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Il pianeta è distrutto e la colpa è soltanto nostra.
Ma in fondo, era piuttosto prevedibile.
Eravamo come il Titanic, solo con l'unica differenza che sapevamo
benissimo che di lì a poco ci saremmo schiantati contro un iceberg.
Ma non importava a nessuno. Ci siamo goduti la Terra a lungo.
L'orchestra suonava e suonava e tutti si auguravano che quella festa non finisse mai.
Le temperature aumentarono in fretta.
I ghiacci si sciolsero e inondarono i continenti.
Il permafrost non rilasciò soltanto il metano,
ma anche molti virus e batteri sconosciuti all'uomo
che erano rimasti dormienti per milioni di anni.
In attesa, pronti a sterminarci.
Era troppo tardi per salvare la Terra.
I governi dedicarono le ultime risorse alla costruzione di razzi,
per portare i sopravvissuti nello spazio.
I politici e i potenti avevano trovato una via d'uscita.
Ma il problema è che non avevano una destinazione.
Non c'era una Terra di riserva.
Senza alcun dubbio, sono tutti morti a causa delle radiazioni cosmiche,
o si sono uccisi a vicenda per le ultime provviste sulle Arche.
Esausta, la Terra ha finalmente sconfitto il suo peggior nemico:
l'essere
umano.
Quei pochi che sono sopravvissuti hanno trovato rifugio in case improvvisate
in cima alle montagne,
per stare al di sopra della nube della zona contaminata.
Ma non so quanti siano.
La mia famiglia è viva?
Io credo di sì.
O, almeno, me lo auguro.
Mi sento sola, ma non lo sono.
C'è qualcuno qui a tenermi compagnia.
Un piccolo robot militare serie R-WAR Five di terza generazione.
È ridotto un po' male perché è stato impiegato
nel corso delle guerre climatiche.
Cigola e sferraglia e ha un'aria poco raccomandabile.
Ma è stato programmato con lo scopo di proteggermi.
Proteggermi da chi?
Si chiama Artur.
È bello che sia qui.
Almeno ho qualcuno con cui parlare.
Artur, io vado in città.
Meglio di no. È una missione pericolosa.
La zona è piena di radiazioni. Se trovi dell'acqua,
non berla per nessun motivo. Neanche una goccia.
Sì, lo sapevo già.
Fa' la guardia e non far entrare nessuno.
Sono un robot di pattuglia.
Il mio compito è proteggere te e la tua casa, Ewa.
Era una battuta.
Sai che cos'è?
Ovviamente.
Una battuta è una breve frase spiritosa volta a divertire l'ascoltatore.
Esistono anche le freddure, battute scadenti
che divertono solamente chi le fa.
Calma,
o finirai tutto sudato.
I robot non sudano.
Era una freddura, l'hai capita?
Torno tra un paio d'ore.
Ciao, Ewa. Fornire la password.
Cremisi.
Password corretta. Com'è andata, Ewa?
Vediamo. Sono andata a fare la spesa, ho incontrato una mia amica,
abbiamo preso un caffè
e più tardi siamo andate a un concerto.
Ci siamo divertite un mondo.
Ti devo aggiustare quell'occhio.
Ciao, Ewa. Fornire la password.
Rottame.
Password errata.
Sta' indietro o ricorrerò all'uso delle armi.
Cremisi. Stupido robot.
Password corretta.
Doccia in funzione.
Mayday. Mayday.
Qui parla Ewa Wisz.
La frequenza è due sette otto
zero cinque quattro
tre due uno.
Mayday.
Nominativo: Sierra cinque Lima uno due.
La mia posizione è:
cinquanta gradi otto minuti nord,
diciotto gradi cinquantuno minuti est.
Sono viva.
Resto in attesa di contatto.
Spero di non essere rimasta sola al mondo.
Resto in attesa, di contatto.
Artur, ti faccio un indovinello.
Sono un robot, posso risolvere ogni indovinello.
Lo so, infatti vinci sempre tu.
Ma non importa.
Facciamo che vince chi arriva a tre.
E niente indovinelli matematici.
D'accordo. Comincia con il primo indovinello.
Arriverà di sicuro, ma sicuramente non arriverà oggi.
Di che si tratta?
La risposta corretta è: Domani.
Adesso è il mio turno.
Non parla mai, eppure risponde sempre.
Di che cosa si tratta, Ewa?
È l'eco.
