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Original subtitles

No!

Grazie a tutti

Grazie.

Hai tempo, ti dico com 'è andata.

Posso darti solamente le prime impressioni, ma non credo che ti faranno

La ragazza è morta per annegamento. Non ci sono segni di violenza, solamente

qualche livido.

Il fatto che l 'abbiano trascinata fuori dell 'acqua è affare tuo scoprirlo.

Quanto al nostro uomo, è stato ucciso con un 'arma da taglio di difficile

identificazione. L 'unica cosa certa è che non può essere un coltello.

Lo sapremo dopo l 'autopsia.

La ragazza sarebbe morta affogata.

Ma sei sicuro?

Adesso non vorrei anche insegnarmi il mestiere, spero.

Non so neanche io perché la tirata arriva. Questo è uno strano assassino.

Sicuramente un signore, ci ha anche telefonato. Guardi cosa ho trovato in

lui. Ah, bravo.

Ecco fatto.

Ti pare che non c 'entrava la droga?

Dovrebbe essere LSD. Sì, potrebbe anche darsi. Ah, senti, favolo avere il più

presto possibile l 'effetto, mi raccomando.

Ah, De Pau, dimenticavo.

La ragazza, beh sì, non ha le mutandine. Beh, peggio per lei.

Commissario, commissario.

Commissario, sta arrivando il magistrato.

Secondo te, maestri, il movente può essere la tronca? Beh, direi di sì,

prima vista.

Sì, sì, però non capisco perché l 'ha persino.

Prima ha affogato la donna e poi è andato a ripescarla.

Senti, perché non vai a dare una tocchettina a quel vecchietto? Sembra un

molto curioso. Anche se è un po' distante potrebbe avere visto qualcosa.

Sono della squadra mobile, vorrei farle qualche domanda.

Buongiorno, venga.

Buongiorno, signora. Quella è mia sorella. Lei non parla.

Prego, prego, si accomodi di qua.

Posso sedersi, se le fa piacere? No, grazie.

Bene, di che cosa voleva parlarmi?

Si tratta di quei due cadaveri sul canale. Lei ha visto qualcosa?

Che ne salta in mente? Io non so nulla. Ci mancherebbe altro.

Le mie finestre non danno su quella parte del canale.

Guardi, controlli. A dire la verità, per essere un curioso, il suo risentimento

mi sembra fuori posto.

Fuori posto.

La prego di misurare attentamente le parole.

Il fatto di essere un poliziotto non l 'autorizza ad essere scortese. D

'accordo, si calmi, non volevo offendarla. Insomma, lei dichiara di non

visto né sentito niente. Io la notte dormo, di solito.

È accaduto ieri sera, poco prima del tramonto. Allora stavo guardando la

televisione, caro lei.

Già.

Salve commissario, sono distrutto.

Come è andata col vecchietto?

Bene, mi ha trattato come un cane in chiesa.

Pronto? Spero che abbia letto il giornale.

Buongiorno signor questore, o sei qui la signora? Mi dica.

Stia tranquillo signor questore, setacceremo la città, siamo già al

Stiamo seguendo una pista. Bene, mi tenga costantemente informato sui

Agli ordini.

Il capoccia a fretta. Come sempre.

Ma il trim, ma quale pista?

Secondo me quello è scemo.

Ma chi, il capoccia? No, no, il vecchietto.

Sta in una stamberga puzzoletta, è paralitico per metà, vive con la sorella

brutta come la fame e fa collezione di rifiuti. Peggio per lui. Ah, sono d

'accordo.

Sì? Ah,

il nostro carissimo Segaossa, che mi dici? Come voleva si dimostrare.

Non me l 'aveva detto, peggio per lei.

E tu sei un vero amico, lo dico sempre, sai.

Ciao, papà, e grazie. Dovere, mio caro.

Cocaina. Informiamo il signor questore.

E non è tutto.

La nostra cara Flavia ha fatto l 'amore poco prima di essere messa a bagnomaria.

È stata violentata.

Pare di no.

Bene, allora vado a mangiare. Arrivederci, commissario. Maestrin.

Occhio al sesso.

Potrebbe essere la chiave di tutto.

Sta pensando ad un maniaco?

Non lo so.

Maestrin. Mi butti un uovo?

