Afrikaans
Akan
Albanian
Amharic
Arabic
Armenian
Azerbaijani
Basque
Belarusian
Bemba
Bengali
Bihari
Bosnian
Breton
Bulgarian
Cambodian
Catalan
Cebuano
Cherokee
Chichewa
Chinese (Simplified)
Chinese (Traditional)
Corsican
Croatian
Czech
Danish
Dutch
English
Esperanto
Estonian
Ewe
Faroese
Filipino
Finnish
French
Frisian
Ga
Galician
Georgian
German
Greek
Guarani
Gujarati
Haitian Creole
Hausa
Hawaiian
Hebrew
Hindi
Hmong
Hungarian
Icelandic
Igbo
Indonesian
Interlingua
Irish
Japanese
Javanese
Kannada
Kazakh
Kinyarwanda
Kirundi
Kongo
Korean
Krio (Sierra Leone)
Kurdish
Kurdish (Soranî)
Kyrgyz
Laothian
Latin
Latvian
Lingala
Lithuanian
Lozi
Luganda
Luo
Luxembourgish
Macedonian
Malagasy
Malay
Malayalam
Maltese
Maori
Marathi
Mauritian Creole
Moldavian
Mongolian
Myanmar (Burmese)
Montenegrin
Nepali
Nigerian Pidgin
Northern Sotho
Norwegian
Norwegian (Nynorsk)
Occitan
Oriya
Oromo
Pashto
Persian
Polish
Portuguese (Brazil)
Portuguese (Portugal)
Punjabi
Quechua
Romansh
Runyakitara
Samoan
Scots Gaelic
Serbian
Serbo-Croatian
Sesotho
Setswana
Seychellois Creole
Shona
Sindhi
Sinhalese
Slovak
Slovenian
Somali
Spanish
Spanish (Latin American)
Sundanese
Swahili
Swedish
Tajik
Tamil
Tatar
Telugu
Thai
Tigrinya
Tonga
Tshiluba
Tumbuka
Turkish
Turkmen
Twi
Uighur
Ukrainian
Urdu
Uzbek
Vietnamese
Welsh
Wolof
Xhosa
Yiddish
Yoruba
Zulu
Scusa, scusa, tu parli inglese?
Va bene, forse puoi dirci dove siamo.
Rimini. Rimini?
Dove è esattamente?
Nel nord, in mezzo a Ancona e Veneto.
Incredibile.
Ecco, avvene.
Sei inglese?
Oh, grazie a Dio per questo.
Do you think we could find a mechanic up the way?
Oh, I'm sure you can. Oh, marvelous.
E come è questa piccola città, signore?
Veramente non lo so, signore.
Anch 'io sono arrivato qui soltanto oggi.
Mi spiace.
Veramente l 'aspettavamo lunedì?
Qualche contrattempo?
No.
Posso chiederle perché ha scelto proprio Rimini?
Perché non c 'ero mai stato. Ed è una ragione sufficiente, secondo lei?
Sì.
Dunque, Dominici.
Dominici.
Per caso il figlio...
Ho nipote dell 'eroe di Alamein.
Pardon? Chiedevo se per caso era parente del famoso colonnello Dominici,
medaglia d 'oro della Folgore.
No, no, niente a che fare.
Bene, dunque, Dominici, nato a Vienna.
Età 37 anni, laureata a punteggio pieno alla Cattolica di Milano, libera docenza
in storia dell 'arte, scuola italiana di Mogadiscio.
Dal 59 al 60, agrigente nel 63...
Ma scusi, che cosa ha fatto lei nei tre anni in cui non ha
insegnato? Ho venduto libri a rante. Allora se ne intenderà, bene.
Scuola itinerante in Sardegna, altro periodo d 'aspettativa. Ad ogni modo, le
sue note caratteristiche dicono ben poco. Sono normali, sono senza infamia e
senza lode.
Non mi sembra che lei abbia...
Diciamo così, la vocazione all 'insegnamento.
Probabile.
Oggi il liceo è in sciopero. Questa è un 'altra faccia, diciamo
così, della libertà.
Venga, venga, le faccio vedere la scuola.
Prego.
Ecco qui, questa è la sua classe.
Io non ne dico altro perché desidero che lei si formi un 'opinione personale.
Sappia però che nella mia scuola non c 'è posto per la contestazione né per i
pensieri del presidente Mao.
Quindi scelga i sistemi che crede, ma tenga la disciplina.
E' cinquantuno.
Che culo che c 'hai, ti devo dare ventimila lire. Dai, pagare.
Perché a Leo fai credito e a me no? Perché Leo non li ha e tu sì.
Ventimila.
Beh, che cosa c 'è ragazzi, avete paura?
Solo ventimila, Leo.
No, non mi va, poi non ho un soldo in casca.
Dottore. Ah,
però, per una sera che mi va bene. Vai su, Marcello, ventimila.
Oggi sono sfigato, altre ventimila lire non te le do. E allora che cosa
facciamo? Sono appena le sei.
Dove andiamo?
C 'è la marina.
Su, ragazzi, banco ventimila. Banco.
Mi dispiace, ma io non gioco con chi non conosco.
Non gli faccia caso, è un piccolo burino viziato, Montanari.
Dottor Malvestiti. Piacere.
Nello Bazzoni.
E questo è Marcello. Salve.
Ok, faccia sparire quei soldi.
Con il maresciallo siamo culo e camicia, ma il padrone non vuol vedere i soldi
sul tavolo.
Giorgio Mosca.
Detto Spider, per gli amici.
Ventimila?
Di più, se vuole.
Cominciamo con me.
Tocca a te.
Come hai detto che ti chiami?
Domenici. E cosa fai da queste parti? Non ti si è mai visto.
Insegno qui, Alice.
Ostia, sei in gamba, professore.
Banco di 40?
Banco.
Cos 'altro sai giocare?
Tutto.
Ma è possibile che non lo trovi mai in giacca?
Gli ha detto che ho telefonato già da 5 -6 giorni?
Lo preghi di chiamare a qualsiasi ora del mattino.
Grazie. Sì, domenici.
Hai i fiammiferi?
Prova a non pensarci, vedrai che passa.
Te lo dico per esperienza.
Adesso ti sembra insostenibile, ma passa, passa tutto.
Allora che si vive a fare?
Si sopravvive.
Ce l 'hai con me? Non ci penso neanche.
Cose che succedono.
A te sono successe?
No, non seriamente.
Non per merito mio, casomai per colpa delle donne che ho incontrato.
Mi hai amato molto.
Monica, sembra che stiamo qui a vegliare il morto.
Hai dei rimpianti?
Troppo lusso.
Non me lo permetterei.
Lo vorresti un figlio?
Guai a Dio. E per farne che?
Dormi.
