Afrikaans
Akan
Albanian
Amharic
Arabic
Armenian
Azerbaijani
Basque
Belarusian
Bemba
Bengali
Bihari
Bosnian
Breton
Bulgarian
Cambodian
Catalan
Cebuano
Cherokee
Chichewa
Chinese (Simplified)
Chinese (Traditional)
Corsican
Croatian
Czech
Danish
Dutch
Esperanto
Estonian
Ewe
Faroese
Filipino
Finnish
French
Frisian
Ga
Galician
Georgian
German
Greek
Guarani
Gujarati
Haitian Creole
Hausa
Hawaiian
Hebrew
Hindi
Hmong
Hungarian
Icelandic
Igbo
Indonesian
Interlingua
Irish
Italian
Japanese
Javanese
Kannada
Kazakh
Kinyarwanda
Kirundi
Kongo
Korean
Krio (Sierra Leone)
Kurdish
Kurdish (Soranî)
Kyrgyz
Laothian
Latin
Latvian
Lingala
Lithuanian
Lozi
Luganda
Luo
Luxembourgish
Macedonian
Malagasy
Malay
Malayalam
Maltese
Maori
Marathi
Mauritian Creole
Moldavian
Mongolian
Myanmar (Burmese)
Montenegrin
Nepali
Nigerian Pidgin
Northern Sotho
Norwegian
Norwegian (Nynorsk)
Occitan
Oriya
Oromo
Pashto
Persian
Polish
Portuguese (Brazil)
Portuguese (Portugal)
Punjabi
Quechua
Romanian
Romansh
Runyakitara
Russian
Samoan
Scots Gaelic
Serbian
Serbo-Croatian
Sesotho
Setswana
Seychellois Creole
Shona
Sindhi
Sinhalese
Slovak
Slovenian
Somali
Spanish
Sundanese
Swahili
Swedish
Tajik
Tamil
Tatar
Telugu
Thai
Tigrinya
Tonga
Tshiluba
Tumbuka
Turkish
Turkmen
Twi
Uighur
Ukrainian
Urdu
Uzbek
Vietnamese
Welsh
Wolof
Xhosa
Yiddish
Yoruba
Zulu
No!
La conoscete la teoria della doppia freccia?
Si dice che quando un amore finisce soffriamo due volte.
La prima per l 'amore che finisce, inevitabile, e la seconda per i pensieri
negativi che si mettono in moto.
Perché? È colpa mia?
È colpa sua?
Ho qualcosa di storto?
Beh, questo tipo di sofferenza, dicono i saggi, si può e si deve evitare.
Ma io non ci riesco.
Danilo, l 'hai più sentito?
No, te l 'ho detto, è finita.
Sai che non ci credo?
Da quanti anni ci conosciamo io e te? Mi hai visto ritornare su una relazione.
Non mi fa pensare da quanto tempo ci conosciamo che mi sento vecchia. E
comunque, tornare indietro ogni tanto non è reato, eh? Io non funziono così.
A proposito, Nicola tu?
Nicola chi?
Non mi dire, sei già andata oltre?
Nicola mio, mo si chiama Felipe mio.
oh felipe felipe felipe
Unica certezza nella nostra vita.
Quanto freschivo sto caffè.
Mamma mia, peggio di quello di esposto.
Come va a casa?
Eh, a giorni c 'è la laurea di Andrea.
E forse?
Forse dice che è felicissima, solo che ogni volta che ne parla va a chiudersi
bagno e piange, piange.
E a te?
Va.
Non sono portate per le relazioni a distanza?
No, io faccio fatica pure con quelle in presenza.
Dottoressa, c 'è un problema.
Che problema?
Un delitto.
Il delitto? Ci puoi dire qualcosa in più? In un teatro, la sposa è già sul
posto. Calopré, è un uomo, è una donna. Qualche dettaglio? Fai uno sforzo. Mi
dispiace, non so nient 'altro.
Calopré, cancio un stier?
Andiamo, va.
La vittima risponde al nome di Antonello Lollo Randazzo, noto a Postone, anni
45.
È capocomico della compagnia teatrale Frisce e Manice.
E lui ha trovato il corpo.
A che ora ha trovato il corpo?
Intorno alle otto, quando sono venuto per sistemare le luci per il debutto di
stasera. Quale debutto? Un adattamento in dialetto di Shakespeare, l 'hotello
Bari Vecchia.
Qua la storia ruota tutto intorno alla gelosia di Otello, fiero condottiero
militare della Repubblica di Venezia, per la sua amatissima Desdemona, che a
causa delle perfide insinuazioni di Iago viene sospettata lei di avere una
relazione con Cassio. Comunque per non farla lunga, alla fine, impazzito di
gelosia, Otello si suicida dopo aver soffocato la povera Desdemona.
Adesso io non credo che questo poveraccio si sia talmente immedesimato
parte che si è pugnalato come ha fatto Otello.
No. E chiunque sia stato ha infierito più che poteva.
L 'arma del delitto?
La stiamo ancora cercando, dottore.
Facciamoci due chiacchiere col tecnico delle luci, va?
Ci parli della vittima, la conosceva bene?
E chi non la conosceva a Bari a Postone?
Era amato assai, dottore.
Non da tutti, evidentemente.
Quando è l 'ultima volta che l 'ha visto?
Ieri pomeriggio, alle prove.
Quando sono andato via ho visto che loro si intrattenevano con un gruppo di
attori. E queste prove a che ora sono finite?
Quattro e mezzo, però sai com 'è, tempo di fare una cosa e un 'altra.
Si fanno sempre le cinque quando me ne vado io.
Dottoressa? Sì?
Qua dietro sta uno degli attori, se ci volete parlare.
Alle 4 .20 sono scappato via come al solito per andare al cantiere. E come
oggi è arrivato prima?
Perché ieri ho scordato il copione.
Col doppio lavoro a fare il suo giudo al cantiere la stanchetta fa brutti
scherzi.
Dottoressa, abbiamo cercato dappertutto ma ancora non l 'abbiamo trovata.
Continuate a cercare.
Perché lei oltre all 'attore che lavoro fa?
Io faccio ristrutturazioni, tinteggi.
Col teatro non si campa, dottore.
Beh, immagino.
In che rapporti era Gorandazzo?
Mi scusi, gli ho fatto una domanda?
Ho sentito.
Vorrei darle un 'altra risposta, però chissà magari che si pensa.
La verità è che ci mancava poco che io e Lollo ci mettevamo le mani attorno.
Lui era un prepotente, un arrogante, eppure tirchio.
Non voleva mai pagare prima del debutto.
Casomai andava male, no? Così poteva darci di meno.
Chieda pure agli altri della compagnia.
Che le sappia aveva questioni aperte con il resto della compagnia?
Diciamo così.
La verità è che tra di noi c 'era la guerra.
Si spieghi bene.
L 'altro giorno lui e Amanda, la prima attrice, hanno fatto scintille.
Le grida si sentivano dai camerini fino a Monopoli.
E perché litigavano?
Che ne so.
Quelli si appiccicavano alla continuazione.
Ogni scusa era buona.
Va bene, resti a disposizione. Potremmo ancora avere bisogno di lei.
Prezza.
Novità sui parenti?
Il parente, dottore. I genitori di Randazzo sono morti e non aveva manco la
moglie. Solo un fratello gemello, Nicola, che fa l 'osteopata. E quando ha
saputo, si è sentito male, l 'hanno dovuto accompagnare pure all 'ospedale
accertamenti. Vabbè, è normale.
I gemelli hanno un rapporto viscerale.
Ma volete che vada a parlarci in ospedale? No, no, ci penso io. Questo
non doveva proprio essere un mostro di simpatia, eh?
