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Eccellenza.
Presidente.
Buon signore.
Tutto è buono quando è eccessivo.
Dai, ragazzi, via!
Dove vai?
Ma via!
Ciao, Luigi.
Ciao, Luigi.
Scusate, ma sono ordinato di fare così.
Cari amici, Sposando le nostre rispettive figlie uniremo per sempre i
destini.
Lei, Presidente, prenderà in moglie Tatiana, la figlia di Sua Eccellenza.
Io sposerò Susi, sua figlia, Presidente. E le mie due figlie, Liana e Giuliana,
andranno a sposare rispettivamente a Sua Eccellenza e a mio fratello Monsignore.
La preparazione del nostro piano ha avuto il suo coronamento.
Tutto oramai è pronto, possiamo partire.
Grazie a tutti.
in fila, zetti!
Come si chiama questo?
Claudio, Cicchetti Claudio.
Come ti chiami?
Franco. Lo sapevo che l 'avreste preso in considerazione. L 'abbiamo preso con
'aiuto di una ragazza. Credeva di andare ad un appuntamento galante. E invece è
finito in fondo a un sacco.
Come ti chiami?
Sergio.
Non sarebbe il caso di osservarli un po' meglio?
Spogliatevi.
Rivestitevi.
Su, largo, largo, lasciate passare, su.
Ecco, questo qua è Gobbi Lamberto.
Questo qua è Porro Carlo.
E questo è Chessari Umberto.
Guardatelo, guardatelo per favore, signori. Non è per vantarmi, ma 13 notti
diaccio mi son fatto per beccarlo.
E ci son riuscito, per Dio.
Scardocchi a Angelo, Cicala a Walter, Bertelli a Romeo.
Ah, e questo qui si chiama Tonna Ferruccio, è di Castelfranco, una
sovversivi. Ah, bene, bene.
E quello lì, quello riccio lì, si chiama Orlando Tonino. Vuoi venire a dire a me
come si chiama? Due anni, amici, due anni che lo attendo.
Eccellenza, la prego.
Mi aiuti per carità. Suo padre era un magistrato di corte d 'assise come me.
Un meridionale, è vero? Sì, signore.
Comunque non so se spetterà a me sverginarti.
A tempo e luogo decideremo a chi spetterà questa piacevole incombenza.
Dunque, Tonino.
Eva, su, vieni tu intanto.
Forza, svelta, e cerca di comportarti bene.
Ecco qua, signori.
Su, suo piccolo, avanti, non ti preoccupare mica.
Nessuno vuol farti del male.
Fai vedere a questi bravi signori che cosa nascondi qui sotto, eh? Fai vedere.
Brava.
Guardate, guardate che meraviglia.
Un culetto delizioso, sodo come non se ne sono mai visti.
Due tettine da ridare la vita a un moribondo. Va bene così, fanne passare
'altra.
Albertina. Oddio!
Signora, signora!
Per carità, mi basta guardarmi qui!
Per carità!
Si chiama Albertina, è figlia di un professore di Bologna.
Per prenderla dal collegio dove la tenevano rinchiusa abbiamo convinto due
suore. Scommetto che preferisci noi alle suore, vero Albertina?
Non lo so ancora, signore.
Va bene, va bene. Spogliatela.
Un momento.
Ma signore, nessuno se n 'era accorto.
Una così bella fanciulla.
Signora Castelli, la porti via.
Senti, mi raccomando, se mi fai fare brutta figura guai a te. Guarda che ti
conosco bene io, eh.
Piange perché per prenderla abbiamo dovuto aspettare che uscisse con la
quella stupida di sua mamma, per difenderla, è precipitata nel fiume dove
negata.
Proprio sotto gli occhi di questo angioletto.
I ragazzi erano nove, adesso sono otto.
A proposito di otto, sapete la differenza che passa tra l 'ora, il
famiglia? No, naturalmente, ce lo dica, siamo ansiosi. L 'ora è di un 'ora, il
dottore è dottore.
Della famiglia.
Sta bene, grazie.
Buongiorno. Benvenuti.
Prego.
Tutto è pronto secondo i loro desideri.
Debole creature incatenate, destinate al nostro piacere.
Spero non vi siate illusi di trovare qui la ridicola libertà concessa dal mondo
esterno.
Siete fuori dai confini di ogni legalità.
Nessuno sulla Terra sa che voi siete qui. Per tutto quanto riguarda il mondo,
voi siete già morti.
