All language subtitles for Cameriera senza malizia_full xx

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Original subtitles

Butta bene?

E che vuoi di più?

A fine mese pago l 'ultima rata del camion. E poi mi sposo. E poi posso

cominciare a mettere da parte la grana per comprarmi la locanda.

Per comprarti la locanda? Ma non è già tua?

Eh, magari.

Pago l 'affitto alle monache, purtroppo.

Per tre mesi sei in regola, però ricordati di mantenere la promessa,

Eh, beh, sì, certo.

Anche voi dovete mantenere la vostra parola, però.

Io mi sposo Olivia, ma voi, madre, ricordatevi che vi siete impegnate a

la vostra loganda a me.

E così sarà, sta tranquillo.

Io mantengo ciò che prometto, Antonio. Ah, sì, certo, non si fa perdere.

E così mi sistemo, no? E gli do un taglio con questa vita.

Ma Giovanni è d 'accordo? D 'accordo. E lui è socio del camion, che c 'entra con

la locanda.

Sai che te dico?

Questi sono affari miei.

Ti troverai contenta di avere obbedito alla tua superiore, vedrai.

Ma se hai qualcosa in contrario, dillo subito.

Nessuno ti obbliga.

No, no.

Eh, Borella, ieri chiuso là dentro.

Adesso è come una colomba desiderosa della libertà.

È di qualcos 'altro.

Zitta tu, che di queste cose non ci hai capito mai niente.

E ferma.

E leva i piedi.

Giù, che mi rovina la tua pezzeria, vai.

Senti, se prometti di stare buona, te la faccio conoscere. Però niente insidia,

ecco, padre.

Devi vedere quanto è bello.

Una cosa unica, un culo che è uno stratifario.

Dutette che stanno su anche quando c 'è Scirocco.

Oh, ma che fai, dormi?

Ehi, tu, comincia a svegliarti che siamo arrivati.

Ma che razza di morti di sonno. Eccomi in perfetto orario.

Ecco, tieni. Guarda che qui c 'è soltanto un carico di carciofi per i

generali.

No, non ti preoccupare. A Milano carico i mobili del Brenna.

Vado e torno.

Ciao.

Ehi, mi raccomando, sempre in gamba. Giovanni, quando monto sulla bestia

John.

Come John Wayne.

Voglio andare in Alabama, dalla bella che mi ama, se le va mal l 'andazzo,

in mano un po' di paraparapapà.

Ah, eccoci a casa finalmente.

Amore, chiudi gli occhi.

Adesso li puoi riadire.

Questo è il tuo nuovo regno.

Qui saremo felici.

Ogni giorno sarà una favola.

Ogni ora il paradiso terrestre.

Amore? Amore, che fai? Non dici niente.

Ecco, io... Beh, che devo dire?

Il paradiso l 'ho sempre sognato in modo diverso.

Ah,

c 'hai ragione. Un po' giù, eh?

Da quando è morta mia madre si è fermato tutto qui.

Pazienza, si ricomincia tutto da capo. Una bella pulitina generale.

No, caro? So qui per questo.

Una sistematina alla cucina. No, caro? So qui per questo.

Si rimette in funzione il frigo. No, caro? So qui per questo.

Qualche sedia da aggiustare. No, caro? So qui per questo.

Poi... Poi... Compreremo qualcosa di nuovo. No, caro? So qui per questo.

Poi bisognerà lucidare tutta questa roba arrugginita. Oh, caro. Sto qui per

questo, amore.

Te la luciderò a tal punto che te verranno le lacrime agli occhi della

Oh, sì.

Senti che mappamondo questa, sì, che roba d 'alta tecnologia.

No, no, no.

ma adesso che fai?

Vieni da Antonio II.

Vieni.

La superiore ha detto che altrimenti ogni atto del matrimonio diventa

La superiore è una donna all 'antica. No.

E poi te lo giuro io che non le dico niente.

Vieni. No.

Sì.

No. Sì.

No. Sì.

No.

Sì.

Questo cos 'è?

Sentite però, la talpa della metropolitana.

Bisogna metterci un po' di grasso.

Vai, vai, che va bene pure così. Ma scricchiola! Che?

Il letto!

Oh, Satana, Lucifero! La mia tecnica è vocazione.

Oh, ma che fai?

Ma che sono questi?

Ah, sono i testimoni. Ah, no, niente testimoni.

Entro anche qui. Sì, sì, io pedisco. Sì, oh, come sei tanta.

Oh, quanta. Che lotta.

Le olimpiadi, le olimpiadi del sesso.

Oh, sì.

È sofforta. Sì, mostra la tua resistenza.

Fai vedere alla tua Olivia di cosa sei capace. È sofforta.

Sì.

Ancora.

S 'è fatto male.

Ancora.

Ancora. Che fai? Sei a servizio.

S 'è rompito.

