All language subtitles for Atti impuri allitaliana_full xx

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Original subtitles

Questo è un piccolo e tranquillo paese della Toscana.

Tremila anime.

Anime nere e anime candide. E qualche animaccia che... beh, lasciamo andare.

Per fortuna, come in tutti i paesi, ci sono i giovani, cari, bravi ragazzi che

fanno sperare in un futuro migliore.

Chi arriva?

Grazie a tutti.

Bravi!

Ecco il mito, e ci dovrebbe essere il nuovo medio condotto. Era ora che

arrivavamo.

E quello sarebbe il nuovo dottore?

Quello forza male.

E' più nero del corpo!

A vederlo sembrerebbe un vecchio morto, e fare un tizio di carbone!

E fa paura, fa!

E quello che avrebbe il nome dottore? Dai, presto, toccati, fagli scongiure,

toccati! Quello porta proprio male!

Con quello sono andato a corpo!

Ma che c 'è?

Qual 'è?

Ma te sembra questo il momento? Era un figlio della puttana. Oh, scusa, si fu

isola. Ma allora lo doveva anche lui.

Ma di che?

E la sua moglie la rifaceva le orme. Lei la farebbe molto meglio a fatti fatti

fuori. Non è vero, signora?

Certo, hai ragione, Sara.

E tu, cretino, pensa alle corna tue. Ma che volete? Stai zitti!

Ma te guarda, è casino di funerale.

lunga

Che è stato un bel funerale?

E che ci vuoi fare? Prima o poi tocca a tutti.

A me più tardi che mai.

E che c 'hai da mangiare? Mi è venuta una gran fame.

Ah no?

E su c 'è il dottore, v 'aspetta. Il becca morto. Ma come sarebbe? La malata

morta. E mo che vuoi questo?

Buongiorno. Buongiorno.

E il dottore in dottà? Il dottore?

Sono io.

Lei? Ma allora mammalo subito. Perché, non mi aspettavate?

Scusi, noi ci aspettava il dottor Elia Bonvicini.

Elia Bonvicini, non Elia.

Capisco il vostro tupore, voi vi aspettavate un uomo.

Mi dispiace. No, no, no, per carità non si dispiace.

Sa, per noi è una sorpresa... Un po' imbarazzante.

Non importa.

Mi sistemerò in albergo.

La defunta mi aveva invitata per i primi giorni.

Oh, babbo, bisogna rispettare la volontà della mamma. Ah, io queste cose le

rispetto, ammattati e rispetto.

E poi gli invidi da buon 'anima, so sagri, eh? Lei rimane qui, rimane qui.

Eh no, qui, qui, qui.

I veri amici si vedono nel momento del bisogno. Eh, io ho tanto bisogno di

essere consolato.

Allora, ci si vede domani al solito posto alle cinque?

Sì, la lo consoli lei.

Tanto la potrebbe essere la tua mamma. Io non la rispondo neanche perché sono

una signora, chiaro? O culona. Culona, culona!

O perché, su scherza? O invidiosa!

A tavola!

Pronti a tavola!

Andiamo tutti a sedere, eh? E scusate il ritardo.

Vogliamo chiudere questa giornata di dolore? Ha ragione, padre.

Ma come si dice, nonostante tutto...

Anche il corpo ha le sue vigenze via.

E la vita continua.

E meno male.

E purtroppo. Prego, accomodatevi. Sì, è giusto, c 'è l 'angurina nel stomaco. È

vero scordato, non finire.

Troppo dolore. Andiamo che è pronto, tu servi a tavola.

Prego, dottoressa. Grazie.

Venga, lo scalino. Vai, supposta.

Ce n 'ho bisogno. No, eh? Ma dai che una suppostina fa sempre bene.

Aberti. Prego, dottoressa. Prego, accomodatevi, prendete posto.

vicino a me. Prego, prego.

Caldi, caldi!

E tre colori, bianco, rosso e verde. Evviva l 'Italia!

Che profumino!

Allora un po' di rossi.

Filomeno, prima... Che rossino! L 'odore gli è buono. Ora voglio sentire il

sapore. Vieni figliola, perché io ho fame. A me dammi il culino. Ecco.

Vai, vai, dopo mi rifò.

Io ho due fette. Che leppo, lenta.

Scusate, lei è talmente ignorante che pensa solo che a mangiare.

Signora, lei la vuole l 'uccello?

Accidenti, ho che ti scordare. Ma pensa a mangiare tu, cretino.

Dove eravamo rimasti?

All 'uccello, signora. Ah già, come sono piccolini.

Questi vanno a sapore, non a misura.

Gedeone? Oh, perdon, signor sindaco.

Adio dieta!

Un altro che brodini e vitamine.

Finalmente ti puoi sfogare. E perché?

L 'era la mamma che non voleva che mangiasse.

Anzi, per la verità non voleva che mangiasse nessuno.

Autoritaria, allora.

Stiavizzatrice. Sia pace all 'anima sua, ma... La libertà è una gran cosa.

Evviva la libertà!

Titto, cretino!

È vero, è vero, ognuno ha diritto alla propria libertà. Certo. E allora perché

con Cecco io non... Perché Cecco è un comunista. E io un genero comunista

casa non ce lo voglio.

Cecco sarebbe il tuo fidanzato?

Ma quale fidanzato? Lei deve fare soltanto quello che dico io. A proposito

libertà... Io in casa mia un borsellico non ce lo voglio.

Guardi che sua figlia, l 'uomo che sceglierà, se lo dovrà tenere per tutta

vita.

Lei non ha forse sposato chi ha voluto?

Magari.

Io mi sono sposato quella che ha voluto mio padre.

Io stavo benissimo a Roma, certe pischelette, e invece mi hanno sbattuto

mi hanno coinvolto a sposare una persona per unire gli interessi che avevano

loro, va bene?

Infatti, si vede con che bel risultato.

I matrimoni imposti.

Non ci sono che corna. Eh sì, come a Don Firmino. E che vorrebbe dire? Che io

oltretutto... No, no, no.

Dicevo, eh sì, la dottoressa ha la ragione. Eh, nei matrimoni ci vuol

scelta. Ah, bene.

Eh no, ma credevo che lei insinuasse. Io me ne guardo. Perché guardate, mia

moglie ci aveva la sbastica qui. Però pedere, eh. A tanti. Come?

Eh, no.

Ma certo, era legata a tanti... Seri principi, era una donna seria, poi lo

dicevano tutti, tutti. Quel cecco invece è comunista.

E vuol dire che farà la sua libera scelta fra i demoni cristiani.

Oh, e bisogna lasciare sbrigli però perché si è rimasti di morto Poini. E

Poini bruttini, guardi qui.

E tutti con raffreddore, con tre correnti che ci sanno.

Però scusi, io, sindaco, ex ufficiale dei bersaglieri, e dico poco, inoltre

segretario della sezione DC.

Io dovrei diventare il suocero del figlio del vice segretario del partito

comunista. È immorale, no?

Dica piuttosto che è immorale quello che gli fa comodo. Chi non è con me è

contro di me.

Ma lei ce lo sa che è la direzione del partito? Ma lasci il partito fuori dalla

porta. Sì, e poi veniva a bagnare a casa sua.

Ha visto com 'è vestita la bambina? Ma questi mangiano tanto, cara dottoressa.

I tempi sono cambiati, c 'è stata l 'evoluzione della donna e abbiamo

il diritto di fare quello che ci vuole. Se i suoi figli ed io ci mettessimo al

mare a seno nudo, per lei sarebbe scandaloso.

Altro che scandaloso, è immorale.

Non esageriamo, eh? Ma io non esagero affatto, siete voi che siete rimasti

legati ai vecchi tabù. Ma quali tabù? Tabù, tabù. Abbassa i tabù. E sta zitto,

cretino. Certo che bisogna aggiornarsi, essere moderni.

Accettare nuovi contatti, adeguarsi a nuovi sistemi.

Io sono sempre contrario a queste emancipazioni. Ho votato contro la legge

divorzio e voterò contro anche se si farà il referendum sull 'aborto.

E così lo faranno di nascosto, da vigliacchi, e certi sporchi dottori

continueranno a guadagnare milioni.

La vostra è una moralità ambigua, tortuosa e da sottobosco.

Ma che c 'è?

E mi ha preso un crampo. Un crampo, poverino.

Dottoressa, lo prenda in cura lei, eh?

Signor sindaco, la camomilla.

Brava, carina, brava.

