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Original subtitles

"La nostra città ha 200.000 abitanti..."

"..non uno che si distingue dall'altro, tutti uguali."

"ln 200 anni non un santo, uno scienziato, un artista..."

"..non uno che si sia messo in luce..."

"..che abbia suscitato l'invidia o spronato l'altro a emularlo."

"Non fanno che mangiare, bere e dormire..."

"..e alla fine crepare..."

"..mettere al mondo altri che a loro volta mangiano, bevono e dormono."

RINTOCCHI DELLE CAMPANE

< (segreteria) Il cliente da lei chiamato non è al momento raggiungibile.

< La invitiamo a riprovare più tardi.

< Allora?

Che fai?

Andiamo a casa? Hai fame?

Non vuoi andare a casa delle zie a vedere se ti viene fame?

- Vieni qua. - E il leoncino? - Eccolo il leoncino!

Il leoncino.

< Il cliente da lei chiamato non è al momento raggiungibile.

< La invitiamo a riprovare più tardi.

Allora, Elena, cosa vuoi?

Vuoi il riso? Come lo vuoi? Con l'olio?

Dalle il riso con l'olio.

- Com'era la vostra mamma? - La mamma... - Era affettuosa?

- Vi stava vicino? Com'era? - Non era molto affettuosa...

...esternamente, pur adorandoci.

Aveva paura per l'igiene.

Temeva che il contatto della bocca contaminasse i bambini.

- La paura delle malattie. - Sì, infatti, bravo.

Infatti ai nostri tempi sui bavaglini c'era ricamato "non baciatemi".

- Non baciatemi. - Hai un chicco di riso in bocca.

Siete andate fuori? Le lingue, il mondo al di là di Bobbio?

L'Europa l'avete vista? Le lingue le sapeva tua madre?

La mamma da giovane aveva studiato francese e aveva letto molto.

Suonava il pianoforte, dipingeva. Aveva anche letto molto.

- Aveva anche una certa tendenza all'introversione. - All'introversione.

- Tu le lingue le hai studiate? - Un po' il francese, il tedesco.

Il tedesco è una lingua militare.

Il tedesco.

Io fui un po' condizionata.

Mio padre diceva Gertrud!

Gertrud! Gertrud!

Quando ero una ragazzina...

...mi chiedevano se fossi di Piacenza.

Siccome sembravo una tedesca pensavano venissi dal Trentino.

< Lo studiavi a scuola il tedesco? < No, frequentai un corso.

< Ricordo la nostra prima insegnante di tedesco.

< Ricordo che mi aveva rimproverata...

...dicendomi che ero una lumachina cancerina.

- Lumachina cancerina? - Un rimprovero generale.

- Tedesca lumachina cancerina. - Ho un po' lo spirito tedesco.

- Ha lo spirito un po' tedesco. - Infatti non ho senso dell'umorismo.

- Ha un po' di spirito tedesco. - Infatti... - Troppo tedesco.

Non ho il senso dell'umorismo.

Ma a volte per farmi coraggio quando vado per strada...

...Povero soldato, come ti preoccupi!

Povero soldato come ti preoccupi!

Oppure: "Sai Mariuccia" mi dicevo per farmi coraggio...

"..la grande missione di un soldato del Führer..."

"..era quella di morire col grado di colonnello."

Accipicchia! Aveva delle belle pretese il soldato del Führer.

Gli ordini sono ordini.

Ricordo, faccio un po' di volontariato alla Caritas.

"Non posso darle di più perché gli ordini sono ordini".

< Ripeto, prendendo sempre in giro me stessa.

< Questa è la mia specialità.

Volevo solamente chiedere così, per curiosità...

...non per essere invadente...

...ma la mamma?

La mamma tornerà, non può essere incosciente.

Le mamme sono tutto per i loro bambini.

Sì, però...

...vedere questo gesto bellissimo...

...dello zio...

...mi ha fatto venire in mente un po' le nostre mamme...

...le nostre nonne.

Vedere queste mamme che soffrivano, che lavoravano...

...e non dicevano mai niente.

Sempre gioiose, sempre pronte per...

Guardavano se tutto era nel piatto.

E se avanzava qualcosa ai figli, lo mangiavano di nascosto.

Ogni tempo ha il suo lato buono e il suo lato cattivo.

- Allora c'erano altri problemi... - Però le mamme erano mamme.

Non erano...

Non voglio dire di più, ma non è come oggi.

E' tutta un'altra cosa.

Dormi, Elena. Non c'è più tempo per tenere gli occhi aperti...

...fare gli scherzetti, gli agguati.

Io esco, te aspetti che io esco per richiamarmi...

Lo abbiamo fatto già dieci volte stasera, adesso dormi.

Capito?

Se hai bisogno, sono di là.

Dormi però, eh?

< Non è più come...

Bravissima, molto brava.

Allora?

Com'era la loro mamma?

Una santa! Una santa, veramente.

Posso dire... Sono anche commosso.

Veramente una santa...

...da mattina a sera e da sera a mattina.

Con sei, sette figli da curare e la casa da accudire.

- Guarda oggi. - Non c'è più.

- Sei stato grande. - Andiamo a farci due passi.

Andiamo.

Vi ringrazio.

- Grazie della compagnia. < Niente, per carità.

La bambina dorme, per qualsiasi cosa ci pensate voi?

- Se ci sono problemi, mi telefonate. - Se piange, le diamo un'occhiata.

- Grazie ancora. Ciao. - Mi raccomando, eh?

MUSICA RITMATA

< Il cliente da lei chiamato non è al momento raggiungibile.

< La invitiamo a riprovare più tardi.

SQUILLI DEL CELLULARE

Sara?

Sara, sono io, sì. Stai tornando?

Tu devi tornare subito, Sara.

Devi tornare adesso. E' un mese che dici che torni domani.

Non me ne frega niente se stai a 500 Km.

La bambina non piange, ma non mi interessa.

Non è importante che pianga o no. Torna perché io devo partire.

Ma non ti vergogni?

Tua figlia sta qui, tu dove sei?

E' tutto il mese che dici che torni domani!

Io devo partire. Sara, ti odio!

SUONO DELLA SVEGLIA

< Dove vai?

