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Siamo venuti da Matera al seguito dei pullman.
Siamo contrari all'installazione
del deposito di scorie nucleari a Scanzano, quindi...
Questa è Scanzano Ionico il 23 novembre 2003.
Quel giorno i lucani si sono uniti e hanno vinto.
Due cose che non accadono spesso.
Lo dobbiamo fare per il futuro dei nostri figli.
Devono dirci la verità, e sapete qual è ?
Che i rifiuti nucleari di seconda e terza categoria per smaltirsi
ci mettono da 20 a 150.000 anni.
Li vogliamo sotto i nostri piedi ? Nella nostra terra ?
Vogliamo i tumori ? Le malformazioni genetiche ?
Don Mariano, che oggi è qui, è stato protagonista di quei giorni storici
quando la Basilicata è riuscita a fermare le scorie
evitando di diventare la pattumiera d'Europa.
Ragazzi, vi rendete conto che noi camminiamo sulla storia ?
Pitagora insegnava a Metaponto.
La storia è la nostra carta d'identità.
Ci permette di sapere chi siamo e muoverci con sicurezza.
- Mi scusi, volevo fare una domanda a Don Mariano. - Prego.
Il pericolo che piazzino le scorie è finito o c'è ancora ?
E' una bella domanda, dipende da quanto sarete disposti a lottare.
Nel 2003 il nemico era il governo, voleva avvelenare la nostra terra.
Nel futuro chi può dirlo ?
Certe persone di fronte ai soldi...
perdono il lume della ragione e non guardano in faccia a nessuno.
Taccardi, buongiorno.
Festa Nunzio, nato a Nova Siri 22 anni fa, ieri era il compleanno.
- Chi ha trovato il corpo ? - Un camionista.
E' col Maresciallo La Macchia che gli sta facendo il contropelo.
- Mica sono stato io ! - Ho capito, ma devi parlare con la dottoressa.
Basta ! Se parli ancora, ti arresto e ti metto le manette, capito ?
-La Macchia, dormito male stanotte ? -Dottoressa, non l'avevo vista.
- Quando ha trovato il corpo ? - Alle 7.
Facevo pipì, l'ho visto e ho chiamato i Carabinieri.
Non sapevo ci volesse tanto tempo, la roba che ho nel camion va a male.
- Chi me la paga ? - Ha lasciato i dati ? - Sì. - Può andare.
Grazie, dottoressa.
Comunque lo avrà capito, la questione è chiara. Venga con me.
Sa che cos'è questo ?
Il timbro di una discoteca che si chiama Magna Grecia.
Quindi lo sa. Comunque ho mandato due uomini a controllare.
Sapete che cosa è venuto fuori ?
Il Festa ieri sera in discoteca ha litigato con uno.
Sapete come sono i giovani di oggi, si ubriacano, si drogano.
Quello lo ha aspettato vicino a casa e ha fatto la festa al "Festa".
- Taccardi, lei che mi dice ? - Nulla da dire, ancora.
Solo che la morte risale al massimo alle 5 di stamattina.
- E' arrivato qua già morto. - Quindi non l'hanno aspettato qui.
- Abitava vicino ? - Sì, in fondo a questa strada. - Andiamo.
La mamma di Nunzio si è ammalata quando era molto piccolo.
E' stata male a lungo.
Mi sono trovato con questo bambino da crescere e non ero pronto.
Ho fatto quello che ho potuto, potevo fare meglio.
Sicuramente potevo fare molto meglio.
Non vi siete preoccupati che stamattina Nunzio non ci fosse ?
Tornava spesso tardi, a volte non dormiva neanche a casa.
Era strano ultimamente ? Era teso, aveva litigato con qualcuno ?
Vorrei dare un'occhiata alla camera di Nunzio.
Prego.
- Scusate il disordine. - Non si preoccupi, sono abituata.
Gli unici vestiti buoni Nunzio li aveva addosso.
Il suo figliastro studiava ?
Lavorava ?
Aveva avuto delle entrate ?
Oppure i vestiti che aveva addosso glieli aveva regalati il padre ?
-Erano vestiti costosi. -Mio marito non è un tipo da vestiti firmati.
Questa chi è ?
- E' Milena, la sua ragazza. - Stavano insieme da tanto ?
Da un annetto, litigavano tanto, ma si volevano tanto bene.
- Milena ? - Chi siete ?
Piacere, sono il Sostituto Procuratore Tataranni.
- Lui è l'appuntato Calogiuri. Ci fai entrare ? - Perché ?
- Carmine ?
- No, Nunzio.
Che gli è successo ?
Vorrei dirti che non è successo niente, ma non è così.
- Mi dispiace. - Mile' ! Che succede ?
- Niente, nonno, niente ! - Lo so che non è il momento giusto
ma devo farti delle domande, fammi entrare, dài.
Prego.
Lasciami da sola, ci parlo io.
- Permesso ? - Buongiorno.
Com'è morta tua mamma ?
Di cancro, come la mamma di Nunzio e tanti altri, da queste parti.
Stanotte eri con Nunzio al Magna Grecia ?
- Sì. - Fino a che ora sei rimasta con lui ? - Non ricordo.
Fino alle 2 circa.
- Ti ha vista qualcuno ? - E chi, a quell'ora ?
Che vuole da me ?
Non l'ho ucciso io, Nunzio, e nemmeno Carmine.
- Chi è Carmine ? - Mio fratello.
E' che...
Da queste parti la gente parla, pensavo le fosse arrivata la voce.
Che ha fatto a botte con Nunzio fuori dalla discoteca ? Sai perché ?
- Fa tutto Milena in casa ? - Fa tutto mia nipote.
La madre è morta due anni fa.
Adesso siamo io, lei e il fratello.
- Il padre ? - Il padre lavora in Germania.
- Le piace cucinare ? - Sì, mi arrangio.
Ho capito, appartenete all'altra sponda.
- Come ? - No, pensavo parlando.
- Prendete qualcosa nelle serate, magari per stare allegri ? - No.
Questo chi te l'ha fatto ?
Ti conviene parlare, prima che lo scopro da sola.
Aspetti qualcuno ?
Allora, ascoltami bene, tu non hai la mamma.
Fai la cameriera a tutti, qualcuno te le dà pure.
Era Carmine ? Perché è scappato ?
Dottoressa, La Macchia vuole arrestare Carmine Amoroso.
Milena.
Io sto qua per te.
Io sto qua per proteggerti.
Non devi farti fregare, mi raccomando.
Che è successo ? Pensavo che saremmo rimasti con la ragazza.
Anch'io, ma c'è un'altra ragazza.
Citavo il Libro VIII dell'Ab Urbe Condita di Tito Livio
quando mi sono accorta che le ragazze erano scomparse.
Le abbiamo cercate, ma è come se il museo le avesse inghiottite.
- Hanno anche il cellulare spento. - Dottoressa, qui non si vive più.
Le nostre figlie insieme sono ingovernabili.
Bea non ha mai fatto queste cose, è una tranquilla, spensierata.
- Pure troppo. - Sì, spensierata, perché è un'età che non torna più.
Quando possiamo accontentarla, la accontentiamo.
Lei e Valentina erano così felici quando ho promesso di portarle...
- Come si chiama quel cantante ? Dottoressa ? - Quale cantante ?
- Valentina non gliel'ha detto ? - Il cantante ! Sì, come no !
- Imma Tataranni, ma guarda tu ! - Pino ! - Non ci vediamo da un po'.
- Quale occasione migliore ? - Vi do buone notizie.
Non c'era bisogno di preoccuparsi né di allertare le famiglie.
Sono ragazze, bastava chiamarmi prima.
Erano dove avevo pensato io, nel bagno dei disabili.
Avanti, venite, vi garantisco che non vi succede niente !
Complimenti !
Andiamo, amore ? Complimenti a lei, per tutto.
Siccome la Todisco vi annoiava
siete andate a cercare reperti interessanti ? - Sì.
E li avete trovati nel bagno dei disabili ?
Mamma, non mi drogo, è un porta caramelle.
- Hai paura che mi faccia di mentine ? - Troppe fanno male.
