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Original subtitles

Nelle puntate precedenti...

Ho ideato un piano...

Tornero' indietro a riprendere la mamma e James.

Ma niente va mai come lo pianifichiamo.

Tu sai ancora mordere, vero?

Perche' ovunque mi porti, non c'e' il nostro riflesso.

Ci sono solo ricchi e bianchi.

Come arriviamo alla Rosa Nera?

Dovete cercare sua madre. E' l'unica persona a cui tiene.

Ha funzionato! Non ci vorra' tanto...

Prima che faccia... quello che voglio.

Molto bene.

Perche' lo userai per farmi andare via da quest'isola.

Questo qui.

"Fere".

"Fare".

Avevi detto che la "A" si legge "E".

Non e' sempre cosi'.

Vedi la "E" in fondo?

Per quello cambia.

Perche' non l'hanno messa all'inizio, allora?

Papa'... sta arrivando qualcuno.

Siamo intrappolati!

Nascondete i fogli.

Corri piu' veloce che puoi.

Vai! Non voltarti!

Cosa vuoi da me?

Fiducia.

Ecco come convinci le persone ad abbassare la guardia.

La gente si fida piu' dei propri simili rispetto a chi non gli assomiglia.

Le tue cicatrici potrebbero confondere la gente, ma...

Sono sicura che col tuo fascino...

Troverai un modo per aggirare l'ostacolo.

Ho notato che i negri della mia squadra sono svegli e pensano velocemente.

Nella tua squadra?

Vuoi che lavori per te?

Cio' che ai miei occhi ti rende una risorsa, e' anche cio' che ti rende...

Un ostacolo.

Non ti fidi di me.

Beh, non riuscirai a farmi crollare.

Mai pensato di riuscirci.

Ma ci tenevo a farti capire in che modo potremmo far crollare la tua ragazza.

Ora che hai capito perfettamente cos'ho da scambiare,

possiamo negoziare adeguatamente i termini del nostro rapporto.

Dunque...

Quanto vale lei per te?

Underground - Stagione 2 Episodio 07 - "28"

Traduzione: KeinBlue, meersomewhere, ValeSpa93,

Traduzione: isideblue, Jajaa, EleNora, Zeldea

Revisione: bitterblue

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Santo cielo.

Non pensavo che ti avrei piu' rivisto.

Neanche io, ma a quanto pare ho bisogno del tuo aiuto ancora una volta.

L'ultima volta che ti ho aiutato, sono finito con un rifugio crivellato

e quattro ossa rotte. Quindi la mia risposta...

E' un secco... no.

- Questa volta non e' una richiesta. - Oh, davvero?

Le cose sono un po' diverse dalla tua partenza.

Sul serio? Come?

Innanzitutto, porto sempre questa con me,

in caso di simili eventi.

Anch'io ho portato una cosa.

Oh, si'? Che cosa?

Ha portato me.

Benvenuti al nuovo ordine delle cose.

Il padrone Matthew si e' interessato di questa parte dell'isola,

e il padrone Matthew ha imposto pene severe

per chiunque venga colto con queste.

Se vedo ancora altra merce di contrabbando in questi alloggi...

Non sara' solo il possessore...

Della suddetta merce a soffrire.

No!

No!

No!

Non sara' come pescare in un acquario.

Ma questa vostra nuova operazione, lo e'?

Niente affatto.

E' semplicemente un modo per trarre profitto nei limiti della legge scritta.

Quanti fuggiaschi entrano ed escono dal vostro ufficio ogni mese, magistrato?

- Piu' di quante ne voglia ammettere. - E, come ho capito, e' compito vostro

decidere se uno schiavo corrisponde alla descrizione del suo padrone.

Esattamente.

E se invece si rivelano essere uomini liberi?

- Li libero. - Riscuotete un contributo?

Cinque dollari.

E se si rivelano essere schiavi?

Riscuoto dieci dollari.

Dateci tre di quei dollari e...

Vi porteremo una fornitura infinita di fuggiaschi.

