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RESTAURATO PER IL WORLD CINEMA PROJECT DI THE FILM FOUNDATION
E DA FONDAZIONE CINETECA DI BOLOGNA
PRESSO L'IMAGE RETROUVÉE IN COLLABORAZIONE CON MOHAMMAN REZA ASLANI.
RESTAURO FINANZIATO DALLA HOBSON/LUCAS FAMILY FOUNDATION
SHATRANJ-E BAAD FU PROIETTATO UNA SOLA VOLTA AL FESTIVAL INTERNAZIONALE DI TEHERAN NEL 1976
E POI BANDITO NEL 1979 DAL REGIME ISLAMICO. DA ALLORA IL FILM È STATO CONSIDERATO PERSO.
CIRCOLAVANO TRA CINEASTI E COLLEZIONISTI SOLO COPIE IN VHS CENSURATE E DI QUALITÀ SCADENTE.
NEL 2015 I NEGATIVI ORIGINALI SONO STATI TROVATI PRESSO UN ANTIQUARIO A TEHERAN E RESTITUITI AL REGISTA,
MOHAMMED REZA ASLANI, CHE È RIUSCITO A INVIARE I NEGATIVI IN UN LUOGO SICURO.
SHATRANJ-E BAAD È STATO RESTAURATO IN 4K A PARTIRE DAI NEGATIVI ORIGINALE CAMERA E SUONO IN 35MM.
IL GRADING È STATO UN LAVORO METICOLOSO, SOPRATTUTTO PER I RULLI 9 E 10,
LA CUI COLORAZIONE ARANCIONE RIECHEGGIAVA IL CINEMA MUTO DEGLI ESORDI.
IL RESTAURO È STATO ATTENTAMENTE SUPERVISIONATO DA MOHAMMAD REZA ASLANI E GITA ASLANI SHAHRESTANI.
ANCHE HOUSHANG BAHARLOU, DIRETTORE DELLA FOTOGRAFIA, HA COLLABORATO ALL'ULTIMA FASE DEL GRADING.
GLI SCACCHI DEL VENTO
CAST:
FAKHRI KHORVASH
MOHAMMAD ALI KESHAVARZ AKBAR ZANJANPOUR
HAMID TA'ATI AGHAJAN RAFII
SHOHREH AGHDASHLOO SHAHRAM GOLCHIN
RIPRESE: FARROKH MAJIDI
COSTUMI: MANOUCHEHR SAFARZADEH SCENOGRAFIE: HOURI ETESAAM
MUSICHE: SHEYDA GHARACHEDAGHI
MONTAGGIO: ABBAS GANJAVI
DIRETTORE DELLA FOTOGRAFIA: HOUSHANG BAHARLOU
PRODUTTORE: BAHMAN FARMANARA
SCRITTO E DIRETTO DA: MOHAMMAD REZA ASLANI
"Fare a gara nel contarvi
"vi allieta.
"Tanto che visitate i cimiteri.
"Voi saprete,
"in seguito saprete.
"No, no.
"Magari...
"Magari sapeste veramente!" (Corano, sura 102)
Caro Hajji...
A me, accanto all'amato
qual mai garanzia di letizia serena
se giunge un sonar di campana
che incita e urge a partire?
Ecco a voi, congratulazioni.
Favorite!
Con permesso.
Muoviti!
Buongiorno.
Scusate se mi permetto.
È passato più di un mese dalla morte di vostra madre.
Non serve più che vi vestiate a lutto.
Certo, non ho diritto di dire come dovete vestirvi.
Prima che...
Sarebbe sconveniente rimandare il nostro matrimonio.
Soprattutto adesso che voi vi siete detta d'accordo.
Lo so.
Dopotutto, sono al vostro servizio.
Esci, ragazzo!
Vi prenderete cura di Hajji Amu, vero?
Hajji Amu,
chissà cos'hanno in mente?
Ramazan le ha insegnato a usare il mazzafrusto.
Sì.
Non dev'essere stato facile.
Oggi le ha pure mandato il sarto.
Sembra un'arma parecchio costosa.
E che vestiti!
Stai tenendo d'occhio la situazione?
Bastardo!
Ringrazia il Signore.
È pronto.
Nel nome di Dio, il Clemente, il Compassionevole.
Sciò!
Prego?
Si può sapere qual è il problema?
Il problema sei tu.
Guardati.
E capirai.
Ebbene io...
Io...
È sempre stato così.
Bada a come parli.
Puoi dire "sempre" solo se ti riferisci a Dio.
