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Yoruba
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con il supporto di
e il Fondo per il cinema russo
presenta
un film di
basato sulla tragedia di
Ci avete detto così tanto sulla struttura dell'organismo umano...
...ma neanche una parola sull'anima.
Quella non l'ho trovata...
...e dove mai si potrebbe cercare l'anima?
La pelle è sottile, è perforato.
- Grosso e lungo. - Dove cercare...
...l'anima e la vita? - Si nasconderebbero nella testa?
Qui ci sono solo rifiuti.
O nel cuore?
A volte ho la sensazione che risiedano entrambe nei piedi.
- Che vuoi dire? - Quando uno si spaventa...
...allora...
Su, su!
Allora d'improvviso si sente così tanta vita...
...nei piedi animati dal terrore.
Sciocchezze!
Pulisci tutto, anche lo straccio. È sudicio.
- Lo straccio è pulito. - Annusalo tu stesso.
Ho sbagliato qualcosa.
È formalina!
- Credi che anch'io sia già morto? - Non l'ho fatto apposta.
E le more con l'acido fenico che mi hai scodellato ieri sera?
L'acido fenico lenisce il dolore.
Sì, sì... e il dolore universale, il dolore dell'anima.
Che cosa sia l'anima e dove risieda lo sa solo il Signore Iddio...
...e il nemico degli uomini. - Basta con le chiacchiere!
Acido fenico, acido fenico...
Uno già vola!
E dove li trovo questi due signori?
- Dio è ovunque! - Quindi da nessuna parte.
"Dove c'è il denaro c'è il diavolo."
- lo non ho denaro. - Quindi voi non siete un diavolo.
- Grazie, questo mi rassicura.
- E chi lo è? - Non si sa di preciso...
...ma si dice che il grassone in piazza potrebbe essere uno così.
- Davvero?
- E cosa vorresti chiedergli? - Al diavolo? - Mhm.
per prima cosa vorrei che tutto il mondo sparisse.
- In secondo luogo vorrei potervi vedere più spesso.
E come faresti a vedermi più spesso se il mondo non esistesse più?
È semplice!
Il mondo svanisce mentre io e voi rimaniamo.
Cercati qualcun altro, preferisco rimanere con l'umanità...
...a beneficio di tutti.
Il morto puoi portarlo via e al più presto... già puzza.
Sì e con cosa li pago i becchini?
- Domani pagherò tutto. - Entrate, potete portarlo via.
- E i nostri soldi? - Domani.
Come al solito!
È così freddo... Questo è quanto.
Abbasso il tavolo. Tu tienilo davanti e tu lì...
Scusatemi.
Ogni cosa nasce e muore secondo legge.
...solo sulla vita umana incombe un destino incerto.
Slegatelo! Presto!
Il Dio che alberga nel mio petto...
...che può scuotere profondamente l'animo mio...
...che impera su tutte le mie forze...
...al di fuori di me non può nulla.
Professore, quando dovrebbero venire quei due domani?
Non voglio sapere niente.
Ho fame... fame.
Domani, prima di sera, voglio i soldi.
Li avrete, li avrete!
- Lo vado. - Dove andate?
Dove, dove... là!
Tienilo fermo!
- Non startene lì impalato! - Ma tira calci! - Non ti agitare!
Tutto come al solito.
- Vostro figlio, signor dottore. - Vedo. Ho quasi finito.
Perché c'è sempre questa terribile puzza qui dentro?
- Mio padre, un oscuro galantuomo.
- A cosa gli serve tutto questo?
Che fai tu qui? Fuori! Sparisci!
Ladro! Malandrino! Vattene via!
Piano! Piano!
Vai a vedere che fa il signor Professore di là...
...e digli che qui si lavora, non ci si trastulla!
Ancora un po'.
Volete venire, signor Professore?
Gli spezzi la colonna vertebrale.
Che vuoi tu?
Niente, vederti.
Che c'è da vedere? Lo non sono un quadro.
È troppo teso. E per questo ti fai pagare?
E da chi dovrei farmi pagare, se non ti dispiace?
- Da questi qui. - I miei pazienti non hanno nulla.
Slegalo, per favore.
È un buon metodo, già sperimentato su molti.
- Quanti sono sopravvissuti? - Non li ho contati.
Come al solito...
- Ce la fai a camminare? - Non lo so.
Ti senti saldo?
Sì, sì, sì...
Allora sparisci.
- Al diavolo! - Saltellerai come una lepre.
Dormi male?
Non dormo affatto.
Questo è sopravvissuto bene al cavalletto di tortura.
- Già, finalmente! - Voi amate il vostro tavolo di tortura.
- Ma non si lavora bene a stomaco vuoto. - È vero!
- Questi sono i doni di Dio! - Ah, i doni di Dio!
Venite, fratelli, la carne chiama.
Di nuovo non è stato pulito! Devo fare sempre tutto da solo!
- Questo Georg... - Che buon odore! Cosa c'è qui?
- Eccomi! - Fuori, via! Dov'è il bastone?
È mio!
Questo è il mio compenso, da chi arriva la carne?
Dalla signora Weber, le avete tagliato l'appendice.
- Non hai guadagnato molto. - Non ho pretese grandi...
...come te. Non ho neanche i soldi per l'inchiostro.
- Sarei disposto a rinunciare a tutto, alla casa, al cibo... - Siediti.
A tutto. Poter fare a meno delle cose è bene.
- Se solo sapessi... - Cosa?
Che quello che faccio ha un senso.
No, non ti darò nulla.
No!
Perché? Che vuoi dire?
Sicuramente vorrai dei soldi.
Colui che si accontenta...
- Forza, andiamo. È artefice della sua piccola fortuna.
Sì, la sua piccola fortuna!
- L'ho sentito mille volte.
Bisogna lavorare, non mendicare.
- Di nuovo tu! - Lo sto aspettando da due ore, anch'io sono malato!
Cosa abbiamo questa volta?
Vediamo un po'...
Sei come una cipolla!
Non è facile arrivare a te.
- Sdraiati.
- Vieni, aiutami.
- Non capisco che cosa ha lì. Dammi il colposcopio...
...anzi, tienile ferme le gambe.
lo lavoro giorno e notte.
Non amo nessuno, non ho famiglia, non dormo, non mangio.
- I tuoi rimproveri sono ingiusti.
Faccio del mio meglio ma a cosa serve quando l'anima è vuota?
Non provo più alcuna felicità, niente odio, niente compassione...
...nessuna misericordia. - Si può fare a meno dell'anima.
Perché complicare ogni cosa?
La materia... oscura, vana.
Colpisco il ginocchio con il martello e la gamba salta. Così è.
Per me non è abbastanza.
Allora vai, non ho denaro per te né il senso della vita.
- Vediamo cosa c'è qui.
Peccato.
Venere...
- Venere.
Cosa fai?
È un uomo buono vostro padre.
Un uomo buono.
- Un uomo buono pur nel suo oscuro impulso...
...è ben conscio della retta via.
"Rinunciare!"
"Devi rinunciare!"
- È l'eterno ritornello, l'eterno ritornello.
- L'eterno ritornello.
- L'eterno ritornello.
- L'eterno ritornello, l'eterno... - Fatemi passare!
- Non essere troppo ingordo! - È stato ordinato. - Basta!
Lasciami! Stai zitto!
Il nobile signore ha un paio di centesimi?
- No, mi dispiace. - Solo poche monete.
- Abbiamo fame. - Anch'io.
Un gran signore ma senza soldi. Niente in tasca?
Questi gentiluomini sono così smemorati!
- Giovinastro! - lo giovinastro?
- Bada ai tuoi gioielli! - Ti spacco la faccia!
- Ti faccio a pezzi! - Maiale, vieni qui!
- Bastardi! - Sacco di merda!
- Canaglia! - Imbecille! Sparisci!
- Lasciami! - Andiamocene! - Gliela faccio vedere io!
Ti lascio volare.
Ma chi è questo? - Buongiorno, signore.
- Ma chi è questo?
Grazie.
Nero come la morte. - Buongiorno, signore.
O forse la morte è grigia?
- Padre Philippe, siete già qui. - Temevo di essere in ritardo.
- Un debito alla volta ho saldato tutto!
Sì, la cosa è sistemata per quanto vi riguarda.
- Ecco la mia carrozza. - Una coppia notevole...
...la morte e il prete.
- E io... un morto di fame.
Avete fame anche voi? Hanno tutti fame.
- Di chi è? - Di Lenz, il poeta.
- Una persona infelice. - Allora non lo restituiremo.
Gli infelici sono pericolosi.
- Buongiorno, il mio nome è Faust... Dottor Faust.
- Saluto il signor dottore. - Io sono il proprietario dell'azienza.
Il mio nome è Müller.
Mauritius... sono Mauritius Müller.
- Chi siete voi? Una parte di quella forza...
...che opera sempre il bene. - Da dove viene la seconda voce?
Avanti, entrate.
Sono tutto orecchi.
- Fate attenzione lì... - Sono tutti oggetti dati in pegno?