Sette dollari per rivendere uomini liberi al commercio degli schiavi.

Beh, non e' poi cosi' dura.

Soltanto un'identificazione sbagliata.

Succede. Per esempio, questa ragazza,

un bel tipo dell'India Orientale...

Non ha motivo per restare qui negli Stati Uniti.

Ma non importa che la sua tonalita' di marrone sia un po' diversa.

Conosco uomini, che sotto sotto,

pagherebbero qualche soldo per approfittare di quelle labbra rosse.

E' rischioso.

Se catturiamo il negro sbagliato,

mettiamo a repentaglio il nostro lavoro.

Non esistono negri sbagliati.

Cato.

A questo qui,

crede di essere un cosmopolita.

Ma in fin dei conti,

e' uguale a tutti gli altri.

Infatti,

scommetto dieci dollari

che non riesce a colpire neanche un piattello su cinque.

Andiamo.

Provaci.

Liberi o no, questi negri sono comunque tutti stupidi.

La mattina la mamma porta il vaso da notte di Miss Suzanna fuori nei campi.

E' piu' vicino alla villa di quanto non voglia.

E' l'unico momento in cui so che e' da sola per dirle del piano.

Perche' non quando porta James fuori alla fine della giornata di lavoro?

Non so neanche se esce piu' fuori. Non dopo che Sam se n'e' andato.

Scusa. Sono solo preoccupata per la mia famiglia.

Non preoccuparti. Non e' niente.

La padrona non lo farebbe entrare nella villa, vero?

Solo se sta lavorando.

Da piccolo, mamma lo lasciava entrare dall'attico

per farlo dormire con noi, poi usciva prima che Miss Suzanna

si svegliasse, ma una delle domestiche ha fatto la spia.

Penso fosse Corra.

Va bene, quindi, se ci avviciniamo attraversando le canne da zucchero,

la lavanderia ci aiutera' a nasconderci.

Avere degli occhi sulla veranda dietro senza che qualcuno ci veda.

E aspettiamo finche' non verra' da noi, proprio come mi ha insegnato Harriet.

Scappate per novecento chilometri

per guadagnarvi la liberta',

e adesso volete tornare la'?

Ma non avete neanche pensato alla parte piu' difficile del vostro piano.

Come diavolo pensate di riportare il vostro culo sulla proprieta' della Macon?

Beh, e' qui che entri in gioco tu.

So di essere stata distaccata da quando siamo saliti su quel treno. Scusa.

Rose, devi smetterla di scusarti.

- Va tutto bene. - Invece no.

Lo so.

Solo che...

Mi sento come se il mio cuore

nell'ultimo anno si sia spezzato abbastanza per tre vite.

So che non sono l'unica che ha sofferto. E' successo anche a te.

Dopo tutto questo, le cose cambieranno.

Saro' una persona migliore, promesso.

Eccola che arriva.

Non e' mia mamma. Quella e' Sara.

- E' successo qualcosa. - Forse tua madre le fa fare qualche lavoro.

- Cosa? Cosa... cosa hai visto? - Ha preso le sue chiavi.

- Rose. Rose. Rose. - Devo andare.

- Rose. Dove vai? - Devo sapere cosa le e' successo.

No, no, siamo vicini alla villa, non possiamo rincorrerla,

- non sappiamo come reagirebbe. - E' entrata,

- ho perso la mia sola occasione. - Ascoltati!

E' la nostra sola occasione, l'unica che abbiamo.

Se la sprechiamo, questa storia sara' finita ancora prima di iniziare.

Dobbiamo essere strategici, come ti ha insegnato Harriet.

- Non me ne vado senza mia madre. - Non sto dicendo questo.

E' solo che dobbiamo essere piu' furtivi durante l'alba.

Non stara' lavorando nessuno quindi sara' piu' facile spostarci.

Pensaci...

Bene.

Noah...

- Se arriviamo tardi... - Non ci pensare.

