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La passione tra la giovane Elena Campi Reali e il soldato di Ventura Giulio
Branciforte è inarrestabile e sconvolge tutte le persone che sono a loro
vicine. Lisetta, che ha sempre sperato di diventare un giorno la moglie di
Giulio, vede in franto il suo sogno e si vendica.
Non conosco nessuno così generoso da permettere alla propria sorella di
amoreggiare con un brigante della milizia di Colombo.
Lo so io chi è.
Branciforte non arriverà che alle 12.
Voi catturatelo e portatemelo vivo.
Voglio avere il piacere di scostarlo personalmente.
La famiglia di Elena inizia a sospettare della relazione e ha paura di perdere l
'appoggio del principe Savelli, al quale Elena è promessa.
Vi hanno mandato a perorare la causa di vostro fratello.
E infine, gli amici di Giulio. Questo è completamente fuori di testa. Da quando
hai conosciuto quella donna non sei più tu.
Lo vedono distratto e spesso assente.
È proprio durante una scaramuccia alla quale Giulio è assente che Ranuccio
catturato ed imprigionato dai papalini.
Quando Fabio, il fratello di Elena, ottiene dal papa la nomina di cardinale,
coglie l 'occasione per far mostra del suo nuovo potere e ordina l 'esecuzione
di Ranuccio sulla piazza di Albano.
Durante il trasporto del prigioniero da Castel Sant 'Angelo, il convoglio viene
attaccato dalla milizia di Cologne.
A seguito di un lungo e sanguinoso combattimento, Ranuccio viene ucciso
guardie papaline e Giulio non può evitare il corpo a corpo con
Fabio, dal quale uscirà vittorioso.
È una vittoria amara per Giulio che in poche ore, Ha perso un caro amico e ha
rotto la promessa fatta ad Elena di non combattere più. Mi giuro una cosa.
Dimmi. Smetterai di combattere?
Te lo giuro su quello che è di più caro al mondo.
Sono noi due.
Presto col carro.
Io vado avanti.
Giulio!
Giulio!
Giulio, che ci fai qui? Che è successo?
Elena.
Ti chiedo perdono.
Sei ferito.
Perché ti è andato? Ho dovuto farlo.
L 'hanno ammazzato Ranuccio.
L 'hanno ammazzato come un cane, aveva meno di vent 'anni.
Ranuccio.
Ma tu non capisci che non puoi stare qui?
Ascoltami, per Ranuccio c 'è stata una battaglia vera, dura.
Un cavaliere mi è venuto addosso, mi ha attaccato come una furia. Io mi sono
solo difeso, te lo giuro. Mi avrebbe ucciso se non l 'avessi fatto, te lo
Fatto cosa?
Che cosa hai fatto Giulio?
Giulio mi ha fatto una promessa, ci siamo fatti una promessa. Da chi sei
Dove è Fabio?
Giulio, dove è Fabio?
Giulio dove è? Aspetta, aspetta, aspetta.
Io potessi tornare indietro, io ti giuro che...
Signore, vi riporto il cadavere di vostro figlio, morto in duello durante
battaglia.
Tornate da Colonna.
Gli direte che è morto mio figlio. I campi reali non lo stacoleranno più.
Vogliamo la pace.
Fabio, perché te l 'avevo detto di non andare? Come vi chiamate?
Come vi chiamate?
Giulia Branciforte.
Siete stato voi?
Vostro figlio si è abbattuto con un 'ora.
I nostri uomini potrebbero uccidervi all 'istante, Branciforte.
Ma sarebbe un assassino.
E i campi reali non commettono omicidi.
Ditelo a Colonna.
Andatevene ora.
Battene via.
Non ti voglio vedere mai più.
Alla prossima
Ferdinando, lo vedi quel contadino? Sì.
Beh, io vorrei essere come lui, un semplice contadino.
Per morire di malaria a 30 anni?
Dopo esserti spezzato la schiena per 20?
