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Rosa?
Buongiorno, Herta...
Sei arrivata.
Come è stato il viaggio in treno?
Infinito…
Hai preso la corriera in stazione?
Non c'era.
E come hai fatto?
Ho camminato.
Mi sono persa.
Si è fermato un carretto per fortuna.
Mi dispiace per tua madre.
Riposa accanto a mio padre.
Ti aiuto con il borsone...
Mi scusi...
Devi mangiare qualcosa.
In città non si trova quasi più niente.
Ti faccio un po' di spazio.
Tra le cose di Gregor.
Vi ha scritto?
A te?
Un mese fa, quando mi ha detto di venire qui.
Diceva che è più curo.
Lo so, l'hai scritto nella tua lettera.
Qui non siamo a Berlino.
La radio dice che, se tutti lavoreranno e faranno il loro dovere,
la Germania resisterà e vincerà.
La radio...
E Gregor tornerà a casa.
Perché hanno recintato la foresta?
È piena di filo spinato e di soldati.
Nessuno deve saperlo.
È il quartier generale del nostro Fìihrer.
Quindi non è più a Berlino?
È qui da due anni.
Hanno distrutto mezza foresta.
Ogni tanto parte in treno.
E poi torna.
Quando passa te ne accorgi, vedrai...
Dobbiamo consegnare quasi tutto il cibo.
È giusto così.
Per il nostro Fiìhrer.
Dovrai trovare un lavoro.
Gli uomini sono al fronte
e noi donne dobbiamo rimboccarci le maniche.
Ho sempre lavorato.
Qui non servono segretarie.
Che ci faccio qui senza di te?
Perché non scrivi più?
Quando arrivi?
Me l'hai promesso…
Avanti.
Ci sono dei soldati.
\ E successo qualcosa a Gregor?
Non vogliono dirlo.
Ti aspettano giù.
Vestiti! Non farli aspettare.
- La signora Rosa Sauer? - Sono io.
Documenti, prego.
\ E successo qualcosa a mio marito?
Mi segua.
Dove mi sta portando?
Non si preoccupi, signora Sauer.
Salga, per favore.
Sai dove ci portano?
- No… - Leni, falla finita.
Scendete.
Documenti?
Nella cartella.
Prego.
Avanti.
Non siate timide.
Bene, seguitemi.
- Winkler. - Prego.
Forza, entrate.
Attendete qui, per favore.
Potete togliervi i cappotti.
Leni Brunner.
Sì?
Si giri.
Sabine Gross.
Venga, prego.
Braccia alzate.
Heike Neumann.
Augustine Pohler.
Perché ci visitate?
Per accertarci che siate sane.
Ulla Richter.
Prendete posto.
Davvero possiamo mangiare?
Ma certo.
Non avete fame?
Forza.
Voi sedetevi qui.
Voi prendete posto di là.
Forza.
Non siate timide, si raffredda.
Posso avere un po' del suo...
Dovete mangiare solo dal vostro piatto.
La prego di rimanere seduta, non è permesso alzarsi.
Dovete aspetta re.
Perché?
Io devo tornare dai miei figli.
Dovete aspettare almeno un'ora.
Un' ora?
- Perché? - Per cosa?
Perché non ci dite niente?
Tra un'ora saremo sicuri che il cibo non sia avvelenato.
Avvelenato?
Chi ha messo il veleno?
Cucino io personalmente per il Fìihrer.
Il cibo non lo perdo mai di vista, ma...
Non si è mai sicuri abbastanza.
Per questo siete state scelte voi.
Giovani
e sane donne tedesche,
per un compito così delicato.
Ho paura.
Se sentite qualcosa che non va…
Fatelo subito presente.
- E ci salverete? - Ulla, smettila.
Verrà il medico.
Non è permesso rimettere il cibo!
Abbiamo mangiato ciò che mangerà il Fiihrer.
- Tutto bene? - Sì.
Può avvisare.
Potete servire il pranzo al Fìihrer.
Signore...
Potete alzarvi!
Per ora avete finito.
Ci riportate a casa?
Avanti, forza.
Non fa niente.
Davvero non ti hanno detto niente di Gregor?
No.
Perché non vuoi raccontarci niente?
Dobbiamo assaggiare il cibo del Fiìhrer,
in caso fosse avvelenato.
Come...
Tutti i giorni.
Pranzo e cena.
Non è possibile…
Non devi farlo!
Devi andare via!