Scusate?
D'ora in poi,
o ti presenti a cena vestita come conviene oppure...
Hajji Agha,
lasciate almeno che finisca il periodo di lutto per mia madre.
Non farmi la predica.
Se le avessi portato rispetto,
avresti aspettato, prima di andare a letto con qualcuno.
Hajji Amu!
C'è qualche problema?
Va' al diavolo!
Taci!
Hajji Amu, è a lutto.
Non ti impicciare, ragazzo!
Flirta con la storpia quanto ti pare,
ma non ti montare la testa.
Non l'ho nemmeno guardata negli occhi, Dio mi è testimone.
I suoi averi però li hai adocchiati eccome.
Che Dio ci perdoni!
Via da qui, smidollato!
Dici a me, Hajji Amu?
Non voglio vederti girare intorno a questa sgualdrina.
Voi due bastardi, mica vi ho cresciuti per farvi intascare il mio patrimonio.
Devo ricordarvi come ve la passavate quando eravate orfani?
E adesso via,
sparisci!
Sono in pensiero per mia figlia. L'ho lasciata legata alla porta.
Le hai lasciato qualcosa da mangiare?
Avevo solo una zolletta di zucchero.
Non potevi lasciarla ai vicini?
Non potevo chiedere un'altra volta di tenermela.
Che c'è di male?
Ha preso lo stesso carattere della vecchia padrona.
Già.
Dicono che fosse molto bella da giovane.
Da lei prendevo solo frustate.
Era così bella che Atabak l'ha presa da suo padre
al posto dei soldi che gli doveva ma che non poteva ripagare.
Suo padre è morto di crepacuore.
Atabak era pazzo di lei.
La vecchia sapeva come tenerselo stretto. Ma è morto cinque anni dopo.
Pare di cancro.
Ha lasciato tutto alla signora e alla figlia, Aghdas.
Atabak era un gran tiranno!
Pure la vecchia non aveva pietà con i figliastri e le altre mogli.
Respirate!
Dovete rimanere a letto.
Dottore, la signora mi chiede di colpirla alla tempia con un martello.
Le pare possibile?
Già, è molto strano.
Un colpo alla tempia è sufficiente a uccidere.
Che assurdità!
Che il malocchio non vi colpisca.
Esci da lei, maledetto!
Dovete stare tranquilla, cara.
Cercate conforto nella religione.
E non pensate agli altri.
Prescrivo anche una piccola dose di oppio.
- Non è poco? - No, va bene.
Non hai mai pensato allo scandalo?
Diventare ricchi è il modo migliore per farsi rispettare.
E immagino che la signora vi procurerà parecchio rispetto.
Il problema è Hajji Amu.
Non hai idea di cosa abbia in mente?
Sembra che con te se la intenda.
Anche se dovessi prendere tutta l'eredità,
che me ne faccio se non posso toccarla?
Incassala e ce ne andiamo in Europa.
Non fare l'ingenuo.
Dovremmo convertire l'eredità in proprietà da affittare.
Potremmo darle agli inglesi.
Sai che prestigio.
Tutte queste scale, dottore... Ti verrà il fiatone!
Se non c'è cura per la malattia, non disturbarti a tornare.
Se permettete,
il mio consiglio è che la signora lasci questa casa per cambiare aria.
Le farà bene.
Che coincidenza!
Pensavo proprio lo stesso.
Avremmo dovuto mandarla via molto prima.
L'ho tenuta qui per pietà.
Dio non voglia! Siete il suo padrino, Hajji.
Siete come un padre per lei.
Conosco il mio posto e il mio ruolo.
Certo,
il retrobottega. Quello è il vostro posto!
Non ho bisogno della tutela di un uomo sterile.
Cosa non tocca sentire in questa casa.
Sta' zitta, storpia!
Hajji Amu!
Siete senza vergogna.
Se non aveste stregato la mia povera madre...
non sareste qui adesso.
Tua madre l'ho sposata solo per una notte.
E tu quand'è che ti decidi a morire?
La prego, un po' di rispetto per chi si trova in casa.
È casa mia.
E non stare in pensiero per lei.
- Spetta a voi decidere. - Certo che è così.
Forza!
Che Dio ci aiuti!
Tutta la fortuna di Atabak e di tua madre è finita in mano ai pezzenti.
Aprilo!
Signora mia...
Non voglio finire di nuovo per strada.
Quelli non contano nulla.
Tu rimarrai con me.
I sigilli sono falsi.
Sono gli stessi che mette sugli atti di proprietà.
