Afrikaans
Akan
Albanian
Amharic
Arabic
Armenian
Azerbaijani
Basque
Belarusian
Bemba
Bengali
Bihari
Bosnian
Breton
Bulgarian
Cambodian
Catalan
Cebuano
Cherokee
Chichewa
Chinese (Simplified)
Chinese (Traditional)
Corsican
Croatian
Czech
Danish
Dutch
Esperanto
Estonian
Ewe
Faroese
Filipino
Finnish
Frisian
Ga
Galician
Georgian
German
Greek
Guarani
Gujarati
Haitian Creole
Hausa
Hawaiian
Hebrew
Hindi
Hmong
Hungarian
Icelandic
Igbo
Indonesian
Interlingua
Irish
Italian
Japanese
Javanese
Kannada
Kazakh
Kinyarwanda
Kirundi
Kongo
Korean
Krio (Sierra Leone)
Kurdish
Kurdish (Soranî)
Kyrgyz
Laothian
Latin
Latvian
Lingala
Lithuanian
Lozi
Luganda
Luo
Luxembourgish
Macedonian
Malagasy
Malay
Malayalam
Maltese
Maori
Marathi
Mauritian Creole
Moldavian
Mongolian
Myanmar (Burmese)
Montenegrin
Nepali
Nigerian Pidgin
Northern Sotho
Norwegian
Norwegian (Nynorsk)
Occitan
Oriya
Oromo
Pashto
Persian
Polish
Portuguese (Brazil)
Portuguese (Portugal)
Punjabi
Quechua
Romanian
Romansh
Runyakitara
Russian
Samoan
Scots Gaelic
Serbian
Serbo-Croatian
Sesotho
Setswana
Seychellois Creole
Shona
Sindhi
Sinhalese
Slovak
Slovenian
Somali
Spanish
Spanish (Latin American)
Sundanese
Swahili
Swedish
Tajik
Tamil
Tatar
Telugu
Thai
Tigrinya
Tonga
Tshiluba
Tumbuka
Turkish
Turkmen
Twi
Uighur
Ukrainian
Urdu
Uzbek
Vietnamese
Welsh
Wolof
Xhosa
Yiddish
Yoruba
Zulu
[uomo grida]
[canzone "Behind blue eyes" di The Who]
[radio] La città si prepara a inaugurare il gasdotto
che collegherà l'Est all'Europa.
Atteso anche Igor Zavarov, il presidente della GazGlobe,
la compagnia russa che domina il mercato.
[Giovanna] Ciao Michi, tu ancora dormi ma io volevo salutarti,
allora ho preso il tuo telefono...
Non ti preoccupare, non ho letto i messaggi.
Oggi è il tuo compleanno, compi sedici anni...
[cantando] Tanti auguri a te...
Quando esci di casa dai un occhiata al garage.
Te l'avevo promesso, no?
Non è proprio l'ultimo modello, però è un bel motorino,
Intanto... [cantando] Tanti auguri a te...
Ciao, amore mio, a dopo.
[Giovanna] Ciao Michi, tu ancora dormi ma io volevo salutarti,
allora ho preso il tuo telefono...
Non ti preoccupare, non ho letto i messaggi.
Oggi è il tuo compleanno, compi sedici anni...
[cantando]
Quando esci di casa, dai un'occhiata a garage.
Te l'avevo promesso, no?
[Giovanna] Fammi parlare, hai capito?
Sono stata convocata dal preside la terza volta quest'anno.
[Michele] Dici sempre le stesse cose.
Hai preso un altro tre all'interrogazione di matematica.
[Michele] Nove allo scritto. La media fa sei, mi pare.
Perché agli orali fai sempre scena muta?
Sono timido?
Michele, sono stanca. Ho lavorato tutta la notte.
Non ce la faccio più, è un periodo difficile.
Non mi puoi aiutare?
Perché non ti impegni un po' di più? Cosa ti costa?
E a te costa tanto non rompermi i coglioni?
Oh! Ma che modo di parlare!
Mi vuoi fare incazzare veramente?
Michele!
[clacson]
[Michele] Ogni notte faccio lo stesso sogno.
E poi mi sveglio pensando che non è vero.
