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CHIAMATA IN ARRIVO ALICE
È notte fonda, Alice.
Non avresti dovuto andartene così.
Papà rivuole la sua macchina.
- Alice, non so cosa dire. - Dov'è?
- Ali... - Sta tornando a casa?
Cazzo.
Sono le due passate.
-È all'appartamento? - Non so.
E allora dov'è? Mads, dov'è la mia macchina?
Non lo so, Frank. Domani prendi la mia macchina.
Il problema non è l'auto, vero, Mads?
- Non sei di nuovo di turno? - No.
Pensavo foste già troppo pochi per non lavorare.
- Infatti è così. - Ok.
Scusa, la linea e' caduta
Richiamaci
È solo arrabbiata, Mads.
La chiamo io? Mi assicuro che sia a casa sana e salva.
Papà vuole sapere se sei all'appartamento.
Se non vuoi parlarci,
puoi mandarci un messaggio o cosa vuoi, però... Scusa, come hai detto?
- Quando? Quand'è successo? Ora? - Che cosa sta succedendo?
- Alice, sei ferita? - Che cosa? Che è successo?
L'altra persona è ferita?
- Maddie, Maddie, cos'è successo? - Alice? Come sta?
- Controlli? - L'hanno colpita?
Frank, fammi ascoltare!
Dov'è ora?
E tu? Sei ancora in macchina?
Ok, c'è qualcuno che può aiutarti? Ci sono case? Qualche auto?
- C'è qualcuno? - Mads, metti in vivavoce.
- Perché no, dove sei? - Voglio sentirla! Mads?
E perché non sei in città? Hai chiamato il 999?
- No! Fammi parlare con lei. - Sta arrivando un'ambulanza?
No, Alice, è importante. Devi chiamare il 999.
Devi dire loro dove sei,
e cos'è successo, capito? Ti aiuterà l'operatore al telefono, ok?
- Li ho già chiamati. - Allora sta arrivando l'ambulanza.
Ok, ma perché non sei al telefono con l'operatore?
- Devi farlo! - Ho riattaccato!
- Non dovevi. - Cosa?
- Che cazzo succede? - Cercheranno di richiamarti.
- No, richiamali. - Fammici parlare!
Un operatore può indicarti dov'è l'ambulanza...
Ok, loro potranno dirti cosa devi fare, io non posso.
Cosa? Certo che puoi farlo!
No, chiama il 999, Alice. Richiamali. Frank!
Alice, scusa, cosa sta succedendo?
Oddio...
Cazzo. Ok. Ok, stammi a sentire...
Vengo... Io e la mamma arriviamo subito, ok?
- Quindi resta al telefono. - No, deve chiamare.
Ha chiamato te, Mads! Non il 999.
Resta al telefono, arrivano.
Alice, quanto ci vorrà per l'ambulanza? Che ti hanno detto?
Tren... Venti minuti!
- Dio. - Venite qui?
Dove sei?
Sono nella foresta di Ashfolk, sulla Hallow Road.
Ok, arrivo subito.
Alice, resto al telefono. Ti spiegherò cosa devi fare.
Avvicinati alla persona ferita.
Dobbiamo sapere come sta, Alice.
- Ok? Sei scesa dalla macchina? - Perché fa ancora così?
No, spingi dentro la chiave e muovila. Poi funziona.
Alice, non posso aiutare nessuno se non mi rispondi.
- Mads, falla sistemare. - Alice, parlami!
- Dove vado? - Hallow Road.
Ashfolk?
Tesoro, dobbiamo aiutarla subito.
HALLOW ROAD TEMPO RIMANENTE 50 MIN
Alice, potrebbe morire se la lasci sulla strada.
Non vorrai mica che muoia, no?
Allora scendi dall'auto.
Puoi metterla in vivavoce?
Alice, come sta?
È una ragazza.
Oddio, forse siamo coetanee. Mamma.
Che cosa devo fare? Mamma?
- Respira? - Non si muove.
- Ok, avvicinati. Si muove? - No, ha gli occhi aperti.
- Oddio. - Inginocchiati accanto a lei e...
- No, Alice... - Sta sanguinando.
Sì, Alice, non possiamo più aspettare. Ok, devi farlo adesso.
- Ci sono io. - Non sei qui con me.
Tesoro, sto guidando il più velocemente possibile. Arrivo.
Ora devi ascoltare la mamma, capito?
Lei sa come salvare vite.
-È sbucata fuori dal nulla... - Lo so. Nessuno ti sta incolpando.
Non credo respiri.
Ok. Dobbiamo controllare le vie respiratorie.
Mettile una mano sulla sua fronte.
Sollevale il mento per aprire le vie respiratorie.
- Ok? - Appoggio il telefono.
Sì. Mettici in vivavoce, così saprai che siamo qui.
Ok, ora le vie respiratorie sono libere.
Ok, controlla se respira.
Appoggiale una mano sul petto e osserva se si alza e abbassa
mentre metti l'orecchio vicino a bocca e naso.
Devi ascoltare se riesci a sentire il suo respiro, ok?
Mamma, non credo che sia...
Ok. Ricordi che ti ho insegnato a fare la RCP?
- Ricordi come si fa? - Non...
Sì, certo che puoi. Ricorda le compressioni.
Un ciclo di 30 per volta, seguite da 2 respiri tra i cicli.
Non dimenticare di tapparle il naso, ok?
Alice, non vorrei fartelo fare,
ma per te sarà anche peggio se non ci provi nemmeno.
Falle il massaggio cardiaco.
- Ok, ok. - Ok, bravissima.
- Ricordi il ritmo? - Credo di sì.
- Ok, non aspettare. - Ok! Mamma, le conto.
Sì, sono qui con te.
Uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette, otto, nove, dieci.
Uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette, otto...
A braccia tese.
Uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette, otto, nove, dieci.
- Trenta. - Sì, ora la respirazione.
Due ventilazioni bocca-bocca.
Brava, bravissima, Alice. Ora ricomincia.
Uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette, otto, nove, dieci.
- Uno, due... - Intreccia le dita.
- Usa il calcagno della mano. - ...otto, nove, dieci.
Uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette, otto, nove...
Braccia tese.
Di nuovo, stai andato benissimo, Alice.
MUTO
- Che fai? - Non ce la fa.
- Deve. - Mads, e se la ragazza è morta?
- L'ha investita, Frank. - Lo so.
Che vuoi da me?
Uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette, otto, nove, dieci.
Ok, di nuovo, Alice.
-Mamma, non reagisce. - Ok.
Devi continuare a farlo finché non arrivano.
- Continua. - E se non fanno in tempo?
Tesoro, so che non è facile, ma lei dipende da te.
Da me e anche da te, ok? Continua con la RCP.
Uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette, otto, nove, dieci.
Uno, due, tre, quattro, cinque, sei...
No, non rallentare, tesoro.
Come la canzone.
Nellie, l'elefante, fece le valigie E disse addio al circo
E se ne andò con una trombetta Tromb...
Brava. Sì.
L'addestratore la chiamava Era molto, molto lontano
Intreccia le dita, comprimi.
- Non respira... - Ok, la respirazione bocca-bocca.
- Ok, senti il battito? - No. Non succede nulla!
- Non va! - Sarà lieve.
Prova un altro ciclo.
Finché non lo faranno i paramedici.
- Mamma... - Non farla morire.
- Cazzo, Maddie! - Ricomincia con la RCP.
- Non funziona! - Non lo sappiamo!
Tesoro, puoi fermarti. Non fa niente. Non è colpa tua.
Non può fermarsi! Alice?
Non puoi sapere che cos'ha.
Se è tutto inutile, la traumatizzi!
È il mio lavoro. Mi hai dato il controllo.
- Se si ferma, come la aiuto? - Mamma? Mamma...
MUTO
-...posso continuare ancora un po'. - Sì, tesoro, so che ce la fai.
Nellie, l'elefante, fece le valigie E disse addio al circo
E se ne andò con una trombetta Trombetta, trombetta, trombetta
L'addestratore la chiamava Era molto, molto lontano
Si incontrarono una notte splendente Sulla strada per Mandalay
- Ancora, Alice. - No.
No, di nuovo, Alice.
Nellie, l'elefante, fece le valigie
E disse addio al circo E se ne andò con una trombetta
Cos'è stato? Cos'è? Che succede?
- Era il suo petto! -È tutto ok.
Può succede. Tu continua pure.
- Cos'è? - Costola rotta o sterno incrinato.
- Succede, ok? - Stai scherzando?
- Alice, torna in auto. - No, non vuol dire che sia morta, Frank.
- Mamma, il suo petto ha ceduto. - Ok, ok.
- Alice, torna in macchina. - No. Frank, non può. Non può.
Per l'amor di Dio, basta! È finita! Alice, lascia stare la ragazza.
Aspetta l'ambulanza in macchina.
Sì, sì.
Frank, non hai idea di come si sentirà.
Era già morta, Mads.
Non puoi fare nulla per cambiare le cose. Quella ragazza è morta.
Mi dispiace.
Alice? Alice? Cazzo!
Cazzo...
ALICE CHIAMATA IN CORSO...
Hai chiamato Alice Finch.
Ora sono occupata. Lascia un messaggio se è importante. Ciao!
Ti prego, rispondi.
Vogliamo sapere se l'ambulanza è arrivata.
E che tu stia bene, ok? Non siamo lontani, richiama.
TEMPO RIMANENTE 39 MINUTI
Sarà sola?
Ormai l'ambulanza sarà arrivata lì, giusto?
Il tempo di risposta per queste chiamate è meno di 15 minuti.
È un sì?
Scusa, ma sentendola così le ho detto di fermarsi.
Sappiamo che la ragazza era...
Mads, voglio il bene di Alice.
Pensavo fosse lo stesso per te. Era una battaglia persa.
Che stai facendo?
- Maddie? -È la mia macchina, Frank.
- Quando hai ricominciato? - Non avevo ricominciato.
Senti, so che non posso capire cosa significhi perdere un paziente.
Era palesemente morta.
Ho messo Alice al primo posto, è lei nostra figlia.
- Le vite sono ugualmente importanti. - No, invece.
- Mi hai convinta tu. - E questo cosa vorrebbe dire?
Avrebbe dovuto parlare con i soccorritori, non con me.
Puoi spegnerla?
Rispondi, rispondi...
ALICE CHIAMATA IN CORSO...
Hai chiamato Alice Finch. Ora sono occupata.
- Lascia un messaggio se è importante. - Alice, rispondi, ti prego.
Devo sapere cosa succede. Ok? Non è stata colpa tua.
La polizia lo capirà. Andrà tutto bene, Al.
È morta una ragazza, Frank.
È sbucata dal nulla al buio.
La polizia prenderà tutto in considerazione.
E perché quella ragazza del cazzo se ne andava in giro per Ashfolk di notte?
- Sul serio? - Sono le 3:00.
Lo stesso vale per Alice.
Mads, avrà avuto i suoi motivi.
- Passa da Ashfolk per rientrare. - Scappava da noi, Frank.
Non scappava! Perché dici così?
Era solo una discussione, Mads. Questo è solo un errore di giudizio.
È una brava ragazza. Non sai quanto stia andando bene all'università.
I suoi tutor l'hanno proposta per fare un anno all'estero.
