All language subtitles for S02E05 Le indagini di Lolita Lobosco Caccia al mostro (2023) WEBRip 1080p HEVC AAC ITA - Lullozzo

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Original subtitles

Grazie a

tutti.

Grazie a tutti La distanza è stata inventata per mettere gli

amori alla prova.

La spezia per farli morire di freddo.

Qualsiasi cosa succederà nella mia vita, al momento fa male.

Permesso?

Ciao, Lili.

Ciao, Antò.

Che è la tua faccia?

Ma se sto di spalle.

Confermo, conosco quella faccia.

E niente, dov 'è Lello? È di pattuglio. Stamattina il caffè te l 'ho fatto io.

Grazie.

Che c 'è?

Tutto bene.

Com 'è? Com 'è?

È buono.

Vedi che t 'ho fatto cambiare umore?

Dimmi Lello.

Va bene, arriviamo subito.

Che è successo?

Omicidio, periferia di Bari.

Andiamo.

Grazie

Grazie a questa parte.

Conosciamo il nome?

Tania Vladic, 25 anni, nazionalità russa.

Anton, guarda un po' quei segni sui polsi.

Sono piuttosto profondi.

Chi l 'ha ucciso prima l 'ha tenuta legata?

C 'è qualcuno che ha fatto una denuncia di scomparsa? Il suo datore di lavoro,

Mario Varciu. Circa una settimana fa la ragazza è uscita al locale e non si è

più vista.

Che locale, Spoh?

È un club notturno, il Bonton.

Cioè, per chiamarlo club, quello, e fargli un complimento.

È un postaccio di dubbia fama su Viale Europa, periferia nord.

Vabbè, ci andiamo?

È un locale notturno, Lorin.

E quindi?

Notturno, lo dice la parola stessa, è aperto di notte.

Ah, vabbè, che ho detto io?

Vabbè. Chiamo a porzo e le dico che non torno a cena.

Ma poi...

Vabbè. Buonasera.

Buonasera.

Queste potete indossarle prima di entrare in sala.

Sono 30 euro.

Oh, bellissima.

Io voglio il diavolo.

Eh no, io il cavallo non lo posso mettere. Bello, io sono l 'ispettore.

Ma io sono vegetariano per quello.

Appunto, il cavallo è vegetariano.

La smettete?

No, è duvido.

Mettiti questo, ti fa più secco.

Bello, eh?

Vabbè, ci dividiamo?

Diamo un 'occhiata in giro, che dite?

Oh, diamo un 'occhiata in giro? Sì, dottoressa, buonissimo.

Sei quella nuova?

Perché non ti hanno dato la mascherina?

Ma come l 'avete vestita?

Non manca il cappotto.

Guarda che qui non siamo l 'orsolina. Spero che ti sia portato un cambio.

Lei è Mario Vargio?

Sono la dottoressa Lolita Lobosco.

Madonna mia.

Mi scusi tanto, dottoressa.

Ma... Che è successo?

Abbiamo trovato Tania Vladi. Ah, finalmente.

E dov 'è?

L 'hanno uccisa.

Senta, lei la conosceva da tanto?

Due mesi al massimo.

Mi scusi, dottoressa, ma sono davvero sconvolto.

Tania era arrivata in Italia da tre mesi circa.

E da un paio lavorava per me.

Come ballerina?

Era molto brava.

E poi piaceva ai clienti.

Piaceva quanto?

Dottoressa, Il mio locale è pulito.

Poi fuori le ragazze fanno quello che vogliono. E non è mia responsabilità.

Quindi lei mi sta dicendo che Tania Vladice si prostituiva?

Credo che si portasse dei clienti a casa.

Ma dopo il lavoro.

E io non ci guadagnavo un euro, eh.

Lei ricorda qualcuno di questi uomini?

Uno sì.

Perché l 'ho visto parecchie volte.

Che aspettava Tania a fine serata nel parcheggio.

Domani può venire in quest 'ur che facciamo un identikit.

Va bene, dottoressa.

A disposizione.

Grazie.

E quindi hai fatto proprio l 'accademia di danza russa?

Dieci anni.

Poi io ho rotto caviglia e ho passato al ballo

moderno. Moderno tipo funky, pop?

Io faccio tutto, intrattenimento, feste private, via celibato.

Se vuoi volere, io ballo a casa vostra.

O in macchina.

In macchina?

Ma come fai in macchina?

Allello. Allello.

Ah, in macchina. Ah, in macchina.

Non avevo capito.

In macchina.

Chiama quando vuoi.

Spasiba.

Sai un altro, oppure... Vedo che facciamo un 'indagine a tapeto qua.

No, lì stiamo recuperando numeri di telefono dei testimoni informati sui

Bene, andiamo, va.

Da Svidania. Da Svidania.

Grazie del passaggio.

Grazie, ma figurati.

Come vanno lì?

Bene.

Bene. Bene.

Ma se c 'hai la stessa faccia di quando la professoressa Griff ti interrogava in

chimica.

Signorina Lobosco, la struttura molecolare dell 'acqua.

Signorina Lobosco, la tavola periodica adesso.

Li ricordi?

Sì.

Per non parlare di te, ti ricordi quando gli hai vomitato il tagliere all

'interrogazione? Ancora questa storia? Non è così, ogni volta che poi tu la

fuori aggiungi dei particolari inetati, antifalsi. È bugia?

È bugia, sì che è bugia, perché non ho mai vomitato, ma ho starnutito un pezzo

di mocciolo, è partito dal naso ed è andato a finire non sul tagliere, ma su

quella camicia di raso di dubbissimo gusto.

Quanto era brutto quella professorezza.

Vedi che va meglio quando ridi.

Sì.

E con Danilo come va?

Non va bene.

Abbiamo litigato.

Mi dispiace.

Però lui...

Non fare l 'errore di sentirti che sei tu sbagliata.

Oppure che ne so che sei sfortunata.

Perché certe volte la vita va così, zoppica.

Poi si aggiusta e ritorna a camminare.

È un momento.

Ma io non mi sento sfortunata.

Perché io ho te che giri nella mia vita.

Sempre ci sarò.

Ce l 'hai l 'ombrello?

Sì, che ce l 'ho.

Ciao.

Vieni, accomodati.

Scusa, sono le undici, non pensavo di svegliarti.

