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[SQUILLI DEL CELLULARE]
Pronto ? Che ci fai tu qui ?
Perché ? Te ne sei pentita ?
- Morgane ? - Parliamone dopo.
- Sei con Timothée ? - No, perché ?
Ha badato alla tua protezione stanotte.
Andrò a denunciarmi, ho abusato della tua fragilità emotiva
non posso lavorare... - Sì, era qui
ma è andato via da parecchio. - E' impazzito ?
Non è questa la procedura, quando si protegge...
Qui nessuno denuncerà nessuno.
- Shh ! - Comunque abbiamo un caso.
- Sto per venire a prenderti. - Mi dicevi ?
- Passo a prenderti. - Per quale motivo ?
- Abbiamo un delitto... - No, ti raggiungo da sola, non passare.
Merda.
Non ho nessuna scusante.
Ho agito da predatore e me ne assumerò tutte le conseguenze.
No, sono stata io a saltarti addosso
ma non ho nessuna intenzione di permettere a Gilles di trovarti qui.
Vattene, prendi le tue cose, andiamo.
Oh, cavolo, il mio ex.
L'armadio, nasconditi nell'armadio.
Non muoverti, non respirare, stai zitto.
Ma che sorpresa meravigliosa !
Io avevo capito che avreste passato l'intero week-end con...
- Ho dimenticato un quaderno. - Capito, vai a prenderlo.
Hai del paracetamolo ? Chloe ha un po' di febbre.
- Ma è una notizia incredibile. - No, ha la febbre.
- Hai visto la mia giacca jeans ? - No !
Il meteo dava meno uno, finiresti per congelarti le chiappe
quindi coraggio, vai a prendere il cappotto in camera tua.
- Allora, ibuprofene, nel cassetto. - Vado.
Scommetto che tu hai trovato il tuo quaderno di matematica in cucina.
Mi prendi in giro ? Perché non hai approfittato per vestirti ?
- Non volevo fare troppo rumore. - Vattene, ci vediamo a lavoro.
Adesso, sbrigati.
Oh no, Gilles.
- Ludo... - Wow.
E' imbarazzante, decisamente imbarazzante.
Così confondi i bambini.
- Andiamo. - No, perché andate ?
- Buona fortuna. - Non è come...
- Buongiorno, signore. - E' stato un piacere.
- Ciao. - Ciao.
- Buongiorno, Gilles. - Sei morto. Ehi !
Hai visto ? Guarda, c'è Timothée che stava per andare via.
- Me ne vado. - Su, ciao, ci vediamo.
- A dopo. - Ma certo.
Non andrà lontano, Timothée.
Non è che se ti occupi della protezione di una collega
puoi girovagare in mutande a casa sua.
Senti non facciamo un dramma per uno slip.
Diceva di essersene andato, ma era ancora in casa
e se ti avesse vista nuda ? - Ciao, Karadec, siamo qui !
La morte è avvenuta ieri sera, ha subito due coltellate
e visto il posizionamento del corpo
credo che sia stato investito da un veicolo.
Al momento non conosciamo la sua identità
non c'è né un portafoglio e nemmeno un telefono.
Scopriamo se ci sono testimonio.
Forse dovrei parlarne con Céline, qual è il prossimo passo ?
- Dormire nel tuo letto o... - Senti, ci ho fatto sesso, ok ?
- Scusa ? - Zitto. - Allora ? Cosa avete voi due ?
- Morgane ha... - Sì, ho scoperto l'identità della nostra vittima.
Se dici qualcosa ti caverò gli occhi e te li infilerò nelle narici.
La ascoltiamo, Morgane.
Direi che è un uomo.
E' un uomo bianco e direi anche che si tratta di un uomo castano
di almeno una quarantina d'anni.
Aspettate. No, direi piuttosto una cinquantina.
Sapete perché ? Guardate la cicatrice sul suo braccio
è il vaccino per il vaiolo, è il primo vaccino inventato
nel XVIII secolo da Edward Jenner.
I medici lo inoculavano con un ago a due punte che lasciava la cicatrice.
Dato che hanno smesso di farlo nel 1979
direi che è nato prima. - Interessante, cos'altro ?
Sì, ce l'ho, guardi il braccio sinistro
è molto più muscoloso del destro, vi ricorda qualcuno per caso ?
Rafael Nadal.
Sì, esatto !
Un giocatore di altissimo livello.
Aspettate, ho qualcosa di meglio, guardate.
Aveva un portachiavi di sughero.
E' un po' bruttino, ma pratico quando perdi le chiavi in acqua.
Sì, mi ricorda...
Vi ho raccontato la mia storia con lo skipper svedese ?
- Quando lavoravo a Touquet ? - No.
Si chiamava Karl ed era molto bello.
Era perfetto, davvero, non ho mai conosciuto nessuno come lui.
Non so perché non funzionò.
Comunque il tipo aveva una barca.
Ho l'identità della vittima Yvan Desfard
consulente organizzativo, cinquantadue anni
classificato al torneo della federazione francese di tennis
titolare della patente nautica e proprietario di una Cabriolet rossa.
- Grazie. - Ti mando l'indirizzo.
Sappiamo che la vittima possedeva una macchina di lusso.
- Questo potrebbe spiegare il furto d'auto. - Esattamente.
[IL TELEFONO SQUILLA]
- Sì, pronto ? - Signora Alvaro, sono Francine dell'asilo.
- Allora ? - La chiamo perché sua figlia ha la febbre
e sta contagiando gli altri bambini. - Sì ? Mi sorprende quello che dice
perché stamattina stava benissimo. - Sì, ma ora no, deve riprenderla.
Capisco, devo riuscire a trovare una soluzione come faccio sempre.
D'accordo, la richiamo.
- Problemi con Chloe ? - No.
Se è malata resti a casa, non vogliamo correre rischi.
