All language subtitles for Bashu The Little Stranger (1989)123456it

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Original subtitles

Bashu (Il piccolo straniero)

Regia: Bahram Beizai

E' apparso dal nulla.

Era più vicino a me ...

che ai miei baffi.

Hai paura che ti segua ?

Mi chiedo come sia ancora vivo.

E che arrivi qui, vero ?

Quanto ti devo ?

Mi dai un passaggio ?

Non prendo passeggeri.

Portalo.

Mi sorvegliano, mi dispiace.

Nessun contrabbando, nessun passeggero ...

nessuna illegalità.

Quando finirete la galleria ?

Se tutto va bene, prima della prima neve.

E' quello che dicono.

Ehi, giochiamo.

C'è qualcuno qui !

Mamma, vieni qui ! Guarda !

Mamma, là !

Dove ? Fammi vedere.

Vieni, è così divertente.

Aspetta, lascia andare prima la mamma.

Torniamo indietro.

Mangia questo.

Basta ! Spaventi il ragazzo !

Vieni qui.

Prendi.

Chi sei tu ?

Forza, parlo con te.

Perché ti nascondi come un topo nella tana ?

Vieni fuori da lì.

Perché sei così buio ?

Parla. Non sei stupido, vero ?

Non vuoi uscire ?

Be', rimani lì a marcire !

Sei stupido, va bene.

Questo è per te.

Venite, figli.

Venite qui, se volete rimanere puliti.

Cosa ti chiamiano ?

Tuo padre, tua madre, i tuoi fratelli, le tue sorelle?

Come ti chiamano?

Mamma, non voglio, è lì !

Davvero ?

Lavati prima.

Forse sei uno spirito, uscito dal secchio.

Sei nero e stupido.

Non hai un nome.

Tutti hanno un nome, tranne i giganti.

Vedi, lui non piange.

Mia madre mi ha chiamato Naii.

Lei si chiama Golbesar ...

e lui è Ooshin.

Come ti chiami tu, allora ?

Dimmi il tuo nome.

Di dove sei?

Chi sei tu ?

Sei scappato via, o sei stato abbandonato ?

All'inizio, pensavo che ti eri perso.

Se vuoi dei fagioli vado a farli.

Salirei lì se avesse le ali !

E non sei venuto dal cielo, no ?

Sei solo apparso.

Mamma ! Oh ! Mamma !

Io vengo da molto lontano.

Non so dove mi trovo.

Sono in Iran o in un'altro paese ?

Non capisco la tua lingua.

Ti prenderai cura di me.

Io non sono ancora cresciuto.

Ma ho dei genitori.

Mia sorella che era alta così.

Oh mio Dio, che cosa è successo ?

Un giorno mi sono svegliato.

Avevo fame.

Mio padre si era alzato per la colazione.

Il pavimento si era mosso.

E c'era un gran rumore di una macchina.

La mamma pregava.

Non riuscivo a sentirla.

C'era fumo nero ovunque.

Mia sorella, che era alta così ...

si era persa nel fumo.

La mamma era in fiamme e bruciava.

Papà alzò le braccia al cielo.

E sprofondò nella terra.

Sono corso a scuola.

Il nostro insegnante era schiacciato tra le pareti.

Perché non hai preso Bashu ?

Ora mi cercano nell'altro mondo.

Mi sono perso, mi sono perso.

Cosa succede, cara Naii ?

Oh, zia, sono rimasta sola.

Il mio uomo sta cecando un lavoro.

Tornerà presto.

I bambini hanno bisogno di un padre.

Da dove è arrivato questo pezzo di carbone ?

Nessuna lettera ?

Nessuna lettera.

Sono passati più di venti giorni.

Prima ne passavano di meno ?

No, ci volevano più di venti giorni.

Non essere impaziente.

Hai del sapone ?

Due bar.

Chi è quello ?

Sembra un pezzo di carbone.

Perché mi guardi così ?

Sta' zitto!

Fermo ! ... Lui è con me.

E' un tuo parente ?

Non ho parenti.

Se lo lavo, tornerà di nuovo chiaro.

Quindi prendi questo sapone.

Andiamo !

Mamma ...

Hei !

Questa si chiama "ascia".

Come la chiami, eh ?

Come la chiami ?

Ascolta, "ascia" !

Come la chiami ?

"Forno".

Ascia.

Forno.

Come ?

Forno.

Come lo chiami questo ?

E' del pollo, come lo chiami ?

Halelu.

Come lo chiami ?

Halelu.

Va bene, ho capito.

Questa si chiama "bambola", come chiami questa?

Come ?

Questa si chiama "bambola", tu come la chiami ?

Alos.