Ed ecco le leggi che regoleranno qui dentro la vostra vita.
Puntualmente alle sei, tutta la compagnia dovrà riunirsi nella sala
orge. Dove?
Le narratrici a turno si siederanno a raccontare ognuna una serie di racconti
un tema particolare.
Gli amici possono interrompere in qualunque punto e tutte le volte che lo
vorranno. Questa narrazione ha l 'obiettivo di infiammare l
ogni lascivia sarà permessa. Dopo cena i signori passeranno alla celebrazione di
quelle che vengono designate come orge.
Il salone e le altre stanze saranno adeguatamente riscaldate. Tutti i
vestiti secondo le circostanze, adagiarsi sul pavimento e seguendo l
degli animali, cambieranno posizioni, si mescoleranno, si intrecceranno, si
accoppieranno incestuosamente, adulterinamente e sodomicamente.
Tale sarà l 'ordine quotidiano di procedura. Qualunque uomo trova... Via,
servi, casatevi via!
Qualunque uomo trovato in flagrante delitto con una donna verrà punito con
la perdita di un 'arte.
I più piccoli atti religiosi.
da parte di qualunque soggetto verranno puniti con la morte.
Via! Dentro adesso, portateli dentro!
Grazie a tutti.
Io sono nata praticamente in un collegio, dove mia madre faceva la
Un giorno mia sorella mi chiese se conoscevo il professor Gentile. Dissi di
Beh, guarda fuori allora.
Ti sta cercando.
Per mostrarti quello che ha già mostrato a me.
Mi raccomando, non scappare, cocca.
E se lo lascerai fare, ti pagherà un bel po'. Senza pensarci un momento, volai
da questo professor Gentile, che proprio non mi pareva vero.
Mi ferma e mi fa dove stai andando.
Fa riporre le sedie, professore.
Ci penserà tua sorella. Vieni piuttosto qui che ti faccio vedere una cosa che
non hai mai veduto.
Lo seguo, entriamo e chiude la porta.
Bene, cicina.
Ed estrae un pene mostruoso dalle braghe.
Dimmi. Continua masturbandosi.
Hai mai visto qualcosa di simile?
L 'ho già mostrata a tua sorella, l 'ho mostrata a tutte le bambine della tua
età.
Dammi una mano, aiutalo a gettare fuori il seme dal quale tutti fumo creati.
Lo farò schizzare sulla tua faccia.
Questa è la mia passione, bambina mia, non ne ho altre.
E tu stai quasi per vederlo.
Nello stesso istante mi senti completamente immersa in uno spruzzo
inzuppò tutta quanta dalla testa ai piedi. Un momento, signora Vacari.
È necessario non trascurare assolutamente i particolari. È solo così
possiamo trarre dalle sue storie quelle forme di eccitamento che ci servono e
che aspettiamo da esse.
Signore mio!
Lo so bene, sono stata avvertita di non omettere alcun dettaglio e di entrare
nei minimi particolari tutte le volte che si possano servire a gettar luce
personalità umana, ovvero su un determinato genere di passione.
Non credo di aver tralasciato nulla al riguardo.
Beh, tanto per farvi un esempio, non so assolutamente niente delle dimensioni
del pene del suo professore. Non so assolutamente niente sul tipo di
eiaculazioni. Non so nemmeno se le ha poi toccato i genitali o se l 'ha
costretta a prenderglielo in mano.
Insomma, cara signora Vaccari, un po' più di chiarezza.
Vi chiedo perdono. Vi prometto che d 'ora in avanti sarò prodiga di dettagli.
Posso continuare? Un momento.
Un momento, signori. Giusto il tempo di far godere il bastone della mia
vecchiaia.
Non fu molto tempo dopo aver compiuti sette anni che un giorno, nell
'accompagnare una delle mie amichette dal professore, trovai un suo collega
lui nella sua stanza.
I due uomini ci trascinarono all 'interno, mentre uno dei due,
diceva all 'altro Ebbene, Goffredo, non ti avevo detto che era una bellezza? Ma
sì, sì, sì, sì, sì, hai perfettamente ragione. In verità è carina, un vero
bijou.
Così disse Goffredo, prendendomi affettuosamente sulle ginocchia e
bacio. Quanti anni hai, piccola?
Sette, signor professore.
Perbacco, cinquant 'anni meno di me, disse il buon professore baciandomi di
nuovo. L 'altro nel frattempo stava preparando uno strano sciroppo.