Beh, ti puoi morire anche prima, come Ranuccio.
Ranuccio è stato solo sfortunato.
Sfortunato?
Ferdinando, cosa è successo oggi?
Morto Campireali, morto Ranuccio.
Chi ci guadagna?
E che ci guadagna, Giulio?
Colonna.
È così che va la vita.
Sì?
Beh, non per me.
Ma che dici?
Tu mi sembri patto.
Non siamo niente, Ferdinando.
Non siamo niente.
Che bella novità. È da quando siamo al mondo che stiamo niente.
Almeno Colonna ci dà da campare.
Magari tu sei figlio di un principe.
E forse te lo sei dimenticato.
Ma io non ho avuto mai una scelta.
No?
Beh, io ce l 'ho avuta.
E l 'ho bruciata.
Oggi.
Io non ti capisco.
Se ci fosse stato con te quel contadino oggi, in battaglia, a quest 'ora saresti
già morto.
Ci penserò io.
Ci penserò io a vendicarti.
Quello era brutto.
Bastava un senno.
Ma sarebbe stata la nostra fine.
Colonna ci avrebbe distrutti.
Ma Branciforte morirà.
Sta tranquillo, figlio mio.
Non avrò pace finché non sarà morto.
Consegna questa lettera direttamente nelle sue mani. Hai capito bene?
Sì, eccellenza. Locanda del Paraceno. Dico che mi mandate voi.
Lotte mi porterà da Fra Michele.
Mi raccomando, fa subito il mio nome o non tornerai vivo.
È chiaro? Sì, eccellenza.
Non aver paura. Fra Michele e la sua banda hanno un debito di riconoscenza
di me e la mia famiglia. Ti seguiranno senza fare storia. Io non ho paura,
eccellenza.
Bravo, ragazzo. Puoi andare.
Ora vedremo come te la cadrai per anche forte.
Non è grave.
Però devi stare a letto.
Se le ferite si riaprono sono guai.
Grazie.
Avrei passato la notte svenuto nel bosco.
Non sarebbe la prima volta.
No.
Vorrei però potesse essere l 'ultima.
L 'ultima?
Strana idea per un soldato.
Anch 'io ho paura quando vai in battaglia.
Ma è la nostra vita.
Lami, la tua.
Caroni potente, il Caldinale vuole essere vendicato.
Quella è la miserabile casa del suo miserabile assassino che ha perfino
'impudenza di confessare.
Giulio Paolo.
Signore! Signore Onnipotente!
Il cardinale lacrima sangue! Vuol dire che è indipolato e sventicato!
Signore Gesù, il cardinale piange davanti alla casa del suo assassino!
Perché siete tutti qua?
Non è vero! Non è vero niente!
Ma che non piange tanto!
Branchifar!
la tua gente siate maledetti
io vi maledico siate
maledetti per l 'eternità
Padre, ma dov 'è sta petrella?
Senti un po', ragazzo. Sei sicuro che questa è la sala giusta?
Per la petrella? Sì, certo, San Michele.
E questo Branciforte?
Dovremmo trovarlo lì, giusto?
Sì, è così.
Sia benedetta la tua padrona.
Un soldato di colonna.
La caccia al leone costa più cara di quella alla pecora.
Amen.
Buongiorno.
Fappiano.
Per cercare l 'acqua ci ho già pensato io, è nella brocca.
Non torni a casa?
Non posso lasciarti qui da solo.
Non stai bene?
Lilletta, sto benissimo.
Sei ferito, debole e malato.
E io mi voglio prendere cura di te.
Coraggio, mangia qualcosa.
Non mi dirai che ti ho anche passato l 'appetito per quella signora?
Avanti Giulio.
Ricordati chi sei.
Chi siamo.
Se sei così sicura di saperlo, perché non me lo dici tu chi siamo?
Siamo gente del popolo.
Ci mischiamo fra di noi.
Giulio, lascia stare con la gente.
Non è roba per te.