- Che è questa storia del concerto ? - Papà è d'accordo.
E' normale che non so nemmeno di chi è il concerto ?
- Da quando ti piace la trap ? - Da mai.
Ma avrei voluto sapere che volevi andare a un concerto.
- "Achille Lauro". Scusa, è quello ? - Sì.
- Sai pure chi è ? - Purtroppo sì. - Perché "purtroppo" ?
E' una storia lunga, piaceva a uno che... Pace all'anima sua.
Ho preso il sax di quand'ero ragazzo a casa di mamma.
- Questo entusiasmo è eccessivo. - Mamma non mi manda al concerto.
- Non se lo merita. - Per lei abbiamo tutti delle colpe.
Per non farsi interrogare Bea si è chiusa in bagno
e lei le è andata dietro !
- E' una sua ricostruzione campata in aria ! - Devo dirti le prove ?
No, per carità, evita la parte da PM !
E' vero, ma quella di greco ha preso di mira Bea.
- Rischiava una nota. - Ti sembra un buon motivo per andare in giro ?
- Parliamo di Bea ! Tu non aiutavi la tua migliore amica ? - Io ?
Tataranni, che vuol dire "dunamai delaios" ?
Tataranni ! Tataranni !
- Ragazze, che succede ? - Niente, professoressa.
- Imma. - Eh. - Tutto bene ? - Sì. Io non avevo tempo per l'amica.
Tu non andrai a sentire uno che ha il nome di una nave da crociera.
- Sei in punizione. - Ci vado ! Papà, diglielo ! - Pietro ! - Papà !
Posso capire chi si chiama come una nave da crociera ?
Va bene, suona la trombetta !
I fascicoli che mi hai chiesto. La Guarini vuole sapere di sabato.
- Sabato ? - La rimpatriata di classe, le ragazze della A.
La facciamo dalla Guarini, sta prendendo i nominativi...
Calogiuri, meno male che ci sei tu.
Ho recuperato il dossier su Nunzio Festa.
Ha chiamato La Macchia, ha messo sotto torchio Carmine Amoroso
il fratello della ragazza. - "Sotto torchio" ? - Così ha detto.
Sembra che siano venute fuori cose molto grosse.
Dice che lo ha incastrato e chiede di prolungare il fermo.
- Voglio sentirlo di persona. - Si mette una quota per il bere.
Scusi. Poi ognuno porta qualcosa, perché lei ci mette la casa.
Pensavo a una pizza rustica, a una torta salata...
Io ti segno, comunque.
La segno, dottoressa.
Dottoressa, mi faccia i complimenti, praticamente il caso è chiuso.
- Ah, però ! - Carmine Amoroso è una vera peste... Una testa calda.
Sa che è stato licenziato dalla fabbrica dove lavorava
perché ha dato un pugno al caporeparto ?
- Quali sono gli elementi emersi ? - Uno, ha fornito un falso alibi.
- Due, ha cercato di scappare. - Ah.
Si becca anche resistenza a pubblico ufficiale.
- Il movente quale sarebbe ? - Al giorno d'oggi non serve più.
Se ti sta antipatico... Zac !
Se fosse per questo, sa quanti ne avrei ammazzati ?
Non si preoccupi, lei non è nella lista, per ora.
Intanto...
Sono scappato perché non sono ancora riuscito a mettermi in regola.
Porto fuori i prodotti nostrani, salsicce, arance, lampascioni.
- Quelli selvatici ? - Sì, un vecchio ancora li trova.
Per paura di ricevere una sanzione dalla Finanza
quando ha visto i Carabinieri
è scappato tipo "Fuga di mezzanotte" ? - Eh.
- Come mai tu e Nunzio Festa ve le siete date ? - Per Milena.
- Nunzio era prepotente con lei. - Lui ? - Io sono il fratello.
Poi c'è il coltello a serramanico che ha buttato durante la fuga
e che abbiamo ritrovato con delle tracce di sangue sopra.
Sì, l'ho già detto al maresciallo.
L'ho buttato perché la lama è più lunga del consentito.
- Ho già la nomea... - Come mai è stato licenziato ?
Il caporeparto non voleva mandarmi in pausa perché avevo tardato.
- Per cinque minuti ! - Veniamo al suo alibi, Adele Cammarota.
-Ha passato la notte con lei ? -Sì. Sono arrivato a casa sua verso le 2.
Come mai la signora dice il contrario ?
Come mai, dottoressa ?
Come mai ?
- Perché è una grandissima puttana ! - Fermo, che è peggio.
Calmi, non siamo qui per giudicare le virtù della signora.
Per ora non annullo il fermo. Potrà riflettere su tante cose.
Ma questa è un'ingiustizia ! Avvocato, faccia qualcosa lei !
Porca puttana ! Cazzo !
Torna tu da questa Cammarota.
Ho l'impressione che La Macchia tiri delle conclusioni affrettate.
Va bene, va bene.
Non devo farmi fregare, eh ? Da chi ?
- Dove va ? - C'è mio fratello.
Mamma ? Mamma !
Immacule', sei tu ?
Non hai portato Brunella ?
Brunella si chiama Valentina, deve studiare, viene domani.
Maria ! Maria !
Chi è questa Maria ?
- Non è nessuno. Ma come ?
E' la guardiana, eh ?
Quella che mi avete messo perché se no io fuggo da qui !
Vedi che le cose te le ricordi, quando vuoi ?
Maria !
Immacule', vieni !
Questi dalli a Brunella, va bene ?
Non farti vedere da nessuno.
- Hai capito bene ? - Ho capito benissimo.
Bene, tieni. Ci si comprasse i cioccolatini.
Quella ragazza sta sempre sui libri, come te quand'eri giovane.
Maria che fine ha fatto ? Dov'è ?
- E' andata a comprare il latte. - Il latte ?
Quando mi porti al cimitero a trovare tuo padre ?
Ah sì, quella l'ha lasciata Maria per te.
Se n'è andata così, ho fatto appena in tempo a fermarla in stazione.
Mi ha fatto il favore di restare ancora qualche giorno
mentre cerco un'altra badante.
Sì, mi deve fare un grande favore, Don Mariano.
Mi deve aiutare a cercare un'altra badante, grazie mille.
Serve qualcosa ?
No, mi scusi, non parlavo con lei. Grazie ancora, Don Mariano.
- Devi proprio ascoltare le mie telefonate ? - Io ? - Sì.
La Guarini ha chiamato tre volte.
Dice di non fare le torte salate, tanto le faranno tutti.
- Sarebbe meglio fare qualcosa di sfizioso... - Sì. - Un primo.
A 80 anni pensano ancora a fare le cenette ! Le cenette !
Se ti serve una badante, ti posso aiutare.
- Te l'ha detto l'uccellino ? - Ecco gli esami tossicologici.
Nunzio Festa assumeva ketamina.
- La droga dei satanisti. - Come lo sai ? - "Voyager".
So che con il bell'aspetto si può fare colpo
ma cerchi di imparare il mestiere da chi ne sa più di lei !
La Macchia.
Per la festa, datti una sistematina ai capelli.
Avanti !
Voglio una spiegazione, sto nel mio territorio da anni
e l'ultimo arrivato vuole insegnarmi il mestiere !
Primo, qui non siamo a scuola, le cose le decido io.
Secondo, qual è il problema ?
Il problema ? Adele Cammarota è una vera grande zoccola.
Si è fatta il farmacista, il macellaio e pure il vicesindaco.
- E allora ? - E allora Carmine Amoroso è solo l'ultimo
di una lunga, lunga, lunga lista.
Poi il marito cornuto l'ha scoperto e l'ha cacciata.
Se il padre scopre che fa ancora la zoccola, le toglie l'eredità.
Perciò la signora ha smentito l'alibi dell'Amoroso.
Che me l'ha portato a fare quest'appuntato ?
Io qui basto e avanzo.
- C'è qualcos'altro ? - Non penso. - Quella è la strada.
- Vada, vada, sempre dritto. - Arrivederci.
-Le cose stanno davvero così ? -Sì, scusate ma... -Lascialo stare.
L'importante è che l'alibi di Carmine è confermato.