La vado a trovare ogni volta che posso.
Le faccio sentire la sua musica.
Ci parlo.
O almeno ci provo.
È che poi mi sento stupido a parlare da solo.
Solo che...
Non ci credo che l'ultima cosa che le ho detto è di non rompermi i coglioni.
Michele, ne abbiamo già parlato durante le altre sedute.
Non ti devi colpevolizzare. È stato un colpo di sonno.
Certo... Perché dovrebbe essere colpa mia?
Io non sono riuscito a salvarla.
Ma cosa avresti potuto fare?
Non devi chiedere troppo a te stesso, in fondo sei solo un ragazzo, Michele.
Gli assistenti sociali dicono che nonostante tutto te la cavi benissimo.
Io non so se ha senso continuare a venir qua.
Senti Michele, tu "devi" venire qui. Tre volte alla settimana.
Ricordati che cosa ti ha detto il Giudice.
Vedrai che parlare con me ti farà bene, grazie.
Mia madre è morta, mio padre è sparito,
sono solo al mondo e non c'è niente che può farmi sentire meglio.
Ci sarà qualcuno a cui vuoi bene.
Mi sa che mi sono innamorata di te.
Forse è stato quando ho scoperto che sei stato tu a salvarmi.
Ho fatto quello che avrebbe fatto chiunque.
Mi racconti un'altra volta com'è andata? Così magari mi torna la memoria.
[Brando] Allora, eri svenuta, io ti ho presa in braccio.
Uno dei rapitori ha tentato di fermarmi, ma io gli ho tirato un pugno...
Con me in braccio?
Sul ponte ce n'era un altro, ma con un calcio l'ho buttato in mare.
Ti ho poggiata sul molo e poi c'è stata l'esplosione.
[grida]
[in francese] Signori, fate il vostro gioco.
[in francese] I giochi sono fatti.
[in francese] Ventuno rosso.
[Andrej] Portala sempre sotto i vestiti e considerala un regalo di tua madre.
I miei occhi non ti vedono,
ma le nostre menti sono sempre in contatto.
Sono tuo padre, saprò sempre quando avrai bisogno di me.
Adesso ho bisogno di te.
[Candela] Con chi parlavi?
Tu bussare proprio mai, eh?
Sono passata a trovarti.
Sei ancora molto triste?
Giovanna manca tanto anche a me.
Sai qual è la cosa che mi dà più fastidio?
Che non ha mai saputo chi sono veramente.
Dovevo dirglielo.
Ma i supereroi non lo possono dire a nessuno!
Sì, "supereroe".
Sei il Ragazzo Invisibile, hai anche un secondo potere, me lo hai detto tu.
[Michele] Non ne voglio parlare.
Hai fatto esplodere il sottomarino con un'onda d'urto!
Candela! Ho detto che non ne voglio parlare!
[Michele] I supereroi non esistono.
[prof.] Se da essere umano potessi scegliere ogni cosa da solo,
per prima cosa vorrei il ritorno del padre.
Così dice Telemaco, il figlio di Ulisse.
Quindi anche a te ha detto che vi ha salvati lui.
[Martino] Sì. Ma non vuole che si sappia.
Sai, è molto umile.
Scusate il disturbo.
Ragazzi, voglio presentarvi la vostra nuova compagna di classe.
Presentati.
Natasha.
[preside] Ragazzi.
[insieme] Ciao, Natasha.
Bene, buon lavoro.
- Ciao, io sono... - Non mi interessa.
[prof.] Dicevamo che da qui in poi Telemaco non è più un adolescente.
Tu ci vieni alla sua festa stasera?
No, non credo.
Proprio durante la festa Telemaco e Ulisse
compiono la loro vendetta su chi ha usurpato il loro potere.
Mi sa che ci vengo alla festa.
Silenzi! È da un sacco che non ci si vede!
- Tu che fai? - Lavoro.
Mica perdo tempo a scuola gratis come voi sfigati.
Faccio l'autista, e sono meglio di Hamilton, mai avuto un incidente.
Dio, scusami! Mi ero scordato di tua madre, che cazzo!
[Martino] Hei, Silenzi!
[Martino] Hei!
Silenzi, com'è che sei l'unico che non si diverte?
