All language subtitles for Il falco e la colomba 02

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Original subtitles

grazie

Matto? Sì, sono matto.

Devo vederti, parlarti.

Vieni qui, mi porti a sparare?

Mi hanno scritto di non venire qui.

Io sono molto lo stesso.

Non ti penso alla coscienza.

Me ne c 'ho detto, non mi importa.

Fatti guardare.

Senti, io ti conosco appena.

E allora?

Guardami.

Dimmi che non sono niente per te.

Ecco. Me la sono fatta in battaglia.

Vicino a Tivoli.

Fai pieno di segni.

Ma cosa fai?

Sono un soldato del principio colonno.

Comando un manipolo di uomini.

Che strano.

Io ogni volta che sto con te, non so, mi sembra di avere vicino due persone

diverse.

E non è la stessa cosa per tutti.

Crediamo di essere una cosa e poi scopriamo di essere un 'altra.

Eccolo, vedi?

Ora sembri un filosofo.

Devo imparare via adesso. E tu pregheresti?

Se puoi, puoi essere il mio Giulio, un 'età, mon cavaliere.

Vai,

vai, ti prego Giulio, vai, vai via. Io ti prego.

È possibile, è possibile adesso. Ti prego, ti prego, vai via. Forza!

Chi è là?

Fermo il faro!

Là!

Anuccio!

Mi ha baciato.

Andiamo.

Chi era quell 'uomo?

Non lo so, non lo conosco. Elena, non mi prendere in giro.

Perché è venuto qui?

Non era la prima volta, vero?

A me non l 'ho mai visto, padre, giuro, non so che sia.

Che cosa stai combinando, Elena?

Stai mettendo nei guai la famiglia, ci vuoi rovinare?

Come si chiama quell 'uomo, chi è?

Non lo so, mi avrà visto uscire dal palazzo.

E perché non hai gridato quando l 'hai visto sul terrazzo?

Perché stavo dormendo?

Stava dormendo.

Prego.

A posto, no?

Non li conti? Non ce n 'è bisogno.

Edena l 'ha sequestrata a briganti.

Briganti morti.

Che bel correno. Infine anche tu ti sposi, Elena.

Guardate qui.

Guardate questo ricamo.

Ma come fate, sorelle?

Dovete assolutamente svelarci un segreto.

È un testuto veramente splendido.

Guarda questa.

Vittoria!

Mia madre mi ha fatto un regalo e ha riunito le nemiche di quando ero

Sono tutte sposate felicemente.

Solo che io... Vittorio, non ci posso credere a quello che mi sta accadendo.

Non pensavo che stare vicino ad un uomo e sentire il suo calore potesse essere

una cosa così forte.

Siamo già a questo punto.

Ti hai scordata in fretta del convento.

Oddio, quando mi guarda... E i baci?

Il momento in cui mi bacia?

Almeno possiamo dire che i tuoi l 'hanno scelto proprio bene.

Ma no, io non sto parlando di quell 'uomo. E di chi per l 'amor di Dio? Ho

conosciuto un ragazzo.

Lui è, cioè non è... E cosa è successo?

Niente, non è successo niente. È tutto un po' come un gioco.

È solo che mi piace giocare con lui.

Elena, ascoltami bene.

Mentre eri qui...

Per la tua educazione abbiamo letto insieme dei libri.

Abbiamo fantasticato di tante cose, l 'amore, la bellezza, l 'eroismo. Ma era

solo un modo per far viaggiare la mente mentre il corpo era rinchiuso.

Ora devi stare molto attenta.

Se vogliamo prendere su di noi tutta la responsabilità della nostra vita, ma non

siamo abbastanza forti.

Ci aspetta la rovina.

E noi donne siamo spesso troppo debole.

Sì, ma io non faccio nulla di male.

Elena!

Chi c 'è dove i paci, Vittoria?

Che c 'è?

Ma dove credevano di andare quei quattro pezzetti?

Non basterebbe un plotone per farci fessi.

A proposito, Giulio, ma che ti è successo?

Perché hai lasciato scappare quel verme?

E' una buona ragione.

Pensi che se te lo ritrovi davanti non ti ammazza?

Sì, Giulio.

