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grazie
Muoverti, muoverti!
Quell 'auto è del marito della signora. Vanno a spostare quella macchina! È la
vedova di quello della tema. Ma che razza di modi sono, per favore! Perché
la vedova?
Avvocato. Buongiorno, la signora Pasini, sostituto procuratore Federici.
Desolato di conoscerla in questa occasione, signora, ma dovrebbe
riconoscimento della salma. Faccio strada.
Francesca, andiamo.
Prego.
Signora.
Signora.
Non è mio marito. Come non è suo marito?
Ma qui c 'è scritto Fasini. Ne è sicura, signora? Ma certo che ne è sicura,
quello non è il marito. Avvocato, la prego, dobbiamo ritracciare il cadavere.
Dove hai messo il marito della signora? Non è questo.
No che non è questo, non hai sentito. Allora deve essere quello del caso.
sbrigati, andiamo. Sono tutti uguali.
Soffriteci. Francesca.
E questo è il suo merito.
Grazie a tutti.
Allora, sei sicura di voler restare qui?
Di non voler tornare su?
Non mi sembra il caso.
E poi, c 'è la bambina.
Sarebbe un trauma troppo grosso per lei.
Ha già perso il padre. Non mi sembra giusto farle perdere anche i suoi
amichetti, la sua città, la sua casa.
E poi, sai, qua ho molta gente che mi vuole bene. Chi voleva bene a Maurizio.
Qua io, Giulia, non siamo sole.
Avevi l 'età che ha oggi tua figlia, quando tua madre se n 'è andata.
Ed è stata dura, sai.
Molto dura.
Molto. L 'hai già detto, papà.
Ce la farò. Come ce l 'hai fatta tu. Di questo ne sono certo.
Tu sei una donna molto forte, hai preso da me e non da quella donnaccia. E poi,
tu hai un vantaggio.
Io non avevo il becco di un quattrino.
Tu invece mi pare che, insomma, voglio dire, non hai problemi, no?
Vedo un fatto.
Non avere problemi di soldi è importante.
È molto importante.
Quanti sono?
Dovrebbero essere circa 3 milioni. Il conto di Maurizio è bloccato per ora.
Non ho ancora avuto accesso. E va bene, Francesca, l 'importante è che ci siano,
è l 'unica cosa che conta.
L 'hai già detto, papà.
Va, o perdi l 'aereo.
Allora io vado, Francesca.
Qualsiasi cosa ti dovesse servire... Grazie.
Buon viaggio.
Questi te li ridò appena posso, eh? Non ti preoccupare, non c 'è problema.
Ciao.
Ecco, vedi, cerca di immaginare un uomo che sta guadando un fiume ed è travolto
dalla corrente in mezzo al guado.
Capisci? No, che c 'entra il fiume?
No, è un esempio.
Un esempio di che?
Ti ricordi che Maurizio...
Si era gettato anima e corpo in quell 'impresa del porto turistico, no?
Quello era un affare eccezionale, che se l 'avesse realizzato avrebbe guadagnato
miliardi a palate.
Ma non c 'è riuscito. Eh, lo so, e questo è il punto.
Si è fermato proprio in mezzo al quadro, mentre era indebitato fino al collo con
le banche, con i progettisti, i fornitori.
E adesso naturalmente questi debiti ricadono sui suoi eredi.
Cioè su me e Giulio.
Appunto.
A quanto ammontano?
Ma la cifra esatta non la so ancora. Diciamo che si tratta di centinaia di
milioni.
Recchie centinaia.
Ma l
'assicurazione dovrà pure
pagare. No, Maurizio era intorto nell 'incidente.
Anzi, è un miracolo se i parenti del camionista non ti citano in giudizio.
Ma almeno la sua assicurazione sulla vita.
Quella l 'aveva riscattata sei mesi fa.
Lo so, lo so, è stata una pazzia e io l 'avevo anche sconsigliato.
Ma lui mi ha detto che aveva bisogno di quel denaro.
Venderò la villa al mare.
Quella vale un sacco di soldi.
E quando avrò finito di pagare i debiti ce ne resteranno un po' per vivere a me
e Giulia.
Francesca, perdonami se io sono costretto a essere così brutale, ma è
tu sappia come stanno le cose fino in fondo.
La villa è completamente ipotecata dalle banche e quindi non puoi venderla
perché praticamente non è più tua.
Venderò la barca, la mia macchina.
Non credo che basti.
Ma che altro diavolo mi possono portare via?
La casa dove abiti, no, perché sei in affitto, ma tutto il resto sì.
Non hai appetito?
Rosaria, le devo parlare.
Io non vado via.
Ma io non posso più pagarla, Rosaria. Non importa, io resto.
Ma perché?
Perché qui sto bene. In un 'altra casa starei sempre a stirare, lavare, pulire,
lucidare. Io resto.
Rosaria non è scema.
Ma quelli la pagherebbero. Io non ho più un soldo. Io ce li ho i soldi. Se vuoi,
te li presto.
Poi li mi ridai, signora.
Ma quando?
Presto. Tu sei troppo bella per restare sola, signora.
Troppo bella.
Che peccato, un uomo così piccolo.
È stato un vero dolore per tutti quando l 'abbiamo fatto. Grazie.
Come mai così presto? In che cosa possiamo servire? C 'è la signora
Sì, la signora è in ufficio. Prego.
Ciao Cristina. Ciao Francesca.
Ti aspettavo.
Siedi. Grazie.
Sei stata molto carina ad accettare. Ma dai, figurati, per un 'amica. E poi
Guido è stato subito d 'accordo. Anzi, direi che era entusiasta.
Davvero.
Ragazze, vieni Francesca. Ti presento tutte le altre.
Allora, Francesca prende servizio da oggi.
Maria. Piacere.
Lucia. Piacere.
Anna. Piacere.
Piacere, piacere. Rosa.