Ma che fanno?

Sono appena le sette del mattino!

Non hanno nemmeno salutato.

Che strano!

( MUSICA lN SOTTOFONDO )

- Ciao. - Ciao.

- Come stai? - Bene.

- Bene bene? - Sì. - Lei è Irene.

- Ciao. - Ciao.

Andiamo.

- La mamma? - E' partita.

Comunque sta bene anche lei.

Ciao, zia.

- Ciao, Giorgio. Che bella sorpresa! - Lei è Irene.

- Piacere. - Piacere.

Che bella signorina! Hai avuto gusto a scegliere la fidanzata.

- Quando sei arrivato? - Adesso.

Siamo arrivati ora.

- Come stai? - Bene, vi fermate? - Sì, ci fermiamo qualche giorno.

Sono contenta.

Stiamo un po' insieme.

- Fa caldo. - E' il suo tempo.

Si scatena un po' il solleone!

Io sono con la macchina, vi riporto indietro io.

- Prima recitiamo qualche preghiera e poi torniamo. - Va bene.

Va bene, ok.

L'eterno riposo dona loro, o Signore, splenda ad essi la luce perpetua.

Riposino in pace. Amen.

L'eterno riposo dona loro, o Signore, splenda ad essi la luce perpetua.

Riposino in pace. Amen.

L'eterno riposo dona loro, o Signore, splenda ad essi la luce perpetua.

Riposino in pace. Amen.

Abbiamo fatto? Andiamo?

- Andiamo? - Sì.

- Andiamo di qua? - E il gatto?

Il gatto lo lasci qua, zia. Andiamo!

Il gatto lo lasci qua. Sì, dopo te la metti...

Andiamo, dai.

E' il gatto del cimitero, sta bene qui.

Questo cimitero ha una vista...

- Qui riposano proprio in pace! - Sì, è un paesaggio bellissimo.

- Questa è Letizia. - Letizia.

- Questa chi è? - Peccato che non ci sia Sara.

Peccato perché è bello stare tutti insieme.

E' bello il senso della famiglia.

Sapete che io e Irene ci sposiamo?

Vorremmo aprire un negozio di gioielli.

Per fare questo serve un mutuo ma non possiamo dare garanzie alla banca.

E' per questo motivo che sono qui.

Non è solo per questo, sono qui anche per stare tutti insieme...

...però sono qui per chiedervi un aiuto. - Sì. - Il mutuo è vantaggioso.

Voi non dovreste cacciare una lira, dovreste solo mettere una firma.

- Il mutuo ovviamente lo pago io. - Non ti preoccupare, Giorgio.

La nostra firma non mancherà.

Siccome noi non comprendiamo niente di denaro...

...ci appoggiamo a Gianni Schicchi, il nostro amministratore.

< Ne parleremo con calma, Gianni. < Sì.

Comunque dato che vi sposate e fate una cosa definitiva...

...vi daremo l'anello di fidanzamento che apparteneva a nostra mamma.

La nostra mamma lo aveva destinato alla tua fidanzata vera...

...non una fidanzata passeggera. La collana è rimasta a Sara.

< L'ha già presa? Però non si è ancora sposata.

- E' un suo diritto non sposarsi. < Certo.

Comunque è una persona a posto, vedrai che si sposerà.

E' il sogno di tutte le giovani, di tutte le ragazze...

...siano borghesi, siano nobili...

...siano contadine, siano principesse. - Perché non vi siete sposate?

- Furono le circostanze difficili. < Quali circostanze?

< Se vivi in una famiglia difficile...

...e poi non riesci a socializzare è chiaro che non ti puoi sposare.

Punto più punto si fa il ricamo.

Un ricamo è fatto di tanti punti.

- Dov'è Sara, zia? - Credo a Milano.

C'è da fidarsi? Non è che si è impegnata la collana?

No, è una brava ragazza. Gianni lo può confermare.

- E' lui che la controlla? - Sì. - Quindi siamo in una botte di ferro!

Sara è una persona serissima, i conti sono separati.

Lei ha il suo conto corrente.

Dove vi sposate? A Santa Maria delle Grazie?

Non sono battezzato e neanche cresimato...

...per cui faremo un rito civile.

- Si sposano civilmente. - Meglio civile che niente.

Meglio civile che niente.

Dio nella sua infinita misericordia quando vede la buona fede...

...comprende tutto, capisce tutto. - Vieni. - Dove?

< Ti devo far vedere una cosa. - Scusate.

Tieni.

- Questo è l'abito da sposa della mia bisnonna. - Che bello.

Provati il velo.

( MUSICA lN SOTTOFONDO )

< Lei è venuto a chiedere un mutuo di 100.000 euro? - Sì.

Prima mi diceva che non ha nessuna attività.

A cosa le servono questi 100.000 euro?

Volevo utilizzare questi soldi per aprire una nuova attività.

Io e la mia futura moglie vorremmo aprire un laboratorio orafo.

Lei è una creatrice di gioielli e quindi vorremmo produrli.

- Interessante. < Speriamo sia proficua. - Lei dipenderà da sua moglie!

< ln qualche maniera sì. - Come intende garantire il mutuo?

Avendo io ben poco avevo portato le zie che garantiscono per me.

- Quindi loro garantirebbero con un immobile? - Sì.

< Avete capito? - Sì, abbiamo capito.

- Garantirebbero con l'immobile di famiglia. - Il mutuo è fattibile.

Ovviamente dobbiamo valutare una certe serie di documenti.

- Faremo il mutuo intestato a lei. - Sì.

E le zie interverranno come terzi datori di ipoteca.

Nell'eventualità che io non riesca a pagare?

Mi scuso, ma se non sbaglio lei non è però l'unico erede delle zie?

- No. - C'è la sorella Sara.

Nel caso di decesso dei garanti viene coinvolta anche le sorella?

In che senso il decesso, scusa?

Gli eredi bisogna dirlo chiaramente, sono eredi nel bene e nel male...

...quindi se mancassero le signore è ovvio che la sorella eredita...

...anche la parte del debito che rimane sul mutuo.

- Quindi il mutuo si può ottenere? - Il mutuo si può fare.

- Avete capito? Spiegaglielo. - Sì.

