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Perché ti fermi?
Che fai? Ci sono quasi.
Stavo pensando...
Beh, una cosa inaspettata e al momento sbagliato!
Ho alcune questioni da mettere sul tavolo.
L'unica questione è tra le mie gambe, su questo tavolo.
Arguta. Ma stavo pensando, prima che arrivassi,
che tutta la settimana sei venuta per una bella strapazzata e io te l'ho fornita.
Ma mi hai anche evitato al livello umano.
Non ho pensato che fosse così.
- Dove va il nostro matrimonio? - Cosa?
Il nostro matrimonio.
Devo rimanere rinchiuso in questa stanza?
- Sì. - Sì?
Ho già risposto.
Mi è piaciuto parlare.
Ricominciamo.
Adoro il tuo tempismo.
Ma, per esempio, quando Paolo arriverà?
Non posso essere prigioniero mentre mio figlio vaga libero per la corte,
come lo spiegheremo a Paolo?
Non ci ho ancora pensato bene.
Senz'altro mi verrà in mente una soluzione brillante ed originale.
Mi vengono spesso durante un cunnilingus.
Vengo sia io che la soluzione.
- Non sono soddisfatto. - Neanche io.
Ma io potrei esserlo.
Non saremmo più felici se rinunciassi alla tua brama selvaggia
e ammettessi il tuo amore incondizionato per me invece di...
leccatine?
Leccatine?
Certo.
Io ti amo. Tu mi ami.
Suggerisco che tu ammetta il tuo amore per me.
Pietro.
- Sono affezionata a te. - Capisco.
Vuoi giocare ancora con me.
È una cattiveria che non apprezzo,
anche se le apprezzo generalmente, ed è noioso.
Potremmo divertirci di più e fornicare in vari modi e passare del tempo
mangiando uva ricoperta di cioccolato mentre facciamo il bagno e te la tocco col piede.
Davvero vuoi continuare con questa messinscena?
Forse è stato un errore.
È ciò che tu e il tuo corpo volete,
quindi come può essere un errore? La tua testa è l'ostacolo.
Non vorrei litigare, ma neanche farti arrendere a te stessa.
Dimmi la verità.
Tu non mi ami.
Pensi di farlo, ma non è così.
Conosco il mio cuore.
- Ti amo. - Smettila di dirlo.
Il tuo non è un cuore normale.
Non sei capace di amare.
Non di vero amore.
Altruismo verso qualcun altro, tenerezza, curiosità, intimità.
Tu mi ami, cazzo, e io amo te.
- Questa è la verità, cazzo. - Io non ti amo.
Non ti amerò mai nel modo in cui speri.
Hai ucciso Leo. Sei un uomo violento con un pessimo accento francese,
che lecca bene la figa e si preoccupa per il suo nascituro,
ma rimane un pazzo lunatico.
Io sono affezionata a te ed è il motivo per cui ancora respiri.
Non mettermi alle strette e farmi fare cose che non vorrei.
Mi dispiace parlare severamente.
Lasciamoci tutto alle spalle, accettiamo il nostro stato com'è meglio per tutti
e fammi venire!
Sapevo che eri spietata, il che mi piace,
ma non mi ero reso conto che fossi senza cuore.
Sono piena di impegni oggi. Vieni a finire o no?
- No, non voglio. - Allora puoi andare.
Non ho più bisogno dei tuoi servizi.
E io non te li fornirò più. Esci dalla mia cazzo di prigione.
È il mio palazzo.
E io vorrei finire da sola prima di andarmene.
Esci dalla stanza o ti farò trascinare fuori.
Sai, ho paura per Paolo. Ha proprio una madre senza cuore.
Incredibile.
Lo stai facendo davvero.
Fantastico!
The Great 2x06 "A Simple Jape"
{an8}Subs by Gli Imperatori Huzzah-rdati
*Una storia a tratti vera.
Scusa.
Mi hai distratto.
- Davvero? - Da sempre.
Eppure spesso entravo in una stanza e neanche mi notavi.
Eri una serva. Non volevo imbarazzarti focalizzando l'attenzione su quello,
ma, fidati...
ti vedevo.
Ti vedevo ogni volta.
Posso riavere la mia pallina, per favore?
- Crudele. - Forse significa che non è il gioco giusto.
Era solo il gioco a cui giocavo prima che il vero gioco arrivasse.
Non seguirmi nei miei alloggi perché non ho la serratura
e sto per andarmi a sdraiare nuda sul mio letto.
Giusto.
Del tè?
Cazzo, no che non ci va, ovviamente.
Grazie.
Aveva l'occhio bendato?
Scusa.
