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(Angela) Se sei buona, Gesù ti vuole bene,...
..se sei cattiva Gesù, manda il diavolo per punirti.
(Angela) Una volta, in una chiesa, Ila vista la faccia del diavolo, non sembrava cattiva.
Era bambina.
Era al funerale diun mia compagna di scuola che era stato in vestita da un tram.
A un certo punto Ila alzata gli acc/li e sul soffitto c’era un disegno.
E lì Ila vista la faccia del diavolo, vicina a quella di Gesù.
Il diavolo guardava male Gesù, e Gesù mi guarda va.
Come se fossi in il diavolo.
(SCROSCIARE DI PIOGGIA)
(TUONI)
(da/l’autoradio) ..si può fare l'esame di coscienza e poi continuare con [’A tto di dolore.
(Prete) Mio Dio, mi pento, mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati,...
..perclle'peccalulo Ilo meritato i Tuoi castiglli,...
..e molto più perche' Ilo offeso Te, infinitamente buono...
..e degno di essere amato sopra ogni cosa.
Propongo con il Tuo santo aiuto di non offenderti mai più...
.. e di fuggire le occasioni prossime di peccato.
Signore, misericordia, perdonami.
(Prete) Si continua con il ”Padre Nostro”.
(insieme) ”Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il Tuo Nome,... ”
".. venga il Tuo regno, sia fatta la Tua volonta‘, come in cielo così in terra. ”
(insieme) "Dacci oggi il nostro pane quotidiano..."
"..e rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori."
(insieme) "Non ci indurre in tentalione ma liberaci dal male."
- Abbottonati la camicia. - (Prete) Liberaci o Signore da tutti i mali.
(Prete) Consola Angelo e Peppino in questo giorno di dolore...
..e aprile porte della vita eterna alla nostra sorella Anna.
- Nei secoli dei secoli. - (insieme) Amen.
(PORTA CHE SI APRE E SI CHIUDE)
Peppino, quanti anni ha tuo figlio ?
Una trentina.
(Gino) E cosa fa ?
# Ormai ama me, e se verrà, Ie parlerò accareuandola... #
# Certo che il mio amor capirà. #
# E poi mi dirà che ci sta... #
# Maile dirò... #
# ..che muoio per lei ! #
# La tratterò male… #
# ..e mi amerà ! #
Me ne dai un’altra ?
Sta ancora giocando quello ? Di questi in Cina è pieno.
Oh, Daiquiri ! Oh !
"Abbassami le mani", Non fare Io stravagante.
Se Vince un‘altra volta, lo sbatto fuori.
- Guarda che questo è della Yakula. - Ce l'ho anche io la Yakula. - Anche tu ?
(Barista) A calci in culo.
Ciao, Angelo.
- Sai cos'è la cosa bella di Roma, Vicenla... ? - Belluno...
- Questi posti dove non ti conosce nessuno ? - Cosa ? - E' l'indifferenla.
- Il fatto che tu puoi fare quello che vuoi e nessuno ti dice un cano. - Non ti vedono.
Puoi andare in centro, cosi, e puoi fare quello che ti pare.
- Non gliene frega un cano a nessuno. - Non gli interessa se hai i capelli, i così...
E' un‘altra cosa. C'è un livello di indifferenla migliore, capito ?
- E certo che ho capito. - Quando ci sei stato a Roma ? -In Viaggio di none con mia moglie.
- Al Colosseo ci sei andato ? - Era pieno di gente. - E come ci sei andato ?
- Al Colosseo ? - No, a Roma. -In aereo. - Quante stelle aveva l’albergo ? - Quattro.
- E il derby l’hai visto ? - No, ero con mia moglie.
- Be', vai a Roma e guardi il derby con tua moglie. - No, siamo andati a visitare la città.
- Non siete andati in discoteca ? - Eh, no, ero con mia moglie. - Era con la moglie...
- Non sei andato a bagasce ? - Ancora ? In Viaggio di none con mia moglie ?!
- Be', perché ? - A bagasce ? - Lasci tua moglie un attimo in albergo e vai no ?
(in sardo) Ma almeno tua moglie te la sei scopata ?
- Ma che domande sono ? - E' una domanda, no ? - E' una domanda di merda. - Rispondi.
- Bella, Gigge‘, hai fatto bene ! - Bravo, sbattilo fuori, era ora.
Ma quale fortuna ? Io ho moglie e figli da mantenere ! Fortuna... Devo lavorare.
- Ascolta, e per chi lavori ? - Per mio suocero e allora ? - E allora e fortuna.
- Ma quale fortuna ? Io mi do da fare. - "Io mi do da fare" cosa ? - Mi do da fare.
- Rispondi al telefono: "Pronto, chi è ? Telo passo". - E passaglielo. - Glielo passo.
Ascolta, ma l‘elastico del buco del culo come ce l’hai ?
Perché nella vita o si è penetranti o penetrati. Capito ?
- Ma che penetrante e penetrato ? Ma che discorsi sono ? - Magari ti piace.
(VOCIARE INDISTINTO)
(Donna, dalla TV) Regna, comunque, in questo momento, un clima di incertezza.
(PORTA CHE SI APRE)
( TV) Due ischieramenti fort/', che negli ultimi anni hanno spopolato in città,...
.. vediamo nascere altri mo vimen ti, mo vimen ti popo/ari ma anche indipendentisti.
( TV) E poi la crisi del momento sta destabilizzando l'e/ettore.