Giulio ha la testa altrove.

Eh già.

Certi pensieri danno solo in pici, soprattutto quando si lavora.

Salute, amici.

Alla nostra... I soliti ubriaconi. Forza, via di qui. Che c 'è di teta?

Mia nonna non mi vuole qui. Fuori. Sì, sì, tutti fuori, tutti fuori. Tranne

naturalmente.

E tu dove vai?

Vieni qui.

Non sono un cane.

Vieni di sopra.

Lisetta, devo raggiungere gli altri alla pedrella.

Va bene.

Questa è la storia dell 'amore proibito di Paolo e Francesca, che leggendo il

racconto di Lancillotto del Lago...

Elena. Elena.

Come si chiama?

Non lo dirò a nessuno.

Giulio Branciforte.

Un soldato.

Come pensi che sia la vita accanto ad un soldato, Elena?

Madre, io gli ho detto di lasciarmi in pace.

Guardati attorno.

Pensi che ti possa garantire anche solo una delle cose che ti circondano?

Che vita pensi ti possa offrire?

Tu non sai niente della vita, Elena.

Tu vieni al mondo adesso e c 'è chi non vede l 'ora di approfittare di te.

Quando sei nata ho giurato a me stessa che non saresti finita in un palazzotto

di questa misera provincia.

Non un conte, non un barone che venisse da questo piccolo porto.

E ora tu mi dici un soldato.

Tu stai per diventare una principessa. Tra due giorni ti fidanzerai con

fra qualche settimana sarà tutto finito.

No, non devi spaventarti.

Però, Elena, mi devi promettere di dimenticare anche il nome di quell

'individuo.

Me lo prometti?

Sì, lo prometto.

No, signoria, la testa più alta.

E i passi a tempo.

Forza signoria, deve entrare, deve.

Ecco, ecco.

Lasceremo dei riccioli morbidi e aggiungeremo una ghirlanda di fiori.

Non abbiamo finito. Dove va?

Elena.

Elena.

Giulia. Non entrare. Ti riconosco.

Piero di guardie.

Tu sei morto per farlo.

Senti, io da quando ti ho visto la mia vita non è più la stessa.

Non dire così.

Chi vuoi che faccia? Io ci ho provato, dimmi tu.

Non parlare così per favore, Giulio.

Ogni gesto che fai, ogni parola, peggiora le cose.

Vuoi che sparisca?

Io non vivo più bene se tu non mi vuoi.

Ma tu non capisci? Io vado a sposarmi. È tutto pronto ormai.

E tu lo sapevi?

È la prima volta che mi hai vista. E l 'altra notte allora?

Lo so come sognare.

Ma la realtà è un 'altra. E qual è la realtà?

Io sono di un altro.

Tu lo vuoi?

Lui va bene per te.

Sì, sono fortunata.

E' gentile e sa come trattarmi.

Non è andata, vero?

Doveva finire così, Giulio.

È meglio.

Lei non era per te. Non lo sarà mai.

La tua vita è da un 'altra parte.

Ci siamo noi, c 'è Lisetta.

Fai passare un po' di tempo, Giulio. E vedrai come questa storia ti sembrerà

soltanto un brutto sogno. Credimi.

È normale non avere fame.

È l 'emozione.

Attaccano.

Provocano.

Sono arrivati quasi fin quassù.

Alla petrella.

Dicono che sono ambizioso.

Ma non è colpa mia se ti scendo dai cesi.

Di certo non sono disposto a farmi mettere i piedi in testa dal Papa.

C 'è un trasporto di sale verso Roma.

Passerà per la via Appia dopo domani.

Un carico enorme.

Da oggi chi trasporta sale sul mio territorio dovrà pagare una tassa.

Che tu sappia, il Papa ha pagato tasse per questo trasporto?

No.

E allora, signori miei, credo proprio che dovremo sequestrare il sale di sua

santità.

Scambiatevi la promessa di fidanzamento che impegna voi e le vostre famiglie ad

unirvi nel vincolo del matrimonio entro sei mesi da oggi.

Siete felici.

Alla vostra.

Alla salute.

Felicità.

Non vorrei che pensasse di essersi preso in un campi reale del mercato.

