All language subtitles for S03E02 Le indagini di Lolita Lobosco Se vuoi morir (2024) WEBRip 1080p HEVC AAC ITA - Lullozzo

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Original subtitles

Il motivo per cui vale la pena vivere lo trovo

in tutto quello che mi piace da morire, come la luce di Bari che si riflette sul

mare.

l 'aria salmastra che mi fa sentire viva e tutte le facce della mia infanzia che

mi ricordano quanto è bello stare qua ma anche quanto è doloroso perché a volte

i ricordi sono troppi e non mi lasciano respirare

Grazie.

Vado a uccidere!

di mattina intorno alle nove. Stava tornando a casa e era andato a fare la

spesa. Gli hanno sparato dal palazzo di fronte con un fucile di precisione.

Da un appartamento?

Sì, il colpo è arrivato dal terzo piano e ci è mancato poco.

E non soltanto per lui.

C 'era una gita scolastica che passava quando il killer si è messo a sparare.

Come l 'hanno individuato?

Questo non si sa.

Comunque l 'abbiamo già trasferito, abbiamo fatto tutte le procedure.

E gli abbiamo anche cambiato il nome.

Deve essere stata una talpa.

È probabile.

Quelli della protezione a testimoni si sono attivati subito. E il tribunale ha

spostato di un mese la testimonianza.

Meglio.

Vuole parlare con te.

Quando? Ora.

E qua?

Ha detto che se non lo facevamo parlare con te.

Non sarebbe stato più disposto a testimoniare.

Ma io non ho nulla da dirgli.

Poi non voglio cedere ai suoi ricatti.

Lo so.

Infatti è un ordine, non un 'opzione.

Devi parlarci, Lolita.

Veniamo a capo di questa storia e chiudiamo i conti con gli assassini di

padre.

Ovviamente questo non è mai accaduto.

Ovviamente.

Cosa vuoi?

Allora?

Sì, scusa, io... Sono mesi che ricevo minacce da sconosciuti, per questo ti

cercavo tanto.

Ti troveranno un posto più sicuro. Non c 'è un posto più sicuro.

Vogliono uccidermi per impedirmi di testimoniare.

Il problema è che se non ci riescono proveranno a piegarmi colpendo chi amo.

Tu non ami.

Non sai neanche che cosa vuol dire questa parola.

Quindi non corro alcun rischio.

C 'è qualcosa che posso fare per dimostrarti che sei l 'unica persona che

mondo?

Niente.

Abbi cura di te.

Tutto a posto?

Sì, a posto. È tutto suo.

Hai visto?

Che quando non vuoi andare a dormire la sera, poi la mattina sei uno zombie.

Latte. Latte. Andiamo a prendere il latte a questo bimbo.

Dai.

Come ti dice?

Devi, dai.

Buongiorno.

Buongiorno.

Ma che oggi abbiamo un matrimonio e non mi sono ricordato?

Ci siamo svegliati simpatici.

Era così per dire.

Ma se tu così, così per sbaglio, lanciassi un occhio lì al calendario...

Capiresti che stamattina alle nove c 'ho la riunione. Sì, col direttore del

personale, che tu le cose non me le fai arrivare a dire, che... Vabbè, senti, l

'ho scritto qua, tutto qua.

Allora, bisogna innanzitutto portare i piumoni in lavanderia e li devi mettere

sottovuoto. Come la melanzana.

Amore, veramente, è importante il sottovuoto.

Poi, devi telefonare al pediatra, che ci sono i vaccini, e devi accompagnare

Federico in piscina. Però, Antò, soprattutto, riprenderlo.

Cioè, non è che fai come l 'ultima volta, vero Antò?

Confermo. Sì, vabbè, per una volta che è successo mi state crocifiggendo, dai.

Vabbè, comunque, poi c 'è da fare la spesa, vabbè, quello è scontato.

Ah, e se proprio vuoi vincere il premio marito dell 'anno, mi passi un po' l

'anticalcare sossessione della doccia, che non ci passa più nemmeno un filo d

'acqua. Confermo, poi è meglio sottolineare.

Sì, però per fare tutte queste cose io mi devo prendere una settimana di

aspettative. E tu pensa che io lo faccio soltanto in un giorno?

Ma che c 'entra? Tu sei donna, sei multitasking.

Come il polpo.

Antonio, uomo e donna sono uguali.

Multitasking si impara con un po' di allenamento, capito? Non si lascia. Ma

muoviti che dobbiamo andarcene.

Antonio, facci sognare.

Ma niente caffè?

E le microonde?

Facci volare papà!

Ci siamo acchittati, eh?

Scommetta che è per una certa compagna di scuola.

Beh, diciamo di sì, eh.

Diciamo di sì. No, ma il Roccabilli ti sta bene, ti dona.

Rocca che?

Rocca che?

Roccasec. Roccabilli, no?

Il gel, il ciuffo, la banana.

Ma Roccabilli mi sembra più il nome di un dinosauro che... Dinosauro. Bobbi

solo, dà una lacrima sul viso, non... No. No.

C 'è la mente, no?

Ale!

Neanche lì te tuoni?

No, c 'è la mente, no?

Ma stai bene, però?

Stai bella, papà.

Ma che fa?

A me quello a destra mi piace, non è male.

Però... Pure il secondo a sinistra come sfumatura è interessante.

No, dai, quello no, è troppo acceso.

No, infatti ho detto interessante, però troppo acceso.

Scusi, e il tortora che avevamo scelto? Non andava bene?

Mi fa tristezza.

Però diffondeva bene la luce. Dai, su, quale scegliamo?

Non lo so, a me mi piacciono tutti.

Ma come fanno a piacerti tutti?

Vabbè, senti, ci penso mentre vado in questura e ti chiamo? Facciamo così?

Non è che mi sono un poco perso nelle cinquanta sfumature di verde qua, che

se fossero state di grigio... No, per dire...

Ma senti, se facciamo un lato azzurro e l 'altro rosa... Bravo, così gli

facciamo subito capire che sono diversi. Perché sono diversi, uno è femmine,

quell 'altro...

Ma da dove viene tua sorella? È andata a un seminario di yoga.

Come non detto.

Ma però scusa, si è fatto tardi, tardi, tardi. Eh, vai, vai.

Però pensaci per cortesia. Ah, ci penso, ci penso. Però se a te ti viene e

scegli uno, io sono con te. Sempre.

Ricordatelo. Sempre. Ti amo. Sì.

Maria? Oh, guarda che faccia che hai, tutto a posto?

Sei comoda? Un caffè?

Magari, sì.

Esposito!

Esposito!

Eccolo!

Che è successo?

Buongiorno, dottoressa Carlotta.

No, niente, ho avuto solo un po' di problemi cromatici in famiglia, ma conto

risolverli con il verde sabbia, ma vediamo. Il verde sabbia?

Verde, salvia.

Salvia. Un caffè, per favore. Subito.

Che ci fai qua?

No, niente, dovevo prendere i documenti. C 'è un traffico di stupefacenti al

porto che mi impegna molto.

Vedo.

E poi ti volevo dire che stasera tu hai un impegno.

Con chi?

Con me.

No, guarda, non mi porti uno dei tuoi appuntamenti al buio. No, no, no.

Stasera andiamo a una festa in maschera a Villa Mari.

No, non posso.

Sì che puoi, l 'ho lì. No, no, no.

Oh, Alfredo Mari e il marito Salvatore sono i re del jet set barese.

Fanno delle feste che manco a Hollywood e vogliono conoscerti. Ma che me ne

importa a me?

Oh, se c 'è una possibilità di trovare un maschio di classe A è stasera.

Ancora? Questo maschio di classe A o di classe B?

I maschi sono tutti uguali, sono un disastro. Specialmente se li trovi dopo

40.

O c 'hanno una collezione di disagi psichici oppure c 'hanno una tiera di

Sì, vabbè, ma queste cose le sappiamo già. Ma bisogna provarci sempre a

mai. Stai in forma, stai?

Abbastanza.

Comunque no. E poi non ho il costume.

E secondo te io ti lasciavo questa scusa a disposizione?

Sei tremenda.

Guarda qua, guarda.

Maria, dove vai?

Ecco qua, guarda che gioiellino.

Ma perché non ci vai con tuo marito? No, mi deve guardare i bambini.

Ma allora vacci con Nicola mio.

Sì, ma vado a una festa con l 'amante. No, no, no, no, questa serata è tutta

nostra. Senti, a me questo coso addosso non mi avrai mai, è chiaro? E poi, po',

è vero o no che ogni tanto ci vuole una pausa per rigenerarsi?