In Australia. L'abbiamo cresciuta bene, Mads.
- Frank. - Che c'è?
Mi dispiace per i suoi genitori. Quella ragazza...
Perché correva nel bosco a quest'ora?
Non so, forse c'è un campeggio.
È chiuso. Non ti ricordi che ci portavamo Alice
l'ultima settimana di ogni settembre a fine estate?
Magari una festa?
Alice! Alice, non riattaccare di nuovo così.
È arrivata l'ambulanza?
- Alice, parlaci! - C'è qualcuno con te?
- Sono in macchina. - Ok, ok. Bene. Ok, bene.
- Resta lì, non siamo lontani. - Sono bloccata in un fosso.
- Ci ho provato, non riesco a uscirne. - Non preoccuparti ora.
Non deve guidare. Alice, non puoi andartene.
Ha detto che resta lì.
- E l'ambulanza? - Non c'è.
Qualcuno ti ha chiamata?
- Hai parlato con loro? - No.
Qualcuno dovrebbe essere lì.
Sono a corto di personale.
- Perché sei lì? - Mads, possiamo...
Voglio saperlo prima che arrivi la polizia.
Alice, raccontaci cosa è successo.
Stavo guidando. È uscita di corsa dal bosco e l'ho colpita.
A che velocità andavi?
- Non sono riuscita a schivarla. - Quanto veloce?
- Non lo so, ho sbandato. - Perché eri ad Ashfolk?
Andavo all'appartamento. Qui si fa prima.
- Più dell'autostrada? - Non stavo bene.
- Perché? - Mads, calmati.
Alice, la polizia ti farà queste domande.
Non riuscivo a respirare né a concentrarmi, era...
Mi tremavano le mani. Continuavo a pensare a cosa hai detto.
Non potevo tornare all'appartamento perché c'è lui.
Non potevo tornare a casa perché c'eravate voi.
Avevo solo bisogno di stare da sola. Così sono andata ad Ashfolk.
Io e i miei amici venivamo qui di notte, quando non c'era nessuno.
È qui che ho conosciuto Jakub.
Jakub è all'appartamento, poi avrei dovuto dirglielo,
- ma non sapevo cosa dire... - Alice, non pensare a lui.
Non ora.
Se l'avessi detto prima a lui invece che a voi, allora non sarei qui!
Alice, a che ora sei arrivata lì?
Non sono sicura. Forse verso le 22:00.
Cosa? Quattro ore fa?
- Ero stanca, mi sono addormentata. - Cristo, Alice! Non puoi farlo!
Non avevo un posto dove andare! Ed ero troppo stanca.
Poi non riuscivo a ritrovare la strada.
Mi sono persa. Questo posto è un labirinto.
- Non ti credo. - Cosa?
Non credo che tu sia andata lì per dormire.
Nemmeno la polizia lo farà.
- Sei fatta? - Eh? Non essere ridicola!
- Alice, dimmelo. - Certo che no!
Lo scorso settembre Alice mi ha detto
che aveva preso MDMA con amici.
Pensava di essere in overdose. Aveva paura di andare in ospedale e mi ha chiamata.
Alla fine, stava avendo un attacco di panico. Vero, Alice?
Ho aspettato finché non mi sembrava sicuro guidare.
- Cosa hai preso? - Niente di che...
All'uni lo fanno tutti.
- Volevo star meglio! - Alice.
Lo capisci che non eri lucida?
Non è vero. È corsa in mezzo alla strada.
Non sai a che velocità andavi!
La polizia... Perché l'ambulanza non è ancora arrivata?
Dimmi che li hai chiamati. Per favore!
- Pensavo che potessi salvarla tu. - Alice.
Mi dispiace. Mi dispiace.
- Alice, perché non hai chiamato il 999? - Non lo so.
Sì che lo sai. Ci hai chiamato perché chiami sempre noi.
- Perché la passi sempre liscia. - Volevo mi dicessi cosa fare.
Alice, senza un'ambulanza, la rianimazione non è servita a nulla!
Come puoi non saperlo?
- Non potevo salvarla! - Mi spiace!
- I paramedici avrebbero potuto salvarla! - Sta succedendo tutto così in fretta!
Dio mio, dobbiamo chiamare qualcuno.
Conosco alcuni poliziotti. Che ne dici di Sophia Grant?
- Saprà gestire la cosa. - No, mamma. Chiami la polizia?
- Dobbiamo, Alice. - Mi arresteranno?
Non lo so, Alice. Non so cosa dirti.
- Non so cosa fare! - Finirò in galera?
Non posso risolverla io.
Posso parlare con Sophia. Saprà cosa fare.
Ma è sbucata fuori così dal nulla. Non ho potuto sterzare. Ve lo assicuro.
Papà...
Per favore, ve lo giuro.
Alice, non possiamo fare altro! Non avresti dovuto chiamare me!
Non voglio andare in prigione!
Mi prendo io la colpa.
Mi prendo io la colpa per lei.
- Non puoi farlo. - Sì che posso. Sono suo padre.
È la mia macchina, guidavo io.
- Frank, no. - Devo solo arrivare prima della polizia.
Lo scopriranno. Chiedo a Sophia.
- Se ne occupa lei. - Alice verrà arrestata.
Arriviamo a Hallow Road prima, e tu la accompagni a casa.
Io resto lì con la macchina. E il cadavere.
Chiamo la polizia dicendo loro cosa ha detto Alice: è sbucata dal nulla
e non c'è stato... nulla che potessi fare per salvarla.
Sono sobrio, Mads. Non ho bevuto alcol.
Né assunto droghe.
Forse andavo un po' veloce.
Ma la polizia lo capirà, sono le 3:00.
Strada buia, senza lampioni, e lei è corsa fuori dal bosco.
