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Signore e signori, accogliamo sul palco...
Ali Wong!
Mamma mia!
Mi è giunta voce
che tutte le asiatiche della città...
si siano radunate in questo teatro stasera.
Già.
Grazie di aver portato i vostri fidanzati bianchi.
Veramente...
vi ringrazio con tutto il cuore.
Che emozione essere qui!
Non mi sono esibita tanto...
negli ultimi due anni...
perché due anni fa ho partorito una bambina.
Quando ho ricominciato a fare spettacoli...
gli altri monologhisti erano increduli.
Dicevano: "Dio mio, Ali...
Ma che ci fai qui?
Non hai appena avuto un bambino?"
Ho detto: "Senti...
Sto con la mia bambina dal giorno in cui è nata...
tutto il giorno, tutti i giorni.
Le voglio un mondo di bene...
ma manca poco che la lasci in un cassonetto.
Devo stare qui per sentirne la mancanza...
così non finisco in galera". Mi fanno domande sessiste:
"Se tu sei qui, chi si occupa della bambina?"
Chi cazzo pensi si occupi della bambina?
La TV si occupa della bambina, ok?
Ha le finestre aperte,
le ho lasciato le vitamine gommose, sta bene!
Ci ho provato a fare la mamma casalinga...
per otto settimane.
La parte casalinga mi piace.
La parte di mamma non mi fa impazzire, è una cosa implacabile.
Sono stata stupida e ingenua a pensare che fare la mamma casalinga
significasse rilassarsi, poter cagare a casa propria...
guardare talk show e andare a mangiare con le amiche.
Non avevo capito
che il prezzo da pagare per restare a casa
fosse dover fare la mamma.
È un lavoro, sapete.
È un lavoro di merda.
Non becchi i contributi, nessun collaboratore.
Passi la giornata in isolamento con questo Tamagotchi umano...
senza il pulsante Reset, la posta in gioco è altissima.
Un Tamagotchi comunica di più di un bambino umano.
Almeno lui te lo dice quando fa la cacca.
Con un bambino umano, tiri a indovinare,
metti alla prova l'intuito annusandogli il culo...
ventisei volte al giorno.
Non è che puoi telefonare e annusarlo da lontano.
Devi girare il bambino, schiaffarti con la faccia nel suo culo
e fare una bella inalazione yoga con la bocca e tutto
perché, a furia di annusare cacca, ti si è bruciacchiato l'interno del naso.
Per questo, so di amare la mia bambina più di ogni altra persona al mondo.
A mio marito ho detto: "Finché morte non ci separi".
E non mi è mai capitato...
di annusargli il culo...
per vedere se si era cagato sotto.
Leccato sì, ma non annusato.
Annusarlo sarebbe disgustoso, ok?
Se non avete mai leccato un culo, è ora di crescere, cazzo.
Imparate che significa avere un rapporto duraturo...
e stabile, pieno d'amore
dove bisogna sacrificarsi per il bene comune.
Il mio sogno da sempre era fare la moglie trofeo...
finché ho scoperto che, per essere una moglie trofeo...
devi essere un trofeo.
Io sono più una targa commemorativa.
Faccio parte di un gruppo di mamme di Los Angeles.
Non che trovi quelle stronze così interessanti o divertenti,
ma, se sei una neomamma in maternità,
è come The Walking Dead,
bisogna fare squadra per sopravvivere.
Una volta sfottevo le altre mamme per i vestiti che indossavano.
Sapete quei cazzo di vestiti che mettono le mamme...
quei vestiti leopardati e...
le scarpe lucide sgargianti.
Adesso vedo una cosa abbagliante piena di brillantini e faccio: "Oh...
Carino questo.
Me lo voglio comprare!"
Più brilla, meglio è
perché, se sei una mamma, il luccichio ti serve...
per compensare la luce che si è spenta dentro di te.
Tante donne giovani hanno l'ansia del parto.
Lasciate che vi dica una cosa.
Il parto non è niente...
in confronto all'allattamento!
L'allattamento è brutale, una tortura fisica cronica.
Me l'immaginavo come questo rituale per creare il legame
che mi avrebbe fatto sentire come su una ninfea in un prato
con i coniglietti che mi venivano ai piedi
con in sottofondo la versione hawaiana di Somewhere Over the Rainbow.
No!
Non è per niente così!
L'allattamento al seno è un rito selvaggio
che ti ricorda che il tuo corpo è diventato una mensa!
Non ti appartiene più.