Di te quello che mi rompe più le scatole è questa tua bontà.
Ammazzerebbe un bue.
Non è bontà.
Secondo, dobbiamo che ci venga riconosciuto il diritto di dibattere i
problemi.
Terzo, chiediamo anche che come in molti licei...
Buongiorno, mi chiamo Dominici, sono il vostro nuovo professore. Buongiorno
professore, stavamo preparando un ordine del giorno, possiamo finirlo?
Certo. Grazie.
Terzo, chiediamo anche che come in molti licei di Roma, Milano, Torino, Genova,
Firenze, eccetera, gli studenti abbiano un consiglio di classe e che partecipino
alla discussione per il voto trimestrale.
Tutto qua. Guarda che bisogna farlo provare anche allo scientifico e alle
magistrali.
Dopodì a Roberto che lo componga con caratteri un po' più grandi del normale
che lo impagini per domattina.
Vuoi filmare anche lei, professore?
Come ti chiamo?
Fabrizio Romani.
Hai una media formidabile.
9, 8, 7, 8, 9.
Quanti anni hai?
19 a giugno. Cosa fa tuo padre?
È veterinario, lavora per il comune.
Un fiammifero? Certo.
Sono fatti vostri, io non voglio entrarci.
Molti altri professori lo firmano.
Affari loro.
Io sono qui soltanto per spiegarvi perché un verso del Petrarca è bello. E
presumo di saperlo fare.
Tutto il resto mi è strano e mi annoia, tanto vale che ve lo dica subito.
Per me i neri rossi siete tutti uguali, i neri sono più cretini.
Dovrò passare con voi solo tre o quattro mesi, il tempo che si aggiusta il
femore del professor Mariano.
Non sono in gran forma perché non insegno da un po' di tempo.
Mi dicono che intanto sono cambiate molte cose, però ho un mio punto di
sull 'insegnamento.
Non imporlo a nessuno.
Nel senso che se qualcuno vuole studiare, io sono qua.
Gli altri facciano come vogliono. Venire, non venire, leggere, scrivere.
Giocare alla battaglia navale.
Insomma, basta che non disturbino.
Professore, si può fumare?
Sì, certo.
Oggi è giovedì, abbiamo tre ore consecutive. Cosa faceva di solito il
Mariano? Compito in classe.
Benissimo, vi do un tema.
Siccome siete in molti e in così poco tempo non avrò modo di conoscervi tutti,
sarà meglio che vi presentiate da soli.
Scrivete quello che volete.
Parlate della vostra vita privata, della famiglia, dei vostri dolori, delle
gioie, degli sbagli che avete fatto, di tutto.
Se volete potete anche non firmare, vuol dire che per capire ci metterò più
tempo.
Comunque se non scrivete con assoluta sincerità è fatica sprecata.
Per chi invece vuole rimanere nella tradizione un altro tema, la
contrapposizione di purezza e peccato nel mondo di Alessandro Manzoni.
Allora cominciate, mettetevi a scrivere e cercate di non fare baccano mentre
sono fuori.
Figaro, Littorere e il Newsweek.
600.
Grazie. Grazie.
Professor Domenici.
Pardon? Mi vuole spiegare perché non è in aula.
Sono sceso a prendere i giornali.
I ragazzi hanno compito in classe.
E lei li lascia così senza controllo, ma vuole scherzare.
Perché? Cosa può succedere? Ora lo vedrà coi suoi occhi.
Venga, la sua classe è la più turbolenta di tutta la scuola.
va al tuo posto.
Ma chi vi ha dato il permesso di fumare?
Io.
Spegnete subito le sigarette.
In molte scuole è permesso. Non in questa.
Cominciamo molto male, caro professor Domini, ci passi da me alla fine della
lezione.
Si può fumare, professore?
Ma sì, certo.
Che cosa c 'è?
Non hai sigarette?
Hai già consegnato?
No.
Allora perché non scrivi?
Ho già finito.
Che cosa leggi?
Ti interessa?
Così.
Te l 'hanno consigliato?
No. L 'ho vinto al bingo.
E che cos 'è il bingo?
Una lotteria.
Conosci qualcos 'altro di Lorenz?
L 'amante di Lady Chatterley.
Chi è lo spiritoso della brigata?
Io, professore.
Quali altri libri di Lorenz conosci?
L 'ha detto lui, l 'amante di Lady Chatterley.
Abati Vanina.
Vanina, c 'è un romanzo che si chiama così?
Lo so, Vanina Vanini. Ne hanno fatto anche un vecchio film.
L 'hai visto?
No.
Strano, vedo che hai fatto il tema su Manzoni.
Si poteva scegliere, no?
Oh sì, certo.
Ci sono altri che hanno svolto il tema su Manzoni?
A quanto pare sei l 'unica.
È un argomento che ti interessa?
Mi è sembrato migliore dell 'altro.
Parlando di se stessi si trova sempre qualcosa da dire.
Io ho preferito questo.
Abbati, vieni qui.
Il professor Mariano vi interrogava sempre dal banco?
Quasi tutti i professori.
Ti imbarazza qui?
No, è uguale.
Quanti anni hai?
19, quasi 20.
Vedo che fai molte assenze.
Volontarie?
Qualcuna.
I tuoi non ci tengono che tu frequenti regolarmente?
Ho solo mia madre.
È per lei uguale.
Hai fratelli, sorelle?
Una sorella, ma è sposata.
Non vive con noi.
E ti dispiace.
Cos 'hai intenzione di fare all 'università?
Niente, non sono neanche sicura di voler finire l 'anno.
Sarebbe un vero peccato smettere, ti mancano solo pochi mesi.
Cosa vuoi fare dopo?
Andarmene all 'estero.
E a fare che?
Qualunque cosa.
Non hai cominciato male il trimestre.
Ti piace l 'italiano?
Abbastanza.
O sonno, o della dolce, umida, ombrosa notte, placido figlio,
o dei mortali egri, conforto, oblio dolce dei mali si gravi,
o della vita aspra e noiosa.
Non voglio sapere di chi sono, ma se ti piacciono.
Sì.
Prova ad azzardare un nome e un 'epoca.
Leopardi. Trecento anni prima.
Ma hai orecchio lo stesso, è monsignor della casa.
Leggi molto?
No.
Ti sei riscritta dopo un intervallo di due anni, sei stata malata?
Guardate ragazzi che non sono molto paziente.
Vai spesso al cinema?
Tutti i giorni.
Che genere di film ti piace?
Quelli che fanno ridere.
E cos 'altro ti interessa nella vita?
Le macchine da corsa.
Esci fuori.
E perché?
Il perché non lo so ancora, ma certamente lo sai tu.
Ma io non capisco.
Capisci, sta tranquillo. Su esci, non farmi arrabbiare.
Salve. Lavori qua?