Quelli non c 'hanno cuore.
E noi ce l 'abbiamo un cuore.
Io sì.
Voglio stare qui.
Con te.
Anche come una sorella, non mi importa se non succede niente.
Ligetta, che dici?
Non è quello che vuoi tu, non è quello che voglio io.
Rumi, lascia stare quello qua.
Promettimelo.
Io non posso.
Ma non ti basta quello che è successo per capire che è finita?
Lei ha ucciso il fratello.
La spada la regalò tuo nonno a Fabio per il suo decimo compleanno.
Non ho pensato di sbagliare quando ho deciso di sposare tuo padre.
Lui era un piccolo signore di campagna.
Mi diceva che avrebbe cercato di salire di rango.
Il pericolo era inevitabile.
Perché inevitabile?
Non bastava quello che avevamo.
È nella natura di tutte le cose.
Ambire a diventare grandi.
E io?
Dove dovrei arrivare io?
Elena, ora che non c 'è più tuo fratello, la nostra famiglia è nelle tue
Lo capisci?
Per l 'amore di Dio, ho cercato...
Di proteggerti, di aiutarti, di capirti.
Ma tuo fratello è morto.
È morto.
Ed è stato lui.
Io non penso a Giulio.
Non voglio più vederlo. È finito, glielo ho detto.
Alla tua età non bastano le parole.
Qualsiasi uomo, ma non l 'assassino di tuo fratello.
Lui. Mai.
Hai capito bene?
Mai più.
Non siamo riusciti a salvare il ragazzo.
No, Eminenza.
Ma abbiamo salvato l 'onore.
Abbiamo vinto.
Lanuccio è morto da eroe.
E da eroe è stato sepolto.
Una croce di legno senza nome.
La battaglia che abbiamo vinto è solo l 'inizio. Sta' attento, adesso ci
chiederà di combattere un 'altra battaglia. Presto mi seguirete a Roma.
Avrete ricette e onori.
Indulgenza plenaria e la riconoscenza eterna della chiesa di nostro signore.
Vi attende la gloria.
Li porterete sul sogno di Pietro?
Combatterete nel nome di Cristo per il prossimo Papa.
Signor Vittorio alla morte.
In nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti.
Amen.
Avete sentito, sì? Ci attendono glorie e denaro per tutti.
Vieni via, Gio.
Vieni via.
Che vuoi?
Udienza del Cardinale Colonna.
Dovrei aspettare.
Il Cardinale ha molto da fare.
Io no.
Attenderò qui tutta la notte.
Allora, hai perso la lingua?
Volevi parlare? Cosa c 'è?
E questo cosa significa?
Non voglio più combattere, milanzo.
Ah no?
E che vuoi fare allora?
Andiamo, regato.
Sei sconvolto per la morte del tuo amico, lo capisco.
Ma ci aspettano grandi cose, sai?
Non combatterò più, milanzo.
Né per voi né per nessun altro.
Siete stato buono con me.
Ti ho amato come un padre.
E per quella ragazza?
Per lei sì.
Ma non solo.
Io capisco che vostri interessi li ammiro.
Siete grandi, siete forti.
Ma io non ho i vostri sogni.
Tu pecchi di superbia.
Io sono un principe della Chiesa. Non puoi paragonarti a me.
Ma puoi servirmi lealmente.
Devo fare per tutta la vita.
E solo questo non significasse vedere morire i miei amici tutti, uno dopo l
'altro.
Ho deciso.
No. Tu sai che potrei costringerti.
Ma ti conosco.
Sei più testardo di tuo padre.
E vabbè.
Vai per la tua strada, Giulio.
Mi suggerirà l 'obbligo.
Ti conosco bene.
Sei nato per fare guerriero.
Tornerai. E ti pentirai di quello che stai facendo.
Sei un ragazzo conciuto.
Uno di quelli che devono sbatterci la testa.
Prendi il mondo a testate.
