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GRAFFIANTE DESIDERIO
Attenzione.. si e perso un bambino tedesco di nome Peter.
Chi lo trova, lo porti al bagno Vittoria, dai genitori.
Attenzione.. si e perso un bambino tedesco di nome Peter.
Chi lo trova, lo porti al bagno Vittoria.
ยฟPronto?
Sono io. Volevo salutarti.
Sei un tesoro. Come stai ?
Bene.
Scusa un attimo.
Bene... ancora un po' addormentato.
I tuoi sono gia arrivati da Bologna?
Passeranno a prendermi tra mezz'ora. Che farai senza di me ?
Credo che andro in barca con i miei.
Ti invidio. Ti chiamo dopo da Napoli.
Notaio, possiamo cominciare ?
La congrega tra un'ora chiude e il becchino non fa lo straordinario.
Va bene, procediamo.
Guglielmo, io aspetto in macchina
E se viene tuo fratello gli dico che avete cominciato
Andiamo.
Ecco, Luigi. Quella e tua nonna.
Com'e precaria la nostra esistenza !
Vedete come si diventa ?
Scusate per il ritardo, e il traffico di Napoli.
Ciao, zio. - Ciao, Sonia. - Ciao.
Che fine ha fatto tuo padre ?
- Aveva gia un altro impegno. - Eh... figuriamoci.
Ora facciamo una bella cosa.
- Non ti fa impressione ? - Non e il primo che vedo.
Cosi resta tutto intero.
Possiamo procedere ? - Si, prego.
- Possiamo procedere ? - Si.
E poi dici che non ti voglio bene. Ti ho preso io stesso le vongole veraci.
E' per questo che non hai avuto il tempo di venire al cimitero ?
Guglielmo, sai che non sopporto queste cose.
Preferisco ricordare ''mammarella'' com'era.
Mi sembra troppo poco.
Dobbiamo parlarne proprio adesso ? Mamma non ne sarebbe contenta.
- Giuliana, perche non ti fai mai vedere a Bologna ? - Magari !
Sai che vita si fa con tuo cognato ?
Al circolo fino alle 05:00 del mattino. Chemin, baccara...
La stessa cosa facciamo quando andiamo al Quisisana a Capri.
- Questi sono i miei viaggi. - Dimmi, Goffredo...
- Di che affare mi volevi parlare ? - Dopo. Prima mangiamo, e meglio.
Non lo farai per non intossicarmi il pranzo, vero ?
Che intossicare !
Mi hanno proposto un investimento, un affare e... mi servono dei soldi.
- In che guaio ti sei cacciato ? - Ma che guaio !
Mi propongono di comprare un'azienda agricola in Venezuela, un affare.
In Venezuela ? - Si.
E dove trovi i soldi per comprare questa azienda ?
Be'... vendendo questa casa.
Che cosa ?! Sei pazzo ?!
Non ti daro mai il permesso di fare questo !
La casa dove siamo nati tu e io ! Ma come ti viene in testa ?!
- Sto passando un brutto periodo. - E allora ?
E allora mi servono i soldi. Lo so, la casa e anche tua... ma aiutami.
Poi scompariro dalla tua vita. Tanto,
tu vivi al nord, non vieni a Napoli.
Dammi una mano, poi andremo in Venezuela e non mi vedrai piu.
Ti sei mangiato il cervello !
Bene ! Allora presto te ne andrai in Venezuela.
Andiamo in camera mia, tanto litigheranno ancora per un'ora.
- Decisamente ti piacciono le mimose. - Le trovo allegre.
Hanno un non so che di magico.
Eh, eh... Quello e il mio diario.
Scusami.
- Posso vedere qui ? - Si, certo. Guarda pure.
Questa sono io quando ero piccola e questa sono io con la nonna.
- E questa ? - Vediamo se indovini.
- Non lo so... e troppo mossa. - Questo sei tu.
Te l'ho fatta io di nascosto.
Davvero ? - Si.
- L'ultima volta che sei venuto a Napoli. - Avevi solo dieci anni !
Tu ne avevi sedici... e io ero molto innamorata di te.
Volevo avere qualcosa di tuo da conservare.
Buongiorno, Giulia.
Antonella... Carla...
Non sono Carla, sono Alessia. - Perdonami.
Posso ? - Si.
Buongiorno. - Buongiorno, Mariella.
Il dottor Fabbri sara qui fra poco e vuole vederla subito.
Ok, grazie.
Allora ci vediamo domani ?
Avanti... Avanti.
Accomodati, Luigi.
Volevo dirti che sono molto soddisfatto di te.
La ringrazio.
La tua relazione sulla possibilita
di investire in Romagna e ottima.
Ho avuto i complimenti da Hiroshito e verranno dal Giappone.
Bene.
- So che presto ti sposerai. - Si, ho capitolato anch'io.
- Hai fatto un'ottima scelta. - Credo che Cinzia sia la donna giusta.
- Tu conosci mia moglie ? - Si, l'ho vista qui in ufficio.
- Direi che anche lei, dottore, ha fatto un'ottima scelta. - Grazie.