Non è malata, le dico che sta benissimo, non sia così drammatico.
Va bene, è sicura ?
Ciao, Ludo, sono io.
Potresti farmi un favore ? Potresti andare all'asilo
a recuperare Chloe ?
(tossendo) No, non è possibile.
- Ha tossito ? - Appena tornato a casa, mi sento malissimo.
Tranquillo, ci penso io, baci.
- Sta male ? - Lei è ipocondriaco.
No, ci congeleremo a causa della sua malattia mentale.
Sempre meglio che ammalarsi, no ?
Come ti sei permessa di venire qui ?
- Io vengo qui quando voglio. - Se non vai via chiamo la polizia.
Fa quello che ti pare, sai cosa me ne importa ?
Yvan Desfard viveva qui dopo il divorzio.
Ecco la barca.
E' fantastica, vero ?
Non la trova bellissima ? Dica la verità.
Che sta facendo ?
No, Morgane, scenda da lì.
- Cerco indizi. - Scenda immediatamente.
Non hai nessun diritto di prenderlo.
- Sì, mi appartiene. - Avete divorziato.
Non è una buona ragione per entrare in casa altrui e commettere un furto
lascialo subito. - Questa è casa mia.
- Non è più casa tua. - Buongiorno, ispettore Karadec
polizia giudiziaria, c'è qualche problema ?
Sono Delphine Lacroix, abito qui vicino
stavo andando a fare la spesa quando l'ho vista entrare da Yvan Desfard.
Ecco il suo vaso, digli che è morto per me.
E' la ex moglie di Yvan Desfard ? Possiamo parlare ?
Che rapporto aveva con Yvan ?
Pessimo, avevamo avviato il processo di divorzio due anni fa.
Andava molto male.
Mentì al giudice per tenersi la casa
e non ha mai pagato gli alimenti a nostro figlio.
Volevo riprendermi un paio di cose per compensare.
C'era tensione, ho capito bene ?
Non l'ho ucciso io se lo vuole sapere.
Era da mesi che io e mio figlio non lo vedevamo.
Stia attenta.
Sarà asintomatica e contagiosa, ne sono sicuro.
Karadec è solo polvere, d'accordo ?
Ascolti, sa dove abitava il suo ex marito in quel momento ?
No, perché l'anno scorso Eliott voleva diventare ornitologo
quindi ho dovuto studiare tutte le specie della zona
in lungo, in largo e di traverso sono diventata un'esperta.
In quanto esperta posso dire che quel nido è un nido di codirosso.
I codirossi hanno quasi sempre l'abitudine di nidificare in grotte
perché sono cavernicoli, quindi quello spazio lì
piccolo e ben protetto è molto indicato per loro.
Tuttavia, la stagione di deposizione delle uova era tre mesi fa
se il nido è ancora lì significa che la casa non era abitata.
- Capito ? - Suo marito abitava altrove ?
No.
Non ha senso, tutte le sue cose sono qui.
Sa se qualcuno voleva ucciderlo ?
Non vi ho detto di cosa si occupava, vero ?
Rispettiamo tutti l'ordine alfabetico, per favore.
Sylvain Archer. Archer con la a.
Scusi, Archer Sylvain.
Vuole seguirmi per favore ?
Cos'è questa confusione ?
Daphné ha convocato tutti quelli che volevano la morte della vittima.
Yvan Desfard tagliava i costi delle aziende
ha licenziato centinaia di persone negli anni.
Hai convocato troppa gente.
- Dovevo, ho selezionato le minacce di morte. - Capito ?
(telefono) Signora Alvaro, sono le 13 ed è necessario
che venga a prendere sua figlia.
(telefono) Sono ancora Francine dell'asilo
Chloe ha 38,5 di febbre, come sa non siamo autorizzati
a darle del paracetamolo.
Eccoti, ti ho portato un caffè.
Ho pensato che...
Ma guardati, Morgane, sembri così preoccupata.
Sai che sono qui per aiutarti, vero ?
Ehi, guardami, siamo in due adesso, no ?
Sì.
Allora, Timothée, è vero che abbiamo fatto sesso ed è stato piacevole.
- Lo credi anche tu ? - Non interrompermi quando parlo.
Allora, abbiamo fatto sesso, ma questo non significa che...
Ivan possiede una cabriolet rossa, valore 45.000 euro.
No ! Mani in alto !
A faccia in giù e metta le mani dietro la schiena.
Op-op-op ! - Che cosa vuole da me ?
Non era chiaro ?
Che succede, santo cielo ? Ho altro da fare.
Allora ? Mi ascolta ? E' più di un'ora che aspetto.
Il suo collega mi ha detto che potevo andare.
Questo prima che scoprisse che ha derubato Ivan Desvarre.
Mi scusi, non capisco.
L'orologio, la cabriolet, il telefono.
Queste cose erano di Desvarre, abbiamo verificato.
Come lo spiega ? - Vi sbagliate.
Siete in errore, non è possibile.
Anni fa, per una ristrutturazione aziendale, ha perso il lavoro.
Mi sbaglio ?
Dopodiché ha iniziato a bere.
E le hanno tolto suo figlio.
Quest'uomo le ha distrutto la vita.
E' quello che ha scritto nelle mail di minaccia
che gli ha inviato. - Di che mi accusate ?
Quella è una storia chiusa.
Non ho fatto nulla a Ivan, glielo posso giurare, mi creda.
Come spiega il possesso delle sue cose
se si tratta di una storia chiusa ?
Mi sono state regalate, d'accordo ?
La cabriolet l'ho trovata tre settimane fa nel vialetto.
Le chiavi erano inserite.
Il telefono e l'orologio erano nel cruscotto.
C'era un biglietto che diceva: "Per il signor Arshe" senza firma.
Non ho ricevuto molti regali nella vita, allora li ho presi.
Ecco la verità.