- Lo capiranno. - Frank.
Non ho potuto fare nulla.
Quindi se togliamo Alice dall'equazione, lei lì non c'è mai stata.
Dico bene, Alice?
Non sono qui.
Bene, allora è tutto deciso.
Alice, un secondo.
- Metto in "muto". - No.
Solo per un secondo, ok?
- Non puoi coprirla. - Sono stato io.
La polizia lo scoprirà.
La polizia mi crederà. Non hanno motivo di non farlo.
Senti, una persona è morta, Frank.
Che altro c'è da dire, Mads? Cristo santo!
Cos'altro possiamo fare? Niente!
Se ti accusano di guida pericolosa, finirai in prigione.
- Perderesti tutto. - Se ci andasse Alice, sì.
Vuoi punirla per un errore?
È stato un incidente. Non possiamo rovinare il suo futuro.
Le stai dando proprio quello che vuole.
Una via d'uscita facile.
Ma non dimenticherà mai il suo volto, Frank.
Influenzerà ogni decisione che prenderà per il resto della sua vita.
Questo lo so.
E qualunque cosa faremo, e per quanto cerchi di ignorarlo,
il senso di colpa la divorerà.
Allora è così e basta? Non abbiamo speranza?
Non posso accettarlo e non lo farò.
Ma se tu vuoi arrenderti, allora sì,
chiama la poliziotta e spiega a nostra figlia perché non vuoi aiutarla.
- Spiegale perché è già tutto perduto. - Siete ancora in linea?
Fallo tu. Io non lo farò. E non potrei neanche riuscirci.
Decidi tu.
Mamma.
- Papà? - Eccomi.
Papà, cosa sta succedendo?
Siamo vicini, presto saremo lì.
- Andrà tutto bene, Al. - Grazie.
Lo so, resta in linea.
TEMPO RIMANENTE 26 MINUTI
Cosa le succederà?
Alice, non è il caso di parlarne ora.
Mamma? Voglio saperlo.
Un medico legale verrà a portarla via.
- Non la sua famiglia? - No, la vedranno dopo.
- L'ho lasciata in strada. - Resta in macchina, Al.
Come sopporti tutto questo, mamma?
- In che senso? - Al lavoro.
Avrai a che fare con persone colpevoli come me ora.
- Come fai a guardarli in faccia? - Alice, non hai fatto nulla di male.
- Gli incidenti capitano, Alice. - Non è stato un incidente.
Alice, non parliamone ora, va bene?
Pensiamo... Pensiamo all'università.
Tra poco avrai gli esami, giusto?
- Dio. - E il tuo tirocinio.
Lo farai in Australia,
e alla tua età avrei dato tutto per un'opportunità del genere.
Alice, ora guardiamo solo avanti, ok?
Solo avanti, non guardiamo indietro, guardiamo dritto davanti a noi.
Sarai lontana da tutto prima ancora di rendertene conto.
-Non posso finire l'università. - Sì che puoi. E lo farai.
Non lasciare che ti rovini la vita.
- E che dico a Jakub? - Alice, no.
- Merita di saperlo! - No, Alice!
Possiamo discuterne in seguito.
Ora non sei lucida.
Io so cosa fare. Io e la mamma sappiamo cos'è giusto per te.
- Se Jakub vuole continuare... - Fanculo Jakub!
Va bene? So com'è fatto, so che persona è! Lui...
Alice, non ti vorrà più!
- Ma devo dirglielo. - Cazzo, Alice!
Sono io che comando, d'accordo?
Sto risolvendo io questo problema. Questa situazione di merda!
Quindi direi che posso decidere io.
Mollare l'università e metter su famiglia con un polacco del cazzo a 18 anni
non è un'opzione!
Jakub è ceco.
Ok, Alice.
Alice, hai preso la nostra macchina dopo una discussione con noi,
sei andata in un bosco per sballarti dopo aver scoperto di essere incinta
invece di parlarne con il tuo ragazzo a casa.
Papà e io ti abbiamo avuta giovane, e avremmo fatto qualsiasi cosa per te.
Ma ribadisco quello che ho detto.
Non sei pronta per una tale responsabilità, tesoro.
Mi spiace se la mia reazione non è stata quella che speravi.
Ma l'ho detto prima e lo ripeto adesso: tu non vuoi diventare un genitore, Alice.
E tu lo volevi?
- Che cosa? - Volevi diventare genitore?
Al, non essere sciocca, certo che sì.
Vogliamo solo proteggerti da tutto quello che è successo.
E a questi incidenti,
come la droga e Jakub, si può rimediare.
Farò di tutto per rimetterti in carreggiata e...
Alice, io ci sarò sempre per guidarti.
E queste cose si risolvono sempre per il meglio...
RICALCOLO PERCORSO
- Merda. - Forse dovevamo svoltare?
Diceva di svoltare. Non c'erano strade.
- Sei sicuro? - Sì, sono sicuro.
Non funziona niente in quest'auto.
- Dobbiamo fare inversione. - No, so che questa è la strada.
- Ti avevo prenotato il tagliando, Mads. - Torniamo indietro.
- Dovevi portarci l'auto. - Frank.
- So dove vado! - Devi tornare indietro!
Questa via porta accanto alla foresta di Ashfolk!
Sembra che non ricordi un cazzo. Venivamo qui ogni anno in famiglia!
- Cosa dovrebbe significare? - Lo sai bene.
- Dovrei saperlo? - Sì!
Negli ultimi sei, sette mesi non sei qui. Non ci sei.
Di certo non mi dici cosa succede.
Non avresti creduto che Alice si droga.
Non si tratta di questo. Sei assente.
Non vai nemmeno...