( TV) Andare a Votare, non andare a Votare. Questo e‘ uno dei temi fondamenta/[2
( TV) Il voto come forma di protesta. Oppure il non Voto, come forma di protesta.
Stai dormendo ?
Dormi vestito ?
Come stai ?
- E ieri cosa hai fatto ? - Niente, un giro.
- E oggi che fai ? - Boh, non lo so.
(Peppino) Hai visto che bella macchina che si è comprato il tuo amico ?
(Peppino) Accidenti, bella davvero ! Chissà quanto costa.
Ti piacciono le macchine ?
- Angelo, a te cosa piace ? - Cioè ?
- Nel senso di cosa ti piace ? - Boh, adesso non mi viene in mente niente.
Che ne so... A me, alla tua età, piaceva giocare a pallone.
Mi piaceva andare a pescare.
La domenica andavo a pescare.
Mi mettevo sulla riva e aspettavo i pesci.
Sentivo il rumore del mare...
- A te piace pescare ? - Non ho mai pescato.
- Non sei mai venuto con me a pescare ? - No.
- Ti piace giocare a pallone ? - (Angelo) Cosi... Non sono bravo a pallone.
- Ma tu giocavi a pallone. Non giocavi a pallone ? - Ma quando ?
- (Peppino) E allora cosa ti piace ? - Te l‘ho detto, adesso non mi viene in mente niente.
- Ti piace mangiare ? - Se ho fame si...
- Le donne ti piacciono ? - Secondo te ?
- Sì ? - E certo che mi piacciono.
- Che lavoro ti piacerebbe fare ? - Boh, non lo so...
Come non lo so ?
- Dimmene uno. - Non lo so, un lavoro.
- Non lavoravi in un ristorante ? - Ci ho lavorato d‘estate.
- (Peppino) E cosa facevi nel ristorante ? - Il lavapiatti.
- E adesso non ci lavori più ? - No. L‘estate è finita.
Scendi. Scendi!
- Scendi ! - Perché devo scendere ? - Devo insegnarti a guidare.
- Dai, scendi, non fare il frocio. - Non sono frocio. - E allora scendi, dai.
Angelo, lo sai che sei proprio... ”un ganlo" ?
- Ma perché non hai mai preso la patente ? - Non ho mai avuto il tempo.
Sì, non hai mai avuto il tempo... Non fai un cazzo dalla mattina alla sera.
Angelo, sai quanta gente conosce tuo padre ?
Hai visto ieri al funerale ? Hai visto quanta gente vuole bene a tuo padre ?
Mettila seconda.
Mi hanno anche chiesto di candidarmi alle comunali. Cosa faccio, accetto ?
- E io che ne so ? Ma in che partito ? - Cosa c‘entra il partito ? Accetto o non accetto ?
Ma in che partito ?
Aspettami quì.
(Uomo, dall ’autoradio ) ”Permette te che io vi guidi. ”
”Io, come madre, desidero salvarvi da!/inquietudine,... ”
”..dalla disperazione e dall’esilio eterno. ”
”Mio figlio, con la sua morte in croce, lla mostrato quanto vi ama. Ha sacrificato... ”
(Peppino) Angelo!
- Cosa c'è ? - Vieni un attimo.
- Perché ? - Ti devo presentare un amico. - Chi ?
- (Peppino) Un amico, no ? Te l‘ho detto. - Ma non lo conosco...
Lo conosco io: Vieni.
(Peppino) "Muovi il culo", però.
(COLPI E VOCIARE INDISTINTO)
Allora, questo è mio figlio.
- Gavino. - (Peppino) Come ti sembra ? - Va bene.
Sì, sì. Si farà un po' di muscoli...
- Dove cano stai portando quel sacco ? - Là ! - Rimettilo dove l’hai preso.
- E perché ? - Perché si. Muoviti !Vai !
Questo non capisce un cazzo. In questo lavoro bisogna essere svegli!
- Allora, quando può iniziare ? - Domani mattina, alle 07:30 in cantiere.
- Come ti chiami ? - Angelo.
La vita è tutto un imbroglio. Tutto un imbroglio.
E tu, per Vivere bene, devi stare in questo imbroglio.
Tua madre questa cosa non l‘ha mai capita.
Lei se ne andava in chiesa e aspettava.
A quarant'anni era già una vecchia.
E' per questo che si è ammalata.
Hai capito, Angelo ?
- Hai capito ? - Eh, ho capito, ho capito.
- Invece non hai capito un cazzo. - Cosa c'è da capire ?
Che io non sono come tua madre. A me la vita piace. lo sono come Gengis Khan.
- A te piace la vita ? - Chi è Gengis Khan ?
Un generale. Uno con due coglioni cosi...
- Perché ascolti questa radio ? - Perché mi rilassa.
La voce mi entra nelle orecchie e non mi fa pensare a niente.
- Rispondi. Ti piace la vita ? - Ma che domanda è ?
- E' una domanda. - Che domanda e "Ti piace la vita" ?
Angelo, e una domanda!
(VERSI DI GABBIA…)
- Melo potevi chiedere se ci volevo andare. - Perché, non ci vuoi andare ?
(Angelo) No, ci vado.
- Ma davvero ti devi candidare ? - Non lo so ancora.
- Ma chi te lo ha chiesto ? - Gente che non conosci. Gente importante. Amici.
Così magari ti trovo un altro lavoro, in un ufficio... Che ne dici ?
-In un ufficio. -In un ufficio ? - Un bell'ufficio.