Sempre meglio che fare finta, come fai tu.
Io mi sono rotto di fare finta.
Ciao.
Michi! Non credevo che venissi.
- Perché? - Non sei un tipo da feste.
E che tipo sono?
Non l'ho mai capito.
Silenzi! Vai che c'è l'open bar. Sfogati!
Vedrai come mi sfogo tra poco.
Ciao bella, dove scappi? Sei impegnata?
Sono impegnativa.
Aspetta, dai!
Non mi devi toccare!
[la musica si interrompe versi di dissenso]
Volevo solo ringraziarvi a nome di Brando per essere venuti.
Brando è una persona speciale.
Dai, Silenzi. Non è il caso.
Beh, sei un eroe, no? Gli eroi bisogna festeggiarli.
[Michele] Vi ricordate la storia dei ragazzi rapiti tre anni fa?
[Michele] È stato proprio lui a salvarli no?
Perché non vieni qui e lo racconti davanti a tutti?
Basta, per favore, sei ubriaco.
Non vuoi venire?
Sapete... Lui è "umile".
Michele, dai, basta.
O forse non è che non vuole dirlo.
Forse lui neanche sa che cosa è successo.
Che cazzo dici, Silenzi?
E sapete perché non se lo ricorda? Perché non è stato lui a salvarli.
Vieni, lascialo perdere.
- [Stella] Brando? - Lasciami in pace.
Stella!
[Michele] Guardami.
[grida]
Stella, sono stato io...
[canta una melodia lenta]
[canta una melodia lenta]
Posso sapere cosa è successo?
Stavi per morire bruciato.
Già, l'incendio...
Tranquillo. Non s'è fatto male nessuno.
La biondina è salva.
Stavi per fare una gran cazzata per colpa sua.
I normali non devono mai sapere dei nostri poteri.
Di che stai parlando?
Sono mesi che sento dire quanto tu sei speciale.
Però a me non sembra.
Io me ne vado.
Non era una bella maglietta.
Ma tu chi sei?
È tua sorella, Michele.
Io sono tua madre.
No.
Non ci credo.
Misha, guardami.
Mamma, lo sai che non lo devi fare.
Ti posso abbracciare?
Sono sedici anni che aspetto.
[Dottor K] Hai usato troppo spesso il tuo potere ultimamente.
[Yelena] Sto già meglio.
[Dottor K] No, mi dispiace, non lo potrai usare per un po'.
Il Dottor K, l'unico normale di cui possiamo fidarci.
Anche papà stava male quando usava il potere.
È il problema di noi Speciali.
Papà mi ha detto che eri morta.
[sparo]
C'è mancato poco.
Non mi ha detto neanche di lei.
Non so cosa dirti.
Mi aveva promesso che sarebbe stato con voi.
Sono anni che lo cerco.
Forse adesso ho scoperto qualcosa.
Sai dov'è?
[bussano alla porta]
È stato rapito.
[in sottofondo "Un bel dì vedremo", da "Madama Butterfly"]
Ecco perché non si è fatto più vivo.
Sai chi l'ha rapito?
PRESIDENTE DI GAZGLOBE [parla in russo]
Sta sequestrando tutti gli altri Speciali.
Perché?
[parla in russo]
Lui ha sempre voluto scoprire il segreto della nostra mutazione.
Ci ha torturato per anni. Vuole i nostri poteri.
Anche a costo di farci morire.
E noi che possiamo fare?
Dobbiamo salvarli, no?
Siamo gli unici che possiamo farlo. Natasha?
Ma come dice il Dottor K, io sono troppo debole per partecipare all'azione da sola.
- Ho bisogno di voi. - Azione? Quale?
Dobbiamo rapire Igor Zavarov.
E come?
Verrà qui tra cinque giorni, per l'inaugurazione del suo gasdotto.
E quando l'abbiamo rapito che ne facciamo?
Secondo te?
Chiediamo che in cambio vengano liberati i nostri, no?
[Yelena] Allora, Misha?
Sei pronto ad usare il tuo potere per salvare tuo padre?
[Michele] Però è bella sta casa, è grande.
Ci vivete da sole?
Sì.
