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Storie di magie e di maghi, con tutto il rispetto per quelli veri, eh?
C 'è il mago del pallone che siede in panchina allo stadio e guida la sua
squadra alla vittoria.
C 'è il mago della politica che siede da anni nella stessa poltrona ministeriale
e che rispetto al mago del pallone è un privilegiato, anche se sbaglia.
C 'è il mago della meteorologia, sì, quello alla tv, che ci induce a prendere
'ombrello quando splende il sole e a indossare il cappotto a ferragusto.
E poi...
Poi c 'è il mago Eroticus, che è succubo di un 'idea fissa.
Sì, avete capito, proprio quello a cui state pensando.
È un tipo di mago che è sempre esistito e che ci racconterà qualcuna delle sue
storielle erotiche, naturalmente. Sì, perché se no chi si divertirebbe?
No!
Ecco, vediamo un po'. Siamo nell 'anno milleuno, mille due.
Insomma, cento anni più, cento anni meno, chi ci frega. È il gioco che
Un gioco fatto da due giovani bontemponi toscani.
È il gioco della botte.
Madonna botte.
Oh, guarda un po' chi viene.
Buongiorno, Madonna.
Madonna buona. E tu che hai detto? Io? A te nulla. O che sei la Madonna, te?
E pregavo.
Gli è buona, sa la Madonna, è vero, buffalmacco? Certo, le è buona, generosa
le è di molto abbondante. Oh, che fai? Ce l 'hai ancora per molto di codesta
sbacceria sulla pubblica piazza. Vieni via.
Oh, ti dico una cosa.
A me quella Madonna lì mi fa ammattire.
Che dici? Ci starà?
Beh, starci? Ci starebbe come?
Ma è mister Cecco che non ci sta.
Ha lo schioppo facile.
Non lo sai che quella ci ha bucato il culo a più di un bischiraccio che girava
attorno a Madonna Lucrezia. È talmente avaro e non concede nulla. Pensa un po'
se concede la moglie.
Anzi, figurati, è Diano, è un latocca per un sciupalla.
Bisognerebbe proprio che gli si facesse un bello scherzo. Mi inviti a nozze?
Gli vogliamo fare lo scherzo della botte magica.
Quale botte? Quella dopo l 'altro nonno per farci la magia. O che ce l 'ha
ancora? Sì, è.
La quella sta nella nostra stalla abbandonata. Dice abboccherà. Certo che
abboccherà. La sua abilità di denaro è proverbiale in tutta Firenze e anche
fuori. E allora proviamo, no? Prima però bisogna preparare bene la botte. E le
donne per l 'esca. Le dai abboccherà. Non perdiamo più tempo.
Ecco, ci puoi aiutare.
Fiammetta, senta un po'. E che tu vuoi?
Sta a sentire. Parla.
E piovono dal cielo.
Stai zitto.
Stai zitto.
O tutto il paese volerà lì.
Com 'è possibile che una bottistia magica? Basta ballarle intorno e piovono
monete d 'oro.
Guardate, sono queste. Belle.
Oh, e come la ballerà? Ma che altro dovrebbe fare la mia moglie? L 'ha solo
imitare me. Oh, che un v 'interessa.
Avanti, chiamate Madonna Lucrezia. Ma come?
La va a chiamare subito.
Eccolo che arriva e c 'è anche Donna Lucrezia. Su, fate presto che è qui.
Vedrete le botte, su.
Messer Cecco, madonna.
E allora, o che si fa?
E qui che c 'è le botte? Sì, entrate, Messer Cecco. Vieni.
E anche voi.
Coraggio, non abbiate paura.
Sedetevi, e voi non vi dovete muovere, eh?
Abracadabra, malagadula, satanasso, forza, fiammetta, toccate, sbrigati e si
vedere a Messer Cecco che succede.
fa la furba se tu seguite a spogliarti è un piovolo le monete d 'oro Nini
abracadabra
abracadabra abracadabra malagadula satanasso oh questa magia
dolore o muoviti ti ammetta metti più ardore più fuga
ma mi fa tutta una bagianata non succede proprio nulla abracadabra malagadula
satanasso
mi è vero abracadabra benvenuto tatanazzo
brava fiammetta hai
visto Lucrezia è una botte veramente miracolosa sbrigati fiammetta facciamo
provare alla mia moglie adesso ma sicuro sicuro perché no venite a provare
madonna venite che ti prende grulla a casa tu mi balletti sempre dintorno vai
E qui siamo fra amici, voi.
Tanto non c 'è che donne qui.
Venite. Su, muoviti, vai.
O che ti fa schifo le monete d 'oro?
Venite. Svegliati.
Aiutatela a spogliarsi.
Fate presto. Su, su. E poi ti farò un bel regalino. Uffa il macco, gliene la
botte. Su, spogliati.
Mettiti a ballare intorno alla botte.
Finché non ti dico basta.
Voglio portarmi a casa un sacco di monete d 'oro.
O perché tu fai con questa faccia? Se non ti spogli, niente monete, eh? La
botte, non è mica grulla, eh?
O allora... Abracadabra, malagadula,
satanassi!
Dai, brava, così va bene.
Tanti da fare.
Girati.
Dimene a codette mele, che si diventa ricchi.
Marco, va dietro. Come l 'ha fatto Fiammetta?
Abracadabra! Ma la cadura, satanazzo!
Su, su, muoviti, muovati.
Girati.
Ma come?
O botte!
Una moneta sola!
Ma che succede?
Guarda quante monete c 'ha a fiammetta! Mettici più in petto! Girati!
Di qualche parola dolce alla botte.
Dai, profila le contro le tumele.