È una cosa che si può rompere senza mai toccarla.
La risposta corretta è: Una promessa.
Ben detto, robot. Una promessa.
Due a uno per me.
Adesso è il mio turno.
Un bambino ha tredici anni nel 2040,
ma otto nel 2045. Sai dirmi com'è possibile, Ewa?
Ne ha prima tredici e poi otto?
Il tempo non va all'indietro.
Ed è un vero peccato.
Ah, ovvio.
È nato prima di Cristo.
Era carino questo.
Brava, Ewa. Hai dato la risposta corretta.
Un altro indovinello per me, per favore.
Lo sai già?
Tre robot camminano in fila nel deserto.
E il primo di loro dice:
"Davanti a me vedo il deserto
e dietro di me due robot".
E poi quello che sta in mezzo dice:
"Vedo un robot davanti a me
e uno dietro di me".
E infine, quello in fondo alla fila dice:
"Vedo due robot davanti a me
e un altro robot dietro di me".
Sai dirmi perché?
Di che tipo di robot si tratta?
Perché, ha importanza?
Di che tipo di robot si tratta, Ewa?
Lo sai perché l'ultimo robot ha detto questo?
Rispondimi.
Non conosci la soluzione?
È ovvio.
Solo un umano può risolvere l'indovinello.
Significa che ho vinto.
Ho battuto un robot. È la prima volta. Uao.
Fornire la risposta corretta, prego.
Non te la dico.
Dovrai spremerti le meningi, robot.
Artur.
Che ne diresti di diventare mio marito?
Il matrimonio è una relazione legalmente approvata
tra due persone, di solito un uomo e una donna.
Viene celebrato in nome della cooperazione
e della condivisione, per consolidare la famiglia.
Mi dispiace, Ewa. Ma no.
Credi davvero di poter trovare di meglio?
Sarei una moglie perfetta, lo sai?
Starei ai fornelli e mi prenderei cura di te.
Andiamo, Artur. Invecchiamo insieme, ti va?
Un matrimonio con una macchina non ha senso.
Commetteresti un errore molto grave.
Niente ha più senso.
Sai cos'è la solitudine?
Non mi è rimasto più nessuno.
Sai cosa significa?
Ho soltanto te.
Dov'è il signor Krysztof?
Non lo vedo da molto tempo.
Sarà al comando di un'armata di robot.
Quante altre volte intendi chiedermelo?
Mio padre ha costruito questa base.
E, quando la guerra è finita,
ti ha recuperato e ti ha portato qui da me.
Eri in un deposito militare.
Me lo ricordo come se fosse ieri.
Poco dopo, se n'è andato.
Ricordo che mi ha detto:
“Torno tra qualche giorno.
Questo robot ti proteggerà.
Da oggi appartiene a te e puoi fargli fare
tutto quello che vuoi...
Ascolta, siamo solo noi due.
E ormai ci conosciamo da un bel po'.
Quindi te lo chiedo di nuovo.
Caro Artur, vuoi diventare mio marito?
Mi dispiace, ma devo rifiutare.
Non fare il difficile. Cremisi.
Un marito o una moglie difettosi
rischiano di rappresentare un problema.
Ad esempio: Che succede se uno dei due si rompe?
Semplice: Lo rimpiazzi con un nuovo modello.
Un robot è sostituibile, questo lo capisco.
Ma come si può sostituire un essere umano?
Tutti sono sostituibili.
Nell'intera storia dell'umanità,
c'è sempre stato un rimpiazzo.
Ma a volte i nuovi modelli non sono i migliori.
E se si esagera, si rischia di rimanere soli.
Ed è un bel problema.
Artur lo sai,
che probabilmente al mondo ci siamo solo noi due?
È impossibile confermarlo.
Gli ultimi dati a disposizione risalgono al 2040.
Quell'anno, la popolazione aveva raggiunto i nove virgola cinque miliardi.
Non esistono altri dati al riguardo.
Purtroppo i database non sono stati aggiornati.
Mi dispiace, Ewa.
Dissemino informazioni nella zona contaminata.
L'ho fatto anche l'ultima volta.
Spero che qualcuno le trovi.
Se non ci sono altre persone,
a che scopo lasciare queste informazioni?
È molto probabile che gli esseri umani rimasti
si siano annientati a vicenda.
Noi robot non siamo programmati per autodistruggerci.
Ricordami le tre regole fondamentali dei robot.