Cambierai presto idea.
Ma sarà meglio che tu riprenda la spada, Giulio Branciforte.
Non si sa mai.
Potrebbe tornarti utile.
Hai sentito tutto?
Naturalmente, Eminenza.
Tienilo d 'occhio. Non voglio che mi crei problemi. Espaggi la voce.
Deve restare isolato.
Non è questa la cifra che vi avevo promesso per ammazzare i Pranciforte?
Si fa proteggere dal Cardinale Colonna.
Dal Cardinale Colonna.
Ed è un capitano di vent 'ora.
Servirebbero più uomini.
Voi fate quello che dovete fare.
Il denaro è affarnio. Bene, ho la vostra parola.
Il denaro non è più un problema.
Ma il principe Colonna è... Se non ci fosse stato Colonna, quell 'assassino
sarebbe già in fondo a un fosso. E non avrei avuto bisogno di chiamare degli
altri uomini da fuori.
Continueranno a scondersi alla petrella oppure pensate che è così pazzo da
venire qui a farsi ammazzare.
Non è escluso. Quel maiale è innamorato di mia figlia.
Innamorato?
Posso parlarle?
No. E poi Branciforte non abita alla Petrella. Ha una catapecchia sua.
Cercatelo lì. Prima o poi ci tornerà. Dov 'è?
Sulla strada della vecchia chiesa.
Nel caso non lo trovate c 'è una donna. Una tale Elisetta. Ha un forno in
piazza. Datele dietro.
Prima o poi vi porterà da me.
Ma che diavolo ti è passato in mezzo a dimollare la colonna?
Lasciami stare! Stai zitto, ancora gli strappresi.
Eravamo un gruppo, Giulio, insieme da sempre.
La luce è morta. E adesso che faccio? Lasci per una donna? Sentite, l 'abbiamo
già parlato, non è perenne la che lascio.
Piuttosto voi pareste bene ad aprire gli occhi e andare via il prima possibile.
No! Tu apri gli occhi! Se lasci colonna tu non c 'hai più nessuna protezione!
Chi ti difende dai campionari?
Stupido! Ma io ti ammazzo, ti ammazzo, ti ammazzo, vai via tu che spesso vuoi.
Vediamo che succede, preparati.
Lo vedi, tutto per colpa tua.
Padre, per farlo non avrò il tempo di ricaricarlo.
Siete sfogati?
No, scusa, scusami.
Scusami, ma io l 'ho fatto per proteggerti.
Scusami, scusami, scusami. Va, io non vi capisco.
Lisetta, versate il vino per questi due incapaci.
Tu lo sai che ti voglio bene così.
Scusami.
No, signoria, vi prego, non fatelo.
Chiudi.
Avete visto?
Ha fatto chiudere il passaggio. Non vuole più vedere quell 'uomo.
Lo spero.
Non siate troppo severa con vostra figlia.
Ma tu, Cherubina, hai mai avuto bisogno di murare una porta per impedire a
qualcuno di venire in casa tua?
Sei il cuore ad essere chiuso.
Non c 'è bisogno di altri ostacoli.
Questa vita purtroppo non è la stessa cosa.
Colonna non si fida di noi come si fidava di te. Ah, Ugo, questo non è
Siete dei bravi soldati.
Resterete con lui e sarà tutto come prima.
Eh, no.
Sarà tutto come prima, Giulio.
Qualcosa è cambiato e tu lo sai.
Facciamo una cosa. Tu vai per la tua strada.
Che noi faremo la nostra.
Questo è quello che pensi?
Sì.
Allora ognuno per la propria strada. Avete finito di dire diottie voi due?
Qui non puoi più restare, Giulio.
Tu credi che i campi reali ti lasceranno in pace?
Tu resterai a casa mia finché questa storia non sarà finita. Poi se ti vuoi
suicidare, fallo senza che io lo sappia, è chiaro?
Ma tu credi che abbia paura di stare solo?