Così ti vesti bene e le ragazze ”ti corrono dietro". E magari ti vedo anche sposato.
Eh ? Che ne pensi ?
Angelo!
Angelo!
- (Uomo) Ho telefonato tre volte ! - Chiama ancora. - Passo la giornata telefonando.
- Ho bisogno di quel cazzo di camion, hai capito ? - E allora lì non vado!
- Richiama, e se non risponde, chiama ancora. - Questo dove lo porto ?
Portalo al terzo piano. Passa da quella scala...
-Io non vado… - Ancora qui sei ? Ho bisogno di quel cazzo di camion. Vai!
- Quale scala ? - Angelo, sei ancora qui ? Guarda che non stiamo giocando.
(in sardo) Devi portare tutti quei sacchi al terzo piano. "Pedala", bello mio. Vai!
E tu cosa stai guardando ? Vai a lavorare !Vai, testa di cazzo !
(COLPI E VOCIARE INDISTINTO)
- (Fabio) Ciao, Domenico. - La macchina. - Hai comprato la macchina ? - E' tua ? - Sì.
- Bella. - Bella, no ? Mi porti una birra ?
- (in sardo) Perché ? Non le hai le mani ? Non puoi prendertela tu ? - Dai, prendigliela.
Il colore è bello, no ? Ero indeciso con il blu notte che fanno adesso. Hai presente ?
- Ma grigia e molto più... - Ha un‘altra resa. - E' più bella grigia.
- Mio lio ce l‘ha blu ed è bella. - E' molto più bella grigia.
Grigio 254. Questa me l’hanno portata da Treviso. Non c‘era a Sassari.
- Il navigatore ce l‘ha ? - Il navigatore e di serie. Ma ormai tutte ce l'hanno.
- Ha anche i cerchi in lega ? - Sì, lì ha. - Hai fatto anche il pieno ? - Sì, stamattina.
- Consuma molto ? - Eh, quello che costa costa.
- Hai pagato molto di assicurazione ? - Quello che paghi paghi. - Ah, ecco. - Grazie.
Noce di cocco.
- "Noce di cocco" ? - Noce di cocco.
- Perché “noce di cocco" ? - Noce di cocco, grazie non c'è di che.
- Uno scherzo, no ? - Angelo, uno scherzo, no ?
- (Fabio) Cazzo, che bella. - Bella. - Un bolide, no ? - Una bomba.
(Danilo) Bravo.
Va be‘, vado, se no qua…
- Quanto è coglione. - (Domenico) Ciao. - Ciao. - Ciao.
Arrivo ! Neanche la macchina gli posso fare vedere ?
E' proprio brutta quella macchina.
- Ma lo sai quanto costa ? - (Danilo) Gliel'ha regalata il suocero.
- La moglie l’hai vista ? - Ma chi ? Quella che si è mangiata babbo natale ?
- Perché ? - Ma dai... - A me piace.
Eh, a me piace...
(SIBILO DEL VENTO)
(PAROLE NON UDIBILI)
“Ma cosa hai in testa" ? Come vuoi finire ?
Come i tuoi amici, che stanno tutto il giorno al bar, a non fare un cazzo ?
- Ma, scusa, non avevi detto che... - Quelli sono dei coglioni!
Quella merda di barista... Quello ”si ingrassa" alle tue spalle !
- Quello è un pezzo di merda. - Mi hai chiesto se volevo lavorare in quel posto ?
- Angelo, quello è un lavoro... - Avevi detto che mi trovavi un lavoro in un ufficio.
- Ma quale ufficio ? - E io cosa ne so ?
- Un ufficio di cosa ? -In un ufficio.
Scendi, vai ! Scendi! Adesso mi hai rotto i coglioni ! Scendi!
Angelo. Angelo!
- Ciao, amore. - Ciao, quanto vuoi per un pompino ?
- 50 euro. - 50 euro ?! Ti diamo 20 euro ed è pure troppo.
(LA PROSTITUTA SOSPIRA)
- E va bene… - Pronti !Angelo, scendi dalla macchina.
(Danilo) Angelo, non farmi fare brutte figure. Ricordati quello che ti ho insegnato.
(Fabio) Vai, Angelo, "sverginati" !
- Non farmi fare figure di merda. - "Sverginati", Angelo.
(VERSO DI INCITAMENTO DI FABIO)
- Prestami 20 euro, mela scopo pure io. - E smettila. - Cazzo!
Dammi i soldi.
Abbassa i pantaloni.
- (Fabio) Vai, Angelo! - (Danilo) Dai, Angelo!
(Fabio) Com'è ? (VERSO DI INCITAMENTO DI FABIO)
(Fabio) Ce la fai ?
(Danilo) Allora, sei ”venuto" ?
(Fabio) Ti serve aiuto, Angelo ?
(VERSO DI INCITAMENTO)
(Fabio) Vai, Angelo !
- (Fabio) Non ti si alza ? - (Danilo) Hai finito ? - Sei venuto ?
”Sfondala" !
(VERSO DI INCITAMENTO DI FABIO)
Ma dove cazzo sta andando ?
Angelo, dove stai andando ?
Angelo ! Vai.
- (Danilo) Angelo, dove stai andando ? Dai, sali in macchina. - (Fabio) Salì.
- (Angelo) Ma vattene a fanculo! - (Danilo) Sali !
(Danilo) Guarda che non è successo nulla, può capitare a tutti. Sali in macchina.
- (Fabio) Cazzo, davvero. Dai, Angelo. - (Danilo) Angelo, guarda che ce ne andiamo.
