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Erano tempi difficili.
Roma era dominata da un papa corrotto e da leggi incerte, da giochi di potere e
lotte fratricide.
I signori ingaggiavano battaglie cruente con il solo scopo di accumulare
fortuni, mentre il popolo mangiava un giorno sì e uno no.
L 'amore era una nozione riservata ai poeti e poco era citata nelle promesse
nuziali. Le donne erano date in sposa a uomini che non conoscevano e ancora meno
amavano. In questo mondo, spesso crudele ed ingiusto, ho conosciuto due giovani
che hanno vissuto la più straordinaria delle avventure.
E ora?
Devi andare.
È venuto il momento per te di incontrare il tuo futuro sposo.
Aggiungi qua.
Ci farà comoda per tutto l 'inverno, ci serve.
Almeno la carne ti saprà amare.
Aiutami a tagliare, dai.
Non ci riesco.
Grazie.
In questo luogo mi pauso pubblico del sale.
In questo luogo nessuno ha pagato la tassa pontificia.
Tutto il sale presente sarà sequestrato. Ma non è giusto. Procedete.
Non potete. È l 'aria che respiriamo. Quando ce la tassate?
Lasciate. La carne ci va male.
Che ci mangiamo quest 'inverno?
Qua è tutta terra di sua eminenza colonna. Voi state sotto il palo. Lo
capire o no? Adesso vi faccio vedere io.
Non l 'hai sentita?
È vecchia.
Non ci sta con la testa.
E voi quanto sale avete?
Beh, non lo so.
È in cantina, nel forno.
Volete venire in cantina?
Signoria, sbrigatevi. I vostri genitori vi attendono a palazzo.
E allora?
Allora cosa?
Allora, questo sale.
Dov 'è questo sale? Ovunque, signore.
Ovunque. E dove?
Sai che io...
Sì,
sì, sì, soprattutto su tua nonna, soprattutto su lei.
Non vi basta, tu sei un cittangue! Anche le vostre donne volete adesso!
Una brutta giornata per te, ragazzo.
Prima rubi al papa.
E ora muori. Non toccavo.
E voi chi siete?
Parenti. A me sembrate briganti.
Vedi, qui siamo tutti una grande famiglia. A proposito, che cosa volevi
Lisetta?
No!
Potremmo scannarli tutti come maiali.
Vai.
Vai, c 'è Medino, vai. Vai.
Vai.
E poi vedrete il palazzo. È tutto risistemato, faremo off.
Signoria, ma mi state ascoltando?
Sì, certo.
Marita, secondo te, una volta che sei sposata, i pensieri cambiano?
No, signoria, non credo.
Ma tu, ti sei mai innamorata?
Sì.
Diglielo al Papa che le campagne sono in mano a uomini veri e giusti.
E non a dei ladri come voi.
E non vi fate vedere mai più.
Andiamo! Vieni qua!
Separiamoci!
Bugone, con me!
Sì!
Vediamo la pedrella!
E parte a andare.
Stai lì col fillato.
Giù, seguitemi.
Finora sono stata in un convento, padre.
E ora sto tornando a casa per conoscere l 'uomo che dovrò sposare.
L 'uomo che i miei genitori hanno scelto per me.
Vede, padre, io non ne ho visti molti di uomini in vita mia.
No, figlia mia.
No.
Perciò potrebbe succedermi di incontrarne uno che mi piace, che non è
promesso sposo.
Altro che... Come, padre?
No, volevo dire che il mondo è pieno di bei ragazzi.
Specialmente da queste parti.
Insomma, padre, è un po' che me lo chiedo. E se io domani dovessi
uomo che mi piace davvero?
Che mi toglie il fiato?
Se dovessi andare contro i desideri dei miei genitori?
Voi come l 'ha chiamata una ragazza così?
Una meraviglia.
Come?
No, dicevo, una meraviglia di ragazza. Così giovane, già così... E poi non è un
peccato sognare.
Peccato è soffocare i propri sogni in una vita di sola obbedienza.
E Dio vi benedica.
Siete assolta.
È ora di rimetterci in viaggio. A casa ci aspettano.
Il ricavato del taglio della legna, no.
Però la metà dell 'usufrutto della cava di marmo, quella sì.
Principe, vediamo una ragazza di 19 anni, sana come un pesce.
Cosa ce ne viene in cambio?
Caro Campireali, come voi sapete intercederò con il Papa.
Per creare vostro figlio cardinale.
E farò di voi finalmente una famiglia illustre.
Scusate, ma questo alle vostre tasche non costa niente.
Basta.
Basta. Non ne faremo nulla.
Non sono abituato a sottostare a condizioni per avere una donna. In altri
forse. Che volete dire?
Elena è poco più di una bambina.
Fin troppo giovane per voi.
Nel mio letto, gentile signora, donne e lenzuola entrano soltanto se fresche.
La bellezza, vogliamo parlare della bellezza di Elena, merita un 'adeguata
contropartita.
Bene, bene. Oggi finalmente vedremo questa meravigliosa bellezza.
Il principe Savelli è a palazzo e vuole vederla subito. Come subito?
Ha insistito, ormai era qua. Ha detto che non vuole perdere altro tempo.
Ho capito, ma fatemi cambiare almeno.
Ha detto subito, così come sei.
