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La passione tra la giovane Elena Campi Reali e il soldato di Ventura Giulio
Branciforte è inarrestabile e sconvolge tutte le persone che sono a loro
vicine. Lisetta, che ha sempre sperato di diventare un giorno la moglie di
Giulio, vede in franto il suo sogno e si vendica.
Non conosco nessuno così generoso da permettere alla propria sorella di
amoreggiare con un brigante della milizia di Colombo.
Lo so io chi è!
Branciforte non arriverà che alle 12.
Voi catturatelo e portatemelo vivo.
Voglio avere il piacere di sgozzarlo personalmente.
La famiglia di Elena inizia a sospettare della relazione e ha paura di perdere l
'appoggio del principe Savelli, al quale Elena è promessa.
Vi hanno mandato a perorare la causa di vostro fratello.
E infine, gli amici di Giulio. Questo è completamente fuori di testa. Da quando
hai conosciuto quella donna non sei più tu.
che lo vedono distratto e spesso assente.
È proprio durante una scaramuccia alla quale Giulio è assente che Ranuccio
catturato ed imprigionato dai papalini.
Quando Fabio, il fratello di Elena, ottiene dal papa la nomina di cardinale,
coglie l 'occasione per far mostra del suo nuovo potere e ordina l 'esecuzione
di Ranuccio sulla piazza di Albano.
Durante il trasporto del prigioniero da Castel Sant 'Angelo il convoglio viene
attaccato dalla milizia di Colonna.
A seguito di un lungo e sanguinoso combattimento Ranuccio viene ucciso
guardie papaline e Giulio non può evitare il corpo a corpo con
Fabio dal quale uscirà vittorioso.
È una vittoria amara per Giulio che in poche ore Ha perso un caro amico e ha
rotto la promessa fatta ad Elena di non combattere più. Mi giuro una cosa.
Dimmi. Lo smetterai di combattere?
Te lo giuro su quella cosa di più caro al mondo.
Sono noi due.
Presta col carro.
Io vado avanti.
Giulio!
Giulio!
Lascialo.
Giulio, che ci fai qui? Che è successo?
Elena.
Vi chiedo perdono.
Sei ferito.
Perché ti è andato?
Ho dovuto farlo.
L 'hanno ammazzato Ranuccio.
L 'hanno ammazzato come un cane, aveva meno di vent 'anni.
Ranuccio.
Ma tu non capisci che non puoi stare qui?
Ascoltami, per Ranuccio c 'è stata una battaglia vera, dura.
Un cavaliere mi è venuto attosto, mi ha attaccato come una furia. Io mi sono
solo difeso, te lo giuro. Mi avrebbe ucciso se non l 'avessi fatto, te lo
Hai fatto cosa?
Che cosa hai fatto Giulio?
Giulio mi ha fatto una promessa. Ci siamo fatti una promessa. Da chi sei
Da Fabio.
Giulio. Dov 'è Fabio?
Giulio dov 'è? Aspetta, aspetta, aspetta.
Se io potessi tornare indietro, io ti giuro che... Oddio!
Signore, vi riporto il cadavere di vostro figlio, morto in duello durante
battaglia.
Tornate da Colonna.
Gli direte che è morto mio figlio. I campi reali non lo stacoleranno più.
Vogliamo la pace.
Fabio, perché te l 'avevo detto di non andare? Come vi chiamate?
Come vi chiamate?
Giulio Branciforte.
Siete stato voi?
Vostro figlio si è battuto con un uomo.
I nostri uomini potrebbero uccidervi all 'istante, Branciforte.
Ma sarebbe un assassino.
E i campi reali non commettono unicidi.
Ditelo a Colonna.
Andatevene ora.
Vattene via.
Non ti voglio vedere mai più.
Grazie.
Ferdinando, lo vedi quel contadino?
Sì.
Beh, io vorrei essere come lui.
Un semplice contadino.
Per morire di malaria a 30 anni?
Dopo esserti spezzato la schiena per 20?
Beh, si può morire anche prima, come Ranuccio.
Ranuccio è stato solo sfortunato.
Sfortunato?
Ferdinando, cosa è successo oggi?
Morto Campireali, morto Ranuccio.
Chi ci guadagna?
E che ci guadagna, Giulio.
Colonna.
È così che va la vita.
Sì?
Beh, non per me.
Ma che dici?
Tu mi sembri pazzo.
Non siamo niente, Ferdinando.
Non siamo niente.
Che bella novità. È da quando siamo al mondo che siamo niente.
Almeno Colonna ci dà da campare.
Magari tu sei figlio di un principe.
E forse te lo sei dimenticato.
Ma io non ho avuto mai una scelta.
No?
Beh, io ce l 'ho avuta.
E l 'ho bruciata.
Oggi.
Io non ti capisco.
Se ci fosse stato con te quel contadino oggi, in battaglia, a quest 'ora sono
più già morto.
Ci penserò io.
Ci penserò io a vendicarti.
Quello è morto.
Bastava un segno.
Ma sarebbe stata la nostra fine.
Colonna ci avrebbe distrutti.
Ma Branciforte morirà.
Sta tranquillo, figlio mio.
Non avrà pace finché non sarà morto.
Consegna questa lettera direttamente nelle sue mani. Hai capito bene?
Sì, eccellenza. Locanda del Taraseno. Dico che mi mandate voi.
L 'oste mi porterà da Fra Michele.
Mi raccomando, fa subito il mio nome o non tornerai vivo.
È chiaro? Sì, eccellenza.
Non aver paura.
Fra Michele e la sua banda hanno un debito di riconoscenza verso di me e la
famiglia. Ti seguiranno senza fare storia. Io non ho paura, eccellenza.
Bravo, ragazzo. Puoi andare.
Ora vedremo come te la caverai, Branciforte.
Non è grave.
Però devi stare a letto.
Se le ferite si riaprono sono guai.
Grazie.
Avrei passato la notte svenuto nel bosco.
Non sarebbe la prima volta.
No.
Vorrei però potesse essere l 'ultima. L 'ultima?
Strana idea per un soldato.
Anch 'io ho paura quando vai in battaglia.
Ma è la nostra vita.
La mia, la tua.
Signor Onipotente, il Caldinale vuole essere vendicato.
Quella è la miserabile casa del suo miserabile assassino che ha perfino
'impudenza di confessare. Giulio Paolo.
Signore, signor Onipotente, il cardinale lacrima sangue. Vuol dire che è
indivolesso e vendicato.