Dici cose che fanno sembrare che tu non... Che non ti importa, né ora né in passato.
E vorrei avessi riparato la macchina.
RICALCOLO PERCORSO INVERSIONE
- Dice di tornare indietro. - Qui non posso girare.
- Papà, ti vedo. - Come hai detto?
Ti vedo. Vedo i fari dell'auto attraverso gli alberi.
- Cosa intendi? - Continua a guidare, la strada è lunga.
Si snoda nel bosco.
NUOVO PERCORSO TROVATO
Non siete lontani.
Accendo i fari così mi vedete.
- No! Spegnili! - Cosa?
Spegni i fari! Non siamo noi, sarà qualcun altro!
- Ti hanno visto? - Vengono verso di me.
- Mi vedranno. Vedranno lei! - No, invece no. Va bene, ascolta.
Papà, cosa devo fare? Cosa...
Non la vedranno e non sapranno che è lì.
Ora la togli dalla strada, eh, Alice?
Lo fai subito, la porti via da lì
e la nascondi nel bosco.
- No, Frank, non può farlo. - Spostala, Alice.
- No, Frank! - Fallo e basta, cazzo!
- No, papà, non voglio. - Fallo o è finita!
- Frank, ascoltami. - Cazzo!
- Su! - Peggiorerà le cose.
È tutto ok.
Va bene, Alice. Togli quel cazzo di corpo dalla strada.
Ok.
- Frank. - Non farlo. Non farlo, Maddie.
- Non temporeggiare, Alice. - Non posso.
Sì, invece. Afferrala dai vestiti, e portala via dalla strada.
- Per favore, sbrigati! - Mi dispiace.
- L'hai nascosta? È al sicuro? - Ho lasciato la sua scarpa sulla strada.
Torna indietro a prenderla! Sbrigati!
Ok.
Il suo viso sta cambiando!
- Cosa? Cioè? - Sta diventando un'altra persona!
- Alice, non ha senso! - No! Non... Non posso farlo!
Alice, sei ancora sballata?
No, Alice, non correre. Non correre! Non correre!
Salve.
Stai bene? Caro, spegni i fari.
Stai accecando questa ragazza. Non volevamo spaventarti.
Hai bisogno di aiuto con l'auto?
- Sei da sola? - Alice, parlale, falla andare via.
Io e mio marito possiamo aiutarti se serve...
Sono al telefono. Sto bene. Non sono ferita.
- Ma cosa è successo? - Mi sono dovuta fermare.
In un fosso? Ti dispiace se scendo dalla macchina?
- No, Alice. Falla andare via. - No, per favore, davvero. Sto bene.
Non serve allarmarsi. Dovevo far affluire il sangue alle gambe.
È lunga la strada fin qui. Di giorno il paesaggio è meraviglioso.
Dicono sia incantato.
Ci sono molti posti in cui nascondersi, soprattutto in questo buio pesto.
Già.
- Sei terribilmente tesa. - Che cosa?
Sei terribilmente pallida. Come un fantasma.
No, un animale, forse un cervo, mi è corso davanti e...
- E ho sbandato nel fosso e... - Caro, ci sono cervi in zona?
- No. - Forse era un cane randagio.
- Ma che vogliono da lei? - Non lo so.
Ti abbiamo visto lampeggiare con i fari, temevamo che fossi nei guai.
No, scusatemi. Nessun guaio, va tutto bene.
Di' che stai parlando con i tuoi. Stiamo arrivando.
I miei genitori sono al telefono, stanno venendo ad aiutarmi con l'auto.
-Possiamo aiutarti noi. - No, è tutto ok. Non c'è problema.
Sciocchezze! Caro, prendi le corde dal bagagliaio!
Possiamo trainarla noi.
Posso provare io? Forse riesco a uscire in retromarcia.
No. Preferirei che ve ne andaste.
Fa freddo. Non molte persone vengono ad Ashfolk se fa così freddo.
Soprattutto non di notte.
Siamo nel punto raggiungibile in auto più profondo del bosco.
Sai perché si chiama Hallow Road?
Perché queste sono terre sacre, ricche di miti e leggende.
Nell'antichità, i pagani venivano qui per onorare le fate di questi boschi.
Ora tutte le leggende sono ridotte a storie da falò,
per i giovani che vengono qui ad ubriacarsi.
Allora, come sei finita qui?
Sei davvero sola?
- Cosa? - Si dice "prego", non "cosa".
Ti ho chiesto se qualcuno ti ha portata qui.
Lei non capisce.
Riesco a vedere nei tuoi occhi che hai assunto droghe.
Quindi, se magari pensavi di poter guidare fino ad Ashfolk,
liberamente, con gli amici,
e accamparvi dove nessuno potesse trovarvi per ubriacarvi o fumare,
allora vorrei dirti che stai infrangendo la legge.
E ho diritto a chiamare le autorità.
- No, no. - Hai capito?
No, non è così. Non c'è nessuno qui. Mi sono solo persa.
- Per favore, non ho fatto... - Non hai fatto cosa?
-È che... - Sei ubriaca per guidare?
- Ecco perché. - Andate via.
- Devo chiamare le autorità? - Mi dispiace molto.
Per cosa ti dispiace, signorina?
- Cosa vuoi dirmi? - Non volevo...
Alice, Alice.
Fammici parlare per spiegare cosa sta succedendo, ok?
- Mia madre può parlare con voi. - Cosa le dirai?
- Ok, passami il telefono. - No, tienilo tu.
Usa il vivavoce.
-È mia madre che parla. - Pronto?
Pronto? Salve, mi sente?
-È la madre? - Sono la madre di Alice.
Sono con mio marito.
Abbiamo ascoltato e comprendiamo i vostri timori.