- Sì, abbiamo i risultati delle analisi sul coltello. - Eh ?
- E' sangue di maiale. - Diana ? - Sì ?
Prepara l'ordine di scarcerazione di Carmine Amoroso.
Poi ho trovato questa mappa nel computer di Nunzio.
E' la mappa topografica di Nova Siri, ci sono queste X
ma non sono riuscito a capire che cosa sono.
Va bene, appendo la mappa, così capisco meglio.
Ecco qua.
- Questo che cos'è ? - Due biglietti per un concerto.
Erano nel PC, Nunzio li ha comprati il giorno in cui è morto.
Li aveva pagati con una carta ricaricabile delle Poste.
Sono per il concerto di Achille Lauro.
- E' un cantante che va di moda tra i ragazzi. - Lo conosco. - Ah.
Bisogna capire se il ragazzo aveva un conto da qualche parte.
Andiamo a Nova Siri.
- Voglio capire meglio una cosa, andiamo ! Veloce ! - Sì.
Signor Festa, già tempo di potatura ?
- E' un mandorlo ? - Sì. - Ha un po' di mandorle da vendere ?
- A voi le regalo. - Grazie.
- Ma non credo che siate venuta per le mandorle. - No.
Abbiamo trovato sostanze psicotrope nel sangue di Nunzio.
- Droghe sintetiche, insomma. - Quindi mio figlio si drogava ?
Devo capire chi era Nunzio, forse potete aiutarmi.
Vi posso dire che qua non ha mai voluto darmi una mano.
Diceva che voleva andare via, non si sa poi a fare che cosa.
- Sapete chi frequentava ? - I ragazzi di piazza Troisi.
Stavamo su quelle panchine da quando avevano 13 anni.
E Milena, ovviamente.
Conoscenze nuove, qualcuno che prima non vedeva ?
Negli ultimi tempi c'era uno, qua lo chiamano Manolo.
Ha un campeggio.
E' un tipo solitario, va in giro per i campi.
Li avevo visti insieme un paio di volte.
Mi chiedevo che cosa avessero da spartire, ma guai a fare domande.
La verità è che a un certo punto i figli te li ritrovi cambiati.
- Non li capisci più. - Lo so.
Quello che non cambia mai è il bene che gli vogliamo.
- Ci siamo persi ? - Il navigatore è impazzito.
Secondo te perché ai ragazzi piace Achille Lauro ?
- Io lo trovo orribile. - Perché ? - Guarda quanto è brutto !
- Eh ? - Questo Achille Lauro perché piace ai ragazzi ?
- Ah, beh, magari è proprio per questo. - Per che cosa ?
Secondo me è normale che imitino cose che non piacciono ai genitori.
- Ah, è tornato, dottoressa. - Eh, partiamo.
Comunque Achille Lauro non è male.
- Non mi dire che anche tu lo ascolti. - No, no !
E' solo che così si capisce meglio chi è la vittima, no ?
Avrete figli tu e Maria Luisa ?
- Non ne volete ? - Stiamo avendo un periodo di crisi.
Dice che la trascuro, e ha ragione.
- Colpa mia, ti faccio lavorare troppo. - Ma che colpa e colpa ?
Io vi devo solo ringraziare.
- E poi a me piace lavorare con voi. - Anche a me.
- Desiderate ? - Manolo Pentasuglia ? - Sì.
Piacere, Imma Tataranni, Sostituto Procuratore di Matera.
- Ah. - Possiamo fare due chiacchiere ? - Sì.
Prego, da questa parte. Andiamo !
Povero Nunzio, peccato.
Mi aveva chiesto di lavorare.
Quando mi chiedono qualcosa, non so dire di no.
Anche se non è che ho tutti questi soldi.
Si era affezionato, rimaneva anche dopo l'orario.
- Che facevate dopo l'orario ? - Stavamo zitti.
Oppure ci facevamo qualche viaggetto.
- Quindi la droga gliela dava lei ? - Quale droga ?
No, io ho smesso con quella roba.
Non me lo posso permettere, ho la pressione alta.
Io medito, questo è il mio modo di viaggiare.
Magari ogni tanto mi faccio un po' di "erbetta", niente di speciale.
Non come le droghe chimiche di ora, che bruciano il cervello.
- Come la ketamina. - Quella non è cosa per me.
Ecco qua.
Carcadè.
- Scusate, ma siamo in servizio. - Bevi ! - Servizio ?
Ho messo lo zucchero ! Fa' sentire.
E' buono ! Poi il carcadè fa bene alle tubature inferiori, drena.
Bevi.
- Buono, eh ? - Buonissimo.
- Nunzio voleva andare via da qua. - Tutti vogliono andare via da qua.
Pure io all'età di Nunzio ho fatto qualche giro.
Sono stato in India, nell'antica città di Varanasi.
Indovinate che ho scoperto ?
Che Matera è più antica di Varanasi, ha 10.000 anni.
Che ha fatto la sera del 21 ottobre ?
Volete sapere se ho un alibi ? E' facile, stavo qua.
Non me ne vado mai dal campeggio perché è autosufficiente.
Nel campo ci sono gli ortaggi, nel lago ci sono i pesci.
Se ho bisogno di qualche cosa, me la portano gli ospiti.
E' probabile che quella sera stessi facendo un viaggetto.
- Con la meditazione. - Sempre.
- Qualcuno può testimoniarlo ? - Come no ! Dharma e Karma.
Alle ore 17 spettacolo serale.
- Manolo era il fratello di una che stava a scuola con me. - Ah.
Si chiama Emanuele Pentasuglia.
La sua famiglia era ricchissima, poi si è mangiata tutto.
- Gli resta il Macondo, però. - Aveva le spalle coperte.
- Come avete detto che si chiama ? - Emanuele Pentasuglia.
Pentasuglia, Emanuele Pentasuglia.
Perché non provi l'esame per il corso da sottufficiale ?
- Ma chi, io ? - Eh. - No, ve l'ho detto.
- Non sono portato per lo studio. - La Macchia non mi sembra Einstein.
Dottoressa.
Milena.
Indovina chi ha fatto firmare
l'ordine di scarcerazione di tuo fratello ? La sottoscritta.
A volte torna comodo avere qualcuno che fa rispettare la legge.
- Che fai, pallavolo ? - Kickboxing, ma oggi era l'ultimo giorno.
- Come mai ? - Mi sono stufata, è vietato ?
- E' quello sport dove si fa a botte, giusto ? - Eh.
Devi difenderti da qualcuno ?
E quel livido che hai ? Non mi ha detto niente.
Me lo sono fatto in palestra. Posso andare ora ? Devo cucinare.
Io sono dalla tua parte, ti conviene dirmi quello che sai.
So che l'altra sera in discoteca Nunzio sembrava un altro.
Saranno stati i vestiti, sarà che ha offerto da bere a tutti.
Diceva che finalmente se ne andava.
Non ti aveva mai detto che voleva andarsene ?
Sì, come lo dicono tutti quelli che vivono qua.
- Non vuoi sapere chi ha ucciso Nunzio ? - Sì, lo voglio sapere.
Non mi pare, pure l'altra volta...
Avevamo litigato, ero arrabbiata con lui.
Adesso che la rabbia è passata, mi manca da impazzire.
-Amore mio, facciamo progressi, eh ? -Il lavoro paga. -Eh, bravo.
- Valentina ? - Viene più tardi, sta fuori. - Sì.
Amo'.
Non voglio parlare con nessuno !
- Che succede ? - La Todisco ha spostato di banco me e Bea !
Dice che ci influenziamo negativamente !
- Sei stata tu, confessalo ! - Ti pare che mi intrometto
nelle decisioni dei professori ? - Dimmi la verità o telefono a Bea !
Al museo la Todisco ha solo detto
che forse era il caso di separarvi di banco. - E tu ?
- Ho detto che non avevo nulla in contrario. - Lo sapevo !
Tu non sopporti Bea, eravamo vicine di banco da sempre !
Non capisci che cosa hai fatto ! Papà, io non la sopporto più !
Pietro, ora lei pensa che l'amicizia con questa Bea durerà tutta la vita
ma non è così.