Riuscirono a farmelo trangugiare dicendo che serviva solo a farmi fare la pipì e
aggiunsero carinamente.
Per essere sinceri, bambina cara, quello che vogliamo è soltanto che Duorini e
che l 'avvenimento deve avere luogo con me, da solo nella mia stanza. Su,
andiamo. Giù, giù.
Indignostio. Eccellenza, assegni una punizione esemplare a questo
Siamo tutti qui a sua completa disposizione.
Non solo non è capace di fare niente, ma ha avuto anche l 'impudenza di
sottrarsi.
Ma ne prendo un altro.
Scelga uno dei nostri, se nessuno lo soddisfa. No, vi ringrazio.
Gli sforzi per soddisfarmi ora sarebbero immensi. E ben al di là di quelli
dannatamente piccoli che occorrevano un momento fa.
Sapete a cosa siamo condotti da un desiderio frustrato.
L 'unica cosa che vi chiedo di fare è una punizione esemplare che dovete dare
quel figlio di puttana.
Monsignore, mi sento pronta a soddisfarti.
A me non dovrete insegnare proprio niente.
No, no, lasciatemi perdere.
Dovreste saperlo che ci sono miglia occasioni che non si desidera l 'anno di
donna.
Aspetterò, aspetterò che la signora Vaccari continui.
La cosa era stata organizzata in modo che il professore riuscì ad ingoiare
all 'ultima goccia alla mia piscia, nello stesso momento in cui il suo pene,
confuso dalla vittoria, pianse su di me lacrime di sangue.
A questo punto però il professore parve accorgersi che non aveva più per il suo
idolo, una volta che l 'incenso era stato tutto bruciato, la stessa ansia
religiosa che lo aveva dominato fino ad allora.
Così, senza tanti complimenti, mi infila dieci lire nella saccoccia del
grembiolino e mi caccia fuori dalla sua stanza.
Mio Dio, questa ragazza non fa masturbare.
Bisogna prendere dei provvedimenti urgenti.
Si direbbe che costui non abbia mai vinto un membro virile, ma è scandaloso.
Ehi, signori miei, non c 'è dubbio che la signora Vaccari in due settimane le
farà diventare delle puttane di prim 'ordine.
Non c 'è nulla di più contagioso del male.
Lei, eccellenza, mi avvise in errore. C 'è gente che non riesce a comportarsi
male se non quando la passione le spinge al male. C 'è gente che naturalmente è
sempre infelice e spende la propria vita a pentirsi al mattino.
di quello che ha fatto la sera prima.
Era giunto finalmente il giorno in cui io fui un maiale, trovavo i denti sulla
corteccia degli alberi e in prima contemplavo con deliria.
Grazie.
Umberto, Franco, guardate un po'. Che ve ne pare?
Che ve ne pare?
Ragazzi, ragazzi, guardate ragazzi.
Rinaldo, ti prego, osserva.
Osserva bene.
Bello, bello.
Claudio, Bruno, anche voi.
Guardate, guardate che grande!
Efisio!
Efisio!
A me, a me!
A me, Efisio! Dai, forza!
Grazie.
Giuliana, Eva, Graziella, Doris, Renata e tutte le altre.
Via!
Giù!
I signori sono insoddisfatti di voi.
Le prime cose da imparare è come prenderlo in mano.
Tu!
Vieni qui!
Avanti!
Su e giù! Su e giù!
Su e giù!
Stringi meglio!
E con l 'altra mano toccalo sotto!
Troia! Guarda come si fa!
E così anche le ragazze invece di nove sono otto.
E a proposito dell 'otto, mi viene in mente una storiella.
Si tratta di un tale che aveva un amico che si chiamava Perotto. Una notte,
rientrando insieme durante l 'oscuramento, i due si sono perduti.
Allora il nostro uomo cerca l 'amico. E attentoni, cerca, cerca, cerca, e
finalmente gli sembra di vedere qualcosa che si muove nel buio.
Tutto contento, pensando di aver trovato l 'amico Perotto, grida,
sei Perotto?
E una voce risponde, 48!
Musica! E adesso, signora Maccari, un altro racconto.
Qualcosa di stimolante, per dare nervo a nuove battaglie.
Bene, bene, signori. Avevo nove anni, quando mia sorella mi condotta a Milano
dalla signora Calsecchi.
Costei mi esaminò per benino e mi chiese se avevo voglia di lavorare per lei.