Questo fratello ci può essere utile per capire qualcosa in più. Tu metti insieme
tutto quello che trovi sulla vittima.
Perfetto, dottore.
Espo!
Ditemi, dottore.
A quanto stiamo?
In che senso?
La partita.
Ah, è 0 -0.
Ah, quindi lo seguite il calcio, dottore?
No, io seguo a te.
Però, beh, così mi fate paura.
Dottoretta, è arrivata Amanda Lupolo, l 'ho fatta accomodare.
Arrivo.
Qui, nella nostra camera da letto, ho anch 'io voce in capitolo.
Vuoi fare del nostro giacillo d 'amore un campo di battaglia?
Tu sei un generale.
Vuoi divenire un assassino?
I tuoi occhi sono lucidi.
Il mio tempo è finito, Othello.
Porta le tue mani forti per l 'ultima volta attorno al mio collo.
Grazie, Othello. Continuiamo. Sì, c 'è una vocazione teatrale.
Una tragedia, non mi capacito.
Da quant 'è che conosceva Lolo Randazzo? Da sempre.
Praticamente abbiamo iniziato insieme.
E in che rapporto eravate?
Intensi.
Molto.
Vuol dire che litigavate spesso?
A teatro è così.
Si vive tutto più forte.
Come i vetrini in un caleidoscopio.
Non è che questa non parla, questa recita.
Sembra la Duse.
Senta, lei che ruolo interpretava nell 'opera che stavate mettendo in scena?
Testemona, ovviamente.
Però non conferma.
Ci tenevo tantissimo a questo ruolo, ho studiato tanto.
Peccato che Lollo dell 'opinione degli attori non voleva sentirne manco mezza.
Faceva tutto lui, sapeva tutto lui.
Quindi avevate divergenze artistiche.
Con lui succedeva sempre.
E non ero l 'unica, mi creda.
Avete discusso anche ieri alle prove?
Faccio l 'aiuto cuoca all 'hotel ambasciatori e ieri avevo il doppio
Così non sono andata alle prove.
E chi ce lo può confermare?
Tutta la cucina.
I miei più grandi fan.
Ah, ma se questa nuova, come dico io...
Veramente riusciamo a mettere da parte i soldi per la piscina. E a quel punto,
bye bye Andreina.
Ma quale piscina è piscina? Dobbiamo rifare tutto l 'impianto elettrico che
ne cade a pezzi. Lo vedi come sei?
Tu, tu mamma, tu non sai pensare in grande.
Tu se ti leggi pure tutti i libri di marketing del mondo non sarai mai una
grande imprenditrice, questa è la verità.
Ma quale marketing vuoi fare a lume di candela?
Tendiamo. Arrenditi, ma.
È tutto il giorno che stanno così.
Ma come li sopporti?
Loli, dopo tutto il tempo che sono stato da sola, anche un po' di paraonda.
E tutta salute per il pane. E metti i piatti
fondi?
L 'olio, mamma.
Tutto bene?
Ti vedo un po' stanca.
No, bene, ma c 'ho un po' di problemi al lavoro.
Vabbè, non insisto.
Però, se vuoi parlare, lo sai, io sto qua.
Grazie.
Per queste cose ci vuole tempo.
Poi passa.
Esatto.
Grazie comunque.
Perché sono cinque piatti? Che abbiamo ospiti? Eh, c 'è.
Buonasera, ho fatto un po' tardi. Ciao Angelo.
Sei più silenziosa del solito stasera.
Non c 'ho molto da dire.
Pensa un po'. Io pensavo proprio il contrario.
E dai, Loli, ti conosco come le mie tasche. Quando c 'hai quella faccia è
successo qualcosa.
Non è successo niente.
Niente? No.
E allora fammi un sorriso e fammi vedere le fossette.
Io e Danilo ci siamo lasciati.
Dovrei dire che mi dispiace, ma a te non piacciono le bugie, quindi mi sa che mi
conviene che sto zitto.
Sei proprio uno stronzo.
Quanto bacio, dai.
Io vado, va'.
Non
li fa!
Angela!
Senti da me.
Tra qualche giorno sta il compleanno di Nunzia.
E io pensavo di organizzare qualche cosa, tipo una festa sorpresa.
Ma che bella idea.
Bella idea.
Riescono difficilmente.
No, ma è questa funzione, tranquillo.
Solo che come si fa, io proprio non lo so.
L 'ultima festa che ho fatto era al congetto del militare. Stavamo tutti i
in camerata con un bottiglione di grappa. Beh, questo forse per Nunzia è
troppo, no? A posto, più da voi.
Datemi una mano, per piacere.
Io non so nemmeno da dove cominciare.
Che devo fare?
Serve un posto. Un posto elegante, un posto da finare, un posto da annunziare.
Certo. I fiori, l 'invitato, la banda.
No, che banda?
Che è l 'inaugurazione di un supermercato, Trifon?
Noi intendiamo la musica, vuole ballare.
Ah, la musica.
Allora? Ci pensiamo noi.
Ma meno male che fate voi.
Io che faccio il finimo a pane e pomodoro, due pezzi di focaccia e una
calda.
Ma non si avrebbe apprezzato comunque.
Sì? Sì.
Siamo d 'accordo, sta a posto. Dai, gli facciamo una bella festa.
Ti voglio bene.
Tutte e due.
Quindi noi che facciamo?
Che dobbiamo fare?
No, dico ti chiamo per metterci d 'accordo a organizzare questa cosa.
Va bene.
Angelo. Ciao Lulita.
Te l 'ho detto che ti chiamavo.
Eh sì, ho capito, non un 'ora dopo.
Troppo tardi.
Sei proprio uno stronzo.
Facciamola finita.
E soprattutto non ditela a nessuno.
Angelo mi piace.
Ovvio, direte voi.
È una vita che ti piace.
Sì, forse. Ma io intendo oggi, ora, in questo momento di dolore per Danilo.
Angelo mi piace.
Sì, sì, mi sento in colpa, va bene.
Ma non ci posso fare niente.
Che cosa mi dici di Randazzo?
Le tue ipotesi erano giuste.
A giudicare da rigor mortis, la vittima ha lasciato questa terra tra le 17 e le
18 .30.
Quindi subito dopo le prove.
E le ferite? Il tipo particolare di lacerazione, due tagli simmetrici e
identici, farebbe pensare ad un oggetto dalla doppia lama.
Tipo forbici?
Per esempio.
L 'assassino potrebbe averle prese in sartoria e poi fatte sparire dopo l
'omicidio. Quel che è certo è che sono state inferte da una persona destrossa.
La profondità rimanda senza dubbio a qualcuno di buona prestanza fisica.
Questo è un omicidio per eccesso di rabbia, non è un omicidio premeditato.
Questo me lo devi dire tu.
Mio fratello aveva un cuore grande.
Non è vero quello che dicono.
Sono tutti invidiosi.
Lollo era un uomo forte, generoso, appassionato del suo lavoro che
tutti i mezzi.
Purtroppo questa sua determinazione veniva scambiata per arroganza.
Non c 'è ambiente più competitivo e spietato del teatro, credetemi.
La polizia.
Sopravvivere bisogna se per si difendere, soprattutto dai cosiddetti
Che forse però bisognerebbe chiamare sciacalli.
Ma mi scusi, ma lei a chi si riferisce?
All 'impresario teatrale che ha rilevato i diritti dello spettacolo di mio
fratello e che adesso porterà in giro a posto suo.
Ce l 'ha un nome questo impresario?
Marco Sottile si chiama.
Quel farabutto.
Non aspettava altro.
Nico, amore, tutto bene?
Ma cosa questi?
Ma forse è meglio se la smettiamo qui adesso, va bene?
Sì, sì, certo, signora.
Senta, ci dice dove lo possiamo trovare, questo impresario?