Pronto?

Ah,

sei tu.

Senti, mi hai scacciato. Non ho tempo per le tue idiozie, tantomeno ora.

Mi scusi, stava dicendo... Chi era al telefono?

Non capisco.

E a lei cos 'importa? Questo lo decido io. Chi era al telefono?

Oh, niente, un secatore.

Mi vuol dire, per favore, cosa c 'è da essere così nervosa?

Lei crede che io lo sia?

No, lei... si sbaglia. Perché negare l 'evidenza dei fatti?

È inutile, no?

Si

calmi.

Si calmi. È che non posso credere che siano morti così.

Senza nessuna ragione, in quel modo orribile.

Pronto? Non mi attaccare il telefono in faccia, ti ho fatto una domanda.

Insomma, mi vuoi lasciare in pace?

Non fare l 'isterica, rispondi.

Senti, o la fai finita o avverto la polizia.

Pronto? Può dire a me, pronto?

Pronto?

Si vuol decidere a dirmi chi è e che cosa vuole. Gliel 'ho detto,

solo uno scocciatore. Stavamo insieme fino a poco tempo fa.

Poi finì tutto e da allora non mi ha dato più tregua. Dice di amarmi, che

vivere con me.

La solita storia. Da quanto tempo l 'ha lasciato?

Ma da un mese, forse più.

Ha mai pensato seriamente ad avvertire la polizia? No, speravo si sarebbe

stancato.

Brava.

Mi sembra la soluzione migliore.

Dunque, Marzia, vediamo un po'. Quali erano i suoi rapporti con l 'architetto

sua moglie?

Io ero amica di Flavia.

Siamo praticamente cresciuti insieme.

Conoscevo molto bene anche la sua famiglia, ma poi ci siamo perse di vita

frequentavo l 'università. Poi lei si è sposata, sa com 'è.

Si cambia vita, si conoscono persone nuove.

Ci si rivede solo per caso.

E così è successo per me e Flavia.

Ha la testa dura, eh?

Un anno fa ci siamo incontrati qui a Venezia e abbiamo cominciato a

frequentarci.

Fabio, suo marito, non è che mi andasse molto all 'inizio.

Poi invece ci siamo affiattati.

Ci vedevamo abbastanza spesso, come si fa fra amici.

Cinema, ristorante, partite a carte, weekend, il solito, insomma. Sapeva che

Fabio si drogava?

Oddio. Non è possibile.

Roba forte anche, roba molto costosa, cocaina.

No, non posso crederci.

Ma davvero non si è mai accorta di niente?

No, no.

Strano, per un 'amicizia così intima. E sua moglie Flavia? Non le ha mai detto,

non le ha mai parlato per caso dei suoi rapporti con il marito.

Voglio dire, dei rapporti sessuali di un certo tipo.

E questo che c 'entra? Ah, mi ha capito bene.

Non capisco dove voglia arrivare, commissario.

Ne è certa?

Che cosa ne direbbe se avessimo scoperto in casa loro fotografie pornografiche e

strumenti, come dire, di particolari piaceri sessuali?

Ah.

Marzia, perché non si decide una buona volta a dirmi quello che sa?

Eh, va bene.

Le racconterò tutto.

Fabio... Fabio era un tipo del tutto particolare in quel senso.

Flavia mi ha raccontato che un giorno, mentre stavano ritornando a casa...

Grazie.

Vieni, entriamo qui.

Grazie.

Buonanotte.

Grazie.

Tu il giorno che ti sto cercando. Ti devo parlare, è importante.

Sei pronto per uscire?

Dopo, dopo, non perdere tempo.

Ci vediamo al solito bar tra un quarto d 'ora. Non farmi aspettare, ti prego.

Sì, quanta agitazione.

A tra poco, ciao.

Ciao.

Attenzione ragazzi, sta per uscire.

Bene, il dovere mi chiama. Ci vediamo più tardi. Buongiorno, prima di aprire.

meglio giorno e notte, non puoi tradirmi.

E quanto a quel vecchio delinquente ti consiglio di stare lontano da lui.

Io, io sono il tuo uomo, ti amo e tu mi ami, lo so.

Tu non devi neanche pensare ad un altro uomo, non lo devi neanche guardare un

altro uomo.

