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Dicono che le piante non hanno memoria, ma non è così.
Nelle loro radici conservano ricordi e sentimenti.
Non hanno un cervello, ma hanno un sistema nervoso attivo
in continua connessione con il cielo e con la terra.
Come questo faggio, vedete ?
Riporta sulla sua corteccia i segni di ferite antiche.
E' per questo che siamo chiamati a essere responsabili
di tutto quello che ci circonda.
Ad amarlo, a rispettarlo.
La fattoria che ho creato nel Parco della Murgia Materana
l'ho chiamata Bandusia, in onore della ninfa
che protegge i boschi e i cieli di questa terra.
Ah... Sentite qua.
[INSPIRA PROFONDAMENTE]
- Mmm... Sentite che pace ? - Perché non prendiamo quelle barchette ?
No, non ci stiamo. Andiamo a prendere un battello !
Una come te, che decide la vita e la morte delle persone
non sa come farsi i capelli ?
Non esageriamo, hanno abolito la pena di morte.
Meno male, non sia mai ti sbaglio la piega !
Imma, sono quattro volte che cambi idea oggi.
- In tribunale fai così ? - Lì ci sono le prove.
Non è una bella prova questa ? Scusa, non sei divorziata ?
Separata, manca la convalida.
Comunque, sei tornata libera e non sai dove buttarti.
Due sono le cose da fare.
La prima è trovarti un altro uomo.
No, ancora ? E la seconda ?
Vita nuova, capelli nuovi.
Che proponi tu ?
Buongiorno, Giovanni.
Buongiorno.
Eccoci qua.
[VOCIARE INDISTINTO]
[SBADIGLIO]
Affitti brevi...
A Matera solo bed and breakfast e case vacanza.
Tu non sei tornato a casa di tua madre
che ti cucina e stira gratis ? - Sono agli arresti domiciliari.
Però come si fa a lavorare così ?
E' semplice, non si lavora.
- Caffeuccio ? - Sì, dài. - A proposito...
Pietro, tu che sei bravo, adesso che torna la luce
dài un'occhiata a questa pratica ? Non riesco a venirne fuori.
- E' di maggio, Pino ! - Eh, non riesco a venirne fuori !
- Perché, io sì ? - Ma almeno hai il tempo di dedicartici.
- Non hai più la famiglia ! - Che c'entra ?
- Un cucchiaino di zucchero ? - Due.
- Grazie. - Buongiorno. - Imma !
- Ti sei fatta i capelli ? - Sì. - Stai bene.
- Nuovo look ? - Sta benissimo. - Molto benissimo. - Grazie.
- Come mai ? - Nuova vita. Qua invece che si dice ?
I soliti deliri per la luce che va e viene
e tutti che cercano Vitali.
Chi l'avrebbe mai detto che sarebbe scomparso così ?
A te ha lasciato questo, sei stata fortunata.
Se lo dici tu...
Ho scoperto perché è andato in pensione.
- La moglie l'ha richiamato all'ovile. - Sì ?
Sì, pure Vitali ! Uno non si può fidare di nessuno.
- Si sa già chi... - No, non si sa niente di questa fantomatica amante.
No, chi sarà il sostituto ?
Ah, no, la nomina ancora non l'hanno fatta.
Campa cavallo ! Preparati.
Prima che arrivi qualcuno qui, ci saranno mesi di caos.
- Perché non fai tu la domanda ? - No.
Il Csm si sarà già riunito per nominare il nuovo procuratore capo.
Magari ti danno una reggenza, un facente funzione...
Ottima idea ! Anche io ho pensato di fare domanda.
- Come procuratore ? - No, per trasferirmi in Pg !
Poiché non c'è più, potrei prendere il posto di Calogiuri.
- L'hanno cacciata dalla Territoriale ? - No.
Anzi, volevo informarla della scomparsa di una donna di Padova.
Dalmaso Adele, sposata Pozzobon, 58 anni.
- Quando è scomparsa ? - Ieri sera.
- Hanno cenato alla Conchiglia D'Oro. Ce l'ha presente ? - Sì.
Quando scompare una persona, bisogna prima avvisare la Prefettura.
Fatto, ho seguito la procedura, ma il marito è preoccupato.
Dice che sicuramente è successo qualcosa di grave.
Magari non è niente di che e ha solo perso la via di casa.
Lo sa come sono queste turiste del Nord.
Vengono qua, mangiano, bevono, si ubriacano...
Incontrano i ragazzi...
Modestamente, gli uomini meridionali hanno quel quid in più.
Il marito è di fuori, con il figlio e la figlia.
Che faccio, li mando a casa ?
- Che ha fatto ai capelli ? - La permanente.
- Ora sta abbottata, ma poi scende. - Andiamo.
Signori, la dottoressa Tataranni.
- Buondì. - Piacere. - Pozzobon Patrizio.
- Questi sono i miei figli, Deborah e Loris. - Piacere.
- Piacere. - Piacere. - Seguitemi, venite con me.
Siamo più tranquilli in sala riunioni.
Questa è Adele.
Che cosa indossava ?
Aveva una giacca a fiori e una gonna lunga gialla.
- Voi siete qui in vacanza ? - No, anche per lavoro.
A Ponte di Brenta abbiamo una concessionaria di camper.
Io mi occupo dei fornitori e Adele è all'amministrazione.
I ragazzi li ho messi alle vendite.
Tutto in famiglia, allora.
Come mai a Matera ?
Perché la ditta tedesca con cui collaboriamo
presentava qui i nuovi modelli
così abbiamo deciso di fare qualche giorno di ferie.
- Come vanno le cose ? - Bene.
Con i prezzi degli hotel e delle case vacanza
il camper è una validissima alternativa.
- No, mi scusi, intendevo tra lei e sua moglie. - Ah !
Chiedo scusa.
Non sempre andiamo d'accordo sul lavoro
però per tutto il resto mai una discussione.
E' così.
Ieri sera che è successo ?
Adele voleva fare una passeggiata dopo cena.
Dopo una giornata di sassi e di chiese
io avevo le caviglie gonfie
e le ho detto: "Vai tu, ti aspetto in albergo."
- Voi non l'avete accompagnata ? - Anch'io ero molto stanca.
Io... sono arrivato stamattina. Dovevo risolvere delle cose.
Quando vi siete accorti che non c'era ?
Mi sono svegliato più o meno alle cinque stamattina.
Ormai la prostata è quella che è.
Nel letto non la vedo. Prendo il telefono e la chiamo, ma niente.
In questi giorni siete stati solo a Matera ?
No, abbiamo affittato una vettura e fatto dei giri nei dintorni.
- L'auto ora dov'è ? - Nel parcheggio dell'albergo.
- Non l'abbiamo più presa. - Ma... la ritroverete, no ?
Faremo il possibile. Per noi può bastare, grazie mille.
Prego, signori.
Riverisco. Dài, muoviti.
Arrivederci.
Diana, chiama Zazza
e chiedigli se può aiutarci a diffondere la foto di Adele.
- Buongiorno, mi scusi. - Sì ?
- Ho un appuntamento con il dottor De Ruggeri. - Primo piano.
- Lei sa dov'è De Ruggeri ? - Sinistra. - Sinistra così o...
- Sì, sinistra così. - "Comma uno dell'articolo 12..."
"Le opere per la realizzazione..."
- Il dottor De Ruggeri ? - In fondo al corridoio. - Sì.
- De Ruggeri ? - Eh ? - No, De Ruggeri... sono io.
- Sì. - Parla. Il dottor Fossati ?
- Sì. - Prego.
- Faccio strada. - Sì. - Prego. - Grazie.
Mi dispiace averla incomodata
ma per chiudere la pratica ho bisogno di alcune precisazioni.
- La mia pratica ? - Sì.
Che è successo ? Avevo perso ogni speranza.
Ho sollecitato molte volte, ma non mi hanno mai risposto.
- Diciamo che c'è stato qualche disguido. - Eh.
- Pietro ? - Eh ? - Mi dài una mano ?
- Dopo. - Non farmi aspettare troppo.
Sempre meno del dottore. Vai.
Diciamoci la verità.
La pratica è arrivata sulla sua scrivania
e magicamente il disguido si è risolto.
E' la prima volta che mi chiamano e che non chiamo io.
Diciamo che ci anticipava sempre.
- No, dottore De Ruggeri, lei è un santo. - Che santo...
Ho solo fatto il mio lavoro.
Mi sono appuntato tutto e ho cominciato a scrivere.
- La scrivente è la First... - Energy. - First Energy. - Sì.
Bello.
E la pratica è presa in carica...
il 20 maggio !
"Società di ricerca, innovazione e produzione elettrica"
"di energia rinnovabile."
Quando parliamo di "rinnovabile", di che parliamo ?
- Pannelli fotovoltaici. - Quindi parliamo di pannelli solari. - No.
Sono pannelli solari di ultima generazione, efficaci e resistenti.
Va bene. L'impianto è fatto tutto di questi pannelli fotovoltaici ?
- Devo scriverlo. - Lo scriva. - Sì.
Scriva che presto ci sarà energia a buon mercato pulita per tutti.
- Scrivo tutto questo ? - Tutto.
"Lucania" vuol dire "terra della luce", no ?
E' il primo passo per la costruzione di un grande polo tecnologico.
Una specie di Silicon Valley del Sud
tutta a energia rinnovabile.
Non sarebbe stato possibile senza di lei.
- Lei sta esagerando. - No.
Lei così giovane è responsabile di tutto questo progetto ?
- Sì, ho la delega per la Basilicata. - Bene.