Continua a cercare!
Eccolo.
È lui.
È l'atto di questa casa.
Si è fatto intestare la proprietà.
Delinquente!
No, lascialo!
Via da qui!
Hajji Amu!
Spegnila.
Signora mia, avreste dovuto affrontarlo prima.
Avete ragione.
Se aspettiamo ancora...
non so cosa vi potrà fare.
È tutta colpa di mia madre.
È stata lei a portare qui questo lestofante.
Mi ha...
Mi ha venduta a lui.
È lui che l'ha uccisa.
Ha ucciso lui mia madre e ora...
Glielo impedirò...
Glielo impedirò.
Vi ringrazio.
E se mi cacciasse via?
Se lo fa dovresti fare un reclamo.
E con che diritto?
Non abbiamo prove, niente.
Invece ho saputo che la vecchia sapeva maneggiare l'acido.
Sì, aveva imparato da Atabak.
Ci tocca sgobbare come cani.
Il nuovo marito aveva aperto una gioielleria.
E sai cosa faceva con i giovani apprendisti.
Non ne rimaneva manco un osso.
Non esagerare, adesso.
Ho sentito che Hajji praticava la stregoneria.
La gioielleria era solo una copertura.
Farete tardi per la preghiera.
Ma che birichina!
- Ce la farò? - Sì.
- Tu va' via. - No, resto qui.
Cosa facciamo adesso?
Bisogna portarlo via. Sì, portatelo via.
Lo portiamo in cantina?
Sì!
Andrebbe messo dentro una damigiana,
e sciolto con l'acido.
Dite davvero?
Aiutami!
Pesa.
Mettilo dentro quella damigiana rotta.
L'acido.
L'acido.
È finito.
- Va' a comprarlo. - Sì, signora.
L'avete fatto nascondere per evitare di pagarmi?
È chiaro come il sole.
Dovete credermi quando dico che...
non c'è traccia di lui.
Potreste almeno dirmi quando è sparito?
È uscito di casa martedì sera e da allora non è più tornato.
Volete dire che da martedì sera nessuno l'ha visto?
E tu?
No, signore.
Ebbene vi informo di averlo visto giovedì.
Stava tornando a casa.
Sembra che fosse andato a trovare vostra madre al cimitero.
Cosa?
Siete sicuro?
Sì.
Impossibile.
Mi pare chiaro che si stia nascondendo da qualche parte.
Eccellenza, gradite qualcosa per rinfrescarvi?
Che piacevole sorpresa! È vino?
No, acido nitrico!
Acido nitrico?
Che odore!
Potrebbe essersi nascosto in una di queste damigiane.
È vuota.
Esattamente.
Ci servivano in passato quando ci occupavamo di oreficeria.
Puzza di cadavere.
Già.
Avete ereditato una bella fortuna.
È a vostra disposizione.
Non potete rifiutare di pagarmi.
Signora, se Hajji non si presenta dovremo vendere le vostre cose.
Signore...
Non capite.
Tutto quello che vedete qui
l'ho ereditato da mia madre.
Non ha niente a che fare con i debiti di Hajji.
Vedete, Eccellenza.
La questione andrà risolta in tribunale.
Avrà un costo, naturalmente.
Abbiamo fatto il necessario.
Vogliono essere pagati?
Per cosa?
Non abbiamo bisogno di operai. Mandali via.
Diglielo tu.
Aspettate fuori.
Non conviene più lavorare con l'oro.
Il vino è un buon affare.
Potremmo semplicemente rivenderlo.
Un paio di affari all'anno e guadagneremo più di adesso.
Mi hai convinto.
Ma devi convincere anche loro.
Stai diventando insolente, ragazzo.
Non sono insolente. È un mio diritto.
Finora non ti sono stati pagati i tuoi diritti?
Se te ne verrà mai in tasca qualcosa, prendi e vattene.
Dammi la chiave.
Ora basta solo premere il grilletto.
- Non rischia di esplodere? - Shaban dice che è sicura.
Ma Ramazan mi vuole sposare.
Signora, se permettete, non dovreste credere a tutto ciò che dice
Shaban dice che dovremmo tenere Ramazan sotto controllo.
Pare che stia tramando qualcosa.
Lo denuncerò alla polizia.
Perché non ha preso l'acido? Il corpo di suo zio è ancora in cantina.
Non lo so.
Puzzerà adesso.
Sì signora, puzza così tanto che non ci si può avvicinare alla cantina.
Ci siamo tutti ricoperti di polvere.