Signore, il cardinale piange davanti alla casa del suo assassino.
Perché siete tutti qua?
Non è vero, non è vero niente.
Fabio non piange, sacco.
Branchifar.
Che tu e tutta la tua gente siate maledetti.
Io vi maledico.
Siate maledetti per l 'eternità.
Padre, ma dov 'è sta petrella?
Senti un po', ragazzo. Sei sicuro che questa è la sala giusta? Per la
Sì, certo, San Michele.
E questo Brancifonte?
Dovremmo trovarlo lì, giusto?
Sì, è così.
Sia benedetta la tua padrona.
Un soldato di colonna.
La caccia al leone costa più cara di quella alla pecola. Amen.
Buongiorno. Fa piano.
Se cerchi l 'acqua ci ho già pensato io, è nella brocca.
Non torni a casa?
Non posso lasciarti qui da sola.
Non stai bene?
Lidia, sto benissimo.
Sei ferito, debole e malato.
E io mi voglio prendere cura di te.
Coraggio, mangia qualcosa.
Non mi direi che ti ho anche passato l 'appetito per quella signora.
Avanti, Giulio.
Ricordati chi sei.
Chi siamo.
Se sei così sicura di saperlo, perché non me lo dici tu chi siamo?
Siamo gente del popolo.
Ci mischiamo fra di noi.
Giulio, lascia stare con la gente.
Non è roba per te.
Quelli non c 'hanno cuore.
E noi ce l 'abbiamo un cuore.
Io sì.
Voglio stare qui.
Con te.
Anche come una sorella, non mi importa se non succede niente.
Lisetta, che dici?
Non è quello che vuoi tu, non è quello che voglio io.
Rumi, lascia stare con la donna.
Promettimelo.
Ma non ti batta quello che è successo per capire che è finita?
Lei ha ucciso il fratello.
Quella spada la regalò tuo nonno a Fabio per il suo decimo compleanno.
Non ho pensato di sbagliare quando ho deciso di sposare tuo padre.
Lui era un piccolo signore di campagna.
Mi diceva che avrebbe cercato di salire di rango.
E il pericolo era inevitabile.
Perché inevitabile?
Non bastava quello che avevamo.
È nella natura di tutte le cose.
Ambire a diventare grandi.
E io?
Dove dovrei arrivare io?
Elena, ora che non c 'è più tuo fratello, la nostra famiglia è nelle tue
Lo capisci?
Per l 'amore di Dio, ho cercato...
Di proteggerti. Di aiutarti.
Di capirti.
Ma tuo fratello è morto.
È morto.
È morto lui.
Io non penso a Giulio.
Non voglio più vederlo. È finito, glielo ho detto.
Alla tua età non bastano le parole.
Qualsiasi uomo. Ma non l 'attrazione di tuo fratello.
Lui. Mai.
Hai capito bene?
Mai più.
Non siamo riusciti a salvare i ragazzi.
No, Eminenza.
Ma abbiamo salvato l 'onore. L 'abbiamo vinto.
Lanuccio è morto da eroe.
E da eroe è stato sepolto.
Una croce di legno senza nome.
La battaglia che abbiamo vinto è solo l 'inizio. Sta' attento, adesso ci
chiederà di combattere un 'altra battaglia. Presto mi seguirete a Roma.
Avrete ricette e onori.
Indulgenza plenaria e la riconoscenza eterna della chiesa di nostro signore.
Vi attende la gloria.
Mi porterete sul sogno di Pietro? Viva!
Combatterete nel nome di Cristo per il prossimo Papa Signora Vittoria alla
In nomine Patris et Fili et Spiritus Sancti
Amen
Avete
sentito, sì? Ci attendono gloria e denaro per tutti
Vieni via, Gino.
Vieni via.
Che vuoi?
Udienza del Cardinale Colonna.
Dovrei aspettare.
Il Cardinale ha molto da fare.
Io no.
Attenderò qui tutta la notte, se ne sa.
Allora, hai perso la lingua?
Volevi parlare? Cosa c 'è?
E questo cosa significa?
Non voglio più combattere, milanzo.
Ah no?
E che vuoi fare allora?
Andiamo, ragazzo.
Sei convolto per la morte del tuo amico, lo capisco.
Ma ci aspettano grandi cose, sai?
Non combatterò più, milanzo.
Né perbone per nessun altro.
Se sei stato buono con me, l 'ho amato come un padre.
E per quella ragazza?
Per lei sì.
Ma non solo.
Io capisco i vostri interessi, li ammiro.
Siete grande, siete forte.
Ma io non ho i vostri soldi.
Tu pecchi di superbia.
Io sono un principe della chiesa. Non puoi paragonarti a me.
Ma puoi servirmi lealmente. Devo fare per tutta la vita. Se solo questo non
significasse di per morire i miei amici tutti, uno dopo l 'altro.
Ho deciso.
No. Tu sai che potrei costringerti.
Ma ti conosco.
Sei più testardo di tuo padre.
E va bene.
Vai per la tua strada, Giulio.
Mi scioglierò dall 'obbligo.
Ti conosco bene.
Sei nato per fare il guerriero.
Tornerai e ti pentirai di quello che stai facendo.
Sei un ragazzo cocciuto, uno di quelli che devono sbatterci la testa.
Prendi il mondo a testate.
Cambierai presto idea.
Ma sarà meglio che tu riprenda la spada, Giulio Branciforte.
Non si sa mai.
Potrebbe tornarti utile.
Hai sentito tutto?
Naturalmente, Eminenza.
Tienilo d 'occhio. Non voglio che mi crei problemi. Spargi la voce.
Deve restare isolato.
Non è questa la cifra che vi avevo promesso per ammazzare Pranciforte?
Si fa proteggere dal Cardinale Colonna.
Dal Cardinale Colonna.
E lei è un capitano di ventura.
Servirebbero più uomini.
Voi fate quello che dovete fare.
Il denaro è affarnio. Bene, ho la vostra parola.
Il denaro non è più un problema.
Ma le prince da colonna, lei... Se non ci fosse stato colonna, quell 'assassino
sarebbe già in fondo a un fosso. E non avrei avuto bisogno di chiamare degli
altri uomini da fuori.
Continueranno a scondersi alla petrella, oppure pensate che è così pazzo da
venire qui a farsi ammazzare.
Non è escluso.
Quel maiale è innamorato di mia figlia.
Innamorato?
Posso parlarle?