Sospendetevi ancora. Ancora?

Buongiorno al mio eroe.

Sì.

Eroe.

Che match stanotte.

Oh, se lo sapessero superiore.

Bella.

Alzati poltrone.

Oggi mi devi aiutare a fare le pulizie. Agli ordini.

Fino alle due posso darti una mano. Ma poi il camion mi chiama. Allora svelto.

Ah, senti.

Te voglio far vedere una cosa.

Aspetta, eh.

Dove sta?

Ah, eccola.

Guarda.

Sono tutti i miei rispermi.

E questi devono crescere, in fretta.

E vuoi sapere perché?

Vuoi comprarti la locanda?

Beh, che te prende?

Lo so che mi hai barattato.

Beh, io mica te conoscevo.

Credimi, ora non lo farei più, te lo giuro.

Neanche per un albergo sulla Costa Azzurra.

E allora anch 'io ti aiuterò.

Rimetto in funzione il ristorante e poi vedrai quanti soldini guadagno.

E ti vedo il cinghiale caricato a testa bassa, alzo la doppietta e mi dico, in

guardia amico, è tuo.

Prendo la mira... E ta ta ta ta ta ta! E l 'hai preso poi?

No, l 'ha preso quel bastardo De Giovanni che se ne stava lì zitto zitto

di me.

E chi è Giovanni?

Vabbè, è il mio socio, no? John Wine.

Ah,

si è fatto tardi. Devo proprio andare.

Ricordati della spesa. Ce l 'hai la lista? Eh sì, non ti preoccupare. C 'è,

pensa, Antonio tuo.

Eccola qui.

Dunque, vediamo un po'. Diversivo per il bucato, triallina, collante. Oh, ma che

ce devi fare con la colla?

Scusa, ma non te capisco.

Ma quali colla? I collant.

Sono calze con le mutandine attaccate.

Sta buono, io vado.

Se no mi si ribellano gli ormoni.

Ciao, cara.

Ciao.

Amore.

Ti sei sposato? L 'hai fatta la pritata, eh? Sì, ho pure lo zabbaio.

Ciao, a domani.

Le ossa a pezzi, la prossima volta ti faccio guidare.

Giovanni! Giovanni!

Senti, scusa, era essa che aveva mia moglie, ma l 'ho dimenticata in tasca.

Con piacere.

No, forse è meglio che ci vada. No, calma, ci vado io.

Così posso conoscere quella povera ingenua che ti ha sposato. Ciao, ti

Tranquillo.

Voglio andare in Alabama, dalla bella che mi ama,

se le va malandazzo, dalle in mano un po'

di parapacurva selvaggia, in English vuota, in italiano merda.

Good morning.

Mi manda Antonio.

Antonio? Sì, si è dimenticato in tasca la chiave della cantina.

Io sono Giovanni.

Ah,

John.

Yes, il suo socio.

Antonio mi ha detto che lei è un gran cacciatore.

E anche un gran lavoratore.

Eh sì, è vero, sono un gran lavoratore.

Anche un buon cacciatore.

E quando la selvaggina è a portata di canna, non la sbaglio. Non la sbaglio

Guarda, allora sei uno che ci sta a fare con le ragazze.

Modestamente.

E non hai pensato a prenderne una in moglie?

Beh, ora è un po' presto.

E come quel detto, meglio soli che male accompagnati.

Giusto, se lo dici tu. E poi, tra direi la mia dinastia.

donnaiolo mio padre donnaiolo mio nonno e il mio bisnonno condannato a otto anni

per un delitto passionale mi si incinta la figlia del secondino

amore guarda che ti ho portato

e questi sono per te quanto sei dolce e

gentile oh suro da fare

E che me sento dentro uno struggimento che me sconvolge. E non fare il

primitivo.

E va bene, ho visto che giù hai messo tutti i nomi.

Te l 'ha portata la chiave, Giorgio? Sì, se no mi sarei trovato in un bel

pasticcio.

Per fortuna ti sei ricordato, eh?

Lo sai che è bravo il tuo socio?

L 'ho fatto anche scopare.

Scopare?

Sì, l 'ho fatto scopare, due volte. Due volte?

Certo che ha faticato, sai?

Me l 'ha ripulita come uno specchio.

Te l 'ha ripulita?

Sì, la cucina.

La cucina.

Faccio voglia di... Voglia di baciare.

Allora mi provo. Sì, sì, sono un primitivo. Ma che fai?

Scopro le pieghe più intime del nostro amore.

Mi rompi le casse? Sì, te ne compro altre dieci da Gaia. Sei un degenerato.

sì.

Grazie.

Grazie a tutti.

Grazie.

Olivia! Olivia!

Oh, madre!

Ti trovo bene.

Mettiti a sedere. Ho saputo del gran lavoro che stai facendo in questi

Infatti, ho bisogno di qualcuno che mi dia una mano. E allora ho pensato che

Marisa o Katia o un 'altra per me fa lo stesso, capisce, madre?