Anche.
Se vuoi comprare una casa, te la do a buon prezzo.
Di chi siamo ospiti stasera?
Ci sarebbe l 'appartamento di Viale Trento, ma se facciamo casino ci sentono
subito. Oppure?
Oppure Villa Hortensia.
No, no, non c 'è neanche uno straccio di stufa. L 'ultima volta ho perso 300
.000 lire perché mi si erano gelate le palle.
Casa Ferri, quattro vani più servizi.
Sono tre anni che cerco di affittarla e non ci riesco.
Si può riscaldare.
Ma il bagno non funziona. Quando tiri l 'acqua c 'è un 'esplosione di merda.
Chi viene?
Noi tre, Leo e Gerardo.
Scrotone ci raggiunge.
Chi è Gerardo?
Gerardo Pavani, uno carico di grana.
L 'avrai visto, no?
Va sempre a prendere vanina a scuola.
Non è nella classe tua, lei?
Sì. Beh, vada per Viale Trento, va.
Da bere l 'hai portato?
Sì, ho tre bottiglie di whisky in macchina. E da mangiare?
Leo, hai le carte?
Ah, bravo.
Andiamo. Andiamo.
Dice sei volte.
Vada per sei. Gioco.
Carta. Una.
Valeria.
Sì? Dalla benedizione.
Togliti. Perché?
Non voglio gente dietro.
Parola?
10 .000.
30 .000.
Via.
Vedo. 60 .000.
100 .000.
Passo.
Ok.
Proprio perché non ti voglio castigare.
Full.
Non basta.
Quanto ti devo?
Con quelli di prima, 200 .000.
Me lo cambi a 15 giorni?
Dallo a lui?
Sì, e che me ne faccio, lo metto in cornice?
Prima o poi diventa poco.
Nello, va a giocare al posto mio, va.
Scusate. Nessuno si formalizza.
Marcello, quanto può valere?
Dove l 'hai fregato? È in regola, lo fitto al gioco. La pietra non è male,
peccato ci sia questa incisione, vale un po' di meno.
Quanto mi dai?
Ah, io non le tratto queste cose. Fa un po' vedere.
M -A -S.
E chi so, cosa vuoi che ne sappia?
Carte. 30 .000, va bene?
Più o meno.
Valeria! Sì?
Tieni.
È per me?
Sì.
E tu, cosa mi dai in cambio?
Non quello che vuoi tu.
Prima o poi.
Meglio poi.
Vai a giocare, dai. Ma che cosa vuoi? Questo te lo racconto.
Che parla? Ma cosa ce l 'hai portata a fare, per farcela vedere?
Brutta porca, dietro lì e anche là.
Mi fai male.
Dai, vieni.
Passo. Caro.
Paro oggi.
Una.
Vanina mi ha raccontato che lei ha fatto un interrogatorio di terzo grado.
Mi ha fatto anche capire che l 'hai notato.
Ho notato che non sembra molto contenta. Due.
È un anno che le dico di piantarla lì.
A cosa le serve?
Ad ogni modo trattamela bene.
Ah, non te ne uscire che ci siamo visti.
Io sono a Torino.
È per me?
Sicuro che è per te, però lo devi leggere.
Certo.
È una bella storia?
Sì.
Lei è una principessa romana e lui un carbonaro fuggiasco.
E si amano.
Sì.
Beati loro.
Grazie.
Il tuo ragazzo?
È a Torino.
Vuoi che ti accompagni in qualche posto?
Mi rendo conto che non è al meglio della sua forma. Sarà un anno che non la
faccio lavare.
Ma perde benzina, non ha paura che si incendi?
Al massimo potrebbe bruciare per un minuto. Metto solamente mille lire per
volta. Dove abiti?
A Bellaria.
Il tuo ragazzo che cosa fa?
Dovrebbe fare il servizio militare.
Riesce sempre a rinviarlo.
All 'aria deve essere molto ricco.
E il miura che glielo fa pensare?
Quello lo avrebbe anche se fosse molto povero.
Vi sposate presto?
Perché lei tutte queste domande le fa solamente a me?
Non ci sposeremo mai.
Contento?
Sì.
Non vuoi che ti accompagni fino a casa?
Non vado a casa.
Ti dispiace che il tuo ragazzo sia a Torino?
Ma non è a Torino.
E dov 'è allora?
E chi lo sa?
È infrattato in qualche albergo qui nei dintorni, con una delle sue conquiste da
50 .000.
Sono belle ragazze, sa?
E a te non importa?
Non mi è mai importato.
Vuol dire che non sei poi così innamorata?
Sarà così.
E cosa fai se non vai a casa?
Andrò a infilarmi in un cinema.
Ma prima che aprano, ci vorranno ancora un paio d 'ore.
Aspetterò.
Ti dispiace se aspetto con te?
Ma lei non ha da fare.
Sì, c 'è una cosa che vorrei fare da tanto.
Non ci eri mai venuta? No.
Dovevo arrivare io per farti scoprire le meraviglie di questa cosa.
Commento che sto a quello che penso.
Sentiamo.
Ti fa pena vederli prigionieri?
Un po'. Io invece penso che se li rimettessero in mare, morirebbero
nostalgia.
Per la loro bella piscina, con pranzo e cena assicurati.
Non c 'è che la mancanza di libertà a darti certe ventate di allegria.
Sempre così?
Sempre.
Miracolo che non abbia coinvolto il pane.
Che ore sono?
Le due e venti. Tra poco comincia il tuo film.
Ti va proprio di andarci?
Non vado al cinema.
Racconti spesso bugie. Quando è necessario. E lei?
Quando è indispensabile.
Devo prendere un treno.
Non mi domanda dove vado?
No.
Da mia sorella.
E' sposata, ha due bambini, ma non ha una vita facile.
Dove abita?
A Monterchi.
A Monterchi c 'è uno dei più bei dipinti del Rinascimento.
Lo so, la Madonna del Parto, ma non l 'ho mai vista.
Eccola. Nel 1460 la comunità contadina di Monterchi ordinò a Piero questa
Madonna.
Gli autori della commissione non erano papi, né principi né banchieri.
E può darsi che all 'inizio Piero abbia preso il lavoro un po' sotto gamba.
Malgrado questo.
Ecco il miracolo di questa dolce contadina adolescente, altera come la
un re.
Il silenzio della campagna intorno a lei è così compiuto.
Finora probabilmente si è divertita a confidarsi con le sue bestie.
Le chiama per nome e...
poi a un tratto tutto finito.
Poiché attraverso i secoli il destino ha scelto proprio la sua pulizia.
Lei mi sembra compresa, ma non felice.
Forse già sente oscuramente che la vita misteriosa che giorno per giorno cresce
in lei finirà su una croce romana.
E secoli dopo un grande poeta le si rivolgerà con queste sublime parole.