Sta cercando di farmi credere che tutte queste cose
sono capitate per caso davanti ai suoi occhi ? - E' così.
La sua storia non ha senso.
Trova una cabriolet davanti casa e la usa come se niente fosse ?
Bisogna essere stupidi per recarsi alla polizia
su una macchina rubata, no ?
Non è sbagliato.
Hai chiamato lo studio dove lavorava ? - Sì.
E Ivan si è dimesso sei mesi fa.
[PIANTO BAMBINO]
Davvero ? Aveva dato le dimissioni ? E per andare dove ?
- Non si sa. - Direi che è il caso di indagare sulle ragioni
e sulla situazione generale dell'indagine che conduciamo
perché altrimenti, poi... - Morgane, scusa, ho provato di tutto
ma non riesco a calmarla, vuole la mamma.
- Mi prende in giro, vero ? - Posso giustificarmi.
Hanno scoperto l'amianto all'asilo, cosa avrei dovuto fare ?
La sicurezza prima di tutto.
Mi ha preso per idiota ? Ha il naso che cola.
- Di chi è questa vocina ? - Oh, per fortuna sei qui.
E' la sua piccola principessa, cosa c'è che non va ?
- Ti senti poco bene, non è vero ? - E' stata buonissima.
Pronto ? Dici sul serio ?
- Che succede ? - Daphné ha detto che ci sono novità
hanno analizzato il GPS della cabriolet della vittima.
Prima che la prendesse Silvan
è stata nello stesso posto per 6 mesi. - Dove ?
(telefono) Siete arrivati a destinazione.
Dove cavolo siamo capitati ?
Qui non c'è niente.
O no ?
Karadec, lei lo sente ? - Mhmh.
Accipicchia ! Guardi.
Sembra quasi di stare su Marte.
Accidenti, è Nunguru.
Salve.
Namasté.
Namasté, benvenuti all'Ashram Shanti
io sono Marten, posso aiutarvi ?
Certo.
Ispettore Karadec, polizia giudiziaria di Lilla.
Cerchiamo informazioni su Ivan Desfarre, il nome le dice qualcosa ?
No, mi dispiace.
E questa foto ?
- Ah, Anotapa. - Ano chi ?
- Anotapa. - Karadec, la nostra vittima è qui.
- Vive in una setta. - E' assurdo.
Chiedi a Daphné se ha qualcosa sull'ashram.
Sì, va bene, mi informo.
- Hai novità ? - Eh ? - Novità ?
Sì, l'ispettore dice che Timoté ha cambiato vita.
- Come ? Timoté ? - Ivan, Ivan Desfarre, la nostra vittima.
Frequentava Morgane... un'ashram.
- Tutto bene, Gilles ? Sei strano. - No, per niente.
- Sei un po' strano invece. - No. - Stai sudando freddo.
Davvero ? Sono solo turbato perché ho appena scoperto
che la nostra vittima copulava... mediava di nascosto.
A volte perdo il senso di... a più tardi. - A più tardi.
Anotapa era arrivato da noi sei mesi fa.
Era smarrito e senza punti di riferimento.
Si affidò alla nostra guida e ritrovò la luce.
La vostra guida ?
- Harun. - Harun. - Sì, è nato a Calcutta
suo padre era un maestro spirituale, era uno swami
ha creato l'ashram per trasmetterci la saggezza dei suoi antenati.
- Morgane ? - Sì. Non è per niente facile !
Possiamo parlare con la vostra guida, per favore ?
Non ora, ha da fare, è in piena meditazione.
Abbiamo da fare anche noi, eh.
Mi perdoni, maestro, la polizia vorrebbe interrogarla su Anotapa.
Hanno ritrovato la sua anima in pena ?
Sì, in mezzo alla strada.
Alloggiava in questo posto.
Dove sono le sue cose ?
L'attaccamento materiale è la piaga della società. - E' vero.
Anotapa ferì l'anima di molte persone
ma spogliandosi di tutto si era riscattato.
Anotapa, gli aveva scelto lei questo nome ?
No, lo scegliemmo insieme. Da dove vengo significa "pentito".
Che nome particolare. Quando lo ha visto l'ultima volta ?
Mezza luna fa, ha lasciato l'ashram e non è mai tornato.
- Quindici giorni fa ? - Scusi, cosa sono ?
La contabilità.
Ognuno contribuisce alla vita della comunità come preferisce.
Ivan mise a disposizione la sua esperienza per aiutarci.
E queste lettere ?
S per lavoro, A per cuore, X per la carne.
Sa che cosa significano ?
Quelle lettere corrispondono a tre persone
a qui Anotapa aveva fatto del male.
Negli ultimi mesi aveva intrapreso un percorso di redenzione per loro
su mio consiglio. - Di chi sono le iniziali, secondo lei ?
S potrebbe essere Silvan, il tipo della macchina
è d'accordo ? - Il lavoro, combacia.
A, il cuore, avrei una mezza idea, no ?
Sono i documenti del suo divorzio.
Secondo l'avvocato di suo marito li ha firmati cinque giorni fa.
E' stabilito che tutto vada a lei.
La quota della società, l'assicurazione
il patrimonio, tutto.
Io non lo capisco.
Non ci ha dato nulla per due anni, perché proprio ora ?
Il suo ex marito si era unito a un'ashram.
Stando alle informazioni aveva deciso di chiedere perdono
per la sua vecchia vita a 3 persone le cui iniziali sono S, per Silvan
un operaio a cui distrusse la carriera
A, il cuore, è lei, Allison.
Vogliamo identificare la terza iniziale, X, la carne.
Vi dice qualcosa ? - Scusa, Morgane, Chloé è un po' irrequieta.
Penso che dovremmo farla dormire. - Sì, tieni.
Non ti preoccupare, forza pure la serratura perché si blocca
non dimenticare le due. - Vi dice qualcosa ?