Ti chiedo una gentilezza: dovresti andare a vedere un terreno con lei.
Ci tengo a un tuo giudizio.
Allora, dottor Moscati ?
Mi pare buono. - Consiglia di comprare ?
Non dovrebbe essere difficile ottenere le licenze di costruzione.
So che il comune sta per portare acqua, elettricita...
..e che fara una rete fognaria e naturalmente delle strade.
Il punto mi pare buono, domina tutta la valle.
Credo che sia un'ottima soluzione per il progetto Hiroshito.
- Come ha fatto a pensare al progetto Hiroshito ? - E' facile.
Questo terreno e l'ideale per una casa di riposo per anziani.
Lei e molto perspicace.
L'unica cosa che mi dispiace e che tutta questa natura verra rovinata.
E' un'area edificabile e comunque parte del verde verra rispettato.
Lo so, Luigi, lo so. Ah ! Ah... la caviglia.
- Ah... - Fa molto male ? - Ahi, ahi !
Ha preso una storta, si sieda.
Si appoggi a me... Eccoci.
- Ah... Ahi ! - Mi faccia vedere.
- E' qui ? - Ah... - Non pare rotta.
Be', possiamo andare ? Tanto, quello
che dovevamo vedere l'abbiamo visto.
Oggi Fabbri mi ha mandato a vedere un terreno con sua moglie.
Si ?
Com'e ?
E' simpatica e deve essere in gamba negli affari.
- Comunque, e un po' strana perche... - Scusa un attimo.
- Che ne pensi di quei piatti ? - Si, vanno bene.
Ma tu non hai delle preferenze ? Qualsiasi oggetto ti va bene.
Evidentemente abbiamo gli stessi gusti, e comunque ti stavo parlando.
La lista per il nostro matrimonio sarebbe meno importante ?
Ma no...
- Dio, si e fatto tardi.
Riaccompagnami a casa. - A casa ?
Se ti dico che devo andare a casa, e perche c'e un motivo.
Come vuoi.
Andiamo... e non fare quella faccia.
- Ciao, Luigi. - Sonia !
- Non sei in Venezuela ? - Non mi fai entrare ?
Si... scusami. Certo.
E' che sono talmente sorpreso... Vieni, vieni. Entra pure.
Ehi... Fame, eh ?
Forse, con il vino scende meglio.
L'unica era venire qui da te.
Ho provato a cercare tuo padre dal Venezuela, ma non mi ha mai risposto.
- Dopo lo scherzo che tuo padre gli ha fatto... - La vendita della casa ?
- Gia. Gli ha fregato il 50 % che spettava a lui. - Lo so.
- Sai anche che ha falsificato la sua firma sulla delega a vendere ? - Si.
Poteva anche mandarlo in galera !
Si, ma sapeva che non l'avrebbe fatto per evitare uno scandalo in famiglia.
Allora, a tuo padre... che e molto piu paraculo del mio.
Speravo che in Venezuela le cose sarebbero andate meglio, ma...
Non ti interrompere, continua.
Mio padre era entrato anche li nel giro del gioco, c'era da immaginarlo.
Poi, un giorno, e partito da Caracas con mia madre e non sono piu tornati.
- Cosa significa questo ? - Non so, non ho piu avuto loro notizie.
- Non sai dove andavano ? - No.
Non vorrai dirmi che i tuoi sono partiti senza dirti dove andavano?!
Esatto, mi hanno detto che sarebbero tornati dopo tre giorni,...
..invece non si sono piu visti.
In piu, ogni tanto arrivava qualche creditore di mio padre.
Dovevi vedere che facce.
- Non sei andata alla polizia ? - Si.
- Che hanno detto ? - Che avrebbero fatto delle ricerche.
Invece, secondo me, non gliene fregava niente.
Ho aspettato piu di un mese senza avere loro notizie.
Poi, non ce l'ho piu fatta.
Ho preso l'anello della nonna e l'ho venduto per venire in Italia.
- Il resto lo sai. - Vedrai che prima o poi si faranno vivi.
Avranno avuto dei problemi.
In quei Paesi, le comunicazioni non sono delle piu efficienti.
Posso fermarmi qui qualche giorno ?
Si...
Puoi restare tutto il tempo che vuoi.
Spieghero a mio padre la situazione, vedrai che ti aiutera.
Sei sempre sua nipote.
Luigi... ti voglio bene.
Si ?
Buongiorno, amore. Sono le 07..30.
Di gia ?
Hai fatto tardi ieri sera ?
Cosa ? No, mi ero riaddormentato.
Sorpresa !
Chi ha parlato ? C'e qualcuno li con te ?
No... no. Ho la televisione accesa.
Ti richiamo dall'ufficio, ok ?
Mi vuoi bene ?
Lo sai, tesoro.
Allora, bacini.
Scusa, non pensavo fossi al telefono.
Non volevo disturbarti.
- Non mi disturbi affatto. - Ti ho portato la colazione.
Ho pensato ti avrebbe fatto piacere.
Scusa, ma... non ho ancora aperto le valigie e ho trovato una camicia tua.
Luigi !
