All language subtitles for Barbed wire dolls aka caged sub ita

af Afrikaans
ak Akan
sq Albanian
am Amharic
ar Arabic
hy Armenian
az Azerbaijani
eu Basque
be Belarusian
bem Bemba
bn Bengali
bh Bihari
bs Bosnian
br Breton
bg Bulgarian
km Cambodian
ca Catalan
ceb Cebuano
chr Cherokee
ny Chichewa
zh-CN Chinese (Simplified)
zh-TW Chinese (Traditional)
co Corsican
hr Croatian
cs Czech
da Danish
nl Dutch
en English
eo Esperanto
et Estonian
ee Ewe
fo Faroese
tl Filipino
fi Finnish
fr French
fy Frisian
gaa Ga
gl Galician
ka Georgian
de German
el Greek
gn Guarani
gu Gujarati
ht Haitian Creole
ha Hausa
haw Hawaiian
iw Hebrew
hi Hindi
hmn Hmong
hu Hungarian
is Icelandic
ig Igbo
id Indonesian
ia Interlingua
ga Irish
it Italian
ja Japanese
jw Javanese
kn Kannada
kk Kazakh
rw Kinyarwanda
rn Kirundi
kg Kongo
ko Korean
kri Krio (Sierra Leone)
ku Kurdish
ckb Kurdish (Soranî)
ky Kyrgyz
lo Laothian
la Latin
lv Latvian
ln Lingala
lt Lithuanian
loz Lozi
lg Luganda
ach Luo
lb Luxembourgish
mk Macedonian
mg Malagasy
ms Malay
ml Malayalam
mt Maltese
mi Maori
mr Marathi
mfe Mauritian Creole
mo Moldavian
mn Mongolian
my Myanmar (Burmese)
sr-ME Montenegrin
ne Nepali
pcm Nigerian Pidgin
nso Northern Sotho
no Norwegian
nn Norwegian (Nynorsk)
oc Occitan
or Oriya
om Oromo
ps Pashto
fa Persian Download
pl Polish
pt-BR Portuguese (Brazil) Download
pt Portuguese (Portugal)
pa Punjabi
qu Quechua
ro Romanian
rm Romansh
nyn Runyakitara
ru Russian
sm Samoan
gd Scots Gaelic
sr Serbian
sh Serbo-Croatian
st Sesotho
tn Setswana
crs Seychellois Creole
sn Shona
sd Sindhi
si Sinhalese
sk Slovak
sl Slovenian
so Somali
es Spanish
es-419 Spanish (Latin American)
su Sundanese
sw Swahili
sv Swedish
tg Tajik
ta Tamil
tt Tatar
te Telugu
th Thai
ti Tigrinya
to Tonga
lua Tshiluba
tum Tumbuka
tr Turkish
tk Turkmen
tw Twi
ug Uighur
uk Ukrainian
ur Urdu
uz Uzbek
vi Vietnamese
cy Welsh
wo Wolof
xh Xhosa
yi Yiddish
yo Yoruba
zu Zulu

Original subtitles

- Indietro! - Sì, sì.

Per favore... dammene solo un po'.

- Solo un boccone... - Indietro ho detto!

Per favore, pietà di me, sono da sei giorni in questo buco...

Ho tanta fame!

Tu resterai in questo buco!

Dammi qualcosa da mangiare, per favore.

- Solo pochi scarti. - Taci! Stai giù!

Devo mangiare, ho fame, devo mangiare!

Devo mangiare, mangiare!

- È l'ultima razione rimasta. - Posso mangiarla tutta allora?

- Va bene, Va bene. - Pensi che le altre capiranno?

Pensi sempre e solo a te stessa.

Per favore... lasciami mangiare quella ciotola di pasta.

Poi farò tutto quello che vuoi.

Se solo potessi mangiare qualcosa...

- Giù le zampe! - Voglio solo toccarla.

- Non ne mangerò. - Basta, mi hai sentito?

- Voglio solo toccarla... - Indietro!

Hai sempre preferito fare la puttana

piuttosto che essere utile alla società.

Ma io ti insegnerò le buone maniere.

Con la forza, se necessario.

Hai aizzato le tue compagne di prigionia contro di me e volevi fuggire.

No, mai.

- Ammettilo! - Cosa devo ammettere?

- Hai insultato il Governatore. - Ho solo detto che il Governatore non è Dio.

- Per te, è Dio. - Ma io lo adoro.

Adoro anche il direttore, il medico e le guardie carcerarie

e adoro questo cibo delizioso.

- Alzati. - Non ci riesco.

Tu non vuoi, brutta vacca, ma io piegherò la tua volontà.

- Sì, signore. - "Sì, signore".

Aiutami, non uccidermi, non lasciarmi morire di fame.

Non farmi morire di fame, non ho più forze, non ce la faccio.

Se avvicini solo un po' la ciotola, potrei toccarla.

Voglio solo toccarla, non voglio mangiare, solo toccarla.