No, è che ieri ho lavorato fino a tardo e ho avuto un caso.

Che ha fatto il piede?

È caduto un bicchiere.

Taglietto, niente di che.

Beh, devi disinfettare e togliere i vetri.

Sì, sì, dopo lo farò. Fallo adesso.

Sono venuto a portarti l 'invito per il varo del primo cabinato fatto con l

'aiuto dei ragazzi della Nuova Onda. Ah.

Domenico è venuto da poco, ma insomma ha contribuito, quindi pensavo ti facesse

piacere.

Un bel pensiero, grazie.

Ovviamente può venire anche Danilo.

Ti ringrazio, ma non credo che Danilo per un momento tornerà presto a Bari.

Grazie a te stesso.

Figurati.

No, no, ma faccio io, guarda. Dai, che ti imbarazzo.

No.

E allora, dai.

Pinzette.

Fermi.

Mi fai male?

Benito?

E quindi che fai, vai?

Ma è tu il vocatore?

È un 'attore vecchio.

Ti accompagno? No, no, non ti preoccupare.

Mi dispiace che avete litigato, perché Danilo è un bravo ragazzo, eppure buono.

Eppure uno stronzo.

Dato per contata.

Non ti rendo conto delle mie aspettative sul rapporto. Vabbè, non esagerare

Loli, tanto si vede che sei ancora innamorata.

Certo che lo sono, non è questo il problema, Marie.

Comunque qualcosa si è rotto.

Abbiamo punti di vista diversi sulla vita e anche una cognizione del tempo

diversa. Vabbè certo, mica è vicino alla terza età come a noi.

Oh, quella è giovane.

Comunque un po' stronzo è.

Ma che si credeva di poter decidere per l 'amica mia?

Il questore Lolita Lobosco.

Vince questore.

Vabbè, tu nel mio cuore sei già questore.

E tu invece?

Io cosa?

Perché non ti dai una regolata?

In che senso?

Nel senso che comunque, visto che con Nicola mio è finito, perché non ti

concentri di più sulla famiglia, su Claudio che ti vuole così tanto bene?

Eh?

Poi se vivi due relazioni contemporaneamente non ne vivi nessuna

Poi non ti sei scocciata di stare sempre al bagno a mandare messaggi?

Un po' sì.

Però ci ho pensato tanto, Loli, non lo so.

E ho capito che io sono fatta così.

Io ho troppa voglia di vivere.

Non lo so, forse sbaglio, però ho bisogno di emozionarmi.

Questo per me è vivere.

E poi se sto bene io, stanno bene anche tutti a casa.

Che dici?

Che non fa una piena?

Oh!

Ciao. Ciao.

Oggi il tuo pranzo è un capolavoro, sì.

Ti ho fatto le polpette in umido con le verdure.

Ma io e Caterina abbiamo fatto una scelta di rispetto verso gli animali. E

queste polpette sono rispettosissime.

No, ma certo, però che io sarei vegetariano.

E come, non lo so che sei vegetariano, lo so.

Ma guarda, pieno, pieno, pieno, pieno, pieno di verdure.

Stanno talmente tante verdure che devi illuminare piuttosto che mangiare. Una

pecora devi diventare. Stanno le verdure, allora.

Però a Caterina non glielo diciamo questo. No, non gli diciamo niente. A

proposito, ma che mi ricordo. Ma quando è che io devo venire a mangiare alla

casa nuova?

Eh? Sai da quanto sto aspettando questa convocazione io, sì?

È più facile essere convocati qui che essere convocati a casa vostra.

Adesso, no? Come ci organizziamo? E tu sarai la prima a essere invitata. Anche

perché lo sai che a Caterina ci tiene.

Come no?

Caccia, cavolo, che l 'erba cresce. Mangia, mangia, ciao.

Quelle verdure.

Stanno... Stanno pure le verdure.

Buongiorno. Loli.

Aspetta un attimo.

Ci sono delle novità.

Le indagini su Petresina.

Tieni presente Santo Padre, quello del biglietto? Sì.

Eccolo qua, in una foto di qualche anno fa.

È saltato fuori che è un medico radiato dall 'ordine perché in odore di

collusione mafiosa.

Niente di meno.

Sì, adesso lui vive a casa di una cugina.

Un 'ora di macchina da bari nelle campagne. Che dici, andiamo a farci sta

fuori porta?

Sì, ci andiamo.

Grazie a te.

Pronta? Mai come adesso, Antonio. Non vedo l 'ora di conoscere il dottor Santo

Padre.

Buongiorno. Buongiorno, signora. Polizia.

Abbiamo bisogno di parlare con Rocco Santo Padre. Pure io.

È da un mese che non lo vedo.

Dottoressa, una sera quello, mio cugino, è uscito e poi non è venuto più.

Era già successo che si allontanasse?

Sì, sì, lui andava e veniva, ma vedete questa volta è diverso, perché ha

lasciato tutte le sue cose.

Signora, questi soldatini li dipinge lui? Sì,

quello le ore ci passa, addirittura i giorni. È una sua passione fin da quando

era piccolo.

Lei ha notato qualcosa di strano ultimamente?

Ma scusate, io queste cose le ho già dette ai vostri colleghi.

Quali colleghi? Quelli che sono venuti la settimana scorsa. Ah, erano

poliziotti?

Sì, con la divisa, eppure con il tesserino come quello vostro.

Anton, devono essere quelli di Molfetta, no?

Certo, certo, sono i colleghi di Molfetta.

Ma non ha fatto nulla di male, è vero?

No.

No, perché quella è una vita che mi fa dannare. Mi aveva giurato che metteva la

testa a posto. Signora, non si preoccupi, è tutto a posto.

Se quelli erano poliziotti, io sono San Nicola.

Ma secondo te chi è che lo cercava?

Qualcuno che non vuole che arrivi alla verità sulla morte di mio padre.

Questo però vuol dire una sola cosa, che ci stiamo muovendo nella direzione

giusta. Sì, ma dobbiamo essere più veloci di loro.

E qual è la prossima mossa?

Questa.

Il tovagliolo a fungo è molto semplice.

Servono due tovaglioli.

Fai una palletta con quello e con questo apri il tovagliolo.

Così.

Metti la palletta.

Buongiorno. Oh, Loli.

Che è sta faccia?

Che faccia, ma?

Niente.

Ti manca Danilo?

A me?

