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Original subtitles

[PARLA IN TEDESCO]

- Non capisco. - Questa roba a chi l'hai rubata ?

Dimmelo.

A nessuno. Non sono un ladro.

No, ti prego. No !

Ronny Boyer, 42 anni, proprietario del negozio.

E' stato uno dei dipendenti a trovarlo stamattina.

- Causa della morte ? - Un colpo alla nuca.

Ma ha anche ferite sulle braccia e sulle gambe.

Inflitte prima che morisse.

Ah, quindi torturato.

- Sai con cosa ? - A occhio direi con un trapano.

- Oh ! - Assurdo.

Ah, vi siete spaventati, eh ?

Adoro questo negozio, è così rifornito.

- Buongiorno, Morgane. - Non so cos'è, ma è divertente.

Buongiorno.

- Fai tu i rilievi ? - Sì. - Do un'occhiata in giro.

Ci sono un sacco di cose belle.

Cercava un regalo da farmi per stasera ?

Non è necessario che lo faccia.

Ma è lei l'ospite, non sono gli invitati a portare un regalo ?

Ha detto alle 20, se non sbaglio.

- Conferma ? - Sì, stasera alle 8. - Non hanno rubato nulla.

Non manca niente, né sugli scaffali, né in magazzino.

Nella cassaforte hai controllato ?

- Quale cassaforte ? - Vedete le due prese lì ?

Non assomigliano alle altre.

Non funzionano, dato che c'è una ciabatta vicino

con cinquanta spine attaccate.

La cassaforte secondo me è lì dietro.

Visto ? Avevo ragione.

Contanti e gioielli non riportati nei registri.

Tutto questo puzza di ricettazione.

Brava, Morgane. Senza di lei avremmo perso tempo.

- Che cosa le hai fatto ? - Vieni.

E' sempre un piacere sapere di essere utile.

- Non ho capito. - E' molto interessante

perché i fondi vengono versati a un'impresa

a un'impresa di ristrutturazione energetica.

Con l'esplosione dell'ecologia è un affare, può starne certa.

Mi scusi, è mia figlia.

Anche lei investirà nel progetto.

Pronto, cara. Come stai ?

Non bene. Abbiamo trovato i tuoi maledetti gioielli

su una scena del crimine. - Scusi. Ascoltami, Morgane.

Calmati. Non c'entro nulla, non capisco cosa mi stai dicendo.

Smettila di prendermi in giro.

Li abbiamo trovati in un negozio il cui proprietario è stato ucciso

con un trapano, capisci ? - Ma io non ne so niente.

Non so di cosa stai parlando.

Portami un bicchiere di bianco, per favore.

Vuoi restare concentrato ? Un tipo è morto.

Io e la squadra stiamo indagando.

Anche se non sei stato tu a venderglieli

ci sono le nostre impronte sopra. - Stai tranquilla.

Li ho ripuliti, prima di consegnarli a Redbones.

Ho usato falsi nomi, per chi mi prendi ?

Poi hai sempre detto che i tuoi colleghi

non riescono a fare niente, senza di te.

Ma non fino a questo punto. Intendevo dire...

Conduci l'indagine normalmente. Lavora come al solito.

Appena vedi che si avvicinano a noi, allora li depisti.

Credi che sia facile ?

Ho capito, tocca a me rimediare ai tuoi errori come al solito.

Grazie per essere venuta, signora Martingale.

- Chi è la vecchia ? - La proprietaria dei gioielli

della scena del crimine, ha denunciato il furto l'altro ieri

dopo un'aggressione violenta. - Merda. - Sì.

Riconosce questi gioielli ?

Oh, sì.

Sono i miei gioielli. Come avete fatto a ritrovarli ?

Li possedeva un uomo che è stato assassinato.

Stiamo cercando di scoprire il ricettatore.

Il giorno dell'aggressione cosa è successo ?

Oh, no. Tutto è un po' sfocato.

- Alla mia età la memoria... - Beh, capisco.

Io... era poco dopo le 17,30.

Avevo appena fatto il tè, quando il mio amico Thierry ha suonato.

- Ciao. - Thierry.

Era un vecchio amico e gli ho aperto la porta.

L'ho fatto entrare, tutto qui.

Thierry come ?

Thierry Askuch.

A-S-K-U-C-H. E' un armatore albanese.

- Vai. Thierry Askuch. - HAKSUS ? - Ha appena detto Askuch.

HAKUCH, ho capito.

- E' facile, Thierry Askuch. - Smettila, mi distrai.

Mi scusi. Ci state lavorando ?

Sì, aviatore libanese.

- Cerca aviatori libanesi. - Armatore albanese.

L'ha fatto entrare e poi che è successo ?

Poi non so cosa sia successo, io...

Ha alzato la sua stampella. Ecco, così.

E... bam.

E' stato davvero spaventoso.

A quel punto ha preso il mio portagioielli.

E' tutto.

Questo Thierry era da solo ?

Sbrigati. Dobbiamo andare, Morgane.

Sì, credo di sì.