La carne potrebbe essere una delle sue amanti
mi sfido a scoprire quale. - Mamma, per favore.
E a te, Thomas, ricorda qualcuno la X ?
Quel braccialetto, ho visto diverse persone indossarlo all'ashram.
Te lo ha dato tuo padre ?
Abbiamo preso un caffè giorni fa, ma non mi ha detto nulla.
Cosa ?
Mi ha chiesto di non dirti niente, sapeva che non avresti voluto.
Mi hai mentito ? Dopo tutto quello che ci ha fatto ?
Smettila di parlarne male.
Voleva cambiare, non gli hai dato nessuna possibilità.
Scusami.
Mi dispiace.
Dobbiamo scoprire a chi corrisponde la X
perché se Ivan gli ha fatto del male, lui o lei ha un movente.
Céline, tutto bene ? - Ma certo, perché ?
- Perché a vederti non sembrerebbe. - Mi sento un po' giù.
Ma va avanti, ti ascolto.
Che c'è ? E' un po' spossata, succede a chiunque.
Non mi sento molto bene. Le dispiace se torno a casa a riposare un po' ?
Vai, vai, Gilles.
Non mi guardi così, è periodo di influenza.
- Non è colpa mia. - Morgane, è un'irresponsabile.
Se sua figlia è malata, stia a casa insieme a lei.
Non voglio un focolaio nella polizia.
Céline ?
Céline ?
Non c'è niente di male.
E' un sonnellino, rigenera.
Mamma, mi serve un favore, te lo sto chiedendo in ginocchio.
Voglio vedere Chloé, ma me la dai solo quando è malata.
No, non è vero, non te la do solo quando è malata.
Il fatto è che, stando poco bene, l'asilo non vuole tenersela.
- Lo capisci, adesso ? - Non puoi prendere un giorno
di riposo ? - Mi hai stancata, sai che c'è ?
Ora chiudo, mi hai rotto, ciao !
(sottovoce) Tu guarda.
Cos'è questo odore ?
- Ehi. - Ciao, mamma.
- Tutto bene ? - Sì. - Ciao, mia sirena.
Ciao.
Chloé come sta ? Sta meglio ?
Sì, lei ha già mangiato.
Poi, mi ha vomitato addosso, ma in questo momento sta riposando.
Menomale, ti ringrazio tanto per oggi, per avermi aiutata.
- Ciao, mamma. - Mi hai salvata.
- Ascolta, quel Timothée è... - Sì, lo so, è troppo appiccicoso
però, ti prometto che sto per mollarlo, d'accordo ?
- Ora lo mando via. - Perché dovresti ?
Guardalo.
Ha riparato la lavastoviglie.
Hai riparato la lavastoviglie ?
Sì, è una soluzione temporanea.
Sta attenta quando apri, però.
Ha anche cambiato la lampadina del frigo.
Ha scongelato il cassetto delle verdure
e ha lavato le maglie a mano, così non si rimpiccioliscono.
Quindi, ora, o torni a letto con lui o ci vado io.
E' chiaro ?
- No, aspetta, dici sul serio ? - Sì.
- Davvero ? - C'è un po' di disordine.
Sistemerò tutto appena avrò finito di preparare la cena.
- Già, Timothée, ascolta, io... - Credi ci sia troppo aglio ?
Vediamo.
Caspita, è meravigliosa.
Resto a dormire stanotte ?
Così, se Chloé si sveglia, ci penso io.
Allora.
E' vero, sarebbe bello, ma no.
No, no, perché...
ti ho già detto quanto sei stato straordinario oggi ?
Perché credimi, sei stato davvero straordinario oggi
ma stammi a sentire.
Ti prego, senti, ti prego.
Timothée, non funzionerà.
Non funzionerà perché noi non siamo compatibili.
Non siamo compatibili e ti dirò che non è assolutamente colpa tua
e non è nemmeno colpa mia, credimi.
E' la vita.
E' la società, è la gente, che rifiuta queste relazioni.
Se ci rifletti, sono una tua collega.
Lavoriamo insieme e, quindi, deontologicamente non possiamo.
Lo capisci ?
Ho tre figli, non so se ti rendi conto.
Ora credi sia divertente, e lo è, ma credimi, ti faranno impazzire.
Lo capisci ?
Non meriti di meglio ?
Tu non credi ? Lo so che meriti di meglio.
Dai, dalla a me, grazie, ora te ne puoi andare.
Ma sei stato fantastico, te l'ho detto.
- Sì, hai ragione. - Ti ringrazio per tutto.
- Va bene. - Sei un ragazzo fantastico. - Sì.
- Me ne vado. - Timothée.
- Tu mi ringrazierai... - Il cappotto.
Anche se non te ne rendi conto, è come dico io, non funzionerebbe.
Non te la prendere.
[SCATTO DELLA SERRATURA]
Senti che puzza, cos'è quella roba ?
Una miscela di timo e ravintsara.
Morgane ha contagiato metà della squadra
con l'influenza.
Sto potenziando il mio sistema immunitario.
Voi due andate d'amore e d'accordo, mi sembra.
- Hai novità di Roxane e del suo colloquio ? - Sì.
Credo che l'abbiano scelta.
Quindi, andrà a Parigi ?
Beh, è quello che vuole.
Ti dispiace ?
No, è una grande opportunità.
Sono contento per lei.
Bene, allora.
Mi sento le narici otturate.
Sono pallido ?
Passerò la notte da mamma.
Non ho voglia di sentire le tue lamentele.
Come vuoi.
- Voi mi sentite ? - Sì. - Sì.
Non c'è nessuno, dove sono gli altri ?
Ti vediamo, Céline.
Gilles, sei in vacanza, per caso ?
Scusate, mia nipote gioca con il mio computer
e non so come cambiare lo sfondo.
E' l'icona in basso a sinistra, sei un boomer.
Andiamo avanti, per favore, non importa.