Io e Lollo non eravamo in buoni rapporti, non ne faccio mistero.
E devo dire che l 'antipatia era condivisa da molti.
L 'abbiamo sentito.
Quando vi siete conosciuti?
Lollo è stato un mio allievo all 'accademia. Si può dire che gli ho
tutto.
Quasi tutto.
Ambizioso, arrivista.
Non si è fatto scrupoli a fare le scarpe a molti dei suoi compagni per arrivare
al successo.
E anche a qualche insegnante.
Sta parlando di se stesso?
L 'hotello di Barivecchia è un 'idea che coltivavo da anni.
Lollo lo sapeva benissimo.
gliel 'avevo parlato in confidenza non si è fatto scrupoli a sottrarmela
ma adesso se la riprende no?
è sempre stata mia lo vuole un bicchiere d 'acqua?
Antò per favore puoi prendere un bicchiere d 'acqua al signore?
certo dottoressa
Ecco l 'acqua.
Lei si rende conto che l 'affermazione che ha fatto con il corpo ancora caldo
Lollo Randazzo è alquanto pericolosa?
È la verità, pura e semplice.
So che rivendicarla mi mette in una posizione difficile, ma, mi creda, non
stato io ad ucciderlo.
Non avrei mai potuto fare una cosa del genere.
Questo saremo noi a stabilirlo.
Certo che è una bella gara di simpatia tra lui e la vittima.
Questo è il coppevole perfetto, manca solo la firma sul corpo.
No, Antonio, non è stato lui.
E che ne sai?
Hai visto come ha preso il bicchiere con la mano sinistra?
E a introna ci ha detto che l 'assassino è destroso.
Non me l 'avevi detto. Come no?
No, non me l 'avevi detto.
Ah no?
E vabbè, mi sono scordata. Sì, vabbè, tranquilla con tutto quello che stai
passando. No, Antonio, mi sono solo scordata.
Si dimentica, no? Si deve dimenticare. Sì, è giusto, si deve dimenticare, sì.
Eh.
Dottoressa, sta quell 'uomo nuovo che chiede di lei.
Un uomo nuovo?
Quello con la moto.
Ah. Sta qua fuori.
Un tipo.
Andiamo a organizzare questa festa.
Sì, eh.
Sì.
Basta, sono finiti.
Hai vinto solo perché sei stata più fortunata.
Non credo.
Comunque grazie.
Perché oggi mi hai fatto tornare bambina.
Tu ed io siamo un po' una macchina del tempo, no?
Tutto bene.
Era Danilo?
Sì.
Vieni a riprenderti le cose.
Vedrai, ora è terribile, ma poi ti sentirai meglio.
Speriamo. Sicuro.
Scusa, fermati un attimo.
Pensavo che potevamo cenare qui e poi... No.
Stupendo, adorerei, ma credo che per lui sia buono. Forse è una cosa un po' più
classica, no?
Certe volte mi chiedo in quanti modi si può cucinare una carota.
Non ti piace?
No, è buonissima.
Per quello dicevo.
Dobbiamo farlo più spesso di pranzare insieme.
Senti Cateri, a me le carote mi piacciono assai, però la verità è che io
venuto per dirti un 'altra cosa.
Quando fai quella faccia mi fai paura.
Addirittura paura, no.
Senti, io lo so che tu sei contrario a quella cosa lì.
Io ti amo assai e la mia vita è cambiata così e così da quando ti conosco.
Ennello, ma non ti sto capendo, quale cosa? Cosa mi vuoi dire?
Non lo so, forse tra buddisti non si usa, però...
Non è che mi vuoi sposare?
Non ci posso credere.
Credici Caterina, da mo' che ci penso.
Io non è che voglio quei cerimoni con 200 persone, tutta chittati, con
Facciamo quello che vuoi tu.
Un panino col polpo arrostito sul lungomare va bene.
No, che il polpo è pure carne, quindi no.
Non lo so, Caterina.
Dimmelo tu.
Come fanno i bubi a festeggiare la fortuna immensa di aver trovato la
giusta?
No, una cosa semplice, un pranzo con gli amici, buon cibo, niente di che.
Praticamente quello che cucina tanto tutte le domeniche.
Ma veramente, Lello, mi stai chiedendo di sposarti?
No, cioè sì, però non una cosa convenzionale.
Facciamo un non matrimonio, diciamo.
E per
i...
Lo vai?
Angela, è la polizia.
Da quant 'è che frequentavate i corsi di recitazione di Lolo Randazzo?
Da sei mesi più o meno.
Intanto per mantenerci facciamo animazione con i bambini.
Ho visto che facevate parte dell 'ultimo spettacolo che stava preparando.
Sì, ogni tanto Lolo ci faceva fare qualche comparsata nei suoi spettacoli
farci fare le ossa, diceva.
Quindi voi c 'eravate alle prove il giorno dell 'omicidio?
Sì, siamo andati via dal teatro alle 16 .45 più o meno, come al solito.
Poi quel giorno faceva un caldo pazzesco quindi ne abbiamo approfittato per
andare a San Vito a farci un bagno. E poi ci siamo fermati alla pittura di
Pantel Porto.
Fino a che ora?
Fino a mezzanotte più o meno. Di solito non facciamo tardi se il giorno dopo
abbiamo le prove.
Ma è tanto ormai.
Quello doveva essere il nostro debutto e io avrei dovuto fare la prima attrice
nel prossimo spettacolo, così aveva detto Lollo.
Come così?
Non era Amanda Lupolo la prima attrice?
Sì, infatti è lei, però Lollo voleva rinfrescare un po' la scena con qualche
faccia nuova, così aveva detto.
Ma tanto ora che è morto ci toccherà fare clown a vita.
Il matrimonio non dovrebbe essere l 'inizio di un nuovo punto nella storia
due persone.
ovvero un matrimonio da cui iniziare, o come direbbe Jung, l 'ennesima scuola
nella quale crescere assieme.
Perché certamente questo non esclude il fatto che due persone possano crescere
insieme a certi livelli.
Infatti, secondo diversi studi, il rapporto con il padre della scuola
'implasta positiva sul livello psichico del contesto matrimoniale, in
particolare su quello sociale e dell 'autonomia.
Guarda, può bastare così.
La sua tesi è molto ben argomentata e molto ben esposta.
Quindi... Complimenti, complimenti.
Bravo, Andrea!
Bravo!
Oggi era a fare un sopralluogo e ho visto una scena che ha dell
Ah, sì?
Una donna bella, affascinante.
chiaramente delusa dal suo compagno, che andava in giro con uno stracchiotto in
braccio, insieme a uno che dire buono è poco.
E io che c 'entro, scusa?
Ah, che c 'entri tu?
E questa chi è?
Chi è?
Stavo a fare un sopralluogo, me l 'ha chiesto Trifone.
Sono andata con Angelo per la festa di Nunzia.
All 'Una Park?
Sì, era un 'idea sua, di Angelo.
Voleva stupirti? Ma che?
È una vecchia amicizia. Lo stacchiotto era troppo grosso, non è un amico.
Tu sei proprio matta.
Sono rimasta la sola ad essere single.
Ma di che cosa parli? C 'è un marito tu. Sì, vabbò.
Che fine ha fatto Felipe mio?
Licenziato. Lo lì.
Ma può un amante parlare di futuro, di prospettive, di progettualità?
Un amante deve vivere il presente e lui tutto faceva tranne che questo.
La vuoi sapere qual è la verità?
E che tu sei ancora innamorata di Nicola mio?
Forse.
Anche.
Sicuro?
Angelo Bene Ho
preso appuntamento con il musicista per oggi alle 5 Ah, eh
no, io non posso Guarda, oggi c 'è una giornata infernale, proprio non posso
Proprio? Eh no, finisco tardi Vabbè, vado io
Tutto bene?