- Ha rovinato il momento. - Giusto.
Sicura?
Potrei parlarti in modo seducente o...
No, io...
Ho delle cose da fare, mi sono appena ricordata.
Sì.
Sì.
Un'altra volta.
Sì.
Davvero. Un'altra volta.
È stato veloce.
Mi aspettavo di meglio da lui.
Ho bisogno di una passeggiata.
Diamine.
Che giudizio gentile.
Il mio è più angosciante.
Meglio distogliere lo sguardo, prima che si caghino in mano
e poi esaminino le feci in cerca di vermi.
E noi li nominiamo nobili?
Sì. Fu Pietro il Grande ad introdurre l'idea.
Teneva per la crescita dei mercanti,
e che le loro tasche piene d'oro potessero causare problemi.
- Sembra una mossa astuta. - E redditizia per lo Stato.
Pagano cinque milioni di rubli per diventare nobili.
Puoi dare un titolo a una scimmia, ma rimarrà sempre una scimmia.
Siete una snob, Elisabetta?
Certo che tutti gli uomini sono uguali,
ma ciò non significa che non debba discernere sui singoli uomini.
Ragazze.
Mi dispiace tantissimo.
Hanno avuto troppe torte di marzapane
e presumo anche che abbiano alcuni problemi con voi.
Cosa?
Ragazze, ditemi cosa pensate.
Saremo picchiate?
No, non sarete picchiate.
Non vi spareranno, né tortureranno. Quando lo capiranno le persone?
Rousseau dice che c'è la perfezione in natura
e quello è il nostro stato di natura.
Invece noi abbiamo creato una società di repressione e cattiveria.
Voi volevate sistemare la Russia in accordo con la visione di Rousseau, vero?
Sì.
Non sembra vero.
Non sembra che lo stiate facendo.
Nadia.
Lasciatela parlare liberamente, la scuola serve a questo.
Parlare liberamente?
- Esporre le idee? - Sì.
Ma non metterle in pratica.
Non siete come un padre ubriaco durante una festa
che dice al mondo come dovrebbe cambiare, ma che non fa nulla,
a parte cadere alla fine della serata nel suo stesso vomito e nelle sue idee inutili?
- Oh, povera me. - Diamine, sai parlare bene.
Come voi, Imperatrice,
ma pensiamo che sia l'unica cosa che sappiate fare.
Bene.
Ragazze. Andate laggiù e...
osservate l'arte.
Mi dispiace.
Ha scalciato.
Ricambiate.
- Brutta battuta. - Sono stata attaccata da ogni fronte oggi.
Speravo proprio di vedervi.
Ho la proposta per le riduzioni dei dazi con la Danimarca.
Non c'è tempo per l'affascinante mondo della riduzione dei dazi,
lasciamola per quando saremo morti, il che potrebbe essere presto.
Erano in ordine, ma non erano numerati, quindi...
Oggi!
Cos'ho detto?
Avete esclamato "oggi" anche se sono qui
- e avete un po' di torta... - Oggi.
Oggi faremo qualcosa di significativo.
Guarda la nostra lista, Orlo.
I nostri grandi obiettivi.
Abbiamo conquistato questo Paese per un motivo e dobbiamo fare qualcosa.
Vorreste fare qualcosa di sconvolgente.
Liberiamo i servi della gleba.
Accidenti, è la scommessa delle scommesse.
Liberiamo i servi dell'impero russo.
In un colpo solo. In un attimo, 58 milioni di persone saranno libere...
dall'oppressione e dalla schiavitù.
- È una giornata meravigliosa. - In questo modo ci sarà una guerra civile.
- Tu esageri. - Invaliderete l'economia della Russia.
Di solito non viene fatto così al volo di mattina.
Ma quanto sarebbe elettrizzante?
La vostra passione e lungimiranza unita alla mia cautela e conoscenza della Russia
ci ha portati in questa stanza.
- E può portarci fino in fondo. - Non l'ho fatto per entrare con calma, Orlo.
Per poi morire dopo due mosse.
Né per cercare il permesso di tutti per attuare una riforma fondamentale.
Lasciatemi finire i nostri piani.
Vi prego.
Dovete lavorare bene il terreno prima di poter piantare nuove colture.
Va bene, d'accordo.
- Mi hai fatto chiamare? - Sono stato uno stupido, cazzo.
- Perché? - Non mi ama.
Non mi amerà mai e la rivelazione più sconvolgente è che io non amo lei, cazzo.
- Huzzah! - Stavo provando a cambiare me stesso.
- Quando invece sei impeccabile. - Esatto.
Se è amore, perché dovrei cambiare?