Vergine madre, figlia del tuo figlio, umile ed alta più che creatura, termine
fisso d 'eterno consiglio, tu sei colei che l 'umana natura, nobilitasti sì che
il suo fattore, non disdegnò di farsi sua fattura.
Probabilmente non avrebbe neanche capito.
Lei vorrebbe avere un figlio?
Sembrate tutti d 'accordo per farmi la stessa domanda.
Dio santo, non ne ho più la volontà.
Né il coraggio, né la fantasia.
Ho scordato troppe cose.
Tu puoi dirmelo, comincia adesso.
C 'è un momento nella vita quando due esseri si amano, in cui si desidera
un figlio.
Non lo so.
Anche se non è vero che comincia adesso.
Due che si amano.
Ecco, forse.
Perché altrimenti rimane soltanto un corpo che si deforma.
Rimane solo il disagio, la pena, la crudeltà della gente che comincia ad
accorgersene, senza che ci sia più nulla da fare.
O quasi.
Di nuovo triste?
No.
Solo un po' delusa.
Per tutto il giorno mi sono detta che lei era diverso da tutti gli altri.
Ma imboccando questa strada ho voluto scommettere contro me stessa e non
chiedevo che di perdere.
Vedrai, mi sono detta, si fermerà proprio in questo tratto senza lampioni.
Forse ho fatto anche di peggio.
Sapevo che stamattina eri sola.
E t 'ho cercata, chissà, anche il libro di Stendhal potrebbe essere frutto di
calcolo. Come faceva a sapere che ero sola?
Me l 'han detto i tuoi amici. Chi?
Spider, Leo e Marcello.
Buoni quelli.
Immagino così le avranno detto di me.
Neanche una parola.
Ma non t 'ho cercata per passare una serata divertente. Queste cose non mi
interessano affatto.
lo sconforto che hai dentro, la tua malinconia senza rimedio, non riesco a
sopportarla.
Ma lei non sa niente di me.
So quanto mi interessa sapere.
Fermati. E adesso che cosa gli dico? Come faccio?
Scusami, ti prego, scusami.
Mando subito il ragazzo, sì.
Buonasera.
Buonasera.
Ciao. Oila.
Chi c 'è?
Nello, sta pelando dei grossisti di maiali.
E gli altri?
Leo ha una tardona svizzera, con una sua amica lesbica.
Gerardo è per conto suo.
E Spider ha un sacco di gente al Nuovo Mondo. Vuoi mangiare qualcosa?
No, finisco il vino.
Qualcosa va storto?
Non ho piantato di voler capire tutto alla prima occhiata.
Quando in realtà non capirete mai niente di niente.
È un sesto senso che viene a chi vive in provincia. Andiamo al Nuovo Mondo a
trovare Spider. Lì di solito si rimorchia.
grazie a tutti
Ammazza, che casino.
Marcello, come stai, brusto progio? Tu, vecchia porca.
Sei Daniele, eh? Ehi qua, tu tra i giorni. Sento che parlare di te.
Vieni, il tavolo è là.
Come va col preside? E chi lo vede mai?
È un maiale.
Mi ha cacciata da liceo anni fa perché non mi facevo toccare il culo. Non
cosa mi dispiace. È lui che mi fa schifo, con quella manichina vuota e
guanto nero. Ha una sola mano, ma quella non la tiene ferma neanche se gliela
legano. E dai, chiamala!
Bravi, meno male che siete arrivati. Fatemi gli auguri, sono 26 anni, mi
decrepito.
Hai visto che razza di casino ho combinato? Un professore, guarda che
diverge e passa la casa.
Bevi? Bevi? E tu perché non lo fai ballare? Aspetto che me lo chieda.
roba, e chi ne è capace? Allora balla con me. Vieni, non voglio di trovarmi in
mezzo alla pista con uno stroncato dall 'infarto. Non ti vuole mollare.
approfittane, a me sembrerebbe di andare a letto con Gianni Agnelli, ma c 'è chi
piace, sai.
Uffa.
la malinconia che fino a sera non ti lascia più
la mia fede è troppo scossa ormai ma prego e
penso tra di me troviamo anche con Dio non si sa mai
e non c 'è niente di più triste in giornate come
queste che ricordare la felicità
domani è un altro giorno si vedrà è uno
di quei giorni in cui rivedo tutta la mia vita bilancio che non ho
quadrato mai
e se ho promesso non lo faccio più
il primo sguardo che cosa significa sentiamo chi è in giro molto passato
presente niente futuro
Quello dice e dice, poi torna sempre di corsa con la lingua di cuore.
Te lo giudico, ero stanca.
E come vai stanca?
Non fate gli stronzi.
Ma noi siamo stronzi.
Perché non cambiamo posto, eh?
Dai, Gerardo, siediti, non rompere i coglioni.
Facciamo una cosa, andiamo tutti quanti a casa mia.
E perché?
Perché è il tuo compleanno e andiamo a festeggiarti, caro.
Ma se non ci hai mai invitato. Beh, questa è la volta buona.
Allora, andiamo?
Per me?
Andiamo.
Barba, la mia giacca.
Me ne vado.
E
allora,
professore, andiamo?
Sei mica lasciato scappare niente ieri sera, no?
Ah, già?
Oggi non avevi lezione.
Dai,
muovetevi. Fate meno casino.
Si installò come un fasciano nell 'appartamento più bello.
Votò metà dispensa, quando fecero l 'inventario della cucina, scoprirono che
era treccato 500 bottiglie di champagne.
Che
capoccioni.
Questo è il satellite delle teste di cazzo. Se lo sono comprati tutti i
bolognesi.
E questo sarebbe l 'appartamentino. Ah, sono cento metri quadrati.
Sedetevi.
Marina, da davvero.
Allora, vi piace?
Io non lo so ancora.
Io non riesco a capire come mai ti è venuto in mente di farti una casa come
questa.
È stato un architetto di Milano che abbiamo conosciuto l 'altro anno a Lido.
Un finocchio.
A Vanina è rimasto subito simpatico. E così gli ho detto, tieni, questi sono i
soldi e tu mi fai trovare la casa bella e pronta.
Beh, prima ha fatto un sacco di storie.
Poi gli ho trovato un marchettone ai cantieri di Portoverde e da quella volta
veniva un giorno sì, un giorno no.
L 'unico guai è che la casa è piena di bottoni. Non so, tu vuoi una Coca -Cola
ti viene fuori un rasoio elettrico.
Ne hai due di camere da letto?
Una. Non voglio mica mettere su famiglia. Per di qua?
Ma no, dai, lascia stare che tutto è in disordine.
Il campo di non ci sballa.
C 'è qualche libro che ti interessa?
Spider mi ha detto che scrivi poesie.
È vero?