- Dobbiamo solo farci un'idea del territorio. - E come dovremmo fare?

Mi introdurro' negli alloggi,

e trovero' qualcuno che ci dica cosa sta succedendo da quando siamo scappati.

Va bene, verro' con te.

In due ci noterebbero.

- Non me ne staro' seduta qui ad aspettarti. - Dovrai farlo.

- No, non... - Per ora, Rose.

Guardami.

Dobbiamo avere pazienza.

Ok? Il piano e' cambiato,

ma il risultato non cambia.

Non lasceremo questa piantagione senza la tua famiglia.

Fidati di me.

Nessuno da piu' un'occhiata da quando e' arrivato il nuovo supervisore.

E nessuno lo fara'.

Il padrone ci ha pensato per me.

Non e' abbastanza.

Lo voglio morto, come il mio bambino.

- No, non e' vero. - Si', invece.

Perche' stai cercando di salvarlo?

Ha ferito anche te.

Ci siamo feriti a vicenda,

e sto cercando di salvare te.

Uccidere?

E' un'oscurita' nella quale non vorresti vivere.

Fidati.

Lo so bene.

E anche se tu lo facessi usando il padrone Matthew,

il sangue resterebbe comunque sulle tue mani.

Non mi serve un padrone per questo.

Lo faro'... e tu mi aiuterai.

Fammi del veleno.

So che sai come funzionano le radici.

- Non posso lasciartelo fare. - Come?

Non sei mia madre.

Il padrone ha fatto in modo che tu vada a lavorare nel continente,

proprio come gli ho chiesto.

Ma posso sempre dirgli diversamente.

Se vuoi andartene da quest'isola,

mi produrrai quel veleno.

- Tutto chiaro? - D'accordo.

Questa e' la terra di tuo nonno...

Ma non sara' mai casa tua.

Non conoscerai questa vita.

Io e tuo padre faremo in modo che non succeda.

- Corra. - Rosalee.

- Perche' l'hai portata qui? - Ci aiutera'.

Non ha mai aiutato nessuno nella sua vita se non se stessa.

E chi ti ha coperto le spalle quando sei scappata?

Sa cos'e' successo a tua madre.

- Davvero? - La padrona l'ha venduta,

dopo che il padrone si e' impiccato.

- E James? - Vive alla villa ora.

Con tua madre fuori dai piedi, la padrona lo tratta come se fosse suo figlio.

E' il suo preferito ora.

- Dobbiamo portarlo fuori di li'. - Lo faremo.

E noi quattro spariremo senza mai guardarci indietro.

Noi quattro?

Lei non verra' con noi.

Non sono fatta per i campi. Finiro' per morire.

Almeno, nella villa avevo vestiti puliti, un letto e cibo.

E tu pensi di sopravvivere alla fuga?

- Tu ce l'hai fatta. - Sa cosa succede nella villa e negli alloggi.

Avremo bisogno di lei per escogitare un nuovo piano.

Credo proprio che dovrai abituarti a me.

Non ti ho mai visto qui, prima d'ora.

E' la prima volta.

Uno dei miei nuovi...

Amici mi ha portato qui, come...

Iniziazione, in un certo senso.

No, grazie.

Solitamente, mi congratulerei, ma...

A giudicare dai modi e dall'umore, non mi sembri in vena di festeggiare.

Di solito, non sono uno che socializza, ma...

Questa volta, non ho davvero scelta.

Sembra quasi che ti senta obbligato...

Come quando si asseconda una donna.

Sei sposato?

Lo sono stato...

Molto tempo fa.

- Sono fonte di guai. - Le donne?

Puoi solo contare su te stesso. Lo dico sempre.

Anch'io la pensavo cosi'.

Ah, si'? E cos'e' cambiato?

Non lo so.

Costruisci un muro...

E tienilo ben alto.

E' l'unica cosa al mondo che puo' proteggerti.

Questo spiega molte cose.

Che vuoi dire?

Beh...

Hai messo in piedi la tua attivita' di calzolaio da solo.