- Si ? - Sta squillando il cellulare.
Ok, vado a rispondere.
Il telefono sta suonando !
- Ma dov'e ? - E' qui in bagno.
Posso entrare ?
Certo che puoi entrare.
Hai dimenticato il telefono qui.
Che fai, non rispondi ?
Ah... si... si.
Pronto ? Si... Cinzia !
Sono... in macchina. Sto andando... in ufficio, amore.
No, no, io... Cosa ? Certo, saro da te alle 18:00.
Si... certo. Anch'io. Ti bacio. Ciao.
- Era lei ? - Eh ?
- Si. - Ancora ? Ma non ti lascia neanche un momento ?
- Gliel'hai detto che sono qua ? - No, tanto stasera verra qui.
- Passa la notte con te ? - No, figurati, non l'ha mai fatto.
- Al massimo va via verso l'1 :00. - Allora e meglio che vada al cinema.
Cosi rientrero piu tardi e tu avrai il tempo di dirglielo.
- Gia... e un'idea. Ciao. - Ciao.
E questi ? - Che cosa ?
- Questi fiori, le mimose. - Chi li ha comprati ?
Mimose ? - Si, le mimose.
- Cosa sono queste, scusa ? - Ah, si... le mimose...
- Pensavo che rallegrassero un po' la casa. - Sara.
Sono carine, no ?
Perche mi nascondi il beauty case ?
E' la sotto.
Non metterti sul letto con le scarpe. Lo sai che mi da fastidio, no ?
No, sta' tranquilla.
Il rubinetto del bide perde, quando lo fai riparare ?
Amore, ricorda di dire all'idraulico anche del tubo in terrazza, e rotto.
- Va bene, certo. - Dico sul serio, te ne scordi sempre.
- Si. - Promesso ? - Si.
- Prometida?- Sรญ
Che piedi freddi che hai !
Ah ! Mi tiri i capelli !
Mi schiacci !
- Hai la barba lunga e mi irriti la pelle ! - Scusa.
Non mi bagnare il collo di saliva, sai che mi da fastidio.
Si, coprimi, che ho freddo.
- Ahi ! Cosi mi fai male alla testa. - Scusa, scusa.
Sta' attento, che l'ultima volta hai fatto appena in tempo.
Luigi ? - Chi e ?!
Luigi, sei in casa ? - Sonia ?
E chi e Sonia ? - Mia cugina.
Tua cugina ? E chi e tua cugina ?
- E' mia cugina. - Luigi ? Sei qui ?
Scusatemi.
- Vorrei che mi spiegassi. - Ma non e ancora mezzanotte.
Cinzia, devi scusarmi veramente. Vedi, io sono arrivata ieri sera e...
- Ieri sera ? - Si, certo. - Perche non me lo hai detto, Luigi ?
Perche non ne ho avuto l'occasione.
Sono stato tutto il giorno in ufficio e dopo c'erano i tuoi genitori e...
- Te l'avrei detto senz'altro. - Per quanto tempo ti fermeresti ?
Non so, giusto il tempo di trovare una sistemazione.
Non vorrei approfittare di Luigi.
Sonia ha problemi coi suoi genitori e andra via quando si chiarira la cosa.
Intendi fermarti qui a Rimini ? Non potrebbe andare dai tuoi a Bologna ?
Ci sono dei problemi anche con loro e io non so proprio dove andare.
Mio cugino Luigi ti spieghera tutto.
La zona e questa, arriva fino a questa grande linea blu.
Comunque, anche tutta la circostante aerea edificabile e nostra.
Continua tu, Luigi.
Prego. Ho qui una relazione che potra aiutarvi.
- Grazie. - Noterete che...
Ecco i dati sul numero di anziani.
Ci sono le prospettive...
basate sulla crescita della vita media di un pensionato oltre 70 anni.
A fondo pagina, trovate i dati statistici atti a determinare...
una media di solvibilita economica...
relativa a questa fascia di utenza.
Pronto ? Ti avevo avvertito e ora non mi sfuggirai.
Ti uccidero l
- Dovevi proprio portarla con noi ? - Eh ?
Ti ho chiesto se era necessario farla venire con noi.
Non posso lasciarla sempre a casa.
Signora Stevens, si decide a dire la verita ?
La verita gliel'ho gia detta, commissario.
La mia pazienza ha un limite, non ascolto piu favole.
Comunque, non ci credevo nemmeno da piccolo.
Quella donna e una strega...
..ed e la reincarnazione di una veggente del 1 536.
I suoi poteri sono incredibili, gliel'assicuro.
- Ciao. - Ciao.
- Non era male il film, vero ? - No, pero era male il resto.
- Eh ? - Quella non mi piace proprio.
- Ho visto come ti guardava ! - Ehi, ma e mia cugina !
Ah, si ? E tra cugini ci si guarda cosi ?
Come puoi pensare che possa esserci qualcosa tra me e mia cugina ?
Prima se ne va, meglio e. Non voglio seccature.
un po' di pazienza ! Ne ho parlato a mio padre, tutto si risolvera.