Ha visto come l 'ha fatto Fiammetta? Dai, dai.
Ecco, prova a tornarti dietro e vedrai che la botte funzionerà.
Lucrezia. Oh, Lucrezia.
Oh, ti stai dimenando.
Lucrezia. Oh, Lucrezia.
Oh, tu l 'hai messo limpido.
Ma qui non piove nulla.
Abracadabra, malagadula, satanasso.
Malagadula, satanasso.
che botta ragazzi eccoci ora 890 anni dopo il mille cioè nel
1890 l 'epoca bella spensierata insomma la bella epoque eroticissima
appena apparivano quei polpacci femminili sotto il sipario di gonne
maliziosamente zacchete l 'infarto le polpacci loro
Dio anche dell 'amore.
Io ti imploro per questa Vergine che ha i tuoi piedi e che attende
da te, o grande Adonai, un miracolo d 'amore. La Vergine
Concettina. Perché tu sei ancora come da fatta mamma, no, beccere?
Sì. La Vergine Concettina, o grande Dio dell 'amore, vuole,
sempre vuole, fortissimamente vuole essere amata da un
giovane forte e gagliardo. Sì. Che si chiama...
Che si chiama... Come caspita si chiama questo?
Astolfo. Astolfo? Sì.
Ma... Che si chiama... Astolfo.
Pur di essere posseduta da Astolfo, suo unico grande amore,
la Vergine è pronta al sacrificio.
Ma che cosa deve fare Adonai Kaddafa?
Come? Spiegati meglio!
Taglia alcuni peli della barba dell 'uomo dal quale vuoi essere amata.
il più possibile vicino al suo braccio sinistro procurati quindi una moneta d
'argento che gli abbia portato indosso per almeno mezza giornata metti il tutto
a bollire in un vaso di terracotta pieno di vino aggiungendo un po' di salvia e
di ruta dopo un 'ora puoi togliere la moneta quando vuoi fare l 'esperimento
Stringi fortemente la moneta nella mano sinistra, va verso l 'uomo dal quale
vuoi essere amata e ripeti questa formula magica.
Rosa d 'amore e fior di spina. Su, ripeti.
Rosa d 'amore e fior di spina.
Bene. Poi lo tocchi leggermente sulla spalla sinistra ed egli ti seguirà
dappertutto.
Ecco fatto.
Mentre Adonai parlava, io ho scritto la formula magica che d 'ora in avanti ti
permetterà di essere amata da chi vorrai.
Sì, lo spero.
Ma a casa mia non posso.
Ho quattro fratelli. Salute. Un padre severo e una madre sembra allerta.
Quattro fratelli.
Il padre severo e la madre sempre allerta. Un momento.
Adonai!
Cosa mi consigli? Tra due giorni la luna sarà calante.
Vuoi ospitarla qua?
Bravo, Adonai.
Sarà fatto.
Portami ciò che ti ho scritto al più presto e sarai amata come vuoi tu.
Vieni, caro.
Voglio mostrarti quello che sarà il tuo nido d 'amore.
Guarda, ti piace?
Grazioso. Sono contento. Ed ora puoi andare.
E per il suo onorario, quanto le devo?
No, quanto vuoi. Non meno di 25 lire, però. La sciocchina, priva di malizia,
boccato. E il giorno dopo, ardente d 'amore, eccola pronta, in spasmodica
attesa. Di Artolfo Ariosto. Sì, un tipo bagliardo e tosto.
Avanti!
Niente ancora?
Niente.
Purtroppo qualche volta capita.
Ma non devi disperare.
La formula magica non ha funzionato. E io...
Io mi vergogno a dirlo, ma ardo dal desiderio. Lo so, lo so,
ma io la posso spegnere la tua fiamma.
In che modo?
Non hai mai sentito parlare del transfert?
Transfert? Di che si tratta? Ma come, transfert? Te lo dice la stessa parola,
no? Sarebbe il trasferimento di una persona da un corpo all 'altro, ecco. Da
corpo all 'altro?
Ma com 'è possibile?
Eh, guarda, tu chi ti credevi che ti seguisse qua dentro?
Quella, quella che tiene un 'omma così curiosa.
Come si chiama?
Astolfo. Ah, già.
Che cazzin 'omma.
Eh, vabbè.
Io non debbo fare altro che pronunciare una nuova formula magica e il corpo di
questo Astolfo.
Verrà. Non capisco, il corpo?
Ma sì, il suo corpo, perché il volto sarà di un altro per via del transfert,
capisci? Ma se il volto non mi piace?
Se non mi dovesse piacere? In tal caso, quando avrai raggiunto il piacere, non
prima, invoca così.
Oh Adonai, muta le sembianze di costui.
Oh Adonai.
muta le sembianze di costui brava ed ora
preparati all 'atto d 'amore quando sei pronta prendi questa moneta
la metti in quel bicchiere e lo agiti come se fosse un campanellino
lui verrà d 'accordo? come un campanellino, sì
Preparati. Hai capito come?
Beh...
No! No!
metti in forte io lo metto
Sei tu, amore mio?
Sei tu, Astolfo?
Quasi.
Come? Sono il transfert.
Così.
Penso ad Astolfo.
Oh Adonai, muta le sembianze di costui.
Oh Adonai, muta le sembianze di costui.
Oh Adonai, muta
le sembianze di costui.
Adonai, ma forse il mio tolfo era meglio.
Ah, che pacchia, ragazzi.
Bisogna comprare un ciro al vecchio Adonai, eh? Te l 'hai meritato. Qui a
partire da domani sarà un via vai.
E perché?
Ma come perché, Adonai?