Sì, come no? Eh sì. E cosa c 'è di meglio? No, grazie, non mi va. Ma me l

ordinato tu. E mo' non mi va.

Cosa c 'è di meglio di una festa in maschera per salutare l 'inizio della

stagione del teatro dell 'Opera di Bari? Eh, eh.

Infatti, vai in scena di Don Giovanni di Mozart.

Mi mancavo Wikipedia a me.

Madame, il catalogo è questo.

Atto primo, scena quinta. In Italia 640, in Lamagna

231, 100 in Francia, in Turchia 91, ma

in Spagna sono già 1 .300.

1 .300.

Bravo Antonio!

Modestamente. E tu vorresti rinunciare a tutto questo?

No. E io poi senza di te non ci vado.

Va bene, Maria, ti accompagno.

Però te lo dico, io a mezzanotte voglio stare a casa.

Arrivederci, dottoressa.

Arrivederci, ci vengo.

Tutto a posto, dottoressa? Sì, tutto a posto. Perché?

Ma lo so, tenete come una nebbia. La nebbia? Sei tu che ce l 'hai questa

identità da quando fai questo repertorio? C 'è pericolo, dottoresta.

generazioni di baricità nelle vene.

Ma se troviamo la fidanzata Milanese, che fai?

Oh, non mi sento di escluderlo. Però lo sa come si dice, no? Moglie, puoi... Dei

paesi tuoi.

Meno male, va?

Sentivo già odore di cozza allo zafferano qua.

Non mi parte la macchina.

documento prego documento

No, questa no.

Scusate, ma mi devo allontanare un attimo.

Ma non è che tieni la carta di identità scaduta? No, l 'ho controllata mattino.

Le valigie fino all 'anno prossimo.

Forse abbiamo portato troppe valigie. Te l 'avevo detto che il cappotto non

serviva. Il mio cugino l 'ha detto.

Che cosa? La terza continentale. Che c 'è?

Mi scusi, signore.

Dovrebbe seguirmi.

Che succede?

Un semplice controllo, signora. Non si preoccupi.

Perché proprio lui?

Superiore, io tengo un caciocavallo in valigia, ma è per mio cugino. È vietato,

io lo lascio. Lo lascia?

Prego, mi segua.

È morto.

È morto.

Prendi un capriamo, un secondo.

È morto.

Allì, signora.

Prego.

Scusi.

Domeni!

Lolita!

Che ci fai qua?

Stavo andando in quest 'ora e ho deciso di passare per farti un saluto.

Che stai combinando? Sto finendo di sistemarla.

Brava! Poi la porto a pesche, c 'è la proprietaria.

Bravo!

Sei diventato proprio bravo.

Angelo mi ha insegnato tutto ciò che dovevo sapere.

Mi manca, infatti.

Mancherai sicuramente pure tu a lui.

Tu sai dov 'è?

No.

Se anche lo sapessi non me lo diresti, giusto?

Giusto.

Beh, casomai ti capiti, direi che qua manca a tutti.

Non mi capita, ma va bene.

Ciao.

Che macchinoni.

Se non mi avessi fatto conciare così sarei venuto con la mia bianchina. Ma

bianchina? Ma hai visto? Qua stasera fa la creme della creme. Ma quale creme?

Oh, non incominciare a fare la massa di scopa, eh?

E che la festa cominci!

Benvenuti, scegliete le vostre maschere. Grazie.

Marietta, finalmente!

Alfredo Carissimo, è meraviglioso.

Guarda chi ti ho portato.

Dottoressa Lobosco, siamo molto contenti che sia venuta. Piacere, Salvatore. È

bello averla qui. Molto lieta, grazie a voi per l 'invito. Che bei costumi, che

bella casa.

E poi quella maschera meravigliosa. Un regalo di Alfredo. Sì, l 'ho fatta fare

da un artigiano veneziano a mano. Solo pezzi unici come noi.

Adesso vi prego, scegliete anche voi la vostra maschera che tra poco inizia il

ballo. E dovremo avere tutti il volto coperto.

Sarà fatto.

L 'ultima volta che ho messo una maschera stavo morendo ammazzata.

Vabbè, dai, acqua passata. Mo' pensiamo a divertirci. Ben detto.

Con tutta questa felicità che tieni, chissà che serata che mi aspetta.

È

bellissimo.

Solo tu mi potevi costringere a venire qua.

Sì, beviamo.

Buonasera, signore!

Va dentro.

Eh, professore, dentro non mi ha fatto prendere un colpo. Eh, no, eh, stasera

scusate, ma non sono in servizio.

Che ci volete fare? A mio marito gli piace fare questi scherzetti.

È un burlone. È un burlone.

Sono felice di rivederla, signora Introna. Le presento la dottoressa

Piacere. Piacere. Carrozza Maria Contetta.

Mazzetto, quinta E, terza fila, Banco Centrale.

Fa paura, eh? Mia amore tiene una memoria da Guinness dei primari.

La professoressa Candeloro?

Mamma mia che mi ha fatto passare con gli integrali.

Ma come mai ogni volta che incontriamo due ex allievi mi sembra la stessa

Brava di brava, eh? Ma anche piuttosto vivacetta.

Sì, mi ricordo, la gita di Finiano Scolastico, 28 maggio 1998.

Eravamo a Valencia, Hotel Continental, e tu cercasti di scappare dalla finestra

perché volevi incontrarti con un cameriere appena conosciuto al

Paco Ribera, un vero poeta, declamava Neruda mentre serviva la paella. Un

Immagino la scena. Comunque professoressa, io sono molto cambiata.

Molto. Sono una donna sposata, ho due figli e sono innamorata di mio marito

il primo giorno.

Lolita lo sa. Sì, uguale uguale.

Cara, è il nostro momento.

Finalmente balliamo.

Signore, eccomi per me.

Prego. Grazie.

Hai capito la candelona?

Bella vivacetta pure lei.

E poi diceva a me.

Dici a me?

Che fa la timida?

E tu poi eri da sola?

Vabbè.

Vabbè, allora grazie, ballo.

Tutta sola senza neanche una coppa di champagne.

Leon.

Venente colonnello Leon de Matarà, per servirla. Mi scusi se non sono stata

precisa con i gradi.

In realtà non ci capisco niente, non ho neanche fatto servizio militare. Ah,

ecco.

Che cosa ci fai qui?

Alfredo è un collezionista, uno dei miei migliori clienti. Ci conosciamo da

anni.

Sono molto contento di vederti.

Sei talmente contento che non mi hai chiamata?

Perché erano al tuo numero.

Se avessi voluto l 'avresti trovato, volere è potere. Non lo penso così.

E comunque ho visto la faccia che hai fatto quando ti ho detto che ho tre

Che faccia ho fatto?

È una faccia particolare. Non ho fatto nessuna faccia. L 'hai fatta? No. L 'hai

fatta? No. E per dirla tutta, speravo che fossi tu a fare il primo passo.

Balliamo?

Agli ordini.

Certo sei un tipo di poche parole tu, eh? Che va benissimo in certe

Però, almeno il nome.

Ah, va bene.

Festa mascherata, identità segreta. Mi piace.

Eccitante.

Mi hai salvata, incominciavo ad avere mal di piedi. Che fatica, perché è

Sì.

Oh, grazie. Oh, grazie Salvatore.

Anche brindiamo.

Brindiamo alle mie caviglie che mi supportano e mi sopportano ogni giorno.

D 'accordo, allora le tue caviglie e al qui e ora.

Al qui e ora.

Beh, spero che siate qui per una pausa e non perché vi state annoiando.

Ma qual è il noio? Questo non è una peste, questo è un manicomio.

Io non mi sono mai divertita così in tutta la vita. la mia vita è molto

divertente tu non sei riuscito a portarmi Beatrice Cavalli peccato avrei

molto mostrarle la mia collezione Alfredo cosa devo dirti l 'ho invitata

detto che sarebbe venuta ma sai come sono gli artisti inaffidabili ma dove

portando?

Ma guarda che sono una donna sposata io, eh.

Io non capisco perché ti ostini a tenere fuori la street art.

La street art?

Ma come può assurgere la street art?

Signora, signora. Che succede?

Dovete venire subito. Ma che succede? È successa una cosa. Venite, vi prego, una

disgrazia. Venite.

Maria,

tu qua stai? Vieni con me, sbrigati!

Ma che è successo? Vieni!

Scusami, devo andare.