Devo rivederla, della femmina. Se vi spenderete presso il pava per fare
cardinale quattro cammini reali, voi sarete debito la sua santità di un
Beh, questa non è mai una cosa buona. Il guanto. Lo avete preso.
Scusa, e tu quel falco?
Sì, perché?
Ha attaccato la mia colomba.
Dimmi, che ti ha fatto?
Niente.
Il mio falcone l 'ha vista volare.
E allora?
Basta volare per meritarsi di morire?
Le colombe sono animali in difesa a cielo aperto.
Forse non dovevi portarla fuori.
Stai cacciando per fame.
Ma io ti conosco.
Non credo proprio.
Sì, sì, io ti conosco.
Tu?
Eri tu un professionale?
Ma come ti sei permesso nel luogo più sacro?
Hai ascoltato i miei pensieri più segreti. E mi è anche piaciuto
Ti è piaciuto?
Aspetta, scusa. Ora capisco perché ti inseguivano. Tu sei un ladro, anzi no,
peggio, peggio. Sono un ladro.
Io sono un ladro, ma posso anche essere qualcos 'altro e mi dispiace moltissimo
per la tua colonna.
Nel confessionale non lo volevo, ma è stato molto bello ascoltarti.
Nessuno mi parla mai così.
Aspetta, come ti chiami?
Aspetta!
Aspetta, dimmi almeno come ti chiami.
Per favore!
Io sono Giulio Branciforte.
Bravi. Noi onoriamo tua santità, ma tua santità non onora noi.
Impoverisce il mio popolo e così facendo impoverisce me. Come può un cardinale
povero servire degnamente sua santità?
La tazza sul sale.
Sua santità vuole farsi odiare e noi lo accontentiamo volentieri.
Da oggi io odio il Papa.
Tutta questa terra è casa colonna, casa mia.
Sua santità vuole allungare la sua mano fin qui.
Ma io posso mocciargli le dita.
In passato l 'abbiamo già fatto.
Vi ho convocati per vedere i miei uomini, capire se ancora potevo contare
esercito.
Vedo con piacere che siete ancora qui.
Ho saputo di come avete ridicolizzato i papalini.
State tranquilli, Nienz, il vostro nome non è stato pronunciato.
Per quello che importa ormai, io dico che ci tocca di affrontarli a viso
Tu che pensi?
Che il papa è della vostra stessa idea e potrebbe mandare altre truppe.
Nei nostri boschi.
Non è mica scemo?
Allora vi provo.
Ma non è ancora pronto.
Mi sembra di rivedere tuo padre.
Stessa forza, stesso coraggio.
Ma più testa.
È ora che diventi grande.
Organizzati il tuo manico.
Una ventina di uomini.
Procure le armi.
Sarai tu a guidarli.
E allora?
Che voleva il cardinale?
Niente. Niente? Come sarebbe dire niente?
Devo organizzare un manipolo. Scegliere gli uomini armati.
Bene, lo sapevo. Si fida di te.
E questo sai che cosa vuol dire?
Lavoro assicurato. Per te e per tutti noi.
Basta con la fame, Giulio.
E adesso che cosa c 'è? Non sei contento? Mio padre era capitano. E io
vita di faccia. Aspetta, aspetta un momento. Non ti capisco.
ma con colonna di sceglie fra cento uomini e sembra che ti è morto qualcuno.
Tu sei nato per fare questo, Giulio, o preferisci sfumarti con quello che
col falcone?
Dieci scudi la paga il giornaliero, trenta se perdi un dito e cento se perdi
occhio.
Abbracciano l 'anno scorso e non ho duecento per un occhio.
Allora, torna a te da bruciare, ma va a tirare.
Lascia perdere a cui trovi già due palle in corpo.
Vai a casa.
Fermi, tu vai a casa.
Tu vai a casa e lascia la tua roba.
Bravo.
Come va?
Come va?
Un mucchio di regola, te ne salva solo qualcuno.
Vabbè, per oggi basta così, dai.
Questa visita è decisiva.
Non è ancora convinta, ma... è molto, molto interessata.
Non dobbiamo commettere errore.
Come vorrei fargli una buona impressione.
Gliela farai.
Con quel che costa quel vestito.
La fareste al re Carlo.
Mi raccomando, non farti mai trovare solo col principe.
Eppure la nostra giornata l 'abbiamo portata a casa.
Ah, di un po', Giulio.
Ma quando li avremo riuniti, no?
Dovremmo armarli, quei pezzetti.
Helen, si può sapere cosa stai guardando?
Io?
Niente.
Annuncio.
Segui quella carrozza, vedi dove va.
E avete anche degli animali?
Moltissimi, cervi, flevi.
Ma i popolani entrano per cacciarli.
La plebe di Roma non cambia mai.
Dovrò farli fruttare quei morti di pane.
Non impressionatevi Elena per le ricchezze, le feste, gli agi.
L 'età almeno a questo serve.
E anche il titolo, principe.
Certi fiori nascono dove uno meno se lo aspetta.
Elena, vedete, io... Io ho avuto tutto dalla vita.
Ora sto cercando una donna alla quale donarmi e mi renda migliore.
Io non so se sarò capace di questo.
Non sono permesso di farvi un regalo.
E per me?
Certo, certo.
Se non fosse conveniente, vi suggerirei di togliere questo vestito da viaggio e
di indossarlo subito.
Ma capisco che non è possibile.
Per quanto riguarda le misure, mi sono attenuto alla mia memoria.