Quando la mia bambina aveva fame, mi tirava il capezzolo avanti e indietro
come fa quell'orso con Leonardo DiCaprio in The Revenant.
Che paura. Ho visto il film
e i miei capezzoli hanno detto: "Ti capisco, Leo!"
Non ho seguito corsi sull'allattamento
perché pensavo che sarebbe stata una cosa facile e istintiva
con il bambino che ti succhia il capezzolo come una cannuccia
e l'infermiera mi aveva giurato che per me sarebbe stato facile...
visto che ho i capezzoli che sembrano delle dita.
Ci puoi far girare i DVD,
sono come dei ganci per appendere.
A quanto pare, bisogna che il bambino si attacchi a un'angolazione ben precisa.
Devi inclinargli la testa e intenderti di geometria per farlo attaccare bene.
È molto stressante perché, quando ha fame e piange,
i tuoi ormoni gli spruzzano il latte sulla faccia e sul collo
e diventa molto scivoloso e difficile da mantenere.
Devi sbatacchiarlo e farlo attaccare al momento giusto.
Ogni volta, sembrava di dover parcheggiare in parallelo.
Non so come abbia fatto!
È un mistero. Non ho seguito corsi, l'ho fatto e basta.
Andavo avanti e indietro, avanti e indietro...
finché tanti estranei preoccupati accorrevano fuori dalla mia macchina.
Dio mio, frena!
Quelli che si riuniscono fuori dalle auto delle asiatiche che parcheggiano...
sono premurosi e razzisti al tempo stesso.
Dico sempre: "Grazie, però vaffanculo...
perché avevate ragione su di me!
Non ce l'avrei fatta senza di voi!"
Mia mamma ha visto che avevo difficoltà ad allattare
e mi voleva scoraggiare.
Diceva: "Ma che allatti a fare?
Tu sei cresciuta col latte artificiale e guarda che capelli lucidi".
Ha detto: "Non ti farai ingannare dallo slogan
che il seno è meglio?"
Io: "No...
Lo faccio perché il seno è gratis.
Dai, mamma, lo sai.
Mi esce latte biologico a chilometro zero, dal produttore al consumatore...
Usciva tipo da 15 buchi per ogni tetta,
come la fontana del Bellagio...
Gratis!
Il mio corpo era una fabbrica alimentare.
Non potevo sprecare quel ben di Dio.
Se tu cagassi dei gustosi hamburger...
faresti più la fila al fast food?
No, ti accovacceresti sulla testa di tuo marito tutte le mattine...
gli diresti di aprire la bocca...
perché arriva la colazione...
come gli animali.
Sì, diresti: "Eccoti il menu segreto".
♪ Lavoro lavoro lavoro lavoro lavoro ♪
Ho dovuto interrompere l'allattamento dopo otto mesi e mezzo.
Non ce la facevo più.
Alla fine sembravo L'albero del libro.
Non avevo capito di cosa parlasse quel libro deprimente.
Adesso lo so, parla dell'allattamento!
Parla di una mamma che aveva tutti questi bei rami con le mele
finché entra nella sua vita un piccolo scroccone...
e le porta via tutto
e così diventa questo tristissimo ceppo
dalle tette sgonfie!
Non facevano che chiedermi:
"Ali, come hai fatto a dimagrire così dopo la gravidanza?"
Mi ha succhiato anche l'anima!
Poi si è scoperto che l'allattamento non è gratis
perché devi comprare tutti questi cuscini e queste pompe
che ti aiutano ad allattare
e poi ti si può ostruire un dotto.
È come un ingorgo stradale, un calcolo renale nella tetta...
e tocca chiamare un consulente per l'allattamento.
Un consulente per l'allattamento è un ascoltatore di NPR rasta bianco...
di nome Indigo...
che si prende 200 dollari
per correre a casa tua a sturarti la tetta.
Indigo mi ha fatto fare le flessioni...
immergendomi la tetta ripetutamente in una vaschetta di acqua bollente...
e, nel frattempo, mi picchiava la tetta così.
A questo serve la maternità.
In tutti gli altri Paesi del Primo mondo, Canada, Francia, Germania...
alle donne concedono fino a tre anni di maternità retribuita
quando hanno un figlio.
Negli Stati Uniti, non ci danno un cazzo.
Non abbiamo nessuna politica per i congedi di maternità.
La maternità non serve solo a legare col bambino.
Fanculo il bambino!
La maternità serve per nascondere e risanare il tuo corpo annientato!