Mi dica quello che è successo.

Non lo so, non so niente. Io ero uscito solo per prendere altro vino.

L 'ho trovato, l 'ho trovato così, signor Salvatore.

E che cosa ha fatto?

Io mi sono chinato, ho provato a rispondere e non rispondeva. E così sono

subito a chiamarvi.

Ma ha avuto un malore? No, un proiettile.

Questo è un omicidio bello e buono. Un omicidio?

Eh sì, il fuore è piccolo, è stato usato una pistola di piccolo calibro. Una 6

,5 o addirittura 6 millimetri.

Deve essere stato un rapinatore.

In che senso? C 'è una cassaforte.

Che cosa conteneva, Alfredo?

Gioielli di famiglia, pietre preziose che abbiamo comprato in Afghanistan, in

Australia, in Sudafrica, in Cina.

Le collezionavamo durante i nostri viaggi.

Non ci sono segni di effrazione?

Magari l 'assassino conosceva la combinazione.

Alfredo!

È un collasso.

Chiamate un 'ambulanza. Ci penso io. Tutti via, per favore, tutti via.

Gli invitati sono 150.

E bisogna sentirli tutti.

Oddio, uno c 'ha un alibi di ferro.

Ma dobbiamo sentire pure tutte le persone di servizio, perché l 'assassino

conosceva la combinazione della cassaforte. Potrebbe essere un

rubare. Oppure un invitato che ha pagato un basista.

Controlliamo tutte le telecamere di videoserviglianza interna e esterna e

vediamo se qualcuno si è introdotto per venire a rubare.

Qualcuno che...

Entrato ladro e uscito assassino.

Carmela. Oh, Luli, finalmente!

È da ieri che ti chiamo, ma dov 'era finita?

Era una festa.

E poi non ti devo dare conto di quello che faccio. Che è successo? Luli, è

successo di tutto.

È successo.

L 'hanno arrestata a Trifone.

In che senso?

Nell 'unico, Loli, che sono arrivati i tuoi colleghi e l 'hanno portato in quel

posto di villeggiatura dove ogni tanto spariva anche papà.

Oh, signore.

E che ha fatto?

Eh, non lo so. Chi lo sa? Tu lo sai? Non lo sappiamo. No, no, no, stiamo

aspettando ancora la chiamata dell 'avvocato d 'ufficio.

È mamma. È mamma. Mamma, mamma. Cambiamo argomento, Loli, che già ho la

pressione bassa, per favore.

Senti, tienimela tranquilla, eh.

È una parola, Loli, una parola.

Fammi attaccare, che devo chiamare una persona che ci può aiutare.

Ciao, ciao, ciao, ciao, ciao, ciao.

Sono il vicequestorello Bosco, posso parlare con l 'avvocato Malaspina, per

favore?

Dottoressa, non mi piace la faccia che state facendo, ma c 'è qualche problema?

No, nulla di grave.

Ma dobbiamo tenere d 'occhio la pressione perché è un pochettino alta.

Così scongiuriamo il rischio di gestosi.

Gestosi? Ma è una cosa brutta.

Può esserlo sì, ma al momento è solo una precauzione.

Siamo quasi al termine ormai, ed è importante che Caterina non sia

stress di alcun tipo.

Io gli dico sempre che deve stare tranquilla, non si deve affaticare, non

ascolta. Ma adesso lo deve fare, per il bene dei suoi figli ma anche per il suo.

Grazie dottoressa.

Sì mamma, tutto bene, tutto bene, oggi ho fatto gli ultimi esami.

Siccome io devo restare un po' di tempo a riposo, almeno fino al parto, ti

chiamavo perché volevo chiederti se per caso ti andrebbe di venirmi a dare una

mano in casa.

Sì.

Sì, certo.

No, certo, la ristrutturazione della casa al mare non è uno scherzo, sì.

No, no, figurati, me lo immagine.

Stai tranquilla, stai tranquilla, adesso noi troviamo il modo, ci organizziamo

da soli, non ti preoccupare.

Va bene, va bene mamma, ci sentiamo, sì.

Ciao, ciao, ciao.

Che ti c 'è?

Niente, la ristrutturazione della casa al mare.

Vabbè, perfetto.

Noi ce la troviamo pronta, pronta per quando andiamo con i bambini, no?

Prima facciamoli nascere.

Per dire... Senti, ma pensavo... Perché non chiedeva mia madre?

No, ma chiede... Chiediamo sempre tutto a lei, no? E quella non aspetta altro,

figurati. Dici che lo farebbe? Lo farebbe.

La chiamo subito, va?

Pronto, Lello?

Ma... Pronto?

Sto dietro.

Buongiorno. Che ci fai qua?

No, io sapevo che lei ci aveva la visita oggi, no?

Ma non è che io mi voglio intufolare nelle cose vostre. Non voglio fare il

prezzemolino ogni minestra.

Prezzemolino no, però davvero adesso abbiamo bisogno di una mano.

Io devo stare a riposo.

Riposo assoluto, tra l 'altro. Hai visto che avevo il sumo io?

Non c 'è problema, io qua che ci sto a fare.

Tu ti riposi e io prendo subito servizio.

Che ti ho detto?

Beh, sciamani, sciacquo.

Buongiorno, Antò.

Ciao, Loni.

Abbiamo trovato degli impronti sulla cassaforte. E ci sono riscontri?

Erano parziali.

Cancellati grossolanamente.

Forse per la fretta.

Comunque, inutilizzabili.

Che poi, Antò?

Si risolvono i casi con l 'importa digitale soltanto nei film.

Con tutti questi ospiti, tutte queste persone di servizio, è come cercare un

agro in un pagliare.

E infatti.

Buonasera.

Mi dispiace disturbarla, ma più siamo tempestivi nel nostro lavoro, più siamo

efficaci. Le prime 48 ore dopo un omicidio sono sempre decisive.

Voi state facendo il vostro lavoro, ci mancherebbe.

E che mi spiace di accogliervi così, ma io devo riposare.

Del resto ormai c 'è poco da fare.

Mi preparo all 'eterno riposo.

Sapete come se in tutti questi anni tra me e la malattia ci fosse stato un patto

di non belligeranza.

E ha funzionato, eh?

Almeno fino a quest 'ultima recitiva.

Quando ho capito di non farcela più, ho deciso di organizzare questo ballo per

festeggiare la vita fino alla fine con le persone che amo.

Povero Salvatore.

Nemmeno le mie incubi peggiori avrei mai pensato di potermene andare dopo di

lui.

Mi dispiace, immagino non sia facile.

Non lo è.

L 'unica cosa che le posso dire è che noi faremo di tutto per assicurare alla

giustizia l 'assassino di Salvatore.

Grazie. Senta, noi stiamo seguendo la pista del furto.

Quindi sarebbe utile sapere qualche cosa di più sulla cassaforte.

Per esempio, perché avevate deciso di tenerla in cantina?

Ma perché casa nostra è sempre stata un porto di mare, così abbiamo pensato di

collocarla nella parte meno frequentata della casa.

Solo da noi e dal personale di servizio.

Ecco, volevo sapere a riguardo, lei non ha dei sospetti?

No.

No, no, nessuna riconoscenza della combinazione.

Invece del cameriere, il ragazzo che ha trovato il corpo, mi sa dire qualcosa?

Lui? No.

Lui è persona affidata, assolutamente. Poi... Poi non sa nulla della

Va bene.

La ringrazio per il momento.

Arrivederci.

Mari non c 'è stato di grande aiuto. Gli ospiti invece che cosa dicono?

Noi stiamo procedendo con gli interrogatori, ma qua pare che erano

presi da questo ballo in stile Louis XIV e nessuno avesse sentito niente.

Lui qua non caviamo un ragno dal buco.

La verità è che dobbiamo allargare lo sguardo. Sì, ma dove?

Pare che non riusciamo a uscire da questa cantina.

Senti, proviamo a ricostruire invece la tempistica dell 'omicidio, no?

Salvatore è passato da me intorno a Luna quando mi ha dato la coppa di

champagne, mentre invece il cameriere ha dato l 'allarme a Luna e 45.

Significa che è stato assassinato in quel lasso di tempo.

E su questo non ci piove. Aspetta un attimo.

Oh, Espo, capiti proprio a fagiolo.

In che senso?

Nel senso che mi devi dire qualcosa di queste telecamere di videosorveglianza

Villamari. Eh, dottore, ci sto lavorando. Solo che qualche mese fa

aumentato le telecamere.