Solo un po' più vicino! Più vicino!

Spingila verso di me.

Dalle un calcio per favore, sei così forte!

- Venite a vedere. - Cosa c'è?

Un'altra? Chi sarà?

La Signora Isabella, nobile vedova del Presidente.

Non scherzare.

Scherzare? Viene qui per fare un'orgia con noi, dopo che i suoi amanti l'hanno respinta.

Ora se la farà con ragazze di classe inferiore.

Ho sempre desiderato prendere a calci in culo una signora.

Smettila di gemere! Muoviti!

Che momento meraviglioso sarebbe se venisse a chiedermi un favore.

Le spaccherei la faccia.

Oppure lei spaccherebbe la tua.

Ci sarà sicuramente una festa, io adoro le feste!

- Oh, merda. - Ci sarai anche tu, vero?

Sì, la bella Bertha sarà la regina del ballo.

E io, Rosario, mangerò tanta torta fino a scoppiare.

Smettila di parlare di cibo.

Continui a fantasticare sul nulla, cara mia simpatica vecchia scopa.

Sto così bene con voi.

Siete i miei angeli custodi.

Stavo così male in quella baracca di metallo, non c'erano i miei angeli custodi.

Sei di nuovo a pezzi.

Hai sopravvalutato la tua influenza sul nostro sistema giudiziario.

Sono ancora il direttore di questa prigione.

Mi fa piacere che sei con noi adesso.

O preferisci forse scontare la tua condanna a Marismas,

dove le donne lavorano 14 ore al giorno nelle miniere di sale,

ti potrei trasferire lì.

Un delitto come il tuo può venire commesso solo da un malato di mente.

Pertanto ti metterò nella sezione speciale,

che noi non consideriamo una punizione, ma un centro di riabilitazione,

Facciamo ogni sforzo per riabilitare i malati mentali, non lasciamo nulla di intentato.

Quindi non pensate che verrai trattata con i guanti.

Per dimostrare la serietà delle nostre intenzioni,

e per darti la possibilità di calmare i tuoi nervi,

sarai messa in isolamento, portala via.

Solo una piccola formalità, devi firmare il consenso per la terapia di elettroshock.

Nestor, vieni qui.

Sì, Eccellenza. Sua Eccellenza?

Ho qui il caso della povera Jolita Muron.

Sì, è in attesa di essere ricevuta.

Che impressione ne hai?

Non so... ma di sicuro non è una stupida.

- Al contrario, come potrei dire...? - Bene, la riceverò stasera.

- Sì, signore. - Provvedi.

Sì, signore!

Non ce la faccio più a sentire tutto questo!

Cosa le stanno facendo? Urla come un vitello!

Siamo in un purgatorio, in un gioco schifoso.

Non ti preoccupare per lei.

Hai ragione, è un gioco schifoso.

Giocano giorno e notte, è così che passano il tempo.

Hanno giocato anche con me.

Mi chiedo se la puttana del presidente si unirà alla festa.

Sarebbe un immenso piacere per la ricca ragazza.

- Una puttana da un penny come me... - Tu non sei una puttana.

...che si dimena nella sporcizia.

- Una stronza come me. - Tu sei così buona.

Sarei buona a cavargli gli occhi, a quelle cosiddette signore raffinate.

Sputerò sulle loro brutte facce anche se mi dovessero picchiare a morte.

Smettila di piagnucolare, qui Gesù non ti vede.

Sua Eccellenza è stato molto generoso con me.

Ha interceduto con il direttore, grazie.

Come prova della mia fiducia, ti offro la possibilità di mostrarmi la tua gratitudine.

Prego...

Se Sua Eccellenza dovesse trarre piacere dal mio corpo, ne sarei gratificata.

Sei pazza! Toccarmi così?

Una sporca piccola anarchica che provoca un uomo nella mia posizione?

Questo è semplicemente scandaloso!

- Nestor! - Per favore non lo chiami!

Vorresti dirmi cosa devo fare?

Sua Eccellenza?

È tua.

- Sì, signore. - Fai ciò che vuoi.

Una piccola stronza che crede di poter andare a letto col Governatore.

Mi divertirò un po' con te, piccola maialina.

Cerca di rimanere tranquilla, hai capito?

Resta sdraiata.

Nulla da segnalare dal turno di notte?

- Niente, capitano. - Bene.

Stanotte sarai di nuovo di servizio.

È quasi arrivato il momento.

Non manca molto al Martedì Grasso.

Correrò sull'arcobaleno fino a trovarne la fine.

Non mi potrà sfuggire.

Ci saranno molti regali.

Babbo Natale mi porterà una bella bambola, la stanza sarà piena di fiori, sarà meraviglioso!

Oh... voglio davvero una bambola!

Prendi me, sono un fatta di carne e sangue.

Ti servirebbe un bell'uomo forte.

Cosa c'è? Vuoi giocare, Bertha?

