All language subtitles for Avant que les flammes ne s’éteignent

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Original subtitles

Driss...

Nour...

e Karim.

Ora appartieni alla tua famiglia.

PRIMA CHE SI SPENGANO LE FIAMME

Ehi, fratellino.

Malika, ti disturbo?

Che c'è?

Un problema con Karim.

È stato arrestato. Sono davanti al commissariato.

Non dicono niente.

Cazzo, Driss.

Sono qui da ore. Non so niente.

Avevamo detto di non occuparcene.

- È diverso. - Ma no!

Che se la sbrighi da solo.

Va' a casa.

Salutami Estelle.

OK.

Cazzo!

Ciao, fra'!

Guarda che c'è.

- È buona? - Ottima. Te la do per 40.

Malika, smetti di guardarmi.

Coda di paglia?

No.

Lo vedi questo?

È il limite, non lo devi superare.

- Rompi le palle per 10 cm? - Sono 30.

Tu rompi per molto meno.

Ehi!

- Di' qualcosa a tua moglie. - Ha ragione.

- Piano, mi fai cadere la roba. - Ammettilo.

OK, lo ammetto, però...

Sei almeno 40 cm nella mia parte.

10 centimetri, che saranno mai, Hervé?

- 10 centimetri. - Piantala!

- 10 centimetri. - Smettila!

Basta! Vattene!

Lo hai fermato.

Dai...

A nanna.

Oh, no!

- Hai rotto... - Karim è all'ospedale.

C'è anche papà. Vieni.

Non riesco a chiamare Driss e mio padre.

- Sono dentro? - Sì.

- Notizie di Karim? - Nessuno l'ha visto.

- Entro. - Sta' attenta!

- Sono la sorella, posso entrare? - No, aspetti.

- È mio fratello. - Ho detto di no.

- Ma è... - Basta, si allontani.

Come sta?

Driss...

Come sta?

Ammazziamo 'sti bastardi!

Macchine incendiate, pompieri stremati e fermate dell'autobus distrutte.

Un'esplosione di violenza...

...la notte scorsa a Strasburgo.

Un ragazzo è morto durante l'arresto

in un quartiere difficile.

I primi elementi dell'inchiesta parlano di una crisi epilettica.

L'ispettorato della polizia è stato sollecitato dal procuratore.

Questo è il referto dell'ospedale.

La parte amministrativa e quella sanitaria.

Andate al comune con questo

e fate una decina di copie del certificato di morte.

Avete visto il corpo?

No.

È normale che lo mandino al Centro Medico Legale. Guardi.

Il dottore ha indicato "ostacolo medico-legale."

Da qui in poi le cose sono diverse da un decesso normale.

Dicono che è una morte sospetta?

No, significa che l'ospedale non si pronuncia.

Non capisco.

Chi dice che Karim è morto per una crisi epilettica?

La polizia.

Ha avuto altri dettagli?

Sappiamo perché è stato arrestato?

No.

Ma può chiederlo.

Può insistere un po'.

Sarebbe sconveniente, vista la vostra situazione.

La nostra situazione...

- Aveva precedenti penali. - E quindi?

Aveva 25 anni, cazzo!

L'hanno ammazzato.

Non lo capisce?

E tu non dici niente?

Sig. El Yadari, il permesso per la sepoltura è stato accordato,

con l'autorizzazione per spostare il corpo e chiudere la bara.

Da domani potrete seppellire Karim.

Papà...

Driss non crede all'epilessia.

Ma ho controllato e...

la droga può provocarla.

Tu che pensi?

Niente.

Faranno un'indagine.

Prepariamo la veglia.

Vestita così?

È una veglia, Nour, non una sfilata.

Lo so.

- Per seppellire Karim. - Lo so, OK.

Perché te lo devo spiegare?

Per favore...

Ci sono i maglioni di papà.

Che rottura!

Malika...

Ha chiamato la polizia. Volevano l'indirizzo di Karim.

Che gli hai detto?

Che non lo conosco.

Ciao.

Ragazzi, che è questo casino?

Smettete di entrare e uscire.

Perché?

Lo sai perché.

Mi vuoi perquisire?

Smettila. Non creare casini alla famiglia di Karim.

- È già un casino di merda. - Lo so, cazzo.

Pensate al padre.

Mi dispiace.

Mi dispiace davvero.

Grazie.

- Come va? Ti sei riposata? - No.

- Hai dormito? - No.

Ehi, ragazzi!

- State attenti, OK? - Sì, sì.

E loro?

Sono incazzati... e tristi.

No, non piangere. Stanno già piangendo tutti.

Non piango, OK.

Sai come funziona una veglia?

No.

In pratica...

qui ci sono le donne, a casa della vicina.

E gli uomini da mio padre. Separati.

