere morta?

Avevo giurato di non avere più un uomo fino a che non era finita.

JOHNNY: Buona fortuna.

PIERRE: Anche a te, Johnny.

JOHNNY pensa: ( Rimarremo uno per collina. )

( E quelli che non li faranno fuori i fascisti, ci penserà il freddo. )

( Mentre Pierre sarà al caldo. )

Senti la mia puzza, Ettore?

Nemmeno io la tua.

RINA: Hanno trovato un partigiano morto, sulla strada qui sotto.

Non potete più dormire qui.

Se vi trovano, danno fuoco alla casa.

Venite pure a mangiare, ma a dormire fuori. (in dialetto piemontese)

Ma io non posso andar via, sto male. Sto male, io, non posso andar via .

IVAN: Questo morto cambia tutto.

Lo conoscevo bene, non era uno scemo.

Scappare non scappava.

Perciò non sospettava di chi lo ha ucciso.

Come è bello, pensa a sua madre. (in dialetto piemontese)

JOHNNY: Spostiamoci.

Questo è un lavoro di spie.

IVAN: Due giorni fa ho visto Nord.

Ne aveva appena fatta fuori una a Rocchetta.

JOHNNY: Sicuro fosse una spia? IVAN: E' la stessa cosa che ho detto io.

Sai cos'ha risposto?

Nel dubbio...

Uccidete. Non ha detto proprio così, ma quasi.

Sopprimete. Nel dubbio sopprimete.

Giusto.

Ha detto proprio così.

Nel dubbio soppri... sopprimete.

Sopprimete.

JOHNNY sussurra: Never sleep, never sleep...

ETTORE: Allora?

Gli han sparato alle spalle.

Spie?

D'ora in avanti, al primo dubbio si spara.

(Ettore tossisce)

Johnny, fammi il piacere...

Domattina vai daI farmacista...

..altrimenti qui ti tocca scrivermi l'elogio funebre.

JOHNNY pensa: ( I'm lost. )

JOHNNY: Qualcosa per il mal di gola.

DOTTORE: Pensavo fosse scabbia.

JOHNNY: No, per fortuna. DOTTORE: Non ce l'hai?

Complimenti. Sei l'unico.

Potassio, è l'unica cosa che mi è rimasta.

JOHNNY: Non posso pagarla.

JOHNNY: No... mi scusi.

È un'eternità che non fumo una vera sigaretta.

Voglio gustarmela dopo, per bene. Grazie.

Nebbia porca, eh?

JOHNNY: Lupa! Lupa, qui!

ANSELMO: Johnny... sono Anselmo.

Non li abbiamo visti arrivare.

L'hanno fucilato qui?

No, li han portati tutti ad Alba anche Rina e la Lupa.

Non puoi stare qui da solo.

Vieni a dormire da me.

Dalla ai tuoi bambini, è per... il mal di gola.

IVAN: Vuoi morire, eh?

JOHNNY: Hai rivisto Nord? IVAN: Perché?

Han preso Ettore. Sto cercando un fascista da scambiare.

Li ha usati tutti per Sonia.

JOHNNY: Sonia? IVAN: Sonia.

E non gliel'hanno neanche data, quei figli di bagascia.

Sai dove ne puoi trovare?

Ad Alba. Lì ce n'è uno per cantone.

FASCISTA: Mitragliatrice qui!

SIGNORA: Buondì. FORNAIA: Buondì.

SIGNORA: Dammi due chili di pane. (in dialetto piemontese)

FORNAIA: Tra cinque minuti è bell'e pronto. (in dialetto piemontese)

SIGNORA: Una volta era pieno di partigiani. (in dialetto piemontese)

Fin troppi. (in dialetto piemontese)

Adesso neanche a pagarlo. (in dialetto piemontese)

E i fascisti vanno in giro come fossero i padroni. (in dialetto piemontese)

Fuori ce n'è uno che passa, adesso da solo. (in dialetto piemontese)

E' sicura che è solo?

SIGNORA: Allora lo capisci il dialetto?

Solo, bello come un papa.

JOHNNY (a bassa voce): Che arma ha? CONTADINO: Moschetto.

JOHNNY: Che c'hai lì?

Tieni le mani alzate! Alzati! Vai verso il bosco.

SOLDATO: No, fuori della strada non vengo! Tu mi ammazzi appena fuori!