Te l 'ho detto una volta e te lo ripeto, sei mia per sempre.

Se non lasci quella cricca di depravati, ti uccido. Ah.

Allora, che succede?

La polizia.

È venuto da me un comitare.

Mi ha torchiata.

Era un giovane?

Sì. Ti ha detto come si chiama?

No. Il commissario De... Lo conosci?

Certo. Ho un conto in sospeso con lui, ma non mi incastrerà.

A proposito, ti sei ricordata di portare le diapositive?

No, avrei dovuto.

Idiota, devi farle sparire. O se preferisci puoi darle a me. Sei pazzo.

Va bene, farò come dici tu.

Senti Marco, dovresti aiutarmi.

Ho paura.

Che cos 'altro c 'è?

Si è rifatto vivo.

Ha ripreso a minacciarmi.

È una vera ossessione. Chi, lo studente?

Ma fammi piacere, quello è solo uno scemo.

Tu non lo conosci, è un esaltato, è capace di tutto.

Lo vuoi un consiglio?

Perché non ti prendi una vacanza?

Vattene da Venezia almeno per un po'. Con l 'angoscia che hai addosso sei un

vero pericolo.

Aveva ragione lei.

Il sesso sembra essere la chiave di tutto.

Sembra. In questo ritratto di famiglia abbiamo due cadaveri.

Conosciamo il nome della pittrice.

Marzia. C 'è anche questo avanzo di galera.

Marco Dezan.

Manca solo un nome al volto di questa bambola.

Ma, messo così, il caso non presenta enigma.

Non lo so.

C 'è qualcosa che non funziona in questa storia.

No, non mi convince.

Chi di questi tre poteva avere interesse a uccidere i due sposi?

Torniamo alla droga, se vogliamo avere un movente.

Forse hanno tentato di spacciarla e li hanno fatti fuori.

Bene, al lavoro.

Vanni a cercare la bambola in archivio. Non si sa mai.

Se hai la bontà di invitarmi a colazione, prometto di raccontarti

Tieni, dai sbrufone, com 'è andata l 'autopsia?

Quella su di lei, niente male.

Ma non ti pare di essere un po' macabro come sporcaccione?

Avanti, fuori l 'arma del delitto.

Il nostro architetto deve essere stato bucato da un grosso paio di forbici, di

quelle che di solito adoperano i sarti.

O qualcosa del genere.

Eh, di bene in meglio.

E francamente il caso mi sembra addirittura elementare, caro Migre.

Basterà spremere per bene tutti i sarti di Venezia ed avremo il colpevole. Ma

che fai? Ti dai la fotografia ora?

Ehi, ma questi non sono... Sì, sì, proprio loro.

Del colpo, no? Lo sarebbe se riuscissimo a capire perché prima l 'assassino ha

affogato Flavia e dopo, essendosi pentito, l 'ha tirata da riva.

Molto strano.

Si vede, Monica. Ciao.

Che paura mi hai fatto, ma si può sapere perché ti eri nascosto?

Stavo aspettando.

Sì, ma la prossima volta non devi fare così, se no mi fai prendere un colpo.

Andiamo?

10 .000.

Anticipate.

Vieni.

Vediamo di sbrigarci, eh?

Su, avanti, spogliati.

Perché porti quegli occhiali? Non ci vedi?

La luce mi dà molto fastidio.

Che c 'è di strano? Ma anche spogliarti ti dà fastidio.

Preferisco farlo in piedi, alzati.

Alzati!

Potrebbe essere venuto da lì, signor commissario. Ci sono delle tracce.

Capo, ma questa disgraziata è la ragazza dell 'orgia. Già.

Ora la bambola ha un nome.

Ma le cose si complicano. Non si uccide la gente per un 'orgia.

Che razza di legame ci può essere tra i due uccisi alla Giudecca e questa

prostituta? Ah, finalmente.

Datti da fare, ti prego. Comincio a diventare nervoso.

Sai, ma credi... Questo caso mi porterà alla pazzia. Credi che sia opera dello

stesso assassino? Ma me lo devi dire tu.

Cerca di adoperare il cervello. Oltre che medico sei anche un poliziotto. Va

bene, fuori dai piedi.

Ehi, scommetto che è stata uccisa con un paio di forbici. Non rompere le

scatole.