A che punto siamo nella ricerca della misteriosa "X" ?
- L'hai identificato ? - No, per il momento.
Abbiamo contattato le persone che conosceva Yvan
il cui nome inizia per "X", che non sono tante
ma non sappiamo chi sia.
Dafne, spegni il tuo microfono, c'è come un'eco.
Non sono io, è Gilles.
Perché non siete sullo stesso computer voi due ?
Perché gli infusi dell'ispettore mi danno un po' di nausea.
Puzzano da morire. Ho parlato con ben dieci Xavier
due Xiao e persino una Xena, ma purtroppo niente.
Ho l'impressione che dovremmo cercare meglio, no ?
Céline, c'è del caffè ?
Sì, sulla tavola.
Visto che non sto tanto bene, il giudice Caron è venuto a casa mia
per poter finalizzare un caso.
- Che gentile. - Un minuto, torno subito.
Stai cercando i pantaloni ? Sono in bagno.
Non hai spento il microfono.
Beh, uffa, questo dispositivo si blocca sempre.
Beh, il giudice ha temporaneamente tolto i pantaloni.
Si era sporcato.
- Ho diritto alla privacy. - Certo.
Nessun commento, sono le 11,00, dov'è Morgane ?
Sta cercando qualcuno che si prenda cura di sua figlia.
- Ah. - Morgane, che ci fai qui ?
Volevi conoscere tua nipote, allora, sai che c'è ?
Cominci oggi, eccola.
Chloé, ti presento tuo nonno, Serge, Chloé.
Ho messo tutte le sue cose qui dentro.
Cerca di tenerla in vita fino a stasera
e, magari, potrai incontrare i fratelli, d'accordo ?
- A che ora vuoi che la riporti ? - Alle 19,00.
Alle 19,00, ho capito.
E' un po' malaticcia
quindi, se ti vomita addosso, pensa che te lo meriti, va bene ?
Tra voi chi ha l'iscrizione pro ?
Datemi l'account, si blocca, ne ho abbastanza.
Ascolti, non è una "X", è una croce.
Morgane, rimanga a distanza.
La lettera nel suo taccuino non è una "X", è una croce
in stile americano, gli USA.
- Che c'è, non è mai stato in California ? - Non ancora.
E' uno sfigato. Beh, nemmeno io.
Ho visto abbastanza episodi di Beverly Hills
per sapere che lì c'è la scritta "xing" ovunque.
A ogni angolo, ma in realtà non si pronuncia "xing".
- Xing. - No, si pronuncia... - "Crossing".
- "Cross", in inglese, significa "croce". - Croce !
- Esatto, significa croce. - La "X" è un'abbreviazione.
Yvan ha fatto la stessa cosa, ha messo una "X"
per abbreviare la croce, più precisamente, la "croix".
Delphine Lacroix, la vicina che ha litigato con la sua ex moglie
ieri, ricorda? - Ora sì. - Che c'era sulla macchina della vicina?
Karadec, non nota quello che la circonda ?
Non osserva ? E' incredibile.
C'è un contrassegno per disabili.
Ho passato una giornata a stalkerare quella donna sui social media.
Ho finito per scoprire
che la vicina ha una figlia di 12 anni disabile da 6 mesi.
Una storia davvero terribile.
La ragazzina è stata colpita da una barca mentre nuotava nel lago.
Aveva la colonna vertebrale completamente distrutta.
- Dafne ? - Sì ? - Cosa abbiamo sulla ragazzina ?
Non abbiamo molto.
E' stato un incidente, ma non ci sono colpevoli.
Risale al 16 marzo.
Tre giorni prima che Yvan desse le dimissioni
per entrare nell'ashram. - Allora ?
Andiamo a interrogarla ?
E' successo sei mesi fa.
Sono stati dei turisti a trovare Victoria nel lago.
E' stata tre giorni in coma e quando finalmente si è svegliata
i medici hanno detto che non avrebbe camminato.
[TOSSISCE]
Mi scusi.
Sono spiacente per ciò che le è successo.
Che rapporti c'erano tra lei e il suo vicino ?
- Ivan ? - Sì. - Buoni.
I versamenti sul suo conto bancario che le venivano erogati regolarmente
non hanno a che fare col suo lavoro.
Era Ivan a darle quei soldi ?
Sì, era stato colpito da quanto accaduto a Victoria.
Tra le spese mediche e i lavoro per adattare la casa
non ce la facevo, così lui mi aiutò.
Volevo dirglielo ma...
Temevo mi chiedeste di restituirli.
Mia figlia ha bisogno di una sedia a rotelle.
- Senza quei soldi... - Signora Lacroix.
Devo informarla che Ivan possedeva una barca.
L'abbiamo fatta esaminare dai nostri esperti.
Hanno rivelato, come dire, delle ammaccature.
Cosa ?
E' Ivan il responsabile di ciò che è successo a sua figlia.
Lui l'ha investita quel giorno.
Non le dava i soldi per altruismo.
No, non è possibile, non avrebbe potuto farlo.
- Mi può dire cos'è successo ? - Niente.
Le ha svelato tutto e lei ha deciso di vendicare sua figlia ?
No, anche se ha una barca non è detto che sia stato lui.
E' la sua agenda, perché qui c'è scritto "Ivan" ?
Perché avevamo un appuntamento quel giorno.
Dovevamo cenare insieme.
Voleva parlarmi di qualcosa d'importante.
Quindi l'ha visto la sera dell'omicidio
e le ha detto la verità.
L'ho aspettato al ristorante ma non è venuto.
Giuro che non l'ho ucciso.
Non l'ho ucciso io.
Prenderemo del tempo per verificare.
Nel frattempo la metteremo sotto custodia cautelare
per l'omicidio di Ivan Desfar.
Lei è piccola.
Un cucchiaio ogni due ore andrà più che bene.
- E' scritto proprio qui. - Hai capovolto il foglietto.