Ipotecati per usare un termine legale.
- Questa è della mia levatrice. - Davvero? - La conosco.
- La signora Menzel. - Il mondo è piccolo.
- Con quello pesate il denaro? - No, le anime.
Sono pesanti!
Non più pesanti di una moneta.
- È quello che pensavo. - La maggior parte...
...ma non la vostra.
- L'uomo non ha il senso dell'umorismo. - Prego, accomodatevi.
- Grazie. - Aspetta.
L'uomo affamato non ha mai senso dell'umorismo.
Ecco, questo...
- Se permettete. - Vorrei darlo in pegno.
- Questo non è un semplice anello.
La pietra filosofale spiega la natura delle cose.
- Dunque dovrà valere qualcosa. - Al contrario, non vale niente.
La vita ha perso di valore, per non parlare della morte.
Non capisco. Cos'ha ancora valore?
Il tempo, l'arte...
Chi fruscia da questa parte? Chi striscia da questa parte?
Ho bisogno di soldi.
- Qualche altro desiderio? - Sono troppo giovane...
...per rimanere senza desideri. - Anch'io ho un desiderio.
Colleziono autografi.
Avete scritto voi "Principi di fisiologia umana"?
Anche se lo avessi scritto non potrei firmarvelo.
Non ho neppure i soldi per l'inchiostro, presto dovrò scrivere con il sangue.
Non ce n'è bisogno, ho io l'inchiostro.
- Il vostro sapere è impressionante.
Qui. Quest'opera vi sopravviverà.
- La parola muore già nella penna. - Sì, ma c'è ancora l'Aldilà.
Sono così stanco.
Gli uomini fanno pena nei loro giorni di miseria...
...e il cuore mi fa male.
- Ora datemi i soldi! - No. - Cosa accettate in pegno?
- Tutto il possibile. - Anche spazzatura?
- Dipende. - Un antico manoscritto sul senso della vita? - No!
- Un perpetuum mobile? - Per carità!
La reliquie di San Sebastiano?
Reliquie?
Sì, vanno bene...
...ma dove le trovate?
Chi cerca trova.
Ma questo Sebastiano poi esisteva?
Forse sì... o forse no.
- Cosa intendete dire? - Intendo dire...
...che non ci sono soldi.
- Lo vedete questo buco? - No...
Volevo cogliere una rosellina per una ragazza.
- Metteteci una toppa. - Ma dove si trova la stoffa giusta?
E il tempo? E i soldi?
- Non c'è denaro, non c'è tempo!
- È stato speso tutto! - Così stanno le cose.
Polvere dovrà mangiare con avidità.
Vedrò cosa posso fare per voi, signor dottore.
Non è necessario.
- Ferdinand, il mio registro!
- Ferdinando!
Sotto al cuscino non c'è di sicuro.
Da tempo l'ho messo in un altro nascondiglio.
Ho sete, ho sete...
- Versami del vino. - Ben volentieri, signora.
Ho studiato filosofia, giurisprudenza, teologia...
...e anche medicina con impegno e passione.
- Ed eccomi qua, un povero pazzo...
...saggio quanto lo ero prima.
Scusate.
Tutto ciò che è fugace, è soltanto fetore.
Fate piano!
Lasciatemi passare!
Tutti da me! Tutti da me!
Piano! Fatemi passare!
Sono qui! Lo sono con voi!
Pazienza! Pazienza! State fermi, su!
- Procediamo! - Non mi toccate! - Tutti da me! Tutti da me!
- Ida, mi serve l'acqua calda. - Ora devo cucinare.
In principio era il Verbo Puoi cucinare più tardi.
lo non sono vostra madre! - In principio era...
Non sono ai vostri comodi. - Il Verbo.
Ancora tu?
- Entra.
- "In principio era il Verbo". - E il Verbo era presso Dio.
Hai capito cosa significa?
- No. - Lo nemmeno.
"In principio era il Verbo"... e qui già mi blocco.
Mi è impossibile credere che la parola abbia un valore così alto.
- Dovete tradurlo diversamente. - Sì.
Forse il senso? In principio era, in principio era...
In principio era il senso che tutto muove e crea.
- In principio era l'lo. - L'lo? Di chi? - Il mio.
- Tu eri in principio? - Perché no?
Allora siamo tutti perduti.
- Lo non la penso così. - Ida! - L'ha fatto apposta.
Ecco la vostra acqua.
Tu, ignobile tarlo! Piccolo insetto nocivo!
- Che maniere! Nella nostra casa! - "In principio era il Verbo".
- No, vi sbagliate. - In principio era il senso che tutto opera, crea.
In principio era l'lo.
Questo vi dice il piccolo saggio Wagner.
Che quasi si strugge d'amore per il suo maestro.
In principio era il senso, piccolo saggio Wagner.
- Il piccolo saggio Wagner... - Cosa stai facendo? - Niente!
- Smettila! Cosa stai facendo? - Volevo solo...
- Questo è l'ultimo grido in Francia. - Con questo colore sembro un morto!
- Hai portato quello che ti ho chiesto? - Sì... sì!
Allora dammi qua!
Ecco.
Grazie.
Spero che questo liquido sia buono.
- Tutto dipende dalla dose. - L'importante è che funzioni.
- Ti mancherò? - Iniziate pure con l'applicazione.
Wagner, ti mancherò?
Se mi mancherete?
- Non posso ora dire se mi mancherete. - Sì o no?
Vuoi venire con me a conoscere la morte?
- Cos'è? Ortica? - L'ortica stimola gli organi vitali.
- E rovina l'appetito. - Non mi mancherete.
- Perché no? - Ve lo posso dire perché non mi mancherete.
- Cosa state combinando, signore? - Oh, Ida.
Scotta!
C'è una puzza terribile per tutta la casa...
...come nella cucina di una strega! - Per consolarvi ne bevo anch'io.
Non lo farai, lo bevo tutto da solo.
- Dov'è il mio asciugamano? - Non camminate a piedi nudi.
- Cosa fate qui? Oggi non ricevo. - Abbiamo da fare. - Un signore fino!
Estremamente fino.
Avete dimenticato il nostro anello.
Essendo io una persona onesta, mi sento obbligato a restituirvelo.
Chi vi ha fatto entrare qui? Ida Iduberga, l'hai fatto entrare tu?
- Cos'è questa, una casa pubblica? - Grazie, Iduberga.
Le persone rispettabili devono frequentare i loro pari...
...e non chiunque. - Grazie, Iduberga.
- Ecco a voi. - Wagner, perché tremi?
Perché non il denaro? Preferirei i soldi.
- Il vangelo secondo Giovanni. - Conoscete il greco? - No...
...ma le Sacre Scritture le capisco sempre. - E come?
La mia fede mi aiuta.
Sperate di trovare in questo libro quello che vi manca?
- Che cosa mi manca? - Cibo sano... per voi.
- Non è necessario. - Provate.
- Se insistete. - L'ho cotto io stesso.
Cos'è questo odore? Un profumo delizioso!
Dove andate?
Mangiate, ne avete bisogno.
- Come pretendete di sapere di cosa ho bisogno? - Mangiate!
Mhm... cicuta!
- Acquistata nella farmacia accanto? - Non sono affari vostri.
- Era per me! - Ah!
Ah...
No, non è possibile.
Non potete morire qui e poi volevo uscire.
- Sei vivo? - Mhm? - Interessante.
- Era veleno, Diavolo. - Così mi chiamano le donne stupide.
- Ma io non lo sono... - E chi sei? - Ahi!
Se solo io lo sapessi... A che ti serve?
- Ah! - Ho un certo interesse.
Per cosa?
Ebbene...
...per il dilemma dell'eterno.
Oh, no! No, no, no!
È fuori questione.
La lista d'attesa è troppo lunga.
- Troppe le persone interessate. - Chi altro c'è sulla lista?
Mhm..
Dimmelo, rimarrà tra noi.
- Tra noi... - O vuoi imbrogliarmi di nuovo?
Lo dico sempre la nuda verità.
- Il nostro regista teatrale... - Lo immaginavo.
- Il vostro rettore... - Un idiota!
- E poi? - Il falegname che costruisce bare...
- Non toccare!
Una scimmia!
- Una scimmia! - Stai mentendo!
- Una scimmia sulla Luna!
- Il macellaio, l'insegnante di musica... - L'insegnante di musica, il pifferaio?
Esatto, un massone.
- È un mucchio di gente. - Appunto.
- Ve l'avevo detto.
Ma cosa stai cercando?
Puzzi come un cadavere!
Che razza di odore!
Lo non sento nulla ma se insistete... cosa facciamo? Dovremmo aerare.
- Cosa vogliamo fare? - Ce ne andiamo subito.
Passeggiare con voi è un onore e una ricompensa.
In segno di gratitudine vorrei mostrarvi...
Conosco già tutto quello che puoi farmi vedere in questa città.
Ciò che si conosce non è di alcuna utilità.
Ergo, ciò che non si conosce può essere molto utile.