Alice sta avendo una nottataccia. Stava tornando all'università
e si è persa prendendo una scorciatoia, e ha finito per uscire di strada.
Stiamo venendo lì ad Ashfolk.
Grazie di esservi fermati a controllare se fosse tutto ok.
Ma ormai non siamo lontani, siamo solo a...
TEMPO RIMANENTE 17 MINUTI
...pochi minuti da lì.
Intendo dire che possiamo occuparci noi di Alice.
Andate pure, non c'è problema.
Vuole che lasciamo sua figlia da sola? Nella foresta?
Al buio?
Come ho detto, siamo a pochi minuti di distanza.
Cosa stavi facendo nel bosco?
- Cosa? - Nel bosco?
Sei sbucata di corsa da lì tutta agitata.
Come, prego? La prego, senta, mi scusi,
ma sento che sta mettendo Alice a disagio.
Con tutto il rispetto, ma due sconosciuti
in giro a tarda notte mi mettono a disagio.
Ok? È molto sconcertante,
quindi io e mio marito apprezzeremmo molto
se lei e suo marito andaste via,
tornaste in macchina e lasciaste nostra figlia da sola.
Ti sto mettendo a disagio?
Sì.
Va bene, allora.
Assicurati di pulirti la ferita.
- Hai del sangue sulla maglia. - Colpa dell'auto.
- Dopo l'incidente. - Sì, un taglio sulla mano.
Ti auguro una buona serata.
- Se ne vanno. - Ok, Alice, torna in auto.
- Chiudi tutto. - Bene.
- L'hanno vista. - Lo so, ma è tutto ok.
- No, la bugia crescerà smisuratamente. - Andiamo lì e vediamo.
- Sono in auto. - Ok, chiudi le portiere.
- Tra quanto sarete qui? - Era...
- No. No, no, no. - Alice? Alice, cosa c'è?
- Cosa fanno? - Sono fermi vicino al bosco.
La stanno cercando. Oddio. E ora che cosa faccio?
Ok, ok.
- Frank. - Cosa devo fare?
- Non la troveranno. - Va chiamata la polizia.
- Altrimenti sarà peggio. - No.
- Frank, non possiamo impedirlo... - Mamma, cioè?
Alice. Alice. Voglio che tu rimanga in macchina.
Non uscire. Di' che la polizia sta arrivando. Li chiamo.
- Come avrei dovuto fare prima. - No!
Alice, ti prego, mi spiace, ma ti assicuro che è l'unico modo.
No!
Alice? Che cosa stai facendo?
Alice, fermati, ti prego! Alice, non puoi scappare via.
Frank, dille di fermarsi!
Alice, dai! La polizia ti aiuterà ad affrontare la situazione.
Non scappare.
Alice, non puoi, non ci sono altri posti dove rifugiarti!
Signorina? Non scappare! Scendi dalla macchina.
Ehi! Sei bloccata nel fosso. Stai solo andando sempre più a fondo.
- Andate via! - Abbiamo trovato la ragazza. Lo sappiamo.
Sappiamo che è stato un incidente.
Rischi di fare del male a qualcun altro! Signorina, spegni il motore.
- Vi prego, lasciatemi stare! - Non possiamo.
Alice, ascoltami. Ascoltami. Io e papà siamo qui per te.
La affronteremo insieme. Ma devi fermarti.
- Dal finestrino, caro. - No! Non mi toccate! No, lasciatemi!
Lasciatela in pace, cazzo! Lasciatela stare, cazzo!
- Non toccate mia figlia! - No!
Oddio. Maddie, cos'è successo? Che cosa è successo?
ALICE CHIAMATA IN CORSO...
31 OTTOBRE GIOVEDÌ
Oddio.
Frank, rallenta.
Forse cercavano di impedirle di andarsene.
Lo sanno, Mads. Lo sanno, lo sanno.
- Chiamo la polizia. - Chiama Alice.
- No. - Richiama Alice.
- Se lei sta bene, li chiami. - No.
- Mads, ci siamo quasi! - No!
- Che ipocrita! - Cosa?
Le hai detto che non vuole essere un genitore.
Sembra tu voglia arrenderti, cazzo!
- Cioè? - Dobbiamo sistemare noi le cose!
CHIAMATA IN ARRIVO ALICE
- Alice, Alice! Alice? - Immagino voi sapeste della ragazza.
- Dov'è Alice? - Lei dev'essere il padre.
- Dov'è Alice? -È in macchina, si sta calmando.
Siamo intervenuti per fermarla. Avrebbe potuto farsi del male.
Passatecela.
È sotto shock, non voleva rispondervi al telefono.
Il senso di colpa ha uno strano modo di spegnere l'organismo.
È stato un incidente.
- Non so se ci credo. - Che cosa significa?
Sarà avvenuto sulla strada.
Eppure la ragazza era stata nascosta nel bosco.
E le autorità non sembrano in arrivo.
Niente ambulanza, niente polizia. Solo due genitori al telefono.
Non sembra un incidente, vero?
Questo è il dilemma nel dilemma. Agiamo in modo logico o emotivo?
Vedo che le scelte fatte
sono state scelte emotive fatte per vostra figlia piuttosto che scelte logiche,
per quella povera fanciulla lasciata al freddo.
È molto facile dirlo per voi.
Sono un paramedico, perciò ci ha chiamati.
Stupidamente credevo di salvare la ragazza.
Quando ho capito che non mi era possibile, era troppo tardi.
Troppo tardi? Perché?
Potrebbe per favore farmi parlare con Alice, cazzo?
- No. L'avete lasciata a morire. - No. Abbiamo provato a rianimarla.
Alice ha fatto la RCP, ma la ragazza non ha reagito.