Perché non dormi un po'?

Qui si sta tranquilli solo quando dormi.

Lasciami in pace.

Lasciami in pace!

Che ti prende agnellino?

Non hai voglia di me? Non vuoi farlo con me?

Smettila di fare la stupida! Smettila!

Calmati tesoro, cosa c'è che non va?

È stato mio fratello, era contro la rivoluzione.

Voleva tradire i compagni e loro mi hanno detto di ucciderlo.

Beh, lui sta meglio di te adesso.

Sarà in paradiso a passare l'eternità con tanta bella gente.

Pensa, potrebbe farsela con Giovanna d'Arco.

E con tutte quelle puttane, la Pompadour, Maria Antonietta, e tante altre.

Anche Cleopatra, che bella cosa per un uomo!

Quando arriverà la mia ora, mi farò Jack lo Squartatore e Porfirio Rubirosa.

Va bene, adesso basta.

Dica al direttore che voglio parlarle.

- Sa dove posso trovarla? - No, signore.

- No? - La sua visita non è stata annunciata, Governatore.

Adesso scendiamo.

Non preoccupatevi, salgo io.

Mi spiace essere venuto senza preavviso ma ci sono delle questioni importanti.

- Come va, miei cari amici? - È una questione davvero così importante?

Penso di sì, soprattutto perché potrebbe avere conseguenze molto spiacevoli per voi.

Legga.

"Eccellenza, i prigionieri vengono torturati ogni giorno in una cella di isolamento".

"Venga a vedere di persona, ci aiuti".

- Voglio sapere chi... - Senza dubbio, una prigioniera.

Sono riuscite a far trapelare un messaggio.

Mi dispiace per questo imbarazzante incidente, prometto che non accadrà di nuovo.

È nel vostro interesse, non nel mio.

La prossima lettera potrebbe finire ad un indirizzo sbagliato.

Questa scrittura l'ho già vista.

Devo controllare tra i miei documenti.

Lo scoprirò.

Io vi conosco, e voi mi conoscete.

Sapete che detesto le grandi parole e i discorsi solenni,

e che non ho mai alzato un dito su di voi.

Ma a causa di un triste incidente, mi ritrovo costretta a radunarvi tutte

anche quelli tra voi che necessitano di un trattamento speciale.

Si tratta di una cosa molto grave,

e per evitare che la cosa si trasformi in una vera tragedia

interverrò con qualsiasi mezzo.

C'è un traditore tra voi.

Sì, avete sentito bene, un traditore.

Una donna senza vergogna.

Che non sopporta di dover scontare la pena per il suo crimine.

Ha avuto l'ardire

di inviare una lettera al Governatore dell'isola

sostenendo che all'interno di queste mura vi è una cella di isolamento

dove le prigioniere vengono torturate.

Fortunatamente siamo riusciti a venire in possesso di questo messaggio infame.

È sorprendente che una guardia...

si sia prestata...

ad aiutare questo tentativo di rivolta.

Non ho alcun dubbio che i codardi autori di questo atto

non avranno il coraggio di manifestarsi.

Questo mi costringe pertanto ad operare una stretta nella disciplina per tutti.

Purtroppo sarà inevitabile

che anche gli innocenti ne soffriranno

fintanto che non saranno identificati i responsabili.

Con effetto immediato, le razioni di cibo saranno ridotte della metà.

Ogni insubordinazione sarà punita con l'isolamento.

Questo dovrebbe indurre i colpevoli a venire allo scoperto

o spingere chi sa qualcosa a denunciare i responsabili al fine che possano avere

la punizione che meritano.

Voi non dovete loro alcun rispetto

perché loro si nascondono dietro di voi.

Le prigioniere che sono qui da poco,

prestino attenzione al seguente avviso:

coloro che non rinnegano i propri crimini

e non accettano la loro condanna,

verranno trattate con spietata severità.

L'esperienza ha dimostrato

che ognuna di voi può tornare sulla retta via

grazie ad un'adeguata e rigorosa disciplina.

Sembri nervoso.

- Sì... - Va bene, mi devi 17 pesos.

E questa volta me li darai, vecchio imbroglione.

Quella lettera mi ha turbato.

Se qualcuno spingerà le autorità governative a mettere gli occhi su di noi,

scopriranno che io non sono il dottor Moore.

Nessuno di quei leccaculi verrà qui.

Quelli che stanno in alto non sprecano il loro tempo a preoccuparsi di noi.

Ma la mia coscienza... non significa nulla per te?

Basta! Posso farne a meno delle tue prediche moraliste.

Sono orgogliosa di quello che faccio.

Ci mandano la feccia, i vagabondi,

losche figure dei bassifondi.

Buoni a nulli, pidocchiosi, miserabili,

marmaglia che non ha mai mosso un dito per guadagnarsi un pezzo di pane,

sarebbero condannati a perire.

Pensi che si preoccupino per noi? Ci farebbero a pezzi se potessero!