Cucù... cucù...
Spiegami come sia possibile dopo una simile dose di veleno...
...che tu sia ancora vivo. Incredibile! - Ora funziona.
Sto morendo... muoio!
Lo spirito di negazione sopravvive a questo mondo.
- Questa è l'uscita. - Neanche una scintilla di pietà.
La tua cicuta era troppo forte per il mio stomaco debole.
- Grazie. - Grazie di che?
Quando tornate? - Lasciate fare a me.
- Perché bisogna serrare la porta? - Faccio io, signor Professore!
Grazie, Iduberga.
Ida, la chiave va girata a destra!
- A sinistra! A sinistra! - Che ti prende?
- Non possiamo tornare indietro! - Provateci!
Sembra che tu causi inquietudine. Prima Wagner, poi Ida...
- Che succede? - Il portone è rotto.
- È arrivata la legna, dovete pagarla. - Mettetela là e chiedete alla signora.
Cosa avete tutti? Il mondo è diventato troppo stretto per voi?
- Pazienza, pazienza... - Chiedete a Iduberga!
Cosa volete tutti? Qui non c'è niente per voi.
Dov'è la vostra carità? Tutti devono vivere in qualche modo.
- Ma io non sono il Salvatore. - Ah, no? Cosa sapete fare?
- Aspettate, dovete aiutarmi!
- Aspettate! - Non gliene importa di noi!
- Come facciamo? Ci serve aiuto! - Chiacchierare!
- Un buon rimedio. - Può essere ma i rimedi non sono la mia specialità.
Sì, ma esiste un rimedio semplice...
...che aiuta a vivere e a sopravvivere.
- Di là, dannazione! Di là! - No, per di qua!
Conosci dunque un rimedio per cavarsela senza denaro e senza magia?
- Che cos'è? - Lavorare la terra, arare...
...coltivare... - Alzarsi presto!
- Mungere... - Dar da mangiare alle mucche.
- Mangiare sano. - Pulire la stalla senza paura della sporcizia...
...del letame... Ohi, il mio stomaco!
- Devo andare... - La vita angusta non mi si confà.
- Non riesco a trattenerla! - Non qui, non siamo soli!
Devo farla! Tutta colpa della tua cicuta.
Coprimi!
Ah!
- Non vicino alla chiesa. - Già, giusto...
Meglio dentro la chiesa.
Aspettate qui, torno subito.
- Pss! Pss! - Scusate, ma io non vi conosco.
Presto vi inizieremo alla cosa.
- Ha lo stomaco così debole! - Cosa fai tu qui?
Cosa vuoi? Cosa è successo?
Che c'è?
Per favore.
Lo conosco, avete fatto la scelta giusta.
La gente seria agisce seriamente...
...con contratto, firma.. Tutto come si deve.
Contratto, firma, tutto come si deve.
Scusate, posso aiutarvi?
E lui...
...è veramente? - Lo è.
Sì.
E per quanto ti riguarda?
Lo sono il 150esimo della lista.
Bene... e io che numero ho?
- Posso farvi il mio se volete. - No, grazie.
- Davvero non credi in Dio?
Caos, noia, confusione, il mondo sta andando in rovina.
Allora perché credi?
Allora perché credi in Satana? Dov'è la logica?
Se il bene non esiste, allora non esiste neanche il male.
Il bene non esiste ma il male sì che esiste.
- Lui vi ha risposto... - Ma cosa dici!
Ora tocca a voi, signor Professore.
Il bene non esiste... - Signor Dottore!
Ti rendi conto di quello che hai detto? - Sono qui!
- Sono qui! - Te ne rendi conto?
Ah, siete in compagnia!
Presto, andiamo via da questo posto. Perché in principio era l'azione!
- Vieni a casa, Agathe! - In principio era l'azione!
Questa donna mi perseguita da anni, sostiene di essere mia moglie.
- In principio era l'azione. - Sì, l'azione! Solo l'azione!
Soluzione interessante... pensavo il senso o l'energia.
Il senso deriva dall'azione. - No! Via!
- Dove stiamo andando? - Volevo sbarazzarmi della donna.
- Che posto è questo? - Lo ignoro anch'io...
...si direbbe un buon posto per le nostre dispute filosofiche.
Mi è familiare, ci sono già stato da bambino.
Questa sì che è una vita piena...
...qui sono uomo, qui mi è concesso esserlo.
- Sembra un mercato degli schiavi. - Qui sono tutti liberamente operosi.
Tutto molto bello, ma io voglio andarmene da qui.
Siete libero!
- Sangue giovane e bello, chi non si infatuerebbe di voi?
- Queste donne... vedete? - Sì.
- Solo donne e noi due... - Sono indaffarate.
Sì, indaffarate, soddisfatte e spensierate.
- Affaccendate. - Sì, può darsi.
- Avete visto le loro dita? - No.
Sono così.
Prego.
Così deformate...
Che l'uomo patisca ovunque, l'ho letto mille volte.
L'avete letto! Ma l'uomo vuole essere felice...
...giorno e notte...
Con le dita così deformate non si può aprire una bottiglietta di veleno.
Che vorresti dire con questo?
Che è di voi che mi prendo cura e non di queste donne...
...anche se non hanno niente, solo l'acqua gelida e il loro lavoro.
Ah! Eccoti di nuovo!
Oh, il mio cappello!
Non ti sembra noioso? Sempre lavare, lavare!
Ragazze!
- Vieni qui, Gudrun! - Cosa faccio qui?
Vieni qua! Vieni qua!
Vieni qua, bella pollastra! Andiamo e su!
Non toccare! Non toccare! È tutta roba mia!
Vattene!
Fallo finché sei giovane!
- Passate all'attacco e non siate sciocco!
- Datevi da fare, signor Dottore! - È un pazzo...
...un mostro!
Mio Dio!
- Cos'è quello?
Non guardare! Non ha niente davanti!
- Dobbiamo metterlo con la vecchia Marta. - Sai quanto sarà contenta!
Ti piace, eh?
Questo sono io.
Perché mi fissate così, eh?
- Senza pudore, eh? - Fai attenzione!
- Non ha niente davanti! - Un codino piccolissimo.
Quando è così piccolo, non fa differenza se pende dietro o davanti.
- Che ci può fare? Non serve a niente quello!
Arriva il mio tesoro. Vieni, andiamo a nuotare!
Aiuto!
Non so nuotare! La mia camicia da notte è in acqua!
- Vicino a Gretchen! - Devi lavarti per bene!
- Margarete, dov'è la tua cesta? - Eccola...
- E gli asciugamani?
- Levati di mezzo con quel culo grasso! - Che cosa vuoi da me?
- Questo è troppo! - Scimmia urlante!
Che impudente!
- Signor Dottore, aiutatemi! - Cosa urli?
- Non riesci a stare tranquillo? - Il mio panciotto... il panciotto.
- Non sono il tuo servo. - Sì, sì... non ancora.
Il panciotto è troppo piccolo per il vostro corpicione.
Cosa avete contro il mio corpo? Anche voi non siete una bellezza!
Quanto al tuo corpo ho un paio di domande, ma non ora.
- Abbiamo tempo... - Lo no! - Il tempo stringe.
Il cappello.
Margarete, vieni! Dobbiamo andare!
- Sì.
Ottimo lino!
Per caso potresti...
- Lasciatemi! No! - Ma che fai? Stai ferma!
- Puoi muoverti più in fretta? - Perché? - Devo trovarla.
- Le due signore se ne sono andate. - Lo so, voglio trovarla.
- Nessuna chance! - Ma io lo voglio.
Signor Professore, dove andate tanto di fretta?
- Margarete, ti sta seguendo. - Ah, sì? Mi piace questo vecchio strano.
- Eccole! - A me no.
Un professore che corre in giro come un pivello!
- Eccola! - Non lo capisco...
- Sono vecchio, non posso correre così. - Sei libero.
- Ce la fai? - Sì, sì.
Mia bella signorina, posso offrirle il mio braccio e la mia scorta?
Non sono né signorina né bella, posso tornare a casa senza scorta.
- Margarete, andiamo. Dobbiamo sbrigarci.
- Che impudente! Non siamo in un giardino di rose!
- Certo che è lunga questa salita! - Passiamo da questa parte!
- Non passiamo perla piazza? Si fa prima! - Vieni!
- Sì, andiamo.
- Non risponde, dottore... - Via, spostati.
È già morto. Cosa fate qui? Serve spazio, allontanatevi.
Prendilo dalla parte della testa.
Ormai era pelle e ossa. - È morto? - Sì.
- Perché ha urlato in quel modo? - Ancora un altro guarito a morte.
- Il Signore ha preso il suo tempo. - Basta, va bene così.
- Sollevatelo!
Attento alla cinghia!
Georg, dove sei?
Georg!
Che cosa abbiamo qui? Da dove viene questa meraviglia?
- Da Schierke. - Il luogo mi è noto.
È andata così, povero cane.
- Che cos'ha? - Come può essere? - Vieni.