JOHNNY: Non ti voglio ammazzare, mi servi per uno scambio. Dai!

SOLDATO FASCISTA: No, sono rovinato. Sono rovinato!

JOHNNY: Hai sentito che t'ho detto? Mi servi vivo, dai.

SOLDATO: E' uguale. Se non mi ammazzi te, mi ammazzano loro.

Sono un disertore, stavo disertando.

JOHNNY: Non contar balle, dai! SOLDATO: E' vero!

M'ero arruolato, ma solo per paura.

Lasciami andare.

Dov'eri in caserma?

Asti.

Ti scambio ad Alba.

Ad Asti non faranno in tempo ad avvertire. Sta tranquillo, dai.

SOLDATO: No lasciami qua, per favore!

Questi mi fan l'interrogatorio! Cosa gli racconto se mi fan l'interrogatorio?

JOHNNY: Cosa gli racconti? Me ne frego di cosa gli racconti!

Dai, cammina.

Non è colpa mia se porti quella divisa!

JOHNNY pensa: ( Che pazzia... )

( ... a quest'ora Ettore è già morto,.. )

( ... e questo poveraccio farà la stessa fine. )

Dai, cammina!

DIEGO: Meridionale? JOHNNY: No, è dei nostri.

DIEGO: Bastardo. Ci penso io.

JOHNNY: Vai tranquillo, domani il prete ti scambierà.

JOHNNY: Secondo voi vale Ettore?

TARZAN: Lo sa Dio.

JOHNNY sussurra: You come snow. We needed you and you come.

JOHNNY: Cercavo un po' di tabacco.

ANSELMO: Senti Johnny,..

... tu sei uno che ha studiato.

Sì, beh, tu non sei come gli altri.

Insomma...

Cosa ne pensi delle spie?

JOHNNY: Esistono Anselmo.

ANSELMO: E sarebbero dei nostri?

Certo, sono italiani.

Hanno un bel fegato.

Beh, è successa una cosa.

Io ero al mercato.

Mia moglie era sola in casa, è arrivato uno...

...mai visto prima...

..che voleva comprare delle pelli di coniglio.

Mia moglie non si è fidata, gli ha detto che le avevamo vendute tutte.

MOGLIE DI ANSELMO: Non so perchè.

Uno vestito bene, paletot, stivali.

Noi li conosciamo quelli che comprano pelli, ma uno così...

MOGLIE DI ANSELMO: Aveva una striscia di capelli bianchi...

...in mezzo...

...e un sorriso...

..mah, da balordo, non saprei. (in dialetto piemontese)

Parlava in dialetto?

Ha parlato solo in italiano!

E' una spia.

ANSELMO: Potessi incontrarlo.

E se torna?

Non torna.

Non si preoccupi, non torna.

JOHNNY: Come ti chiami? BAMBINO: Antonio.

JOHNNY: Cosa vuoi per regalo? BAMBINO: Un fucile.

JOHNNY: Cosa? BAMBINO: Un fucile.

Qualsiasi cosa accada, pensa a loro.

JOHNNY: Sonia!

Sonia!

SONIA: Non toccarmi! Non mi toccare!

Che c'è? Mai vista una testa rapata?

Io non ho detto niente.

Pensa solo che sei libera adesso.

JOHNNY: Perchè hai paura che tua madre non ti riprenda?

Sai cosa mi ha detto quando ha saputo che andavo da Nord?

Che ci andavo perché mi piacevano gli uomini.

E' la vigilia di Natale, per lei non dev'essere un giorno qualsiasi.

SONIA: Johnny...

Ho visto Ettore.

Non è stato scambiato.

E il mio uomo?

SONIA: Gli han dato due rossi.

Ettore è condannato a morte,

..la sentenza è stata sospesa.

JOHNNY: Come sta?

Come gli altri.

Aspetta il suo turno.

Non voglio più avere un uomo per tutta la vita.

MADRE DI SONIA: Sonia? Muoviti, vieni dentro. (in dialetto piemontese)

(Johnny ricorda i rumori degIi spari)

JOHNNY (urlando): Basta!

CONTADINO: Mi conosci, sono il cugino di Rina.

JOHNNY: Che ci fai là dietro?

Portavo a casa da bruciare.

È vigilia partigiano, vieni a mangiare da noi?

PRETE: Il mondo ha dimenticato,..