Hai visto? Quel pidocchio ha licenziato il personale della mia povera madre.
Pensa già di essere il padrone.
Come se fossero soldi suoi.
Chi ha toccato gli scacchi?
Non lo so, signora.
Non è entrato nessuno qui.
Come faccio a continuare la partita con quel vecchio bastardo?
Chi l'ha ucciso?
Volevo finirlo io.
Credi che il commissario lo abbia visto sul serio?
Non lo so.
Possibile?
Di chi ci si può fidare?
C'è così tanta polvere.
Quanta polvere.
Presto potrebbe ricoprire anche noi.
Che strano sogno che ho fatto.
Puoi ascoltare?
Ho sognato di trovarmi in un giardino.
Ero su questa stessa sedia a rotelle.
C'era gente di ogni tipo.
C'era un sole che spaccava le pietre.
Non c'era un'ombra.
Ero convinta che fosse Ramazan a spingermi la sedia.
Ma poi compariva una straniera.
Indossava uno strano cappello, mi ha superata,
e all'improvviso si è girata per salutarmi.
Mi sono chiesta, chi è?
Di colpo, ha tirato fuori
una piccola pistola.
Proprio come questa.
E mi ha sparato al petto.
E poi...
è corsa via.
Il giardino si è svuotato.
Ed è arrivata la polizia.
Hanno arrestato me e Ramazan.
Non importa quanto gridassi che ero io la persona colpita.
Mi hanno portata in questura.
E mi hanno chiusa in una cella,
che sembrava uno scantinato.
C'era solo una piccola finestra sull'esterno.
Ero terrorizzata, guardavo la finestra di continuo.
Poi notavo che da fuori entrava della terra,
sempre di più.
E ho visto...
Che stavano chiudendo la finestra.
Quanta terra!
Mi ci è voluto un po' per capire che stavano riempiendo la mia tomba.
E che io ero morta.
Mi sono svegliata dallo spavento.
Che Dio mi perdoni.
Dicono che i sogni delle donne vadano letti al contrario.
Vieni.
Vieni.
Se solo...
Ti portasse qui.
Canterebbero e danzerebbero per noi.
Basta!
Se Hajji non ci avesse invitato saremmo andati a letto a pancia vuota!
Hajji?
Non li hai portati tu qui?
No, signora, sono venuti qui da soli.
No, è stato Hajji a mandarci.
Quante domande per pochi spiccioli!
L'abbiamo incontrato e ci ha chiesto di venire a suonare per voi.
- L'hai visto? - No
Via, via da qui!
- Che sia ancora vivo? - Forse è il suo fantasma.
Non sarà la tata?
No.
Andiamo.
Le damigiane! Le damigiane!
Qual era?
Non lo so.
Vogliono portare via mio figlio, è solo un ragazzino.
È una novità. Lo chiamano servizio militare.
Così è la vita. Non tutti sono ricchi come Hajji.
Una volta era il miglior gioielliere. Poi è diventato lo zerbino della signora.
Non ho nemmeno delle caramelle da dare a mio figlio quando va via.
Però si è accaparrato tutto quello che lei aveva.
Rubava manciate di contanti dalla cassa della signora.
Pare che lui avesse anche un debole per i giovanotti.
Pare che alla signora andasse bene così.
L'ho sentito dire anch'io. Che Dio ce ne scampi!
Li guardava fare le loro cose e se la rideva alla grande.
Dio solo sa mio figlio cosa non dovrà vedere laggiù!
Signora...
Vi stanno procurando grandi fastidi.
Sarebbe un onore per me e mia sorella prenderci cura di voi.
Mia sorella ha grandissima stima di voi.
Non fa altro che lodare le vostre doti.
Della vostra bellezza...
- Oh, dottore! - Sì?
Se un martello
non colpisce questa parte
vuol dire che non uccide?
In che senso?
Il vostro rispetto dov'è finito?
Finitela!
Bevi, piccola! Cancellerà l'incantesimo.
Bevi, che serve. Sono tutti dei maghi qui intorno.
Bevi!
Perché non hai preso l'acido?
Da versare su chi?
Acido?
Non dirmi che ci sei tu dietro a tutto questo.
Lasciatela in pace.
Bada che l'eredità non è solo vostra.
La fortuna è da spartire tra tutti.
Fuori!
Fuori di qui, assassino!
Trovate quell'uomo!
Calmatevi, cara.
Dev'essere un fantasma.
Non è morto?
- Dio non vi perdonerà. - Lasciatela stare.