Dove? Nella foresta?
- Meglio che crepare come topi! - Morirebbe di fame e freddo.
Cipagano.
Ci danno 200 marchi.
A| mese.
Avanti, forza.
Ognuna al proprio posto.
Potete sedervi!
Dovete ritenervi fortunate
nel mangiare simili prelibatezze.
In una delle pietanze ho aggiunto un ingrediente speciale.
Sono curioso di sapere cosa ne pensate.
Per la vittoria.
Quante probabilità ci sono che sia avvelenato?
Le stesse che abbiamo...
di perdere la guerra.
Rischiamo comunque di morire ogni giorno.
Potete iniziare a mangiare.
Avete sentito il sottotenente.
Tutto a posto.
Siete state brave.
Vi è piaciuto?
\ E vero...
che sei la moglie di Gregor?
Sì.
Lo conosci?
Io no, Heike sì.
Suo marito andava a scuola con lui.
Ora è in Russia.
Anche Gregor.
Siete tutte amiche?
Sì, beh, siamo tutte di qui.
Dimmi un po'…
Augustine è sempre così?
L'inverno scorso ha perso il marito in guerra.
\ E rimasta sola con Peter, suo figlio.
Dice...
che Sabine è un'invasata.
Del Fiihrer?
Ogni anno, con sua sorella, gli manda
un cuscino ricamato con aquile e svastiche per il compleanno.
Quella è Ulla.
Fa quello che vuole.
E lei?
Elfriede?
È qui da quando ha perso i genitori.
Vive da suo zio, padre Arnold, il pastore della nostra chiesa.
E tu?
Da quanto sei sposata?
Quattro anni.
Hai figli?
No.
Un mese dopo Gregor si è arruolato.
L'ho rivisto solo una volta.
Come vi siete incontrati?
Adoro le storie d'amore.
Era il mio capo, un ingegnere,
e io una delle segretarie.
Mi è piaciuto subito.
Lo osservavo di nascosto,
deve essersene accorto.
Mi ha invitata a prendere un caffè
e niente…
Lui non sapeva cosa dire.
Nemmeno io.
Abbiamo diviso una fetta di torta alla panna.
Indossava proprio questo vestito.
È bellissimo.
L'ha fatto mia madre.
Come molti dei miei vestiti.
- Non ho mai visto un modello così. - Lavorava in una sartoria.
Ne ho uno che ti starebbe bene.
Davvero?
Lo vuoi?
Vuoi regalarmi un vestito?
Davvero?
Magari ti porta fortuna e incontri qualcuno anche tu.
Grazie!
Rosa mi ha regalato un vestito!
Davvero?
Sei fortunata.
Viene da Berlino a farci l'elemosina.
Non l'ho regalato a te.
Tutte dentro.
La cena è pronta.
Perché mi fissi?
Come?
Ogni volta che mi giro sei lì a fissarmi.
Anche quando ci hanno preso il sangue.
Mi sono voltata
perché non sopporto la vista del mio sangue.
Quello degli altri lo sopporti?
Uscite, forza!
Qui ogni giorno rischiamo la pelle, berlinese.
Non è un collegio femminile, è una caserma.
Fatti i fatti tuoi.
Chi ti ha chiesto niente.
Qual è il suo piatto preferito?
I dolci.
Specialmente quelli con mele e panna.
0 con il miele.
E va matto per il cioccolato.
Anch'io!
Non mangia molto
e mai carne.
Lo sanno tutti.
E non beve alcolici.
E non fuma.
Sapete perché è vegetariano?
Perché ama gli animali.
Il suo cane, Biondi, è come una figlia per lui.
Ne avrà mangiata troppa.
I Romani hanno conquistato il mondo mangiando cereali, frutta e verdura.
L'ha detto alla radio.
Ce lo dica lei.
Il Fiìhrer una volta ha visitato un mattatoio.
E il rumore delle calosce
che sguazzano nel sangue fresco…
Non l'ha più dimenticato.
Ama gli animali
ma vi tratta come cavie.
Oggi ci hanno pagato.
Pagato!
Non si preoccupi, non accadrà nulla.
È solo una precauzione.
Buonanotte, mio Gregor.
A Cherkassy diversi attacchi del nemico
e i tentativi di attraversare il Dnepr, sono falliti.
I sovietici hanno vanamente cercato di impedire
il contrattacco tedesco nell'area di Kiev.