Eh, la pubblicità è l 'anima del commercio, no?
Concettina racconterà il fatto ad una sua amica.
L 'amica ha un 'altra amica, è così. Bravo, ecco. Ragazzi, e qua bisogna fare
provvista di uova fresca. Una bella provvista di uova fresca.
Ah, nelle braccia di chi andremo a finire? Ah, quali braccia!
Ecco in mezzo a quali braccia sono andati a finire.
Pelose e robuste della forza pubblica, che ora li cucinerà a puntino, grazie al
mandato di cottura.
Finisce invece all 'alba questo rito magico che ora vi raccontiamo. È un rito
'iniziazione, un rito satanico che si esalta nella somministrazione della
comunione nera, che unirà la nuova strega a Satana. Un rito dunque
celebrato da un uomo che si proclama l 'erede spirituale dell 'antica setta dei
caproni.
Vedi, sono i padrini spirituali della nuova strega.
rito all 'inizio.
Per il grande nome che ora io conosco, l 'ineffabile, e per il suo potere,
io ti invoco e ti scongiuro, o Dio Pan, di accettare la mia mente e il mio
corpo.
Ora è la nuova sposa di Satan.
Sì, lui celebrerà la messa.
In nome di Afrodite, di Ali e di Fatima.
Di tutti gli dèi degli inferi che dominano l 'est, l 'ovest, il sud e il
del mondo, in nome di tutti gli dèi delle querce e dei boschi che hanno
il mio diritto ad entrare nel settimo cerchio della saggezza e della
e che mi conferiscono tutti i poteri sul bene e sul male.
Io porgo i segni dell 'abominio, quello della seduzione e quello della potenza.
Sono i segni del maschio e della femmina.
E li consacro a te, potenza delle tenebre.
E ora andate sotto gli auspici dell 'amore e della verità.
Croce Badia.
Che il diavolo venga e il signore vada via.
Come i salmi finiscono in gloria, così la nostra bella strega finisce... No,
così il mago è finito nella strega. No, non è che sia finito lui, è che lui
sia... Non scendiamo in particolari.
Benedetta figliola, ma credi ancora al diavolo?
Questa giovane sposa invece crede di non aver bisogno del diavolo, perché è
maestra di arti magiche senza essere una maga.
Non sa però che il diavolo, senza essere invocato, ci metterà lo stesso le
corna. Pensa, e se tuo padre non ci avesse lasciato questa casa che non ci
neanche una lira, come avrei fatto con il mio stipendio?
Dai, non prendertela. Certo che è incredibile il modo come ti tratto,
Eppure faccio di tutto, lavoro come un somaro.
Aiuto anche i colleghi, con lui poi gli faccio anche il tè e glielo servo tutti
i giorni alle cinque e lui niente, come se tutto questo gli fosse dovuto. E
allora mi rodo dentro, cos 'ho di meno degli altri io?
Lo stesso grado di istruzione, la stessa intelligenza, se non addirittura
superiore. Eppure lui mi tratta come se fossi un semplice uscere. La colpa è
tua. L 'hai abituato a queste attenzioni che non ti competono, allora lui ti ha
sottovalutato. Poi hai la faccia del buono. Dello stronzo, vorrei dire.
Perché non trovo il coraggio di mandarlo al diavolo. Eppure una ragione di tanta
indifferenza, forse antipatia nei miei riguardi ci deve essere.
Se potessi trovare il modo di fargli cambiare idee nei miei confronti... Un
ci sarebbe.
Ma tu sei contrario a certe cose.
Quale modo?
A quali cose sono contrario?
Ti ricordi di quella volta che ti ho parlato dell 'Anna? Quella mia amica che
era riuscita a sistemare bene le cose per suo marito. Lui si trovava nelle tue
stesse condizioni.
Ma cosa ha fatto?
Non ricordo mica.
Ecco, vedi? Se dici che non ti ricordi, allora vuol dire che non ci hai mai
creduto.
Ma creduto a che cosa?
Vuoi spiegarti?
Ma sì, ti è servita di una maga, di una polverina.
Polverina?
Tu non le hai detto che le serve tutti i giorni il tè?
Ah, già.
Oltretutto, lei ci serve anche il tè, non è così.
È vero.
Uè, che brava.
Sì, gli servo tutti i giorni il tè Qualche volta che non va a casa a
vado a prendere dei sandwich E non mi rimborsa nemmeno i soldi della spesa Qui
ci vuole la fattura Il conto e la fattura le commerciali Ma cosa c 'entra
commerciale? Io parlo della fattura magica No, non ci sono dubbi Io ci
ogni tre giorni Qualche cosa che lei metterà nel tè del suo principale Vedrà
dopo tre o quattro volte Lui cambierà nei suoi riguardi Diventerà il suo
migliore amico Adesso facciamo un giro di carte.
Ecco, vedo felicità per lei, per sua moglie.
La carriera, sì, la carriera diventerà brillante.
Perché il suo principale?
Completamente cambiato nei suoi riguardi. Diventato gentilissimo,
quasi amico. E danaro, molto danaro.
Miglioramento di carriera.
Lei crede che... Oh, ne sono certa.
Ma cos 'è che fa questa qui?
Lo metta qui.
Che cosa?
Ma cos 'ha capito il dito?
Lo metta qui mescoli e dica per tre volte dopo di me.
Questo filtro che scongiura mandi via la jettatura e quando lui lo
manda giù fa che mi ami sempre più.
Ripeta tutto.
Questo filtro che scongiura mandi via la iettatura e quando lui lo manda giù fa
che mi ami sempre più.
E adesso?
Torni domani.