Beh, potrebbe provarlo.
Se non è di incomodo al principe.
No, no, no, no, di nessuno incomodo. Anzi, così sapremo come le sta.
Siete sempre il solito arrogante Quello di Elena non era affatto un vestito da
viaggio E' bene che cominci a capire cosa vale e cosa no
Visto che potrebbe diventare mia moglie Che vada almeno in giro
come si deve Bene Proprio di questo sono venuta a parlarvi
Abbiamo riflettuto con mio marito
Abbiamo ritenuto che per il matrimonio si debba procedere con la dovuta
larghezza di mezzi.
Sì, certo.
Noi, come avete visto, possiamo concederle al massimo vestiti da
Voi ci aiuterete a fornirla di tutto quel che merita?
State alzando la posta.
Eravamo d 'accordo che avrei dovuto raccomandare vostro figlio per il
cardinalato. Quello è un favore fatto alla famiglia.
Noi invece chiediamo un favore per Elena, ora che l 'avete vista.
Non ho mai visto così tante compagne.
Il giardino più bello al mondo.
Ne avevo sentito parlare, ma non immaginavo fosse così grande.
Il giardino, il vestito.
Il principe è un uomo dotato di grande gusto.
Allora, che cosa ne pensate?
Un cute timore. Sai chi mi ricorda?
Il padre francescano che veniva al convento.
Quanto?
Trentamila ducati d 'oro e una lettera di credito.
Marietta, che c 'è dopo il bacio?
I libri non vanno mai avanti. Gli uomini invece sì. Ed è per questo che sono
molto meglio dei libri.
Io immagino che il primo bacio...
sia come una magia.
Io penso che sarò felice.
Perché non dovrei essere?
Nonna? Sì?
Aspetta Giulia, ecco per te.
E levatevi di mezzo, non avete nient 'altro da fare.
Che diciamo, non è che ce l 'ha con noi? No, no, ce l 'ha con noi.
Tocchi la ragazza.
Elena Campireali. La figlia di Campireali? No, la nonna.
Ma dove l 'ha nascosta?
Dove l 'ha nascosta?
No, dove era? Era in convento a istruirsi.
In convento? A istruirsi.
Beh, ci ha istruito a perfezione.
Oggi è passato tutto il giorno a Roma, a Palazzo Savelli, dal principe.
Oh, dal principe. Ma voi ve ne immaginate una come quella, andare con
carbonaio? o a casa di un curatore.
Beh, buon petto a te, Giulio.
Un pezzetto in meno. Bravo.
Non pensarci proprio.
Ma perché? Che mi manca?
Perché ti manca? Prima.
Prima. Niente, sei fuori comandante.
Diglielo, Giulio.
Anzi, presuntati da campi reali.
Senza le pette, però. Anche no, quella manco ti guarda.
Guardate che quella a me mi ha già parlato.
Come ti hai già mandato?
Per mandarti via.
Lascia stare, giocanassa.
Vuoi un consiglio?
Lascia perdere.
Ha ragione, lascia perdere.
Pensa a trovare le armi. Hai trovato le armi?
Allora, vogliamo giocare o no?
Quanti ragazzi, gioca!
Guardate che meraviglia. Questo è un dono del principe.
Brava figlia mia Adesso però vorrei andare in camera mia se non mi dispiace
stanchissima La lettera di credito
Savelli ha accettato E riguardo la mia nomina invece?
Tutto come concordato Bene
Gentile signorina, la attendo domani mattina nel luogo del nostro precedente
incontro.
Accidenti a me quando ti ho dato retta.
Arriveranno i servi di Campirelli col bastone invece che la ragazza, te lo
io.
Ehi, ma chi ha rubato quel vestito?
Non l 'ho rubato, l 'ho comprato a Roma.
Se vuoi un bel vestito lo devi comprare, no?
Lo sei messo per lei?
Senti Giulio, questi sono affari tuoi. Ma io conosco il sistema più pratico con
le donne.
Lo so, ma questa volta è molto rigardo.
Eh, infatti.
Basta dire che è fidanzata col principe Savelli.
Ma non è più semplice ammazzare il principe e prenderti la femmina? No, non
più semplice. Lugone, per favore, non andare in giro a fare chiacchiere. Vado
medio e rinuncio soprattutto.
E anche l 'isietta tenetela fuori. Ehi, ma perché mi hai preso?
Ecco, te l 'avevo detto.
Aspetta.
No, ma... Ma è una donna sola.
Tieni questo.
Non volevo venire, volevo ignorarti, guarda.
Ma sei talmente stupido che qualcuno deve dirtelo. Che volevi dimostrare?
Sentiamo. Hai ucciso la mia colomba.
L 'avevo cresciuta io.
Anche se me ne avessi regalate cento, non sarebbero state la stessa cosa.
Era solo ferita.
Ma curata.
Forse... Devo chiederti scusa.
Forse... Forse?
No, niente.
Ma chi sei?
È la terza volta che ti incontro in pochi giorni.
Chi sei?
Giù le bracci forte.
E nient 'altro.
Poi ogni volta che ti vedo mi aspetto una cosa e ne capita un 'altra. Non lo
mi confondi.
Ad esempio, no? Se leggere e scrivere.
Dove ho imparato? Da un libro.
Racconta la storia di Paolo e Francesca. Sono due innamorati.
Che però non possono unirsi.
E poi?