La ragazza sembrava ancora viva quando mio marito l'ha portata via.
- Cosa... Che cosa ha detto? - La ragazza è viva.
Oh, mio Dio.
- Non capisco. - Grazie a Dio.
Non c'è da esserne felici.
- Perché? È viva. - Ve l'ho appena detto.
- Avete chiamato la polizia? - No.
Perché no?
- Alice? Era Alice? - Ora fa' silenzio.
La prego, me la passi al telefono!
- Ferma. - Non fatele del male!
Lasciate che la vostra immaginazione vi guidi.
- Ma suppongo sia come creare "storie". - Questa non è una favoletta.
La ragazza è corsa davanti all'auto.
Non è stata colpa di Alice. Ha fatto di tutto per salvarla.
È questa la verità.
Questo non spiega perché fosse qui. Guidava in stato di ebbrezza.
- Che cosa volete? - Una storia migliore.
Voi avete figli?
Sì.
Potete capire fino a che punto vi spingereste per proteggere un figlio.
Questo lei lo capisce?
Tutto ciò che Alice ha fatto è stato guidare tra i boschi
per starsene tranquilla.
Sono stato io... Sono stato io a dirle di occultare il cadavere.
Non volevo qualcuno lo vedesse prima che arrivassimo.
Mia moglie l'avrebbe riaccompagnata a casa e io mi sarei preso la colpa.
Ma le assicuro che eravamo... Non l'avremmo lasciata lì scappando via.
Sono io il responsabile. Non Alice.
Io... Sono io il colpevole. E questa è tutta la storia.
Per favore...
Nessun genitore vuole essere il mostro del proprio figlio.
Nessuno vuole mai dire loro di no. Ma poi crescono ed è troppo tardi.
Io e mio marito l'abbiamo imparato a nostre spese.
Una situazione simile a questa in cui siete ora, ma abbiamo rimediato.
Da allora, abbiamo espiato le nostre colpe.
Allora è deciso. Meglio se ora parliate con vostra figlia.
Grazie.
Ti chiami Alice, giusto? Ecco a te.
Sei disidratata e sei svenuta, bevi un po' d'acqua. Bevi.
- Bene. Ora parla con i tuoi genitori. - Pronto?
Stai bene?
Non capisco. Come può essere ancora viva?
Alice, avevi paura di averla uccisa
e ti sei convinta che fosse così.
Ma la cosa più importante è che lei... Lei si rimetterà.
Mamma?
Non so, forse non abbiamo sentito il battito.
Ma ho sentito il suo petto cedere.
- Le hai salvato la vita. - Ma con un'ambulanza...
Lei starà bene. E anche tu starai bene.
La signora ci lascerà procedere
con il piano e dirò che guidavo io. Non cambia nulla, capito?
La decisione spetta a te, Alice.
- No, abbiamo deciso. - Frank, non obbligarla.
Perché non puoi lasciare che il piano fili liscio?
Perché so cosa succede se non si affronta quanto fatto.
È una cosa che ti fa crollare. Ogni parte di te.
Ho dovuto smettere di fare il paramedico.
Che cosa intendi?
Avevo ignorato i segnali di pericolo per un po'.
I campanelli d'allarme mi dicevano di licenziarmi.
Mi hanno chiamata per una donna della mia età, in un centro commerciale.
Arrivati lì, ho visto che aveva un attacco di panico.
Si presentava esattamente come mi sarei aspettata.
Difficoltà a respirare, crampi alle dita, occhi spalancati.
Capitano spesso casi simili. Sono brava in questi casi.
Riesco a far passare gli attacchi di panico parlando.
Un collega mi fa: "Dovremmo portarla in ospedale".
Io ho detto: "No, starà bene tra un minuto".
E invece no. Non riuscivo a stabilizzare la sua respirazione,
così l'abbiamo spostata
e in ambulanza, è andata in arresto cardiaco.
Ho fatto la rianimazione, ma non sono riuscita a salvarla.
E arrivati in ospedale, il medico incaricato
mi ha detto che aveva avuto una grave embolia polmonare.
Aveva coaguli multipli nei polmoni. E non me ne ero accorta.
Le avevo fatto tutte le domande sbagliate, e...
Ero così sicura di ciò che avesse.
Ero sicurissima che si trattasse di un attacco di panico, invece mi sbagliavo.
Nessuno mi ha dato la colpa per lo sbaglio.
È stato considerato un errore comprensibile.
Così ho rassegnato le mie dimissioni.
Quindi, Alice, devi decidere tu.
Non può... Papà e io non possiamo decidere per te, hai capito?
L'ho lasciata lì. Era una ragazza, proprio come me.
Vedevo il mio volto sul suo corpo.
- Tesoro... - Se è viva, voglio chiederle scusa.
Voglio fare la cosa giusta.
Va bene.
Ora lo dico alla signora prima che sia troppo tardi.
- Quanto vi manca per arrivare? - Siamo vicini. Un paio di minuti.
Ok, allora ci vediamo tra poco.
TEMPO RIMANENTE 4 MINUTI
Non ricordavo quanto si addentrasse.
Perché quella ragazza era qui di notte, da sola?
Eccoci.
- C'è qualcosa che non va. - Alice? Alice? Al?
Che cazzo, dove sono? La polizia li ha portati via?
- No, no, no. Non lo farebbero. - Mads, non c'è nessuno qui!
- Alice? Al? - Frank. Frank.
La ragazza!
Oddio, oddio, oddio.
Oh, mio Dio. Oh, mio Dio! Mads, hanno mentito!
- Emergenza, quale servizio... - La polizia!
- Gliela passo ora. - Dica pure.
Dove si trova?
Nella foresta di Ashfolk... Hallow Road, nel Parco Nazionale.