- (Angelo) E vai... - (Danilo) Ce ne andiamo ? - (Angelo) Vai.
- (Danilo) Andiamo. - (Fabio) Prenditela in culo, impotente ! - (Danilo) Ciao!
(PORTA CHE SI APRE)
(ANGELO PROVA AD ACCENDERE LA LUCE)
(ANGELO PROVA AD ACCENDERE LA LUCE)
- (Peppino) Oh ! - (Angelo) Eh.
- (Peppino) Cosa ci fai lì ? - Come che ci faccio ? Non funziona la luce.
(Peppino) Certo che non funziona... Ce l’hanno staccata…
- E perché l’hanno staccata ? - Perché mi sono dimenticato di pagarla.
- (Peppino) Ma forse non la pago più. - E perché ?
Perché c'è troppa luce in questo mondo di merda!
Tutti alla luce, tutti alla luce... Ma andatevene tutti a fanculo!
- Angelo... - Eh ? - Non riesco ad alzarmi.
No, stai fermo. Fra un po' mi alzo.
- Angelo... - Eh ?
Ma tu quanti anni hai ?
- Trentacinque. - Trentacinque ?!
- E quando li compi ? - Il 30 ottobre.
- E io quanti anni ho ? - (Angelo) Boh !
- Come “boh" ? - Boh.
A volte vorrei...
- Ma perché ? Ma perché ? - Che cosa ?
(Peppino) Ssh !
Vattene. Vattene via.
(Peppino) Accendi la luce.
- Ma è staccata… - Ah, e vero.
Domani la pago, me Io devo ricordare. Domani la pago.
(Peppino) Sì.
(Peppino) No, ma credo che potrebbe provare. Certo, si.
No, è un ragazzo in gamba.
Certamente... Non si preoccupi.
(Peppino) Perfetto.
Certamente... Perfetto.
Va bene. Arrivederci. Arrivederci.
Questa porta e mezza rotta.
A quest‘ora ti svegli ? Ti sembra normale ?
(Peppino) Non fare storie, eh ? Guarda che ti ho preso un appuntamento.
- Per che cosa ? - Come "per cosa ?" Per un lavoro. Un bel lavoro...
-In un ufficio ? - Eh, in un ufficio.
Forza, ti ho comprato una camicia.
- Ma responsabile di cosa ? - Responsabile !
- Sì, ma di che cosa ? - Cosa ne so io ? In un ufficio.
Con la scrivania, il telefono... Gente che telefona.
- Gente che telefona ? A chi telefona ? - Cosa ne so io a chi telefona ?
Angelo, un po' di fantasia.
Tu vai lì, ti presenti, ti fanno un paio di domande e tu rispondi.
Gli dici che ti ho mandato io. E poi vediamo...
- Delle domande ? E che domande ? - "E che domande ?" Domande !
Sì, ma domande tipo... delle domande...
Angelo, domande. Senza...
Domande normali!
Questo è il posto. Dai, mettila cravatta.
- Quale cravatta ? - Quella che ti ho comprato. - Che cravatta ?
Dai, che sto scherzando: vai!
(DIALOGO NON UDIBILE)
Be' ? Com'è andata ?
- No, niente... - Come “niente"...
No, praticamente il lavoro non c'è.
- Come "non c'è"! - Non c'è. C'è già un altro assunto.
Come ”un altro assunto" ?
Scusa, tu sei andato lì e ti hanno detto che c'è un altro assunto ?
- Eh ! - Ma glielo hai detto che sei mio figlio ? - E certo.
- Dottor Fiumi ? C'è il signor... - Manunta. - (Segretaria) Manunta.
(Segretaria) Ah, d'accordo.
- Dovreste aspettare un po‘... - Aspettiamo.
- (Segretaria) Prego, accomodatevi. - Grazie.
(PORTA CHE SI APRE)
(RUMORE DI PASSI)
(PORTA CHE SI APRE)
(PORTA CHE SI CHIUDE)
Vai, vai... Dove cazzo stai andando ?
- Buonasera, signori. - Buonasera.
- Avevate una prenotazione ? - Eh ?!
- Dico, avete una prenotazione ? - No.
Prego, da questa parte. Seguitemi.
(MUSICA DAL PIANOFORTE)
Angelino, lo vedi quel signore coi baffi là in fondo ?
Quello e l’assessore al commercio. Si è sposato nel paese di mio padre: lo conosco.
Qui ci deve essere roba buona.
(MUSICA DAL PIANOFORTE)
Bravo !
I signori hanno deciso ?
- Ma questo è famoso ? - Lui suona sempre qui. - Ah, suona sempre qui...
- Avete deciso ? - Allora, per prima cosa a me porta un bel boccale di birra fresca.
- Abbiamo anche dell'ottimo vino di proprietà. - No, no, birra. - (Cameriere) Perfetto.
E poi una zuppetta di cozze.
Per il signore, invece ?
Ehm... una zuppetta.
(Cameriere) Quindi due zuppette.
- E per lei da bere ? - Birra.
Benissimo. Arrivano subìto. Grazie.
(MUSICA DAL PIANOFORTE)
- Ascolti... - Prego, mi dica.
- Può portare una bottiglia di vino a quel tavolo là in fondo ? - Certo.
- Una bella bottiglia di vino buono. - Che vino gradisce, rosso o bianco ?
Ma, non so, faccia lei… Rosso.
- Porto un Cagnulari di Fiori ? - Sì, un Cagnulari di Fiori ?
