All language subtitles for Anna quel particolare piacere xx

af Afrikaans
ak Akan
sq Albanian
am Amharic
ar Arabic
hy Armenian
az Azerbaijani
eu Basque
be Belarusian
bem Bemba
bn Bengali
bh Bihari
bs Bosnian
br Breton
bg Bulgarian
km Cambodian
ca Catalan
ceb Cebuano
chr Cherokee
ny Chichewa
zh-CN Chinese (Simplified)
zh-TW Chinese (Traditional)
co Corsican
hr Croatian
cs Czech
da Danish
nl Dutch
en English
eo Esperanto
et Estonian
ee Ewe
fo Faroese
tl Filipino
fi Finnish
fr French
fy Frisian
gaa Ga
gl Galician
ka Georgian
de German
el Greek
gn Guarani
gu Gujarati
ht Haitian Creole
ha Hausa
haw Hawaiian
iw Hebrew
hi Hindi
hmn Hmong
hu Hungarian
is Icelandic
ig Igbo
id Indonesian
ia Interlingua
ga Irish
it Italian
ja Japanese
jw Javanese
kn Kannada
kk Kazakh
rw Kinyarwanda
rn Kirundi
kg Kongo
ko Korean
kri Krio (Sierra Leone)
ku Kurdish
ckb Kurdish (Soranî)
ky Kyrgyz
lo Laothian
la Latin
lv Latvian
ln Lingala
lt Lithuanian
loz Lozi
lg Luganda
ach Luo
lb Luxembourgish
mk Macedonian
mg Malagasy
ms Malay
ml Malayalam
mt Maltese
mi Maori
mr Marathi
mfe Mauritian Creole
mo Moldavian
mn Mongolian
my Myanmar (Burmese)
sr-ME Montenegrin
ne Nepali
pcm Nigerian Pidgin
nso Northern Sotho
no Norwegian
nn Norwegian (Nynorsk)
oc Occitan
or Oriya
om Oromo
ps Pashto
fa Persian
pl Polish
pt-BR Portuguese (Brazil)
pt Portuguese (Portugal)
pa Punjabi
qu Quechua
ro Romanian
rm Romansh
nyn Runyakitara
ru Russian
sm Samoan
gd Scots Gaelic
sr Serbian
sh Serbo-Croatian
st Sesotho
tn Setswana
crs Seychellois Creole
sn Shona
sd Sindhi
si Sinhalese
sk Slovak
sl Slovenian
so Somali
es Spanish
es-419 Spanish (Latin American)
su Sundanese
sw Swahili
sv Swedish
tg Tajik
ta Tamil
tt Tatar
te Telugu
th Thai
ti Tigrinya
to Tonga
lua Tshiluba
tum Tumbuka
tr Turkish
tk Turkmen
tw Twi
ug Uighur
uk Ukrainian
ur Urdu
uz Uzbek
vi Vietnamese
cy Welsh
wo Wolof
xh Xhosa
yi Yiddish
yo Yoruba
zu Zulu

Original subtitles

da me ne chiama i video lì

Ti hanno bucato una spalla.

Forza. Non è niente.

E poi che ti spiombi cerca di non muoverti.

Ecco.

Senta, eh?

Ecco.

Una bella sventola, eh? Una calibro nove.

Stai attento a non sforcarmi la mochetta.

Hai fatto il lavoro pulito finora.

Toh, bevi.

Niente di grande.

Il dottore lo sta ricucendo.

La macchina è giù nel garage.

Certo, ci penso io a farla sparire. Anche tu devi sparire.

Non mi ha visto nessuno. La macchina non è stata a me.

E poi che c 'entro io?

Tu sapevi che questo gioco non sarebbe piaciuto a Zucco.

E non piace neanche a me come è finito.

Io sono un uomo tranquillo.

Quando non succede niente gli affari vanno con chiavele.

Ma se si comincia a sparare per le strade, hai chiuso?

Meglio che sparisci per un po', vacanza pagata. No, non discutere, sono io che

decido, d 'accordo?

Un po' d 'aria di provincia ti farà bene, vedrai.

Demenzia, ecco quello che siete.

Solo le donne che vanno al mercato sapete ammazzare. È stato un colpo di

rimbalzo quel figlio di puttana. Quel figlio di puttana è passato alla

concorrenza con tutti gli affari nostri sulla punta delle dita. Con queste mani

doveva ammazzarlo. Per gente come voi non ci si può affidare.

Demenzia, chiede. Quella ha avuto solo fortuna. Ti assicuro che la prossima

volta non ci scappa. Fa conto che sia già morto.

Faccio conto e io ammazzo tutti i figli di...

Ma guarda qui che roba, la mafia è in Sicilia, dicono. Beh, per me Milano è

diventata un rione di palermo. Dico bene, signorina.

Capuccino e brioche, vero? Sì, cara. No, un momento, lei ragioniere, cosa ha

preso? Non si disturbi, dottor Farina, oggi tocca a me. Vabbè, se insiste.

Due capuccini tra brioche e un bacio.

450.

Signorina.

Ma questo bacio me lo dà o no?

Eccolo. Fa 520.

Ma lei i baci se li fa sempre pagare? Dai tipi spiritosi come lei sempre.

Avete dato le televisioni?

Certo, è laggiù in fondo.