No. E poi Branciforte non abita alla Petrella. Ha una catapecchia sua.
Cercatelo lì. Prima o poi ci tornerà. Dove?
Sulla strada della vecchia chiesa.
Nel caso non lo trovate c 'è una donna. Una tale Elisetta. Ha un forno in
piazza. Statele dietro.
Prima o poi vi porterà da noi.
Ma che diavolo ti è passato in mente di incollare la colonna?
Lasciami stare! Stai zitta, ancora gli sta appreso.
Eravamo un gruppo, Giulio, insieme da sempre.
La luce è morta.
Adesso che fai? Ci lasci per una donna? Sentite, ne abbiamo già parlato, non è
perenne la che lascio.
Piuttosto voi fareste bene ad aprire gli occhi e andare via il prima possibile.
No! Tu apri gli occhi! Se lasci colonna tu non c 'hai più nessuna protezione!
Chi ti difende dai campionati?
Stupido! Ma io ti ammazzo! Ti ammazzo! Io non ti ammazzo! Vai via tu che sei
moglie! Vediamo che succede tra tanti.
Lo vedi?
Tutto per colpa tua!
Padre, questo faro non avrò il tempo di ricaricarlo.
Siete sfogati?
No, scusami Giulio.
Scusami. Scusami, ma io l 'ho fatto per proteggerti.
Scusami, scusami, scusami. Va, io non vi capisco.
Lisetta, versate il vino per questo titolo incapace.
Tu lo sai che ti voglio bene così?
Scusami.
No, signoria, vi prego, non fatelo.
Chiudi.
Avete visto?
Ha fatto chiudere il passaggio. Non vuole più vedere quell 'uomo. Lo spero.
siate troppo severa con vostra figlia.
Ma tu, Cherubina, hai mai avuto bisogno di murare una porta per impedire a
qualcuno di venire in casa tua?
Sei il cuore ad essere chiuso.
Non c 'è bisogno di altri ostacoli.
Senza di te, purtroppo, non è la stessa cosa.
Colonna non si fida di noi come si fidava di te. Ah, Ugo, questo non è
Siete dei bravi soldati.
Resterete con lui e sarà tutto come prima.
Eh, no.
Sarà tutto come prima, Giulio.
Qualcosa è cambiato e tu lo sai.
Facciamo una cosa.
Tu vai per la tua strada.
Che noi faremo la nostra.
Questo è quello che pensi?
Sì.
Allora ognuno per la propria strada. Avete finito di dire diozie voi due?
Qui non puoi più restare, Giulio.
Tu credi che i campi reali ti lasceranno in pace?
Tu resterai a casa mia finché questa storia non sarà finita. Poi se ti vuoi
suicidare, fallo senza che io lo sappia, è chiaro?
Ma tu credi che abbia paura di stare solo?
Ugone, io non ho paura di stare da solo, sentitelo.
Io ho fatto una promessa sulla tomba di tuo padre che ti avrei protetto per
sempre. Non sarò intelligente, non sono di parola.
Io gli vado dietro. Tu intanto resta qui appostato.
Poi quando si saranno allontanati, entra in casa e aspettalo. Ma come aspetto?
Padre, ma quello chissà dove sta andando. Ci vorranno dei giorni prima
torni. Hai di meglio da fare, bifolco.
Veramente sì.
Ah sì? E che cosa?
Come ti dico?
Certo, padre.
Andate avanti, via da giù!
Marietta, vieni qui.
Sono Branco di Porte.
Se non vieni mi metto a urlare.
Per favore.
Che cosa volete? Andate via.
Voglio parlare.
È stata Elena a far chiudere il passaggio.
Sì, è stata lei.
È sconvolta.
Datele del tempo. Ora ne ha bisogno.
Vedrete che col tempo tutto si sistemerà.
Lei vi ama.
Le porterai un messaggio da parte mia?
Bene. Che cosa volete che le dica? Non sono più un soldato di colonna.
Ho lasciato l 'incarico.
E dalle questa.
È la cosa più importante che ho.
La metà di una moneta d 'oro.
Era di Ranuccio.
L 'altra la conserverò io.
Fino a che le due metà non saranno unite. Nessuna delle due avrà valore. E
siamo noi.
Diglielo. Va bene.
Eri il migliore, il più forte.
Dovevi essere papa.
Eri diventato papa.
Ricominciamo. Prego.
La pazienza è una virtù.
Dall 'alto di quella collina io ho visto un uomo a cavallo venire qui.
Nel tempo che ci ho messo ad arrivare, quell 'uomo se n 'è andato.
Dove? Ve lo giuro, non lo so.
Il buon Dio ci ha dato dieci dita.
Bisogna preservare i doni del Signore.
Ma ci ha dato anche l 'imparo arbitrio. No, quello è un brigante, un soldato.
Se mi dico dov 'è, quello mi ammazza.
Allora, mettila così.
Se mi dici dov 'è andato, non ti ammazzo io.
Mi diverto di più così.
Dove è andato?
Non lo so.
Dove? Io non lo so.
Non lo so.
Ha ragione lui.
Le metà separate non hanno nessun valore.
E' lui che le ha divise.
Sbellisce in un giardino.
Ha detto anche che ha lasciato le milizie del principe Colonna.
Non si darà per vinto.
Tornerà. Fa come ti ho detto.
Sono addolorato da quanto è accaduto a Fabio.
Colonna pagherà anche questa, vedrete.
La vostra visita ci onora e ci comporta, principe.
Devo porgervi le scuse di mio marito.
Purtroppo non è nelle condizioni di ricevervi.
E Elena?
Come ha reagito alla morte del fratello?
Giudicherete voi stesso tra poco.
Ho ordinato che scendesse subito.
Bene.
Scusate, io volevo chiedervi... Il patto che abbiamo stretto... Naturalmente è
sempre valido per me.
Nonostante la morte di vostro figlio.
Naturalmente. Elena farà il suo dovere.
Del resto... Ne è felicissima.
Vi prego, però.
di non toccare con lei l 'argomento oggi.
La famiglia è ancora in lutto.
Riparleremo delle nozze quando sarà tempo.
Certo, come desiderate.
Mi batta la vostra parola.
Con Elena ho ben altri argomenti di cui parlare.
Cara Elena, vi prego, alzatevi.
Come state?
Come una sorella che ha perso un fratello.
Ma siete gentili a chiedere.
Mi preme la vostra felicità. Ho pensato a qualcosa che potrei fare per alleviare
il vostro dolore.