E che a me?

Quando torna?

Presto.

E pure io stavo male quando tuo padre stava fuori per lavoro.

Per lavoro.

Piuttosto vedo che adesso cucinata a quattro mani tu e Trifone.

Quattro sono meglio di due. E poi devi vedere i bambini come si mangiano le

verdure quando le cucina lui.

Ma che hai deciso per la festa dei nonni?

Che è sta festa dei nonni? Eh, la fanno ogni anno a scuola, carina, fanno i

lavoretti, devi portare una torta.

Quest 'anno faccio le paste reali. Voglio venire pure io alla festa dei

Eh no, che tu sei solo una zia, invece ci può venire Trifone.

Sì, e ci andiamo insieme col furgone.

No, bambini, no, non si può perché Trifone non è vostro nonno.

Complimenti per la sensibilità.

Non fate.

Fatemi fare i vostri. Già ci stanno troppi pettegolezzi su di noi.

Se te lo chiedono ai bambini... Ho detto no!

Ma quante volte te lo devo dire che non puoi bivaccare sul tavolo da lavoro?

Lei va, sparecchia.

Guarda qua, guarda qua.

Non mi sembra poi il prototipo del vegetariano.

Guarda che le verdure sono quelle cose verdi che stai scartando.

Non le sto scartando, le sto mettendo da parte e le mangio alla fine.

Lei, mi fa molto piacere che tu sia più carnivore di un leone.

Novità sui dentichetti.

Come no, dottoressa.

È venuto stamattina a Vargi, l 'abbiamo fatto presto.

Poi l 'ho mandato subito ai colleghi e ai media.

Dopo un 'oretta ha chiamato un signore dicendo che aveva riconosciuto l 'uomo

del ritratto. Si chiama Carlo Mastorna.

Va bene, convocalo come persona informata sui fatti. Ha già fatto,

Ah, bravo.

Grazie. E quando viene?

È già arrivato, sta in sala interrogatoria.

Ah, mo che efficienza. Santo, questo ci ruba il mestiere.

Infatti, infatti.

Dottoressa Ramosco, potrei sapere che ci faccio qua?

Sì, certo, lei è qui per Tania Vladic.

Ah,

è un po' di tempo che non la vedo.

La conosce?

Certo, Tania balla al pontone e io sono un cliente abituale. Sa, dottoressa,

ciascuno ha le sue passioni.

Io, per esempio, amo la danza.

Eh, ma siamo qui per un 'altra cosa.

Tania è morta.

Tania?

Morta? È stata uccisa.

Ma chi è stato?

Siamo qui per scoprirlo.

Prego.

Tania era buona, gentile.

Come possibile?

Senta, avremo bisogno di più informazioni possibili. Lei in che

Tania? Soprattutto, non era solo un appassionato di danza, no?

No.

La pagavo per prestazioni sessuali, ma io volevo bene, sinceramente.

Io mi ero innamorato di lei dalla prima volta che l 'ho vista al locale.

La sera di martedì scorso, quando Tania Vlatic è scomparsa, lei dov 'era?

Martedì.

A casa con mia madre guardavamo un quiz a premi che ci piace tanto.

Lei è sicuro che non vuole aggiungere null 'altro?

Sa, è morta una ragazza giovane, si è viziata e uccisa.

Non ho nient 'altro da aggiungere, mi dispiace molto.

Va bene, può andare.

Arete a disposizione?

Certamente.

Controlliamo tutti i movimenti di questo?

Certo, dottoressa.

Vai piano, vai piano!

Ciao.

Certo che ne hai di pazienza, professore.

Rilassa.

Allora, cosa ci dici del caso?

La morte risale a circa due giorni fa, quindi una settimana dopo che era

sparita. E che idea ti sei fatto?

Che la poveretta è stata violentata più volte e alla fine è stata uccisa.

E poi Lolita, la ragazza, è stata tenuta in un luogo di campagna.

Forse in una buta.

Sotto le unghie, le piante dei piedi, c 'era parecchia terra.

Aveva piccole perite, taglietti, come di chi sta a piedi nudi su un terreno

brollo.

Va bene, grazie.

E buona pesca, eh?

No, buona pesca non si dice mai, l 'ho lì!

Lo sapevo.

Va bene.

Eh, va bene.

Tu cosa stai pensando che sei così silenzioso?

Niente.

È che mi ricordo un vecchio caso.

Più o meno una quindicina d 'anni fa una giovane donna assassinata.

Mi pare si chiamasse Anna Polifemo.

E?

Anche questa donna aveva dei taglietti sui piedi.

Pensi che potrebbe essere lo stesso autore?

Non lo so.

Sono passati tanti anni.

Chi era il PM?

La dottoressa Carrozza.

Marietta?

No, Loli, tu stavi ancora al nord.

Il caso di Anna Polifemo è stato il mio primo caso importante e non sono

riuscita a risolverlo.

Mi è rimasta addosso un 'amarezza, guarda.

Beh, immagino. La verità è che io ero giovane, il caso era troppo complesso.

Ma chi era questa Anna Polifem?

Aveva più o meno la stessa età di Tania Vladić.

E come lei lavorava in una discoteca, il polvere di stelle.

Una sera è uscita dal locale ed è sparita.

Così, inghiottita nel nulla.

Quell 'immagine non me la posso mai dimenticare.

Una decina di giorni dopo.

La troviamo morta.

Era stata legata e seviziata.

A Napoli e Femo ti ricordi se aveva i piedi sporchi di terra?

Sì, ed erano pure feriti.

Comunque una bellissima ragazza, questi capelli rossi, lunghi.

Capelli rossi? Sì, rossi.

Ma allora c 'ha ragione forte quando dice che c 'è somiglianza tra i casi.

Potrebbe essere un serial killer.

E che fa, si rimette in moto dopo tutti questi anni?

Quanti casi ci sono di serial killer che hanno periodi di latenza?

Ah, questo sì, pensa al mostro di Firenze.

1968,

poi 74, poi 81, 82, 83, 84, 85.

Lo vedi che la progressione accelera?

Come le serial killer dello Zodiaco.

Infatti. Comunque noi all 'epoca stilammo il profilo di un possibile

Scaltro, solitario, ma non indipendente, abituato al stesso appagamento.

E pensiamo a un uomo di età media.

C 'è uno che oggi potrebbe avere 60 anni?