- OK, e se voglio aiutare? - Là. Grazie.

La polizia ha chiamato papà.

Per sapere dove abitava Karim.

Hai le chiavi?

Per incolparlo di qualcosa?

Ce le hai le chiavi o no?

Ci sono disordini. Vado io.

No, restate con papà.

Cazzo...

Spenga il motore, mani sul parabrezza.

Le mani!

Circolare!

Ehi, sali!

- Vuoi davvero tornare lì? - Sì.

Sei sicuro?

Andrà tutto bene. Non piangere.

Malika...

Non rispondi.

Non capisco.

Perché fai così?

Il tuo rifiuto mi sta uccidendo.

So che gli altri sono con te, ma non so...

Sono sempre tuo fratello.

Richiama quando puoi.

Non seppellite Karim.

- Dovete rifiutare il corpo. - Non possiamo.

Papà, ascoltalo.

Lascialo parlare.

Non dovete seppellirlo domani.

O non si potrà fare una revisione legale.

Le prove non saranno accettate.

L'avvocato dice che le indagini sono in corso.

Allora c'è un problema con l'avvocato.

Se prendete il corpo domani,

ci sarà solo un'indagine per flagranza, una buffonata.

Per fare qualcosa,

dovete costituirvi parte civile e chiedere un'altra perizia.

Parlare con i media e creare un movimento.

Usare la sua morte a fini politici?

Nour, insomma...

Cosa? Sto solo chiedendo.

Ci sono un sacco di casi come questo.

La differenza nella copertura dei media sta nella velocità della famiglia.

Arriveranno i giornalisti.

La gente si mobiliterà. Avrete una finestra di tiro.

Se parlate ora, la gente vi ascolterà.

Sì, voglio usare la sua morte a fini politici.

Questo ce lo restituirà?

Dobbiamo seppellirlo, per la famiglia, per lui,

per Dio.

La risposta è no.

Hai ragione, Mohamed.

Ma se non agite adesso, poi sarà troppo tardi.

Mio padre ha detto no. Basta.

Cosa significa una "finestra di tiro"?

Non lo so.

Ma quando il fuoco si spegnerà...

sarà finita.

- Coraggio! - Grazie.

Buonasera, signora.

- Siete parenti di Karim El Yadari? - Sorella e cognata.

Vorremmo parlarvi.

È la polizia.

- Vogliono parlare. - Di che?

- Buonasera. Sig. El Yadari? - Sì.

- Mio fratello e mio marito. - OK.

Vorremmo parlare.

Di che? Della morte di mio fratello?

Senta...

OK, forza, parlate.

Scherziamo? Avete visto l'ora?

- Forse ci diranno qualcosa della morte. - Calma.

Noi siamo calmi. Ma voi che ci fate qui?

Noi non c'entriamo niente.

- E che volete? - Vi presentate a quest'ora...

I ragazzi vogliono vendicare vostro fratello.

Lo fanno in vostro nome.

Ah, OK. Ci accusate delle sommosse?

No, pensavamo che parlare con voi potrebbe calmare le cose.

Dice sul serio? Ma siete cretini?

Lasciateci parlare.

- Allora parla, cazzo! - Calmati.

Ascoltiamo. Forse hanno buone intenzioni.

Vogliono ficcare il naso, spiare. Guardali!

È inutile parlare con gente così.

Proprio buone intenzioni.

Io penso che sia stato un incidente.

Un incidente?

Riconoscete di aver ucciso un ragazzo, bastardi!

- Calma! - Sta' zitto!

Driss, vieni qui.

Calmati, cazzo! Lascia fare a Malika.

- Basta, andatevene. - Senti, cambia tono!

Lascialo!

- A terra! - Non mi toccare!

Mi fai male!

Non vuoi aspettare che Driss esca per decidere?

Non c'è tempo.

O seppelliamo Karim oppure no.

È sicura di non recuperare il corpo?

Sì.

Bene. Allora firmi qui.

Siamo noi i responsabili della conservazione del corpo.

Posso vederlo?

Sì, certo.

Ne terranno conto per la perizia?

In teoria, sì.

Ma quei segni tendono a sparire poco dopo la morte.

Dovrebbe fare delle foto.

Voi non le avete fatte?

Sì, sono nel fascicolo per il pubblico ministero.

Dovrebbe farle anche lei.

Può farle?

Mi può aiutare?

Signore e signori, vorrei ringraziare i pompieri

che la notte scorsa hanno lottato contro le fiamme

a Strasburgo e nei dintorni.

Le sommosse sono scoppiate dopo la morte di un pregiudicato.

Le indagini hanno stabilito

che la morte è dovuta a una crisi epilettica, aggravata dall'uso di droga.

Durante le sommosse sono state arrestate 24 persone.