Non c 'è nulla che possiate fare, principe.
Io in questo momento vorrei soltanto stare da sola. È un peccato, però.
Potremmo fare un viaggio.
Firenze, Venezia, poi Parigi e forse anche Madrid, se volete.
Abiti e tazzuti che non potete neanche immaginare.
Vi piacerebbe?
Vi ringrazio, principe, ma deciderò stare da sola.
La solitudine.
Siete troppo giovane per temerla e abbastanza cresciuta da cercarla.
Vi invidio, però fate attenzione a non approfittarne.
Non è una buona compagna di vita.
Può darsi, ma ne ho bisogno ora.
Comunque stavo pensando di andare almeno per un po' di tempo in convento.
Almeno finché sarò a lutto.
In convento?
Elena, cos 'è questa storia del convento?
Vi prego, madre, quello che è successo mi ha sconvolta e ho bisogno di stare un
po' da sola a meditare.
Mi capite però?
Scusatemi.
Non dimenticate la vostra parola, donna Beatrice.
Elena, lasciatemi stare.
Devo andare via da qui.
Farò in modo che Savelli ti lasci in pace per un po'. Smettete di nominare
'uomo.
Non mi importa niente di lui, capite?
Niente.
Devo smettere di pensare a Pazziro.
Smettere di pensare.
E così allora.
Ancora quel Branciforte.
E va bene.
Ti lascio tornare a Castro.
Forse anche meglio.
Almeno per il momento.
Ma solo per il periodo del lutto. E quando sarà finito.
Composerai con Savelli.
Ti prego, Val.
Buonasera. Ma che bella sorpresa!
La bella Lisetta a casa mia. Che cosa ci ha portato di buono, eh?
Guarda.
Che Dio di benedica, Lisetta!
Ma che hai sboliciato alla cantina della nonna?
Salame, formaggio... Ma quanta...
Beh...
Io vado a mangiare fuori.
Una notte stellata come questa.
E poi dovrebbe arrivare Almino.
Mangiarò con lui. Sì.
Dove sei stato oggi?
Cosa vuoi sapere, Lisetta?
Se sono stato da Elena?
Sì, ci sono stato.
Bravo, fratellino.
Così si fa.
Raccontami.
Non c 'è niente da raccontare.
Non mi vuole vedere.
Beh, che sorpresa.
Si direbbe che l 'hai ammazzato il fratello.
Smettila.
Anche tu qui?
Sto andando a caccia.
Nell 'alba voglio essere al posto.
Puoi venire con me?
Io non ti capisco.
Dovresti lasciarlo perdere, Lisetta.
Finché ce l 'ho davanti agli occhi.
Al diavolo questo soldato da scapazzo, tutto il tanto giorno che lo aspetto.
Forse sarà tornata la petrella.
Ma verrà a casa, noi non abbiamo fretta.
Io pure vorrei che tornasse.
Una palla nello stomaco, lo sguardo stupito di chi ha visto il diavolo. Ah
padre, vedo l 'odio di godermi lo spettacolo.
Dille preghiere, prima di iniziare a mangiare.
Certo, padre.
Certo, padre.
Questa è l 'ultima missione, Fausto.
Come avete detto, padre.
O mi imbarcherò verso le nuove terre di Colombo.
Padre, vi prego, nel nome di Gesù, portatemi con voi.
Io non sono niente senza di voi, vi prego, padre.
Mi avete liberato dal maleficio, mi avete scacciato gli spiriti maligni che
stavano mangiando il corpo. Vi prego, assagli, folco!
Ti porterò con me.
Dopo aver ammazzato il Branciforte e consegnato le sue carni morte ai campi
reali. Sì padre.
Perciò dimostrami il tuo valore. Tutto quello che volete padre.
Va con l 'abbadessa.
Bentornata, cara.
Vogliamo andare?
Vi prego di accettare le mie condolianze per la perdita di vostro figlio.
Elena ha chiesto di tornare qui.
Sono certa che i vostri insegnamenti le gioveranno, come in passato.
Vi ringrazio.
Non immaginavo che li condivideste.
E so che quando sarà finito il lutto, Elena sposerà il suo promesso sposo.
Donna Beatrice, non è forse per amore che ci si sposa? Se vostra figlia lo
sono certa che non vi sarà alcuna difficoltà. È precisamente questo l
che vorrei che evitate quando parlate con Elena.
Mia cara donna Beatrice.
È precisamente questo il genere di commenti che mi rende tanto in visa al
Santo Padre. E se posso resistere alla sua ira, posso resistere anche alla
vostra. Il Papa non ha una figlia che si deve sposare.
Su questo non ci scommetterei, mia buona donna Beatrice.
Ma la tempora currunt.
Forse la tua ira non andava oltre, Castro.
Certo, quello è il primo paese che si incontra su quella strada.
E lei andava.
Andava.
L 'ho vista io con i miei occhi.
Se la lasci andare adesso, la perdi per sempre, amico.
La lascio andare.
È giunto il momento che le mi guardi negli occhi.
Non le permetterò mai più di fuggire.
Ti devo un favore. Non mi devi nulla.
Armido, l 'hai detta.
Non sono io il tuo figlio.
Parla e venirà per capire.
Donna Beatrice, state tranquilla.
Suor Consolata è un 'esperta in questo genere di sorveglianza.
Che sia tenuta il più possibile lontana da Donna Vittoria.
Sei stata accontentata.
Ti verrò a riprendere fra un mese.
Nel frattempo, far consolata avrà cura di te. Vi ringrazio, madre. Qui potrò
finalmente ritrovare un po' di serenità. E di ragionevolezza. Non dimenticare
che hai un impegno.
Ricordati che è per il tuo bene.
Ma è possibile che devo sempre fare tutto da sola?
Non mi va più di parlarne. Sono qui per dimenticare.
Non basta fuggire per dimenticare.
Anzi, il più delle volte viene il contrario.
Più ricordi.
Anche voi?
Anche voi mi dite questo?
E che dovrei fare allora? Sentiamo.
Perché non ti chiedi cosa vorrete fare?
Io vorrei solo che questo senso di colpa mi abbandonasse.
Nulla di quello che è accaduto è colpa tua.
Ah no?
Se avessi fermato tutto prima di innamorarmi, nulla sarebbe successo.
Non c 'è stato un momento nel quale avresti potuto fermarti.
Da quello che mi dici e da quello che vedo, tu sei destinata a quel uomo.