..rinnegato il messaggio di Cristo.

Il prossimo genetliaco di Cristo,

il millenovecentoquarantacinquesimo,

sarà forse un anniversario di pace, ma...

..ma quanti di noi saranno ancora qui a celebrarlo?

State pronti al richiamo divino.

IVAN: Ti porti lo Sten anche in chiesa.

Senti, fermati dopo la messa.

C'è una festa a casa della ragazza dove sono nascosto. C'è da mangiare...

... c'è la stufa e ci sono le sue amiche.

IVAN: Mai stato così bene in vita mia.

Hai visto un commerciante di pelli con un ciuffo di capelli bianchi?

No.

Se lo vedi sparagli. E' una spia.

Quella in mezzo è la mia.

IVAN: Lui è Johnny. RAGAZZE: Ciao.

IVAN: Viene con noi.

RAGAZZA 1: Allora, sei nostro ospite stasera?

IVAN: Ma certo che è nostro ospite. Un bel ragazzo, no?

RAGAZZA 2: Spero proprio che il prossimo Natale non sia più così.

ALTRE: A chi lo dici? Sì è vero!

RAGAZZA 2: Vi ricordate che bella la scuola di cucito?

Io non vedo l'ora di tornarci!

RAGAZZA 1: Sia quel che sia, mi basta dimenticare in fretta questa guerra!

RAGAZZA 2: E poi comunque in città si dimentica più in fretta!

RAGAZZA 1: Possiamo trovare dei nuovi ragazzi.

RAGAZZA 2: Buona idea!

JOHNNY: Lupa, sei scappata?

Fatti vedere.

SOLDATI: Sparate, sparate!

MUGNAIO: Piano, piano, sono morti, ma bisogna avere rispetto.

Stavo tornando da scaricare e...

RAGAZZINO: Toglimi da qui! (in dialetto piemontese)

Fascisti e partigiani vi secchino le balle!

Mi ha salvato! (in dialetto piemontese)

Adesso voglio vedere mio padre sgridarmi perché fumo!

MUGNAIO: Andiamo Bruno che è ora. (in dialetto piemontese)

E tu perchè non vieni a mangiare un boccone da noi?

Mia moglie fa le tagliatelle oggi. (in dialetto piemontese)

E poi devo parlarti.

RAGAZZINO: Fa' piano, Cristu!

MUGNAIO: Falle più fini dell'ultima volta. (in dialetto piemontese)

JOHNNY: No, grazie.

MUGNAIO: Senti, Johnny...

...io sono un ignorante, però la situazione la capisco anche da me.

Va avanti.

Ivan e Luis sono morti oggi.

Stanno facendovi cascare come passeri.

Tu, Johnny, sei rimasto l'ultimo.

Fino adesso hai avuto fortuna, però...

..non so quanto durerà.

Ma perché non ti nascondi?

Dai retta a me, la tua parte l'hai fatta, più di me.

Sei magro come un chiodo. (in dialetto piemontese)

Oh, bene, bravo. Vedo che hai capito.

Tanto a cosa serve?

Gli alleati vinceranno anche senza di voi.

Non per offendere, ma voi siete la parte meno importante...

...e allora non c'è ragione di crepare, no?

MUGNAIO: Scusa, sai... io non volevo offenderti.

No, non m'hai offeso, no.

Hai mai avuto un incidente nel tuo mestiere?

Beh, sì... mi è morto un garzone una volta.

E hai smesso di fare il mugnaio?

Io mi sono impegnato a dir di no fino in fondo,..

...e questa sarebbe una maniera di dire di sì.

E poi se io muoio, basta che ne resti uno. Almeno uno, no?

Andiamo Lupa, dai!

JOHNNY pensa: ( Io sono il passero che non cadrà mai. )

( Sono io quel passero. )

ANSELMO: Johnny!

Johnny...

La spia!

COMMERCIANTE DI PELLI: Salve.

Togliti il cappello.

COMMERCIANTE DI PELLI: Perché? JOHNNY: Toglilo.

Sorridi.

Che devo fare, scusa?

Sorridere.

Non mi viene, scusa non mi viene, così su due piedi...

Sta' zitto. Sorridi!

Ma perché ce l'hai con me, scusa?

Io sono soltanto un commerciante di pelli, guarda.

JOHNNY: A che ora hai detto che tornavi in caserma?