E' andata via la luce. Speriamo che la vostra energia arrivi subito.
Qui stiamo vivendo una tragedia, non si riesce a fare niente.
- Neanche per la nostra pratica ? - No, per quella siamo a buon punto.
E' tornata, ha visto ? Buon segno.
-Dite la verità. -Noi della Pozzobon Camper e Caravan siamo pronti
a trasformare in sogno i vostri viaggi.
- Con i camper migliori del mondo ! - Anche per comfort e prestazioni.
- Con un nostro camper puoi... - Cantare sotto la doccia.
- Cucinare... - Ma soprattutto scoprire tanti posti nuovi.
Ci trovate a Ponte di Brenta, in provincia di Padova.
- In Via Don Sturzo, 15. - Tutti i giorni dalle 9 alle 19.
- Orario continuato. (insieme) Vi aspettiamo !
Sembrano davvero uniti.
Le nostre famiglie sono disgraziate.
Le famiglie disgraziate come le nostre non stanno sui social.
Sai perché ? Perché noi non sappiamo mentire.
Dici che i Pozzobon non sono felici come sembrano ?
Io dico solo che hanno lasciato la madre sola dopo cena
un po' come fa Valentina con me.
Come sta ? Che dice del divorzio ?
Bene. L'ha metabolizzato, è grande.
Sì, ma l'esame è il mio. Questo l'hai capito, no ? Eh.
No, non va bene. Così mi lasci nei casini, sei uno stronzo.
[SOSPIRO]
- Tutto a posto ? - No, scusa. Devo finire un documentario
per l'esame di Storia del Cinema e il tizio che mi aiuta si è dato.
Eh...
Mette paura. Mi sa che sei messa male anche tu.
- Già. (sottovoce) Ssh ! Silenzio !
- Tu domani che devi fare ? - Perché ?
Ehi, hai visto questa signora ?
No, mai. Buongiorno.
Ha mai visto questa signora ?
- Ehi, ha mai visto questa signora ? - No, mai.
- L'ha mai vista ? - No.
Aspetta qua.
[SQUILLI DI CELLULARE]
- Lamacchia, buonasera. - Disturbo ? - Mi dica.
Ho parlato con il titolare della Conchiglia D'Oro.
I Pozzobon si sono mangiati di tutto e di più
e poi marito e moglie hanno discusso forte.
- Lei se ne è andata incazzata. - Bene, allora continui a cercare.
Lo sa che lavoriamo 24 ore su 24.
- Ancora niente ? - No
ma Lamacchia ha scoperto che ieri Agnese ha litigato con il marito
però non ci hanno detto niente.
Si litiga pure nelle migliori famiglie.
Tu che fai, te ne vai a casa ?
No, devo preparare la requisitoria.
Stacca un po'. Vieni con me e le ragazze ?
-Chi sono ? -Le nostre ex compagne. Facciamo una rimpatriata.
- Sì, all'ospizio. - Dài, ti ci vuole una seratina scacciapensieri.
Sono sicura che la requisitoria la sai a memoria, vero ?
Vabbè, ciao.
Valenti', che fai stasera ? Mangi a casa con me ?
Presidente...
uno ci prova sempre nella vita, no ?
- Pietro ! Ma dov'eri ? - Eh, dov'ero, mamma ?
Ero in ufficio a finire una pratica per una società privata.
I privati sfruttano la gente facendola lavorare fino all'ultimo.
Che cosa ti ho sempre detto ?
- Di starne alla larga. Ciao, papà. - Ohi, ciao.
- Ah, Pietro ? - Eh ? - Ti volevo dire una cosa importante. - Eh.
- Ho trovato la soluzione per la casa. - No !
Veramente ?
- Hai trovato un appartamento in affitto ? - No, meglio !
Ho convinto tuo padre a sistemare la tavernetta.
Tutti i problemi che ti ha causato quella te li devo risolvere io.
- Non mi ha causato nessun problema. - Però si è tenuta la casa.
E' stata una scelta condivisa. Non voglio andare nella tavernetta.
E' umida, piccola e piena di cianfrusaglie.
- Buttiamo tutto, tanto è roba di tuo padre. - Certo.
- Io ci ho provato. - Eh.
Devi inventarti qualcosa per conto tuo
altrimenti qui per te la vedo dura. - Ma', però... - Niente "però".
- Basta. - Bello di mamma tua. Muah !
No... Un altro black-out.
Il telefonino dove sta ?
La batteria ! Meno male che è di ultima generazione.
Vatti a fidare degli americani !
[FRACASSO]
Chi è ? C'è qualcuno ?
[FRACASSO]
- Ah ! - Chi è ? - No, chi è lei !
- Chi le ha dato il permesso di entrare ? - Io !
- Mi lasci spiegare. - No, fermo là, non si muova !
- Capozza ! - Dottore' ! Che succede ?
- C'è uno nell'ufficio di Vitali ! - Non corre nessun pericolo.
Io e lei siamo dalla stessa parte.
In che senso, mi scusi ?
Lei è come me la immaginavo, dottoressa Tataranni.
- Come fa a sapere chi sono ? - L'ho intuito dal piglio energico.
In effetti solo da domani prenderò le redini di questa Procura.
- Quindi lei sarebbe... - Altiero Galliano.
- E' il nuovo procuratore capo. - Grazie per avermi avvisata.
Abbassi l'arma. Se mi avesse fatto spiegare
avremmo evitato questa tarantella.
Non capita ogni giorno di vedere un Marine.
Neanche io immaginavo di trovare ancora qualcuno qui a quest'ora.
- Sa, siamo al Sud. - Perché, lei di dov'è ?
-Potenza. -Qui a Matera ai colleghi cade la penna un minuto prima
della fine dell'orario. - Da domani le cose cambieranno. - Ah.
- Dottore', finalmente ! (insieme) Può andare.
Dottore... Procuratore... Buona serata a voi.
Mi sono avvantaggiato per fare il trasloco.
- Mi ha aiutato CARROZZA. - Capozza.
Capozza !
Sto sistemando per partire domani con una certa energia.
Me lo regge, per favore ?
Questo è il mio pezzo forte.
- Le piace ? - Sì, bellissimo.
Nove ore di appostamento senza bere, senza mangiare e senza fiatare.
- L'ha impagliato un mago della tassidermia di Praga. - Ah.
Vuole esporlo qui in Procura ?
Sennò che mi appostavo a fare ?
Io lo metterei qui, in bella mostra. Che dice ?
Sì, è la morte sua.
[MUSICA POP]
- Ecco qui. - Ancora ? - Sei diventata noiosa come la Tataranni.
- Infatti il marito l'ha lasciata. - No, si sono lasciati insieme.
- Lei dove sta ? - Sta lavorando. - Ah.
Quando hai solo il lavoro nella vita, è così.
- Non è un problema tuo, Carmela. - Ma è un problema tuo.
Avresti fatto meglio a fare il giudice di pace.
Imma sta cercando la turista di Padova.
- Zazza ha mostrato la foto. - Il figlio sta da me.
- Il figlio della Pozzobon ? - Sì. - Da quando ? - Da due giorni.
- Valenti' ? - Che si mangia ? - La trattoria è chiusa !
- Che fai ? - Una piccola perdita.
[SOSPIRO DI IMMA] Non è meglio se chiami papà ?
No. Mamma mia, ah...
- Che hai fatto ai capelli ? - Che ho fatto ?
La permanente. Ti piacciono ?
Stai benissimo.
- Tu invece Procedura ? - Una tragedia.
-Non hai preparato bene Diritto Penale. -Non ricordo niente.
- Potevi passarmi la memoria, invece della fobia dei ragni. - Dei topi.
- Ecco, non mi ricordo niente ! - Vabbè, dài.
- Domani andrà meglio. - Dopodomani.
Domani aiuto un'amica per un documentario, così stacco un po'.
- Di che parla questo documentario ? - Di una fattoria sociale
nel Parco della Murgia Materana, una "no-till farming". - Eh ?
Vuol dire coltivare senza lavorazione.
Senza arare il terreno.
- Non è meglio se studi Procedura ? - Lascia stare.
Comunque, sono commossa. Come usi tu il mocio, nessuno mai.
Che fai ? Dove vai, Valenti' ?
Dài, mangiamo insieme !
La trattoria non era chiusa ? Chiama papà per il tubo !
Anni di femminismo buttati così.
(Tv) Continuano le ricerche di Adele Pozzobon
la turista scomparsa l'altra sera da un albergo del centro.
Al momento della scomparsa indossava una giacca a fiori
e una gonna lunga gialla.
Chiunque l'abbia vista può chiamare noi o i carabinieri.
Mah, per una perdita vendiamo la casa...
C'è sempre un rubinetto che perde, una lampadina che salta...
- Ho trovato pure i topi. - "Topi" ? - Sì.
Poi questa casa è troppo grande per una persona sola.
- Non sei sola, c'è Valentina con te. - "Valentina" ?
Non c'è quasi mai ed è sempre di passaggio.
Se non vuoi vendere, perché non ci vai tu ?
- Dici che non trovi niente. - E' troppo grande pure per me.
E poi...
ci sono troppi fantasmi lì.
E ci devo vivere io.
Con quei soldi noi ci prendiamo due mini appartamenti.
Dove ? Matera è tutta piena di bed and breakfast e case vacanza.
- Non sei d'accordo ? - Non è che non sono d'accordo.
- Ci posso pensare almeno un po' ? - Certo che puoi !
Comunque...
stai bene con questi boccoletti.