Cosa altro dovremmo fare, se non trattarli come animali?

Gli animali vengono picchiati quando non fanno ciò che gli viene detto.

E se una gatta fa troppi piccoli, si annegano.

Cosa te ne faresti di tutti quei gatti spelacchiati?

I parassiti vengo sterminati, i vermi vengono mangiati dagli uccelli...

Noi li chiudiamo nelle celle, ed è così che funziona con questa marmaglia.

I calci che gli diamo sono un onore per loro.

Ma non dimenticare che stanno guadagnando simpatie in alcuni ambienti.

Con i ribelli.

Non ci pensare, le manifestazioni possono anche scuotere il mondo.

- Ma il potere appartiene a noi. - Potremmo perderlo.

Se non troviamo subito chi ci ha denunciato.

Il Governatore potrebbe anche appoggiare quella ragazza.

Chi diceva che avrebbe potuto trovarla? Tu!

Poche di loro sanno scrivere, questo rende le cose più facili.

Ho il fondato sospetto che sia Bertha Contrini, un'ergastolana.

Temevo cosa avresti potuto fare e ho taciuto.

Non voglio scrivere un altro "arresto cardiaco" sul prossimo certificato di morte.

Se un medico legale fa un'autopsia...

Scriverai quello che ti dirò io.

In caso contrario, il Prefetto governativo delle carceri saprà

che il dottor Moore è stato sostituito dall'infermiere Carlos Costa

che era stato assunto due anni fa.

Uno scrupoloso assassino che venne assunto

grazie a minacce e ricatti.

Giochiamo su.

Aspettate.

Vieni qui.

Vieni qui, ho detto.

Entra.

Voi due aspettate qui.

Vieni con noi, per favore.

Non qui, la cella successiva.

José! Dannazione, dov'è?

- Oh, che onore. - Apri, José!

La vecchia strega in persona.

Ciao Cortina, come stai?

Non mi posso lamentare, grazie.

Starai qui...

in compagnia di un'assassina, una pazza e una prostituta.

Divertente e confortevole.

Se lo trovi così divertente, perché non ci dormi tu qui?

Come ti permetti?

Guarda il tuo letto per l'ultima volta!

Portala via, al trattamento speciale.

Quello è il tuo posto.

Qual è il tuo nome, Madonna?

Il mio nome? Maria.

Il mio nome è Pompadour, come quella che faceva impazzire il Re di Francia.

Ma non c'è bisogno che mi chiami maestà.

- Vergine Maria... - Lasciami stare!

Sono contenta, un'altra amica.

È così difficile trovare nuove amiche.

Ma ora ne abbiamo una nuova, non è bello, Pompadour?

Avanti.

- Puoi andare José, non fare entrare nessuno. - Sì, signora.

Hai appena ricevuto una buona lezione.

Ci sono vari modi per domare la tua arroganza.

Lo hai già sperimentato.

Non possiamo permettere a nessuna di voi di ribellarsi...

-...e tanto meno a te. - Chiedo scusa, la prego di perdonarmi.

Spogliati.

Sì.

Cosa altro devo fare, signora?

- In ginocchio! - In...?

- Inginocchiati! - Sì signora.

- Giù! - Come vuole, farò qualsiasi cosa.

- Vieni qui. - Come vuole, signora.

Vieni qui! Sei sorda?

No, no, signora.

Mi dica i suoi ordini... e farò tutto.

Qualsiasi cosa.

Mi dica cosa devo fare, signora.

Farò tutto ciò che vuole.

Sono sette mesi che sei qui.

Eri vergine, lo sei ancora?

Sì.

Lo sono.

Sdraiati sulla pancia.

Qui, sul tavolo.

Tu non sei vergine.

Come mai non sei più vergine?

No, io non ho fatto nulla.

Non lo so, davvero non lo so.

Ma tu eri vergine.

- L'hai fatto da sola? - Sì.

Dapprima non volevo, ma poi l'ho fatto.

Sei una brava ragazza.

Che bello sarebbe vederti mentre lo fai.

Non volevo farlo con le ragazze.

- Ma forse... - Cosa?

- Con una delle guardie? - No!

No? Tu non vai a letto con una delle guardie?

E in cambio lui porta fuori i tuoi messaggi per il Governatore?

- Ma sì... - No, non sono stata io!

Davvero, signora.

Se continui a mentire dovrò farti dare un'altra lezione.

Mi dispiacerebbe farlo.

Ma se ti mostri ragionevole, se confessi,

se mi vizi un po', le cose andrebbero meglio.

Cosa significa, viziare un po'?

Che tu sia gentile con me come come lo sei stata con la guardia.

Vedrai, non sono rude come un uomo.

- Ti potrei perdonare... allora? - Sì signora, è stato terribile.

Non sopportavo sentire le urla di quelle donne, mi facevano impazzire.

Allora sei stata tu, vero?

Confidati con me.