Uh, come scotta. Fa un po' vedere qui. Che faccio? Buona, buona, buona, buona,

buona. Mettetevi fredda la camomilla, io me li scallo, no? Uh, che belle, oh.

Con queste ci si può giocare pure a biardo.

Pelle.

Proprio pelle.

Sembrano tu com 'è.

Fa un po' sentire.

Ma l 'ha un addetto che l 'ha immorale. Sì, immorale e scandaloso.

E' bravo il signor sindaco.

Ecco, vedi, la morale è come nell 'artico. Beh, poi quando torni tu il

eh.

A me la camomilla me calma.

Mi calma.

Beh, adesso va, e poi quando torni... Ma dai, buonanotte.

Che cosa fai lì in terra?

Nulla, gli era appena arrivato.

Volevi curiosare.

Piano, piano.

Sei tutto accaldato. Ma tu stai bruciando?

Sì, brucio, brucio, brucio. Mi sento tutto un vulcano.

Hai ragione, poverino.

Chiudi gli occhi.

Sì.

E con questo si spegne il vulcano.

Buongiorno, signorina.

Buongiorno, bellona, sì. No! Ma tu sei buona.

Fammela vedere, sì.

Bella, bella, le sembra un duomete. Ma che bella famiglia.

Però, mancherò di fantasia.

E quella è la dottoressa. Ora, se vedi il numero, succede.

Buongiorno, nonnetto.

Nonnetto? O se non c 'ho ancora nipoti?

Sì, signorina.

Signorina. Aria, Aria.

Senta, la mi dia... No, non mi faccia alzare, mi viene il piattone.

Signorina.

Signorina.

La senta, signorina. Lei è inutile che la si spogli, sa? Perché il dottore non

ancora venuto.

Il dottore sono io.

Ma lei invece di leggere il giornale, faccia le pulizie.

L 'infermiere dove sta?

Mamma mia.

Dico a lei, sa?

L 'infermiere?

Sono io.

Vede la mano, a forza di fa punture, la mi è rimasta in movimento.

Ma queste punture chi le fa se non c 'è nessuno?

Me le fa per me.

E se no, come vuoi raggiungerti?

Ma guardi cosa c 'è sopra.

E le pinta.

E le di plastica.

E sono quei ragazzacci che fanno gli scherzi a tutti.

Accidenta vostri nonni. Ma che modi.

Comunque qui c 'è bisogno di una bella pulizia. Prenda un secchio d 'acqua,

sapone e molto, molto disinfettante. Vada. Ma vedete questa la mi fa lavorare

davvero.

Giandolo, che fai, tocchi? Che permesso.

La nostra bella dottoressa. Che comodo.

Prego. Grazie, grazie.

Ma che ha intenzione di repressinare l 'ambulatorio?

Perché non funziona? Ah, mai, guardi, mai.

Tanti le visite sono gratis.

Invece a casa, lei mi capisce? Se la capisco.

Bene, e già che siamo nel merito, le vorrei segnalare un prodotto che ho

comprato a sottoprezzo.

Ne ho una grandissima scorta e c 'è molto margine. Lei mi capisce?

La capisco perfettamente.

E di quale prodotto si tratta? È il Keltul. Lo conosce? È un farmaco

straordinario.

Vediamo un po'. Cancer.

Ah, ecco.

È tanto straordinario che il Ministero della Sanità ne ha proibita la vendita.

Pare che sia molto tossico e crea i gravi disturbi.

Davvero? Beh, non ha nessuna importanza. Tanto qui in paese siamo soltanto noi

due a saperlo.

A saperlo sì, ma a subirne le conseguenze saranno quei poveracci che

prenderanno.

E adesso le do un consiglio. La faccia come i tacconi. Come chi?

Come i tacconi.

La, si levi da baglioni.

Ma sì, ma sì, io me ne vado, me ne vado, ma stia tranquilla. Che lei qui non

avrà vita facile, glielo dico io. Vado fuori. Me ne vado, sono una signora io.

Dove trovo a quest 'ora il sindaco?

Alla sua fabbrica, giù, in fondo ai paesi, ha capito?

Questa la mi fa venire un infarto.

Forse gli piaccio.

Buongiorno. Ma che bella sorpresa.

Sono venuta qui per denunciare un tentativo di corruzione da parte della

del farmacista.

Ma no. Invece sì. Qui si cerca di rendermi la vita difficile.

Ma lui è stia d 'arresta, quella ne ha svitata. E poi ci sono qui io a

proteggerla. Vedrà che con me la sua vita invece sarà piacevolissima.

Bella. Bella qua, camicetta, mentre resta il modello.

È di Christian Dior.

Bella, bella, massimo, quanto è bella. Parla del modello?

Anche quello è bello, non c 'è dubbio.

Ma vede, anche noi abbiamo una bella produzione, eh?

Venga, gliela faccio vedere.

Ubarbo, allora che va bene o sì? Buongiorno, dottoressa.

Bello, anche questo fa parte della produzione?

Credeva che noi si facesse un lavoro dozzinare, eh?

Roberto, fa visita un po' alla fabbrica, la dottoressa. Venga, venga. Io intanto

mi interesso a sto modello, eh?

Girete un po'?

Io dico che tira.

Ecco, questo è il magazzino modelli.

Bello. È un modello sportivo.

Ora le può vedere una stoffa che le è leggera come una piuma.

La senta le merci.

Bravo, vedo che hai capito bene.

A me piace solo scherzare. Me ne sono accorto ieri sera.

Era l 'unico modo per rinfrescarti le idee.

Sì, però chi la fa l 'aspetti.

Ok.

Questa invece è una macchina tutta particolare.

Guarda. Faccia bene attenzione a come lavori.

Questa è fatta per cucire e rifilare insieme, in modo da dare un prodotto già

finito. Interessante.

Venga, procediamo.

Mi si è rotta la golla. Faccia vedere.

Non si preoccupi, qui non è difficile rimediare. Si accomodi nell 'ufficio del

babbo mentre io produco.

Ma allora è un vizio di famiglia. È la modella personale del babbo, ma mi dica

che taglia porta.

44.

E vuole prendere un paio di pantaloni per la dottoressa. Gli si è trappata la

gonna.

Prego, si accomodi.

Stavo controllando se i pantaloni tiravano sul cavallo.

Signorina, lei può andare, grazie.

Ha visto che faccia tagli in queste ragazze d 'oggi?

Vanno in giro senza mutande.

Uno gli dice tirate giù i pantaloni. E paf! E subito fuorezza.

Scusi, principale. Sì, vieni. La servettina si è tagliata.

Ecco. Ci penso io. Dov 'è l 'infermeria?

Inferme chi?

Ho capito, mi dia la cassetta del pronto soccorso. Ah, la cassetta.

Ecco.

E questa roba per lei sarebbe la cassetta di pronto soccorso?

No, no, Roberto, non sa la cassetta del pronto soccorso. Non lo so, non l 'ho

mai vista io.

Ecco, ho capito.

Ti è andata bene?

Ahi!

Romani se ti fa male passa dall 'ambulatorio.

Grazie, dottoressa. Come dici?

La carrozza.

Mi dice che razza di uomo è lei?

È questo il suo senso del dovere? Neanche una cassetta per il pronto

Ma noi col vecchio dottore... No, no, non mi parli del vecchio dottore. Qui ci

sono troppe cose che non funzionano. Io credevo che piovesse, ma non che

diluviasse. L 'ambulatorio cade a pezzi, l 'infermiera regge l 'anima con i

denti. Se prende in mano una siringa per fare un 'inizione, gli fa una

mitragliata di buchi. È proprio per questo che lo chiamano giundolo.

Dottoressa, dottoressa Pantalone. Io?

Io mi vedo costretta a denunciare i fatti all 'assessore sanitario. Ma

pure, tanto il farmacista è amico mio.

Io non dipendo dal comune. Intendevo dire l 'assessore sanitario alla

Faccia quello che vuoi. Guardi che quelli non scherzano. Ci mettono poco a

mettere un commissario al suo posto. Questo è un paese marcio. Qui ognuno fa

come gli pare. Perché li proteggete a vicenda.

Prodicare bene, ma razzolare male.

Questa è la vostra morale.

Quanto costano?

Ma ti figuri, omaggio della ditta. Mi dica quanto devo pagare o ve li tolgo

subito. Ma lasci perdere. Io voglio pagare.

15 .000.

