All language subtitles for Da Scaramouche or se vuoi lassoluzione baciar devi sto cordone_full xx

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Original subtitles

Caramuscio, i vestiti!

Grazie! Scraziata! Te lo do io, Caramuscio! Grazie anche alla mamma!

Mamma!

Eccolo! Eccolo, stu delinquente! Ma cazzolo! Ma stagliaccio!

No, ma aspetta!

Fermi, fermi. Ma che ho fatto di male?

Non si può nemmeno fare l 'amore da queste parti. Aiuto!

Se studiate anatomia posso accontentarvi in maniera più esauriente e in un luogo

più adatto.

Madame Cella.

Sono sicura che nella mia stanza vi troverete più a vostro agio.

Non vi sembra una buona idea?

Sì, un 'ottima idea.

Specie se c 'è un letto, possibilmente comodo.

Sì, sarà meraviglioso.

E potrete guadagnare molto denaro.

Però... Però?

Dovrete accettare un lavoro per mio conto.

Ma io sono un attore.

Oltre a questo non so fare altro. Mi dispiace.

Lo so. Ed è per questo che vi ho scelto.

Voi mi avete scelto. E poi io ho due miei amici. Li ho portati qui dall

per recitare. Non posso lasciarli così.

Anche questo lo avevo previsto. Assieme a loro darete meno nell 'occhio.

Il vostro nome è il Caramush, non è vero?

Sì, in teatro è così che mi chiamo.

Al nostro incontro e alla buona riuscita del lavoro.

Prima di brindare, vorrei almeno sapere di che si tratta.

No, Scaramuscio, ancora no.

Ma che ti prende?

Allora, accetti la missione? Se me la vuoi spiegare questa benedetta missione,

può darsi che accetti. Nella camera della Marchesa Bianca, alla Corte degli

Estensi, c 'è un cofanetto di lavorazione pregiata. In quel cofanetto

lettera della nostra Granduchessa Olimpia. È una lettera compromettente,

ha prezzo. E la nostra Granduchessa è disposta a pagare qualsiasi cifra per

averla. Tu e i tuoi compagni siete ottimi attori e potrete avere libero

per una recita a palazzo.

Una volta dentro, non ci vuole molto ad arrivare nelle stanze della Marchesa.

Caspita.

Ma che cosa c 'è scritto in quella lettera? Il tuo compito è quello di

portarmela. Ci avrai il premio.

Anche a te?

Si intende.

Che cosa vuoi dire?

Che mi mandi via in bianco?

Ritornerai prima.

È la prima volta che mi...

Ma mi devo rassegnare.

A fio del cane, ci vuoi portare a bevere, sì o no?

Mi sbaglio o tu sei un po' ricogliorito?

Ne me ne dai un goccino?

E non me ne genetti più, eh?

Buono il vino mio, eh?

Sa di tutta la sela che c 'è addosso.

E allora perché ne bevi tanto? Adesso te lo dico.

Tu magna, che ha già bevuto abbastanza. Se no va a finire che ti embriachi.

Ma come vai, Scaramuscia, ancora non sei venuta?

Ma quello è arrivato.

Sei la solita carogna, Scaramuscia. Dici sempre un momento e me ne vado, e

invece... Ma io non ce la faccio più, sono stanca. Ma che razza di femmina

Per te non ci vuole una femmina, ci vuole ben altro.

Non ti preoccupare.

Quello lo schioda.

Preparateci un buon tavolo. Prego.

Accomodatevi. Venite, venite.

Finalmente un po' di riposo.

Oste della malora, portaci tra i calabri.

Tanto per cominciare.

Senti, messere, l 'oste è l 'amico mio. E tu non lo chiami così, hai capito?

Bello era il mio.

E tu non lo butti quest 'ora perché io... Desia.

Un pezzetto.

A te l 'ho ordinata la minestra.

Questo ti dà calore.

Ma io che mangio?

Il pane non ti fa male.

E il vino non lo devi bere.

Lo devo io. Senti com 'è.

Ti piace?

Buono è.

Ehi, oste dei miei... Signor oste, noi avremmo ordinato

tre caraffe.

Eh?

tanto forte da mettere paura, ma a me sembra tanto frescone.

E quel suo compare poi te lo raccomando proprio.

Vediamo a provare a fottergli un po' di denaro.

Facciamo il giochetto della mosca. Sì, che penso io.

Non ce la faccio più.

Guarda che passerà molto tempo prima che io ritorni.

Meglio così, mi rimetterò in forza.

Come hai detto, si chiudono qui dentro delle mosche e poi se ne lascia andare

una alla volta per colpirla a fil di spada. Se riesci a colpirla meglio,

si prende tutto.

Ora tiriamo fuori i saldi. Ecco i miei. Dieci per me. Ecco i miei.

Questa è la parte mia.

Ora catturiamo le mosche. Questa la tiene aperta che poi la riempimo. Che

Catturiamo le mosche. Ah, sì, sì.

Ecco la prima.

Ecco la seconda.

C 'è tanno? Due.

Ne serve un 'altra.

Si è fatto piano piano.

L 'ho presa.

È morta.

Ma è un incantatore di moto?

Oppure è un dito magico?

No, c 'è soltanto il dito sporco di merda.