E cosa ne sa Spider?
Spider sa molto di più di quanto voi non pensiate.
Coglione.
Hai letto centomila gavette di ghiaccio?
Ma che cazzo è?
Cinema, per le sere di pioggia. E i film? Si prendono a nonno, certi film si
comprano volendo. A Copenaghen? Ma che, anche più vicino.
A Genova, a Rimini addirittura. Hai del materiale danese? Faccelo vedere, dai.
No, via, ci sono delle signore. Non ci formalizziamo, purtroppo mi fanno solo
ridere. Davvero?
Ah, sai, l 'anno scorso io ho visto uno di quei filmetti. Se ti facessi
vedere...
Certi filmetti che dico io.
Dai, non rompere i coglioni, facci vedere questo film.
Vanina, dà ancora da bere.
Lo sai cosa ti dico, voglio comprarne uno anch 'io.
Anche qua, Marina.
Quanto ci vuole a caricare la pellicola? La luce dove si spegne?
E allora?
Siamo pronti?
Pronti.
Ah, ci siamo, mi sa. Vieni.
Ehi!
La Gerardo Film presenta Sette Nerchie per Sette Sorrate.
a chi ti viene in mente.
Zitta. Ma a chi vuoi che gliene importi?
Vediamo. Se c 'è qualcuno a cui interessa, alzi la mano. Io?
Io voglio vedere tutto.
Beh, allora, cosa si fa?
Ok, ragazzi, Vanina è nervosa. Che facciamo? Ma dai, facci vedere la roba
hai, non il viaggio di notte.
No, no, ormai è tardi per stasera, ce ne andiamo tutti quanti a dormire, d
'accordo? Vabbè, ho capito.
Elvira, ti seguo a mia volta.
Allora dai, muoviti.
Cali anche in casa.
Diamo.
Ah, professore.
È il tuo assegno.
Non so che farmene, mi impiccia. Vorrei dire che se rigiochiamo mi devi 200
.000.
Buonanotte.
Noi siamo i cingarelli, andiamo.
Mi accompagni tu, professore?
Mi dispiace, ma temo di non avere benzina.
Lì segna ancora un quarto.
Segna anche che non ho voglia di accompagnarti.
Certo che stasera ti sei bevuto un bel bicchierino di merda, vero, professore?
Ehi, ehi, vieni bionda che ti porto nei meandri dell 'inferno, vieni,
sali, troi!
Monica!
Monica! Ma cosa c 'è?
Apri.
Allora?
Mi hai fatto paura.
Come mai sei ancora alzata?
Niente, mi sono addormentata davanti al televisore.
E mi sono svegliata quando la presentatrice augurava la buonanotte. Da
non ho più chiuso occhio.
Hai perso ancora?
Non ho neanche giocato.
Credo sia tua.
L 'hai letta?
Appena scorsa.
Non avresti dovuto.
Non c 'è scritto che è per te.
Evita accuratamente di nominarti.
E tu gli rispondevi sullo stesso tono.
Ti ho chiesto se gli rispondevi sullo stesso tono. E vattene di là, hai
Le volte che fai l 'amore con me, pensi a lui?
Rimpondi!
Faccio l 'amore, me ne infischio.
Faccio l 'amore e basta.
Spogliati.
Pensa a chi cazzo vuoi.
Basta che stai zitta.
Rispondere sarà per te.
Lascialo suonare.
Rispondere!
No, va a casa.
Tutti sono stati.
Grazie.
Pronto, sei tu, Vanina? Pronto.
Vanina, sono Daniele.
Vanina!
Chi cerca?
Mi chiamo Dominici.
Vorrei parlare con la signorina Batti.
Non c 'è.
Cosa voleva?
Le dovevo parlare, stamattina non è venuta alla lezione.
Non sa dove potrei trovarla.
Ma lei chi è?
Sono il suo professore.
Ah, come ha detto che si chiama?
Dominici.
Mia figlia è partita un 'ora fa.
Entri.
Non vorrei disturbare, signore. Entri, entri, ho anch 'io qualcosa da dirle.
Mi scusi, ho della roba sul fuoco, vengo subito.
Eccomi a lei.
Dica, dica pure.
Vanina interromperà gli studi? Sì, ho parlato al preside stamattina. Ho detto
che preferivo ritirarla per motivi di salute.
E la vera ragione?
Non mi piace che se ne stia in giro tutto il giorno.
Non mi piace l 'ambiente.
Poi dalle nostre parti non serve che una donna abbia studiato.
E sua figlia che cosa ne pensa?
È d 'accordo.
Mi scusi se l 'ho disturbata, signora.
Si tolga certe idee dalla testa, professore.
Vanina non è roba per lei e sta bene come sta.
Quindi non la cerchi, non le telefoni, non faccia niente.
Potrebbe passare dei dispiaceri.
Anche su questo Vanina è d 'accordo?
Sicuro.
Non si fidi troppo delle apparenze, ne rimarrebbe scottato.
Un 'infatuazione lascia il tempo che trova. E già prima di partire lei e il
fidanzato ci ridevano sopra.
Pavani avrà i suoi difetti, talvolta emanesco. Ma conosco mia figlia. Guai a
lasciarle troppo la briglia sul collo.
Lo sa che Gerardo Pavani non ha alcuna intenzione di sposarla?
E questo a lei chi gliel 'ha detto?
Se Vanino saprà fare, il fidanzato se lo porta dove vuole.
Comunque la cosa non la riguarda.
Infatti. Buonasera.
Non ti riguarda, brutto stronzo. Il guai se so che me la continui a tormentare.
Oggi quella cretina ha spiattellato ogni cosa al fidanzato e ho dovuto penare
tutto il giorno per mettere pace e farle partire insieme.
Non sarà un pezzente come te a rovinarmi tutto.
Riga dritto, figlio di puttana, o ti faccio finire all 'ospedale.
cercava me? no
Ho fatto bene?
Come hai fatto con i soldi?
Un mio sistema.
Giocato? Hai vinto?
L 'ho trovata oggi nella casetta delle lettere. È per te, no?
Leggi.
Leggi, leggi.
Beh? Perché ridi? Dovrei piangere?
È vero?
Una lettera anonima non è mai vera.
È già la seconda. Usi i costumi del luogo.
Oggi ho cercato Vanina Vanini.
Non l 'ho trovato. Dove l 'hai messo?
L 'ho regalato.
E quando?
Ieri.
A Vanina Bati, suppongo.
Proprio.
Ti piace molto?
Sì.
Che c 'è stato fra te e lei?
Niente.
Proprio niente, niente?
Ha lasciato la scuola, non la rivedrò più.
È vero che è una puttana?
Hai intenzione di continuare questo interrogatorio ancora per molto?
Vorrei dormire. Tu, se non hai mai sonno... Allora diciamo che mi annoia.