Katia! Katia è una sgobona. E poi, se non sbaglio, voi eravate come due

perciò... Quando te la posso mandare?

Per me anche subito. Oh, subito.

Lunedì in giornata va bene?

Sì, sì, lunedì verrà Don Peppino a dare la sua benedizione.

Ah, bene.

Sa, l 'ho completamente rimessa a nuovo.

E così ricomincia a funzionare.

Io e Antonio siamo amiconi, amici di gioco e di bevuta. Quando c 'era la sua

povera mamma facevamo sempre lo scopone la sera. Anche Don Peppino qualche volta

era della brigata.

Avanti, io callo il quattro. Quattro e due sei.

Buongiorno, Don Peppino.

Buongiorno, buongiorno. Cosa stava dicendo? Agnolo chieda se la sera ci

divertivamo a giocare a scopone. Io li battevo sempre.

Io una volta vincevo un anno. Ma senti che roba, si è scordato di quando

lui di tutte le pedalate che ha dovuto fare.

Ah, bei tempi, dir bacione.

Modestamente. Chiaro signore.

Accetti un bicchierino.

No, grazie, grazie no.

Ho un po' di fretta, gli impegni sono tanti. In questo paese è tutto sulle mie

spalle. Sono venuto per la benedizione.

Su, Don Peppino, prendo un bello.

Oggi è l 'inaugurazione della locanda e quindi è un giorno speciale. No, ma che

fa? Mi ha bagnato tutto. Non fa niente, porta bene, allegria, meglio così.

Ben detto.

E va bene, se proprio insiste, non voglio deluderla, ma solo un guccio,

No, aspetti, lo mettiamo qui, ecco fatto, ci siamo.

Allora, in nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, Amen.

Benedici un Signore questa casa e fa che sia sempre rispettata e osservata, sì,

come dire, la tua legge.

Opera, vieni.

e proteggi i proprietari che da essa traggono i loro beni di sostentamento e

fa che la loro missione sia di aiuto a coloro che chiedono a

questa benedetta porta.

Gira la testa.

Che c 'è?

Don Peppino, si sente male?

No, no, non è niente. No, credetemi, non è niente. È un momento di sbandamento,

così solo.

Su, beva un goccio, don Peppino. Mi pare bene.

Sì.

Il cappello.

Non importa.

Ecco, io penso che un goccetto potrei berlo adesso, sì, un cosettone. Sì,

Così?

Ecco, basta così.

Bene, allora, alla locanda. Alla locanda, salute.

Salute.

Don Peppino?

Don Peppino?

Don Peppino?

Don Peppino?

Vorrei brindare con lei.

Alla salute.

Salute.

Arrivederci, arrivederci, arrivederci.

Ah, il cappello. Il cappello, sì, grazie.

Ma questo non è mio. Oh, sì, quello è mio, scusi.

Ecco il suo.

Vai. Oh, è tutto schiacciato.

Arrivederci. Oh, che botta.

Cosa è che succede? Oh, la porta.

Sì, non si prega.

Sono un po' distratto.

Arrivederci.

Che giornata, ragazzi.

E che femmina.

Don Peppino, aspetti.

Don Peppino, ma... Ma niente, niente. Cosa vuole che succeda? Niente. È che

andare. No, mi crede in parrocchia. In parrocchia mi stanno aspettando, non

posso. Ma... Ma tornerà, vero, padre? E come no? Certo.

Certo che tornerò, ci mancherebbe altro. Tornerò, e come...

Antonio si è dimenticato di nuovo la chiave in tasca?

Oh, no, veramente ero venuto per vedere se c 'era posto. Quella della società

arriva sempre qui.

No, non è arrivato niente. Ah, meglio così.

Chiedo scusa per il disturbo, arrivederci. Un momento, dove vai?

Aspetta, prendi un bicchierino.

Oggi si inaugura la nuova gestione. Ah, davvero?

Grazie.

Bevi, oggi è un giorno speciale.

E poi te lo meriti dopo quella faticaccia dell 'altro giorno. Oh, è

piacere.

Ehi, bevi anche tu.

Una a me, una a te, una a te, una a me, una a me, una a te, una a me, una a te.

Ehi, ma allora il torto lo vuoi fare proprio a me, proprio a John?

A questo mai, vuol dire che stanotte dormirò come un ghiro. Eh, ma certo,

più.

Sei tutta sola nel grande letto.

È una fortuna, sai, che il marito sia in casa soltanto un

giorno. Sì, è un giorno, non è vero? Sì, cin cin.

Ma tu mi stai toccando.

La superiore dice che non si deve desiderare la donna ad altri e è peccato

mortale.

A me piacciono i peccati mortali. Mi piaci, sì, sì, mi piaci.