È vero che sono venuta da Roma. Però, nonostante ciò, sono rimasta una delle

poche persone che non si fanno ancora corrompere. Io sono fatta di una pasta

diversa. Per voi ci vogliono donne pronte al compromesso. Come la moglie

farmacista. Ma come non attacca, eh?

Figuriamoci, avete proprio trovato il pane per i vostri denti. Auguri,

dottoressa.

Ragazzi, ho combinato un scherzo alla dottoressa, deve essere arrivare.

Madonna, che culo. È sempre un mandolino. Che suona?

No, l 'avrei giurato che l 'era rotto.

Bucci, bo, recci, mette sul comò.

Cari miei, non è un mistero, è un bel culo per davvero.

Bucci, bu, l 'uccellino fa bu, bu.

Quella mela a mezzo tiro fa venire il capogiro.

Buongiorno. Buongiorno.

Buongiorno.

Svergognata, ma guardate lì che roba. Poi fa la moralista, ma dov 'è in giro?

la porta in casa a benedire o me la vuole fatta? Tu che ti vuoi la pascola è

bella passata, zitto.

Via.

Come mai qui?

Un lavoretto straordinario. Sono stato a fare la puntura alla perpecua.

Figuriamoci. Ed è andato tutto bene? Sì, sì, sì. E poi, colgo, colgo, non avrei

a sbagliare. Lascia un culo che pare una piazza a darmi.

Domani falla venire in ambulatorio. Le faccio io l 'emissione. Non ci viene

mica. Lei non cambia. La dice, il massaggio come gliene fa io, non gliene

nessuno. E che vogliano quelli.

Della fabbrica che mi seguono. Si vede che non hanno mai visto una donna. I

ragazzazzi.

Io ci vedo un l 'hanno mai vista.

Per forza.

E la strada.

In quelle condizioni.

Mai.

Benino.

Questa poi.

Tu mi hai fatto il soldatio.

Non me lo fare via.

Buongiorno.

La visita di una bella ragazza la fa sempre piacere.

Anche a un prezzo. Ma si mette a sedere.

Grazie. E te, Nina, vai, porta via ogni cosa e portaci un gocciolino di

vinsaggio. Grazie, ma io non bevo.

Allora non serve.

Serve perché bevo io. Vai, Nina, fa fare che ti ho detto.

Ma scusi, eh?

Chi è venuta per confessarsi?

Oggi no, però avrei voglia di parlarle. E soprattutto di sapere.

Lei è un prete moderno. Mi scusi, eh.

Io danti un no che viedi.

Anzi, e dicano in paese che son troppo tolleranti. Bene, ecco, io vorrei

vorrei conoscere.

Sono molto sconcertante. Nel fondo io ci devo vivere in questo paese.

La via, se non son segretità confessionale.

Mi scusi, sa.

Ma vorrei, vorrei sapere, per esempio.

Che persona è il sindaco?

Cioè, voglio dire, come uomo è in buona fede oppure è un opportunista?

Per me il sindaco... Leo Porcellone!

Ah, bene.

E la farmacista? Una sporcacciona.

Capisco. E invece il marito? Un cretino e un cornuto, ecco.

E poi ci sono le combinazioni a tre.

Così si gioca la frisca.

Oggi c 'è le forze della balla a Montenegro.

No, no, pare che il sindaco se l 'antenda con la cameriera, la quale

volte la casca, la vogliamo cascare, inteso, tutte le volte la casca, la

in chiesa e la porta un bel mazzo di fiori alla Madonna.

E siccome poi la se l 'antende anche con il maresciallo dei carabinieri, allora

altro mazzo, altro regalò. La è vecchia.

Se la chiesa più a me i fiori. Ah, alla farmacista invece.

Ti piace ragazzini?

Anche se ufficialmente l 'amante di segretario comunale.

Tombola! Ma che m 'ha messo un microfono in confessionale?

Buongiorno. Che disturbo, padre?

No, no. Buongiorno, dottoressa. Ciao.

Signor Priore, ho portato i fiori per la Madonna.

A proposito di chi si dice... Eh, sì. Ci vogliono due mazzi.

Padre e figliolo.

E spirito santo.

A me!

Allora il tuo babbo vuole? No, ma voglio io, sempre se tu mi vuoi. Io ti voglio,

ma se gli altri vogliono io mi raggio.

Posso migliorare il ratto delle Sabine con i siciliani?

Il ratto delle Sabine lo fecero i romani. Ah, già.

Ma che fate qui? Per vedervi dovete nascondervi in chiesa? Questo è l 'unico

posto dove si può stare un po' in opace.

Per superare gli ostacoli bisogna avere il coraggio delle proprie azioni.

Io ho lei il coraggio, ce l 'ho.

E col suo babbo ho paura.

Ma non vi hanno mai parlato del fatto compiuto?

Pensateci, potrebbe essere la soluzione. Io non ho capito nulla. Io sì.

Maria Vergine! Andiamo, bisogna partirla.

Dottoressa!

Ma che cosa fate? Devo precedere. E perché?

Ma come perché?

Lascia il culo alla finestra.

È stato quel gran figlio di mignotta.

Ora lo sistemo io, eh?

Bravo, eh? Hai fatto la bravata. Mi hai voluto mettere in ridicolo.

E' stata lei a cominciare con gli scherzi, eh? Ma questo me lo chiami uno

scherzo? Ah, io lo chiamerei un bel culo. Questa è la verità, tu non sai

ad altro. Tu sei un inibito con le vogliette nascoste. Un tillo,

va bene. Come ieri sera nel bagno, eh?

Ti rodi di dentro, fai sogni agitati. Ma tu sei un malato mentale. Ma ti

guarisco io, sai?

Sì. Ma certo.

No, ma che fa, per l 'amor di Dio, stia ferma. Non mi dirai che hai paura?

Vi piaccio?

Non è questo quello che volevi?

Ti sembra un sogno, vero?

Ora ti risveglio.

Spero che ti sia servito.

Perché questa è l 'unica terapia per guarirti, sai?

Ah, è brava la dottoressa, nuda in camera dei miei figli. Lei come al

ha capito niente. Certo, se era uno che capiva non gli facevano fare il sindaco.

Grazie. Guardi questi pantaloni, guardi cosa mi ha fatto suo figlio.

Mi ha mandato in giro per il paese in queste condizioni. Ma no. Ma il sì

Che ti ho fatto male? Mi dispiace.

Ma che male?

E ci vuole altro per me?

L 'ha capito che io sono un tipo duro, eh? Allora cercherò di ammorbidirti con

questi.

Vieni!

Sì, poi ne parliamo. Hai capito?

La dottoressa la devi lasciare perdere. Ma vaffanculo.

Entri, venga pure.

Gli ho fatto male?

E non lo so.

Io quando meno divento una berva. Perché non so misurare la forza mia.

Quando uno è stato un atleta, un ex ufficiale dei bersaglieri.

Beh, lasciamo andare, va.

Con la lezione che gli ho dato, stia tranquilla che non si prenderà nessun

'altra confidenza.

E adesso basta piangere, su.

Ero venuta qui piena di speranze, con la voglia di fare, di aiutare. E in cambio

mi hanno dato solo che gli impazia.

Va bene, poi c 'è l 'altra guancia, ma... E sforga. Alla fine uno si stufa.

Anch 'io ho un 'anima.

Sì, certo. Dovete capirlo che anch 'io ho un 'anima. Ma io me ne rendo conto

lei ce l 'ha. Perché cosa sta lì a guardare? Io? E chi guarda?

Ma non è stata lei a dimmi di entrare?

Ma non vede che sono nuda? E lo vedo, è per questo che me ne sarei saluta. Forse

ne vado, altrimenti prendo schiaffi anche a lei.

Au! Ma questa è proprio matta, prima mi dice di entrarmi, fa menarmi più.

Ma io guardo sì, non sono mica froce.

Ah, dottore, sono un sindaco, ma non approccio.

Ma guarda questa, ma se non era fatta, le pare che capitava a me.

Ammazzola quante volte.

E poi che cazzo la piangi?

Buongiorno, dottoressa.

Buongiorno. Buongiorno.

Buongiorno, dottoressa. Ha visto, eh? Si è fatto pieno, si è fatto... Bene.

Ha visto le robe.

Ha visto il popolo. E che culo.

Ieri mattina l 'ha fatto vedere a tutti i paesi. No, la visita nuda. Nuda?

Nuda, nuda, vai.

Giandolo. Oh, eccomi, vengo volando.

Vai, dati da fare. Giandolo, vieni qui.