Ho controllato le telecamere dell 'albergo. Eh.
Tenevate ragione voi, eh. L 'alibi della Lupo lo traballa alla grandissima. Cos
'hai trovato?
È uscita dall 'albergo alle 17 .28 per tornare poi alle 18 .32, un
'oretta dopo.
Ah, quindi ci ha avuto tutto il tempo di ammazzare il suo regista.
Eh.
Vabbè.
Aspetta. Volete un passaggio, dottore?
Sì, dai.
Mi prendo il casco.
Oh, Lellù, vai piano, eh. Vado pianissimo. Con questo coso non mi dà
sicurezza.
Pronto? Dai, dammi i pedali.
Vado? Vai!
No!
È forte, è un pericolo pubblico.
C 'è una guida un po' sportiva, ma...
Quel farabutto mi aveva promesso Mario Immondi.
Aveva detto che avrebbe scritto uno spettacolo. Tutto per me.
Come protagonista, ovviamente.
E sa cosa ho scoperto?
Che l 'ha scritto lo spettacolo.
Ma per quella sgallettata che non sa mettere due parole in croce.
Più giovane.
E io invece avrei dovuto fare la nonna.
La nonna.
E così ho deciso di dirgliene quattro da postone. E sono andata direttamente in
teatro.
Ero sicura che l 'avrei fatto ragionare, che mi avrebbe ridato la parte.
Ho mentito, lo ammetto.
E ce ne siamo accorti.
Quanta vita buttata dietro a lui.
Gli ho dato gli anni più belli.
E mi creda, per un 'attrice gli anni buoni sono pochi.
Sì, ma no per Gianfonda, però.
E passano veloci il doppio.
Potevo andare a Milano, mi avevano fatto un sacco di offerte.
Invece io no, sono rimasta qui con lui, sempre con lui.
E lui dopo tutti questi anni cosa fa?
Mi butta a mare.
Mi dà il ben servito per una più giovane, senza talento.
E ti rende conto che questo è un momento con i fiocchi?
Mi aveva ferita.
Umiliata.
E io l 'ho odiato, l 'ho odiato con tutta merdella.
Ma non l 'ho ucciso io.
Non l 'ho ucciso io.
Lolita, lei gli aveva occasione immovente.
In più ci ha mentito, quindi se due più due fa quattro. Da quando nel nostro
mestiere due più due fa quattro?
Dici che non è lei?
No, non mi sembra la tipa che butta via una carriera costruita con tanta fatica
e sacrifici per un colpo di testa, ecco. Oh, Antò, al di là degli slogan per le
donne, a far carriera è da avere una wealth.
Ho capito, lo so. Non ti preoccupare che Porzio me lo ricordo ogni minuto dell
'esistenza, con il solo sguardo.
Quindi, non è lei.
E siamo punti a capo. La storia della vita mia?
Dottoressa, forse ho trovato qualcosa interessante.
Ah sì?
Eh sì, due anni fa Randazzo ha asporto denuncia per lesioni personali. Non mi
stupisce, visto che aveva tanti nemici. Contro chi era?
Katia Moncerta?
Sono la dottoressa Lolita Lobosco.
Abbiamo bisogno di farle qualche domanda.
Lo sapevo che saresti arrivati prima o poi.
Ah sì?
E perché?
Per la denuncia ovviamente.
Dieci giorni di prognosi non sono mica pochi.
Se non mi fermavo gliene davano altri venti a quel bastardo.
E come mai lei ce l 'aveva così tanto con Randazzo?
Mi ha tradita.
E non solo con una donna. A tre ho smesso di contare.
Così l 'ho aspettato fuori dal teatro e quando l 'ho visto abbracciato con quell
'attrice non ci ho visto più.
Dov 'era lei la sera del delitto?
A casa, sola.
Sto preparando le regionali e non posso permettermi nessuna distrazione.
Beh, lei non si può permettere nemmeno di lasciare Bari, senta a me.
Perché lei ha un movente grande quanto una casa.
Buon allenamento.
Oli, sai...
Questo sport a me mi ha sempre affascinato.
Che dici, mi iscrivo?
Senti, Anton, domani volevo passare di nuovo al teatro, c 'è qualcosa che non
convince.
Oh, mi senti o no?
Domani, sì, domani al teatro, ho capito, ho capito.
Che c 'hai?
No, Loli, quando si avvicina il momento di tornare a casa a me mi sale l
'angoscia.
Addirittura? Sì, Loli.
Porzia fa di tutto per non farmelo pesare.
Ma si vede da lontano un chilometro che non è felice.
Io mi sento in colpa.
Quindi faccio lo gnorri, faccio finta di niente.
Siamo diventati una di quelle coppie che parlano solo di che cosa si mangia a
cena, di chi va a prendere i bambini a scuola e quelle cose lì.
Ma perché queste cose che stai dicendo a me non le dici a lei?
Magari.
Magari potessi parlare a porcia così come parlo con te.
Eh, ma se non vi dite le cose, poi non vi capite più.
Infatti, lo so.
Stiamo pensando di ritornare a fare terapia di coppia dal... Ma quello lo
detestavi tu? Ancora lo detesto. E non so che fare, Loli.
Almeno faccio una cosa.
Vediamo se stamattassa si sbroglia, non lo so.
Comprò un marito.
Ancora? Dai.
Sei tenero, sei carino, premuroso.
Fare qualsiasi cosa per non vederti così.
Va bene, dai.
Ciao. Ciao.
Grazie. Ciao.
E tu che ci fai qua?
Come che ci penso qua?
Sono venuto a prenderti per andare a vedere il musicista.
Ora? Eh.
E dovevamo andare alle cinque?
Eh sì, ma ho spostato perché ho pensato che ti potesse fare piacere.
Quindi non ho scampo. No.
Questo è il musicista.
Che? Non ti piace?
No, no, mi piace. Penso solo che a Nunzia questa musica non le piace. A lei
piace più la musica pop.
No. È la mia canzone preferita.
Sì.
troppi inverni sono già passati io
vorrei defilarmi per i fatti
miei io saprei riposarmi ma
tu non cercarmi mai più non voglio mica la luna
chiedo soltanto di andare
non voglio mica la luna voglio soltanto un
momento per riscaldarmi la pelle guardare le stelle
avere più tempo più tempo per me non voglio mica la
luna ma voglio solo un po' fare l 'amore con te non
voglio
chiedo solo di andare e stare con te
quelle piazze che ti sembravano enormi quelle strade in cui facevi le corse ora
sono come rimpicciolite e tu li attraverti in pochi passi
e ti accorgi che le grida dei tuoi compagni le suonano solo nei tuoi
ricordi
è
stato metà della mia vita a chiedermi come ho fatto ad andare via da questa
città All 'altra metà e chiedermi perché sono tornata.
Mi lei maledetti meridionali.
Stare o parlare?
No.
Mia cara non sia bella e luminosa ad ogni stella.
Con te ogni giorno vorrei stare anche perché sei brava a cucinare.
Beh, alla fine non ti ho fatto perdere, hai visto?
Sì, fa.
Quindi domani chiamo e prendo appuntamento con il musicista.
Sì.
Vai, non lì!
Non lì!
Oh, Trifone, che ci fai ancora qua?
Ah, stavo aspettando giusto a te.
A me.
Angelo. Trifone.
Allora, ti apporto? Tutto bene, abbiamo preso appuntamento, abbiamo prenotato il
ristorante. Ah, bene.
A me però purtroppo mi è venuta un 'altra idea.
Un altro tripò? Eh, per il regalo. È una cosa abbastanza complessa. Un minuto ce
l 'avete.
Allora? Eh, allora.