Allora ci vediamo domani a scuola.
Sì.
Allora ciao.
Sì.
Allora, ci vediamo dopo?
Ciao.
Senti, ma l'altro giorno alla festa, cos'è che mi volevi dire?
Non me lo ricordo. Si vede che non era importante.
[prof.] Tutto cambia, sotto pressione.
Sapete del nuovo gasdotto, che verrà inaugurato nella nostra città.
Secondo voi, come viaggia il gas nelle tubature?
[prof.] In forma... liquida.
A causa dell'alta pressione.
Come dentro il serbatoio di un accendino.
A questo punto, a contatto con l'ossigeno contenuto nell'aria
basta solo una piccola scintilla e...
Fuoco!
[gridando]
[prof.] Calma, ragazzi. Uscite dall'aula, calmi!
Ma che hai combinato?
Mamma ti deve parlare.
E bisogna far scoppiare un incendio per dirmelo?
A lei non piace aspettare.
Dai, andiamo.
Niente contatto fisico.
È molto importante, Michele.
Lo farei io ma sono troppo debole per restare invisibile tutto quel tempo.
Cosa devo fare?
Devi rubare i piani della sicurezza di Zavarov.
Dove?
[Giovanna] Come hai fatto? Hai copiato?
- No! - Sì, hai copiato.
- No! - Sì.
- No. - Sì.
- No. - Da questa parte.
[questore] Zavarov atterra sabato alle 13:45.
Tutto il tragitto è a rischio attentati, perciò massima allerta.
Per la sorveglianza lungo il tragitto dovete coordinarvi con Lobanowsky,
capo del servizio di sicurezza della GazGlobe.
Signor questore, scusi, ma... Un civile?
Ex colonnello dell'Esercito Sovietico
e a capo dei servizi segreti per un tempo discretamente sufficiente
gestendo la sicurezza di un Paese di quasi 300 milioni di abitanti.
Lei, invece, come se la cava sul campo di battaglia?
A partire dalle 14:40 ci saranno i discorsi di benvenuto delle autorità
e l'esibizione della squadra di ginnastica.
Alle 15:30 Zavarov girerà il rubinetto,
dando il via alla nuova fornitura nazionale.
[agente] Il gas partirà da piazza Unità d'Italia?
No.
[Lobanowsky] Lo snodo centrale è qui.
Noi la chiamiamo la Caldaia.
È la centralina che distribuisce il gas a tutta la città.
Adesso per favore consegni il fascicolo dove troverete tutti i dettagli.
Questo lo prendo io.
Non si fida della Polizia italiana?
Il Dottor Zavarov ha dato delle disposizioni molto precise.
Nessuno può entrare in possesso di queste informazioni.
Ho fatto togliere la scheda di rete.
Il computer rimane qui, e qui non entra nessuno.
Adesso ci possiamo accomodare fuori.
Prego.
Dai, dai, dai...
[in russo] Polizia italiana.
Non ce l'hai fatta? È vero?
[parla in russo]
Zavarov sarà scortato da un'auto blindata e due auto della Polizia.
Dall'aeroporto passerà per questa strada che sarà chiusa al traffico.
La galleria. È qui che attaccheremo.
E come?
Appena l'auto di Zavarov entrerà nel tunnel,
Natasha creerà una parete di fuoco intrappolandoli all'interno.
A quel punto io e te Misha, da invisibili, disarmeremo la sicurezza.
Ma non è po' pericoloso?
Ti proteggo io. Sono tua madre.
Abbiamo lo stesso sangue.
Siamo una sola cosa, nessuno ci separerà mai più.
Al nostro potente futuro.
Come si dice da noi, non esistono donne brutte, esiste poca vodka!
[Giovanna] Andiamo in rosticceria? Prendo pollo arrosto e patatine?
Non ho tanta fame.
Neanche io.
Ci facciamo una birra?
Michele! Non ci siamo presentati.
Io sono quello che ha progettato la tua tuta.
Sono Boris Knyazev. Ma tua madre mi chiama Dottor K.
Sta molto male, mia madre?
Sì, il suo sangue non ha abbastanza globuli rossi.
Ma ora ci sei tu.