No.
Io non voglio più.
Come sei giovane, Elena.
Non per il fatto che tu sia così innamorata.
Ma perché sei così convinta che basti amare per non commettere errori?
Errori? Lui mi aveva promesso che la nostra vita sarebbe stata diversa. Ma
sarà mai diversa.
Veramente la tua vita è già diversa.
E non sarà più la stessa.
Io non posso tornare con Giulio. Non voglio.
Sento che sarebbe una tragedia e mia madre ne morirebbe. Io non posso
Non posso ucciderla.
Hai idea che l 'ha avuti parecchio?
Che diavolo vuoi risultare? Stiamo lavorando.
Dov 'è Giulio? E voi che ne sapete? Sarà a caccia. Ugone, non è a caccia.
Non è a casa tua, non è neanche a casa sua.
Come è stata? Sembra devastata da inutili.
Ho anche sentito un rumore.
Se l 'hai lasciato solo per un minuto, sicuramente ne avrà approfittato per
andare a pisciare, no?
Fernando, non ti prometterò, ok?
È così che lo protegge, Ugone?
Eh? Sono un soldato del cardinale, comandato alla patella.
E ci aspetta un assalto a Roma.
Tu non hai idea di cosa ci fa il Monaco se non addestriamo le sue regole.
Giulio non ha bisogno della balia.
Voi e le vostre guerre.
Potrebbe essere in pericolo, lo vuoi capire?
Ma secondo te Giulio è tornato da Albano?
Lasciami! Lasciami, Armido! Dai, perda qui!
Zipetta non ti vuole.
Ma quando ti convincerai?
Ecco. No, non fare caso a questi quattro pecorai di parecchiero.
Il mio è il miglior locale di casa.
Chi è in giro della locale del riguercio? E ti diranno che c 'è la
notte. Sono certo.
Senti, dove posso trovare da dormire? Io qua non ho letto.
Comunque, se vuoi io ti presento mia figlia Lettina.
E se vuoi dormire col vecchio, ospitava sempre.
Conoscerò tua figlia Letizia volentieri un 'altra volta.
Senti, è possibile entrare al convento?
Magari pagando.
Sei pazzo, pellegrino. In convento non si entra in nessun modo.
Posso sedermi?
L 'hai già fatto.
entra e siedi chi ferma con noi questa sera
prego sì
È una storia lunga.
Ha fatto un voto. Vuole spiare, ha fatto un voto.
Vi siete sposati da giovani?
Non me lo ricordo più, per me siamo sempre stati insieme.
Sei qui per una suora, un 'educanda o una novizia?
Un 'educanda.
Ce ne sono molti di uomini che vengono a Castro per incontrare le donne del
convento. A Castro tutto gira intorno al convento, ma...
Non a tutti offre ospitalità.
Beh, ti ringrazio per questo.
E ti prego di ringraziare tua moglie da pertenire.
Non parla, ma ci sente benissimo. L 'hai già fatto tu.
Anche se gli stai simpatico, allora ti racconta quello che sa sul convento.
Perché?
Cosa ne sa lei?
Lo conosce meglio di chiunque altro.
Il peccato che Teresa vuole spiare.
e di essere fuggita di lì 40 anni fa con me.
Vuol sapere cosa succede?
Aprite!
Signora!
Dove sono tutti?
Dov 'è il custode?
Se n 'è andato, signora. Se n 'è andato?
Da quando si è sparsa la voce che la signorina è in convento e che le nozze
principe Savelli sono state rimandate, se ne sono andate in molti.
Hanno detto che i creditori ci avrebbero assaliti.
Capisco. In fondo me l 'aspettavo.
E mio marito?
È di sopra, non si è mosso dalla sua stanza.
Di un po' tu. Dice a me, che puoi?
Devo vedere la tua padrona. Puoi chiamarmi la governante, qualcuno che mi
annunciare? Vuoi vedere donna Beatrice?
No, sua figlia Elena.
Non posso, è partita.
Partita.
Sei sicuro? Per dove?
E che ne so, io sono solo uno sguardo.
Ah, ma che sei matta! Dove è andata?
Guarda che te lo stacco, dove è andata?
Sei sicuro di quello che dici?
Sicuro.
Sparito.
Lo cercava dappertutto.
Padrona, neanche gli amici sanno dove si è nascosto.
La ragazza... Come si chiama?
Lisetta. Lisetta, è andata a cercarlo a casa sua. È venuto anche uno di loro.
Come si chiama? Non lo so.
Quello grosso.
È a Castro.
Lo sento.
Andiamo anche noi? Sì. Non è così semplice. Castro è una sede vescovile.
In due non siete riusciti a trovarlo in un piccolo paese come Albano figurassi
lì.
Serviranno altri uomini.
Datemi del danaro e ve ne porterò quanti ne volete.
Attento, idiota. Non sono una banca.
Trovatelo subito. Per voi due ci sarà la forca del Papa.
Invece dei miei soldi.
Padrona.
Che avete? Non vi sentite bene?
Non ho niente, solo che mi manca un po' l 'aria.
Calmi, non puoi riflettere.
Calmarmi? Come posso calmarmi?
Dove mi devo rifugiare affinché Giulio non mi venga a cercare?
Elena, ti ho già detto. Ho già cosa mi avete detto.
Ma io devo fare qualcosa.
E voi mi aiuterete a fare quello che devo.
Devo parlargli, Vittoria.
Questa storia finirà con uccidermi. Sei sicura?
Va bene, vedrà quello che può fare.
Donna Vittoria.
Venite, sorella.
Un visitatore chiede della signorina Campireale. Fate passare.
Sembra più facile di quanto non credessi, vero?
E allora cosa aspetti?
Principe Savelli.
Non potevo resistere.
Volevo vedere come stavate.
Vi ho portato qualcosa.
Io vi ringrazio, ma non possiamo tenere gioielli in convento. Ma perché
insistere a rimanere in un posto così?
Di cosa avete paura?
Io non ho paura di nulla. Non si direbbe.
Avete paura di me?
Principe, io vi chiedo perdono, ma non posso impegnarmi con voi.
Non posso sposarvi.
Io so dare un grande dolore sia a voi che alla mia famiglia. Mi dispiace tanto
di questo, davvero, ma io non posso.
Continuate.
Continuate.
Ho conosciuto un uomo, un ragazzo giovane che mi ha conquistata.