Perfetto, Io faccio portare subìto. Grazie mille.
(MUSICA DAL PIANOFORTE)
(PAROLE DEL CAMERIERE NON UDIBILI)
(MUSICA DAL PIANOFORTE)
(PAROLE DEL CAMERIERE NON UDIBILI)
(MUSICA DAL PIANOFORTE)
(DIALOGO NON UDIBILE)
(MUSICA DAL PIANOFORTE)
- Cosa c'è ? - Niente.
(MUSICA DAL PIANOFORTE)
- Come sono le cozze ? - Buone. - Mm!
Le mie sono tutte vuote, invece. Guarda, tutte vuote.
Certo che ci vuole coraggio a dare da mangiare queste cose. Mah !
(MUSICA DAL PIANOFORTE)
- Dai, quanto ci metti ? - Ci metto il tempo che ci vuole.
Dai, sbrigati !
(DIALOGHI NON UDIBILI)
(MUSICA DAL PIANOFORTE)
Andiamocene a casa.
Io lo facevo per te. Non hai capito, Angelo ? Non hai capito…
Io sono vecchio.
E quando non ci sono più io, tu che cosa fai, eh ? Cosa fai ?
Vai a chiedere le elemosina ?
Angelo,...
..se io faccio una cosa, tu mela dai una mano ?
- Io te la do una mano. - Va bene.
Va bene…
(Angelo) Ciao.
Ciao.
- Mi fai incazzare ! - E dai ! - Ma perché non mi guardi in faccia ? Ti faccio il cenno!
- Cazzo, mi guardava sempre ! - Proprio te stava guardando...
- (Danilo) Sì, stava guardando me ! - (Fabio) Sì, ti guardava perché era cieca.
Ma vai, va' !
Coglione !
- Hai visto ? No ? - Dai, sei troppo brutto, cazzo !
Ah, io sono brutto ? Secondo te io sono brutto ?
- Eh, boh ! - Ma smettila, va‘, con queste scarpe da tip tap... e zitto.
- Non ti piacciono ? Sono lucide lucide, da brava persona. - Sì, da ballerina!
Era una ragazza che era un fiore...
- Oh, ma quella non è la macchina di Domenico ? - (Fabio) Sembra proprio di si.
(Fabio) Cazzo, ma è la sua!
(Fabio) Sì, c'è anche il seggiolino del bambino.
(FABIO SPUTA)
(TINTINNIO DI CHIAVI)
(RUMORE METALLICO)
(Fabio) Che macchina di merda!
(Danilo) Che coglione ! Cazzo, quanto sei bello...
Porca puttana ! Ma che cazzo...
- Cazzo, è duro ! - E tira, no! - (Fabio) Sto tirando ! - E tira di più !
- (Fabio) Ma che cazzo vuoi ? Sto tirando! - Spingi con la spalla ! - Sì, con la spalla!
- (Danilo) Certo, spingi con la spalla! - Eh, spingi. Ma girami i coglioni!
- (Danilo) Spingi ! Spingi con la spalla! - Sì, spingo con la spalla. - Con la spalla, si.
- (Fabio) E fallo tu, no ? - (Danilo) Eh, Io faccio io.
- (Fabio) Oh ! - (Danilo) Oh, Angelo!
(Angelo) Papà.
Oh, papà !
Oh, papà !
(SQUILLI DEL TELEFONO)
(Angelo) Pronto ?
( Gino ) Ad un certo punto e‘ caduto a terra.
( Gin o ) Trema va tutto...
( Gin o ) Poi e‘ arrivata I ’ambulanza.
- Quando l’hai chiamata ? - L‘ho chiamata subìto. Quando la dovevo chiamare ?
Morirà ?
No.
(PAROLE NON UDIBILI)
(Donna) Siete stati fortunati. Ci sono due stanze libere fra le migliori perla posizione.
(Donna) Da questa parte.
Su ogni piano abbiamo installato delle postazioni perle funzioni religiose,...
..collegando dei monitor direttamente alla cappella,...
…così chi non può raggiungerla può seguire ugualmente la messa domenicale.
Prego da questa parte. Prego.
(Donna) E questa ela sala dei miracoli.
La chiamiamo così perché in questa sala, una paziente che non parlava da anni,...
..ha detto: "Spartaco".
(Donna) Abbiamo pensato che potesse essere il marito.
(Donna) Roberto !Ti dispiace occuparti del signor Manunta ?
(Donna) Stia tranquillo, con noi suo padre starà benissimo.
(Donna) E poi vedrà, qui facciamo molte attività !
(Donna) Facciamo pittura, abbiamo anche un piccolo teatro dove allestiamo delie pièce.
(Donna) Il karaoke...
Ciao, Angelo.
(Angelo) Gesù sa gia' tutto.
(Angelo) Sa cosa fanno le persone, se sono cattive o buone.
(Angelo) Sa con chi ti sposerai, e sa se un giorno ti in vestirà un tram.
.Se sarai buono, Gesù ti manderà una ragazza con gli occhi belli,...
.. che sorride sempre e ti lascia dormire quando sei stanco.
E con quella ragazza ti sposerai,...
.. e nascerà una piccola famiglia.
(CIGOLIO DELLA TAPPARELLA)
(Uomo, dalla radio ) "Datemi le vostre mani ! Permettete che io vi guidi !”
”Non rifiutate il sacrificio di mio Fig/io, non rinnovate la sua sofferenza. ”
”Non chiudete a voi stessi la porta del paradiso, non perdete tempo !”