Mi dia 10 euro.

Anche un cappello.

Signore, il suo caffè. Grazie.

Grazie. A

domani,

signora.

La macchina, vero?

Ha 100 lire.

Come ha detto?

Mi mancano 100 lire per le sigarette.

Me le imprezzi?

Molte scelte.

No, un momento, non vada via.

Le restituisco subito.

Le 300 lire.

E le riesce sempre?

No, ma io ci provo sempre.

Posso offrirle un passaggio?

No, grazie, abito qui vicino.

Ah, bene.

Così faccio quattro basti anch 'io.

Ma è sigaretta? No.

Eh, che allegria.

Tutto chiuso, tutto buio. Ma è sempre così.

Non è il miglio davvero.

Ma che si fa a Bergamo dopo le nove di sera?

Gli altri non lo so.

Io vado a letto.

Sola?

Era solamente una domanda. Io non conosco gli usi della provincia.

E qui come lo si chiede?

Buonanotte, io sono arrivata.

Sei bello.

Ma non è solo questo.

In te c 'è qualcosa... qualcosa che mi incuriosisce.

Una specie di contratto.

Hai la testa piena di sogni.

E hai paura di vivere.

Forse è solo un gran bisogno di affetto.

Io mi chiamo Guido. E tu?

Sono le dieci.

E tu non sei ancora a letto, eh?

Ma ora ci vado.

Stavolta sono veramente arrivata.

Abito là.

Buonanotte.

E' solo per dirti che non posso venire.

Forse domani parto.

Dove vai?

Milano.

Credevo in Australia, da come l 'hai detto.

Nella Milano dove vado io ci sono i selvaggi come in Australia.

Vabbè, è stato un piacere conoscerti.

Tu cosa fai?

Voglio dire, che lavoro fai? Ti importa?

Faccio quello che mi permette di avere questa macchina e tutto ciò che mi

Ti aspetto alla telefonata per le nove e mezza.

Fammi compagnia almeno per mezz 'ora.

Non ho più mezz 'ora. Ho tutto il tempo che voglio.

Allora, non parti più? No, non domani almeno.

Hai preso qualcosa a bere?

No. Bene, vieni, ci diamo al night.

Non dirmi che sei finita a fare le tornee in provincia.

Né più né meno di te. Ti presento i miei amici. Ah, piacere.

Volete bere qualcosa?

Allora, cosa devo dire?

Di all 'albino che può fidarsi.

Non so mica come reagirà. Gli sembrerà di venire lo scoperto qui a Bergamo.

Io l 'affare lo tratto qui.

Tu riferisci.

Chi sono, gente con la grana?

I soliti figli di papà.

C 'è quella bruna che hai piantato in asso che mi sta assassinando con gli

Vieni Anna Voglio

presentarti la signorina

Nessuno ti obbliga a stare con me.

Ma se ci stai, queste pagliacciate delle scorti.

Perché mi piace da morire, maledizione.

Non capisco più niente. Tu arrivi, prendi, decidi. Per te è tutto facile.

Io sono un poco di buono, l 'avrai capito.

Se te ne vai adesso, subito, ti lascio ancora andare.

Era ora.

Ti dai alla bella vita, eh?

Ho telefonato Loredana.

Da dove?

Da Roma.

Viene qui per qualche giorno a trovare sua madre.

Quella sì che si è sistemata.

Loredana, ti trovo benissimo.

Stavolta, Loredana, ho proprio perso la testa.

Io non so cosa mi stia succedendo.

Quando mi guarda non capisco più niente.

E so anche che se volesse potrebbe fare di me quello che vuole.

Chi sa?

Come andrà a finire? Male se seguita a prenderti a sberle e tu ci stai.

Scusa, non volevo.

Perché non vieni a Roma con me? Eh? Che ne dici?

Se me l 'avessi detto un anno fa, furale. Ma tu, Anna, da retta a me.

Cosa ci resti a fare qui?

A Roma ho una casa talmente grande che mi ci perdo dentro.

Almeno mi fai compagnia. Non hai amici? Oh, tanti.

Tutti gli amici di mio marito.

Li sentissi quando si mettono a parlare di particelle dinamiche e di elettroni.

Una barba.

Ma non sei contenta? Non sei felice con... Con Piero?

Con lui va tutto meravigliosamente bene.

Solo che... Io vorrei un figlio.

E lui no? Non è di me che parliamo, ma di te.

L 'hai più rivisto? No, non l 'ha più rivisto.

Almeno lo spero.

Mamma, grazie per il tè, grazie per i pasticcini, ma adesso ci lasci sole,

La senti? Da quando ha conosciuto quello come mi parla? A me, a sua madre.

Mamma, stasera Loredana deve partire e abbiamo ancora tante cose da dirsi.

Grazie.

Ma insomma, l 'hai rivista o no?

No. È partito?

Non so, è sparita.

Da otto giorni.

E quello che mi fa impazzire è l 'idea di non rivederlo più.

Un gettone e un caffè.

Pronto qui per centrale, desidera.

Che vuoi che me ne importi?

Che c 'è?

Tua madre chiede di lasciarle un po' d 'acqua calda per i piatti.

Uffa, in questa casa non si può neanche lavare.

Ma che fare, esce anche stasera.

Figurati, è sabato.