- Te ne sei accorto ? - Come facevo a non accorgermene ?
- Ti piacciono ? - Te l'ho detto.
- Hai detto una bugia, come tutti quanti. - Che dici ?
- Nessuno ha il coraggio di dirmi che sono troppo... - Non sono...
(insieme) Eccessivi.
- L'hai detto tu, Imma. - Pietro, non è colpa mia
se il mondo femminile si è piegato alla piastra. Io non lo farò mai.
Fai bene, non ti piegare.
CARROZZA, la caccia non è come la pesca, è un'altra filosofia.
Prendi solo il momento dell'appostamento.
- C'è stato un altro black-out ? - Mmm...
Nel mio cervello. La Guarini ieri mi ha fatto bere sei gin tonic.
Come, con una pistola puntata alla tempia ?
A parte le cronache della movida materana
mi dài delle novità, magari di lavoro ?
- Veramente una ce l'avrei. - E dimmela ! - Mamma mia...
Pare che Loris Pozzobon non sia tornato
per la scomparsa della madre, ma era qui già due giorni prima.
- Chi te l'ha detto ? - La Perilli.
"La Perilli" ? Terza fila, primo banco a destra.
Ha fatto un b&b nella casa della nonna.
Nemmeno è morta e l'ha ficcata dentro un istituto.
Loris Pozzobon è suo ospite.
Vedi che la movida materana a qualcosa serve ?
Prima il marito e la figlia che non ci dicono del litigio.
Poi il figlio che mente.
Chiama i Pozzobon, voglio risentirli.
- Ma non subito, dopo. - Dopo che cosa ?
Ho lasciato una realtà cosmopolita per trasferirmi qui in provincia
perché mi piacciono le sfide insidiose.
Per questo ho bisogno del contributo...
- Vol-au-vent ? - No, come se avessi accettato. - Grazie.
Voglio promuovere un ambiente...
Che bell'uomo ! Quanto è sexy !
Ci tiene tanto a questa presentazione.
- A Potenza funziona così. - Invece a Matera facciamo i sacrifici umani.
Prego, CARROZZA.
Regola uno, condividere sempre.
Regola due, mai più di un caso alla volta.
Regola tre, non perdere tempo.
Dottoressa Tataranni, a che punto sono le ricerche
della signora Pozzobon ? - Stiamo usando tutte le nostre risorse.
Matera non è così cosmopolita, ma non ci facciamo parlare dietro.
-Bisogna interrogare i familiari. -Li ho sentiti e li rivedrò a breve.
Siamo allineati. Io farei anche un accertamento fiscale.
- Certamente. - Se ne occupa la sua cancelliera ?
- Piacere, Diana De Santis. - "Diana" ! Un nome importante.
Allora ? Che cosa le ricorda la regola tre ?
- "Non perdere tempo". - Eh !
Ovviamente, secondo la prima regola
quanto ho scoperto va comunicato a tutti i colleghi.
E veniamo alla regola quattro.
A partire da oggi
ogni giorno alle 16 in punto ci ritroveremo nella sala riunioni
per relazionare sui risultati delle indagini.
E ora... un velocissimo brindisi.
(insieme) Auguri !
Buon lavoro a tutti e date il vostro meglio !
Quanto ci mancherà il nostro adorato piccolo Vitali !
- Quanti bei momenti ! Quante risate ! - Ce ne faremo una ragione.
- Mi faccio supportare da Don Pappalardo. - Ti sei convertita ?
In parrocchia si fanno tante belle attività, come il teatro.
Io, modestamente, ho scoperto di essere un'attrice nata.
Sì, il ruolo di responsabile dell'archivio ti viene benissimo.
E tu quello della persona spiritosa.
Su Patrizio e Deborah non c'è nulla
ma Loris ha uno scoperto in banca.
Gli è andato male un investimento sulla vendita di vini on-line.
Secondo la regola numero uno, dovremmo dirlo a Galliano, ma noi...
Già fatto. L'ho incontrato in corridoio, che dovevo fare ?
I Pozzobon ti aspettano di là.
- Buongiorno. - Buongiorno, dottoressa. - Buongiorno.
Dottoressa, prego, si accomodi.
- Scusate. - Venga.
Da quanto è emerso, ho pensato di interrogare prima il figlio.
Lei inizia, comincia con le domande generali.
Poi arrivo io, più clinico e ficcante.
- Del resto, l'esperienza... - Non si compra.
- Buongiorno. - Buongiorno.
Buongiorno, dottoressa.
- Non ci sono novità su mia madre, vero ? - No, purtroppo no.
Perché ci avete fatto chiamare ?
Lei ci ha detto che è arrivato a Matera ieri.
- A noi risulta che è qui da due giorni. - Ah, non lo sapevo.
L'avrei informata nel briefing delle 16.
Che cambia se sono arrivato prima ?
Questo lo lasci decidere a noi.
Risponda alla dottoressa.
Sì, sono arrivato prima per parlare con mia madre.
Doveva chiederle dei soldi ? Abbiamo saputo dell'investimento sbagliato
che ha fatto con la start up per la vendita dei vini.
In realtà era una buona idea, ma ho scelto un socio incapace.
Mi ha chiesto dei soldi per usare dei grandi marchi.
Dopo ho scoperto che li spendeva per lui, quindi per rientrare nei debiti
io ho dovuto chiedere una mano...
agli strozzini. - Quanto deve loro ?
- 60.000. - Ah, però !
- Quindi li ha chiesti a sua madre ? - Sì, perché mi stanno minacciando.
Mi sembra normale, quando ci si rivolge a quelle persone.
E' normale anche denunciarle.
Sarà un passo successivo. Dove vi siete incontrati ?
In un bar dietro l'albergo di prima mattina.
- Gli altri dormivano ancora. - Che le ha detto sua madre ?
Che non poteva aiutarmi stavolta.
Non riesco a capire una cosa.
Perché incontrarla di persona e venire a Matera ?
Io l'ho chiamata al telefono, ma mi ha detto che non poteva.
Ho pensato di venire a convincerla.
Perché non si è rivolto a suo padre, invece che agli strozzini ?
Forse perché suo padre non la stima ?
- Sì, dottoressa. Mi considera anche un fallito. - Ah.
E' lui che ha convinto mia mamma a non darmi una mano questa volta.
Lui ha sempre dettato legge su di lei.
Anche con sua sorella detta legge ?
- Lei è furba. - Che cosa intende per "furba" ?
Lei ha trovato il modo per stare in accordo con papà.
Sono come una cricca. Anche su, in concessionaria.
Decidono tutto loro.
Anche mamma doveva fare sempre quello che dicevano loro.
Perché parla al passato ? Chi gli ha detto che sua madre è morta ?
Io non so che cosa è successo.
E' sparita. E' strano sparire così, no ?
Lei che cosa stava facendo mentre sua madre spariva a Matera ?
Io... ero nel mio b&b.
- C'è qualcuno che può provarlo ? - No, nessuno.
[BUSSANO ALLA PORTA] (insieme) Avanti !
- Ehm... Scusate. Dottoressa... - Dica.
E' stato trovato il cadavere di una donna nel Parco del Vulture.
Va bene.
Io devo andare, mi scusi.
- Mio fratello è invidioso. - Di che cosa ?
Del rapporto che ho con mio papà.
E' sempre stato geloso di me.
Anche di quello con mia madre.
Lui pensa che io non sappia dei soldi che le ha preso.
So che non voleva darglieli più e che ha continuato a farlo solo...
Perché ?
- Perché aveva paura. - "Paura" ? Di che cosa ?
Loris è viziato. Se qualcuno gli dice di no, va fuori di testa.
Non è cattivo, è solo...
debole.
Che hai detto nell'interrogatorio ?
- Posso sapere che cosa hai detto ? - Io a te non dico niente.
Spero solo che non abbia fatto niente di stupido.
Tuo padre diventa mai violento ?
Non ha mai alzato le mani con nessuno
né con me né con mia madre. Comunque, ora è solo disperato.
Qualunque cosa accada...
domani si cambia tutto, te lo dico io.
Mmm.
Tanto peggio di così...
[VOCIARE INDISTINTO]
Vieni, vieni ! Sei in Rec ?
Ci può dare un'anteprima ?
-Se non spegne, la incrimino per sciacallaggio mediatico. -E' reato ?
- Nel dubbio, le conviene spegnere. - Buongiorno. - Buongiorno.
- Ah, abbiamo cambiato look ! - Dovevo chiederle il permesso ?
No, però le voglio dire che i liquidi per permanente accelerano
la necrosi del capello. Quando va in necrosi, il capello cade.
Parla per esperienza personale ?
Sono venuta con i Pozzobon, i parenti della signora scomparsa.
Devono fare il riconoscimento.
- Te la senti ? - Sì. - No, no, faccio io.
- Chi cazzo è questa ? - Che cosa ?
- Non è lei. - Come ? - Non è Adele !
- Muah ! Non è lei ! - Ho capito.
- Venga, Pozzobon. - Meglio così, no ? - Eh.
- Come è morta ? - Annegata.
- Una disgrazia ? Ce ne possiamo andare a casa ? - No.
Vede, dottoressa...
sul corpo sono presenti dei lividi
che fanno pensare a una colluttazione
inclusa una ferita lacero-contusa sulla fronte.
Sono state ritrovate delle ciocche di capelli strappate sul quel molo.
-Vede ? -Là ? Quindi è lì che l'hanno aggredita ? -Pare di sì.
Poi deve essere caduta in acqua. Forse per la botta o per il freddo
non è riuscita a stare a galla e la corrente l'ha porata qui.