Quanto sei bella.

No, no, no, non voglio, lo dico a Antonio, no.

Che se ne frega di Antonio, sei tanto bella tu.

Buona, buona darling.

Stai buona.

Sì.

Sì.

Eh sì, e poi è pura, onesta, c 'ha un carattere

forte, o quando dice no è no.

Oh, ma che fai, dormi?

È certo che vi è già accontento, è un 'allegria.

John ha colpito ancora.

Un esperto come me non lo dimenticherai.

Neanche con quel toro di tuo marito.

Tu invece dimentica.

Ti prego, vattene.

Contribuisco all 'acquisto della locanda.

Vattene, porco.

Come vuoi.

Però mi piace quando fai la tigre.

Ci vediamo presto, bambola.

Bye bye.

Diceva San Bernardo?

Diceva, non accoppiatevi con gioia, ma consideratelo il prezzo da pagare per

avere i figli.

E io aggiungo, per avere la locana. Hai capito?

Però, potrebbe essere un 'idea geniale.

Katia, Katia, sei tu? Sì, sono io. Dove sei?

Vieni su, sono in bagno.

Sono contenta di vederti. A chi lo dici? Anche se solo per qualche settimana. Ma

almeno provo anch 'io che cosa sia la libertà.

Vieni.

Farò in modo che resti per sempre, vedrai. A costo di trovare un marito

te. Oh, ma che ti salta in me.

Oh, è vero. E ti dirò che fino a stamattina avevo fatto un certo

Solo che ora non sono più molto convinta. Voglio accertarmi che sia un

ragazzo. Ma di che parli?

Lo so io, poi te lo dico.

Mi incuriosisci.

Che bella.

Io esprimo un desiderio e Antonio si fa inquadro.

Che carine queste.

Ti piacciono?

Sono deliziose. E allora provale.

Posso? Avanti.

Signora?

C 'è nessuno?

Indovini un po' chi sono.

Brigadiere? No, non sono il brigadiere.

Dottore? No, non sono il dottore.

Il postino, eh?

Allora?

Un momento.

Va bene così?

Bravo.

La pipa, la pipa. Reggimi la pipa. Porca ciò. Reggimi la pipa. Reggimi la

pipa. Sì.

Posta.

Posta. Che bello.

Bibi! Bibi!

Anche oggi è andata bene, abbiamo fatto otto coperte.

Devi fare di più, molto di più.

Sì,

sì, caro.

Vedrai, ci proverò, ci proverò.

Brava, brava, brava, brava, brava.

Bravissima, che santa donna ho sposato.

Si saranno fermati con qualche balorda.

No, con Giovanni non succede.

È quello quando lo lascia il cane.

Ma non l 'hai visto quando si mette al volante? Gli sembra di stare in

California. È una mania.

Ci tiene più che una moglie. Eh, ti credo.

Ti vuoi che se lo sposi quello?

Oh, ma è in ritardo più del solito.

Calma e sangue freddo. Ah, senti un po'. Ti piacerebbe fare il turno con

Giovanni?

È un tipo di antenale, sai.

Se vuoi l 'inghippo lo combinerò. No, no, sto bene con te. E poi, Antonio, sai

che ti dico? In confidenza, a essere sinceri, a me piace più Katia.

Katia? Ah,

niente male.

Dudette.

Beh, sai che ti dico? Se ti comporti bene, una parola buona ce la metto io.

Magari.

Ah, eccoli là.

Stanno arrivando, andiamo, va.

Se tu fai la vecchia provinciale e poi prendi la scorciatoia, lo incontri senz

'altro. Lui smonta presto a poco a quest 'ora.

Tu fai finta di niente e attacchi bottone. Ma se non lo conosco nemmeno.

Che vuol dire?

Tu gli dici buongiorno, signor Giovanni.

Sta tranquilla che quello non perde l 'occasione.

Buongiorno. Buongiorno, signora. Buongiorno a voi.

Ci hanno detto che qui si mangia bene.

Se ve l 'hanno detto in paese vuol dire che è vero.

Basta provare per credere.

Allora, tagliatelle fatte in casa, spaghetti, rigatoni, e poi

cottata di maiale, bistecche di vitellone, pollo con peperoni.

Faccia lei, signore.

Senta, non si potrebbe avere una camera dopo?

Noi ci vorrebbe riposare.

Certo, come i signori desiderano.

Io sono Katia. Lo so.

Ma che non ci siamo mai visti? Me ne ha parlato Pina.

E che altro ha detto?

Che hai gli occhi profondi e sensuali.

E anche pieni di libidine.

È vero?

Io non saprei.

Sai, forse Pina non ha del tutto torto, non credi?

Sono un po' confuso.

Io non le capisco queste cose.

Esci o grido.

Ma non voglio farti niente.

Non te lo permetterei.

Aspetta un momento, ascolta.