Il fatto è che se non stava a Nunzia, io qua facevo la fine del cetreolo.
Tutto solo, come un cane.
Non si è cambiata la mia vita.
E siccome ce lo volevo in qualche modo far sapere, purtroppo ho incominciato a
scrivere una poesia.
Sembra troppo difficile.
Eh, beh.
Le idee in capo le tengo, sono le parole che non le trovo.
Sono giorni e giorni che le sto cercando, ma la capo mi gira e non
niente. E quindi che cosa vorresti? Che ti aiutassimo a scrivere questa poesia?
Magari.
La situazione sta disperata.
Ma non ti preoccupare, tu leggici quello che hai fatto, partiamo da lì.
Leggi.
Nunzia, sei arrivata a me.
Come una grazia.
Cosa?
Poi? È finita.
Qua mi sono bloccato.
Alla faccia della scienza.
E che cos 'è l 'eco?
L 'eco che cos?
No, scusami, scusami. Volevo dire che la situazione è grave.
Lo so, lo so.
E che parole fanno rimo con nunzia. Ce ne sono poche.
Veramente, una parola che fa rima mi è venuta a mente.
Denunzia. No, non va bene denunzia.
E poi non deve fare rima per forza.
Una poesia. Loli, senza rima.
Sì. Tu devi pensare a come ti senti quando stai con lei.
Quando la vedo?
Quando la vedo.
Quando la vedo sto bene.
Bravo, questo è il concetto, però va messo in una maniera un po' più alta, in
modo che gli altri si possano immedesimare, capito?
Cioè che sento quel che sento io?
Bravo.
Ah, cioè che va bene.
Allora io mi sento come la mattina quando esco nell
'orto e che vedo che è spuntato qualcosa di nuovo.
La zucchina di qua, la pomodoro di là, la peperussa.
Quelle belle carotine mignonne, con quei belli ciuppetti.
Eh, bravo.
E tu devi parlare delle cose che conosci.
Eh, sì.
Partiamo dall 'orto. Dall 'orto, vai.
A me.
Allora, partiamo dall 'orto.
Allora.
La melanzana.
Ma... sono le melanzane no no no non è la poesia che sono arrivate le melanzane
con permesso un momento attento torno subito vai vai ho
capito
cosa fa l 'amore ti ricordi quella volta che ti ho costretto
a insegnarmi a pescare
Ma quanto ci vuole?
Quello che ci vuole.
Stiamo qua da tre ore e non abbiamo ancora preso niente.
Parla per te.
Se parli spaventi i pesci, non lo sai?
Possiamo starci anche tutto il giorno su questa barca. Se non mi volevi
insegnare me lo potevi dire subito.
Ti ho spiegato tutto quello che dovevi fare.
Ora tocca a te.
Ma io l 'ho fatto.
Fammi una cosa.
Cosa?
Stare zitta e aspettare.
Oh, il galleggiante, guarda! Corta?
Corta? Si muove.
Dai qua.
Dai qua.
Angelo!
Angelo, non fare il cretino!
Angelo! Angelo, mi stai facendo preoccupare!
Angelo!
Allora mi vuoi bene veramente?
Mazza discorsi.
Vieni su.
No.
Dai, non fare la bambina.
Pensavo di essermi sbagliata.
Sei proprio uno stronzo!
Ma veramente puoi tornare a nuova tua riva?
Non ce la farai mai!
Loli, esattamente, che cosa stiamo cercando?
E non lo so ancora, Mantò.
Lo devo capire.
Ma che serve tutta sta roba?
Questi sono gli oggetti di scena.
Sai come si chiama questo?
No. Argante.
Il tavolo dell 'attrezzeria, dove appunto ci sono gli oggetti che servono
attori... Per la rappresentazione, per la recita, insomma.
E secondo te perché c 'è uno shaker in mezzo a delle pergamene del 600?
E in effetti...
Non credo che ce l 'ha messo Shakespeare qua.
E nemmeno io.
Ho mandato il ragazzo con l 'aperitivo al solito orario.
A Lollo piaceva prendersi un po' di tempo per sé dopo le prove.
Quel giorno però me ne aveva chiesti due.
A volte capitava.
E sta con chi era?
No.
Pino! Pino!
Vieni qui per favore.
Lei ha portato mercoledì un aperitivo in teatro?
Sì, due cocktail.
E l 'altro copter qui chi era?
Quando sono arrivato, a posto uno era con una donna.
E che faceva?
Eh, non lo so.
Erano sul palcoscenico, parlavano.
E com 'era questa donna?
Alta, capelli lunghi cattani, un po' commossi.
Loli. Eh?
È uguale, uguale alla picchiatrice.
Ah.
Mando una macchina a prenderla, quelta.
Agli ordini.
Silente, falla entrare.
Prego.
Riconosci la donna che ha visto a teatro?
Posso vedere meglio la... la numero quattro?
Sì.
Silente la quattro, tre passi avanti.
Lei?
Non è lei.
Sicuro? Guarda bene.
Al cento per cento.
Va bene, posso uscire?
Prego.
Grazie.
Adesso ti facciamo firmare il verbale.
Amo, ti offriamo pure un caffè che fa un nostro collega che al bar ve lo
sognate.
Sì, sì.
Anzi, gli dai qualche dritta?
Caffè? Eccolo.
Prego.
Grazie.
Sempre prima le donne, spò.
Pensa che io questo lo bevo tutti i giorni.
Ragiona la dottorezza.
È tanto feta, eh?
No, fa piacere.
Ma chiamate da me, ve lo porto io.
Una bella idea.
Grazie, sposo.
Vieni, Pino, mettiamo una prima in fondo al foglio, qua.
Mi dispiace di non essere stato d 'aiuto.
No, grazie che sei venuto subito.
Infatti, mo scusate, ma dovrei andare, perché se no il titolare chi lo sente?
Ma è lei.
Lei chi?
È lei la donna che ho visto a teatro.
Francesca?
Sì. Ma tu sei sicuro?
Al cento per cento.
Vi giuro che non ero io.
Abbiamo le prove.
Qualcuno l 'ha vista entrare in teatro poco prima della morte di Apostone.
Qualcuno chi? E questi non sono affari suoi.
Spetti la sua occasione di collaborare e di dire la verità.
Ci sentirà meglio.
Mi creda. Ti liberi la coscienza.
Io e Lollo avevamo una relazione.
Ci incontravamo dove capitava, spesso al teatro dopo le prove.
Ma non era una cosa romantica, se avete capito che cosa intendo. Abbiamo capito,
abbiamo capito. Vado avanti.
Anche quel giorno sono uscita dal lavoro e ci siamo incontrati.
Lui ha fatto portare un aperitivo e dopo... Avete avuto un rapporto
E poi che è successo?
E poi me ne sono andata.
O l 'ha ucciso.
E per quale ragione?
Una discussione?
Magari intendevate il rapporto in maniera diversa?
No, assolutamente no.
Volevamo la stessa cosa.
Sesso.
Io amo Nicola, sto bene con lui.
Con Lolo non volevamo niente di più di quello che avevamo.
La nostra era un 'attrazione fatale.
Appunto, fatale.
Noi dimostravamo anche i messaggi che ci mandavamo.
Solo... cose erotiche o per prendere appuntamento.
Non vedo l 'ora che siano le sei.
Fantasia.
Questo è l 'ultimo messaggio che vi siete mandati?
Sì.
E lei dov 'era quando ha ricevuto questo messaggio?
Al lavoro.
Anton, la signora è stata di fermo.
Come non ho capito?
Sei sordo?
La signora è in stato di fermo.
Sei sicura?
Che prove teniamo?
Nessuna, però fidati alla strada giusta.
Sta roba non regge davanti a un giudice.
Appunto.
Appunto cosa?