Sì, signora, le risposi, qualsiasi lavoro purché pagato.
Mezz 'ora dopo iniziata la mia attività, mi si presentò un signore corpulento
che mi squadrò da capo a piedi. Si chiamava Vaccari.
Ci chiudemmo in camera e in un attimo gli mostrai la mia fichina che io
tanto preziosa.
Lo vidi non ridire coprendosi gli occhi. Per carità, carina, non se ne parla
nemmeno. Non c 'è niente da fare con la tua vagina. No, niente.
Falla sparire, per favore.
Me la coprì mentre mi stendeva sul letto a pancia in giù.
E diceva, queste povere sgualdrinelle non hanno altro che vagina da mostrarti.
E adesso per godere dovrò scacciare quella immagine tremenda dalla mia...
Cosiddetto, mi avvolse tutto in un lenzuolo, dalla testa ai piedi come una
mummia, e mi lasciò scoperto solo il sedere.
Lo manipolò dapprima lievemente, e poi lo aprì, me lo rinchiuse, lo succhiò
avidamente e tornò a succhiarlo.
Poi prese uno sgabello e meticolosamente collocò il suo membro tra le mie
natiche. I suoi movimenti divennero più rapidi.
fino a farsi convulsi.
Eccolo l 'adorabile sedere, il dolce piccolo ano.
E come sto per bagnarlo, disse per tre o quattro volte.
Non l 'ho mai più rivisto.
Questo signor Baccari, vostro primo cliente, aveva dalla donna un 'idea che
più non condividono.
Spesso è vero che l 'omaggio reso a questo tempio...
È più ardente dell 'incenso bruciato per l 'altro.
E questa è una discussione che io propongo a tutta la compagnia.
Quale può essere il modo di poter stabilire il vero sesso di un fanciullo
una fanciulla, insomma la sua parte più prelibata?
Io credo che il solo modo sia la masturbazione sui vari punti del suo
Propongo di scegliere tutti i fanciulli sui quali abbiamo qualche dubbio e di
trasferirci immediatamente nell 'ultima sala per verificare.
osservare come stiamo qui facendo con passione non minore dell 'apatia Guido e
Lavaccari che masturbano quei due corpi che ci appartengono mi spinge a un certo
ordine di interessanti riflessioni abbia allora la bontà di comunicarcele caro
Duca noi fascisti siamo i soli veri anarchici naturalmente una volta che ci
siamo impadroniti dello Stato infatti la sola vera anarchia è quella del potere
tuttavia guardi lì La gesticolazione a scena è come un linguaggio di sordomuti,
col suo codice, che nessuno di noi, malgrado il suo illimitato arbitrio, può
trasgredire. Non c 'è niente da fare. La nostra scelta è categorica.
Noi dobbiamo subordinare il nostro godimento a un gesto unico.
Klossowski.
Evviva! Evviva! È venuto! È un uomo!
Ah, bene!
Benissimo!
Il nostro piccolo Sergio si è fatto onore.
Ed ecco qua una donna. E la prima coppia è costituita.
Coraggio Sergio, ci hai dimostrato di essere un uomo.
Eccoti il premio.
Muoversi, muoversi!
Bene, appurato che i quattro signori di questo luogo sono favorevoli a
concedervi questo privilegio, celebriamo solennemente il vostro matrimonio.
Qui.
Nice.
Ma che bella cosa.
Che puttana!
Via
voi,
stronze! Via!
Bene, cari, riprendiamo la cerimonia interrotta. Vuoi tu, Sergio, prendere in
moglie la qui presente Renata? Sì, lo voglio. Vuoi tu, Renata, prendere come
marito il qui presente Sergio?
Sì, lo voglio.
Bene, quando è così vi dichiaro marito e moglie.
Via, via, via tutti!
Sparite!
Lasciate solo i vostri gurumparampara! Via, via, via!
Fuori tutti, fuori!
Fuori, fuori che tu vai!
E ora avanti, coraggio, siete o
non siete sposi novelli, siete liberi di dare sfogo ai vostri sentimenti.
Su, datti da fare, imbecille.
Questo no!
Questo fiore è riservato a noi!
Il principio di ogni grandezza sulla terra è stato totalmente e
lungamente inzuppato di sangue. E ancora, amici miei, se la
memoria non mi tradisce, sì, è così, senza spargimento di sangue
non si dà perdono, senza spargimento di sangue. Baudelaire.