Oh, ci siamo.

Guarda che cosa c 'è là.

No, no, non è il solito scherzo, niente. Senti, sarà, ma a me fa effetto.

Quello è di plastica.

Finca.

con le merda!

Giondolo!

Come tu puzzi, Giondolo, tu puzzi come un cantero, ti trovi come un bischero,

sventato fin quassù!

Mi dispiace, sento, io ci devo andare a aprire la farmacia.

Va bene.

Grazie. Avanti, primo.

Sono io, mi sono venuto in mezzo d 'accordo con loro, vai. Vai, vai.

Oh, bravo, mareggio. Buongiorno.

E che ne è venuto a mettere, un po' d 'ordine?

No, mi dispiace, ma sono fuori servizio, sono venuto a farmi visitare.

Anche lei? Eh, eh.

Tombola!

Lei le deve dare una lezione a quei ragazzi.

Ma via, sono ragazzacci.

Quelli non sono ragazzacci, e sono delinquenti.

E mi hanno smerdato tutti.

e sono scherzi che potevano aver successo una volta.

Oggi no, nella merda, e ci siamo fino al collo. A me non me la fanno, perché io

li sbatto in camera di sicurezza. Eh, si vede che lei è la che ha l 'occhio in

clinica.

Arrivederci a tutti, buongiorno e grazie.

Sì, grazie.

Sotto a chi tocca.

Ma fa presto, se no la provo stanca.

Non ti preoccupare Nanni, tanto quella le svezzo, la posterità. Sì, ma io sono

testa politica.

Ma via, o chi non conta? Quello va sempre in bianco.

E poi c 'ha più corna lui che quel bellino di pioggia.

Buoni ragazzi.

Ragazzi, questo è un ambulatorio, è un casino.

Se vos seguitate, c 'ho il dischiaffio. C 'è

cascato il mare, c 'ha lo cibetta.

Era rosso orale, c 'ha lo cibetta.

Questa dottoressa la fa a miracoli. Siete bene visite?

No, è la visita di mio marito. E che c 'entra? Oh, lei era a tre anni e gli

aveva tutti i muscoli afflosciati.

Ieri sera l 'è tornata a casa e mi è saltata addosso. Ah, ma io mi sono

rifiutata. Eh, davvero?

Mi raccomando, segui tutte le mie istruzioni.

Buongiorno, dottoressa. Ciao, Rosalba, che cosa fai qui? Ti potevo visitare a

casa, no?

Sono venuta a vedere il fenomeno nell 'esercizio delle sue funzioni.

E chi sarebbe il fenomeno?

Lei! Tutto il paese non fa altro che parlarne. Eh sì?

Pare che tutto ad un botto l 'abbia rimessa a posto più di una ventina d

Ciccio, non lo fai entrare?

Ma quale fenomeno?

In questo paese c 'è più bisogno di buoni consigli che di medicina. Vedi,

rimasti attaccati ai vecchi sistemi.

Le donne a casa e gli uomini all 'osteria. Ogni tanto un figlio.

Non esiste più dialogo fra loro.

Vieni, accomodati.

Beh, come va?

Male, e son piena di dolori.

Quanti anni hai?

30.

Invece ne dimostri 40.

Anzi, direi 40 e portati male.

Dai, spogliati.

Vabbè, ma quali 40?

Senti questa, come mi ha fatto un complimento.

Ho detto che dimostri 40 anni perché li vuoi dimostrare tu.

E come sarebbe a dire?

Quanto tempo è che non vai dal parrucchiere?

Ma che la vuole? Io ho tre figlioli. Invece trovo che non sei niente male.

Dai, traieti.

Ma se la lo dice lei... Perché il tuo marito non te lo dice?

E chi lo vede?

Quello torna a casa solo a mangiare.

La sera me lo riportano sempre ebriaco. E poi, ho una relazione a Firenze e pare

da lo soddirsi di più.

Io penso che sia un po' colpa tua.

Mettiti giù.

Ai, ai, ai. La manico? Un pochino, sì.

Ancora? Sì.

Come respira.

Su,

rivestiti.

Forse... l 'aveva ragione lei.

Buongiorno, reverendo.

Buongiorno. Buongiorno, reverendo.

Buongiorno, ciondolino.

Senti, come va, come va?

Bene, è una settimana e si fa tutto esaurito.

Eh, lo vedo, lo vedo.

Ma mi dici che succede?

In dove? Ma comendo è un... Non fa finta e non capire che succede qui.

E pare sia arrivato il toccasana.

Eh, davvero, davvero. E poi lascia, lascia un rimedio per tutti.

Bene, così siamo a posto. Lei, la curicordia. Io, curo l 'anima. A ognuno

suo, ciao, son doloroso.

Un giorno ho detto che devo venire a confessarmi. Oio, oio, che ci riusciamo

'altra volta.

Eh, sì, un sommi è ancora morto. No, no, e dicevo, atti impuri alla tua età.

E non tutti vergogni?

Una mia colpa mia. O sta a vedere la colpa mia?

Sono atti involontari, capito? Come sarebbe a dire atti involontari? Sarebbe

dire quando vuoi far pipì.

Ah, sì.

Ma allora andiamo a mano. Uccio a mia mancino.

Braccio di ferro gli è, pancino gli è, ma guardando gli fa pigiare la paralisa

quest 'altro.

Ma vaffa, ti prego signore, fagli la grazia, invece di bloccargli solo la

destra. Bocca agli europei due, almeno quello è un pecca più e un pecca.

No, no, mi rifiuto di aver contatti con mio marito.

Tutte le volte metti il cappello sul letto e rimango in città. E allora ogni

mese tieniti i dolori e le corna. Ma non lo sai che ora c 'è la pillola? La

pillola? Ma l 'è peccato. E tu fai il peccato che poi Don Firmino ti assolve.

Tanto quello, l 'assolve tutto. Guarda che mentalità.

E tu, non la prendi la pillola?

E perché?

Non si è ancora fatto nulla. Per ora resiste.

Brava!

Ma se tuo padre continua a dire di no, a mali estremi e estremi rimedi.

Vieni, non si sa mai, e ascolta il mio consiglio, tu devi continuare a

fino a... Guarda che l 'ha capito male! E perché?

E non sono io che resisto, è l 'eccecco che non si decide, ha paura del mio

babbo!

Pronto? Che mi passa il sindaco?

Ok, se passa.

Se ci vede il tuo papà, mi riempirei a tutti. Ma guarda che cos 'è, non si può

più andare avanti. O troviamo una soluzione o la fa finita. E poi guarda,

anche le pillole. Perfetto, se no tutti ci vedono. E poi i discorsi sono questi,

la fa finita. Ma che se grulla, e dammi subito la del tepidro. Ma che tu ne fai?

E le butto, se no tutta di lei.

Perché tu pensavi che io la lessi?

Ridi, ridi. Oh, grullo.

Queste sono pillole per noi.

Ah, e ora come la mettiamo?

Non si faceva nulla di male, si farava di medicine.

Ah, di medicine, eh?

Ah, antifecondativi. Per il controllo delle nascite. Tu scendi e va subito a

casa. No, io di qui non mi muovo. Se vuole l 'accompagno. No, tu non te vuoi.

a te t 'ho detto scendi a casa, cammina. Questa volta io voglio, ma prima o poi

io faccio uno scandalo. Sì, poi te faccio vedere io. Uno scandalo, ricorda.

'avevo detto di girare la larga dalla mia figliola. Io le ho dato solo un

passaggio. No, è che tu te volevi prendere un passaggio con queste.

Ma guarda che io te do un cazzotto in testa che te spappolo, sai.

La te fermo se non reagisci. Ah, reagisci. E reagisci. E non lo so perché

porto rispetto.

Ma io le do una caracca che te cancello dall 'anagrafe.

E stai lontano da mia figlia, capito? Perché la prossima volta io ti metto una

mano in culo, una in bocca e ti faccio fare da manicotto.

E questi, dalla tutorella.

Brutti, pide mignotte, ad avvenire il momento che vi metto le mani addosso.

sei bagnato?

Ma chi me l 'ha messo davanti a me questo? E fattene!

A voi serve più, vi faccio nere i brutti ciozzi!

Con fratelli dalle fide puttana! Guarda il cimba come il lino cimbe!

Con le fette nel cartino cimbe!

Tra le olive si è ghiacciato come un dischero errettato! Per cimbe,

accidenti pure!