- Nominativo? - Sono Madeline Finch.
- Emergenza? - Incidente stradale.
Mia figlia stava guidando e ha investito
- e ucciso una persona. - Ok... Ok...
Ambulanza e polizia stanno arrivando.
- Lei è una testimone? - No, io e mio marito siamo arrivati ora.
Dunque è sul posto con sua figlia e la vittima?
No, solo la vittima.
- E sua figlia? - Lei...
Pronto?
Maddie, è Alice.
- Signora Finch... - Mads, è Alice. È Alice.
- Mads, è Alice. - Signora Finch?
È Alice.
Signora Finch, pronto? È ancora lì?
C'è nessuno? Signora, mi parli.
Mi risponda, per cortesia.
Signora Finch, pronto? È ancora lì? Signora Finch? Sta bene?
Pronto?
No, non può essere lei. Non può essere lei, Frank.
Non è lei. Ricordi quando ha detto quella cosa?
Ti ricordi? Non può essere lei, Frank.
- Non è lei. - Signora?
- Mi sente? -È lei.
Devo sapere cosa succede.
- Pronto? - No, Frank. Non è Alice.
Basta. Basta.
- Non è Alice. - Mads, è Alice.
- Non ti ricordi? - Pronto?
Ci ha detto che il volto stava cambiando e abbiamo sentito qualcosa.
- L'abbiamo sentito. - Di cosa stai parlando?
- Mi sente? - Che vuoi dire?
- Mads, è Alice. - Pronto? Signora Finch? Risponda. Pronto?
- No, lei... - Mads, cosa dici?
- Di cosa parli? - No, Frank,
- abbiamo sentito... - Mads.
Ci ha detto che stava cambiando!
- Cosa? - Il suono orribile.
- Di cosa stai parlando? - E lei...
- Quella è Alice. - Zitto, Frank!
Signora Finch, deve dirmi...
Alice?
Senti.
- Senti qua. - Che cos'è?
Alice?
- Mamma? - Alice, sono qui! Sono qui!
-Mi sento male. - Lo so.
Siamo qui per aiutarti.
- Alice, dove sei? - Mamma, siamo ancora nella foresta.
Non possono essere lontani.
Perché siamo ancora qui? Andiamo in ospedale?
Alla polizia? La ragazza sta bene?
No. È morta, Alice. L'hai uccisa tu.
L'hai lasciata a congelare nel bosco su Hallow Road.
- Non capisco. - E invece sì che capisci.
Sapevi che era morta quando l'hai investita.
Sapevi che in quel momento è finita la tua vita.
Il tuo futuro promettente. Nulla sarebbe stato più lo stesso.
- Sapevi cosa avevi combinato. - No.
- Voglio i miei genitori. Dove sono? - Siamo qui, Alice.
- No! Non siete i miei genitori! - Ma ora lo siamo diventati.
Chi chiama i propri genitori ha perso il controllo.
Oh, mio Dio!
Non sono in grado di liberarti
da questa cosa orribile e malvagia che hai fatto.
- Che cosa succede? - Cristo santo.
Nessun genitore vuole essere il mostro del proprio figlio, Alice.
Non possono affrontare ciò che va fatto. Ma noi sì, Alice.
E siamo qui per te. Come lo siamo stati per la fanciulla prima di te.
E la fanciulla prima di lei.
- Vi prego, lasciatemi andare! - Oddio!
- Da che parte? Da che parte andiamo? - Per favore, non voglio stare qui!
No, ma meriti di essere qui. L'avete voluto voi. Tutti voi.
Mamma!
L'istinto di un genitore gli fa credere di poter risparmiare al figlio
le conseguenze della vita.
Crede di poterlo salvare, a prescindere dal costo.
- Quindi si inventano delle storie. - Sono loro?
- Ecco perché sei su questa strada. - Non voglio stare qui! Che cos'è?
- Dove sono? Vi prego. - Fino a che punto si spingeranno per te?
Per quanto ancora guideranno?
No, per favore, cosa state facendo?
Non sanno che la loro storia non ha un finale?
Dove mi state portando?
- No, no! Per favore! - Sarà una strada infinita dopo l'altra
tirando avanti all'infinito...
POLIZIA
No, no, no, no! Dovete spostarvi!
Dovete spostarvi! Via dalla strada! Spostatevi!
- Nostra figlia è lì! - No! Dove mi portate?
- No! - Ridammi il telefono!
Ci penso io. Datemi un'altra possibilità!
- Vi prego! - Troppo tardi.
Per favore, vi prego, un'altra possibilità.
- Un'altra! - Non si spostano.
- Non si spostano! - Non capite, sono incinta!
Porteremo sulla retta via anche il tuo bambino.
No!
Hai chiamato Alice Finch. Ora sono occupata.
Lascia un messaggio se è importante. Ciao!
Hai chiamato Alice Finch. Ora sono occupata.
Lascia un messaggio se è importante. Ciao!
POLIZIA
Dalle prime impressioni, la ragazza era ubriaca. Si è schiantata.
Era in mezzo alla strada, disorientata,
e qualcuno l'ha investita.
L'autista, spaventato, l'ha occultata ed è scappato via.
- Non è quello che dicono i genitori. - Hanno identificato il cadavere.
Sono convinti che non sia davvero la figlia.
Hanno detto che erano al telefono con la figlia quando è successo.
Saranno traumatizzati. Fanno fatica a fare i conti con l'accaduto.
Come biasimarli?
HALLOW ROAD - CORSA CONTRO IL TEMPO
CON LE VOCI DI ROSAMUND PIKE, MATTHEW RHYS
NEL RUOLO DELLA STRANA COPPIA
Sottotitoli: PLINT Tradotto da: Angelo Lo Mastro
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