All language subtitles for il_falco_e_la_colomba_03-ITALIAN

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Original subtitles

Tornata dal convento di Castro dove ha completato la sua educazione, la giovane

e bella Elena Campireali incontra il suo promesso sposo, il ricco ma anziano

principe Savelli.

Devo rivederla, la femmina. Il matrimonio ha per scopo quello di

rango della famiglia e permettere l 'investitura cardinalizia di Fabio,

di Elena.

Quello per cui abbiamo lavorato finora è qui, a portata di mano.

La posta in gioco è alta ed Elena si inchina di fronte a tale scelta.

Ma proprio sulla strada del ritorno Elena incontra Giulio Branciforte, un

soldato di Ventura, agli ordini di Pompeo Colonna, acerrimo nemico del Papa

della famiglia Campireali.

Da oggi io odio il Papa!

Che cosa stai combinando Elena?

Stai mettendo nei guai la famiglia, ci vuoi rovinare?

La passione tra i due giovani è difficilmente contenibile e anche se

sembra contro questo amore, presto cadono l 'uno nelle braccia dell 'altra.

Giulio si trova ad un video inesorabile.

Giulio! Quello tra il suo dovere di soldato e il suo amore per la figlia dei

campi reali.

Giulio, dovrò sposarlo. No, tu sposerai me, perché è me che ami.

la passione tra Giulio ed Elena provoca anche il disappunto dei più cari amici

di Giulio non mi piace per niente e la gelosia di Lisetta innamorata da

sempre del giovane chiamo un 'altra donna allora vero

Grazie.

Spero ci sia un buon motivo per venire a quest 'ora.

Sì, vostra signoria.

Devo darvi un 'informazione.

Chi sei?

Lisetta, per servirvi.

Mia nonna ha il forno in piazza. Sì, sì. Allora, che devi dirmi?

Beh, non vi farà piacere.

Un uomo è entrato in casa vostra stanotte.

Nella stanza di vostra figlia. E... Hanno passato la notte insieme.

Beh, li ho visti con i miei occhi. È passato dalla parte dietro del giardino.

Attraverso un buco nel muro. Glielo faccio vedere se vuole.

Hai detto quello che dovevi dire.

Ora vattene.

Ma come?

Quell 'uomo è ancora in casa vostra.

Se andate da vostra figlia lo vedrete, è ancora lì.

Perché sei qui?

Che interesse hai nel venirmi a dire una cosa del genere?

Cosa vuoi?

Venaro?

Tieni.

E non farti più vedere.

Volete comprarmi? Non voglio il vostro denaro.

Voglio che tegnate vostra figlia lontana da Giulio.

È il tuo uomo, questo Giulio?

No. Ma le ragazze gli corrono dietro. E vostra figlia è una di quelle.

E ora?

Che faremo?

Staremo insieme.

Costruiremo il nostro futuro.

E come?

La mia famiglia non ce lo permetterà.

Dividimi.

Sì. Ci penserò io.

Che cosa avete intenzione di fare?

Stupida e impudente, come osi rivolgerti a me con questo tono? Io non sono

tenuta a dirti proprio nulla dei miei affari.

Ve la prendete con me, ma non sono io l 'impudente che ve la fa sotto il naso.

Dovrete prenderla con quella santarellina di vostra figlia. È

convento, ma ha imparato bene a reggirare gli uomini.

Sparisci, o ti farò assaggiare la mia frusta.

E ti avverto, se oserei andare in giro a parlare di questo faccendo, te lo farò

pagare cara.

Molto, molto cara.

Andiamo, Oreste, è tardi.

Preparo subito i cavalli, vostra signoria.

Fabio, ma che succede?

Perché sei in giro a quest 'ora? Hanno assaltato la palicella.

Ma quanto è vero il Dio, la pagheranno molto cara questa volta.

Lontano fuori!

Lassone? Quello era Fabio Campirelli? In persona.

Non è certo pane per i tuoi denti.

Hai sentito la padrona? Sparisci!

Signoria, guardate che strappo!

Chi ha chiuso questa porta? Ellen attiene tantissimo a quest 'abito.