Per ora è tutto, signora Martingale. Venga, l'accompagno.

La ringrazio tanto.

- Ehi, che c'è ? - Mi è caduta la gomma da masticare.

Quando pensa che potrò riprenderli ? Sono gioielli di famiglia.

- Ci tengo molto. - Appena termineremo l'indagine.

Grazie, siete meravigliosi. Davvero.

- Arrivederla. - Arrivederla.

Signora...

Eccola, l'ho ritrovata. Ne è valsa la pena, cercarla.

Ma chi aggredisce un'anziana ?

- Gente che fa perdere fede nell'umanità. - Già.

Sì, beh... Attenzione, ragazzi.

Perché gli anziani di oggi non sono più quelli di una volta.

Fanno sport, non sono fragili ma forti, sì.

Immagino che un armatore albanese di nome Thierry Askuch

non sia nei nostri file. - No, è chiaramente un nome falso.

Hai notizie del commissario ?

Perché il mandato di perquisizione è urgente.

- Ci serve un mandato di perquisizione. - Va bene.

- E' urgente. - Autorizzo il mandato.

Ecco fatto. Buon lavoro.

- Era la voce di Karadec ? - Proprio così.

- C'è stato un omicidio ? - Sì. - Di che si tratta ?

Un omicidio con un trapano, niente di grave.

Un omicidio con un trapano ?

Ma perché non mi hanno avvertita ?

Aspetta, cosa abbiamo detto ?

- Questo weekend noi ci... - Rilasseremo. - Esatto, brava.

Se c'è un'emergenza, chiameranno.

Tranquilla.

Questa è la casella e-mail di Boyer. Nulla d'interessante.

Richiesta di preventivi, un cliente tedesco

che chiede informazioni su una spilla.

C'è un messaggio interessante sulla sua segreteria telefonica.

Sono io. Ho l'impressione che tu mi stia evitando.

Sto prendendo un caffè e ti penso.

Resta in negozio, dopo la chiusura, d'accordo ?

- Vorrei parlarti. - Può essere l'assassino.

- Hai rintracciato la chiamata ? - Numero privato.

Ho chiesto all'operatore, ma... ho novità sull'armatore albanese

che ha rubato i gioielli. Ne hanno fatto un identikit.

L'abbiamo ricevuto. Venite a vederlo.

Aspettate, no.

Vi rendete conto che c'è un assassino

che ha lasciato un messaggio e noi non facciamo nulla ?

- Beh... - Non siamo in grado di identificarlo, al momento.

- Ma... - Cosa ? - Lo dite voi.

Spostati, posso provarci ?

Sono io, ho l'impressione che tu mi stia evitando.

Visto ? L'avete sentito ?

- No. - Una vibrazione. Un bicchiere su un tavolo.

Quindi era vicino a un tram.

O alla metro, a qualcosa che vibra.

La chiamata è stata effettuata vicino a un tram o alla metro.

- Cos'altro ? - Beh, continuiamo a cercare e vedremo.

Va bene.

Sto prendendo un caffè, nel frattempo ti penso.

Resta in negozio, dopo la chiusura, d'accordo ?

- L'avete sentito ? - Non c'era niente.

- E' un gabbiano. - Ma certo. - Davvero ?

Se c'è un gabbiano, c'è da mangiare.

Siamo vicini a un mercato. Tram, metro, mercato.

Cominciano a emergere indizi.

- Impegniamoci e vedrete che ci arriveremo. - D'accordo.

Resta in negozio, dopo la chiusura.

Questo è difficile. Un finale fantastico.

Ha dei cubetti di ghiaccio nel bicchiere. Bang.

Come fai a sapere che sia ghiaccio ? Sentiamo.

Perché scricchiola, Gilles.

Scricchiola.

D'accordo, ora vi spiego.

Allora, immaginate le molecole d'acqua.

Quando le congeliamo per farne dei cubetti

si dispongono in formazione ben ordinata.

- Come tutti i cristalli. - Quindi ?

Ma se aumentiamo un po' la temperatura

loro si contraggono e che succede ?

Esplodono. Ma in questo caso scricchiolano.

Poiché quell'uomo nel messaggio diceva che stava prendendo un caffè

deduco che abbia provato a chiamare vicino a un mercato

mentre passava un tram, in un bar che serve del caffè ghiacciato.

Il caldo mi fa agitare.

- Morgane. - No, in verità non si sente niente, vero ?

Ho esagerato un po'. E' quel genere di cose che purtroppo sembra giusto

ma poi in concreto...

In concreto, dici ?

Sì, hai ragione !

Il messaggio è stato lasciato sul fisso della vittima.

Guardate. Accanto al telefono c'è un block-notes e una penna.

Pensi che prendesse appunti mentre ascoltava i messaggi ?

C'è un modo per saperlo. E' controllare gli appunti.

- Non mi dire ! - "Chiamare Redba... Red..." - Redbones.

- Redbones ? - Chiama l'Antirapina e chiedigli cosa sanno su di lui.