Spiacente eccellenza, ma devo farle notare che il testo dall 'hai recitato
Baudelaire, bensì Nietzsche, ed è tratto precisamente da Zugenealogie des
Morales. No, non si tratta di Baudelaire né di Nietzsche, né
eventualmente di San Paolo, lettera ai romani, se di Dada.
Canta quel motivetto che mi piace tanto, che fa Dada, Dada, Dada.
Deliziosa creatura, vuoi le mie mutande sporche, le mie vecchie mutande. Sai
che ciò è di una raffinatezza impareggiabile.
Vedi come sono sensibile al valore delle cose.
Ascolta, angelo mio, io ho il più gran desiderio del mondo di contentarti in
questo, poiché sai che rispetto i gusti, i capricci, per barocchi che essi
siano... li trovo tutti rispettabili sia perché
non ne siamo arbitri sia perché anche il più singolare e il più bizzarro a ben
analizzarlo risale sempre a un principe de delicatesse eh sì
vecchi rotti in culo esprit de delicatesse
Un giorno la padrona del bordello mi mandò a casa di un altro libertino.
Mi ricevetti in una sala col pavimento ricoperto da uno splendido tappeto
cinese. Dopo avermi fatta spogliare, mi feci mettere a carpone come un animale.
E poi, accarezzandomi il capo due o tre volte mi fa...
Voglio vedere se lei è veloce e scattante come lo sono i miei cani.
Pronta? Via!
E lancia due grosse castagne arrostite sul pavimento dicendomi come se fosse
cagna. Qua, porta qua!
Pensai allora...
che la migliore cosa da fare era senz 'altro quella di prestarmi al gioco.
Hai
due
belli occhietti per guardare, e allora guarda.
Piscia, piscia!
Si limiteranno a guardarla con disprezzo.
Avanti, proviamo.
Qua, porta qua.
Pogna melma.
Puttana, cagna immonda.
Gridò ancora venendomi più vicino ed eiaculandomi sopra la schiena.
Così finì l 'episodio. L 'uomo scomparve, io mi rialzai e trovai
25 .000 lire nel mio portone.
Sì? Sì?
Sì? Sì?
Sì? Sì?
Sì? Sì? Sì? Sì? Sì?
Sì? Sì?
Sì? Sì? Sì? Sì?
Sì?
Mangiate, mangiate, bravi.
Su, mangia anche tu.
Mangia, mangia, mangia.
si è convinto. E dalla vista di coloro che non godono ciò che godo io e
i peggiori disagi, che derivi il fascino di poter rire se stessi, comunque io
sono più felice di questa canaglia che si chiama popolo.
Dovunque gli uomini siano uguali e non esista questa differenza, nemmeno la
felicità esisterà mai. Cosa? Lei non soccorrerebbe dunque negli umili e negli
infelici? Vassandì!
In tutto il mondo non c 'è volutà che lo singhi più i sensi che il rileggio
sociale.
Mangia, tu, mangia.
Qua.
Mangia. Tu, mangia.
Mangia.
È finalmente giunto il momento di riferirvi la mania del ministro
Mi presentai a casa del ministro verso le dieci della mattina.
Appena fui entrata, tutte le porte si chiusero dietro di me.
Che cosa stai facendo qui, piccola cagna?
Mi disse il ministro tutto infiammato.
Chi ti ha dato il permesso di disturbarmi?
Nessuno mi aveva avvertito prima di ciò che mi sarebbe accaduto.
Potete bene immaginare, signori.
Come mi spaventai di quell 'accoglienza.
Eva.
Allora spogliati e fa presto, urla il ministro. Non ne posso più. Quando ti
messo le mani addosso, su, biciaputtana, salverai la pelle.
Sì, stai proprio per morire.
Io piangendo mi gettai in lacrime ai piedi del signore, ma nulla lo commosse.
Anzi, lui stesso mi strappò i vestiti di dosso, lacerandoli tutti.
E ciò che veramente mi terrorizzò fu vederlo gettare i brandelli nel fuoco
ad uno.
E così restai nuda davanti a lui.
Il ministro, che non mi aveva mai veduta prima, mi contemplò per un poco il di
dietro.
Pronunciò qualche bestemmia, accarezzandomi, ma non vi accostò le
Quindi cade in uno stato di semi -incoscienza.
Si gettò su una poltrona ed eiaculò.
sprizzando il suo seme sui resti carbonizzati dei miei vestiti.