- Dovrei essere amato per ciò che sono. - È come tua madre, è cattiva con te.
E getterai il tuo amore in un buco buio e vuoto.
Che si fotta.
La distruggeremo e andremo avanti con le nostre vite.
Mi piace ciò che sento.
Cosa stavi facendo mentre mi hai lasciato solo per rinsavire?
Niente di che.
Guardie!
Vorrei delle crepes.
E...
qualcosa di dolce.
Buongiorno.
State bene?
Sono frustrata.
A quanto pare, il mio regno non è niente di speciale.
E Pietro è...
L'ho ferito davvero.
- Spero in faccia con un coltello. - Non proprio.
Forse sono stata troppo dura.
Non è possibile.
Ancora non capisco, avete parecchia scelta a corte.
In quel momento, sembrava geniale.
Ho questi momenti in cui sembra che so cosa fare.
- O almeno penso di saperlo. - La prossima volta...
resistete.
- Perché la domestica ha l'occhio bendato? - Non lo so.
Non posso chiederlo perché non sarà una storia bella, no?
Non esistono belle storie che includono la comparsa improvvisa di un occhio bendato
e io non voglio sentirle.
È una domestica terribile.
- E dov'è Yula? - È andata via.
Tremarella condivideva la stanza con me.
E non la sopporto con tutto il cuore.
Ma l'hanno spostata dalla casa alle scuderie. Di lì, l'avrebbero mandata nella foresta
a nutrirsi di bacche e scoiattoli morti, prima che un cazzo di lupo se la mangiasse.
- Ti dispiace per la sua situazione. - Esatto. E non dovrei.
Dovrei pasteggiare con torte ai lamponi e foglie d'oro,
fare gargarismi con lo champagne...
ed essere scopata a sangue sul mio letto morbidissimo.
Non arrabbiarti con te stessa per avere dei sentimenti.
Hai vissuto la loro vita...
- e la cosa ti ha cambiata. - Non voglio.
È quello che tutti dovrebbero provare.
Tremarella?
Imperatrice.
Ti piacerebbe andare a un banchetto?
- Che state facendo? - Cambio il mondo.
Sono un po' nervosa.
Sembro una pazza.
Sembri una di noi.
Cos'è successo al tuo occhio?
Ho visto che la moglie dell'ambasciatore prussiano ne aveva uno l'anno scorso.
Mi è piaciuto.
Così l'ho rubato.
È un'ostentazione, suppongo.
- Ma innocua. - È alla moda.
Ci credereste che questa stronza abbia un'indole artistica?
Parlano tutti dei suoi dipinti.
Dovreste vederli.
Volentieri.
Dove siete stata?
Stavo salutando la mia ospite.
Orlo, Velementov. Vi presento Lady Anastasia.
- Ci siamo già incontrati? - Oh, forse nei vostri sogni.
È improbabile.
Lady Anastasia detesta le gite in carrozza e non ha mai fatto un viaggio fin qui.
Allora, dove sono questi futuri nobili?
Da questa parte.
Marial.
Dovreste presentarci all'ospite dell'Imperatrice.
Lei è Lady Anastasia.
È stata a Lisbona per anni.
Magnifico.
Ho saputo che hanno un porto pieno di navi enormi.
Infatti.
- Sono meravigliose? - Oh, infatti.
Sono bellissime.
Proprio come lei, madame.
Forse la più bella della corte.
Sono d'accordo.
Noi siamo proprio dei mostri.
Ma salve, mia nuova amica Lady Anastasia.
Sedetevi accanto a me.
Sembra mezza cieca.
Che te ne pare di Lady Anastasia?
Sembra anziana. È un bene, suppongo.
È la domestica di Marial.
Cosa?
Guardali, la adorano.
Sembra che si stia divertendo.
Che cazzo state facendo?
Sto lavorando il terreno.
Cosa state facendo con Karine?
Chi?
È conosciuta anche come Tremarella, ma immagino che sia un nome recente.
- L'avete riconosciuta? - Non si dimentica mai la balia.
Metà della gente in questa stanza ha bevuto il suo latte.
È solo uno scherzo.
Mia cara, vi conosco abbastanza da poter dire che con voi niente è solo uno scherzo.
È un piccolo scherzo per arrivare a qualcosa di più grande.
Cosa ci rende più nobili di loro?
Lo adoro!
Oh, guardate.
Sta limonando col dottor Smirnov.
Vacci piano, sgualdrina.
Questo è ciò che fate voi.
Siete frivoli.
E mi adeguo.
Signore e signori.