- Che succede ? - Redbones è il soprannome del capo degli Skulls

una banda di motociclisti. Abbiamo un sospettato. Sei stato geniale.

Sì, è vero. Però la tua storia dei gabbiani e del ghiaccio

è stata pazzesca. Davvero, era...

ma mancava un po' di... quel non so cosa...

Era una buona osservazione in fondo.

Forestier, vorrei localizzare il recapito di un sospetto.

- Sì, attendo. - La sua ex moglie. Sì, lo ho annotato. Grazie tante.

- Non ci credo ! - Che c'è ? - Gilles.

- Questo conferma ciò che temevo. Ti richiamo. - Dimmi.

Ti ho letto le carte. Guarda che cosa è uscito.

Il Diavolo, la Luna e la Morte. Sono le peggiori.

La Morte nei tarocchi in realtà non significa veramente la morte.

- Si chiama Morte, ma... - Quella è una leggenda per rassicurare.

La Morte è la morte. Questa carta vuol dire

che c'è un lupo travestito da agnello nella tua vita

e devi identificarlo prima che sparga il suo veleno

altrimenti morirai. - Davvero ? - Sì.

- Chi sarebbe questo finto agnello ? - Non ne ho idea

ma io cercherei di scoprirlo entro questa settimana.

Ti richiamo. Abbiamo scoperto dov'è Redbones. Andiamo, Gilles.

- No, ispettore. Non posso venire. Credo di avere... - La cistite.

- Ha la cistite. - Già.

Un lupo travestito da agnello, che sciocchezza !

- Morgane. - Se mi riconosce, che faccio ?

- Nega. - Che? - Non puoi fare altro nel frattempo?

- Cerco di guadagnare tempo. Tu hai richiamato ? - E' tutto a posto.

- No, sembra un Rottweiler di fronte alla preda. - Allora fai da sola.

- Se lo faccio, mi scopriranno. - Sh ! - Chi c'è ?

Era...

Era Henri, che non smette di rompere con la storia dell'affitto.

L'affitto è una rogna, lo capisco.

- Scusa, Gilles. Devo andare da Karadec. Lo conosci. - Sì.

- Lavoro ! Non pensa ad altro. Devo andare. Ciao. - Certo.

Ciao.

A dopo.

Redbones tiene i suoi incontri in questo hammam

per essere sicuro che nessuno porti un microfono.

Sarà pieno di uomini nudi. Non crede che dovremmo avvertirli ?

- Le dispiace vedere un sospettato nudo ? - Questo è un colpo basso.

- Ho imparato dai miei errori. - Sul serio ? - Sì.

- Coprite i gioielli di famiglia ! - Morgane.

Karadec, la sua mano ! E' sangue.

Rimanga qui.

Fermo ! Polizia !

No ! Merda !

Chiamo i soccorsi, signor Redbones ?

- Chiamo ? - Maledizione, Morgane. - Come va, signor Redbones ?

Lascia perdere me. Averti tuo padre.

[COLPI DI TOSSE]

Sta cercando tuo padre. Cerca tuo padre.

[RANTOLO]

[VIBRAZIONE]

- E' il tuo cellulare che vibra ? - Non è possibile.

- Forse dovrei controllare il mio. - No, pensa a rilassarti.

- Fidati di loro. Sanno cavarsela alla grande. - Tu credi ? - Certo.

Non ti bastava la Polizia, serviva anche uno psicopatico ?

Parla più forte, non sento.

Il killer col trapano cerca te !

[RUMORE DEL TRAPANO]

Buongiorno. Théa !

- Ciao, mamma. - Aspetta.

- Sei stata tu a farlo entrare ? - Sì, deve aggiustare le scale.

- Gli abbiamo dato l'acconto, quindi non ho annullato. - Sei impazzita ?

Ne parleremo dopo. Prepara la borsa

perché porterò te e tuo fratello da Ludo. - Sul serio ?

- Non discutere, fai quello che ti ho detto. Sì. - Pronto ?

[RUMORE METALLICO] Non sento.

Ti richiamo dalla camera, aspetta.

Ascolta, ti do l'ultima possibilità per potermi dire la verità.

Chi è questo tipo e perché vuole ucciderti ?

Non lo so, non conosco questa persona. Te lo giuro.

Non so chi sia, ma non devi preoccuparti.

Vedrai che risolveremo questa situazione.

- Pronto ? - Pronto ?

- Pronto ? - Sì, pronto ?

- Dimmi, Serge. Dove sei ? - Sono in auto, perché ?

[COLPI]

- Pronto ? - Incredibile !

Mi stai prendendo in giro.

No, non è come credi. Mi mancano i miei nipoti.

I tuoi nipoti saranno in pericolo a causa tua se resti qui. Sparisci !

Hai ristrutturato questa casa solo grazie ai miei soldi !

Potresti ospitarmi 48 ore. [SQUILLI DEL CELLULARE]

Stai zitto ! Pronto, Karadec ?

Buonasera, Morgane. L'indagine ha richiesto più tempo del previsto.

