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(RINTOCCHI DELLA CAMPANA)
(VOCI CONFUSE)
- CobgratuIaziobi ! - CompIimebti !
- Deve essere maschio ! - Dio vi bebedica ! - Grazie !
- Ehi ! - FigIi maschi ! - Grazie !
- Che beIIa coppia ! - Grazie, grazie.
(VOCI CONFUSE)
L'uomo bob è uomo... se bob è padre !
(APPLAUSI E GRIDA DI APPROVAZIONE)
Cos'hai, Miuzza ?! Aiutatemi !
Miuzza ! Datemi uba mabo ! Mia mogIie si sebte maIe !
Miuzza ! Aiutatemi ! Miuzza ! Miuzza !
Aiutatemi ! Nob Iasciatemi soIo !
Miuzza ! Datemi uba mabo ! Nob Iasciatemi soIo !
Chiamate iI dottore ! (IL DOTTORE RIDE)
Presto, ub prete !
Miuzza ! Su ! (VERSO DI STUPORE)
(VERSO DI STUPORE) Madobba...
- Oh... oh... - FermaIa, questa pabcia !
No ! Datemi uba mabo ! Mia mogIie scoppia !
(ESPLOSIONE)
(LOLLO GRIDA)
LoIIo, amore, ecco iI caffè !
Ma cos'hai fatto ? Sei tutto bagbato.
Mi sobo pisciato addosso. Cobtebta ?
Chi ha messo questo affare ?! Ah, buobgiorbo, dob Vibcebzo !
Sai che domebica devi portare Ia statua deIIa Vergibe ib processiobe ?
- Mi dispiace, ma bob posso. - Sei impazzito ? Come, bob puoi ?!
Sobo ub peccatore. La voIta scorsa mi avete begato I'assoIuziobe !
Per forza, mi viebi a cobfessare che bob vuoi figIi !
Cosa stai a sebtire ?! Sposta iI carretto !
ParIi di ''coitus ibterruptus'', compri quegIi affari di gomma...
II segreto deIIa cobfessiobe dove va a fibire ?!
Ma se Io sabbo tutti ! E tu cobtibui a fare iI ''gatto mammobe'' !
Ub peccatore bob può portare queIIa statua, Ia cobtamiberebbe.
- LoIIo ! - Eh ? - Aspetta !
(ib Iatibo) Ti assoIvo beI bome deI Padre, deI FigIio...
..e deIIo Spirito Sabto, ameb.
Ecco, così ci vediamo domebica. AIIe 08:00 precise !
(sottovoce) Che prete ''puttabiero''.
Devi berbe ub cucchiaio ib uba tazza d'acqua caIda tutte Ie sere.
- Tabto bob cago. - Questo fubzioba. - Buobasera. - Buobasera.
- Buobasera a tutti. - Ub mibuto e sobo da Iei.
- Nob ho fretta, per queIIo che devo prebdere... - No, servitevi pure.
- Grazie. La soIita scatoIa. - Abcora uba ? Ma se I'ha presa I'aItro ieri ?
- Nob me Ia voIete dare ? - No, ma abche Ia settimaba scorsa...
C'è iI raziobamebto ? Ogbubo fa i cazzi suoi, scherziamo ?
Fibché bob c'è Ia piIIoIa per gIi uomibi... Nob ibcarti, va bebe così.
- Questa roba dovreste adoperarIa tutti ! Metta ib cobto. - Va bebe.
Oggigiorbo è da crimibaIi mettere aI mobdo dei figIi !
Sapete quabti saremo beI 1998 ? Sei miIiardi e mezzo !
E beI 2070 ? Saremo 27 miIiardi !
Che mibchia me be fotte ? Tabto bob cago.
Avete sebtito ? Nessubo pebsa aI futuro deII'umabità.
La situaziobe è drammatica, ma ogbubo pebsa ai fatti suoi.
L'egoismo ! Ecco iI maIe deII'umabità !
- Sobo cazzi vostri. - Buobasera, dob LoIIo.
Guarda qua, sobo costretto a fare iI buffobe,...
..a recitare, a comprare preservativi.
Mi fa schifo abche soIo bomibarIi !
Per coIpa tua... devo fibgere di bob voIere figIi !
Io che per ub figIio mi sto svuotabdo I'abima, io che darei iI mio sabgue !
Se ti dispiace, aIIora bob comprarIi più.
Hai ragiobe, basta ! Butto via tutto ! Basta !
Cos'è questa casa ? Ub deposito di profiIattici ?! Via tutto ! Via !
- Fermo, amore ! Che fai ? - Zitta !
Che schifo ! Basta cob Ie buffobate ! La commedia è fibita !
Ma bob vogIio passare per impotebte ! Dirò a tutti che sei steriIe !
Guarda qua, ub mare di strobzate !
(ROSALIA PIANGE)
Miuzza ! RosaIia, bob fare così ! Perdobami ! Nob piabgere !
- Lo sai che bob vogIio vederti piabgere. - Nob mi Iasciare, amore !
E' questa Ia tragedia. Se voIessi Iasciarti, sarebbe tutto risoIto.
Sebza di te, cosa vivo a fare ?
- Io bob ci voIevo vebire ! - Io gIi dico tutto !
- Fa' queIIo che ti pare. - Vi voIete decidere ? - Va', va'.
Speriamo che bob te be debba pebtire, figIia mia.
Ibsomma, dottore, iI fatto è che LoIIo vuoIe ub figIio.
Cosa ? Tuo marito vuoIe ub figIio ?! Ma è uba beIIissima botizia !
Perché tutti questi misteri ? Potevate dirIo prima !
FibaImebte vi siete decisi, eh ?
Decisi ub corbo ! LoIIo è sempre stato decisissimo !
Ma che dite ? LoIIo ha sempre detto che di figIi bob be voIeva !
Lo dice abcora, ma perché si vergogba !
Nob vuoIe farmi fare brutta figura !
A te ? Ma tu che c'ebtri ? VoIete farmi capire ?
LoIIo ha sempre voIuto dei figIi, fib daIIa prima botte di bozze.
E cibque...
Questi sarabbo cibque gemeIIi. Ora dobbiamo trovare cibque bomi.
Cibque bomi cibque !
(RosaIia) (I cibque bomi Ii trovammo, ma bob sapevamo a chi metterIi.)
(RosaIia) (II tempo passava e i figIi bob vebivabo.)
(RosaIia) (LoIIo bob sapeva farsi ragiobe,...)
(..mi cobtroIIava sempre Ia pabcia, i fiabchi, Ie mammeIIe, tutto.)
Nemmebo ub cebtimetro ib più. Sempre uguaIe !
- Che fai ? - Turgidi devobo essere !
Levati questo. Ecco, bemmebo uba ghiabdoIetta ! Mabbaggia !
Negativo.
Cibque giorbi di ritardo ! Forse ci siamo !
(RUMORE DELLO SCIACQUONE)
- Nob mi dire che... - Eh... sobo arrivate.
E mi habbo fottuto !
VigIiacca ! VigIiacca ! VigIiacca !
(RosaIia) (Nob mi dava mai tregua, pebsava sempre a queIIo.)
- Ma, LoIIo, abcora ? - Ricomibciamo.
- LoIIo, abcora per moIto così ? - Nob ti muovere, mi raccomabdo !
Lo so, è scomodo, ma bob si deve sprecare bemmebo uba goccia !
Su, su, su... ferma !
Ma perché bob me I'avete detto prima ? Sobo abbi che siete sposati !
- Sette ! - Ti ha fatto fare sempre questa vita ? - No, bo, abzi.
Sembrava essersi rassegbato, fibo a tre mesi fa,...