Tu e tua sorella siete tutto ciò di cui ha bisogno per stare bene,
di voi e del vostro sangue.
Vieni, andiamo da tua madre.
Toglimi una curiosità, Misha.
Come hai fatto ad affondare un sottomarino
pieno di uomini armati, tutto da solo?
È successa una cosa.
Non lo so. Un calo di pressione, credo.
Sono entrato nella capsula di salvataggio appena in tempo.
Capisco.
Chissà come sta papà.
Presto lo rivedremo.
[parla in russo]
[parla in russo]
[Natasha] Il supereroe? Ma sei proprio scemo.
E perché no, scusa?
Avevo un superpotere, avevo appena salvato tutti.
Ho pensato, magari posso aiutare qualcun altro!
E poi?
Qui non ci sono mai rapine in banca, inseguimenti di macchine, che ne so.
L'unica cosa che ho fatto col mio potere è stata correggermi i compiti in classe.
Parlavo proprio di questo quel giorno con mia madre.
Il giorno in cui...
Da quel momento non me n'è più fregato niente di niente.
So cosa vuol dire.
Che sono quelle cicatrici?
Quello stronzo di Youssouf,
il fratello della donna a cui sono stata affidata.
Quando lei è morta io sono finita a vivere con lui.
Youssouf beveva, e quando beveva alzava le mani.
Mi picchiava. Mi spegneva le sigarette addosso.
Diceva che non valevo nulla,
e che siccome mi dava da mangiare, io lo dovevo ripagare.
E poi di notte entrava nella mia stanza.
E io ho scoperto il mio potere.
E scommetto che l'ha scoperto anche lui.
Io ti odiavo, lo sai?
L'unica volta che sei stato in pericolo, nostro padre è corso subito a salvarti.
Invece a me m'ha abbandonata.
E adesso mi odi ancora?
Ti piace quello li?
E che problema c'è.
[Michele] Vai, vai, vai, vai!
[Michele] Scusi!
Bellissimo.
Il mio primo furto, chissà cosa direbbe mia madre.
Quale delle due?
Che fai? Non te lo metti?
Non è per me.
Va bene, io...
Io vado.
Ma scusa, che ci torni a fare a casa tua?
Dormi da noi, no?
[parla in francese] Fa' come vuoi.
Buongiorno, Misha. Dobreudra.
Ti ho fatto il caffè. Lo bevi?
Sì.
Grazie, mamma.
[psicologo] Lo sai che qui puoi dire qualsiasi cosa.
Questo no.
Questo no.
Questa è l'ultima volta che vengo.
Perché?
Perché non ne ho più bisogno.
[in sottofondo "Wouldn't it be nice" dei Beach Boys]
Mamma, questo è per te.
Cos'è?
Un regalo!
Da parte mia e di Michele.
È bellissimo.
Grazie, tesori miei. Questo non me lo levo più.
[giornalista, TV] Mancano due giorni al grande evento.
Mentre la città è in fermento sale la curiosità attorno a Igor Zavarov.
Ma chi è questo signore?
Igor Zavarov, questo signore da 15 miliardi di euro?
[Yelena] Ci saranno delle conseguenze.
Ci daranno la caccia tutti. E qui non c'è più niente per te.
Se devi dire addio a qualcuno, fallo adesso.
[Yelena] Giusto. E noi ci vediamo domattina.
[Candela] Ma dove vai?
[Michele] Parto, Candela, con la mia vera madre e mia sorella.
Sono Speciali come te?
Farete i supereroi?
Allora va bene.
Allora...
Ciao.
Addio.
Mon amour.
[Yelena] Quel giorno che vi ho persi
ero disperata perché non sapevo se vi avrei rivisti mai più
ma felice perché eravate riusciti a scappare.
Due Speciali della seconda generazione
liberi per il mondo.
[Yelena] Ma poi le cose sono peggiorate.
[grida]
Katia!
[esplosioni]
Che succede?
È un gran giorno, ecco cosa succede.
[ride di gioia]
[coach] Brave, brave ragazze!
Così vi voglio domani! Venite qua un attimo.
Durante l'inaugurazione del gasdotto avremo tutta la città a vederci,
stampa e televisione, dobbiamo essere perfette, intesi?