Ecco, non si può mai scherzare.

Che ne dite di questa roba?

Andiamo, commissario, non è il caso di farla così lunga. Sono cose che oggi non

scandalizzano più nessuno. Oh, lei sì.

A forza di frequentare tipi come te non posso scandalizzarmi più di niente,

neanche se mi sparano addosso per intimorirmi.

Non sono un moralista, ma si dà il caso che quell 'orgia per me è scandalosa

perché vi hanno preso parte i vostri due amici, quelli uccisi alla giudecca e la

puttana che avevate affittato.

Contenti ora?

Ho motivi sufficienti per incriminare tutti e due.

Per questi tre delitti.

A meno che... uno di voi due... non si decida a confessare.

Ma che motivo poteva avere per ucciderli? Per quelle foto?

Avanti, De Polla, smetta. Lei ci sta provando. Ed anche in modo squallico.

Sta' attento a come usi la lingua. Ok, ok.

Posso fumare? Puoi fumare.

Posso parlare, signor commissario?

Vuoi parlare?

Il giorno dei due delitti della Giudecca e tutta la notte seguente sono stato da

Ines Amasi. Può controllare.

Naturalmente. E stamattina? Stesso alibi, stessa persona.

Le sembrerà una coincidenza, commissario, ma il giorno del delitto,

ucciso Flavia e suo marito, neanch 'io ero a casa mia.

Sì, sono andata a Mestre da mia madre e sono rimasta lì tutta la notte.

Lo supponevo, non ci avrei giurato.

Guardi che è quello che ho detto la verità.

Va bene, lasci perdere.

E della droga che cosa mi dici? Di quella non puoi dire che non sei niente.

movente più che valido per uno come te.

Allora ci riprova.

Eri tu.

A vendere la neve a Fabio. È quello il tuo sporco mestiere.

Lei non può dimostrare niente, commissario.

E sa perché? Perché io quella roba è un pezzo che non la tratto più. Maestri,

vieni.

Controllami subito i loro alibi, per favore.

Spiegami una cosa.

L 'innamorato, come lo collochi nel contesto? Ah, non lo so.

Ma lo vedi che brancolo nel buio e vado a tentativi?

Ho soltanto una voce e una grafia in stampatello. E Sua Eccellenza il

vuole assolutamente che lo arrestiamo subito.

Che cosa ci trovi così strano?

In quella lettera anonima lui la minacciava di morte.

Se non mi ricordo male parlava di cricca di depravati.

Sì, sì, esatto. Ma questo non vuol dire che sia stato lui a commettere i tre

omicidi. È una forma di puritanesimo e di moralismo omicida che non trova

riscontro nella nostra realtà.

Sì, forse in America.

Continuo a pensare a Fabio, sai. Se soltanto riuscissi ad afferrare la sua

psicologia, sono sicuro che è la chiave di tutto. Lo sento.

Senti, Alberto, adesso ho bisogno di un tuo parere professionale.

Secondo te, come si può conciliare la cocaina con un nevrotico?

Cioè, dico, come si può inquadrare una simbiosi tra un depravato... e gli

stupefacenti. D 'accordo, non ti sporsare, capito.

Però, scusa, non vedo come la comprensione della personalità di Fabio

aiutarti a scoprire il suo assassino, quello di sua moglie e, secondo la tua

ipotesi, quello che ha ucciso la prostituta. No, no, mi aiuta, tu

Dal punto di vista clinico, diciamo che la droga non determina necessariamente

il depravato e viceversa. Un depravato è paranoide in potenza e l 'uso della

cocaina può al limite far lievitare la sua latente paranoia.

Nella maggior parte dei casi la usa come tutti gli altri drogati, alla ricerca

di una vitalità che non ha, di una gioia che non possiede.

Il tossicomane vive prigioniero di un sogno, non distingue la realtà

dalla fantasia, è immerso in un 'altra dimensione.

A che cosa stai pensando?

Dai!

A che vuoi che pensi?

Se dovessimo considerare maniaci sessuali tutti i mariti che riservano

trattamenti alle loro mogli, avremmo un 'Italia di malati di mente.

Tu credi?

Ma sei impazzito?