Troverà pronta in una cartina la prima dose che dovrà versare nel tè del suo
principale. Vedrà che in tre o quattro dosi che lei dovrà venire a ritirare il
terzo o il sesto giorno della settimana tutto sarà a posto.
Vada tranquillo, certe cose...
Non falliscono mai.
Bene, quanto le devo, signora? Diecimila. E così per le altre tre o
visite, la tariffa.
Poi, a cosa conclusa felicemente, mi farà un regalino.
Va bene?
Ecco, tenga. No, queste sono le schedine, ma tanto non vinco mai.
Grazie.
Arrivederci. Grazie, arrivederci. A presto.
Arrivederci. Signora, contenta, piaciute le carte?
L 'aspetto di nuovo, eh?
Avanti.
Ingegnere, mi ha chiamato?
Pescichetti, è a posto la pratica Nordelli? Non sono mica riuscito a
sa. Ma come, ha avuto tutta la giornata a disposizione? No, scusi, ma proprio
lei mi ha mandato a portare una sua lettera alla banca perché il fattorino
fuori sede. Ah, ma non vuol mica dire.
Lei deve stare a mia disposizione otto ore.
Ci pare giusto? È giusto.
A lei non ci deve interessare che tipo di lavoro io le faccio svolgere. La cosa
essenziale è che il lavoro non glielo dia fuori orario.
È giusto?
È giusto. Bene, vada.
Ma sì, e la sua automobile non ha sbagliato.
Vuole che scenda.
Sono la signora Persichetti.
La signora Persichetti? La moglie del Persichetti? Perché si meraviglia tanto.
Hai capito quel Persichetti lì? Ma perché non me l 'ha detto subito che...
ci aveva una moglie così?
Così? Come?
Tanta. Eh sì, lei è proprio tanta.
Ma non gliel 'ha mai detto nessuno.
Quindi lei crede che io sia una donna che dà nell 'occhio.
Che faccio?
Monto?
La macchina è sua.
Monti.
Monti.
Ma come lei?
Tutti sono già andati via e lei ancora qua.
Eh beh, sì.
Ma lo sa che lei è proprio un bravo impiegato.
Grazie ingegnere, grazie tante.
Ha funzionato? Sta funzionando. Benissimo.
Arrivederla. Quella ha funzionato in serio.
Visto com 'è stato facile quando una donna vuole.
Ma senti un po', mia cara, sei sicura che è afrodisia quel contenuto della
cartina? Sì.
E quanto sembra, anche molto efficace.
Sai cosa ti dico?
Che mi piaci da matti.
Il mio amore per te cresce ogni giorno di più. Anche il mio amore per te cresce
sempre.
Però è lo stipendio di mio marito che non cresce mai.
L 'è oggi il primo 27 del nostro incontro.
E a tuo marito gli ho quasi raddoppiato lo stipendio.
Contenta? Oh, caro, grazie. Così lui continua a credere alla storia della
Funziona sempre.
È come una cannolata.
Addio. Sia tranquillo, Brucelli, ho già provveduto per l 'IVA.
Eh?
Va bene, d 'accordo. Mi mandi pure il suo contabile domani.
Vai a vederci.
Quella, besticchetti, lei è veramente gentile. Ma questo qui è un servizio che
potrebbe benissimo fare il fattorino, non le pare?
Per carità, ingegnere, non mi tolga questo privilegio.
Dunque, ma pensi un po' che cosa abbiamo deciso io e sua... Che cosa ho deciso
di fare?
La tolgo dallo stanzone degli impiegati.
Tra qualche giorno avrà un ufficio tutto per te.
Diventa il mio segretario.
Contento? Ho capito bene.
Grazie, grazie. Però la prego di non togliermi il piacere di portarle il tè.
Contento lei, lo merita.
la la la la
Ma è meraviglioso!
Come morbida.
Grazie, viciotto mio.
Ma cosa racconterò a mio marito? E ti preoccupi.
Te gli hai fatto credere alla magia, la polverina. Figurati se non riesci a
inventargli qualche cosa per la pelliccia.
L 'hai giusto?
Bella e bellissima.
Sei tu la vera magia. Caro.
Hai fatto spese?
Momentino, no?
Guarda se ti piace.
Ehi, bella.
Molto bella. Ma come faremo a pagarla? Che lo stipendio sia quasi raddoppiato,
'accordo. Ma una pelliccia costa un patrimonio. Non è esatto.
Ah, ciao. Ho voluto farti una sorpresa, sai. Ho giocato due settimane fa una
schedina con una mia amica e abbiamo fatto un bel dodici. E così mi sono
comperata questa.
Ma magari tu sei capace di non credermi. Ti credo, ti credo. Non c 'è niente da
fare. Quando la fortuna comincia a baciarti in fronte, non ti molla mai
Eh sì.
Carbonari, questa pratica deve essere pronta fra due ore. Va bene?
Va bene.
Carbonari, vieni un po' qui.
Sbaglio o ti sei permesso qualche apprezzamento nei miei riguardi? Io?
Non mi permetterei mai.
Eppure, tu che vuoi insinuare, pensa piuttosto a tua moglie che l 'inverno
scorso stava sempre qui, e non certo per starti vicino.
Ora cosa dici, eh?
Ognuno gioca la sua partita, caro sottocapo. C 'è chi gioca in casa e c 'è
chi gioca fuori casa, te capi?
Ciao tesoro, sei già a casa?
Eh già.
Guarda un po', ti piace?
Molto bella, altro...
12 al totocalcio. Sì, incredibile. Ci dice proprio bene, caro. È il nostro
momento questo.
Ecco, è per te. Oh, no.