Un ringraziamento va dalla direzione dell 'hotel Croce di Malta, che ha

creato... Nella nostra cittadina questo meraviglioso impianto per un piacevole

svago dei nostri ospiti. Svaghi sani e onesti. Parole sante.

Che riavvicinano.

Moralmente si intende e non materialmente. E i bambini? E il

No. Come certe persone potrebbero equivocare. Ma che cazzo dice?

Fermi sui nostri principi che nessuno potrà cambiare.

Ma che la dice?

Stavolta mi fa la pelle. Noi non permetteremo mai. atti inquinanti che

potrebbero fermare la spinta verso il progresso. I nostri concetti

rimangono però inamovibili, fermi, a costo di spezzare le reni a qualcuno. Un

momento!

Ma che vuoi?

In nome delle idee progressive del signor sindaco, ho l 'onore di

questa piscina. No, non lo faccia, eh! Ma che stai a mattica? E tu stai a

fermare le ore!

Che scandalo!

Ma è piacere, te tu lo fai a loro mostrandoti sempre il recipetto. Ma che

d 'impazzito che tu fai?

Ma... Levo le mani, ma che avete deciso, le sputtanate?

La colpa è sua, non voleva la spinta verso il progresso?

Ma certo, andò nella spinta la sciove.

La te mi lascia perdere, hai capito?

E non ci prova più a mettere le mani addosso a mia figlia. Io te rovino a te.

Levo le mani. E tu a casa.

O perché

tu l 'hai fermata?

Se la voleva mostrare alle coppe, tu la dovevi lasciare fare.

Almeno ci si divertiva.

Che già? Sì.

Finalmente l 'è arrivata.

avanti primo non

me le fatti le figlie ah tu sei bollore eh eh si

ma che salute salute pensa alla salute dell 'anima tua te tu vivi in

concubinaggio io veramente e viva casa mia e ho capito buonasera non l 'aspetti

Ho due anni, non tu lo vedi, sono qui dentro.

Ho deciso di sposarmi, di dare il nome al bambino, e la dottoressa lo terrà a

battesimo.

Ah, la dottoressa? Sì. Bene!

Oh, guarda che tu fa solitudine, eh?

Ma scusa, perché tu vieni a dimmelo in confessionale? Perché mi vergogno. E

allora? Sa come la penso, amore libero.

Ho capito, ho capito, basta che il matrimonio ve lo faccio in chiesa? Sì,

alle sei di mattina, eh?

Sì, penso a tutto io.

Ciao, Rosalba. Ciao.

Visto il seccente? Ora dimmi dieci pater nostri. Non ho fatto nulla. Ora, appena

tu sorti dalla chiesa, un moccolo tu lo tiri di certo. Ma che la dici?

Garantito. Come stai? Bene.

Padre.

Sì? E sono in peccato mortale.

E tu ridi?

Sì, ma di dentro è soltanto pentita.

Barantanini, ma che mi fidi quelle melanzane?

Ecco, e si tratta proprio di quelle.

Lei la lo sa che è mio marito e praticava una differenza. Sì, lo so.

disperata e così sono andata dalla dottoressa.

Di che c 'entra la dottoressa? Per un consiglio.

Vede, il mio marito mi diceva e lo faceva per amore. Ma perché io gli davo

quelle soddisfazioni?

Insomma, ti hai capito?

E che tu gli hai dato quelle soddisfazioni?

Oh, ma l 'è stato peccato, eh? Mi sono voltato un attimo per prendere il

bicchiere sul comodino.

E lui, l 'occasione la fa un nuovo ladro. Sai come succede?

Non lo so come succede o mi importa nemmeno di saperlo. Decisa. Sì, sì.

Ma quello che mi interessa, lei che mi ha detto che le hor non me le fa più.

Sì, e allora il peccato è meno grave.

Intanto tu dici cinquanta Ave Marie, cinquanta paternostri e siamo a posto. I

che? Cinquanta Ave Marie e cinquanta paternostri? Eh. Ma ci fa buio in

Oh, ringrazio a Dio. Vai, educa te. Sì, va.

E' una buona parte, il Spirito Santo, Sam.

Dimmi, figliola, hai commesso a Timpuri?

Ancora no, ma fu per farli.

E io ti ho cazzotto.

Ma io c 'è che abbiamo deciso così, per mettere il papo di fronte a fatto con

più. E io ti ho cazzotto tutte e due.

Ma quello non ci fa sposare.

Ah, ah, ah, momento allora, eh, eh.

Allora ragioniamo, perché se si parla di sposare, il discorso cambia. Eh sì, l

'ha detto anche la dottoressa. E dagli con questa dottoressa, le cominciò a

dirle sempre in mezzo, eh.

Però farò il peccato. Il peccato sì.

E allora? E allora, allora, allora.

Allora intanto tu dici dieci Ave Maria e dieci Padre Nostri perché tu hai

peccato di pensiero.

Poi tu vai, io non so nulla, e quando tu ritorni e ti riammollo un 'altra bella

penitenza. Ma vuvi sposare subito però, eh? Sì.

Se no quello discendeci, ma che t 'avete tre?

Vai, figliolo.

E allora?

Senza te tu mi sei chiamata benedetta. Ma se ancora non sei fatto nulla. E ma

col pensiero sì.

Tu chiesci i padri nostri e io chiesci a ben Maria.

Ma... Si è smontata anche la... Ma guarda che

mi hanno minato i ragazzacci, mi hanno buttato in piscina.

E ma...

e ma gliela fa paga cara no signore sono ragazzi gliela fa paga cara

e si L 'ho beccato per ridere il raffreddore.

Facciamo due fumetti.

Merda, merda, come sei contato.

Lei sto, me sto.

L 'ha voluto fare il bagno? O bravo? Sì, ho voluto fare il bagno. Io lo volevo

fare, ce l 'hanno fatto fare per forza. A me la me l 'ha fatto fare lei?

Ma tu l 'avresti raffreddore?

Per ora no.

Lo sapessi che sta succedendo?

Non lo sape nulla, nini, scusa, c 'ho da fare.

Cose grosse, cose grosse.

Non vuoi sapere nulla come sono attive.

È uno scandalo. E chi che l 'è?

Uno scandalo.

Insomma non vuoi sapere nulla, voglio fare le fumette, va bene?

Mi toglie il tirare. E sono tutti in comune, in riunione straordinaria. E

vogliono buttare fuori la dottoressa.

E che?

E tu me lo dici ora.

Faccio detto.

Eccola, venga. Aspetti. Aspetti.

Aspetti.

Aspetti. Aspetti.

Aspetti. Aspetti. Aspetti. Aspetti.

Aspetti.

Aspetti.

Silenzio!

Silenzio!

Appena l 'ho vista!

E gli ha creato il caso! E tu puoi dire un casino!

Un stile in quelle condizioni e poi in piscina!

Con quelle tette al vento, la sembrava una banca al pascolo!

che ha parlato Artoro. Perché?

Ma tu sta zitta, prostituta comunale.

Chi è?

Pazzo, se tu mi coglievi mi facevi un buco. E ti avrebbe fatto piacere, eh?

Contegno!

Contegno, un po' di contegno! Ma la faccia finita, ma quale contegno è

Quella per me è contegno, c 'è acqua di dietro, capito?

Contegno?

Tu come testimoni vada fuori dell 'aula. C 'è Montani, vada fuori.

E' una sversognata. E bisogna mandarla via.

E' una spacciata, una sporca c***o. E' il nome del paese. Silenzio. Devo

mandarla via. Mi lasciate parlare.

Devo mandarla via. Per favore.

Benamale che gli avete fatto.

Capisco che per loro, educatrici dei nostri ragazzi, i fatti possono sembrare

alquanto strani.

Ma qui si sta esagerando. Non ci sono gli estremi. Mancano gli estremi,

rendetevele conto.

Sento la difendi perché la ti piace.

Anzi no, perché ti piace il di dietro della dottoressa.

E se credo, meglio del tuo, eh? Ma vai, ma vai!

Terni tutti!

Una rapina!

Oddio! Oddio!

Ma chi è? Una rapina! Ma che rapina?

Ma come si fa a rapina? La rapina che la vorreste far voi altri?

Sì, commettendo una... atto d 'ingiustizia. No, noi vogliamo solo

paese e basta, senti che parla di moralizzare. Ma è Don Firmino? Sì, sono

Firmino, davvero Don Firmino, il priore, quello che vi sta in quello sgabuzzino

di legno chiuso con quella grave e tutti i buchini, in dove voi altri tutti

venite a raccontarmi i volacci vostri che moravi un son di certo.