Bene, andiamo dall'inizio? In posizione.
Ciao, Stella.
Mamma?
Mamma?
[Yelena] Anche voi vi eravate persi per il mondo.
Sono dovuta venire a prendervi uno per uno.
Ci hanno imprigionati per anni.
Ci hanno usato come cavie, ci hanno torturato, ma ora basta.
Ora siamo guariti, e controlliamo i nostri poteri.
Basta scappare. Basta fare la vita dei ladri, fuggire, nascondersi.
È arrivato il tempo di combattere.
Ma perché non restiamo al piano originale?
Sì, infatti. Rapiamolo, prendiamo i soldi e addio.
[in russo] No.
Il nostro vero nemico sono i normali.
Non siete stufi di essere trattati come mostri?
Roccia, l'uomo più forte del mondo,
quanti lavori umilianti ti hanno costretto a fare?
Cinetica, quante volte ti hanno messo in galera?
Vi ricordate di Katia?
La piccola elastica, l'hanno fatta morire quei bastardi!
E tu? Mia piccola Natasha...
Cosa ti avrebbero fatto se non venivo io a salvarti?
Soli, malati, emarginati, questo eravamo.
Ma adesso, adesso è cambiato tutto.
Adesso siamo uniti.
E potenti.
Il Dottor K ha preparato una miscela esplosiva.
Natasha dovrà forare una parete di carburo di silicio dello spessore di 10 cm.
[Yelena] Poi il Dottor K inserirà la sua miscela nel gasdotto,
quel liquido è il nostro detonatore.
Quando il gas arriverà nel luogo dell'inaugurazione,
Il fuoco di Natasha farà il resto.
Pochi secondi...
E bum.
Zavarov brucerà.
E con lui tutti gli altri Normali.
Noi siamo più forti di loro, giusto? Noi siamo Speciali!
[in russo] Sì.
[in russo] Sì.
[in russo] Sì!
Il mondo scoprirà di chi è il vero potere.
[Michele] È pazza, vuole ucciderli tutti.
Devo fare qualcosa, Natasha è d'accordo con lei.
Dove vai?
Devo andare in bagno.
[Michele] Non ci credo, mi ha mentito tutto il tempo.
Non ci credo, mi ha mentito.
Mi ha mentito tutto il tempo.
È pazza, vuole ucciderli tutti, devo fare qualcosa.
Michele? Fatti vedere, lo so che ci sei.
[Michele] Come fa a sapere che sono qui?
Ciao, sono appena arrivato. Sai dov'è la mamma?
[Michele] Devo andare a chiamare la Polizia.
Mio fratello è qui. Vuole tradirci!
Non è stato Zavarov a rapire gli Speciali, mi hai raccontato un sacco di cazzate.
Non è questo che sognavi? Un gruppo di Supereroi.
Ma quali supereroi? Voi siete solo degli assassini.
Così avrai tempo di pensare a chi vuoi essere davvero.
Uno di noi, o uno di loro.
Non puoi farcela senza di me.
Non puoi usare il tuo potere, sei troppo debole.
Non più.
Vedi Misha, tu e tua sorella siete Speciali di seconda generazione.
Gli unici che non si ammalano usando il loro potere.
Combinando i vostri geni, il Dottor K è riuscito a trovare la cura.
Per farlo bisognava modificare il nostro DNA.
Il Dottor K ha inventato una macchina, per questo.
[Yelena] L'ha chiamata Utero. Un nome appropriato.
Perché lì dentro sono rinata.
[Yelena] Sono guarita.
Tutti noi Speciali lo siamo. Grazie a Natasha e a te.
E questo sarebbe il tuo modo di ringraziarmi?
Tu volevi tradirci Misha, per ora te ne starai qui buono,
poi vedremo cosa fare di te.
Sei un mostro!
I mostri sono i Normali!
Natasha! Non ci credo che sei d'accordo con lei. Natasha!
[Michele gridando] Natasha!
[Morfeo] Buongiorno, Michele.
Buonanotte, Michele.
Sei sicura, mamma?
Perché non facciamo quello che avevamo deciso all'inizio?
Ora siamo troppo forti per accontentarci.
Vai a prendere le chiavi del furgone.