- Facciamo alle 20,30 ? - Ah, già.

Stavo per chiamarla io, ho avuto un imprevisto.

Alla fine Lodou non può tenere i ragazzi stasera.

Se potessimo rimandare a domani sera sarebbe perfetto.

- Domani ? Si può fare. - Bene, fantastico.

- Non vedo l'ora di vederla. - Anch'io. - A domani.

Sei un viscido.

Va bene. Vai a nasconderti in soffitta, ma ti avverto.

- Quando questa storia finirà, sparirai dalla mia vita. - Sì.

- Ciao, Daphné. Novità ? - L'addetto dell'hammam dice

che l'assassino ha un accento tedesco. - Tedesco ?

Non c'era un cliente tedesco che parlava con la vittima per email ?

Sì, riguardo a una spilla.

Pensavamo fosse una coincidenza, ma questa spilla è l'unico gioiello

non ritrovato sulla scena del crimine.

- Crediamo che l'assassino l'abbia presa. - La spilla di Anna.

- Anna ? - Sì, è un'amica che ho incontrato a Berlino 50 anni fa.

Negli anni settanta facevo la segretaria all'ambasciata francese

della Germania Est, nella zona comunista.

Anna lavorava con me, lei era tedesca.

Facemmo subito amicizia.

Questa spilla era sua. Anna Kruger.

- Sa se Anna è ancora viva ? - No, non lo so.

Alla fine ci perdemmo di vista.

Si era innamorata di un francese che aveva incontrato al lavoro.

Non ho mai saputo chi fosse, era molto riservata al riguardo.

Un giorno mi disse che aveva trovato il modo di passar il confine

per poterlo raggiungere. Cercai di dissuaderla.

Nel 1971 attraversare illegalmente il confine era pericoloso.

Difatti si correva il rischio di essere arrestati, ricattati

o addirittura peggio.

Però lei non volle ascoltarmi. Anzi, mi chiese di aiutarla.

- Le affidò la sua spilla perché temeva che gliela rubassero ? - Sì.

Con il mio passaporto diplomatico era facile.

Attraversammo il confine nello stesso giorno

e l'aspettai dall'altro lato per restituirgliela.

- Ma non venne mai a riprenderla. - Sa cosa le capitò ? - No.

Non sentii più parlare di lei.

Qualche anno dopo sono tornata in Francia.

Ma ho sempre tenuto la spilla.

Non ho mai smesso di sperare

che un giorno sarebbe venuta a riprendersela.

Per caso ha una foto di Anna ?

Mi faccia guardare nei miei album.

E' tutto collegato alla spilla.

Sappiamo che apparteneva a questa donna, Anna Kruger.

Nel 1972 cerca di superare il confine e scompare

dopo avere affidato la spilla alla sua amica Martingale.

La spilla rimane in fondo alla scatola per 50 anni

finché Thierry Askush la ruba.

Da allora la spilla passa di mano in mano a delinquenti fino a Redbones

che la vende alla vittima.

Qui l'assassino la ritrova e se la prende con coloro che l'hanno avuta.

Hai scoperto chi altri ne è entrato in possesso ?

Secondo gli appunti di Redbones, sarebbe stato S. Nessuno

ad affidargli la spilla.

Insieme ad altri gioielli della Martinagale

ma non sono ancora riuscita a identificarlo.

D'accordo, continua a indagare su di lui e Thierry Askush.

Sono loro due le prossime vittime del nostro assassino.

- Dobbiamo identificarli. - Concordo, va bene identificarli

ma alla fine la domanda che dobbiamo porci è

"Qual è il movente? Perché è fissato con quella spilla?"

Forse l'assassino ha un legame con la proprietaria originaria.

- In effetti sono entrambi tedeschi. - E' vero, Gilles.

Questo è interessante, vale la pena approfondire.

Cosa abbiamo su questa famosa Anna ?

Niente, è scomparsa nel 1972. Nessuno l'ha più vista.

Nessuno. Se fosse un soprannome ?

Lui ha venduto i gioielli alla vittima.

L'armatore albanese, Thierry Askush ?

- Che significa "askush" in albanese ? - Non lo so.

Vediamo.

Nessuno. E' lo stesso uomo, un solo intermediario.

Papà, pensi che al mondi ci sia qualcuno più veloce di lui ?

(Tv) Più veloce di lui ? Nessuno.

Morgane, questo Nessuno è un furbacchione.

Raggiunge sempre i suoi obiettivi.

Tesoro, non dire a tua madre che ti ho fatto vedere questo film.

E' lo stesso uomo, un solo intermediario.

Si diverte a farsi chiamare Nessuno. Lui cerca l'assassino.

Dobbiamo riuscire a trovarlo.

Daphné, controlla se ci sono videocamere

vicino casa della Martingale. Tu chiedi all'Ufficio Contravvenzioni

se qualcuno ha parcheggiato lì. - Certo.

Incredibile.

Okay, ragazzi. State divagando.

Abbiamo una pista e non capisco perché non la seguiamo.