Prima regola: un robot non può fare del male
a un essere umano, in nessuna circostanza.
Puoi dirmelo con una voce un po' più retrò?
Seconda regola: un robot deve sempre obbedire
agli ordini di un essere umano,
a meno che non violino la prima regola.
Terza regola: un robot deve proteggere se stesso,
senza violare la prima e la seconda regola.
E la quarta?
Un robot deve preservare a qualunque costo la sua esistenza
e per farlo deve andare continuamente in cerca di nuove fonti di energia.
Beh, questa è la mia fonte di energia.
Dei buoni vecchi pannelli solari degli anni Venti.
Ora che ci penso, perché non lo faccio fare a te?
Sono un robot di pattuglia, non un robot operaio.
Mi assicuro che nella base non entrino intrusi.
Che cos'è un intruso per te?
È un algoritmo semplice: chiunque non sappia la password.
La trovo una definizione interessante.
Ricordi quando eri di stazione al confine
durante le guerre climatiche?
Non lasciavi passare nessuno.
Erano persone, non intrusi.
Invece erano intrusi. Non sapevano la password.
Ma ti rendi conto di quello che dici?
Capisci per cosa sei stato programmato?
Durante la prima guerra climatica,
l'India è rimasta senz'acqua.
La temperatura era alle stelle.
Persone e animali bruciavano vivi.
Cosa potevano fare?
Dovevano andarsene.
Non avevano speranze di sopravvivere lì.
E che hanno fatto gli altri paesi?
Hanno posizionato migliaia di robot come te
lungo tutto il confine dell'India.
Migliaia di robot che
si sono resi gli artefici della più grande carneficina
nella storia dell'umanità.
Non è passato nessuno.
Nemmeno un bambino. Nessuno.
Hanno giustiziato delle persone che lottavano per la vita.
La loro e quella delle loro famiglie.
Cremisi.
Non è possibile.
Un robot non può fare del male agli umani.
Durante le guerre climatiche, facevi parte
di un'armata di robot e l'hai guidata in battaglia.
Ti hanno semplicemente cancellato la memoria.
So quali sono le mie funzioni.
Se avessi la password per accedere
al tuo sistema, ti avrei già riprogrammato
da un bel pezzo, poco ma sicuro.
Almeno non gireresti più in tondo
e faresti qualcosa di utile, una volta tanto.
Sono un robot di pattuglia, il mio compito
è difendere il perimetro.
Non posso né abbandonarlo, né oltrepassarlo.
È per la tua sicurezza.
Mi hanno programmato per difendere la tua casa.
Il mio unico scopo è proteggerti, Ewa.
Se potessi riprogrammarti,
diventeresti un robot delle pulizie.
Sicuramente saresti molto più utile.
Hai visto, Artur?
Presto avrò più energia.
Devo solo installare i pannelli.
Potremmo anche mettere delle luci colorate.
Tra poco è Natale. Cosa vorresti ricevere?
I robot non ricevono regali.
Non saprei che cosa farmene di un regalo.
Già, dimenticavo che sei solo un pezzo di latta.
Un robot senza alcuna emozione.
Per te esistono solo uno e zero.
Fa' girare gli ingranaggi.
Non puoi fingere di essere una persona?
Per favore.
Ewa. Ewa.
So cosa voglio ricevere per Natale.
Un occhio. Mi serve un nuovo occhio.
Lascia fare a me.
Domani addobbiamo l'albero.
Ewa.
Qual è la soluzione all'indovinello
dei tre robot nel deserto?
Perché l'ultimo ha detto quella frase?
Non te lo dico.
È un indovinello, no? Devi rifletterci.
Vado a prendere l'albero di Natale.
Sarà artificiale, dato che quelli veri
non esistono più.
Meglio di no. È una missione pericolosa.
Indossa una tuta antiradiazioni
e procurati altre bombole di ossigeno.
Promemoria: Se trovi dell'acqua,
non berla per nessun motivo.
Neanche una goccia.
Non preoccuparti.
Ciao, Ewa. Fornire la password.
Cremisi.
Password errata. Sta' indietro o ricorrerò all'uso delle armi.
Cremisi.
Stai scherzando?
Mi riconosci, non è così?
Sai come mi chiamo?
Ewa.
Sì, esatto. Sono Ewa.
Lasciami entrare, su.
Fornire la password.
La password è sempre la stessa da tre mesi ed è Cremisi.