Che capita proprio fra due settimane.

Levati da qui o dovrai trovarti un altro lavoro.

Apri! Apri!

Apri!

Perché ti sei chiusa qua dentro?

L 'ho fatto senza riflettere. È un 'abitudine che avevo in convento.

Cosa c 'è, mamma?

L 'hai fatto entrare qui.

Ti sei intrattenuta come un uomo nella casa di tuo padre, di tuo fratello.

Come hai potuto, Elena?

Per caso sei impazzita?

Io non so di che parli.

Sei strana.

Mi svegli all 'alba, ti metti a guardare dappertutto.

Smettila. Hai continuato a vedere Branciforte nonostante le tue promesse.

Nonostante ti avessi proibito di farlo. Io mi fidavo di te. E tu invece?

Ti stai comportando come una delle mie serve.

Ma tua madre a questo non deve neanche pensarlo.

Io comunque di questa cosa non dirò niente a nessuno.

Sta tranquilla.

Tua madre non ti tradirà mai.

Ma tu quell 'uomo devi riuscire assolutamente a tenerlo lontano da te.

Sono innamorata di lui.

Cosa?

Ma non puoi, è sbagliato.

Non ti rendi conto di quello che hai detto?

Nemmeno la tua giovinezza riuscirebbe a giustificare il tuo comportamento.

Cosa vorresti fare?

Scappare con lui?

Perdere l 'onore?

Il rispetto della tua famiglia?

Tutto quello a cui sei stata abituata?

Dimmi, è veramente questo che vuoi?

Rispondi! No.

No. Non lo so.

Povero amore mio.

Per questo devi riuscire a non incontrarlo più. E giurami che stavolta

la tua promessa.

L 'uomo.

Non dirlo, figlia mia, non dirlo.

Soprattutto a te adesso.

Sono parole che non contano per una donna.

Fanno solo male.

Tu sposerai Sabelli.

E' fortunata.

E' un uomo che fa amare una donna.

E mai nessun ma, ti prego.

Da questi capricci possono nascere grandi disgrazie.

Dimentica Giulio, la tua vita è con Savelli.

Anzi, ti devi comportare come se niente fosse.

Lui non deve minimamente sospettare questa tua infatuazione per un altro.

E nemmeno tuo padre e tuo fratello devono sapere, intesi?

Vediamoci dopo la riunione. Ho bisogno di quanti più raguagli possibili.

Perché Giulio non è con voi?

Aveva altro di meglio da fare che venire qui.

È innamorato.

Innamorato? Che storia è questa?

Ho in ballo questioni più importanti che dare retta alle vostre idiozie.

I miei uomini hanno avvistato dei soldati spagnoli in ricognizione a Fano.

Forse è la volta buona che Carlo V si muove contro il Papa.

E Giulio deve stare qua.

Andiamo, dobbiamo cominciare.

Scusi Eminenza, non date retta a quello che dice Ormito, è uno che parla sempre

a Vamera, la verità è che Giulio oggi non è qui perché non è stato avvisato in

tempo.

Fammi capire, ma perché hai voluto mettere Giulio in cattiva luce con il

cardinale? Ho detto la verità. La verità, la verità è che ti scordi che

la fame e che questo lavoro lo dobbiamo soltanto a Giulio.

Se ti scordi che contrariare uno come Corona ci si rimette sempre.

Digli da parte mia di non fare l 'idiota.

Questo è un momento favorevole e dobbiamo sfruttarlo. L 'attacco alla

è stato solo un assaggio.

Distruggerò i campi reali.

E sono sicuro che il messaggio è arrivato a destinazione.

Come potete dirmi di lasciar correre?

Sono state delle bestie, anzi peggio delle bestie.

Io penso che fra di loro c 'è gente di Albano, gente che noi sfamiamo, che ci

deve portare rispetto, obbedienza.

Hai ragione Fabio, ma ora calmati.

Calmarmi? Dopo una simile offesa?

Voi forse non vi rendete conto del danno che ci hanno fatto.

La balicella era il nostro potere più fiorente e l 'hanno cancellato,

distrutto. Solo grazie a Dio hanno risparmiato le donne.