Non hai una famiglia...

Non hai una... donna, qualcuno a cui mancherai...

Che ti verra' a cercare.

Non puoi farlo!

Ho il certificato!

Sono un uomo libero!

Sono un uomo libero!

Nessuno di noi e' libero.

Dobbiamo trovare un modo per parlare con James quando e' fuori casa.

Ho passato un po' di tempo con Harlan, giu' nelle stalle.

E mi ha detto che Miss Suzanna comprera' a James un pony nuovo per Natale.

Ogni volta che ricevevo un regalo, ci giocavo subito.

Lo sorprenderemo domattina, quando uscira' a cavallo.

Gli diremo dove vederci, quando dormiranno tutti.

Sa come uscire dalla villa.

Il tuo uomo puo' procurarci un carro?

Vedro' cosa posso fare.

Dobbiamo ancora capire dov'e' mia madre.

Ti ho detto che e' andata via.

Ti sta dicendo che dobbiamo scoprire a chi e' stata venduta.

Ricordo che Tom aveva un grande libro verde, dove...

Sono registrati tutti gli schiavi che sono passati per qua.

A loro interessano solo i nostri nomi quando ci comprano, vendono o cacciano.

Conosco quel libro verde.

Non si trova piu' nel suo ufficio.

- Dov'e'? - In casa del supervisore.

Non sara' facile trovarlo.

Bill e' un ubriacone disordinato.

Bill e' ancora vivo?

Mi occupero' io di lui.

Ora, sappiamo cosa fare.

Prima, il libro...

Poi, il bambino...

E infine, aspetteremo.

E domani sera, saremo tutti lontano da qui...

Per sempre.

Grazie, padrone.

Grazie, padrone.

Papa', che sorpresa.

Di solito, non vieni da queste parti.

Vuoi che ti porti un po' di dolce dalla villa?

Da dov'e' uscito quello?

- Dove l'hai preso? - Oh, me l'ha dato il padrone.

- Non e' neanche per Natale, e' giusto per. - "Giusto per."

Sono venuto per vedere con i miei occhi, se quello che dicono sia vero.

La gente sta chiacchierando, dicono che tu stia andando a letto con il bianco.

Dicono che il bambino che hai perso era del padrone.

Dopo quello non mi hai mai chiesto...

Mai una volta, se stessi bene.

Volevi solo sapere chi era il padre.

Volevi che eliminassi il sangue del diavolo e l'ho fatto.

L'unico motivo per cui dovresti venire da me... e' per ringraziami.

No.

- Non me ne vado. Ora e' questa casa mia. - Si' che te ne andrai.

Devi darmi ascolto.

Forse dovrei intervenire.

- L'amate? - Io...

- Non lo so. - Se pensate di si', avete gia' la risposta.

Sta per fare qualcosa di cui si pentira'.

Puo' anche essere bella all'apparenza, ma ha delle cicatrici molto profonde.

Non si puo' vivere come noi e non avercele.

Cosa le e' successo?

Solo perche' ci succedono delle brutte cose,

non significa che siamo brutte persone.

Dobbiamo imparare a perdonare noi stessi,

e i peccati che ci vengono fatti,

prima di passarli agli altri.

Se tenete a lei, dovete dirglielo.

- Perche' non glielo dici tu? - No.

A me non dara' ascolto.

Deve sentirlo da voi.

Perche'?

Siete l'unica persona che l'ha trattata bene ultimamente.

O forse l'unica che l'abbia mai fatto.

Oh, non sopporto l'attesa.

E' la parte peggiore.

Era quello che facevo maggiormente con Harriet.

Lavorare all'ospedale,

mettere da parte dei soldi per poter ritornare li' fuori,

e persino durante il viaggio dovevamo nasconderci,

aspettare in case sicure.

E con l'attesa arrivano anche le preoccupazioni.

Iniziano a farsi strada i pensieri su cosa potrebbe andare storto,

su cosa si poteva fare meglio.