Queste sono solo ipotesi.
- Io posso solo stabilire come è morta e quando. - Quando ?
Almeno due giorni fa, ma devo fare i test in laboratorio.
Comunque, direi lunedì sera.
[ROMBO DI MOTORE]
Adesso chi è questo ?
[RUMORE DI PORTIERA]
- Capozza, buongiorno. - Lamacchia.
Ci siamo ?
Ehi, mi dispiace.
Dottoressa.
- E' Marilena Coviello, 44 anni, di Matera. - Lui chi è ?
Il fidanzato, Giorgio Lavista.
Stamattina ne ha denunciato la scomparsa.
[GIORGIO PIANGE]
Buongiorno.
- Tataranni, sostituto procuratore. - Lavista.
Mi scusi, lo so che il momento è drammatico
ma questo non è stato un incidente.
- Lei sa chi potrebbe averle fatto del male ? - Non lo so.
Dalle prime analisi abbiamo capito che è stata uccisa lunedì sera.
Io la domanda gliela devo fare. Dov'era lei ?
Facevo una visita a una chiesa rupestre. Sono guida turistica.
- A quell'ora ? - Le visite notturne vanno molto.
- In quale chiesa ? - Quella del Peccato Originale.
Come mai ha denunciato la scomparsa solo stamattina ?
Perché... ce ne stavamo ognuno a casa sua.
Ogni tanto capitava.
Litigavamo, stavamo un po' di tempo lontani
ma poi ci ritrovavamo sempre.
- Avevate litigato ? - Sì. - Per che cosa ?
Non ricordo, le solite cose inutili.
Lei era la donna della mia vita.
Dottoressa, mi scusi. Riaccompagno i Pozzobon.
- Sì, sì, ora vengo. - "Pozzobon" ?
Sì, Adele Pozzobon.
E' scomparsa due giorni fa. L'ha sentita nominare ?
Ultimamente ho avuto da fare, non ho seguito le notizie.
[(INTELLIGENZA ARTIFICIALE) BUONGIORNO.]
- Buongiorno. [- DOTTOR DE RUGGERI ?]
- Sì. [- BENVENUTO. - GRAZIE.]
[SCANNERIZZI IL QR CODE SUL RIQUADRO A SINISTRA PER ACCEDERE.]
"Qr code" ? Non ce l'ho il Qr code.
[QUELLO CHE LE HO INVIATO PER E-MAIL ALLE 8,41.]
Non ho controllato l'e-mail, mi dispiace.
Non prende il telefono qui.
[SE SCANNERIZZA IL QR CHE TROVA SULLA PARETE A DESTRA]
[PUO' ACCEDERE ALLA RETE AZIENDALE.
- Ecco. [- ORA DEVE COMPILARE IL "FORM" CON I SUOI DATI.]
[-SE NON RICORDA IL CODICE FISCALE, [GLIELO DETTO IO. -SI', GRAZIE.]
- Dottor De Ruggeri ! - Oh. - Grazie, Astrid, è tutto a posto.
- Chi è ? - E' la voce della nostra intelligenza artificiale. - Gentile.
- Due caffè. [- SENZA ZUCCHERO ? Come al solito. [- BENE.]
[LO ZUCCHERO PROVOCA INFIAMMAZIONI]
[RESISTENZA ALL'INSULINA E AUMENTO DI PESO. - MEGLIO SENZA.]
Noi abbiamo opzionato dei terreni e non sono più disponibili.
In uno ci hanno fatto un campeggio.
Sempre meglio di una spianata di cemento.
Sta entrando nello spirito dell'azienda, bene !
Dobbiamo acquisire altri siti.
- Non sarà difficile fare un emendamento. - Perfetto.
(insieme) Buongiorno.
Sono quelli i pannelli solari ?
- Bellissimi, vero ? - Eh.
Ho faticato per ottenere quei terreni.
C'è da dire che qui i contadini sono piuttosto diffidenti.
Io cerco di convincerli che tutto questo servirà soprattutto a loro.
Lo so, ma sono contadini. Cioè, loro... Posso ?
- Prego. - Lavorano la terra, hanno mille avversità.
Le istituzioni non li aiutano.
- Allora si sono induriti, diciamo. - Lo so.
Infatti sto cercando una persona... che possa parlare con loro
di cui si possano fidare, che li capisca, che parli la loro lingua.
Una persona intelligente e pulita
come l'energia prodotta dai nostri pannelli.
Insomma, Pietro...
una persona come lei. - Io ?
Certo. Perché farla venire qui per una cosa
che avremmo potuto risolvere via e-mail ?
Lei non mi conosce nemmeno.
La conosco per quello che ho visto e mi basta.
Il presidente Choi mi ha detto di offrirle il massimo.
Stipendio, auto... Tra i benefici che noi proponiamo
ai nostri dipendenti top ci sarebbe anche la casa. - Eh, la casa...
- Lei ha figli, dottor De Ruggeri ? - Valentina.
"Valentina". Allora facciamo così.
- Sì. - Prima di dirmi di no
pensi a Valentina e alla soddisfazione
di offrirle un futuro migliore
grazie alla scienza e alla tecnologia.
Qui da noi a vincere è la tradizione
e non un'effimera modernità.
Qui coltiviamo le piante che ci servono per preparare i piatti
del nostro ristorante crudista vegano.
Ecco. Aspetta ! Guardate.
Questa è malva e questi sono asparagi selvatici
ricchi di fibra e acido folico, importanti per le donne incinte
così non ricorrono alla chimica.
Invece lei è Marinella. Buona, vieni !
Eccola qua. Quando siamo arrivate, vagava qui intorno.
L'abbiamo adottata. Anzi, forse lei ha adottato noi.
Ah ! Ah ! Ah !
- Un ragno ! - Calma, buona, aspetta.
Eccola qua. E' una coccinella, guarda che bella.
- Scusatemi. - Vabbè. - Devo sedermi un secondo.
- Ti vedo molto affaticata. - Eh...
Se avessi saputo che era così faticoso
sarei rimasta a studiare Procedura Penale.
Fai Giurisprudenza ?
- Ci provo. - Pentita della scelta ?
No, mi pesa un po' il confronto con una persona.
Se è per questo, mio padre faceva l'imprenditore.
Non ne sbagliava una. Io ho passato una vita intera a fare errori.
Questa è la prima cosa che faccio bene.
Mia madre è un magistrato famoso
e non ho ancora trovato una cosa che so fare.
Almeno hai trovato qualcuno che ti capisce.
- Imma ! - Pietro !
- Posso ? - Certo che puoi, è ancora casa tua. - Sì.
- Ancora per poco. - Perché ?
Vendiamo.
- E questi ? - Sono i meloni che ami.
Ho preso pure una bottiglia per festeggiare.
- Devo darti una notizia bellissima. - Eh. - Meloni e champagne.
Che c'entri tu con la Corea ?
Io niente, ma la First Energy c'entra con la Basilicata.
Chi meglio di me può convincere gli agricoltori lucani
a installare pannelli solari sulla propria terra ?
- E' una decisione già presa o puoi cambiare idea ? - Cioè ?
- Nel caso in cui capissi che è una cosa azzardata. - Ah.
- Sì, è azzardata. - Eh. - Al lavoro ancora non ho detto che me ne vado.
Però è una grande occasione.
A più di 50 anni quante grandi occasioni puoi avere ?
A Valentina l'hai accennato ?
No.
- Diciamole prima della casa. - Gliene parlo io.
- Sicura ? - Sì. Appena passa di qua.
Ti occupi tu della turista scomparsa ?
- Sì. - E' stata ritrovata ? - Non ancora.
E che si dice di quella morta ?
Non ti ci mettere pure tu, c'è già il nuovo procuratore !
Va bene, scusa. Ah, perché Vitali è andato via, giusto ?
- Sì. - Non ti volevo stressare.
- No, però... - E' che la cosa che mi manca di più è...
essere aggiornato sulle tue inchieste.
E' come quando Derrick è scomparso dalla televisione.
L'ultima puntata per me è stata un trauma.
- C'è una coincidenza. - Allora c'è ! - Sì, c'è.
La sera in cui è stata assassinata questa donna un'altra è scomparsa.
Però anche questa che è scomparsa tecnicamente potrebbe essere morta.
- Quindi i morti passerebbero a due. - Bravo. - Eh.
Non pensavo che questo ti mancasse così tanto.
Lavista come guida turistica va lasciato stare.
Nessuno spiega le chiese rupestri come lui.
- Si vede che ama il suo lavoro. - E non solo il suo lavoro.
Amava tanto anche le sue clienti, non so se mi spiego.
- Quindi era un farfallone ? - Non se ne faceva sfuggire una.
- Infatti quella Marilena là... - La povera Marilena Coviello
faceva bene a essere gelosa
soprattutto di una turista in particolare.
Era americana. Però non è giusto raccontare queste cose.
E' giusto, stiamo cercando un assassino. Continui.
Diciamo che l'ultima è stata questa americana
in vacanza con le amiche. - Il nome ?
- Ehm... Amy. - Amy, Amy Lones.
- Che poi non era neanche un granché. - Infatti.
E' ancora qui a Matera ?
No, è partita il giorno prima della morte di Marilena.
- Ah. - Insomma, al di là di questa Amy
pare che i due litigassero spesso
e che non fossero solo schermaglie d'amore. Erano soci.
Ha presente i motocalessini ?
[CLACSON] Oh ! Guarda dove vai !
-Infestano la città. -Lavista ne aveva una mezza dozzina.