Le nostre truppe hanno vinto I 'ardua resistenza del nemico,
aumentato gli attacchi di successo
e conquistata citta' strenuamente difese.
Torna a Natale!
Non vedevo l'ora di dirtelo.
Come stai? Come stanno mamma e papà?
Raccontami delle tue giornate.
È strano saperti lì senza me.
Ti abituerai alla vita di campagna.
Vedrai che ti piacerà.
Fai il pane con la mamma?
Aiuti papà nel fienile?
Guardo ogni giorno la tua foto.
In tasca si è tutta sgualcita.
Sei bella anche così.
Ma quando torna me ne dai un 'altra?
Adesso ti lascia,
stanotte è il mio turno di guardia, la trincea è piena di neve.
Ho due maglioni sotto l'uniforme.
Ti penserò tutto il tempo.
Sono cosi emozionato
di passare con te il Natale da ve sono cresciuto.
Non vedo I 'ora di baciarti,
per ore.
Rosa mia,
non stare in pena per me.
Ormai dal fischia delle granate capisca da ve cadranno.
E c'è una casa che qui si dice,
finché la tua donna ti ama,
tu saldata non morirai.
Ti amo.
Gregor.
Dove pensi di andare con quel vestito?
Perché?
Ovunque!
Non raffreddarti.
Quando torna Gregor festeggiamo!
Non contarci troppo.
L'ultima volta che Hermann è tornato
- l'hanno richiamato dopo tre giorni. - Lasciala in pace.
È felice, torna suo marito.
Per te la guerra è solo una scocciatura.
Vuoi che finisca per trovare un uomo da sposare.
Non è vero.
Sei fortunata.
Karl non torna da due anni.
Gregor da tre.
Siate orgogliose di loro.
Non c'è niente di male a volere un fidanzato.
Hai ragione.
In tempi normali, forse. Quando la vita era normale.
Quindi non si può volere un marito?
Tanto alla fine resti sola.
Ecco...
Di lui mi è rimasta questa.
Non riuscivano a toglierla dal dito congelato.
Hanno dovuto tagliarlo.
Sarebbe il regalo più bello
mangiare tutti insieme alla Vigilia.
Devo chiedervi un favore.
Non dite a Gregor del mio lavoro.
Voglio dirglielo io.
Cosa è successo a Gregor?
Devi alzarti, ti aspettano.
Devi andare!
Non voglio.
Per favore, sono qui.
Sauer...
Dobbiamo andare!
Prendete me.
Si alzi.
Non voglio più vedervi.
Le metta le scarpe.
Non sa cosa dice.
Le metta le scarpe.
Andiamo!
Mio figlio è disperso…
Suo marito.
Forza!
Prenda il cappotto.
Il cappotto.
Prego!
Su, forza.
Andiamo!
Oggi dovete attendere
finché la sala sarà pronta.
I mariti un giorno ci sono, poi non ci sono più.
Te l'avevo detto.
Lasciala in pace.
Siamo tutte zitelle o vedove.
- Pensavi di essere diversa? - Vai all'inferno!
Senti la berlinese come parla.
Dove è andata a finire la sua eleganza?
Smettetela!
Ferme! Cosa fate?
Siete impazzite?
Smettetela!
Basta!
Ne volete ancora?
Che succede?
Smettetela! Vale anche per lei Winkler!
Si sposti.
La aiuti ad alzarsi.
Stia qui.
Che fai?
Ferma!
Conosce le regole!
Continuate a mangiare.
Tutte!
Che ti succede, berlinese?
Lasciami in pace.
Aprimi.
Dicono che è disperso.
Ma io so che è morto.
Apri la porta.
Sono una vedova.
Ha ragione Augustine.
Almeno lei ha un figlio.
Volevo solo stare con lui.
La odio, questa guerra.
Anch'io.
A forza di parlare con la tua foto sto diventando pazza.
Così ho pensato di scriverti.
Quando tornerai, rileggeremo queste righe insieme.
Le altre non mi invidiano più,
siamo tutte uguali, sale,
senza uomini.
Herta ha smesso di fare il pane.
Joseph non ascolta più la radio.
E io non ha più gioia a cantare, Gregor.
Do ve sei?
Sei ancora vivo, vero?
Sei in viaggio nella neve per tornare da me?
Herta è in paese.
Non si trova più tabacco.
Mi toccherà fumare le foglie di cavolo.
Hitler è partito.