Stanno ore e ore di video.

Ma che per caso gioco la Bari oggi?

Dovrebbe, sì, l 'anticipo delle 18 .30.

Però il collegamento alle 18 .00. E allora, se vuoi vedere la Bari, sbrigati

trovare l 'assassino.

Ma che paese dei campanelli oggi.

Sì, sono io.

Come?

E vengo subito.

Oh, che è quella faccia?

Figlio uno ha fatto un altro casino.

Ah, e che casino? Non lo so, ma dalla voce da prega morta della preside.

Mi sa che è bello grosso.

Tre punti al labbro superiore.

Ed è un miracolo che i genitori del ragazzo non l 'abbiano denunciato.

Io ho la morte nel cuore, preside.

Veramente. Non so proprio che dire.

Non era mai successo prima che mio figlio bicchiasse qualcuno.

E non so che dire nemmeno io. Se non che certe cose nella mia scuola non sono

assolutamente ammesse.

E in qualsiasi altra scuola.

Assolutamente. Per questo motivo purtroppo la sospensione di tre giorni è

inevitabile.

E speriamo che serva a farlo riflettere sul suo comportamento.

Va bene, cammina, vai, cammina.

Glielo garantisco io.

Arrivederci. Arrivederci.

Tengo un figlio teppista.

Mio figlio è un teppista.

Tu adesso mi dici come ti è venuto in mente di prendere a pugno quel ragazzo e

non ti azzardare a dirmi fezzerie che io lo sento lontano chilometri l 'odore

della menzogna.

Ti ricordi che lavoro faccio, no?

Avanti, parla.

Enzo Rubino.

Chi è Enzo Rubino?

Uno di Quinta E, quello col motore.

Alessio, te lo chiedo con gentilezza, non mi faresti...

I miei amici l 'hanno vista con lui nell 'ora di educazione fisica.

Sono andati dietro i campi di pallavolo e mi hanno preso in giro.

A chi hanno visto?

Valentina. Non ci ho visto più, ho preso il primo che ho trovato e gli ho tirato

un pugno. Ma tu prendi a cazzotti le persone per una battuta cretina.

Ma in testa che tieni, la marmellata?

Ma non lo so.

E mo che lo sa tua madre, senti.

Perché io stavolta glielo dico.

Non ti credere che dopo la storia dell 'aereo adesso io ti copro un 'altra

volta. Io sono tuo padre, non tuo fratello.

Va bene?

No dai papà, per favore, mamma no.

Se lo scopro mi chiudo in casa finché non divento maggiorenne. Sì, se ti va

bene.

Chiederò scusa.

Farò tutto quello che devo, ma io a Valentina la devo vedere.

Quando diventerai un uomo adulto irresponsabile la vedrai.

È che non posso pensare di non stare al banco con lei.

Che cosa?

Al banco.

È la mia compagna di banco.

Valentina è la tua compagna di banco.

E allora è una malattia ereditaria questa.

Dottoressa, forse abbiamo qualcosa.

Vedi, questo frame viene da una delle telecamere di sorveglianza del locale

Caldaie e una nuova nuova aggiunta il mese scorso.

Bravo, Lello. Adesso dobbiamo cercare questo doppio monaco.

L 'ignoto ritratto nel frame potrebbe essere Santo Massari Fuvita Antonio, di

anni 35, identificato da Adelmo Pironti, fugaspare, di professione

capogiardiniere a Villa Mari. Il Pironti, interrogato in merito,

Santo Massari lavorava nella suddetta villa fino a tre mesi fa, poi licenziato

dal Mari dopo una brutalite.

Perché è accusato di aver rubato un decespugliatore.

Quindi tu mi stai dicendo che la telecamera del locale Caldaia è stata

dopo il licenziamento di Massari? Giusto?

Giusto. E quindi abbiamo un sospetto. Eh sì. E quindi se teniamo un sospetto,

dottore... E va bene.

Te lo sei meritato.

Grazie, dottore.

Senti, però avvita i ragazzi di convocarmi questo Santo Massari, per

Subito. Senti.

Sì.

Forza la barra.

Sempre, dottore.

Oh. Ehi.

Ah. Non so.

E perché avrei dovuto partecipare alla festa?

Ero stato licenziato di sana pianta e sento una giusta causa. Dottore.

Lei è proprio sicuro di quello che sta dicendo?

Sicuro. Sicurissimo.

Secondo me si sta sbagliando con qualche altra festa.

Senta.

Se c 'è un momento buono che sia uno per dire la verità, è questo.

Ecco.

Allò?

E va bene.

Mi sono imbucato vestito da monaco perché volevo sbugiardare Mari davanti

suoi stessi amici.

Tutti dovevano sapere dell 'ingiustizia che avevo subito.

E con l 'occasione ha anche pensato di prendere i preziosi, così come il

risarcimento.

Non sono un ladro.

Solo che il marito di Mari l 'ha accolta in fragrante.

E lei l 'ha uccisa.

E non sono nemmeno un assassino.

Perché quando Salvatore mi ha parlato della malattia di Alfredo, io mi sono

vergognato. Non ce l 'ho fatta ad affrontare e mi sono usciuto.

Noi dovremmo credere a questa botta di empatia, senza uno staccio di

testimonianza.

Senta, ma lei l 'ha capito che c 'è un movimento grande quanto una casa contro

di lei?

Non sono stato io.

Calmo, calmo.

A che ora è andato via da casa Mari?

Non me lo ricordo.

Ma in giardino ho parlato con una persona che mi ha chiesto se gli

posto dell 'auto.

E dici, chi sarebbe questa persona?

Aveva la macchina scura.

Capirai, come tre quarti del parcheggio.

Me lo ripeto, a tutte e due.

Non sono stato lì. Va bene.

Questo sarà il tribunale a stabilirlo. Per il momento lei se ne sta qua con

Santo Massaro. E non se ne va presto presto.

Chiaro?

E poi una cosa.

L 'educazione.

Sempre.

L 'educazione.

L 'educazione.

Portatelo via questo.

Cammino, forza.

Sì, davvero.

Andiamo. Devi stare citto!

Ciao, ma.

Sì, ciao.

Questo banchetto per 30 persone è solo per noi?

Lo sai che quando c 'ho i pensieri devo cucinare. Dobbiamo cucinare.

Ho parlato con l 'avvocato Malaspina, quello è un caterpillar, che domani

incontra Trifone.

Quello gli spiega bene bene, vedrai che si mette subito in moto.

Speriamo bene, lui.

Ma non ti preoccupare, che Trifone è una brava persona.

Sarà sicuramente un errore.

Perché non abbassi un po' la fiamma che gli stai facendo flambè?

Non le sta friggendo, le sta torturando quelle melanzane.

Oh, per piacere, tutte e due, eh? Quando cucino non voglio sentire niente. E

comunque, se Trifone ha combinato qualche cosa, io non lo voglio vedere

Esagerata.

Dottore, scusi il disturbo.

Scusi il disordine. Scusi il disordine.

Ciao, Leon.

Ciao.

Che ci fai qui? Niente, scusa. Guarda, se non fosse stato urgente non ti avrei

mai disturbata.

Ma figurati, dimmi.

Niente, stasera stavo guardando il telegiornale a cena e ho visto dell

di quell 'uomo per l 'assassinio di Salvatore.

Santo Massari? Il giardinier di Villa Marti?

Non è stato lui.

Beh, non ci sono parecchi indizi a suo carico. Insomma, come dite in questi

casi, ha una libri di ferro.

Sarebbe? Ce l 'hai di fronte.

L 'altra sera, quando sono arrivato alla villa, ho visto una macchina che usciva

da un parcheggio. E allora ho chiesto al conducente se mi lasciava il posto.

Era lui.

La stessa persona del telegiornale.

Ma tu l 'hai visto allontanarsi dopo?

L 'ho visto andare via, non ci sono dubbi.

Scusa, mi devo andare in questura?

Certo.

Ho un tepido con te.

Ciao. Non mancherà tempo.

Ma, e il dottore che voleva?

Niente, ma io vado.

E tutte le melanzane che te le mangia?

Conservano, me le vengo a prendere domani. E stasera che ti mangi? Ciao.

Ma sta troppo asciugata, eh? Si, sta asciugata.

Come sto?

Più male.

Quanti anni e due cucini meglio?

Beh. Poi c 'è la lotta di Trifono. Eh, la lotta di Trifono è un 'altra cosa.

Cretina.

Spadafora, riconosce nell 'aula le persone che organizzarono e posero in

l 'omicidio di Nicola Lobosco, detto Petresine?