Avevo giurato di non rivolgerti più la parola.

Ah,

stanno così le cose.

Quello che dovrei fare io lo vorresti fare tu.

Vattene via.

Ti chiedo perdono per l 'altro giorno.

Non dovevo farlo, proprio non dovevo.

E soprattutto non dovevi comportarti come ti sei comportato.

Non sono merce in vendita, Carlo.

Almeno non lo ero.

A che prezzo?

Non a quel prezzo, bello mio.

Trentamila, se ti va.

Trentamila. Non sono una come le altre e per avermi bisogna sganciare di più.

Ferma, ferma, si fermi per piacere.

Che è successo?

Mi scusi, Sarco, il commendatore Colombo.

Mi scusi, ma io non so qui, la macchina non cammina, vado a capire se congegni.

È nuova, è in garanzia, con quello che costa. Sì, sì, apro.

Pagate in contanti, eh?

Allora.

E deve essere ospiterogeno.

Ah, è grave?

No, no, ma bisognerebbe sostituirlo. Solo che gli costa un sacco di soldi,

commendatore. Ma cosa vuole che me ne freghi a me di quello che costa a questo

punto? Cento più, cento meno.

Però dovrebbe farmi un favore, portarmi il primo telefono del soccorso ACI.

E' una parola, una diecina di chilometri. Io poi mi fermo in una

vicino, che sta qua un paio di chilometri. Comunque se vuole la posso

fino alla piazzola dei Sosa. Diamomi di una, mai non la ricompenserò bene, su

questo non ci piove, no?

Vabbè, quando è così.

Ina!

Dai Evina, piglia il cavo che rimorchiamo questi signori.

E date la vostra. Bravo, bravo Giorno, sono contento.

Vieni lì alla locanda.

Eh, si mangia bene sì. Si mangia da Dio. Adesso poi che c 'è la nuova gestione

me ce fermo pure io. Tanto domani è domenica e col camion mica se può

Ah, se domani non dovessi essere a Milano quasi quasi mi fermerei anch 'io.

E lo faccia, il motore lo sistemiamo.

Domattina in due ore e mezzo lei sarà a Milano e stanotte si riposa, no?

Il fatto è che non posso proprio, è il dovere. Ma se fa, in questa locanda c 'è

movimento.

Movimento? C 'è la padrona. Un pezzo di femmina che non finisce mai. Dio la

benedica, che femmina. Oh, che carrozzeria.

Lei mi tenta.

Senta, parli ad agio. Ma a questa benedetta femmina si può anche accedere?

mi capisce?

Lo intendo a dire...

Ecco, io so solo che per gli occhi quella donna è una benedizione. Giovane,

bionda, sguarda assassino, sempre invitante. Insomma, più bonale così non

può.

Sa cosa ci dico?

Più ci penso, più mi convinco che una notte ci vuole per riparare la vita.

Intanto noi ci organizziamo.

Oh, ma come si fa con quella radio sempre accesa? Spegni, gioventù

che palle!

Certo che i giovani d 'oggi sono senza amore, eh?

Che meraviglia!

Ah, sì.

Se tanto mi dà tanto, deve essere un piatto squisito.

È nostra produzione.

Ah, lo vedo. Sì, lo vedo, deve essere anche tenere. Se ne intende.

Papà, una fabbrica di salumi.

Una fabbrichetta niente di speciale, due o trecento operai.

Bella responsabilità. Ha presente l 'espressione cavalcare la tigre.

Se scendi ti mangia vivo.

Sei prigioniero, peggio di due mogli e tre amanti.

Oh, lasci perdere che la parola padrone oggi non ha più valore. E non dia retto

alle balle che raccontano, sai? Spegli quell 'arnese, anche a Tamo, la vacca

boia. Sei una vera lagna, eh?

E non rispondere!

Fino a Milano dovrebbe regge.

Tanto che lo avete più al commendo.

Vi scocino un po' di bigliettoni e vai guardando.

E una bella carta da dieci c 'è anche per te.

Oh, date una ripulita che ti porto una bella sorpresa stanotte.

Però mi racconti tutto, ogni particolare. Hai capito di chi parlo? Ti

mandare una bella cena coi fiocchi.

Eh?

Da Katia?

Certo, da lei. Questa sì che è una sorpresa.

Dammi un po' di tempo che voglio farmi bella, che è un 'occasione così quando

ripete. Non so come ringraziarti.

Diciamo che un modo c 'è.

Che mi riprendo dieci sacchi di mance.

Ci vediamo lunedì allora, perché domani mattina... Uccelli tremate.

Te saluto.

Ciao.

Ho mangiato proprio bene.

Ci voleva una bella sosta di emergenza, un weekend ecologico come i bei tempi.

Ecco la camera, commendatore. Come vede...

È tutto in ordine. Ah, già.

E se ha bisogno del bagno, in fondo a sinistra.