[Candela] Adesso me ne fate una anche a me?
Ma quando arriva il pulmino?
Ma quello è Ivan!
Ma poi me la fate la foto?
Scusate il ritardo, ragazze. Mi stavo facendo bello per voi.
Ma ce l'hai la patente?
Quello è l'unico esame che ho superato. Vamonos!
Michele.
[Andrej] Michele.
[Giovanna e Andrej] Michele...
[Giovanna e Andrej] Michele...
[Andrej] Michele, mi senti?
[Andrej] Michele, sono Andrej.
Papà?
[Andrej] Michele stai bene?
Papà, dove sei?
[rumore]
[Michele] Ma sei qui!
Sono sempre stato chiuso qui dentro.
[in sottofondo arie di "Madama Butterfly"]
È stata lei a rapirmi, così come gli altri Speciali.
Ha cercato fino all'ultimo di farmi partecipare al suo piano,
io ho rifiutato ed eccomi qua,
ha usato il vostro DNA per diventare più potente
ma dentro di lei è successo qualcosa,
è come un cane che è stato tenuto troppo a lungo in gabbia!
E che ora è in grado di...
Di fare cosa?
Ho letto qualcosa nella sua mente, Michele.
Che cosa?
Una cosa che ti riguarda.
È giusto che tu lo sappia.
[Giovanna] Perché non ti impegni un po' di più? Cosa ti costa?
A te costa tanto non rompermi i coglioni?
Ma è il modo di parlare è questo? Ma mi vuoi fare incazzare veramente?
Michi?
È un'età difficile.
Non è più un bambino.
Ma non è ancora un uomo.
Quanto avrei voluto vederlo crescere.
Ma chi sei?
Tu sei stata brava con lui, davvero.
Talmente brava che quando ho mandato qualcuno a prenderlo lui ha scelto te.
Non la sua vera madre.
Lui sceglierà sempre me.
È questo che non deve succedere più.
[gridando] Oh, cazzo, no!
Michele, dobbiamo fermarla.
E questo da dove sbuca?
[clacson]
Che stronzo.
Cazzo fa questo?
- Oh, cazzo. - Ivan, che hai fatto?
Oddio, l'hai investito!
Da questa parte non c'è!
Neanche da questa.
[colpi al finestrino]
[gridano]
[insieme] Parti, parti!
Non va! Non va!
Non va, non va!
[Ivan] Che cazzo...
[questore] Non dovevano esserci le ragazze della ginnastica?
Le abbiamo contattate ma ancora nessuna risposta.
Riprova.
- [in inglese] Tutto bene? - Certo!
Benissimo.
- Ma vuoi davvero rubarla? - Sai guidare, vero?
Il motorino sì, questa non lo so.
Monta, forza.
Papà non so come dirtelo, ma... Sei cieco.
Grazie per avermelo ricordato.
E comunque si dice non vedente.
Guarda la strada!
Ce la faccio solo se la vedo nella tua mente!
Alla centralina, è li che colpiranno.
Concentrati sulla strada, non pensare ad altro,
non hai idea di cosa significa vivere sentendo i pensieri della gente.
Ho dovuto stare lontano da tutti. Guarda la strada!
Curva a destra!
Se vuoi cercare di fermarli, è importante che tu sappia chi sono i tuoi avversari.
[Andrej] Natasha è incredibilmente potente e adesso può leggere anche nei pensieri.
[Andrej] Quanto a Yelena, devi dimenticarti che è tua madre.
Non si farà scrupolo a farti del male.
Ci siamo.
Boris Antonov, detto Roccia, ha la forza di dieci uomini.
Rock 'n'roll, fratelli!
In compenso non è molto intelligente.
[Andrej] Poi c'è Irina Pietrova. L'hanno chiamata Cinetica.
Può muovere gli oggetti col pensiero.
E poi c'è Piot, detto Morfeo.
[Andrej] Ladro di gioielli e ricercato dalla polizia di mezza Europa.
[Andrej] Gli basta uno sguardo per...
Sì, lo so. Ho già avuto a che fare con lui.
Guarda la strada!
[Yelena] Questo è un appello per i 70 Speciali che sono là fuori, nel mondo.