Finché non torna, non da vrà mangiare il suo cibo velenoso.
Oggi non rischia di morire.
Ma non mi sento viva.
Si può smettere di esistere anche da vivi?
La strega vede anche quando finirà la guerra?
Allora?
Che mi dici?
- Vedo un uomo. - Oddio!
Chiedile se e carino.
Non riesco a vederlo.
È brutto e non vuoi dirmelo?
Le carte non dicono tutto.
Vedo che arriverà presto.
Quanto presto?
Le donne tedesche non fumano!
È così che le controllate?
Ci perdoni, tenente Ziegler.
Il suo nome?
Elfriede Kuhn.
Mele dia.
Sono solo delle stupide carte.
Non ci hanno detto che era vietato. Non facevamo niente di male.
Lei si chiama?
Rosa Sauer.
D'ora in poi, si fa quello che dico io.
Avete un compito importante.
Non dovete lasciarvi andare.
Riportatele a casa.
La cena è saltata.
Agli ordini!
Per oggi non c'è più bisogno di voi.
Avete sentito? Si va a casa.
Forza, venite.
Chi è questo?
Reparti speciali.
Non aspettatevi troppo.
Non preoccuparti.
Che bello, non ricevo visite da tanto.
Sono io, Ernst!
Abbiamo ospiti!
Venite.
- Buongiorno! - Salve!
Ciao, sono Rosa.
Buongiorno.
Ciao.
I bambini sono fuori a giocare.
Sei tornata prima.
Il Fi.ìhrer ci ha regalato un pomeriggio libero.
È proprio carino qui.
Sì, dai…
Sedetevi.
Per fortuna che c'è Ernst.
Non so come avrei fatto con i bambini e il negozio.
Vado a prendere da bere.
- Vuoi una mano? - No.
Un tempo qui c'era di tutto.
Queste sigarette da dove arrivano?
"Le donne tedesche non fumano!"
Non male,
sembravi quasi lui.
Che paura.
- Ulla dice che è sposato. - Povera moglie…
Con lei sarà diverso.
Non sembra un po' un attore?
Lo trovi affascinante più che un bastardo?
Era meglio lasciarlo in Crimea.
Sei stata coraggiosa.
Io non riuscivo nemmeno a guardarlo.
Ci hai sorpreso, berlinese.
Al nostro pomeriggio libero!
Alla salute!
Salute Ernst!
Signora Sauer...
Cosa ci fa qui?
Sono andata in bagno.
Il bagno non è qui.
Stava spiando nel mio ufficio?
Si sbaglia, ho sentito questa musica e...
Sarei io che sbaglio?
Mi ha ricordato Berlino.
Andavo spesso ai concerti.
Cantavo in un coro.
Perché non ci canta qualcosa?
Ora non canto più.
Ora vorrei andare.
Bene….
Torni in cortile con le altre.
Il marito è disperso in Russia.
Ultimamente è così nervoso.
La notte non dorme.
Prima non dormiva perle zanzare.
La foresta ne è piena.
Le hanno sterminate con la benzina.
Ma così hanno eliminato anche le rane.
Lui ha scoperto che senza la loro cantilena
non riusciva più a prender sonno.
E cosa ha fatto?
Ha ordinato di cercare rane per tutta la foresta.
Le hanno rimesse intorno al bunker.
Adesso dorme meglio?
Che cos'hai?
Non mi sento bene.
Qualcosa non va?
Neumann.
Qualcosa non va col cibo?
No.
Allora continui a mangiare.
Tutte!
Mangiate!
Cosa succede?
Chi è che non vuole mangiare?
Neumann, tenente.
Qual è il problema?
Nessun problema.
Mangi allora.
Bene, si alzi.
Non ci serve un'assaggiatrice che non assaggia.
La mando dal dottor Schulte.
Non ce n'è bisogno.
- Si alzi! - Sto bene...
Allora mangi.
Sarà un'influenza, l'hanno avuta i bambini.
Ancora.
Ancora.
Godetevi il pasto.
Berlinese, ti sei incantata?
Forza!
Sei tornata?
Sono di sopra.
Mi dai una mano?
Arrivo.
Devo andare in bagno.
Prima deve finire di mangiare.
Faccia veloce. Soldato, |a accompagni.
Signora Neumann.
Quello che ha mangiato deve rimanere dentro.
Lo ricorda vero?
Se non avessi figli, mi sarei già buttata sotto un treno.