Ma, commissario, capita a proposito. C 'è una signora là dentro che vuole

vederla. Sa qualcosa sul delitto della giudizia? Dov 'è? Qui dentro.

Sono il commissario De Paul. Ha chiesto di parlarmi.

Sì, mi chiamo Flora Biasini. Ah, piacere, piacere.

Prego. Ma come giovane.

Già, già. Si accomodi. Prego.

Io questa ragazza la conoscevo. L 'ho vista spesso dalle mie parti entrare

casa di un uomo.

Scusi, ha del fuoco?

Mi dispiace, madonna.

Aspetta, per questo neanche io, però potremmo parlare di Flavia.

Bello.

Guardi, la cosa più importante è la forbice. Lei potrebbe incriminarmi. La

realtà spesso supera la fantasia.

Ed io come artista naturalmente non posso non approfittarne.

Eh, già.

Senta, questo graffito per cosa sta?

Bruno Nilsen.

Origine tedesca.

Mio padre era danese.

Senta, commissario, ho molta fretta. Ah, d 'accordo, d 'accordo, non si arrabbi.

Non c 'è nessun motivo, mi credo.

Vogliamo venire al dunque?

Dipende solo da lei.

Dal principio?

Possibilmente, se non le dispiace.

Bene, conobbi Flavia per caso in una delle sue gite a Venezia.

Allora abitava con i suoi genitori a Mestre.

Cominciai subito a farle la corte. La cosa tra noi sembrava iniziasse a

funzionare.

Poi apparve Fabio.

E lei se ne innamorò.

Decisero di sposarsi dall 'oggi al domani.

Ed io fui messo da parte.

Continuando però ad amarla, non è così?

È così.

E loro erano felici?

No. Cioè, lo furono per pochissimi mani.

Capito?

No.

Ben presto Fabio rivelò la sua natura malata. Lo dica, lo dica, ti depravate.

Come fa a sapere?

Allora dimentica che sono un poliziotto.

Buono.

La sottoponeva a cose assurde.

Fu questo che la indusse a cercarmi.

Flavia mi confidava ogni cosa.

Ero, se vogliamo, l 'amico di fiducia, ma niente di più. Non ce la faccio,

Bruno. Non ce la faccio più.

Ne inventa sempre una nuova. È pazzo!

Non puoi ribellarmi.

Denunci. Non posso.

Non posso.

Lo amo.

Flavia.

Flavia.

Se vuoi lo uccido. Bruno.

Un po' compromettente come dichiarazione. Non crede? L 'avrei

Lo giuro.

Signor Nielsen.

Non sta bene offrirsi come killer, lo sa?

Per favore, continui a raccontare.

Era sconvolta.

Fabio, ti ho già detto che non mi va di farlo. Ti prego, ti prego, solo per

questa volta.

Dai tesoro, su. Sono stanca, sono stanca.

Lo fai, eh?

Permesso.

Vieni, dammi una mano.

Sei una stronza.

Che ore sono?

Le dieci, cara.

Ho preso due o tre sonniferi, che cosa vuoi? Ti devo parlare.

Vai a parlare col tuo alibi. È molto importante, riguarda il colloquio di

Parla con il commissario, parla.

Sta zitta.

Sarò lì tra cinque minuti. Marzia.

Salta giù dal letto e prenditi un caffè doppio. Ti voglio svegliare. Qui ci

scappa la scopata. Beato lui.

Siediti.

No, ti prego.

Siamo di pessimo umore.

Stammi a sentire, Marco. Sono più di là che di qua.

Perciò dimmi subito di cosa si tratta e vattene. Ho soltanto un gran bisogno di

dormire.

Marco, vuoi un caffè? No, preferisco qualcosa di più forte.

Allora? Devi stare attento.

A cosa?

Ha tutto.

Tutto ciò che fai e che dici.

La polizia ti tiene d 'occhio, ne sono sicuro.

Non ho nulla da temere, pensa a te piuttosto.

È quello che sta facendo.

Sei uno sporco egoista, ti potrei rovinare se volessi.

Tieni la lingua a posto.

Vigliacco!

Hai un brutto carattere, questo te l 'ho sempre detto. Lasciami!

Ti ho detto di lasciarmi! No!

No! Non ti piacciono le mie carezze?

Chi sei?