Alcuni autori degli incendi e dei danneggiamenti

sono stati processati, altri aspettano la convocazione.

Queste cifre sono a disposizione della stampa.

La verità sarà presto stabilita.

Speriamo che porterà alla fine delle violenze.

- Ehi, Estelle. - Che cazzo ti ha preso?

- Be', ora sono fuori. - Sì, ma onestamente...

E se fosse andata male?

Ma non è andata male.

Sono qui, OK? Starò attento.

Non fare il muso!

Allora?

Mi hanno rilasciato.

Non cederemo.

No.

Parli tu.

No, in alcune famiglie parlano i ragazzi.

Sì, ma i media preferiscono le sorelle come te.

Sì, ma non mi va.

- Ha ragione. - Ma non mi va!

È pronta?

Suo fratello è morto dopo l'arresto e voi incolpate la polizia, giusto?

Sì.

La polizia parla di una crisi epilettica.

No...

Karim non era malato. Hanno detto così, ma potevano dire qualunque cosa.

Tipo... un'ulcera allo stomaco,

ma Karim non è morto per questo. Non è così...

La sua morte ha provocato delle sommosse.

Vuole invitare alla calma?

No, le autorità invitano i poliziotti alla calma?

No.

- Condanna i rivoltosi? - No.

Non sono la loro leader. Non posso condannarli.

E poi è secondario.

Qual è il suo messaggio?

Cosa dice a quei giovani?

Niente.

Grazie.

- Brava. - Non prendere per il culo.

Grazie.

Quello va spostato.

Non finirà in gloria, te lo dico.

È un lavoro che va fatto.

Va detto che c'è una soluzione politica.

Non è vero che non c'è niente. Come si sente dire...

Come dicono quelli che parlano per noi.

Li conosciamo bene.

Dagli anni '90, dove andavamo, facevamo educazione popolare.

Se ammazzavano un ragazzino, ci mobilitavamo.

Era prima di Instagram del cazzo.

Guarda.

Era 5 anni fa, dopo la morte di Saïd.

Abbiamo fatto il giro e abbiamo riunito centinaia di persone.

Non erano proprio centinaia!

Dopo la marcia, siamo entrati in comune.

Volevamo incontrare il sindaco e gli abbiamo occupato l'ufficio.

- Siete entrati in comune? - Sì.

Bell'idea.

- E c'era la polizia? - Certo!

Abbiamo sfondato il cordone. Bum!

"Bum!"

Ha inventato tutto!

- No, racconto. - Esagera.

Lo sai che siamo entrati in comune.

Non illuderli. Eravate 10 e siete rimasti 10 minuti.

Da che parte stai? Con la polizia?

Ti lamenti, ma è per questo che la gente non ricorda.

I vecchi ti raccontano un'epopea.

- Sono sicura che non te lo ricordi. - Ricordo benissimo.

Avete fatto bene, ma poi le autorità vi hanno ascoltato?

Ti dico la verità?

Siamo stati perfettamente eroici.

Ma ci hanno gonfiato.

- Sarà un boomerang. Perderemo. - Cosa?

Il tempo, innanzitutto. Ci vorranno anni

e costa una fortuna.

Quante famiglie distrutte?

- Siamo sfiniti. - Ha ragione.

Non ne posso più.

- Non abbiamo scelta. - Smettila!

Vi dico che succederà: papà crollerà,

avremo problemi con la polizia e perderete il lavoro.

Le famiglie perdono sempre i processi.

- Slim dice che sono una tribuna. - Oh, cazzo!

- Sai chi è davvero il tuo mentore? - Sì.

Un pazzo.

È stato dentro per aggressione.

Abbiamo tutti problemi con la giustizia.

Tranne i traditori come te!

Cazzo! State esagerando!

- Scusa? - Che problema hai?

Paura del giudizio dei bianchi?

Hai paura che si accorgano che sei araba?

Parla!

No, ma...

Di chi è la colpa di tutto questo?

- Ne parliamo? - Smettila, Nour. Basta.

Quindi stiamo zitti.

Sei tu il capo!

Hai cacciato Karim e ha preso una brutta strada. Ma decidi tu.

Wow! Cioè, wow!

Sei la più forte!

- Eravamo d'accordo. - Su Karim?

No.

Smettila.

Hai deciso tu di mandarlo via quando è nato Réda. Tu!

Dirai ai giornalisti

che Karim ha iniziato a drogarsi con te?

- Il tuo caro fratello... - Non sei a casa tua!

Sta' zitta e vattene!

Vattene! Sparisci!

- Vattene! - Basta.

GIUSTIZIA PER KARIM

- Tutto bene? - Che bello.

Non restano mica a dormire?

Dov'è il mio portatile?

- In cucina. - Grazie.

Ci serve un avvocato per la parte civile.