Io quando vi ho incontrato ho pensato realmente di provare qualcosa per voi,
perché comunque siete un uomo forte, affascinante, intelligente, ma io in
momento ho completamente perso il controllo di me.
È da lui che fuggite allora.
Cos 'è successo?
Cos 'è successo? Mi dispiace, ma le cose stavano così.
E credetemi se vi dico che ne pago ancora il prezzo.
Non è mia abitudine mendicare, amore.
Se così deve essere, così sarà.
Ferma! Ferma!
Perché volevi aiutarmi, miserabile?
Si aiutano donne e vecchi.
Sono vecchio io? Ma, principe... Rispondi!
Sono vecchio io?
Rispondi! Mi salabbi!
Rispondi! Sei sempre vecchio io?
Non vuole nulla!
Prendi tu il posto di quell 'imbecile.
Cerco Giulio Branciforte.
Siete voi Branciforte?
Forse.
Vengo da parte di amici.
Che amici?
Servi umilissimi della signora principessa Vittoria Colonna.
Mi chiamo Marco Antonio Giacchieri.
E come avete fatto a trovarmi?
Teresa è una vecchia conoscenza della mia signora.
Ma intendete ascoltarmi o... volete continuare a farmi domande?
Siete sempre molto generosa. Spero di esserlo stata più di Beatrice
Come potete pensare che io accetti del denaro? Andiamo, non siate ridicola.
Ed ora non mi disturbate oltre.
Vi lascerò riposare.
Non mi sono spiegata. Mi lascerete agire.
Le vostre guardiane, i vostri uomini... Nessuno farà nulla.
Fate pure ciò che credete.
Siete una donna, via.
Vorrei poter dire lo stesso di voi.
In compenso siete una donna pratica, non una parola con la principessa a campi
reali.
Non temete.
Quanto manca ancora, padre?
Gli uomini sono stanchi.
Non avete timore di Dio?
Non conoscete la grazia della fatica, dell 'impegno?
Siete dei cari! Sì, ma quanto manca, padre?
Abbi fede, abbi fede.
Chiamala. Chiamala, ti dico, immediatamente.
Non mi importa se è tardi.
Che cosa ho fatto per essere offesa nella mia casa?
Non sono abituato a farmi fermare da degli staglieri. Vi chiedo un 'idea.
Cosa è successo?
Perché hai tanta fretta per vedermi?
Chi è?
Chi è?
Chi è? Chi? Principe Savelli Il disgraziato del quale Elena dice di
essersi innamorata Attenta donna Posso distruggervi
Elena ha parlato E ora parlate voi Una madre conosce certe cose Voglio
sapere tutto quello che vostra figlia non mi ha detto Chi è?
E va bene Elena si è innamorata di uno straccione
Un soldato di ventura.
Si chiama Giulio Branciforte.
Innamorata?
Certo, cos 'altro?
Parlate chiaro, ditemelo!
Si è data a lui.
Si è data a lui?
No.
Siete una donna miserabile.
Non siete stata ai patti. Io sì.
Avreste dovuto vederla. Era così tranquilla. Così maldanzosa.
Mi sono innamorata.
E ha caduto, diceva.
Piccola.
Stupenda squaltrina.
Basta, principe. Basta.
Il fidanzamento è rotto.
Vi restituiremo ciò che vi dobbiamo.
Mi restituirete.
Buona questa.
O siete una sciocca o una meravigliosa troffatrice. Ma vi rendete conto? Voi
avete nulla. Nulla!
Mio figlio è morto.
E il patto è stato seppellito con lui.
Elena stessa, per quanto ciò mi addolori, l 'ha seppellito.
Il patto, per quanto mi riguarda, è vivo e vegeto, signora.
Ora assume un sapore più stuzzicante.
Caro principe, Elena, voi lo sapete, non può più
offrirvi. Ha incontrato un uomo, d 'accordo è con questo?
Ho visto tutto nella vita, tutto.
Ora sono nella posizione di potermi godere le mie voglie.
Per me rimane tutto uguale.
Aspetterò la fine del lutto.
Poi ci saranno le nozze.
Questa è la mia parola.
Mi hai svegliato, eh?
Intanto le prendi pure tu, eh?
Figlio di... Sparmi il reato. Ci inviteremo a trovarlo e a non mancarlo.
Lo farò comunque a certezza, Mario, lo giuro.
Buona chieda.
Non lo so, uno che cercava Giulio, lo aspettava dentro casa e non appena sono
entrato mi ha sparato addosso. Uno che cercava Giulio, si capisce, visto che
a casa sua, ma gente di campi reali.
Io non l 'avevo mai visto, ero un tipo totto, per ridurmi così, aiuto
mio dottore.
Senti Nando, ma che c 'ho, qualcosa di rotto?
Diciamo che hai preso un bel po' di legnate. Per ridurti così, mi sa che
ti ha manato con la mazza di ferro.
Comunque, se quel gentiluomo cercava Giulio, sarà meglio che lo troviamo
noi. C 'è la dannazione.
Dove?
Al diavolo.
Lo so io dove.
Buongiorno, mia signora.
Dove l 'hai seppellito?
Seppellito che cosa?
Il libro con la moneta.
La moneta che mi ha dato Giulio.
Non è obbidito.
Dovrei farti frustare.
Sì, mia signora.
È tanto che non venivo qui alla Madonnella.
È un luogo bellissimo.
Si narra che qui si è sepolto un cavaliere che ha partecipato alla
Sacro Graal, più di 500 anni fa.
Pensate sia vero?
Non lo so, però è bello pensarlo.
Fratelli e sorelle, preghiamo insieme in questo antico santuario.
Ave Maria, grazie plena, donus tecum,
benedicta tui mulierus, benedictus tuus tempus,
Santa Maria.
Dominus vobiscum.
Verrò a trovarti nella tua cella.
Stasera, allontana la tua serva.
Su al consolato.
Cosa fate lontano dal vostro posto?
Credo che qualcuno stia cercando di entrare.
Stamattina ho visto un uomo, un guardiano, avvicinarsi alla signorina a
reali. Non dite sciocchezza.
Un guardiano o de nozze avvicinare un 'educanda.
Ma vi assicuro, madre, l 'ho visto con i miei... Andate, sorella.
È un ordine.
Che ci fai accanto?
Dimmi quello che devi dirmi, Emelandro.
Ti batta come riporta?
Non voglio più vederti.
No, non mi batta.
Con tuo fratello c 'è stato uno scontro, ma è stato uno scontro leale.