Non vado in cerca di pericoli.

Lo so.

Ma nel momento cruciale, sai, quando sei in pericolo,

devi prendere una decisione velocemente.

Almeno non hai il tempo di farti venire dei dubbi.

Tieni.

Che cos'e'?

Il tuo regalo di Natale.

Forza, aprilo.

Ricordo ne avessi uno, quando siamo scappati,

per un periodo almeno.

Si', l'ho perso nelle capanne.

Grazie.

Beh, non hai dormito da quando siamo scesi da quel treno.

Corra sara' presto di ritorno. Voglio sentire cosa dira' su James.

Terro' io gli occhi aperti. Tu riposati un po'.

Grazie.

Raccontamelo.

Che cosa?

Di quella casa che costruirai per noi.

- Dov'e' il padrone Matthew? - E' andato a fare un giro a cavallo.

Ma non gli da' fastidio se sto qui, e tu sei mia ospite.

Miss Clara?

Per caso, avete bevuto voi il whisky dei padrone?

Me l'hai servito?

Allora non l'ho bevuto.

E solo che...

Non riesco proprio a trovarlo.

Perche' dovrebbe essere un mio problema?

Se una cosa cosi' cara sparisce, il padrone se ne accorgera',

e significa che lei verra' incolpata.

Allora digli che l'ho bevuto io. Non gliene importera'. Ora lasciaci.

Come ti senti?

Sto bene.

Chiedo solo perche' so che tante persone stanno soffrendo.

Gente immischiata in quella storia.

Faccende da cui ho liberato l'isola.

Sopravvivo, grazie.

Non c'e' da stupirsi.

Scommetto che sapevi che sarei andata in cerca di Hicks, vero?

Ascolta e impara.

E' quello che mi hai insegnato.

E' cosi' che sei sempre un passo avanti.

Ho imparato bene la lezione, no?

Pare di si'.

Dovresti essere orgogliosa.

Guardami.

Me la cavo perfino meglio di te.

Io non servo Matthew, piuttosto e' lui che serve me.

In effetti ti tratta come se fossi la padrona di casa.

Forse un giorno lo saro'.

Forse.

E forse questa ti sembra liberta', ma non lo e'.

Non esce niente di buono dal loro mondo,

anche se ti sembra che vada tutto bene.

Matthew dovrebbe tornare presto.

Mi chiede sempre di andare a cavallo con lui,

ma gli ho detto che non voglio che una di quelle bestie mi uccida.

Dice che gli salvera' la vita, se dovesse trovarsi a combattere.

Ci sara' una guerra, dice.

E' tutto cio' di cui parla e di cui si preoccupa.

Io lo ignoro, perche' anche se i bianchi iniziano a combattere, niente...

Puo' toccare quest'isola.

Ma dovrebbe preoccuparsi.

Porta con se' della rabbia,

ma non abbastanza da uccidere un uomo.

E tu invece?

Matthew ha detto qualcosa...

Che mi ha fatto riflettere.

Solo perche' ci succedono cose brutte

non vuole dire che dobbiamo essere brutte persone.

Sembra un buon suggerimento.

So che quelle parole vengono da te.

Mi hai detto di non ferire Hicks.

Ma... Matthew mi ha anche detto che mi ama.

Quelle parole...

Erano reali.

E credo di dover ringraziare anche te per questo.

Ho pensato molto al perdono, ultimamente.

E credo che,

dire che perdoni qualcuno

e' come ammettere che non hai piu' potere sui loro sbagli.

Che la sola cosa che puoi fare e' cedere,

dimenticare,

oppure perfino...

Ucciderti.

Ma ora ho il potere,

e io...

Non perdono.

Sai che lo volevo.

E sai cosa vuol dire essere madre.

Hai ragione.

E mi dispiace,

anche se so che non ha importanza.

E' un peccato che mi portero' nella tomba.

Lo so.

Succedera' molto prima di quanto credi.

Non era veleno quello che mi hai dato, vero?