Sì, le riconosco.

Le vuoi indicare a questa corte?

Signor Giudice, chiedo che sia messo a verbale che il test ha identificato gli

imputati come responsabili dell 'omicidio.

Grazie.

È in grado di identificarli personalmente?

Sì.

Proceda pure.

Rocco Carminio, Nicola Lubue, Davide Quadro.

Pronto? Loli, ti devo dare una brutta notizia. Mamma mia, Antò, che

dimmi. Loli, il cantiere di Angelo è andato a fuoco.

Come è andato a fuoco?

Ma ci sono feriti? Domenico com 'è stato?

No, il cantiere era vuoto, non ci sono feriti.

Tranquilla, stai tranquilla.

Meno male.

A me dai, sto arrivando.

Grazie a tutti.

Centro Bari, l 'incendio è stato domato a breve di ulteriori notizie.

Da una prima segnalazione crediamo che l 'incendio sia divampato intorno alle

tre di questa notte.

Immagino che sia doloso.

Purtroppo non abbiamo elementi per dirlo.

Ora scusatemi ma dobbiamo finire di mettere in sicurezza l 'aria.

Prego, prego.

Grazie.

Che dice Antonio?

Che dico?

Che col fuoco non si scherzano lì, soprattutto in un posto enorme come

pieno di potenziali inneschi.

Io penso e sono sicura che questa cosa ha a che vedere col fatto che Angelo è

diventato collaboratore di giustizia.

Ha avuto diverse minacce, vogliono che ritratti.

Scusa, e che ne sai tu?

Lo so.

Ho capito.

Voi vi state sentendo ancora.

Loli, è una situazione delicata. Io mi ero raccomandato, Loli, le regole. Le

regole prima di tutto.

Ma tu a me mi vuoi far morire dalla preoccupazione?

Ma tu ti sembra una che ti vuole far morire dalle preoccupazioni?

Che c 'entra?

Io di te mi preoccupo a prescindere.

A chi stai chiamando? A Domenico.

Allora?

È fuori. C 'era la segreteria. Doveva andare a Pesci a consegnare una barca.

Mi sono ricordata.

Meno male, va?

Allora ci hai preso gusto.

Quasi quasi cambio lavoro.

Tu invece?

Io ho avuto un risveglio difficile.

Hai sentito del cantiere di Angelo?

Sì, l 'ho sentito alla radio mentre venivo.

Parlano di un cortocircuito.

Così pare.

Ma perché, c 'è qualche altro sospetto?

No, no, figurati.

E quello?

No, ho un lavoro per te.

Ah sì?

No, sono stata dal fotografo della festa e mi sono fatta dare un hard disk con

tutte le foto.

Ah, ecco la fregatura.

E quindi?

Avrei bisogno che mi aiuti a trovare una persona.

Scommetto che stiamo parlando dell 'uomo misterioso con cui ti sei imboscata la

festa. Bravissima, lo vedi che stai sempre sul pezzo? Non sto sul pezzo, è

tu sei monotematica. Non sappiamo neanche che faccia tiene questo. A posto

sono fatta dare tutte le foto. Magari in qualcuno si è tolto la maschera.

Ma tu lo sai di quante foto stiamo parlando?

Eh, a posto sono venuta qua. Anzi, chiama gli altri.

Eh sì, ho messo a disposizione tutta la questura. Nel bel mezzo di un caso per

il tuo uomo misterioso.

Beh, dai, un aiutino, lo li.

No!

Oh, ma che ci mettete nella caffettiera? La polvere d 'alparo? Vi piace,

dottore? Stava dicendo che nasca i pezzi.

Ma pure io che chiedo.

Comunque devo dire che... Tiene proprio un bel personaggio questo cavaliere.

Vero, vero?

Palla da nuovo.

Sì, sì, è pure alto.

Però direi più palla a volo.

Pure fa la canestra.

Altezza e mezza bellezza.

Come si diceva ai miei tempi.

Oh, ai miei tempi. I tuoi tempi erano pure i miei.

Intanto la maschera non se la toglie mai.

Sono indietro.

Qua. Che succede? Ingrandisce.

Di più.

Lo vedete il polsino?

Diverso. Eh, sì, è macchiato. Di rosso.

Ma non era macchiato di rosso, però.

Lo vedi?

Come è possibile che da vivo è macchiato, da morto no?

Tranne se i Don Giovanni non sono due.

Due vestiti da Don Giovanni.

Come fa l 'altro Don Giovanni che ha il vestito uguale a quello della vittima?

È strano.

Non lo so, non lo so.

Che orrore, certi scendi andrebbero denunciati.

Mi pare di capire che questo costume non l 'ha fatto lei.

Piuttosto mi amputerei le mani. E guardi qui, come cade male la giacca, la

forma, il volume.

E non parliamo della cammincia, la trama, lo spessore. Se quella è seta,

marberi, io cambio mestiere.

Scusi, eppure i due vestiti si somigliano moltissimo.

Come se qualcuno avesse voluto farne uno identico. È impossibile, i miei pezzi

sono unici. Sto ben attento a non mostrare in giro i modelli.

Che ne so, magari qualcuno è venuto qui nel suo atelier, ha visto il vestito in

lavorazione su un manichino, che so.

Anche un bozzetto, eh?

Sono venuti in effetti i tre amici di Alfredo per non leggere gli abiti,

per questa festa. Sono rimasti parecchi a genenzolare tra i modelli.

Ah. E ci sa dire i nomi? No, ma posso controllare sulle fatture messe per il

noleggio. Ma perché lei fa le fatture? Sempre. È la legge.

Bravo.

Hai visto?

Strano.

Dagli atti emergerebbe una pena residua ad accontare di 23 giorni di reclusione

per un vecchio reato di contrabbando.

Trifon, ti risulta?

Ti devo dire, se questa ha scritto i documenti, vuol dire che le costano

così. Non erano 5 di tanto, quello si sa.

Sicuramente si tratta di qualcosa che si è perso nei passaggi burocratici.

Comunque non si deve preoccupare, spiegherò tutto al magistrato di

che sicuramente terrà conto delle circostanze eccezionali.

Purtroppo lei è finita in uno di quei mille cavilli procedurali della

Ma la faremo uscire presto.

Stia tranquillo.

Te il fomo, ma non sei contento?

Perché c 'è quel muso? Non è per me qua.

No, è per Nunzia. Non so cosa è andata a pensare.

Non è venuta a trovarmi, lo dico.

Mamma, sull 'argomento è particolare.

Ma poi si calma, poi lei patta, non ti preoccupare.

Eh? Sì.

Speriamo bene.

Siamo passati dalla melanzana ripiena all 'armadio ripieno.

Ho cucinato tutto quello che ho trovato, Loli. Finito tutto.

E quindi?

E quindi niente. Sto ancora nervosa.

Ma non ti sembra di esagerare? È tutto un malinteso. Adesso Trifono torna a

casa.

Le ho già sentite queste parole.

Indovina da chi?

Vabbè, che vuol dire? Non è che perché papà aveva la capa fresca, ma pure

Trifono ha la capa fresca. Ogni volta diceva che era innocente. E ogni volta,

chissà come mai, non gli credevano.

Entrava e usciva, entrava e usciva.

Ed era sempre la solita persecuzione contro il povero Nicola Lobosco.

E proprio tu mi vieni a dire che mi devo fidare di uno che dice sono innocente.

E dimmelo di nuovo allora, che la prima volta non tanto mi hai convinta.

Tesoro, io stavolta sono innocente, ti giuro. Non so nemmeno perché mi hanno

chiamato in questura.

No, forse li manchi troppo. Sei più con loro che con noi.

Ehi, porta rispetto a tuo padre.

Ti ha detto che con quel trasporto di sigarette non c 'entra e non c 'entra.

ti preoccupare per me, Loli.

Sto a posto. No, ma io non mi preoccupo per te, pa.

Tu sei quello che sei, un delinquente.

Io mi preoccupo per me.

Voglio entrare in polizia e con quale biglietto da visita?

Con un papà che è stato in galera tre volte in cinque anni?

Vedi che anche se stavolta sei innocente, tu sei colpevole che non mi

mai fare una vita onesta.

C 'hai ragione.

Però tu lo sai quanto sono rigida. Mi sono resa conto col tempo che mi

sbagliavo. Perché i delinquenti non sono tutti uguali.

Non è tutto bianco, tutto nero. Ogni caso è a sé.

Forse hai ragione.