De Santis, ti va bene di fianco alla Guarini ?
- Vuoi sederti vicino alla Guarini ? - Da qua non vedo bene.
- Che cosa non vedi ? - La lavagna. - Non leggi bene ? - Già.
- Io che faccio ? - Pisicchio, tu vai accanto alla Tataranni.
Ciao. - Ciao, Imma. - Ciao, Pisicchio.
Contenta che siamo vicine di banco ?
L'ho fatto solo per risparmiarle una delusione.
Lo so, però forse per queste cose
sarebbe meglio che si facesse le ossa da sola, no ?
- Ah, ha chiamato Diana. - La cena ! - Ti aspetta per le 20.
Come faccio ? Vado a mani vuote ? Non ho fatto la pasta al forno.
- Ci sono le rosticcerie. - Se ne accorgono, sono delle iene.
Ci vorrebbero le polpette avvelenate fatte in casa.
A proposito di veleno, la pasta al forno di tua madre è in freezer ?
- Mia madre non vuole avvelenarti ! - Dopo tre mesi è ancora buona ?
Non lo so, per sicurezza non la toccare.
- Imma ! Che piacere che sei venuta. - Non potevo mancare.
Diana mi ha detto che c'era un surplus di torte salate
così ho fatto la pasta al forno. - Ma è surgelata !
- Nel microonde si scongela. - Bene. - Ciao ! - Cara, complimenti !
- Complimenti pure a voi. - Ciao ! - Ciao.
Pensare che parlava a malapena l'italiano, ora è diventata PM.
- Dice che fa tremare tutti ! - Si veste sempre così.
Quello sarà della badante della mamma.
Le scarpe sembrano bomboniere !
Ti ricordi Capezzoni, la rossa ?
Quella che era un po' facile e che veniva picchiata dal padre ?
Non esce più di casa.
Andriulli invece pare che stia divorziando dal marito.
La Depiede poi è morta, poverella.
Non lo sapevi ? Eh, non si faceva mai i controlli.
Mannarella, vado a prendere qualcosa da bere.
- Tu fai i controlli ? - Sì.
- Ciao. - Ciao, ci sei pure tu ? Ciao, ciao.
- Ciao. - Ciao.
Che piacere ! Ciao.
- Diana. - Ciao, Imma.
E' stata carina la Guarini a fare la festa a casa sua.
- Ha organizzato anche il buffet ! - Sì, un amore.
Senti, stavo pensando al dossier sui Festa.
- Mancavano i movimenti bancari. - Non parliamo di lavoro stasera !
- C'è la festa di classe ! - Perciò penso al lavoro.
- Non avevano detto niente mariti ? - Si saranno sbagliate.
O me l'hai detto per non essere l'unica senza.
E va bene, sì, con Giuseppe va sempre peggio.
-Doveva venire, ma è rimasto a Udine con quella. -Non era rinsavito ?
Come posso controllarlo, se io sto qua e lui sta là con lei ?
- Finalmente ! - Ehi ! Guarda chi c'è !
- Ma chi è ? - Marinella Bianchi, lavora nelle fiction !
-Dice che Raoul Bova è pazzo di lei. -Lo dice lei o Raoul Bova ?
C'è pure Stella Pisicchio ! Che onore, dice che non esce mai.
Diana, dove vai ? Vieni qua !
Diana ! Non mi lasciare sola !
- Imma ! - Ehi, ciao, Stella. - Che piacere !
Allora ?
- Hai visto Marinella che carriera ? - Sì, me l'hanno detto.
Del resto lei è sempre stata quella bella.
- Pure tu stai bene, ti vedo in forma. - Mah, i soliti problemi.
I miei genitori sono sempre più vecchi.
Io sono rimasta da sola.
- Anche tu senza marito, vero ? - Veramente... - Doveva andare così.
- Del resto siamo sempre state molto simili noi, vero ? - Sì, sì.
- Scusa, Stella, notavo quei vasi. - Ah !
Non sapevo che ti interessassi di archeologia.
- Ho sempre avuto la passione. - Davvero ? - Sì.
- Scusa un attimo. - Prego.
- Tutto bene, Imma ? - No, no.
Notavo questi reperti, sono pezzi da museo.
Mio marito li ha ereditati dal nonno.
Il nonno è vissuto in età augustea ?
Non eri così pungente da ragazza, che lingua !
- Mi sono guastata crescendo ! - Imma, andiamo a cantare !
Come a cantare ? Che dici ?
Ti sto evitando di fare la solita figura di merda.
# Che importa se... # - Ciao, Carme' !
# Per innamorarsi basta un'ora ?
# Che fretta c'era, maledetta primavera ?
# Che fretta c'era
# se fa male solo a me ?
# Se...
# per innamorarsi ancora. #
- Pino ! - Non ci credo.
La Tataranni, due volte in una settimana !
- A che devo l'onore ? - Alla rimpatriata di classe.
-Ma sei sopravvissuta ! -Più o meno. Ero da un'ex compagna di liceo
e ho visto dei reperti che dovrebbero stare in un museo.
Non sempre, se c'è un codice, chi l'ha ereditato lo può tenere.
- Mi sa che c'era. - Non riesci ad accettarlo, eh ? - Che cosa ?
- Che ci sia gente che si è trovata le cose pronte. - Mi conosci bene.
Senti, questi sono frammenti di vasi, no ? Sono convessi.
Un frammento piatto con delle figure in rilievo che può essere ?
- Piatto ? - Sì.
- Tipo quello ? - Sì, Pino, tipo questo qua.
- Mi sa che è della stessa partita. - Ah, sono pinakes.
Tavolette votive del tempio di Persefone, dea della primavera.
- Hanno valore ? - Sì, dal punto di vista archeologico.
- Cioè ? Non ti ci puoi arricchire ? - Arricchire è eccessivo.
Si vendono abbastanza bene al mercato nero
ma avrebbero più valore in un museo.
- Per cercarli basta un metal detector ? - Sì, un bip ed è fatta.
Prima si scavava in mezzo alle sterpaglie
si seguivano gli istrici che facevano le tane nelle cavità.
Imma, era tutto più romantico.
- Tutto più romantico. - Grazie, sei stato preziosissimo.
- D'altronde tra secchioni ci si capisce. - Ciao. - Grazie.
- Buona giornata. - Buon lavoro ! - Grazie !
Calogiuri, Nunzio era coinvolto in un giro di tombaroli.
Bisogna capire se c'entra Manolo Pentasuglia.
Vedi se ha precedenti al riguardo, tra un po' vengo in Procura.
Controlla la situazione patrimoniale dei Festapadre, figlio e matrigna.
Ciao. E Spirito Santo.
Il tempo di comprare due fiori e sparisci ? Mi hai messo paura.
Saluta tuo padre.
- Non conosco questo signore. - Ma come ? E' tuo padre !
No, questo non è mio padre.
Ah.
- Forse mi sono sbagliata. - Eh.
Però voglio lasciare un fiore pure a lui.
- Ti dispiace ? - Figurati, due fiori non si negano a nessuno.
Andiamo, mamma.
Alla luce dei fatti riportati e delle considerazioni esposte
chiediamo il rinvio a giudizio dell'imputato Romaniello Saverio
per omicidio volontario di Aida Bassir con occultamento di cadavere.
Signor giudice, il mio cliente non ha ammesso nulla
riguardo al coinvolgimento nell'omicidio di Aida Bassir.
D'altra parte, Vaccaro Simone è latitante.
Sarebbe più corretto dire scomparso, in base alla mia ipotesi.
Quello che noi sappiamo per certo è che Vaccaro è uno sfruttatore
fra l'altro della Bassir.
Guarda caso, durante le indagini si è reso irreperibile.
Non ci sono le condizioni per il rito per direttissima.
Ne do atto all'avvocato Latronico, dottoressa Tataranni.
Di conseguenza, procederei con il rito ordinario.
L'imputato quindi può restare agli arresti domiciliari.
- A fare i suoi comodi. - Si moderi.
La Tataranni non conosce moderazione.
Me la vuole insegnare lei ?