< Ha capito? < Per me è importante che abbiate capito.

Ci vorranno dei documenti.

Dovremmo portare un po' di documenti come garanzia, come testimonianza.

Ci pensi tu dopo, va bene?

Quando avete la documentazione, la valuteremo.

Voi fissate un incontro quando avete deciso.

< Ci incontriamo e concludiamo. - Bene.

Va bene.

Tu sei di Roma?

Sì.

- Anche i tuoi genitori? < Sì, anche loro.

Fratelli ne hai?

Sì... no, sono sola.

Soldi ne porti a casa?

- Lavori in qualche posto? < Disegno gioielli.

Sembrano due fratelli, guarda.

Ragazzi, la merenda è pronta. Se avete fame...

< I panini sono sul tavolo.

Allora?

Volevi dirmi qualcosa?

Te e Irene siete innamorati?

Perché mi fai questa domanda?

Mamma ha detto che quando ci si sposa non si è più innamorati.

Tua madre si crede sempre così intelligente.

Ha sempre queste belle frasi a effetto, ma lasciano il tempo che trovano.

Nella vita non servono, Elena.

- Perché ce l'hai con mamma? < Ma no!

Adesso dov'è? Cosa sta facendo?

Perché non è qui? Perché non riesco mai a incontrarla?

Perché non ti porta con sé?

Io sto bene qui insieme alle zie.

Poi ho degli amici, vado a scuola.

E poi viene a trovarmi.

Però riesce sempre a venire quando io non ci sono.

< Sembra quasi che mi eviti.

- Vai a dormire adesso. - Non ho sonno.

- Allora leggi qualcosa. < No.

Non mi hai ancora risposto.

- Su cosa non ti ho risposto? - Se siete innamorati.

Se lei mi lasciasse adesso, io starei malissimo.

Come prima di incontrarla.

Però l'ho incontrata e mi sono innamorato di lei.

Dal primo momento che l'ho incontrata...

...ho capito che dovevo fare qualcosa di incredibile, un cambiamento...

...qualcosa di importante per tenermela.

Che cosa? Sposarti?

Adesso vai a dormire.

- Non puoi ordinarmelo. - lo posso ordinartelo...

...te lo posso imporre, posso obbligarti con la forza.

- Mamma cosa ti avrebbe detto? - Mi racconta una favola.

Però io le favole non le conosco e rimani senza.

Buonanotte.

Perché non usciamo?

MUSICA

Ma l'amore no, l'amore mio non può...

...disperdersi nel vento con le rose.

Tanto è forte che non cederà...

...non sfiorirà.

Io lo veglierò, io lo difenderò...

...da tutte quelle insidie velenose...

...che vorrebbero strapparlo al cuor, povero amor!

Forse te ne andrai, d'altre donne le carezze cercherai.

Ahimè!

E se tornerai già sfiorita ogni bellezza troverai...

...in me!

Ma l'amore no, l'amore mio non può...

...disperdersi nel vento con le rose.

Fin ch'io vivo sarà vivo in me, solo per te!

< (Mariuccia) Quando vi sposate? < (Giorgio) Non c'è fretta.

< Adesso non ti preoccupare, c'è tempo per il matrimonio.

< Non bisogna fare le cose di fretta, ma con i giusti tempi.

< Noi ci portiamo via con i giusti tempi anche le marmellate.

< (Mariuccia) E' un regalo che vi facciamo con tanto piacere e spontaneità.

< (Giorgio) E noi con la stessa spontaneità ce la mangeremo tutta, zia! < Bravi!

Oh!

- Ciao. - Ciao. - Noi stiamo partendo.

- Tu vuoi partire con noi? - No, aspetto mamma.

- Me la saluti tanto? Le dai un bacio da parte mia? - Ok.

Ciao.

- Ciao, piccoletta. - Ciao.

- Stai bene, eh? - Sì. - Ciao.

Ciao.

- Ciao, Elena! - Ciao!

- Ciao, zie! - Ciao, Giorgio! Ciao, Irene! Buon viaggio!

< Ciao, Elena! - Ciao! Ciao a tutti e due!

SEGNALE Dl LINEA LIBERA

- Pronto, mamma? < Ciao, amore. Come stai?

Bene.

- Quando torni? < Torno stasera.

< Giorgio? - E' partito adesso.

< Che hai? Ti sento stanca.

Mi dispiace che se ne sono andati.

Ho trovato l'anello che la zia ha regalato a Irene per il matrimonio.

L'hanno lasciato.

< Perché sei così triste? Che ti è successo, amore?

Mi dispiace che se ne sono andati.

Hare Krishna, Hare Krishna, Hare Krishna.

Hare Krishna, Hare Krishna.

- Ho sbagliato. - Come scusa?

Ho dimenticato di dire al presidente che conosco suo nipote.

Mi sono dimenticata.

Davvero, non sto scherzando! Sono stati tutti contentissimi.

Non vorrei dirlo ma penso che la parte potrebbe essere mia.

Si sa chi prenderanno.

Chi è? Lo sai?

Non è una di noi.

RUMORE Dl PASSI

Sara Mai.

< Cosa avevo detto?

Dunque, dopo accese discussioni...

...e con il mio parere contrario la commissione ha scelto lei.

- Grazie. - Lei ha delle qualità, ma manca ancora di tecnica.

Eppure non è una novellina.

Il ruolo che le spetta è difficile, ha bisogno di molto impegno.

< Non basta la passione. SPARO

E' finta, solo per fargli un po' di paura.

Non l'hai vista la paura?

< (Tv) Il filo permette di mostrare...

...la strada da seguire.

< L'uomo ha modellato il controllo del traffico con un sistema simile.

< Il software dei computer è basato su questo principio.

< La seta è un arnese usato...

CITOFONO

Chi è? Ah, mamma!

- Chi è? - E' la mamma.

- Ciao! - Ciao.

Come va?

- Ciao, zia. - Ciao. - Come state?

- Bene, grazie. - Scusate il ritardo.

Non sapevo del "Trovatore" e poi c'era un traffico incredibile.

< Vuoi mangiare qualcosa? - No, grazie. Non ho fame.

< Neanche una fetta di torta? - No, veramente. Grazie.