E allora che pensi di fare?

Rispondere colpo su colpo.

L 'offensiva di questa notte. È un chiaro messaggio rivolto a me.

Colonna mi ha mandato a dire che è contrario alla mia nonna di cardinale.

E se io mi affiancherò al Papa, sarà guerra aperta.

Che guerra sia!

Dove vai?

Nella mia stanza.

Posso?

Ehi!

Finalmente ci sei!

Non ne posso più da arrampicarmi sin qua su.

È la seconda volta oggi.

Prima non c 'eri, dov 'eri?

Che c 'era di così urgente?

L 'ho detto che Colonna ha convocato tutti gli uomini, dovevi andare alla

Petrella. Non si può sapere dov 'eri.

E gli altri sono andati? Sì, avresti visto che faccia.

Armido soprattutto.

Ha detto che su di te non ci si può più contare.

Addirittura? Sì.

Ma perché se la prendono tanto?

Non capita a tutti di innamorarsi prima o poi? Non lo so, penso di sì.

Beh, io per me ci conto.

E quando troverò una ragazza che mi vuole bene, le darò la metà di questa.

Bella, eh?

Bellissima.

Dove l 'hai presa?

Me l 'ha data mia nonna, prima di morire.

Ha detto una metà per me e una per la mia sposa.

Me lo dici dove eri stamattina?

Lo sai benissimo dove ero.

Beato te.

Senti, ma l 'hai vista la cameriera?

Ti piace Marietta, eh? No, è... è troppo scorbutica.

Ma non è scorbutica, è carina.

Cerca di darti da fare se ti piace.

La fai facile te, è una parola.

Viste fortunata, acqua e cibo a volontà.

Però in gabbia.

Caro Giulio.

ho bisogno di parlarti al più presto ti amo con tutto

il cuore

Ranuccio! Che cosa avete raccolto di buono?

Le mele.

Dove vai, Ranuccio? In paese.

Dopo passa a casa, mio padre deve chiederti un favore. Tu ci sei?

Se vieni, mi faccia trovare.

Grazie. Prego.

A quanto pare non hai che l 'imbarazzo della scelta, Ranuccio.

Selvatiche.

D 'accordo, avete ragione.

Nessuna ritorsione.

Sarò attento a non abbassare la guardia, in questo momento Colonna è più forte.

E affrontarlo sarebbe prematuro.

Peggio, Fabio, sarebbe un suicidio.

Prima dobbiamo rafforzarci.

Abbiamo pochi uomini, quelli che hai assoldato ancora non bastano.

Ne assolderò degli altri oggi stesso.

Nel frattempo, madre, bisogna stringere con il principe Savelli per la mia

nomina. Diventare cardinale è l 'unico modo per affrontare Colonna e darmi

Domani stesso manderò tua sorella a far visita al principe e farai in modo che

lo rassicuri sulla sua devozione.

Devi forse dirmi qualcosa, madre?

Nulla. Nulla?

Nulla.

Meglio così.

Buongiorno.

Ah, bravo Danuccio, sei arrivato.

Allora? Che lavoro vi devo fare?

Guarda, c 'è questa qua la legna, me la metti là.

Io non ce la faccio, ho la febbre, non me leggo in piedi.

Ma che storia è che mi fate spalare la legna? Io sono un soldato. Sì, un

soldato.

Sentilo questo come ha alzato la cresta.

Te lo sei dimenticato che ti abbiamo visto nascere?

È così, Danu.

Per noi sei sempre Danuccio.

Quindi, forse, da te da fare, soldatino.

Ci sai fare con la legna.

E mi casalo con quella, attenta a come parli. Vuoi che ti faccio vedere?

Sì, certo, come no.

E questo quanto?

Tre denari.

Io ne ho solo due.

Vivo bene?

No.

E tu gli dai vinta a questo zodico?

Ma data come parlate. Hai sempre questo vizio di allungare le mani. E poi tu di

che ti impicci?

Mi piace perché quella spiela sarebbe perfetta sul tuo vestito.

Prendila.

Ma nemmeno mi piace.

Dicevo così per dire.

Ranuccio, ma dove corri?