Non sono pratica di queste cerimonie,
ma ho pensato sarebbe stato un'occasione meravigliosa per trovare nuovi talenti
che elevassero il nostro bellissimo Paese.
In quanto nobili, elaboriamo...
idee, scambi commerciali, opere d'arte,
correnti filosofiche e movimenti politici.
Ma che dire del potenziale umano...
che rimane sepolto nel resto della gente?
Le milioni di persone messe da parte a causa di titoli assurdi che...
possono essere cambiati facilmente?
Quale potenziale non è stato sfruttato?
Cosa potrebbero donare loro alla Russia?
Per esempio...
Lady Anastasia.
Per favore, alzatevi, Lady Anastasia.
Per oggi è una nobile.
Sono stata io stessa a vestirla.
Ma...
ha passato la sua vita come serva!
Alcuni di voi la conoscono col nome di Tremarella.
Vi ha allattato, nutrito e pulito per anni.
Ma questo è stato il miglior uso delle suoi talenti?
- Cosa l'ha portata in Russia? - Merda.
Quali ricchezze potrebbe portarci?
È una domanda interessante...
e uno scherzo divertente.
Vi amo tutti.
Buona giornata.
Guardali, Marial.
Sono meravigliati.
Alcuni lo sembrano.
Altri, sembra che li abbiate presi a pugni in faccia.
In un certo senso è così.
La meraviglia arriverà più avanti.
- Geniale. - Lo so.
Svenska,
prendiamo un tè insieme più tardi?
Oh, molto volentieri.
Ma sarò troppo impegnata a tagliarmi via il braccio perché la tua serva l'ha toccato.
Peccato non ti abbia abbracciata.
Muoviti, Yula.
O devo tirare un bastoncino per farti muovere più velocemente?
"Uno scherzo divertente" col cazzo.
Quel discorso non mi è sembrato la fine di un esperimento,
sembrava più l'inizio.
Un'opportunità, si potrebbe dire.
Cos'è più potente? I piani che non conosciamo o i piani che possiamo inventarci
per spaventare la gente?
La seconda.
E se...
potessimo avere entrambi?
"Esistono tre principali mezzi per acquisire conoscenza:
osservazione della natura, riflessione..."
- Va bene? - Mi è sempre sembrato noioso,
ma così è molto più interessante.
L'intercorso o il discorso?
Le due cose insieme a te creano una nuova...
esperienza inebriante.
Scusate l'interruzione.
Siamo qui per i tuoi piani, Orlo.
- Scusate? - I piani dell'Imperatrice per i servi.
- Non ne ha. - Allora che cosa hai adocchiato?
Non è un problema per noi spararti.
Anche se sarebbe una triste fine per questo...
strano amore letterario.
Gliel'avevo detto.
Grazie.
Ora, mettiti dei calzoni e vieni con noi.
Padre Basil.
Sei scomparso dopo aver pubblicamente insinuato
che l'Imperatrice fosse un demone mandato per distruggere la Russia.
Sembra che abbia portato alla mia rovina.
Sono stato sollevato dalla mia carica.
Che tristezza.
Sto per piangere.
Ho la sensazione di essere stato un suo pedone.
E forse anche vostro.
Basil.
Sei un buon uomo.
Il tuo cuore è puro.
È quello lo scopo, no?
Immagino di sì.
Ho apprezzato il tempo passato ad osservarvi,
un uomo brillante guidato dalla voce di Dio, eppure...
c'è qualcosa di oscuro.
È innato o sono le politiche di corte che vi condizionano?
Può essere.
Perché servirli?
Dio è tutto. Sono loro che dovrebbero servire Lui.
Invece la vostra genialità è spesa cercando di portare Dio a questi coglioni.
- È vero. - Siete d'accordo?
Tra una risata e una battuta.
Sono d'accordo, ma...
è...
- complicato. - O credete o non lo fate,
siete nel giusto...
o non lo siete.
In un certo senso, forse, la tua...
semplice bontà è stata una lezione per me.
- Farò... - E cosa avete imparato?
Non mi piace il tuo tono.
Siete un uomo...
degno...
di noi?
Padre, quello non mi è sembrato puro.
Pregate per quello.
Amore puro.
Che è Dio.
Chi siete?
Addio, Patriarca.
È difficile qui.
Ricordate sempre l'amore di Dio.
Perché ci siamo fermate?
Questa è tua.
Da pulire?
Per viverci.
Un regalo dall'Imperatrice,
come ringraziamento per lo scherzo.
I miei dipinti.
Stai piangendo?
Fanculo.
Lo farò.
Sono l'uomo più felice del mondo.
- È passato troppo tempo. - È vero.
Mi sento di nuovo me stesso.