Piacere, signora.
Piacere. Ma credo che sarà meglio darci del tuo. Andiamo.
Scusi, signorina.
Ciao, Serena.
Carla.
Ma Francesca, io non lo sapevo che tu... È il mio primo giorno.
Era davvero indispensabile?
Credo proprio di sì.
Allora, in che posso servirvi? Oddio Francesca, io sono un po' imbarazzata.
Io no, e quindi è meglio che ti ci abitui.
Dunque, avevi in mente qualcosa di preciso? Non io, lei.
Io veramente avevo visto una mantella verde la settimana scorsa.
Quella con la sciarpa di belluto? Sì, esattamente sì. È bellissima, te la
subito. Dovrebbe essere giusto la tua taglia.
Buongiorno.
Eccati. Ciao, Guido.
Soddisfatto della tua nuova commessa?
Perfetta. Cristina è stata molto gentile con me.
Ma fermo!
Lascialo stare, Guido.
Tu non ti picciare e ritorna nel tuo ufficio.
Mi dispiace, Francesca.
formalità e i documenti da fermare, ecco, ferma qui, aspetta, no, no, qui
solo una sigla, tutto per il registro navale, dai, ecco, aspetta, non è
ancora questa, ecco, e questa qua, perfetto, ecco,
qui, questo lo mettiamo dentro, ecco.
Queste chiavi le ha trovate nei caffetti di Maurizio. Comunque dovrebbero averne
una copia. Sì, sì, quelle le ho già prese.
Ecco, Francesca, il tuo assegno.
E c 'è.
Sì, sì, lo so, Francesca, lo so. Sicuramente la barca vale anche qualche
di più.
Però devi capire che possiamo farsi parecchi lavori.
E poi comunque è sempre una barca che ha una certa età.
No?
Allora, ciao.
Vuoi fare un giro? Ti va?
Chiamo il marinaio, ci facciamo un bel giro.
No, grazie. Va bene.
Come vuoi.
Davanti a te.
Ciao. Ciao.
Ah, poi ti faccio avere tutti i documenti, eh?
Va bene. Ciao. Ciao.
grazie
Abbiamo finito signora, questo è per lei. Un segno circolare come mi ha
Qualcosa che non va? E insomma che abbiamo concordato.
Ha fatto un buon affare signor Gatti. L 'abbiamo fatto tutti e due signora,
arrivederla.
Buongiorno. Buongiorno.
Buongiorno, Rosaria.
Ciao. Ciao.
Ma non è un antiquario quello lì che ci ha salutato? Ma che antiquario? È un
usuraio. Ma scusa, non ti conveniva aspettare a vendere con una casa d
Sì, così intanto mi pignoravano tutto. Ha fatto bene.
Ma un 'asta la voglio fare, di tutto quello che mi resta.
Gioielli, vestiti, scarpe, pellicce, tutto. Anche lo zibellino? Sì. Che
c 'eri così affezionato. Te la organizziamo noi.
Sì, faremo venire un sacco di gente.
Tanto in questa casa può entrarci un reggimento ormai. E non possono fare
neanche danni.
Buonasera.
Buonasera. Buonasera.
Buonasera. Signora, quanto tempo. Come stai bene.
La ringrazio.
Ti sei ripresa benissimo. Sono contenta di me. E Giulia? Sta bene, grazie.
Questo zibellino è un sogno.
Mi scusi, ma non vedo quel vestitino nero. Quello che portava alla festa del
circolo, si ricorda? Sono un po' delusa, ero venuta solo per quello.
Ma ce l 'hai indosso?
Mi scusi.
No, non me ne ero accorta, mi dispiace. Perché le dispiace? Venga.
Venga con me.
Ma dove mi sta portando?
Non si preoccupi, venga. Ma io non capisco, signora.
Non c 'è niente da capire. Ti prego, non farlo. Questo vertito avevi deciso di
tenerlo. Me ne frego.
Le sta d 'incanto, non è vero?
Glielo regalo, signora.
A più tardi.
Buonasera, Rosaria. Buonasera, signora.
Ha telefonato nessuno?
Sì, è signora Carla, la signora Serena e il signor segretario onorevole.
Chi ha detto?
Che onorevole viene a prenderti stasera.
Vada, Rosaria, vado.
Eccola!
Venga, signora, venga!
Oddio, sembra un film di gangster, onorevole.
Mi chiami Rita.
Lei è una donna incantevole, Francesca. Cesare aveva ragione.
Lei è davvero la donna giusta.
Giusta per cosa?
Cesare non le ha detto niente?
Non è sceso in dettaglio.
Meglio così.
Io sono un uomo molto solo.
Solo?
Con tutta quella banda sempre attorno?
Quelli ti fanno sentire ancora più solo.
E io cosa potrei fare per lei?
Riempire la mia vita.
Non gliela riempiono abbastanza una moglie e tre figli?
Ma certo, sì.
Però loro stanno a Roma.
E poi chi glielo ha riferito?
Cesare. Ah, ma non mi aveva detto che non era sceso in dettaglio.
Una famiglia non mi sembra un dettaglio.
Francesca, io sono legatissimo alla mia famiglia.
Però loro stanno là e il mio collegio elettorale è qua.
Ciao, caro golevole.
Capisco.
Francesca, io non voglio l 'avventura di una notte.
Io cerco una donna che divida con me le mie ansie, i miei progetti, le mie
vittorie e le mie sconfitte.
L 'impegno di governare è duro, difficile.
Mi piacerebbe dividerlo con lei.
L 'impegno di governare?
Tutto. Noi due.
Cesare mi ha parlato dei suoi problemi e io sono pronto a venirle incontro.
Potrei però vedere io l 'affitto di casa sua e passare un assegno mensile per la
domestica, l 'asilo di sua figlia e le piccole spese.
Francesca, io lo so, lei è una donna molto bella e qualcun altro potrebbe
offrirle molto in termini materiali.