Pugone, io non ho paura di stare da solo, sentitelo.
Io ho fatto una promessa sulla tomba di tuo padre che ti avrei protetto per
sempre. Non sarò intelligente, ma sono di parola.
Io gli vado dietro. Tu intanto resta qui apportato.
Poi quando si saranno allontanati, entra in casa e aspettalo. Ma come aspettalo?
Padre, ma quello che sta dove sta andando? Ci vorranno dei giorni prima
torni. Hai di meglio da fare, bifolco.
Veramente sì.
Ma sì? E che cosa?
Come ti dico?
Certo, padre.
Andate avanti, via da su!
Marietta, vieni qui.
Sono branciforte.
Se non vieni mi metto a urlare.
Per favore.
Che cosa volete? Andate via.
Voglio parlare.
È stata Ellen a far chiudere il passaggio?
Sì, è stata lei.
È sconvolta.
Datele del tempo. Ora ne ha bisogno.
Vedrete che col tempo tutto si sistemerà.
Lei vi ama.
Le porterai un messaggero a parte mia?
Bene. Che cosa volete che le dica? Non sono più un soldato di colonna.
Ho lasciato l 'incarico.
E dalle questa.
La cosa più importante che ho.
La metà di una moneta d 'oro.
Era di Ranuccio.
L 'altra la conserverò io.
Fino a che le due metà non saranno unite. Nessuna delle due avrà valore. E
siamo noi.
Diglielo. Va bene.
Eri il migliore, il più forte.
Dovevi essere papa.
Eri diventato papa.
Ricominciamo, prete.
La pazienza è una virtù.
Dall 'alto di quella collina io ho visto un uomo a cavallo venire qui.
Nel tempo che ci ho messo ad arrivare, quell 'uomo se n 'è andato.
Dove? Ve lo giuro, non lo so.
Il buon Dio ci ha dato dieci dita.
Bisogna preservare i doni del Signore.
Ma ci ha dato anche l 'inorbitrio. No, quello è un brigante, un soldato.
Se vi dico dov 'è, quello mi ammazza.
Allora, mettila così.
Se mi dici dove è andato, non ti ammazzo io.
Mi diverto di più così.
Dove è andato?
Non lo so.
Dove? Io non lo so, non lo so.
Ha ragione lui, le metà separate non hanno nessun valore.
E' lui che le ha divise.
Si sbellisce in un giardino.
Ha detto anche che ha lasciato le milizie del principe Colonna.
Non si darà per vinto.
Tornerà. Fa come ti ho detto.
Sono addolorato da quanto è accaduto a Fabio.
Colonna pagherà anche questa, vedrete.
La vostra visita ci onora e ci comporta, principe.
Devo porgervi le scuse di mio marito.
Purtroppo non è nelle condizioni di ricevervi.
E Elena?
Come ha reagito alla morte del fratello?
Giudicherete voi stesso tra poco.
Ho ordinato che scendesse subito.
Bene.
Scusate, io volevo chiedervi... Il patto che abbiamo stretto... Naturalmente è
sempre valido per me.
Nonostante la morte di vostro figlio.
Naturalmente. Elena farà il suo dovere.
Del resto... Ne è felicissima.
Vi prego, però...
Di non toccare con lei l 'argomento oggi.
La famiglia è ancora in lutto.
Riparleremo delle nozze quando sarà tempo.
Certo, come desiderate.
Mi batta la vostra parola.
Con Elena ho ben altri argomenti di cui parlare.
Cara Elena, vi prego, alzatevi.
Come state?
Come una sorella che ha perso un fratello.
Ma siete gentili a chiedere.
Mi preme la vostra felicità. Ho pensato a qualcosa che potrei fare per alleviare
il vostro dolore.
Non c 'è nulla che potete fare, principe.
Io in questo momento vorrei soltanto stare da sola. È un peccato, però.
Potremmo fare un viaggio.
Firenze, Venezia, poi Parigi e forse anche Madrid, se volete.