Conosci Yanis Harchi?

Sì, certo.

- È bravo, no? - No.

- Per niente. - Ah, no?

Si impegna solo se può guadagnarci.

Quel verme fa di tutto per dissanguarti.

- Ci hai parlato? - No, non ci riesco.

Vedi? Vuoi che te ne trovi uno gratis?

No. Per poter vincere, ci serve un grande avvocato.

Come vuoi.

Come le ho detto, non è disponibile.

Come, non è disponibile?

Ho chiamato 10 volte, 10 volte che mi prendi per il culo!

Me lo passi o no?

Mi prendi per il culo? Per chi mi hai preso?

Ora stai zitta e me lo passi!

Avvocato.

Avvocato!

Signora El Yadari.

- Conosce il caso? - L'epilettico.

- Non lo era. - Lo so.

Non accetto la causa.

- È per i soldi? - È uno dei motivi.

Difende i jihadisti quando è avvocato d'ufficio.

- Loro non pagano. - Sono interessanti.

Ed educati. Insulta la mia assistente e vuole aiuto?

Abbiamo finito?

È stato un piacere.

Cazzo...

OK, è pazza...

Sì?

Abbiamo i fondi.

Possiamo pagare.

Le propongo di iniziare con l'onorario abituale

e se la copertura mediatica aiuta, poi può diminuire il prezzo.

- E l'assistente... - Quella che ha insultato?

Sì, esatto, quella.

Ho controllato, abbiamo diritto all'aiuto legale.

Potremmo darle quei soldi.

- Si è data da fare. - Sì.

- Lasci il finestrino. - OK.

Ciao, scusate il ritardo.

Oh, no!

- Tutto OK? - Sì, e tu?

Vieni a riscaldarti.

Allora, che succede?

- Il capo mi ha rimproverato. - No!

Assenza ingiustificata.

Sai che novità.

Karim è più importante.

- Vada dritto a fanculo. - Esatto.

So come funziona.

Ma alla Tutela dei Minori,

abbiamo uno psicologo e un'insegnante di sostegno: io.

E se non viene, è licenziato.

- Punto. - Allora difendimi.

Certo, ma se continuo, mi buttano fuori.

E voi riuscite a lavorare?

Insomma... Adel si occupa del banco.

Sì, tutto OK. In realtà, no!

È dura.

Ehi! Che ti è successo?

Un miracolo?

Allah è grande! Incredibile!

- Al ristorante, mangio. - Mangi?

- Dopo settimane di digiuno. - Grazie a Dio!

No, mangiavo.

Ti nascondevi bene. L'hai vista?

È bene parlarne.

Tuo fratello: "Malika non mangia.

"Che succederà? Come farà?"

Sì, ero preoccupato.

Ci chiedevamo quando saresti svenuta.

Pronti a chiamare l'ambulanza: "Venite.

"Aiutateci."

- Ma non sono svenuta. - Eh, no.

- Non l'ho fatto apposta. - Metti le lenti!

Fatti la barba! Sembri appena uscito.

Sì, grazie.

Non credo che ce la farò, per l'inserimento al nido.

Non so perché, ma me l'aspettavo.

Volevo farlo, davvero, ma non ce la faccio.

- Sei arrabbiato? - No, ma avevi detto di sì.

Sei molto arrabbiato.

- Non importa. - Ci provo.

No, tranquilla, ci vado io.

Me la sbrigo io con Réda. Tanto tu te ne freghi.

Sì, avvocato?

Buongiorno.

Ci ha pensato?

Sì, va bene. Me ne occupo io.

E voglio vedere tutti i comunicati stampa.

- OK? - OK.

A presto.

Arrivederci.

Secondo lei la giustizia mente. È un'ottima notizia.

Il procuratore avrebbe dovuto aspettare la perizia.

Sarebbe sembrato imparziale.

Ma quel cretino di Jasseron voleva fare il fico.

E si è sbrigato a confermare la tesi della polizia.

E questo le apre una breccia.

Coprire la polizia fa parte del suo lavoro.

Compromettere la credibilità della corte, no.

Se la controperizia dimostra che mente,

lo scandalo potrebbe arrivare al procuratore capo

e far saltare Jasseron.

Liberarci di Jasseron, OK.

Ma a che serve?

Voi volete un giudice istruttore, non un'indagine preliminare.

Conosce la differenza tra un PM e un giudice?

Sì...

No, scusi.

I pubblici ministeri, come Jasseron,

lavorano per il Ministero della Giustizia

e sono legati alla polizia perché sorvegliano le indagini.

Il giudice e il giudice istruttore, invece, sono indipendenti.

Sono soli a gestire... in teoria.

In teoria, non possono essere obbligati.

Nessuno può dirgli cosa fare.

Per lei sarebbe meglio.