Ma io non ce la faccio proprio a pensare di rivivere certi momenti.

Allora ero giovane. Avevo due figli da crescere.

Ma ora sono stanca.

Mi voglio godere un poco di tranquillità.

Chiedo assai.

Non chiedi assai.

Che faccio, rimango a dormire con te questa sera.

Me lo chiedi pure.

Poi comunque non l 'ho mai vista così arrabbiata.

Forse l 'ultima volta era ai tempi dell 'ultimo arresto di papà.

Povero Trifone.

Speriamo che si convince.

Mannaggia a lei quanto è capatosta.

Che non lo so.

Chi è?

E chi?

Il telefono.

Conosciuto.

Pronto? Hai visto che ho trovato il tuo numero?

Non avevo dubbi, volerei potere.

Mi ha chiamato perché è venuto il momento di saldare il mio debito.

Caspita che intuito.

Come sei messa domani sera?

Bene. Tu? Devi sistemare le bambine?

No, la grande è tutto il tema da sola.

Le piccole sono cena da amici.

Quindi sono tutto tuo.

Mi devo preoccupare.

Non vedo perché dal momento che non succederà nulla che non desideri.

Va bene, ci vediamo domani sera.

Buonanotte Lolita.

Buonanotte Leon.

Oh! Eh?

Vai a cena con quel buono da paura.

Faccio quello che posso.

La guerra è guerra.

E devi un favore, Loli.

Dicono che le persone si dividono in due categorie.

Quelli che vedono il bicchiere mezzo pieno e quelli che lo vedono mezzo

Io non lo so a che categoria appartengo, ma ho capito che il bicchiere che ho

incontrato mi piaceva.

Allora noi andiamo.

A stasera.

Emmo, a scuola mi hanno sospeso. A casa non ci posso stare?

Allora, adesso ti porto da Civitaro, che ha messo a disposizione casa sua.

Tu te ne stai buono, buono lì. Poi quando si fa orario, che a scuola suona

campanella, tu prendi e te ne vieni a casa.

Perfetto. Ma tutto il giorno a casa devo stare?

Ale, pensati agli arresti domiciliari a papà.

E che voi fate?

Eccoli.

E voi ancora qua state?

No, lo stavo spronando a imparare poesia a memoria, perché questi ragazzi di

oggi nessuno che impara. Quella che mi stavi dicendo... Tanto gentile, tanto

netta pare.

La donna mia, quando... Quando è l 'altrui... Poeta, sei

andato in lavanderia a lasciare i piumini?

E certo che ci sono andato. Gli hai detto di metterli sotto vuoto?

Madonna, sulla punta della lingua tenevo sotto, sotto, sotto, mancavo il vuoto,

ecco. Non fare come tuo padre quando diventi grande.

Mamma, è tardi a scuola. È tardi, forza.

Comunque ci ripasso in lavanderia e poi... E vai!

Andate prima voi. Senti, andiamo.

Madonna mia.

Loli, ho notizie delle persone che hanno preso a noleggio i costumi dalle

Levalente. Sentiamo.

Stavolta l 'hai detto però.

Che ho detto?

Ti amo.

Ho detto sentiamo.

No, no, tu hai detto senti ti amo a me.

Lava delle orecchie.

Ma sarà.

Il primo è Luca Erminio che dichiara che la sera della festa ha avuto un attacco

di depressione.

È rimasto a casa sul divano con la moglie e con la figlia.

Poi l 'altro è Riccardo Nacilleraci.

Lui invece dichiara che alla festa ci è andato e che è stato per tutto il tempo

con un gruppetto di amici suoi. E questi hanno confermato? Sì, tutti e sei.

Bene, ma tu mi avevi detto che erano tre però.

E ci sto arrivando.

Il terzo è Cosimo Gallo.

Questo...

Dichiara che è andato via prima di mezzanotte.

Convochiamolo subito a questo.

Va bene.

Ho sentito ti amo.

Dottoressa? Sì?

Stavo dando un 'occhiata ai movimenti bancari della vittima e ho notato una

strana. Ho pensato di venirgliela a dire subito.

Ah, e cosa notate? Ci sono diversi bonifici a favore di un 'azienda.

Modelleria serio.

Si occupano di oggetti artigianali di lusso.

E quanto ammontano questi verdamenti?

12 mila euro.

È una bella cifretta. Sì.

Vabbè, andiamoci a parlare subito.

Scusate se ci sto mettendo un po', ma questa è un 'azienda a conduzione

familiare e teniamo noi stessi la contabilità. E a volte succede che si fa

po' di confusione.

Non si preoccupi signora, facciamo un calma.

Grazie.

Anton. Il mondo sta veramente cambiando, fanno tutti la ricevuta. Io non ne

sarei così sicuro.

Lo vedi come sei?

Come sono?

Un prega morto sei.

E dammi cinque minuti di felicità.

Beh.

Eccola!

Ah, beh.

Signora, a cosa si riferisce questa fattura?

È la coppia di uno smartphone con incisione a sbalzo e incastonature di

diamantini su fondo oro.

Arte povera.

Ha battuto.

Ah.

Questa è la firma di Salvatore?

No, non è venuto lui a ritirare il lavoro.

E chi è stato?

Non me lo ricordo.

Dovrei controllare sul registro, ma vai a sapere dove l 'ho messo.

Cosimo Gallo.

Le risuona quel tuo nome?

Cosimo Gallo.

Lui. Brava, i nomi quelli non me li dimentico mai.

Grazie. Arrivederci.

Arrivederci.

Inspira.

Ed espira lentamente.

E mentre butti fuori l 'aria fai l 'om.

Adesso prova a fare il vuoto attorno a te e deve risuonare come in una stanza

deserta. Come le lacce di San Nicola?

Sì, diciamo di sì.

Proviamo insieme? Sì.

Non ci andiamo. Mi devi accompagnare tu. E come ti accompagno io?

Le chiavi della macchina sono nella mia borsa.

Che vuol dire che devo guidare io?

Sì. Ma io non guido dall '89.

Santa, non ti preoccupare. È come andare in bicicletta.

Madonna, Gesù.

Sì, io e Salvatore avevamo una relazione.

La cover era un regalo per il nostro primo anniversario.

Ma Alfredo Mari, il marito, non sapeva nulla di questa relazione.

Avevamo deciso di trasferirci in una delle sue proprietà.

Una volta... Una volta che Alfredo Mari fosse morto.

Così potevate coronare il vostro sogno d 'amore, no? Almeno questo le aveva

detto Salvatore. Poi probabilmente avrà cambiato idea e allora lei ha deciso di

ucciderlo. E si è presi preziosi, come risarcimento.

Non è andata così.

E come è andata, sentiamo. Io e Salvatore ci amavamo davvero.

avevamo deciso di passare tutta la vita insieme e lui non aveva il coraggio di

lasciare Alfredo era molto legato a lui nonostante non amasse più e

considerando poi il suo stato abbiamo deciso di aspettare ci sembrava giusto

però Salvatore gli ha mentito e questo non è giusto

voleva solo proteggerlo ma non si protegge nessuno dalla verità Ma la

prima o poi viene sempre fuori.

Lo so che sembra tutto contro di me.

Ma non sono stato io.

Non c 'ero nemmeno quella notte quando Salvatore è stato ucciso.

E poi sono andato molto prima di mezzanotte via casa.

Questo può provarlo.

Caterina.

Amore, è pronto?

Melo!

Ci siamo!

È il momento!

Come il momento? Ma scusa, ma non mancano due settimane? Eh, lo so, ma

'ho deciso io, l 'hanno deciso loro!

E dove stai adesso?

In ambulanza, andando in ospedale?

Sono in macchina con sua madre!

E sta guidando lei?

E chi doveva guidare? Io o i gemelli?

Ma quella ha investito Grisù uscendo dal parcheggio il giorno in cui ha preso la

patente. Chi è Grisù?

Ma che c 'è Grisù, Madonna!

Era un Yorkshire bellissimo, povera bestia. Comunque, tu dille di andare a

orari e di mettere quattro frecce, io sto arrivando.

Espo, tutto a posto? Sì, dottore, bisogna avvertire la stradale che mia

sta guidando.

Stiamo andando.

Stavamo dicendo.

Ma tu hai capito che cosa ha combinato quel filibustiere?

Beh, è un bel guaio.

Ma chi ha detto Porzia?

Porzia? No, veramente Porzia, non lo sa.

Certo, tu non l 'hai detta Porzia?

No.