Non hai paura di vivere in questo palazzo ? In inverno non c'e nessuno.
Non e esatto, c'e una coppia di pensionati al primo piano,...
..ma e come se non ci fossero, sono sordi come campane !
Sonia !
Luigi !
Sei l'unica persona che mi vuole bene.
Andro via, non voglio rovinarti la vita.
Cosi faro contenta Cinzia.
- Perche sorridi ? - Vi ho visto l'altra sera mentre eravate a letto.
Dio, come eravate buffi !
- Ci hai visti ? - Si. Perche pensi che abbia fatto tutto quel rumore ?
Gia, perche ?
Ero gelosa e non mi andava che fossi a letto con quella.
Hai ancora voglia di me ?
Luigi ?
Tu sei... decisamente... e adorabilmente pazza.
Ah ! Ah... No !
Aveva qualche debito ? Perche scappare senza avvertirmi ?
Come sai, da tuo padre ci si puo aspettare qualsiasi cosa.
Forse ora sono tornati a casa e sono preoccupati per la tua scomparsa.
Non penso, e comunque ho lasciato una lettera nel caso tornassero,...
per avvertirli che venivo qui.
Cerchero di contattare il consolato per sapere che fine hanno fatto.
Grazie. Mio padre ti ha dato molti problemi, ma io non sono come lui.
Comunque, Sonia, bisogna proprio che trovi una nuova sistemazione.
Non credo sia il caso che tu rimanga qui da Luigi.
Senti... Le ho detto io di restare.
- Non credo che a Cinzia fara piacere. - Gliene ho parlato.
Credo abbia capito.
Sonia puo venire da noi a Bologna.
- Vedrai che tua madre sara d'accordo. - No. No, grazie.
Non voglio essere di peso. Tornero a Napoli o in Venezuela.
- Se vuoi, me ne vado anche stasera. - E' assurdo, non ha alcun senso.
Puo andare anche in un albergo o in un residence. Ci penso io.
Venerdi prossimo e l'anniversario di nozze dei tuoi futuri suoceri...
e vorrei che ci fosse un'atmosfera distesa.
Perche una camera in albergo, se di notte dormo da te di nascosto ?
Conosci mio padre, e comunque non ha tutti i torti.
Gia, per te tutto quello che dice tuo padre e legge.
Non e questo.
Se stessi da me, la gente potrebbe pensare che andiamo a letto insieme.
Perche ? Tu non vieni a letto con me ?
Si, ma non dovrei farlo.
- Noi siamo cugini. - Ma che dici ?
Perche ridi ?
- Allora ? - Io non sono tua cugina.
- Cosa ?! - Hai capito bene.
Mia madre mi ha avuta da un altro uomo, non da tuo zio.
- Non sei mia cugina ? - No, quindi dovrebbe essere tutto normale, no ?
No che non Io e. Ti pare giusto nei confronti di Cinzia ?
Forse no.
Pero lo fai, quindi e giusto che lei lo sappia. Diglielo.
No.
- Non e ancora il momento. - Allora vivi come sempre nella tua ipocrisia.
Basta che non si sappia. Del resto, cosa ci si aspetta da uno come te ?
Hai vissuto con gli occhi bendati dal vostro perbenismo di facciata.
Il nostro che ? Cosa vuoi dire ?
Voglio dire che e ora che ti svegli. Tu credi di conoscere tuo padre ?
- Si, credo di si. - No, tu non lo conosci.
L'irreprensibile notaio Moscati e un porco come tutti gli altri.
Se vuoi saperlo, ha cercato spesso di portarsi a letto mia madre,...
fino a contrattare lei coi prestiti che gli chiedeva mio padre,...
anzi no, tuo zio.
- Cosa ? - Se vuoi saperla tutta, tuo padre si scopa anche la segretaria.
- Chi te l'ha detto ? - Se te lo dico io, puoi starne certo.
Questa e bella... veramente bella.
- Mio padre ? - Gia, il tuo bravo paparino.
- E' roba da non crederci. - Lo vedi quanta merda ci circonda ?
- Su, datti una bella lavata ! - Sei matta !
Ti ho messo KO. Prova a rialzarti, vediamo se riesci a prendermi.
- Vuoi la guerra ? - Si, voglio la guerra. - E guerra avrai.
- Se mi acchiappi, ti do un bel premio. - Arrivo !
- Ciao, Luigi. Grazie dei fiori. - Tanti auguri, signora.
- Posso presentarle Sonia ? - Tua cugina ?
- Be'... piu o meno. - Piacere.
- Auguri. So che questo e il suo 25* anniversario di matrimonio. - Grazie.
- Cinzia mi ha parlato molto di te. - Spero che continui a farlo.
- Che vuoi dire ? - Spero che diventeremo grandi amiche. - Ah !
- Luigi ! - Ciao, Cinzia. - Eccoti, finalmente.
- Scusa, sono arrivati altri ospiti. - In ritardo, come al solito.
Ciao, Sonia. - Ciao.
Vieni,ti presento alcuni amici di papa.
Ci sono anche i tuoi. Che carini ! Hanno portato un bellissimo regalo.