Abiti e tessuti che non potete neanche immaginare.
Vi piacerebbe?
Vi ringrazio, principe, ma desidero stare da sola.
La solitudine.
Siete troppo giovane per temerla e abbastanza cresciuta da cercarla.
Vi invidio, però fate attenzione a non approfittarne.
Non è una buona compagna di vita.
Può darsi, ma ne ho bisogno ora.
E comunque stavo pensando di andare almeno per un po' di tempo in convento.
Almeno finché sarà lutto.
In convento? Elena, cos 'è questa storia del convento?
Vi prego, madre, quello che è successo mi ha sconvolto e ho bisogno di stare un
po' da sola a meditare.
Mi capite però?
Scusatemi.
Non dimenticate la vostra parola, donna Beatrice.
Elena, lasciatemi stare.
Devo andare via da qua.
Farò in modo che Savelli ti lasci in pace per un po'. Smettete di nominare
'uomo.
Non mi importa niente di lui, capite?
Niente.
Devo smettere di pensare a Pazzirò.
Smettere di pensare.
E così allora?
Ancora quel branchiforte.
E va bene.
Ti lascio tornare a Castro.
Forse anche meglio, almeno per il momento.
Ma solo per il periodo del lutto. E quando sarà finito, ti sposerai con
Ti prego, va.
Buona sera.
Ma che bella sorpresa!
La bella lisetta a casa mia.
Che cosa ci ha portato il buono, eh?
Che Dio ti benedica, Lisetta.
Ma che hai smodiciato la cantina della nonna?
Salame, formaggio, ma quanta...
Beh...
Io vado a mangiare poi.
Una nozze stellata come questa?
E poi dovrebbe arrivare Almito.
Mangiarò con lui.
Sì.
Dove sei stato oggi?
bene Lisetta, se sono stato da Elena, sì ci sono stato.
Bravo fratellino, così si fa.
Raccontami.
Non c 'è niente da raccontare, non mi vuole vedere.
Beh, che sorpresa, si direbbe che l 'hai ammazzato il fratello.
Smettila.
Non vuoi parlare?
Facciamo un pane.
Anche tu qui?
Sto andando a caccia.
E all 'alba voglio essere al posto.
Vuoi venire con me?
Io non ti capisco.
Dovresti lasciarlo perdere, Lisetta.
Finché ce l 'ho davanti agli occhi.
Al diavolo, questo soldato è strabazzo. Tutto il santo giorno che lo aspetto.
Forse sarà tornata la petrella.
Ma verrà a casa, noi non abbiamo fretta.
E io pure vorrei che tornasse.
Una palla nello stomaco, lo sguardo stupito di chi ha visto il diavolo. Ah
padre, vedo l 'odio di contermi lo spettacolo.
Mille preghiere, prima di iniziare a mangiare.
Certo padre, certo padre.
Questa è l 'ultima missione, Paolo.
Come avete detto, padre.
Poi mi imbarcherò verso le nuove terre di Colombo.
Padre, vi prego, nel nome di Gesù, portatemi con voi.
Io non sono niente senza di voi, vi prego, padre.
Mi avete liberato dal maleficio, mi avete scacciato gli spiriti maligni che
stavano mangiando il corpo, vi prego. Basta, bifolco!
Ti porterò con me.
Dopo aver ammazzato i Branciforte e consegnato le sue carni morte ai campi
reali. Sì, padre.
Dimostrami il tuo valore. Tutto quello che volete, padre.
Vittoria. Va con la badessa.
Bentornata, cara.
Vogliamo andare?
Vi prego di accettare le mie condolianze per la perdita di vostro figlio.
Elena ha chiesto di tornare qui.
Sono certa che i vostri insegnamenti le gioveranno come in passato. Vi
ringrazio. Non immaginavo che li condivideste.
E so che quando sarà finito il lutto, Elena sposerà il suo promesso sposo.