Aveva messo su una piccola impresa con la Coviello.
Al lago non mi ha detto niente.
La Coviello risultava nullatenente. La società era intestata a lui.
Che lei ci avesse messo i soldi è risaputo in tutta Matera.
Convochiamo Giorgio Lavista e cerchiamo Amy Lones.
- Si è imbambolato ? - No. - Vada ! - Sì.
Vado subito.
Perché ti gratti sempre ?
Eh, perché mi è venuto questo.
- E' grave ? - Non mi sembra normale.
[SQUILLI DI TELEFONO]
- La visita io la farei. - Sì.
Ufficio della dottoressa Tataranni.
Siamo all'Ospedale La Cava di Matera.
Grazie alla nostra emittente
che riesce a entrare in tutte le case della provincia
la donna scomparsa è stata ritrovata.
Tutto è bene quel che finisce bene. Seguimi.
E' arrivata la dottoressa Tataranni.
Dottoressa, una dichiarazione su Adele Pozzobon.
Non lo so, non l'ho ancora vista.
Lo sceriffo di Matera è fatto così. Poche parole, ma incisive.
- Buongiorno. - Chi l'ha trovata e dove ?
Dei drogati che facevano un rave in un capannone nella zona industriale.
Quando è arrivata da loro sembrava un fantasma
ma erano tutti allucinati e strafatti.
Con la legge nuova, li potevo arrestare. Alla fine sono scappati.
Ricordiamoci di annotare tutto nella cartella.
Dottor Maurenzi ?
- Salve. - Salve, piacere.
- Come sta Adele ? - Come stavo dicendo ai signori
è arrivata qui in stato confusionale
ma dalla Tac non viene fuori niente e non ricorda gli ultimi giorni.
- Da che dipende l'amnesia ? - Da uno shock molto violento.
- Non ne conosciamo la causa. - Potrebbe riprendersi ?
Speriamo di sì. Comunque, deve rimanere a riposo
e nel silenzio. - Va bene.
- Scusate ora. - Prego.
Come sta la mamma ?
- E' qui, questo è l'importante. - Eh, infatti.
- Dottoressa ! - Buongiorno. - Buongiorno ! Scotta.
Io devo solo ringraziarla.
Di che ? Mica l'ho trovata io.
Però mi scusi, questa cosa dell'amnesia è un vizio di famiglia.
Lei mi ha raccontato della cena, ma non che avevate litigato.
- Ha ragione. - Eh !
Non è facile parlare di certe cose private
davanti a un magistrato importante come lei.
La verità è...
che stavamo per separarci tempo fa.
Abbiamo due caratteri diversi.
Lei è irrequieta e io... sono un po' maniaco del controllo.
Sì, ma perché avete litigato ?
Mah... Lei voleva stare ancora qualche giorno qui a Matera.
- E non potevate ? - No, dovevamo tornare a Padova.
Avevo organizzato per oggi la festa dei 30 anni della concessionaria.
Avevo invitato tutti, dipendenti, fornitori, clienti...
Questo giochetto mi è costato 15.000 euro
cioè 30 milioni delle vecchie lire.
-Saltato tutto. -Secondo lei, perché Adele era dove è stata trovata ?
Non lo so.
Dopo quello che ho passato, non lo voglio sapere.
A me interessa che Adele si rimetta il prima possibile
e che ci mettiamo tutto alle spalle
compresi i 15.000 euro finiti nel cesso. Scusi la franchezza.
-Quindi pure voi eravate un'azienda familiare ? -"Pure voi" ?
Risponda alla domanda. Eravate un'azienda familiare pure voi ?
Marilena faceva da segretaria.
Diciamo che gestiva le prenotazioni, ecco.
Perché non me ne ha parlato ?
Non mi sembrava importante. Poi la ditta è alla luce del sole.
Però di Marilena non c'è traccia.
A lei stava bene così.
Va bene, può bastare, ma si tenga a disposizione. Può andare.
Grazie. Arrivederci.
Dottoressa, fuori c'è una persona che vorrebbe...
Mi dia due minuti di tregua, per cortesia. La faccia aspettare.
Vabbè, accompagno Lavista.
- Che dici ? - Possiamo avere soltanto la sua versione.
- Vado ad aggiornare Galliano. - No, non puoi.
- E' a un meeting sulla sicurezza. - Meno male !
Ah, bravi, questa è la giustizia italiana !
Avete il colpevole e lo liberate !
- Si calmi. - No, quel maiale o lo arrestate o lo ammazzo !
- Che succede ? - La signora Coviello ora si calma.
- Parente di Marilena ? - Sono la sorella. Lui l'ha uccisa !
- Sei pazza ? Non ho fatto niente ! - La signora vuole parlarle. - Sì.
Si sieda.
Si alzerà soltanto quando glielo dirò io.
Signora, mi segua. Venga.
- Io devo accompagnare un gruppo di turisti croati ! - Aspetteranno.
Venga, si accomodi qui.
Respiri. Calmiamoci.
Perché pensa che l'abbia uccisa Lavista ?
Perché Marilena ha dato i suoi soldi per iniziare l'attività.
Lui le ha preso tutti i risparmi !
L'ha fatta lavorare cinque anni gratis !
Non le ha dato un euro di stipendio.
Ora finalmente si era decisa a lasciare quello schifoso
che l'aveva tradita di nuovo.
Lei rivoleva i suoi soldi e lui l'ha ammazzata !
- Quanti soldi ? - Minimo 150.000 euro.
Li ha spesi con le sue puttane !
Se chiedete a lui, vi dirà che prima o poi glieli avrebbe dati
ma è bravissimo a intortare le persone, soprattutto le donne !
- Dove stavate tutti e due ? - Capozza ? - Sì ?
- Eccomi. - Metti Lavista in stato di fermo. - Va bene. Venga con me.
- Dove ? - Venga, poi glielo dico.
Francamente Lavista non mi ha mai convinta del tutto.
Però gli orari non coincidono.
Secondo Taccardi, la ragazza è stata uccisa tra le 21 e le 23.
A quell'ora lui stava da tutt'altra parte con i suoi clienti.
C'è un video di un turista, con tanto di data e ora.
Questi monaci non pregavano in un posto qualunque
in una chiesa qualunque, ma qui
circondati da questa struggente bellezza.
Qui, nella Cappella Sistina delle chiese rupestri.
Osservate Adamo ed Eva.
(cellulare) Sono aggrappati...
In effetti, è bravo.
Beh, pure affascinante.
Che cos'è il peccato originale, se non un tradimento ?
Forse tradire significa trovare se stessi.
Possiamo informare Galliano dei risultati ?
Quando ci saranno dei risultati.
Dia', non ti grattare troppo.
- Chiedi consiglio a Taccardi. - Glielo chiedo da morta.
Un agricoltore, morto alla bella età di 98 anni
dopo una vita sana all'aria aperta.
Direi che non c'è niente di cui lamentarsi. Che bello !
Pure lei è per il ritorno alla natura e alle tradizioni ?
No, perché la natura sa essere feroce e spietata
e le tradizioni sono superstizioni.
La sua scienza che ci dice del decesso della Coviello ?
- In che senso ? - Lei ha detto che è morta tra le 21 e le 23, giusto ?
- Sì, mi ricordo. - Prevede un margine di errore ?
- Come in tutti gli esami. - Di che forbice parliamo ?
Mmm... Forbicina.
- Le concedo un'ora. - Sia più generoso, dài !
Vabbè, facciamo due, ma non di più.
Bastano per andare dalla Chiesa del Peccato Originale
ai Laghi di Monticchio ? - Non lo so.
Possiamo fare una simulazione con il cellulare.
[SQUILLI DI CELLULARE]
- Capozza ? - Dottoressa, l'abbiamo trovata.
Mi scusi, devo andare.
Buongiorno.
- Capozza ! - La signorina è in collegamento.
Le ho preparato il computer.
- Dice che non ha molto tempo. - Neanch'io.
Venga, dottoressa.
Ecco qua.
(in inglese) Amy Lones, buongiorno. - Buongiorno.
Scusi il ritardo. "Sorry".
- "Ritardo" ? - Come si dice "ritardo" ?
Ehm... DELI ! "Sorry for" DELI.
(in inglese) Ah, "delay". Non c'è problema.
Lei non parla l'italiano ?
Solo cose da mangiare.
Cappuccino, spaghetti, Podolica...
(in inglese) Me la ricordo. Con Giorgio parlavo inglese.
(in inglese) Sì, mi scusi.
- Chiami Diana. - E' uscita, doveva fare una cosa importante.
- Come sta messo con l'inglese ? - Lo mastico poco.
"Be quiet".
(in francese) Ehm... Aspetti.
Aspettiamo... "Sorry".
- Che facciamo ? - Si può usare l'intelligenza artificiale.
- La sa usare lei ? - Mi dispiace, mastico poco pure quella.
- Nemmeno quella ? - "Yes".
- "I have to take a phone call". - Telefonata ? Lei va di fretta ?
Questa ha fretta, che dobbiamo fare ?
(in inglese) Mi dispiace per quella ragazza. - Sì.
(in inglese) Certo.
Certamente, è stata più esaustiva di quanto ci aspettassimo.
- Grazie per la collaborazione. - Quando volete. Arrivederci.
Arrivederci.
(in inglese) E' molto gentile. - Sì, molto.
Hai segnato tutto quello che ho tradotto ?
(in inglese) Sì. - Bene.
- Grazie, Maria. - Figurati !
Come dice Galliano, dobbiamo collaborare.