Sì, più o meno.

Bertagna e Vladi ci abbiamo interrogato un uomo sui 60.

Si chiama Carlo Mastorna. Che potrebbe avere le caratteristiche che coincidono

col profilo?

L 'età ci sta.

Bisogna vedere però se conosceva pure la prima vittima.

No, Loli, qua dobbiamo riprendere in mano gli incartamenti se vogliamo avere

quadro più preciso.

Vabbè, dai, lo facciamo domani insieme, va bene?

Non sai quanto vorrei prenderlo. A chi lo dici?

Ma vedrai che lo prenderemo.

Ci devi parlare, Luli.

Ci parlerò.

Sì, vabbò.

Ciao.

Amore, dobbiamo andare a cena fuori stasera. Perché a casa non abbiamo

niente.

Io ho fame, tu?

Eh sì, sì, pure io ho un certo languorino, perché per pranzo mi sono

leggero, ho giusto un 'insalatina, senza olio, come piace a te. Bravo.

Questa cos 'è?

Eh?

Ah, sai che l 'ho vista pure io?

Deve essere una macchia del tessuto.

Ah, del tipo un difetto? Eh, un difetto, brava.

A me sembra soffritto.

Ma dici?

Sì.

Sai che mo' che me lo dice? Ah, e quello è Silente?

Che è come si mette a mangiare, perché quello è tutto agitato, gesticola, fa

e... e quindi... Perché mangiate abbracciati?

Eh, quello è lo spirito di squadra.

Sei scemo.

Amore, mi sono dimenticata di dirti una cosa importante.

Come? Passa per Bari mia sorella Marchina.

E quindi l 'ho invitata a cena a una di queste sere.

Ah. Perfetto, così lo dico pure a mia madre e mettiamo insieme le famiglie.

Non lo so più tanto a suo agio, perché viene a cena pure Maita.

Il centrocampista della Bari?

Sta con tua sorella? No, Maita è un guru indiano, è il maestro spirituale di

Martina. Mi pare vasta.

Vabbè, comunque guarda che mia madre è coi preti, ci va a nozze. Non è un

è un guru indiano.

Sì, vabbè, non ti preoccupare. Io glielo dico, le fa piacere.

Vabbè, vedi tu.

Deciso.

Non è una bellissima barca, no?

Però è un simbolo.

È un simbolo di tenacia e determinazione.

Ma soprattutto il frutto del lavoro di persone fantastiche.

Abbiamo scelto Nuova Onda come nome perché niente più dell 'onda del mare è

sempre in continuo cambiamento, giusto ragazzi?

Sì.

Vogliamo crescere e diventare grandi.

Dico bene?

Sì. Un po' più di entusiasmo?

Sì.

Bene.

Procediamo al varo.

Dottoressa, vuole farci la madrina?

Evviva!

Certo, brindare con l 'aranciata neanche in quinta elementare?

Per curiosità, come vorresti festeggiare?

Non lo so, che proponi?

Io due o tre idee ce le avrei, però facciamo così.

Tu mi regali un povericcio e io ti prometto che non te ne mentirai.

Così sulla fiducia?

Sì.

Ci devo pensare. E dai.

E che ci fai qua?

Ti ero venuta a trovare. A me? Eh.

Non mi pare.

Tu ne sai qualcosa?

No.

Certo è strano che chiude.

Mi devo preoccupare.

Magari sta male.

Ma no, mamma. Oh, madonna. San Nicola Benedetto. Stai tranquilla, mamma.

L 'ho vista ieri sera.

A ora di chiusura.

Aria triste, solenne.

Avete presente l 'ultimo giorno di scuola?

Mai visto così.

Poi ha detto.

Che ha detto?

Che non vuol più lavorare. Sì, veramente?

Eh, così ha detto.

Eh, ma io ho percepito qualcosa.

Grazie, Andrei.

Arrivederci. Ciao a voi. Ciao, ma... Bell 'uomo quell 'angelo.

Si vede che è proprio un vizio di famiglia questa viva città sentimentale.

E che vi devo dire, Andrei? Noi siamo vive.

Ci piace il peccato.

Dovrebbero essere questi.

Pec e controllo.

E sì, sì, sono gli altri fascicoli sul caso Anna Polifemo, eh?

Ecco qua.

Polvere di stelle, via della pace, in Italia dal 2006.

È nata a Ljubljana.

Ma questa c 'ha un cognome che sembrava italiana e invece è slovena. Sì, e anche

lei si prostituiva occasionalmente. Sì, ho visto che è stato gettato di parecchi

controlli. Sì, però il permesso di soggiorno era in regola.

Gliel 'ha fatta questa agenzia italiana qua, la Bari Multisorrisi SRL.

Bari Multisorrisi, ma io l 'ho già sentita.

Ma non è la stessa di Tania Valadic?

Sì.

È la stessa? Oh,

chiamali.

Sì, buongiorno.

Buongiorno polizia, posso parlare col titolare?

Dica, sono io, Carlo Mastorna.

Signora Mastonna, mi nascondeva bene, eh?

Stavo in un doppio fondo dell 'armadio, dottore.

Non mi temono proprio della sua taglia, mi sbaglio?

Sono un collezionista, reato!

Faccio un po' quello spiritoso, che non è aria. Loli?

Sì? Guarda che ho trovato nell 'armadio.

Ah, un vero e proprio archivio.

Un catalogo.

Personalizzato, poi.

Ad ogni nome corrisponde la foto di una ragazza, che lei conosce da vicino,

evidentemente. Visto che dà anche la valutazione sulle prestazioni.

Anni e anni di duro lavoro qua.

Tania Vladic.

Questa è quella di cui lui dice di essere innamorato.

Guarda che roba.

A Napoli Femo.

A questa non mi sembra che lei ha fatto soltanto le pratiche del permesso di

soggiorno, mi sbaglio.

Sente, signor Mastorna.

Qui la situazione è bella complicata.

Lei non solo corrisponde al profilo dell 'assassino che noi stiamo cercando, ma

lei conosceva bene le due vittime, con cui aveva rapporti intimi e a pagamento.

La sera in cui è scomparso Tabbia stavo guardando la televisione con mia madre!

Sì, come no!

Sì, stavamo a guardare Lascia o Retoppia, quello con Mike.