< Allora un caffè. - Un caffè va bene.

Adesso cambio la fasciatura a Elena e disfo la valigia.

- Ci vediamo dopo. - A dopo.

"Elena ha mostrato un atteggiamento corretto..."

- Una fetta di torta? < No, grazie.

- Vuoi una fetta di torta? - No, grazie.

Veramente, grazie.

"Ha raggiunto gli obiettivi programmati in modo sicuro".

Ottimo, ottimo, ottimo... Sei bravissima!

Amore mio.

Brava.

Adesso che ha finito la quinta, dovrai iscriverla alle medie.

Le segreterie hanno un termine per l'iscrizione.

Sì...

Volevo pensarci un attimo.

Mi vuoi mandare al collegio?

Che dici? Ma quale collegio?

Cosa ti è venuto in mente?

No...

Volevo portarti a Milano con me.

A vivere con me.

Hai capito?

E la cresima?

In che senso?

Quest'altro anno dovrò fare la cresima.

- Non puoi farla a Milano? - Certo, ma qui ha le sue amiche...

...le sue amiche del cuore. - Volevo fare la cresima con loro.

Vuol dire che torneremo qui a Bobbio per fare la cresima.

Devo frequentare il catechismo.

Il catechismo...

Tu devi stare con la mamma.

Non posso continuare a lasciarti dalle zie.

- Mi capite, vero? - Certo.

< Giusto.

E' tardi, dobbiamo prepararci per il teatro.

Dobbiamo prepararci per il teatro. "Il Trovatore" non aspetta.

PAROLE INDISTINTE

Eccomi qua, scusate.

- Scusate. - La collana, mamma.

Sì, la collana.

Andiamo.

MUSICA LIRICA

LA MUSICA FINISCE

VOCE NON UDIBILE

LA MUSICA RIPRENDE

Basta!

Vieni qua, ciccia.

Dai!

E' tardi, dormiamo.

Aiuto!

- Elena, adesso si dorme. - Non ho sonno.

RINTOCCHI DELL'OROLOGIO E' l'una è mezza!

- Chi ti ha accompagnato? - Quando? - Oggi, a casa.

Un amico.

Un mio collega.

- E' il tuo fidanzato? - Macché fidanzato!

Un amico.

< Siete innamorati? - Ma se non è il mio fidanzato!

Mi hai sempre detto che si può essere innamorati...

...anche se non si è fidanzati o sposati. - Sì, ma...

lo non sono né fidanzata, né innamorata.

- Hai detto "purtroppo"? - No, non l'ho detto.

Dormiamo adesso.

Come sarà la mia stanza a Milano?

Per adesso vivremo nel mio monolocale.

< Che cos'è un monolocale?

Un monolocale è un appartamento con una sola stanza.

- Ma è molto grande. - Non avrò la mia cameretta?

Per ora no, ma...

...presto compreremo una casa un po' più grande.

Ho deciso solo oggi di portarti a Milano con me.

Oggi ho avuto questo ruolo molto importante.

E' l'occasione della mia vita.

Che ruolo è?

Domani te lo racconto.

- Ora sono stanca. < Va bene.

- Resti qui finché non mi addormento? - Sì, amore.

Vuoi che ti racconto una favola?

No, non ho più due anni.

RINTOCCHI DELLE CAMPANE

- E' un po' tardi. - Chiudi la porta e andiamo.

Articolo 143, diritti e doveri reciproci dei coniugi.

Con il matrimonio il marito e la moglie acquistano gli stessi diritti...

...e assumono i medesimi doveri.

< Dal matrimonio deriva l'obbligo reciproco alla fedeltà, all'assistenza morale...

...e materiale, all'assistenza... - Ciao, Gianni. - Ciao.

- Come va? - Ti è piaciuto il "Trovatore" ieri sera?

Sì, abbastanza. Non è proprio la mia musica.

Alla mamma piaceva molto la lirica.

Alla mamma, appunto.

- Ti fermi un po' a Bobbio? - Non molto.

Devo partire per Milano.

Comincio le prove di uno spettacolo.

Finalmente ho un ruolo da protagonista.

- Pagano? - Sì, certo.

Sono qui per chiederti un consiglio.

Però adesso prima che mi scappi voglio una tua firma...

...per la vostra cappella. - Quale cappella?

La cappella del cimitero, della vostra famiglia.

Col passare degli anni si è un po' affollata.

Adesso è piena, non c'è più posto.

< E' completa.

Però c'è stato un colpo di fortuna.

La cappella accanto alla vostra è vuota, si è estinta la famiglia.

Le zie, molto attente e con un po' di ansia...

...hanno cercato di acquistarla.

E fanno una doppia grande.

< Così per cento anni c'è posto per tutti.

< Però manca la firma tua e di Giorgio...

...perché siete diventati gli eredi di una parte della cappella.

Giorgio deve arrivare oggi.

< Metti una firma qui?

APPLAUSI Si sono sposati.

Gianni, io voglio portare Elena con me a Milano.

- Per una gita premio? - No, macché gita premio!

< Ho visto una pagella bellissima. - Voglio portarla a vivere con me.

< Il primo problema che ho è quello della casa.

Io a Milano vivo in un monolocale ed è troppo piccolo per tutte e due.

Quindi pensavo di vendere il mio appartamento nella casa delle zie...

...e comprarne uno a Milano.

Devi andarci piano col vendere perché quando hai venduto...

...ciao Bobbio! - Non posso portare Elena nella mia casa.

E' troppo piccola.

Come faccio?

Perché non torni a Bobbio e lasci perdere tutto?

Sono dieci anni che ci provi.

Basta!

Adesso a Bobbio aprono le terme, c'è lavoro per tutti.

La casa potrebbe diventare un albergo.

La piscina in giardino...

...si dà all'appartamento dell'ultimo piano.

E poi Bobbio è il nido di Elena.

Ha le sue amiche, la scuola, l'oratorio, il fiume...

...e poi anche per la tua passione c'è una grossa filodrammatica qui.

Ma...

Non volevo offenderti, scusami.

- Grazie lo stesso per il consiglio. < Mi dispiace.

- Ciao. < Ci vediamo stasera alla festa.

"La nostra città esiste ormai da 200 anni, ha 100.000 abitanti..."