Ora tocca a me.

Colpita!

La pigliò.

Ora tocca a me.

Fagli vedere come si fa.

Così.

Vai.

L 'ho divisa in tre.

In due.

Per ora ho vinto io.

Prego.

Sarebbe troppo facile per me.

Io faccio con questo.

Come fa?

Dammi un po' di grasso.

Vai.

Ehi, ma... Tira fuori il sacchetto che è muovendo noi, va.

Ma che cavolo, messo? La mosca se n 'è andata. La mosca se n 'è andata, ma è

muovendo noi.

Ma guarda che la mosca sta volando. Vola, vola, e piscia che non miscia più.

Ecco, sta qui, eh.

Sta buono.

Oh, e ti curi, ti va?

Vieni. E guai a te se te muovi, altrimenti ti ammazzo, capito?

Vai, tira.

Manduti.

Io ho tagliato l 'organo e la musca l 'ho cazzata.

E questi tre cornudacci non ci volevano mica cazzata.

Una notizia importante, amici. Ho trovato un lavoro.

Un lavoro degno di noi. E quando si parte?

In questo momento.

Cerchiamo tre saltimbanchi.

Vati, su, sveglia.

Muovetevi. Messeri, alla carrozza.

Portateli via.

Arrivederci, sergente Bernabò.

che c 'è?

Presto, prepara qualcosa da mangiare, ci sono dei forestieri.

Entrate, prego.

Purtroppo da quando è morto mio marito questa casa non è più la stessa.

Venite, vieni qua.

Tanti preciuti.

Accomodatevi. Grazie signora.

Prego. Grazie.

Io sono una disgraziata. Ah sì?

E faccio del bene a tutti. Quella qua ciò va. Ah, finalmente.

Perché ho paura di finire all 'inferno.

Quattro palle. E questa va all 'inferno. Ma quale inferno? Scusi, perché?

Perché cado sovente in peccato.

Qui accanto c 'è un convento di frati che prega in continuazione per la

della mia anima. Maime.

Ogni volta che cerco di salvare la mia purezza, cado di nuovo in peccato.

Ma che vuoi? Ma se questo non fa peccato, fa la peccata. Vuoi smetterla?

scuso. Per ora vado a dire le mie orazioni. Vado, vado. Vengo pure io,

pregamo meglio. Non ci faccio caso.

E voi, nel frattempo, godetevi questo cibo che vi è stato offerto col cuore.

Solo col cuore?

Beh, questa sa mangiare a cartraccio.

Perché? A me mi piace.

Io sto in cura.

Stai in cura? In cura, in cura.

Ah, all 'anima della cura.

Senti, bellina, come ti chiami?

Nina, signore.

Ma la tua padrona cos 'è, una bigotta?

No, è una troia. Vuole godersi la vita e vuole andare in paradiso.

E siccome è molto ricca, mantiene un monastero. di cinquanta frati.

Per questo hanno costruito il monastero qui di fronte.

Pensa come ti divertono.

Senti un po'. Si può fare un bagno?

Certo, signore.

Così a digiuno? Venga con me. Bellino, eh?

Grazie.

Fiolo, mangi per pane, cucuato. Aspetta un po', come è possibile che sembra una

cosa bella? Ognuno si diverte come può.

Io mi faccio il bagno.

È un 'idea fessa la sua.

Ma che brava che sei.

Va bene così? Anche da quest 'altra parte.

Sì, sì, ecco così sì, va bene.

E adesso di qua.

Di qua, ecco.

Da Castraccio, guarda quanta grazia di Dio.

Fa una cosa, prendi tu Bisacce, gli rubiamo tutto, ti porti appresso la

che ti piace tanto e se ne andiamo, eh?

Quattro palle.

Io, in casa di chi mi offre, non arrobo. Non è che sono come te, io uomo d

'onore sono.

Allora, io l 'ho detto sempre e te lo dirò sempre, tu sei nato fregnone.

Quattro palle dei miei stevali. O la piante di dirmi fregnone, o io ti spacco

due. Mi spacchi in due? Senti, non lo dica nessuno, ma quando diri fuori

qualcosa mi fai solo ridere.

Ora se facciamo una partita a dadi, eh?

Se giochiamo la vedova.

Giocarci la vedova?

Ma passo dalle gare, sei!

Desonorare me vuoi? Giocamma chissà a favori, perché poi tanto quella se fa

peccato, dà da mangiare i frati.

E quelli pregano per l 'anima sua.

Cagastra a 12.

E me?

Mo tocca a te.

Ma che brava, e come sei bellina.

Su, non fare la stupidina, accomodati.

Brava!

Girati, che ti lavo la schiena.

Ecco, così, brava. Ancora dodici, ho vinto.

Ma pensa, Maggio, ma com 'è possibile che fai sempre dodici? Mi stero, eh.

So qualcuno.

Eh, ho l 'impressione che sotto sotto ci deve essere un gioco, magari.

Io ho l 'impressione che tu sei nato stupido. Prendi un bagno di bisacci,

raccogli la roba che poi se ne andiamo, cammina.

E noi pregheremo per la salvezza della vostra anima. Ecco, padre.

Quando peccherete un 'altra volta?

Credo questa notte. Ora inginocchiatevi e pregate con me.