Eppure ho fatto tutto quello che potevo.
- Sei stato curato. - Contro la lebbra non esiste cura.
- Chi ti sei portato appresso? - Non volevamo disturbarti, padre.
- Con chi vai in giro? Vostro padre si riferisce a me?
- Ehi, tu! Vecchio padrone! - No! - Togliti, fammi passare!
- Smettila! - Togliti!
- Hai nascosto la coda? Dov'è? - Vecchio caprone!
- Lo ti conosco! - Lo conosci, padre?
- Lo ti conosco! - Cosa ti ha fatto?
- Lo ti conosco! - Mauritius, dobbiamo andare.
- Smettila! - Padre! - Scimmia!
- Figlio di una cagna! - Ancora, ancora!
- Via! - Andiamo!
Vecchio caprone puzzolente!
- Via! Via! - Padre!
- Altrettanto! Feccia! - Vattene, vecchio caprone puzzolente!
- Mauritius! - Dov'è la tua coda? Caprone!
Caprone, caprone! Ah!
- Che cos'hai qui? - Le mie ali!
Perché ti lamenti come un barboncino bagnato?
Andiamo di là.
- Pace! Oggi non ci combatte! - Andiamo tutti!
Ora ti porto in allegra compagnia...
...così che tu veda come può essere facile vivere.
Stupidi passeri! Perché mai qualcuno vuole essere giovane...
No, grazie!
- Signori studenti, non versiamo più vino gratis. - Ma la guerra è finita!
- Vogliamo festeggiare! - È già pieno, andate a casa.
- Andatevene! - Questi ragazzi mi fanno saltare i timpani.
Magnifico!
- Che porcheria questa canzone... - Meglio del ruggito di vostro padre.
Che c'è?
Qui è di nuovo un porcile! Anna, vai a pulire!
Sì, abbiamo sporcato.
- Anna, ti muovi?
- Prima manda via tutti. - Non perdere tempo, sgualdrina.
- Sgualdrina io? E tu? - Una donna così brava e virtuosa...
Avete qualcosa di decente da offrire? O c'è solo piscio d'asino oggi?
- Abbiamo un vino buono dalla Burgundia. - Lì ci sono molti asini.
Questa Burgundia si trova certo da qualche parte in Curlandia!
- Comportatevi un po' meglio! - Seduto là c'è il Dottore.
- Ha perso il senso della vita.
- Ha bisogno di vino! - Sì, ecco!
Anna! Due bicchieri di vino!
Signor Dottore, scusate il disturbo.
Voi siete anche maestro di astrologia?
Vi intendete di stelle?
Tutti qui parlano della... Un momento!
Sparisci!
- Tutti parlano della cometa con la coda. - Vorremmo un altro po' di vino.
Sparisci, marmaglia di uno studente!
- Tutti parlano della cometa, che significa? - Niente.
Una palla di gas.
Una palla di gas?
È una palla di gas la cometa!
Una scoreggia!
Ma sì, naturalmente! È ovvio!
Quando il cielo scoreggia, arrivano le comete! Grazie!
- Anna, dove sei? Stupida vacca!
- Anna, dove sei?
Emmerich! Valentin! Ho scritto una poesia per tua sorella.
No, vai di là!
- Ve ne andate, signor Professore? - Sì. Lasciatemi uscire.
- E chi paga? - Lui paga per me, quello laggiù.
- Lo dicono tutti, paga l'amico. - Posso pagarvi domani.
Non ho i soldi con me ora. Il mio amico... paga lui!
- Davvero? - Va' all'inferno!
Questo è un affronto! Che vuol dire? La vostra è impudenza!
Cosa fa indignare in questo modo il signor Difensore della Patria?
- Perdonatelo, non era intenzionale. - Questo intruglio o la mia presenza qui?
Attenzione!
- Non era sua intenzione offendervi. - Allora deve chiedere scusa.
Va bene, basta così.
Se siete tanto suscettibile, allora perdonatemi.
Anche se non c'è motivo di chiedere perdono.
Questo è piscio d'asino.
- Puro piscio d'asino! - Smettila! È ubriaco ed è un soldato.
- Soldato sbronzo. - Deve scusarsi come si deve.
- È meglio che rimanga in silenzio. - Ma che fai?
Il vino è il sangue della terra.
Adesso vi mostrerò che aspetto ha questo sangue.
Vado da Margarete.
Stai calmo, elemento amico.
Come ha fatto?
- È tutto un imbroglio, menzogna e illusione.
Ecco il miracolo, basta credere.
È vino!
- Santa Maria! - Una buona vite...
- Vecchia cent'anni. - Anna!
Porta un secchio, è vino!
Tutti indietro! Fate largo!
- Questo è il mio vino! - Siebel! Frosch! Venite!
Anna! - Valentin, brindiamo a tua sorella...
...- la bella Margarete! - Anna!
Broda!
Finalmente qualcuno ha detto qualcosa di interessante.
Piscio d'asino!
- È piscio d'asino! - Quel giovane è di nuovo offeso!
- Che intemperante! - Lascia stare!
Il vecchio è troppo grasso per la tua lama corta!
- Signor Dottore, non cedete terreno! Stringetevi a me! - Ma cosa fai?
È caduto sulla mia forchetta!
Che maldestro!
- Dobbiamo sparire subito. - Ma non possiamo andare...
- Non possiamo andare via così. - Dobbiamo.
- Ha bisogno d'aiuto! - Siete voi ad aver bisogno d'aiuto.
- Tenga. - Grazie.
- È un pane ottimo, appena sfornato. - Grazie. - Ho tanta fame.
- Non c'è niente per Heidi? - Ma certo...
- Desiderate? - Do un'occhiata.
- Lì c'è un buon cavallo. - Mi congratulo per il corso della vostra vita.
- Posso cedervi il mio asino.
- Cosa avete combinato? - Non volevo, è stato quasi...
...come se il diavolo mi avesse messo in mano la forchetta da arrosto.
È un peccato mortale!
Se non vi preoccupate della vostra anima, pensate almeno alla mia.
Smettila!
Non si muore per una ferita del genere.
Dite?
Poveretto, forse è già morto e voi così a sangue freddo...
Basta! Chi ha tramato tutto?
Tu o io?
L'avete detto voi stesso... il diavolo!
La questione quindi rimane aperta.
- Tu sei un pagliaccio! - Un pagliaccio?
Di là.
Perché non hai preso il mio anello?
Che preoccupazioni!
Tu ridi!
- Devo togliermi l'abitudine per farvi piacere? - Dimmi come rimediare.
- Potete guarire la sua ferita? - No.
- Potete consolare i parenti? - No.
- Quanti parenti ha? - Solo due persone...
...madre e sorella.
Una misera combriccola.
Hanno impegnato tutto.
Di sicuro da te!
Non c'è nessuno lassù.
C'è corrente qui.
Sua sorella...
...Margarete...
...un fiore!
- Non posso ancora credere... - Appassirà per i grandi affanni.
Senza aver gustato i piaceri della vita!
Che cosa avete combinato?
Noi dobbiamo aiutarli in qualche modo, dar loro dei soldi.
- E di soldi c'è penuria... - Non puoi dar loro una mano?
- Ma io cosa dovrei dar loro? - Non fare così!
Gli oggetti che ho non mi appartengono.
Possono essere riscattati in qualsiasi momento.
Che cosa si può fare? Ci deve essere un modo per...
No, è troppo pesante.
- Vieni. - Dove mi porti?
Vieni!
- Ho quasi fatto. - Va bene.
- La tovaglia appendila lì, controvento. Asciuga prima.
- Eccole. - Eccola lì... incredibile.
- La stendo io. - Ciò che non hai messo in conto, stenti a credere che sia vero.
Bada che il vestito sia appeso per bene...
...altrimenti tua madre lava la testa a tutte e due.
Sì, lei è così meticolosa!
- Che c'è? Cosa fate qui? - La ferita era mortale.
- Tuo fratello... - Cosa? Mio fratello?
Che dite, questo è mio fratello?
- Ma è morto? Mamma!
Mamma!
- Questo è Valentin? - Mamma!
Non lo riconosco neanche.
Dicono che questo è mio fratello.
Sì, è tuo fratello.
Portatelo dentro.
- Dobbiamo fare qualcosa. - Per farti avere quella cosetta?
- Non è il momento di scherzare. - Com'è stretto... mio Dio!
- Mettilo di traverso, idiota! - Procurami dei soldi per lei!
- Va bene, non posso vedervi soffrire.
- Mi costringete a mettere mano ai miei risparmi. - Allora è inteso.
- Mi troverete a casa, conoscete la strada.
- Sarò in cantina.
Signor Dottore? - Dove sei? - Qui!
- Che puzzo è questo? - Di miseria.
Un mucchio enorme! Questi sarebbero i tuoi risparmi?
Serviti.
E che odore ha l'oro?
L'oro odora di crema dolce, di torta con panna montata.
- Hai di nuovo fame? - Sì.
Attento! Le mie ali!