Ma che me ne lasci il lavoro a metà?

Ma che sta succedendo?

È vero quello che ho sentito dalla varicella? Che cosa?

Che ci dobbiamo rinchiudere tutti dentro casa?

Ma no, no.

Dai, dai, andiamo a lavorare, dai.

Eh, signorina.

Sì? Sei tu un marietta? Sì, che cosa vuoi? Devo dare questo.

Torni ora dalla pedrella?

Sì, ma non ero sicuro di trovarti.

Allora? Allora partiamo.

Cardinale andrà a parlare con il legato di Carlo V.

Perché?

Che intenzioni ha?

Che ne so io.

Lo viene di certo a raccontare a me, solo che dobbiamo accompagnarlo e fargli

'ascolto.

Giulio, non tirare troppo la corda.

Oggi il cardinale ha preso male la tua assenza.

Non dormi?

L 'aria di mare è incredibile come a volte si riesca a sentirla da qui.

Perché non provi a dormire un po'?

Vedrai.

Domani, quando sarai dal principe, ti sarà tutto più chiaro.

E non ti sarà difficile convincerlo a tenere fidelpa.

Sai quanto ci tiene tuo fratello a diventare cardinale?

No,

no, no, no. Quello no, quello no.

Ma no, no, nemmeno questo, no. Vorrei qualcosa di più vistoso, di più vivace.

Qualcosa che si adatti meglio al mio stato d 'animo.

Vai, vai!

Dammi qua.

Chi siete?

Come avete fatto a entrare?

Lascio a voi indovinare, signore.

Eppure vi ho già vista.

Vi dico solo che per conoscervi ho dovuto corrompere un vostro servo. Mi ha

confessato che ogni sabato venite qui a riposarvi dopo la caccia.

Dovrei allora ringraziare invece di frustarlo.

Fate quello che vi conviene, signore. Non amo le sorprese, signora. Dunque,

siete venute a fare? Ve l 'ho detto per conoscervi.

Ero incuriosita.

Incuriosita? E che cosa vi ha fatto incuriosire?

Non so se posso dirvelo.

Non conosco nessuno così generoso da permettere alla propria sorella di

amoreggiare con un brigante della milizia di Colonna.

Pensavo lo sapeste.

Giulio. Branciforte, un bel ragazzo, il più sanguinario

di tutto il manipolo.

Andate via, via, fuori, ho molto da fare adesso, andate, fuori, via, via.

Vi salutano i miei genitori.

E anche Fabio, che vi è molto grato per quanto farete per lui.

Vi hanno mandato a perorare la causa di vostro fratello.

No, no, principale. Elena, perdonate, non volevo mettervi in difficoltà.

Lo so che non dipende da voi e che vi stanno usando, ma non

preoccupatevi.

Gli interessi della vostra famiglia ora...

Coincidono con i miei.

Presto ci sposeremo.

Farete parte della mia vita.

La cosa mi riempie di orgoglio.

Mi rende intimamente felice. Sì.

Sapete, mi ritrovo molte volte a pensare a voi.

Mi sento come assediato dalla vostra immagine.

Sapete, è un sentimento nuovo per me, mai conosciuto.

Ho fatto bene in questi anni a tenere il mio fisico in esercizio, altrimenti

come avrei potuto presentarmi a voi che siete un fiore meraviglioso.

Elena, io penso al nostro futuro, all 'erede che mi darete.

E non sarà solo un nome da aggiungere al mio casato.

Ora sarà qualcosa di più, molto di più.

Ora sarà qualcosa di entrambi.

Elena.

Elena, voi non sapete quanto mi desideri.

Lui... Non sapete quanto aspetti quel momento in cui... Devo andare.

Si è fatto tardi.

Scusatemi.

Andiamo. Che cosa ci fa di vostro fratello?

Tenevati, andiamo, vado, dai, forza.

Fabio, ma sei impattito? Su tutto.

Lasciami, lasciami. Su tutto, squadrina, tutto.

Io ti avevo avvertita, ma tu hai lasciato entrare la vergogna in casa

come hai potuto farmi questo, eh? Da quanto va avanti questa storia?