Chi è il padre?
Non tormentarla, Leni.
È così affettuoso con Hanna e Fred...
Mi sentivo così sola.
Ernst?
\ E un ragazzino!
LO SO.
Come ho potuto...
Quando Karl torna mi ammazza!
Mi ammazza.
Cosa faccio adesso?
Un modo ci sarebbe...
Siete pazze?
C'è la pena di morte.
La ginecologa di Rastenburg l'hanno impiccata.
Conosci qualcuno che lo farebbe?
Andiamo, è iniziato il coprifuoco...
Posso farlo io.
Lo hai mai fatto?
No.
Ma so come si fa.
Ho lavorato in un ospedale.
So così poco di te.
So solo che ti chiami Albert.
Che sei sposato
e hai una B tatuata sul braccio.
È il gruppo sanguigno.
Io il mio non lo so.
Sarà più difficile salvarti se perdi tanto sangue.
Chi ti dice che vorrei essere salvata?
È vera la storia del coro?
0 mentivi per salvarti?
No.
A scuola,
Mi davano sempre le parti da solista.
Sembra una vita fa...
Ero felice da piccola.
Io ho imparato a leggere al cimitero.
Al cimitero?
Mio padre era il maestro del paese.
Ci faceva leggere le scritte sulle lapidi.
C'erano lettere grosse e numeri.
Diceva sempre,
"Se sbagliate, i morti verranno a punirvi".
La notte avevo paura.
Non riuscivo a dormire.
Pensavo a tutti quei morti, i teschi, gli scheletri...
I morti si vendicano.
Cantami qualcosa di bello.
Canta qualcosa.
Sei in ritardo.
LO SO.
Stanotte ho sognato Gregor.
Era vivo.
Mi parlava.
Diceva
che se non mangiavi dovevo imboccarti.
Preparati, tra poco arrivano.
Non lo dobbiamo fare.
Dopodomani sera.
I bambini li tiene Ernst.
E se ci scoprono?
Gregor è stato il tuo primo uomo?
Sì.
Avevo 21 anni.
Com'è stare con uomo?
Bello...
se gli vuoi bene.
Tornerà.
Ne sono sicura.
L'ha detto anche Ulla.
Tu credi nelle carte?
- Non ce la faccio. - Dove vai?
- Sai cosa ci fanno, se ci scoprono... - Che schifo!
- Cosa? - Tutto. Vivere così.
- I bambini? - Dormono.
C'è Ernst con loro, stai tranquilla.
Dove li metti?
E se li trovano?
Non li troverà nessuno.
Smettila di tormentarti.
Perché hai smesso di fare l'infermiera?
Quando i miei sono morti,
sono venuta da mio zio.
Gli serviva un aiutante in parrocchia.
Anche i miei non ci sono più.
Mia madre è morta a ottobre,
in un bombardamento.
Meno male che hai tuo zio!
E tuo padre?
Un infarto, cinque anni fa.
Era per strada.
Forse è meglio così, non sapeva stare zitto...
Mia madre era terrorizzata che lo portassero via.
Un suo amico l'hanno cacciato da scuola.
Tuo padre era un insegnante?
Insegnava storia.
A me e mio fratello
teneva eterne conferenze dopocena.
Hai un fratello?
Si è imbarcato per l'America.
Sei anni fa.
Venite!
Non è così fredda!
Quando vuole, ce l'ha il coraggio.
Perché non parli mai di te?
Ci sono argomenti più interessanti.
E poi mi piace ascoltarti, berlinese.
Sono peggio di quel che pensi.
Che ne sai cosa penso?
Non sapete cosa vi siete perse.
Sei pazza!
Sei tutta bagnata e fredda!
- Sei gelata! - Ma no, è così bello!
Certi piatti non potrò più farli.
Il burro è diventato un lusso.
Persino io fatico a trovarlo.
Non mi resta che inventarmi cose nuove.
A| Fiihrer è piaciuto lo sformato squisito di ieri?
A| Fiìhrer?
Molto!
Mi ha dato soddisfazione.
Anche la torta di fragole
ha riscosso grande successo.
Sarebbe piaciuta tanto a Hanna e Fred.
Adorano le crostate.
- Cos'hai? - Credo di dover...
Cosa le succede?
Si allontani Neumann!
Anche Elfriede!
Soldato! Avvisi il tenente!
Fermi la consegna del cibo!
Non toccatela! Non toccatela ho detto!