Prendilo, lo hai proprio meritato.
Grazie. Tutto fila gonfie vele.
Nessuno, come sempre, continua a essere convinto della potenza, della magia.
Ve lo presto a trovarsi.
Ciao.
Ciao.
Sta' attenta che ti bruci la schedina.
Ancora una coppia, inglese questa volta, accompagnata da uno pseudo sacerdote e
quattro cavalieri.
Il rito è antichissimo e risale al tempo in cui i fastoni invasero la Bretagna.
Questo popolo di barbari non era soltanto esperto nella guerra, ma anche
magia. Questa è la documentazione di uno strano rito nuziale celebrato, come
vedrete, in un bosco. Regno indiscusso di maghi e di streghe che da sempre ne
hanno fatto il loro parlamento.
Il rito si chiama del wicca bedding. Sì, in lingua sassone antica wicca
significa strega.
Così io vi congiungo.
Sempre discreti questi gentlemen, si sono voltati.
Il mago no, che sia un guardone.
Che cosa sono queste donne?
Ci sono quelle che ancora vanno in camporella, tra parentesi bosco, quelle
ancora credono al diavolo con la coda o senza, e quelle che in fatto di magia
hanno il self -service.
Eh sì, il self -service.
E infine quelle che non credono in nessuna di queste cose, ma credono
esclusivamente agli angioletti.
Grazie.
200 lire grazie ciao arrivederci
andiamo ragazzi
Guardate, venite a vedere.
C 'è lui?
Eccolo. Ma in persona è molto più bello. È un dio.
E tu che ne sai?
L 'ho visto poco fa in motocicletta. Passava sul corso. Davvero? Mi ha
sorriso. Ma sei proprio convinta che abbia sorriso a te? Non stai mica
eh? Ma sì, te lo assicuro. Era con alcuni amici.
Se fosse stato solo, forse, chissà, si sarebbe avvicinato.
Mi avrebbe rivolto la parola, sfiorata con la mano. Ehi, come corri.
Certo che è bellissimo.
Se lo vedeste, è qualcosa di più.
È favoloso.
Ora al lavoro, ragazza. Arriva tua zia.
Non sa a me, preferisco passeggiare. Lei si nutre d 'amore.
Può salire.
Entri.
Vieni avanti.
Siediti. Su.
Sei già venuta da me?
No, è la prima volta.
E qual è il motivo?
Cosa ti ha spinto a venirmi a consultare?
Sono innamorata di un ragazzo.
E non sei corrisposta.
Così sei venuta da me perché ti aiuti a risolvere il tuo problema di cuore. Sei
giovane e graziosa.
Sei veramente convinta di quello che vuoi?
Rispondimi con tutta sincerità. Io sono come un confessore.
Tu vattene.
Hai per caso un suo oggetto, una foto di questo tuo ragazzo?
Non qui.
Venere in contrapposizione con Saturno. Il momento è favorevole. Ritorna domani.
Stanotte con il favore di Fabèa preparerò un filtro potentissimo.
Basterà farglielo bere e tu sarai felice.
Ma io... ma io non ho la possibilità di farglielo bere. Non lo conosco.
Allora la cosa si fa estremamente difficile.
Anzi, impossibile.
Vi prego, aiutatemi.
E il suo nome almeno lo sai?
Lorenzo.
Sì, il caso è veramente difficile.
Potrai tornare domani?
Sì, certo.
Farò tutto il possibile per il tuo problema.
Ma ho bisogno di vederti molto spesso. Tre, forse quattro sedute.
Non è facile.
Te la senti?
Sì, farò così come dite voi.
Mi affiderò a voi completamente.
Sono bastate quattro sedute perché tutto volgesse in tuo favore.
Venere è con noi, la soluzione è vicina.
Scrivi il nome di lui e sotto il tuo.
Viva è la fiamma, ardente è il fuoco, rosso è il colore del desiderio.
È il tè dell 'amore, rinforzato con noce moscata, rosmarino, vino, bocciole di
rosa selvatica, miele e foglie di limone in piccolissima quantità.
A che serve?
Ad attirare l 'amore, allontanare l 'odio e l 'antipatia e portare buona
fortuna. Su, bevi.
Non aver paura.
Ti aspetto domani.
Tornerai da me.
E così, secondo te, io ne sarai il padre.
Sì, il figlio è tuo.
Ma come puoi esserne certa?
In questi tre mesi ho capito molte cose, ma soprattutto te.
Non posso avere un figlio così.
Devi cercare di aiutarmi.
Tu non hai bisogno di un mago. Hai bisogno di un ostetrico.
Ma devi fare qualcosa, altrimenti mio padre mi ammazzerà. È proprio vero, il
diavolo fa le pentole e d 'accordo col mago fa persino il coperchio.
Ma cosa farà in questo caso? Si rivelerà impotente?
Andoni, perché?
Ma che ti succede?
Aspetta, Andoni!
Antoni, Antoni, non devi essere così triste, non devi scorrere così.
Senti, perché non proviamo a dar male a Nicola?
Mi hanno detto che fa miracoli in tutto.
Quello, fare riuscita agli morti, hai capito che voglio dire?
Ci vogliamo provare con Zendi?
E provateci.
Io so il cavaliere Nicola Ruccichella, ermale. Buongiorno. Qual 'ermale che vi
tormenta?
Parlete senza pietà, confidetevi. Chi devo tu ha bisogno della mia infallibile
opera. Io risolvo tutto, ogni problema.
Mio marito, cavaliere, tene bisogno dei vostri prodigiosi filtri. Voi lo dovete
da visitare.
E voi?