Mi segue?

La stavo cercando!

Ecco...

Mio fratello è stato assassinato dalla polizia.

- "Assassinato" va bene? - Non so.

- "Ucciso"? - Meglio.

"Ucciso dalla polizia."

La crisi epilettica è una bugia.

Una bugia del procuratore.

Una bugia del procuratore e della polizia,

appoggiati dalla giustizia.

Si rilassi.

I giornalisti hanno bisogno di noi.

Si concentri sul suo messaggio.

- Sono la sorella di Karim El Yadari. - No!

Non incroci le gambe.

Karim El Yadari, morto il...

Cosa fa con le mani? Le tenga sulle ginocchia.

Bene, così va bene.

- E non parli così forte. - Aspetta...

Forse tra di voi parlate così, ma lei deve essere naturale.

L'autenticità non funziona. La verità si lavora.

La rabbia è nobile.

- Non si può fumare. - Lo sa.

- È ricreativo. - Basta.

Questo ha permesso di reprimere i movimenti nei quartieri popolari.

Ah, c'eri anche tu? Strano, non ti ho visto.

La droga vi ha messo nella merda.

No, è stata la mancanza di sbocchi politici.

Evitiamo di ripetere gli stessi errori

e che ritrovino la sua "ricreazione" quando esce da qui.

Cosa? Non perquisiscono nessuno qui.

Mi salutano.

La crisi epilettica è una bugia.

Lo dico perché abbiamo le foto che provano che Karim è stato picchiato.

E sappiamo che è stato lasciato

per ore...

Karim, Karim...

I ragazzi delle periferie non sono altro che corpi.

È giusto perquisirli, maltrattarli. E quando qualcosa va storto,

le autorità parlano di incidenti: "Scusate, non succederà più."

Karim è un'eccezione?

No, lo sappiamo.

Si vede che qualcosa non funziona.

La giustizia non deve tollerare questi comportamenti

e deve darsi gli strumenti per agire come si deve.

L'indagine è viziata.

Ora, solo la verità può calmare la situazione.

Chiediamo una controperizia imparziale e un giudice istruttore.

- Avete tutto? - Sì, sarà online domani.

Grazie.

Non possiamo entrare.

Aspetta.

Scusi. Lei è una giornalista?

Eh, sì.

Sono la sorella di Karim El Yadari.

Oh, buongiorno.

Non mi fanno entrare.

Mi presta il tesserino?

Non posso. C'è il nome con la foto.

Non controllano le donne. Cosa rischia?

- Devo scrivere un articolo. - Come ti chiami?

Camille.

Ho il fascicolo che il procuratore ha mandato all'avvocato.

Te lo do.

Grazie.

Buongiorno.

Grazie.

Tutti pronti?

Alla conferenza stampa partecipano il prefetto

e il capo della pubblica sicurezza regionale.

Innanzitutto vi ricordo che è solo una dichiarazione.

Non accetteremo domande.

Condanniamo con fermezza

le violenze che colpiscono la zona.

I danni ammontano a centinaia di migliaia di euro.

Le sommosse sono scoppiate dopo la morte di un pregiudicato.

È morto dopo essere stato arrestato

per aver assunto un comportamento molto aggressivo.

Le indagini hanno determinato

che la morte è dovuta a una crisi epilettica provocata dalla droga.

- La polizia non è responsabile. - Mio fratello era sano!

È stata la polizia.

Era coperto di lividi. È stato abbandonato per ore! Mi lasci.

Non mi tocchi!

Ho detto di non toccarmi!

- L'ha ucciso la polizia. Vergogna! - Fuori!

Non è stato un incidente.

Se Karim ha aggredito i poliziotti, chi sono?

Mentono. Jasseron sta sabotando l'indagine

per nascondere la verità.

Ciao, tesoro.

Ti chiamo da casa di mia madre.

La controperizia è arrivata.

Grazie a Malika, è coerente.

Karim ha subito pressioni al torace.

Ci sono prove delle cause?

Legalmente, no.

Dicono che la morte per epilessia non lascia tracce post mortem.

Ma sappiamo che è morto per un trauma toracico. Punto.

- E l'analisi tossicologica? - Tra poco.

Ci scrive un bell'articolo?

Dipende da cosa intende.

Devo spiegarglielo?

Slimane...

Non lo scrivi?

Ho già scritto che hanno mentito.

Ma la loro verità è solida.

Ma che dici?

Hai visto cosa aveva con sé: né armi, né droga.

E i poliziotti "feriti" non hanno fatto un giorno di malattia.

C'è di peggio: la denuncia contro Karim è di 2 giorni dopo la morte.

Di solito si denunciano i vivi, no?

OK, lo scrivo.

Ma vorrei fare anche un ritratto di Karim

per raccontare la sua storia.