[Yelena] Nascosti, perseguitati, trattati come diversi.
È tempo di uscire allo scoperto.
[Yelena] Abbiamo trovato la cura, possiamo guarirvi.
Sarete forti, sarete liberi.
[Yelena] Tutto il mondo deve sapere che esistiamo
e che non abbiamo più voglia di essere sottomessi.
Agli altri, ai Normali.
Quando sarò diffuso questo video capirete che il mondo non sarà più come prima.
[Yelena] Perché adesso ci siamo noi, gli speciali,
[Yelena] noi siamo l'evoluzione della specie, e l'evoluzione non è mai indolore.
[Andrej] Se tua madre è il male anche tu lo sei,
perché lei è una parte di te.
È quella parte che scatena il tuo secondo potere.
Ed è molto potente, per questo ti fa paura.
E se non riesco a controllarlo?
Tutti dobbiamo fare i conti con il nostro lato oscuro.
Si chiama diventare adulti.
Allora, sei pronto?
Pompa attivata.
[Yelena] Tempo stimato per la saturazione del condotto?
[Dottor K] Sette Minuti. A partire da... Adesso.
[Dottor K] Il gas arriverà in piazza fra otto minuti.
[Andrej] Yelena!
[Yelena] Andrej.
Yelenushka, non lo fare. C'è sempre tempo per fermarsi.
"Yelenushka"...
Stavolta te li leggo io, i pensieri.
Stai pensando che sono cambiata, che quella che conoscevi non esiste più.
Hai ragione ad aver paura di me.
[parla in russo]
[Andrej] No! No, Roccia!
[Michele, gridando] No!
Eccoti qua.
Ecco come ha fatto ad affondare il sottomarino.
Finito la benzina?
Sta' indietro!
[Candela] Stella, svegliati!
[gridano]
[Stella] Aiutateci!
E adesso Michele, stai buono o le tue amiche muoiono.
[Stella] Aiuto!
Tu non sei normale.
[Stella] Aiuto!
Bisogna sempre avere un piano B, ascolta tua madre.
Hai ragione.
[Dottor K] Generale, mancano due minuti all'arrivo della miscela.
No, Natasha. Non puoi metterti contro di me.
[Michele] Moriranno delle persone!
Vuoi davvero uccidere delle persone innocenti?
Sei anche tu come quella pazza di nostra madre?
È così che sei?
Smettila!
Io pensavo fossi diversa.
Fatti vedere, vigliacco!
[Michele] Sei mia sorella, non voglio farti del male.
Tu provaci, fratello.
[Michele] Tu sei meglio di...
Generale, dobbiamo procedere!
Natasha, tocca a te.
[Michele] Natasha, so che mi senti.
[Michele] Non lo fare.
Natasha, no!
[Yelena] Natasha, Natasha!
Natasha.
[Yelena] Dobbiamo farlo, non c'è più tempo. Alzati.
[Michele] Natasha, ascoltami. Leggi nella sua mente, guarda chi è.
[Michele] Sai cosa mi ha fatto? Ha ucciso Giovanna, mia madre adottiva.
[Yelena] Ma che hai?
Ha letto i tuoi pensieri.
Hai paura.
Hai paura che io non lo faccia.
Ti vuoi solo vendicare, sei pronta ad ucciderci se noi non ti obbediamo.
A te non ti importa niente di noi, sei venuta a prenderci
solo perché ti servivamo.
Solo perché avevi bisogno di guarire.
Non è vero, io vi voglio bene, siete i miei figli!
Ora vedo solo odio e rabbia.
Ora basta Natasha, incendia quel gas.
A me gli ordini non li dai.
Siete solo dei bambini.
Fermateli!
Yelena!
[Andrej] Yelena!
Noi abbiamo un conto in sospeso con il signor Zavarov.
Lo vedi che sei un supereroe!
Candela... per favore.
Eri tu, sei sempre stato tu.
Stella, non devi dire a nessuno quello che hai visto, inventati qualcosa.
Sarà il nostro segreto.
[Candela] Michele?
Natasha...
Andiamo via di qui.
Siamo di nuovo orfani, Misha.
È lui.
Rock 'n'roll fratelli!
Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.