Quando non hai prove devi bleffare.
Cioè?
Tu dai evidenza a fermo, basta la notizia ai media.
Niente, non ci arrivo, stamattina non ti capisco, Lore.
Non abbiamo l 'arma del delitto.
Non possiamo dimostrare che sia stata lei a sferrare i colpi.
In più, tra i due non c 'era nessun conflitto, ma... Non so, poi ti spiego.
Eh, grazie, che a mia madre se sta nel bomboniere sembra un matrimonio vero.
è una cosa semplice però, eh. Eh, no, sì, è semplice, ma... È questa?
Bella. È bella?
Eh, sì, è bella. Eh, eccola, bomboniere. No, no, questa no.
No, no, questa sì.
Questa non mi piace.
Questa è bella.
Le vuoi dire qualcosa a tu?
È un pelo vistosa, no?
No. È bellissima. Io non mi sposo più.
Caterina, ne abbiamo già parlato, per favore.
Madonna, mi sto sentendo male, aiuto.
Madonna, aiuto.
Mi sto sentendo male.
Caterina.
Mi manca il respiro.
Mi manca il respiro?
Ma la smettete?
No, no, no, mi sento male veramente.
Vai, sto sentendo male, vai.
Ma quella si sta sentendo male veramente.
Chiama l 'ambulanza, chiama donna. Chiama l 'ambulanza, per favore.
spostati. Metti qua, mamma.
Azzle gambe, azzle gambe, azzle gambe.
Ho fatto la testa, ho fatto la testa. No, la testa deve stare sbocciata.
Pure io. Non riesco a venire.
Ma lei è più generale.
Siete voi parenti di Caterina?
Sì, sì.
Venite con me.
Ma come sta? È cosciente? Certo, certo.
Eccola. Dottoressa, chiedo scusa, ma volevo capire, ma che cosa è successo di
preciso? Beh, direi che per adesso ha bisogno di riposo. Di riposo? E io lo
sapevo, io lo sapevo. Dove stai? Vieni qua, vieni.
Quante volte vi ho detto che il meccanico non è lavoro per delle
Troppo fatica, vero dottoressa? Direi di sì.
Ma non sono sicura perché è la prima volta che visito un meccanico incinta.
In? Cinta.
Caterina, mi raccomando, per adesso niente officina.
Guarda che portarne avanti due sarà parecchio impegnativo.
Due cosa, no?
Due gemelli!
E'
tuo padre!
C 'è il mio padre di me!
E io divento nonna, pipì nonna, voto.
Padre, divento padre.
Finalmente te ne liberi?
All 'inizio non mi piaceva, poi l 'ho metabolizzato.
Se vuoi te lo lascio.
Quando parti?
Prossima settimana.
Spero che prima o poi tu possa trovare qualcuno a cui dire ti amo.
E anche questo non è andato.
Stanotte mi sognerò il vocatore, magari con Danilo a torso nudo.
E domani sarò meglio.
Perché quest 'anno una cosa ho imparato. Che nella vita...
Bisogna lasciare andare senza forzare nulla, nemmeno una parola d 'amore.
Antò?
Loli, ma che dormivi?
Eh, certo che dormivo. Ma che è successo?
Ma è successo che io con te a poker non ci giocherò mai più.
Perché?
Ti senti meglio, Nicola?
Sì, sì.
Scusate, scusate.
Il mio cliente è qui per fare una dichiarazione a seguito delle recenti
indiscrezioni di stampa. Siamo qui per ascoltare, avvocato.
Nicola, sei sicuro?
Nicola, come tuo legale mi permetto di consigliarti. Avvocato, al telegiornale
ho visto Francesca portata via in manette.
Capisce?
Non posso sopportare... Non posso sopportare quello che le sta succedendo.
Non posso pensare che lei paghi per un crimine che non ha commesso.
A lei come fa a sapere che non è stata lei?
Io amavo mio fratello, mi creda.
Amavo quella sua parte vitale ed estroversa che io non ero mai riuscito
esprimere.
Amavo questo suo lato solare.
Finché non ho scoperto che lui e Francesca avevano una relazione.
E quando è successo?
Qualche mese fa.
Francesca pensava di essere sola e... e l 'ho sentita parlare al telefono con
lui.
Quello che mi ha fatto impressione era il modo in cui si esprimeva.
Un linguaggio che... che con me non aveva mai usato.
Intende un linguaggio erotico?
Sì.
Era un po'...
Ho fatto finta di niente, sperando che la cosa fosse passeggera.
Ma non era una cosa passeggera, anzi.
L 'avevano cominciato a vedersi anche più spesso.
E si sono visti anche il giorno dell 'omicidio?
Francesca aveva lasciato il telefono sulla scrivania all 'ingresso ed era
impegnata con un cliente.
Quando è arrivato il... Il messaggio di mio fratello.
Io ero lì al computer che chiudevo un ordine e si è illuminato lo schermo e ho
letto l 'anteprima.
Allora ho deciso di parlargli.
Per capire.
Per farmi spiegare perché volesse togliermi la cosa più bella che avevo.
E poi è andato in teatro.
Sì, sono entrato dalla porta di dietro e mi sono nascosto tra le quinte.
E lì li ho visti.
Sono rimasto sconvolto.
Quella passione Francesca non me l 'aveva mai dimostrata a me.
Ho aspettato che Francesca uscisse.
E sono andato ad affrontarlo.
Gli ho detto che sapevo tutto, da mesi.
Ma che non gli avevo detto niente perché speravo che per una volta lui si
rendesse conto, si facesse da parte.
E sapete lui cosa ha fatto?
È scoppiato a ridere.
E io non ci ho visto più.
Ho scattato qualcosa che neanche pensavo di avere.
E ho afferrato la prima cosa che ho trovato in mano.
Le forbici della sarta.
Quindi questo esclude che il mio cliente abbia premeditato il delitto.
E poi c 'è la terribile provocazione di cui certo in tribunale si terrà conto.
Guardi che l 'arma del delitto era nella sala dei costumi che è distante dal
luogo dell 'omicidio.
Quindi, avvocato, io non escluderei la premeditazione.
Continui, la prego.
E l 'ho colpito.
Una, due, dieci volte. Ho perso il conto.
Mi sono fermato solo quando non riuscivo più ad alzare il braccio.
E poi è cominciato l 'inferno.
E dall 'inferno non si torna indietro.
Non avremmo messo sotto pressione la fidanzata di Nicola Randazzo che poi ci
portato a chiudere il caso trovando il vero assassino.
Complimenti Ispettore Superiore.
Ispettore. Ah, hai intenzione di rifiutare la promozione? No, no, non
niente. Meglio così.
Sarà dura, forte, ma lei è temprato.
Grazie, dottore.
Loli, è troppo quello che stai facendo per me.
Il caso l 'hai risolto tu.
No, Antonio, io senza di te non avrei risolto niente.
Grazie.
Arrivederci. Ripon.
Ma che fai? Vieni così da mia cugina? Sì, no, c 'è stato un imprevisto.
E l 'aperitivo? Quello ci sta aspettando. L 'aperitivo, lo so.
Ma mi hanno chiamato per un 'emergenza. Che è successo? Hanno finito le
zucchine. Ma chi?
Un ristorante sul lungomare.
Mi hanno fatto un 'ordinazione.
Annuncio. Quando mi capita. 50 chili.
50 chili di cocotte? Eh, sì. Stai fino a settimana.
Quelli fanno 300 coperte.
E vabbè, ma come facciamo?
Tranquillo, passiamo.
Io scarico. E poi andiamo all 'aperitivo.
Vestito così?
No, tengo il cambio.
Messa, ma niente.
Di solito ci metti un minuto per truccarti, oggi invece sembra che stai
affrescando la cappella Sistina.