Allora? Chi è senza peccato scagli il sazzo. Scagli il sazzo. Che sta a

cominciare il diavolo.

No, no, no, no, per carità, per carità, Don Firmino, stia calmino.

Sennò verrebbe un casino.

Ma non diremmo che succede, Don Firmino.

Passiamo alla votazione. Che è meglio.

Tenendo presente l 'intervento del nostro friore.

Allora, chi desidera essere sputtanato... Scusi la parola. Vada

libero. Sa come fare.

Chi di voi invece desidera che la dottoressa rimanga, alzi la mano.

Allora, la farmacica ti ha preso il crampo?

Eh?

Allora?

Di te me l 'aspettavo.

Più sputtanato di così.

Visto il desiderio della maggioranza, la dottoressa testa.

Quelli si scriveva alla regione che si manda via la dottoressa perché lascia un

becculo.

Signorina Elia?

Sì? Posso entrare?

Venga, venga signor sindaco.

Vittoria, vittoria, abbiamo vinto. Vinto?

Li ho messi tutti in ginocchio come tanti pecoroni. Ma di che cosa sta

Ah già, lei non sa niente.

Quei sozzoni, quelli del consiglio comunale, hanno fatto una seduta

straordinaria per chiedere niente po' di meno che...

Il suo allontanamento.

E perché?

Perché? Perché secondo loro lei è un immorale.

Ma io ho preso in mano la situazione già.

L 'ho spezzata di tutti come carne.

E giù le ho fatte a pezzi.

Insomma, io l 'ho difesa.

E se avessero ragione loro? Se fossi davvero una poco di buono?

No. Ma che me sta a dire? Lei nonostante tutte le sue stranezze è sempre meglio

di quei becchini che stanno a sbattere il petto in chiesa dalla mattina alla

sera. E come fa a saperlo? Lei non sa niente di me. Ma lo so, lo so.

E poi anche Don Firmino lo sa. Ma c 'è stato Occhiofino.

E chi è? Sì, Occhiofino, è il finocchio. Ha avuto il coraggio di insinuare che

io la difendevo perché lei mi piace.

Perché è tanto bella che io sono innamorato di lei.

Ma dice davvero? No, no, lo diceva Occhiofino, ma...

Invece pure. È vero sì.

Io sono tanto felice che lei non vada via e resti qui.

Grazie, grazie. Ti meriti una ricompensa.

Approfitti, approfitti pure.

Ah, è bello sì, è bello.

Porca miseria, ma allora... Allora che cosa?

Allora non te so del tutto indifferente. Eh?

Vedi. Tu sei così bella, fine, aristocratica.

Ammazza, sei aristocratica. E invece io sono uomo mastodontico, tu capisci. Ma

sensibile con un 'anima... Da bambino. Come?

Ho cresciuto.

Ma in fondo sei rimasta infantile in tutto.

In tutto?

Beh, proprio in tutto non direi.

Ho spumato.

E riasposiamoci.

Per me non ci sarà un 'altra donna al mondo.

Certo. No. Tu non potrai mai cambiare. Mi devi credere.

Mettemi alla prova.

Guarda, te lo giuro, te lo giro sulla cosa più cara che c 'ho.

Se un giorno tu scoprissi che io t 'ho tradita, beh, ti autorizzo fin d 'ora,

zac, a tagliare la parte del corpo del reato.

Comunque, grazie per quello che hai fatto. Io approfitto.

Fine del ringraziamento.

Buonanotte, signor Spinelli. Non ringrazio io, ma chiamami Gedeon. E io

ti chiamerei gran figlio di una troia.

Finalmente! Una vittoria?

Giallo, su!

Sei sicura, Tommy? Speriamo. Ma come speriamo? Dai, spieghiamoci.

Prendi le robe a tutto il letto, dai.

Che tu fai?

Stupro con violenza.

Se tu non mi sposi, sei anni, non te li toglie nessuno.

Parla chiaro il codice.

Ecco, brava.

Così migliori la mia situazione.

Eh, ma io mi devo proteggere, no?

Avanti, su.

Versa da bene.

Che sei infazzito?

Di anche il bene di Aoraggio.

Non essere volgare.

Dai, vanti, su, spogliati.

Come? Ma che ti vergogno?

Chi io?

Figurati. Bene, non è anche un po' di vergogna sto sfacciato.

Perché dovrei avercela.

E dai, non togli prima le scarpe.

Ora me le levo.

Dai, levati anche i calzini.

I calzini no, mi prende fredda piedi. Eh, vabbè.

Avanti, dai.

Dammi un morso qui. Come?

Altrimenti come faccio a dimostrare che ho fatto resistenza? Su, dai, dammi un

morso qui.

Dai.

Dai.

Pazza, sei proprio pazza. E così tu ti impari a tenere le mani a posto. E

vai, mettiti a letto. E il morso?

Ne fa meno.

Grazie.

Sei pronto?

No, no, no.

Chiudi gli occhi. Eh.

Credi si sveglieranno? Per il babbo sta musica è come il richiamo della foresta.

Ma che succede?

Che è sto casino?

Perché le sto a piantare la camera di Rosalba?

Che cosa vuoi?

Giocano a viso a visello! Tu cazzo di culo!

Io a te ti ammazzo, salterò un pazzo al sole!

Ma fermati, uccideresti il padre di tuo nipote! Che ma io ti faccio abborti a

carsi in culo! Proprio così ti faccio abborti a forza di carsi in culo! Tu non

puoi, sei contro la banca! Ma che me frega, io come mi piace faccio quello

mi pare! Ma guarda papà, ho dovuto cercare la forza! Che?

Guarda, guarda cosa ho fatto, sono rovinata!

Strappata!

Aviglia! Però non è pronta a riparare!

Io ti mando in galera, sazzotto!

E l 'hai vincolata, io l 'ammazzo! Ma non riparo, ma riparo!

Ma tu pensa a riparare per tuo, che setta via lo faccio! E stazza!

Stazza! Io lo faccio vedere!

Setta via lo faccio, un culo così!

Vieni qua, sozzotto!

Vieni qua, rimorso! Stazzo!

Ma fermi, fermi!

Andorca!

Guarda! Guarda! Guarda! Guarda! Guarda!

Guarda! Guarda!

Guarda!

per rimanere senza piatto, ma che te ne dici che gliela faccio?

Gliela faccio, gliela faccio!

E lo so, per me l 'è scoppiata la rivoluzione. La rivoluzione?

Padre figliolo, scendiamo a piazza!

Il

tuo

papo l 'ha arrabbiato, non è per nulla spiritoso.

Ma mi contano! Fermate, fermate!

Io lo sforzo, lo sforzo, lo sforzo!

Scendi a più da troia, ti tolgo il collo come un pollo, scendi giù. Guardi, io

sto qui su finché mi pare, siamo in regime di libertà. Guarda questo

la groppa.

Papà, ma vuoi uscire il priore?

Buonasera padre, serata calda, eh? A bollore, che l 'è tutto questo casino?

No, niente casino, siamo usciti così a più una boccata d 'aria.

Eh, si è, in vestaglia e camiciano.

Eh, e tu scendi giù a più della ballarina di terza fila. La venga io,

guidarla ad aspettare. Ma che c 'avete da guardare? È possibile che un bevolo

di...

Insomma, ha finito di consumarmi il pavimento.

E c 'è poco da pensare.

Ma se io lo violo... Ma che la spaviola!

Ci ha belle pensato lui.

Più che trova l 'alletto.

Non permetterò mai che un comunista entri nella mia famiglia. Non lo

mai. Per entrare gli è bello entrato.

diciamo, nella famiglia. Ha capito o fa finta di non capire? Ma Don Firmio, ho

capito, ma non c 'è mica bisogno che me ci asfotte pure.

Io?

E poi come si dice? Ho vero a affogare?

Con il carosello che mi avete fatto in piazza?

E sai, carosello lo vedano tutti?

La ragazza e le belle... E le belle sputtanate?

Sì!

Porta rispetto alla famiglia!

Capito?

E poi fa l 'autista! E il faregname! Ma... Anche San Giuseppe gli era

eppure gli sposò la madonna. E altri tempi, altri falegnami. E poi San

non faceva pure l 'audita. E non era un comunista. È vero, l 'era socialista.

Allora che facciamo con questi ragazzi?