Fisso la prossima udienza al 2 marzo.
Fra cinque mesi no.
Così uno si incazza, va fuori di testa.
- Fa rabbia, eh ? - Don Mariano, pure lei qua ?
- Come mai ? - Eh, come mai ?
Cerco di capire che succede, sono un tipo curioso.
- La sua curiosità non è innocente. - Cinque mesi sono troppi.
"La pazienza è la più grande delle preghiere."
- San Francesco di Sales ? - Buddha. A volte prendo da altri, sbaglio ?
- No, no. - Domani le do i nomi dei ragazzi che vorrebbero lavorare.
Le segnalo in particolar modo Dorina, è perfetta per sua madre.
- Grazie mille. - Stia su, dottore'.
- "Hasta la victoria." - Sì, va bene.
Il disco nella stanza di Nunzio che lui usava come posacenere
è un metal detector
e dentro c'era un frammento di un'antica tavoletta votiva greca.
La cartina potrebbe indicare gli scavi, no ?
Anch'io vi devo dire una cosa, dentro ci sta...
Imma, senti... Buongiorno, dottoressa.
La Macchia ha voluto attenderla qua. Io ho cercato di dirgli di no, ma...
Ho una notizia importante da comunicare, riservata.
- Riservata, appuntato. - Decido io.
La prossima volta si accomodi in corridoio. Che cosa c'è ?
Ho scoperto un particolare su Nunzio Festa, scabroso !
Sembra che il ragazzo e la matrigna
se la intendessero.
- Il padre l'ha scoperto. - Quindi ?
E quindi, se non è una questione di droga, è una questione di corna.
Chi gliel'ha detto ?
- Adele. - La Cammarota !
- Quella che lei definiva... Com'era ? - Una zoccola.
Dottoressa, attenzione, queste sono tutte chiacchiere.
L'ho conosciuta e posso constatare che si tratta di una brava donna.
Sa come funziona nei paesi.
Il vociferare, il pettegolezzo... l'invidia.
- Mamma. - Ciao, Pietro, sei solo ? - Sì, Imma farà tardi.
- Peccato, la salutavo volentieri. - Ma quella ?
Che ne devo fare ? Mica la voglio buttare, è peccato.
E' un dono della vicina a cui ho fatto fare subito la colonscopia.
- Con zio Lillino alla ASL... - Se si può fare un favore...
Certo, poi c'è chi aspetta mesi prima di fare un esame !
Oddio, parla come lei !
- Valentina non c'è ? - No. - Ah.
- Che sono ? - I soldi per il concerto. - Tienili.
Quella talebana di tua moglie l'ha fatta cambiare di banco
e ora non la manda al concerto.
Non ti dico niente sui regali a Valentina, ma questo no.
Ne volete fare una monaca ?
- Figlio mio, quella ti ha fatto il lavaggio del cervello, eh ? - No.
- Sai che cos'è questa ? - No. - La sindrome di Stoccarda.
- L'ha detto Alberto Angela ieri. - Facciamo così.
- Appena faccio il liquore ti porto una bottiglia. - Il liquore ?
- Il limoncello. - Va bene, ciao.
Non c'è un conto a suo nome, né in banca né alla Posta.
Nunzio aveva soltanto una carta ricaricabile.
Il padre aveva solo il conto al Credito Lucano
dove aveva le rate del prestito per pagare gli stipendi ai contadini
ma c'è un'anomalia, da dieci mesi non pagava le rate.
La banca poteva prendergli la casa.
Due giorni dopo la morte di Nunzio ha regolato tutto con 10.000 euro.
Ho dato io i soldi a Rosario.
Avevo scoperto da sola che aveva fatto il prestito.
Non è servito a niente, la cooperativa è fallita lo stesso
ma scadeva l'ipoteca della casa e ce l'avrebbero portata via.
Erano tutti i suoi risparmi ?
Quello che è avanzato è servito per il funerale.
C'è una voce che gira, dicono che avesse una relazione con Nunzio.
Non smetteranno mai di parlare male di me, eh ?
Per loro sono la forestiera.
Suo marito come l'ha presa ?
Rosario non è come gli altri, non crede a queste voci.
Dicono anche che l'ho sposato per soldi.
- Le solite malelingue.
- No, invece è vero.
Quando l'ho conosciuto era ricco, mi sono innamorata quando è fallito
e ho visto i salti mortali che faceva per pagare i contadini
come ci stava male.
E' lì che ho capito che uomo avevo davanti.
Scusate.
In un silos ho trovato questi, il signor Festa non ne sapeva nulla.
Perché avete messo in vendita la casa ?
Troppo dolore.
Sono a casa !
- Amo'. - E questa ?
E' un regalo di mamma, ma non sta tanto bene.
Che peccato, che ha ?
Ma chi ? La pianta ! Mamma sta benissimo, è immortale.
Ora verrà ogni giorno a controllarla e dirmi che non ho il pollice verde.
Mamma ci tiene tanto, vuole fare questo regalo a Valentina.
I soldi del biglietto.
- Pietro, tua figlia è in punizione per ciò che ha fatto al museo. - Su.
Se ti tradissi, mi prenderesti la mano ?
- Chi è ? - Chi ? - Imma, chi è ?
Figurati se ti tradisco, non ho il tempo !
-No, è per il caso che sto seguendo, cerco solo di capire. -Dimmi.
- C'è un uomo di mezza età... - Sì.
- Con la moglie, una bella donna, ucraina, giovane. - Sì.
Si dice che lei se la facesse col figlio.
Se il marito l'ha saputo, potrebbe essere un movente, no ?
Un movente per che cosa ?
- Se lei stava col benedetto figlio, dico io, no ? - Sì ? - Potrebbe...
Pietro, lascia stare, dài.
Ho fatto una domanda !
"Se ti tradissi..." Sete di vendetta, faccio.
Nonostante si sia mimetizzata, l'ho riconosciuta dal passo sobrio.
Invece di portare in giro limoni, mi aggiorna sull'omicidio ?
-Sono stata a casa della vittima. -Già, pensa di essere un poliziotto.
-E' difficile delegare certi aspetti delle indagini. -Allora convochi !
- La Procura è il tempio della giustizia. - E' da sola ?
Io sono un ectoplasma ?
- Maria, che vuoi dire ? - Sei sempre in giro con Calogiuri.
E' una bella compagnia, ma siete inseparabili !
Come mai si fida solo di lui ?
E' l'unico qui che se gli si chiede una cosa, la fa subito.
Vorrei sollecitare il fascicolo di Emanuele Pentasuglia, o Manolo.
E' stata fatta richiesta al Re.Ge., senza successo.
Dovrebbe addolcirsi un po'.
Provvederò quanto prima con un po' di sfogliatelle.
La cucina napoletana mi è indigesta, mi congedo.
- Buongiorno, le volevo dire... - Ecco, aspetta. - Che ne facciamo ?
La portiamo in ufficio. Ahi, maledetti i limoni e mia suocera !
Hai convocato la fidanzata nel tempio della giustizia ?
- Tutto bene ? - Sì, è che mi dà fastidio la macchina.
- Ce la fai a continuare ? - Ormai mi avete portata qua...
Ho saputo che girava voce in paese
che Nunzio aveva una relazione con la matrigna.
Non ti preoccupare, io lo so che Nunzio voleva soltanto te
ma tuo fratello frequentava Adele Cammarota
che ha messo in giro la voce.
Sì, lo sapevo, me lo ha detto mio fratello.
Quando è tornato da casa di Adele, Carmine sembrava indemoniato.
Per questo si sono azzuffati con Nunzio davanti alla discoteca ?
- Ma non era vero. - Assolutamente no !
Dove ha preso i soldi per i vestiti, i biglietti del concerto, i drink ?
Non è che ha fatto degli affari ultimamente ?
Ha venduto degli oggetti antichi ?
Dottoressa, non so dove ha trovato quei soldi.
Allora, Milena, ascoltami.
Ora devi fare un piccolo sforzo, ricordarti un particolare
qualcosa che ti ha colpito negli ultimi tempi, dài.
Un giorno abbiamo preso l'auto del padre.