Quella è la vecchia password.
Fornire la nuova password.
La nuova pass-?
Artur, conosco la procedura.
La password cambia automaticamente ogni tre mesi.
Adesso non è più Cremisi.
Quelle nuove sono scritte nel Libro dei Codici,
che tengo appeso al frigorifero.
Allora fornisci la nuova password.
Lasciami entrare nella base, subito!
Ti ho dato un ordine.
Sì, ho capito, Ewa. Un ordine è un ordine.
Fornire la password.
Come faccio a fornirti la password
se non so qual è?!
Maledizione!
Ciao, Ewa. Fornire la password.
Cre-mi-si.
La nuova password non può essere uguale
a quella vecchia.
Indaco. Ametista.
Verde pisello, verde, trifoglio.
Tulipano, smeraldo. Cane, gatto,
cavallo. Testa d'asino!
Asino.
Nessuna di queste è la password.
Artur.
Pensaci bene.
Ti faccio una domanda.
Sono una nemica, o sono Ewa?
Hai mai visto altre persone?
Artur.
È molto probabile che io sia
l'ultimo essere umano rimasto su questo pianeta.
Sono una sopravvissuta.
Ogni singolo giorno, lotto per la mia vita.
E adesso,
morirò soltanto perché
non conosco la tua stupida password?
Spostati, idiota. Avanti.
Fai sul serio?
Non stavi scherzando, allora.
Gira come una maledetta trottola.
La sua zona di pattuglia è limitata.
Non mi vede qua dietro.
Devo trovare il modo di entrare.
È solo un robot.
Ciao, Artur. Bella giornata, vero?
Hai ragione. È una giornata magnifica.
Ciao, Ewa. Fornire la password.
Te la dico subito.
Fammi solo entrare un attimo nella base a prendere un'ascia.
Avanti, non dirmi che ti sei già dimenticato dell'albero di Natale?
Senza ascia è un compito difficile.
Ma prima, le formalità.
Fornire la password.
Ho una domanda.
E quale?
A cosa serve l'ascia se non ci sono alberi?
Non puoi lasciarmi entrare senza password?
In fondo, mi conosci.
Questo è vero.
Tuttavia, non posso lasciarti entrare.
Il cambio regolare della password
garantisce la tua sicurezza.
È una buona soluzione. È una procedura
pensata apposta per te, Ewa.
Però, scusa, se mi conosci già
e se non hai dubbi che io sia Ewa,
e ti ho sempre detto la password
anche se ora l'ho dimenticata.
No, anzi. Non ho semplicemente controllato
sul libro qual è quella nuova.
Non significa che non sia Ewa.
E poi, mi dici sempre: "Ciao, Ewa".
È perché mi riconosci. Non è così?
Ovviamente. Ti riconosco, Ewa.
Perciò, se io sono Ewa,
questa è casa mia.
Ehm. Se ci pensi bene, ci conosciamo
da un sacco di tempo.
La password è una formalità, no?
Senti, facciamo così:
mi lasci entrare un attimo nella base,
controllo la nuova password sul libro
torno da te e la dico, va bene?
E se non la so, allora
in quel caso puoi anche uccidermi.
Ti sembra un accordo ragionevole?
Allora? Cosa ne dici?
Ha senso per te?
Non posso ucciderti.
Non uccido gli umani, sono programmato
per proteggerli.
Posso annientare soltanto gli intrusi.
Cos'è un intruso per te?
Mi avevi detto che è chiunque
Chiunque non sappia la password.
Bravissimo. E adesso
prendi in considerazione
il fatto che sai che sono Ewa.
Come faccio a essere anche un intruso, scusa?
La dichiarazione sembra corretta, ma non lo è.
E perché?
È un algoritmo semplice:
un intruso non sa la password. Ewa invece sì.
Un intruso non sarà mai in grado di fornire la password.
Come farebbe a conoscere la password?
È piuttosto logico, Ewa.
Ciao, Ewa.
Non sono Ewa. Sono un rifugiato.
Voglio richiedere asilo.
Posso entrare nella base per parlare con il proprietario?
Qual è il problema?
Cosa dice l'articolo quattordici della Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo?
Ogni individuo ha il diritto di cercare
e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni.
Sono vittima di persecuzione. Richiedo asilo.
Immediato.
Certamente. Devo soltanto informare Ewa.
E dov'è questa Ewa?
Laggiù, dietro al generatore.