Non voglio morire!
Stai calma...
Bloccate subito tutto!
Stanno morendo!
Silenzio!
State zitte!
Calme! Chi sta bene, vada là!
Forza!
Chiuda la cucina.
Portate stracci e secchio.
Nessuno esca da questa stanza!
Voi sentite qualcosa?
Io sto bene.
Per ora no.
Un dottore…
Aiutateci.
- Non possiamo! - Dobbiamo fare qualcosa!
Leni ha ragione. Ci ha ordinato di non toccarle.
Dobbiamo aiutarle.
Portatele in infermeria.
Cominciate a pulire.
Il personale di cucina nel mio ufficio.
Subito.
Sei viva?
Perché…
Perché siamo qui?
Non lo so.
Per vedere se moriamo.
Ulla respira?
Sedetevi.
Come state?
Avete avvisato le nostre famiglie?
Credi che ci abbiano mandate a casa?
Ci hanno dato a malapena un secchio per pisciare.
Basta, silenzio.
Oggi c'è crema di piselli
con una nota di menta.
Insalata di ceci
con zucchine marinate.
E fantasia di cavoli
con besciamella.
La mia torta di albicocche,
insalata di cavolo rosso con carotine.
Signora Gross...
Almeno lei, oggi il Fiìhrer deve mangiare.
Forza.
Mangiate!
Non ce la faccio.
Richter!
Non ci potete obbligare.
Soldato...
Voglio andarmene.
Voglio tornare a Berlino.
Sei impazzita?
La bombardano di continuo, è in macerie.
Non la riconosceresti.
Come lo sai?
Mio zio.
Dicono che stavano morendo e non le abbiamo aiutate.
Non e così?
Avete fatto qualcosa?
Quando finirà tutto questo?
Stanno arretrando.
I russi?
Le nostre truppe.
Sono sbarcati gli americani.
- Dove? - In Francia.
Possiamo augurarci di perdere?
Avanti!
Tenente.
Come ordinato.
Cosa vuoi?
Perché mi hai fatto portare qui?
Volevo vederti.
Mi hanno fatto mangiare con un mitra puntato addosso, lo sai?
L'hai ordinato tu?
Me l'hanno ordinato.
Anche di lasciarci morire agonizzanti?
Non mi hai degnata di uno sguardo.
Ti prego...
Non potevo fare altro.
Vorrei portarti lontano da qui.
Ma non DOSSO.
Non dobbiamo vederci più.
Impossibile.
Non uscirò più.
Io ti aspetterò ogni notte.
Fin quando non verrai.
Potete accompagnarla giù.
Agli ordini.
È stato il miele.
Ad avvelenarvi.
Vi hanno venduto del miele velenoso?
\ E raro, ma succede.
Le api hanno succhiato il fiore di una pianta nociva.
Che fiore?
Non una rosa.
Le api volevano avvelenare il Fiihrer?
Sei molto spiritosa!
Mi porti nella Tana del Lupo?
Come no.
Ci vivono duemila persone, chi se ne accorge se entro anch'io.
Non c'è nulla da vedere.
La foresta è minata e piena di zanzare.
I bunker sono coperti di cespugli,
per non essere visti dall'alto.
Davvero ingegnoso.
Vuoi provocarmi?
Ci stai riuscendo.
Ci sono donne lì dentro?
Non abbastanza, purtroppo.
Ma nessuna canta come me.
Sì.
Biondi, il suo cane.
- Scemo. - Te lo giuro!
Lui le dice di cantare e lei ulula.
Cambia anche tonalità.
Ti piacciono i bambini?
Sì, molto.
E ne vorresti?
Forse.
In tempi normali.
Dici sempre così.
Non mi stancherò mai.
Pensi ancora a Gregor?
Certo.
La guerra ci toglie tutto.
Albert?
Cos'hai?
Eri lì, in piedi...
Nuda, con tutte le altre...
Dovevo spararti, non riuscivo a premere il grilletto.
Avevamo un figlio…
Dovevo uccidere anche lui, o avrebbero ucciso me.
Era solo un sogno.
Tu non sai cos'era laggiù.
Tutto quel sangue, i corpi nudi...
C'erano donne gravide, le urla...
Quelli di noi che non reggevano, si suicidavano.
Bisognava farlo.
Uomini, donne, bambini...
I bambini sono la cosa peggiore.
All'inizio ti trema la mano, poi…
Ti abitui.