Non posso tornare a lavoro in topless picchiandomi la tetta bagnata
cercando di farmi valere sui miei collaboratori.
Ti licenziano!
La gente non te le dice tutte le cose assurde
che succedono durante la gravidanza e il parto.
Quando ero incinta,
tante altre mamme si erano tanto raccomandate:
"Ali, ricordati in ospedale di rubare un po' di pannolini gratis".
"Sì, ovvio, per il bambino".
"No. Per te".
"Per me? A che cazzo mi servono i pannolini?"
"Ah, vedrai...
L'inverno sta arrivando".
E infatti ho visto!
Nessuno mi aveva detto delle cose assurde
che ti escono dalla figa dopo che hai partorito.
Sapete che succede dopo che è uscito il bambino?
Sapete cos'altro esce?
Casa sua.
Il suo soggiorno, i suoi cuscini...
il poster di Bob Marley...
tutto il cibo andato a male nel suo frigorifero... da mesi!
Perciò, tocca mettere questo gigantesco assorbente
delle dimensioni del materasso di un bambino.
Lo puoi tenere su solo con queste mutande tipo rete da pesca
che puoi procurarti solo in ospedale.
Non si trovano mica su Amazon...
ti tocca rubarne ogni giorno.
Sono fatte dello stesso materiale con cui confezionano le pere coreane.
È roba speciale, ok?
Speciali mutande ospedaliere extra large.
Per tre mesi sono andata in giro per casa
col codino, il pannolone e i capezzoli sanguinanti.
Tipo lottatore di sumo sconfitto.
Ho fatto il parto cesareo. Già.
Non era previsto,
ma ho avuto le contrazioni per 24 ore. Già.
Finché ho detto: "Dacci un taglio".
L'infermiera diceva: "Continua".
Io: "Stronza, ho detto dacci un taglio.
♪ Il prezzo è troppo alto Devi tagliare ♪
♪ Taglia, taglia, devi tagliare ♪
L'infermiera non era fan dell'hip hop, così...
Non ha apprezzato neanche che abbia citato Dave Coulier.
Sentite, il parto cesareo non è uno scherzo. È un intervento chirurgico.
Però, si fa prestissimo.
Ti ficcano l'anestetico nella schiena e poi tirano su questa tenda
così tuo marito vede solo il tuo lato umano...
e non il tuo lato cadavere.
Dieci minuti dopo...
sollevano il bambino sopra la tenda come quel cavolo di Simba ed è finita.
Ho pensato: "Che cazzo mi avete fatto spingere a fare...
se c'era quest'ottima uscita d'emergenza?"
Una delle mie migliori amiche, Dio la benedica,
ha fatto un travaglio di 72 ore.
La testa del bambino non faceva che entrare e uscire, entrare e uscire.
E ha comunque dovuto fare un cesareo d'emergenza.
Prima di quest'esperienza...
la mia amica era la più gentile...
la più cortese...
delicata signora...
che non avrebbe mai fatto un rutto in pubblico.
Dopo quest'esperienza...
è diventata la più spietata, cattiva, rozza stronza che abbia mai conosciuto!
Poco tempo dopo, sono andata a trovarla a casa sua.
Apre la porta:
"Guarda la mia figa, Ali. Guarda che roba!"
Niente "Ciao, Ali. Benvenuta. Ti presento il mio bellissimo bambino".
Solo: "Dai, guarda che roba!
Guarda cosa mi è successo!"
Con la porta aperta, in pubblico, in una strada senza uscita.
"Andiamo!"
La sua figa aveva un aspetto assurdo!
Una figa matta da legare!
Quando l'ho vista, ho fatto...
La sua figa sembrava due cazzi appesi uno accanto all'altro.
Mentre dava alla luce una bambina...
la mia amica diventava due uomini.
Potevi farci una treccia, sembrava un mostro di Star Wars.
Noi donne non siamo abituate a vedere la figa delle altre.
Non è come per gli uomini all'orinatoio: "Ciao, bello? Come va?"
che si tengono in mano il cazzo davanti agli altri.
Noi non andiamo in bagno: "Come va, bella?"
tenendoci la figa con nonchalance: "Hai fatto le unghie?"
Le ho detto che era diventata due uomini.
Si è messa a ridere.
Ma poi se l'è presa tantissimo.
Diceva: "Ti prego, non farmi ridere!
Non mi far ridere!"
Poi, con una mano, ha dovuto prendere un cuscino...
e premerselo sulla cicatrice del cesareo.