Da un po' di tempo a questa parte, per quella lì, è sempre sabato.

Sento. Che ci fai qui?

Ti ho aspettato fino adesso.

E con questo?

Ma, Guido... Non lo vedi che ho da fare?

Mi fanno degli ottimi affari attorno a un tavolo da gioco.

Ti fidi di me?

Ti amo Tra un 'ora vado a Milano

Se

vuoi puoi venire con me

No, in questo momento.

Mi manca una buca sola.

Un altro paio di colpi e sono con te.

Io muoio di sonno, non vedo l 'ora di farmi una doccia.

Eh, puoi farla a circolo se vuoi.

No, preferisco andare a casa.

E poi, ho una persona con me. È in macchina. Ah sì?

Chi è?

Una ragazza.

Ah, no.

Non è del giro.

Vacanza completa, insomma, eh? Non del tutto, ho visto certa gente a Bergamo.

Ti va una partita di 300?

Milioni? No, noncioline americane.

A volte ho l 'impressione che credi ancora di parlare con Zucco. Non ti

illudere, non ti porterò mai le mazze come quello lì.

Anche tu lavori per me, come lui.

E di Zucco che ne è stato?

Buca.

Già, ti ha dato proprio buca.

Il forno era pronto, ma il pollo è scappato.

Non voglio la morte di nessuno.

Basta che non mi diano noie.

E Zucco che è scappato in Svizzera non me ne dà più per ora.

Ah, per questo mi hai fatto tornare.

Già, ora tocca a lui alzare i tacchi. Se scoppia un incendio, è una disgrazia.

Ma se uno si mette a sparare, guai a non far centro.

A proposito, com 'è questa ragazza?

No, no, non la svegliare.

Però, complimenti.

Senti!

Tutta questa roba, tutti questi vestiti, non dovevi, hai speso troppo. Dai!

Vieni.

Adesso va a casa, eh? Io verrò stasera.

Sì, ma non pare tardi, però lo sai che da sola a casa mi annoni. E allora non c

'è andare.

Tieni, tanti soldi sono fatti per essere spesi.

Comprate Milano, se vuoi.

Ci vediamo su Tele. Ciao, amore.

Vero?

Questa è la documentazione. La Salma è un cimitero monumentale.

E' un cittadino svizzero.

Qui c 'è anche il permesso di entrata in Svizzera.

Attento a non sbagliarti morto, eh?

Buonasera.

Consideraci due vecchi clienti e dacci un buon tavolo vicino alla pista.

Grazie, dottore. Veste private.

Prego.

Anna, ti presento un amico, Riccardo Sogliani.

Piacere di conoscerla.

Non ti fermi con noi?

Ho bisogno di parlarti.

Vieni un istante in ufficio.

Via tranquilla, glielo rubo solo cinque minuti.

E non la lascerò sola.

Lisa!

E se Elisa le farà compagnia, nessuno si annoia mai con lei.

Ciao. Ora, se volete scusarci.

Di che segno sei?

Segno?

Ah, sì, sagittario.

Io sono vergine, naturalmente solo per quanto riguarda l 'oroscopo.

Sì, la ragazza di Frida. Lo conosci?

Che domanda. Siamo della stessa scuderia, no?

Non fa caso a quello che dico. Sono sempre un po' bevuta.

E tu non vuoi niente? Prendi anche tu uno di questi.

È l 'ideale per cominciare la serata.

Veramente, speravo di cominciarla in un altro modo, ma va bene.

Ehi!

Qualcosa che non va.

Lo sapremo tra poco.

Buonasera. Come va? Bene, gioca animato. Se hai bisogno io sono in ufficio.

E quale tavolo mi consiglia questa sera?

Questa sera qui.

I tuoi consigli mi portano sempre fortuna. Sono felice.

Le gioie sono fatte e oriente va più.

finanza lo aspetta la frontiera se zucco t 'ha pagato per fregarci t 'è andata

male

10 %?

Hai provato a calcolare quant 'è il 10 % di 300 milioni?

Nessuno farà via con queste percentuali.

Perché non lo dimostri?

E cioè?

Abbiamo saputo in tempo della soffiata e la merce è già al sicuro, ma deve

arrivare a destinazione.

Portacela tu. Io per la dogana do più nell 'occhio che il carro fuori.

Manda qualcuno di cui ti fidi, quella ragazza per esempio.

Anna? Sì?

Una stupida. È proprio questo il guaio.

Va bene.

Anna.

Però tu manda su anche il carro funebre. Così quelli li si buttano sopra e Anna

passa con la roba.

È l 'unico sistema sicuro.

Bisogna dire che a te i calci nelle balle fanno bene. Ti schiariscono le

Prova a farla anche tu questa cura.

No, non è in vendita.

Non è ancora almeno.

Che ne vai?

Sì, di Aguito che io ne ho abbastanza di questo. Se io fossi te lo aspetterei.

Ma io non sono te.

Non ancora almeno.

Che fai?

Lo vedi anche tu?

Mi sto preparando per andare a letto.

E quella valigia di là?

Che cosa significa?

Ah, sì.

Tornando a casa mi è venuta una gran voglia di andarmene. Perché non l 'hai

fatta? Non lo so neppure io.

Solo tanca, vado a letto.

Dai!

Mi raccomando, tranquilla, naturale.