Cosa c 'è adesso?
È buio.
Posso restituirti il favore?
Continua.
Continua pure a pensare a lei.
È bella, no?
Monica, mi dispiace, ma non sono un oggetto di tua esclusiva proprietà.
Stazzito! Smetti, dai, Monica.
Tu quando hai risolto le tue crisi te ne freghi di quelle degli altri.
Non sono gelosa.
Non sono gelosa di te e va pure a letto con chi ti pare.
Puttane, signore, ragazzini o uomini.
Quello che mi irrita è quest 'aria di turbamento che circola per casa.
Non mi riguarda e non lo ammetto.
Quando riguardava te non t 'ho mai rotto l 'anima.
È vero.
E invece dovevi farlo.
Sarebbe servito a qualcosa?
No.
Lo vedi?
Va a letto.
Hai tanta voglia di fare l 'amore.
Da ieri notte non penso ad altro.
Mi dispiace.
Ma che cosa ti costa dividerla con me, stupido?
Sei abbastanza cinico per farlo.
Del resto non è la prima volta.
Ehi, professore, ho girato tutta Rimini per trovarti.
Che cosa hai fatto in questo periodo? Hai cambiato giro oppure ti nascondi?
Medito. Appunto.
Ma Spider, veggente e mago, è venuto qui a proporti una serata eccezionale.
Cos 'è, compi gli anni un 'altra volta? No, li compi Elvira e da quando l 'hai
trattata male sbava per metterti le mani addosso.
No, è tua? Sì, signore.
E dove li fai, i 340 all 'ora? In nessun posto.
Dime, le fai provare?
La sai guidare? No, di certo.
Allora sai.
Ma dove mi hai portato?
Muoviti, ti verranno i funghi al culo a furia di star seduto in macchina.
Che cosa?
Una casa abbandonata.
Questa casa si chiamava la Kerchai.
Figurati. Là.
C 'era anche un teatrino.
Tu parlavi.
Era a casa tua?
No, abitavano qui persone che conoscevo.
Una delle figlie ne negò alcuna e da allora la famiglia non veniva più.
Lasciarono andare tutto in rovina.
Ma non fu solo per quello.
Era uno stir per i terreni.
Mangiati per generazioni dalla Sicilia e dalla Patria.
Si sono lasciati morire lentamente in questo cimitero putrefatto.
Tutto marcito, distrutto, in frantuno.
E tu come li conoscevi?
O è tutta una finta, o con le toppe al culo che dovevi avere fin da allora.
Non ti ci vedo bazzicare in questi saloni.
Certi miei zii avevano una casa, a Recanati.
Non distante.
D 'estate venivamo qui tutto un gruppo di ragazzi, ti parlo di vent 'anni fa.
Partivamo la mattina in bicicletta e andavamo a fare il bagno a Santa Maria
Portonuovo. O al riletto della nave, quella prua spolpata dalla ruggine che c
ancora piantata di fronte alla spiaggia.
Come si chiamava la ragazza che negò?
Come?
Di nome.
Come si chiamava di nome.
Lo sai che non me lo ricordo più?
Non prendermi per il culo.
Buono, Spine.
Su, andiamo.
Allora perché ci sei voluto tornare qui?
Non fare romanzi come al solito.
Se non ti avessi incontrato col tuo Ferrari tutto nuovo...
Non mi sarebbe mai venuto in mente.
Dai, vieni.
Ogni tanto vengono in mente dei ricordi senza ragione.
Colui che voi cercate non è qui.
È risorto, come disse il terzo giorno.
Andatevi a preceduto in Galilea.
Là lo incontrerete.
Fai griffiare?
Sono atto.
Dai, lì.
Cazzo, la solida negra. Chi l 'ha scovata?
Fleca. È una francese della Martinica. Chiama?
Bocca dolce. Ah, ti presento Mirta Cocaina, anche lei del Crazy Horse. Sì,
Bagno Cavallo. Ah, stronzo. Basta zitta, bottana.
Un bacio del perdono.
Ho uno scotch.
Me lo aggiusti, Spider?
Un barco per città.
Per te più tardi, eh?
Non fare lo stronzo, Spider.
È già lento come un carro con le ruote quadrate. Ho detto più tardi.
Martin!
Sì?
Questo è il famoso Daniele. E a lui che saresti antipatica?
Devo ancora farmi perdonare perché una sera non l 'ho fatta parlare. Martina e
io ci conosciamo da molto tempo. Ci è sempre piaciuta la stessa gente.
Fa vedere.
Vieni, leggo la sotta.
Faccio un po' più pesante, si cominciano a sciogliere.
Pensaci da te.
Dov 'è Demetria?
Mai conosciuto una Demetria.
Qui dice che sei molto ricco.
Si sbaglia di grosso. Non dice come, ma le linee della mano non sbagliano mai.
State facendo amicizia. Tu non ti impicciare.
Sono qui per questo.
Vedo molti viaggi.
Viaggi per mai, vero?
Nel passato.
Puoi ne avere un enormemente lungo nel futuro.
Che ti porta in posti sconosciuti.
Vedo il segno del fuoco.
Cosa significa?
Che nella tua vita c 'è il fuoco.
Sei un 'artista.
Sei capace di essere molto triste.
Se una cosa non ti va, nessuno è in grado di fartela fare.
Faremo in modo di fartela andare.
Poi c 'è un grande buio.
Ma questo non so cosa significhi.
Esatto. Tutto è cazzato.
Vuoi vedere come so leggere io il presente, il passato e anche il futuro
amico? Spider, non avere fretta. Prima te lo scozzoniamo un po'. Fatti i cazzi
tuoi, troia.
Oh, Dio, Dio, Dio, Dio, ho tirato a indovinare e ci ho preso. Spider e
sta innamorando.
Avanti, dimmi cosa ci vedi.
Che cos 'è l 'estate indiana?
L 'estate di San Martino, l 'ultima fioritura prima dell 'inverno. Zitta,
che rispondo a lui.
Perché la morte è la prima notte di quieta?
Perché finalmente si dorme senza sogni.
Ne sei sicuro?
E chi è il traghettatore dei morti?
Caronte Somaro.
E perché si versa un obolo al costode del santuario di Nepi?
Se visiti il museo paghi il biglietto.
Ti ho fregato, professore, di la verità.
Non te l 'aspettavi.
Ma non esiste cammino per l 'appuntamento che mi sarebbe più dolce
cara.
A noi dovevi lasciare la decisione feroce.
Che ti cela dietro confini inviolabili di freddo.
Alivia un anno dopo.
Perché?
Il puzzle è quasi completo, professore, ma ne manca un pezzettino.
Tu puoi giocare a man bassa con loro, con questi caproni, ma non con me.
Scusa.