Ti chiedo perdono dal profondo dell 'anima.
Elena, se vuoi che me ne vada devi dirmi che non mi ami più.
Adesso.
Come vuoi che posso perdonarti, eh?
Tu sei un brigante.
Quanti altri morti dovrò piangere io?
E tu?
Eh? Cosa ti farei ammazzare tu?
Elena, guardami.
Come sarebbe la nostra vita, sempre in fuga, vedendo le colonne da qualcun
altro? Dimmi che non mi ami Elena.
Come puoi giustificare questo amore agli occhi delle mie famiglie, Giulio?
Mi vorrebbe soffrire per mano tua.
Dimmi che non mi ami Elena, per Dio dimmelo!
Giulio!
Giulio!
Certo che ti amo, non ho mai smesso di amarti.
Facciamolo domani, alla madonnella.
Io sarò lì, sarà tutto pronto.
Ed è la chiara.
Io ti amo.
Ti amo più di me stessa.
Non posso farlo.
Non capisci che non mi hai lasciato senza.
Decidere se ne avessi ancora una.
Posso soltanto rivedermi qui dentro.
Ma che dici?
Sì. Ho deciso di prendere i punti.
Ma perché?
Perché sono qui.
Perché non posso vivere né con te né senza di te.
Questo è...
Mi ha remesso!
Chiudi bottega, Guercio, prima che ci ripensi a coltelli per tutti i soldi che
mi hai sfillato.
Quando vuoi alleggerirti, forestiero, la locanda del Guercio di Castro è sempre
a disposizione. Ma va!
Ce la fate voi due, andiamo!
Come va, ti senti bene?
Ecco. Dicono che i soldati di Ventura sono molto forti, ma a giudicare dal
vostro amico sono solo delle belle signore.
Sì, delle belle signore con dei bei colisodi.
A noi quello che ha bevuto quella signorina ci fa venire altra sete. Ah,
Allora perché non te ne torni a Terni, per sempre?
Piano con le parole, eh? Perché?
Perché potremmo arrabbiarci. Oh, ma che paura!
Sì, ci offendiamo. Anche ne andiamo prima di aver preso il borsellino a
bella colonna qui.
Ha sentito bene!
Mi ha detto culona!
Togliti di me!
Datici il sogno o lo sgozzo.
Che ridi, bastardo, che ridi.
Fermi.
Giulio.
Piano, piano.
Sei scappato per colore.
Aveva ragione il pezzente. Hai un bel culone.
Guarda che quel tipo cercava te, ne sono sicuro.
Per fortuna, quando ha saputo quello che mi era successo, Armida ha parlato.
Altrimenti staremmo ancora a cercarti, sai?
Cerchereste per sempre.
Me ne vado.
Buona idea.
Anche perché, come dice Opone, quella era un leone, potrebbe venirti a cercare
qui, Giulio. Aspetta un minuto.
Che cosa vuol dire me ne vado?
Che è stato tutto inutile.
Tra me e Elena non può esserci più niente.
È finito.
Aveva ragione lei, la nostra storia ha portato solo guai e dolore.
E ha deciso di farsi sola.
Suora. Suora, suora.
Ma allora torna con colonna. Torna con noi, Giulio. È la cosa migliore, no?
Mi spieghi che vuoi fare, Giulio? Ecco, bravo, spiegacelo, va. Allora, ma a
questo punto non ho più importanza.
La mia vita senza dire no.
Aprite alla principessa campi reali.
Madre, che cosa hai fatto?
Perché gliel 'hai detto?
Sabelli è venuto a casa nostra ad insultarmi.
Ad insultarti.
Tu gli direi che hai cambiato idea e che lo sposerai.
Non è più possibile.
Ma non capisci.
Lo sa.
E non gli importa. Ti vuole ancora.
Non è possibile.
Che cosa è successo, Ellen?
Io non resisto, non ce la faccio, non posso.
È venuto qui.
Io non sono ancora capace di resistere. Non ne sarò mai capace.
Il suo odore, la sua pelle, i suoi occhi. Ce la faccio, ce la faccio, ce la
faccio, ce la faccio.
Guardami.
Guardami.
Tu l 'hai fatto entrare qui dentro.
Ma io non voglio, madre, non voglio. Ma è più forte di me, capite?
Basta che...
mi si fiori con un dito.
Non devi dirlo.
No, non lo dirò più.
Non vi farò più questo, madre.
Ho deciso di prendere i voti.
Che cosa hai detto?
Ripetilo. Io non posso deportare il peso di una colpa così grande, madre. Non ce
la faccio. Non posso amare voi e mio padre e allo stesso tempo sognare e
desiderare l 'assassino di vostro figlio, capite? Io non ce la faccio. Ce
faccio.
Tu lo fai per noi.
Per me.
È una cosa troppo grande.
Io non vedo altre soluzioni.
Oltre alla mia morte.
O alla sua.
Non è vero. C 'è un 'altra soluzione.
Sposalo.
Nella mia vita ho avuto un solo amore.
I miei figli.
Uno l 'ho perduto.
E non mi rassegnerò a perdere l 'altro.
Per nessuna cosa al mondo.
Sposalo.
Sposalo, Elena.
Ma non dite sul serio.
Tornerò ad Albano da tuo padre.
Voglio che vi sposiate.
Dagli un appuntamento. Scegli la chiesa.
Dimmi quando, dove.
Dammi solo qualche giorno.
Dio mio padre.
sorella ditemi sorella è qui che ci trova Elena Campireale? è qui ma a te
importa?
niente sono solo un 'amica della serva che
è questa storia Elena?
mia madre ha consentito vi dico
È certamente qualcosa che non mi sarei mai aspettata. Ma non poteva essere
prevista. Tutto è successo fra ieri sera e questa mattina. Ha capito. Mi prego,
Vittoria.
Fate arrivare questa lettera a Giulio.
Devi aspettarmi alla madonnella fra cinque giorni.
Andrà tutto bene.
Alla buon 'ora.
Sapete, le suore sono meglio delle guardie del Papa.
Avrei dovuto affidarmi a loro per catturare branzi forte, anziché a voi.
Adesso siamo qui.
Che ordini?
Quelli di sempre.
Ma stavolta ho una data, un 'ora e un luogo.
Abbiamo cinque giorni di tempo.
Sorella, sapete dirmi dove può dormire una ragazza sola in questo paese? Sta
incinta.
Immacolata come mamma non ha fatto.