Ma io le offro un 'esperienza unica, difficile, esaltante.
Che ne diresti di un permesso speciale per la tua auto?
Corsie preferenziali, targhe alterne, fasce orarie, tutto.
È molto difficile ottenerlo, ma io te lo posso fare avere.
Allora, che mi dici?
Vedi, io non ho la macchina.
Chi mi dici tu?
Naturalmente, signora Pasini, noi comprendiamo la sua situazione. E
questa ragione noi non abbiamo promosso nessuna azione di sfratto fino ad oggi,
per la sua amorosità.
D 'altra parte sono solo tre mesi.
Beh, veramente, è quasi un anno.
Un anno?
Tredici mensilità per l 'esattezza.
Vede, suo marito aveva sospeso i pagamenti. Non lo sapeva?
Che stupida, me ne ero dimenticata.
Provvederò quanto prima.
Arrivederla.
Arrivederla.
Un dolce? Un po' di dessert?
No, davvero, commendatore.
Allora, del caffè, Francesca? No, grazie.
Che santo è quello?
Non lo so, l 'ho comprato da poco.
È una copia, vero?
Naturalmente, come tutti i quadri che sono qui.
Gli originali sono il capo della banca.
No, grazie, non prendo più nulla. Ma questo le piacerà.
Su, lo scopra, coraggio.
È bellissima.
Lei merita tutte le cose più belle.
E naturalmente è una copia.
Naturalmente, ma l 'originale non tarderà ad arrivare.
Penso proprio che noi ci intenderemo.
Mi scusi un attimo Francesca Prego
Roba da donne. Eh sì, roba da donne.
Dai, fai il tuo mestiere.
Vai, su.
Razzista.
Che sciavete da ridere voi?
State parlando male di un uomo, eh? Per l 'appunto, roba da donne.
Filare, prego. Vai, vai.
Ciao. Ciao.
Oh.
Bello questo zibellino. Ma quando se l 'hai comprato, Carla?
Quando l 'hai venduto tu.
Ti ricordi all 'asta? Quella signora che lo accarezzava.
Diceva, questo zibellino è un sogno. Beh, era la sua pellicciaia. Ha solo
smontato le pelli e ne ha fatto un altro.
Eccolo lì.
Sono venuto appena ho potuto.
Hai detto a Carla che venivi da me? No, ma perché? Dovevo dirglielo.
No, meglio di no.
Che c 'è, Francesca? Che hai?
Niente. Ma dimmelo a me, poi glielo ti voglio bene, lo sai?
Anch 'io.
Allora dimmi che c 'è.
C 'è che sono sola, Sandro.
E non ce la faccio più.
Sei stata meravigliosa.
Anche tu, splendida.
Io ti amo, Francesca. Ti ho sempre amata, sempre.
Mi sembravi così legato a tua moglie.
La odio.
Carla è fredda, odiosa.
Io amo te.
Farei qualsiasi cosa per te.
Restituiscimi il mio zibellino, allora.
Come hai detto?
Quello che ha Carla è il mio e lo sai benissimo.
Ti giuro, non volevo. È stata un 'idea sua.
Non mi importa chi ha avuto l 'idea.
Io lo rivolgo e basta.
Ma non posso mica rubarglielo.
Infatti, non voglio quello. Ne voglio uno nuovo.
Ma sei pazza. Lo sai quanto costa?
Quanto questa scopata?
Mi fai schifo!
Ti do tempo fino a domani pomeriggio.
Poi tutta la città soprattutto.
E Carla verrà a sapere che ti sei precipitato a scoparmi, che la odi, che
consideri fredda o odiosa.
E tu non vuoi tutto questo, vero?
Signora, c 'è uno alla porta.
Dice che devi firmare.
Firmare per cosa?
Per dare una pelliccia.
Scusa mamma, prego.
Grazie signora. Buongiorno. Buongiorno.
Ciao.
Esco un attimo, mi aspetti qui?
Veramente io pensavo di tornare a casa. Allora ci vediamo domani, d 'accordo?
Va bene.
Arrivederci Rosalia. Ciao signora.
Sì? C 'è la signora Carla di là.
Le dica che arrivo subito.
Vedi, Francesca, quel pazzo di Sandro non gli aveva i soldi per comprarla
pelliccia.
E così ha lasciato un anticipo e per il resto ha firmato un libro di cambiare.
Ora, per fortuna io conosco il padrone del negozio. Così ci siamo messi d
'accordo e quando io gli restituisco lo zibellino...
Lui mi ride indietro le cambiali.
Per l 'anticipo purtroppo non c 'è nulla da fare, quello se lo tiene.
Avanti Francesca, dove è la pelliccia?
L 'ho venduta.
Come l 'hai venduta?
In contanti.
E ci ho pagato la retta del nido e quasi un anno di affitti arretrati. E con il
resto mi sono comprata una macchina usata. La mia l 'avevo dovuta vendere.
Non mi è rimasto niente, mi dispiace.
No, non è vero che ti dispiace.
Anzi, sei tutta contenta di esserti scopata mio marito e di averlo fregato.
Povera Francesca, ti credi così furba?
Da anni tuo marito ti tradiva e con una più vecchia di te c 'era andata a letto
anche la notte che ha avuto l 'incidente.
Ti dice niente il nome Camilla?
Era lei.
Eh, povera Francesca, lo sapevano tutti tranne te.
È cominciato tutto tre anni fa.
Era venuto da me per acquistare dei terreni qui intorno, per il porto
Da quel momento ci siamo vitti quasi tutti i giorni. Mi parlava spesso di lei
di sua figlia.
Era molto attaccato a lei e io questo non lo sopportavo più.
Allora gli chiesi di scegliere tra me e lei.
Vitigammo, poi prese la macchina e aveva scelto lei.
Non aveva torto.
Lei è bella, molto bella.