- E' come dico io. - No, no.
"Due cucchiaini ogni due ore." Hai detto cucchiaio.
Sì, cucchiaini. Ho detto cucchiaio ? E' uguale.
No, non è proprio uguale. Io la tengo da quando è nata.
- So di cosa parlo. - Henri, che ci fai qua ?
Sono venuto qui a riscuotere l'affitto
e trovo questo pazzo che sta avvelenando
la mia piccola Chloé. - "La piccola Chloé" è mia nipote
- Chiudi la bocca. - Io cosa ?
Devi chiudere la bocca, questo sciroppo è miracoloso.
- Hai sentito cosa mi ha detto ? - E' uno sciroppo per adulti.
Qua sopra è scritto "adulti".
- Se diminuisci le dosi. - Come no.
Tesoro, stai bene ?
Noi, nella nostra famiglia, quando un bambino è malato
mettiamo una cipolla sotto il materasso.
- Una cipolla. - Sì, sotto il materasso.
- Tutta la notte, poi guarisce. - Ascoltatemi.
C'è scritto che se è influenza A, il virus non sopravvive a 60 gradi.
Basterà farla dormire sotto la lampada logica.
- No. - Nessuno sciroppo
niente cipolle e raggi ultravioletti a mia figlia.
[COLPO ALLA PORTA]
Ciao a tutti. Sono tornata, mangiamo ?
Cosa sei venuto a fare tu ?
"Cosa sei venuto a fare tu" ? Stai parlando con tuo vnonno.
Che esagerata, solo perché non le ho fatto
gli auguri di buon compleanno. - E' così.
Anche perché hai protetto il tipo che ha ucciso mio padre, mi sembra.
- Sì, è vero, ma suo padre... - E' morto e sepolto per colpa tua.
- Basta, ammettilo. Capito ? Basta. - D'accordo.
La buona notizia è che Chloé non ha più la febbre
e di conseguenza non avrò più bisogno di te domani.
Domani sarò libero tutto il giorno.
- Esatto. - Sono contento che stia meglio.
- Sì, ovviamente. - Senti...
volevo chiederti solo una cosa.
Non credi di aver sorvolato su un piccolo dettaglio su Romain.
No, non intrometterti, d'accordo ?
Romain è sparito perché non la voleva.
E' necessario che lo sappia ?
"L'ignoranza è la condizione necessaria per essere felici."
Anatole France, un completo idiota.
Ho seguito il suo consiglio, non ho detto tutta la verità
su Romain ed ecco qua, dove sono ora ?
Un'idiota anch'io.
Sì, infatti.
Bene, tieni, salute.
Non toccare le mie cose, dai.
Che cos'è Morgane ? Chi hai intenzione di truffare.
In questo modo ti beccheranno, ti brucerai subito
se non rispetterai la legge di Benford.
No, non è roba mia, sono i conti di un ashram
su cui sto facendo un'indagine.
Sono fasulli questi conti, guarda.
- Che vuoi dire ? - Te lo spiego ? - Sì.
Se prendi la prima cifra a volte hai uno, due, tre, eccetera
statisticamente possiamo immaginare di vedere le cifre dall'uno al nove
con la stessa frequenza.
- E' una spiegazione matematica. - Concordi ?
- Sì. - Ti sbagli.
Devi sapere che nel 1938 un ingegnere di nome Benford
ha raccolto un sacco di numeri dalla vita reale.
Borsa, risultati sportivi, prezzi della birra
e ha constato che a differenza di ciò che si pensa
la distribuzione delle cifre non è affatto uguale, al contrario.
Ad esempio, il numero uno appare circa una volta su tre
il numero due una volta su sei, il numero tre una volta su otto
e così via, fino ad arrivare al nove che invece appare
circa una volta su venti. - Davvero ?
Su questi conti hai la stessa quantità di nove e otto
la stessa di sei, tre, due, uno, cinque, dunque ?
- Dunque sono truccati. - Sì, esatto.
- Truccati, è chiaro. - Truccati, sì.
Questo tuo lavoro in polizia ti porta guadagni ?
Perché mi sembra...
che nel mio piccolo...
che ne pensi ?
Merda.
Che c'è ?
[MUSICA ZEN]
Inspirate e espirate dal naso.
Respirazione Ujjayi.
Molto bene.
Brava.
Continua cosi, ora...
(Computer) Nuova connessione, Morgane Alvaro connessa.
[MUSICA POP]
Si sbrighi, Karadec.
Sta dormendo per caso ?
Ah !
Allora maestro, è così che si medita ?
Come siete entrati ?
Siamo riusciti a evitare il guardiano.
- Ha da fare, sta meditando. - No, è punizione.
Abbiamo da fare anche noi.
Mi dica, l'attaccamento materiale non è più la piaga
della nostra società ?
- Il videogioco è per... - Come ? Scusi ?
Non perda tempo a prendermi in giro, è chiaro il suo gioco.
Sa perché ? Perché lei mangia con la mando sinistra, imbecille
Vuole fare l'indù, ma non si è preoccupato
di andare su internet per prepararsi.
(da televisione) In India si mangia con la mano destra
La mano sinistra è considerata impura.
Serve per la toilette e l'igiene.
Ore le è chiaro. Non serve per mangiare.
Lei è indù quanto lo sono io.
Comunque riconosco che hai il senso per gli affari
perché i suoi piccoli ritiri spirituali sembrano funzionare.
Come ha comprato tutto questo ?
- Grazie alle anime in pena. - Morgane.
Siccome Ivan, che si occupava della contabilità...
Non sto bene.
Su, Karadec, chiudiamo tutto, baracca e burattini.
- Karadec. - Signore, che cos'ha ?
Non lo tocchi. Karadec ?
Non avvicinatevi, state lontani.
Non scherziamo, per favore.
Si svegli, Karadec.