Aggiustamelo un po'. No.
Non rompermi i coglioni, Spider.
No, non ce l 'ho più, davvero.
No! No!
Lasciami, salvo!
Lasciami! Guarda questo cazzo! Ma che degolazione!
Quando sei tornata?
Un 'ora fa ho preso il primo treno.
Mi tieni con te?
Marcello mi ha lasciato le chiavi di una casa.
Vanina, apri. Dai, ma cosa vuoi fare?
Sono cazzi miei.
Cristo, voglio far capire. La macchina è qui perché non mi è più ripartita. Ma
provaci tu.
E se anche la trovi, che fai? Stazzo.
Sì, ma come vuoi che siano arrivati? A nuovo... Ho detto apri!
Da tre.
Tu sei un povero disgraziato che si diverte soltanto a fare ruffiano, ma sta
attento che questa me la paghi e me la paghi! Ma che cosa c 'entro io?
Apri! Ma Gerardo, Marcello ha ragione, ha detto la verità. Ah sì?
E le chiavi dove sono? No, ma basta ragazzi, andiamo a casa, dai. Ma chi ve
'ha detto di venire?
Ma levativi dai coglioni che mi fate un favore.
Io non mi muovo.
Vanina.
Che hai paura?
Vanina, apri.
Cosa vuoi?
C 'è Vanina.
Visto?
T 'ho rintracciata abbastanza in fretta.
Ma hai costretto a fare l 'autostrada a 250 all 'ora.
T 'avevo lasciato una lettera, non l 'hai trovata?
Certe cose si dicono a voce.
Perché non l 'hai fatto?
Per non essere presa a cazzotti.
Senti, vorrei parlare a Vanina da sola.
No!
Sta tranquillo.
Vanina non corre alcun rischio.
E' andata bene la vacanza?
Sono venuto a riprenderti. Troppo tardi, Gerardo.
Perché c 'è lui, ma se lo conosce appena. E allora?
Cambia forse qualcosa?
Senti, Vanina, non ti rinfaccerò niente.
E' successo, ame.
Ho anch 'io tanti torti, non ne parleremo più, va bene?
Adesso smettile e torna a casa.
Ti sei portato i testimoni?
Appunto, per questa bella figura di merda.
No, sono venuti unicamente perché avevano paura che ti facessi del male.
ci ho mai pensato.
Vieni. Non hai capito.
Io non ho più niente a che fare con te.
D 'accordo.
Ti sei presa una cotta per questo morto di fame di merda. E con ciò?
Non è la prima volta.
Queste cose passano.
Noi stiamo insieme da anni.
E in che modo?
In tutti i modi, non solo a letto.
Vuoi veramente saperlo perché sono stata anni con te?
Per i tuoi soldi.
Mi hai abituata ad averne e a spenderli.
Tu avresti potuto fare qualcosa per me dopo quanto era successo, ma io ero solo
come un 'amante a mezzo servizio, da sbattere fuori senza complimenti.
Solo questo.
Per i soldi e perché morivo di vergogna.
Vattene, Gerardo.
Fossi in te non mi intrometterei.
E così?
Non mi hai mai voluto bene?
Mai.
Neanche a Venezia?
No, mi facevi paura.
E durante i nove giorni di Madrid?
Hai parlato di anni, non di giorni.
Ma gli hai raccontato come passavamo il tempo?
Puoi immaginarselo.
E a Parigi?
E a casa nostra, eh?
E lasciami, cretino, non sto piangendo per questi ricordi.
Sposami, ti supplico e non vivrò che per te, ti chiedo perdono.
Non devi, non devi pregarmi, soprattutto davanti a lui.
Ma ti rendi conto che cosa sarà la mia vita se ti perdo?
Non è una lite, un capriccio o una vendetta.
Sono innamorata, possibile che tu non lo capisca.
Ma con che cosa ti ha incantato questo mezzo froccio di merda, eh?
Ma che cos 'ha lui più di me?
Questo?
Mi ha parlato.
E ti ha raccontato dove abitava Torino?
Nel 1955?
Da gennaio a giugno?
In galera.
Per truffa e assegna vuoto.
Le sue referenze te le danno i carabinieri.
Sei un vigliacco.
Come se mi importasse qualcosa.
E tu allora quanti secoli di galera dovresti fare? E Marcello il
contrabbandiere? E Spider con le ricette false e tutto il resto.
Vattene.
Peggio per lui.
Daniele, no!
Gerardo, smettila!
Basta!
Volevi essere ragionevole e cerca di esserlo fino in fondo.
Andiamo.
Ma
finisce
così.
Attento a te, imbecile.
Vedrai quante volte ti sparirà sotto il naso.
Perché si prende una sbandata e fa il grande gesto di cambiare vita.
Non sei il primo.
Prima o poi comincerà a raccontare balle anche a te, mentre va a farsi sbattere
da qualche altro stronzo che l 'ha rincoglionita di chiacchiere.
Non lo puoi cambiare, è in marcia.
E lo hai capito da solo, non c 'è nulla di più facile.
Basta dirle ti voglio bene e sbraga.
Non hai finito di parlare che spalanca le cosce, è peggio che si avesse preso
pillole che ci passa Spider.
Finiscila!
Aspettami!
Ma informati testa di cazzo che c 'è gente che ha rischiato la galera per
Tu non sai da che fogna viene questa qui.
Sua madre era il peggior budellone della costa. Tutti noi abbiamo cominciato con
lei. Ce la portavamo dietro il campo sportivo e ce la fottevamo per un
di sigarette.
Vuol sangue, non mente!
Lasciami! Basta!
Gerardo!
Aspetta!
Dato che ci sei, perché non racconti tutto?
L 'avrei fatto io, ma non ho avuto il coraggio.
Sono passati quattro anni.
Non correte più rischi.
Piano, bella.
Abbiamo pagato fior di quattrini per non corrergli i rischi.
Questo ti dà più fastidio confessarlo, vero?
E poi dimentichi un particolare.
Io non c 'ero. Io sono venuto dopo.
Quando farsi vedere con te significava prendersi la rogna e sputtanarsi a prima
botta. Gli basterà fare il tuo nome in un bar per avere reso conto. Via, basta!
Andiamocene via.
E allora perché le hai dato le chiavi, stronzo?
Ma hai finalmente capito, deficiente.
Guardateli bene, uno per uno. Se la sono ripassata tutti.
Elvira compresa.
E Marcello era venuto da me a dirmi, se vuoi, ce n 'ho una che non ha ancora 15
anni, che è uno schianto. E l 'appartamento di Bellari ha come saltato
Col tocco della bacchetta magica? No, signore.
Madame Abati ha presentato un profumato onorario per il suo silenzio.
E noi o chi per noi abbiamo pagato? Zitti e buoni.