Così sembri naturale come uno che sta per morire impiccato.

Solo uno fa quella faccia.

Con le gambe che hai, cosa vuoi che guardino quei sottosviluppati sessuali?

Bene, io prendo il pomo. Ci vediamo in spesa.

Documenti. Ecco, qui c 'è tutto.

È una comitiva, vero?

Sì, è una comitiva.

Grazie.

Cosa da dichiarare? No.

No, no, niente.

Ma che cosa cercano in quel caro funebre? Il morto, signorina.

Grazie, arrivederci. Arrivederci.

Vado io, canto. Cosa vuoi?

Hai dimenticato questo.

Pronto, mi parla. Rispondi.

Pronto. Chi è? Pronto. Digli chi sei.

Sono l 'albino. Hai beccato. Digli che sei morto. C 'è cascato quel bastardo.

Pronto. Pronto, che meglio è successo.

Sempre la stessa cosa, Zucco. Che te la pigli nel culo.

L 'hai ammazzato.

L 'ha voluto lui.

Tu hai il brutto vizio di strafare.

Comunque mi hai convinto.

La trappola era di Zucco.

Tu non c 'entri. È pericoloso fare il doppio gioco con me. Anche ammazzare è

pericoloso, specie quando si lasciano in giro i testimoni.

Due occhi ti hanno visto uccidere.

Bisogna chiuderli in qualche modo.

Lei è roba mia.

Già, ma se parla non va in galera solo tu, ci andiamo tutti.

Perciò voglio anche lei nel giro.

Chiaro?

C 'è un indirizzo lì dietro.

È un cliente a cui tengo molto. Hai detto che è roba tua, no?

Sarà contenta di farti un piacere.

E se non te lo fa, peggio per lei.

Perché vuol dire che ti sei sbagliato.

Non è roba tua, è un testimone.

Piantala, buttala via la tua mentalità provinciale.

Sono cambiati i tempi.

Ma ti rendi conto di quello che mi chiedi di fare?

Certo. Ma è un piccolo sacrificio che porterà vantaggi a tutti e due.

Tu sei pazzo.

Prova a rifiutarti e vedrai che bella fine mi fanno fare.

Se ci tieni.

Vuoi spaventarmi?

Cerco solo di spiegarti che non abbiamo altra scelta.

I miei e i tuoi sentimenti non contano.

Perché tu avresti dei sentimenti?

E chi non li ha? Ma il denaro è un 'altra cosa.

Quell 'uomo ha in mano un assegno che deve assolutamente restituirmi.

Mi paesi.

Questo per ricordarti che devi stare attenta a quello che dici.

Si chiama Frossi, camera 32.

E cosa ti fa credere che restituirà quell 'assegno?

Dipende da te.

Ti ho visto a Knight.

Stia tranquilla, non me la mangio mica.

Prende qualcosa?

No, grazie.

Su, cara, si spogli.

Ma piano.

Senza fretta.

Questo è sempre il momento più bello.

Il tuo assegno, tieni.

Guarda che ti sbagli, non è mio.

Riccardo Sogliani.

Esatto, è lui il padrone.

Fai il tuo gioco, signori e signori.

No, non mi serviscono.

Vieni, vieni, vieni.

La conosco, questa.

La prima decina... Tempiamo la fortuna, signore.

Chi è questo?

Un uomo.

Fai il tuo gioco.

Fai il tuo gioco, signori e signori.

Fai il tuo gioco, per favore.

Le due prime duezze e le cavalle 15, 16, 18, 19.

Cambiate 20 .000.

Volevi di più?

Volevo più.

Volevo più.

Volevo più.

Volevo più.

Volevo più.

Volevo più.

Volevo più.

Volevo più.

Poi si ripassa tutto nel madera.

Una solita minore di alta cucina, e lei?

Non se ne intende.

Ed è finta che mi ha dato tutto sul fuoco.

Solo con l 'olio la petarda mi disce.

Ma che fai? Scusa, torno subito.

Su, cara, coraggio.

Ma dimmi, ti è già successo altre volte?

Sì, due giorni fa.

Ma... Lo hai consultato un medico?

Questa qui non ci voleva davvero. E ora che pensi di fare?

Non so, non so.

Vai, aspetta.

Sono un po' stanca e me ne vado in camera mia. Non posso più fare neanche

questo.

Dove sono i soldi?

Ma quali soldi? Il grano, le palanche, i testoni.

Quelli che ti vai fregando giorno per giorno.

Ma che hai in testa? La segatura?

O pensi di essere ancora la cassa di quell 'urido bar del tuo paese? A fare

cresta sui cappuccini.

Mettiti in testa che nella nostra organizzazione i conti devono tornare al

centesimo.

Su, sentiamo.

Preferisci ridare i soldi o vedertela personalmente con Riccardo?

Non capisco.

Questo per schiarirti le idee.

E allora?

Quel denaro è mio.

Sono soldi miei.

Non dirlo, sai.

Non dirlo più.

Ne ho bisogno.

Aspetta un figlio.

Cosa aspetti tu?

Soltanto mio. Devi abortire.

No, no, no, non voglio, non voglio. Voglio o non voglio, tu farai quello che

dico.

Ti piacciono questi, eh? Non storci più il naso. L 'hai fatta cadere dall 'alto,

ma sei uguale a tutte le altre.