COMMERCIANTE DI PELLI: In caserma? Ma quale caserma?

Guarda, io ringraziando Dio, sto fuori dalle caserme, proprio non...

Non fare il furbo.

Spia.

TARZAN: Johnny.

SET: I polmoni.

C'è toccato a tutti quest'inverno. Vai da un medico.

Lo so, ci sono già stato. Dice forse che sì, forse che no.

Sai, vorrei vedere la fine con i miei occhi .

TARZAN: Guarda chi c'è.

PIERRE: E allora?

Sai di Ettore?

So tutto, sì.

È ancora vivo, e questo è quello che conta, no?

La prima volta che vinciamo qualcosa, lui è spacciato.

E tu, com'è andata?

NORD: Cosa ve n'è sembrato dell'inverno?

PARTIGIANI: Dura!

Non è stato una grande, tremenda cosa?

Beh, coraggio, ragazzi, questo è l'ultimo!

Il prossimo lo passeremo in pace,..

..a casa, al caldo,..

..magari in pantofole,..

..magari sposati.

Pensate che tragedia!

Allora sì che vi verrà la nostalgia!

TARZAN: Già, che facciamo il prossimo inverno?

NORD: Oggi siamo un centinaio,..

..domani il doppio, tra un mese migliaia.

PARTIGIANI: Sì!

NORD: Ricominceranno i lanci.

E sta per arrivare una missione inglese.

Per la primavera sarà tutto finito!

PARTIGIANI: Sì!

PARTlGIANI: Viva Nord!

NORD: Hai sentito degli inglesi?

Ah, Johnny...

Se il tuo inglese è un bluff, sei morto.

PIERRE: È da tre giorni che rifiuta i turni.

SET: Non gli vanno giù i presidi, lo sai.

Secondo me non gli andiamo più giù noi.

TARZAN: Sveglia, ci stanno venendo addosso.

Dobbiamo sganciarci. Pierre non vuol sprecare munizioni.

JOHNNY pensa: Non è per questo che abbiamo fatto l'inverno.

Non per scappare ancora.

TARZAN: Se ne vanno.

Non hanno bruciato niente.

TARZAN: Che facciamo?

PIERRE: Torniamo. Torniamo.

SET: No... non ci vengo. No, non ci vengo, non ci vengo.

TARZAN: Non fare lo stupido, andiamo, dai!

SET: No!

TARZAN: Non fare lo stupido. Andiamo, andiamo!

SET: Mi vergogno... con che faccia torniamo giù?

PININ: Ehi! Sono per voi...

...appena lanciate.

PARTIGIANI: Caricatori per la Thompson,..

..caricatori per lo Sten.

STAFFETTA: Chi è Johnny?

PININ: Da quanto son partiti?

Da una decina di minuti.

STAFFETTA: Chi è Johnny?

PININ: Li prendiamo!

PARTIGIANO: Quello.

Tagliando per Valdivilla.

STAFFETTA: Sei Johnny? Nord manda a dire che sono arrivati gli inglesi.

Ti vuole subito da lui.

PININ: Stavolta se ci diamo da fare, quei porci non tornano a casa.

JOHNNY: Giusto. Basta scappare!

PIERRE: Sono Pierre, comando io qui. PININ: Ah sì?

Io sono Pinin, il padre di Nord.

PININ: Allora, andiamo?

Finirà in un bel pasticcio, ma...

STAFFETTA: Johnny, gli inglesi? JOHNNY: Dì a Nord che vengo stasera.

STAFFETTA: Stasera Nord ti manda al palo!

JOHNNY: Non ti preoccupare. Ci penso io a Nord.

PININ: Chi è che ha le gambe buone, qui?

PIERRE: Johnny. PININ: Bene!

Allora marcia in testa! Ai 10 all'ora!

PIERRE: Su!

JOHNNY: Sono già passati. PIERRE: Non mi fido!

PIERRE: Set, Set!

Bastardi, vi ammazzerò tutti!

PIERRE (urlando): Vieni su Johnny, dai.

Johnny! Torna su Johnny, dai.

Johnny... torna su che ti copro.

JOHNNY (urlando): Ho finito i caricatori!

PIERRE: Bastardi!

Ritirati, Johnny!

E' inutile, vieni via!

Ritirati!

rip by milton 25.04.2009

a mio nonno.

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