Sì. So che può sembrare leggermente un 'imprudenza, ma... Lui, lei sta passando

un momento complicato. L 'adattamento al lavoro è molto tesa, ha mille cose a

cui pensare.

E poi, anche se la violenza non ha giustificazioni... Eh no, non le ha. Eh

io che ho detto.

Però, sai, Alessio l 'ha fatto per amore.

Della sua compagna di bamba.

Ma Tom, ma che cosa dici?

Se tu avessi picchiato uno per me a scuola, io mi sarei proprio incazzata.

Infatti io non ho mai picchiato nessuno. Eh?

Che ti devo dire, mi ha fatto tenerezza.

Senti a me, Anton, io qua sento odore di guai.

Non te l 'ho detto.

Eh, me l 'hai detto. Vabbè, ho capito.

Cambiamo argomento, va. Eh.

Mi dici che cosa hai in mente?

C 'ho avuto un 'intuizione.

Un 'intuizione?

Sì.

Ed è dato sapere di che intuizione trattasi o faccio prima portare lì

all 'oracolo di Delphi? Lasciami fare, eh.

Che se c 'ho ragione io abbiamo risolto il caso.

Sai, ho pensato e ripensato alla dinamica dell 'omicidio.

La cassaforte aperta, la cantina e i gioielli.

Ma c 'era qualcosa che non mi tornava.

E sai che cosa, Alfredo?

No.

Perché fare un furto durante una festa con 150 persone quando lo puoi fare in

qualsiasi altro momento?

Credo che una festa in maschera sia un ottimo modo per introdursi in una casa e

agire indisturbati senza essere notati, no?

Sì, è vero.

Però la confusione è anche un ottimo modo per nascondere qualcos 'altro.

Per esempio un piano ben architettato nei minimi dettagli.

Mi permetti di avanzare un 'ipotesi?

Prego.

Ipotizziamo che tu abbia scoperto che Salvatore, tuo marito, ti tradisse con

altro, che si chiama Cosimo Gallo.

Ipotizziamo che i due volevano andare a vivere insieme e godersi la tua eredità

dopo la tua morte.

Ovviamente questa cosa ti ha provocato rabbia, delusione, tale che hai deciso

ucciderlo.

Ma ti serviva un alibi.

E allora hai organizzato questa festa in manca.

Sei andata dal tuo sarto l 'ele valente, hai fatto confezionare per te il tuo

costume da commendatore e per Salvatore quello da Don Giovanni.

Solo che da un altro laboratorio fai confezionare il doppione dell 'abito di

Salvatore.

Durante la festa ci avete ricevuto insieme.

E poi approfitti della confusione della festa e con una scusa.

Prendi Salvatore e lo porti giù in cantina.

Ed è lì che gli spari.

Poi apri le passaporte, prendi i gioielli e insieni il furto.

Vai in camera tua.

Ti cambi di abito.

Ti togli quelli da commentatore e ti metti quelli da Don Giovanni.

Cali la maschera e ritorni nel salone.

Ti fai vedere da tu.

E loro credevano di aver visto Salvatore.

Invece Salvatore era già morto.

Poi sei corso in camera per la seconda volta, ti sei ricambiato d 'abito, ti

messo i tuoi panni da commendatore.

E sei ritornato alla fresa. E guarda caso da chi vieni.

Vieni proprio da me, a fare due chiacchiere.

E io sono l 'alibi perfetto.

Quanti assassini possono vantare di avere come alibi un poliziotto?

La tua ipotesi è molto intrigante, Lolita.

Ma immagino che tu non possa provare una sola parola di quello che hai detto.

E immagini bene.

Però per una volta potremmo uscire dalla ritorica delle indagini, no?

E come?

Potresti confezare.

E perché dovrei?

Per non portarti nella tomba a quel tuo rimpianto.

Penti, ti cangia vita, questo è il momento.

Lo sai cosa risponde Don Giovanni a questa richiesta?

Io no che non mi pento, vanne lontan da me.

Complimenti. Un plauso all 'erudizione del collega.

Tu hai una fantasia molto generosa, Lolita, ma non penso che ti possa essere

utile nel tuo lavoro.

Adesso vi prego di lasciarmi solo, sono molto malato e devo riposare.

Alfredo, tu sei tutto dell 'opera, ma sei poco di me.

Non è mia abitudine lasciare un crimine impunito, specialmente un delitto.

Io le prove le troverò.

E non sarà difficile trovare chi ha fatto il doppione del costume di

Penso che ci rivedremo molto presto.

Passo al core o cor non ha.

Ma le parole furono più appropriate.

Tu sei sicura di riuscire a trovare l 'autore dell 'abito contraffatto?

No, non ne sono per niente sicura.

Lolita, tutte le volte che ti ho sentito dire che non sei sicura di riuscire a

fare qualche cosa, puntualmente ti sei smentita. Sai che cosa significa questo?

Che cosa significa?

Che sei la peggiore nemica di te stessa.

Che però sei talmente pieno di talento che alla fine riesci in tutto, o quasi

tutto.

Sai che cosa dovresti fare tu? Il tutorial della tua stima?

E mo ci penso.

E come li chiamiamo?

Che ne so.

Che ne dici?

Sei troppo forte, parola di Antonio.

Ma no, e che cosa, Antonio?

No, eh? No.

La pistola, Loli.

È la stessa con cui ha ammazzato Salvatore.

Ci hai chiuso il cerchio.

Inghiottito dalle sue colpe, come Don Giovanni.

Restati barbaro nel lezzo immondo.

Esempio orribile di iniquità.

Giuseppe e Maria, ma che cosa mi tocca sentire? A me cosa mi tocca sentire? I

turisti vengono da Helsinki e gli facciano mangiare un 'imitazione.

cosa, quel di Helsinki, lascia, lascia. La terza guerra mondiale.

Peggio. Tua madre vuole farla di ella baresco le zucchine. Allora, mia nonna

le metteva, mia madre pure, io pure ce le metto e viene buonissima. Ma tua

era straniera.

Era di Napoli. Appunto.

Sta imbattita, ma ancora puoi toccare.

E al telefono non vuole rispondere, non vuole rispondere più. Considera che

Trifon ha chiamato almeno 17 volte oggi. Vieni.

18.

Trifon. Uè, Loli!

Sei tu!

Scusa, non è che mi puoi passare tua madre?

Sì, un attimo.

Mamma, c 'è Trifon che vuole parlare con te. Non voglio parlare. Non vuole

parlare.

Mamma, non si risolvono così i problemi. E proprio perché non ne voglio più di

problemi, che non ci voglio parlare. Non ci vuole parlare.

Tripò, no, sai cosa, è che è impegnatissima. Sì, che stasera c 'hanno

di essi.

Che sta facendo la Tiela, sai, quella è complicata.

Certo che è complicata, se uno non la sa fare è complicata.

Senti Loli, io non me la sento ancora il telefonare la annuncia, però...

Mi piacerebbe, vedi, di farla ragionare tua madre.

Sì, sì, sì, ma non ti preoccupare, stai sereno.

Che qui risolviamo, si sistema tutto, non ti preoccupare.

La scomunica ci vorrebbe.

Sì, ma chiamiamo l 'esorcista per due zucchine.

Ok, qua è tutto pronto.

Ok, anche io ci sono.

Ma no, non si respira.

A quanto stanno le contratture?

Mi sono dimenticato di contare. Non serve contare, mi fanno il cesareo. La

dottoressa te l 'ha appena detto. Vero, il cesareo.

Meglio in caso di parto gemellare, più sicuro.

E quindi la respirazione non serve.

Lei respiri che male non fa. Mi scusi, eh. No, ci mancherebbe.

Dottoressa, ma la anestesia ha fatto effetto, sì.

Siamo sicuri che non sentirà niente.

Tranquillo, alla fine non sentirà nulla.

Lei non lo so.

Niente, la dottoressa scherza. Lei respiri.

Sta respirando?

Eccoci.

Possiamo procedere con l 'intervento. Sei pronta, amore?

Sì, tu?

Stai tranquilla, è che ci sto io qua. Stai tranquilla.

Su domani i genitori non parlavano della sudorazione. I parametri sempre buoni?

Sto sudando parecchio.

Eppure qua non fa caldo, giusto?

Devo dire che ora si passa.

Giusto.

Bisturi.

Come bisturi?

Mi sento tanto bene.

C 'è un tifone.

C 'è un tifone.

Bello.

Non era pronto questo.

Eccolo! Ma hai deciso che cosa ti metti?