Scusi se mi permetto un suggerimento, ma lei non pensa, signora Maggi, che
sarebbe opportuno, prima di iniziare le sue narrazioni, che lei ci mostrasse la
sua parte migliore?
Certo, e col più grande piacere.
Ve lo dicevo, amici, che un sedere così straordinario meritava di essere veduto.
Posso garantire che ce ne sono pochi di migliori.
Grazie signore, loro sono troppo gentili.
Ci dichiariamo soddisfatti, signora Maggi può cominciare.
Bene, visto che i signori hanno tanto apprezzato quella che anch 'io considero
la parte migliore di me stessa, cercherò con la mia narrazione di restare il più
possibile in argomento.
Sono certa che il mio racconto sarà lungi dal dispiacere al presidente.
Egli mi dovrà, infatti, permettere di intrattenerlo con i racconti di una
passione per la quale egli si entusiasma e che mi procurò l 'onore di fare la
sua conoscenza.
Lei non vorrà narrare tutte le mie turpitudini davanti a queste fanciulle
innocenti?
Basta, basta!
Sono ansioso ad ascoltare la voce della signora Maggi, Borgo Giuda.
Trascurerò. di narrarvi gli anni della mia infanzia.
Anni spesi solo a dare al mio corpo la capacità di soddisfare i desideri più
turpi e stravaganti. Mi trovai ad un tratto esperta in questa difficilissima
arte e la mia fama si sparse per tutta l 'Italia.
Molti eminenti personaggi furono i miei clienti e a tutti io diedi il meglio di
me stessa.
Vorrei incominciare narrando un episodio curioso della mia vita.
La signora Evola, la mezzana presso la quale lavoravo, un giorno mi mandò a
da un cliente dopo avermi rimpizzata di cibo a cui aveva mescolato un potente
purgante. Raggiunsi alla casa del cliente, un vecchio generale dei
che voleva essere spogliato, poi fasciato come un neonato.
Abituato a simili stranezze, lo deposi sul letto e attesi le sue disposizioni.
Poco dopo ebbe dei crampi terribili al ventre. L 'uomo se ne rallegrò e mi
obbligò a estegliere sotto i suoi occhi cose che feci senza il minimo imbarazzo.
Quindi, balbettando come un poppante, mi obbligò a raccogliere parte dei miei
escrementi con la punta delle dita, somministrandogli lì come fossero una
Tutto si svolse secondo la prassera.
Il mio uomo, ingoiando tutto, simulò il pianto di un bimbo.
ed eiaculò nelle sue fasce. Beh, conoscevo un tale che era capace di ben
cose e raffinatezze di questo genere.
Pretendiamo da voi il meglio, lo sapete.
Beh, certamente, ho in serbo ben altro.
Quello che sto per narrarvi avviene a Verona.
Il garzone che era venuto a chiamarmi mi aveva detto che il cliente che mi
attendiva alla locanda...
Era un vecchio nobile conosciuto in tutta la zona per la sua depravazione.
Il mio interesse, come potete ben capire, era enorme.
Ma mia madre quella sera era più irrimovibile del solito. Mi supplicava
piangendo di non andare, di cambiare vita e... E allora?
Non seppi resistere alla tentazione e la uccisi.
Era l 'unica cosa da farsi.
Ciò che l 'attendeva in quella locanda era più forte di qualsiasi cosa al
Meritava quindi qualche sacrificio.
È follia supporre che si debba qualcosa alla propria madre.
Dovremmo esserle grati perché ha goduto mentre qualcuno la possedeva una volta.
Questo dovrebbe bastare a dire il vero.
Ricordo che tanto tempo fa avevo anch 'io una madre che destava in me gli
sentimenti che lei provava per la sua.
Appena fu in grado di farlo, la mandai all 'altro mondo.
Mai in vita mia ho provato un piacere più sottile di quello che conobbi quando
chiuse gli occhi per l 'ultima volta.
Beh, che succede? Perché piange la bambina?
Ve lo dico io il perché.
Questi vostri discorsi le hanno fatto venire in mente sua madre.
Ricordate? Essa morì nel tentativo di proteggerla.
Ma è splendido.
È per la mamma che stai piangendo, piccola cara.
Vieni, vieni che ti consolo.
Vieni, vieni da me, poverina.
Torna, piccina mia, torna dal tuo papà.
La mia nanna ancora ti canterà.