Una rifa? Ma in che senso? Spiegati meglio.
Nel senso di una rifa, una lotteria.
Una lotteria?
Che stai dicendo, io non ti capisco proprio.
Ascoltami bene, non ho una lira, ho una figlia e sono sola. Ma perché insisti
con questo discorso che sei sola, Francesca?
C 'è tanta gente che ti vuole bene, io per esempio.
Me lo pagate voi il nido di Giulia?
Il mio unico capitale ce l 'ho fra le gambe ed è un capitale che si logora in
fretta, perciò se devo venderlo devo farlo al prezzo più alto.
Ho capito, ma che c 'entra la rifa?
È la soluzione.
Molti mi vogliono, è vero, ma non sono disposti ad occuparsi dell 'avvenire di
una donna con una figlia.
Sarebbero anche pronti a darmi, che so, un centinaio di milioni l 'anno, per
qualche anno.
Poniamo che duri quattro anni, sono 400 milioni.
Io dico invece, datemene solo 100 e se vi va bene mi avrete gratis per quattro
anni, escluse le spese e i regali.
E quante probabilità si avrebbero di vincere?
Una su venti, mi sembra onesto.
Se ne rischiano cento e se ne vincono duemila.
Che però finiscono a te.
In cambio dei miei servizi.
E quali sarebbero?
Per quei quattro anni io parterrò a chi vince la rita. Non chiederò nulla e farò
tutto quello che la migliore delle amanti sa fare.
Tutto.
Hai pensato però alla tua reputazione, eh? A quello che potrebbe dire la gente.
Tu non la conosci questa città, com 'è?
Che cosa dicevate di me quando Maurizio mi tradiva con quella Camilla e lo
sapevate tutti?
Cosa si diceva di me allora?
Ma che c 'entra, Francesca, dai.
Te ne vuoi occupare tu o vado da un notaio?
E che dovrei fare?
Far circolare la voce, ma con molta attenzione e solo fra certe persone.
Questa città è piccola e le voci corrono in fretta.
Poi raccoglierai le puntate.
stenderai un regolamento inattaccabile per garantire la regolarità della ripa.
Chi partecipa deve essere certo di non essere imbrogliato.
Quando ci saranno 20 puntate si gioca.
Non più di 20, ma non una di meno, se no va tutto all 'aria.
D 'accordo, solo che se io accetto poi non posso più partecipare.
Però hai il diritto ad una percentuale sulla vincita, o no?
Ho seguito alla lettera le tue istruzioni, Francesca.
Ho steso il regolamento e l 'ho sottoposto nella massima discrezione ad
notaio. L 'ha trovato perfetto, inattaccabile.
Intanto ho provveduto a far circolare la voce con molta attenzione,
naturalmente, come tu mi avevi chiesto.
Alcuni di quelli che saranno questa sera alla festa già sanno della rifa.
Saranno molto curiosi.
Sarai guardata.
osservata, studiata.
Tu ignora gli sguardi e comportati con la massima naturalezza.
Ricorda, è la tua prima uscita, Francesca, ed è decisiva.
Vieni, andiamo.
Ehi, Gabriella, come stai? Bene, ciao, Cesare.
Oh,
allora, come va? Tutto bene?
Ciao, ciao, ciao.
Ah, lo dai oliva, finalmente.
Ciao, Cesare.
Ciao, cercavo proprio te.
Quando si aprono le iscrizioni?
Ti prometto che sarai il primo a saperle.
E io ti prometto che la vincerò.
Buona fortuna.
È
stato
un trionfo, è stato.
Il notaio Saro lì è la sua amica, la signora Fanelli.
Mi hanno chiesto di iscriversi.
Se ci sono loro il successo è garantito. E certamente tutti gli altri dopo
vorranno entrarci.
L 'unica cosa che mi hanno chiesto è così di incontrarti.
Prima. Nel regolamento c 'è scritto che sarei stata solo di una persona.
Niente giochi di coppia.
Se avessimo pensato a una cosa prima, certamente non avremmo chiesto un
a testa.
D 'altronde non dovrebbe essere così terribile.
E non mi sembra che lei sia il tipo da scandalizzarsi.
Certe cose alla lunga possono diventare terribilmente noiose.
Vede, quando ho sentito parlare di questa rifa, ho pensato che era molto
divertente partecipare.
Ma ora che l 'ho conosciuta, mi piacerebbe vincerla.
Lei è davvero un bel premio, Francesca.
Pronto? Pronto, mi senti?
Sì, sì, è fatta.
Sì, si sono iscritti, sono i primi due.
Ah, non basta, hanno portato anche un loro amico.
Sì, sì, vuole entrare anche lui.
No, preferisce restare anonimo. Ha posto solo una condizione, vederti.
Non vuole né incontrarti né parlarti, solo vederti per qualche secondo.
Scegli tu l 'ora, il luogo e il modo.
Buongiorno, signora.
Buongiorno, ci pensi lei? Senz 'altro.
E che garanzie ci sono, avvocato, che a un certo punto questa ragazza, se
poniamo magari dopo un anno, non cambi idea e sparisca?
Oppure che si metta con un 'altra?
Chiaro, non beccherebbe più una lira.
La Francesca aspettano 500 milioni l 'anno.
Se recede dal contratto, il resto della cifra naturalmente va tutta quanta al
vincitore. Dove sono depositati i soldi? In banco.
E gli interessi? A chi vanno?
Sono vincolati a favore della figlia. E se questa Francesca dovesse morire?
E allora resterebbe tutto quanto alla figlia. E se dovesse morire il
Allora andrebbe tutto quanto ai suoi eredi, tranne... tranne chiaramente gli
interessi che rettano la figlia.
Insomma, signori, come vedete, anche se uno dei due si stancasse, non avrebbe
nessun motivo per disfarsi dell 'altro.
È chiaro?