Chiedi alla sora Cellaria.
Forse può passare qualche notte all 'ospizio del convento.
Amore mio adorato, la felicità mi impedisce di ragionare, di capire
cosa che non sia questa.
Mia madre, amandomi sopra ogni altra cosa.
Venuto a sapere delle mie intenzioni, ha consentito al nostro matrimonio e
chiede solo cinque giorni di tempo per convincere mio padre.
Se ancora mi vuoi, se puoi perdonarmi, verrai alla madonnella.
Ma se non l 'hanno mandato ai campi reali quel tizio a casa sua, allora chi?
Vabbè, anche se fosse.
Magari davanti alla decisione della figlia si saranno impietositi.
Impietositi, dippure che si sono squagliati come nefrazione.
No, è una trappola.
Giulio mio, tu sei incapace di essere felice, però.
La lettera l 'ha scritta lei.
Ma ha detto di aver parlato con la madre, una donna alla quale io ho ucciso
figlio. Quella donna?
No, è una trappola, evidente.
Marco Antonio, io non andrò a appuntamento.
Però non dire niente a Elena, per favore. Storto ragione si fa.
Signori. Quindi, che ti fa? Eh, che ti fa?
Fa che sono... Se non posso averla con le buone, vorrei dire che vada a
prendermela. Ma che significa andrò a prenderla? Ma tu sei completamente
Giulio! No, no, no, ragazzi, non funzionerà mai. Ma tu l 'hai vista le
quel convento? Eh, l 'hai vista le mure del convento? L 'hai vista?
Credetemi che è l 'unica possibilità che abbiamo.
La madre o chiunque mi stia cercando mi stanno tenendo una trappola, è evidente.
Li brucerò sul tempo.
Entreremo in convento e me la prenderò.
Davvero quella donna ti ha fatto perdere la testa? Ha ragione il mito. E poi noi
dobbiamo andare a Roma. Ormai ci siamo quasi.
E basta morire adesso se non lo faccio. Con o senza di voi.
Vi dico che si può fare.
Attenzione che quel convento è famoso per essere inespugnabile. E anche se non
lo fosse, noi faremmo un sacrilegio alla Madonna.
Questo è chiaro? Sì, ugo, ma noi abbiamo delle informazioni che nessun altro
conosce. E Colonna?
Se lo viene a sapere ci fa impiccare.
E anche questo. E vi debatta a chiacchiere.
Posso contare tutti voi sì o no.
Allora ascoltatemi, possiamo farcela. Ma per farla abbiamo bisogno che qualcuno
di noi si infiltri nel convento.
E che non lo sapevo.
Bravo.
Ho scritto a tuo padre. Non preoccuparti.
Ma siete sicura che non sia meglio parlargli? C 'è poco tempo.
Gli ho scritto di venire immediatamente.
Ci penserò io quando arriverà.
Io ancora non ci posso credere, madre.
Vittoria! Elena.
Avete fatto quello che... Sì, ho fatto quello che mi hai chiesto. E no, il mio
servitore non è ancora tornato.
Mi si dice che debba congratularmi con voi, donna Beatrice.
Siete un animo nobile.
Grazie, purissimo.
Lo è.
Basta con queste sciocchezze. Vieni, Elena.
Dobbiamo andare dalla padezza.
Abbiamo ancora dei dettagli da discutere.
Hai ragione tu, bisogna arrampicarsi.
Per me siete matti, le guardie vi vedranno.
No, se faremo piano. Va bene, riesci a salire, poi come esci? Dall
no, dallo stesso punto dal quale entriamo. No, no, no, in questo ha
mito. Sull 'arrampicante siamo scoperti, possiamo rischiare. E se ci vedono
fanno tiro a bersaglio. Capito, ma saremo bersagli anche all 'andata. Ma
'andata Elena non è con noi.
Ha ragione.
Senza contare che da quell 'altezza potrebbe scivolare.
Non passa mica tutta la vita ad arrampicarti sugli alberi. E allora?
E per questo ci servito Ugone.
Entrerà nel convento e aprirà il cancello che separa il chiostro
sono le celle da quello inferiore.
Usciremo tutti quanti dall 'ingresso principale, incappucciati e nessuno si
accoglierà di niente.
Ti ho già detto che per me va bene, no?
Anche se continuo a pensare che sarà molto dura.
Io comunque rischio molto meno di voi, eh?
Ugone, qui rischiare non è stato mai un problema per nessuno.
Io l 'ho deciso.
Bene. Sarà meglio che chiediamo perdono... Sarà meglio che chiediamo
alla Madonna.
Pensate di ciò che andiamo a commettere. E preghiamo.
Che c 'è? Ma qui?
No. Che ti sembra una cattedrale?
Va bene.
Tu sta giù e prega, sangue di Giuda. Si giù.
Sta giù.
Stai facendo la cosa giusta.
No, non preoccuparti.
Non è la prima volta che infrango il voto. Lo faccio quando è davvero
necessario. Il signore non mi punirà per questo.
Sono onorato allora.
Cosa devi dirmi?
Che davvero stai facendo la cosa giusta.
Però, Giulio, devi stare attento.
Lo so.
Il convento è ben protetto, ma io un buon piano.
Sta tranquilla. Ascolta, Giulio.
Ho fatto un sogno.
Cos 'hai sognato?
Ho sognato un corridoio grande e vuoto.
Sembrava tutto tranquillo.
Un giovane sorridente che mi veniva incontro.
Poi degli spari.
Improvvisamente. E lei che urlava il tuo nome, Giulio.
Teresa, sta tranquilla.
Andrà bene, vedrai.
È tutto qui, quello che dovevo dire.
Sta' attento.
Non ci può essere niente di peggio che stare lontani per noi due. Se io
a riprendermela, andrà tutto per il meglio.
Adesso va a dormire.
Hai bisogno di riposare?
Va.
Allora, che cosa vuoi?
Non mi perderò in tante spiegazioni, signoria.
Giulio è a Castro.
Vuole assaltare il convento.
E io lo come e lo quando.
Come?
Assaltare il convento?
Perché?
Per rapire vostra figlia.
Perché se no?
Perché mai viene a dirlo a me?
Non mi interessa.
Aspetta!
Quanto?
Non voglio il vostro denaro.
Che cosa vuoi allora?
Che crepi.
Dimmi come faranno.
E quando.
Dove mi state portando? In un 'altra cella. Sarete più comoda. Che cosa
da me? Che cosa... Giustamente!
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