Siamo andati in questo posto, un boschetto, su in collina.
E poi, eravamo talmente innamorati...
Che c'è ?
Nunzio ! Nunzio, dove vai ?
Nunzio ! Nunzio !
- Un istrice ? - Sì, dottoressa.
- Che hai fatto ? - Sono rimasta lì ad aspettare.
E' tornato 20 minuti dopo e non voleva più fare l'amore.
Voleva solo portarmi a casa subito, perché aveva da fare con Manolo.
- Pentasuglia ? - Sì. - Mi sai dire dov'è questo posto ? - Sì.
- In che direzione è andato ? - Su di lì.
- Perché siamo qui ? - Per l'istrice. - Cioè ?
Gli istrici sono animali pigri.
- Fanno le tane dove qualcuno ha già scavato prima di loro. - Ah.
- Ecco le tane.
- Io vado di qua.
- Dottoressa ! - Di qua. - Venite !
C'è un buco enorme qui, forse Nunzio l'ha trovato seguendo l'istrice.
Sì, avrà trovato qui i pinakes che nascondeva nel silos.
Ehi, chi siete ? Qua è proprietà privata !
Salve, sono il Sostituto Procuratore Immacolata Tataranni.
Lei chi è ?
Mileo Ignazio. Questa terra è mia, scusate se ve lo chiedevo.
Scusateci voi. Mi può dire che ci mette qua dentro ?
- Volevamo usarlo come concimaia. - Un po' grande come concimaia.
-Abbiamo tante bestie, tanto stallatico. -Prima che c'era ?
Che ne so io ? La Basilicata è piena di buchi.
- Sì, ma in antichità erano tombe. - Voi lo saprete, siete dottoressa.
Avete visto aggirarsi da queste parti Nunzio Festa ?
- Il figlio di Rosario che hanno ammazzato ? - Sì.
Lo conoscevo, un bravo ragazzo, ma senza arte né parte.
Il padre si lamentava, ma morire così...
L'avete visto o no ?
Sì, qualche volta in paese, ma ultimamente no.
Ora devo andare a dare da mangiare agli animali.
Andate, non fateli aspettare.
- Arrivederci. - Arrivederci.
- Hai la mappa che era sul computer di Nunzio ? - Ce l'ho sul cellulare.
- Controlla se qui c'è una X. - Un attimo che apro.
- Sì, ci sta. - Lo vedi che ci sta ?
Il podere di questo Mileo è uno dei posti segnati qui.
I posti in cui erano i reperti che Nunzio vendeva.
Non lavorava da solo, perché per vendere certe cose
devi conoscere gente importante che possa acquistarle.
- Sì, Manolo Pentasuglia. - Appunto. Che abbiamo scoperto su di lui ?
- Piccola denuncia per detenzione di stupefacenti. - Altro ?
Qualche anno fa finì al Pronto Soccorso per una rissa.
Disse che era stato un certo Michele Cannone
ma poi ritirò la denuncia.
- Quello che nell'ottobre 2011
fu condannato a quattro anni per reati contro il patrimonio ?
Che memoria ! Sì, proprio lui, Cannone.
Però quello era tutto, ladro, tombarolo, un violento.
Manolo, probabilmente, che ha rotto con i tombaroli professionisti
cerca un complice e l'ha trovato in Nunzio.
Ora bisogna scoprire vita, morte e miracoli
dei proprietari degli altri terreni segnati con le X.
- Maresciallo, se ne occupi lei. - Io ? E perché dobbiamo indagare ?
La Macchia, si sforzi un pochino
se no il cervello le si atrofizza.
Se Nunzio ha messo delle X lì, vuol dire che ha trovato qualcosa.
Se noi indaghiamo sui proprietari dei terreni
forse scopriremo che hanno qualcosa da nascondere.
Senz'altro, sarà fatto.
- Diana, convoca Manolo. - Subito, Imm... Immediatamente.
Posso dire una cosa ?
Potrebbe dare un po' d'acqua al limone ? Ha le foglie ingiallite.
- Io vado, ho molto da fare, arrivederci. - Arrivederci.
Signora, bella casa, eh ? Sì, bella casa.
- Dorina, qua abbiamo le medicine. - Ok.
- Poi ti dico gli orari. - Ok.
- Qua c'è la caldaia. Ecco qua, vedi ? - Ok.
- Là c'è la stanza della mamma. - Va bene.
- Qua, invece, abbiamo la cucina, guarda che bella. - Sì, bella.
- Là ci sono i detersivi, c'è la lavastoviglie. - Ok.
La situazione è complessa, mamma ne ha fatte fuori due.
- Servono pazienza e energia. Tu hai energia ? - Sì. - Bene.
Mamma a volte scappa, quando uno meno se l'aspetta.
- Ho capito.
- Oggi sta bella tranquilla.
Pare quello della Tv, questo "cristiano".
- Chi, mamma ? - Quello che canta pure.
Come si chiama ? Bruno, Bruno Lauzi, sì.
Ah, e ti piace Bruno Lauzi, mamma ?
Come no ! E' simpatico, sì.
"Scusassero", tu ti chiami Bruno ?
- No, io mi chiamo Nikolaus. - Ah.
- Però voi mi potete chiamare Bruno. - Ah, va bene, sì.
Solo tu lo devi avere un maschio che ti fa tutto ?
Un cristiano maschio che ti fa tutto !
E bravo Bruno Lauzi !
Oh, mamma mia !
Habemus Nikolaus. Anzi, Bruno Lauzi !
- Hai visto mai, magari funziona. - Perché non dovrebbe funzionare ?
- Ah ! - Mamma mia, che profumino !
- Non toccare ! - Non tocco.
- Signora, la cena è servita. - Prego, porto a tavola.
- Mamma mia, Pietro. Valentina ! - La chiamo io.
- Hai dato via il mio biglietto ? No, l'ho rivenduto.
- E poi lo sceriffo non ti mandava. - Lo sceriffo ? - Tua madre.
Magari papà la convinceva. Figuriamoci.
- Non mi potevi aspettare ? - Poi non lo vendevo più.
- Non ho capito nemmeno con chi ci vai. - Con Elisa.
Vi ho visto parlare oggi, ma pensavo che per solidarietà non ci andassi.
Non ti è mai piaciuto troppo Achille Lauro, non come a noi.
- Voi ? - Vado, ci vediamo domani.
- Valentina, non vieni a mangiare ? - Avevi promesso che la convincevi.
Mmh ! Buonissimo, amore mio.
Valentina non ha appetito.
- Perché ? - Perché non la mandiamo al concerto, ecco perché.
- Prima o poi capirà. - Che capirà ? E Bea, appena ha saputo di Vale
ha venduto il biglietto alla nuova amica
questa nuova compagna di banco.
- Perché lo dici così ? - Come ? - Come se fosse colpa mia !
- Mi sembra che tu abbia la coda di paglia. - Io ?
Va bene, comunque, lo sai come la penso.
No, non lo so.
Secondo me, hai esagerato.
Mi è passata la fame.
E' passata la fame pure a me.
Signor Pentasuglia, la dottoressa la sta aspettando.
Sta scrivendo il verbale ?
Stia sereno, per ora è solo una persona informata dei fatti.
Sempre sulla storia di Nunzio ?
Voleva fare un po' di soldi vendendo i reperti al mercato nero, eh ?
Io ? No ! Io volevo resuscitare la primavera.
- La primavera ? - Non cercavo i soldi, io cercavo il tempio.
Là dove ora hanno fatto le schifezze
gli scavi, i capannoni, i pozzi petroliferi
si celebravano i misteri eleusini, l'armonia tra l'uomo e la natura.
Il tempio di Persefone era la Woodstock dell'antichità.
- Manolo ? - Sì ? - Le suggerisce qualcosa ?
- No, non l'ho mai vista.
- Era nel computer di Nunzio.
Queste X potrebbero indicare siti ricchi di reperti archeologici ?
- Potrebbero. - Mi sto innervosendo.
E' stato ammazzato un ragazzo che conosceva e lei non collabora.
Che devo pensare, che sia coinvolto ?
Io ? Dottoressa, ma che dice ? Io volevo bene a Nunzio.