Imperatrice.
Sarai venuta senz'altro per un lavoretto di lingua.
Ahimè, la mia si è già data da fare.
Non è così, Zasha e Vicki?
- Certo. - Ragazze, mangiate una crepe.
Riprenderemo l'azione appena l'Impreatrice avrà detto quello che ha da dire,
sicuramente qualcosa di noioso, egoista e spietato,
e se ne sarà andata.
Beh, non avete avuto bisogno di molto tempo per dimenticare il vostro grande amore.
Dev'essere stato davvero profondo e vero.
Era vero quanto un cane
affamato e maltrattato,
che alla fine muore per noncuranza.
O forse era solo un'illusione,
come hai spesso suggerito.
E come sempre, avevi ragione.
Ennesimo punto per la tua corona arrogante.
- Vi ha obbligate a scopare? - Assolutamente no.
Non sono serve del sesso.
So che ti dispiace aver perso il tuo.
Tu non sei il mio servo del sesso.
I servi non hanno intere stanze per loro.
O la porchetta e cuochi francesi che gli preparano delle cazzo di crepes.
Sapete, è una vera ironie.
Basta con il francese storpiato, è insopportabile.
Cos'è un'ironie?
È fottutamente ironico che professi amore per tutta l'umanità,
inclusi i servi, per qualche motivo,
ma le mie serve mi hanno detto del tuo scherzo
oggi a pranzo.
Sto cercando di smuovere la coscienza della corte per creare una Russia migliore.
Facendo vestire Karine come un pupazzo e prendendo in giro lei e i nobili?
Che cazzo era quella roba?
Era geniale, ecco cos'era.
Serve a farci riflettere su come trattiamo i servi
e sulla loro posizione nella nostra società.
- Te lo sto davvero spiegando? - Sono d'accordo, è inutile.
Perché non c'è nulla di sbagliato nel modo in cui li tratto. Amano essere qui.
Tu, servo.
Ami quando Pietro spara ai frutti sulla tua testa?
Non sono un servo,
sono un soldato.
Sì, certo.
Ci conosci così bene.
Jean-Pierre,
apprezzi quando ti sputa in faccia il cibo che gli hai preparato?
Oui.
Altrimenti come potrei sapere cosa devo migliorare?
Bisogna dare un riscontro.
La comunicazione è la chiave.
Forse, essendo straniera, non capisci come funziona.
Sono come una famiglia per noi.
- Io non sputo alla mia famiglia. - Perché non ci tieni abbastanza.
Se non tenessi a Jean-Pierre,
se non sapessi che la mia felicità è la sua felicità
e non facessi nulla...
sarebbe un insulto spietato.
Oui?
- Oui. - Oh, ma vaffanculo!
Cambierò questa nazione e il fatto che tu non veda cosa c'è di sbagliato...
è de rigueur, ovviamente.
De rigu...?
Esattamente quello che mi aspettavo, cazzo.
Caterina? Due cose.
- Complimenti per cosa avete fatto lì dentro. - Non è...
È qualsiasi cosa il vostro cuore desideri e non sono affari miei.
Lascerò le cose nelle mani del destino.
Seconda cosa,
dovreste venire nella sala di Stato con me.
Il pranzo sembra aver turbato lo stomaco di alcuni ospiti.
- Cosa vogliono? - Non lo so.
Quando qualcuno parla, gli altri gli urlano contro.
Gli ho confiscato le pistole.
È in momenti come questo che vi apprezzo come mio stratega militare.
Procedete con cautela, cara. Saremo qui in caso aveste bisogno.
Signori!
Avete un portavoce?
Imperatrice, perdonate il trambusto.
Siamo qui per obiettare al suo piano di liberare la servitù.
Allora è solo un fraintendimento.
- Bugiarda puttana tedesca! - Rovinerete questo Paese.
Non abbiamo un piano preciso.
Solo un innocente scherzo che spero abbiate gradito.
- Dunque non avete pianificato oltre? - È così.
Non avete scritto, diciamo,
un piano generale di 109 pagine?
Stranamente specifico, ma no.
Potreste spiegare dunque questi documenti, forniti da Orlo?
Me li hanno estorti puntandomi la pistola contro!
- Mi avete incastrato! - Niente di personale.
A dire il vero, non è del tutto vero.
Concedeteci un minuto, signori!
State bene? Sembrate un po' irritata.
Mi sento un po' irritata.
- Pare che tutti vogliano prendermi a calci. - Rifletteteci dopo.
Adesso agite così.
Dovete spiegargli che è un altro dei vostri esperimenti,
semplicemente abbozzato e aperto a cambiamenti.