Mastrona, lei approfitta di una persona poco lucida e non credo che l 'alibi di

Lascia o Retoppia reggerebbe in tribunale.

Se invece confessa adesso, ne terremo conto. Voglio il mio avvocato!

Sì, sì, subito.

Esposito, porta il signor Mastorno in questura.

Andiamo?

Andiamo.

Buonasera. Siamo felici di averla con noi, eh? Benvenuto.

Lello, mi raccomando, il guru è sacro, ok? Non si può toccare.

Io mica l 'ho toccato, lo sono salutato. Io te lo dico in anticipo perché...

Ringrazio questa famiglia per accoglienza e anche per

cibo. Buono.

Chi sta parlando?

Con la luna.

Lello!

Lello! Questa è mamma.

Permesso, eh.

La mamma.

Eccola. Ecco qua.

Buonasera. No, ma non salutano.

No.

Buonasera. Buonasera. Buonasera, santa.

Io sono la suocera di tua sorella. Piacere. Piacere.

È una bella ragazza.

Grazie. Caterina, grazie dell 'invito.

Proprio lo volevo assai, assai, assai. Eh, lo so.

Prego, santa, prego.

Senti, e quello è Bubu.

Il guru. E lui?

Eh, l 'avevo capito. Sì.

Salve, Santità, io sono Santa Esposito, la mamma di mio figlio, Lello. Sì, sì,

Santa, però lo deve lasciare, non può toccare la mano. Non si può toccare. No,

lo accompagno soltanto, non ci faccio niente. Ma è perché è sacro. Ma, di, e

lascia sta mano.

Grande energia.

Grazie.

Sua Santità, io mi sono permessa di fare dei manicaretti con le mie mani.

Sono dei prodotti vegetariani tipici pulesi.

Santa, non era il caso, ci vuole una cottura rituale. Io ho fatto la cottura

rituale in Pugliese.

Apri l 'Helloman, fai vedere, fai vedere.

Allora abbiamo iniziato con le orobanche in umido, poi i cardoncelli fatti con

un brodetto leggero, leggero, leggero e la pasta ai sivoni.

Volevo fare i papaccioni.

Lampedusa? I papaccioni non c 'erano, ho trovato zanguni e le paparine, buone, e

dolci sin fungo.

I finocchi marini, quelli che piacciono a te? No, sono buonissimi, sono

buonissimi. Buoni proprio.

Non gli piace.

E allora?

Mangiamo.

Ma non mi hai visto mangiare così?

Io sì, ma mai le cose che cucino io.

No.

Lello, dagli il pane a Bubu che sta facendo la scarpetta.

Illuminazione.

Assoluto. Si raggiunge anche attraverso gusto.

E voi, Santa, siete donna illuminata.

Grazie a te, Santa.

Erano dieci anni che non mi prendevo un pomeriggio libero.

Capito. Poi dice che non è ammazzato il culo.

Comunque mi avete fatto una bella sorpresa.

Sì?

A piacere.

Le sorprese sono così e arrivano all 'improvviso come le cose belle, no?

Domene, pure il mare cambia all 'improvviso, devi andare là.

Capito?

Vedi che il mare lo guarisce.

Purtroppo il mare non guarisce tutti.

Con me sei riuscito.

Ma tu eri un po' speciale a modo tuo.

Dopo vent 'anni un complimento.

Narciso, presuntuoso, come diceva mio padre, anche un po' figlio di, però

speciale. Ora ti riconosco.

Però presuntuoso no.

Sì, che è presuntuoso.

No, no, no, guarda, era proprio il tuo caratteristico.

No, no, no, guarda, non ci stiamo. Ma che state litigando?

No. No, dai, voglio dire, siete belli insieme.

Non voglio che litigiate. Non ti preoccupare, noi ci siamo sempre

Sempre. Mi odiava.

No, non ti odiavo.

E sei presuntoso.

Ah, io sono presuntoso? Eh sì, senti quello che hai detto. Io riconosco la

verità, è presunzione. Sentite, ma un bagno? Non ce lo facciamo?

No, io no.

Perché? Non ce lo voglio.

Vuoi fare il bagno da me?

Andiamo. E noi facciamo il bagno.

Vai, spegni.

Bravo. Bravo.

No.

Patrocina diceva sempre che quando il mare intempesta, il cattivo marinaio

le vele, poi le riabbassa, cerca una soluzione.

E alla fine ribalta la nave.

Mentre il buon marinaio fa solo una cosa la più difficile.

Si chiede e aspetta che la tempesta passi.

Ciao.

Ciao.

Come stai?

Bene.

Senti, io lo so che ho sbagliato a non dirti nulla.

È che mi sono fatto prendere dall 'entusiasmo.

Eh già.

Ho dato per scontato troppe cose.

Ti chiedo scusa.

Tra qualche giorno scendo a Bari e... Niente.

Avrei voglia di vederti.

Quindi vieni a prendere le tue cose?

Vengo anche per noi, però.

Voglio parlarti.

Guarda, ho avuto una giornata lunghissima.

Una notte.

Quanta pena stasera, e più fiume che piotta così,

disgraziato chi gioia e chi spera, tutti al mondo dovemo

soffrire.

E poi, dobbiamo capire qual è la fabbrica che ha fatto questo soldatino.

Dottore, se mi permettete, questo non è un prodotto industriale. Fare più fatto

da un artigiano.

E tu come fai a saperlo?

Io ci giocavo con quelli di zio, buonanimo.

Posso?

Prego.

Ecco. Vedete?

RM. Questi sono gli iniziali di chi l 'ha fatto.

Potrebbe essere chiunque.

Proprio chiunque.

Vai alle Monaco.

Bravo, lei è lui.

Grazie, Antonella.

Com 'è?

E com 'è?

Dimmelo tu com 'è.

Una schifezza.

Bravo.

Io faccio il corpo, poi sono i miei clienti che gli soffiano dentro l

Sì, perché vedete, questi soldatini hanno un 'anima, proprio come le

C 'è il soldatino aggressivo, quello mite, quello fanfarone.

Vedete, il carattere viene dato proprio dalla pennellata, da come si dà la

pennellata.

Senta, e Santo Padre che anima gli dà? Santo

Padre è un appassionato, uno dei miei clienti più importanti, uno di quelli

pagano. Bravissimo, ho visto delle sue colorazioni, devo dire che valorizza le

mie creazioni.