Allora non mi faccia perdere tempo, per cortesia.
- Perché due anni fa Michele Cannone l'ha picchiata ? - Eh...
Non gli ho dato la sua parte di due pinakes che avevamo venduto.
Glielo giuro, non mi interessano i soldi, io lo faccio per...
La primavera, ho capito. A chi ha venduto i pinakes ?
- A un amico di famiglia, solo che... - Solo che ?
Un po' di settimane fa, mentre scavavamo
abbiamo scoperto delle tombe.
Abbiamo trovato una statuetta di bronzo, funeraria, bellissima
di grandissimo valore.
Nunzio ha suggerito di venderla
e gli ho dato il numero di quest'amico di famiglia.
- E allora ? - La vendita è andata a buon fine, a quanto ne so.
Come si chiama quest'amico ?
Saverio Romaniello.
Ah.
Che fine hanno fatto i soldi ?
Da allora non ho più avuto notizie né dei soldi né di Nunzio.
Ha il diritto di avvalersi della facoltà di non rispondere.
Per questo filone di inchiesta non è ancora indagato.
Avvocato, la sua presenza non è necessaria.
Diamo questa soddisfazione alla dottoressa, no ? Se ci tiene !
Eccomi qua.
Possiede reperti archeologici detenuti illegalmente ?
La mia piccola collezione di pinakes
regolarmente denunciata alla Sovrintendenza.
Riformulo, le hanno mai offerto l'acquisto di pinakes illegalmente ?
Da giovane vi hanno mai offerto di comprare uno spinello ?
Voi di sicuro avrete rifiutato, ho rifiutato anch'io.
- Si ricorda chi le ha proposto l'acquisto, per caso ? - No. - No.
- Il nome di Nunzio Festa le dice qualcosa ? - No.
Peccato, il signor Pentasuglia non è dello stesso avviso.
Ma chi, Manolo ?
Quello si è bruciato il cervello da quando ha assaggiato i funghetti.
- Lo chiami pure, dottoressa. - Lo conosce da molto tempo ?
Beh, le nostre famiglie sono molto unite
però con Manolo non ho mai avuto niente a che spartire. - Grazie.
Fate una bella coppia, voi due.
E' un peccato, quel ragazzo era molto in gamba.
- Dottoressa, buongiorno. - Buongiorno.
Dovevo indagare sulle finanze dei proprietari dei terreni
indicati sulla piantina e guardate che ho scoperto.
Il signor Furio Albano si è comprato la macchina dei suoi desideri.
Assetto ribassato, cerchi in lega. Usata, ma come nuova, uno schianto !
Invece, il signor Calabrese Luca ha dato l'acconto
per una piscina con l'idromassaggio, roba che manco a Hollywood.
Il signor Roberto Marinacci ha fatto un bel tagliando alla moglie.
- Alla moglie. - Sì. - Ha capito ? - Sì.
Non sono cose che ti fanno gratis. E non parliamo delle uscite !
Ristoranti, pizzerie, addirittura al cinema.
Queste sono cose che un anno fa qui nessuno si sognava di fare
e non si fanno con i soldi del Monopoli, dico bene ?
- E Mileo ? - Quella di Mileo è una storia un po' più triste.
La figlia di 30 anni ha scoperto di essere malata e ora è a "Juston".
- Houston. - Sì, in Texas, a curarsi con una terapia sperimentale.
Costo dell'operazione ? 50.000 euro.
- Chi glieli ha dati ? - E già, chi ? - Mistero !
Dicono tutti che è stato un prestito di amici e familiari.
- Ha detto che non tutti hanno fatto spese pazze, giusto ? - Infatti.
Solo un certo Antonio Palma, che pure era segnato con la X
sta buono buono e continua a coltivare la terra.
Ottimo lavoro, maresciallo.
Ho sentito bene, mi avete fatto un complimento ?
- Che succede ? - Firmerò l'autorizzazione
a scavare nei terreni di Mileo, Calabrese, eccetera.
Ben fatto, dottoressa, ben fatto !
Che dobbiamo cercare ?
- Buongiorno. - Non sapevo che facesse pure il meccanico.
Qui ci arrangiamo a fare un po' di tutto. A che cosa devo l'onore ?
Questo era nel computer di Nunzio Festa
il ragazzo che è stato trovato ammazzato il 21 ottobre.
Lo conoscevo.
Ricorda che dicevamo nel 2003 ? Che dovevamo stare in campana
perché avrebbero provato a interrare i rifiuti tossici illegalmente.
Lei pensa che queste X corrispondano a posti
in cui qualcuno avrebbe interrato rifiuti tossici, giusto ?
I proprietari di questi terreni si sono arricchiti come dal nulla.
- C'è la lotteria. - E lei può diventare pure papa !
- Non lo escluderei, ho le qualità. - Sia serio.
Hanno giustificato queste improvvise somme di denaro
come prestiti a tasso zero. Una strana coincidenza, no ?
Conoscendola, immagino abbia fatto scavare nei terreni.
Mi conosce bene, bene.
Anche qui niente.
Ma se avesse trovato qualcosa, ora non sarebbe qui.
Che sa di questa storia ?
Al momento, poco che possa servire a me e nulla a lei.
Uniamo le forze, hanno ammazzato un ragazzo, forse per questo.
Mi guardi negli occhi.
Pensa che Nunzio sia stato ammazzato perché avrebbe scoperto...
un traffico di rifiuti tossici, ho capito bene ?
Lui faceva il tombarolo, andava a caccia di buchi e cavità.
E se avesse trovato qualcosa ?
Se fosse come dice lei, il corpo non sarebbe mai stato ritrovato.
Quei signori... risolvono i problemi in altro modo.
- Mi dia tempo. - Non ne ho molto. - Il tempo non appartiene a noi.
- Appartiene a Dio. - A volte ho l'impressione
che Dio non stia dalla nostra stessa parte.
Ha detto bene, ha l'impressione.
Stia attenta, che questa gente non scherza.
Ah, a proposito, come è andata con Dorina ?
E' andata meglio col marito.
Che cazzo c'entra il marito ?
Si scrive con due "N", coglione.
Valentina, vai su, che ora papà arriva.
-E' tutto sotto controllo. -Non potevi fare un lavoro normale ?
Tua madre è normale, il lavoro che fa è normale.
E' il mondo che ci sta attorno che fa schifo.
Quelli sono dei vigliacchi, non c'è da avere paura.
Bea è una stronza, mamma, avevi ragione !
Ha venduto il mio biglietto e andrà con la sua nuova compagna di banco !
Io non ci andrò.
- Assegno il caso alla DIA ? - E' una domanda ?
Sì, ma la sua che risposta è ?
La deve piantare di giocare al gatto e al topo.
L'indagine su questa morte sta diventando un problema serio.
Si tratta solo di una scritta, voglio andare avanti.
- Le do la scorta. - E' un vizio ! Voleva farlo anche questa estate.
- Lei preferì sua suocera. - Si fidi di me.
Se non si fida, mi raccomandi a San Gennaro.
Dottoressa ? Non mi faccia pentire di aver accettato questa Procura.
Guardi come... Io...
Madonna mia santissima, non ci posso credere.
Mannaggia a quando abbiamo scelto questo lavoro.
Se penso a Cleo...
Quella povera creatura, non ci voglio nemmeno pensare !
La minaccia è arrivata a me.
Avanti.
Dottoressa, è arrivato Antonio Palma.
- Fallo entrare. - E' con Rosario Festa.
- Che ci fa qui ? - Non lo so, dicono di essere amici.
Falli accomodare.
- Salve. - Salve. - Ho accompagnato Antonio, ha la macchina rotta.
- Buongiorno, Palma Antonio. - Buongiorno.
Mi avete convocato e si è offerto di accompagnarmi.
- Novità ? - Stiamo indagando.
- Fai accomodare il signor Palma. - Sì, prego.
Si sta seccando tutto. Vede le foglie tutte ingiallite ?
Perché non lo portate in campagna ? Magari si riprende.
Dottoressa, quando le cose sono così malate...