Guarda che se fosse per me me ne starei a casa, con un buon bicchiere di vino e
un bel libro.
Come no?
Aspetta che mi viene un dubbio, eh?
Devo controllare una cosa, anche se per me l 'indagine è già risolta.
Infatti, come no? Ti ci vedo con questa gonna a fare l 'intellettuale.
Oh, ma che è adesso? Mi devi anche criticare il vestito?
Tu non ti vesti così per Trifone.
No, io mi vesto così per mia madre.
Voglio essere elegante per lei.
Tu ti vesti così per quello.
Oh, sei venuta a farla? Ha visto la critica?
Oh, parlami invece di Nicola Mio, no? Che vi siete detti? Con Nicola Mio tutto
posto. In che senso tutto a posto? Lui è fidanzato, io sono sposata. Sai che
significa lo lì?
La vie en rose.
E quindi?
E quindi siamo tornati amanti.
Sei proprio recidiva, guarda. Questa volta la pari però, eh?
Chi ti capisce a te è bravo. Guarda che non ci sta niente da capire, Loli. E se
stasera lasci da parte la razionalità, te ne renderai conto pure tu.
La gonna aiuta, eh?
O ti faccio le carte.
No, ma le carte no, ma... Vabbè, allora sbrigati, dai.
Ho fatto, dai. Sto bene?
Fammi vedere come sta la gonna.
Che stai facendo?
Sto mettendo a posto delle cose.
Anton, ne abbiamo già parlato.
Vieni, riparliamone.
Cos 'è?
Hai vinto il gratta e vinci?
No, io lo odio il gratta e vinci.
E allora?
Siediti.
Ho avuto una promozione.
E non avevi detto che ci volevano altri due anni?
Meriti speciali.
Amore, bravo.
Grazie.
E c 'è anche un aumento in busta paga che possiamo utilizzare per farti finire
'università.
Tu sei l 'amore mio.
Dai, fammi vedere.
Che cosa?
Come studi, come riprendi gli studi, dai.
Tu sei il padre, non te.
Sei bella quando studi, Porzia.
Non mi distrarre, ispettore superiore.
L 'arte di amare.
C 'è bisogno che lo leggi.
Dici che non vale la pena?
No.
E che tu fai già tutto sull 'amore.
E questa è l 'ultima.
Non ho male. E se no a mia cugina le vengono i cinque minuti. È un tipo
Aspetta che devo ancora far firmare la bolla.
Ancora? Sì. Ma facciamo tardi. Poi andiamo.
Attenti che si scivola qua.
Pure.
Si va al mare.
Vieni, vieni.
Sì, qua.
Ma lo sai che è bello questo posto? Ma ce lo metta?
Diciamo che si difende.
E Michele?
Di qua, di qua.
Venga presto a te. No, no, passo.
vorrei dire due parole prima di iniziare questa cena che sarà sicuramente
buonissima grazie alle mie figlie che mi stanno sempre appresso
grazie ad Angelo che ha organizzato questa bella festa e grazie soprattutto
a una persona speciale anzi due
una c 'è sempre stata e sempre ci sarà e l 'altra sta qua vicino a me
e spero che ci resterà per molto tempo vuoi dire due parole
pure tu?
effettivamente anche io ti volevo ringraziare Nunzia
e per farlo ho deciso di
di regalarti una cosa veramente mia che mi hanno aiutato però anche Lolita e
Angelo una piccola cosa così è piccola però è
sentita ho capito, leggo
come la carota nell 'orto spunda all 'improvviso.
Così, nuncia mia bella, nel mio cuore è spuntato il tuo sorriso.
Come il melone nell 'orto cresce tondo, così l 'amore mio per te è profondo.
E se tu, cara nuncia, resterai sempre con me, vivremo felici e contenti.
come regina è lei bravo bravo
bravo bravo bravo
bravo
Non te l 'ho detto mai, mi sono fottuto l 'anima e a volte scivola
giù. Parla con i demoni ormai, di notte naviga, ma
se tu domani vuoi tornare... Beppe, non va bene, no?
Direi proprio di sì.
Io non ho mai visto mia madre così felice.
Vai.
Via.
Quanto è andare, puoi chiamarmi sottovoce, ti riconoscerò nel traffico o
milione di anni luce. Ho provato a stare attento, ma le spine sulle mani,
vieni guarda le mie gocce, le sono rami.
Non aver paura, stringimi e poi rimani.
Tente di me buio biondo, faccio fatica anche a monni, vorrei viaggiare nel
tempo, tornare indietro a proteggerti, c 'è la foresta ai tuoi occhi.
e anche mi perdo mi guidano a te di due colori diversi che riconoscono il meglio
di me non te l 'ho detto ma mi sono fottuto d 'anima ma
se tu domani vuoi tornare puoi chiamarmi sottovoce ti riconoscerò nel traffico
o tra un milione di anni luce ho provato a stare attento ma le spine sulle mani
vieni guarda le mie bocce le sono raste
Ma la differenza in fondo è questa, tu nasci vento
e io tempesta, tu nasci vento e io tempesta. Se domani vuoi
tornare, vuoi chiamarmi sotto voce, ti riconoscerò nel traffico, potrò un
milione di anni luce. Ho provato a stare attento, ma le spine sulle mani,
vieni guarda nei miei costi o nel tono raro.
Anche se ho paura stringimi poi le mani.
Se domani vuoi tornare vuoi chiamarmi sottovoce. Ti riconoscerò nel traffico
tra un milione di anni luce.
Tra un milione di anni luce.
Siamo da sempre.
Sono andati via tutti, non ho neanche salutato mia madre.
Sicuramente se ne è accorta, hai visto come è stato?
Guarda, tutti i fiori hanno lasciato.
Anche i miei?
Sì.
Tutto bene?
Sì.
Sì? Sì.
Pronti i pensieri?
No.
Vado.
Non mi invidi a entrare?
Vorrei dormire almeno un 'ora perché sennò domani mattina trovo uno straccio
ufficio. Donna, con un 'ora che ci fai? Ci faccio, ci faccio.
Allora ci vediamo domani, cioè dopo.
Tra un po'.
Questo è il biglietto di auguri per sua madre?
Sì, scritto da Angelo.
E l 'altro?
E l 'altro è quello che ha tirato mio padre nella trappola.
Vent 'anni fa, giusto?
Sì, giusto.
Non gli sembra una stessa caligrafia?
Un po' si assomigliano.
Sì, in effetti potrebbe essere che gli abbia scritti la stessa persona.
La caligrafia è simile.
Ma non possiamo esserne certi.
Anche perché la calligrafia cambia col passare degli anni.
E che cosa possiamo fare?
Se vuole possiamo mandarli da un perito calligrafo del tribunale, ma ci vorrà
almeno una settimana.
Non ce l 'ho una settimana, dottoressa.
Grazie.
Ma che dubbio hai, scusa?
Se Angelo ha scritto quel biglietto vuol dire che è implicato nell 'assassino di
mio padre.
Loli, ma che vai pensando?
Tanto non vado pensando.
Metto solo insieme gli indizi.
Com 'è che Angelo si fa presente nella mia vita vent 'anni dopo, così?
E guarda caso quando?
Quando sto approfondendo le indagini su mio padre.
Coincidenze. Due coincidenze non fanno un indizio.
E com 'è che il Santo Padre muore poco dopo che ho detto ad Angelo che l 'avevo
quasi trovato?
Ma non sono prove.
È una tua ipotesi investigativa.
Ti conosco.
Quando fai così, quando ti accanisci con insistenza contro qualcosa, è
sempre perché c 'è dell 'altro.
Che vuoi dire, Anton?
Ti sei innamorata di Angelo?
Non lo so.
Non so più niente.