Focalizziamoci un po', forza. [SQUILLI DI TELEFONO]

- Pronto ? - Beh, è qualcosa.

Nel 2015 ? Bene, grazie.

Era la Scientifica. Le impronte nell'hammam

corrispondono a un caso del 2015.

- Un'aggressione a Parigi avvenuta con un trapano. - Sì.

Questa è una pista ! Karadec, ora abbiamo qualcosa !

Bravo, Gilles.

Ho raccontato tutto alla polizia nel 2015.

Quell'uomo è entrato in casa mia, mi ha picchiato.

Poi ha tirato fuori un trapano per minacciarmi.

Indossava un passamontagna, non ho viso la sua faccia.

Le ragioni dell'aggressione non compaiono nel verbale.

- Sa cosa voleva quell'uomo da lei ? - No.

Era così incoerente.

Io credevo fosse pazzo o drogato.

Ha mai visto questa donna ?

- No... No. - Ne è sicuro ?

Si chiama Anna Kruger.

Il suo aggressore la sta cercando.

Quell'uomo ha ucciso quattro persone nelle ultime 48 ore.

Se ha un indizio che può aiutarci a identificarlo, deve dircelo.

Potrei raccontarle cosa ha fatto alle sue vittime

ma penso che sia in grado di immaginarlo.

- E' nostro figlio. - Scusi ?

Vostro figlio ?

Anna e io ci siamo incontrati a Berlino Est.

Abbiamo avuto una relazione e lei rimase incinta.

Lei è l'uomo che voleva raggiungere ?

Ebbe problemi a causa della nostra storia.

Quando nacque Klaus, la STASI iniziò a sorvegliarla.

Dovette andarsene, non aveva scelta. Così trovò un contrabbandiere.

Ma non è mai arrivata. Finii per credere che fosse stata arrestata.

- Che successe a suo figlio ? - Fu mandato in un orfanotrofio

riservato ai figli dei disertori.

Provai a tirarlo fuori.

Però non fu possibile.

Otto anni fa la ritrovò e volle sapere cos'era successo alla madre.

Quando ha capito che non avevo risposte da dargli

lui è impazzito.

Non so cosa gli abbiano fatto, ma lo hanno distrutto.

Non era quasi più umano.

Stiamo chiudendo.

Lo so.

Dimmi, Daphné. Hai ricevuto la lista delle multe

nel quartiere della signora Martingale ? - Sì.

Pensavo... Sei così impegnata, potrei prenderle io e controllarle.

Gentile ! Però l'ispettore voleva occuparsene, gliel'ho mandata.

- Capisco. - Abbiamo i tabulati dei quattro cellulari delle vittime

degli ultimi sei mesi. Se vuoi controllarli, fai pure.

- No, non ho tempo. - Peccato, ti ringrazio lo stesso.

- Ciao, a domani. - A domani.

Okay.

Ho emesso un mandato di cattura per Klaus Kruger.

- Per ora nessuna notizia. - Peccato.

Contattiamo le autorità tedesche e belghe.

Dobbiamo trovare quell'uomo.

Eccolo ! Sono pronta, andiamo ?

Dove andate ?

Gilles, l'ispettore mi ha invitata a cena

per ringraziarmi del mio prezioso contributo all'indagine. - Bello.

- Andiamo ? - Sì.

Anch'io ho contribuito.

Con il nome sul bloc notes e con le multe.

- Buona serata, Gilles. - Sì, buona serata.

- Salute. - Spero che le piaccia.

Ah ! Ecco.

- E' per me ? - Sì.

- Così non potrà dire che non la penso. - Che gentile.

- Non doveva, grazie. - Prego.

Lo farà sorridere.

Grazie. Un caricabatterie con tre porte USB, mi serviva.

Potrebbe essere molto utile anche a lei.

[SMS] In famiglia siamo tanti.

Un messaggio di Daphné.

C'è un fascicolo su Anna Kruger negli archivi della STASI.

Le autorità ce lo invieranno.

- Ripeta "STASI". - STASI.

Davvero... Provi a dire un'altra cosa in tedesco, forza.

Vediamo... [PARLA IN TEDESCO]

Mamma mia, è pazzesco.

- Le cambia tutto il modo... - Cosa ?

- La cambia completamente. Provi con il russo. - Russo ?

[PARLA IN RUSSO]

- Non mi convince. - No ? - Lo spagnolo.

[PARLA IN SPAGNOLO]

Questa lingua...

- Che cosa significa ? - Niente.

Beh, comunque dentro c'era un "Morgane", l'ho capito anch'io.

Brava.

Allora ? Mi dice che significa ?

Ehm... [SEGNALE ACUSTICO]

Aspetti.

Attenzione, è caldo.

Dei nachos ? Però !

- Le piacciono ? - Lei li mangia ?

- Non le piacciono. - Sì, solo che non mi aspettavo

che lei li mangiasse.

C'è ancora moltissimo da scoprire.

Le propongo un gioco.

Le faccio delle domande e lei risponde con una parola.