Forza, dimmelo, parla, se no ti ammazzo qui con le mie mani. Parla da quanto va

avanti questa storia. Io non capisco di che parli, sinceramente. Parlo di Giulio

Branciforte, dell 'uomo che frequenti davanti a tutto il paese. Tutti lo

tutti. Mia sorella frequenta un mercenario della peggior razza.

Guarda che ti stai sbagliando. Zitta, non ti azzardare a negare perché io ti

ammazzo qui.

Che devo negare? Che devo negare? Sì, c 'è un giovane che mi guarda, ma io avrò

parlato con lui soltanto una volta. Non so neanche chi è.

Non so io chi è. È un uomo della soldataglia di Colonna, un mio nemico.

puoi accettare che uno così ti faccia la corte?

Già sarebbe inaccettabile in qualsiasi altra famiglia, ma nella nostra.

Mentre repentaglio me, la mia nomina, la mia vita. Ma come fai a non capire?

Lascia che la gente accosti il tuo nome al suo.

Ti fai vedere in giro con lui.

Che cosa avete fatto?

Dimmelo. Niente.

Non abbiamo fatto niente. Niente.

Certo.

Perché lo stupido sono io. Sono io lo stupido che era orgoglioso della tua

bellezza, della tua ingenuità.

No.

No. Tra noi si è rotto qualcosa per sempre.

Io da oggi non ho più una sorella.

Fabio, ascoltami.

Io col principe mi sono comportata come volevi tu.

Non uscirai più da casa fino a quando non andrai sposa.

Ma siete impazziti?

Ci sono i serbi, potrebbero sentirvi.

Va, cammina.

Vai, cameratura.

Ma cosa è successo?

Mio fratello ha scoperto tutto, sono perduta.

Mia madre sicuramente avrà fatto la sfida. No, non ci credo. Vostra madre è

viatura. Non saprebbe negarvi nulla.

Lei vuole solo che sposi il principe e basta.

Ma vi hanno picchiata?

Sì. Però per favore vai a vedere se c 'è un messaggio da parte di Giulio. Va

bene.

Questa sera uccideremo un uomo. Io verrò con voi.

Ma lui lo lascerete a me.

Voglio avere il piacere di sgozzarlo personalmente. Chi?

Giulio Branciforte.

Che ti è successo?

Mio fratello.

Hai rischiato così per me ma non devi farlo più.

Ormai in casa sanno tutto.

E come hanno fatto a siamo stati così attenti?

Non lo so come hanno fatto.

Però sicuramente cercheranno di accelerare per il mio matrimonio.

Dimmi la verità.

L 'altra sera la valicella c 'era anche tu?

Si prepara una guerra e tu sei un soldato. In più nemico della mia

lo so come faremo, ma io senza te non riesco a stare.

Anche io, amore mio.

Ascoltami.

Io ho ancora qualcosa da risolvere.

Ma presto sarò libero da tutti gli impegni presi.

Ce ne andremo.

Aspetta, Danu.

Poi mi porto. Dai, dai, dai.

Sì, sì.

L 'opportunità della sua parte. Ma perché non vanno a fare i loro schiamati

un 'altra parte, eh?

Senta, stupida!

Buone, il vino.

Ci risiamo.

Avete litigato un 'altra volta, eh?

Passami un po' di vino.

Fatelo durare questa sera, non si beve altro.

Tra tre ore dobbiamo essere alla Petrella da Corona.

Finalmente si parte.

Io non mi posso muovere.

Hai detto qualcosa? Non ho sentito Giulio. Ho detto che non mi posso

allontanare. Andate avanti voi.

Se posso vi raggiungo.

E tu dicevi che gli passava?

Ho visto come gli è passato.

Questo è completamente fuori di testa.

Da quando hai conosciuto quella donna non sei più tu. Oh, sta zitto, pensa a

Eh no, io non sto zitto.

Tu tradisci la nostra amicizia.

Fino ad ora non hai mai mancata la parola data.

Non c 'è!

Quel maledetto non c 'è!

Sai Giulio, è semplice, ed è da idioti non averci pensato tutto.

Sarò io a diventare papa.