Ah, volevo dire, non si spaventi se stanotte la cerco.

Qualche necessità può sempre capitare.

Non deve preoccuparsi.

Conosco quella necessità.

Bene, bene.

Buonanotte. A te.

Assassina!

Sono un po' in ritardo perché ti ho fatto tutto il stress.

Hai fatto bene, così mi piace.

Dì, non mi fai un po' di compagnia?

Bene, è tardi.

Adesso devo andare.

Ma che vai via?

Grazie.

Ha commendato?

Ma mi dice dovevo andare a quest 'ora? Io stavo andando a prendere un po' d

'aria, ho mangiato un po' troppo e mi è venuta la necessità di fare... Amico, d

'accordo di presi in precedenza, tocca a me per primo, io sono suo vecchio

cliente, capito? Ma cosa va pensando lei? Io ho l 'industria nel sangue, sai,

ho le preoccupazioni, 300 operai e sto qui a trattare con lei, proletario!

C 'ho l 'industria del sangue, 300 operai, proletario.

Ma mi vuoi dire cosa succede?

Niente, gli ho fatto uno scherzo al commento. E che voleva?

Venne in macchina e gli ho fatto credere che tu sei una che c 'è stata, capito?

Ah, mica lo sa che tu sei mia moglie. Gli ho detto che te la fai con tutti i

clienti. E sapessi quello che fai, gli ho detto.

E c 'ha due tette così, un culo che la piene del mondo.

E ora lui è là fuori, con la pressione a duemila.

Amore, che fantasia che hai.

E queste cose mi eccitano.

Guarda che mira.

Sei fottuto, gringo.

Arrivo subito.

Oggi sento che la giornata è buona.

Faccio una strage.

Te lo disintegro, il grande John Wayne.

Buono.

Tre lepri con la botta.

Ciao, amore.

Ciao, stai attento.

E non gli impallinare il sedere.

Con chi hai combattuto?

Pina.

Ah, anche lei.

L 'altro giorno piagnucolavi perché ti sentivi in colpa per via di polvo. Ora

ricaschi con Pina.

È una fatalità.

Una fatalità che a te piace.

Mi dico sempre resisti, resisti. E invece è più forte di me.

In questo modo tu non puoi continuare.

Devi invece pensare a costruirti un avvenire sicuro. Ma Poldo ha detto che

sposa.

E dai, dai con gli errori.

Ascolta la tua Olivia.

Posa gli occhi su Giovanni.

Lui sì che è un uomo maturo.

E ha un 'attività ben avviata.

Tu dici?

E con lui poi ti sistemerai una volta per sempre.

Non ti sembra una buona idea?

Buongiorno, commendatore.

Riposato bene?

Provi un po' a immaginare.

E come potrei? Io non ho certe fantasie.

Già, già.

Lei è una donna piuttosto pratica.

Ecco il caffè.

E questo è il conto.

È compresa anche la riparazione della macchina e i pezzi di ricambio. Ah, ho

capito, sì.

40 .000 a cena e alloggio, 60 a riparazione, 55 per pezzi di ricambio e

E fanno 155 .000, ma a 200 .000 ce ne sono ancora 45.

Certo, cerchi di ricordare, no?

Ma non aveva detto 15 .000 per l 'ex?

Papà? Sì?

Ti aspetto in macchina.

È gelosa, senta.

Scusi.

Ma non avevamo detto 15 .000 per l 'extra?

Sì, ma va moltiplicato per tre.

Signor, quando sia il fisico.

Lo sai che figlio gli faccio fa' in paese?

Io ero pronto, fermo come una statua di marmo, sento il cane che fa sniffa,

snaffa, sniffa, snaffa, sarta fuori la lepre e io carmo. La lepre si è

sposta in avanti e io carmo.

Ehi, dov 'è stavolta?

La lepre fa una pirouette e mi dico Antonio sta attento, te vuole fregà,

Antonio che te frega.

E io carmo, poi scatta verso di me e io la punto e pom

pom.

E l 'hai presa?

Oh che fai, mi prendi in giro?

John Wayne era in agguato.

Il gran cacciatore si è voluto un tromete.

Ha mancato la lepre.

Ha centrato l 'amico.

E so contento stesso.

C 'ho di dietro pieno di pallini ma lui ha rovinato.

Ti sta bene. E da domenica invece che a caccia si va a messa.

Ti hanno dato una bella impallinata, eh?

Ah, ma già ha spifferato tutto quel pallonare.

Chissà quale versione ha dato.

Quello è capace di dire che mi sono vestito da lepre.

Lui ha detto che ti sei messo in mezzo per fargli sbagliare il colpo.

Ma senti tu che fantasia, come quella volta che per farmi passare da Tirchio

raccontato a tutto il paese che ho seppellito mio padre con la testa fuori

risparmiare la fotografia. Quella storia la conosco anch 'io. Perché, non è

vera?