"..non uno che si distingua dall'altro, tutti uguali."

"ln duecento anni non un santo, uno scienziato, un artista..."

"..non uno che si sia messo in luce..."

"..che abbia suscitato un'invidia o spronato altri a emularlo."

- Ciao! - Come stai? - Bene.

- Ciao! - Come va? - Bene.

- Allora? - E allora?

Sono qui per firmare il mio assenso all'acquisto della cappella funeraria...

...che è un'ottima prospettiva. - Ho firmato anch'io.

- Hai firmato anche tu? - Sì.

Invece Gianni mi ha detto che hai delle grandi prospettive.

Grandi, insomma...

Mi si è aperta questa possibilità finalmente, non ci speravo più.

E tu?

Lo...

Le prospettive si continuano a chiudere, si aprono e si chiudono.

Anche Irene mi ha lasciato, si è stufata.

Prometto, prometto, prometto... ma alla fine non mantengo.

Il richiamo di questo paese è immutabile, non riesco a separarmene.

E' come se ormai il mio destino fosse fare l'albergatore a Bobbio.

Con i tempi che corrono uno non si può neanche lamentare troppo.

Però i miei sogni erano altri: scrivere, recitare, inventare.

E invece sposare una bobbiese per completare il quadretto...

...e il nostro futuro è io albergatore e tu animatrice turistica.

Non mi piace quando parli così.

E dai!

Sempre le mani addosso, le mani in testa!

Basta!

- Cattivo! - E basta!

Su!

Non mi mordere!

Ti ho beccato! Volevi farmeli, eh?

Hai capito?

Sei grossa, sei forte, devi smetterla con queste mani!

Sei più debole!

CANTANO

C'era una volta una gatta...

...che aveva una macchia nera sul muso...

...e una vecchia soffitta vicino al mare con una finestra...

...a un passo dal cielo blu.

Se la chitarra suonava...

...la gatta faceva le fusa...

...e una stellina scendeva vicina vicina...

- Che c'è? - Non mi riconosci? - No.

- Non ti ricordi di me? - No, mi dispiace.

Ci vedevamo in Trebbia.

- Ma quando? < A 13 anni.

Però non è mai successo niente, neanche un bacio.

< Solo una promessa se ci fossimo rivisti da grandi.

Ho sempre sperato di rivederti perché non ti ho mai dimenticato.

- Io me ne vado. - Dove vai? - A Roma. Me ne vado via.

Ciao.

Oh bella tu mi hai ferito il cuor.

Mi par di sì, mi par di no.

Oh bella tu mi hai ferito il cuor.

Mi par di sì, mi par di no.

Oh bella tu mi hai ferito il cuor.

Mi par di sì, mi par di no.

Partirò.

Farò partenza...

...e lascerò quegli occhi belli...

VOCI DALLA TELEVISIONE

- Andiamo a dormire. - Dai, altri dieci minuti.

No, il film è finito. Basta.

- Buonanotte. - Buonanotte.

SQUILLI DEL TELEFONO

< Ciao, Giorgio. - Chi è? < Sono Sara.

Ho appena visto il film, mi sei piaciuto molto.

Io mi sono addormentato.

Ti volevo solo dire che mi sono molto emozionata.

- Elena? - E' andata a dormire adesso.

Ha voluto vedere il film, tutto fino alla fine.

Grazie, Sara. Ci vediamo domani.

A domani.

Ciao, Giorgio.

< lo sottoscritta, Dottoressa Enrica Gonella...

...notaio iscritto nel ruolo del Collegio Notarile di Piacenza...

...certifico ai sensi e per gli effetti dell'articolo 2714 e dell'articolo 67 del Codice Civile...

...Legge 16 febbraio 1913...

...che la presente copia composta di fogli sei...

...è conforme all'originale recante le prescritte firme...

...ed è da me letto alle parti che la approvano...

Non resta che firmare.

La firma va apposta su ciascuna pagina.

- Scusa, Sara, hai letto bene? - Che cosa?

La cifra è troppo bassa.

- Che succede? - Ti prego, Giorgio.

Succede che la cifra è troppo bassa, il prezzo è troppo basso.

- Che dici, Giorgio? - Dico che la casa vale il doppio.

< E lo dici adesso? - Me ne sono accorto adesso.

Se la signorina è d'accordo, lei di cosa si impiccia?

La signorina è mia sorella e io ho il diritto di prelazione.

Perciò se il prezzo è questo, la casa la voglio comprare io.

- Ohi ohi ohi! - Non potevi pensarci prima?

- Lo sapevi il prezzo! - Se il prezzo resta questo, la casa la compro io.

Tu devi stare tranquilla.

Quale sarebbe la cifra giusta secondo lei?

Almeno 80.000 euro in più.

E' incredibile.

Anche lei se comprasse a questa cifra, danneggerebbe sua sorella.

In certi affari di famiglia la logica cambia.

E lei dottor Schicchi?

Sei pure dottore adesso?

- E per la cappella? - La cappella dopo, zia.

Signora, lo conosco bene, non cambia mai idea...

...e qui ne ha diritto, d'altronde abbiamo un notaio qui.

In effetti il testamento lo prevede. Sta a voi decidere.

- E per le cappelle? - Dopo. Sono due atti separati.

Prima la casa, poi la cappella.

- Tu li hai questi soldi? - Secondo te?

- Ti prego, non mi rovinare. - Stai tranquilla.

- Io ho bisogno di questi soldi. - Stai tranquilla, non succede nulla.

Giorgio, noi ci fidiamo di te.

In tutto questo la nostra preoccupazione era la cappella.

La questione della cappella è già conclusa.

Il Comune viene rappresentato da Gianni, manca la tua firma...

...per cui il problema non sussiste.

Silvia, prendiamola e via la casa mi piace troppo.

< I soldi vanno e vengono.

Non siamo qui per mercanteggiare.

Modifichi l'atto e firmiamo.

< Se lei è d'accordo...

- E le cappelle? - Sono due atti separati.

< Non c'è ragione di temere.

< Nessuno potrà chiamare il nostro potere a render conto.

Non pensavo che il vecchio avesse tanto sangue nelle vene.

Via, maledetta macchia!