Io sono una donna, dopo tutto.

Fidati di me, aprimi il tuo cuore.

Sì, sono stata io.

Non potevo più resistere.

Quando le sentivo urlare mi si rivoltava lo stomaco.

Così ho deciso di fare qualcosa

e ho scritto la lettera al Governatore.

Sì, sono stata io.

- Sì.. - È Questa la confessione che volevo.

È stato facile, vero?

Alzati.

Sarò molto più tenera con te, più dell'uomo a cui hai dato la lettera.

Vieni.

Colpiscimi! Colpiscimi forte.

- No. - Colpiscimi! Colpiscimi! Insultami!

Ti ordino farlo! Colpiscimi!

Violentami!

Puttana! Troia! Strega!

Colpiscimi! Colpiscimi!

Fammi alzare.

- José? - Sì, signora?

Portala al trattamento speciale.

No!

Sì, signora.

Sveglia! Non è ora di dormire.

No, no.

Non ce la faccio, per favore.

Lasciami.

Sto impazzendo, credimi, sto impazzendo.

Da quanto tempo sono qui?

Nemmeno un giorno.

Alzati.

Per adesso resterai qui, i miei colleghi hanno altro da fare.

Oh... alla piccolina non piace questo?

Io... non...

Faresti meglio a fare quello che ti dico!

La stanchezza non è una scusa.

Non credere di confondermi piagnucolando.

Resterò lucido e paziente.

Come facevi tu con i puttanieri di cui ti servivi.

Non ti piace ricordare i vecchi tempi?

Quando eri in grado di eccitare qualcuno.

Per chi mi hai preso? Per il tuo stallone?

Alzati!

Alzati e smettila di fare la gatta stanca.

Adesso devi fare la brava.

Sì, va bene.

Sto perdendo la pazienza.

- Aiuto. - Mi stai annoiando.

Non ce la faccio.

- Cosa? - Non ce la faccio.

Io invece sì, e mi sto arrabbiando.

Te ne accorgerai, tu e il tuo bel corpo pallido.

Non ridere.

Gliela farei bere alla vecchia strega.

Quando avrà finito con lei forse ci farà una visita.

Poi magari se la prenderà con te.

Non evocare il diavolo.

Non è il mio tipo.

Ciao Regina della Notte, sei più tranquilla adesso.

Sei così bella che mi fai scaldare.

Mi accendi.

Ti sto lusingando.

Ma tu non vuoi fare l'amore con me.

Sei troppo morigerata.

Mi piace la tua pelle morbida.

Sei forse una discendente di Afrodite?

O della Regina di Saba?

Oh... sto dicendo cazzate.

E tu nemmeno mi ascolti!

Oh, Marchesa Pompadour...

perché sono nata così tardi?

Mi passa lo zucchero?

Grazie, il caffè è eccellente ma mi piace molto dolce.

A me piace col Whisky irlandese ma raramente ne abbiamo l'opportunità...

Mi dispiace poterle offrire solo del caffè, ma non la stavamo aspettando.

- Sono di nuovo venuto senza preavviso. - Come mai questa visita?

Sempre a causa di quella lettera.

Il nostro amico Nestor mi ha informato che avete trovato la persona che l'ha scritta.

Avevamo promesso che l'avremmo fatto.

È stata Bertha Contrini, una ragazza che lei non conosce.

Almeno così penso.

Un'assassina, una prigioniera ad alto rischio.

- Pensa che sia pericolosa? - No, lei...

Per questo motivo, abbiamo preso le nostre precauzioni.

Me lo hanno detto, vorrei parlare con la prigioniera in privato.

O sarà ancora troppo agitata?

Potrei darle un calmante.

Bene, la farò accompagnare da Nestor.

Pensa la Contrini possa ripetere questo gesto?

I suoi nervi sono a pezzi, non lo ritengo possibile.

È stata ripristinata disciplina?

- Un cognac, Governatore? - Non bevo quasi mai, grazie.

Meglio mantenere la lucidità.

Abbiamo delle grandi responsabilità.

- Sua Eccellenza? - Prendi la macchina.

Ho un appuntamento con il Ministro della Giustizia.

Allora, mi manderà la Contrini?

Sono sicuro di potermi fidare di lei, dottore.

Eccoci qua.

- Che cos'è? - Sei curiosa?

Andiamo, alzati.

Girati.

Fatto.

Chiedo scusa, Eccellenza.

Buonasera Eccellenza, la prigioniera.

Ah, come stai?

Molto bene, grazie Eccellenza.

Sono lieto di sentirlo, ci speravo.

Nestor, portala nella mia camera da letto.

- Grazie, Eccellenza. - Andiamo.

Nestor! Esci!

Sì, signore.

Andiamo.

Oh sì, sei bellissima.

Splendida.

Toccati.

Voglio guardare.

- Voglio vedere e sentire. - Sì.

Continua, continua.

Che ti succede? Continua.

Papà...