Preghiamo, sorella.

Ora se vuoi la soluzione, batterevi questo cordone.

Eh, paghiamo, ma c 'è il cordone.

Che, sei andato in bianco?

Sì! Lo vedi che non è come ai dati?

Eh,

stava lì.

Frate, prega.

Non me la ci vado io.

Magari ci voglio insegnare... Oh,

madonna, sano di pregare.

Tu allenati coi dati.

Qui uno solo fa l 'amore.

E scarabucci.

A me niente.

Ma che mi frega, io mangio e bevo.

E so contento.

Finalmente entrate.

Perché state lì a guardare?

Su.

Che cosa fate lì in palata? Non fatevi pregare.

Venite.

Sì. Perché vuoi partire subito? Beh, perché devo raggiungere Ferrara. Mi

affidato una grande missione. Io vengo con te.

Sei troppo giovane.

Quanti anni hai?

Sedici. Sedici anni.

Perché?

Forse mi dimostri di meno.

Giuro che è la prima volta che faccio l 'amore con una bambina.

E che bambina?

Beh, che fai? Sei già stanco?

Bartolomeo, hai già finito.

Tu sei una donna infernale.

Padre Penitenza?

È un terzo modo quella femmina.

Ma che cavolo stai a raccontare, ragazza?

Ti sto dicendo che me la sono fatta. Col pentiero, però.

Mi ha destrutto.

È una sanguesoga.

Con la fantasia che ti ritrovi potresti farci romante.

Ma se l 'ho vista, l 'ho vista io, che stava in un momento di concezione,

in ginocchio, lì che pregava, ma mi pareva una santa, insieme al frate,

tutte e due. Ma che frate è frate?

Era lì.

Come la fece la sua mamma.

E non ha fatto in debbo a dire a... Che io c 'ero già da sopra.

Ma rimontarci, non voglio niente. Ti dico quello che è successo.

Bella.

Avanti.

Sono a corso al vostro richiamo.

Ahimè, padre.

Ho paura che peccherò nuovamente.

Lo diavolo si aggira nella vostra casa.

Liberatemi da questo peccato.

Inginocchiatevi e preghiamo.

Ma fammi un po' più di questo diavolo di femmina.

Oh, signore.

Oh,

signore. Oh, signore. Oh, signore.

Oh, signore.

Oh, signore. Oh, signore. Oh, signore. Oh, signore. Oh, signore. Oh, signore.

Oh, signore. Oh, signore. Oh, signore. Oh, signore. Oh, signore. Oh, signore.

Oh, signore. Oh, signore. Oh, signore. Oh, signore. Oh, signore. Oh, signore.

Oh, signore. Oh, signore. Oh, signore. Oh, signore. Oh, signore. Oh, signore.

Oh, signore.

Oh, signore. Oh, signore. Oh, signore.

Oh, signore. Oh, signore Ma che sono matti?

Lì ci sta sempre Frage.

Non li conosci i comandamenti, giovanotto?

Dice un comandamento, non toccare la roba ad altri, svuota il sacco per

Non te sta scomodato, lo svuoto io, tu ci lasci qualche cosa dentro, se no.

E i soldi?

Diceva Dio, i soldi sono dei poveri.

Adesso puoi anche andare.

Sì. Così.

Va.

E tu non volevi rubare. Hai visto lui invece?

Scaramouche si ingazzerà per quello che hai fatto.

Guarda quanti sordi.

Valero più terpane, perché con questi ci può comprare tutto, sa.

Scaramouche.

Quello pensa soltanto alle donne.

Alle donne.

Alle donne.

Vieni, mio Ercole.

Ti aspettavo.

Fanno morire.

Fammi morire.

Io me ne mangio.

Io me ne mangio. No,

no.

Un momento, fammi un pezzo di posto.

No.

Belle coscette, belle coscette.

Ehi. Non mi tocca dietro le spalle, mi fa fastidio. Ehi, figlio della lupa.

E chi sono questi frataci?

Il cappello! Il cappello!

Mi sono perso il cappello! Mi sono perso!

Mi ha fatto un buco!

Mi ha perso un bacio! Mi ha perso un bacio! Mi ha perso un bacio!

Madonna mia, facciamo un beccato, lo vogliamo fare.

Uccidimi, uccidimi.

Uccidimi, uccidimi.

Ancora dorme cagastraccio?

Sono tre giorni che sta lì dentro a dormire.

Beh, forse non si sentirà bene. Io non ci capisco niente.

Questo basta che vada una donna che casca in Catalesi. Si sveglia soltanto

mangiare. Ma no. Eh, si è mangiato tutto.

Sta tranquillo.

Al primo casolare che incontriamo vado a fare i rifornimenti.

Di casa?

Ma non c 'è nessuno?

Ah, disgraziatevo becca, eh, ladruncolo da strapasso. Forse te credevi di

farmela ancora una volta?

Mi spiace, messere, ma credo che ci sia un equivoco. Io sono venuto solamente

per fare delle provviste. Ah, sì?

Avendo visto dell 'acqua... Te sa benissimo che qua dentro che c 'è del

E se è la quarta volta che te me la vieno a fregare.

Vino, sentimi bene sbarbatello.

Quel che me deve ciappare per il culo è il deve, ancora nasce. Te ha capito?