Non verranno mai pulite queste mani.

C'è ancora l'odore del sangue.

Tutti i profumi d'Arabia non basteranno a profumare questa piccola mano.

Vieni, mio signore.

Fa freddo!

TUONI

Tu non sei Lady Macbeth eppure un attimo fa mi hai spaventato.

Sì, ma la battuta che dice...

...tutti i profumi d'Arabia non basteranno per profumare questa piccola mano...

...e subito dopo c'è quel "oh oh oh"...

...ancora non ho capito come farlo...

...perché so che è importante...

...ma cos'è questo "oh oh oh"?

E' un lamento? Un sospiro? Un pianto? Forse un urlo?

Io non urlerei.

< Sei più originale se reciti come se parlassi.

Quando prima hai fatto "oh oh oh"...

...mi è venuta in mente l'esclamazione della zia quando fa "ohi ohi ohi!".

Poi talvolta dice: "Ohi ohi ohi e la Peppa la Peppa la Peppa!"

- Oh... oh oh. - Esatto.

< Allora Elenuccia bella, hai finito la scuola? - Sì, sì.

< Tutto bene? - Sì.

- I professori sono buoni o severi? - Sono severi.

Lo fanno per tenere il pugno in classe?

- Mamma! - Eh. - Posso andare a fare un giro?

Va bene ma torna presto che domani dobbiamo partire.

Hai fatto quello che hai voluto, hai venduto la casa...

Ciao, Bobbio!

Del mio consiglio non te ne è fregato niente come al solito...

...però sono qui per farti un caldo e grandioso augurio augurante...

...che dice press'a poco così... STAPPANO LA BOTTIGLIA

< Evviva!

Voi fuggite da una favola...

...oggi dolce a volte amara...

...ma un piatto sulla tavola ogni dì per Elena e Sara.

- Auguri! - Grazie, Gianni.

Le donne vanno e vengono come le carte.

Cin cin!

Porta fortuna!

- Andiamo? - No, io resto ancora un po'.

Allora ciao.

Grazie.

- Giorgio, vieni a giocare con noi? - No. < Tanto sei solo.

< Fai una mano e basta. - No, no, no.

Sta a te, dai.

"La nostra città esiste da più di 200 anni..."

Ma vaffanculo!

< Se n'è andato.

( MUSICA lN SOTTOFONDO )

Alea iacta est!

Buttato è.

Bene.

Cane nero.

- Cane nero è italiano. - No... Canta Nerone!

Vae victis.

Ridi?

Vae ridentibus.

Cosa vuol dire?

Proprio non sai niente.

Non riesci a dire qualcosa?

Prova!

No, ma so...

- E dilla. - Tipo rosa, rosae, rosam.

Basta, basta!

Se è tutto quello che sai, soldi buttati via.

Vi ripeto i voti di Tancredi.

5 in italiano, 5 in latino, 5 in greco.

6 in storia, 6 in filosofia.

6 in matematica... oppure 9? Qui è scritto in orizzontale!

Partendo dal 4 è 9, dall'1 è 6.

- Insomma è 6 o è 9? - Per me l'1, il 2 e il 3 non esistono.

6.

Proseguendo 6 in fisica, 3 in scienze, 5 in storia dell'arte...

...insufficiente in religione, 5 in educazione fisica.

< Vi chiedo un ultimo sforzo...

...per una valutazione definitiva ricordandovi ancora una volta...

...che la promozione e la bocciatura non scaturiscono dalla media matematica.

< Quindi esprimiamoci. < Tancredi in scienze ha 3 perché non sa nulla.

Quando lo interrogo, dice bestialità con la sicurezza del primo della classe.

< Dice di non credere e non ha chiesto l'esonero.

< Poi non ha mai aperto il libro.

Dorme sul banco senza ritegno e se lo svegliamo dice: "Ho sonno".

Oppure si alza e comincia a camminare sul fondo della classe.

Quando gli ordino di sedersi mi dice che non può.

< Se facessero tutti così! - Vi invito a considerare...

...che non vi è un quadro gravissimo di insufficienza.

Marco è un ragazzo che procede lentamente.

< Dorme sempre. - Non è vero.

Verso la fine dell'anno si è svegliato eccome!

< E' arrivato a 5, è sempre insufficiente. SEGNALE Dl SMS

Alessia, vorrei ricordarti che non lavoriamo in un ufficio delle tasse.

Abbiamo a che fare con esseri umani quindi tutta questa media matematica...

Piuttosto, professoressa Vitagliani...

...siccome anche lei ha espresso un giudizio di insufficienza...

...ma in tutta questa concitazione è stata stranamente silenziosa...

...vorremmo che anche lei partecipasse a questa valutazione complessiva.

- Cosa ci dice? < Tancredi.

- Qual è la sua valutazione su Tancredi? - Ah, sì...

Confermo la valutazione negativa.

Va bene, possiamo procedere.

Esprimiamoci. Cominciamo da italiano.

Promosso.

< Matematica e fisica? - Promosso.

- Devo precisare una cosa. - Non è necessario.

- Scienze? - Respinto.

- Religione? - Respinto.

- Storia e filosofia? - Promosso.

- Arte? - Respinto.

< Educazione fisica? - Respinto.

- Latino e greco? - Respinto.

Io personalmente voto per la promozione.

Preside, nonostante lei si esprima favorevolmente...

...purtroppo Marco Tancredi è bocciato con questa votazione.

Cosa importa che i miei compatrioti...

...oggi abbiano vinto una battaglia in un posto chiamato Custoza...

- Cosa dice? - Quando so che perderanno la guerra...

...e l'Austria in pochi anni sarà finita?

Credo che siamo stanchi, per oggi abbiamo lavorato abbastanza.

- Ci aggiorniamo a domani. - Sì, va bene.

SEGNALE Dl SMS

Pronto, mamma? Bene, grazie. Te?

Sì, sì.

Le zie stanno bene, adesso stanno apparecchiando la tavola.

Fra un po' andiamo a cena.

< Sì, studiavo latino.

- Buonasera, Mariuccia. - Buonasera, signorina.

- Che faccia stanca! Come sono andati gli scrutini? - Insomma...

Tre respinti e due li dobbiamo ancora valutare.