Poi, con l'altra mano, ha dovuto...
stringersi i due cazzi...
per evitare che...
la carne asada cadesse dal taco...
diventando dei nachos per terra.
Perciò, le donne hanno bisogno della maternità!
E ci dovete pure pagare.
La mia amica non poteva lavorare
trascinando le tendine di carne per terra...
come lo strascico di un triste abito da sposa, non si va in tribunale così.
La panciera non ce la fa a tirar dentro quella roba.
Le ho detto anche queste cose e si è messa a ridere ancora di più.
E faceva... Stringeva...
Premeva, tratteneva le risate.
A un certo punto, era troppo.
C'era tutto questo gas che gorgogliava nel suo organismo.
Le è scappato un flato vaginale che mi ha seccato i bulbi oculari.
Ho fatto...
Il cesareo ha tanti vantaggi, ok?
Il catetere. Non ne avevo mai messo uno in vita mia. Il catetere è un tubo che ti attaccano al buco della pipì
e tu devi solo startene stesa...
All'improvviso, ti compare una sacca di piscio vicino al letto.
Poi questa gentile filippina
di nome Joyabelle Esperanza Purificacion Santo Domingo Ordonez Balasa
te la viene a togliere.
Fai: "Infermiera Joyabelle, di chi è questa piscia?"
E lei: "È la tua".
Fai: "Oh, mio Dio, è mia?"
Non l'ho neanche sentita uscire.
Perché la tira fuori il catetere.
Ho detto: "Dio mio, avrei potuto fare molte più cose nella vita...
se avessi avuto un catetere sempre attaccato".
In tanti mi chiedono...
"Ali...
come cavolo fai a dividerti tra la famiglia e la carriera?"
Agli uomini non la fanno mai questa domanda...
perché non si dividono.
Non fanno che trascurare il bambino per il 90% della giornata
ed è una cosa socialmente accettata.
Le aspettative per i papà sono talmente basse...
che vengono lodati tantissimo facendo pochissimo.
Mio marito ogni tanto cambia il pannolino e, se lo dico a qualcuno...
"Oddio", piovono coriandoli!
"Non ci posso credere. Tuo marito cambia i pannolini?
Che padre moderno e amorevole. Beata te!"
Appena è nata la bambina...
facevo il contatto pelle a pelle tutti i giorni per instaurare un legame.
Mi ha cagato sul petto.
I miei coriandoli dove sono?
Ve lo dico io come mi divido tra la famiglia e la carriera, sul serio?
Ho una tata. Tutto qui. Ecco la risposta.
È molto antipatico e impopolare farlo sapere
perché non tutti possono permettersi le tate.
Costano tantissimo.
Costa tanto a me e mio marito.
Dobbiamo darci tanto da fare, lavorare tantissimo
per non prenderci cura noi di nostra figlia.
Va benissimo mettere la maschera d'ossigeno prima a me e poi a mia figlia.
Mi piace questo protocollo. Questa filosofia mi piace tantissimo.
Quando l'assistente di volo si raccomanda di farlo...
dico sempre: "Sì, è quello che avrei fatto.
Non ci sono problemi".
Sono invidiosa dei messicani.
Della cultura messicana.
A loro non servono le tate. Sapete chi si occupa del bambino?
L'altro bambino!
Hermana, Tía, Abuela, Sobrina, Prima...
Prima seconda, Saltarello gonfiabile...
Il bambino nasce direttamente all'asilo.
Se rinasco, voglio essere messicana.
Nessuno si diverte più dei messicani.
Prima abitavo a Crenshaw/Pico.
Sì, se non lo sapete...
Crenshaw/Pico è quest'angolo magico di Los Angeles
dove Guadalajara incontra la Corea...
e messicani e coreani sono in costante conflitto razziale...
Le loro armi sono musica alta contro broncio.
I messicani sanno come stabilire le priorità tra famiglia e divertimento.
Portano continuamente i figli a Disneyland.
E, di conseguenza,
si parla tanto spagnolo a Disneyland.
Ogni giro inizia così: "Signore e signori, per sicurezza
vi invitiamo a tenere braccia e mani sempre all'interno del veicolo.
Damas y caballeros, por favor
mantengan las manos y los brazos dentro del coche...
Siete pregati di non fumare...
Perché è volgare e pericoloso, ok?
I dipendenti devono lavarsi le mani prima di tornare al lavoro...
Ok, state attenti. State molto attenti. Perché taco di lingua, figlio di puttana!
♪ Di notte Mentre tutto il mondo dorme ♪
Disneyland è diventata messicana fino a questo punto.