Non mi resta che trovare un accordo con Carlo V e diventare il suo braccio

armato spianandogli la strada.

Nessuno può impedirmelo, tantomeno i campi reali.

Tu sei l 'unico col quale mi sento di confidarmi, Giulio, perché sei

intelligente, fai leggere e non sei avventato come questi altri.

Io ti ho visto crescere, sono stato come un padre per te, lo sai.

Vedo in te un futuro se saprai starmi vicino.

Tu vedi quale scenario ci sia.

Soltanto vorrei capire quanto c 'è di vero in certe volte.

Ti dicono che sei meno attenzionato, meno devoto.

Le armi sono il tuo mestiere, Giulio. Saranno la tua fortuna.

Cosa mi dici?

Il mio affetto per voi è quello di sempre, signor Prince.

Ma la mia vita è cambiata.

E quello che prima era certo ora non lo è più.

Di fronte a quello che mi avete appena detto, io mi sento ancora più piccolo di

quello che sono.

Ma la cosa strana è che non me ne dispiace.

Io non sono come voi.

Non sono adatto a progetti di grandezza.

È triste quando un uomo pone da solo limiti alla propria gloria.

Ma potrebbe bastargli essere libero, signore.

Libero?

Miserabile, vorrei dire.

Il patto tra le due famiglie coinvolse la giovane Francesca e il più anziano,

estorpio Gianciotto Manatesta.

Francesca però si invaghì di Paolo, che non poté resistere alla sua bellezza.

La loro fu una passione sigillata con un bacio che li condannò a morte.

Non ti fa bene star tenere inchiusa qui tutto il giorno?

Non ho deciso io di essere prigioniera in casa mia.

Mi avete rinchiusa voi qui dentro.

Accompagnami in chiesa. Ti va?

Tuo padre e tuo fratello non torneranno che fra molte ore.

E poi?

Quando ritorneranno?

Mi rimetterete in gabbia?

Non sono stata io a prendere questa decisione.

È colpa tua.

Perché ce l 'hai con me? Anche se non approvo il tuo comportamento, non sono

stata io a raccontare il tuo segreto a Fabio.

Come puoi pensare che sia stato io?

È l 'ultima cosa che farei al mondo.

Sei mia figlia.

Non ti tradirei mai.

Non potrei vivere senza il tuo amore.

Fermi! Dove andate?

Questa è la carrozza dei campi reali, a nudienza dal Papa.

Passate.

Accomodateli, la Santità vi attende.

Grazie per averci dato udienza, vostra santità.

Il principe Savelli sa essere assai convincente quando vuole.

Immagino li abbiate condotti qui per le solite legnanze riguardo il cardinale

Colonna. È così, santità.

Vostra santità, il cardinale continua a provocarci. Bisogna affrontare e

risolvere la questione una volta per tutte.

Se sapessi come fare me ne sarei già sbarazzato, non credete?

Santità, un modo forse c 'è.

Nominato è cardinale Campi Reali, come vi avevo chiesto. Dategli l 'autorità

necessaria affinché possa imporre ordine nei territori.

Ma cosa può un cappello cardinalizio dove non arriva la tiara pontificia?

Va bene, principe.

Vedrò di accogliere la vostra richiesta.

Presto, mi auguro.

Sì, santità.

è rischioso perdere tempo. Le avanguardie dell 'esercito di Spagna si

ai confini e potrebbero trovare alleanze pericolose.

Colonna non oserà allearsi con Carlo V. È pur sempre un cardinale della Santa

Romana Chiesa.

Il Papa è poco più di un giullare di coste. Noi chiediamo che siano

valori cristiani.

Dunque, per il Santo Padre siete diventato una vera e propria spina nel

Sì. In ogni scorreria, ogni azione è istigata dal malcontento del popolo.

Ma non basta.

Posso fare molto di più.

Ditemi. Posso attaccare il Papa frontalmente e puntare legittimamente a

prenderne il porto.

Ma che staranno confabulando quei due?

Tu che sai?

Prima parlavi col Cardinale.

Mi ha detto che per liberarsi del Papa ha bisogno della spoglia.

A noi?