(sussurrando) Non ne posso più.
- Karadec. - Non ne posso più.
Che c'è ? Karadec ?
Bentornato tra noi.
- Morgane. - Sì ?
- Dove ci troviamo ? - A casa sua.
Non la riconosce ?
Si è sentito male e mi ha lasciata sola
con quei pazzi dell'ashram.
Che c'è ?
Aveva quaranta di febbre e dovevo raffreddarla.
A proposito, come si sente adesso ? Apra la bocca, forza.
- Di chi è il termometro ? - Di Chloé.
[RUMORE MECCANICO]
Dannazione, 39 gradi non si è abbassata molto.
In ogni caso è meno preciso se inserito nella bocca.
(ridendo) Mi ha fatto spaventare tantissimo.
Comunque, era ora che tornasse in sè perché abbia ancora molto da fare.
Stavo pensando per l'interrogatorio del guru
potremmo essere il poliziotto buono e quello cattivo, capisce ?
Diciamo che io lo metto sotto pressione
lo metto alla strette, poi arriva lei e lo cerca di calmare
con le buone maniere, lui recupera la fiducia
e lì, il colpo di grazia, gli diciamo la storia della truffa.
- Che ne pensa ? - Sì.
Sì, sì.
Cattivo e bravo poliziotto.
D'accordo, ne possiamo parlare domani.
Bene, le ho anche lasciato del paracetamolo.
Lei ora si riposi, ok ?
- A domani. - Dove va ?
A casa mia ho lasciato le mie figlie a mio padre, è l'ora che torni
e poi immagino che Roxanne non tarderà.
E' a Parigi.
Va bene.
Sa che c'è ? Resto ancora cinque minuti.
Giusto il tempo che si addormenti, ok ?
Che cosa ne dice ?
[COLPI DI TOSSE]
[STARNUTI]
[RUMORE MECCANICO]
Allora Fatiro, le è andata male.
Cosa fai con il mio sospettato ?
Lo sapevo, l'ispettore mi aveva detto che saresti venuta
e che non dovevo lasciarti sola con lui.
- L'ispettore... - (dal telefono) Devi impedire
a Morgane di rimanere da sola con il sospettato.
Questo l'avevamo deciso prima di discutere
perché poi è arrivato alla conclusione
che sarei stata io la più adatta a condurre l'interrogatorio...
(dal telefono) Cercherà di convincerti che abbiamo discusso
e che sono d'accordo, ma non lo sono.
Non sta bene, capito ? Non è in sé.
- C'è qualche problema ? - Sì, c'è ed è lei.
Morgane, non sei abilitata a condurre interrogatori, ricordi ?
Quindi in assenza del Commissario e dell'Ispettore
la persona di grado più alto qui sono io, capito ?
Quindi esci di qui, grazie.
- Non sei stata tu a cacciarmi. - Ok.
- Sono io che me ne vado. - Esci.
Non sbattere la porta.
Dunque, riprendiamo.
Contrariamente a quanto affermato...
Possiamo riprendere. No. Mi scusi, dov'eravamo ?
Va tutto bene, ci sono io.
Adam, come stai ?
Come ti senti ?
Roxanne ?
Morgane mi ha chiamata, così eccomi.
Amore mio.
Affermate ai suoi seguaci che è nato a Clichy
da genitori di origine marocchina, ma non è mai stato in India.
Ho mentito un po' sulle mie origini, ma tutti mi scambiano per indiano...
- Ha ucciso Ivan perché sapeva che stava mentendo. - No.
Morgane, è il mio interrogatorio, quindi sono io a fare le domande
La tua presenza è tollerata.
- Il tuo interrogatorio ? - Sì. - Mi prendi in giro ?
Senza di me non avresti nessuno da interrogare, pagliaccia.
Come abbiamo fatto sei mesi senza di te.
- E' stato pazzesco. - Sì ? - Pazzesco.
Pazzesco ? Allora perché avete pianto per farmi ritornare.
Non ha pianto nessuno, abbiamo votato ed eravamo indecisi.
Indecisi ? Forza, dimmelo, chi ha votato contro di me.
- Illuminami, chi. - Marine della contabilità
- Scusate... - Sh.
- Marine ? Mai sentita. - Sì.
E' molto simpatica, è quella che mangia lo yogurt.
Didier, il direttore dei servizi generali.
- Persone che non contano. - Non contano ?
- Porta il cane fuori ogni giorno. - "Porta il cane fuori ogni giorno."
- Sai chi altro ? Céline. - Céline cosa ?
Non era entusiasta del tuo ritorno.
Céline non era entusiasta che tornassi ?
- Scusate ? - Che vuole ? - Che c'è ?
Vi dirò tutto, ma ora finitela.
Sì, mi faccio passare per un guru per truffare quei idioti.
Ivan mi aveva scoperto alla fine.
Confesso tutto, li ho truffati sì
ma non l'ho ammazzato io, capito ?
Quindi stava per denunciarla ma lei l'ha lasciato andare via ?
- Figuriamoci. Ciao. - Sì, cinquanta e cinquanta.
Mi fece impazzire con il suo karma e il ciclo della generosità.
Non ho avuto scelta.
Gli dissi che se mi avesse denunciato per la truffa
avrei parlato dell'incidente in barca.
Cioè di rivelar a Delphine Lacroix che era responsabile
dell'incidente della figlia ? - Sì, ma non funzionò.
Mi diede ragione. Non potevo assumermi
le mie responsabilità se lui non si assumeva le sue.
Prenotò un tavolo per tre in un ristorante
e chiamò quella donna per raccontarle tutto.
- Il tavolo era per due. - No, tre, me lo ricordo bene.
Per tre.
Hai verificato se Delphine è andata con sua figlia all'incontro ?
No, non c'era, lo so perché ho interrogato la babysitter.
Perché ?
Miseriaccia.