Mettono Selena sui Pirati dei Caraibi.
La Casa stregata ora si chiama Dia de los Muertos!
Quella che prima si chiamava Splash Mountain...
è diventata Esplash Mountain.
La nostra tata ha 62 anni.
Sì, non prenderei mai una più giovane...
di una sessantaduenne.
Se prendi come tata una bella ragazza di 25 anni...
sei un'imbecille.
Non lo leggi People? Non sai cosa succede? Fai entrare in casa tua una bomba anti-matrimonio.
Quando hai un neonato,
il tuo matrimonio è molto debole, siete entrambi stressati,
avete un aspetto di merda perché non vi lavate più,
ce l'avete l'uno con l'altra.
Di chi è stata l'idea di mettere al mondo un coinquilino?
Il matrimonio è fragile ed è facile che un'estranea lo invada e lo colonizzi.
Se avessimo assunto un ragazzo di 25 anni...
che era...
non brutto...
bravissimo con mia figlia e diceva subito di sì...
per ogni faccenda che gli chiedevo con un atteggiamento positivo...
potete star certi...
Gli avrei mangiato la merda che gli esce dal culo.
Tutti i giorni.
Un buffet di buco del culo quotidiano.
Me ne frego
se le sue chiappe da venticinquenne si agitano,
si stringono chiudendosi sulla mia faccia come le porte dell'ascensore.
Mi ci butterei dentro e...
Come Jack Nicholson in The Shining!
In tanti spesso mi chiedono anche:
"Ali, cosa cavolo pensano i tuoi dei tuoi monologhi comici?"
È una domanda dalle forti connotazioni razziali, no?
Quello che ti chiedono realmente è...
"I tuoi oppressivi genitori asiatici che ti picchiavano col libro
finché non ti sanguinavano le dita perché suonavi il violoncello
cosa pensano delle tue battute sui buchi del culo?"
Mia sorella più grande è una lesbica disoccupata che vive a casa di mia madre.
Posso fare quello che mi pare.
Sì. Quello che mi pare!
Potrei pure fare la cacca su questo palco...
e mia mamma direbbe: "Sei il fiore all'occhiello della famiglia.
Sono fiera di te, figlia prediletta".
E in tanti si chiedono anche: "Ali...
ora che hai una figlia, pensi di darti una calmata?"
Le cose stanno così. Il fatto che sei diventato genitore...
non significa che sei cresciuto.
Sì.
Se fai il bullo, lo fai anche da papà.
Io sono la stronza che ero prima di diventare mamma...
solo con più responsabilità e non sono tanto all'altezza della situazione.
Non me ne vergogno. Non vi nascondo
che ero molto attiva sessualmente a vent'anni.
Sapete perché? Perché adesso tutti conoscono il segreto
che, se una donna va a letto con un uomo subito...
non è perché non abbiamo rispetto per noi stesse...
ma non abbiamo rispetto per voi.
Non vi vediamo come materiale da sposare.
Perciò, facciamo entrare il vostro cazzo alla svelta.
Lasciandovi entrare,
in realtà vi buttiamo fuori dal nostro futuro:
"Ciao, bello, vattene per la tua strada".
Vogliamo solo divertirci, non cerchiamo d'incastrarvi.
Però...
Fate attenzione perché, se un uomo...
Se un uomo non viene subito a letto con voi...
Non è perché vi rispetta...
È perché ha il cazzo piccolo.
È lui che cerca d'incastrare voi.
Non ci cascate.
Lo ripeterò a mia figlia fino alla nausea.
Non ci cascare.
Una volta ci sono cascata, mi ero innamorata, ho avuto una storia semilunga
con uno che voleva sempre aspettare per fare sesso.
Pensavo fosse perché mi trovava
tanto speciale e meravigliosa che valesse la pena aspettare.
Mi nascondeva qualcosa!
Mesi dopo, finalmente accetta di darsi da fare
ed esibisce questo piccolo disastro
che non ti arriva nemmeno ai molari.
Era un ragazzo nero.
Inquietante, no? Come un asiatico senzatetto:
"Cosa ti è successo?"
"Dio mio. Chi sono i tuoi genitori? Veramente!"
Era un nero, l'ho raccontato a tutti i miei amici neri
che hanno detto: "Dove cazzo è questo?"
Dobbiamo assassinarlo subito...
prima che minacci ulteriormente d'infangare la nostra sacra reputazione!"
È stata la prima e l'ultima volta
che ho visto un autentico micropene.