Oddio, oddio, oddio, oddio, oddio.

È tutto colpa tua, sei stato tu a ridurmi così, sei stato tu.

Non sono stato io.

Io sono stato soltanto l 'occasione.

Dietro quella cassa a Bergamo tu non aspettavi altro. No, non è vero.

Vero non vero, sei un idiota. Senti tutti di poter uscire dal giro.

Quelli ti ammazzano.

E il tuo bastardo muore lo stesso.

Le iniezioni non bastano più. Ehi, non ho stato troppo avanzato ormai. Non c 'è

altro da fare che un piccolo e pulito lavoro di raschiamento.

E chi aspetti a farlo?

Dove, qui?

Portala tra mezz 'ora nel mio studio.

Dai, vestiti.

E adesso che c 'è? Non ci vengo.

Guarda che non ho tempo da perdere.

Avanti, muoviti.

Il signor Guido Saldi deve venire con noi.

Ma che roba da fratti, ma che cosa ho fatto adesso?

C 'è un mandato dell 'Interpol e stai controllo. Non posso dirle altro.

Cosa è successo? Hanno preso Guido, non lo so perché. Tu ce li hai i soldi? È

tutto quello che ho potuto mettere insieme.

Ti ringrazio, Lisa.

Ma dove hai intenzione di andare? A Roma, da una mia amica.

Ciao. Ciao. Buona fortuna.

Ancora grazie.

Salve, avvocato.

Bevi qualcosa?

Accomodati.

Sai, io credevo che fossi fuori città. Lo credono tutti.

Dimmi, come ti mette la faccenda?

Una cosa è certa.

C 'è sotto lo zampino di Zucco.

Quello ha perso la testa. Come è capitato al tuo guido. E adesso il

dell 'albino è una palla di piombo che rischia di trascinarla a fondo.

I precedenti dell 'albino possono spingere l 'indagine nella direzione

E c 'è di più.

Quello stesso giorno, alla Dogana, l 'albino ha cantato con la polizia e ha

fatto il nome di guido.

Tu lo sai come sono quelli. Ci vanno a nozze con i Rebus.

Già.

Ma ci sono Rebus e Rebus, questo hanno qualche possibilità di risolverlo?

Se Zucco gli dà una mano, ho paura di sì.

No, non è idiota fino a questo punto.

Per il momento forse no, ma se lo pescano e lo torchiano chissà.

Zucco non è più quello di una volta, è un uomo finito.

Ora dimmi, com 'è che la cava guida?

È un po' nervoso, ma tutto sommato regge bene.

E reggerà fino in fondo, è in gamba.

Digli di dormire fra due guanciali. A proposito, c 'è una cosa che lo

Vorrebbe sapere che n 'è della sua ragazza, Anna.

E chi lo sa, è sparita.

E ora non posso agitarmi troppo. Già, fino ad ora il tuo nome non è stato

Ma continua ad essere prudente.

Quella potrebbe tirarlo fuori o fargli dare trent 'anni.

Era con lui quando ha fatto fuori l 'Albino. Ora capisco perché Guido ci

tanto ad avere sue notizie. No.

Troppo pericoloso.

È meglio perderla che trovarla.

Finché sta alla larga e non rompe le scatole.

Dimentichiamola.

Buongiorno.

Si è appena addormentato.

Ma come sono belli, non dovevi disturbarti? Ma figurati, cara.

Non le sembra che questa mamma cominci già a viziare suo figlio? Ha ragione,

signora. È ora che il piccolo ritorni al nido.

No, così prego. Signora, anche lei deve riposare.

Hai qualcosa da dirmi, vero? Non sono buone notizie, purtroppo.

Comincia da quella peggiore.

Tanto, ci sono abituate. Sto partendo per New York.

Sai, mio marito ha avuto un posto come ricercatore in una grande industria

elettronica. E secondo te questa sarebbe una brutta notizia? Ma sì, perché ti

lascio qui sola, senza amici. E con un bambino in braccio, vuoi dire?

Grazie al tuo aiuto forse il peggio è passato.

Riuscirò a cavarmela. Ti interessano i libri?

Da leggere?

No, da vendere.

Tieni. Un amico di mio marito ha una libreria e cerca una carriera. Dovrai

occuparti della contabilità, ma questo ti verrà pagato a parte. Oh, grazie.

Vedrai, è un buon posto. Vuol dire che mi farò anche una cultura.

E l 'altra notizia?

È lui, vero?

Sei anni sono tanti, ma lasciamelo dire. Per me era meglio se gli davano l

'ergastolo. Ti prego, lasciami sola.

da farti, ma una sola.

Avanti, sentiamo.

Sparisci dal giro.

E mi hai fatto venire fino a qua per dirmi questo?

Prendere o lasciare, se accetti ti faccio passare in Sud America, laggiù ho

molti amici influenti.

E se io non accettassi che succederebbe?

Non mi riguarda, conta gli amici che ti restano e dammi una risposta. Questo è

peggio che un insulto e non te lo perdono.

Hanno abbattuto un albero. Non te muovere!

Ti potrei ammazzare.

Avanti. Spara.

O levati dai piedi.

Addio.

Niente da fare, signori, anche qui. Oddio, io...