Voi non sapete parlare?
Che vi sarete mangiato la lingua?
Cavaliere, che vi tengo da dire?
Dite un po'. E da quanto tempo non funziona più? Sei mesi, cavaliere.
Voi mi capite.
Ma è una cosa proprio ammosciante.
Vediamo, vediamo un po'. Ecco. No, no, è meglio quest 'altro.
Sì.
Allora.
Bene, bene.
In che mese siete nate voi? Settembre.
Allora voi state protette sotto il segno della Vergine.
E voi?
Gennaro. Voi state protetti dal capricorno.
Molto bene.
E mosturatevi le orecchie.
La fortuna è con voi due. Perciò niente paura, sono risorto casi più difficili.
Sono ridato la virilità a centinaia, forza a migliaia di persone.
Cavalier, ma che vuol dire virilità?
Significa tenere un fucile caricato a pallettoni. Magari. E che vostro marito
veriterà la gioia del piacere. Adesso vado a concentrarmi.
Ora cerco di scongiurare dal menzogno manifesto se potevo nel futuro
pure a questo.
Ora si procede al corpus tesus.
Tutto va come prevedevo.
Venitemi dietro.
Tu c 'hai voglia di dormire?
Perché vuoi rinvigorire?
Tu cerchi nell 'oblio, ma il risveglio sarà bello. L 'assicura il grande
uccello. Dormi, sta tranquillo.
Non c 'è niente da fare.
Andiamo qua, ci portano i bandaloni.
Paracerzo, sto cristiano c 'ha bisogno della mano.
Paracerzo, solo tu glielo puoi ritirassù.
Paracerzo, pensaci tu.
Pensaci tu.
Paracerzo.
Paracerzo.
Il mio bel falletto arriva su quel letto. E quello che dè?
È il simbolo del fallo. È il segno meraviglioso della vita, della forza,
virilità. È quello che manca a lui, figlia bella.
Svegliate almeno due.
Senti, adesso andiamo nello studio mio.
Ho bisogno di parlarti in privato.
Signore, non ti muovi, tu aspetta qua.
Su, forza.
Stiamo a sentire.
Tu sei tenente, credo? Senz 'altro.
Bene.
Allora tiè, questa porverina magica avverterai nel liquido che preferisci.
primo giorno dell 'una piena a mezzanotte, è di sicuro effetto.
Ecco qua, vedi sto biglietto? Come no?
Beh, ci troverai tutte le istruzioni precise che devi da seguire.
Si è capito bene?
Sì, sì.
E ora è importante...
che consorti privatamente anche la signora tua moglie.
Va bene.
Grazie, cavaliere.
Le moglie le faccio andare subito.
Farò tutto quello che mi avete consigliato voi.
E fai bene.
Vieni, vieni avanti.
Bevi. Che bevo? Bevi, questo è il filtro dell 'amore, coca.
E ora metti le mani sulla palla.
Concentrati.
Oh, Paracelso, con la luna piena, arritami la verità.
Antoni.
Antoni, è quello di prima.
Che bello.
Mangia. Mangia.
Antoni.
Benedetto Luca Magliere.
Antoni.
Antoni.
Prova ancora.
Ma che può bruciare?
Forza.
Antoni.
Sforzatelo un po'. Vai, prova.
Antoni.
Sì, sì, mangiù lì.
Paracerts. Te pigli ancora, pa.
Doveva essere così, è necessaria ancora qualche seduta, non fa filire. Poi mi
manderete un assegno circolare, bancario.
Non trasferibile, intestato a me.
Ma sempre tu. Oh, cavaliere, fuori c 'è gente che aspetta. E che aspettino? Va,
porta sto grezzo di là, va, corri.
E voi accomodatevi, tu da sta parte.
Grazie.
Questo è il tempio della magia e stamano è il simbolo della chiaroveggenza, ma
potrebbe anche essere quella di un 'anima in pena che chiama dagli avvisti
'inferno.
Mentre questo simbolo rappresenta la fine di coloro che
si oppongono alla nostra opera.
E ora ho bisogno di riconsultarmi con tua moglie.
Certo, fate pure.
Prego, io mi apprezzo.
Ah, sei tu?
Che ti riserva questo laterale? Ha fatto cilecca un 'altra volta, c 'ho bisogno
di te. E io c 'ho bisogno di dormire, c 'ho avuto una giornata cocca. Torna
domani, eh? No, mi serve adesso.
Ma per preparare la pozione magica c 'è tempo, concentrazione.
No, io non voglio la pozione. Fammi entrare o faccio un gasotto che sveglio
tutto il paese.
Fietta mia, tutto c 'è un limite.
Io sono un mago, mica un mondone. Ma che ti sei messa in testa, cocca? La corpa
è tua, della tua magia. Forza, portami a letto.
E se domani lui fa cilecca, come sembra, io torno qua.
E vabbè, vieni, ma per una volta sola.
Potrei ritornare a casa tua, eh? Vabbè, vabbè.
È passata una settimana, non ci è mancata una notte.
Sei assatanata, figlia mia.
Corpa tua e della tua magheria.
Io prima non ci pensavo.
Non ce ne torna pure domani.
Certo che torno. Ogni lasciata è persa. Rimettiti in forze.
E niente scherzi. O ti sputtano per tutto il paese.
E tu chi sei?
L 'assistente del mago. Il mago dove sta?
All 'ospedale.
Quando si ammoscia il diavolo, il mago non regge. Ma quando il mago è donna, è
una città del diavolo.
La ringrazio di essere venuta. Signore.
Avevo assoluto bisogno di vederla subito.
E chi è quella fada?