Quando tutto sarà concluso dovremo trovare il modo di fargli capire che

meritarti.

Vi rendete conto che Elena è poco più di una bambina? Di cosa avete paura?

Non sarebbe la prima vergine che farete, Alice?

Siete più grande di lei di trent 'anni.

È un vizio di famiglia ricordarvi l 'età.

Pensate alla vostra, signora.

Mi ricordo di voi in tempi migliori.

Anche io mi ricordo di voi e mi dicono che non siete cambiato affatto. E invece

sono cambiato.

Lo specchio è impietosamente sincero con me, ma il mio specchio sono le donne e

quella ragazza ha compiuto il miracolo.

Non vorrei che pensassi che non mi ricordo di quanto ti pesa tutto questo.

Mi hai fatto capire quanto chiedi realmente a me.

Se il mio nome salga alla gloria, sarò stato anche per merito.

Sei l 'ultima persona al mondo alla quale fare un torto, Fabio.

E comunque questo matrimonio non è un sacrificio per me.

Credimi, nessuno mi deve niente. Bene.

Come vedete, so riscuotere anch 'io le mie tasse.

Buttate il sale nel fiume.

Eminenza, un momento.

Questo sale è costato un mucchio di pidomani.

Potremmo farlo distribuire dalla gente.

Potremmo, ma invece finirà nel fiume.

La prossima volta che mi contraddici in pubblico, ti faccio impiccare.

È vero che ti sei battuto come un leone oggi?

Eh?

Quanti ne hai uccisi, Giù?

Non sai che cazzo vorrei.

Che c 'è?

Scusa, bisogna restare solo.

E dai!

Giulio!

Stai calmo, per favore.

Come faccio a stare calmo?

L 'hai visto come mi tratti?

No.

Non mi piace.

Non mi piace per niente.

E' vero che mi fatti.

Mi sei fatto il favore.

Per favore?

Ma per favore di chi?

Che ti ho fatto?

Da che eri l 'uomo mio sei diventato... Che sei diventato, Giulio?

Io non sono mai stato l 'uomo tuo.

Che dici?

Ascoltami, le cose che facevamo, che dicevamo, erano le cose che facevamo da

piccoli e ce le siamo portate dietro.

Noi non ci siamo mai permessi niente.

Allora ero io la cretina.

Credevo che ci saremmo sposate, che sarebbe stata soltanto una questione di

tempo.

Ci credevo a un bottego di nonna con bambini.

Non ne sono accorta.

Senti, mi dispiace.

Io forse non ne sono accorta.

Ho sempre creduto tu fossi libera e che anche io ero libero. Io non voglio

essere libera.

Voglio essere tua.

Io non ho mai guardato un altro uomo. E quando tu guardavi le altre io facevo

finta di niente.

Ascolta.

Magari adesso che ci siamo parlati.

Io amo un 'altra donna.

Allora è vero.

Lisetta!

Lisetta!

Papio, c 'è stato un assalto, una strage. Ma che stai dicendo? Quando?

Ieri, un trasporto di tale. Una battaglia in piena regola, ti dico.

Idiota, l 'acqua si è freddata.

Sorviva subito, signoria.

Insomma? Quelli di Colonna hanno saltato il carico, ucciso tutta la scorta,

portato via il sale.

Razza di banditi.

Ma quanto ci metti per un po' d 'acqua con un imbecile?

Hanno dato i colpi di grazia, capisci? Non se ne è salvato uno!

Lo sai cosa vuol dire, Fabio? Che è guerra.

Che Colonna ha deciso di muoversi proprio adesso.

E allora?

Come allora? Se tu prendi il capello Cardinalizio, con chi se la prenderà

Colonna? Con me. E allora?

Noi diventeremo i suoi primi nemici, Fabio!

Quello che ora accade alle milizie del Papa sarebbe rivolto contro di te!

Contro la nostra famiglia. Sì, ma noi non saremo più dei piccoli nobili di

provincia. Rappresenteremo il Papa qui in queste terre.

Avremo un esercito, gloria, onore, ricchezze.

Ma quanto ci mette per dell 'acqua calda quell 'imbecile?

Quello per cui abbiamo lavorato finora è qui, a portata di mano.