- Odio questo gioco. - Non importa.

Il nome del suo animale domestico quando era piccolo.

Surkuf. Era un dobermann dall'aspetto minaccioso

ma era un tesoro. - Carino.

- Il nome della sua nonna preferita ? - Paulette.

D'accordo.

- I l suo primo CD. - Red Hot, "Under the bridge".

La capisco, era bello. Come faceva ?

[INTONA "UNDER THE BRIDGE"]

[CANTA "UNDER THE BRIDGE"]

Un autentico capolavoro.

- Il luogo dove passava le vacanze. - All'Appuntita.

- L'Appuntita ? - Sì, avevamo casa in Bretagna.

La chiamavamo così per la forma del tetto.

Mi piaceva trascorrere le vacanze lì con il mio fratellino.

- Non ci andate più ? - No.

Venduta dopo l'incidente che ha avuto.

C'era un bunker sulla spiaggia dove amavamo giocare.

Mia madre mi chiese di occuparmi di lui come d'abitudine.

Solo che avevo compiuto 14 anni

e ho preferito divertirmi con gli altri.

Mentre baciavo la mia prima ragazza

lui tornò al nostro bunker da solo ed ebbe un incidente.

Era da tempo che non raccontavo questa storia.

Devo andare. Purtroppo c'è...

C'è un operaio a casa mia che sta finendo l'ultimo gradino.

Devo pagarlo, ma... Mi è piaciuto tutto quanto.

Davvero, mi è piaciuto stare con lei.

- E' stato fantastico, ci vediamo domani. - A domani.

Il fascicolo della STASI su Anna Kruger è una miniera d'oro.

E' stata spiata per mesi dopo la nascita del figlio.

Ogni movimento fu monitorato fino al 7 marzo del 1972.

Quel giorno salì su un autobus diretto a Magdeburgo.

Lì se ne perdono le tracce.

- Immagino che non l'abbiano più rivista, giusto ? - Non del tutto.

L fascicolo è stato aggiornato nel 1979

dopo la scoperta dei corpi di quattro donne

in una fosse comune vicino a Magdeburgo.

Non tutti i corpi furono identificati

ma uno corrisponde ad Anna in termini di altezza e abbigliamento.

Il figlio tortura persone in Francia per scoprire cosa le sia successo

e lei era in Germania.

Potrebbe essere un'esecuzione della STASI.

Il rapporto non lo dice, ma il medico legale ha trovato tracce

di arsenico. Non è il loro modus operandi.

- Direi di no. - Neanche io.

Qualcun altro si è interessato a questo fascicolo ?

- Di là ho la lista di chi l'ha consultato. - Vediamola.

Buongiorno.

- Salve, Big Gilles ! - Ciao. - Ciao a te.

- Buongiorno, Morgane. - Buongiorno.

- Gilles, mi sono persa qualcosa ? - Sì.

Anna Kruber è morta.

Hanno trovato il suo corpo in una fosse comune in Germania.

Tu stai bene ?

Sì.

Sto bene.

Volevo solo dirti che se dovessi avere problemi

io sono qui.

Grazie.

Ma non ci sono problemi, va tutto bene.

Posso parlarti ?

Sì, certo.

Che succede ?

Bene, allora...

Ho visto qualcuno fare qualcosa.

Non ne sono completamente sicuro, ma se io ho ragione

e questa persona ha fatto questa cosa

devo proprio dirtelo.

Ma di tutto per proteggere la persona stessa

che spesso tende a fare delle cose... - Che ha fatto ?

Ha cercato di accedere al tuo computer.

Stai bene ? [ANNUISCE]

Non c'è problema, Gilles.

Le avevo chiesto di stamparmi un documento, va tutto bene.

- Le hai dato la tua password ? - Sì.

Sono a corto di personale per sorvegliare la signora Martingal.

Potresti occupartene tu in attesa dei rinforzi ?

La sua protezione ?

Non mi sento ancora...

molto bene.

- Sì, ci andrò. - Fantastico, grazie.

- Me ne ricorderò. - Va bene.

- Tutto a posto ? - Sì, tranquillo, è tutto a posto.

"Appuntita."

Senza spazi, con la A maiuscola.

- Eh ? - E' la password del mio computer, ma lei già lo sa.

- Di che parla ? - Ho il verbale, Morgane.

Lei era lì quando hanno aggredito la signora Martingal.

E' vero, ero lì. Ma non è come pensa, glielo giuro.

Mio padre si è messo nei guai un'altra volta. Doveva dei soldi...

Insomma, noi dovevamo molti soldi a un tipo

e lui ha rubato i gioielli per ripagarlo.

Ma le assicuro che tutto quello che è successo dopo non è colpa sua.

- Quindi mi ha usato. - No, non è vero !

Ho mentito su quello, lo confesso, ma tutto il resto è vero.

- La prego, deve fidarsi di me. - Non mi parli di fiducia.

Passa la vita a mentire !

La fiducia si crea, si coltiva, si condivide !