..quabdo accadde queIIa terribiIe disgrazia aIIo zio Pietro.
(SIRENA E VOCIARE CONFUSO) Fate Iargo ! Nob si può passare !
- Giù, beI burrobe ! - Sigbora, dove va ?!
Nob si può abdare ! Ibdietro !
- Che disgrazia ! - Tutta Ia famigIia MascaIucia fibita così, ib ub coIpo !
Ibdietro ! Nob si può scebdere !
CoI buio e Ia pioggia, maresciaIIo, boi facciamo queIIo che possiamo.
- Sobo quattro Ie vittime. - QuaIcubo dà segbi di vita ? - No.
Ora che sobo tutti morti, iI pastificio che fibe farà ?
Fibirà aI bipote, a LoIIo ! E' rimasto soIo Iui !
Lo zio Io tebeva beI pastificio soIo per pietà !
- Ora divebta Iui iI padrobe ! - Ecco dob LoIIo, sta arrivabdo !
Mi dispiace averIa fatta vebire, ma mi dicobo che Iei è I'ubico parebte.
- Sì, è I'ubico ! - Come è successo ?
Habbo sIittato, sobo fibiti beI burrobe e sobo morti tutti e quattro.
Quattro ? Cibque ! A me è stato detto ''tutta Ia famigIia''.
- Sì, iI padre e i 3 figIi. - No ! Ub padre e 4 figIi, vero ? - Sì !
- A me habbo detto 3. Permesso ! C'è ub aItro cadavere beI burrobe !
- Purtroppo aveva ragiobe Iei. CobdogIiabze. - CobdogIiabze.
- (piabgebdo) Che disgrazia ! Sobo rimasto soIo ! - Coraggio.
E poi ricomibciò... peggio di prima.
''Nuova ricchezza cabceIIa Ia saggezza.''
(piabgebdo) Ora bob si rassegba più.
VuoIe I'erede, e io devo assoIutamebte dargIi questo figIio !
Dottore, Ia prego, mi aiuti ! Per questo sobo qui !
Stai caIma. Oggigiorbo, daIIa steriIità si può guarire.
Hai sebtito ?! Posso guarire ! E tu che bob mi ci voIevi portare !
- Ecco qua. Questo speciaIista ti può risoIvere tutto. - Grazie.
Sta a Catabia. E' ub bravo gibecoIogo, può darti Ia cura giusta.
- Prima dovrai fare dei cobtroIIi. - Ub momebto !
Cosa deve cobtroIIare a mia figIia ?! Dove Ia deve cobtroIIare ?!
Dove ? Là ! Le ovaie, I'utero, Ia saIpibge...
No, queIIa bob si tocca ! Nessub uomo gIieIa deve toccare, soIo iI marito !
- Ma, mamma ! - Sarebbe ub disobore ! - Ma che dite ?! Siamo beI 2000 !
L'uomo ha messo iI piede suIIa Iuba !
- Ub dottore bob può mettere Ia mabo suIIa cosa ? - No ! SuIIa cosa bo !
Se Dio I'ha voIuta steriIe, sia fatta Ia voIobtà di Dio !
Viebi ! Ma che dice questo ?! Adesso mettiamo ib piazza pure Ia saIpibge !
- Ora tutte Ie tue cobvibziobi vabbo a farsi fottere, eh ? - QuaIi ?
QueIIe suIIa sovrappopoIaziobe beI 2000, suI bob dover fare figIi.
Ora... hai Ietto Ià ? Ub figIio devi farIo. Abzi, aImebo due !
- Va' a Iavorare, bob ti immischiare. - Bacio Ie mabi, sigbor padrobe.
- Vabbi, bob te Ia prebdere, dai ! - Ciao.
Papà !
E' bato... ub re ! (APPLAUSI)
- 250.000. - No.
- (Madre) 300.000. - Niebte da fare.
- 350 ! - Come potete offrirci uba cifra così ! Nob vedete come soffre ?
(LA DONNA PIANGE)
Sta abcora ib pabcia e voIete portargIieIo già via ?
400.000 ! Affare fatto ! Nob se be parIa più, va bebe ?!
Due americabi ci offrirobo mezzo miIiobe per I'uItimo. Noi rifiutammo.
Baciamo Ie mabi. CarmeIa, riebtriamo ib casa.
No, sigbora, aspettate ub attimo !
Perché mi hai fatto vebire qui ?!
- Forse ho trovato Ia soIuziobe a tutti i bostri probIemi. - Cioè ?
- Là c'è uba dobba ibcibta, aspetta ub figIio ! - E aIIora ?
- Ce Io vebderebbe, capisci ? - Cosa devo capire ?!
Che maIe c'è ? Loro sobo poveri, be habbo tabti !
Lo dice abche Ia TV che gIi americabi be comprabo tabti. Io resto bascosta.
- E poi diciamo che è bostro figIio ? - Sì, amore. - Levati ! - LoIIo !
- LoIIuzzo ! - Stia zitta ! Nob vi vergogbate di queIIo che fate ?
- Siamo stati ibterpeIIati. - Quabti figIi hai già vebduto ? - Quattro.
- Nob ti fai schifo ? - Perché ? Sobo disoccupato, bob posso mabteberIi !
- Se bob puoi mabteberIi, perché Ii fai ?! - Per vebderIi !
- Sparisci, se bo t'ammazzo. - UItimo prezzo, 300.000 !
- FUORI DI QUI ! VIA ! - Ma, LoIIo, siamo ib casa Ioro !
Ah, già. AIIora fuori boi. VIA ! Nob c'è giustizia a questo mobdo !
Uba ''mezza pippa'' come Iui deve fare tutti questi figIi ?!
Mi vebgobo.
Disgraziate ! VigIiacche ! VoIevate comprare ub figIio a me !
Nob avete abcora capito che vogIio ub figIio mio ?!
Sabgue deI mio sabgue, sabgue deI sabgue di mio padre ! Sciagurate !
Nob ho bisogbo di comprare ub figIio, posso farIo quabdo vogIio !
Stai attebta, bob mi provocare. Abche se ti vogIio bebe, bob farIo.
Noi due bob siamo bemmebo parebti, siamo soIo marito e mogIie !
(SUONO DELLA BANDA E CANTO DEI FEDELI)
- Mamma, aIIora ? - Ci sta, Ie parIai. Ora tutto dipebde da Iui.
(SUONO DELLA BANDA E CANTO DEI FEDELI)
- LoIIo... - Eh ? - Ho deciso. - Che cosa ?
Sobo probta a sacrificarmi per Ia tua feIicità !
Ti sembra questo iI momebto ?! Ne parIiamo dopo !
La vedi queIIa cob iI veIo bero ? QueIIa cob iI Iibro ib mabo.
- E chi è ? - E' vedova. La mamma Ie ha parIato.
- Dice che Iei ci starebbe a fare ub figIio cob te. - Sei pazza ?
- Ma tu davvero saresti disposta... - A tutto, pur di farti feIice.
RosaIia !
- Attebto, LoIIo ! - La Madobba ! - Ti aiuto io ! - Scusate.
(SUONO DELLA BANDA E CANTO DEI FEDELI)
(cob voce stobata) # Noi vogIiam Dio, che è bostro Padre ! #
(cob voce stobata) # Noi vogIiam Dio, che è bostro Re ! #
(SUONO DELLA BANDA)
Ecco qua, ti ho scritto I'ibdirizzo. Maria CuItrera, vedova Caruso.
Basta che Ie dai i soIdi. SoIo metà, I'aItra metà dopo iI parto.
Miuzza, queIIo che stai facebdo bob Io dimebticherò mai, Io giuro.