Mai una sbavatura, mai una macchia di colore. Ho capito.

E ritira di persona oppure... Mai, mai, sempre spedito. L 'ultimo qualche giorno

fa proprio.

Ha un nuovo indirizzo?

Sì, è in provincia di Lecce, si è trasferito, sì.

Ah, ci dà questo indirizzo?

Dottore, non posso, è privacy.

Poi i miei clienti, sa, sono professionisti.

Avvocati, dottori. Se c 'è una cosa che gli dà fastidio, che si venga a sapere

che giocano con i soldatini come quando erano piccoli. Il collezionismo è una

cosa intima, come il sesso.

Beh, certo.

Però, se noi la tratteniamo, poi per lei non sarà più un gioco.

Bravo, Lello.

Santo Padre? Polizia!

Rocco Santo Padre.

Siamo arrivati tardi.

Con lui la nostra indagine, Anton.

È finita.

Sono arrivati prima di noi. Chiamano la scientifica.

Sì.

Ispettore Forte, c 'è stato un omicidio.

Via Taverna 22, Nardò.

Il nome della vittima è Rocco Santo Padre.

Loli, lo troveremo l 'assassino di tuo padre.

Rifone!

Eh, Nunzio, che cosi fai qua?

Te lo devo dire subito perché c 'ho un peso qua nel cuore.

Sono stata ingiusta.

Ti chiedo scusa.

Non lo so che mi hai preso.

Però certe volte questa amicizia nostra mi mette paura.

E niente.

Mi sono comportata da vigliacca.

Sommai vigliacco è chi non chiede mai scuso.

E poi venire fino a qua con 24 barratti ci fa un certo coraggio.

Ma come facevi a sapere che stavo qua?

Io sono mamma di poliziotta, Trifo.

I cavoletti tuoi non vengono da Bruxelles, ma da questa campagna qua.

Mi vuoi accompagnare alla festa dei nonni?

In a pecar.

In a pecar.

Vogliamo fare un po' di spesa?

È bellissimo questo aspetto tuo.

Aspetta, dammi la mano.

Attenzione.

Ma queste che cosa sono?

Quello è un po' di indivia belga, tanto per stare in tema.

E là?

E là un po' di vita americana.

Eh, tutte verdure straniere.

Col turismo sai come l 'internazionale si ingrementa. È giusto.

A te!

Salve a tutti.

Loliti, devo dire una cosa importante, hanno convalidato il fermo di Mattorna.

C 'è una bottiglia in macchina, andiamo a festeggiare.

Magari un 'altra volta.

Beh, e non sei contenta? Oh, un altro successo per la dottoressa Lobocco, eh?

Smettila, smettila, dai, non ce ne sono voglia di festeggiare. Io mi sento

sollevata, finalmente l 'abbiamo tolto dalla circolazione. Non ce ne sono

di festeggiare, Maria.

Sono incazzata.

Solo quando indago sul mio padre sono un disastro.

Perché?

Santo padre, l 'hanno ammazzata prima che lo potessi interrogare.

E io ho scoperto che lui aveva un appuntamento con mio padre il giorno che

stato ammazzato.

E ora che è morto santo padre la mia indagine è chiusa, sono punti a capo.

Mi dispiace, te so, ma vedrai che verranno fuori altre piste. Oh, che ti

te.

Invece notizie dallo svedese?

Ci siamo sentiti, torna.

Bene, no?

Bene, diciamo, Maria.

Torna per fare il trasloco. Ah.

Non fare quella faccia, eh.

Ci siamo allontanati, che ti devo dire?

Si è rotto qualcosa?

Mi dispiace, te so, ma io lo sapevo.

Scusate, dottoressa, sta un uomo, Giovanni Toroldo, sta agitatissimo, ha

di voi, deve fare una denuncia di scomparsa.

E poi, a che c 'entro io?

Eh, dottore, ha chiesto espressamente di voi.

Vabbè, fallo passare, va. Vieni, Marietta.

Mia figlia Alice è sparita da ieri sera.

Ci siamo sentiti l 'ultima volta quando ha staccato dal lavoro.

E poi basta.

Lei non si sarebbe mai allontanata senza avvertirmi.

Noi siamo molto legati.

Quanti anni ha, Sofia?

25. Beh, vabbè, le ragazze a quell 'età sono imprevedibili, eh.

Io ho un brutto presentimento.

Sono morte due ragazze. La televisione ha detto che c 'è un maniaco. No, no,

guardi che è stato arrestato e il caso è chiuso.

Vedrà che sua figlia sarà con qualche amica, con un fidanzato. Lei non

Quando si è così legati a una persona e le sta succedendo qualcosa, uno lo

sente.

Mi racconti tutto di Alice.

Ha portato una foto per fare la denuncia?

Sì, sì, sì.

Me la puoi far vedere?

Ma è rossa?

Sì, come sua madre.

Allora, ricapitolando.

Alice ha i capelli rossi, come Tania e Anna.

Però fu la commercialista, non la ballerina.

E lui è l 'ultimo che l 'ha vista?

Il benzinaio.

Così ci ha detto il padre.

Eccolo qua.

Buonasera.

Alice è la mia commercialista.

Passa di qua ogni due settimane, mi lascia i documenti fiscali.

E hai idea di dove possa essere andata dopo che è stata qui ieri?

No. Lei viene, mi porta le carte e poi se ne va.

Pure ieri è salita in motorino e se n 'è andata.

E le telecamere?

Quelle sono rotte.

Appunto. E telecamere, quando ti servono, sono rotte o sono mal

Comunque noi non demordiamo perché qualcuna in zona che funziona ci sarà,

La ricontatteremo se avremo ancora bisogno di fare qualche domanda.

Arrivederci.

Oh, Anton, siamo proprio dietro la via del Bonton, nella stessa zona.

Vabbè va, facciamo un giro di perlustrazione.

Antò, vieni qua.

Questa è la strada del polvere di stelle.

Antò, ho capito.

Questa era l 'entrata del polvere di stelle.

Poi quando hanno ristrutturato l 'hanno chiamato Bonton e hanno invertito l

'uscita di sicurezza con l 'ingresso.

E quindi Tania Oladici e Anna Polifemo lavoravano nello stesso posto? Sì.

E Alice?

Aveva sempre dei dintorni.

Sei un genio, Loli.