Messere, nessuno vuol prendervi per il culo. Mi dico de sì.

E mi dico de no. E mi dico?

Cosa succede?

Sono riuscito finalmente a beccare quel porco all 'adruncolo del vino. Ah, è il

gerolù che le fregava tutto il vino, eh? Non gli catteretta, madonna. Anzi, miei

omaggi. Era venuto solo per...

Un po' di rifornimento.

Senti me dai, moglie.

Mi non voglio sporcarme le man con questo tanghero.

Vado a chiamare i gendarmi in paese.

Capito? Sì, va bene.

Guarda che non taglia la corda. Mi vado e torno. Certo.

E tu chi sei? John, va a pulire le patateti.

E' forte, vero, mio Mario?

Sì, ma anche stupido.

Stupido? Furbo piuttosto, perché ti ha beccato. No, no, non ha beccato proprio

nessuno. Mi sembro un ladro divino.

Che brutto bugiardo che ti sei.

E' brutto disgraziato, che mattata.

Ti sei un bel giovine.

E se finissi mai i gendarmi, ti taglierà la testa.

Ti vedi dove che porta il vizio? Per un poco di vino.

Signora, io qua fuori ho due amici.

Ero soltanto entrato per fare un po' di rifornimento. Ah, allora ti garubai il

vino, eh?

Sentite, signora, io ho molta fame.

E dato che i gendarmi mi taglieranno la testa per un poco di vino, fatemi

mangiare.

Così almeno morirò a pancia piena.

Su, Gelsomina, va a tirar su l 'acqua dal posto, ti.

Su, va che si fa tardi.

E sbrigate, ciò.

E allora, quanto ti debetti?

Sì, vado, vado.

Ti piace

il formaggio, eh?

Ecco qua.

Magna tutto quello che ti vuoi.

Grazie.

E' la sola cosa che posso far per te.

Ciao, ciao.

Oh, non le va mica via se viene un gaio.

Magna, magna, prima che ritorna mio mario.

Il signore ha dato all 'uomo solo due braccia e le mie sono legate. Sì, sì, va

bene. Grazie.

Magna. Voi siete sprecate in un posto desolato come questo.

Non ti capisco.

La vita è breve.

Se non ce la sappiamo godere d 'arrivi, quando ce la godiamo? Da morti? E te lo

sarà fra poco.

Proprio ora che ho visto voi.

Cosa ti vuol dire?

Che donne stupende come voi sulla faccia della terra si possono contare

solamente sulle punte delle dita.

Ti dici sul serio?

Ma sì, ve lo giuro.

Ma guarda che posso anche crederti. Ma perché ti ga rubà quel vin? Un bel

giovine come te.

E perché non dovevo rubarlo?

Perché ti staccherà la testa. Che figa.

Sono contento di aver rubato il vin. vino, così mi uccideranno, tanto ormai

mi serve più vivere.

Ma perché ti dici così?

Perché adesso che ho conosciuto voi, che siete sposata con uno zottico bifolco,

che non si merita neanche di sfiorarvi con un dito, io... Vi amo.

Sì,

sì. Ma perché ti tega a innamorare di me proprio adesso che te devi morire? Ma

perché non mi slegate le mani, che ho tanto desiderio ad abbracciarvi.

Mi te sleghi, ma a patto che ti mi abbracci soltanto. Sì.

No, te rilego perché se arriva mio marino... Ma perché ti

garrerai bene?

Amore mio, vieni qua, sul mio petto è infuocato, hai un 'anima grande come una

casa. Non state là per andar via, cosa ti farà?

Tornerò qui ogni notte per amarti con tutto il mio amore. Di notte no, che sei

mio marino, e di giorno invece sei sempre in campagna. Se tuo marito ci

ci ammazza, è meglio che me... Ma io voglio essere tua, tua, prendimi,

No, no, no, no, dietro.

Prendimi, pensa a tuo marito. No, aiuto.

No, no, ma che fai, ti spogli?

Voglio essere tua. Non ti avvicinare, ho paura. Dai, sei molto bello, prima ti

arriva quel bifolcosotico di mio marito. Ti giuro, mi sento male.

Dai, tu prendimi, prendimi, voglio essere tua. Lasciami stare, ti prego,

tuo marito che arriva.

Adesso non ce la faccio, non te lo trovo.

Senti, facciamo una cosa, rimandiamo domani. Aiuto, aiuto.

No, no, no, ti prego, ti prego.

A domani.

Aiuto, mi ha preso.

Ti prego.

Arriva tuo marito, arriva tuo marito. Ti prende a tutte e due, ci ammazza.

Attenta, attenta.

No, no, no. La chiave, dov 'è la chiave? La chiave, la chiave.

Ecco, è la chiave. Oddio, chi è?

Oddio, che paura.

Dammi la chiave.

La chiave. Tieni, va, va.

Che paura.

Che paura.

Ah, ti sei già qua.

Non c 'è già l 'acqua nel pozzo.

E l 'altro?

E si è scappato? Si è scappato, si è scappato. Dai, corri, corri contro tuo

padre e diglielo che si è scappato.

Corri così lo ciappa.

Dai, corri, va, diglielo.

Muoviti.