Maria.

Ho dormito così bene.

- Tu no, papà? - No.

- Non ho dormito. - No!

Non puoi fare questo, papà.

Devi obbedire a tuo padre.

No!

Papà...

Doveva essere un vero stallone, il suo vecchio.

- José! - Sì, signora?

Prendi quella e portala da me.

In privato.

- Forza, alzati. - Ti va di eccitarmi un po'?

Sembra che i favori della Pompadour non ti interessino.

Meglio che usciamo.

Qualcun'altro vuole i tuoi favori, e io adesso sono di servizio.

Andiamo.

- Ma chi è quella, come si chiama? - Maria, credo.

- Che cosa ha fatto? - Non la conosco, non ne ho idea.

Ha preso il mio posto nella mia vecchia cella.

Ah sì?

No! Che schifo!

- Cosa c'è? - Qui, nel mio piatto, un topo.

E allora? Non hai mai visto un topo prima?

Cosa fai? Io ti denuncio.

Se hai intenzione di far del casino finirai in cella di isolamento.

Vieni con me.

Voglio morire.

Il letto elettrico non ha mai fallito il suo obiettivo.

Tutte quante lo amano.

Se fossi una rivoluzionaria, farei accordi con dei sacerdoti, per la mia sicurezza.

Ma come funzionario statale, il Governatore mi offre migliori garanzie

grazie ai suoi rapporti con le alte sfere del governo.

Non so se quella vecchia volpe sa utilizzare le sue conoscenze.

Forse le sue relazioni sono solo una finzione.

Ha troppi progetti in testa, non si sofferma sulle piccolezze come fai tu.

Lui è come me.

Godere la vita è un talento che non si impara.

A cosa serve la forza senza il potere?

Se tremi di fronte a dei prigionieri ribelli?

Forse, ma Maria... cosa succede se viene fuori che la sua protesta era giustificata?

Cosa mi importerà della sua protesta quando un giorno ripenserò al mio lavoro

da qualche angolo di paradiso nel mondo?

Stai ignorando le mie domande.

La sua protesta era giustificata e la sua punizione lo era?

Sembri molto interessato a quella ragazza, ho notato che parli spesso di lei.

No... non mi interessa.

Sono preoccupato per te e per me.

Le tue preoccupazioni per me sono eccessive,

dovresti essere più preoccupato per te.

Comunque non è un mistero che la procedura per ammorbidire le prigioniere è molto speciale.

Io... io sono troppo sensibile.

I miei nervi non reggono.

Quando vedo i loro volti sconvolti dagli spasmi, mi sento male.

Mi sembra di impazzire quando le sento urlare.

In quell'estasi sono bellissime, è una sensazione incredibile.

La pena di Maria da Guerra è l'ergastolo.

Suo padre era il mio amante.

Un amante infedele, un uomo che desiderava sua figlia.

Mi sarei buttata nel fuoco per lui.

Un giorno, andando a casa sua, ho sentito delle urla.

Maria urlava e urlava.

Scappo fuori di casa urlando e io sono entrata.

All'improvviso tutto mi fu chiaro.

Aveva cercato di violentarla.

Lei si era difesa.

Lui deve aver battuto la testa sul camino.

In quel momento ho capito perché era così violento con me.

Sono stata assalita da una rabbia accecante.

Lo odiavo per questo.

Era ancora vivo, rantolava.

Così pensai di distruggerli entrambi.

Maria non sarebbe mai riuscita a dimostrare di non essere colpevole della morte di suo padre.

Quella era la mia occasione.

Potevo vendicarmi di quella nobile famiglia che mi aveva presa in giro.

Senza che un solo sospetto ricadesse su di me.

Vidi la lampada di metallo di fronte a me.

Questa è la storia di Maria.

Se lei non ci fosse più, se scomparisse,

quel legame tra me e lei scomparirebbe.

No, no, non puoi chiedermelo.

Non lo farò.

Aspetta.

Sto malissimo.

- Presto ti sentirai meglio. - Non riesco a ragionare.

Ma perché...

mi torturano così?

Perché... perché devo sopportare tanto dolore?

Tu non lo sai?

- Le cose cambieranno. - Non sopravvivrò a lungo.

- Non ce la faccio, rischio di impazzire. - Ti aiuterò.

- Perché? - Perché mi piaci.

- Vieni a trovarmi quando vuoi. - Lo farò.

- Porta le tue amiche se vuoi. - Sì, grazie, dottore.

- Ti ringrazio per questo. - Ma prima devi riposare.

- Non ti tortureranno più. - No?

- Io ti proteggerò. - Oh, dottore.

Tu e le tue amiche, se sarete gentili con me.

Vi aiuterò.

Sei l'unico essere umano in questo posto infernale.

Ti hanno trattenuta per un bel po' di tempo.

- Anche tu? - Sì.

Pompadour l'hanno portata via?

- Sì. - Sarà lì anche lei?