Più

in fretta, per favore, più in fretta!

Voi andate, ce ne sono altri due fuori. Dottore, dov 'è il bambino?

Senta, sorella, c 'è un bambino che sta male, molto male. Qui non è possibile, c

'è stato un incidente sulla novità. L 'ha stato tutto operando, fuori in

infermeria.

Non c 'è niente da fare.

Non respira più. Non c 'è niente da fare. Non respira più.

Non respira più.

Suora, mi aiuti, per carità.

La mia figlia muore.

Aiuto.

Che altro succede? C 'è un letto.

Dottore! Dottore, la supplico. Il mio bambino non respira più.

Faccia qualcosa.

Suora, mi liberi la sala 2. Ma dottore... Quel ferito ha solo una

devo fare una tracheotomia. Che cosa ha detto?

Lei stia qui.

Ma deve operarlo.

Immediatamente. È proprio necessario, non si può fare nient 'altro.

Non c 'è un istante da perdere.

Paolo!

Sì, tranquilla, tío, andrà tutto bene.

È il dottore, no? Saprà cosa deve fare.

Almeno speriamo.

Sì, sì, la signora.

Non si potrebbe, ma fino a domattina può restare qui.

Grazie.

E ancora sotto anestesia.

Mi è andato tutto bene.

Non c 'è più pericolo. Tra una settimana se lo potrà portare a casa.

Grazie. No, no. Grazie.

Ma cosa fa?

Su, la prego. Se non c 'era lei mio figlio moriva, ne sono sicura. No, se

'ero io ci sarebbe stato un altro. E così nella vita.

Dottore? Sì, sì, vengo.

Un miracolo della meccanica.

Fa un ballinchino, dottore. La vuole, dottore? È l 'ultima novità venuta dal

Giappone, la scimmietta tamburina.

Poverina, si è stancata e non vuole più suonare.

Sei tu il mio papà?

No, perché?

Io non lo conosco il mio papà, sei sicuro che non sei tu?

Mamma, hai visto cosa mi ha regalato il dottore?

Mamma.

Sono passato un momento da Paolo, ma lei era appena uscita.

Adesso che Paolo sta meglio non mi permettono più di restare.

Dopo l 'orario delle visite devo andarmene anch 'io.

Regolamento a parte, trovo anche giusto che la mandino via.

Per una settimana è stata sempre rinchiusa là dentro.

E andando avanti di questo passo Paolo guariva, ma lei finiva per ammalarsi.

Ma a parte questo, la cercavo perché oggi è sabato.

E volevo chiederle... Mi piace il mare.

Tenga il mio pular, per i capelli. Ah, grazie.

Che c 'è, ha paura?

No, no, al contrario, mi piace.

Ma se non rallenta un po', come faccio a mettermi il pular?

Ehi, ma le avevo detto di rallentare, non di fermarsi del tutto.

Lei scherza, ma adesso che ci riporta a terra?

Oh, perché?

Perché ho paura che siamo rimasti a secco. Ma no. Mi sa che qui dentro non c

più una goccia di benzina.

Che bello.

Si sta guardando.

No, dai, pazienza.

Che hai intenzione di fare?

Lei sarà anche un bravo medico, ma come marinaio non vale proprio niente. Io a

terra ci vado a nuoto. Ma hai pazienza.

Avanti, non mi dica che non sai nemmeno nuotare.

Aspettami!

Per la terra ci siamo, ma... Ma come facciamo a tornare a Roma adesso?

Scusami, ci tenevo tanto a offrirti una bella gita al mare. Beh, a parte l

'avventura un po' d 'acqua fredda, è stato divertente. Dove stiamo andando?

Oh!

Vedi quelle dune?

Dietro c 'è la casa di un mio amico pittore. Ha il telefono, ci aiuterà a

recuperare il motoscafo.

Ecco, lo sapevo che c 'era un altro piatto.

Sentite, ora che il motoscafo è al sicuro, perché non restate a dormire

Tieni di te.

A quest 'ora per andare a Roma c 'è un traffico pazzesco. Chi ve lo fa fare a

totaggi?

Partite domattina, non vi pare?

No, grazie, non è il caso. Dai Lorenzo, ti metti a fare i complimenti. Di là c

'è un divano a due piazze, dormite lì, centrate tutti e due.

Senti, io non avrei niente in contrario, ma c 'è anche Anna.

Deve decidere lei.

A che ora vai al lavoro?

Alle nove.

Ma se un giorno ritardo, dopo quattro anni di lavoro, non credo che mi

licenzieranno, ti sembra?

Allora è deciso, dormite qui.

Avanti, sotto, a chi tocca, finiamolo.

Scogliamoci questo piatto, eh?

Alla salute.

Paolo, Paolo, Paolo, vieni qui. Da su che mamma ti infili il costino.

Su, amore, giochi dopo a pallone. Hai tutto il tempo adesso.

Ormai sei guarito.

Da bravo, su, aspetta che... Ciao, Lorenzo.

Vedi, mamma mi ha comprato il pallone.

Lo sai che oggi vado a casa?

Perché non vieni anche tu con lui?

Tesoro, adesso dobbiamo andare su.

Anna, che cosa c 'è?

Niente.

Ma come sarebbe niente?

Sono sei giorni che ti cerco, perché non rispondi al telefono?