Perdonate il panico generale,
gli pare che vogliate scardinare le basi di tutto ciò che conoscono.
Non volete davvero farlo.
Se faceste silenzio, gradirei spiegarvi.
Se vi aspettate che lavorino per noi, allora qualcuno dovrà pagarli.
Il costo del lavoro... Nessuno sa quale impatto potrebbe avere,
oltre che rendere le nostre esportazioni poco competitive.
- I turchi ci supereranno col carbone. - Troveremo una soluzione a tutto.
Se apriamo le nostre menti, potremmo trovare una soluzione proprio ora.
Saremmo in balia di quei bifolchi.
Che hanno dei diritti.
Che sono esseri umani con tanto da offrire.
Oh, siamo noi a gestire le loro vite!
Sono nutriti, accolti, istruiti e curati.
Pensate che vogliano fare tutto da soli?
E nel tempo libero, contribuire con idee del cazzo al genio russo?
Senza offesa, ma detta così sembra una pazzia bella e buona.
- Sì! - Già!
Signori,
- questi documenti... - Questi qui?
Imperatrice, prometteteci che tutto ciò non avverrà mai e torneremo
ad onorarvi e sostenervi.
Signori!
Signori.
Signori!
Ascoltate o vi sparo tutti!
Capisco che ciò che abbiate letto questa sera vi abbia allarmato...
e dopo un'attenta riflessione,
probabilmente avete ragione.
Sono stata una bugiarda puttana tedesca.
Perché libererò i servi.
Oggi stesso!
Sì, ho urlato quest'ultima parte per darvi enfasi.
Sì, d'ora in poi gli pagherete uno stipendio col quale compreranno beni e servizi
creando un'altra economia
e si impegneranno per avere di più, investiranno loro stessi nella Russia,
la sporca macchia della servitù si cancellerà dai vostri cuori
e chissà, col tempo tutto ciò potrà anche arricchirvi.
Ma per la verità non m'importa cosa vi costerà, verrà fatto!
E per quante minacce o sputi possiate lanciarmi contro,
non cambierò idea!
Abituatevi al futuro, signori!
Perché sta arrivando.
Chi l'ha lanciato?
Oh, Dio! Perché mi lanciano le scarpe?
Vi odiano e gli ho sequestrato le armi.
Ho sentito bene?
Avete appena liberato i servi?
L'ho fatto.
Sentivo che sarebbe dovuto accadere oggi e così è stato.
Che facciamo? Che cazzo significa libertà?
- Ne discuteremo. - Quando? È già ufficiale.
Posso fare un commento? Abbiamo gli ottomani
alle porte...
e invece di occuparcene, liberiamo i servi?
È per questo che sono qui. Sono venuta a far questo.
- Perché andare contro Pietro, altrimenti? - Per sbarazzarci di lui! Era un disastro!
Ma almeno la Russia era un Paese unito.
Velementov, calmati.
Non puoi concordare con questa follia.
Filosoficamente, concordo eccome.
È la situazione a non essere ideale.
Conoscevi i miei piani durante il colpo di stato.
- Io... - Cosa?
Credevi che non sarei riuscita a raggiungere i miei obiettivi?
Pensavo che avreste fatto più di chiunque altro, il che...
è...
Beh, non è molto, ma...
siete migliore, io...
Ho bevuto bourbon d'orzo e mi fa sempre uno strano effetto...
- Forse ho esagerato con le parole. - Con la verità, intendi.
La calma è essenziale adesso.
Caterina, avete chiarito la vostra posizione, ora fate un respiro.
Concordo. La corte ha ricevuto un'ondata di nuove idee.
È meglio calmarsi e rifletterci sù.
I nobili...
vi faranno a pezzi se gli fate una cosa simile.
Ho fiducia nella bontà delle persone.
Ne ho viste fin troppe, proprio come tutti i presenti,
tranne una, per crederci.
Ti sto chiedendo di fidarti di me.
Non esiste niente di comodo nel progresso.
Questi stronzi sono troppo avidi per rifiutare un accordo.
Si calmeranno tutti, ve lo prometto. E domani...
sarà un nuovo giorno.
Oh, caspita.
Per dirlo in modo educato.
Forse dovremmo fidarci.
Finora ha avuto un buon istinto.
C'è sempre una prima volta per mandare tutto a puttane.
È arrabbiata e ha fatto esattamente il mio gioco.
Dobbiamo mettere più legna sul fuoco.
E poi anche lei, Orlo e Velementov.
- Pugachev. - L'unico e inimitabile.
Sdraiati a letto come se stessi dormendo.
Come gradite.