Ancora no? E sbrigati!

Comunque beata a te, Loli, io sto come un 'anima in pena.

Pensa che ho dato persino buca a Nicola mio.

Sì, mi ha aspettato due ore in albergo.

Non lo so, è che... Ho paura che non lo troverò mai, mio cavaliere.

No, è troppo difficile.

Ci abbiamo provato e non ci sono riuscita.

Sì, vabbò, tu dici che... Scusa un attimo, eh.

Scusa un attimo, ti devo richiamare, Loli, ti devo richiamare.

Giovanni, senta, hai visto un uomo che... Vabbè, lasciamo stare, lasciamo

Questa è una cosa gravissima.

Gravissima quello che hai fatto.

Non si picchi un compagno.

E la prossima volta me lo viene a dire a me.

Non a tuo padre. Eccomi a casa.

Ecco.

Che è successo? Chi è morto?

Dimmelo tu che è successo.

Dai. No, perché io sono tornata a casa prima e indovina chi ti ho trovato sul

divano. Bello, a giocare ai videogiochi in pieno orario scolastico.

Pa, lasci il vitore pieno di gotti, io sono allergico. Zitto, zitto, non dire

più una parola.

Poi parliamo di te.

E posso spiegarti tutto. Ma io non lo so, non lo so. Non lo so come hai fatto

ascondermi una cosa così grave.

Ma tu?

Ma che razza di genitori pensi che siamo?

No, Porzia, io l 'ho fatto per non disturbarti.

Tu ultimamente tieni sempre tante cose da fare.

Non disturbarti?

Sì. Ma come ragioni?

Cioè, mio figlio.

Aggredisci un compagno di scuola Tu non soltanto non mi dici niente Ma fai pure

di testa tua Senza consultarti con me Non capito E ho

sbagliato Ti chiedo scusa E che mi ha fatto tenerezza Si è innamorato della

compagna di banco E allora Antonio, il problema non è quello che è successo Il

problema è che tu mi hai esclusa Da una decisione che invece dovevamo prendere

insieme Insieme?

Ma io non ti vedo mai.

Ah, e quindi è questo il problema.

Anton, io lavoro.

Tu te lo devi mettere in testa. Non la faccio più la catalinga.

Infatti, la faccio io la catalinga. Che ti credi? Sì, sentimi un po'. La mattina

esco da questa casa, vado alla lavanderia per i piumoni sottovuoto,

quello sciagurato da Civitare, poi vado in ufficio, sto lavorando a un caso che

mi sta togliendo l 'anima, ritorno a casa dopo 10 -12 ore e io non c 'ho

di sentirmi sotto processo perché un adolescente ha fatto la cazzata e si è

innamorato della sua compagna di banco. No!

Estatevi bene!

No!

Posso sapere dove stiamo andando?

Ancora? È una sorpresa, te l 'ho detto.

Non mi piacciono le sorprese.

No? No.

Perché? Perché mi agitano.

Sì? Sì.

Commettiamo che questa volta ti faccio cambiare idea.

Dici?

Siamo arrivati.

Benvenuta nella chiesetta di San Martino, attenzione che il pavimento è

scondito.

Rimasta chiusa per la bellezza di 60 anni e oggi riaperta, aspetta,

eccezionalmente per te.

Grazie a tutti

Avevi ragione, proprio bello qua.

Sì, è un posto magico. Ci vieni spesso?

Ci vengo quando devo sgomberare la testa e di solito ci vengo da sola.

Com 'è che hai deciso di trasferirti a Bari?

È successo subito dopo la morte di mia moglie.

Ho pensato che far cambiare aria alle bambine fosse una cosa buona per loro e

anche per me, naturalmente.

E ha funzionato?

Sì. Oddio, ci ha voluto un po', però direi di sì.

Anche perché questa è una città strana, difficile da capire.

Però quando ti accoglie sa farlo con un grande entusiasmo che raramente ho

trovato altrove.

Ma invece la galleria com 'è nata?

La galleria?

Non so più nemmeno io.

Ho sempre avuto il sogno di aprirne una mia. Sempre.

E poi ho cercato un posto, l 'ho trovato e l 'ho aperta.

Che posto poi?

Eh sì.

Però che strana la vita.

Ci ha voluto un grande dolore per farmi fare un passo così importante.

E tu?

Io? Io sono nata qua.

E? E poi sono scappata. Però poi sono tornata perché mi mancava troppo.

Relazioni, uomini.

Ho avuto storie molto complicate, poi le ultime due sono

state anche molto dolorose.

Una l 'ho chiusa perché la distanza non aiutava e l 'altra diciamo che è stata

una storia che aveva un passato troppo ingombrante.

La verità sai qual è?

È che sono un casino.

Guarda, nessuno può capirti meglio di me.

Ma sì?

Perché? Perché sono un casino anch 'io.

Un casino vero.

Bene.

Senti, ma se noi provassimo a sommare questi due casini,

che succederebbe?

Una tragedia.

Tanto provo di sì, però ci potevo provare.

Ciao. Il fatto è che Alessio aveva paura che tu lo punissi.

È certo che lo punisco.

Antò, noi siamo i genitori. Siamo noi che gli dobbiamo insegnare la

responsabilità. Però lo dobbiamo fare insieme. Hai capito? Perché loro

da quello che facciamo.

Sì, ho capito.

Posso entrare? No!

No.

Ma perché no, no, no?

Perché? Perché tu hai appena insegnato ai nostri figli che dai problemi si

scappa, urlando, sbattendo la porta. Sì, vabbè, ma... Aspetta! E che quando è

passata la rabbia si torna a casa come se niente fosse e senza la minima idea

come lo devi affrontare questo problema.

Beh, allora?

Allora?

Allora adesso prendi le tue cose e mi lasci sola.

Ti voglio fuori da questa casa.

Subito!

Ciao papà, Martino è a 37 e mezzo, ha mal di pancia, ti vuole a casa.

Arrivo subito.

Niente, mi spiace.

Non figurati.

Oh, Anto! Sì, Lolita. E che ci fai qua? Sì, Lolita.

No, è che è tutto sold out, Bari.

Gli hotel sono strapieni, c 'è la fiera del Levante.

Ma da quando è che sei qui fuori?

No, è che ti ho bussato, ma forse dormivate.

Dormiamo, dormiamo.

Lui è Leono, mio amico.

Molto lieto, mi piace.

E' Antonio Forta, mio collega.

Ah, beh, io vado.

Ciao. Non fare domande.

Prendo la valigia. Che è successo?

Cataclisma.

Un terremoto di nono grado della Scala Mercalli, un tsunami, una bufera...

Vabbè, hai reso l 'idea.

Con Portia.

Esatto, avevi ragione.

Grazie, non è... Tu per me sei un porto sicuro e...

Ma da domani trovo un 'altra sistemazione, non ti preoccupi. Ma non

nemmeno, dai, vieni.

Grazie.

Raggiungimi al campiere.

Che ci fai qui?

Sono ancora il proprietario del cantiere, Loli. Devo essere presente al

sopralluogo del magistrato.

E da quando il magistrato indaga a quest 'ora?

Da quando ho ricevuto questo.

Angelo, mi dispiace metterti in un guaio.

Ho provato a scappare, ma non ci sono riuscito.

Comunque io sto bene.

Ma per favore, fai quello che ti dicono, che sennò qua faccio la fine di Saulo

il cantante.

Hai capito, Angeli?

Non fare scherzi e niente sbirri se ci dina il ragazzo, che la pistola qui è

carica.

Dove vai?

Sono un idiota.

La barca non si è mai mossa da qua.

Gli avranno fatto registrare la segreteria per guadagnare tempo.

Questi l 'hanno rapito per non farmi testimoniare, Luli.

Lui ha provato a scappare, qualcuno ha sparato, ha preso qualcosa di

infiammabile, credo salvante laggiù.

Così ha portato l 'incendio?

Io te l 'ho detto.

Avrebbero colpito meglio chi mi sta più a cuore.

Ho paura che succeda qualcosa a Domenico, Loli. Non succederà.

Non lo permetterò.

Ci sono momenti nella vita in cui tutto si ferma e non conta più niente.

Eventi che cambiano le tue priorità, che toccano qualcosa che hai a cuore,

qualcosa di importante.

E tu non puoi fare niente per impedirlo.

Ti senti piccolo come una formica, impotente.

Ma tu sai che devi fare qualcosa.

Non sai cosa, ma sai che lo farai.

Grazie a tutti.

Grazie a tutti no no no no

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