Ti prego, non complicarmi le cose.

Abbiamo passato una bella domenica.

Questo è tutto.

Questo è tutto per te, evidentemente, ma per me è diverso. Dottor Viotto!

La vuole il professore in corsia. Che para il diavolo.

Devo riferire. Vada, vada, vengo subito.

Ora devo andare.

Anna.

Anna.

Ma non capisci che mi sono innamorato di te.

E' proprio questo il guaio.

Ti prego, non rendere tutto più difficile.

Vieni Paolo, andiamo.

No, no, aspetta.

C 'è di mezzo un altro.

Suo padre, è lui che ami, vero?

Perché non hai il coraggio di dirlo?

Lo vedi, stai già troppendo e cerchi di ferirmi.

Ma che genere di amore sarebbe il nostro?

Senti mamma, lui è un papà che mi piace, perché non viene a casa con noi?

Non si può, è un dottore, deve restare qui a lavorare.

Lo sai mamma... Che tutti gli altri bambini ce l 'hanno il papà.

Perché non ne compri uno anche a me? Ma i papà non si comprano al supermercato,

sai? Ora fila nel tuo lettino, Anna, Anna, su. Ma la scimmietta che mi ha

Lorenzo non viene con me a letto? Ma certo che ci viene, quella purbacchiona.

deve essere nascosta, la vado a cercare.

Ma lo sai che lei stava già dormendo? Ah, da bravo, su, ora fai nanna anche

Mi raccomando, eh, attento a non svegliarla.

Buona notte, gioia.

Pronto? Pronto, Lorenzo.

Pronto, sei tu?

Pronto? Sì, sono io, cosa c 'è?

Ho qui il tuo fularo.

Ho dimenticato di restituirtelo.

Pensavo di mandartelo domani mattina al policlinico.

Lorenzo?

Pronto, Lorenzo, mi senti?

Pronto?

Lorenzo, ti prego, rispondi.

te ne pentirai non sai niente di me

vuoi che tu sappia?

tu devi sapere io so solo che ti amo e non ho contatto con te

E due più due quanto fa?

Cinque. No, quattro.

Ora va, stasera viene la mamma a prenderti. Tu non ci vieni? Eh sì, se i

malati me lo permettono. Su da bravo, corri.

Mi lo dai un bacio?

Ho preso note. Ah, senta, vorrei anche sapere se questa è l 'ultima edizione,

signorina. Ah, faccia vedere.

Sì, sì, è proprio l 'ultima.

Pronto, libreria internazionale.

Ciao, Anna.

Come mi trovi? Come una belva in libertà. Grazie del complimento.

Fortuna che è arrivata l 'amnistia, se no là dentro mi ramollivo.

Non mi aspettavi così presto.

Si direbbe che ti dispiace.

Hai indovinato.

Tu sei sempre lo stesso.

A Milano hai lasciato un sacco di rimpianti.

Falla finita.

Che cosa vuoi?

Non ricominciare, sai che a me le domande non piacciono.

Il tuo bastardo è là dentro.

Ah, è un bel posto. Sarà anche caro.

Tieni.

Adesso vai dalle monache e gli dici che se lo tenga una pensione completa.

Dai, muoviti.

E perché dovrei farlo?

Perché torni a Milano con me. Piuttosto mi ammazzo.

Lasceresti un orfano.

Sei il peggio di una bestia.

Ma ora non sono più sola.

Ho un uomo. Ah già, quel dottore.

Uno che non sa niente di te.

Del night, delle oggetti in casa dei clienti.

Vuoi che glielo racconti io?

Vuoi che gli dica tutto?

No, lui mi lascia fuori da questa storia.

Lo vedi che cominci a ragionare?

Su, sbrigati che Riccardo ci aspetta stasera.

Ah, un 'altra cosa.

Attenta a quello che fai.

Telefonate alla polizia o cose di questo genere.

Sarebbero errori imperdonabili.

ricadrebbero immediatamente sulla testa di tuo figlio.

Beh.

Gli servirà anche un corredino completo con quattro capi di tutto.

Eccolo, è là.

Ora glielo vado a chiamare.

Raoul, guarda chi c 'è.

Stai bene con le sue ore, vero?

Io sto bene solo con te e con Lorenzo perché mi fa giocare.

Senti.

Senti, amore. Mamma non ti può portare a casa oggi.

Ma tu farai il bravo, vero?

Ve lo prometti? La mamma deve andare via, deve partire. Ma tu starai buono

finché non ritorni.

Su, vai a giocare con i tuoi compagni. Ciao.

Ciao.

Le chiedo un 'ultima cortesia. Prego, signore.

Se mi puoi imbucare questa lettera il più presto possibile, è molto

Lo farò, stia tranquilla, signora. Grazie.

Ma perché piangi, scemo? Dovresti essere contento, torni a fare la signora.

Guarda, il guardaroba è completamente rinnovato.

E ha pensato a tutto Riccardo.

L 'ha fatta per un riguardo a me, per dimostrarmi la sua gratitudine.

E mi stima molto, Riccardo.

Siete degni l 'uno dell 'altro, voi due.

Sì, granduchessa.

Ma chi credi di essere?

Solo perché quando hai sottoscritto Marcivi in galera ti sei fatto sbattere

quel dottorino che devi essere migliore di prima?