L 'amico di Marzia.

Si può sapere cosa vuoi da me?

Questo.

pensa, regolamento di conti? No, chi ha sparato non deve essere un

professionista. Allora è stato l 'innamorato.

È possibile, anzi direi che è evidente.

Ha lasciato il suo biglietto da visita, 7 ,65, roba che ormai non va più di moda

da un pezzo. Per giunta si è fatto ferire, la guardia notturna che gli ha

sparato ha trovato sangue per terra. No, non mi sembra un killer.

Falla esaminare dalla scientifica e vedi se puoi rintracciarne l 'origine.

Un momento.

Arrivo.

Troia! Troia!

Lasciami! No!

No! Sei una troia!

Che avevo per te?

Devo farlo.

Devo farlo, capisci? È per il tuo bene! Per il tuo bene!

E una volta che giri calendario...

Che

disordine!

Una fine atroce.

Di a che ora sarà morta?

Ma tra le 4 e le 5 di stamani. È incredibile.

Una vera furia omicida.

Ma ieri sera uccide Marco. E malgrado fosse ferito.

Stanotte uccide Marzia in questo modo orribile. È allucinante. Assurdo. Quindi

non hai più dubbi. Pensi che sia stato l 'innamorato.

Ma a quest 'ora non posso più pensare.

A quest 'ora lo dico.

L 'unica cosa che non riesco ancora a capire è perché dopo aver affogato

l 'ha riportata sull 'argine del canale.

Suro che questo particolare illogico mi farà impazzire.

Dimentichi che abbiamo a che fare con un pazzo omicida. Da uno schizofrenico non

puoi certo pretendere la logica. Guarda, io voglio andare più in là.

Lascia perdere le diagnosi scientifiche.

Su cinque delitti i primi due non possono convincermi.

Commissario.

Ah, Maestri.

Che novità?

Impronte digitali sulla pistola nessuna. Però sono riuscito a rintracciare il

nome e indirizzo del proprietario e è stata acquistata qui a Venezia, in

una settimana fa più o meno.

Ah, e chi è?

Andrea Caron. Un ragazzo di 25 anni.

Studente in filosofia.

Dovrebbe essere lui.

Desiderate? Apri.

Polizia.

Tutto regolare, abbiamo il mandato di perquisizione. Che cosa cercate?

Cosa hai fatto alla mano?

Mi sono ferito con una tua scatola. Ah, sì?

Ne vediamo un po'.

Con un apriscato, è vero. Questa qui è una verita.

D 'arma da guerra.

Veretta calibro 9.

In dotazione alle forze armate, alla polizia e a molti agenti della vigilanza

nobile.

Come quello che ti ha sparato ieri sera.

Signor Caro.

E così non sai, non c 'eri e non hai niente da dire.

Te lo dico per l 'ultima volta, ti conviene nominare un 'avvocata?

No.

Testa dura, eh?

Come vuoi.

Allora, perché non mi racconti tutto dal principio?

Il poliziotto è lei, io non ho niente da dire.

E va bene.

Circa tre mesi or sono conosci una scrittrice.

Si chiama Marzia, è più grande di te.

Te ne innamori, per un po' diventate amanti, ma la cosa non

funziona bene e lei decide di troncare.

Ne ha abbastanza di te e da quel giorno inizi a perseguitarla con telefonate,

appostamenti e perfino con lettere anonime con cui la minaccia di morte.

La riconosci questa? No.

Coraggio, leggi. Se non lasci quella crica di depravati ti uccido. La lettera

firmata con una A puntata. L 'iniziale del tuo nome, Andrea.

Andrea Caron.

Questo non significa niente.

Andiamo avanti.

Nei tuoi... Nei tuoi ostinati pedinamenti vieni a scoprire che Marzia

assiduamente Trea. Decidi di fare piazza pulita intorno alla donna che ami e

cominci con l 'uccidere.

L 'architetto Fabio e sua moglie Flavia.

Che sorprendi una sera lungo il canale della Giudecca.

Poi fai fuori la puttana.

Infine, ieri sera, durante un appostamento alla casa di Marzia, la

fare l 'amore con Marco.

Probabilmente in un modo che deve averti fatto pensare che fosse lui il suo

uomo. Allora...