No.

È stato arrestato per rapina

e appena uscito ha ricominciato.

Di certo la gente non si commuove per quelli così.

E d'altronde è morto per questo.

Ha pagato da vivo per i suoi sbagli. Non voglio che si ripeta sui giornali.

OK.

- Pronti? - Pronti.

Giustizia per Karim!

CHI CI PROTEGGE DALLA POLIZIA?

MORTO PER NIENTE

NON DIMENTICHIAMO NON PERDONIAMO

La protesta continua nella periferia di Strasburgo

per la morte di Karim El Yadari.

Si cercano testimoni.

Le circostanze della morte sono ancora incerte.

Che vuoi? Finire di mangiare?

Ha detto no alla manifestazione?

Ti richiamo.

Furbetto! Con me non la mangia mai.

È normale. Si sta bene con nonno!

- OK? - Sì, e tu?

Perché non ci parli?

Torno subito.

Vuoi mangiare?

Che c'è? Che c'è?

OK, ti lascio stare!

Hai dormito fuori? Hai una faccia...

Ho bevuto.

- E basta? - Sì.

Perché rompi?

Mi vuoi fare la predica?

Per me è stato difficile smettere.

Non sono come te e mamma.

Un po' sì.

Mi hai fatto paura! Che paura!

Papà ha avuto una bella idea.

Sì, proprio una bella idea.

- Non basterà. - Cosa?

Il fondo di sostegno.

Perché?

Non puoi lavorare da solo.

Sì, è complicato, ma non osavo dirtelo.

- Lavora con tuo zio. - No, è impossibile.

Proprio no. Che consigli?

Attento a non cadere.

Be'...

Smettiamo con il mercato. Vendiamo tutto.

Vuoi vendere l'attività?

È l'unico modo.

Finché le cose non si sistemano.

Vuoi vendere?

Tutto quello che abbiamo costruito con le nostre mani?

Be', solo finché...

Finché cosa? E come lo paghiamo l'affitto?

- Finché... - Cosa?

- Finché non finisce. - E quando finisce?

OK, non gridiamo.

Che c'è? Guarda, lo metto io.

- Non vendo. - Avevi promesso.

Solo il fatto che tu me lo chieda...

Vieni da papà. Metti i giocattoli nel passeggino.

Chi sei? Che ci fai qui?

Karim mi ha dato le chiavi.

È la prima volta che vengo.

No, aspetta.

- Avvocato... - È tardi.

Ha detto di non parlare coi testimoni.

- Per non essere accusati di... - Ostruzione.

E se ci ho parlato senza sapere che era un testimone?

Ormai il danno è fatto. Ci può parlare.

Un testimone?

Sì.

Si chiama Nadia.

Era la ragazza di Karim.

Era con lui la sera...

Aspetta! Aspetta!

Ti prego, aspetta!

Aspetta!

Stavate insieme tutti i santi giorni,

ma non sapevate che Karim aveva una ragazza?

Non lo sapevate?

No, non lo sapevamo.

E tu lo sapevi?

Abbiamo bisogno di voi.

Dobbiamo trovarla subito.

- OK? - Sì.

Perché si è nascosta?

Forse non era ufficiale.

Non poteva parlare. I genitori, gli sbirri... Era troppo.

Dobbiamo trovarla.

NESSUNA GIUSTIZIA NESSUNA PACE

Malika...

Ha fatto il ritratto di Karim.

Sul serio?

Con tutte le condanne!

- Non fa niente. - Invece sì. È una cazzata.

- Il danno è limitato. - Che penserà la gente?

Te ne freghi a questo punto?

Scusa, me lo sono scordato. Arrivo.

Non ne posso più di doverti correre dietro!

Ha dimenticato le soprascarpe.

- Le che? - Le soprascarpe.

Aspetta un secondo.

Andiamo.

Buongiorno.

Ciao, Réda. Come stai oggi?

Allora, mi dica.

Per il trasferimento.

OK.

A che ora si è svegliato?

- Verso le 6:30. - OK.

Che ha mangiato?

Pane, marmellata e un biberon.

È la prima volta, vero?

Ha delle domande?

Tipo?

Sul nido?

E su Réda?

Sta bene?

Sì, sta bene.

Signora...

Ciao, c'è Malika?

No.

Scusi.

Sei la sorella di Hind?

- Hind? - Sì.

Andavamo a scuola insieme.

- Davvero? - Mi ha difeso un sacco.

A dopo.

E ora che fa?

Insegna storia.

Storia...

Entra!

Aspettala dentro.

OK.

Sono venuta per il ritratto...

Karim non era solo questo.

Ciao.

Siediti.

Pronta?

Eravate insieme quella sera?

Sì.

- Ha aggredito i poliziotti? - No.

- Era armato? - No.