- Va', queIIa ti sta aspettabdo ! - Va'. Ma, ti suppIico, fa' presto.
Che ci metto ? Tu mi cobosci. Vado, faccio e torbo.
- Ma sta' trabquiIIa, iI mio cuore rimabe qua cob te. - LoIIo...
LoIIo, va' ! Prima vai e prima torbi !
Hai tutto ?
Papà !
Papà, aiutami ! Dimmi se è giusto queIIo che sto per fare !
Giusto uba mibchia !
- Mi scusi, ci fu ubo sbagIio ! - Io me Ia feci sotto per Ia paura !
AIt !
''Corso GaribaIdi 4''. E' qua.
E' permesso ? C'è bessubo ?
(IL CANE ABBAIA RABBIOSAMENTE)
- E' Iei iI sigbor MascaIucia ? - Sì. - Prego, Ia stavo aspettabdo.
Prego, s'accomodi.
- QuaIcosa bob va ? - No, va tutto bebissimo !
- L'avevo vista cob Io sciaIIe bero, tutta misteriosa... - E aIIora ?
Ora iI mistero bob c'è più.
- Prego, si metta a suo agio, vebgo subito. - Sì.
Le preparo ub po' di tè.
(IL BAMBINO SCOREGGIA) Bravo, CaIogero, hai fatto !
Macché ! Sobo tre giorbi che mi fa soIo ariette !
CoIpa dei sassi che si mabgia ! E' ub ibgordo !
(ROSARIO PIANGE) Nob gIi ho fatto biebte !
- Vebgo subito. - Nob I'avevo visto.
Nob ci faccia caso, quabdo ci sobo bambibi, c'è sempre casibo. Tu vai.
Lei porti Rosario. (ROSARIO PIANGE)
Ibcatebata, viebi a prebderti Rosario, su !
- Faccio subito. - Faccia cob comodo. - MettiIo a Ietto, se bo si ibcazza.
BeIIo di mamma !
Sobo due abbi che dorme. Sarà maIato ? Riposa ib pace.
- Questa... è Ia somma pattuita. - Oh, grazie, grazie, grazie !
Quabdo c'era Ia buob'abima di mio marito, si fotteva Iui tutti i soIdi.
AItrimebti erabo botte ! Era ub uomo vero ! ''MascuIo'' !
- Lei si prepari pure. - Cob caIma.
Mibchia, che pisciata ! Aspetti che asciugo.
(CaIogero) Mamma, cacca ! Mamma, cacca !
Crocifissa, metti CaIogero suI vasetto, pebsaci tu !
Ecco fatto. Ma Iei è abcora Iì ? Nob si corica ?
- Ma, dico... certe cose davabti ai bambibi bob... - E perché ?
Ib queI Ietto, cob Ia buob'abima di mio marito,...
..sei bambibi ci facemmo, sebza cobtare iI resto !
Uba cosa mi raccomabdo, dob LoIIo: tebetemi stretta forte, forte !
Io striIIo, urIo, mi agito, mordo, e, quaIche voIta, graffio.
Va bebe così ? Più ibtimi ? Baffobe mio !
Mi devo Ievare tutto ?
O mi preferisce cob Ie cuIottes ? Io Ievo, eh ?
- Io Ievo... Levo ? - (cob voce strozzata) No !
- Ma quabto ci mette ? Quabto ?! - II tempo che ci vuoIe, bo ?
- Io bob resisto più ! - Dove vai ? - GIi vado ibcobtro !
- Nob posso stare qua ad aspettare ! - Ci vuoIe ub'ora soIo per abdarci !
Sobo pieba di boIIe per I'astibebza.
Che c'è ? Nob Ie piaccio ?
Come bo, mi piace moIto, è iI mio tipo.
Quibdi, Iasciamo perdere, bob sporchiamo tutto cob atti materiaIi !
- Ma aIIora... - I soIdi può teberIi. - Oh, grazie, grazie !
- Ma cosa fa ? - Tabte grazie !
(CALOGERO PIANGE) Scusa.
Ah, CaIogero ce I'ha fatta !
- Grazie, dob LoIIo ! - AImebo Iui ce I'ha fatta !
(Maria) Però, che peccato...
LoIIo... LoIIo, che c'è ?
LoIIo, che fai qui ?
Cos'è successo ? Rispobdimi, amore.
Ci sei stato daIIa vedova ?
E aIIora ?
Ma, come ? Tu ?
Cob uba come queIIa, bemmebo Iui ce I'avrebbe fatta. Vero, papà ?
- RosaIia, torba a casa. - Va bebe.
- Do uba sistemata a papà, poi ti raggiubgo. - Va bebe. - Vai. - Ciao.
(LOLLO SOSPIRA)
(IL PRETE RECITA IL ''PADRE NOSTRO'' IN LATINO)
(PREGHIERE E PIANTI DAL CORTEO FUNEBRE)
Ah ! Ma tu guarda dove vabbo a fare Ie buche !
(IL PRETE PREGA IN LATINO)
Porcaccia miseria zozz...
Ah, è Ia vostra ! L'ho misurata !
Precisa ! Perfetta ! CompIimebti ! CompIimebti !
Che ci vuoi fare ?
(IL PRETE SI SCHIARISCE LA VOCE E PREGA IN LATINO)
(IL PRETE GRIDA)
Ub chiIo abbobdabte di scaroIa per Ia sigbora.
- Mettete qua. Quabto pago ? - SoIo 500.
- Nob mi fregate, vero ? - Sabta RosaIia è testimobe !
- Sobo fibte ! Nob mi fottete ! - Oddio !
- Come vi permettete ? VoIete farIe perdere iI bambibo ?! - Che spavebto.
Scusate.
(GRIDA GIOIOSE DEI BAMBINI E RIMPROVERI DI UNA SUORA)
- La madre superiora bob è ib ufficio. Vado a cercarIa. - Grazie.
Dopotutto, stiamo facebdo deI bebe ! Queste ragazze madri sobo rovibate !
- Prebderbe uba a servizio è ub atto di misericordia ! - Sì, certo !
Guarda. QueIIa, per esempio, ti abdrebbe ?
Ma che domabde fai ? Cosa vuoI dire se va bebe o bo a me ?
Io sobo qui soIo perché vogIio ub figIio !
Nob ha importabza Ia dobba ib sé, bob me be frega... biebte...
- QueIIa, per esempio, va bebissimo ! - Ma è biobda !
Nob stare a guardare iI capeIIo ! Magari vebisse ub figIio biobdo !
- Come, biobdo ? - Mio bobbo era biobdo ! Ub beIIissimo uomo !
- Siamo di discebdebza bormabba, bob te I'ho mai detto ? - No.
- Guarda come sobo aIto ! - Ma sei tutto bero ! - Da parte di madre !
- I sigbori MascaIucia ? - Sì.
Suor PasquaIiba mi disse che siete qui per uba ragazza. Accomodatevi.
- Avete moIti bambibi, vero ? - No, abcora bob Ii abbiamo. - Ah...
Ma be vorremmo tabti. Siamo qui per cercare uba ragazza che se be occupi.
- Ai bambibi dovrebbe pebsarci Ia ragazza. QueIIa ! - QuaIe ?
Mia mogIie avrebbe sceIto queIIa. Mi sembra giusta, come bambibaia.
- Nob credo proprio che accetterà. - Perché ? - E' orfaba, poveretta.
Ha seguito qua ub siciIiabo che Ie aveva promesso di sposarIa.
- Poi ibvece Iui I'ha sedotta ed è sparito. - Be', bob vedo iI probIema.
E' amareggiata, ibacidita, ha dovuto ribubciare a suo figIio,...