Non ci fare troppo l'abitudine.
Anche Vitali mi faceva i complimenti per il mio "fluent English".
- Non mi dire ! - Il tuo "English" non è "fluent" ? Peccato.
Io l'ho imparato da ragazza nei migliori college estivi.
Un'esperienza pazzesca.
Ora con la pronuncia mi aiuta il mio "teacher", Mike.
Vive qui, ma è "British" al 100%.
Perché non lo chiami ? E' affascinante ed è pure single.
Come sei premurosa, Maria !
Ora, se permetti...
- So che non cerchi il conforto della parrocchia. - Vai !
- Ci sarà la fila fuori dall'archivio ! - "Bye-bye".
Diana, ho fatto perdere del tempo prezioso alla dottoressa.
Che hai fatto ?
Dov'eri ? Ho dovuto farmi aiutare da Maria !
- Ero dal medico di base per il braccio. - Hai sbagliato orario.
Si era liberato un posto e sono corsa.
Lasciando scoperto l'ufficio ! Che c'era di tanto urgente ?
- Mi hai detto tu che era grave ! - No, ho detto che non era normale.
- Che ti ha detto ? - Di andare da uno specialista.
Vai con lo scaricabarile !
Poi uno si meraviglia se la gente va su Internet per curarsi.
- Sei andata su Internet ? - No...
Internet è l'ultimo posto al mondo dove uno deve andare
quando uno ha un sintomo.
Segui il consiglio del medico.
- Vai dal dermatologo, così stai tranquilla. - Vabbè.
- Ora possiamo parlare di lavoro ? - Sì.
- Che mi sono persa ? - Arrivederci. - Arrivederci.
Allora, prima di parlare con Amy, sono andata da Taccardi
che mi ha dato due ore di margine in avanti per la morte.
Lavista avrebbe fatto in tempo
ad andare dalla chiesa fino ai Laghi di Monticchio.
- Quindi Lavista non ha un alibi così di ferro. - No.
Amy mi ha confermato che avevano una relazione
ma pare che Lavista fosse assillato da una donna
che gli mandava tanti messaggi. - Ah, una donna misteriosa.
Tra i tabulati telefonici di Adele Pozzobon
hai trovato il numero di Lavista ?
No, sennò te l'avrei detto.
Incrocia i tabulati
di tutta la famiglia Pozzobon con quelli di Lavista.
- Perché ? - Perché secondo me i due casi sono collegati
ma non ho ancora capito come.
[VOCIARE INDISTINTO]
Caffeuccio ?
- Sì, dài. - Un cucchiaino di zucchero ?
- No. - Due ? - Niente zucchero.
- Amaro ? - Amaro.
- A lei piace il suo lavoro ? - Sì, anche se dopo tanti anni
rischia di diventare ripetitivo.
Mi piace fare bene le cose.
Allora ? Che effetto le fa ?
E' davvero una gran cosa.
Tutto è nato in Corea da Mister Choi, in un paesino
e adesso siamo la quarta azienda al mondo.
Se tutto va come deve andare, cioè come dico io
molto presto il business più grande lo faremo qui.
- Tieni. - Grazie. - Prego.
Pino, noi da quanto tempo stiamo qui dentro ? Da quanto ci conosciamo ?
Mah, non ci ho mai pensato.
Forse 18, 19 anni. Perché ?
- Perché mi mancherai. - Ah.
In che senso "mi mancherai" ?
[RUMORE DI PASSI]
Dottoressa Tataranni !
Finalmente !
Il ticchettare dei suoi tacchi mi ricorda l'incedere di una quaglia.
- Leggiadra, ma inarrestabile. - "Una quaglia" ?
Un animale sensibile e intelligente.
Mmm... No, qua no.
- Bella, eh ? - Sì.
- Lei è la mia Diana. - "Diana", un nome importante ! - Sì.
E' adeguato al suo lignaggio.
Ha un pedigree così lungo che nemmeno il principino George.
-Lei ha mai cacciato ? -Solo ladri e criminali. -Per me è una passione.
Se i pensatori del passato mi hanno instillato l'amore per la giustizia
nell'indagare mi lascio ispirare dal mio istinto di cacciatore.
Veniamo a noi, prego.
Sembra risolto il caso della Coviello.
So che avete fermato il fidanzato.
- Lavista aveva un grosso debito con la vittima. - Ah.
Estinto il creditore, estinto il debito. Questa è la sua tesi ?
- E' un'ipotesi. - Quindi ? Non sia timida.
Ho la sensazione che i due casi siano un solo caso.
- Mmm. - La Pozzobon è scomparsa la sera
in cui la Coviello è stata uccisa.
Lavista aveva una relazione con una donna ricca e molto ossessiva.
- Potrebbe essere la Pozzobon. - Va bene, va bene.
Più che un indizio, mi sembra una coincidenza.
Facciamo così, lei approfondisca.
- Mmm. - Ma prima di fare qualunque cosa, mi consulti. Mmm ?
Devo trovare un posto per queste.
Voglio che Diana sia di ispirazione per la Procura.
Non è una picconata che spacca la roccia
ma la somma delle picconate che l'hanno scalfita.
- Non devi mollare, forza. [- BENVENUTO, PIETRO. - GRAZIE.]
- Salve. [- LA STANNO ASPETTANDO.]
Avanti, forza ! Tutti fuori, venite !
Signore e signori, ho il piacere di presentarvi
il nuovo responsabile acquisizioni, il dottor Pietro De Ruggeri.
[VOCIARE INDISTINTO]
L'abbiamo strappato con le unghie e con i denti
alla Regione Basilicata, si staranno mangiando le mani. - Macché.
- Abbiamo qualcosa da stappare ? - Subito.
- Pietro... - Eh ?
- Ci diamo del tu ? - Sì.
(Tv) Non è strano che siano morti proprio loro ?
Forse la leggenda si è voluta vendicare.
Questo sceneggiato l'hai visto mille volte.
- Ma quando mai ? - Contenta tu...
Come si dice ? "Sparagna e comparisci".
Non devo vedere ogni sera uno sceneggiato nuovo.
Eh !
Per me è sempre nuovo.
Tu ti ricordi tutto.
A che serve, me lo sai dire ?
- Hai ragione, certe cose è meglio dimenticarsene. - Eh.
Sono a sua completa disposizione.
A proposito
"u sposc'n" è l'asparago selvatico.
- Mi sono ricordata. - Non ti ho chiesto niente.
- Ieri sera ! - Non ero io.
Era Valentina, Brunella.
- Che figura ! - Tranquilla, almeno so dov'era mia figlia ieri sera.
Vabbè, però ora fammi vedere.
Secondo te, si rimettono insieme ?
Chi lo sa, non ho la palla di cristallo.
Lo sai, ma non me lo vuoi dire per non rovinarmi la sorpresa.
Fai bene, zitta.
- Chiama Imma. [(ASSISTENTE VOCALE) CHIAMO VILMA. - NO !]
- Chiama Imma ! [- CHIAMO IMMA.]
[SQUILLI DI CELLULARE]
- Pie' ? - Imma, volevo dirti che ho accettato il nuovo lavoro.
- Tua madre lo sa ? - Vabbè, poi glielo dico.
Hai detto a Valentina della vendita ?
Lo faccio stasera, l'ho avvisata che devo parlarle. Eccola.
- Sta arrivando. - Fammi sapere. - Sì, pure tu, ciao.
- Valentina, tutto a posto ? - No, il professore ha anticipato l'esame.
Ti do una mano io, dài.
- Niente critiche, promesso. - Sì, vabbè.
Tu non ce la fai a trattenerti.
- Dove sei stata ? - A finire il documentario.
Tu che mi dovevi dire ? Che non sto mai a casa
che non faccio mai niente... - Io ? - Poi ?
Ti dovevo dire una cosa ? Mah...
Non mi ricordo.
Mi devo preoccupare ?
Te lo dico o non te lo dico ? Se me lo fai dire, te lo dico.
Non mi devi obbligare a fare delle scelte...
- Figliolo di mamma ! - Ma'.
- Sai che ti ho preparato ? - No. - Eh. - Che cosa ?
- Eh. - Eh ? - Eh. - Che cosa ?
- Eh, eh, eh ! - Dài, ma' ! - Eh... - Oh !
La parmigiana di melanzane !
Mamma... senti...
Che c'è ? Tutto bene ?
- Ti hanno fatto fare gli straordinari pure oggi ? - No.
- No ! - Ah. - Tutto bene.
Qui c'è la Chiesa del Peccato Originale dove lavora Lavista.
Il corpo di Marilena è stato scoperto qua
sul Lago Grande di Monticchio.
E la signora Pozzobon l'abbiamo trovata qua.
Un bel triangolo, eh ?
Ma sotto le scarpe di Adele c'erano delle foglie.
- Se la memoria non mi inganna... - Quando mai !
Sono le stesse foglie che si trovano ai Laghi di Monticchio
e sono foglie di faggio. - Dal Gps del noleggiatore risulta
che l'auto dei Pozzobon è arrivata al lago ed è tornata indietro.
- E quindi ? - Quindi sì, i due casi sono collegati.
Era Adele Pozzobon la donna di cui ha parlato Amy.
Ricca, pressante, che ha assistito alla morte di Marilena.
Sotto shock, camminando camminando
è arrivata fino alla zona industriale
e poi ha vagato per due giorni.
Dai tabulati telefonici non risultano chiamate
tra Adele e Lavista, come se non si fossero mai parlati
ma ci sono dei messaggi tra Lavista e un altro dei Pozzobon.