Nudo va bene?
No.
Che cazzo.
Animale.
La gente è furiosa, cazzo.
Una serva nei panni di una nobile? È una...
È una beffa nei confronti della stirpe.
Esatto.
A proposito, il conte Millertil ha sposato la sorella,
ma dobbiamo far finta che siano cugini.
Capisco.
Ecco che arriva.
Vuole cambiare la Russia, mostriamole com'è guardare ad una Russia diversa.
Signore e signori...
vi presento il nostro unico e vero Imperatore.
Eccolo, in carne ed ossa.
Che giunge in nostro aiuto nel momento del bisogno.
Sono fuggito!
- Huzzah! - Huzzah!
E sono fuggito perché, in quanto Imperatore della Russia,
scelto da Dio,
ho il dovere di agire quando la Russia è minacciata
e quando...
Dio manda anche a me dei presagi.
Sì,
ha ucciso lei il presagio di Dio,
in pratica prendendo Dio a calci nelle palle...
e rendendosi lei stessa un agente del male, deciso a portare la nostra Russia
solare e divertente, nell'era dell'oscurità e della noia.
Merda, è da un po' che non parlo in pubblico.
È una bella sensazione. Mi viene naturale, ma mi mette sete.
Josep, tu ci sei sempre per me. È bello vederti.
Imperatore.
Parliamo...
di questa cazzo di follia...
di portare i servi nella nobiltà.
Insomma, che cazzo. È un ragionamento sconnesso
e illogico che solamente un demone incinta potrebbe fare.
E sì, penso davvero che abbia un coccodrillo dentro di lei
e non un bambino.
Quindi mettiamo a tacere questa stronzata dell'erede al trono.
Sta mancando di rispetto ad anni di tradizioni.
I fottuti servi sono amati come i nostri più adorati animali domestici.
E lei li getterebbe là fuori nel mondo, senza nessuno che si prenda cura di loro.
Noi li accogliamo, li nutriamo
e quando hanno bisogno di una guida, raccogliamo le nostre preziose energie
per bastonarli finché non imparano a servirci al meglio
e non siano fieri di loro stessi e di noi.
Tra voi c'è qualcuno...
che ha preso parte al colpo di stato.
Spero vi siate resi conto delle vostre decisioni del cazzo.
Non crucciatevene adesso.
Caterina mi ha indotto ad amarla proprio come ha fatto con voi.
Ma finalmente abbiamo aperto gli occhi e tutti possiamo vederlo.
Quindi perdono tutti.
Tranne te, Dimitri.
Non farmi vedere il cazzo mentre ti masturbi...
ogni volta che passi davanti alla mia finestra, testa di cazzo.
Dove eravamo rimasti? Josep, abbiamo degli hors d'oeuvres?
Merci.
Domattina...
riunitevi nei corridoi per protestare contro la sua legge.
Fatele sentire la vostra voce.
Urlatele di abdicare e ridare tutto a me.
Vestitevi bene, perché dopo daremo una festa...
durante la quale scoperò...
qualunque donna della corte che lo chieda.
- Huzzah! - Huzzah!
- Bella sensazione, vero? - Avevo dimenticato la sua potenza.
- Ha detto che urleremo nei corridoi? - Certamente.
E scoperà con qualsiasi donna lo chieda.
Sembra un piano deludente visto quello che ci ha fatto passare.
Non lo so, a me va più che bene.
- Madame Svenska? - Serva, alzati per l'amor di Dio.
- Mi dispiace... - Non controbattere.
Questo è ciò che sei: una sporca, vecchia e rozza serva che ho riconosciuto subito.
Se lei è un messaggio per noi dall'Imperatrice, è importante ricambiare.
Pugnalala.
- Cosa? - Sono io poco chiara o sei tu scema?
Pugnalala.
Sei la mia serva e mi obbedirai, è così che funziona.
Perché ce ne siamo dimenticati?
Non posso farlo.
Va bene allora. Sei così pigra e noiosa.
Lo farò da sola.
Ora vieni, Jula.
Mi servirà un bagno.
Per essere una vecchia, devo dire che ha spruzzato molto sangue.
Ehilà?
Qualcuno mi aiuti.
Voi.
Prendete la mia merda.
- Cosa? - Non riesco a trovare la mia serva.
Prendetela immediatamente.
Aspettate.
Dove state andando?
Lada?
Lada?
Lada?
I servi sono in sciopero.
Inaccettabile, cazzo.
Arkady, merda.
Torna qui.
- Venite, veloce. - Di che si tratta?
I servi sono in sciopero.
Aspettiamo finché non sentiamo grida e proteste.