Oh, Dio, oh, Dio, Gessomina, Gessomina, cosa ti dà? Oh, mamma, che volerba

tanta!

Volemmo venire fuori da là sotto, ladroncoletto da strapasso e

madri.

Mi non te lascio andar via, se prima non ti mi fa quel che ti ha fatto a mia

madre. Ah, sì?

Ma a te ti servo meglio, bambina.

Ti farò conoscere chi è Scaramouche.

Hop là!

Dov 'è la sottana? Sparita.

Che strano, quando salto, casco sempre nel punto giusto.

E ora... Mi ha

promesso.

Sentirai anche tu che...

Verdi, eccomi.

Verdi, muoviti.

Eccomi.

Verdi.

Allora, ti ha fatto la festa, eh?

E com 'è stato?

Bello. Dove? Mio mario, mio mario.

Dove c 'è?

Dove c 'è?

E c 'è scappato.

Bestie, me lo hanno fatto scappare.

Oh, per poco è scappato. Non è certo che si trovi ancora vivi, Galileo, c 'è

paura, paura.

Cercherò ovunque quel bastardo maledetto. E quando l 'avrò trovato,

'un can, lo speccerò in due.

Ma non dovevi venire con i gendarmi?

I gendarmi?

I senciopero, i maledetti.

Ma come, come l 'ha fatto?

E se l 'ha sciolto la corda coi denti, mentre la mamma mia rimo fuori.

E se l 'ha sciolto coi denti?

Ma come?

E se l 'ha sciolto coi denti?

Se gliel 'avevo legato?

le mani dietro la schiena.

Ma come ha fatto? Vieni, caro, vieni. Non riesco proprio a capirlo. Vieni che

salto a vedere com 'è che ha fatto.

Scusi, dammi le mani. Prima le mani legate dietro la schiena. Prima così e

così. E' curioso di saperlo. Ma come ha fatto con i tencoli? Dove li hai letti?

Dove li hai letti?

Dove li hai letti?

Adanti.

Dice invecchietta, adesso glielo domando. Eh, sì, sì, facciala domandare.

che te friga? Tanto dormi sul carro. Che cosa? Dovrei dormire sul carro.

E che vuoi, una camera con la donna? Così ritorni per tre giorni e te rimagni

tutto. Attento che non succeda a te.

A me?

Sì.

Pensa anche alle donne, capito?

Vabbè. Ancora le donne, pensa questo.

Buonasera, maestro.

Buonasera. Fate la carità, un povero cielo. Sapete niente se c 'è una loganda

queste parti. Se mi dai tanto da poter mangiare stasera, io ti dirò dove si può

dormire.

Tu dimmi dove posso dormire e io ti do da mangiare. Fossi stronzo. Ma che, non

ti fidi?

No, non mi fido.

Sfruttatore di pellegrini.

Dove allora?

Qua dietro c 'è una grande casa abitata solo da tre zitelle venute da Napoli,

che fanno locanda.

Ma tre zitelle... Napoletane.

Ti conosci bene?

Eh, tante grazie.

Oh figlio di una cagna!

Ladro! Oh figlio di una cagna!

E provo quattro palle.

Buonasera. Ci hanno detto che qui si può dormire.

Oh, Fiola, ci hanno detto che qui si dorme.

Sì, entrate.

sempre dopo di me e del mio cappello. Capito?

Questa è una stanza 3 metri.

Sembra bella, no?

Che dormita, ragazzi!

che impulisse il cappello.

Vedrete, sta toccando gagastracio.

Non c 'è nessun altro nella casa. Le padrone, se avete bisogno di me, la mia

stanza è in fondo al corridoio, quella con la pelle.

Ehi, Scaramuccio, questo manda un fattore che non ci si può stare vicino.

Eh sì, senti tu.

Perché pulisci sempre il tuo cappello e non ti lavi mai?

Ma che dici? Io sono un uomo molto pulito. Ah, sì?

E in che cosa sei pulito?

Come in che cosa? Dormo con i guanti, non lo vedi? E allora?

E allora non mi tocco le cose intime con le mani.

Bravo! Piuttosto tu che sei bravo con la spada, ammazza i rezzicchi a quella

chidico.

Vieni, cagastraccio!

Ci ha creduto.

Ma che cagastraccio? Quello è un cagasotto.

Secondo te, quanto ci resta per arrivare? Io penso... Allora?

Un par di giorni.

E poi sai che faccio? Poi compro una casa grossa con tante, tante, tante

capito? E io ti verrò a trovare.

Ma io non ti faccio entrare.

La tua palla è...

Ah, Cacastraccio.

Senti, io vado a fare due passi, eh? Tu mettiti a dormire, d 'accordo?

Buonanotte. Scaramucci.

Senti, Cacastraccio, domani mattina si parte presto. Vattene a leggere, eh?

Qua c 'ho pa'. Qua c 'ho pa'. Donna in vista.

Dove? Quando dormerai, se te lo dico.

Ruffiano, ti sei messo a fare pure il magnaccio adesso?

No, no, ma le scopette si pagano.

Se ce stai, ce la facciamo tutta a due.

Sono due?

No, ce sono.

E come sono?

Di prima scelta.

Sei un vero destrippo d 'ammazzo, capito?

La conosci la

favola del lupo? No, me la vuoi raccontare?