Insomma, che cosa ne pensate? Penso che lei le ha studiate proprio tutte,
avvocato i miei complimenti.
Grazie. Eh sì, penso proprio di aver fatto un buon contratto.
Eccellente, direi. Troppo buono. Allora, Andrea, non ti batta?
Non sei ancora convinto?
Permette, avvocato? Certamente.
Scusate.
Sì. Allora mi consideri fin da adesso nel numero dei suoi giocatori?
All 'inizio non volevo crederci, ma poi troppe voci me l 'hanno confermato.
Ora tu sei libera di fare quello che vuoi, ma la bambina deve rimanerne
Giulia, porta il nostro cognome, che è conosciuto e onorato.
Perciò ho pensato che sia meglio che venga a vivere con me. Tu sei pazza.
Tu sei pazza. Ma come ti permetti? Come ti permetti tu di cercare di togliermi
mia figlia? Solo ora ci pensi a Giulia e prima quando ho dovuto vendere i mobili
e la macchina e addirittura i vestiti per darle da mangiare e pagare i debiti.
Tu dov 'è?
Mai una volta, mai mi hai chiesto, come sta Giulia? Avete bisogno di qualcosa?
Posso darvi una mano? Mai!
E adesso ti presenti a difendere il buon nome della tua famiglia. Ma fammi il
piacere. Allora ci vedremo in tribunale. Brava, vai in tribunale. Voglio proprio
vedere il giudice che toglie una figlia a sua madre per darla a te.
Vieni Giulia, saluta la nonna.
Grazie signor Neri
Belli quei galli, che ci fanno?
Niente.
Venga.
È stata molto gentile a venire fin qui.
Io non vengo mai in città.
Sì, lo so, me l 'ha detto Cesare.
Chi è questo?
Come chi è? L 'avvocato Lorusso. Non ha parlato con lui.
Ah, già.
Questa lotteria è molto intrigante. È un 'idea sua?
Beh, sì.
Straordinario.
Come le è venuto in mente?
Voglio dire, è un gioco molto particolare.
Da qualche parte si deve pur cominciare.
Cominciare cosa?
A pagare l 'affitto, per esempio.
L 'affitto di che?
Di casa, no?
E poi tutto il resto, il nido della bambina, via dicendo.
Vuol dire che lei fa tutto questo solo per soldi?
Beh... Lei è una donna volgare!
Vada via!
Vada via da questa casa!
Fuori! Vada via di qui!
via!
E Eugenia? La figlia di Serena? Sì, me l 'ha dato all 'asilo.
Mi insegna a giocarlo.
Sì, adesso lo giochiamo insieme. Vieni.
Ciao, Eugenia.
Ciao.
Ciao, Serena.
Ti devo parlare.
Buongiorno. Ciao, Eugenia. Ciao, Giulia.
Ciao.
Anch 'io ti devo parlare. Devo dirti qualcosa sulle inclinazioni sessuali di
Gustavo. Non che sia di gusti difficili, diciamo solo un po' particolari.
Ma stai parlando di tuo marito?
Sì, perché non lo sai?
Davvero non lo sai? Cos 'è che devo sapere?
Gustavo ha comperato un biglietto della tua rifa.
Non lo sapevo.
Serena, te lo giuro, non lo sapevo e non lo voglio. Non c 'entra niente in
questa storia.
Cos 'è, non abbastanza ricco per i tuoi gusti?
O non è abbastanza pervertito?
Ma che stai dicendo?
Allora non lo vuoi?
È tuo marito, no che non lo voglio. Ma lui sì, lui ti vuole a tutti i costi.
Lui... Selena, calmati, calmati, ti prego. Gli parlerò, gli dirò se non ce
voglio. Vedrai che non ce l 'ha.
Selena!
Devo vedere il notario.
Ha un appuntamento? No, ma lo devo vedere subito. Sono la signora Falvino.
dottore è occupato, ha clienti. Non mi importa.
Ma signora, le assicuro che non può ricevere.
Non può, non può, signora. Signora, ora non può disturbarlo. Signora.
Francesca. Devo parlarti.
Ma veramente io sto rogitando con i signori, non mi sembra il momento
Vuoi che ne parliamo qui? Ora? No.
No.
Signori, scusate, facciamo una pausa.
Voi continuate, date un 'occhiata al testo.
Signora, è questo qui, questo.
Io torno subito. Scusatemi un attimo. Ma che dire, impazzita!
Te l 'ho detto, io non mi ritiro.
Ma Gustavo, cerca di ragionare. Tu sei mio amico e Serena è la mia migliore
amica. Non sarebbe possibile.
E invece sarebbe possibile con uno di quei vecchiacci che si sono iscritti.
Buongiorno, buongiorno.
Ma che c 'entra, quelli non li conosco e non sono amica delle loro mogli.
Ma non era amica anche di Carla?
Eppure con suo marito ci sei andata.
Gustavo, tu eri il migliore amico di mio marito, fallo almeno per questo.
Francesca, tutti quelli che si sono iscritti alla rifa erano amici di tuo
marito. Tutti, Francesca.
Buonasera, Francesca.
Ciao, Francesca.
Buonasera, signora.
Ciao.
Signora Pasini.
Buonasera, Francesca.
Guarda che, una su venti, la prossima volta mi bacerai.
Ma quella non era l 'amante del mezzo.
Sì, è capito. Si è iscritta alla rifa.
Non se ne fa più nulla.
Restituisci i soldi a tutti.
La rifa non si fa più.
Dovevi pensarci prima.
Prima non sapevo come sarebbe andata a finire, sono stata stupida.
Ora basta.
Non ne posso più.
Ci prego, liberami da quest 'incubo.
No, no, è troppo tardi.
Oddio.
Diciamo che un metodo ci sarebbe.
Forse, forse.
E quale?
Francesca, fra due mali si preferisce il minore, giusto?