Prima o poi dovrò esaminarti con la lente d'ingrandimento.
- Perché non direttamente col bisturi? - Wagner ne sarebbe felice!
- Un esemplare magnifico per l'autopsia. - Signor Faust, non vi riconosco!
- Lo stesso non mi riconosco. - Là sopra dovrebbe esserci una cassetta.
Una montagna di roba d'ogni sorta e ci mancano i soldi!
Vecchio amico Tacito!
- Ho trovato qualcosa! - Come? Cercate! Cercate!
- Volete rendere felice il mondo intero! - Ci sono delle ossa!
Monete! Una pioggia d'oro!
- Dov'è la cassetta? - Vieni, mio Zeus!
- Sono la tua Danae! - Sei un cialtrone!
La borsa marrone di mia zia, come caduta dal cielo!
- Stai barando, il diavolo non ha zie! - Il buon Dio rende tutto possibile.
- Fammi uscire di qui! - No, mi devo cambiare.
Anch'io! Sbrigati, voglio sistemare le cose adesso.
- Andate pure avanti. - No, ci vai tu, amico mio...
...e io ti aspetto qui.
- Oggi diamo l'estremo saluto al nostro amato Valentin.
- Il Signore chiama a sé non soltanto gli anziani... ma anche i giovani.
- La sua vita terrena è stata brava.
- Tuttavia egli rimane nella nostra memoria quale figlio leale...
...fratello premuroso, amico fedele...
...uomo retto... - Dove state andando?
- Devo vedere la tua padrona. - Ha bisogno di aiuto? - No.
- Vai pure. - È molto confidenziale.
' Vai! - Oh!
Perché venite qui a ficcare il naso?
Signora, c'è una persona per voi.
- Buongiorno, signora Emmerich. - Non voglio vedere nessuno.
- Quel che ho da dirvi potrebbe essere di grande interesse.
- Avete già bevuto la melissa?
Non aiuta, ho qualcosa di meglio.
- E cosa? - Un sedativo che conoscete bene.
Quando il vostro consorte passò a miglior vita...
...lasciò un certo patrimonio, vi siete subito consolata.
- Ho figli... - E il bambino mai nato che avete ucciso nel vostro grembo...
...anche questo avete superato.
- L'amico fedele vi regala un anello e il dolore svanisce.
- È un buon rimedio accarezzare l'oro. - Non ho più oro come ben sapete.
Ora ne avete di nuovo.
Sono stato incaricato di darvi queste monete.
- Da chi? - Un uomo buono...
...con un gran cuore, un angelo...
...oppure un imbroglione, una canaglia.
- Spiegatevi. - Prendete quanto il vostro Angelo custode mi ha ordinato.
L'Angelo custode lo manda solo Nostro Signore.
- Non necessariamente. - Il Signore dà, il Signore toglie.
Una toglie, l'altra dà.
E voi?
Lo non c'entro niente.
- Povero ragazzo, povera famiglia!
- La vita è imprevedibile!
- Bisogna accettare il volere di Nostro Signore e farsi animo.
- Ancora non posso crederci. Un così bravo giovane!
- Un soldato!
Come è andata?
Si trascina come un cavallo castrato! Com'è andata? Com'è andata?
Dimmelo!
L'ha accettato?
L'ha accettato ma personalmente non le avrei dato nulla.
Perché no?
Questa storia non mi piace.
Siete mosso da pura lussuria...
...anche se si nasconde dietro la nobiltà d'animo.
La nobiltà d'animo! Sono già qui. Quel che muove me è il senso di colpa.
Anche questo è molto nobile.
Perché così di fretta? Ci mettono fretta persino quando ci portano al cimitero.
- Il tempo stringe...
...la morte non è mai un'ospite gradita. Ci si vuole liberare di lei il prima possibile.
Mantieni la fila.
Dobbiamo dare una mano!
Dove corrono quei ragazzi!
- Mi stavi cercando? Ti sono mancata? - Adesso è davvero troppo!
- Cosa fate qui? - Questo non è il mio delitto, bensì il tuo!
Ti hanno offeso!
- Contegno! Un po' di rispetto!
Ma non abbiamo denaro.
Ora ne abbiamo, sarà tutto diverso.
- Che scemenze! Smettetela! - Tornate sul carro!
- Andate via! - Questo è un funerale!
- Non avete rispetto! - Basta con queste sciocchezze!
Avanti, seguitemi!
- Seguitemi! - Ora andate tutti a casa!
A casa ho detto! Avanti!
- In nomine Patri et Filii...
- Lo conoscevi? - Sì.
Amen.
Noioso!
Lo lo conoscevo appena.
Era sempre in guerra da qualche parte.
Lo vedevo così di rado.
Via! Via!
Andate via, bestiacce!
- Richiamate questi cani! - Portateli via!
Presto! Portateli via!
Qui c'è una cerimonia funebre!
- Richiamate i cani! - Via! Via!
Portateli via!
- Veniamo dalla terra e ad essa torneremo.
- Non capisco... - Terra alla terra.
Cenere alla cenere, polvere alla polvere.
- Le mie condoglianze, signora Emmerich.
Venite! Venite!
- Karl! Hagemann!
- Ma dove sei? - Attenti con la croce!
- Benedikt!
Una ragazza singolare. - Posso accompagnarvi, signora?
- È lui? - No.
E chi è allora?
Un eterno viandante...
...che ama errare fra le montagne e le valli della vita.
- Attenzione! Una pietra! - Qui giace tutta la mia famiglia.
- Queste tombe sono trascurate. - D'ora in poi cambierà tutto.
- Un vecchio impertinente. - Potreste presentarmelo?
- In nessun caso. - Perché no?
Il mio accompagnatore è un uomo di scienza...
...molto schivo...
...gli manca la leggerezza dell'essere che noi possediamo naturalmente.
- Mamma! - E cosa fa qui? - Soffre.
- Mamma! - Tutto gira in tondo nel suo piccolo cerchio.
- Aspetta! - Tutto questo non mi piace.
- Vi porto a casa. - È scappato sopra.
Qui girano i lupi.
Ognuno sa esattamente cosa lo porterà all'inferno.
- E mia madre? - Sta conversando.
- E cosa? - Non sapete cosa ci porterà all'inferno?
Le farà bene, ha bisogno di distrazione come voi.
- Sono stanca. - Siamo quasi arrivati.
- Andiamo di là. - Nessuno vuole andare all'inferno.
- Tutti pensano che l'inferno sia per i cattivi, non peri buoni...
...e questo è un errore. - Con quale pianta posso regalarvi un po' di gioia?
- Voi la pensate diversamente? - Sedano? Prezzemolo?
O forse con una radice di mandragola?
- Qui non c'è la radice di mandragola. - Siate allegra. Oh, la bardana!
- Grazie. - Camminate più svelti...
...devo raggiungere gli ospiti.
Sapete dove cresce la mandragola?
- No. Meglio prendere il sentiero più stretto. - Attenzione.
- Perché? Questa strada è migliore. - La discesa è ripida ma molto bella.
Dovete raggiungere i vostri ospiti. - Sì, è vero.
- Signor Professore, sono qui! - Sì, ho sentito.
- Ci vuole tempo in salita. - Attenzione.
Cresce sotto ai patiboli o sotto i roghi dove...
Mirtilli!
Presso i roghi dove sono state bruciate le streghe.
- Sono stanca! - Facciamo una piccola sosta.
- No, andiamo. - Le donne sono davvero resistenti.
Perché vi siete spaventata? Non siete certo una strega.
- Dove vanno quei due? - Non ci sfuggiranno.
- Tutte le strade portano in città. - E questa cos'è?
È verbena.
O un giglio.
Siete davvero un professore?
E baccalaureato, e dottore... e così via.
Là.
- Ma di piante non vi intendete affatto. - Avete ragione.
Sta arrivando l'autunno.
E di quali cose vi intendete?
Ordine del mondo...
...orbita dei pianeti...
...trasformazione del metallo in oro.
- Che tipo di pianta è questa? - Credo sia...
- È peverina. - Interessante quante cose sapete!
Perché da noi solo le donne si mandano al rogo?
Il mio parlare semplice non è adatto a intrattenere un uomo come voi.
Voi sarete il primo uomo ad essere bruciato.
Vi sottovalutate, dovete avere più considerazione di voi stessa.
Non ho niente in contrario.
Sogno il giorno in cui verrò finalmente bruciato...
...in cui tutti verranno bruciati...
...indipendentemente da sesso, età, rango e merito.
Questa gli uomini la chiamano uguaglianza.
Oggi ho sognato mio fratello.
Sembrava diverso, abbiamo parlato a lungo.
Molto a lungo.
Voi sapete così tanto!
Che cosa accade... cosa ci fa la morte?
Muore tutto di noi?
La scienza sostiene che la morte esiste.
- Ma la vita dà la stessa risposta. - Sì, è vero.
- A cosa serve allora la vostra scienza? - Serve a riempire il vuoto.
Voi ad esempio nel vostro tempo libero di sicuro ricamate.