Via di qui.
Fuori dai coglioni!
Giù le mani, froscio sifilitico!
Anche voi fuori!
senti io
Se vuoi mi ne vado.
Hai paura?
Molto.
Come la prenderà?
Male.
Ti vuole bene?
Sì, a modo.
Ecco.
Daniele, senti, non andare. Non passare da lei, le scriverai. È lo stesso, no?
Ti prego, non tornare in città. Ho paura.
Tra poche ore sarò da te e andremo via.
Non so dove, ma ce ne andremo.
Grazie.
Ciao. Ciao.
Ti faccio un caffè? No, grazie.
Stanotte il telefono avrà squillato venti volte.
Cercavano te o lei?
Lei probabilmente.
Hai deciso di andartene.
E a me non hai pensato?
A lungo.
E cos 'hai concluso?
È giusto che sia così per il bene di tutte e due.
Noi non stiamo neanche più insieme per abitudine, ma per disperazione.
Ma anche stare insieme per disperazione può voler dire molto.
Perché allora non mi hai lasciato tre mesi fa?
Non t 'ho lasciato perché ho capito subito che quell 'insulso ragazzetto t
'avrebbe scaricata dopo aver fatto i suoi comodi.
Saresti rimasta sola e dovevo essere io a darti una mano.
Ecco tutto.
E perché per te allora dovrebbe essere diverso?
Daniele.
Alla nostra età le cose ce le danno solo per potercele riprendere.
Come puoi farti ancora delle illusioni?
Ti sembra così assurdo?
Tu sei incapace d 'amore come sei incapace di rimorsi.
Pensa a Livia.
E di finalmente la verità su quest 'angelica creatura che nessuno è degno
neppure di nominare.
Hai idealizzato una ragazzetta paranoica solo per rifugiarti di tanto in tanto
in un 'oasi di pena e per scriverci sopra cinquanta brutte poesie. Il quadro
tuo.
Non farti fregare quando lo venderai.
E tu come farai?
Mi arrangerò.
Se è per quello potrà sempre arrangersi lei con qualche marchetta.
Dicono che sia molto brava.
Grazie, mi rendi tutto più facile.
E credi che finisca così? No, caro, no. Non riuscirai a farmi impazzire, sai.
Non ti liberi di me con il tuo silenzio e la tua educazione da gran signore.
Piuttosto io mi ammazzo.
L 'hai minacciato spesso. Certo, perché vivendoti accanto mi mancava l 'aria.
T 'ho sopportato per dieci anni solo perché mi facevi pena.
Ma cosa credi, che t 'abbia tradito una sola volta?
Mai supposto, Monica, per carità.
Io ti ho tradito sempre.
In tutti questi anni e con chi capitava.
E persino mentre eri in casa, nella stanza accanto.
E adesso che faccio?
Ritorno a Mogadiscio e mi ripresento a mio marito dopo dieci anni col culo per
terra, supplicandolo di riprendermi.
Io non sono più giovane.
Non voglio finire sola come un cane.
Addio.
Aspetta.
Questa volta lo trovo il coraggio.
Non ho nulla di caro su cui giurare, ma te lo giuro lo stesso.
Se tu esci da questa casa, io apro il gas e mi ammazzo.
Vorrei dire che per odio mi avrei fatto l 'estremo male possibile.
Daniele! Daniele!
Marcello! Presti! Aiutami! Portiamolo su!
È
così.
Le abbiamo prese.
A casa di Marcello.
E che cosa ho?
Un po' come se tu fossi andato sotto un treno.
Una costola incrinata e... Beh, insomma, un po' sotto sopra dappertutto. Ma è
meno grave di quanto sembrava.
Aiutami. Ma che vuoi fare?
Dove vuoi andare?
Dove Nina?
Abbiamo cercato di avvisarla, ma non l 'abbiamo trovata. A Misano non c 'era
più.
È a Monterchi, da sua sorella.
Senti un po', perché non aspetti fino a domani?
L 'avvisiamo, no?
Trovami qualcosa da bere.
Tieni.
Va meglio.
Molto meglio.
Perché non mi avete portato all 'ospedale?
Ne sarebbe nato un casino storico.
E il primo nome a saltar fuori sarebbe stato proprio quello di Vanina.
Paura di essere ricattati un 'altra volta?
Ecco, i tuoi assegni.
Li ho ricomprati da fleca.
E perché?
Oh, ma perché... perché non sono costati cari. Poi, credo che abbia fatto un
grosso affare anche lui.
Con l 'aria che tira rischiava di non prendere niente.
Quanto ti devo?
Niente. Come niente? Niente, parlo turco.
Quanti soldi hai?
Centomila lire.
Ci fai la birra con centomila lire.
Vedi? Cerco di corromperti per farmi perdonare, sai.
Vai benissimo.
Puoi darli a mia moglie.
Marcello ha cercato di telefonarle, ma... ha trovato sempre occupato,
Occupato? Sì.
Vuoi che riprovi?
No. La c 'è appena sono partito.
Come l 'hai scovato?
È spider, veggente, mago, ha infiniti poteri, è curiosissimo.
Livia era una mia giovane cugina, morì a 16 anni. L 'anno dopo scrissi queste
poesie. E perché scrivi il gesto altero di Viltau Coraggio?
Perché si uccise.
E quest 'altra?
Riceve una lettera da ver di campagna inglesi.
Mio padre.
Morì in guerra in Africa.
Medaglia d 'oro.
Dio, come la vita di un uomo, è piena di morti.
Lasciati, aiuto io.
Che Dio ti protegga.
Altro da fare.
Ci ho fatto il pieno. È un avvenimento.
Il pieno di benzina, un sacco di soldi.
Parto con tutte le benedizioni.
La valigia è dietro.
Allora, prendiamo il nostro eterno commiato.
Addio e per sempre addio, Cassio.
Se ci rincontreremo, avremo il sorriso sulle labbra.
Altrimenti valga questo, quale ottimo congelo.
Sei un uomo di buone letture.
Signorina, per favore, mi sblocchi il 30110 di Rimini.
30110? Un momento, per favore.
Faccia in fretta, la prego, è molto urgente.
Piacente, signore, l 'apparecchio deve essere guasto oppure il microfono fuori
posto.
Ho suonato due volte, ho bussato.
Non deve essere fuori. Non preoccuparti. Tornaci per cortesia.
Tornaci e se non risponde sfonda la porta.
Subito, ti prego. Ma che cos 'è?
Niente. Ti senti male?
No.
Vai, ti raggiungo subito.
Ogni tanto vengono in mente dei ricordi senza ragione.
Colui che voi cercate non è qui.
È risorto, come disse il terzo giorno.
Andatevi a preceduto in Galileo.
Là lo incontrerete.
Sei cristiano?
Sono Anto.
Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.