Dove altro potrebbe essere? O lì o dal direttore.

- Ti hanno messa sulla griglia? - Oh, sì.

E prima sono dovuta andare con la vecchia strega e poi col Governatore.

È incredibile quello che una persona può sopportare.

Ma il governatore è umano, rispetto a lei.

Sì, ma è impotente, come tutti gli altri.

È stato disgustoso.

Per prima cosa mi hanno picchiata.

Sì.

Poi uno di loro mi ha violentata.

- Uno grosso. - Era Nestor?

Sì, ha preteso delle cose indecenti.

Non dovrà più succedere.

Non posso sopportare queste torture ancora per molto.

Preferirei essere morta, morta.

Cerca di non pensarci più.

Libera la tua mente dai pensieri.

Da dove dovrei iniziare?

Dopo la morte di mia madre,

mio padre cominciò a guardarmi in un modo che mi faceva ribrezzo.

E poi è successo! Come posso dimenticare di essere colpevole della morte di mio padre?

Quando non c'è una sola persona al mondo che mi vuole bene?

Ma questo non è vero.

Cosa ne sai?

Io sono qui con te, anche se non è molto.

Non dimenticherò che me lo hai detto.

- Anche se è una bugia. - Non è una bugia.

- È la verità. - Non so se lo merito.

Ma posso provare a crederci.

Perché non dovresti?

Bertha, dopo che mi ero fidata di quel miserabile

e ripugnante dottor Costa, in infermeria,

mi è venuta un'idea.

Dopo avermi raccontato un mucchio di falsità con la sua voce suadente

ha poi fatto con me le stesse cose che avevano fatto tutti gli altri, senza scrupoli.

Avrei potuto scegliere cosa preferivo.

La sua viscidità o la brutalità degli altri?

Ma mi venne in mente che Costa potrebbe rivelarsi prezioso per noi.

Sì... mangerò i vermi... anche se poi vomito.

- Rosario! - Oggi è il compleanno del Presidente.

Niente tortura oggi, signore.

- Rosario, sono io. - Sì, signore.

- Maria. - Non mangiarlo...

Tu non ti piace?

Non si riesce a farla riprendere.

Lo so.

- Grazie. - Pensi che soffra?

Non penso.

Ha questi attacchi da quando l'hanno lasciata a digiuno per 30 giorni.

Da allora ha perso la testa.

- Dove le hai prese queste? - Ne ho un intero pacchetto.

Un regalo di Costa.

Dovrei andarci con un'amica.

- Davvero? - Ho un piano.

Chiederò a José di portarci da lui.

- E quando saremo da lui? - Qualcosa accadrà.

Lui manderà fuori la guardia.

E noi avremo la meglio.

Lo facciamo fuori e ce ne andiamo.

- Scappiamo. - Ma dove, su quest'isola?

Appena fuori della fortezza saremo libere.

- Ce ne andremo lontano. - Forse hai ragione.

E lei?

- Potrà venire con noi. - Come faremo a gestirla?

Dirò alla guardia che è gravemente malata.

La porterà in infermeria.

Buona idea, lo chiamo adesso.

Aiuto! Sta morendo! Guardia!

- Cosa c'è? - Rosario è in delirio per la febbre.

Non è mai stata così male.

Chiama il medico o morirà, chiamalo!

Vedrò cosa posso fare, aspetta.

Sei stata perfetta!

Non c'è niente da ridere.

Dacci oggi il nostro pane quotidiano...

Le prigioniere Maria da Guerra e Bertha Contrini.

Portale in infermeria, di là.

Sì, dottore.

Puoi andare, José.

Torna tra un'ora.

- La paziente rimarrà qui. - Sì signore, un'ora.

Bertha!

Nascondile.

La guardia tornerà tra solo un'ora.

Rischiamo comunque.

Sta arrivando.

Le forbici.

Fai attenzione.

Buonasera, questa è la mia amica, Bertha Contrini.

Sono felice di poterla conoscere.

Spero che tratterà bene anche me.

Proprio come Maria.

Cosa c'è che non va?

- Non stai di nuovo bene? - No.

Io non sto molto bene ma anche la mia amica sta male.

Adesso vediamo.

Sono sicuro che può aiutarla.

Lei mi capisce... dottore.

Sentiamo il polso.

La notte non riesco a respirare, sento una forte pressione sul petto.

- Io non capisco. - La mia povera bambina.

- Sei ancora così giovane. - Ecco il perché, lo penso anch'io.

Non devi morire così giovane.

L'amore ti farà stare bene.

No! Non voglio morire! Non voglio morire!

Non voglio morire!

Fai silenzio! Cosa c'è?

Aiuto!

Muori!

Andiamo Rosario, faremo una passeggiata.

Usciamo all'aria aperta, andiamo!

Veloce!

Facciamo fuori le guardie!

Venite!

C'è qualcuno là!

Una guardia!

Andiamo, Rosario.

Facciamo presto!