(VOCIARE INDISTINTO)
(PORTA CHE SI CHIUDE)
(Uomo, dalla radio ) ..il paradiso l'inferno e il purgatorio con il loro corpo.
La Madonna ave va detto: ”Dio non manda all’inferno, siete voi che volete andarci”.
E adesso, cari amici’, la Madonna...
(DIALOGO NON UDIBILE)
(cucsou)
(cucsou)
(cucsou)
(PORTONE CHE SI CHIUDE)
(cucsou)
(PORTA-FINESTRA CHE SBA'ITE)
(Uomo, dalla radio ) ”..dalla disperazione e dall’esilio eterno. ”
(radio ) Cioe', la Madonna e‘ qui per liberarci dalla vita infernale...
..che abbiamo costruito su questa terra, lontano da Dio,...
..ma soprattutto dall’esilio eterno.
Questa espressione dell'inferno e‘ veramente straordinaria,...
..che e‘ molto simile a quello della Chiesa Cattolica,...
..do ve la Chiesa Cattolica dice che l'inferno e‘ un ’autoesclusione.
La parola esilio eterno fa da contrapposizione alia patria eterna, la patria del cielo,...
..che e‘ la meta a cui noi dobbiamo tendere.
E quindi...
(ANGELO TENTA DI APRIRE LA PORTA)
- (Angelo) Dopo quanto tempo hai chiamato l’ambulanza ? - (Gino) L‘ho chiamata subìto.
- E dopo quanto tempo è arrivata ? - (Gino) Boh ! Un quarto d'ora...
- Un quarto d‘ora ? - (Gino) Sì.
- Non venti minuti ? - Magari venti minuti.
- Un quarto d‘ora o venti minuti ? - Boh! Non avevo l’orologio, non ho guardato.
- Ma cosa cambia ? - Cambia.
- Perché ci hanno messo tanto tempo ? Potevano arrivare prima. -Io non lo so.
- Non gliel‘hai chiesto ? - (Gino) No, non gliel'ho chiesto. - Non gliel‘hai chiesto ?
Sono arrivati e l’hanno portato via.
- E tu che cosa hai fatto ? - Ho preso la mia macchina e li ho seguiti.
- (Angelo) E non sei salito con loro in ambulanza ? - No, non mi hanno fatto salire.
- E perché ? - (Gino) Perché non si poteva.
Non fare il furbo...
- Non mi dire ”cosa centra" ! Che cosa avete bevuto ? - Abbiamo bevuto...
- Le hai prese le medicine ? - Eccole.
- Quante scatole ? - (Gino) Due scatole.
- E perché due ? Ti avevo detto tre. - Non ne avevano altre, le avevano finite.
Ti avevo detto: "Prendine tre scatole. Tre di una e tre dell‘altra".
- Ma cosa cambia ? - Cambia ! Ti avevo detto di prendermene tre. - Cosa cambia ?
- Adesso mi tocca uscire. - Dai, vado io.
- (Angelo) No, ho detto di no. - (Gino) Vado io. - (Angelo) No.
(PAROLE NON UDIBILI)
(IL BAMBINO PIANGE)
(BRUSIO)
(Domenico) Oh !
(Domenico) Cosa stai facendo ?
Cosa stai facendo ?
Mi stai seguendo ? Perché mi stai seguendo ?
Che cazzo stai facendo ?
- Ma io non ti sto seguendo. - Ma se ti ho visto !
(Donna, dalla TV) Ora leggiamo la prima pagina del Corriere dello Sport.
Tra Napoli e Juventus non e‘ finita !
Una grande fotonotizia centrale. Grande lotta tra Chie/[ini e Inler: Gol !
Conte resta a +6, la sfida e‘ aperta!
Ora passiamo nel vivo del nostro telegiornale con le elezioni comuna/[2
.Sono definitivi i risultati delle elezioni comunali del Comune di Sassari
Il sindaco uscente Gianni Piras ha rimediato una sonora sconfitta da parte di Agostino Mura.
Molti i nomi nuo vi tra i consiglieri, tra cui Valerio Cambule e Gavino Mura,...
..Antonello landa, Peppino Manunta, Gio vanni Fire tta e Sandro Giovanetti.
Ora passiamo allo sport locale.
Passiamo quindi alla notizia cen tra/e:...
..la Dinamo Sassari espugna Caserta nella sfida di campionato.
Il coach Meo Sacchetti sprona ancora di più il Banco !
Dice: ”Partita aperta nonostante l'assenza di Thomas”.
E intervista che dedica il coach Zegna aI coach Meo Sacchetti…
(Uomo, dalla radio ) Mostragli la via della grazia e della salvezza...
..a tutti coloro che non la conoscono.
(dalla radio ) Non siate duri di cuore, confidate in me, adorate mio Fig/io.
Non potete andare avanti senza pastori
(RESPIRA PROFONDAMENTE)
(ANGELO SENTE DELLE VOCI OVA'ITATE)
(SIBILO DEL VENTO)
Non è suonata neanche oggi la sveglia ?
Dove devo andare ?
- A pescare. - (Peppino) Oggi non si può andare a pescare.
Il mare è mosso, troppo mosso.
(Peppino) Vai tu a pescare. Io non ci vengo a perdere tempo con te.
Vai da solo.
(Madre) Ho un topo in pancia!
Ho un topo in pancia!
- Ho un topo in pancia! - (Peppino) Una volta avevo un cavallo.
Un bel cavallo tutto nero.