- Salve, come va ? - Bene. - Buonasera.
- Scusaci, Sonia. - Figurati. Goditelo finche puoi.
- Eccoli ! - Ciao. - Salve.
Hola.
- Papa, c'e Luigi. - Ciao, Luigi. - La trovo in ottima forma.
- Ciao. - Ciao, papa. - Facciamo una foto ?
Ci sono anch'io, aspettatemi.
- Mancava la padrona di casa. - unitevi di piu. Cosi... Bene.
Grazie. Ora ne facciamo una solo ai ragazzi.
Spazio ai giovani.
Signori, vi chiedo un attimo di attenzione.
Vi annuncio che la prossima primavera la mia Cinzia e Luigi si sposeranno.
Come segno di affettuosa accoglienza,...
voglio donare questo oggetto di famiglia che era di mia madre,...
alla nostra futura nuora, Cinzia.
E adesso, un brindisi !
E' magnifico. - Auguri !
No, no, no ! No, aspettate ! No !
Scusatemi. Ascoltatemi, per favore.
Sono veramente desolato.
Cinzia, io... Io non posso sposarti.
Mi dispiace.
Vedete, io amo un'altra ragazza.
Volete che finga soltanto per salvare le apparenze ?
Grazie, anch'io ti amo.
Scusate, signori, se vi ho rovinato la festa,...
ma io e lui ci amiamo pazzamente.
Pazzamente.
- Ma e tua cugina ! - No.
Senti, Cinzia... sarebbe troppo lungo da spiegare.
Oh, no !
Tu, brutto bastardo ! Fuori di qui !
Fuori ! Fuori ! Fuori di qui !
Oh, mio Dio... mi sento male.
Mi spiace, ma non potevo continuare a fingere.
Luigi !
Siamo dei pazzi.
- Hai visto le facce ? - Mi spiace solo di aver fatto piangere Cinzia.
Volevi passare la vita con una che non sa fare l'amore ?
Non pensavo che potessi cadere cosi in basso !
Ci avete coperti di vergogna, tu e quella puttana ! Disgraziato !
Avresti preferito che la sposassi anche se non la amo ?
Zitto !
Non permetterti di toccarmi ! Non sono piu un bambino.
Tu che parli del buon nome della famiglia,...
credi che non sappia cosa facevi con la moglie di tuo fratello...
o cosa fai con la tua segretaria ?
Siete impazziti ?
Mamma !
Non e niente, mamma. Scusami.
E non ti fare piu vedere !
Andiamo via. Dai, vieni.
Al piu bel giorno... della mia vita !
Che cosa fai ?
E' per me ? Tu sei completamente pazza.
Ti va di fare un gioco spinto ?
- Cos' altro vuoi combinare adesso ? - La vedi quella ?
Si, e allora ?
- Ci guarda da dieci minuti. - E con questo ?
- E tu lo sai fare ? - Si.
Fammi vedere.
Ah ! Merda !
Che mal di testa !
''Manuale di stregoneria.'' E questo cos'e ?
Che diavolo stai facendo ?
- Oh, Luigi ! E' vero quello che si dice in giro ? - Ora le spiego tutto.
Non devi giustificarti, l'opinione che ho di te non cambia.
Se hai lasciato la tua fidanzata, ci sara un motivo. Com'e questa ?
- Eh ! - L'affare con i giapponesi e concluso.
A te il compito di metterlo a punto definitivamente.
Magnifico. Grazie.
- Inizio subito. - Non consumarlo tutto ! Lascia qualcosa per le altre.
Mie dolcissime ragazze, io vi amo tutte quante !
- Ma che gli ha preso ? - E' impazzito.
Dicono sia stata colpa della cugina...
e che sabato sera siano successe cose da film.
Non e mia cugina, ma non per questo e meno eccitante.
- Miele ? - Perfetto. Questo e questo.
Be', altro che cenetta, eh ?
- Che ne dici di questo ? - Prendine due, uno lo mangio da solo. - Ok.
Torta di mandorle ?
- Spumante ? - No. - No...
- Champagne ! Stasera... - Stasera ? - Stasera festeggiamo !
- Bastera ? Che ne dici ? - C'e da mangiare per due mesi.
- Ho dimenticato di prendere una cosa. - Cosa ? - Sorpresa.
- Il suo resto, signore. - Grazie.
- Luigi ? - Trovata ? - No, non c'era.
- Sara per la prossima volta. - Andiamo.
- Perche suona l'allarme ? - Per noi.
- Sbrigati ! Vuoi farti prendere ? - Cosa ?! - Sbrigati ! - Merda !
Fermi ! Fermi !
Spiegami perche l'hai voluto rubare, potevamo anche pagarlo.
Che gusto c'era a comprare il caviale ?
- Non l'avevo mai fatto prima. - Cosa ? - Rubare.
Questa e la prima volta, non l'ho fatto nemmeno da ragazzino.
I miei amici, anche quelli piu tonti, lo facevano, ma io mai.
Eri un ragazzo perfetto, amore mio, ma ora li hai fregati tutti quanti.
La vedi quella gioielleria ?