Ah, oh, falla finita, sa, che quei nervi che c 'ho io sono pure capaci di fare i

tuoi occhi così, eh?

Che convini, eh?

Perché andiamo al mare?

Che sfotti, guida tu che ma la sento.

Buonasera, Don Peppino.

Buonasera, reverendo.

E allora, come andiamo viziosi, eh?

Se la va proprio storta, Don Peppino. In compenso, va bene a noi.

E' vero? Tre noi e cinque loro, allora forza, chi tocca? A proposito, signor

Olivia, quando ce la fa una bella cenetta come sa fare lei, eh?

Tocca a lei.

Ecco.

Coraggio, su, tutti insieme per la rivolta. Quando volete, io vi prendo i

parolati. Io porto il bicarbonato per digerire, per ogni venienza.

Senti, ma dov 'è Katia che non la vedo?

A quest 'ora sta già dormendo.

Quella lì va a finire che me la sposo io.

E faresti un buon affare. È una ragazza dalle mani nuove. Da retta a me,

sposala.

Sarebbe ora.

Poi è pure tempo di mettere la testa a posto. Ah, direi.

Forza. Ehi, ehi, un momento.

Io ci devo passare prima. Ma te lo aspetta, poca lei.

Non ho capito, non si può mica affrontare così.

Come corri?

Buonanotte.

momento beviamo un goccetto a lei

Don Pepino, Don Pepino.

Che, che, che... Devo andare in bagno un attimo, può prendere il mio posto?

Dice a me, volentieri, volete che io gioco al posto suo.

Veramente non sono tanto bravo, però... Don Pepino, sarà senz 'altro all

'attezza della situazione. Ah certo, ci mancherebbe altro, come no, altro che

va.

Vediamoci. Tocca a lei, giochi un altro.

Allora, tocca a me.

E lei come fa?

Certo, io so tutto.

Conosco tutte le regole del gioco.

Allora, uno, due, tre.

Questa è la scopa.

Ehi, bella, che vi siete incantati. Sì, sì, tocca a lui.

Tocca a me? Tocca a lei? No, a lui. Ecco.

Bene, bene.

Un po'. Un po'. Un po'. Don Pepino, posso riprendere il mio posto?

Ci mancherebbe altro.

Grazie.

Scusi, potrebbe prendere il mio.

Sa, devo proprio andare.

Eh sì.

Che succede oggi?

Andate via tutti.

Vi assentate, che strano.

Allora.

Può giocare?

Andiamo. Andiamo.

Ehi, scopa!

Quale fortuna!

La fortuna è uguale per tutti. Prima ho fatto scopa per lui, adesso faccio scopa

per lui.

Ehi,

ma che aspettate l 'ispirazione di me?

Ma tocca a lui. No, no, no.

No, tocca a lei. No, tocca a lui.

Sì, sì. Ah, sì, scusate, me l 'ho distratto.

Le ricapita, no? Ma che volta?

Un 'altra scopa. Ah, bravo. Ma noi ci sappiamo fare.

Complimenti.

Ciao. Olivia.

Ciao. Ma c 'è sto di sposare? Di nuovo.

Non Poldo.

Giovanni. Ah.

Non dirmi che hai ceduto anche questa volta. No, anzi, mi sono piaciuta

perché gli ho detto di no.

Guarda, che non sono una di quelle, sai, gli ho detto.

Abile mossa, presto si farà avanti.

Ti può?

Buongiorno, signora.

Buongiorno, commendatore. Qual buon vento.

Eh, transitavo e in fatalità mi si è rotta la macchina un 'altra volta. Oh.

E il bel marito? È in viaggio.

Peccato.

Allora... Non mi resta che passare la notte qua. Mi dispiace, è tutto

Tutto, tutto?

Tutto, tutto.

Si libera 30 .000?

Ne ha 30, ne ha 100.

Non è questione di soldi ormai.

Mi dica... Per caso ha fatto un voto?

Dimentichi quella donna.

È stato un sogno.

Buongiorno Antonio, come va?

Sono qui per il solito semestre.

Ah, bravo, sempre puntuale. Solo che la prossima volta dovrei rivolgerti al

nuovo proprietario.

Ma come sarebbe il nuovo proprietario?

Nuovo proprietario vuol dire che qualcuno ha comprato la proprietà. La

proprietà? Fino a prova contraria era nostra, dell 'istituto.

Ma lei mi aveva giurato che... Io non ho mai giurato.

Ma m 'aveva promesso? Certo, ma si possono anche fare promesse a fin di

nostra cara Olivia è diventata una buona moglie appunto per questo. O sei

pentito? No, no, ma... Lo vedi? E proprio Olivia mi ha detto che tu le hai

confidato dopo la prima notte e non l 'avresti barattata nemmeno per tutte le

locande del mondo.