Aveva della droga?

No, assolutamente.

Lo aiutavo a smettere, la regola era "niente droga con me".

Mi aveva invitata a cena fuori. Siamo rientrati tardi.

Quando ci hanno fermati, non ho avuto subito paura.

Non volevo rovinare la serata.

- Mia madre. - Tuo cugino?

Sì, mia zia.

Tuo cugino ha la nostra età, può capire.

No, non capisce.

Immagina se lo dice a sua madre...

Buonasera.

Documenti.

Non facciamo niente.

Indietro, signorina.

Non abbiamo fatto niente.

- Posa la lattina. - Posala.

Ho detto di posarla.

- Muoviti. - Perché?

Karim, dagli i documenti.

Datti una mossa.

Eccoli.

Alza le braccia.

Karim El Yadari. 18/9/1997.

- Piano! - Piano un cazzo.

- Non ha niente. - Ma io lo conosco.

Svuota le tasche.

E la borsa. Forza.

- Piano. - No, fa' come ti dico.

Fai sul serio, stronzo?

- Chi ti credi di essere? - Smettetela!

A terra!

- Fermo! - Lasciami.

Non resistere. Sta' fermo!

Non ha fatto niente!

Fermo!

Lasciatelo! Non ha fatto niente!

Bloccalo!

L'hanno tenuto bloccato

finché non è arrivato il cellulare.

Erano tutti su di lui.

E poi se ne sono andati.

Il nostro avvocato ti contatterà.

Noi non possiamo più parlarti.

Per niente?

Be'...

Non prima del processo. Se ci sarà.

Karim mi parlava spesso di te.

Ti voleva molto bene.

Sperava di poter tornare a casa, una volta pulito.

OK, be'...

Ciao.

Era un ragazzo di periferia.

Lo devi accettare com'era.

Che succede quando...

il tuo paese, che ha inviato i soldati in quello dei tuoi, ti fa la morale?

Che ti succede nella testa quando...

sei nato qui, ma i tuoi genitori sognano di tornare laggiù?

Ti senti un coglione, perché...

non puoi costruire nulla su un vuoto doppio.

Abbiamo un casino in testa.

Gli ospedali psichiatrici sono pieni dei nostri.

Perché mi guardi così? Lo sai che è vero.

Sono un attivista della comunità da anni.

E come mi vedono i giovani?

Come un pagliaccio!

Hanno ragione. Mi fa incazzare, ma è così.

Perché...

cosa gli lascia la mia generazione?

Un mondo che è peggio di prima.

E anche loro finiscono con un casino in testa.

È davvero un piacere.

Piacere mio.

La testimonianza di Nadia supporta la controperizia.

Il procuratore capo ha ammonito Jasseron per l'errore di comunicazione.

E non è tutto.

Il caso è stato trasferito a un'altra giurisdizione.

- E fanno fuori il pubblico ministero? - Già.

Siete stati bravi.

Ora che abbiamo la controperizia, possiamo seppellire Karim?

Sì.

Oh, cazzo...

La prossima volta chiedetelo a qualcun altro.

A chi?

Eh, a chi?

Allora? A chi?

- Smettila! - A chi?

"Nour, fa' la spesa, dammi l'acqua." E che cazzo!

Ho 22 anni, lo sapete.

E allora?

Hai dimenticato la dittatura?

Sei sempre la più piccola.

- Non ti ribellare e sta' calma. - È matta.

Tu non dici niente?

Hai preso da bere? Driss, tu che vuoi bere?

No, lasciatela in pace.

Non è bello, sono d'accordo.

Allora seppelliamo Karim?

È sicuro?

Sì.

OK.

Restate in macchina.

Che succede?

Lasciateci in pace.

Indietro!

Perché lo arrestate?

- Fermo! - Lasciatelo!

Indietro!

Lasciatelo!

- Che fate? - Arresto anche te!

Lasciatelo!

- Ti denuncio! - Fammi vedere!

Ecco Barack Obama.

- Salve. - Lasciatelo passare.

Driss ha un processo per direttissima,

ha picchiato un poliziotto da suo padre.

Vi dice niente?

- Alla veglia? - Pensavo fosse conclusa.

La prescrizione per violenza contro le forze dell'ordine è 6 anni.

- Che rischia? - Il carcere.

Che possiamo fare?

Una volta partita, niente.

Il tribunale lo giudicherà.

Per limitare i danni non dobbiamo più attaccarli.

Non dobbiamo attaccare Jasseron?

Lui e la giustizia in generale.

È il suo consiglio?

Vi indico solo il margine di manovra.

Un momento... Che succede se non attaccate più Jasseron?

Hai detto che non bisogna aspettarsi molto da una procedura.

Una pena sospesa o minima per i poliziotti.

Non è così semplice.