Se mi fai stare molto vicino.

Perché ho paura.

Ma sì, però ti spogli.

Beh, se proprio insisti.

Sì, sì.

Ma che fai con me?

Come?

Tu sei matto.

Là dentro non c 'è nessuno, io te mena, capito? E adesso a letto. Ma c 'erano.

Non c 'è nessuno, a letto. Ti dico che c 'erano, le ho viste io.

Che bella favola, ancora.

Raccontamene un 'altra.

Un 'altra?

Quattro palle.

Quattro palle.

Vedi?

Quattro palle. Ci sono i fantasmi.

I fantasmi? Oppure i fantasmi? Ma tu sei matto? Tu sei morto?

Ma tu vedi tutto quello che ti pare piace e vieni sempre a svegliarmi? Ma io

imbecco, hai capito l 'animale? Ti tengo a casa tua!

Ma che stai facendo? Ma che è?

Ma andateci solo.

Vai a chiamare Scaramucce. Sì, sì.

Stavolta c 'hai proprio ragione.

Intanto io mi vado a vestire, eh?

E va.

E va.

E ci aspetti, cammina?

Vado, eh?

Ma la passerottina figlia, la bericchina, non diede ascolto.

allontanò dal nido e cominciò a librarsi di rama in rama.

Estasiata!

Ammirava la natura.

Scaramocce.

Cacastraccio. Non lo vedi che ho da fare con una signora? Scusami se ti

disturbo, ma abbiamo bisogno di te.

D 'accordo.

Finisco la favoletta e vengo. Vai.

Ma che meno ti viene?

Non c 'è null 'altro veloce more sul lavoro.

Non avevo mai visto un bandardo a questa marca. Qua c 'ho paura.

Io non mi cago sotto.

Ma si può sapere cosa fa in giro a quest 'ora di notte?

Dentro a sta casa ci sono i fantasi. Ah sì?

Finalmente.

Mi sarei tanto, signora.

Avete visto come se la spassano questi fantasmi, eh?

Bene, adesso ce ne andiamo a dormire presto, perché domani mattina si parte a

Ribone. Sì.

Forza, che la tracci. E tu, quattro palle?

Dopo quello che ho visto stanotte, non credo che riuscirei a ripiazzonno.

È meglio che me vada piena boccata d 'aria.

Attento a non perderti, figlio. Sta tranquillo.

Allora, non sei scappata. Vieni, vieni che sto morendo dalla voglia. Fammi

morire.

che sono io, sono quattro mani

Sempre tu che combini il casino.

A proposito, se la fate finita, vi porto a bagnare il becco a tutte e due.

In due? In un bellissimo posto.

Portaci a lui a bagnare il becco, che ne ha bisogno. Da quando è nato non riesce

a bagnare niente.

Ambecille, se tu non la pianti te rompe, io te faccio rimpiagno il giorno che

sei nato, a bagnone.

E adesso non te faccio più mangiare. Ti metto a piega, ti attacco qui e ci resti

fino a che voglio io, attaccato come a un presciutto.

Non tenderti a farmi i trabocchetti, i raggini, i mentichi sempre.

Ma io non te reggo più. Ma ti metto all 'anima, hai capito?

Lo senti com 'è violento?

Violento? No, ma io ti spacco, ti spezzo e ti imbacchetto e ti ci faccio il

cieco. Piantala!

Quattro palle!

Adesso hai passato veramente i limiti.

Caricate il carro e partiamo.

Ma come faccio che sono a pezzo? Staccalo, è un ordine.

Se ne approfitta perché sono un zanzarolo. Staccalo e carica, carica!

Carica il carro. Io comando come te. Il carro lo carichi tu. Tutto il carro lo

carica lui.

Qui comando io, caricate.

Verrà, non verrà.

Verrà, non verrà.

Verrà, non verrà.

È una settimana che non si vede un uomo. Hanno paura di spendere in questo

paese. C 'è la carettia.

Ma su, su, non la mosciatevi. Prima o poi capiterà qualche viandante, no?

Già, ma noi intanto moriamo di fame.

Eccoci qua, mademicelle.

Siamo in tre, giovani e forti.

Quello mi guida.

Un filo a me?

No, no, no.

Ma che fai? Ma che fai?

Ma che fai? Tanto vengo con tutte e due.

Mi piacete tutte e due.

Ma perché stanno a litigare? Andiamo insieme, siamo a molta maniata.

Stanno ce la fanno.

E non c 'è bisogno di litigare, stiamo insieme.

Vai, tu lo prendi così, no, poraccia.

Molto tempo che non vedi un uomo. L 'unica persona che viene a trovarmi è il

medico. Ah sì?

Sei fortunata. Un medico non si trova tutti i giorni.

Viene una volta alla settimana e ogni volta cambia donna. Quindi il mio turno

soltanto ogni quattro settimane.

Ma che vuoi dire?

Che non ci sono uomini?

e dico che dice che noi siamo malati e tutti hanno paura. Vuoi bere?

Perché non vi fermate qualche giorno?

Vorrei poterlo fare, ma devo raggiungere Ferrara il più presto.

Non importa, è con te.

Io conosco tutte le regole dell 'amore. E so anche far da mangiare.

Ecco, tagli il morbo coltivo.