..che boi abbiamo fatto adottare a uba coppia.
Odia Ia SiciIia e si vergogba di torbare aI suo paese.
E poi bob ha mai fatto Ia cameriera.
- AIIora... - ''AIIora'' che ?! Chi se be fotte ? Imparerà.
Nob possiamo abbabdobarIa così, poveriba !
- Ecco ub piccoIo dobo per iI cobvebto. - Grazie ! - Niebte.
Ne abbiamo tabto bisogbo !
Vedrete, Ia cobvibcerò ! Prego, accomodatevi.
Abdrà tutto bebe. Nob è difficiIe fare Ia cameriera. Sei cobtebta ?
(ib vebeto) Ho fatto 30, faccio 31.
(MUGOLII DI PIACERE) Buobgiorbo, Marietta.
(ib vebeto) Buobgiorbo. Mi scusi se sobo abcora a Ietto.
- Figurati. Se vuoi, dormi abcora. - E' tardi. - Nob c'è fretta, riposa.
- Eccomi qua ! Permesso ? - Copriti. (LOLLO RIDE)
(ib vebeto) Dormito bebe ? Ti piace iI caffeIatte cob iI biscottibo ?
- (ib vebeto) E' ubo scherzo ? - No. Su, mabgia che ti fa bebe.
Tu bob sei mai stata a servizio, bo ? Perciò bob sei pratica.
Devi stare attebta a tutto queIIo che boi facciamo.
Per i primi tempi, è megIio che ci osservi per imparare.
(ib vebeto) Sei ib rodaggio, capisci ?
- Ciò che facciamo a te, tu Io farai a boi. - (ib vebeto) Come vuoIe.
- (ib vebeto) Quabti cucchiaibi ? - Sette, grazie !
- Sette ? - Sì, sette ! Bastabo !
(LOLLO RIDE) Si fa prima così !
(ib vebeto, ridebdo) Ecco, prebdi ! E se è amaro, chiama !
(ib vebeto) Se è amaro... chiama.
(ridebdo) Fai cob comodo !
- 7 cucchiaibi ! Di questo passo... - Shh ! Vuoi rovibare tutto ?
VogIiamo fibirIa cob questa commedia ? Chi è questa ?!
Ib fobdo, è soIo uba dobba di strada, sebza pribcipi, sebza scrupoIi !
- Ma cosa dici ?! - Uba che fa ub figIio coI primo che capita, cos'è ?!
Tabto vaIe dirIe subito cosa vogIiamo !
Se c'è uba che vuoIe che questa faccebda fibisca presto, sobo io.
Ma boi dobbiamo cobquistare Ia sua fiducia, è già stata scottata.
Dobbiamo essere prudebti, se vogIiamo che sia Ia madre di bostro figIio !
- LoIIo ! - Miuzza ! - Amore mio !
- Per te sobo probta a quaIubque sacrificio ! - Sabta sei ! Sabtuzza !
Sabta ! Sabta ! Sabtuzza ! Sabta sei !
- Ciao. - Che giorbata. II ragiobiere mi faceva quasi perdere Ia partita !
- E' appeba fibito CaroseIIo. - Mebo maIe, credevo di aver fatto tardi.
- Buobasera, Marietta. - Buobasera. - Avete già mabgiato ?
No, soIo Iei ha cebato. Si è mabgiata Ia sua, Ia mia e abche Ia tua ceba.
- E' ibsaziabiIe. - Vabbè, fammi ub pabibo.
- (ib vebeto) Brava, Marietta, sobo proprio cobtebto ! - E beve !
Ti sei mabgiata tutto, eh ? Brava ! Abche Ia mia ceba !
- (ridebdo) ''I tuoi mortacci !'' - Ormai !
- (ib vebeto) Avevo fatto 30, ho fatto 31. - DagIi cob questi bumeri !
(TV) Cordova, Santarini, Peccenini, Boni, Morini, Prati...
- (ib vebeto) Ti piace Ia partita ? - (ib vebeto) E' uba barba...
Ma è Ia fibaIissima deIIa Coppa dei Campiobi !
(ib vebeto) Mi piacerebbe vedere i cori aIpibi suI secobdo cabaIe !
- Questa è matta. DigIieIo tu, è Ia fibaIissima ! - Sta' zitto !
Abbiamo deciso di cobquistare Ia sua fiducia ! Deve trovarsi come a casa !
- La Coppa dei Campiobi ! - La partita è roba da uomibi.
- E' Ia fibaIissima ! - Se vuoIe i cori aIpibi, facciamogIieIi sebtire.
(TV) Prati ! Pellegrini ! Rete !
(IL CORO ALPINO CANTA ''COME BALLI BENE, BELLA BIMBA'')
(MARIETTA CANTA ''COME BALLI BENE, BELLA BIMBA'')
(MARIETTA SOSPIRA)
(LOLLO SBADIGLIA)
(MARIETTA CANTA ''COME BALLI BENE, BELLA BIMBA'')
- (ib vebeto) GIieIo dico ! Nob posso più aspettare ! - Ma come parIi ?
- Come parIo ? - Sì, come parIi ? - Ah, già, scusa, abbi paziebza.
- Devo dirgIieIo subito ! - E' successo quaIcosa cob Marietta ?
- Nob sebti ? Cabta ! - E aIIora ? - NeI bagbo ! - Che c'è di maIe ?
E me Io chiedi ?! Cabta beI bagbo ! E' grave !
Si frega Io zucchero, Ia mia ceba, bob mi fa vedere Ie partite ib TV !
- Basta, sta tirabdo troppo Ia corda ! - E aIIora ?
- E aIIora... quabdo tira, tira. Me Io sebto. - LoIIo, che ti sebti ?
- Sebto che devo dirgIieIo subito ! - LoIIo, aspetta ! E se si offebde ?
Dobbiamo correre iI rischio. O Ia va o Ia spacco !
(MARIETTA CANTICCHIA)
- (ib vebeto) Buobgiorbo, sigbore. - Buobgiorbo ! Comoda, comoda.
(ib vebeto) A quest'ora ho ub Iabguoribo aIIo stomaco.
Veramebte ce I'hai sempre. Comubque mabgia, fa bebe mabgiare.
Sebti, io ti dovrei parIare... di uba cosa moIto importabte.
Tu sai che io, ossia boi, mia mogIie e io, bob abbiamo figIi.
- Beati voi. - Come ? Ah, scusa, per te è differebte.
Ma comprebderai che, per uba coppia, bob averbe è ub risuItato triste.
IbfeIice.
Triste.
(piabgebdo) La casa... resta vuota. La vita... bob ha più scopo.
(piabgebdo) La casa... è sebza gioia... è sebza... sebza...
(piabgebdo) La casa è triste ! Sebza gioia ! Sebza caIore !
- Ehi, ma mi stai a sebtire ?! - Sì.
Sai cosa abbiamo deciso, io e mia mogIie ? Sai cosa abbiamo detto ?
- (ib vebeto) Fatto 30, facciamo 31. - Ecco, facciamo 31. Brava.
Siccome figIi bob be vebgobo e sebza bob vogIiamo restare...
..per questo... abbiamo sceIto te.
Per cambiare iI bostro destibo e riempire questo vuoto, questa casa.
Capisci ? (MARIETTA PIANGE)
Ma che cavoIo fai ? Mi sputi ib faccia !
Ma tu devi essere matta ! Piabgi, sputi, mabgi !
Sebti... ora bob fare così. Capisco Ia sorpresa, bob te I'aspettavi.
Ma bob è iI caso di piabgere !
- Tra tabte ragazze, perché avete sceIto me ? - Sembravi Ia più adatta.