Mi frullava in mente fin dall'inizio e non sapevo come collegarlo.
Sulla barca di Ivan c'erano delle tracce.
Hai presente quelle che lasciano le suole di gomma nera ?
Ogni navigatore esperto sa che si va sulla barca a piedi nudi
o indossando scarpe solo con le suole bianche.
- Sai come lo so ? - Come ?
- Karl. - Karl ?
- Karl, lo skipper svedese. - Scusa.
Non te ne ho mai parlato ? Karl, lui sì che era perfetto, era...
- Morgane. - Sì ? - Morgane, continuiamo.
Giusto, Ivan.
Ivan ne era a conoscenza, indossava solo scarpe con suole bianche.
Quindi...
Non era lui a bordo della barca il giorno dell'incidente.
Chi c'era a bordo ?
Qualcuno che ha dimenticato qualcosa di rilevante.
Un elastico, lasciato in bella vista.
Non è stato Ivan a investire la bambina
è stato suo figlio Thoma.
Immagino sia per questo che Ivan abbia voluto cambiare vita
e poi si è sentito in colpa e ha deciso di dire la verità
alla madre della bambina, ecco perché ha prenotato per tre.
Voleva che suo figlio si denunciasse e lui l'ha ucciso, hai ragione.
- Chiamo il procuratore. - Aspetta.
Manca qualcosa, perché Thoma era troppo legato a suo padre
non l'avrebbe mai ucciso e il corpo di Ivan è stato travolto
da un auto in corsa e Thoma non ha la patente.
- Non saprei. - Non lo chiamo più.
Qualcun altro avrebbe fatto qualsiasi cosa per proteggere Thoma.
Salve, Commissario. Che succede qui ?
Volevo un po' di tranquillità con Morgane per riflettere
quindi ci siamo messe qui, ma andiamo via subito.
- Vorrei vedere. - Abbiamo trovato il colpevole.
La colpevole.
Fu Ivan a occuparsi di Thoma quel week-end.
Lo passo tutto a lavorare, come d'abitudine.
Troppo occupato per dedicare anche solo un'ora a suo figlio...
e Thoma trovò modo di passare il tempo.
Quindi prese la barca di suo padre e investì una nuotatrice.
Non me lo disse nemmeno.
Quando tornarono a casa da noi...
vidi che stava male, ma pensai che fosse ferito
a causa dell'atteggiamento di suo padre.
Fu l'ultima volta che passò il week-end con lui.
Poi si rividero di nascosto.
Ivan voleva rimediare i suoi errori e spinse l'altro a fare lo stesso.
Venne a cercarlo a casa l'altro ieri
e me lo raccontò.
Voleva...
che Thoma chiedesse perdono, che si denunciasse.
Stava per distruggere la vita di nostro figlio
per alleviare la sua coscienza.
Io non avrei potuto mai lasciarglielo fare.
Te lo giuro, mi ha distrutto il virus che ci ha portato Morgane.
Credimi, sono stato così male, malissimo.
Alla fine si era diffuso dappertutto.
- Già. - Sudavo e avevo freddo.
Che strano, l'avete preso tutti tranne me.
- Fortunata. - E Thimotée.
- Thimotée l'ha scappata. - Sì, è vero.
Incredibile.
Quindi non era una MST.
Che cosa ?
Hai detto "non era una MST".
"Malattia sessualmente trasmissibile".
- L'avevo capito, ma perché ? - Perché, perché...
perché noi della squadra non siamo mai stati quei tipi
che prendono e si lasciano andare. - Sì, che prendono.
- Non siamo così. - Lasciano ?
Non siamo così, noi della squadra non facciamo sesso con nessuno.
- Sarà stata un'infezione aerea. - Infezione.
Giles, se per esempio tu sapessi
che Timothée esce con qualcuno, immaginiamolo, me lo diresti ?
- Me lo diresti con chi... - No.
Non me lo diresti, davvero ? Perché ?
Timothée sembra quasi un ragazzino di quattordici anni e mezzo.
- Con chi sta uscendo ? - Penso sia asessuato.
- Timothée esce con qualcuno ? - Lo chiedi a me ?
- Mi dirai con chi esce Timothée. - Nessuno, nessuno.
- Giles, con chi. - Con me ! Esce con me !
- Dormiamo insieme. - Davvero ?
Wow.
State proprio bene insieme.
Sono così felice per voi, è fantastico.
- Era una cosa non prevista. - Certo, lo immagino.
Bacia bene ?
Se la cava, lui...
In realtà, ora che lo dici è evidente.
[RISATE]
[SEGNALE SMS]
[BUSSANO ALLA PORTA]
Tieni.
Grazie.
Céline ha detto di non andare domani.
Puoi riposarti.
Il caso è risolto, hanno trovato il colpevole.
Non mi chiedi chi è.
Comunque chiamerò un medico.
Mi preoccupi.
Rimani, per favore.
Vado solo nel salotto.
No, ti prego, non andare nel salotto, né a Parigi.
Resta e trasferisciti da me.
Adam, non possiamo, tuo fratello vive qui perciò...
Sarà d'accordo.
E' da mesi che dice che vuole vivere in centro.
Non ho il diritto di chiedertelo
ma vorrei che rimanessi qui.
[CAMPANELLO]
Timothée, che ci fai qui ?
Ti trovo perfetta, Morgane.
Siamo colleghi, lo so, e hai dei figli
e sei molto più grande.
Tutto questo è vero, ma tu sei meravigliosa, sensibile
e bella
e brillante.
Coraggiosa.
Sarei un'idiota se pensassi di trovare di meglio.
Quindi se pensi di non essere abbastanza per me
onestamente non me ne frega niente.
Ahia.
- No, questi vanno via. - Lo so, toglili.
Aspetta.
Hai detto delle cose pazzesche.
Forse non ne ho dette abbastanza.
Sottotitoli RAI Pubblica Utilità
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