La mia prima reazione sincera quando l'ho visto è stata...
"Oddio, ma stai bene?"
Che ti è successo, ti ha investito un autobus?
Una macchina ti ha strisciato via il cazzo?
Adesso rotola per strada come la testa mozzata di un serpente?
Prendiamo un barattolo di vetro e lo tiriamo su...
e vi portiamo all'ospedale per farvi ricucire?
Un momento. Un momento...
È un test tipo La principessa e il ranocchio?
Una strega ti ha fatto una maledizione tempo fa...
perché avevi detto che era brutta?
E ora se me lo metto in bocca per dimostrarti che ti amo...
come ricompensa per il mio amore...
si espande?
Tipo le salviette magiche su cui si versa l'acqua?"
La mia vita è drasticamente cambiata...
nell'ultimo anno...
perché un anno fa...
nessuno sapeva chi cazzo fossi.
Mentre mi preparavo...
a registrare il mio primissimo speciale comico...
ho fatto quattro spettacoli nella mia città natale, San Francisco.
Ero emozionatissima, super carica.
Poi non sono riuscita a vendere tutti i biglietti...
e hanno dovuto metterne la metà su Groupon. So che a tanti di voi sarà venuto un infarto cinese.
"Dio mio...
Vorresti dire che avrei potuto vedere questa stronza a 10 dollari un anno fa?"
Sentite, adoro Groupon, ok?
Però, è stato deprimente e avvilente
vedere la mia faccia e la mia foto accanto a...
tour di osservazione delle balene...
sbiancamento dentale, vibratori fuori produzione in liquidazione.
Ho pensato: "Che tristezza".
Arrivando all'anno scorso...
il mio speciale su Netflix Baby Cobra è uscito per la festa della mamma.
Una cosa pazzesca.
Non mi era mai capitata una cosa del genere.
D'un tratto, i bagarini chiedevano fino a mille dollari a biglietto
per il mio spettacolo in diretta.
Più di 300 persone si sono vestite da me incinta
con quel vestito a strisce per Halloween.
Ero contentissima.
Finché non mi sono resa conto che non m'interessa essere famosa.
Volevo solo più soldi con meno fatica.
Voglio solo riscuotere assegni in pigiama.
Interpretare un pezzo di tofu in un film della Pixar magari.
Sì, dai, lo vedete. Il tofu ha gli occhiali...
un bel caratterino...
canta la canzone sulla gioia della soia con Justin Timberlake...
Il mio nemico può essere un pezzo di carne interpretato da ldris Elba...
di nome Stringer Beef magari.
Non sono neanche così famosa e già lo detesto.
Lo odio tantissimo.
È un peso!
Ogni tanto, se mangio in un ristorante di lusso...
mi riconoscono sia i camerieri che lo chef
e penso tra me...
"Fantastico. Ora mi tocca lasciare più mancia".
Ho più soldi adesso.
Ora guadagno molto più di mio marito, molto di più.
Mia mamma è molto preoccupata
che mi lasci perché è intimorito.
Ho dovuto spiegarle che...
il solo genere di uomo...
che lascerebbe una donna che guadagna di più...
è il genere di uomo a cui non piacciono i soldi gratis.
"Ma, Ali, non lo fai sentire piccolo?"
È troppo occupato a vivere in grande col mio nuovo stipendio!
"Ma, Ali, non si sente come se gli avessi tolto qualcosa?"
Ti riferisci allo stress di doverci mantenere?
Che gli ho tolto dalle spalle? Si rilassa.
Adesso ogni giorno entra a lavoro con due ore di ritardo così...
"Vaffanculo!
Vaffanculo tu, tu e tu!
Licenziami, chi se ne fotte. Mia moglie è ricca, stronzo.
Questo lavoro è solo uno strano hobby per me adesso...
Non doveva finire così.
Ok? Dovevo essere io al posto suo.
Sono io quella che si deve rilassare.
Si è laureato lui a Harvard.
Io ho solo una laurea in studi etnici.
Con la laurea in studi etnici, impari a dare la colpa di tutto ai bianchi,
non serve a generare reddito.
Nessuno avrebbe potuto prevedere che sarebbe andata così.
Tant'è vero che, prima di sposarci...
la sua famiglia mi ha fatto firmare un prematrimoniale.
È vero. Adesso, se divorziamo...
il figlio è fottuto.
Niente più sashimi il martedì!
Niente più bidè giapponese dove esce l'acqua
e Hello Kitty canta finché non hai il buco del culo pulito e profumato.