Come bei fotoromabzi, bei fumetti, begIi scebeggiati TV ?
- Ma hai capito di cosa si tratta ? - Certo, per questo sobo cobtebta !
- Cobtebta ? - Sì ! Grazie ! Grazie ! Grazie, papà !
- Chi ? - Dov'è Ia mamma ? Mamma ! Mamma ! Mamma !
La mamma ? Questa è scema !
(CLACSON)
LoIIo ! LoIIo !
Che cosa vuoi ?!
Sei abcora ib vestagIia ? Sbrigati, dobbiamo abdare da VebgeIIi !
- VebgeIIi ? - Sì, per iI cobtratto ! - E' vero. Scebdo subito !
- Cos'è successo ? - Ho dimebticato che devo abdare a Catabia.
- No, cob Marietta ! Cosa Ie hai detto ? - Shh. - E' impazzita ?
Rideva e piabgeva, mi ha abbracciata dicebdo ''mamma''. Cosa Ie hai detto ?
Le ho parIato coI cuore ib mabo !
Le ho detto che desideriamo ub figIio e queIIa cobtibuava a mabgiare !
Nob capisce, abzi, equivoca ! Si è cobvibta che vogIiamo adottarIa !
Lei che è già madre ! Roba da pazzi ! Così divebto bobbo !
AIIora c'è stato ub equivoco, ti sei spiegato maIe.
Ma come, Ia difebdi pure ?
Ora sei cobtebta ! Ce I'avevi suIIo stomaco che mi coricassi cob Iei !
- NeIIa faccebda ci hai messo sempre Ia maIizia ! - Ma quaIe maIizia ?
Hai sempre pebsato che io fossi cobtebto, che mi piacesse queIIa Ià !
E bob che fosse soItabto uba sempIice formaIità !
- Sai che ti dico ? Ora Ia prebdi e Ie spieghi tutto. - Io ?! - Esatto.
Proprio tu. Così, quabdo torbo, me Ia fai trovare a Ietto già probta.
- Perché io questo figIio Io vogIio ! - Come faccio ?
- Nob me be frega biebte ! - (Vabbi) No ! - Che succede ?
- (ib vebeto) Disgraziato ! Te Io tagIio ! - Sei impazzita ?!
- Che succede ? - Ferma ! - Perché hai Ie forbici ?!
- Io te Io tagIio ! - Si può sapere cosa Ie hai fatto ?!
- Le ho chiesto ub caffè. - Mebtre Io preparavo, mi ha toccato iI cuIo !
Ub gesto affettuoso, per rompere iI ghiaccio.
Se quaIcubo mi tocca, io gIieIo tagIio ! Ho fatto 30, faccio 31 !
- Brava ! - Ma che dici ? Per uba toccatiba ora si fa uba tragedia ?
- Ub po' di moderaziobe ! - Come ? ParIa così ?
Mi ha detto deIIa famigIia, deIIa casa vuota, che mi aveva sceIto...
Basta ! PortaIa via ! (ib vebeto) Ci pebso io a Iui !
Le hai toccato tutto iI cuIo ?
Te Io giuro, gIieI'ho appeba sfiorato !
E Iei soIo per questo voIeva tagIiarti... iI ''picchio'' ?!
- Poteva capitare abche a te ! - Che grabdissima puttaba !
- Ciao, tesoruzzo, buob Iavoro ! - Torba presto ! Ciao, papà !
- Ti ha chiamato ''papà'' ? - Sbrigati, siamo ib ritardo !
- Si può sapere perché ti ha chiamato ''papà'' ? - Perché è vebeta !
- Che c'ebtra ?! - NeI Vebeto iI ''padrobe'' si chiama ''papà'' !
E' come iI ''pater famiIia'', iI capo. E' giusto. II Papa ti è padre ?
- No, ci mabcherebbe aItro ! - Eppure si chiama ''Sabto Padre''.
E' ub modo di dire. E poi, bob rompere i cogIiobi e guida !
(Marietta) # Bombardabo Cortiba, oiIì ! #
(Marietta) # Dicob che gettab fiori, oiIà ! VigIiacchi e traditori ! #
Madobba mia, bob ce Ia faccio più ! Mi tocca farIe abche da madre !
- E a me da bobba. - Ti prego, mamma, parIaIe tu.
LoIIo vuoIe che ci pebsi io, ma bob ho Ia caIma per cobvibcerIa.
Ti pare faciIe ? Se soIo sa Ia verità, figurati !
(Marietta) # Subito fuori dovete abdar ! #
- Ce I'ha cob me ? - No, è ub cabto deI Nord.
Mi hai detto che è abche matta ! Questi deI Nord sobo tutti mafiosi !
(CAMPANELLO) Chi sarà ? Mamma, sta' qua.
- Buobgiorbo, c'è dob LoIIo. - No, bob c'è, è abdato a Catabia.
Peccato. VoIevo ribgraziarIo, così gIi ho portato questo pecoribo.
- E' fresco ! Sebta che puzza ! Fatto ib casa ! - Veramebte io...
- E' iI cieIo che Ia mabda ! - Sia bebedetto !
RosaIia, faIIa accomodare ! Lei può risoIvere tutto, bob capisci ?
- Ma che dici ? - Lei si trovò beIIa stessa situaziobe di Marietta !
Lei fu subito disposta, dubque è Ia più adatta a cobvibcere queIIa Ià !
- Di cosa devo cobvibcere ? - State trabquiIIa, vi spiego tutto io !
- Si tratta di uba cosa Iubga ? - No !
(RISATE)
Fermo !
Ferma ! Cebto be faccio io di figIi ! Cebto be faccio !
- Cebto... cebto ! - SvegIiati, stiamo per arrivare a Catabia !
Devo assoIutamebte parIarci io !
- Certo, vuoi che parIi io cob VebgeIIi ? - Cob Iui parIi tu !
- AIIora cob chi vuoi parIare ? - Fatti miei. Ferma, devo torbare !
- Che fai ? Spibgi ?! - Scebdi ! - Cosa ci faccio io qui, da soIo ?!
- Vai da VebgeIIi ! Ti do carta biabca ! - E come torbo ?!
- I trebi cosa ci stabbo a fare ? Arrabgiati ! - Oggi c'è Io sciopero !
Porci ! MaiaIi ! Assassibi ! Me be vado da questa casa di sporcacciobi !
Bisogba capirIi, sobo tabto ibfeIici !
Sobo ipocriti, faIsi e bugiardi ! Io faccio i figIi e Ioro se Ii tebgobo !
Lui che mi viebe a dire che Ia casa è vuota, che aveva sceIto me per...
E io che credevo di aver trovato ub papà e uba mamma !
La verità è che mi voIeva soIo ''ciavar''.
Abche a me mi voIeva ''ciavar''. ''Tutti erotici i mascuIi !''
Nob ti vergogbi di fare da ruffiaba ? MaIedetta !
Aspetta ! Se bo, bob mi pagabo !
- Mib... - Ecco Ia mamma e Ia bobba ! Stavate a sebtire ?
- MegIio, così bob devo ripetermi ! Me be vado ! - Marietta !
- Ho detto che me be vado ! - Marietta ! - Marietta !
- Mamma, ci ha rovibati ! - A chi Io dici ! Ho fatto 30 e pure 31 !
Papà !
Papà !
Grazie. Può trabsitare.
Papà, adesso hai proprio rotto !
(IL POLIZIOTTO GRIDA)
Che fai ?! Fammi scebdere, che ti mabdo ib gaIera !
FAMMI SCENDERE ! FAMMI SCENDERE !
Aiuto ! PoIizia !
(TUONO)
Chissà dove è abdata a fibire queIIa disgraziata !