Quando Marco va via, circa le 24, tu lo precedi di poco. Ti apposti nel giardino

di casa sua. E quando rientra, prima gli scarichi addosso la pistola che hai

acquistato pochi giorni fa. E non contento gli dai fuoco con una tannica

benzina. E poi?

Poi uccidi Marzia. Dove sono le forbici con cui hai ucciso Fabio e la

prostituta? Dove sono?

Dimmelo.

Dove sono?

Lei... Lei è pazzo. Lei è pazzo, ha capito? Per una volta... Devi

che la scienza ha aiutato la polizia.

Erano nascoste nel doppio fondo di un grosso armadio. Sono tue.

Vuoi continuare? Vuoi continuare a negare? Neghi ancora?

Non ti rassegni.

Moranetti.

Voi non potete capire.

Io l 'amavo.

Lei pure mi amava.

E poi, poi è diventata tutta sporca, tutta orribile. È vero, io ero geloso di

quello sporco spacciatore perché Marzia non si decideva a lasciarlo. Ero geloso,

geloso della prostituta. Ero geloso di tutti, di chiunque la toccasse. E li ha

uccisi tutti e tre, tutti e tre. E dall 'architetto alla moglie non so nulla.

Qualcun altro mi ha fatto il piacere di farlo con le mie mani.

No, tu menti, menti. E perché dovrei?

Perché? Se avessi ucciso anche loro, lo direi tre omicidi o cinque. Che

differenza fanno?

Questa volta credo che abbia ragione lui. Sì, lo credo anch 'io.

È così, capo.

Il ragazzo si prenderà anche all 'ergastolo. Ma noi si ricomincia a

quattro indiziati che avevamo, due sono morti. Uno in galera e il quarto, quel

disegnatore di fumetti, non ci fa approdare a niente.

Bruno Nisse.

Forse l 'abbiamo sottovalutato. Provate.

Avanti.

Siamo in un piccolo cieco.

Ah, grazie.

Grazie.

Eh già.

Non ci rimane altro da fare.

Cosa, bere il caffè? No.

Puntare sul quarto.

Bruno Nilsen.

Bisognerebbe andare a fargli una visita.

Ha l 'abitudine di stare in casa quasi tutto il giorno a lavorare.

E di... Di uscire solo verso le quattro per andare in redazione. Che ore sono?

Le quattro e mezza. Bene.

Ci andiamo subito.

Signor Nielsen, buonasera.

Oh, buonasera, commissario.

Che significa questo? Non lo so.

Dopo che avrà offerto qualcosa da bere anche a noi, ci spiegherà lei che ci fa

quell 'arnese in casa sua.

Volentieri per quanto riguarda il whisky, ma dolente di non poterla

questo arnese.

Andiamo, signor Nielsen. Per favore, non faccia finta di non capire.

Lei sa benissimo che Fabio è stato ucciso con un paio di forbici identiche

queste.

Che buffo.

Sa che non me lo ricordavo?

Cosa?

Che Fabio è stato ucciso con un comunissimo paio di forbici.

Non sospetterà di me, spero.

È un comunissimo paio di forbici che tengo in casa da anni.

Le uso per tagliare cartoni e fogli da disegno.

Non credo che ci sia niente di male.

E lei? No, grazie.

Mi dispiace molto, signor Nils, ma devo arrestarla.

Va per l 'espice lei, eh? Maestrini, fagli vedere il mandato.

Eh, va bene.

Come vuole.

Le dirò quello che so.

Ma le assicuro che queste forbici non sono l 'arma del delitto. Sono tutto

orecchi. Bravo.

Non è molto.

Ma spero che le sia utile.

Il giorno del delitto Flavia mi telefonò. C 'era aria di tregua.

Lui non l 'aveva più sottoposta ad esperienze scioccanti.

Avevano perfino deciso di rinnovare l 'arredamento e appunto quel giorno

dovevano uscire per scegliere delle tende nuove e quindi avrebbe acquistato

anche gli accessori adatti, tra cui un paio di forbici che non possedeva. Era

po' stupita dal fatto che Fabio le avesse proposto di andare a far compere

posto insolito come la Giudecca.

Flavia pensò che la stranezza era ad attribuirsi al fatto...