Alos ?

Alos, è con questa che si gioca.

Ora seguimi, questo è un pomodoro.

Un pomodoro, pomodoro.

Pomodoro, tamata.

Come ? Tamata ?

Questo è un ...

secchio.

Come ?

Secchio.

- Soton. - Soton.

Secchio.

Questo è il "riso".

Come lo chiami questo ?

Berenj.

Cosa ? Come lo chiami ?

Davvero ?

Banka.

Cosa ?

Banka.

Pelitt.

- Pelitt. - Pelitt.

Io sono, Naii !

Bashu !

Dicono che hai un ospite.

Sembra un fantasma.

Da dove viene ?

Non lo so.

E' stupido ?

Non parla, povero ragazzo.

Non lo capisco.

Lui ci guarda come se fossimo dei mostri.

Ciao, questo è il ragazzo di cui si parla così tanto ?

Che sorpresa, cognata mia.

Guarda, sembra un agnello di fuliggine sporca.

Come si chiama ?

Bashu. Credo che abbia detto "Bashu".

Che razza di nome è ?

Chi arriva un giorno partirà.

Quando andrà via ?

Chi se lo prenderà ?

L'anno scorso, abbiamo ospitato un ladro.

Cosa mi dici di questo?

Dio sia con voi.

Dio sia con voi.

E' così nero !

E' malato? Ehi, fammi vedere i denti.

Sei sicura che non abbia i pidocchi ?

Naii, non è stata una decisione saggia.

Perché non hai parlato prima con noi ?

Si è perso.

E' solo per un paio di giorni.

Aspettiamo finché qualcuno viene a prenderlo.

C'è qualcosa che non va in lui.

Non è così semplice.

Ciao, come va ?

Quindi, questo è l'ospite di cui ci hanno parlato?

Perché non ci saluta ?

E non parla la nostra lingua.

Ciao.

Piacere di vederti.

E' tanto che non ci vediamo.

Piacere di vederti.

Ciao a tutti.

Da che paese viene ?

Spero che non ci porti sfortuna !

Sì ! E se una disgrazia ci tormenta ?

Una piaga o qualcosa del genere.

Dio non voglia, non dire così !

Hai fatto bene, Naii.

Dio ti benedica.

Non si può lasciarlo vagare.

Se gli succedesse qualcosa.

Appaiono dieci parenti.

Gli ospiti non arrivano gratis.

Mio fratello è andato in cerca del pane.

Hai un'altra bocca da sfamare.

Fai quello che ti dico.

Trova una buona scusa per convincerci di questo.

Ho commesso un crimine ?

Avete spaventato il ragazzo.

Fuori da casa mia.

Non voglio che restiate qua.

Te ne pentirai di questo, ti avvertiamo.

Se vi chiederò un aiuto ...

mi sputeretete nella mano.

Io non sono per niente preoccupata.

Dormi bene, non lasciare che le pulci ...

o il ragazzo ti mordano.

Mandalo da me ...

lo metterò a lavorare nella mia terra.

Come dipendente ?

Non è un orfano.

Ti pagherò dieci tomans al giorno.

Vergogna su di te !

Paga il tuo debito ...

mi devi molto !

Lascia che il ragazzo lavori e paga i tuoi debiti.

Non essere così testarda.

Quando mio marito torna, risolveremo tutto.

Mamma, c'è qualcosa di sbagliato col carbone !

Lui piange.

Cosa ?

Vieni a vedere.

Cosa ti succede ?

Cosa ti senti ?

Svegliati, sono io !

Cosa ti succede ?

Cosa posso fare ?

Aiuto !

Hei !

Mia cara cognata !

Bashu è malato !

Lui sta morendo! Vieni aiuto !

Ripaghi la visita così presto ?

Non avevi detto che non avevi bisogno di aiuto ?

Che potevamo sputarti nella mano, se avevi bisogno ?

Per favore ! Un ragazzo senza madre sta morendo !

Aiuto!

Aiuto ! Il ragazzo sta morendo !

Lasciami in pace, vattene !

Il povero ragazzo sta delirando.

Ma non riesco a capire una parola di quello che dice.

I farmaci, una volta hanno guarito i miei figli.

Per favore !

E' naturale che i miei farmaci guariscono ...

ma solo i bianchi.

Non so guarire i neri.

Lui è nero e puzza.

Mi chiedo se è fuggito da una miniera di carbone.

Hei !

Hei !

Dagli questa.

Mio caro e amato marito.

Non ti sentiamo da molto tempo.

Prenditi cura di te.

Spero che ci riuniremo presto.

Quando torni, dovrai aiutarci col raccolto.

Tu sei pazza !