Ai miei tempi c'era più severità.

- Anche lei era insegnante? - Ho fatto qualche supplenza...

...alle elementari...

...e alle elementari tutti i santi aiutano. - Sì. - Il più viene dopo.

Alle medie non si vorrebbe bocciare nessuno per evitare tragedie.

Mi fu detto che un ragazzo bocciato si è buttato dalla finestra.

Un settimanale parlava di un ragazzo che si è buttato nella tromba delle scale.

Mi diceva una mamma che una ragazzina...

...piangeva tanto per la bocciatura che tutta la gente la guardava.

- La mamma la consolava... - Vado un attimo in camera.

- Va bene, la cena sarà pronta tra cinque minuti. - Sì.

Un ragazzino mi ha chiesto se mi volevo fidanzare con lui.

Uno di Bobbio.

No, no...

No, gli ho detto di no.

E' uno di Bobbio, non so se lo conosci.

Sì, ho fatto molti progressi.

- Pinocchio. - Ok, ciao.

Andiamo avanti.

< Stella mattutina...

- Cosa c'è? - Vai a vedere che è successo.

Che è successo? Ti è caduto?

- No, l'ho buttato. - Come l'hai buttato?

- Perché? - Niente, così.

No, dai... perché?

Non faccio un passo avanti, sto sempre ferma, Elena.

Nessun progresso.

Luca mi ha lasciata, io lo amo ma lui dice che non mi crede.

Adesso non risponde più ai messaggi.

Ha detto che tornerà con me solo se farò un'azione che lo stupirà.

Quale azione?

Eh?

Ha detto un'azione che lo stupirà.

Quale azione?

Non lo so, magari lo sapessi.

- Tu che dici? - Non lo so, buttati dal ponte Gobbo.

Meglio di no perché quest'anno l'acqua è bassa.

- Che devo fare? - Non lo so, io ho 13 anni!

< E' vero, hai ragione.

Andiamo a cena che è pronto.

< Vieni.

< Uccisi chi mi diede la vita, non voglio negarlo.

Scambio di morte e vendetta del padre che era parte di me.

A te ora formulare il giudizio.

- Anna, io vado. - Dove vai?

Devo andare ma torno subito.

- Non preoccuparti, aspettami qui. - Lo accetto, qualunque esso sia.

Bene.

Riprendiamo lo scrutinio da dove abbiamo lasciato ieri.

Ci restano da affrontare gli ultimi due casi.

< Preside, scusi.

Sono stata superficiale ieri nella valutazione di Marco Tancredi.

Se possibile, vorrei riparlarne.

Allora la ascoltiamo.

- Ci spieghi le sue motivazioni. < Preside.

Se lei fa un atto simile, io non firmo la ratifica finale.

Il ragazzo era stato bocciato e la decisione deve restare tale.

- Io chiamo un ispettore. - Vi invito a riformulare il vostro atteggiamento.

La nostra coscienza professionale potrebbe risultarne illuminata...

...e arricchita.

La ringrazio.

Un supplemento di discussione non sarà un peccato mortale.

Me ne assumo la responsabilità.

Prego, Vitagliani.

Ieri, penso che lei se ne sia anche reso conto Preside...

...mi sono comportata come una pazza nei confronti di Marco Tancredi...

...perché mi sono distratta, pensavo ai fatti miei.

Ma cosa ci importa? Non vorrai raccontarci la tua vita?

Ti prego, non mi interrompere...

...perché ci metto un attimo a distrarmi...

...quindi continuo dicendo che il mio piccolo delitto di ieri...

...è stato quello dell'essermi distratta.

< Comunque ho capito...

...che io ieri non ho sostenuto Leda, Irene e lo stesso Lorenzo...

...che volevano promuovere Marco. - Basta parlare di questo caso.

Non mi interrompere.

Sta parlando la professoressa.

Preside, oltre alle loro argomentazioni...

...vorrei aggiungere qualcosa che mi sembra del tutto naturale...

...ovvero che Marco Tancredi non è mai distratto.

Donatella dice che lui si addormenta sul banco...

...ma non è distratto perché dorme.

Sandra dice che lui passeggia in fondo alla classe...

...ma come tu stessa hai detto è per essere più concentrato.

Anche durante le mie lezioni lui abbandona l'aula, esce...

...e ultimamente gli ho chiesto: "Perché te ne vai a metà lezione?"

E lui mi ha dato una risposta, no anzi, una lezione...

...che io solo adesso capisco.

Mi ha detto: "Perché lei è fredda."

"La sua esposizione non mi coinvolge, non mi emoziona..."

"..non aggiunge nulla al libro di testo."

lo mi sono offesa e gli ho messo una nota.

Marco però aveva capito che in quel momento avevo la mente altrove.

Ero completamente distratta.

Quindi stavo ripetendo a macchinetta Seneca...

...ma...

...in realtà io allora proprio come ieri...

...ripetevo a qualcuno che in quel momento non c'era...

...la stessa ossessiva domanda...

..."Dove sei stato ieri sera?"

Non ci capisco più niente.

Sei un'insegnante.

Quando varchi la porta dell'aula, i problemi personali devi lasciarli fuori.

Vitagliani parli, magari concluda.

Preside, la mia conclusione è che voglio cambiare la votazione...

...e quindi riconoscere a Marco Tancredi la sufficienza...

...in latino e in greco. < Quando è così...

...il suo voto determina una situazione di parità.

Io da parte mia confermo il mio voto per la promozione.

< E con questo stabilisco la maggioranza.

Perciò Marco Tancredi è promosso.

< Alleluja! Alleluja!

Alleluja!

< Alleluja! - Roba da matti.

< Alleluja!

Alleluja! Alleluja!

Alleluja!

( MUSICA lN SOTTOFONDO )

RUMORE Dl PASSI

- Le zie ti hanno visto? - No.

Perché ti nascondi?

- Tua madre non risponde al telefono, quando arriva? < Domani.

Sono venuti due uomini a cercarti.

- Li hai visti in faccia? < Sì.

Le zie gli hanno detto che non c'eri e se ne sono andati.

Elena, mi raccomando. Non dire a nessuno che sono qua.

Sì, ma chi sono?