E cavalcavo, cavalcavo, cavalcavo...
Chissà dove andavo. Però, c'è sempre un però...
Prima andare al galoppo devi imparare ad andare al trotto,...
..e prima ancora devi imparare ad andare al passo... al passo.
(Peppino) Passo, trotto, galoppo.
(DIALOGO NON UDIBILE)
- Quanti anni hai ? - Venti.
Venti...
Ma a te cosa piace ?
- Cioè ? - Nel senso di cosa ti piace.
- Ehm... - Cioè, tu che cosa fai ?
Studio.
E ti piace ?
- Sì. - Veramente ?
Lo sai che hai dei begli occhi ?
(Angelo) Dai, questo è il gioco più bello. Ti spiego come funziona ?
- (Ragazza) Sì. - Devi prendere le palle ele devi tirare nelle buche rosse.
Se va nelle buche rosse, il cavallo va veloce.
Sela butti nelle altre, va un po' meno veloce.
Questo è il mio gioco preferito.
Secondo te cosa vuol dire ?
- Boh, non lo so. - Non lo so neanch‘io, però giochiamo ?
- A non mi piace molto questo gioco. - Come non ti piace ? E' il gioco più bello.
Eh, Io so, però... Boh, non mi piace.
- Va bene, allora non giochiamo. - No, ma se vuoi, giochi tu e io ti guardo.
- Tu mi guardi ? - Sì.
Dai, però non mi guardare troppo, se no mi vergogno.
- Giochiamo ? - Giochi tu.
Lo vedi l‘elefantino ?
E' già tuo.
(DIALOGHI NON UDIBILI)
(DIALOGHI NON UDIBILI)
Vieni, entra.
- (sottovoce) Chi è ? - Mio padre.
Va be‘, lui sta di lì, non ci disturba. Vieni.
Siediti lì.
- Vuoi dell'acqua. - No, grazie.
- Mi sono ricordato che c'è questo. Ne vuoi un po' ? - No, no…
- Non ne vuoi ? - No, grazie. Magari bevo dell'acqua.
- Ah, hai cambiato idea ? - Sì.
Eh, non si può. No, sto scherzando, si può.
Vuoi Whisky, acqua...?
Vuoi dell'acqua.
Io invece bevo whisky.
- Ma ti sei preoccupata ? - Di che cosa ?
Perché hai cambiato idea.
- No. - Anche a me ogni tanto capita di cambiare idea.
L'altro giorno sono uscito per comprare una cosa e poi non l‘ho comprata.
Ci vuole ogni tanto ”un colpetto".
Tu cosa ne pensi ?
- Di che cosa ? - Boh, in generale, sui ”colpetti".
Ci vogliono secondo te ?
Ma tu quanti anni hai ?
Venti.
Ah, io trentacinque.
Sei mai stata a Roma ?
- No. - Neanche io.
- Hai fame ? - No, no.
Ti preparo qualcosa.
- Ho delle uova. Ti faccio un uovo ? - No, no, grazie.
- Ho anche dei gelati, sono buoni. - No.
- Prendi un gelato. - No.
- (Ragazza) E' tardi, devo andare a casa. - E' tardi ?
- Eh, si. - Per che cosa è tardi ?
Domani mi devo svegliare presto.
E perché ?
- Devo andare all‘università. - Ah... Con le tue amiche ?
- Sì. - Aspetta, rimani, no ?
No, no.
- E' tardi, vado a casa. - Proprio adesso vai via ? Rimani, volevo farti una domanda.
- Che domanda ? - Eh, una domanda.
- Fammi questa domanda e poi vado. - Non posso fartela in piedi, ti siedi e te la faccio.
- Non puoi farmi questa domanda in piedi ? - No, non si può fare.
Va bene, allora mi siedo, mi fai questa domanda, però poi vado.
- Allora ? - No, così non mi viene. Aspetta un attimo e te la faccio.
Facciamo cosi, domani ti chiamo e mi dici...
Mi vuoi sposare ?
Aspetta, rispondi alla domanda. Mi vuoi sposare ?
E non mi guardare cosi, è molto difficile, rispondi !
E rispondi, no ?
Tu mi piaci.
Mi vuoi sposare ?
No?
(radio ) .. vi daremo anche qualche Volta durante la giornata, durante il mese,...
..affinche' rimangano impressi nel cuore.
Perche' tutta questa serie di interrogativi mi fa pensare che l’angoscia della Madonna...
..mi fa pensare che non possiamo più perdere tempo.
(Angelo) Gesù ha sbagliato tutto.
(Angelo) Quando uno e‘ buono non lo va ad aiutare, perche' non ne ha bisogno.
E in vece va ad aiutare chi e‘ cattivo per farlo diventare buono.
E cosi, chi era buono diventa cattivo,...
..e chi era cattivo, piano piano riesce a diventare buono.
(ACCENSIONE DELL’AUTO)
(Uomo, dalla radio ) Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
(Uomo, dalla radio ) Ti adoro, ti adoro, mio Dio, e ti amo con tutto il cuore.
Ti ringrazio di avermi creato, fatto cristiano e conservato in questo giorno.
Perdonami il male oggi commesso, e se qualche bene ho compiuto, accetta/o.
Custodiscimi nel riposo e Iiberami dai pericoli
La tua grazia sia sempre con me e con tutti i miei cari. Amen.
(TUONO)
(Uomo, dalla radio ) ..si può fare l'esame di coscienza e poi continuare con [’A tto di dolore.