Va bene, vado a cercarla.
Ma nel caso in cui tornasse qui, tu
informala della cosa.
Ciao, Artur. Come stai? Novità?
Un incidente notturno: un intruso ha tentato
di infiltrarsi all'interno della base.
Un rifugiato ha richiesto asilo.
E dov'è questo rifugiato?
Dietro al generatore. Con l'intruso.
Ora ascoltami bene.
Se il rifugiato dovesse farsi rivedere,
dagli subito dell'acqua. È un ordine.
Se un rifugiato ha bisogno di una mano,
è nostro dovere aiutarlo.
Capisco. È nostro dovere aiutarlo.
Buongiorno, robot.
Sono un rifugiato. Voglio richiedere asilo
e vorrei anche una bottiglia d'acqua.
Ewa mi aveva detto che il rifugiato sarebbe tornato.
Il protocollo mi impone di farti alcune domande.
D'accordo.
Sei un rifugiato politico oppure un rifugiato climatico?
Politico, ovviamente politico.
Quelli climatici non hanno diritti.
Lo ripeto un'altra volta: Politico.
Fornisci le prove che sei stato perseguitato
nel tuo paese, prego.
Per ricevere asilo non è necessario
dimostrare di essere perseguitati.
Lo stabilisce la Convenzione di Ginevra.
Non è così?
Uno straniero deve dimostrare di essere in pericolo.
Chi chiede asilo deve fornire prove
che confermino che è stato vittima di persecuzione,
o che il territorio da cui proviene non è sicuro
a causa di un conflitto militare.
Cosa vuoi sapere esattamente?
Per quale ragione sei scappato dal tuo paese?
A causa della guerra.
La presenza di operazioni militari nel paese
del richiedente non garantisce automaticamente lo status di rifugiato.
Cosa c'è di peggio della guerra?
Hanno bruciato la mia casa,
ucciso la mia famiglia. Mi hanno sparato.
Vuoi dirmi che non è sufficiente?
Il tuo racconto dimostra solo che hai subito danni di relativa gravità.
Di relativa gravità?
Fornire tutti i documenti, prego.
Maledizione.
Quali documenti?
Ah, quelli.
Ce li avevo, ma li ho persi.
Mi sparavano addosso, rischiavo di morire.
Fornire le prove che dimostrino
che ti è stato riconosciuto lo status di rifugiato
dall'ispettore di frontiera.
Al confine, i rifugiati devono compilare una domanda speciale.
L'hai compilata, giusto?
Sì, l'ho fatto. Mi dai dell'acqua?
Ti darò una bottiglia d'acqua.
Ma prima devo dare l'acqua a Ewa.
Ewa è disidratata. Ewa rischia di morire.
L'acqua va data a Ewa.
Dopo, al rifugiato.
E, solo alla fine, all'intruso.
Questo è l'ordine da seguire.
Ewa, sicura che non ci siano sopravvissuti?
Te l'ho detto, non ne sono sicura.
Com'è possibile che io abbia visto
un rifugiato, e un intruso?
Non lo so. Non ne ho la minima idea.
So dove sono quelle persone.
E dove sono?
Dentro la centrale.
Sono anni che lì non c'è nessuno, chiaro?
Nessuno.
Chi la mantiene in attività?
È evidente che funziona ancora.
Saranno degli stupidi robot.
Dei robot? Perché?
Come mai non è stata ancora spenta?
Te lo dico se mi dai dell'acqua.
Non posso farlo, non ho l'autorizzazione.
Non mi è permesso entrare nella base e sottrarre
Sì, lo so bene.
Non puoi sottrarre niente dalla base,
se non hai il permesso della proprietaria.
Lo so, me l'hai già detto.
È una misura di sicurezza.
Se lo fai per tenermi al sicuro allora perché sto morendo?
Esattamente. È per la tua sicurezza.
Sono lieto che sia chiaro.
Sai perché non l'hanno spenta?
La centrale elettrica funziona ancora perché c'è uno stupido robot
seduto davanti allo schermo di un computer.
E si trova ancora lì, immobile,
col dito bloccato a un centimetro
dalla tastiera. Doveva solo premere il tasto invio.
Si è inceppato all'improvviso.
Sai qual è il motivo?
Il motivo è che è un robot!
Una stupida macchina!
È comparso un messaggio
al termine della complicata procedura per lo spegnimento della centrale elettrica.