È vero o è stata una bugia detta in stato di necessità come la mia?

A chi dovrei pagare l 'affitto, mi scusi?

Questo ancora non te lo posso dire.

La persona che ha concluso l 'affare mi ha chiesto per ora di mantenere il

segreto. Si farà viva al momento giusto quando dovrà riscuotere l 'affitto.

Vuoi vedere che è stato quell 'infame quando è così? L 'ultimo che me fa. Lo

disfunto, lo vancello dalla faccia della terra.

Lo faccio a pezzi, lo faccio.

L 'ho tirato

su con un fratello, l 'ho tirato.

L 'ho dato il sangue, l 'ho dato.

E l 'ho pure levato dalla cassa in direzione.

E tu mi tradisci.

Tradisci l 'amico.

E il socio.

Ma io ti marchio le chiappe, ti marchio.

Certo, non ti dovevo raccontare, ragazzi miei.

No, no, proprio non ti dovevo raccontare.

Ah, ma io spacco tutto, spacco la società. Non ti dovevo raccontare. E te

pure il grugno, brutta carogna.

Eh, no. A questo punto tu ti devi decidere. Io mica ce la faccio più.

Eh. Va bene l 'amore, ma uno sfogo si deve pure avere, no?

E poi cosa penserai di me?

Ah, ma allora tu non hai capito.

Non hai capito l 'uomo.

Amore, io non penso, non penso proprio.

Tesoro, non ho mai perso tempo con una donna. È la prima volta che trovo una

ragazza pura e semplice come te.

Capisco la tua titubanza, perché tu ti tubi, no?

Cos 'è, un insù? Ma no, è un sentimento.

Ah, Sor Giuda, vieni qua.

Dici a me?

Vieni qua!

Oh, ma che c 'è? Boh. Che boh?

Mi sembri matto, mi sembri. Io non ti ho fatto niente, se t 'hanno raccontato

qualcosa. Guarda che sono cattivello.

È un traditore, carogna.

Un traditore io? Ma che dici? A te zitto, parlo un pergrugno. Ehi, prego!

Mettetela su!

calma calma calma Antonio è soccarmo no? smetti ma perché io non ti ho fatto

niente la loganda si è comprata hai capito?

Ho faticato tutta la vita e è arrivato un imbecillo e non ha comprato cosa non

la compra. E poi dice che non ha fatto niente. Questo è niente, vero?

Questo fallo americanino bello bello mi ha fregato. Ma io te spesso, te lascio,

te distruggo.

Ma volete smetterla? Calma. Lasciami perdere. Calmati adesso. E io so, Carmo.

chi gli vuole fare niente a sto bagarozzo Bainai? Ma io ti strappo le

sa?

Basta ragazzi, smettetela.

Basta, ragazzi, smettetela. La storia della locanda non ne so niente, te lo

giuro.

Ma il padrone di che?

Sto calmo, no?

Ora mi calmo, no?

Tanto sto disgrazie è capitato a me, a voi altri che ve frega, niente, ve

Non ci pensare più ora.

Vedrai, vedrai che col tempo tutto sia giusto. Ma non si aggiusta proprio

niente, tutti i miei risparmi, il mio lavoro, niente.

Ce l 'avete tutti con me, ce l 'avete.

Volete proprio mettere in mezzo alla strada, che poveri coglioni. Ma io

sordi miei. E sapete che vi dico, non mi importa più del niente, non mi importa.

Me la vado a lavai, anzi ce l 'ho idea meglio. Me compro dieci havaiane e apro

un bel casino sulla spiaggia sotto il sole.

E me vendo pure il camion, me vendo, sì, me lo vendo proprio il camion.

Ma questa è la congiura.

L 'ho comprata io.

Come?

L 'hai comprata tu?

Non c 'era più tempo da perdere, ad altri cominciava a far gola.

L 'ha comprata lei?

No, amore mio, ma come sarebbe?

Dove hai preso i soldi per la differenza? Chi te li ha dati?

Ho convinto la superiore.

Non vedi il miracolo, la superiore? Pensa che dovrei pagare l 'affitto a me.

Ora la padrona sono io, sì, io.

Proprio io.

Tu?

Anvedio.

Allora, non ci pensi a me.

Allora la gente dirà che sei tu ora a portare i pantaloni.

E io, che figura ce faccio io?

Che figura ce faccio?

Allora dillo che non c 'è mai avuto fiducia in me.

Mai.

E in tutti questi mesi non hai fatto altro che ti bucìe?

No, caro, io l 'ho fatto... l 'ho fatto per lui.

Voi chi?

Parla, squadrina.

Ma che hai capito? Per lui.

Lui? Lui? Sì. Cioè, nel senso materno? Sì.

Io e te e tu e io.

vuol dire che ora siamo in tre bello bello come suo padre un

po' starchiato ma furbo furbo come un amore

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