Torna a bere l'acqua liscia, stronzo!
Si dice che, se sei tu quella che guadagna di più,
sei quella che porta a casa il pane.
Io penso sia mio marito a portare il pane...
ha vinto una macchina del pane.
Essere una donna che mantiene la famiglia non è granché.
Diventi insicura...
perché hai troppo potere...
quindi strafai nel matrimonio...
lasciando che tuo marito dica la sua.
Per di più, io divento molto insicura
perché mi considerano una mamma algida e maniaca del lavoro e sono anche quella che si occupa di più di nostra figlia.
Sono esausta! Sono stressata.
Quando io e mio marito giochiamo ai giochi di ruolo...
esigo che mi chiami "troia scema".
È la mia fantasia più grande...
essere una contadina analfabeta...
senza responsabilità né potere decisionale.
La interpretiamo sul serio.
Lui dice: "Tu, troia scema che non sei altro!"
E io: "Sì, sono un'imbecille.
Non so l'alfabeto, non so contare...
non conosco la differenza tra forme e colori.
Non potete affidarmi versamenti di assegni o altre cose importanti...
sono solo una troia scema...
Anche se ho più soldi, sono realista, ok?
Resto sempre una cinese-vietnamita, ok? Già.
Guardo il mio speciale su Netflix con l'account di mia cognata.
Ancora non ho un account tutto mio.
Dopo che ho girato Baby Cobra,
Netflix mi ha mandato una tutina per bambini Netflix e un cesto.
Sapete quei cesti che regalano i bianchi
coi biscotti, il formaggio, i popcorn caramellati
e altra roba che agli asiatici non interessa minimamente?
Ho detto: "Datemi un account!
Non mi serve questa roba, sono pure allergica,
regalatemi un account!"
Compro ancora tutto su Craigslist, non ho niente di nuovo in casa.
Adesso, però, mi devo travestire.
La settimana scorsa ho dimenticato occhiali da sole e cappello...
e tiravo sul prezzo di un casco da bicicletta.
Quello diceva: "20". Io: "Dieci".
Lui: "Ok, 17".
Io: "Ah, c'è un graffio lì. Dieci".
Alla fine, mi dice...
"Sai una cosa? Potrei giurare... Ma tu non sei Ali Wong?
Perché tiri sul prezzo del casco?
Io sono uno studente che, come vedi,
abita in un monolocale con dei coinquilini...
Ho fatto...
"Vergognati. Non siamo tutti uguali! Dammi quel casco.
No parlo la tua lingua!
Non mi chiamo Ali Wong, mi chiamo Grace Lee!
Prova a cercare Grace Lee su Google Immagini.
Ti andrà a fuoco il computer!"
Prendo molto in giro mio marito...
ma, in realtà, è il mio migliore amico.
Sì, sono serissima.
Sono fortunatissima ad aver sposato il mio migliore amico.
La nostra dinamica confonde mia madre
perché è l'opposto del suo rapporto con mio padre.
Mi ha detto: "Tuo padre non era il mio migliore amico.
È incredibile la confidenza che avete voi due.
Tu scoreggi davanti a tuo marito?"
Io scoreggio dentro mio marito.
Perché siamo amici.
Spero che io e lui staremo sempre insieme. Veramente.
Tante volte, quando i comici hanno successo...
inevitabilmente divorziano dal primo coniuge...
e poi all'età di 50 o 60 anni ne vogliono uno nuovo
che ha un terzo della loro età.
Da donna, non mi affascina per niente.
Credete che voglia scopare con un diciottenne...
mentre sono sull'orlo della menopausa?
Un adolescente agitato che dopo tre botte eiacula nella mia figa decrepita?
No, grazie.
No, gracias.
Non voglio scopare con un diciottenne, né ora né mai,
perché ha 18 anni, a letto è pessimo.
Vi ricordate quando eravamo adolescenti?
Era tremendo per le ragazze perché il sesso orale era a senso unico.
Da adolescente...
non ti leccavano mai la figa, ma succhiavi tanti cazzi.
Ne succhiavi uno sotto un ponte, dentro il bagno, nel bosco.
Ma da adolescente,
non capitava mai che ti leccassero la figa sotto gli spalti.
"Forza, Gary, dai...
Dai, Gary. Forza. Sdraiati supino, Gary. Forza, fai finta di cambiare l'olio. Dai, Gary!"
"Visto che servizio ho fatto alla partita di tennis?
Andiamo, Elliot, dai.