E poi non lo so. Ho letto solo le prime venti pagine.
È da lì che ho imparato a leggere. Infatti le so a memoria.
Lei è bellissima.
Da tutti desiderata.
E quando lo incontra capisce che dovrà innamorarsi di lui.
Aspetta, aspetta, io non ti ritorno.
Sei leggero e va bene.
E oggi sei stato gentile con me.
Però dici di essere un ladro? In questo non sei come me.
Grazie per lei comunque.
La userei per mandargli dei messaggi.
Perché? Le nostre vite sono segnate, no?
Devo andare.
Non so neanche perché sono venuta.
Aspetta, io vorrei rivederti.
Aspetta!
La Campi Reali.
L 'hai più rivista?
Ormai ritarda?
È affidato, stai tranquillo.
Lo conosco da quando era bambino.
Insomma, che sta combinando con quella?
E con Lisetta?
Come pensi di metterla?
Guarda che lei ci spera.
Armido, fatti gli affaricoli.
Eccolo. Ha visto? È una guardia del Papa, ma gli piace fare affari.
Gonzalo! Dovevi venire da solo, chi sono quelli?
Tranquillo, sono uomini miei.
All 'ultimo momento mi hanno messo di pattuglia. Lui è... Sì, è lui.
Allora facciamo questo affare.
Dipende, solo se conviene.
Cos 'hai?
Armi di tutti i tipi.
Entro ed esco dalla polveriera di Terracina quando mi pare.
Ma chi sei?
Chi sei?
Giù le bracci forte.
E nient 'altro.
Dove hai preso queste fiori? Io?
Perché le ho prese fuori, in giardino.
Do io le consegne ai giardinieri e non sono fiori che coltiviamo. Chi te le ha
dati?
Le ho trovate sul davanzale.
Elena, se le hai trovate sul davanzale qualcuno ce le ha portate.
Qualcuno è entrato in giardino stanotte. Con chi hai parlato? Con nessuno.
Sentimi bene, Elena. Ci sono cose di cui tu non hai esperienza. Per questo devi
parlare con me.
Hai vinto qualcuno stanotte?
No, stanotte no. E quando allora?
Dove?
Giorni fa, appena fuori dal paese.
Gesù Cristo, Elena, chi era?
Nessuno, un ragazzo, il tuo falcone. Che cosa ti ha fatto? Che è successo? Ma
niente, madre, calmatevi, prego.
Abbiamo solo parlato un po'. Parlato un po'? Certo.
Resta nella tua stanza e non parlare con nessuno di questa cosa.
Beatrice.
Beatrice.
I servi hanno detto che stanotte hanno sentito dei rumori in giardino, dei
passi. Ho pensato che fossero dei ladri e ho fatto controllare, ma non manca
niente. Ma si saranno sbagliati.
Sarà stato qualche animale. No, no, no, abbiamo visto delle tracce, delle
impronte. E tutte sotto il balcone di Elena.
Beatrice, c 'è qualcuno che si interessa ad Elena?
Da chi potrebbe essere?
È appena arrivata.
Non mi stai nascondendo qualcosa, vero?
Lo sai che non ne sarei capace. Vediamo di non fare stupidaggini, Beatrice.
La promessa fatta a Sabelli è un affare delicato. Ne va della nomina di Fabio a
Cardinale. È l 'unica cosa che mi sta veramente a cuore.
Caro marito, tu devi stare tranquillo.
Elena è soltanto una ragazzina.
Va bene. Ma se dovesse rifarsi vivo, al misterioso visitatore ci penseremo noi.
Quattro schioppi caricati a ferraglia e male che vada se torna. Gli stacchiamo
le braccia, gli stacchiamo.
O la tenta.
Gentile giovane, ti ringrazio per i fiori.
Ma devo avvertirti che qui ti hanno scoperto. Mio padre ha organizzato una
notturna con uomini armati pericolosi. E se non vuoi mettere a rischio la tua
vita, è meglio che non provi più ad entrare di nascosto nelle proprietà di
famiglia.
Sono armi nuove, appena uscite dalle fonderie papali, così dice. E come
giustifica l 'ammanco dalla polveriera?
Dice che le rimpiazza con armi danneggiate invece di mandarle in
Mica male, quindi in tutto quanti pezzi? Sono 54, tra fucili, pistole, piombo,
aste e materiale vario.
E quanto ci costano?
200 ducati.
Colonna ce ne dà 300, ce restano 100 ducati.
E così abbiamo il manipolo armato di tutto punto.
Io direi che il guadagno c 'è.
Oh,
e le armi di quelli che ammazziamo le teniamo noi. Si fa così, no?
Bene, siete tutti d 'accordo? Sì, siamo d 'accordo. Allora facciamo questo.
Un momento, un momento, ci sono ancora un sacco di cose da decidere. Beviamo
almeno un bicchiere per festeggiare.
Per festeggiare.
Se permettete vado in camera mia.
Non puoi aspettare di terminare la cena?
Ho dei ricamo da finire, se non vi dispiace.
Sì, va pure.
Grazie.
Ma la smetti di starmi dietro come un 'ombra?
Non è colpa mia, signoria.
Vostra madre mi ha ordinato di non lasciarvi un momento.
Non vedevi l 'ora di mandarci via, eh?
Allora è vero?
Lei parla con te?
Non lo so, è... Non ci posso credere, ma è così.
Dai, da qua.
No, no, no.