Donna Beatrice, non è forse per amore che ci si sposa? Se vostra figlia lo
sono certa che non vi sarà alcuna difficoltà. È precisamente questo l
che vorrei che evitasse quando parlate con Elena.
Mia cara donna Beatrice, è precisamente questo il genere di commenti che mi
rende tanto invisa al nostro santo padre.
E se posso resistere alla sua ira, posso resistere anche alla vostra. Il papa
non ha una figlia che si deve sposare.
Su questo non ci scommetterei, mia buona donna Beatrice.
Ma la tempora currunt.
Forse la tua Elena andava oltre, Castro.
Certo, quello è il primo paese che si incontra su quella strada.
E lei andava.
Andava.
L 'ho vista io con i miei occhi.
Se la lasci andare adesso, la perdi per sempre, amico.
La lascio andare.
È giunto il momento che le mi guardi negli occhi.
Non le permetterò mai più di fuggire.
Ti devo un favore. Non mi devi nulla.
Armido, Lisetta.
Non sono io il tuo rivale.
Mi capisci?
Parla e finirà per capire.
Donna Beatrice, state tranquilla.
Suor Consolata è un 'esperta in questo genere di sorveglianza.
Che sia tenuta il più possibile lontana da Donna Vittoria.
Sei stata accontentata.
Ti verrò a riprendere fra un mese.
Nel frattempo sua consolata avrà cura di te.
Vi ringrazio, madre. Qui potrò finalmente ritrovare un po' di serenità.
ragionevolezza. Non dimenticare che hai un impegno.
Ricordati che è per il tuo bene.
Ma è possibile che devo sempre fare tutto da soli?
Non mi va più di parlarne. Sono qui per dimenticare.
Non basta fuggire per dimenticare.
Anche. E più delle volte viene il contrario. Più scappi.
E più ricordi. Anche voi.
Anche voi mi dite questo.
E che dovrei fare allora? Sentiamo.
Perché non ti chiedi cosa vorrete fare?
Io vorrei solo che questo senso di colpa mi abbandonasse.
Nulla di quello che è accaduto è colpa tua.
Ah no?
Se avessi fermato tutto prima di innamorarmi, nulla sarebbe successo.
Non c 'è stato un momento nel quale avresti potuto fermarti.
Da quello che mi dici e da quello che vedo, tu sei destinata a quel buono.
No.
Io non voglio più.
Come sei giovane, Elena.
Non per il fatto che tu sia così innamorata.
Ma perché sei così convinta che basti amare per non commettere errori?
Errori? Lui mi aveva promesso che la nostra vita sarebbe stata diversa. Ma
sarà mai diversa.
Veramente la tua vita è già diversa.
E non sarà più la tua.
Io non posso tornare con Giulia. Non voglio.
Sento che sarebbe una tragedia e mia madre ne morirebbe. Io non posso
Non posso ucciderla.
Ho l 'idea che lo uti parecchio.
Che diavolo vuoi, se trattiamolo orrendo?
Dov 'è Giulio? Che vuoi che ne sa?
Sa la caccia. Ugone, non è a caccia.
Non è a casa tua, non è neanche a casa sua.
Questa nottata sembra devastato dai lupi.
Ho anche sentito un rumore.
Se l 'hai lasciato solo per un minuto, sicuramente ne avrà approfittato per
andare a pisciare, no?
Ferdinando, non ti prometterò, ok?
È così che lo proteggi, Ugone?
Eh? Sono un soldato del cardinale, comandato alla patella.
E ci aspetta un assalto a Roma.
Tu non hai idea di cosa ci fa il monaco se non addettiamo le sue regole.
Giulio non ha bisogno della balia.
Voi e le vostre guerre.
Potrebbe essere in pericolo, lo vuoi capire?
Ma secondo te Giulio è tornato ad Albano?
Lasciami. Lasciami, Armido. Dai, perdomi.
Ripetta non ti vuole.
Ma quando ti convincerai?
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