Fammi i complimenti! Dai, Elliot.
Dai, Elliot.
Dai...
"Non ci sono più bambini al parco giochi.
Andiamo, Spencer. Forza!
È buio, Spencer, dai!"
Dovevi aspettare i 20 anni per fartela leccare...
e anche allora non era bellissimo, perché è molto personale.
Sapete quanto ci ho messo
ad addestrare mio marito a leccarmi bene la figa?
Non ci torno là fuori...
a trovare uno nuovo da allenare da capo.
Troppa fatica.
Tutte le competenze che ha acquisito mio marito...
il tempo che ci ho dedicato...
tutta quella memoria muscolare vive e muore con lui.
Non la puoi salvare su una specie di cloud Ipussy
e poi scaricarla su Marito nuovo 2.0.
È fatto su misura per me.
Insostituibile!
Sentite, molte notti avrei voluto fingere, ok?
Però, sapevo che era essenziale per il lungo periodo che l'azzeccasse
e che, mentendo a lui, avrei imbrogliato me stessa.
Perciò, gli schiaffavo la testa là sotto
e gliela tenevo lì finché diventava color prugna.
Tante sere entrava alle sette che sembrava un trentenne...
e usciva ore dopo che sembrava Tommy Lee Jones.
Sapete quant'è difficile per un giovane asiatico
trasformarsi improvvisamente in Tommy Lee Jones?
Credo che molta della bravura a leccare figa
dipenda dal fatto che ti deve piacere.
Devi farlo con gusto, con entusiasmo.
È un privilegio, comportati come se lo sapessi.
Sì! Non esitare. Non...
Come un bimbo piccolo obbligato a mangiare i broccoli.
Dacci dentro!
E tieni su quella maledetta testa.
Non usare la mia coscia come treppiedi e...
non cadere in un coma da cibo prima di finire il pasto.
Ultimamente, rimugino tanto
su una volta in cui ho rimorchiato un tipo...
e, mentre ci baciavamo...
ho sentito la responsabilità di fermarmi e dirgli...
"Ehi...
Devo dirtelo subito prima di andare oltre che...
ho il ciclo...
Mi ha fatto: "Ah...
Beh...
Allora, facciamo un casino, Ali!"
Ancora oggi...
è la cosa più romantica...
che mi abbiano mai detto.
Ci penso quando mi sento giù, brutta e incapace.
Mi basta ricordare che c'era una volta un uomo...
disposto a tirarmi fuori l'assorbente interno e sostituirlo col suo cazzo!
Mi sono sentita bellissima.
Bellissima!
Non c'è niente di più autenticamente femminista
di quello che ha detto quell'uomo quel giorno.
È proprio hashtag: Sto con lei.
Sapete, ero una comica molto diversa...
prima di avere la bambina.
Facevo molte più battute...
sui pompini...
e sulla mia figa, ma ora...
Non faccio tante battute su...
i pompini...
e la mia figa, perché...
Non li faccio più i pompini.
Quando partorisci un bambino...
ti consegnano un diploma che dice: "Congratulazioni...
ti sei guadagnata il diritto di non fare più pompini per dovere".
Se mio marito pretendesse che gli facessi un pompino...
gli riderei in faccia.
Poi mi addormenterei e indovinate un po'?
Al mattino, sarebbe ancora lì. Non ci sono conseguenze.
Siamo ammanettati insieme da una bambina e dal mutuo.
Scacco matto, stronzo. È finita.
Non hai dove scappare.
Non ti devo più fare i pompini, mi devi dei soldi.
E non faccio più tante battute sulla mia figa
perché la mia figa...
non c'è più.
Non c'è più.
Fisicamente è abbastanza intatta perché ho fatto il cesareo...
ma emotivamente e spiritualmente...
Ghost in the Shell.
Ghost in the Shell.
Un personaggio asiatico interpretato da Scarlett Johansson!
Io e mio marito non scopiamo più.
Ci masturbiamo vicini
mentre fantastichiamo sui portoricani.
Non ce l'ho la forza di salirgli sopra...
pulire dopo il sesso...
mettere l'asciugamano sul letto per assorbire la macchia post-sesso.
Quella macchia umida perfettamente rotonda sul letto...
che diventa freddissima d'inverno.
Tipo il buco per la pesca sul ghiaccio.
Perché puzza di pinguini.
Ed è commentata da Morgan Freeman.
Siete stati con Ali Wong. Buonanotte a tutti. Grazie!
PER MARI
GRAZIE A...
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