Vogliamo rinunciarci per vigliaccheria, eh?

Bene.

Io sono pronto.

Ritiriamo Elena dal matrimonio.

Disimpegniamo Savelli, diciamo che abbiamo scherzato.

Tu padre te ne tornerai alle tue campagne e io cercherò un impiego minore

corte. Ed Elena sposerà qualche ricco possidente locale.

È questo che volete padre?

No, neanch 'io padre.

Se il prezzo da pagare è affrontare Colonna, da oggi lui sarà il mio

nemico. Chiederemo truppa al Papa, il territorio sarà presidiato metro per

metro. E la milizia Colonna scovata sarà impiccata uomo per uomo.

E questa meraviglia finalmente avrà il matrimonio che merita.

Scusami se sono venuta qui, ma non sapevo da chi altro andare.

Ho paura per Fabio.

Sarà fatto cardinale, ma abbiamo saputo dell 'assalto di ieri.

Che cosa accadrà?

Colonna ha dichiarato guerra al Papa.

Se tuo fratello si schiera, corre un grave rischio.

E la responsabilità sarà anche la tua.

Ma tu questo lo sapevi benissimo.

Le conosci tutte le regole del gioco, no?

Io non ti posso aiutare.

Anche questo sapevi benissimo.

Perché sei venuta?

Forse perché non riesci a dormire.

Come me.

No, Giulio, no.

E va bene, sì.

Volevo anche farti una proposta.

Perché non possiamo essere amici io e te?

Abbiamo tanto in comune.

E poi non è vero che non ti conosco.

Ti conosco bene, invece.

E ti ho nel cuore.

Che credo sia il modo migliore di conoscere una persona.

Saremo amici, così tu potrai consigliarmi.

Ma che consigli potrei megarti, Elena?

Io non so niente.

Tutto quello che sapevo l 'ho perso quando ti ho conosciuta.

Perché sei venuta?

Dimmelo.

Perché sei venuta?

Era il giorno sbagliato.

Lasciami andare.

Lasciami andare.

Ma voi vi conosco, siete l 'amico di Branciforo.

Perfetto, quindi non servono presentazioni.

Guardare e non toccare, se no la merce si guasta.

E parlare signorina, almeno parlare si può.

Allora? Intanto già che c 'ero ho fatto la spesa.

Lascia stare, che hai saputo.

Vieni, mangia qualcosa.

Non so se ho fatto bene, Giulio.

Così non ti passa più.

Ranuccio.

Stasera ci sarà un grande ricevimento in maschera a Palazzo Salenti.

Un 'altra festa.

Si vede che sono felice ancora.

Non devi pensarci.

Ti stai distruggendo la vita.

La verità è che quel porco di Savelli l 'avrei dovuto ammazzare da tempo. Questa

è la verità.

Prima era diverso.

Adesso questa cosa è diventata... Non sono anch 'io che è diventata, Giulia.

Farla adesso non avrebbe senso.

No?

No.

Grazie.

Passatemi, villano!

Ah, Anuccio!

Che ci fai tu qui?

Quando vogliono divertirsi chiamano me, se no la festa non riesce.

E certo, di buffoni c 'è sempre bisogno.

Beh, Marietta, tanto siamo mascherati, non ci riconosce nessuno.

Sì, me ne sono accorta.

Non è colpa mia se te anche con un sacco addosso... Dai, smettila.

Davvero, ma come mai sei qui stasera?

Niente, stavo aspettando una persona.

Sì, però se vuoi più tardi possiamo... no? Sì, sì, più tardi.

Ciao Marietta.

Siete bellissime.

Indossate abiti magnetici.

L 'illuminazione delle fontane è stata studiata nei minimi dentali.

Ben arrivata.

Votra sorella stasera è stupenda.

Grazie.

Sculpa.

Vorrei presentarvi agli indicanti.

Marietta, che c 'è? Ho visto l 'annuncio. Il compagno di Giungo è qui

festa.

E ha detto che stava aspettando un 'altra persona.

Giulio, ma sei impazzito?

Che volevi fare?

Allora, che volevi fare?