Era molto semplice:
"Conferma di non essere un robot".
Un robot autorizzato a spegnere la centrale agirebbe nel modo opportuno.
I robot non possono mentire.
Ecco perché non risolverai l'indovinello.
So che non è molta.
Ma potete farcela, piccolini.
Ho una proposta da farti.
Ricordi l'indovinello dei tre robot nel deserto?
Certamente, sono tuttora alla ricerca della soluzione.
Ti propongo un patto.
Ti darò la risposta se mi permetti di rientrare nella base.
Non puoi manipolarmi, sono un robot di pattuglia di terza generazione,
non posso essere corrotto.
Allora dammi dell'acqua.
È uno scambio onesto.
Come mai non l'hanno spenta?
Solo diciotto percento.
Quindi ottantasette minuti.
Arrivo lì e ho quaranta minuti per trovare l'acqua.
Quaranta minuti.
C'è stato un incidente.
Un intruso voleva entrare nella base con un veicolo.
Dove si trova adesso?
È sopravvissuto, si è nascosto dietro al generatore insieme al rifugiato.
E se fossi stata io?
Invece di proteggermi mi avresti uccisa.
Io non commetto mai errori.
Ewa. Per sopravvivere devi bere dell'acqua.
Fornisci la password ed entra nella base.
Questa è l'unica soluzione possibile.
Artur.
Dammi dell'acqua.
Fallo per me.
È un peccato che tu non abbia voluto sposarmi.
Un marito si prende cura di sua moglie.
Un marito dovrebbe prendersi cura di sua moglie.
Se ci fossimo sposati?
Mi daresti l'acqua?
Sì,
Ewa.
Ma adesso è sorto anche un nuovo impedimento
che rende impossibile il matrimonio tra noi due.
Di che cosa stai parlando?
Domani morirai. Forse stasera stessa.
Un umano non può sopravvivere a lungo senz'acqua.
Le ferite peggiorano la tua condizione.
A cosa ti riferisci?
Non sono mai stata meglio, non vedi?
Ci sarebbe anche un problema ancora più grave.
Più grave della mia morte?
Sì.
Io sarei il primo robot vedovo
e non saprei come deve comportarsi
un robot vedovo.
Ti ricordo che io sono un robot di pattuglia.
Prova a prendermi, dai!
Non ci riesci, non ci riesci.
Dai, smettila! Sono più veloce!
Ti ho preso! Chi arriva ultimo è una lumaca!
Ho vinto, ho vinto! Vieni con me.
Andiamo. Da questa parte.
Tocca a te, tocca a te!
Ewa, questo potrebbe non essere il momento opportuno.
Non vorrei risultare indelicato, date le particolari circostanze in cui ti trovi.
Ma sono costretto a porti una domanda.
Dev'essere una domanda molto seria.
Visto che tra non molto tempo sarai morta,
vorrei che tu mi dicessi qual è la soluzione
all'indovinello dei tre robot che camminano nel deserto.
Ti ho preso. Torna qui. Un'altra volta.
No.
Non ancora.
Io devo riuscire
a battere la macchina.
Ewa, entra nella base. Devi bere subito dell'acqua.
Per farlo, fornisci la password corretta, prego.
Forse hai delle funzioni nascoste che ancora non conosco.
Forse hai anche una modalità "essere umano".
La modalità d'emergenza si attiverà
subito dopo la tua morte.
Questa è una buona soluzione.
E la password cambierà di nuovo?
In caso di morte del proprietario,
la password non è più considerata necessaria.
Questa è una buona soluzione.
Rimarrai da solo sulla Terra.
Forza, andiamo a vedere! Arrivo!
Vieni anche tu! Corri!
Da questa parte. Andiamo.
Tu non sei l'unico essere umano rimasto.
C'è ancora speranza per il futuro dell'umanità.
No, non è vero.
Ho trascorso l'ultima ora a effettuare
una serie di analisi molto complesse.
Quando morirai, Ewa, cosa che avverrà
tra poco tempo, rimarranno sulla Terra
ancora il rifugiato e l'intruso.
Sono laggiù, dietro al generatore.
Un rifugiato e un intruso salveranno il mondo.
Sono loro l'ultimo barlume di speranza.
Ho una richiesta da farti.
Ti prego, annaffia i miei semi.
Falli crescere.
Fa' crescere
la mia
lavanda.
La-van-da.
Password corretta.
Can't find what you're looking for?
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