[SQUILLI DI CELLULARE]

- Sì, Dafne. - Ispettore dove sei ?

- Sospettato avvistato mentre usciva da un bar. - Manda una squadra.

- Io arrivo. - Aspetti, non se ne vada.

Mi lasci almeno dire quello che so.

Torni a casa.

Se interferirà con le indagini, avvertirò gli Affari Interni.

Polizia !

[COLPI DI MARTELLO] Giusto, dimenticavo !

[COLPI DI MARTELLO] Buongiorno.

[RUMORE DI TRAPANO ELETTRICO]

So che i colleghi l'hanno già fatto prima di me

ma preferisco controllare.

- Pensate davvero che io sia in pericolo ? - No.

Il sospettato non ha modo di trovarla.

Inoltre è con me, quindi non corre alcun rischio

finché la previsione non si avvererà.

Quale previsione ?

Niente, è una sciocchezza.

Ho un'amica appassionata di cartomanzia.

Ha predetto che morirò proprio oggi

ma io non ci credo mica. [RIDE]

Solo perché c'è uno psicopatico con un trapano che la cerca

non significa che moriremo entrambi.

Non bisogna essere paranoici per colpa di un pazzo.

Stavo per farmi un tè, ne gradisce una tazza ?

Un tè ? Sì, volentieri.

[CAMPANELLO]

[CAMPANELLO] Un attimo, sto arrivando.

- Che ci fai qui ? - Che ci faccio ?

- Ti riporto i ragazzi. - No.

Sono due giorni che li tengo e non è il mio turno.

- E' un brutto momento. - Buongiorno, signore.

In giro c'è un psicopatico che vuole uccidermi, è pericoloso.

E' una cosa che succede spesso, sono stanco di assecondarti.

Non è così. [CAMPANELLO]

- Vai a sistemare le tue cose. - Aspettate.

- Non darmi ordini, non sei mio padre. - Stai sempre con me.

- Non è proprio il momento. - Devi smetterla di farmi perdere tempo.

- Sono tre settimane che mi eviti. - Lo so.

Mancano solo due giorni alla fine del mese, dov'è l'affitto ?

Ascoltate.

[VOCI CONFUSE]

Sh ! [VOCI CONFUSE]

Basta ! Stop !

Kikeriki.

Kikeriki.

[SCATTO DEL GRILLETTO] Nessuno si muova !

[VOCI DALLA TV]

[RUMORE DEL TRAPANO]

Quell'uomo.

- Dimmi dove si trova. - Non conosco quella persona, mi dispiace. Ah !

Va bene, un po' la conosco, ma non so dove sia. Ah !

Aspetta, ti prego !

Basta ! Lasciala andare ! Lei non c'entra.

Cercavi me, giusto ? Eccomi.

Lascia andare mia figlia, smettila.

Un secondo.

- Parliamo un po', va bene ? - Andrà tutto bene.

Penso che abbia ucciso tua madre ? Non sono stato io.

Posso perfino dimostrarlo.

- Seduto. - Cosa ? - Seduto ! - Mi siedo.

Ti ascolto.

Non posso provarlo, ma...

Morgane può farlo, studia i fascicoli.

E' molto intelligente, devi credermi.

- Cosa ? - Intelligente.

Traducete "intelligente" in tedesco.

E' intelligente, lavora nella polizia.

[PAROLE INCOMPRENSIBILI]

Lei è sveglia, capisci ?

- E' una sbirra ! - Nessuno parla tedesco ?

[PARLA IN TEDESCO]

- Ha capito. - E' intelligente, adesso è chiaro ?

Tu hai 20 minuti.

Altrimenti muori per prima.

Salve, procuratore. C'è un'altra vittima.

Non sappiamo come sia collegata al caso.

Scusi un attimo.

Va bene.

Grazie, procuratore, la aggiorno.

(segreteria) Non sono disponibile, lasciate un messaggio.

Karadec, sono io.

Scusi se la disturbo.

Ho chiamato gli altri, ma nessuno risponde.

Sto chiamando perché volevo verificare un'intuizione

e mi servirebbe il fascicolo di Anna.

Mi serve il prima possibile.

Se potesse inviarmelo via e-mail immediatamente

gliene sarei molto grata.

Non si preoccupi.

E' affidabile, richiamerà presto.

Posso richiamare la mia collega perché...

- Aspetti ! - E' finita !

La prego, non lo faccia ! Richiamerà, gli dia cinque minuti.

Silenzio, Morgane.

Conosci il caso, non hai alcun bisogno di loro.

Ricorda il fascicolo e fai quello che fai sempre.

Forza, muoviti.

Ci provo.

Ci siamo !

Vai, ci sei.

- Morgane, per favore. - Non riesco, mi dispiace. Non posso!

- Non ci riesco. - Tesoro, chiudi gli occhi.

Ricordi quando giocavamo a carte per allenare la tua memoria ?

Fallo e vedrai che ci riuscirai. Prova, vai.

- Andate tutte a Magdeburgo ? - Sì, è strano incontrarsi qui.