- Cosa stai dicendo... - Uno li tiene, l'altro spara.
Deportarli è molto più facile…
Bisogna essere forti, non puoi avere pietà.
Non sono come noi.
Un giorno,
uno dei miei uomini è impazzito.
Ci ha puntato il fucile addosso, voleva spararci.
Ho dovuto ammazzarlo.
Per questo mi hanno spostato qui.
Per non impazzire.
Tra poco è l'alba,
non puoi perdere il tuo treno.
Sembrano tutti in vacanza.
Quando tornerà il bastardo dalla sua licenza?
Non so. Spero mai.
Perché Leni fa così?
Si sente ancora in colpa.
Non ci eravamo chiarite?
È ancora una bambina.
Chissà poi cosa ci ha avvelenate…
Il miele.
Cioè?
Come lo sai?
L'ho capito da sola.
Siamo state le uniche a mangiare il dolce.
Che cos'era?
Veniva dalla foresta.
Cos'è successo?
Alla centrale di comando!
Voi restate qui!
- Ci bombardano? - Non è possibile.
- Allora cosa è stato? - Un altro animale nella foresta?
Non era una mina.
Sentite degli aerei?
Non vedo niente.
Tutte dentro! Veloci!
Veloci!
Sbrigatevi!
Più veloci!
- Non siamo delle bestie. - Non mi toccare!
Cosa succede.
State qui e basta!
Voglio andare a casa.
Era una bomba!
Sale del fumo dalla Tana del Lupo!
Prendete le munizioni, massima allerta!
I tre settori sono chiusi!
- Cos'è successo? - C'è stata un'esplosione...
Non l'ho sentita.
Una bomba.
Un attentato…
A Hitler.
\ E morto.
Cosa?
Hitler...
è morto.
Chi te l'ha detto?
La gente per strada.
Non è possibile…
Oggi
vi parlo per due motivi:
Affinché possiate udire la mia voce
e sapere che sono illeso e sto bene.
E affinché possiate sapere
di un crimine senza precedenti nella storia tedesca.
Una piccola cricca
di ufficiali ambiziosi,
abietti e stupidi
ha organizzato un complotto per eliminare me
e I 'alto comando della Wehrmacht.
La bomba, messa dal colonnello Graf Von Stauffenberg,
è esplosa alla mia destra a due metri di distanza.
Ha ferito gravemente alcuni miei leali collaboratori,
una dei quali è morto.
Io sono rimasto illeso, a parte qualche abrasione...
Non è possibile…
È immortale.
In ciò vedo la conferma
del compito affidatomi dalla Provvidenza.
Le istruzioni arrivano subito.
Signore.
Dopo quello che è successo,
non ci si può più fidare di nessuno.
Nemmeno di voi.
Quindi, da ora dormirete qui.
Tornerete a casa solo se il Fiihrer sarà assente.
Sceglietevi una branda.
Tra dieci minuti accompagnatele giù per il pranzo.
Agli ordini, tenente!
Ha parlato il bastardo…
Ha detto qualcosa, Pohler?
Signora Sauer.
Mi segua per favore.
Avanti!
Perché ci tenete chiuse qui?
Mi sei mancata.
È finita, Albert.
Ti faccio schifo?
Perché ora sai?
Rosa Sauer, l'innocenza in persona.
Non far finta di non sapere,
sei tedesca, come me.
Siamo uguali.
10 non sono come te.
Ho solo sprecato le mie notti con te.
Sei una puttana.
E tu?
Che uomo sei?
Sai solo obbedire.
- Stai zitta. - La tua famiglia sa la verità?
- Tua moglie cosa dice? - Ancora una parola…
E ti ammazzo!
Fallo.
Sarò solo una in più.
Tenente, la aspettano in sala comando.
La riporti giù.
Venga.
Dai siediti.
Va tutto bene.
Perché ridete?
Pensate di essere scambiate per due vecchie?
Cosa dovremmo fare?
Aspettiamo che i russi ci violentino tutte?
I russi non calpesteranno mai la nostra terra.
Stanno arrivando, lo sanno tutti.
Voglio tornare dai miei figli.
Vinceremo.
Il Fi.ihrer non fa che dirlo.
Idiozie.
Potrei denunciarti.
Fallo!
Cosa vuoi che mi facciano?
Se questo schifo di guerra non finisce si prenderanno anche Peter,
che ha solo 15 anni.
I russi non calpesteranno mai la nostra terra.