Ho preparato centinaia di cocktail per il mio padrone.

E non ho mai pensato di aggiungerci acqua con limone e timo.

Hai il diritto di spargere sangue.

Ma non puoi avere il mio.

- Cosa ti hanno fatto? - A me?

Guardati.

Ho sentito alcuni di loro parlare,

di vendermi come schiava.

- No, non succedera'. - Non sono neanche americana.

Non possono farlo.

Si', possono.

Ma non lo faranno.

- Me ne occupo io. - Come?

Ho un accordo con la donna che gestisce questo gruppo.

Che tipo di accordo?

Cato,

sono qui con te.

Mi devi dire cosa sta succedendo.

Se le procuro un certo numero di persone nere libere

da vendere come schiave,

ci lascera' andare.

Un certo numero?

Trenta per me, trenta per te.

- Non puoi farlo. - Ormai ho gia' iniziato.

- Con chi? - Non ha importanza.

Stai parlando di un essere umano.

- Hai rimesso un uomo in catene. - Non m'importa di quell'uomo.

Non sapevo nemmeno che esistesse.

L'unica cosa che devo fare e' proteggere noi due.

E se per questo un uomo deve soffrire, che sia cosi'.

- Hai detto che non avevi scelta. - Cosa dovevo fare? Dovevo...

- Lasciare che ti vendessero? - Si'.

Se la scelta era fra me e mettere trenta persone in catene, allora si'.

Tu non sai cosa voglia dire.

Ho cercato di capire perche'...

Perche' te ne fossi andato.

Perche' fossi tornato qui quando non poteva uscirne niente di buono.

Ero capisco che quest'orribile Paese e' solo una scusa.

- Devi... - Ne hai bisogno per giustificare

tutte le cose cattive che fai.

Quando la verita' e' che...

Sei solo un uomo cattivo.

Che ore sono?

E' quasi mezzanotte.

- Corra doveva tornare subito dopo cena. - Sara' stata trattenuta.

Lo sapevo che non avremmo dovuto fidarci di lei, ci ha venduti sul fiume.

- Non lo sappiamo. - Non capisci?

Siamo il suo biglietto di ritorno per la villa.

- Non e' ancora venuto nessuno. - Andiamo via subito.

Ehi...

Non andiamo da nessuna parte finche' non mi dici qual e' il piano.

Io mi intrufolo nella villa e mi riprendo mio fratello.

Tu prendi il libro a Bill e poi ci vediamo alle stalle.

Si'...

Si', va bene.

Sono io... sono io.

Dai, forza, dobbiamo fare in fretta.

Rosalee?

Vestiti, veloce.

- Ma Rosalee... - Dai, forza.

Aiuto!

Aiuto! Aiuto!

- Aiuto! - James...

Ma cosa fai?

Dovremmo dedicare un capitolo a quest'uomo nel mio libro.

Lo schiavo fuggiasco venuto per catturarne sessanta.

Sessanta non e' piu' il numero giusto.

Hai ragione.

Ho sbagliato io.

Sono cinquantanove.

Sono ventotto.

Non e' una brava persona.

E' subdola.

E una bugiarda.

E sta progettando di scappare.

Se mi ami...

La punirai per quello che mi ha fatto.

Se ne e' andata.

Scusatemi.

Che diavolo sta succedendo?

Ho immaginato questo momento...

Per cosi' tanto tempo.

Diavolo,

non so nemmeno se sto sognando.

Ma mi ricordo la nostra ultima notte insieme.

La mattina quando mi alzo...

Riesco a malapena a parlare.

Mi siedo...

E penso a cosa e' andato storto.

A come potevano andare le cose.

E il mio pensiero si conclude con un desiderio...

Una preghiera.

Che contro ogni previsione, io e te...

Ci saremmo rivisti.

Ma ti diro' una cosa...

Non mai creduto a Dio cosi' tanto come in questo momento.

Aspetta, ti prego.

Aspetto un bambino!

Non me ne frega niente.

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