Tira.

- Andiamo, Rosario! - Non posso! Lasciatemi!

Io non vengo.

- Lasciatemi qui. - Taci, per l'amor di Dio!

- Siamo vicino alla costa. - Non voglio andare in acqua!

- Allora saremo libere. - No, io non voglio!

Vieni qui.

- Lasciami. - Cammina.

No, non ho mai visto il mare.

Andiamo.

Aiutatemi, aiutatemi.

Non ce la faccio più.

Basta, non farò un altro passo.

- Andiamo, Rosario. - No.

Non voglio buttarmi in mare, non so nuotare.

Non possiamo, ci sono gli squali.

Ascoltami.

Non dovremo a nuotare, quando arriveremo al mare...

prenderemo una barca.

- Oh, una gita in barca! - Allora andiamo.

Andiamo.

In barca è come galleggiare sulle nuvole.

Hai sentito?

- Siamo vicini. - Le prenderemo.

Dobbiamo andare avanti, sono sulle nostre tracce.

Pensaci Maria...

Ci daranno la caccia fino a quando non saremo a tiro, è solo questione di tempo.

Non possiamo arrenderci, Bertha.

Sono stanchissima, dobbiamo trovare un rifugio, dobbiamo riposare.

- Sì, ma non qui. - Perché no?

Troveremo un posto, andiamo.

Appoggiati a me.

- Mia madre mi ha fatta nascere con rabbia. - Rosario.

- Sono peggio di un pollo. - Andiamo, sono proprio dietro di noi.

I poveri sono perseguitati perché sono poveri,

gli ebrei perché sono intelligenti.

Ma loro avevano un profeta, Mosè.

Che li ha aiutati.

Ecco un buon nascondiglio.

Sì, qui potremo finalmente dormire.

Io vado laggiù.

Perché vi coricate, siamo quasi al mare.

Oh, io non capisco.

Cosa fareste senza di me? Vado a cercare la nave da sola.

Diventerai carne morta se non parli! Dove sono andate?

Se non parli subito ti schiaccerò lo stomaco fino a farti vomitare.

Eri nella loro stessa cella.

Ti schiaccio come un pidocchio.

Avete pianificato tutto insieme, ma poi ti hanno mollata come una stronza.

Metti giù il culo.

Se non apri quella boccaccia ti darò una lezione che non potrai dimenticare!

- Alzati. - Non so di cosa stai parlando.

- Davvero? - Lo giuro.

Questa posizione non ti si addice, sei una persona raffinata tu.

- Ti prego... - Pancia in dentro e culo in fuori,

e dimmi come avete organizzato questa fuga.

Apri quella bocca o te la farò aprire io.

Voglio confessare tutto! Confesso le mie colpe più gravi.

Ho mentito, ti ho ingannato, non sono degna dell'aria che respiro.

Ho cercato di sedurre le ragazze, sono una puttana.

- Basta cazzate! - No, no, no!

- Basta! - Io sono Carlotta Corday, ho annegato il Re.

- Smettila di dire cazzate! - Ho scopato con lui e l'ho annegato nella vasca.

Non scherzare con me, non sono stupido.

Parla subito! Dove sono quelle tre donne?

- Lo sai! - Non lo so dove sono!

Non ho mai parlato con loro!

Se non parli subito ti ucciderò.

Fallo! Uccidimi! Fallo! Fallo!

Io non so nulla.

Niente di niente.

Ma se sapessi qualcosa, non te lo direi.

Mai! Mai!

Adesso vedremo se ti viene in mente qualcosa.

Ti schiaccerò le guance fino a fartele uscire dal culo.

Voglio vedere se poi non parli!

Vuoi scommettere?

Bene, allora...

- Il mare! Eccolo! - Sì.

- E una barca. - Una barca?

Voi vedete una barca ma io vedo solo acqua.

Voglio una barca!

Andiamo, Bertha.

Rosario, troveremo una barca, una grande barca con le vele bianche.

Anche se ho paura mi porterete con voi?

Certo Rosario, siamo salve!

- Ma ci lasceranno salire... - Non ci andrete.

...sulla barca?

Si torna a casa adesso.

- Ferma! - Corri Bertha!

- Devo sparare? - No!

Non spargeremo sangue, le spezzo le ossa!

Bertha, per amor di Dio, corri!

Fermati!

Aiuto!

Adesso ti ammazzo schifosa! Brutta bestia!

Ti strappo il demone che hai in corpo.

Sta arrivando qualcuno.

Presto!

Ti ho trovato finalmente.

José, non farlo.

Quella deve essere la casa del Governatore.

Andiamo.

Ci aiuterà.

Che bello.

Buongiorno.

Mio Dio, il Governatore!

- Chiediamo scusa. - Prego.

Siamo nei guai, possiamo parlare con lei?

Venite avanti, vi aspettavamo.

Ci aspettavate?

Che stupide, non la vedremo più la barca.

Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.