Copriteli, sennò questi ma si sposano che abbiano un copormonite ai mortacci.

E bravi ragazzi, ce l 'abbiamo fatta.

Non senti?

Dai, dai, nel lato tuo! Nell

'angolo! Dai, gira!

Dai, nel lato tuo!

Nell 'angolo! Dai, gira!

Vieni, ragazzi!

Gli è arrivato lo stranoppi. Ma lo volete smettere?

Ma lo sapete che vi è andato a giocare a pallone nel recinto delle terbe?

O che viene a comandare, non siamo niente ai suoi omone. Ma ce l 'ho

gente, guarda un po'. Buongiorno, son il sindaco. Sorpiore.

Si acqueggia, si acqueggia, eh? Anche lei a bere? Beh sì, ogni tanto.

Ho avuto tre pranzi ufficiali e mi sembra che al posto della panza c 'è una

bomba. Un altro po' schioppo. Eh sì, lascia un bel lovo.

Piano, vuoi bere?

Perché? Sennò sei periolo di bocca. Ma magari.

Mi sento così intasato che ce ne avrei proprio bisogno.

Senta, son sindaco, e degli sposini che c 'è notizie? Ah sì, sì, mi hanno

trefrato proprio ieri sera da Venezia.

Sono felici come la Pasqua. E rimangono lì in altra settimana.

Bene, quanti bicceri l 'hanno bevuti?

Io sto a lottare.

La onestà c 'è di se non la scoppia. Lei dice.

E dico, dico.

Buongiorno, signor sindaco.

Buongiorno.

Ciao, supposta, buona bevuta.

O che ne ha bene fatto effetto l 'acqua? No, a me mi fa più effetto il sindaco

quando lo vedo.

E che vi fa da purgante? No, è che c 'è sempre stata una simpatia tra noi.

Ha resistito.

Ma se potrebbe essere il suo figlio? Galino vecchio, onore di capitano.

Vieni. Va bene.

Accidenti quanto pesa.

Chiudilo bene, che non si veda.

Sono contento per Rosalba.

Bellini. Però anche lui è un bravo ragazzo, lavoratore.

E risparmiatore? Beh, proprio risparmiatore non direi, eh?

Perché l 'idea di prendere il vagone elettro non è mica l 'idea da

risparmiatore, eh? Eh, eh, Don Firmino, eh? Ma allora lei non ha capito nulla.

Perché? Perché quello gli ha organizzato tutto, pur di risparmiare.

O la mi sento. La mi dica.

Dunque, matrimonio, viaggio di notte, vagondì.

Appena si è diffuso il treno, subito nel dettino. Il treno parte.

Quello si è trovato il lavoro fatto e gli ha risparmiato anche il fiato. Ah,

scapito adesso.

Cifu, cifu.

Don Firmino, avanti Cagoglia.

C 'ho da fare.

Don Firmino, cifu.

E' buona idea del cifu. Sì.

Ci vengo anch 'io.

Signor sindaco, mi scusi, ho bisogno di parlare. In comune, vi aspetto. In

comune, in comune, vi aspetto.

Oh, che sorpasta!

Scusi tanto.

Trepotente. Anche qui mi persegui, so.

Bello.

Faccia con comodo.

Bello. Stavo a spargare le chiacchiere.

Dici a tutti che abbiamo cagato insieme.

Ammasse che puzza.

Oddio, Don Fermino. Don Fermino, qui scoppia la bomba. La bomba? Qui scoppia

bomba. Mamma mia. Oddio.

La bomba. La che?

La bomba. La bomba, la bomba, la bomba? Sì.

Ma che bomba? Hanno messo la bomba. Hanno messo la bomba.

È come se avessi partorito, eh?

Le vie di signore le sono infinite.

Meno male.

Certo che uno dopo si sente più leggero, eh?

Eh, sì.

A proposito di questo, e sarà bene che mi alleggerisca anche la coscienza, vi

voglio parlare di quei ragazzi. Di chi?

Di quei figlioli, sì, prima non avevano fatto nulla. Ma prima quando?

Prima, prima di matrimonio.

Se ce l 'ho trovato io a letto insieme. A me me l 'hanno detto in confessione.

Quasi in confessione.

Insomma, quella di letto era tutta una montatura. Per strapparvi con senza il

matrimonio. E bravi i ragazzi.

Però sono contento. Anch 'io.

Arrivederci, son sindaco. Arrivederci, padre.

Buona? E così mi hanno fregato, eh?

No, no, le pare.

Scusi.

Grazie.

Finalmente una giornata tutta per noi. A danno dei miei malati.

E ti porto a bere l 'acqua delle terme.

È un mese che sei arrivata e sei sempre stata rinchiusa in paese.

Vedrai Montacatini Terme che bella cittadina. È piena di fiori e ci sono

meravigliosi. Ci vengono da tutte le parti. E poi è la città più pulita del

mondo. E c 'è l 'acqua del tettuccio che si beve e si...

E' fantastica questa acqua.

E' meravigliosa. E puoi far restare i giovani, con quest 'acqua non si

mai.

Oh, ciao, anche te alle terme.

Non vedi questa, mi ha dato lo schiazzo.

Ehi,

prova a dammene un altro, se sei capace.

Ma allora... Ma allora è meglio che ce ne andiamo, se no questa ti gonfia come

un pallone. Ma io a quella forza del San Pato la schiarisco, la metto in

parechina, la faccio diventa bianca. Hai da ringraziare Dio che sei una donna,

perché sei rinoma a quest 'ora. E meno male che è una donna, perché sei un uomo

a quest 'ora, eri già finito in ospedale, mio caro. Andiamo molto, va,

ne andiamo.

Amica, finisce qui, già.

Buongiorno, dottoressa.

Scusa, Roberto, puoi darmi uno strappo alla tesaccia? Ho un caso urgente.

Prego, se l 'ha una paura.

Dovrei aver paura di te?

Ti tengo a forte, eh?

Va tutto bene?

Sì, con te mi sento sicura.

Queste le son micigliani. Le son peggio di una vagonata di merda.

Andiamo, andiamo.

Via, via.

Che non è compiuta. Allora, è fatto?

Sì. Sicuro? Sì.

Tieni.

Davvero? Sì, vai tranquillo. Sicuro?

Ciao.

Prego, attenta lo scalino.

Vedrai che bei posti.

Ah, ciao Roberto, ci vediamo dopo. Noi andiamo a Montecatini Terme. Va

tranquillo. Ciao Roberto.

Divertitevi. Grazie.

Prego.

Grazie. Et voilà!

Guarda che bellezza, questo sì che è vive.

Un paradiso nella città, i fiori, il verde, l 'aria pura.

Approfitta, dottoressa, fatta il pieno d 'ossigeno. E poi la tranquillità di

questi posti in datro. Eh sì, è meglio andare in un posto tranquillo.

Lì almeno non si incontra gente scomoda come al tettuccio.

No, non c 'è pericolo, però non l 'ho capito.

Se quella viassa schiaffi tutti quelli che stanno di passata, io ci avrebbero

nuove mani come la teca lì.

Allora tu ci sei stato.

Guarda, Melia.

Avanti, su, guarda.

Dimmi un po' che ti dispiace.

Aria, aria! Eh sì, ci voleva un po' d 'aria pura.

E questa è una vagonata del Bert.

Io mi sono innamorato della dottoressa. Un va mica bene.

Un va bene no. Un va bene no. E un va bene no. Un va bene no, lo dico io!

Il che tu ti metti a fare la concorrenza in famiglia, lo sanno tutti in paese,

tutti lo sanno, che tra la dottoressa e il tuo babbo c 'è di tenero. Ma io cerco

di resistere, ma lei la mi provoca. Sì, la ti provoca, e che la fa, sentiamo?

Sì, una carezza oggi, una strizzatina domani.

Una strizzatina?

Mi piego, quando lei la ti fa accompagnare in motocicletta, con l

correggersi, la si stringe, la si striscia, la si... Zaretta, il che tu

struscia e strisci!

Non so più la dottoressa, sai.

E te?

Ah, io niente.

Però, ora è vacillo.

Puerino, mettiti a sedere, sennò tu... No, è la mia resistenza che vacilla.

Oh, puerini.

Se tu vacilli, è la la pentena. Ma finibum mi casca e tutte e due.

Magari su un letto. Magari. Come magari?

E se la mamma sai?

Occhi si vede.

Buongiorno, Don Firmino. Buongiorno, bella figliola.

Che c 'è?