- Non so niente di questi messaggi. - Qualcuno glieli ha mandati.
- Forse qualcun altro ha usato il tuo telefono. - Tua madre ?
Sì, può darsi.
Deborah, tu conosci un certo Giorgio Lavista ?
No.
Sapevi che tua madre si vedeva con un altro uomo ?
Sì, ma non mi ha mai detto come si chiamasse.
- Tu non gliel'hai mai chiesto ? - Perché avrei dovuto ?
Poi non credo che me l'avrebbe detto. Non si fidava molto di me.
Non si fidava di te, ma usava il tuo cellulare.
Forse perché il suo lo controllava tuo padre ?
Sì.
Hai accompagnato tu tua madre al lago il giorno della scomparsa ?
Ho aspettato che mio padre si addormentasse...
e poi sono uscita. Mamma mi aspettava in macchina.
L'ho accompagnata e sono tornata indietro.
Non ti ha dato fastidio farlo alle spalle di tuo padre ?
No.
Lui non se ne rende conto...
ma con la sua gelosia ha reso la vita di mia madre un inferno.
E anche la mia.
E' geloso pure di te ?
No, non... geloso.
E' ossessivo.
Fuori di casa vuole controllare tutto.
Le persone che frequento le fa scappare.
Avevo una ragazza tempo fa
e... l'ha costretta a lasciarmi.
Io l'ho saputo solo molto dopo.
Deborah, tu veramente non sai chi doveva incontrare tua madre ?
Gliel'ho detto. Io so solo che era molto innamorata.
Era cambiata.
- Lui le ha fatto provare cose diverse dal lavoro. - Tua madre...
era mai venuta a Matera ? - Sì, quando è stata a Bari.
Vi ha mai portato alla Chiesa del Peccato Originale ?
La Cappella Sistina delle chiese rupestri ? Sì.
- Ha detto così ? - Sì, ci ha fatto una testa così.
Sì, ho avuto una relazione con Adele. E' un reato ?
- Mentire a un magistrato è un reato. - Che c'entra Adele ?
Qui le domande le faccio io.
Le facciamo insieme.
Per vedervi con Adele comunicavate con il cellulare di Deborah
o sbaglio ? - Non si sbaglia, però io devo dirvi una cosa.
Adele è una persona romantica, fragile e molto infelice
perché non ama più suo marito.
- Sapete come succede. - Io non lo so, me lo spieghi lei.
Si era creata troppe aspettative. Pensava che io fossi
l'uomo della sua vita, ma... - Lei non è quel tipo di uomo.
Perché non le ha detto di Marilena ?
Per questo le avevo chiesto di vederci al molo
per dirle che tra noi era finita e che Marilena era tutto per me.
- Sì, certo. - Glielo giuro, non avrei mai potuto perderla.
- Perché avrebbe potuto denunciarla. - No !
Non mi avrebbe mai denunciato, mi amava quanto la amavo io.
Non deve dare retta alla sorella, è gelosa.
-Le ho conosciute insieme, ma ho scelto Marilena. -Siamo al mercato ?
Secondo lei Adele doveva raggiungere il lago a quell'ora di notte...
per ricevere il suo benservito ? - In che senso ?
Io le donne le rispetto.
Eravamo già stati al lago. Era un posto romantico.
Volevo lasciarle un ricordo dolce, ma Adele non si è presentata.
Io ho aspettato un po', poi me ne sono andato.
Lei è arrivato in orario ?
No, perché i turisti mi facevano domande su domande.
Non trovando Adele, lei dov'è andato ?
Ho aspettato mezz'ora circa, poi sono andato da Marilena
ma a casa non c'era e al telefono non rispondeva.
Ho pensato che fosse per lo stupido litigio che avevamo avuto.
- Questo è. - Capozza, accompagni fuori il signor Lavista.
- Io sono innocente. - Sì, certo. Ora ci lasci soli, per favore.
Allora, dottoressa, qual è la sua ipotesi ?
La Pozzobon arriva al lago
accompagnata dalla figlia in macchina.
La figlia torna a Matera.
Lei raggiunge Lavista, ma all'improvviso...
si presenta pure Marilena.
-Forse aveva ascoltato la telefonata in cui prendevano accordi. -Sì.
Marilena fa una scenata e i due litigano.
Lui la uccide e Adele scappa.
- Vagando per 48 ore in stato di shock. - Bella interpretazione.
Molto suggestiva. Peccato che non abbiamo uno straccio di prova
e che l'unica testimone non si ricorda niente.
Bella.
Eh !
Ah !
- Posso fare una foto ? - A noi ? - No, alla stanza. - Ci scusi.
- E' la prima volta che vendiamo casa. - Si figuri. - Prego.
E... là ! [SCATTO FOTOGRAFICO]
Perché la state vendendo ?
- Per divorziare. - Ah. Comunque, questa si vende subito. - Sì.
Bella, spaziosa, luminosa...
Anche perché non c'è più niente in giro, sono tutti b&b.
Tutti ! Posso ?
Faccia con comodo.
- Senti, Valentina come l'ha presa ? - Non l'ha presa.
- Non gliel'hai detto ? - Non ancora.
- Ah. - Voglio aspettare che faccia l'esame, già è nervosa.
- Questa si apre facilmente. - Comunque...
nemmeno io ho detto a mamma che ho cambiato lavoro.
Ah. Perché ?
- Perché non la vedo bene in questo periodo. - Mmm.
La vedo giù. Parla poco, non partecipa.
Non volevo darle un altro pensiero.
L'altra sera non mi ha neanche cucinato.
- Vabbè, dài, Pietro. - Comunque, tu non hai idea della festa
che mi hanno fatto all'ufficio nuovo. - Ah, sì ?
Eh ! Sono tutti giovani, tutti pieni di forza, di idee nuove.
Sai quel è il motto del presidente, Mister Choi ?
"Solo chi ha energia può vendere energia." Bello, no ?
- Bello. - Signora ! Signora !
- Dove lo appendo questo ? - Dia a me, lo prendo io.
- Per favore. - Non si preoccupi. - Grazie.
- Appendetelo, la casa non si vende da sola. - Grazie. Si accomodi, su.
Vabbè, prima di appenderlo glielo diciamo.
- Va bene. - Mmm ?
Sempre più critica la situazione abitativa a Matera.
(Tv) Tante famiglie hanno solo bisogno di un luogo
in cui vivere dignitosamente.
Le poche abitazioni sfitte sono adibite perlopiù a b&b.
Ora passiamo alla cronaca nera
e alla vicenda di Marilena Coviello.
Ultime novità sulla donna annegata al Lago di Monticchio.
Quello che sembrava un mistero partorito dalla mente...
- E le prude ? - Parecchio.
Questo è un classico esempio di dermografismo.
- Di che si tratta ? - E' una possibile tendenza a orticaria.
Vabbè, l'orticaria non è grave.
Certo, ma dipende dalla causa.
Ha detto che la macchia è comparsa improvvisamente.
Il prurito in genere scompare entro una mezz'oretta.
A me è cominciato quando sono tornata al lavoro dopo le ferie
e non ha mai smesso. - Mmm.
- E' grave ? - Per dirlo dobbiamo fare degli esami.
Non so se ho abbastanza sangue per tutte queste analisi.
Mangi carne di cavallo.
La Procura ha notificato l'accusa di omicidio
per Giorgio Lavista, compagno della Coviello.
Ancora un caso di femminicidio.
Un delitto compiuto dalla mascolinità tossica.
Noi ci chiediamo quando tutto questo finirà.
Ah !
Ah ! Ah !
[ADELE GRIDA]
- Che è successo ? - A Neurologia una donna ha avuto una crisi.
Come si chiama questa donna ?
[RINTOCCHI DI CAMPANE]
[VOCIARE INDISTINTO]
- Dia', quando è successo ? - Mezz'ora fa.
Stava guardando la Tv. Si è agitata e ha spaccato tutta la stanza.
Due grossi infermieri non sono riusciti a tenerla.
Queste la aiuteranno a rasserenarsi un po'.
Io vado fuori. Se avete bisogno di qualcosa, chiamatemi.
- Grazie. - Prego, buongiorno.
Salve, signora.
Senta, mi scusi...
Non voglio affaticarla, però...
come sostituto procuratore io devo capire
che cosa è affiorato nella sua mente di così violento e destabilizzante.
Che cosa ha sentito in Tv che le ha provocato la crisi ?
Parli, le farà bene.
A volte vogliamo cancellare gli errori che commettiamo...
però non è possibile.
Anzi, ne commettiamo di peggiori
come se non imparassimo mai la lezione.
Rendendo la vita difficile a tutte le persone che ci stanno vicino
e che ci vogliono bene.
Rimuovere gli errori non significa non averli commessi.
Mmm ?
Vogliamo capire che cosa è successo
anche se questo significa mettere nei guai la persona che lei ama.
Sì.
Io Giorgio l'ho amato subito.
Non avevo mai amato nessuno così.
Come vi siete conosciuti ?
Ero a Bari e un giorno mi hanno proposto di fare una gita a Matera.
Abbiamo preso una guida della città.
- E la guida era Giorgio ? - Sì.
Lo sa che io mi ricordo ogni parola che ha detto quel giorno ?
Voi non lo sapete, ma quando Giorgio parla di arte e di storia
lui fa incantare le persone.
- L'ha portata alla Chiesa del Peccato Originale ? - Sì.
Eravamo lì.
Un bel gruppetto di persone.
C'erano altre donne, alcune anche più giovani di me.