Va bene, almeno dimmi che dice.
Non vuole che vada a casa sua perché i genitori mi hanno scoperto e vogliono
uccidermi.
E tu?
Io? Non lo sai come sono fatte le donne, Ranuccio?
Lei stanotte sarà alla finestra ad aspettarmi per vedere se ci tengo così
da rischiare la vita per lei.
E tu ci tieni così tanto?
Non lo so.
Ma lei stanotte sarà alla finestra.
Immagini la faccia che farà nel vedermi.
Mi sta chiamando a giocare, Ranuccio.
Non lo capisci?
Sì, penso di sì.
Io avrei paura, Giulio.
E infatti non ti porterò insieme a me.
Però non sai quanto vorrei venire anch 'io.
Ma i duelli si fanno da soli.
Ho parlato con Luigi.
Gli hanno portato i fucili a oliare e a caricare. E quanti sono?
Il vostro signor padre, il vostro fratello e due servi che sono bravi
Non verrà.
Non sarà così pazzo.
Grazie.
Sei morto?
Sì, sono morto.
Devo vederti e parlarti.
Vieni qui, mi porti a sparare?
Mi avevo scritto di non venire qui.
Io sono morto lo stesso.
Io non ti penso la coscienza.
Me l 'hai già detto, non mi importa.
Fatti guardare.
Senti, io ti conosco appena.
E allora?
Guardami.
Dimmi che non sono niente per te.
Me la sono fatta in battaglia vicino a Tivoli.
Sei pieno di segni.
Ma cosa fai?
Sono un soldato del principe Colonna.
Comando un manipolo di uomini.
Che strano.
Ogni volta che sto con te mi sembra di avere vicino due persone diverse.
E non è la stessa cosa per tutti.
Crediamo di essere una cosa e poi scopriamo di essere un 'altra.
Eccolo, vedi?
Ora sembri un filosofo.
Devo andare via adesso. Che ti pregheresti?
Se puoi, puoi essere il mio Giulio, un 'età, mon cavaliere.
Vai,
vai, ti prego, Giulio, vai, vai, vieni, vieni, vieni, ti prego. Non è possibile,
non è possibile adesso, ti prego, ti prego, vai via, forza.
Chi è là?
Fermo il faro.
Anuccio.
Mi ha baciato.
Andiamo. Chi era quell 'uomo?
Non lo so, non lo conosco. Elena, non mi prendere in giro. Perché è venuto qui?
Non era la prima volta, vero?
A me non l 'ho mai visto, padre, giuro, non so chi sia.
Che cosa stai combinando, Elena?
Stai mettendo nei guai la famiglia, ci vuoi rovinare?
Come si chiama quell 'uomo, chi è?
Non lo so, mi avrà visto uscire dal palazzo.
E perché non hai gridato quando l 'hai visto sul terrazzo?
Perché stavo dormendo?
Stavo dormendo.
Apposta, no?
Non li conti? Non ce n 'è bisogno.
Edena l 'ha sequestrata a briganti.
Briganti morti!
prima di fregarsi
Che bel correvole, infine anche tu ti sposi Elena.
Guardate qui, guardate questo ricamo.
Ma come fate sorelle?
Dovete assolutamente svelarsi in segreto.
È un testuto veramente splendido.
Guarda questa.
Vittoria!
Mia madre mi ha fatto un regalo e ho riunito le mie amiche di quando ero
bambina. Sono tutte sposate felicemente.
Solo che io... Vittoria, non ci posso credere a quello che mi sta accadendo.
Non pensavo che stare vicino ad un uomo e sentire il suo calore potesse essere
una cosa così forte.
Siamo già a questo punto.
Ti sei scordata in fretta del convento.
Oddio, quando mi guarda... E i baci?
Un momento in cui mi bacia?
Almeno possiamo dire che i tuoi l 'hanno scelto proprio bene.
Ma no, io non sto parlando di quell 'uomo. E di chi per l 'amor di Dio? Ho
conosciuto un ragazzo.
Lui è, cioè non è... E cosa è successo?
Niente, non è successo niente. È tutto un po' come un gioco.
È solo che mi piace giocare con lui.
Elena, ascoltami bene.
Mentre eri qui...
Per la tua educazione abbiamo letto insieme dei libri, abbiamo fantasticato
tante cose, l 'amore, la bellezza, l 'eroismo, ma era solo un modo per far
viaggiare la mente mentre il corpo era rinchiuso. Ora devi stare molto attenta.
Se vogliamo prendere su di noi tutta la responsabilità della nostra vita, ma non
siamo abbastanza forti, rispetta la rovina.
E noi donne siamo spesso troppo deboli.
Sì, ma io non faccio nulla di male.
Elena!
Che c 'è dove i paci, Vittoria?
Che c 'è?
Ma dove credevano di andare quei quattro pezzetti?
Non basterebbe un plotone per farci fessi.
A proposito, Giulio, ma che ti è successo?
Perché hai lasciato scappare quel verme?
E' una buona ragione.
Pensi che se te lo ritrovi davanti non ti ammatta?
Sì, Giulio.
Giulio ha la testa altrove.
Eh, già.
certi pensieri danno solo in pici soprattutto quando si lavora
salute amici alla
nostra i soliti ubriaconi, forza, via di qui che c 'è, ripeta
mia nonna non mi vuole qui, fuori sì, sì, tutti fuori, tutti fuori tranne uno,
naturalmente e tu dove vai?
vieni qui
Non sono un cane.