Perbacco, bambina mia, qual 'occasione mi offri. Il racconto della signora
va subito messo in pratica, non trovi?
Oh, signore!
Oh, signore!
Prego di rispettare il mio dolore.
Sono afflitta per il destino di mia madre.
Pensi, è morta per me.
E non la rivedrò mai più.
Spogliatela immediatamente!
No! No!
Uccidetemi! Almeno Dio che muoca avrà finta di me.
Uccidetemi prima di disadorarmi!
Posso far essere maledetti i miei occhi se questa lagna non è la cosa più
eccitante che io abbia mai udito.
Uccidetemi!
Così sarò liberata dal tormento di vedere e sentire. Tanti orrori ogni
L 'avete udita tutti.
La piccola ha invocato Dio.
Eccellenza, la scriva subito sul libro delle punizioni.
Mi merita una terribile.
Sì, subito. Ma la più terribile. In modo che possa raggiungere mia madre.
Non aver fretta.
Sappiamo bene cosa fare di te.
Sarai punita, sverginata quando sarà il momento.
A non credere di sfuggirmi adesso.
Non credere di frenare la mia voglia disperandoti. Semmai è proprio il
contrario.
Vieni avanti, piccola. È pronto.
In ginocchio, però!
Prendi il cucchiaino.
Ma non è sopportabile che la sciocchina si comporti così davanti a privatezze
del genere.
Un mio amico di Ferrara esigeva che gli escrementi che gli servivo provenissero
da una vecchia stracciona perché fossero più saporiti e puzzolenti. Gli avevo
procurato una venerabile dama di 70 anni.
i cibi avariati procurano di arree eccellenti è sufficiente costringerlo a
mangiare in fretta a diversi orari quando la digestione è già in atto
realizzare ciò al più presto
caro
caro Presidente sono veramente ansioso di sapere come ha fatto la conoscenza
della signora Maggi Aspetti, aspetti, voglio che sia lei a raccontarlo. Dopo
matrimonio di Sua Eccellenza con Sergio, avrete modo di divertirvi alle mie
spalle e non voglio privarvi di questo piacere. Beh, il tema affrontato dalla
narratrice esige, a mio avviso, un adeguamento delle nostre leggi. Se
trarre frutto, il massimo frutto, dal nostro soggiorno fra queste mura, sarà
opportuno rivedere...
parte dei nostri regolamenti collocare per esempio nel cesso un grosso mastello
dove raccogliere le feci dei nostri ospiti qualcuno di noi ha detto che
deve andare perduto seguiamo l 'esempio i consigli della signora Maggi e diamo
al nostro caro presidente la gioia di vedere realizzato il suo sogno
Buongiorno a lei, signora Castelli. Buongiorno, presidente.
Mi scusi, ma tra un attimo saranno pronti. Faccia, faccia pure, volevo solo
sincerarmi. Sui, vasi da notte!
Svelte!
Svelte voi!
Sai quali sono le regole?
Signore, ma è che io... Come ti chiami?
Vi prego, signore, con tutte queste porcherie che ci hanno fatto mangiare in
questi giorni.
Come ti chiami?
Si chiama Doris, presidente.
È sempre stata una delle più indisciplinate.
Bene, vorrà dire che andrà a fare compagnia a quelli che sono già stati
in questa lista.
Di chi è questo?
È mio, signore. Volete favorire? Ah, è così che ubbidisci ai nostri
piccolo impertinente. Bravo.
Rino, abbi la gentilezza di mostrarmi il suo sedere.
E per giunta hai avuto l 'impudenza di pulirti.
Avrai quello che ti meriti.
Signor Presidente, siamo pronti. Mi scusi.
Per preparare questo ragazzo, non ho avuto il tempo di sorvegliare come era
dovere questi mascalzoni.
I signori sanno che le loro disposizioni sono per noi legge e che ogni loro
desiderio è un ordine che siamo ben lieti di eseguire.
Ho provveduto infatti a nutrire le creature che ritenevo più idonee nel
a mia volta mi è stato insegnato.
perché provvedessero per questo solenne pranzo di nozze il più prelibato dei
cibi. Tutte le giovinette si sono astenute da soddisfare i propri bisogni
privatamente come impone la vostra legge.
Il tutto per donarvi questo.
Cominciamo dunque il rito.
Notre Thèse rintraduit le caractères divins de la monstruosité à travers des
actes. Reiteri, c 'è da dire de rite.