C 'ha l 'età giusta per me. Trent 'anni.
Quelle sono le donne che mi vanno a sangue. Perché a me no.
Ma con quella c 'è sta niente da fare. E tu come lo sai? Lo so. Non mi dici che
la conosci? Te lo dico invece.
Si chiama Libissa.
Solo una creatura così può portare un simile nome.
È una maga.
È una fata.
Si dice una fata. No, non hai capito.
È una maga per davvero.
E quelle che ti prevedono il futuro, ti leggono nel pensiero.
Non credo.
Perché se avesse letto il pensiero mio, già sarebbe piombata qui.
Se vede che non ti ha cazzato da quella distanza.
Senti, due giorni fa sono salito nel suo studio.
Mi ha introdotto una camerierina... Tutta curva.
Graziosa. Graziosa.
Guarda che una così si dice buona.
Beh, sì, c 'è ragione. Ma non mi interrompere, per favore, mi fa perdere
filo. Dove l 'ho rimasto?
Alla camerierina che ti ha introdotto.
Ah, sì.
Bene.
Quando me so trovato in presenza sua l 'ho guardata nell 'occhi senza dire
una parola.
E lei?
Lei mi ha dato uno schiaffone e mi ha gridato porco.
Più indovina di così, ti puoi immaginare quanto sia difficile l 'abordaggio.
Eppure ci vorrei provare.
Più sono difficili e più mi ciaccanisco.
È tempo perso.
Appena te vede te lo legge nel pensiero che te la vuoi fare.
Te dirò, gli farò leggere un libro sbagliato. In che senso?
Nel senso di capovolto.
Tu riusciresti a leggere un libro capovolto?
Beh, francamente no.
Lo vedi?
Ecco perché sto pronto a scommettere che la maga sarà mia.
Pure centomila.
Sei un sparone.
E vabbè, mi gioco queste centomila. Però te do una settimana di tempo e mi devi
portare una prova certa, valida.
Va bene una settimana. E la prova sarà validissima.
La tua sicurezza mi fa ridere. Ma come farai?
Ognuno sa i fatti propri.
Ho un sistema mio per neutralizzare il radar della bella maga.
Buongiorno, desidera?
La professoressa Libi sta in casa.
Ha un appuntamento?
Beh, francamente no.
Io vengo dalla provincia. Una cara amica di famiglia mi ha tanto parlato della
professoressa. Insomma, vorrei tanto, ma tanto vederla.
Sì, insomma, come si dice, consultarla.
Io la pago, sa, non vado a spese.
Non lo metto in dubbio, ma madonna Ibis riceve solo per appuntamento.
Cosa c 'è, Adriana?
C 'è questa o questo, non lo so, non l 'ho capito.
A quest 'ora, ben si accomodi.
Lo so, carina, sono imperdonabile, ma come dicevo alla ragazzotta.
Vengo dalla provincia e ho un grosso problema.
Che problema?
Non si vede?
Mica tanto, sai.
Ma allora lei che maga è?
Ho detto problema per non dire... Un dramma.
Ecco, ora ha indovinato in pieno.
Senta, carina, lo so che non è l 'ora di piombare in casa della gente, ma si dà
il caso che ho un libretto di assegni tutti coperti coperti.
Basta una telefonata in banca, vero? Io sono sempre coperto.
Anzi, copertissimo da amici che mi vogliono bene.
Montignori, politici, generali.
Tutti pezzi grossi, grossi, sa.
Ho capito qual è il suo problema.
Si accomodi.
Venga, venga, carino.
Sieda qua.
Su, venga più vicino. In fondo siamo sempre fra amiche, no?
Sì, ma vorrei tanto cambiare. Vorrei tanto diventare un anormale. Vorrà dire
normale? Eh no, carina. Per me sono gli altri gli anormali. Sì, insomma, quelli
che vanno con le donne.
Non sanno quello che perdono.
Stupidini. Beh, ma allora perché vuole cambiare?
Perché...
Perché? Per un 'eredità.
Sono di una famiglia ricchissima.
Nonnino è morto la settimana scorsa e mi ha lasciato erede universale.
Quanto? Mezzo miliardo.
Generoso. No, frocio.
Come me.
Ci comprendevamo tanto io e nonnino, però c 'è un guaio.
Poiché sono l 'unico maschio, si fa per dire, vero, della famiglia.
Il nonnino in un attacco di stravaganza mi impone di sposarmi. E già questo è
uno shock per me.
Poi dovrei avere un erede.
Capirai, in queste condizioni come faccio?
Do comincio.
Per fare queste cose bisogna intanto cominciare da una donna.
Capisco bene, mi rendo conto.
Poverino. Su, vieni qui.
Tanti coraggio, ma non ti mangio mica, sai.
Ma no, ma cosa fai? Oh, calmati, carino, calmati.
Intanto leviamo via questa parruccaccia.
Ecco, vedi, va già tanto meglio. Sembri quasi un uomo.
Sopra, forse.
Ma so... Ma non ti preoccupare, provvederemo anche a questo. Con le mie
maga vedrai.
Intanto sdraiati qui.
Ma non così, così non guarirai mai.
Scusami.
Venus.
Venus, Venus.
Sende in questa tua creatura.
Venus.
Senti Venus.
Non senti il benefico effetto?
Ancora no.
Senti Venus.
Senti in questa tua creatura, Venus.
Va meglio?
Una cannonata.
Adesso va un po' meglio.
Bene, e ora mi deve dare un assegno per l 'onorario. Oh, più che giusto.
Quanto?
Centomila.
Nove, dieci sedute e stia tranquillo che la metto completamente a posto. Quanto
tempo? Senta, lei non crede che bastino sei? Non posso andare oltre le sei.