Ora, tu hai visto in quali mali puoi capitare.
E quello è il male peggiore.
E il male minore?
Una persona che tu conosci.
Uno del quale tu ti possa almeno fidare.
Alcuno che non ti faccia del male.
E chi sarebbe?
Prendi me, per esempio.
Potresti abituarti a me.
No, non dico innamorarti, ma... ma magari volermi bene, come... come io
bene a te.
Insieme potremmo essere felici, sai?
Ma tu non puoi partecipare alla rifa.
In modo lo trovo io, non ti preoccupare.
L 'importante è che tu mi dica sì.
Il male minore?
Diciamo così.
Bisogna che abbia qualche possibilità.
Che vuoi dire?
Sei innamorata di qualcuno?
Ma certo che no, se no sarai in questo casino.
Allora si può fare.
Cesare, dove sei?
Mi scusi, avvocato.
No, è una cliente, un 'amica di Raffaele. Mi dai il capotto, per favore?
subito.
Stai andando? Sì, è un po' tardi. Eh, sì.
Francesca, vuoi che ti accompagni?
No, grazie, conosco la strada.
Buonanotte, avvocato.
Buonanotte.
Ma da dove diavolo hai sbucato?
Le ho fatto molto male alla sua macchina.
Deve essere molto divertente, ma se rido io, muoio di sanguato.
Ehi, niente di rotto? Non lo so.
Le fa male qualcosa?
Solo la faccia.
Ci credo, ha preso una botta.
È gonfia.
Ai! Mi scusi, vuole un po' d 'acqua?
Provi ad alzarsi.
Provi.
Ai! Eh no, non ce la faccio, mi dispiace.
Accompagni lei Giulia al nido.
E lui?
Di lui me ne occupo io.
Finché non è in grado di muoversi.
Vada, no?
Mi raccomando, falla brava.
Ciao, Giulia.
Ti vengo a prendere io dopo.
Ciao.
Mi spiace, non so cos 'altro fare per la sua faccia.
Ci si potrebbe sedere sopra.
Vedo che si sente meglio.
Provi ad alzarsi.
Ho detto di alzarsi!
Ci vieni spesso qui?
Qualche volta.
Da sola, oppure... Dipende.
Che hai fatto a quella mano?
Questa?
Sono caduto.
Un altro incidente?
No, mentre volavo.
In aereo?
Niente aereo. Volavo io.
Così.
Perché tu voli così?
Magari salti?
E voli. Ma no, da terra non ci riesco.
Devo prima salire su un albero, poi volo.
Bisogna concentrarsi molto per volare.
Se uno si distrae è finito.
Capisco. E tu ti sei distratto.
Proprio così.
Però volavo basso.
E così mi sono soltanto slogato la mano.
Che cos 'hai?
Non mi credi?
Sei buffo tu.
Io sono arrivata, ciao.
Aspetta, ti devo dire una cosa.
Io ti amo.
Ma se non sai neanche come mi chiamo.
Come ti chiami?
Francesca. Io ti amo, Francesca.
E tu come ti chiami?
Antonio. Io invece non ti amo, Antonio.
Non ancora, è diverso.
A che ora ti passo a prendere? Ho già un impegno stasera.
Con chi?
Ma che vuoi sapere? Con uno.
Chiamalo e digli che hai cambiato idea.
Ma neanche per sogno. Allora vengo anch 'io.
Tu devi essere proprio tutto matto.
Non tutto.
E poi io ti amo, Francesca. Ma se ci conosciamo da appena due ore.
È un 'eternità.
Ti saluto? Ci vediamo stasera, sì.
Ti ho detto di no.
Allora quando?
Telefonami. Ma non ho il tuo numero.
Allora ti telefono io.
Ma nemmeno tu hai il mio numero! Non si può fermare il destino, Francesca!
E così ho dovuto rinunciare.
Con la morte nel cuore, ma ho dovuto.
Un uomo nella mia posizione.
Se in città avessero saputo che ero dentro la rifa.
Potevi usare un prestanone.
Se i giornali l 'avessero saputo, non aspettano altro che buttarci un po' di
merda addosso.
Capisco.
Però spero di avere diritto a una posizione di privilegio.
Salve!
Chi è?
Come va? Vi divertite?
Mi scusi, ma non ricordo dove ci siamo conosciuti. Sai, io vedo tanta gente.
A me non mi ha mai visto, ma conosco molto bene lei, Francesca.
Tu lo conosci?
Certo che mi conosce, siamo amanti.
Tu lo conosci questo qui, sì o no?
Gli ho già detto, mi conosce benissimo.
Sono il suo amante.
Diglielo, Francesca, non aver paura.
È meglio essere franche e dire tutta la verità, dai.
Cosa sta dicendo, eh? È inutile mentire, lo faremo soffrire di più.
Insomma, mi vuoi spiegare, questo qui lo conosci sì o no?
L 'ho conosciuto stamattina, l 'ho investito con la macchina.
Digli tutto, digli anche il resto, scusa, quale resto?
Quale resto?
Non vuoi dirlo? Ma che diavolo dovrei dirgli? Come no, adesso me lo dici
Non c 'è niente da dire, si sta inventando tutto, non vedi? È matto,
cos 'è.
Chiedigli un po' come si è fatto male a quella mano.
E tu come lo sai?
Me l 'ha detto lui.
Avanti, raccontagli quella storia.
Raccontagliela tu.
E va bene, se l 'è rotta volando.
Volando come?
Così, con le braccia.
Lui salta dagli alberi e vola. Però se si distrae, cade.
Ma cosa cavolo stai dicendo, eh?
Me l 'ha detto lui.
È vero sì o no.
Ma come può credere a una che racconta certe cose?
Stia zitto.
Insomma, che gioco stai giocando? Giusto, basta giocare, eh? Digli la
Gli spezzerà il cuore, ma almeno potrà rifarsi una vita, dai. Zitto! Stia
le spacco la faccia! Non è leale, sono handicappato. Zitto!