- Lascia stare. - Ma vogliono ucciderti?

Sei truccata, esci?

Sì, vado a ballare.

- Da sola? - No, con delle amiche.

- A che ora torni? - Non lo so, però ho le chiavi.

- Non mi hai risposto. - Non lo so, verso le 2.

- Ma tua madre lo sa? - Mi ha dato lei il permesso.

La solita incosciente.

- Stai attenta. - Mi vuoi fare tu la lezione?

Vai.

IL CELLULARE VIBRA

< Vedi Letizia, nella vita tu lo sai, ci vuole molta carità cristiana...

...molta comprensione.

< Ricordi quando eravamo ragazze, ci fu quel caso Bellentani...

...in cui la contessa Bellentani ammazzò un uomo...

...col quale aveva una relazione?

< E' vero...

...lo ha ammazzato però un giornale diceva che era stata provocata.

< Continuava a dirgli di tacere.

Lui invece continuava a prenderla in giro.

< Allora lei gli ha sparato.

< Certe azioni violente sono determinate dalla provocazione.

< Un francescano ha scritto un volumetto...

...nel quale dice dice che una figlia spirituale di Padre Pio aveva detto:

"Ho detto male dei sacerdoti".

E lui le ha risposto: "Invece di dirne male prega per loro."

< Anche questa è una lezione di carità cristiana.

< La colpa non è mai da una parte sola.

< Se noi leggiamo "Senza famiglia"...

...c'è un uomo che prende dei bambini dall'Italia e li porta in Francia.

< Dovevano mendicare e lui diceva per esempio: "Se non mi porti 40 soldi..."

< Se gliene portavano 36...

...tanti soldi mancavano, tante scudisciate gli toccavano.

< Sono orrori...

...però bisogna dire anche questo...

...se i genitori fossero stati assistiti... PORTA CHE SBATTE

...non sarebbero stati costretti ad affidare i figli a quell'uomo.

< Bisogna dire che la colpa non è mai da una parte sola.

RUMORE Dl PASSI

Qualcuno è venuto a cercarti a casa di Gianni.

Non mi sembravano brave persone.

Gianni li sta portando qui perché insistevano molto.

- Chi è il proprietario qui? - Finalmente ha un padrone.

< Le sorelle hanno ritirato la casa.

Non c'è, mi avrebbe avvertito.

< Quando arriva, mi chiama sempre. Sono il suo migliore amico.

Buonasera.

Tu chi sei? Ci conosciamo?

Ci siamo incontrati tre anni fa a una festa, qui a Bobbio.

IL CELLULARE VIBRA

- Gianni, dimmi. < Dove sei? - A Roma.

< Qui a Bobbio due signori ti cercavano.

Sembravano dei carabinieri della finanza. Ma tu hai pagato le tasse?

- Gianni, non scherzare! Cosa c'è? - Speravo fossi già arrivato qui.

Domani faccio il numero, "l'uomo in frac".

- L'uomo in frac? < Sì, ho trovato un vecchio frac.

< Silvia me l'ha aggiustato. - Silvia... ma io la conosco?

< La conosci, vecchio truffatore.

< Non ti ricordi?

< L'ho sposata tre anni fa, non aveva più nessuno.

< Perché non vieni a girare la scena?

Sei stato tu che hai avuto l'idea di farla in Trebbia.

Non ti ricordi? E' un addio.

- Un addio? < Sì, è l'uomo in frac.

< Adieu, adieu, adieu... Addio al mondo!

< Mi faresti un grande regalo.

Faccio quello che posso, ma non ti assicuro niente.

- Faresti un capolavoro! - I capolavori non sono per me.

A una festa?

Non ti ricordi?

Ci siamo baciati.

Mi ricordo.

Non mi ricordo.

Della mia vita ricordo solo le cose brutte, banali.

- Non recitare. - Ma dove vai?

- Torno a casa. - Aspetta.

Dov'è Elena?

MUSICA DA DISCOTECA

Vieni con me!

- Vuoi tacere? - No!

- Tu non sei mio padre! - E taci!

Mi devi dare i soldi, hai capito?

20.000 è il suo prezzo.

Va bene.

Mi avevi umiliato davanti a mia figlia e alla zia, ricordi?

- Mi devo sotterrare? - Non te lo scordare mai.

Buongiorno.

Allora Gianni, sei pronto?

Gianni, azione!

NOTE DALLA CHITARRA

Elena!

Gianni!

Gianni! Gianni!

Gianni!

Gianni!

Gianni!

E' giunta mezzanotte, si spengono i rumori.

Si spegne anche l'insegna dell'ultimo caffè.

Le strade sono deserte, deserte e silenziose...

...un'ultima carrozza cigolando se ne va.

Il fiume scorre lento, frusciando sotto i ponti...

...la luna splende in cielo, dorme tutta la città.

Sono qua.

Un uomo in frac.

Ha il cilindro per cappello, due diamanti per gemelli.

Un bastone di cristallo, una gardenia nell'occhiello.

E sul candido gilet... un papillon.

Un papillon di seta blu.

Si avvicina lentamente con incedere elegante...

...ha l'aspetto trasognato, malinconico ed assente.

Non si sa da dove viene...

...né dove va.

Chi mai sarà...

...quell'uomo in frac?

Bonne nuite, bonne nuite.

Bonne nuite... buonanotte.

Va dicendo ad ogni cosa, ai fanali illuminati...

...ad un gatto innamorato che randagio se ne va.

E' giunta ormai l'aurora, si spengono i fanali.

Si sveglia a poco a poco tutta quanta la città.

La luna si è incantata. sorpresa e impallidita.

Pian piano scolorando sì nel cielo sparirà.

Sbadiglia una finestra sul fiume silenzioso...

...e nella luce bianca galleggiando se ne van...

...un cilindro, un fiore e un frac.

Galleggiando dolcemente, lasciandosi cullare...

...se ne scende lentamente sotto i ponti verso il mare...

...verso il mare se ne va.

Chi mai sarà?

Chi mai sarà quell'uomo in frac?

Adieu, adieu, adieu...

...addio al mondo.

Ai ricordi del passato, ad un sogno mai sognato.

Ad un attimo d'amore che mai più ritornerà.

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