Sì, ricamo.
Anche la scienza è una sorta di ricamo.
- Sono spinto da grandi cose...
...ma questo cerchio terrestre mi ha troppo stretto.
- Non posso migliorare gli uomini, non posso redimerli.
- Dove sono quei due? - Sono laggiù che parlano...
...della vita e della morte.
La morte è la morte!
Sì, c'è ancora lei... la morte.
Ma presto scomparirà completamente.
- Che significa? - Sto parlando del futuro.
Tuttavia certe persone sono già sulla strada giusta.
- Non ci saranno persone infelici? - Gli infelici sono molto pericolosi.
- Signor Dottore, sono qui! - Margarete, è tardi!
Pensi di stare a passeggio nel parco? Dobbiamo andare a casa.
- Arrivo, mamma! - Dai! Svelta!
Dove vai in giro con la veste sollevata?
- È una bambina innocente. - Tutto si sistema!
Non allungate le mani! - Arrivederci, mio angelo custode.
- Vi penserò. - Svergognata!
Dove te ne vai in giro? Pensa a tuo fratello!
- Lui è nella tomba e tu? - Penso solo a mio fratello!
So io a cosa pensi, piccola sgualdrina!
Vergogna!
Andiamo! Cosa dirà la gente?
Con le donne non azzardarti mai a scherzare.
Mamma, aspetta!
Non è stata una mossa opportuna.
- Mamma... - E poi chi è quello?
- Perché hai voluto trascinare qui la madre? - Ormai era tempo.
Cominci di nascosto con uno e poi ne arriva un altro!
- E presto ti avrà tutta la città.
Dove ti porterà tutto questo?
- Lo sai almeno?
Cosa fate voi lì? Venite con noi!
No, non lo so.
Cosa lega una donna a un uomo?
- Non lo sapete? - No, non ne ho idea.
Tre cose.
Denaro, voluttà...
...e sistemazione domestica.
Alquanto cinico!
Cinico?
- È curioso sentirlo dire da voi. - Ecco un altro custode della morale.
lo ho il diritto di accusare gli altri di cinismo perché sono diverso.
Lo sono pulito e puro.
Pulito...
...e puro.
Tu pulito e puro? Chi ti ha detto una cosa simile?
Da quando la nostra progenitrice Eva fu indotta in tentazione...
...il mondo non è pulito né puro. - Non l'ho indotta io in tentazione...
...ma il mio lontano antenato. - Anche fosse era un serpente come te.
Buongiorno.
- Dove volete andare? - Parigi.
Parigi è da quella parte.
- Volete andare a Parigi? - Mi manca solo questo...
Sono stanco, facciamo un tratto con loro.
Qui c'è uno sdraiato e russa.
- Signor Dottore, salite o si prenderanno i posti migliori...
...come spesso accade nella vita.
Attenzione!
Avanti, sempre dritto!
Voglio scendere, c'è puzza qui.
- Quest'uomo puzza molto. - Forse è una donna.
Voi ve ne intendete meglio, la vostra bamboletta ha abboccato subito.
Sei proprio una canaglia, vorrei sputarti su quella faccia impudente.
Ma forse ho ancora bisogno di te.
Sì, insieme siamo forti.
Abbiamo fatto molto oggi, abbiamo fatto felice la famiglia della vittima.
Grazie a me avete parlato con Margarete a quattr'occhi.
- È durato troppo poco. - Troppo poco?
- Volete rimanere con lei più a lungo?
Allora si parlerà di disonore.
Già, è così...
...ma lo voglio lo stesso.
Che noia...
- È pazzo... - No, è russo.
- Come posso arrivare a lei? - Dovete impressionare la ragazza.
- E come? - Dovete dimostrarle che sapete leggere nei suoi pensieri.
- Alle ragazze piacciono queste cose. - Smettila! Smettila... sei pazzo?
Neanche tu sei in grado di carpire i suoi pensieri...
...i suoi pensieri segreti!
Alt! Siamo arrivati!
Non a me! Non a me!
La mia testa!
Muovi il culo! Fuori!
- Questa non è Parigi! - È la piccola Parigi.
Che sta succedendo qui?
Alla massa si riesce a far fronte solo con la massa.
- Dottore, andiamo. - Ma che diavolo!
Non ancora siete l'uomo adatto ad evocare il demonio.
Cosa significa "non ancora"? - Quando avrete fiducia in voi stesso...
...saprete vivere. - Sciocchezze! - Non siete ancora abbastanza forte.
Dicevi sul serio a proposito della lettura del pensiero?
Neanche tu sei in grado!
Lo no ma il suo confessore...
- lo non sono il suo confessore. - Potete diventarlo in qualsiasi momento.
Lo il suo confessore? Ti prendi gioco di me, eh?
Ma no, scherzavo! Ho un piano.
Quand'è stata l'ultima volta che siete entrato in chiesa?
Un anno fa.
Margarete ci va molto più spesso, quasi ogni giorno.
E allora?
- Cosa c'entra? - Avete fame anche voi?
Qui abbiamo tutti fame, andate a combattere.
- E il nostro prete... - Anche lui è un vostro cliente?
- Va bene.
Ci vediamo più tardi.
- È molto buono. - Ho cercato di fare del mio meglio come sempre.
Quante belle cose! Con quali soldi?
Il vostro allievo ha rifilato a qualcuno le vostre lezioni.
- Non so a cosa servono quelle lezioni! - Non è necessario sapere tutto.
Dimenticavo, signor Professore.
È venuta una persona per voi...
...un professore che volava invitarvi alla sua conferenza.
Gli ho chiesto chi fosse e cosa cercava qui.
- E lui ha detto che voleva vedervi. - Grazie, Ida. - Prego, prego.
Gli ho detto che qui non c'era niente per lui...
...di andare "all'unisità". - All'università.
E che ho detto io?
- Lui sta lì giorno e notte. - Sì, sì... è terribile.
Gli uomini da bene non dormono fuori, dormono nella loro casa.
Katharina!
- Katharina! - Sì! Ora non posso.
La salvo io.
- lo la salvo.
Cosa vi serve, signora Hagemann? - Del pane.
- Ti stavamo aspettando. - Adelhelma!
Che cosa stai dicendo?
Lascia stare.
- Sai con chi è sposata? - Dov'è tua madre, Gretchen?
- Non si mangia senza pane.
Eccola, è arrivata.
- Mi perdoni. - Dov'eri?
- Questi si mangiano tutto. - Prego.
Chissà dove è andata!
- Adeline, a tavola non si bisbiglia. - Quella a destra si chiama Adele.
- Oh! Perché l'ha fatto? - Non lo so, perché è stupido.
- Un bel ragazzo.
- Chi è? - Kurth, il figlio di Martha...
...l'amico di Valentin.
Torno subito. - Che ha detto?
- Di nuovo fuori! - Chissà dove va!
- Poveri ragazzi!
Ecco che arriva.
Dove posso lasciare un'offerta, padre?
Ah, siete voi! È da molto che non ci vediamo!
- Di che entità è l'offerta? - Non piccola.
Cosa sarebbe salire il ripido sentiero in silenzio...
...con sudore e fatica...
Se una rosellina di tanto in tanto...
"Guarda... fiorisco!"
Venite con me, prego.
Attenzione al gradino.
Cosa faremmo senza la mano generosa dei nostri benefattori?
Chi non ha mano, non ha pugno...
- Else, ho dimenticato da te la cesta! - Te la porto dopo.
Eccola, che combinazione! Vi devo parlare... non temete.
Lo disprezzo ogni sorta di volgarità.
Lo so cosa provate, c'ero anch'io al cimitero.
- Non mi avete visto? - Scusate, fatemi passare.
Ma io ero lì al cimitero.
Sono così felice oggi!
Oggi è un giorno molto felice e importante!
Pensate che lui sia Faust? Lui non è Faust, io sono Faust!
Lui ha rubato tutte le mie idee! È un usurpatore!
Vattene a casa, hai bevuto troppo!
Sì, sono il piccolo Wagner! Lo sono il grande Wagner!
- Torna a casa ubriacone! - Un Wagner molto grande!
- Ti devo prendere le misure? - Sono il grande Wagner!
- Vattene! - Lo sono Faust! - Ma chi è Faust?
Lo sono Faust.
- Lo sono un grande Wagner, un Wagner molto grande. - Sì.
- Lo sono Faust. - Sì, vi credo.
Vi credo... sì.
Sì, certo. Vi credo.
Ve lo posso provare.
Lo ve lo posso provare se non mi credete.
- L'ho creato io.
Ho preso l'olio essenziale di asparago e di dente di leone...
...con fegato di iena e li ho mescolati.
In questo modo ho creato...
...l'homunculus.
Ho mescolato...
...gli oli essenziali di asparago e di dente di leone...
...con il fegato di iena, capito?
- Con l'essenza del fegato di una iena...
...li ho mescolati...
- Ho mescolato gli oli essenziali di asparago e di dente di leone...
- Oh! Cosa fate? - Un superuomo!