(dalla radio ) Mio Dio, mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati}...
..perche'peccando ho meritato i Tuoi castighi…
..e molto più perche' ho offeso Te, infinitamente buono...
(RUMORE DI PASSI)
Propongo col Tuo santo aiuto di non offenderti mai più,...
.. e di fuggire le occasioni prossime del peccato.
Sign ore, misericordia, perdonami Si continua con il ”Padre Nostro”.
(dalla radio ) Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il Tuo nome,...
.. venga il tuo Regno, sia fatta la tua Volontà come in cielo e così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,...
.. e rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori.
Non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
A ve Maria, piena di grazia, il Signore e‘ con Te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto e‘ il frutto del tuo seno, Gesù.
San ta Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori}...
..adesso e nell'ora della nostra morte, amen !
Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito San to,...
..come era in principio ora e sempre nei secoli dei seco/l’, amen.
Angelo di Dio, che sei il mio custode, illumina, custodisci, reggi e go verna me,...
.. che ti fui affidato dalia Pietà Celeste, amen.
Per tutti i defunti L’Eterno riposo dona loro, o Signore,...
..e splenda ad essi la Luce Perpetua, riposino in pace, amen.
(TUONO)
(Fabio) E quindi ? Ci andiamo ?
(VOCIARE INDISTINTO)
Mi versi un Vinello ? Un bianco, quello frizzantino, ce l’hai ?
- Certo che ce l’ho. - Dammene un bicchiere, per favore.
(VOCIARE INDISTINTO)
- (Danilo) Quanto ti ha chiesto ? - (Fabio) 30 euro. - Di nuovo ? - Sì.
- Ascoltate, in questa macchina da quanto tempo non si Vince ? - E che ne so ?
- (Danilo) Cioè, tu gli dai due volte i soldi ? - (Fabio) Certo. - Buonasera.
- Ciao, Domenico. - E quindi ? - (Fabio) Ti ho detto che stasera ho l‘appuntamento con lui.
(Danilo) Oh, che ci sia una volta...
- (Danilo) Ti accompagno io. - Me ne dai un altro ? - (Gigetto) Certo.
- No, aspetta, non darmelo. Mi cambi 50 euro ? - Ora guardo. - Per giocare.
Ti sei fatto un sacco di soldi!
Ecco 50 euro.
- Me ne dai un altro ? - (Gigetto) Certamente.
(VOCIARE INDISTINTO)
Secondo me questa macchina è truccata.
- Cazzo, sei in paranoia. - Ci dev'essere una calamita.
- Secondo me c'è una calamita dietro. - Angelo, ma ti senti bene ?
- (Danilo) Come vuoi. Poi torni qua ? - (Fabio) Sì, torniamo qua.
(Danilo) Basta che me lo dici qualche giorno prima così ci possiamo vedere.
- Mi cambi 50 euro ? - Se ce li ho, te li cambio...
- Ma non è che c'è una calamita nella macchina ? - Calamita ? - Sì.
- Non ce n'è di calamite. - Infatti sto scherzando.
Hai molti soldi.
- Me ne dai un altro ? - (Gigetto) Certamente.
Un bel bicchiere di vino frizzantino.
Buono.
Come va la macchina ?
(RUMORE DI SEDIE SPOSTATE)
(SEGNALE ACUSTICO DALLA MACCHINE'ITA)
- Si può dire che ho Vinto. - Bravo, Angelo.
100 euro, tutti in monetine.
Ne vuoi un po' ?
- Dove li metto tutti questi soldi ? - Serve una busta. Gigetto, dacci una busta.
(Angelo) Gigetto, dammi un bel bustone.
Ecco.
No, aspetta, perché li devo mettere io nella busta ?
Me li cambia lui, prima gli ho dato i pezzi grossi. Adesso è lui che me li deve cambiare.
- Ora cosa mi dà, le monetine ? - No, tu li metti nella busta e io te li cambio.
- Mi dai un altro Vinello ? - Pronti.
- Te li devo mettere io nella busta ? Me li devi mettere tu nella busta. - Mettili tu nella busta.
- Scusa, li ho vinti questi soldi ? - Certo. - E allora mettili tu nella busta.
- Dai, Angelo, li metto io nella busta. - No, aspetta, li mette lui nella busta.
E' una vita che vengo qui a dare i soldi, e non vuole metterli nella busta. Mettili tu !
E mettigli questi cazzo di soldi nella busta, no ?
Ho Vinto, non ho perso. Se perdevo me li davi i soldi ? No, però ho Vinto.
Mettimi i soldi nella busta.
Non li vuoi mettere nella busta ? E allora tieniteli, non li voglio i tuoi soldi.
E' una vita che vengo qui tutti i giorni a darti soldi, e adesso ho Vinto.
- Cazzo, e mettimi i soldi nella busta! - Metticeli tu in questa cazzo di busta!
Sei uno stronzo. Sì, sei uno stronzo.
Tu e il tuo mondo di merda non valete un cazzo!
- Ma Ii vuoi questi soldi ? - No, non li voglio. Io i soldi li ho.
Non guardarmi con quella faccia. Pensi che non abbia capito ? Pensate che sia un coglione ?
- Cosa stai dicendo ? - So benissimo cosa sto dicendo. Io ho Vinto, ma i soldi non li voglio.
- Ma che problemi hai ? - Che problemi ho ?
Cosa te ne frega dei miei problemi ?
Cosa te ne frega dei miei problemi, pezzo di merda ?
(TINTINNIO DELLE MONETE)
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