Andiamo.

ma che ci frega ma che ci importa se lo stia il vino

ci ha messo l 'acqua

Allora, ricapitolando, Tania, Anna e Alice sono tutte e tre collegate al

ex polvere di stelle per motivi lavorativi.

E tutte e tre hanno i capelli rossi.

Esatto. Va bene, questo potrebbe essere una semplice coincidenza. Eh no, non

credo.

Quindi secondo te la zona del locale è il punto nevralgico di attività dell

'assassino? Sì, ed è il posto pure dove lo agganceremo.

Cosa hai intenzione di fare?

Un 'erca.

Una cosa a cui lui è sensibile, dei bei capelli rossi, no?

Non se ne parla proprio, Lolita, non è il caso.

Non se ne parla, Lolita. Se vogliamo trovare Alice ancora viva ci dobbiamo

muovere subito.

Che fai?

Metti via i libri dell 'università.

Com 'è andata l 'indagine?

Insomma, stiamo cercando questa ragazza, Alice.

Sì, ho sentito la radio.

Mi dispiace.

E' più importante la vita di una ragazza.

Dentro, portalo in garage, dove vuoi, basta che non ce l 'ho sotto agli occhi.

Mi sono innamorato di te.

Ma proprio come un ragazzino.

Non te lo dico per sentirmelo dire indietro.

Lo so.

Per ogni costo e sul tempo.

Ad esempio le fragole, matano tutti insieme. Ah sì?

A differenza dell 'uva.

Io sarei l 'uva.

La specie.

Diciamo che c 'è il tuo tempo.

Così come io c 'ho il mio.

Petresina starà sempre con te.

Sì.

Capisci?

Aspetterò.

Che trovi un posticino nel tuo cuore anche per me.

Ma un pezzetto del mio cuore già ce l 'hai.

Sì.

Sì.

Non sia i momenti con te io...

Ma li voglio vivere senza che ci dobbiamo spiegare.

È giusto.

Quello che va bene a te va bene pure a me.

Non penso di più.

Appare la pasta al forno quando la fai.

E quello ce l 'avrei sempre, te lo prometto.

E poi ho trovato niente?

No, dottore, niente di che.

Non litigio la discussione.

No, mi dispiace, dottore, ho controllato, ma...

grazie a tutti

Tu mi sentite?

Chiaro e soprattutto forte.

Non ti divertire troppo.

Loli, ti sto mettendo un tracker satelliter nella borsa, così nel caso

rintracciarti. Mamma mia, ho che ansia.

Dimmi invece se sono credibile come rossa.

Credibilissima, condurbante direi.

No, veramente, dottore.

La parrucca è perfetta.

È la parrucca che salva la questione qua.

Quale parrucca, dottore? Siete tutto perfetti.

Per lì devi stare attenta.

Ma no, più che attenta dobbiamo cercare un assassino.

Ma no, di trovare Alice pure.

Viva.

Vuoi compagnia?

Se vuoi.

Mi offri da bere?

Per te potrei fare un 'eccezione. In che senso?

Le rosse di solito non mi piacciono.

Cosa bevi?

Niente, ho cambiato idea.

Io vi sto solo, ma vi stufo? No, non mi distufo. Sto aspettando un 'altra

ragazza. Fatti guardare, mi piace.

Come ti ho detto, sono già impegnato.

Tò, abbiamo un possibile sospettato.

Fermiamolo. No, no, ci deve portare da Alice.

Non arrestiamo nessuno noi.

Posso offrirti qualcosa?

Sì, volentieri.

Un succo d 'ananas, grazie.

Non bevo alcolici.

Non dirmi che sei anche una brava ragazza, però.

Assolutamente no.

Anzi, sono cattiva.

Molalo, Loli, molalo. Cerchiamo un settantenne, non perdiamo tempo.

Tanto prendi?

Tanto.

Troppo per un ragazzino come te.

Grazie.

Senti, vado un attimo in camerino che mi vado a dare una sistemata.

Va bene, Volita, aspettiamo.

Non vanto, non la sento.

Guarda, non mi piace questa cosa.

Mezz 'ora che aspettiamo.

Vieni, andiamo a vedere dove sta.

Un bel giorno.

Che è successo qui?

Lello, è di Lorita.

L 'hanno rapita.

Polizia! Polizia!

Ma ne hai vista?

Ma che sta succedendo?

Lello, funziona.

Il tracker che l 'ho messo nella borsa funziona, ecco.

L 'ha trovata.

Vanno verso sud, verso la complanare.

Vanno veloci, stanno sull 'automobile.

Diamo la mano.

Vai un po', continua a diritto che ci siamo quasi.

Che è qui?

Eccolo, eh?

E' qua il po'. Vai.

Super a questo paese, boh.

E ne pucone bianche.

Polizia! Alza le mani! Sulle mani! Fermi! Vi prego, non sparate!

Stavi al bonton!

Che problema c 'è? Vieni fuori! Vieni fuori!

Sulle mani! Sulle mani!

È pulito!

Niente, Spoh!

Non ci sta l 'olita!

Spoh!

La borsa.

Il tracker.

Ci ha fregati.

Chiamiamo i rinforzi.

Sei Alice.

Sei viva.

Sei viva.

Sei un animale.

Non piangere.

Non piangere.

Dobbiamo andare via da qua.

Tu?

Buongiorno, dottoressa.

Non è servita molto il pieno.

Sei troppo giovane, puoi essere tu.

È un onore averti ospite insieme ad Alice.

Anche se mi hai ingannato.

Tu non hai capelli rossi.

Saluta tu.

Salve.

Salve, dottoressa.

Salve, dottoressa.

Lolita è una poliziotta.

È una personalità.

Ed è molto importante e eccitante ospitare una personalità.

Alice l 'ho presa in prestito.

Anzi, diciamo che me la sono regalata.

Non puoi essere tu, sei troppo giovane.

È vero.

A te non piacciono i giovani.

Però tutto ha senso.

No, non serve, sì.

Tanto ci ucciderà.

No, non ci ucciderà.

Dobbiamo mangiare, ti devi fidare di me, perché se non mangiamo non abbiamo la

forza per uscire da qua dentro.

Non succederà, sai che succederà?

E lo controlliamo bene, eh?

Dappertutto. Questa biancheria è intima.

Non fa niente, manco qua. Vieni qua, dammi una mano, spostiamo sto mobile.