L'uomo creato dalla mano dell'uomo!
Mostrale quello che sai fare.
Guardate, Margarete.
Guardate... Dille qualcosa.
Lasciatemi!
Aiuto! Aiuto!
Non ho più pace, ho un peso nel cuore.
- Non la ritroverò mai e poi mai.
Dove sei?
- Dove sei? Dove sei?
Sì? Entrate.
Signore, perdona i miei pensieri impuri.
Mi sento così sola...
E mia madre... io non la amo.
- Neanche lei mi ama.
- Lo so, sono una cattiva figlia...
...e Dio mi punirà.
- Ma il suo belletto, la cipria sulla fronte...
...il suo alito pesante...
Signore, ti prego!
Signore, perdonami e aiutami.
Perdona i peccati...
...che ho commesso.
Voi?
- Ho incontrato il vostro assistente. - Davvero? E allora?
È piuttosto nervoso il vostro allievo.
Sì, è un filosofo.
- Posso dirvi una cosa? Non dovete farvene una colpa.
Lo non ho mai amato mia madre, tutto di lei mi ripugnava.
Le sue guance rosse di belletto...
...la cipria sulla fronte, l'alito pesante...
- È peccato, si deve amare la propria madre. - No!
Un bel giorno morì inaspettatamente.
Le andò di traverso la torta...
...e subito dopo era morta.
- Vi rendete conto? Morta per una fetta di torta...
...con panna montata!
- Se oggi mi chiedessero se allora ho desiderato la sua morte...
...sarei costretto ad ammettere...
...che sì, l'ho desiderata.
- Credete in Dio? - Chi può dire oggi...
...di credere in Dio?
lo.
Dio è amore, ma l'amore non conosce dovere.
- Non dovete per forza amare vostra madre.
Siete chiaroveggente? Sapete leggere nel libro della vita?
No, ma forse in quello dell'essere umano.
Esiste un'usanza.
Si prega per 14 giorni per il defunto tenendo in mano qualcosa...
...che gli apparteneva.
Non l'ho mai sentita.
- Sì, è una consuetidine. - Signor Dottore?
- lo vado. - Lo possono fare tutti...
...tranne l'assassino.
Volete pregare per mio fratello? Questo me lo ha regalato lui.
Com'è somigliante!
Addio.
L'ho visto io stesso con i miei occhi.
Era quello che si nascondeva sempre dietro al grassone.
Non può essere stato nessun altro, signora Emmerich.
Vieni qua.
Lo so chi ha ucciso tuo fratello.
Vuoi saperlo?
È stato Faust.
Katharina, portami la mia mantella.
Le mie condoglianze.
Alla porta sud a destra, vi indico la strada.
Voi?
Entrate, accomodatevi.
Prego! Prego!
Accomodatevi.
Sedetevi.
Sedetevi, prego!
Prego, sedetevi qui.
Sedetevi.
Ho spostato il letto vicino alla finestra perla luce... per leggere.
- Devo chiedervi una cosa. - Sì, prego. - Una cosa insolita.
- Potete chiedermi tutto. - Perdonatemi...
Chiedete!
- Cos'è quello? - Un soffietto.
- Eh... sì. - Sì.
- E questo? - Questo è una storta per rettificare l'argento vivo.
È tutto quello che volevate chiedermi?
Si dice...
- Sapete... - Cosa?
Arrivederci.
Arrivederci.
Avete ucciso voi mio fratello?
Sì, l'ho ucciso io.
- Che volete? - Sulla lista devono esserci altri due tappeti.
- Quali tappeti? - Dove sono i miei tappeti persiani?
I tappeti li avete ritirati ieri.
Ferdinand, questo signore vorrebbe disimpegnare la cassapanca.
Ma è piena di pulci!
- Tre tappeti e il 22% di interessi. - Il 22% di interessi?
E il mio orologio con l'organo con la sarabanda di Handel?
- Il bell'organo non torna indietro. - Aspetta, dobbiamo... - Lasciami!
- Dov'è il mio orologio con l'organo? - Ferdinand, spuntalo.
- Un Cristo. - Un Cristo?
- Lo mettiamo lì. - Chi ha rubato l'orologio?
- Quanti erano? - Cinque vasi, cinque pezzi.
- Siamo perduti! - Lo so!
Arrivederci!
- lo la rivoglio come ve l'ho data! Non si tratta la gente in questo modo!
- Dovete controllare. - State diventando noioso.
- Ci ha scoperto. - Chi?
La ragazza mi ha detto che sono io l'assassino.
Hanno scoperto voi non me.
Questo vuol dire che è stata da voi.
Stringi forte!
Spero abbiate sfruttato l'occasione.
Non è mio costume sfruttare simili occasioni.
Stupido da parte vostra, una seconda occasione non ci sarà.
Se avete negato tutto, avete solo sprecato il fiato.
Come puoi pensare che abbia negato? Tu sei quello che mente sempre.
- Lo dico sempre la verità. - Ah, sì? Va bene, non importa.
È stata sicuramente la madre a fare la scoperta.
- Può darsi! - State calmo...
...non siete ancora stato arrestato quindi non vi preoccupate.
- Metteremo a tacere la madre. - Mi hai cacciato in un pantano!
Quando sarete in galera, saprete cos'è un pantano!
Via! Andate via!
- Via ho detto! - Dov'è il mio specchio?
Non avete più bisogno di specchi!
- Il mio orologio! - Il tempo è scaduto.
- Andate! - Spazzatura! - Questi sono i vostri tesori.
- Spazzatura! Spazzatura! - Lascialo, vieni!
Ladro! Demonio!
- Vattene! - Imbroglione!
- Voglio soltanto una notte, non chiedo altro. - Una notte!
- Soltanto una notte, solo con lei. - Completamente soli? - Una notte intera.
Quanti desideri avete!
Ma la ragazza dorme in camera con la madre.
Una notte...
Per favore, un'unica notte!
Perché queste complicazioni?
Potete semplicemente invitare la pupetta da voi...
...tanto la strada la conosce già. - Dopo la mia confessione?
Hai perso l'intelletto?
- Che fine ha fatto la tua fantasia? - Non ho affatto fantasia...
...ma ho qualcosa di meglio.
Voi firmate e Margarete è vostra.
Che cos'è?
Ssh!
- È pieno di errori. - Ah, davvero?
"In forza di questa firma..."
"..in forza di questa mia firma..."
"..lego al... lego al..."
Qualcosa non funziona qui.
- "Lo, Heinrich Faust..." - Sì, sì.
"..Lego al latore di questa scrittura..."
"..la mia anima". Anima con una sola "N"!
- Molto bene! - "Dopo la sua naturale separazione dal mio corpo."
Così è corretta.
- Non ho più inchiostro. - Ah, che seccatura!
Che ne dite del sangue?
Eravate disposto a scrivere col sangue.
Ah!
Controllatevi!
Siete ospite qui.
Cane rognoso!
- Una lingua ripugnante il vostro tedesco.
Fa lo stesso. E ora cosa facciamo?
Andiamo dalla vostra Margarete. Adempio ai miei obblighi.
- So dove trovarla. - Allora andiamo.
- Oh, che impaziente! - Fai il tuo dovere.
- Dove andiamo? - Vi porto dalla vostra amata perla via più breve.
C'è un sentiero segreto.
- E dov'è?
- Ve lo mostro. - La mia lampada non ha il vetro.
Il sentiero si trova sotto terra.
- Si trova sotto terra. - Ecco il mio vetro.
- Dove si deve andare? - Di qua.
Il mio passaggio segreto.
Vi precedo, è il mio passaggio.
Non l'avevo mai mostrato a nessuno.
Questa galleria è una galleria del diavolo...
...ma almeno qui è facile respirare.
- Oh! - Un pozzo profondo.
Il mio deposito di anime codarde.
Faccio strada, lasciami passare.
Eh? Di qua.
Sei sicuro di volerlo?
È tutto coperto da rocce sedimentarie a quanto vedo.
Pensate piuttosto a una buona copertura per voi.
La piccola non è pericolosa per te, ma la vecchia so come tenerla buona.
- La vuoi decapitare? - Ma signor Dottore!
- Le vuoi strappare la lingua? - Un buon infuso di erbe.
Si addormenterà per sempre.
- Si addormenterà per sempre? - Sì, placida e tranquilla.
Lasciamoli qui... per il ritorno.
- Siamo già arrivati? - Sì.
Povera ragazza! Bambina cara...
Eccola! Lo sapevo!
Le giovani anime vengono tutte qui quando soffrono.
- Vai!
- Vai! Volevi salvarla.
- Ora la puoi salvare.
Non ho più pace.
Ho un peso nel cuore.
Non ho più pace.
Sarà lui a venire.
- Ora devi...
C'è qualcuno?
Che freddo qui!
Che freddo!
- Perché tutte queste cose in giro?
- Non capisco.
- Chi l'ha fatto?
- Questo è il suo infuso d'erbe.
La vostra bottiglietta, signor Dottore.
Devo andare... ora devo andare.