Metti indirizzato.

E tagli.

E non fate così, e non fate così, che per stancate, ma che ci rimane?

Lo spettacolino?

Oh, la volete piantare? Ma la volete piantare qua?

Questi cosciotti profumi mi si rovinano, amore.

Adesso basta, basta.

E state buone, sennò a fine che faccio da solo, eh? Non so se mi capisci. E

basta, e basta, state buone, e buone.

Mo' calmati un momento, perché vai tanto in vento? Dobbiamo partire, c 'è poco

tempo. Io non ti faccio perdere. Ma non posso restare. Allora, portami con te,

io so fare certi lavoretti. E poi piano.

Piano.

Piano. Oh, e allora?

Via! Ah, basta!

Basta, no, basta, io sono un pornografico. Non litigate, a me vi

due. Ma non vi siamo sempre, mamma mia. Sempre con due, che ti diverti. Su, su,

venite qua e fatemi divertire.

Oh, mamma mia, guarda, mi piace!

E dove sono?

Devi andare a cercare mio fratello.

che siete diretti a Ferrara. Ah, sì?

Ma noi siamo muniti di un regolare lascia passare e nessuno riuscirà mai a

trattenerci. L 'ordine viene dal cardinale mio. Arrigaio questo

dispiace per sua eminenza, ma io devo compiere la mia missione. Ah, Sergio, ma

le sorgenti tua stanno con le donne e tu stai ancora qua?

Ma sei un fregnone, ma se posso a me che vuoi rezzare?

Offesa pubblico ufficiale, siete in arresto! Ma chi arresta? Eh?

Ce li fai?

Megliagari!

perché non ci vai pure tu con loro, eh? Va, sergente, va!

Da qui non uscirete mai!

Marchesa Bianca, Marchesa Bianca, c 'è di là un tipo che dice di chiamarsi

Scaramouche e dice di essere il capocomico di una compagnia di teatranti

che vuole parlare con voi e dice che... E direte a lui che lo riceverò quando ve

lo dirò.

Capitasse una volta almeno un ambasciatore, un guerriero, un uomo,

togliermi da questa noia.

Con questo marito vecchio che mi ritrovo, non faccio altro che fare sogni

agitati di uomini che mi violentano.

Forse è vero.

Ma riceviamo questo teatrante.

Bene, Marchese.

Se non altro, passeremo una serata allegra con una recita.

Io e due miei compagni siamo comedianti e volevamo ottenere il permesso per una

recita a corto. Davvero? Ma perché sprecare tanto tempo inutilmente?

Perché dobbiamo mangiare.

Capito.

Deve essere un lavoro molto affascinante il vostro.

Sì, dipende.

Prego, affidatevi. Grazie.

Parlatemi un poco della rappresentazione che farete.

È una storia molto semplice, che racconta la vita di un povero

mandato in missione nella terra degli estensi. Maime, giunto alla corte,

incontra una donna stupenda.

Si innamora pazzamente di lei, ma si tratta della Marchesa, donna

Ma perché? Chi l 'ha detto?

E allora, che cosa fa il poveretto?

Cosa fa?

Tenta di suicidarsi. No!

Sì, ha deciso.

E ormai nessuno può fermarlo dal suo proposito, dalle sue decisioni.

Ma a questo punto, soltanto una persona potrebbe

salvarlo ormai.

Ed è lei, la Marchesa.

E cosa deve fare?

di andare lì tra una mezz 'oretta.

E mentre lui se ne sta a letto con lei, tu entri nella camera e ti

assoppi il cofanetto.

L 'ha detto lui.

Ma non l 'ho dito io.

Quello non sa fare niente, quello pensa solo alle donne.

Se gli allevi la spada dalle mani diventa un frescone, e frescone rimane.

ti voglio dire una cosa.

A un certo momento, se tu ci pensi bene, io vado lì, rischio, e come al solito,

ti acchiappo.

Ma se Scaramucci ti ha dato questo ordine, significa che è sicuro di quello

dice. Ma no, no, manco per niente. La Marchesa, se sbaglia, a me mi stacca la

testa. E dopo che faccio? Vado un giro senza testa, vado un giro. Amico mio,

si può fare. Io vado quando mi pare a me.

Entro zitto, zitto. Lui sta con lei.

Io arco piano, piano e arcoso.

Pico il cofanetto.

Tu aspetti qua, mi fischi se arrivano i soldati. Sta in campana, pio il

cofanetto e me ne vado.

Io frego il cofanetto e lui si frega la Marchesa, e ti pare che è amico quello?

Comunque sei andato a fregare, no? Ah sì, siamo andati a fregare, mi fa

E beh, ti aspetti?

Ti aspetto, e poi i soldi si spartimontrette, fa piacere a te, io, te

Ma tu mica c 'entri nella stanza, tu stai fuori, callo gallo, magari c 'è la

fermata della Marchesa, e io dentro la rischia, che poi se mi becca le medaglie

nella testa, chi mai riattacca?

Scaramucci? E perché no?

Tu vedi, c 'è un brutto difetto.

Tu a quello l 'hai fatto tartagnare.

Micco, no?

Guarda quello che c 'è qui adesso, guarda.

E guarda.

Che guardi? Sei ancora amico? Caschi pure con questo.