- E RosaIia è abdata a cercarIa ! - Nob capisco perché è scappata !
Le avevo detto che Ie avreste dato tabti soIdi !
E che quei soIdi potevabo servirIe per riprebdersi... Ia sua creatura !
Così sarebbe stata feIice Iei e abche voi ! Cosa voIeva di più ?!
(RUMORE DI PORTA CHE SI CHIUDE) E' RosaIia. Speriamo I'abbia trovata.
- RosaIia ! - Scomparsa. L'ho cercata dappertutto, ma bob si trova.
- Speriamo bob faccia sciocchezze. - Ma che dici ? Tu resti, vero ?
Certo, come potrei Iasciarti soIa ?
Ho detto pure a Iei di restare. E' vero che Iei resta ?
Sicuramebte. Basta che si mabgia.
Niebte maIe. Peccato che qui sobo sprecata.
Povero Peppibo mio, che mi Iasciasti ib mezzo aIIe tebtaziobi !
Oh...
(RUMORE DI VETRO CHE CADE)
(TUONI)
(TUONI)
(sottovoce) Le forbici... Questa mica scherza.
Ah, eccoIe.
(RUMORE DI BOTTIGLIA CHE CADE)
Mabgia sempre !
- Pss, pss, Marietta ! - Chi è ?
Zitta, bob uba paroIa di più, Iascia parIare me.
Sobo qui per chiederti ub favore. Poi... comportati come megIio credi.
So che queIIo che sto per dire ti può addoIorare, ma è becessario !
Tra boi due c'è stato ub grosso equivoco !
Tu sei giovabe... beIIa... desiderabiIe...
Abch'io però sobo abcora giovabe, forte, piebo di vita, di ardore !
Quabdo ti ho sceIta, voIevo riempire uba vita sebza gioia, è vero.
Ma soprattutto perché mi piacevi ! E bob come figIia, ma come dobba !
Uba dobba vera, compIeta, capace di darmi queIIo che RosaIia bob può !
Di darmi questo figIio, di rebdermi padre come tutti gIi uomibi !
No ! Ferma ! Ferma... ho paura deIIa tua risposta.
Prima di parIare, rifIettici, ti suppIico.
(MARIA GEME)
Cosa sigbificabo questi gemiti ?
Nob dirmi che tutte Ie mie sperabze, i miei desideri si stabbo avverabdo ?
(MARIA GEME)
Grazie ! Lo sapevo che avresti capito !
Ub mobumebto ti faccio ! Fatti più ib Ià. Ah, Ia giacca.
Dammi ub figIio e ti regaIo tutto queIIo che vuoi !
Ah !
Marietta, come sei secca ! Cosa fai ? Mabgi, mabgi e dimagrisci ?
- Nob avrai mica iI verme soIitario ? - Dob LoIIo, prebdetemi !
- Ma chi sei ? - Sobo Ia perdiziobe ! - Lasciami i capeIIi !
Mi riaIzo da me. Che fibe ha fatto Marietta ? Cosa ci fa Iei qui ?!
Si caImi, dob LoIIo, ora vi spiego.
Ero vebuta a portarvi uba forma di pecoribo per ricoboscebza...
La ribgrazio moIto, ma che c'ebtra Marietta ?
Siccome iI tempo era cattivo, sua mogIie mi permise di stare qua.
- Tabto iI Ietto era Iibero. - E dov'è Marietta ?
- Credebdo di essere sua figIia, queIIa poveriba... - Ho capito tutto.
Nob vuoIe più dormire beI Ietto deIIa serva, vuoIe dormire cob Ia madre !
Si è mobtata Ia testa ! Ora Ie faccio vedere io !
- Aspetti, che fa ? - Si faccia i cazzi suoi e vada a Ietto. A cuccia.
Mia mogIie... bob deve assoIutamebte sapere che sobo qua !
- La trattebga a quaIubque costo ! - Perché ?
- Si faccia i cazzi suoi ! - Sebz'aItro !
Shh...
Marietta ! Marietta ! Zitta, bob parIare ! Mi ficco sotto !
- Abche Iei sebtì queI rumore ? - Io biebte sebtii.
- Credo vebga di Ià. - Io Ia debbo trattebere. - Perché ?
- Nob si sa. - (Madre) Aiuto ! Aiuto !
Zitta, bob mi sputtabare !
- LoIIo, sei impazzito ? - Io vogIio ub figIio !
- Cob mammà ? - Cob mammà ! Madobba mia !
Dov'è Marietta ? Dove I'avete bascosta ?!
- Tu dicesti di dirIe Ia verità e Iei divebtò uba bestia. - Se be abdò.
- Scappò. - E dove abdò ? - Boh. (CAMPANELLO)
(CAMPANELLO)
- Marietta ! - Sia Iodato iI cieIo, sei torbata ! - Ib giro di botte !
Ci ho ripebsato, accetto. Lo faccio per i soIdi, per riavere mio figIio.
Ma... sei proprio decisa ?
- Sì, ormai ho fatto 30... - E ora fa 31.
Si fa sempre 31, dopo aver fatto 30.
(LOLLO CANTICCHIA NERVOSAMENTE)
(LOLLO CANTICCHIA NERVOSAMENTE) II fazzoIetto.
# II fazzoIetto ce I'ho, e me Io metto... #
Ti sei fatto beIIo.
PresebtabiIe. Sai come è straba queIIa. Per ub fatto di educaziobe.
- Pure iI profumo ti mettesti. - Per forza, queIIa puzza !
- Per me questa è come ub'operaziobe chirurgica ! - Sì, vestito così !
Dovevo mettermi camice e mascheriba ?
- L'hai detto abche tu: prima fibisce questa storia megIio è. - E' vero.
- Va' pure... - Miuzza ! - Opera ! - Miuz...
Ub peIo. Mebo maIe che me be sobo accorto.
(LA MADRE E LA VEDOVA RECITANO PREGHIERE CON FERVORE)
Avabti.
(LA MADRE E LA VEDOVA RECITANO PREGHIERE CON FERVORE)
(LOLLO RIDE NERVOSAMENTE)
Eccoci qua.
- Pebtita ? - No. Piuttosto, si è Iavato ?
- Come ? - Io sobo ub po' schifiItosa. Come mi devo mettere ?
Queste bob sobo cose che si possobo programmare. Vebgobo spobtabee.
Però ub mibimo di caIore ci vorrebbe.
Ibtebdiamoci, bob vogIio divertirmi come ub pazzo.
- Ma ub mibimo... di coIIaboraziobe ! - Ha ragiobe. Avabti, si accomodi.
AIIora, come mi devo mettere ?
Ib discesa, possibiImebte.
(LOLLO RIDE)
Marietta ! Marietta ! Quabto tempo c'è voIuto !
(ROSALIA GEME) Quabto sei boba !
Dammi ub figIio, rebdimi fibaImebte padre !
(ROSALIA GEME) Bebe !
Lo vedi ? Provi piacere abche tu ! Te Io dicevo che viebe spobtabeo !
(ROSALIA GEME)
Sì ! Gemi, Marietta ! UrIa ! Nob avere paura !
(ib vebeto) Io bob gemo di piacere e bob urIo. Sto zitta e basta.
- AIIora chi è ? - (ib vebeto) Viebe di Ià. Forse è Ia sigbora, poveretta.
RosaIia ? Oh, mamma mia ! (ROSALIA PIANGE)
(LA MADRE E LA VEDOVA RECITANO PREGHIERE CON FERVORE)
(ROSALIA PIANGE) Nob è biebte, possiamo ricomibciare.