Vieni di sopra.
Z, devo raggiungere gli altri alla pedrella.
Questa è la storia dell 'amore proibito di Paolo e Francesca, che leggendo il
racconto di Lancillotto del Lago...
Elena. Elena.
Come si chiama?
Non lo dirò a nessuno.
Giulio Branciforte.
Cosa fa?
È un soldato.
Come pensi che sia la vita accanto ad un soldato, Elena?
Madre, io gli ho detto di lasciarmi in pace.
Guardati attorno.
Pensi che ti possa garantire anche solo una delle cose che ti circondano?
Che vita pensi ti possa offrire?
Tu non sai niente della vita, Elena.
Tu vieni al mondo adesso e c 'è chi non vede l 'ora di approfittare di te.
Quando sei nata ho giurato a me stessa che non saresti finita.
in un palazzotto di questa misera provincia.
Non un conte, non un barone che venisse da questo piccolo porto.
E ora tu mi dici un soldato.
Tu stai per diventare una principessa. Tra due giorni ti fidanzerai con
fra qualche settimana sarà tutto finito.
No, non devi spaventarti.
Però Elena, mi devi promettere.
di dimenticare anche il nome di quell 'individuo.
Me lo prometti?
No,
signoria. La testa più alta.
E i passi a tempo.
Forza, signoria.
Deve entrare.
Deve.
Ecco. Ecco.
Lasceremo dei riccioli morbidi e aggiungeremo una ghirlanda di fiori.
Non abbiamo finito. Dove vanno? Elena.
Elena.
Giulia. Non c 'è, ti conosco.
Ti tiro di guardia.
Tu sei morto, ti sparano.
Senti, io da quando ti ho visto la mia vita non è più la stessa.
Non dire così.
Che vuoi che faccia? Mi ci ho provato, dimmelo tu.
Non parlare così per favore Giulio.
Ogni gesto che fai, ogni parola, peggiora le cose.
Vuoi che sparisca?
Io non vivo più bene se tu non mi vuoi.
Ma tu non capisci, io vado a sposarmi, è tutto pronto ormai.
E tu non avevi, la prima volta che...
È stato come sognare.
Ma la realtà è un 'altra.
E qual è la realtà?
Io sono di un altro.
Tu lo vuoi?
Lui va bene per te.
Sì.
Sono fortunata.
E' gentile e sa come trattarmi.
Non è andata, vero?
Doveva finire così, Giulio.
È meglio.
Lei non era per te. Non lo sarà mai.
La tua vita è da un 'altra parte.
Ci siamo noi, c 'è Lisetta.
Vai a passare un po' di tempo, Giulio. E vedrai come questa storia ti sembrerà
soltanto un brutto sogno. Credimi.
È normale non avere fame.
È l 'emozione.
Attaccano.
Provocano.
Sono arrivati quasi fin quassù.
Alla petrella.
Dicono che sono ambizioso.
Ma non è colpa mia se ti scendo dai ceseri.
Di certo non sono disposto a farmi mettere i piedi in testa dal Papa.
C 'è un trasporto di sale verso Roma.
Passerà per la via Appia dopo domani. Un carico enorme.
Da oggi chi trasporta sale sul mio territorio dovrà pagare una tassa.
Che tu sappia, il Papa ha pagato tasse per questo trasporto?
No.
E allora, signori miei, credo proprio che dovremo sequestrare il sale di sua
santità.
Scambiatevi la promessa di fidanzamento che impegna voi e le vostre famiglie ad
unirvi nel vincolo del matrimonio entro sei mesi da oggi.
Brindiamo all 'amore.
Siete felici.
Alla vostra. Alla salute.
Felicità.
Vorrei che pensasse di essersi preso una campireaio al mercato.
Quando tutto sarà concluso dovremo trovare modo di fargli capire che dovrà
meritarti.
Vi rendete conto che Elena è poco più di una bambina? Di cosa avete paura?
Non sarebbe la prima vergine che farei felice.
Siete più grande di lei di trent 'anni.
È un vizio di famiglia ricordarvi l 'età.
Pensate alla vostra, signora.
Mi ricordo di voi in tempi migliori.
Anche io mi ricordo di voi e mi dicono che non siete cambiato affatto. E invece
sono cambiato.
Lo specchio è impietosamente sincero con me, ma il mio specchio sono le donne e
quella ragazza ha compiuto il miracolo.
Non vorrei che pensassi che non mi ricordo di quanto ti pesa tutto questo.
Mi hai fatto capire quanto chiedi realmente a me.
Se mio nome sarà arrivato alla gloria, sarà stato anche per merito tuo.
Sei l 'ultima persona nel mondo alla quale fare un torto, Fabio.
E comunque questo matrimonio non è un sacrificio per me.
Credimi, nessuno mi deve niente. Beh.
Come vedete so riscuotere anch 'io le mie tasse.
Buttate il sale nel fiume.
Eminenzo, un momento.
Questo sale è costato un mucchio di video money.
Potremmo farlo distribuire dalla gente.
Potremmo, ma invece finirà nel fiume.
La prossima volta che mi contraddici in pubblico...
Ti faccio impiccare.
È vero che ti sei battuto come un leone oggi?
Eh?
Quanti ne hai uccisi, Gio?
Lo sai che ti spaventano?
E te?