Non così.

Noi che facciamo?

Stiamo in mezzo. Ma chi ti frega? Se fanno una bella guerra è il momento che

pagano di più, no?

State tranquilli, principe.

Rifiererò immediatamente la vostra proposta a Carlo V.

Ben inteso. Se fra tempo prendete qualsiasi iniziativa, sarà fatta a

personale. Certamente.

In ogni caso, è molto utile di tenere acceso il fuoco sotto il trono di

Vieni Elena, torniamo a casa, si è fatto tardi.

Come desiderate.

Prego. Grazie.

Lascia perdere Lisetta, o questa fissazione ti porterà delle cose brutte.

Che ne sai tu?

So che non possiamo competere con i signori.

Ma allora perché non si lasciano in pace, nonna?

Perché?

La più bella, la figlia dei Campi Reali, appena uscito dal convento. Sì, è

bellissima. Fido che gli uomini si innamorano di lei.

Specialmente uno.

Non sono gli uomini che si innamorano di lei. È lei che li attrega.

È successo qualcosa?

Come si fa ad ammazzare dei poveri falchi delle colombe? Sono dei

la pagheranno caro o la pagheranno? Facciamolo subito! Questi non devono

nemmeno un minuto di passarla liscio! Ma chi può essere stato?

Lo so io chi è stato.

È stato Fabio Campireali.

Allora andiamo a Palazzo Campireali, tiriamo quel boio giù dal letto e

ammazziamolo davanti agli occhi dei genitori!

No, gole.

E perché no?

Quando mai abbiamo trattato i nemici con i guanti?

Da quando siamo quelli che porgono la traguaggia?

Ferdinando ha ragione, Giulio. Non c 'è onore a subire. Che penserà di te Fabio

Campireali? Che sei un coniglio! E noi assieme a te!

Ammazziamolo, Giulio. È da un pezzo che dovevamo farlo. No, no, no!

Penserò io a tutto, ve lo prometto.

Nessuno sarà disonorato.

Ve lo giuro.

Tu comunque non puoi più restare qua. Questo è sicuro.

Andiamo, Red. E' tardi.

Eccomi. Arrivo.

Mi uccido.

Mi uccido qui.

Siete entrato a casa mia e avete devastato tutto.

E volevate?

Eccomi. Mi uccido. E niente per me.

E niente.

Ma adesso non dispiaceva qualcosa.

Ed è l 'unico motivo per cui questa sera tornerò a casa mia.

Mai più

dovrà verificarsi un affronto del genere. O qualcuno di voi la pagherà

cara.

Ricordate, i nostri nemici sono dappertutto.

Il paese li difende.

Mi nasconde.

Alzeremo la guardia, signore. Non succederà più.

Me lo auguro per voi.

E ora forza, andate.

Tu, resta qua.

Sei di Albano, vero?

Ho bisogno che mi trovi una donna.

E a che pensi?

Che ti vedo sempre con la testa per aria.

Sempre Giulio.

Dicono che qualcuno...

Mi ha distrutto la casa. Ah sì?

Di un po'. Non è che per caso c 'è di mezzo il tuo zampino?

No. Come ti viene in mente?

Mi viene in mente che non conosco nessuno in paese disposto a tradire

Branciforte. Beh, non sono stata.

E chiunque sia stato ha fatto bene.

Ti pare perdersi per una donna così?

Attenta, Lisetta, attenta.

O per te ci sarà una montagna di guai.

Che è successo qui?

Lisetta, che vuoi? Perché sei venuta?

Per controllare a che punto sei.

Non ti è passata la sbronza per quella dopo tutto questo?

Dobbiamo già parlare.

È tutto come prima.

Ma come?

Non l 'hai ancora capito?

Quella gente non è come noi. Sono signori, sono diversi.

Tu vuoi cambiare tutta la tua vita per una di loro?

Volevi quella donna, l 'hai avuta. Adesso dimenticatela.

Tanto che non avrai più niente da lei.

Lisetta.

Vai a casa.

Giulio, come vai?

Giulio!

Non puoi lasciarmi così, Giulio! Vieni qui!

Che Dio ti fulmini!

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