Lavori tutto il giorno per dargli da mangiare.

Sei stupida.

Troppo stupida !

Ehi ! Vai a riempire questo secchio, pigrone.

Cosa stai scrivendo ?

Mio caro e amato marito.

Non ci sentiamo da molto tempo.

Prenditi cura di te.

Spero che ci riuniremo presto.

Quando torni, dovrai aiutarci col raccolto.

Così abbiamo un ospite ?

Adesso ho capito, lo hai preso come dipendente.

Si tratta di un ospite o di uno schiavo ?

Continua.

Lo terrò con noi finché i suoi genitori lo ritrovano.

Forse ci puoi dire cosa fare.

Ehi ... Ehi ... Ehi !

Adesso l'acqua, chiudi gli occhi.

Ancora.

Vestiti.

Sbrigati, o prendi il raffreddore.

La tua mano qui.

Adesso, andate a giocare.

Ehi, vieni, vieni qui a lavarti.

Vieni qui !

Sbrigati !

Veni a lavarti !

Sbrigati !

Vieni a lavarti.

Perché te ne stai lì in piedi ?

Non scappare.

Non puoi andare da nessuna parte.

Ehi, vieni a lavarti !

Perché stai seduto lì ?

Mio Dio!

Perché ? Non hai cambiato colore ?

Così pulito ! Così elegante !

Ascoltami, Naii.

Sbarazzati di lui mentre è ancora possibile.

Dallo a qualcun altro.

E' quello che voglio.

Prendilo tu, per favore.

Prendilo, e che Dio sia con te.

Vieni e seguimi.

Tienilo per la mano.

Io ? Niente da fare !

Lasciami in pace.

Dove vai, Bashu ?

Aiutami con questa scala.

Sei così sbadata.

Mettiti giù adesso ! Sdraiati !

Sdraiati ! Pericolo !

Aiuto ! Aiuto !

Cosa ci fate qui ?

Siete degli idioti !

Come potete fare questo a un bambino ?

Non è giusto !

L'Iran, è il nostro paese.

Noi siamo della stessa terra.

Siamo noi i figli dell'Iran.

Sei andato a scuola ?

Fai degli errori.

Leggo meglio di te.

Dove sono i tuoi genitori ?

Sei scappato da casa.

Oh, no !

Da dove vieni ?

Spero che ti stai prendendo cura del fico.

Prenditi cura del forno.

Prenditi cura dei sacchi di riso.

Forse vengo prima del raccolto.

In quanto a quello che sto facendo ...

è meglio che non lo sai.

Invia le tue lettere alla stessa persona.

Dai i miei saluti a tutti ai vicini e ai parenti.

Saluti a te e ai bambini.

Spero di vedervi presto.

Che dire di questo nuovo ragazzo arrivato, Bashu ...

è il benvenuto.

Come hai scritto, sembra che lui sia giovane.

Sono contento che non sei sola.

Hai molto da fare ...

ti può aiutare durante la mia assenza.

Dai il mio saluto anche a lui.

Perché non parli, Bashu ?

Così potremmo capirti.

Dove sono le palme ?

Dove sono le vostre barche?

Dove sono le barche con gli alberi più alti delle palme ?

Il tuo sole è giocoso.

Hai visto qualcuno suonare il flauto ?

Avete sentito la sua melodia ?

Perché non parlate dell'esercito ?

Oh, sciocco !

Fesso ! Fesso ! Fesso !

Seguitemi.

Non andate da sole.

Uova qui, grandi uova, uova fresche!

Voglio le tue uova.

Sette e cinquanta, grazie.

Quanto costano?

Cinque ciascuna.

Costano troppo.

No, questo è un affare.

Quanto ?

Venticinque.

Troppo costoso !

Ma è un bel pollo.

E per quindici ?

Ventitré.

Te ne offro venti ?

Affare fatto.

Lo puoi prendere.

Grazie.

Ha pagato di meno !

Ehi, torna qui!

Quanto mi hai dato ?

Venti.

Venti sono solo per il pollo !

Hai preso più di un pollo.

Me ne hai dati solo venti, guarda!

Sì, hai comprato un pollo intero.

Grazie al cielo ! Ora puoi andare.

Perché sei così triste ?

Sii felice e ridi ! Ridi ! Ridi !

A quanto vendi queste ?

Venti.

Sono molto buone.

Mi sembrano un po' care.

Non ne trovi migliori di queste.

A quanto le vendi ?

Venti.

Troppo care !

Da nessuna parte sono così costose.

Cosa ?

Sei la più cara qui !

Impossibile! Vai dal più conveniente, se lo trovi !

Arrivederci.

Arrivederci.

Vorrei dare un'occhiata a questo.