Non c 'è cosa, non c 'è nulla.
E dai!
Stai calma, per favore.
Come faccio a stare calmo?
L 'hai visto come mi tratti?
No.
Non mi piace.
Non mi piace per niente.
Vediamo che mi passi.
Esetta per favore.
Per favore?
Ma per favore di che?
Che ti ho fatto?
Da che eri l 'uomo mio sei diventato... Che sei diventato, Giulio?
Io non sono mai stato l 'uomo tuo.
Che dice?
Ascoltami, le cose che facevamo, che dicevamo, erano le cose che facevamo da
piccoli e ce le siamo portate dietro. Noi non ci siamo mai permessi niente.
Allora ero io la cretina.
Credevo che ci saremmo sposati, che sarebbe stato soltanto una questione di
tempo. Ci credevo a un bottego di nonna con bambini.
Io forse non me ne sono accorto.
Ho sempre creduto tu fossi libera e che anche io ero libero. Io non voglio
essere libera.
Voglio essere tua.
Io non ho mai guardato un altro uomo. E quando tu guardavi le altre io facevo
finta di niente.
Ascolta.
Magari adesso che ci siamo parlati...
Zetta!
ZETTA!
Papio, c 'è stato un assalto, una strage. Ma che stai dicendo? Quando?
Ieri, un trasporto di sale. Una battaglia in piena regola, ti dico.
Idiota, l 'acqua si è freddata.
Sorpresa subito, signoria.
Insomma? Quelli di Colonna hanno saltato il carico, ucciso tutta la scorta,
portato via il sale. Razza di banditi.
Quanto ci metti per un po' d 'acqua con l 'imbecile?
Hanno dato i colpi di grazia, capisci? Non se ne è salvato uno!
Lo sai cosa vuol dire, Fabio? Che è guerra.
Che Colonna ha deciso di muoversi proprio adesso.
E allora?
Come allora? Se tu prendi il capello Cardinalizio, con chi se la prenderà
Colonna? Con me. E allora?
Noi diventeremo i suoi primi nemici, Fabio!
Quello che ora accade alle milizie del Papa sarebbe rivolto contro di te!
Contro la nostra famiglia? Sì, ma noi non saremo più dei piccoli nobili di
provincia. Rappresenteremo il Papa qui in queste terre.
Avremo un esercito, gloria, onore, ricchezze.
Ma quanto ci mette per dell 'acqua calda quell 'imbecile?
Quello per cui abbiamo lavorato finora è qui, a portata di mano.
Vogliamo rinunciarci per vigliaccheria, eh?
Bene. Io sono pronto.
Ritiriamo Elena dal matrimonio.
Disimpegniamo Savelli, diciamo che abbiamo scherzato. Tu padre te ne
alle tue campagne e io cercherò un impiego minore a corte.
Ed Elena sposerà qualche ricco possidente locale.
È questo che volete padre?
No, neanch 'io padre.
Se il prezzo da pagare è affrontare Colonna, da oggi lui sarà il mio
nemico. Chiederemo truppa al Papa, il territorio sarà presidiato metro per
metro. E la milizia Colonna scovata sarà impiccata uomo per uomo.
E questa meraviglia finalmente avrà il matrimonio che merita.
Scusami se sono venuta qui, ma non sapevo da chi altro andare.
Ho paura per Fabio.
Sarà fatto cardinale, ma abbiamo saputo dell 'assalto di ieri.
Che cosa accadrà?
Colonna ha dichiarato guerra al Papa.
Se tuo fratello si schiera, corre un grave rischio.
E la responsabilità sarà anche la tua.
Ma tu questo lo sapevi benissimo.
Le conosci tutte le regole del gioco, no?
Io non ti posso aiutare.
Anche questo sapevi benissimo.
Perché sei venuta?
Forse perché non riesci a dormire.
Come me.
No, Giulio, no.
E va bene, sì.
Volevo anche farti una proposta.
Perché non possiamo essere amici io e te?
Abbiamo tanto in comune.
E poi non è vero che non ti conosco.
Ti conosco bene, invece.
E ti ho nel cuore.
Che credo sia il modo migliore di conoscere una persona.
Saremo amici, così tu potrai consigliarmi.
Ma che consigli potrei darti, Elena?
Io non so niente.
Tutto quello che sapevo l 'ho perso quando ti ho conosciuta.
Perché sei venuta?
Dimmelo.
Perché sei venuta?
Era il giorno sbagliato.
Lasciami andare.
Lasciami andare, per favore.
Ma voi vi conosco, siete l 'amico di Branciforo.
Perfetto, quindi non servono presentazioni.
Guardare e non toccare, se no la merce si guasta.
E parlare signorina, almeno parlare si può.
Allora? Intanto dove c 'era ho fatto la spesa.
Lascia stare, che sei più tu.
Vieni, mangia qualcosa.
Non tolto, ho fatto bene, Giulio.
Così non ti passa più.
Ranuccio.
Stasera ci sarà un grande ricevimento in maschera a Palazzo Sovelli.
Un 'altra festa.
Si vede che sono felice, allora.
Non devi pensarci.
Ti stai distruggendo la vita.
La verità è che quel porco di Tavelli l 'avrei dovuto ammazzare da tempo. Questa
è la verità.
Prima era diverso.
Adesso questa cosa è diventata... Non sono anch 'io che è diventata, Giulio.