È ancora viva.
Con permesso.
Signora.
Spero che vi sentiate meglio.
Commissario, pensate che questa casa sia senza padrone?
Dio non voglia, signora. È per questo che sono qui.
È molto gentile da parte vostra.
- Il vostro tempo è prezioso... - Ci mancherebbe.
Prego, ditemi pure.
Signore...
stanno cercando di uccidere anche me
e prendersi l'eredità di mia madre.
Eccellenza, non è certo per questa casa di poco conto...
Di poco conto sarai tu!
La ragione per cui vi disturbo è che...
Voglio proibire a queste due persone di entrare di nuovo in questa casa.
Eccellenza, col vostro permesso, vado a visitare il santuario di Masume.
Vacci.
Non ho niente da dire, giovanotto.
È la santa che deve accordarvi il suo permesso.
Andate.
Uscite!
Tutti e due!
Il vostro posto è il bazar, andate lì.
Fuori!
Fuori di qui!
- Assassini! - Signora.
Calmatevi.
Ditemi:
avete visto Hajji Amu...
dopo...
quell'ultima volta?
Io...
Io...
Non so.
Non so cosa dire.
No, non l'ho visto.
Commissario, so solo che...
questi due hanno messo gli occhi su di me, sulla mia serva,
su questa casa,
e sulle mie proprietà.
Ecco quanto.
Eccellenza, il mio piccolo negozio al bazar è tutto ciò che mi serve.
Mi sentirei peggio di un cane se mettessi ancora piede in questa casa.
Ma lei sa a cosa va incontro.
Una donna sola, in una casa così grande.
Il suo benessere è nelle nostre mani, ma la sua salvezza è nelle vostre.
Pregherò al santuario
perché guarisca.
Fuori!
Assassini, via da qui!
La schiena di mio padre era tutta spellata.
Sembrava la corteccia di un albero.
L'avevano frustato senza pietà.
Gli uscivano gli occhi dalle orbite per il dolore. Non ci vedeva più.
Peggio di un animale da macello.
Non gli hanno dato nemmeno un goccio d'acqua.
Era uno spaccone. Se no non avrebbe affrontato la polizia.
Mi sono seduta accanto a lui.
L'ho solo guardato.
Ha cominciato a respirare forte, aveva la febbre.
Avevo solo 6 anni. Chi l'avrebbe mai detto?
L'avevano frustato dappertutto.
Dovresti fare un pellegrinaggio al santuario di Zahra. Lei ha la cura.
Non vorrei essere scortese...
Potreste chiedere alla mia signora di lasciarmi andare a compiere il mio voto?
- Quale voto? - Lasciatela andare.
Ritardare un voto è peccato.
Quale voto?
Per la vostra salute.
Lasciate che vada.
Andrò a Shah Abdol-Azim.
Passerò la notte da una parente.
E poi tornerò qui.
Dite qualcosa, per favore!
Cosa dovrei dire?
L'ho tirata su io. Mi prenderò cura io di te.
Tu?
Oh, è quasi un uomo ormai!
Tata!
Tata!
Tata!
Tata!
Tata!
Shaban!
Shaban!
Shaban! Shaban!
Shaban!
Shaban!
Quindi dici che ora è tutto a posto?
Certo.
Quanto a me, credono che sia andato al santuario.
E pensano che tu sia a Shah Abdol-Azim.
Chi manca?
Ramazan.
Guarda, adesso è tutto mio.
E tu sei la mia serva preferita!
No... tua moglie.
Non fare la scema!
Pensi davvero che possiamo tenerci tutto?
Cos'altro hai in mente?
Tu ci sarai sempre.
Potrai essere la mia serva personale.
Sposerò una donna ricca.
Si possono fare un sacco di cose.
Ma...
Shaban...
O mio Dio!
Questa vecchia baracca,
la gioielleria che va a rotoli.
A cosa ci servono?
Bisogna aprire una fabbrica.
- Per te... - Perché ti preoccupi?
Sai, oggi sono i proprietari delle fabbriche a governare il mondo.
Leggi i giornali.
Ma tu non sai leggere.
Non si gestisce una fabbrica da soli.
Con migliaia di operai ai tuoi ordini,
diventi un re.
Vi sbagliavate tutti.
Sciocco mio fratello che pensava al commercio,
e sciocca tu a pensare che se ti amo è tutto risolto.
Togliti!
Via da qui!
Cosa?
Sparisci, adesso!
Prenditi cura della casa.
E fa attenzione.
D'accordo?
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