Parla. Non mi parlare in questo tono.
Io parlo come mi pare!
Non con me!
Vieni via.
Lasciami! Mi stai facendo male. Vieni via! Non mi muovo di qui.
Ma non ha sentito?
Non vuole venire con lei?
Allora vieni tu, stronzetto!
Francesca, ci vediamo dopo. Non ha gradito la cena, onorevole? Io non
vostri clienti!
Qualcosa che non va, signora. Tutto!
Tutto!
Ma chi gli avrà preso a questi?
Ciao. Come ti senti?
Benissimo. Oddio, ma perdi sempre sangue tu.
Sì, però quello c 'ha un sacco di fratelli. Ma che fratelli, era la
Insomma, si può sapere che diavolo vuoi da me.
Io ti amo, Francesca.
Ma io no.
Non ancora, ve l 'ho detto.
Aspetta, te lo apro io.
Non ce n 'è bisogno. Invece sì, è rotto, non si apre.
Grazie per la splendida serata.
Aspetta. Lasciami perdere, Antonio.
Aspetta, Francesca.
Che c 'è ancora?
Io ti voglio Francesca, ti voglio.
Avvocato, sono arrivati. Le volevo presentare... Cavalier Folini.
Ancia a te, madame.
Vieni, signore, le faccio strada.
Lei ci aspetta qui, avvocato, eh?
Deve scusare un po' l 'abbandono della casa, ma sa, noi... viviamo molto
ritirati.
Una volta non era così.
Una volta questa casa era sempre così viva,
piena di gente.
C 'erano feste e balli in continuazione, sa.
Ma questo accadeva tanto tempo fa.
Ma ora chissà, forse tutto potrebbe cambiare.
Forse.
Prego.
Le mando subito una cameriera per aiutarla.
Venite, mamma.
Venite.
Incontanti mi ha pagato.
Incontanti.
Ma che gli avrei fatto?
Comunque adesso siamo a cavallo, eh? Con lui fanno venti. Beh, sabato si gioca.
Sei emozionata?
La cerca?
Li fottiamo tutti?
Eh sì, li fottiamo proprio tutti.
Giulia, non devi avere paura. Ma io non ho paura. Benissimo, allora piega le
gambe. Così.
E un altro po'. Così. Oh, così va bene.
Adesso le braccia.
Prendile bene, eh?
No, un po' di più. Come?
Così, guarda, un po' di più. Sei pronta per la capriola? Vai giù.
Buonasera, signora.
Ciao.
Guarda chi è arrivata.
Sei in ritardo, stiamo volendo di fame.
Io no.
Lascialo respirare.
Dagli tre un attimo.
Sei strana.
Ti comporti come fosse l 'ultima volta.
Nino, quanta fretta.
Odio le scene di addio, Antonio.
Non ci rivedremo più?
Credo proprio a Dino.
Mai più.
Nemmeno fra quattro anni.
Da quanto tempo lo sapevi?
Della tua rifa? Da poco.
E perché non mi hai detto niente?
E tu?
Come si fa a dire a un uomo, guarda, sono il premio di una rifa?
Sì, ma adesso lo sappiamo tutti e due, no?
E quindi possiamo evitare di perderci.
Antonio, se ho la certezza di poter contare su di te, mando tutto all 'aria,
vada come vada.
Aspetta, non precipitare le cose.
Che vuoi dire?
Cioè, voglio dire che sarebbe stupido da parte nostra buttare tutti questi
soldi. Si può trovare un modo, vederci di nascosto.
E poi quattro anni passano in fretta, dai.
E magari sapevi della rifa anche prima di buttarti sotto la mia macchina.
Eh?
Povero Antonio.
Anche questo documento? Sì, certo. Signor giudice, abbiamo finito. Bene.
Raccogliete tutte le carte. Su, rapidi, andiamo. Signor sì, signor giudice.
Avvocato, ci accompagni a casa sua per la perquisizione?
Certamente. Ci vediamo tra un paio d 'ore, eh? Sì, avvocato. Laura, per
il sopravvito e il cellulare, grazie.
Potrei almeno sapere chi ha presentato questo esposto, eh?
È anonimo, come sempre.
Anonimo. Ma molto dettagliato.
Riferisce di un ipotetico regolamento di questa rif, delle quote di
partecipazione, piuttosto elevato, 100 milioni.
Una bella cifra, non le pare, avvocato?
È ridicolo. Non tanto, non tanto.
Visto che abbiamo trovato 19 assegni circolari intertati alla signora
Pasini. Dove?
Lo sa bene, avvocato. No. Lo sa molto bene.
Nella sua cassetta di sicurezza in banca.
E sa molto bene anche le possibili imputazioni.
Che sarebbero?
Favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, gioco d 'azzardo e infine
lotteria non autorizzata.
Ma dico...
I nomi della lista, lei li ha visti?
Avvocato, li ho visti.
E mi sono tremati i polsi, ma purtroppo l 'esposto c 'è.
Non posso avere riguardi per nessuno, altrimenti sarò io a ne guardare.
Avvocato, venga, andiamo a casa sua.
Fortuna, l 'unica cosa che non sono riuscito a trovare è il regolamento.
Dov 'era?
Ah, qui, sulla barca, fra le carte nautiche. Sulla barca? Fra le carte
Qui? Sì, tranquilli, che l 'ho già bruciato.
Però non basta.
Eh no, perché il procuratore praticamente ha in mano tutti gli altri
Ma questo procuratore si è reso conto con chi ha che fare? Eh, lo sa, lo sa
molto bene.
Se l 'è esposto, effettivamente mette nei guai lui quanto noi, sapete?
Anzi, troppo bene si è comportato.
Eh, sì, perché lui poteva convocarvi tutti quanti per interrogarvi a Zamburo
Batteni. Invece vedo...