Si... Certo che la vedo, perche ?
Perche ora io e te entriamo e la rapiniamo.
- Cosa ?! - Hai sentito benissimo.
Ora io e te entriamo la dentro e portiamo via tutto cio che possiamo.
- Scherzi, vero ? - No, non sto scherzando.
- E' vera ? - Hai paura ?
No.
- E' che non saprei usarla. - Vedrai, sara divertente.
Fidati di me.
Cosa fai ?
Con queste... non ti riconosceranno.
E' folle, faccio la mia prima rapina con un paio di mutande in testa.
- E tu che ti metti ? - Io ?
Ho questa.
Andiamo ?
- Sera. - Buonasera.
- Desidera ? - Si...
Vorrei sapere se avete un bracciale per caviglie.
- Immagino intenda una cavigliera. - Si.
- Dovrei avere qualcosa del genere, vado a vedere. - Va bene.
- Chi e la ?! - Alza le mani, stronzo !
- Vi prego, non fatemi del male ! - Sta' zitto ! E tu muoviti !
- Merda, questo e chiuso ! - Pensavi di trovarlo aperto ? Spostati !
Dai ! Che cazzo aspetti ? Ora non e piu chiuso, sbrigati !
Via ! Non provare a dare l'allarme, o torno qua e ti buco i coglioni.
Via !
- Cosa ci facciamo con queste ? - Dammele, tanto sono finte. - Cosa ?
Dai ! Dai ! Dai !
- Che stronzata ! - Vai piu piano, altrimenti diamo nell'occhio.
Chi cazzo ce l'ha fatto fare ?
Non essere cosi teso, guida con calma.
E poi, cosi sembri solo.
Tranquillizzati, su.
Adesso ci penso io a calmarti, eh ?
Ti piace ?
Tu sei pazza, lo sai ?
- Si. - Completamente pazza.
Bene, siamo d'accordo su tutto e questo facilita solo le cose.
Prego.
- ''Sayonara''. - ''Sayonara''.
Luigi !
Sonia !
Ti dispiace ? Volevo vedere dove lavori.
Ah... Permettete ? Vorrei presentarvi Sonia.
- Piacere. - Piacere.
- Molto lieta. - Sonia.
Ti mostro il mio ufficio.
Perche questa sera non vieni da noi insieme alla tua splendida ragazza ?
Possiamo darci del tu, vero ?
Grazie, sei molto gentile.
La tua storia e veramente singolare, Sonia.
Sei una brava ragazza e meriti miglior fortuna.
Per ora non ho grosse prospettive, ma spero di trovare un lavoro.
Domani passa in ufficio da me e vediamo di risolvere questo problema.
E' fantastico. Che ne dici, Luigi ?
Si, certo. Altroche.
- Hai un titolo di studio ? - No, ho fatto solo il liceo.
- Avrei voluto andare all'universita, ma non ho potuto. - Capisco.
Certo, le doti non ti mancano per emergere.
Gia, incontrando le persone giuste.
Di questo ne sono convinto anch'io.
Allora...
Dimmi cosa ne pensi di Fabbri.
Penso che sia uno stronzo, uno che ci prova.
- Crede di essere irresistibile, poverino. - Gia.
E' per questa ragione che ci hai fatto la cretina per tutta la sera ?
Sono brava come attrice, eh ? Ma gli restero qui.
L'importante e che mi trovi lavoro, non voglio esserti di peso.
- Ecco, deve essere questo. - Cosa ? Questo che ?
Non ti preoccupare. Dai, vai avanti.
- Ma che vogliono ? - Andiamo, non sai cosa vogliono ?
- No. - Vivi in questa citta e non sai cosa si fa qui ?
- Su, andiamo via. - No, aspetta ancora un attimo.
Mi sembrano due ragazzi carini.
- Vogliono che ci scambiamo. - Che vogliono ?!
- Su, non fare quella faccia. - Be', possono andare a fanculo.
No, dai, aspetta... Ti prego ! Dai ! Eh ?
Dove vai ? Sonia, torna indietro !
Dice che sei un po' timido. E' la prima volta ?
Bisogna riscaldarti.
Sei carino, sei veramente carino.
Ehi !
- Ma dove vai ? - Sonia ! - Torna qui !
Che ti frega di loro ? Lasciali fottere in pace.
Vieni la dentro, Io so che mi vuoi. Non guardare loro, vieni con me.
Dai, su. Vieni.
Sei un porco !
Maiale ! Ti sei scopato un'altra sotto i miei occhi.
Cosa dici ? Sei tu che mi hai obbligato a farlo !
Sei tu che te ne sei andata con quello !
L'ho fatto per metterti alla prova, per vedere se ne eri capace !
Io, invece, sono tornata subito qui, non ho fatto niente !
Sei tu il porco, il maiale ! Infedele, ti odio ! Ti odio !
Tuo padre non deve sapere che sono qui, ma io volevo vederti.
Guarda, ho scoperto una cosa molto importante.
- Buongiorno, dottore. - Buongiorno.
- Mi scusi, la porta era aperta e... - Luigi, stavo cercando proprio te.