Perché accanirsi a salvare qualcosa, quando è rovinata per sempre ?
Signor Palma, vi ho convocato per chiedervi una cosa precisa.
Ultimamente qualcuno vi ha contattato
facendovi, diciamo così, una proposta indecente ?
In che senso, dottoressa ?
Qualcuno vi ha promesso una grossa cifra, sui 10.000 euro
per sversare rifiuti tossici nei vostri terreni ?
Pensateci bene, signor Palma.
- Mi promettete che non dite niente a Rosario ? - A Rosario ?
Glielo volevo dire, a Rosario, che Nunzio si era messo nei guai
ma ho fatto passare troppo tempo.
Quando è morto, ho creduto che fosse meglio non dirgli niente
per rispetto della sua memoria.
Nunzio ha chiesto di far interrare rifiuti tossici nelle vostre terre ?
Sì.
Io gliel'ho detto che quello schifo non me lo poteva mettere lì !
Poi le verdure venivano rachitiche e i pomodori venivano viola.
Quanto vi offrì ?
Mi offrì 10.000 subito e 40.000 a cose fatte.
- Vi disse quanto sarebbe venuto a lui ? - Il 10% dell'affare.
Mentre vende i reperti archeologici trovati in qualche cavità
Nunzio incontra qualcuno più interessato alle cavità.
Gli chiedono di andare dai contadini amici del padre
e di offrir loro parecchi soldi per far sotterrare i rifiuti.
Possiamo supporre che quel qualcuno sia Romaniello.
E' stato l'ultimo a incontrare Nunzio
prima che passasse dai reperti a qualcosa di più pericoloso.
Due caffè.
Tutti accettano, tranne Palma, che non dice nulla a Rosario.
- Questo non ci fa ancora capire chi ha ucciso Nunzio. - Ecco.
Grazie.
Dottoressa, quel limone che fine ha fatto ?
- Sono passato in ufficio e non c'era. - L'ho ucciso.
- Come ? - L'ho buttato, volevo dire.
Ah, peccato, però. Secondo me, si poteva salvare.
Hai sentito Rosario, le piante malate vanno eliminate.
Finché c'è vita, c'è speranza.
Prendete la relazione tra me e Maria Luisa.
Pensavamo che fosse finita, invece ci stiamo riprovando.
- Se buttavamo la pianta... - Hai fatto una metafora.
No, non mi permetterei mai di fare una metafora con voi !
E' una figura retorica, stavamo parlando della pianta
e hai applicato lo stesso concetto alla tua relazione.
Ah, che dalla pianta sono passato alla storia con Maria Luisa.
- Che non è così malata come pensavate. - Chi lo sa ?
- E se l'avesse fatta pure Rosario la metafora ? - In che senso ?
Se non stesse parlando del limone, ma di qualcos'altro ?
In campagna si cerca sempre di salvare il salvabile.
Lo so che non hai abortito, ho capito subito che eri incinta
anche perché mi hai detto che avevi lasciato la kickboxing.
- Che cos'altro ha capito ? - Che Nunzio non voleva il bambino.
Nunzio non era cattivo.
La sera del compleanno, in discoteca, mi disse
"Perché mi fai questo proprio ora che sto per svoltare ?"
Io mi misi a piangere
perché volevo questo bambino, lo voglio.
Mi dette un pugno, perché non aveva mai sopportato di vedermi piangere.
Ti ha mai parlato del rapporto col padre ?
Nunzio voleva bene a Rosario, da ragazzino era il suo idolo.
-Dava lavoro agli altri, non era uno schiavo. -Poi qualcosa è mutato.
Da un po' non lo sopportava più, da quando è fallita la cooperativa.
Nunzio diceva che si era ammosciato, che era diventato uno schiavo.
Non so che devo fare.
Non ti preoccupare, vedrai che una soluzione la troviamo.
Se fosse una bambina, potrebbe venire bella quanto te.
Sai qual è la cosa che mi fa rabbia ?
Che è morto e non abbiamo fatto pace.
- Buongiorno. - Buongiorno.
- Partenza ? - Ce ne andiamo, ho un'amica che sta giù in Sicilia.
- Calogiuri, dalle una mano. - Sì. - Grazie, faccio da sola.
Lasciate tutto, ve ne andate.
Sì, è così, abbiamo venduto e possiamo partire.
Nunzio lavorava per della gente
che voleva interrare rifiuti tossici nei vostri campi.
Si tratta di ecomafie.
Forse voleva che anche voi faceste come gli altri
che sporcaste la nostra terra con quello schifo che viene dal Nord
ma gli avete detto di no.
Non è così, Nunzio non aveva niente a che spartire con quelli là.
Invece penso che sia per questo che l'avete ucciso.
Rosario, se confessate, il giudice ne terrà conto.
Voi non avete niente in mano.
Forse no, però io potrei trovare il coltello
e se non ve ne siete disfatto, la Scientifica ci troverà il sangue.
Sapete bene che Nunzio era d'accordo con i mafiosi
per interrare quella schifezza.
Nunzio era diverso da me.
Era ossessionato dalla povertà.
Diceva che non aveva studiato perché io non potevo permettermelo
ma non era vero, avrei fatto pure i debiti per farlo studiare.
Perché quella sera l'avete aspettato dopo la discoteca ?
La mattina mi aveva detto che voleva far mettere qui i rifiuti tossici.
Aveva già preso accordi.
Ma io non volevo avvelenare la mia terra. E' la mia terra !
Ho aspettato che rientrasse
e gli ho detto che non se ne faceva niente.
Ha cominciato a dirmi: "Sei vecchio, sei superato."
Diceva che con le mie idee avrei portato tutti al fallimento.
Io lo guardavo, ma non riuscivo a capire.
Ha tirato fuori questo mazzo di banconote, tutto fiero.
"Troppo tardi, mi hanno già dato l'anticipo."
Non lo so che mi è preso.
Davvero non lo so.
La mano è andata da sola
alla tasca dove porto sempre il coltello.
Mia moglie ne resterà fuori, vero ? Lei non c'entra, me lo promettete ?
Voi promettetemi un'altra cosa.
Costituitevi, fatelo presto, per favore.
- Grazie, Calogiuri. - Buona serata, dottoressa. - Pure a te.
Diana, posso chiederti una cosa ?
Ricordi quando a scuola hai chiesto di andare vicino alla Guarini ?
Dicesti che non ci vedevi e ti sei fatta spostare
ma a te non servono gli occhiali, hai visto bene le foglie del limone.
Sai perché te ne sei andata ?
Perché io non ti passavo mai i compiti, nemmeno uno.
Pensavo che non fosse giusto...
e forse lo penso ancora.
Ciao, Diana, ciao.
- Dove stiamo andando a quest'ora ? - E' una sorpresa.
# Non è sul cell che voglio un aeropla'.
# Bimba attacca, lascia pe'. "Roma è bella", dice il Re.
# Culo su un Alita', quando la manda mon frère Ruben Sosa
# non tengo i piedi per te', cose nelle ta', nella mia stra'.
# Cucaracha nelle sca'. Frate, sembra Thoiry.
# Sembra di stare a Thoiry ! Sembra di stare allo Zoo.
# Sembra di stare a Thoiry ! Sembra di stare a Thoiry !
# Sembra di stare a Thoiry ! Sembra di stare allo Zoo.
# Sembra di stare a Thoiry !
# Bocca della verità, questi raga' opere d'a'.
# Facci un ritratto, è Rembrandt. # - Mamma, che bello !
# Pa-Pa-Pa-Pablo Pica', facce girate al contra'.
# Giro coi panta leopa' fra Surrealismo e Duchamp.
# Fai una foto ai Matisse. # Fanno le foto ai Basquiat.
# Fanno le foto ai Dalì. # - Ma che dice nel testo ? - Parole.
# Sembra Thoiry ! Fammi una foto coi fra', fa' la foto a Thoiry !
# Sembra di stare a Thoiry ! Sembra di stare allo Zoo. #
Veramente ! Questa è una diavola ! Veramente stiamo...
- No, signorina ! - Mamma, dai, balla ! - Madonna !
- Balla ! - No, amore. - Sì !
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