Farla adesso non avrebbe senso.
No?
Grazie.
Passatemi, villano!
Ah, Anuzio!
Che ci fai tu qui?
Quando vogliono divertirsi chiamano me, se no la festa non riesce.
E certo, di buffoni c 'è sempre bisogno.
Beh, Marietta, tanto siamo mascherati, non ci riconosce nessuno.
Sì, me ne sono accorta.
Non è colpa mia se te anche con un sacco addosso... Dai, smettila.
Davvero, ma come mai sei qui stasera?
Niente, stavo aspettando una persona.
Sì, però tu vuoi... più tardi possiamo... no? Sì, sì, più tardi.
Ciao, Marietta.
Siete bellissime.
Indossate abiti magnifici.
L 'illuminazione delle fontane è stata studiata nei minimi dentati.
Ben arrivata.
Vostra sorella si sente bene.
Grazie.
Colvo.
Vorrei presentarvi agli invitati.
Marietta, che c 'è? Ho visto l 'annuncio. Il compagno di Giungo è qui
festa.
E ha detto che stava aspettando un 'altra persona.
Giulia! Ma sei impazzito?
Che volevi fare?
Allora, che volevi fare?
Ucciderla, come avrei dovuto fare da tempo. Se l 'avessi fatto non saresti
stato il mio Giulio. Io non so più chi siete o Giulio, Elena. Non so più
chi sono io. Ma le dico i giorni in cui ti ho incontrato. Non parlare così, ti
prego. Mi uccidi.
Perché? Tu non l 'hai appena fatto.
Io vi ho visti.
Tu sorridevi, eri felice.
Giulio, io dovrò sposarlo. No, tu sposerai me, perché è me che ami.
Perché tutto questo tempo non capisci che ti amo?
Giulio, però, l 'amore non basta.
A noi batterà.
E come?
Tutto quello che facciamo è contro di noi.
Elena, questo porto, queste persone, queste abitudini non devono entrare fra
e te.
Io sono stanco.
Tu me l 'hai fatto capire?
Giulio, che c 'è dopo i baci?
Vuoi saperlo davvero?
Sì, che c 'è?
È meraviglioso.
È qualcosa di tenero e di potente.
Si uno dentro l 'altro e questa cosa toglie il fiato.
E l 'importante è farlo con la persona che ami.
Hai paura?
Ho letto la fine del libro.
È una fine di sventura, gli amanti muoiono.
Ma noi non moriremo. Io devo sapere, tu devi scegliere.
Ti aspetto domani a casa mia a mezzanotte.
Se non verrai, saprò che non c 'è posto per me nel tuo cuore.
Qualcuno, un Giuda, si sta accordando col Papa.
Sarà assegnato un titolo cardinalizio.
Questo dicono a Roma.
Qualcuno impugnerà la bandiera del Papa.
Qui.
A due passi da casa mia.
Fabio Campireali.
So che ha appena preso possesso di una tenuta alla Vallicella.
Potremmo dare lì una fetta in suo onore.
E voi siete tutti invitati.
Vediamo se capisce.
Bene. Lo sapevo che cominciava a girare come si deve.
Poco sforzo e tanto bottino. Così mi piace. Ecco, forza allora, diamoci una
mossa, dai. Un momento, ragazzi. E Giulio?
Giusto, se non era per lui.
Caro Giulio, la promessa che la mia famiglia ha fatto ad un altro uomo mi
impedisce di rivederti.
Che ora?
Le undici.
È un quarto.
La sera che prima arriva meglio mangi, eh Giulio?
Che fai, dormi?
Guarda che l 'ordine è di attaccare questa sera quando tutti i contadini
letto e ormai... Sì, Giulio. E ora?
Quanti uomini troveremo?
Non ti importa, dormiranno tutti.
Vuoi dire che non si aspetta un attacco?
No, io non ci credo. In questi tempi tutti dormono col fucile sotto il
Che ne dici, Giulio?
Dico che devo finire di caricare le armi.
Andate avanti voi, ragazzi.
Che dica?
Guarda che noi ti aspettiamo. Su, muoviti.
Io non aspetto nessuno.
Tu sai che arriva prima e ti prende il meglio.
Perciò... Eh sì, Giulio. L 'amicizia va bene, però il lavoro prima di tutto.
Passate la branca, quando finiscono i campi di grano sulla destra c 'è un
sentiero.
Tu va sempre dritto.
Ecco, sono già le undici e mezza.
Andate avanti, cretino.
Forse un po' così entra.
E Giulio?
Io non l 'ho visto.
Mi sembrassi il meglio, te l 'avevo detta.
Dai, prendi qui.
Giulio?
Giulio?
Eccolo. Allora aspettavamo te per festeggiare.
Beh, ci sono rimaste una somara cieca e una vecchia. Se ti sbrichi te le porti a
casa.
Ho visto un servo dei campi reali.
Che ci fa qui? Qui è tutto dei campi reali.
Come dei campi reali?
Scusa, ma perché non mi hai detto niente? Che differenza fa, Giulio?
Dai, ragazzi, andiamo a festeggiare.
Era una vita che non si faceva un bottino così.
Giulio! Io non ho niente da festeggiare.
Niente.
Eccoci. Dov
'è
Giulio? Sono andato a casa. Non aveva voglia di fare Baldori.
Io invece sì, perché non scendi.
non si può tornare indietro io
non voglio tornare indietro
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