Quanto ?

Cinquanta.

Fai quaranta.

No, no cinquanta.

Quaranta! Quaranta e ci guadagni.

No, nessuna contrattazione.

Chiudiamo a quarantacinque, è il prezzo giusto.

Bashu ?

Bashu ?

Bashu ?

Sei stanca ?

Un po'.

Hai visto dov'è Bashu ?

No, non lo so.

Bashu ?

Bashu ?

Dov'è Bashu ?

Bashu?

Bashu?

Bashu?

Sono molto preoccupata.

Solo Dio sa cosa gli è successo.

Cosa mangerà ?

Dove dormirà ?

Non è difficile come per te.

E' tutta una questione di abitudine.

Non è abituato. Lui è venuto in città.

Non conosce la vita della campagna.

La colpa è tutta tua !

Dovresti andare a cercarlo.

Lui non ha nessuno.

Potrebbe accadergli qualcosa.

Non dovevi lasciarlo andare.

Sarebbe stato meglio con noi.

Se era con me, non lo avrei lasciato andare.

Figli di cagne, basta chiacchiere !

Ero un vero monello.

Conosce la matematica.

Una bocca in meno da sfamare.

Non mi dispiace per lui, ma per me stessa.

Dare la colpa a me ...

per non essere in grado di prendersi cura di un bambino.

Be', quello che è successo, è successo.

Proprio così, ormai è finita.

Ascoltate.

Che cos'è ?

Bashu !

Guardate ! Lui è così divertente !

Bashu !

Tranquillo, lascia che gli alberi crescano.

Che cosa dice ?

Naii, cosa hai per la testa ?

Hai picchiato i nostri figli.

Proteggi gli estranei.

Se vogliono battersi ...

si battano uno alla volta.

Tutti contro ?

La prossima volta che lo vedo ...

so io cosa fare con lui !

Ora so perché non ti piace.

Lui sa di aritmetica ...

e non puoi fare i trucchi col pallottoliere !

Compra a credito e ancora si lamenta ?

E lo carichi sempre di più !

Chi l'ha detto ? Lui ?

Guarda, sono di nuovo amici.

Battete qui !

Mia cara ...

ho saputo dalla gente del villaggio ...

che hai preso un ragazzo di colore, proveniente da chissà dove ...

e lo stai crescendo, vero ?

Cosa diavolo stai facendo ?

Come puoi portarmi una tale vergogna ?

Sei una moglie e una madre.

Non sei preoccupata dei pettegolezzi ?

Abbiamo una bocca in più da sfamare.

Pensi che sia facile per me guadagnare i soldi ?

Perché dormi qui?

Non hai la tua casa ?

In piedi, vieni a dormire nel tuo letto.

Cosa vuoi, Bashu ?

La mamma è malata. Ho bisogno della medicina.

Voglio vedere il medico !

Il medico è in città.

Lui non torna prima di domani sera.

Naii è malata, la mamma è malata !

Che cosa posso fare ?

Per scrivere questa lettera ...

non sono andata alla casa del nostro vicino.

Questa lettera è stata scritta, dal mio figlio Bashu.

Mi aiuta, nei lavori domestici.

Mangia meno rispetto a quello che fa.

Lo nutro con la mia propria parte ...

proprio come gli altri bambini.

Lui è il figlio del sole e della terra.

In poco tempo ...

ogni sei parole che dice ...

riesco a capirne tre !

Dio ti benedica.

Puoi darmi un po' d'acqua ?

Perché mi guardi così ?

Pensavo che fossi un'altro.

Chi suonava il flauto ?

Le piante crescono meglio con la musica.

Hai anche uno spaventapasseri.

L'ho fatto io.

Qualcosa non va ?

Le tue mani.

Dove sono stato, ho suonato anch'io il flauto.

Che cosa hanno le mie mani ?

E' un bel suono, una buona idea.

Bashu, dov'è Naii ?

E' andata ad iscrivermi a scuola.

L'hai vista ?

Ho una notizia per lei.

Bashu, il marito di Naii è tornato.

Chi ?

Non una lettera da lui. Ma in persona !

Come puoi mantenere il ragazzo ?

Abbiamo già due figli.

Perché no ?

Non ti vergogni ?

Non ho fatto nulla di sbagliato.

Come potevo lasciarlo là fuori da solo ?

Non mi ha mandato neanche un centesimo !

E per di più hai perso una mano !

Non c'era un'altro lavoro ?

Ho trovato lavoro solo lì.

Cosa devo dire ai bambini per la mietitura ?

Chi è quest'uomo ?

Tuo padre.

Dove sei andato ?

A cercarti.

Stringi la mano.

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