Ma io mi sono accorta...
che mentre parlava, guardava solo me.
Non era un'impressione
perché a fine giornata mi ha chiesto il numero di telefono.
- E' iniziata così. - Da quel momento, appena potevo
scendevo a Bari e da lì scappavo a Matera.
Un giorno Patrizio mi dice: "Perché non andiamo tutti a Matera ?"
Lei ha pensato che avrebbe trovato un po' di tempo per Giorgio.
Eh, mi illudevo.
Ma Patrizio non mi ha mai perso d'occhio, come sempre.
Poi lui voleva tornare a Padova, invece lei voleva restare qui.
Per questo abbiamo litigato.
Ma io quella sera l'ho visto stanco al ristorante.
E ha pensato bene di approfittarne.
- Mmm ? - Così si è accordata con Deborah ?
Si è nascosta nella macchina, ha aspettato che suo marito dormisse
e Deborah l'ha accompagnata al lago, dove aveva appuntamento con Giorgio.
Io lo dovevo vedere.
Mi sembrava di impazzire a essere qui a Matera
senza incontrarlo. - Ma Giorgio non c'era.
Mi aveva detto che forse avrebbe tardato.
C'era Marilena, la sua fidanzata.
- La conosceva ? - No.
Per me era una perfetta sconosciuta.
Per Marilena lei era una rivale importante.
Non aveva mai temuto nessuna.
Temeva lei, però.
Le avrà detto di lasciare stare il suo Giorgio.
L'avrà colpita per prima e lei non ci ha visto più.
- Non è andata così. - Mi dica lei come è andata.
Io non sapevo niente di lei, ma lei sapeva tutto di me !
Sapeva che sono molto benestante !
Lei non è venuta lì per dirmi di lasciare stare Giorgio
ma per ricattarmi ! Mi ha detto che Giorgio le doveva tanti soldi
e che glieli dovevo dare io, sennò avrebbe detto tutto a mio marito !
Allora io lì non ci ho più visto !
Io l'ho spinta e lei è scivolata... in acqua.
Quando è scivolata era viva ?
Sì. Era viva.
Non sta coprendo Giorgio, vero ?
Non sta facendo questa pazzia ?
Quando non si hanno delle prove certe
noi ci dobbiamo affidare alle testimonianze.
Signora, che... Signora, che sta facendo ?
Ce l'avevo in mano quando mi hanno trovata, ma non è mio.
Fatelo controllare.
Forse è della donna che ho ucciso.
- Mi scusi. - Mi dica. - Adesso mi portano da Giorgio ? - Sì, certo.
Venga.
- Occhio, mamma. - Sì.
- Andiamo da Giorgio ? - Sì. - Sì ? - Sì, adesso ti portano da Giorgio.
Mi consideravo un uomo di successo.
Invece sono un illuso, un fallito.
Adele è un'assassina.
Mi considera un uomo gretto, ignorante.
Sono anni che mi tradisce con la complicità di mia figlia
e io come un "mona" mi illudevo che Deborah fosse dalla mia parte.
[SOSPIRO DI PATRIZIO]
Poco fa è venuto mio figlio Loris.
Mi ha confessato che ha un debito con delle persone pericolose.
Non ha voluto chiedermi aiuto perché era sicuro che gliel'avrei negato.
E' tutta colpa mia.
Vigliacca eternità !
Lei ha solo tentato di tenere unita la famiglia.
Ma non possiamo costringere nessuno a starci vicino.
Il rischio è che questi rapporti diventino... delle catene.
Se sono catene, vanno spezzate.
[ABBAIARE DI CANI]
[BELATI]
[CHIOCCIARE DI GALLINE]
Valentina, ehi ! [RISATA DI BARBARA]
Le ho portato una cosa, visto che lei non è di Matera.
Non c'è un dizionario italo-lucano
per sapere come si chiamano le erbe locali
così ho pensato di chiedere a mia nonna.
Se le interessa, le posso girare il file.
E' un regalo bellissimo, grazie !
Ehi.
- Qualcosa non va ? - I miei vogliono vendere
la casa dove sono cresciuta.
Io l'ho scoperto per caso.
Non mi hanno detto niente, neanche mia madre.
Vabbè, magari non sapeva come dirtelo.
No, lei tiene testa ad avvocati e giudici cazzutissimi.
Valentina, tu sei su un altro livello di consapevolezza.
Forse i tuoi hanno difficoltà a comunicare con te.
E' un loro limite, bisogna aiutarli.
Resti a cena con noi ?
- Sì. - Dài ! - La ringrazio. - Vieni.
Eccoci qua. Vediamo questo regalo.
Oh ! Hai fatto un lavoro bellissimo !
[GOCCIOLI'O]
Valenti', dove hai dormito stanotte non passavano la colazione ?
Ho dormito da Bea.
Ancora perde...
Ho visto che hai risolto il caso della donna morta.
- Sì. - Ne parlano tutti.
La tazza dove sta ? Te l'ho detto mille volte, mai dalla bottiglia.
Senti, Valenti'... ti devo parlare.
Lo volevo fare dopo il tuo esame, però... è meglio se lo faccio ora.
Allora, io e tuo padre...
abbiamo...
"Abbiamo"...
Avremmo... intenzione di vendere casa.
E' troppo grande per me da sola.
Poi tu non ci sei mai. Giustamente, eh.
Quando l'avete deciso ?
-Qualche giorno fa. -E' per l'esame che non me lo dicevi ?
No, perché non sapevo come l'avresti presa.
Per me va bene, mamma.
- Veramente ? - Sì.
Cambiare fa bene ogni tanto.
Sì. Sì.
- Hai mollato il posto fisso ? - Pure questo posto è fisso.
E' privato, ti possono licenziare quando gli pare !
Allora farò in modo di non farmi licenziare.
- Vuoi pure traslocare ! - Mi danno un bell'appartamento.
- Non ti piacere stare qui ? - Basta.
-Ho già buttato le cose di tuo padre dalla tavernetta. -Come ?
Zitto, qua la situazione è tragica !
[FILOMENA PIANGE]
Non voglio andare nella tavernetta.
Va bene ? E' umido, mi viene mal di schiena.
- Va bene, fai come ti pare. - Eh.
Tuo figlio manda all'aria 20 anni di onorata carriera in Regione
per un progetto scellerato e tu non fai niente !
Ci è voluta la mano di Dio per farlo assumere.
Quando finirà sotto i ponti, ti verrò a chiamare !
Tanto sarà troppo tardi.
Oh, che fai ? Bevi il limoncello di prima mattina ?
- Perché, mi fa male ? - Vieni. - Che te ne frega ?
Qua ognuno fa come gli pare ! Lascia !
Tu molli il lavoro, tua moglie vende la casa con il mutuo
Valentina non si fa vedere... - Va bene. - Va bene !
Da oggi pure io comincio a fare come mi pare e piace !
- Levati ! - Mamma...
Eh... Da oggi andrò in sciopero !
Hai fatto bene.
- Si è salvata in corner. - Che intende ?
La confessione della Pozzobon ha rovesciato la sua ipotesi.
Non è stata testimone, ma artefice del delitto.
Non lo nego, ma conta il risultato.
Certo, ma conta anche il rispetto dei ruoli.
Io sto sopra di lei e ho il diritto di dire la mia.
- Certo, è un suo diritto. - Bene.
- Ci vediamo al briefing delle 16. - Sì. A dopo.
[RINTOCCHI DI CAMPANE]
[VOCIARE INDISTINTO]
- Dottoressa Tataranni ? - Sì. - Piacere.
- Sono Mike Thomas. - Mike, piacere. Come mi ha riconosciuto ?
La signora Moliterni mi ha dato una descrizione dettagliata.
- Chissà che cosa le avrà detto. - Capelli rossi
vaporosi e ricci.
- Li trova eccessivi ? - Assolutamente no.
- Sono belli. - Piacere, Imma. - Piacere.
- Prego. - Grazie.
[PARLA IN INGLESE]
Eh, ora a capire che cosa ha detto...
- Devo parlare inglese ? - "Yeah". - Sì, ma io proprio...
"Niente" come si dice ?
- Non ho capito dove stiamo andando. - Adesso lo vedi.
- Apri, sono io ! - Papà ?
Apri, sono io.
Papà, ma con chi stai parlando ?
E' una sorpresa. Se ti dico tutto, che sorpresa è ?
Vieni.
# Papparapà ! #
Benvenuta nella mia nuova casa. Appartamento aziendale !
- "Aziendale" ? - Sì. - In che senso ? - Eh !
Sto cominciando un nuovo lavoro. E' la nuova vita del tuo papà.
A 50 anni mi ritengono indispensabile per un progetto
che potrebbe cambiare le sorti della nostra terra.
- Astrid ? [- ECCOMI. - CHI E' ASTRID ?]
L'Ai di questa casa.
[DI CHE COSA HAI BISOGNO ? UN BAGNO CALDO ? UNA TISANA ?]
[AZIONO IL CONDIZIONATORE PER DEUMIDIFICARE L'ARIA ?]
- No, un po' di musica. [- QUELLA CHE PIACE A TE ?]
Certo, quella che piace a me.
[MUSICA JAZZ]
Oh !
Questa è pure casa tua, eh.
Qui ci sarà sempre un posto per te.
Che dici ?
Io e mamma eravamo preoccupati
di dirti che volevamo vendere l'appartamento.
Pensavamo che non fossi d'accordo.
Invece sei contenta. Brava.
E' così che bisogna fare al giorno d'oggi.
Essere pronti al cambiamento.
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