Ci sta lasciando il tempo per trovare una soluzione che sia buona per lui
per noi.
Francesca? È da lui?
Sì, l 'ha convocata. L 'ho fatta accompagnare dall 'avvocato vicino. E
istruzioni? Negare.
Negare tutto.
Signor Giudice, potiamo... Vieni, l 'avvocato. Prego, si accomodi.
Buongiorno, signora. Ci siamo già incontrati, ricordi? Purtroppo è una
circostanza tradita. Se vuole accomodarsi... Bene.
Se l 'avvocato è d 'accordo, possiamo entrare subito nel merito.
Prego.
Signora, lei sa che sono stati trovati 19 assegni circolari, ciascuno da 100
milioni, e tutti intestati a suo nome.
Può spiegarci il significato di questi 19 assegni circolari?
Signor giudice, ritengo che la mia assistita abbia tutto il diritto di non
rispondere a questa domanda.
Lei ha conoscenza dell 'esistenza di una rifa, ovvero di una lotteria?
Signora, la verità è utile per tutti.
Lei ha conoscenza dell 'esistenza di una rifa?
Sì. Signor giudice, vorrei appartarmi un momento con la mia assistita.
Si sieda, la prego.
È consapevole delle conseguenze della sua affermazione? Non vedo perché dovrei
negare l 'esistenza di un 'iniziativa benefica.
La rifa, benefica. Certo.
Vede, lei non conosce i miei amici, che erano poi tutti amici di Maurizio, il
mio povero marito.
Quando è successa la disgrazia e hanno saputo della situazione mia e di mia
figlia, hanno deciso di aiutarci, tutti insieme.
E così, per evitare di umiliarci con un atto di carità, si sono inventati questa
riffa. Signor giudice... Avvocato Di Cillo, la prego, stia zitto.
Vuole spiegarmi lo scopo di questa riffa?
Garantire a me e mia figlia un 'esistenza dignitosa e assicurare a lei
proseguimento degli studi fino al termine. Le sembra una cosa di cui
vergognarsi?
Allora... Perché tanta segretezza?
Per non offendere la sensibilità mia e di mia figlia, è chiaro.
È l 'aspetto più commovente di questa vicenda, non crede? Vede signora, ogni
rifa prevede un premio.
In questo caso, qual è il premio? Ma come, non lo sa?
No.
Cesare non gliel 'ha detto?
No. Ma la sua barca!
Vede, Cesare l 'ha messa in palio come premio per chi vince la rifa.
È stato carino da parte sua, non le pare?
Sì.
Allora, fin qui, tutto torna.
Ha qualcosa da dire, avvocato?
No.
Bravo.
Verbalizziamo. A domanda la signora risponde che a conoscenza dell
'organizzazione di una sottoscrizione a premi...
fra gli amici del suo defunto marito, il cui scopo benefico è di assicurare il
mantenimento decoroso a lei e a sua figlia e garantire a quest
'ultima il completamento degli studi.
Il premio è costituito dall 'imbarcazione, messa a disposizione dall
Cesare Lorusso. La tua banca, quella di Maurizio vuoi dire?
L 'ho comprata da Francesca, tutto regolare. Tranne il prezzo.
L 'hai pagata 100 milioni e ne vale 5 volte di più.
Chi c 'entra? Volevo aiutarla, no? Ne aveva bisogno.
Oh, e poi me ne frego, dai.
Francesca, ci ha salvato tutti con quella pensata.
Io già mi vedevo cacciato dall 'ordine, per non dire peggio.
No, no, ci ha proprio salvato quella, lo dico io. Però quella si mette in tasca
quasi 2 miliardi, eh?
Probabilmente se l 'hai già messa in tasca, i 2 miliardi. Come?
Già?
Eh sì, a quello ha consegnato il regolamento al procuratore.
Ma tu non l 'avevi distrutto?
Ah, mica quello lì, eh? L 'ho fatto preparare un altro, dopo la deposizione
Francesca.
Così il giudice ha dissequestrato gli assegni e gli ha dati.
E io ho dovuto anche accontentire.
Così la storia è finita.
Hai capito la vedova?
Tutti ci ha fregato.
Quello che vorrei sapere è chi è stato a presentare quell 'esposto.
La vorrei sapere pure io. Forza, mori accisa.
Ma basta, stiamo in merda.
Allora, quando ce la giochiamo la barca? Credono. Che stai scherzando?
Ma guarda che c 'era scritto, pure c 'è un regolamento.
Ma che c 'entra il regolamento? C 'entra, c 'entra.
Anche lei si deve giocare qualcosa, mica solo noi, caro Enio.
Amico? Ma amico di chi?
Mi raccomando, gli amici.
Allora stasera tutti al circolo, eh? Sì, sì, ce la diremo a sorte.
Andiamo o ce la lascio meglio? Ah, al punto più alto. Meglio la telesina, no?
Dopo cena? Per me va bene.
Ma visto che la barca è la mia, lo provo io.
Ancora? Con quello che è successo?
E perché col barocco?
Pensiamo a giocarci la barca. E chi chiamiamo?
Che ne dite dell 'ammiraglio?
Ma quello non c 'è una lì? Ma scherzi, quello c 'è un patrimonio. Ma non ce l
'ha la moglie? No, noi chiamiamo la moglie. Sì, quella con l 'archi.
Beh, io ho un pezzerino sopra.
E c 'è quella moglie che ti ritrova.
Signor giudice. Salve.
Buongiorno. Buongiorno.
Pensavo di trovare qui tutti i suoi amici, venite a salutarli.
Oggi è sabato, saranno tutti a giocare.
Già c 'è l 'estrazione del pre.
Credo.
Signora, arrivederci.
Allora, buon viaggio.
Grazie.
Signora, signora, lei ha idea di chi possa aver presentato quell 'esposto?
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