Comunque, ora sei qui. Che ti piace o non ti piace.

E se fai storie ti prendo a sbelle.

Puoi anche uccidermi se vuoi.

Ma dai, piantala.

Che faccio drammi io?

Guardami.

Tutti quegli anni in galera senza mai vedere una donna.

Non toccarlo.

Puoi fare di me tutto quello che vuoi ma non devi toccarmi.

E io che ti ho pensato tutto questo tempo.

Io odio, odio questa casa e tutto quello che rappresenta per me.

E ti odierò fino all 'ultimo momento della mia vita.

E va bene, odiami.

Odiami quanto ti pare.

Ma io so come sei.

Io so come prenderti.

Quando reggerai questa lettera io sarò già lontana e sarò uscita per sempre

dalla tua vita.

Avrei dovuto farlo da tempo, ma la tua voglia di vivere e di amare mi aveva

contagiato.

Sei riuscito per un po' a farmi credere che anch 'io potevo essere finita.

Purtroppo non è così.

Non si sente bene dottor Viotto, vuole che continui io?

Grazie.

Nonostante la gioia che mi hai dato, vorrei che tra noi non fosse accaduto

nulla. So quanto male ti faccio e ti lo perdono.

Non cercarmi, sarebbe inutile.

Faresti del male a tutti e due.

Dimenticami.

Maledicimi se vuoi.

L 'odio a volte aiuta a sopravvivere.

È quello che accade a me in questo momento.

Addio, amore.

Addio.

Grazie.

Grazie mille.

Con quello ricominci forte.

C 'è una barca di soldi.

Ma adesso che fa?

Poi mi la paga.

Calmati, che cosa vorresti fare?

Devo lasciarla andare via così? Fuori fa come vuoi, ma qui niente scenate.

Non ci sono!

Apra, polizia!

Il dottor Viotto?

Chi vuole da me la polizia? Scusi, dottore, ma deve seguirci al comando.

Ma che succede?

Non si preoccupi, devono solo comunicarle qualcosa.

Ma è urgente.

La donna ha espresso il desiderio che sia lei stessa a portarle il bambino, se

non ha niente in contrario.

Posso andarci oggi stesso? Ma cosa le è accaduto? È ammalata?

Il fonogramma della squadra mobile di Milano parla di ferita d 'arma da fuoco.

Non precisa altro.

Il dottor Biotto. Sono io. Il bambino, eh?

La prego di seguirmi, il bambino lo possiamo affidare all 'infermiera.

Vieni.

Se vieni con me, ti mostro una bella cosa.

Che cosa?

I topolini bianchi.

Va, Paolo, è solo per poco, sta tranquillo, poi torna a prenderti.

Il dottor Biotto?

Prego, si accomodi.

Sono Ferretti, il direttore della clinica. Le presento il dottor Gerli

squadra mobile.

Piacere. Il dottor Gerli si occupa dell 'inchiesta e deve farle qualche domanda.

Prima vorrei farne una a lei.

Come sta?

È ancora presto per dirlo. Abbiamo tentato un secondo intervento. Ora è

narcosi e è impossibile pronunciarsi. Mi scusi.

Prego.

Solo qualche informazione.

Innanzitutto, come ha conosciuto Anna Lovidi?

Io sono un medico e ho avuto occasione di curare il suo bambino.

Mi dica, che lavoro faceva la signorina in Roma?

Lavorava come cassiera.

Cassiera in una libreria. Perché?

Perché a noi risulta che qui a Milano la signorina esercitava tutt 'altra

professione. Che cosa vuole dire?

Ma lei, scusi, non ha nemmeno letto i giornali?

No.

Allora, sarà bene che legga.

No!

Non devi affaticarti.

Il freddo è solo un effetto dell 'anestesia.

Ma passerà.

Povero, amore mio.

Perché povero? Sono felice.

Felice di averti ritrovata.

Vorrei che fosse vero.

Chi sa quante ne hanno raccontate su di me.

Di te?

Ma che cosa sanno gli altri di te?

Io? Soltanto io ho conosciuto la vera Anna.

E com 'era la vera Anna?

In principio tenera e infelice, e poi felice e appassionata, una creatura

meravigliosa.

Una creatura sconosciuta a tutti, meno che a me.

Ti prego, non parlarmi così o mi farei morire più in fretta.

Ci sono io, penserò io a te.

Ho parlato con il chirurgo che ti ha operata e mi ha messo al corrente di

L 'operazione è riuscita perfettamente e adesso non c 'è più pericolo, credi? E

così ritorneremo insieme a Roma.

Ci vorrà tempo, ma guarirai, guarirai completamente.

Come menti male, amore mio.

La mamma ha detto che ora sei il mio papà.

Il cuore è sempre debole, ma più regolare.

Chissà. Mi ha pregato di dirle di portare il bambino fuori e di distrarlo

poco. Certo, ma lei deve farmi un favore. Di che pure?

Vorrei telefonarle ogni tanto per sapere come va il decurso post -operatorio.

Ma senz 'altro.

Su quale vuoi andare?

Su quella lì.

Va bene.

Reggiti forte, eh? Ti aspetto qui davanti.

Sono il dottor Viotto.

Sì, sì, grazie.

Va bene, va bene, aspetto.

Grazie.

Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.