Poi, idealmente, Arkady guida la folla contro la porta e mi fa entrare a palazzo...
e come un'onda ci muoviamo raccogliendo le forze, uccidendo se dobbiamo...
e finalmente lei si renderà conto che deve acconsentire alla cosa.
- E poi la uccidi. - La imprigiono fino alla nascita di Paolo.
Sei un buon papà.
Sto morendo di fame, dov'è la colazione?
Siamo in sciopero.
- Ho tutto il giorno per scopare. - In sciopero?
Niente colazione?
Vi ho portato un'arancia rossa.
Hanno semplicemente smesso di lavorare, o si sono liberati o che cazzo ne so.
Lada?
Non ho annunciato nulla ufficialmente.
Questo è il problema della libertà, manca di regole.
Non guardatemi.
Cosa può succedere di male?
Che dovranno imburrarsi il pane e succhiarsi il cazzo da soli?
Possono versare un fiume di lacrime e lavarcisi i vestiti.
Marial, che succede?
È colpa mia.
Non le avete tagliato voi la gola.
Continuo ad aspettare che si alzi e...
mi gridi contro.
Pensavo fossimo meglio di così.
Per un attimo anche io.
Marial.
Vieni qui.
Fermi, fermatevi!
Guardate come li paghiamo bene adesso, stronza!
Tornate nella sala di Stato, andiamo.
Maleducato del cazzo.
Ho radunato un battaglione per sedare i disordini.
- Cosa vuol dire sedare? - State bene?
Tremarella è morta.
- L'hanno ammazzata, cazzo. - Ho saputo.
Velementov, trovate chi ha ucciso Tremarella e tagliategli un arto per volta.
L'avete fatta entrare voi in gioco,
non arrabbiatevi se fanno cadere una vostra pedina.
- Fottetevi. - Ormai è fatta.
Adesso dovreste chiedervi quale sarà la nostra prossima mossa.
È fottutamente chiara la prossima mossa da fare.
Dobbiamo ristabilire l'ordine, immediatamente.
- Non gli punterò una pistola contro. - Sono fuori controllo.
- Esattamente come i nobili. - Caterina.
Se non fermate la situazione, che cosa succederà dopo?
Dovrei rispondere per farla facile:
ammazzeranno tutti noi, voi compresa.
Magari no.
Forse sfogheranno la rabbia fino ad esaurirla...
e poi ci guarderemo in faccia...
e capiremo che il cambiamento deve avvenire.
Ho acceso la miccia e...
non posso tirarmi indietro.
Magari il caos brucerà tutto...
e le nuove fondamenta potranno rinascere più solide.
La ricostruzione avverrà sulle nostre tombe.
Non è una cosa ideale, no?
Io sono con loro.
Tutti vedono ciò che deve accadere.
Voi siete una nobile, sappiatelo. Loro lo sanno.
Sono prima di tutto una persona e pensavo lo foste anche voi.
Dobbiamo...
pensare a come arrivare...
- ad una nuova risposta. - Ci stavamo provando...
fino a quando il vostro scherzo ha provocato il caos...
e il caos è una tempesta incontrollata con conseguenze indesiderate
e danni inimmaginabili.
- Non possiamo avere paura. - Non hanno istruzioni per cambiare,
- non c'è un piano. - Non possiamo lasciare che accada.
Caterina, ci avete provato, ma evidentemente non è il momento adatto.
Fate un passo indietro ora.
Dovete farvi vedere schierata dalla parte dei nobili.
- Non posso. - Ho sentito gridare...
"Pietro"!
Caterina, imparate quando tornare sui vostri passi.
Me lo state chiedendo od ordinando?
Non è a questo che dovete pensare,
ma alla domanda più urgente...
a quello che volete ottenere e a come lo otterrete se morirete oggi!
Uscite tutti per un minuto, aspettate fuori dalla porta.
- Non abbiamo tempo. - Andate!
- Come va, Josep? - Imperatore.
Torna a lavorare, coglione.
È arrivato il momento, alla sala di Stato passando dal retro.
Vai a prenderla.
È andato tutto terribilmente male.
Lo so.
Tremarella è morta.
Merda.
Era una brava donna.
Via dal cazzo, Arkady.
Sei venuto a togliermelo?
Non oggi, no.
È Paolo che scalcia.
Velementov.
Fatelo.
Chiudetemi dentro.
Che cazzo è successo?
È difficile da spiegare.
Vi serve del tè, Imperatrice?
Salve, posso prenderla?
Sei tu, Yula?
Ho chiesto del tè. Sono una donna famosa per la mia pazienza, ma...
La maratona di The Great continua...
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