Non abbiamo scampo, quando lo capirai?
Siete delle traditrici!
Apri gli occhi, credi ancora che vinceremo?
Se vengo stuprata da un russo e resto incinta...
voi cosa fareste?
Non potrei sopravvivere.
Mi aiuteresti vero Elfriede?
Cosa vuoi dire?
Niente...
ci aiuteremmo, vero?
Cosa c'entra Elfriede?
Lasciala stare.
Stare chiuse qui ci sta facendo impazzire.
Neanche tu riesci a dormire?
Hai sentito il treno?
Credo sia andato via.
Davvero?
Non avrei dovuto aiutare Heike.
L'hai salvata Elfriede.
Il mio nome non è Elfriede.
Mi chiamo Edna.
Edna Kopfstein.
I miei genitori, i miei fratelli...
Sono tornata a casa dopo il turno di notte in ospedale.
Avevo comprato il pane.
La porta era aperta…
Hanno distrutto tutto.
Lihanno….
Deportati.
Sono scappata,
non sapevo dove nascondermi.
In ospedale una suora conosceva Padre Arnold,
di lui ci si poteva fidare.
Non è mio zio.
Non ho più nessuno.
Non dirai nulla, vero?
Sei pazza?
Certo che no.
Mi sono sempre sentita una di voi.
- Augustine, questo è tuo? - Grazie.
Signorina Gross...
Il tenente la sta aspettando.
Può partire.
Ma non siamo tutte.
Ho paura.
- Che ci fai qui? - Hitler è andato via.
Come andato via?
Non serviamo più.
Dammi le valigie.
Grazie.
Entra.
Prendi i soldi, sono tuoi.
Voi cosa fa rete?
Aspettiamo Gregor...
Dobbiamo essere qui quando tornerà a casa.
Noi…
Non possiamo andarcene.
Tu sì.
E come?
I militari hanno requisito i treni.
Tutto pur di andare via da qui!
Cerchiamo Elfriede Kuhn.
Controlli qui, lei salga di sopra.
Dov'è Elfriede Kuhn?
Non lo so, da suo zio?
Non c'è nessuno zio.
Perché la cercate?
Elfriede Kuhn
ha soppresso una vita tedesca non ancora nata.
Controlli nel fienile.
Avete detto tutto ciò che sapete?
Ovviamente.
Sì?
Bussate ai vicini.
Ha aiutato qualcuno ad abortire?
Non ne so nulla.
Avanti!
Devi sparire da qui.
Porta giù anche questi...
Più veloce!
Che ci fai qui?
Voglio andarmene.
Che eleganza!
Ti sei vestita così per me?
Come faccio a raggiungere Berlino?
Avete requisito tutti i treni.
Sono solo per i soldati.
LO SO.
Sei bella.
Puoi aiutarmi?
E tu?
Ci dici dov'è la tua amica ebrea?
Non ho nessuna amica ebrea.
Pensavi che non lo scoprissimo?
Ti prego, smettila.
Non credi di essere già fortunata?
So quello che hai fatto.
E sono riuscito a non farti coinvolgere.
Puoi fare qualcosa per me o no?
Ci sarai questa notte?
Non è possibile.
Questa sera...
poco dopo mezzanotte.
La scelta è tua.
Domani c'è un treno speciale per Berlino alle 7:30.
Vai al presidio medico, sanno già tutto.
Passerai come volontaria.
Grazie.
Allora?
Sei contenta?
Buona fortuna.
Edna?
Devi andare.
Hai poco tempo.
Vieni con me?
Non ho documenti.
Sta calma, lascia fare a me.
Sono Rosa Sauer.
Il tenente Ziegler l'ha informata?
Siamo volontarie.
Mi aveva parlato di una volontaria.
No, siamo in due.
Il suo nome?
Hanna Fuchs,
ho lavorato come infermiera.
Al secondo vagone. Vi diranno cosa fare.
Fatele passare.
Mi scusi,
ci hanno mandato qui, siamo volontarie.
Sa fare un'iniezione?
Sì.
Si occupi di lui.
Lei mi aiuti qui.
Prema qui.
È qui fuori.
Fermatevi!
Edna Kopfstein! Sappiamo chi sei!
Sei in arresto!
Lasciala stare!
Spostati Rosa, 0 dovrò arrestare anche te.
Spostati, Rosa Sauer!
Va bene così, berlinese...
Edna!
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