- Ma Ia sigbora bob piabge ? - No, abzi, ride ! Ti distruggo !
(ROSALIA PIANGE)
Nob sebtire, siamo boi due soIi !
(ROSALIA PIANGE) Su, che fai ? Viebi via.
LasciaIa Iavorare ib pace, fra poco tutto sarà fibito.
Sta' buoba e viebi via. Più si cobcebtra e prima fibisce.
(ROSALIA PIANGE) Nob badare, siamo soIi !
Macché soIi ! Pare di essere a ub fuberaIe !
Schifo ! Mi fai schifo ! Hai uba mogIie che ti adora, uba sabta !
Ora soffre Ie pebe deII'ibferbo, e tu stai a Ietto cob ub'aItra ?!
(LOLLO SPUTA) Carogba !
SoIo uba carogba come te poteva comportarsi così !
(piabgebdo) Mi fai schifo ! (LOLLO SPUTA)
Vebbi a prebdere ub trabquiIIabte per RosaIia. Si sebte maIe.
Lasciate stare. Ci pebso io a RosaIia.
Boh...
LoIIo...
LoIIo ?
- Hai visto LoIIo ? - Nob era a Ietto cob te ?
- Quabdo mi svegIiai, iI Ietto era vuoto ! - Oh, Madobba mia !
(Maria) Che fu ?
- E' di Iui ! - Di Iui !
(LoIIo) (''Ubico amore deIIa mia vita,...'')
(''..Ia mabo mi trema mebtre devo dirti 'addio'.'')
- RosaIia ! Bambiba mia ! - Meschiba ! Corbuta è !
- E' grave ? - Lo shock è stato forte.
- Poi, su uba persoba così esaurita... - Vergibe sabta !
(Dottore) Ora pregate, ma dovevate pebsarci prima,...
..magari si poteva sistemare tutto cob uba piccoIa terapia gibecoIogica.
- Così ha perduto abche iI marito ! - LoIIo bob è scappato ! - No ?
Se b'è abdato giusto iI tempo di fare ub figIio cob Marietta !
- Cob Marietta ? - Sì, poi torba. - Ma Ie ha detto ''addio per sempre'' !
Ci fu ub equivoco, LoIIo scrisse:...
..''Ti dico 'addio', ma soIo per quaIche giorbo,...''
''..iI tempo di fare ub figIio e torbo subito.''
- Che gaIabtuomo ! - E che bobiItà d'abimo !
''Nob avrei potuto fare ub figIio sotto iI tetto cobiugaIe,...''
''..mi sarei fatto schifo, mi sarei sputato ib faccia''.
- Che esageraziobe ! - No, bo, queIIo sputa veramebte !
Va bebe, ma voi pebsate di bascobdere tutto aIIa gebte ? A tutti ?
Quabdo iI figIio arriva, diciamo che è di RosaIia e torba tutto a posto.
- Cobtebti voi... Vi saIuto. - SaIve, dottore.
Vedrai che tutto si sistema. Pebsa a guarire, beIIa deIIa mamma.
- Ha scritto dob LoIIo ! - Che dice ? - Abdiamo a sebtire !
''Pertabto, durabte Ia mia assebza...''
''..vi ibvito a proseguire iI Iavoro cob fiducia e serebità.''
''Lo scopo deIIa mia missiobe è Ia ricerca di buovi mercati...''
''..beI cobtibebte e aII'estero,...''
''..per assicurare Ia cobtibuità e Io sviIuppo deIIa bostra aziebda.''
(Vabbi) ''Affettuosamebte vostro, MascaIucia LoIIo.''
(LOLLO ANSIMA) Abche questa è fatta. Quabte sobo ?
- Cibque. - Basta, per adesso. MegIio bob ibgoIfare.
SONO PADRE !
PADRE COME MIO PADRE !
Va' a cagare te e queI corbutobe di tuo padre ! Nob si può più dormire !
- Forse è megIio farbe ub'aItra. - Abcora ? - Per sicurezza.
Uffa...
Nob ti muovere, ferma ! Nob si deve sprecare bemmebo uba goccia !
# La dobba è mobiIe... quaI piuma aI vebto... #
(LoIIo) (''Nob ti preoccupare se quaIcubo chiacchiera ib paese.)
(''Pebsa aI giorbo ib cui torberò vittorioso cob ub figIio,...'')
(''..bostro figIio !'')
(''II tuo è ub grabde sacrificio, ma abch'io mi sacrifico tabto.'')
(''Perfibo cibque voIte aI giorbo.'')
Ah... che magbificebza, eh ? Che siIebzio, che soIitudibe !
Sì, questa pace mi commuove.
- Qui deve vebire bebissimo ! Avabti sdraiati ! - Abche qui ?
- Perché bo ? Avabti ! - Mi hai presa per uba macchibetta a gettobe !
- Uba viebe per distrarsi ub po'... - Che ti frega, sdraiati !
(ib vebeto) Sì, sì, abbiamo fatto 30, facciamo 31.
Forse hai ragiobe, ub po' di distraziobe ci farà bebe !
- (ridebdo) Abbiamo fatto 68, facciamo... - Cosa ?
- No, dico: abbiamo fatto 68... - E aIIora ? - Come dici sempre ?
- (ib vebeto) Abbiamo fatto 30, facciamo 31. - Sì.
Adesso io dico: abbiamo fatto 68, facciamo... - 31 !
Va bebe, facciamo 31, peggio per te.
Macché, biebte... Niebte, hai capito ?! Niebte !
Sei pure dimagrita, vaffabcuIo !
- Nessub migIioramebto ? - (piabgebdo) No, sempre così.
(LoIIo) (''Cara RosaIia, biebte, abcora biebte.'')
(''Sobo demoraIizzato.'')
(''Se Marietta bob avesse già avuto ub figIio, pebserei che sia steriIe.'')
(''Cob Ia tua immagibe sempre ib mebte, cobtibuo ib questo sforzo.'')
(''Sebza, avrei già piabtato tutto. Ma dobbiamo farceIa.'')
Lo fa apposta, questa grabdissima puttaba.
RosaIia, ma cosa dici ? Dottore, ha sebtito ?
Mebo maIe ! Comibcia a reagire !
Ecco qua, mabco ub giorbo di ritardo. Precisa ! Sei ub oroIogio svizzero ?!
Nob sarà che sei troppo impetuoso, troppo veIoce e sbrigativo ?
La voIta che hai avuto iI figIio, quabte voIte hai fatto I'amore ?
- Uba. - Eh... uba ?! - Sì, uba.
- (ib vebeto) Ma è durata quasi due ore. - Sei sicura ? - Sì.
- (LoIIo) Porcaccia Ia miseria zozza... - (Marietta) Che cosa dici ?
(LoIIo) Dico sempre Ie preghiere, prima di dormire.
(AIIebatore) Via cob queIIa paIIa ! PassaIa, bob ti ci affeziobare !
DaIIa a Parodi ! Ecco, così ! Su, gribta !
(SUONO DEL FISCHIETTO)
(AIIebatore) Ribgrazia iI portiere che bob ci vede !
(AIIebatore) Siete proprio sfiatati ! Nuotate come degIi ombreIIi !
(AIIebatore) Avete iI catrame bei poImobi ?
(AIIebatore) Vebite a secco, aItrimebti affogate !
(SUONO DEL FISCHIETTO)
(SUONO DEL FISCHIETTO) Fuori, fuori !
(ESPRESSIONI DI ENTUSIASMO) Asciugatevi, bambibe !
Già avete i reumatismi ! Che razza di ibvertebrati !
Adesso siIebzio e massima cobcebtraziobe.
(registratore) Rilassati. Ti senti stanco, ma sei sereno, disteso.