Occopriti. C 'è la dottoressa?

Ella è su.

Su dove? Interrata?

Sì. Posso salire?

Se non soffre di vertigini.

Vertigini e vertigini e vertigini.

Vedrà che giramento.

Ecco, tu mi darai anche il tuo dei giramenti, non poco di mio.

Se li metto insieme diventa un elicottero, guarda.

A tre vertigini.

Ah, è lei Don Firmino. Salute.

Salute.

Tutta questa grazia di Dio è la scoppia di salute.

Adamo ed Eva sono stati creati. Se la notisce lei, io non c 'ero.

Però fu così che nacque il peccato originale. Come dice?

No, non la diceva di peccato. E prima di peccato c 'è la tentazione.

Ma qui non mi vede nessuno.

Proprio nessuno, direi.

Ma perché non si copre?

Ecco brava, ora l 'ha migliorato la situazione. Ma che c 'è un po' di

Prego, prego.

Ora capisco perché quell 'altro vacilla.

Ma lei la deve smettere di provocarlo.

Provocarlo? Eh, eh, eh, le carezzine, le strizzatine.

Non le permette di giudicare il mio comportamento.

Ma lo capisce, può succedere una tragedia da un minuto all 'altro.

Perché? Se abbiamo deciso di sposarci.

Sì, ma lei la sposi il sindaco. Ma scusi, ma lei di chi sta parlando?

Roberto, il figliolo di sindaco.

Roberto? L 'è lui che ha perso il capo per lei.

Me l 'ha confessato e vacilla.

Stia tranquilla, io non vacillo per niente. No, no, so esattamente quello

voglio. Meno male.

Però non immaginavo che Roberto fosse innamorato di me.

Grazie di avermelo detto.

Un momento, ma allora Lella non si è accorta di nulla?

Di niente. Sai, è un ragazzo un po' difficile da capire.

O se mi aveva detto... Oddio, mi viene un dubbio.

Quale dubbio?

Figlio di... Per me quello che mi ha fatto fare è una parte di Luciano.

Che vuole stare fermo con quella mano, per favore?

Che la lei ti mette la mano? Ma me la metto? Ma ti salan... Mia, soffriore.

Dagli figli la mano lei. Che fanno di te?

Tieni la mano.

Su, salani.

Ma me la metto?

Fermi.

Grazie. Per me non è venuta smossa.

È piaciuto?

Bella, eh?

Il tuo babbo si è fregato sul traguardo.

Un bacino alla mamma.

Una volta corri i cani, una volta la lepre. Non si preoccupi, stia

'ultimo anno di ingegneria lo fa a Milano, domani parlo.

Meglio così figliolo, meglio così.

Te becchier principe dei frutti.

Avanti.

Bella. Vieni avanti.

Come sei bella.

Bella e vittoria.

Bella.

Che te pare?

Non so se mi spiego, eh?

Un genio, eh?

Che te credi?

Gliottone.

Quanto sei?

Non mi strepazzare.

Ma no, questa è una macchina all 'ozono con un tubo abbinato ad una pedana tutta

forata. L 'ozono viene contato nell 'acqua e lì si trasforma in ossigeno

capito? Ti fa il massaggio idrico e ti toglie tutte quante le tossine, anche la

pancia. Ma quale pancia? La tua, caro. Ma che vuoi rimanere vedova prima del

tema? Ma dai, su, su, su, questo ti riattiva tutto l 'organismo, tutto,

Tutto. Ma che fai, alludi? No.

Mi ottengo i fatti, mio caro. E da domani a dieta, niente spaghetti.

E dai, se ricomincia che dieta.

E poi te la menti se non mi reggo un piedi.

Avanti.

Un telegramma per il signor sindaco.

Dallo a me.

Di chi è?

Un momento.

È di Roberto.

Ma dov 'è?

Che fa, poverino? Attento all 'infarto.

Dice che sabato fanno il giuramento e vorrebbe che anche noi fossimo presenti.

No, no, sabato, amore, non è possibile.

C 'è l 'apertura della caccia, allora... Beh, ma vedi che per quello non sarebbe

un problema.

E il male è che sabato arriva pure il segretario provinciale del partito.

Andiamoci, dai.

Andiamoci, così a ritorno ci fermiamo a Venezia.

In fondo sono già due anni che siamo sposati e non abbiamo ancora fatto il

viaggio di no.

E mi dispiace pure a me, Venezia, la luna, tu.

Ma dai, prendiamoci due giorni tutti per noi.

Quando mi desideri, non ti farebbe piacere? Sì, sì, certo, amore, ma come

faccio? La fabbrica, il comune.

Oddio, alle nove c 'è una riunione in comune col segretario del prefetto.

Scusami, amore, quello già ce l 'ha con me. E è più un pulito del prefetto.

Buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno,

buongiorno,

buongiorno,

buongiorno,

buongiorno,

buongiorno,

buongiorno, Ah, sì, e

lui non può.

È impegnato con il segretario del partito. Eh, purtroppo. Segretario del

partito? Sì, Sabal. Che Sabal? Sabal. Ah, sì.

Allora, signora, la faccia a buon viaggio. So' sindaco l 'aspetto.

Almeno la mi dà uno strappo. Sì, volentieri, adoraga. Vengo subito, Don

Arrivederla.

Spiritoso. Però che doveva arrivare il segretario del partito, io lo sapevo.

Accidenta lui.

Perché? Perché, perché? Perché sabato c 'è l 'apertura della caccia.

Ed è per questo che l 'ho fatto venire sabato, no?

Ah, bellina!

Ma però è una bugia. Però lei mi ha detto il gioco.

Sì, va bene, signore, questa tu ce la segni mezza per uno.

E poi, vedete, d 'altronde Robertino ci teneva che ci fosse qualcuno di famiglia

su, no? E lascia mandarla la sua moglie. Ci ho mandato la mammina.

La mammina.

Una volta corre il cane, una volta la lepre. A me mi sa che questa volta corre

la lepre. Ma che vuol dire?

No, dicevo sarebbe bene figliare una bella lepre il primo giorno d 'apertura.

Beh, sì, se via si compra.

Eh, sì.

E due, sarà bene i miei confetti, eh?

Sì.

Signor sindaco, la camomilla.

Metà là sopra.

Signor sindaco, che me lo porta anche a me un uccello.

Simpatulo, dietro ad avvocati.

Fammi un po' vedere.

E stai sempre coperta, stai, bella pupa. Mi sembri la statua della libertà, una

barocchetta di cocomberi.

Sai che te dico?

Che l 'apertura dei cacci se la famo subito. Vai, mettere sul letto e

Ma signor sindaco, non è contro il regolamento?

Ma che c 'è frega dei regolamenti? E poi a me mi è sempre piaciuto cacciare De

Frodo. Sboglia da bonita.

E che rompe?

Pronto? Pronto.

Ah, pronto, amore. Che sorpresa, hai fatto buon viaggio? Sì, un viaggio

comodissimo. Hai visto il bambino, come sta?

Sta benone.

È diventato un ragazzone tutto muscoli. Il militare gli ha fatto molto bene. Si

è irrobustito.

C 'è stato il permesso di uscire?

No, oggi no.

Ma domani, dopo il giuramento, sono a disposizione dei parenti.

E tu come stai?

La Filomena si è ricordata della camomilla?

Eh sì, sì, è qui, è qui.

Come? No, dico, è qui la camomilla.

Sta sopra il comodino, adesso la prendo.

Prendila piano piano.

E stai attento al fiatone.

Ciao, amore. E buona caccia. Ciao.

Ma come buona caccia. Ma chi non lo sa che portagliella. Ma affan... A

proposito... Dammi un po' qua, camomilla.

E spegni qua la luce.

E con te muove.

E sta ferma così.

Il farmacista è bicchero e c 'ha la moglie in pregola, che lo ricorda a

e lui tranquillo sta.

Gli è detto pure il sindaco, la dottorezza e trogola, e ciondola il

che bella società.

Però c 'è il don Firmino, che il vinto non può stare, e in mezzo a quel casino

cerca di rimediare. I beni sulla lingua, di certo lui non ha, ci mette

poco a dirti.

E questa è la vita di un tranquillo paese della Toscana.

Pazzo mondo, gira gira.

e gira in tondo uno scherzo un po' bardino guarda sempre un

palmacqua un galandrino scherzi a prete scherzi a prete se li fate

riderete vado in prione perché poi anche a voi lo

scherzo a prete arriverà

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