Vogliamo farle tutte adesso?
No, adesso non è possibile.
Mi devo concentrare, pensare, riflettere e studiare a fondo il suo caso.
Ci vedremo domani.
Alle 18 le va bene?
Beh, va bene per forza.
Eccoci arrivati.
Oh, ma devo proprio insegnarle tutto.
Non è in questo modo che si comporta un uomo quando viene accompagnato da una
donna piacevole. Che fa, che fa?
Beh, tenta qualche approccio.
Comincia così.
Si avvicina lentamente.
Gira il volto della donna che resiste per non essere baciata.
Così, ha capito?
Beh, adesso provi lei.
Comincia così.
Oh,
ma che fai Neni?
E questo che c 'entra?
Eh, c 'entra, c 'entra, qualche volta la donna mena.
E dopo quanti schiaffi ci sta?
Dipende. Per questa sera basta così, può andare.
Allora domani alle 18?
No, alle 18 no. Ci vediamo alle 20.
Ciao, Maga. Ciao.
Grazie della serata.
Lo sai che comincio quasi a divertirmi?
Mi fa piacere.
Vado bene?
No, devi aderire di più, altrimenti... Ah, sì.
Ecco, adesso va meglio.
Si vede?
Si sente.
Mi sei certa?
Sì, penso che ormai si possono anche sospendere le sedute. Hai con te la
Saldo?
Cici, carina.
Tu credi proprio che io... Ne sono perfettamente convinta. Sono bastate
cinque sedute. Sei stato bravissimo. Dici? Sono veramente contento. Ma penso
fare un 'altra seduta in studio mi darebbe più sicurezza. No, no, credo che
superfluo. Credimi, puoi considerarti completamente guarito.
Guarda che bel ragazzo.
Sor, volevo cosa dici?
Che c 'è?
Ha fatto qualcosa di anormale?
Ma è possibile che guardi ancora i ragazzi?
Ma allora la mia dedizione, tutto il mio operato non sono serviti a nulla.
Vedi che è ancora presto.
Forse c 'è ancora bisogno della seduta di domani.
Alle 18, va bene?
Domani alle 18, d 'accordo.
Eccomi qua, carina.
Puntuale, eh? Come sempre.
Certo. Accomoda.
Cosa c 'è?
Hai fretta oggi?
Sai com 'è?
Ho fretta di iniziare questa seduta.
Perché è l 'ultima oggi, vero, carina? Eh, sì.
Se l 'hai, la segno.
Sì.
Allora, la mia magia comincia a funzionare.
Lo senti? Tu te ne intendi più di me.
Mi incomincia, mi sembra.
Ma non ho la certezza.
Proviamo ancora.
Non così.
Secondo me stai per guarire.
Sì.
La vera prova te la potrà dare una donna.
Non ne hai qualcuna sotto mano?
No, e poi ho paura del trauma.
Se non riesco prendo i barbiturici. Mi ammazzo per la vergogna. Mondio, non le
devi vincere questi complessisti occhi. Tu che sei tanto maga e tanto buona, non
potresti farlo tu? Sì, insomma, darmi la spinta iniziale. Ti pagherei lo
straordinario.
D 'accordo, ma lo sai cosa bisogna fare?
Mai fatto.
Guidami tu.
Fa male la prima volta?
Dai, segui gli impulsi del tuo nuovo istinto.
Ma perché ti sei fermato? Andavi così forte.
L 'assegno.
Non ti preoccupare, me l 'hai già dato.
Non hai capito. Me lo devi ridare, insieme a tutti gli altri.
Adesso me lo chiedi.
Ti uccido se ti muovi.
Ecco, intanto riprendi quello.
Ma ti prego, continua, mascalzone, dai.
E come, non continuo?
Farabutto, amore mio.
Ciao, Alberto.
Ciao.
Lidizia, mia cara, permettimi di presentarti il mio amico Alberto.
Piacere, signora Lidizia.
Posso offrire qualche cosa? Grazie.
Cosa preferisci, amore mio, il solito ginfizio? Sì, caro. Ho notato che
proprio tutto.
Un ginfizio per la signora. Per me un caffè, grazie.
Scusa, ti ho dato appuntamento qui perché... perché devo sbrigarmi.
L 'aereo per la Spagna parte tra un 'ora e bisogna arrivare per tempo in
aeroporto.
Sai, gli aerei non attendono.
Libi, sei io, facciamo un viaggetto.
Vero, tesoro? Sì.
Oggi è il settimo giorno della nostra... Sì, del nostro...
A portare assegno.
Accidua. Centomila?
Addirittura in contanti. Andava bene anche un assegno. Conosco benissimo la
precisione.
Scusami, cara, se ti ho portato a un appuntamento d 'affari, ma... Vedi, ci
tenevo tanto che tu conoscessi questo mio carissimo amico.
Bene, ti ringrazio.
Vedi, amore, noi facciamo affari con una semplice stretta di mano. Pare
incredibile, vero?
Bevete con comodo e scusatemi.
Vado di fretta anch 'io. Ho un altro appuntamento, ma non d 'affari.
Buon viaggio, signora.
Ciao, Ennio. Ciao, Albertino, grazie. Siate felici. Grazie, grazie.
Strano.
Ho avuto l 'impressione che il tuo amico Alberto sia rimasto sconvolto nel
vedermi con te. O sbaglio?
Ecco qua, fregatura.
Non sarà mica geloso per caso?
Era il tuo amichetto?
Sì, certo.
Ma ormai è tutto finito, giuro. Ne posso fino a cegamme.
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