- Devo parlarti. - Sonia !
Il tuo presidente mi stava dicendo che mi assume come sua segretaria.
E'... magnifico... La ringrazio molto.
Non ''la'' ringrazio, ''ti'' ringrazio. Ieri ci eravamo messi d'accordo cosi.
- Gia, ci davamo del tu. - Sonia conosce bene l'inglese e il computer.
Quindi, un corso di dattilografianon sara un problema, no ?
Certo.
Andiamo dalla mia segretaria a chiarire la situazione. Prego.
- Mariella, ci pensi tu a lei ? - Va bene, dottore. Venga.
Giovedi arrivano i giapponesi per sottoscrivere il contratto.
- Mi raccomando, sono nelle tue mani. - E' gia pronto.
- Devo solo passarlo al computer. - Mi fido di te. - Bene.
Senti... Scusa... Niente di trascendentale.
Mia moglie organizza la solita festa di beneficenza con 4 amiche noiose.
- Puoi accompagnarla tu ? - Certo, me ne occupo io. Non c'e problema.
- Buonasera, Marcella. - Buonasera, Luigi. - Dove dobbiamo andare ?
- E' successo un imprevisto. - Mi auguro niente di grave.
La festa di beneficenza e rinviata e ho preparato qualcosa per noi,...
ma se vuoi tornare da Sonia...
No... Per me va bene... E dov'e tuo marito ?
A Bologna, per affari. Sara vero ?
Mio marito non e quello che credi tu.
Senza i miei capitali, non sarebbe arrivato dov'e arrivato ora.
Be'... a dire la verita, io non posso che parlarne bene.
- Devo molto a lui. - Certo, ma e lui che ha bisogno di te.
Senza la tua preparazione e capacita, la finanziaria non sarebbe la stessa.
- Grazie, sei molto gentile. - No.
E' molto che ti seguo, e ho visto come sai intuire bene gli affari.
Io e te siamo gli assi portanti della societa.
Ti proporro per dei compiti molto piu importanti.
Ti ricordi quando andammo a vedere il terreno che dovevamo acquistare ?
Si... e hai rischiato di romperti una caviglia.
Anche ora non porto le mutandine.
No... No, non posso.
Non posso farlo.
Scusami... scusami.
Ti voglio.
Lasciami dormire !
''Schizofrenia: pur attraverso atteggiamenti apparentemente...''
Che fai ? Non vieni a dormire ?
Eh... no.
- Ho mangiato poco e non riesco a dormire. - Ti preparo qualcosa ?
Se vuoi c'e della carne, basta scaldarla.
Grazie, magari.
E' buona ?
Si, e buona, ma ha un sapore un po' strano. E' dolciastra.
E' una salsa indo-americana. E' anche afrodisiaca.
Ah ! Sono un po' fuori allenamento !
Ferma ! Guarda !
- Ma e Francesca ! - Si, e proprio lei.
Per cortesia, quel giornale.
- Ecco. - Grazie.
''Indagini sulla ragazza scomparsa nel riminese.
Rapimento o suicidio ?''
''I familiari, disperati, lanciano un
appello a chi l'ha vista di recente.''
E' proprio lei, e Francesca !
Mio Dio ! Chissa cosa le sara successo ?
E' tardi ! Arrivano i giapponesi per firmare quel contratto.
''Riassumendo, un capitale iniziale di investimento...''
''calcolato sui 30 miliardi e suddiviso in due rate...''
''a distanza di sei mesi l'una dall'altra.''
''I giapponesi cagano giallo...'' Forse e uno scherzo ?
Che cosa ?
''Fabbri e un mantenuto e la moglie e una gran puttana...''
Non capisco come sia avvenuto.
Consideriamo altamente offensivo quanto accaduto.
- Chiudiamo definitivamente l'affare. - Allora, niente contratto ?
Niente contratto. Arrivederci. ''Sayonara''.
''Sayonara'' 'sti due maroni...
- Cos'hai fatto, cretino ?! - Ti giuro... - Non darmi del tu.
Esci da questa stanza, anzi, esci da questo ufficio per sempre !
Non sapevo...
E' un affare da miliardi e non sai cosa c'e scritto ?
Idiota ! Va' fuori !
- Qualcuno avra avuto accesso al mio computer... - Ho detto fuori !
E ben ti sta.
- Che ci fai qui a quest'ora ? - E tu dov'eri ?
Non sono fatti tuoi.
- Io faccio quello che voglio. - Si ? Come farmi perdere il lavoro ?
- Di che cosa stai parlando ? - Piantala !
Sai benissimo di cosa parlo. Vieni qui.
Leggi.
''Fabbri e un mantenuto.''
- Non sono stata io. - E chi cazzo e stato ?!
- Chi e stato ? Eh ?! - Non so, ma non sono stata io.
Non sei stata tu ?! Be', oggi io ho perso il mio lavoro per te !
Sono stato... licenziato. Mi hanno buttato fuori, sei contenta ?!
Sonia, tu sei malata. Sei schizofrenica, Io so.
So anche che eri in cura a Napoli. Non negarlo, sei schizofrenica.