Che il suo marito, come architetto, volesse scegliere negozi vecchi dove

dei mobili originali per il nuovo arredamento.

Ma non mi precisò niente al riguardo.

E quindi lei vorrebbe darmi ad intendere che le forbici con cui fu ucciso Fabio

furono acquistate dalla stessa vittima?

Io non voglio darle di intendere niente.

Le ho detto solamente quello che so. Sono spiacente, signor Nilsen, ma quanto

ha raccontato non modifica minimamente la sua posizione.

Lei è l 'unico indiziato e per giunta è stato trovato in possesso delle forbici.

Infine, per sua stessa ammissione, lei odiava Fabio e disse a Flavia che per

amor suo sarebbe stato disposto a ucciderlo.

C 'è una cosa però che non capisco. Perché uccidere anche lei?

Lo sapevo.

Lo sapevo che la fantasia dei poliziotti è fervida.

Ma non credevo fino a questo punto.

Mi auguro per lei che la fantasia dei giudici sia meno fervida della mia.

Lei è in arresto, signor Nilsen.

Non ci crederà, ma lo stava aspettando, signor commissario.

Ah, sì?

Davvero? Sì.

Non ha l 'aria molto felice. Come sta andando la sua indagine? È praticamente

finita un 'ora fa, ma a lei posso dirlo.

Non ne sono affatto convinto. No, neanche un po', creda. E fa bene.

Che cosa vuol dire?

Voglio dire che manca sicuramente un pezzettino al suo mosaico.

Un episodio determinante ai fini delle indagini che nessuno può conoscere.

Un episodio che nessun altro ha visto.

Lei ha visto qualcosa?

Ma perché non l 'ha detto subito il brigadiere? Non mi interrompa.

Ascoltila, prego. C 'era aria di burrasca tra i due.

Lui voleva convincerla a fare qualcosa che lei rifiutava. Smettila di fare l

'isteria. Smettila. Lasciami.

Flavia, non fare la bambina.

Ti ho detto che lo devi fare. No.

Ti prego, amore.

Fallo per me.

E io? A me non ci pensi. Non capisci che cosa mi chiedi.

Solo per questa volta te lo prometto. È troppo importante che tu lo faccia.

Cerca di capirmi.

Dici sempre così.

Ogni volta.

Non ne posso più.

Io ti amo.

Vorrei una vita normale come tutti.

Tu sei malato, ti devi curare. La tua è una malattia mentale, Fabio. È inutile

che continui a camuffarla con parole difficili.

La mia è una ricerca difficile.

Dolorosa, sì.

Ma intelligente.

Liberatoria, nobile.

Non è per tutti.

La tua ricerca, però, la fai sulla mia pelle.

Tesoro, calmati.

E va bene, andrò da un medico.

Dici davvero?

Oh, amore, ridimmelo, ti prego.

Ho promesso.

Non posso garantirti però che il medico ci capisca qualcosa.

Va bene, ma tu ci proverai, vero? Certo.

Quanto vuoi, bambina?

Diecimila.

Andiamo.

Ciao.

Dai, andiamo.

Beh, signor commissario, le auguro di cuore buona fortuna. Grazie, ne avrò

bisogno. Ripartiamo da zero.

Dovrò trovare quei due operai.

Non sarà una cosa facile.

Lei crede, commissario?

Io li vedo tutti i giorni passare qui sotto.

Devono lavorare al cantiere della Bersan, due o trecento metri da qui. Non

una cosa difficile.

Glielo ripeto, commissario, non siamo stati noi ad uccidere quelli. Ma perché

non siete intervenuti? Perché non avete denunciato il fatto?

Avevamo paura. Con voi si sa come si comincia, ma non si sa come si finisce.

lo dico io come si finisce.

Vi sbatto subito in galera tutti e due e nel frattempo dovete ridirmi tutto da

capo. Fin nei minimi particolari, è chiaro?

Eh, va bene.

Avevo lasciato lì le sigarette, così sono tornato indietro per cercarle.

Andiamo, non fare così.

Non è stato qualcosa di terribile.

Mi aspettavi uno, invece ne sono venuti due.

Interessante, in fondo, no?

Devi essere mia. Ti voglio. Devi essere mia.

Tu sei pazzo! Ti piace? Tu sei pazzo!

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