Ma sì, è semplice.

Invece sì. Se Driss va in prigione,

non potrà più insegnare.

La sua vita è rovinata.

Dobbiamo farlo uscire.

Sta a voi decidere. Io lo difenderò comunque.

Intanto, ecco la controperizia.

Niente epilessia, né droga.

Conferma ciò che sapevamo.

Ci sono le foto dell'autopsia.

Vi sconsiglio di guardarle.

Decidi tu, Malika. Se vuoi, continuiamo.

Lei decide e tu ti adatti? Siete pazzi?

Cosa diciamo agli attivisti se molliamo ora?

Non gli dobbiamo niente!

Gli dobbiamo tutto.

Ci saranno altri Karim.

E noi?

Ti distruggeranno.

Hai considerato i rischi?

Perché una condanna...

non sparisce così.

Ho deciso.

Che mi accusino.

Fottili.

Ma che cazzo!

Mi fai incazzare!

Vendiamo.

Hervé è interessato.

E me lo dici così, con quella calma?

Ti sembro calma?

Ha ragione Estelle, questa storia non finirà mai. Mai.

Ci pensi a tuo figlio?

Un giorno, potrebbe essere ammazzato.

- No, non ha senso. - Ah, no?

Vuoi continuare a pensarci per sempre?

Lo faccio già.

L'attività è in comune e io mi rifiuto di vendere.

- Non abbiamo soldi. - Va bene.

Ah, va bene? Sul serio?

È finita, lo capisci?

È finita col mercato.

Io non ci torno.

- Non ci torni? - No.

OK.

Vuoi vendere?

Allora vendi. Io mollo.

Tutto bene?

Buonanotte.

Devono pagarla...

Devono pagarla.

Devono pagarla!

Ha funzionato?

Ti ha protetta?

Ero io che dovevo proteggervi.

Non credo che abbia funzionato.

- OK? - Ci sono i giornalisti.

OK, grazie.

Ti avevamo detto di non scriverlo.

Di' che sto arrivando.

Scrivi per te stessa?

- Perché lo hai scritto? - OK.

Tutto a posto.

- Me ne devo andare? - No, va bene.

Non abbiamo niente da nascondere.

Buongiorno.

Driss è stato arrestato per rappresaglia,

ora che gli esperti confermano che l'accusa mente

e che possiamo seppellire Karim.

Non molleremo.

Jasseron deve essere rimosso e manifesteremo al processo di Driss.

Tutto bene?

Tuo fratello ha un telefono.

Chiamerà per sentire la preghiera.

A che punto siete?

Non lo so.

Amen.

GIUDICE ISTRUTTORE

Il caso di vostro fratello mi è stato attribuito.

Come parte civile potete richiedere un'inchiesta

e rilevare irregolarità procedurali.

Il testimone sarà ascoltato da un altro dipartimento.

E poi lo ascolterò io.

Qual è l'imputazione?

Omicidio colposo.

Le mie clienti hanno incontrato casualmente l'unico testimone.

- Temete l'accusa di manipolazione? - Ma non è vero.

Ricevuto.

L'istruzione sarà lunga?

Ho un limite di 12 mesi,

ma con le nuove perizie, le commissioni rogatorie,

lo scambio dei documenti,

i possibili ricorsi...

Quanto tempo?

Tanto.

Vi garantisco che il caso sarà preso sul serio.

Andrò fino in fondo, ma è l'unica garanzia.

Grazie.

Ma la corte non deve soffrire dei disordini intorno al caso.

Cioè?

Non fate casino.

Non potevamo dire che è stato ucciso.

Lei è la prima a parlare di omicidio. E la ringraziamo.

Ma finora con la calma non abbiamo ottenuto nulla.

Il sig. El Yadari è condannato a 24 mesi di reclusione,

di cui 6 con la condizionale.

Giustizia per Karim!

Vergogna!

Non dimentichiamo, non perdoniamo!

Fatemi passare!

Malika!

I giornalisti sono al 1° piano. Ti aspettano.

Sono bloccata.

E adesso?

Fallo tu, Nour.

Sicura?

Non ho paura.

Karim è stato ucciso senza motivo mentre era con la sua ragazza.

Proteggeranno la polizia invece della legge?

Per quanto archivieranno i casi?

Vogliamo giustizia.

E se non ce la daranno verremo a prendercela.

Grazie.

Tanti auguri a te!

Dammi!

Tanti auguri, Karim!

- Esprimi un desiderio. - Fatto.

Tanti auguri!

E ora che fai?

- Lasciatelo in pace. - Chiedevo!

Nour, facciamo un video.

1, 2, 3...

LA STORIA DEGLI EL YADARI È INVENTATA.

MA SI ISPIRA ALLE LOTTE REALI DI MOLTE FAMIGLIE.

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