Sono confusa.
Sai qual è la cosa migliore da fare in questi casi?
Fermarsi, fare un bel respiro e staccare.
Ma tu non lo farai mai, no?
Mai, Anto.
Te lo ricordi, vero?
Sì, il chiosco di Chilino. Eh no, questa sera è chiuso.
Allora me lo dici dove dobbiamo andare?
Qua.
Questo biglietto l 'ha scritto tu, vero?
Questo è il biglietto che ha mandato a morte mio padre.
Proprio qua.
Ma tu lo sai.
Perché facevi parte del complotto se è stato tuo ad attirarlo nella trappola
come un animale.
Ma così?
Invece sì.
Gli assassini di mio padre mi hanno rispedito nella mia vita.
Per controllarmi.
Perché avevano capito che mi ero avvicinata un po' troppo alla verità.
Ecco perché ti sei fatto vivo dopo vent 'anni.
Sì.
Io facevo le indagini e ne parlavo con te e tu riferivi tutto a loro.
Soltanto per questo sei riuscita ad arrivare da Santo Padre e ammazzarlo
che io ci potessi parlare.
Sei un bugiardo.
Hai mentito tutta la vita tua.
Io so che tutto questo non lo posso provare.
Lo so.
Io e la mia famiglia non ci meritavamo tutta questa cattiveria.
Mi hai fatto male, Angelo.
Ma hai anche finto di essere innamorato di me.
Sì.
Non mi toccare.
Non mi toccare.
Finalmente ti sei decisa a uscire di casa.
Sono tre giorni che non rispondi al telefono, ma ti sembra una cosa normale,
Loli? Volevo stare un po' da sola.
Ho capito, ma almeno avvisa.
Io mi sono preoccupata.
Hai ragione, scusa.
Vabbè, dai.
Ti perdono.
Si può sapere che hai fatto in questi giorni?
Sono stata su internet a cercare case.
Ah! E perché?
Vuoi traslocare?
Sì, me ne torno a Legnano. Ho fatto domande.
Ma stai scherzando, vero?
No, Maria.
Ce la faccio più a stare qua, troppo brutti ricordi.
Ma che ci vai a fare là? I ricordi ti inseguiranno. E in più sarai sola come
cane.
Almeno qua ci siamo noi che ti vogliamo bene, no?
Io non lo so.
Ma poi come fai a rinunciare a tutto questo?
Lo vedi questo mare, questa città, ma come si fa?
Sì, dottor Iacovella, dica.
Non ha voluto l 'avvocato.
Mi serve un avvocato per dire la verità.
Vado.
Tutto cominciò quando quelli dell 'organizzazione, seppero che Petrezine,
messo d 'accordo con la polizia.
Lo fece per assicurarti un futuro migliore, ma questo tu lo sai bene.
Vedi, probabilmente sono la persona meno adatta ad onorare le memorie del tuo
padre.
Ma amavo Petersina.
Vennero da me che ero un figlio per lui.
Mi dissero che volevano parlargli per convincerlo a non... a non collaborare
la polizia.
Ha visto che lui non aveva nessuna intenzione di incontrarli.
Io avrei dovuto attirarlo con la scusa di un lavoro onesto.
Petrici, appunto qui.
8 e 30.
Davanti a Chirino.
Appuntamento con Santo Padre.
Per Zita Zita Traslucchi.
Speriamo, Angelo, speriamo.
Dopo la sua morte mi obbligarono a lasciare pari.
Scappai.
Volevo uccidermi, ci provai, ma non ci sono riuscito.
Però sono riuscito a cambiare vita.
E che tu ci creda o no, l 'ho fatto per la memoria di Pedresina.
Gli anni sono passati ed eccomi qua.
Credimi, non sono venuto per spiarti.
Sono tornato perché è la mia città.
Per portare quel mio cantiere e il... programma di recupero dei ragazzi, ma
quando seppero che
eri vicino alla verità sono venuti a cercarmi e mi hanno recattato.
Semplice, se non li avessi tenuti aggiornati sulle tue indagini avrebbero
in modo che scoprissi che vent 'anni fa quel biglietto l 'avevo scritto io.
Evitare che scoprissi il mio errore di gioventù ne ho fatto un altro.
Per il mio vita non è facile cambiare vita una volta che ci sei dentro.
Spero che domenico ce la faccia.
Petresina e io non ce l 'abbiamo fatta.
E questa è la verità.
Visto che non posso darti indietro tuo padre, ti do tutto quello che posso,
che... che è la mia vita e me stesso.
Io voglio aver finito.
Lei è consapevole che firmando questo verbale diventerà un collaboratore di
giustizia, entrerà a far parte di un programma di protezione testimoni?
assumerà una nuova identità, verrà trasferito altrove, non potrà mai più
a Bari, dovrà vendere il cantiere e non avere più nessun genere di rapporto con
tutta la sua vita precedente.
Ti amo ma ti ho disculpato.
Ti ho sempre amato.
grazie a tutti
E' stata proprio brava Lolita mia.
Tanto ha detto, tanto ha fatto, che alla fine li ha acchiappati, quei criminali
assassini.
No, non mi dire niente.
Questo fatto di Angelo proprio non mi va giù.
Che delusione.
Era come un figlio per noi.
Certe volte la vita è proprio ingiusta, eh?
E tu ne sai qualcosa, amore mio.
facciamo tardi allora senti ho preso il vino birra chiara scuro a trifone ci
piace scuro è vero? chiaro scuro bianco rosa chiappa tutti i sciamanini mamma
sono 24 bottiglie è un matrimonio mica l 'october fest eh vabbè prendiamo allora
non
correte
Vieni a ballare. Sì, morivo.
Proprio un bel matrimonio, eh?
Esattamente come lo volevo io.
Essenziale, tanto son.
Ai, stavi paura tu.
Auguri, evviva gli sposi. Chi mi dà una mano a distribuire le bamboniere?
Quasi come lo volevo io.
Ti aiuto io, ma...
Bravo, mamma, ti è piccante.
Grazie, questa è la bella.
Doressa, la prima.
Grazie, è elegantissima. Eh, quella è mamma, c 'è il gusto.
Giovani, bomboniere.
Grazie.
Grazie.
Grazie, Lole.
E di cosa?
Di quello che hai fatto.
Ma io non ho fatto niente. Come niente? Hai permesso a forza di seguire i tuoi
sogni?
Ehi, eccomi.
Ciao. Hai visto com 'è bello? Ma chi è questo?
Come? È il famoso compagno di studi, il giovane Umberto Rico, quello lì.
Con sto pallone, ve lo fucco eh!
Dai Antone, dai che diventano tutti grandi campioni. Oh, tripo!
Guarda che ti ho visto, è già la decima.
No, soltanto sette. Sì, e la focaccia? La focaccia, un pezzetto. Eh, lascia la
salsiccia, andiamoci a fare la foto.
Eh, bravo, una foto.
Eccellente, una foto? Sì, sì.
Grazie.
Voti in foto?
Da quando vi ha conosciuto? E di fatto è più bello, più luminoso, meglio di Don
Gaetano. Dai la foto, la foto, la foto.
Gli sposi, gli sposi.
Eccomi qua, eccomi qua.
No, ma quello è brutto lo sfondo, no, di qua, di qua.
Andiamo, andiamo, andiamo. Al mare, tutti al mare.
Mettetevi vicini, vicini.
Fatta.
Oh, aspettate, aspettate, senti!
Basta!
Vado io!
Penserete che sono sfortunata in amore, che poi alla fine sono rimasta sola.
Beh, io non credo.
Con una famiglia allargata come questa ho tutto l 'amore del mondo.
e in quanto a un uomo forse non ho trovato ancora quello giusto che poi chi
dice che lo devo trovare
Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.