Io adesso vado a fare il tuo lavoretto, va.

Oh, attenta i cavalli e non dormi. E se vengono le guardie, fammi un viso. Anzi,

fai una cosa, scendi, vieni appresso. Dai, scendi.

Sai adesso che fai lui? Ti metti dietro di me, io trovo sulla finestra, tu

zitto, tu zitto, guardi, se vi è qualcuno, eventualmente mi fai un segno.

'hai qui adesso?

Non vedi che ci ricaschi? Non fa lo stesso con le guardie, namo.

Amore, tu mi fai impazzire.

senza di te.

Ti giuro non posso più vivere senza di te.

Meno male che non poteva più vivere senza di me. L 'importante è che abbiamo

compiuto la missione. Mai alzare la bandiera se prima non è ferita la

Sento tu, certo.

Ma che c 'è sarà dentro a quel confadito? Vabbè, è un segreto.

Certo che deve essere importante.

Non credo, se pagano tanto per averlo. A noi non ce ne frega niente. E perché?

Per me è sufficiente che ci mollano i soldi.

Quattro palle.

Mamma mia, che botta.

Ma chi sei?

Quattro palle. Quattro palle, ma che stai facendo? Non mi piacciono gli

E che non si può scherzare.

E vattene al paese suo. Ma rovinato. Tutto disgraziato. Ma rovinato.

Dov 'è il cofanetto?

Quale cofanetto?

Io ho soltanto una lettera che si trova nella mia tasca.

Ma prima mi devi dire di cosa si tratta. La Granduchessa Olimpia ha avuto un

'avventura d 'amore che la può compromettere.

E in quella lettera c 'è la testimonianza. Che la Granduchessa

distruggere? Sì.

E come mai?

Si trovava nelle mani della Marchesa Bianca.

Perché prima o poi l 'avrebbe ricattata.

Voglio consegnare personalmente la lettera alla Granduchessa.

Ma sei pazzo? No, non sono pazzo. Ho capito cosa vuoi fare.

Ora sei tu che la vuoi ricattare.

E va bene, ti do la metà.

Io non faccio la metà con le donne.

Dammi quella lettera.

Lasciami, non ci penso per niente.

Granduchessa, c 'è di là un cavaliere che chiede di essere ricevuto per

con voi di una cosa intima.

Viene dalla corte estense e vi deve consegnare un oggetto della massima

importanza. Fatelo pure entrare, Cornelio.

Cornelio? Prego?

Non voglio essere disturbata per nessun motivo. E avvertite la mia scella che

quando la chiamerò si porti quello che ha preparato.

Brava, gran duchetta.

Vedo che cominciate ad essere ragionevole.

Un passo falso e la vostra vita è finita.

Granduchetta, questa è per voi.

È vuoto.

È vuoto.

La lettera. Dov 'è la lettera? Non so da che lettera io... Non posso pensare

a... Dov 'è messa la lettera? Non so niente.

Io credevo... Credevo che fossero... Gioielli!

stringiamo a usare la ricambione. Ma è serio?

Forse questa è la lettera che cercate.

Però dovete venire a prendervela.

Avanti.

Una gliel 'ho tirata a quel figlio mascherato.

E adesso, via la maschera.

Voi, Cardinale Mirò.

Perdono, abbiate pietà di un pover 'uomo che si è comportato così solo perché vi

ama. Non per amore, ma perché siete di potere.

Cardinale Mirò, voglio evitare uno scandalo che rimogerebbe anche la

Ma voi dovete lasciare immediatamente il paese. E adesso fuori.

Fuori. Fuori, Cardinale Mirò.

È tuo, quattro palle. E questo chi è? È il Cardinale Mirò. Il Cardinale Mirò.

Quello che ci ha mannato l 'isolità di Arbussolotto.

Vai, Cardinale, vai.

E questo chi è? È il Sergentino. Guarda com 'è ridotto, poverino.

Sergente, Sergente.

Scusco la vita, Sergente. Fuori. Perché questa manzana? Vieni.

Vai, tergenti!

Hai visto, povero cagastraccio, come l 'hanno ridotto?

Portalo fuori.

Ma che ha fatto?

Non te posso lasciare solo un momento?

Ma guarda come ti sei combinato.

Povero cagastraccio.

Gli hanno fatto male, eh?

Ma allora... Ho

avuto

l 'incarico di prendere questa lettera alla corte degli estensi da una persona

sulla quale riponevate tutta la vostra fiducia. Ma ho scoperto che vi tradiva.

E allora sono stato costretto a consegnarvela di persona.

Non vi preoccupate, Gran Duchessa.

Scaramouche non sa leggere.

Ecco quello che mi avete chiesto.

Questo è per il vostro servizio.

Grazie.

Sentite, a corte ho bisogno di un uomo come voi.

Se non avete nulla in contrario... In contrario ho solo due amici dai quali

voglio separarmi.

Sono uomini molto validi e mi hanno aiutato in questa impresa. Ha scelto

tre. Non mi sono spiegato.

Io adoro la libertà.

E voglio rimanere libero.

Ma voi siete liberi.

Anche di amarvi.

Viste pure il contadino che scendeva a valle.

Ma quando la giochiamo una donna per qua a Giofalle?

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