Ecco.

Ragioniamo. Come farebbe Lolita.

Non tralasciamo niente, pur la possibilità più assurda.

Stava questa.

L 'uomo uccello.

Magari l 'ha persa durante la colluttazione.

L 'uomo uccello?

Ma quella è troppo giovane, no?

No, no, no, lei lo dobbiamo provarci.

Era uno che ha bordato l 'olita questo.

Sì, è anche l 'unico che gli ha offerto la pera.

Ha pagato la carta di credito.

Esatto.

Allora fatti dare tutti i pagamenti col post fatti al bar intorno a quell 'ora.

Così capiamo chi è questo.

Così farebbe la dottoressa.

Voi andate sul retro.

Espo all 'ingresso, qua.

Fermo!

Abbatta la pistola, abbatta la pistola.

Non si preoccupi signora, stiamo cercando Paolo Sisti.

Abita qui?

La casa è disabitata da quando Sisti è morto.

Come è morto? Un anno fa, dopo una lunga malattia. Che tragedia quella del

signor Riccardo. Il figlio Paolo l 'ha assistito fino alla fine, erano molto

legati. No signora, noi cerchiamo il figlio Paolo. Signora non stiamo

Paolo Sisti è vivo?

Eh sì, certo.

Quanti anni ha?

Ma ha 25 anni e alleva i maiali come il padre.

Dove? Ma questo di preciso non lo so, però so che hanno un capanno alla

Sparago. Arrivederci. Contrada Sparago? Sparago. Andiamo signora, andiamo

ragazzi.

Papà, ho perso le chiavi del lucchetto.

E che problema c 'è?

Per prima cosa prendi i fiammiferi e li scappò.

Cosa?

Alice, Alice, svegliati.

Svegliati, mi devi aiutare.

Togli tutti i pezzettini, tutte le teste.

Me ne lasci soltanto tre, me ne lasci tre.

E mo' lasciamo la polvere.

Ancora un po'. Ecco.

Vediamo se è venuta.

Venirò lì.

La premiamo per bene.

Abbiamo tre possibilità.

Tu a te si accendi uno di questi e lo metti là sopra, ok?

Ok. Dai.

Non funziona, aspetta.

Loli, passami il fiammifero.

Dai.

Vengo qui.

No!

Non ti preoccupare.

La luna riscaldando dal rio

La meraviglia della

natura è più grande Quando luce il

mondo Ma questa

luce non è per voi

Dai, dai, dai!

Adesso non ci dobbiamo separare.

Ce la fai, ce la fai, ce la fai.

Io intanto lo distracco.

Anche quella bastarda voleva scappare.

Ma mio padre l 'ha presa.

Chi parli?

Diana Polifemo?

Sì.

Era il giorno del mio compleanno.

Compivo dieci anni.

Papà mi voleva regalare una mamma nuova, con i capelli rossi.

Come mia madre.

Lei li ha persi tutti quando si è ammalata.

Invece quella bastarda è scappata.

Ma mio padre l 'ha punita.

E tu eri con lui?

Sì.

Lui voleva che io guardassi.

Che imparassi come si trattano le puttane.

Lei pregava.

E gridava.

Mio padre diceva che per le puttane non c 'è perdono.

E continuava a picchiarlo.

Ma tu non sei come tuo padre.

Tu sei giovane.

Nessuno ti ridarà tua madre.

Ma ti vuoi ancora salvare.

Io ti posso aiutare.

Amore, tutto per me.

Eh?

Tanto regno.

Tanto regno, mi sto per crollare. Ma posso, Maria?

Ma posso?

Espo.

È tutto appunto, adesso va bene.

Mamma, bambina mia, mi hai fatto spaventare.

Però il dottore ha detto che va tutto bene.

Sei stata fortunata.

Ora vado a dire a tutti quanti che sei sveglia.

Finalmente sei svegliata.

Carmè.

Mi ha toccato il nervo. No, ma quale nervo?

Devi rimanere qui un altro poco e poi ti riportiamo a casa sulle gambe tue.

Ehi, ragazzi.

State tutti qua.

Loli, ci hai fatto morire.

Veramente, dottore.

Il magistrato ha rilasciato Masturna e te lo volevo dire.

E ti sembra questo il momento?

È la mia capa.

Dottoressa, caffè?

Morte sicura.

No, ve ne dovete uscire, che siete troppi. Loli, vedi di fare veloce, che

dobbiamo lavorare. Ciao, Carmen.

come stai? bene grazie che sei

venuto

Posso stare senza di te.

Non voglio più partire.

No, non hai fatto una cazzata.

Ho sbagliato io ad arrabbiarmi.

Sono io che ti ho mandato via.

Ma non potevo fare diversamente.

Non ti potevo tarpare le ali.

Ti voglio troppo bene.

Ora ne paghiamo le conseguenze.

Un sacco di coppie vivono così per un po' di tempo.

Coppia.

Hai detto bene.

Ma noi non abbiamo avuto il tempo di diventare coppia.

Mi stai dicendo che è finita?

Io non voglio mettere la mia vita in stand -by.

Che giochi a me.

Come stai?

Bene. Ti ho portato dei fiori perché pensavo che comunque andassero.

Erano opportuni.

A parte gli scherzi, come stai?

Diciamo bene.

Bene?

Ottimo.

Io non mi sento bene.

Giro la testa, c 'è una simulilla o qualcosa, si può chiamare qualcuno?

Un tranquillante.

D 'altronde mazza di scopa è indistruttibile, no?

Dici? Come no?

Assolutamente.

Speriamo.

È stata una giornata difficile.

Però te lo dico io, sei sempre stata così forte e bellissima.

È bugia.

No.

Sì, è bugia.

Mi sto sentendo bene, davvero.

Notalo giù, che c 'è un campanello.

Se puoi chiamare qualcuno, mi sento.

Ho un calo di pressione o qualcosa.

Avrei pazienza, vorrei metterlo qua. Ah, no, aspetta. Non mi far male.

No, no, fiducesi.

Attento. Ecco qua.

Oh, Signore Dio.

Mi ha fatto rendere un corpo.

E poi viene un momento in cui ti accorgi che anche quello che ti sembrava

immutabile è mutato e ti chiedi come mai non l 'hai visto prima.

Tutto finisce purtroppo, anche le storie d 'amore.

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