Ucciderti, come avrei dovuto fare da tempo. Se l 'avessi fatto non saresti

stato il mio Giulio. Io non so più chi è il tuo Giulio, Elena. Non so più

nemmeno chi sono io. Ti maledico il giorno in cui ti ho incontrato.

Non parlare così, ti prego. Mi uccidi.

Perché? Tu non l 'hai appena fatto?

Io vi ho visti.

Tu sorridevi, eri felice.

Giulio, io dovrò sposarlo. No, tu sposerai me, perché è me che ami.

Perché tutto questo tempo non capisci che ti amo?

Giulio, però, l 'amore non basta.

A noi basterà.

E come?

Tutto quello che facciamo è contro di noi.

Elena, questo posto, queste persone, queste abitudini non devono entrare fra

e te.

Io sono stanco.

E tu me l 'hai fatto capire.

Giulio, che c 'è dopo i baci?

Vuoi saperlo davvero?

Sì, che c 'è?

È meraviglioso.

È qualcosa di tenero e di potente.

E si uno dentro l 'altro e questa cosa toglie il fiato.

E l 'importante è farlo con la persona che ami.

Hai paura?

Ho letto la fine del libro.

È una fine di sventura, gli amanti muoiono.

Ma noi non moriremo.

Io devo sapere, tu devi scegliere.

Ti aspetto domani a casa mia a mezzanotte.

Se non verrai, saprò che non c 'è posto per me nel tuo cuore.

Qualcuno, un Giuda, si sta accordando col Papa.

Sarà assegnato un titolo cardinalizio.

Questo dicono a Roma.

Qualcuno impugnerà la bandiera del Papa.

Qui.

A due passi da casa mia.

Fabio Campireale.

So che ha appena preso possesso di una tenuta alla Vallicella.

Potremmo dare lì una fetta in suo onore.

E voi siete tutti invitati.

Vediamo se capisce.

Bene. Lo sapevo che cominciava a girare come si deve.

Poco sforzo e tanto abbottino. Così mi piace.

Ecco, porta allora. Diamoci una mossa, dai. Un momento, ragazzi.

E Giulio?

Giusto, se non era per lui.

Caro Giulio, la promessa che la mia famiglia ha fatto ad un altro uomo mi

impedisce di rivederti.

Che ora?

Le undici.

È un quarto.

Stasera che prima arriva meglio mangia, eh Giulio?

Che fai, dormi?

Guarda che l 'ordine è di attaccare questa sera quando tutti i contadini

letto e ormai... Sì Giulio, è ora.

Quanti uomini troveremo?

Non ti importa, dormiranno tutti.

Vuoi dire che non si aspetta un attacco?

No, io non ci credo. In questi tempi tutti dormono col fucile sotto il

Che ne dici, Giulio?

Dico che devo finire di caricare le armi.

Andate avanti voi, ragazzi.

Che dite?

Guarda che noi ti aspettiamo. Su, muoviti.

Io non aspetto nessuno. Lo tale che arriva prima si prende il meglio.

Perciò... Eh sì, Giulio. L 'amicizia va bene, però il lavoro arriva di tutto.

Dov 'è questo posto?

Passate la branca, quando finiscono i campi di grano sulla destra c 'è un

sentiero.

Tu va sempre dritto.

Ecco, sono già le undici e mezzo.

Andate avanti che raggiungo.

Forse un po' così entra.

E Giulio? Io lo dico.

Mi sembrasse il meglio, te l 'avevo detta.

Dai, prendi questo.

Giulio?

Giulio?

Eccolo. Allora aspettavamo te per festeggiare.

Beh, ci sono rimaste una somara cieca e una vecchia. Se ti sbrichi te le porti a

casa.

Ho visto un servo dei campi reali.

Che ci fatti? Qui è tutto dei campi reali.

Come dei campi reali?

Scusa, ma perché non mi hai detto niente? Che differenza fa, Giulio?

Dai, ragazzi, andiamo a festeggiare.

Era una vita che non si faceva un bottino così. Giulio!

Io non ho niente da festeggiare.

Niente.

Dov 'è Giulio?

Se n 'è andato a casa.

Non aveva voglia di fare Baldori.

Io invece sì, perché non scendi.

Grazie.

Come sposarsi?

Non si può tornare indietro?

Io non voglio tornare indietro.

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