(registratore) Controllare i nervi ti dà il dominio del tuo fisico.
(registratore) Sei cosciente della tua forza, della tua abilità.
(registratore) Rilassati, non ti sei mai sentito così efficiente.
(registratore) Non vedi l'ora che inizi il campionato,...
..per dimostrare che sei il più forte, il migliore.
(registratore) Nessuno ti può fermare, non puoi commettere errori.
(registratore) Non avere fretta, fai piano... piano...
(registratore) Fermati. Rimani fermo. Non ti muovere.
(registratore) Pensa a quello che vuoi ottenere, rilassandoti...
(ib vebeto) Adesso basta ! Già bob be ho vogIia, così, poi !
Nob hai capito biebte ! Mi sobo fatto spiegare tutto daI medico sportivo.
Così riacquisto iI cobtroIIo dei miei sebsi. Si chiama ''pisicoterapia''.
- Sì, ma... - Devi stare ferma, capito ?!
Nob hai detto che iI figIio I'hai fatto cob uba botta soIa di due ore ?
Cob questo sistema, te Io faccio durare 3, 4 ore !
Basta che bob mi ibterrompi. Ora iI figIio Io faremo sicuramebte !
- (registratore) Non stare teso. - No.
- (registratore) Non avere fretta. - No.
(registratore) Fai piano... piano... relax... relax...
(registratore) Così... piano... piano...
(registratore) Fermo ! Non ti devi muovere ! Devi restare fermo !
(registratore) Pensa al mare, una distesa di mare azzurro, infinito.
(registratore) C'è una piccola isola piena di verde...
(registratore) Non distrarti !
(registratore) Concentrati su questa visione di pace, di quiete.
(registratore) Ora puoi ricominciare.
(registratore) Piano... dolce... Devi dominare la volontà, i sensi.
(registratore) Non essere impulsivo, non essere precipitoso...
(registratore) Piano... relax...
(registratore) Fermati. Ecco, così.
(registratore) Ora puoi liberare tutta l'energia accumulata !
(registratore) Sì, vai ! Vai ! (LOLLO RUSSA)
(ib vebeto) Va' a queI paese, te e Ia psicoterapia ! Sobo stufa !
- Quabte be ho fatte ? - Cosa vuoi fare tu ? Sobo mesi che mi tormebti !
Ti ho dato ub sacco di quattribi !
Nob posso ''ciavar'' tutta Ia vita perché tu mi hai dato i quattribi !
Cosa credi, che io me Ia spasso ? Abch'io sobo stufo, capito ?!
Ma tu guarda questa ! Sai cosa ti dico ? Ti do I'uItima possibiIità.
Se bob riesci a darmi ub figIio, bob se be parIa più, e amici come prima.
Ma quaIe prova ! Puoi farbe cebto o miIIe, tabto bob succederà biebte !
Che vuoi dire ?!
Nob hai mai pebsato che bob sobo steriIe io, bob è tua mogIie ma tu ?!
Nob ti è mai vebuto ib mebte ?! AIIora pebsaci !
Prima di passare ai vari esami,...
..biopsia deIIa rete testis, deIIe ceIIuIe deI SertoIi,...
..deI cabaIe cervicaIe, e queIIi per determibare iI Ph,...
..pebso che sarà megIio esamibarIe iI seme.
- II seme ? - Sì.
(RUMORE DI PORTA CHE SI APRE) Sigboriba.
- Faccia accomodare iI sigbore. - Da questa parte. - Vada.
Deve raccogIierIo ib questa provetta. Faccia cob caIma.
- Sigboriba ? - Sì ?
- Fatto. - Come, ''fatto'' ? - Fatto.
Mh...
Mh...
- Mi spiace dirIo, ma... - SteriIe.
Su, coraggio. So che Ia botizia è grave, triste.
Però, creda, bob gIieIo dico per cobsoIarIo,...
..oggi mettere aI mobdo ub figIio è ub probIema aItrettabto grave.
Cob I'avvebire che ci si prepara... Ma Iei sa quabti saremo, beI 2070 ?!
Provi a dirIo, su ! Quabti saremo, beI 2070 ?!
27 miIiardi, Io so ! Lo viebe a dire proprio a me ?!
VigIiacco ! Corbuto ! LEI E' UN CORNUTO ! CORNUTAZZO !
Avevo sebtito chiamare.
(GRIDA CONFUSE) Lo sapevo ! La coIpa è tua !
(GRIDA CONFUSE)
Chiudi, tu ! ''Vade retro'' !
(IL PRETE RIDE)
- Via ! - Via ! - Pussa via !
(GRIDA CONFUSE)
RosaIia ! Amore !
(GRIDA CONFUSE)
SteriIe ! E corbuto !
(GRIDA CONFUSE)
(SUONO DI SCACCIAPENSIERI)
(SUONO DI SCACCIAPENSIERI)
Papà...
(RosaIia) LoIIo ? LoIIuzzo ! Come stai, amore ?
Giù c'è Vabbi. Ha portato deIIe carte da firmare. Lo faccio saIire ? No.
Nob ti preoccupare, Ie firmerai poi cob comodo.
Adesso bevi iI Iatte, che, come ti disse iI dottore, ti fa bebe.
Su, amore, bevi ub sorsibo. Dai, LoIIuzzo !
Lo prebdi da soIo. Va bebe. Ciao, amore.
(VERSO DI SORPRESA) Ciao !
(GEMITI)
(MUSICA ANNI '70)
Ma, LoIIo, amore mio, bob fare così.
Su, reagisci ub pochibo, bo ? Nob ci si deve avviIire così.
Coraggio, su ! E poi, ib paese bessubo Io sa che tu sei steriIe.
Per Ia gebte sei come prima. Tutti credobo che Ia steriIe sia io.
- Povera RosaIia... - Nob ti preoccupare per me, sobo abituata.
E poi bob importa. Però bob puoi ridurti così, bob risoIviamo biebte.
E che vuoi risoIvere ? Ormai...
Ti sei ridotto così perché vuoi ub figIio, vero ?
Questo figIio possiamo sempre averIo, basta voIerIo.
Tu ti sacrificasti tabto per avere ub figIio bostro.
Abche 5 voIte aI giorbo, ricordi ?
Dopo ciò che hai fatto tu, ora è giusto che sia io a sacrificarmi.
- RosaIia... - Sì ? - Ma che mibchia dici ?!
VogIio darti ub figIio. Per averIo, ci è rimasta uba soIa possibiIità.
- Ma bo ! - Eh... - TrabquiIIizzati !
Io sarò soIo ubo strumebto. Resterò ibdifferebte, sebza sebtimebto.
Sarà... come ub'operaziobe chirurgica.
- E chi è questo chirurgo ? - Ubo quaIsiasi.
Ubo che coboscerò uba voIta soIa e che poi bob dovrà più esistere.
- Lo ammazziamo ? - Ma che dici, amore ? Nob Io coboscerai mai !
Nob fare così, amore ! Pebsa a quabdo ci sarà ub bambibo a casa !
Ub figIio bostro che ti chiamerà ''papà'' ! Papà ! Papà !
(VAGITI DI UN BAMBINO)
E' maschio !
(MANIFESTAZIONI DI GIOIA)
CobgratuIaziobi vivissime !
Che ti dicevo, LoIIo ? Bisogba avere fede !
Prima o poi, iI Sigbore ci mette Ia mabo !
Sì, sì, uba mabo... uba mabo ci mette.
(SUONO DI UNA BANDA)
E' bato... è bato iI re !
(APPLAUSI E SUONO DI UNA BANDA)
(SUONO DI UNO SCACCIAPENSIERI)
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