- Eri in cura da uno psichiatra. - Non e vero !
Non e vero ! Chi te l'ha detto ?
Guarda chi me l'ha detto !
- E' firmata dal dottore che ti curava. - Non e vero, non e vero !
Sono i miei genitori i pazzi ! Loro mi hanno obbligata !
Mi volevano distruggere !
E tu hai voluto distruggere anche me ?
E va bene, si. Le ho scritte io quelle frasi.
- Perche ? - Perche ? Perche ?
- Pensi che non sappia che ti fai quella troia della Fabbri ?! - Cosa ?
Gia... Allora dimmi com'e finita l'altra sera con lei.
- Lei voleva, ma io non ho voluto. - Giuramelo... giuramelo !
A cosa ti serve ? Ti dico che e cosi e basta.
Luigi... perdonami. Ero gelosa, perdonami !
No... no. Ora non posso. Non ci riesco. Ti prego, no.
Io ti amo e anche tu mi ami.
Non potrai piu fare a meno di me, ricordatelo.
Pronto ? E' il consolato d'Italia a Caracas ?
Grazie.
''Non li sopporto, vorrei vederli morti.''
Due pagine strappate.
''Ce l'ho fatta. Distruggero e faro a pezzi quel porco bastardo.''
''Quella stronza ha pagato la voglia di mettere il naso nei miei affari.''
Dove stai andando ?
Ho bisogno di un po' di tempo.
Non lasciarmi sola.
Voglio fare l'amore con te.
No.
Se n'e andato... Se n'e andato.
Luigi !
Io ti voglio aiutare.
Vieni, bella, vieni.
NO !
No ! No ! Troia !
Troia !
''Stai bene in soffitta.''
''Stai bene in soffitta'' ?
Oh, mio Dio !
Francesca !
''Ci sono riuscita, ho eliminato quei bastardi dei miei genitori.''
Ciao, Luigi.
Dio, ho cosi tanta voglia...
Ti prego !
Ti va di fare l'amore ? Eh ?
Di' di si !
Ti ho fatto male ?
Oh... Mi dispiace.
Sai... non ce la faccio piu.
Ora ti insegno un nuovo gioco.
Che c'e ? Perche non vuoi piu fare l'amore con me ?
Perche ?
Ti piaccio da impazzire.
Ti piace il mio sapore, vero ? Il mio profumo ?
No...
Perche, amore mio, non mi vuoi piu ?
Avete chiamato il 582831. Lasciate un messaggio.
Ti sei svegliato, finalmente ?
No... Ti prego, non piangere.
Sai che non lo sopporto.
Ti ho detto di non piangere !
Cos'e ? Non ti piace, vero ?
Non dirmi che ieri sera ti ho fatto male !
Gia, ma cosa ne sai tu di cos'e la vera sofferenza ?
Di come ti senti quando un uomo ti stupra a 12 anni !
Lo sai chi mi ha stuprata ? E' stato tuo zio.
Quel porco !
Sai per quanto tempo ha abusato di me ?!
Sai che a Caracas voleva che diventassi l'amante di un vecchio ?
Questo in cambio di soldi. Lo sai, tu ? Rispondimi, lo sai ?!
No...
Tu eri ricco, onesto, pulito.
Per questo ti odiavo sempre di piu.
Tu avevi tutto... e io niente !
Rispondimi.
Che stupida !
Come fai a rispondermi cosi ?
Tanto, se urli chi ti sente prima di quest'estate ?
Oh... scusami... Ti sei fatto male anche sul labbro.
Oh, mio caro Luigi... Perdonami !
Bastardo !
Me la pagherai !
Avete chiamato il 582831. Lasciate un messaggio.
E' il consolato italiano di Caracas.
Abbiamo notizie per il signor Moscati, ci richiami urgentemente.
Vuoi sapere cos'e successo a Caracas ?
Li ho ammazzati io... ma non li troveranno mai.
Dovevi vedere che facce avevano...
quando si sono accorti che li stavo per ammazzare.
E quella puttana di mia madre mi implorava...
e mi diceva: ''No, Sonia. Ti prego, non farlo. Non farlo !''.
Ti prego ! Devo avere la spalla rotta.
E quella... quella troia di Francesca ?
Aveva letto il diario, i miei segreti.
Poverina ! E se te l'avessi anche fatta mangiare ?
Potrei averlo fatto.
Sono pazza... e allora... mio caro Luigi...
Tocca a te.
Mi dispiace, ma non posso farci niente !
Chi e ?
Il citofono...
Bastardo, ora morirai veramente !
- E' lei che ha chiamato ? - Si, sono sicura che e in casa.
Lo chiamo da ieri, ma non so cosa sia successo. L'appartamento e lassu.
Siamo sul posto, mandate una volante con gli attrezzi per lo scasso.
Era disperato. Sento che e successo qualcosa.
Le ho detto che non risponde nessuno.
Ma non c'e nessun altro in questo palazzo ?
Non mi sfuggirai.
Aiuto ! Aiuto !
Aiuto ! Qualcuno mi aiuti ! Vi prego !
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