Ora potete entrare ma mantenete l'ordine.
Ti aiuto.
Ora tocca a te.
- Fate attenzione, per favore.
- Non guardate.
- Vi lascio qui, devo fare una cosa.
- Comportatevi bene.
- Comportatevi bene, devo fare una cosa.
- Comportatevi bene.
C'è qualcuno qui...
...l'orologio è fermo...
...la lancetta è caduta.
- C'è corrente.
- Stai gelando.
- Hai freddo.
- Ora devo andare.
- Ancora questi gatti!
- lo odio i gatti.
Non voglio!
- Non voglio.
- Dove sono le mie cose? Cos'è, una camicia di forza?
- Che Dio mi aiuti! Che Dio mi salvi!
- lo non voglio...
- Eccovi finalmente. - Non voglio.
- Cos'è? - La vostra corazza.
- Ma dove ti viene questa forza? - Voglio salvarti.
È la mia corazza migliore.
Un uomo valoroso ha bisogno di una buona armatura.
lo non sono valoroso! Non toccarmi, non sopporto la violenza.
Vieni da me, un solo passo e sei libero.
- Dove? - Vieni, marcia.
Il tuo indugio avvicina la morte.
Bene.
Non a tutti gli assassini si perdona la loro colpa, bisogna meritarselo.
- A cosa serve fuggire? - Devi vivere.
- Noi siamo destinati a grandi cose.
- Se non fossi mai nato. - Non essere mai nati...
...è la più grande fortuna, amico mio...
...più grande di quella di morire per quanto potrebbe sembrare.
- Cosa vuoi dire? - Finalmente ti sei svegliato?
- Andiamo, monta in sella. - Sono un pessimo cavaliere.
Ma un buon uomo.
- Dove vuoi andare? - Dove! Dove! Dove!
- Là! Ti piacerà. - Soffro le vertigini.
L'uomo vuole volare e soffre nel volo le vertigini...
...- ma sei un uomo, un soldato! - Cosa sono io?
- Sei quello che sei. - Non riconosco niente...
...qui c'era la casa del guardaboschi e lì a sinistra il mulino.
- Il mulino è andato. - Andato?
Un mulino non può semplicemente... non capisco!
Non capisco! Un mulino non può...
È molto nobile, potente...
...ed è adatta al tuo nome, Heinrich significa baluardo potente.
- O semplicemente Heinrich il potente. - E il tuo nome?
- Cosa significa Mauritius? - L'oscuro.
- È un nome raro. - Sì.
Il nome di un martire o di un editore.
Manda i cavalli a casa, ritroveranno la strada da soli.
- Com'è stretto qui. - Perché dobbiamo passare qui?
È la scala per il cielo ma forse ci condurrà altrove.
- Perché ti sei fermato? Cos'hai da rimpiangere?
- Ti mostrerò qualcosa di meglio.
Sto qui, non posso fare altrimenti.
- Che Dio mi aiuti!
Attento alla mia bella armatura...
...non la graffiare, l'ho presa in prestito. - Da chi?
- Quanto sei curioso! - Dal nostro direttore di teatro?
Devo far divertire il mondo come un pagliaccio?
Qui puoi divertire solo me, non ci sono altri qui.
Molto lontano e molto in alto.
- Quanto? - Molto in alto.
- Qui è facile respirare. - Lo credo bene.
- Che cos'è? - Niente.
- Non siamo soli. - Chi può aggirarsi in questo posto?
I Greci forse?
Qui ho qualche...
- Anch'io devo passare. - Ti stai riprendendo.
Ne ho abbastanza di questa mascherata.
Peccato... ma va bene.
- Quando sei in ballo, devi ballare. La gambiera. - Fai da solo.
- Non sono il tuo servo. - Non un servo...
...un tipico essere umano. - Vado avanti io.
- Dove? - Sinistra!
Dannati stivali!
- Dove siamo? - Molto lontano e molto in alto.
- E questo cos'è? - Nulla. Vai a vedere.
Vai! Vai!
Nel mio nulla speri di trovare il tutto.
- Lascia sperare i vivi.
Ci hanno dimenticati...
...dimenticati.
- Siamo così soli. - Cosa ci fate qui?
È una tua vecchia conoscenza.
Ti ringrazio.
Lasciami! Cosa vuoi da me?
Lascia stare la mia mano!
- Lasciami! Lasciami!
Lasciami!
Aiuto!
Rimani qui, rimani con noi.
Voglio andarmene da questo posto!
Fa tanto freddo qui.
- Prendi il comando... - Lasciatemi! - Sei cosi caldo!
- Lasciatemi! - Portaci al fronte.
- Aiuto! - La guerra è finita!
Lasciatemi! Lasciatemi!
Ti devo salvare un'altra volta.
Aiutami!
Non capisco cosa vedono in te.
Senza armatura non sei un generale.
- Di là? - Sì, da quella parte.
Fammi andare avanti!
- Perché mi ha ringraziato? - Perla morte ovviamente.
Per lui era ancora più duro vivere.
- Non capisco! - Cosa c'è da capire?
L'eterna povertà, la dipendenza dalla madre...
...e dai capricci della sorella.
Lui era un uomo molto orgoglioso...
...e si sentiva umiliato.
Peccato tuttavia che tu non l'abbia ucciso in battaglia...
...sarebbe stato più nobile, ma non ci pensare.
Bisogna saper ridere di queste cose.
Che ne sarà della ragazza?
Forse verrà rinchiusa in prigione.
- Ma noi salveremo Margarete. - Se la vecchia si sveglia...
...non sarà necessario salvarla. - Salveremo Margarete?
Naturalmente no.
E poi bisognerebbe chiederle se vuole essere salvata da noi.
- Con te è diverso, tu sei mio socio... abbiamo un contratto.
Così stanno le cose.
Cos'è quel fumo?
Aspetta! Ho fatto tutto quello che avevo promesso.
- E tu? - È troppo poco per me, io valgo di più.
Cosa vuoi ancora? Un altro sole? Un altro homunculus?
- Due forse? - È troppo poco per me!
Che spettacolo!
- Illusione. - Non è un'illusione!
- Come funziona? - Attento! La mia fonte non è così innocua.
Scotta.
- Sei contento adesso? - Come funziona?
Non mi serve saperlo, lo sa Dio. Vieni, è pericoloso stare qui.
- No, Dio non lo sa. - Ma io sì.
Il calore sale verso l'alto, il freddo scende verso il basso...
...all'interno della terra. - Sì, molto interessante.
- Posso ricrearlo in un attimo. - Vieni, andiamo!
- Lascia! - No!
Lui vuole ricreare la mia fonte...
...vuoi conquistare la gloria? - L'azione è tutto, non la gloria.
Fammi vedere l'azione!
Non si trattano così gli amici.
- Fa tanto male! - Fa bene piangere.
Anche uno come te ogni tanto deve soffrire.
Cosa ne sapete voi della sofferenza?
Cos'ha di straordinario questa tua sofferenza?
Lo saprai presto.
- Solitudine eterna e nessuna speranza di salvezza.
Taci! Basta!
Conosco già tutto di te, mi disturbi e null'altro!
Taci!
Inutile buco!
- Sono io a decidere tutto!
Qui tu non hai più facoltà di decidere.
Aspetta, puoi rimanere ancora qui se vuoi...
...anche senz'anima. - Lasciami in pace, non ho più bisogno di te.
Che cosa vuoi, eh?
Perché mi hai fatto vedere quei pazzi...
...che anche nel sonno della morte non dimenticano la loro guerra?
Cosa mi hai dato?
Nemmeno i soldi del mio anello!
Potere, prestigio...
Di beni come questi puoi impadronirti solo con le tue forze.
- Vieni! - Natura e spirito.
Non occorre altro per creare qui su questa terra libera...
...un popolo libero! - Bravo! Ma ora parliamo seriamente.
- Lo ho il contratto. - Il contratto?
- L'avete firmato. - Devo concentrarmi.
- Lasciami! - Aspettate!
- La vostra anima mi spetta di diritto. - L'anima, eh?
- Avete firmato con il vostro sangue. - Presentalo al Giorno del Giudizio.
No! Che fai?
E questo è quanto.
È per Margarete?
E questo è perla madre?
Trattieniti, signor Dottore. Non è carino!
Ancora! Ancora! Ancora!
Brutto tiro!
Brutto tiro!
Chi ti darà da mangiare?
Chi ti guiderà fuori da qui?
È finita! Finita come non fosse mai stato.
"Finita"...
...una parola sciocca.
Dove vai?
- Dove vai?
Là!
Là!
Oltre... oltre e oltre!
nella parte di Faust
l'usuraio
Parte finale della tetralogia Moloch - Toro - Il sole
Regia
Adattamento
Sceneggiatura
Fotografia
Produttore
Margarete
Wagner
"moglie" dell'usuraio
madre di Margarete - Valentin - amico di Valentin
il padre di Faust
Scenografie
Costumi
Montaggio
Trucco
Musica originale
un film di
Produzione
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