La mia famiglia mi ha regalato questa spilla, era di mia nonna.

I tuoi orecchini sono belli.

In famiglia sono tutti investitori.

- Sono gioielli di famiglia. - Ci tengono.

- Sono tutti bellissimi. - Ci tengo tantissimo.

Fai bene, sono fantastici.

Merda, è stata la vecchia !

- La vecchia ? - La tua amica Martine era il corriere !

Attirava le ragazze facendo credere di andare a ovest

e invece le uccideva per rubare i gioielli !

Sua madre fu uccisa da una donna che le rubò la sua adorata spilla.

Accidenti, ce l'ho fatta !

Tesoro, è incredibile. Ho avuto una paura terribile !

- Tenga. - La ringrazio molto, è davvero gentile.

Già, è così.

- E' caldo ! - Sì.

Servirà a rilassarmi, ne avevo bisogno.

Se qualcuno del tuo ambiente ti dice

che potresti incontrare un lupo travestito da agnello

inizi a diffidare del mondo e così...

Per esempio stamattina credevo che fosse Morgane.

Proprio Morgane ! Sa chi è ? La mia collega con i capelli rossi.

- Dovrebbe bere o si raffredderà. - Ha ragione, chiedo scusa.

Io adoro Morgane.

Lei è quasi una sorella per me, ma ha un lato manipolatore.

Però non mi manipolerebbe mai.

- Lo so per esperienza, per esempio a gennaio... La annoio ? - No.

Indagavamo su una scena del crimine.

- Il corpo è stato spostato ? - Non sembra. - Grazie.

- In certi casi è l'unica soluzione. - Non possiamo fare altro. - Sì.

Cerca di mandarlo entro stasera.

Tenga, questo è l'indirizzo. Vada pure, corra !

La vendetta non aspetta.

Non si preoccupi. Qui io penserò a liberare tutti...

Vada !

No, aspetti ! Di che cosa ha paura ?

Crede che chiamerò la polizia appena sarà uscito ?

Anche lui è ricercato, quindi non lo faremo, vero ?

- Sì, anch'io sono ricercato. - Vede ?

Non c'è bisogno, no.

Vedo che manca la fiducia tra noi, siamo partiti male.

Ci lasci così e aspetteremo che qualcuno ci trovi.

- Va bene ? - No, mi dispiace.

[SPARO]

La storia del tostapane !

L'ho ospitata da me per mesi e quando è andata via, era sparito.

Tre mesi dopo che vedo in cucina da lei ?

Lo stesso tostapane, stesso modello, stesso colore

ma lei insiste che non è il mio.

Le dico: "Morgane, smetti adesso. Non importa, dimmelo !"

Prima o poi il karma la raggiungerà. Andrà proprio così, è sicuro.

- Ha dello zucchero ? - Sì è... - Non si preoccupi, vado io.

Sono un adulto.

Morgane è così, ma io la adoro e non possiamo cambiarla.

E' una persona incredibile.

E' fantastica.

Gilles, c'è un lupo travestito da agnello nella tua vita.

C'erano tracce arsenico sui corpi.

Lei indossa un bellissimo cappotto, signora.

- E' di montone ? - Di agnello.

Ora basta con questa farsa.

Lasciamo perdere cappotti, zucchero e tutto il resto. Alzi le mani !

Signora, ce l'aveva quasi fatta.

- Dovevi solo lasciarti andare. - Incredibile. - Già.

Il mondo si è fermato solo perché ho sento il telefono !

E' ridicolo. Hai ragione, ho un problema.

Vieni qui, piccolo amore mio.

A questo weekend, al relax...

- Al lasciarsi andare. - Salute. - Dovrei controllare i messaggi.

Sono stati fortunati con un pazzo del genere.

Come stai ? Mi dispiace, non avevo il telefono.

- I ragazzi ? - I ragazzi sono molto scossi, ma...

- Nessuno si è ferito, hanno deciso di andare a casa di Ludo. - Bene.

Com'è finito a casa tua ?

Poi te lo dirò, Morgane deve andare al Pronto Soccorso.

- Sì, certo. - Adesso cerco aiuto.

Scusate !

Grazie.

Dica a suo padre di passare inosservato senza attirare sguardi.

No, Karadec. Faccia quello che deve fare.

Non voglio che menta per me.

Mi dispiace.

Volevo tanto che funzionasse tra noi.

- Io non potevo dirglielo, avevo paura che... - Morgane.

Tra noi è finita.

- Tutto bene ? Andiamo. - Forza. - Venga.

Sta bene ? Andiamo.

Che cosa fa qui ?

[URLA]

- Signora Alvaro. - Sì.

Non ha una commozione cerebrale

ma farei un'ecografia per verificare che il bambino stia bene.

Il bambino !

- Com'è possibile ? - Non lo sapeva ?

- E' di 15 o 16 settimane. - Sul serio ?

Ha avuto rapporti non protetti quattro mesi fa ?

- Tira ! Ecco ! Questi via. - Vai.

Merda !

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