Vi renderete conto che non esiste cibo più inebriante e che i vostri senti
trarranno nuovo vigore per le tenzoni che vi attendono.
Mangia, mangia, mia diletta sposa. Devi rinforzarti.
Mangia, devi rinforzarti per la notte d 'amore che ci attende.
Non c 'è nulla di peggio che un alito privo di alcun odore.
Eva.
Eva, non posso, Eva.
Ho più reto la Madonna.
Carlo, metti le dita così.
Sei capace di dire non posso mangiare il riso tenendo le dita così?
Non posso mangiare il riso. E allora mangia la merda.
I fatti che vengo ora a raccontarvi riguardano Cupido in persona.
Voglio alludere, come avrete ben capito, al nostro illustre presidente.
Dopo che eri bisoddisfatto, restai colpita dalla meraviglia di trovare
così particolari in una persona allora così giovane.
Gusti che risulteranno ben chiari dal prosieguo della mia
narrazione.
Ebbene, amici, liberatami da mia madre, la vita mi si presentò in tutte
le sue delizie.
La donna per la quale lavoravo mi presentò un giorno al libertino che vi
le cui manie vi sembreranno piuttosto insolite.
La scena accadde nella sua casetta a Rovigo.
Fu introdotta in una camera piuttosto buia.
dove vidi un uomo disteso su un letto ed una bara al centro
della stanza.
Vedete davanti a voi, mi disse il libertino, un uomo giacente sul suo
morte, uno che non chiuderebbe gli occhi senza rendere un ultimo omaggio
all 'oggetto della sua adorazione.
Io adoro il deretano.
E anche se sto per morire, voglio andarmene mentre le bacio uno.
Quando la vita avrà abbandonato questo mio corpo, voi stesse mi porrete
nella bara, mi drappeggerete nel sudario e chiuderete il coperchio.
La mia volontà è di essere scrupolosamente servito in questo
del solo unico oggetto delle mie voglie lubriche venite
venite continuò con la sua voce rotta e simpiozzante fate in fretta
perché io sono sulla soglia della morte gli andai vicino mi girai
ed esibì le napiche ah culo
meraviglioso gridò
Potrò portarmi nella tomba la visione di un di dietro bello come questo.
E lo messaggiò, lo aprì, scherzò con esso e lo baciò
proprio come avrebbe fatto l 'uomo più sano del mondo.
Poi mi costrinse a liberarmi di ciò che i miei intestini contenevano.
Lo feci senza il minimo imbarazzo.
Ecco. Ora devo morire.
Rantolava, girandosi nel letto.
Il momento supremo è giunto.
E così dicendo, emise un profondo sospiro.
Divenne... Divenne rigido e recitò la sua parte con tanta abilità...
Su.
Su, sopra. Su, piscia.
Solo il membro dava qualche segno di vita.
Recitai l 'orazione per i morti e inchiodai il coperto. Dai, dai, forza.
Non posso, non mi scappa.
Piffa!
Ecco Ho finito
Il
limite dell 'amore è quello di avere
sempre bisogno di un complice Questo suo amico sapeva però che la raffinatezza
del libertinaggio è quella di essere al tempo stesso carnefice e vittima. Mia
sorella, mia sorella, invece conosceva un signore, funzionario dell 'ufficio
controlli, basso, porcino e con una faccia estremamente sgradevole.
Egli metteva un vaso sotto di loro, si sedevano schiena contro schiena e si
scaricavano simultaneamente.
Poi afferrava il vaso, tuffando le dita negli escrementi, li mescolava e li
cogliava. Mia sorella mi diceva che gli bastava questo, e il vedere il suo
sedere sporco per eiaculare.
Dica, dica, signora Maggi, sua sorella aveva un bel culo? Potete giudicare solo
da un fatto, mio signore. Un pittore famoso, incaricato di fare una venere
un magnifico deretano, le chiese di essere sua modella dopo aver consultato
tutti... tutte le mezzane d 'Italia, senza trovare nulla che la ugualiasse.
E mi dica, che età aveva?
15 anni, duca.
Lei si è messo in curiosità.
Cara, perché non organizza un concorso di bellezza tra i dialettani di questi
bravi ragazzi?
È quello che farò, signori.
Sono una specialista.
Eccellenza, non le suggerisce nulla questa particolare situazione. Ebbene?
Seragi, è pronta?
Un momento, un momento solo.
Il gesto sodomitico è il più assoluto per quanto contiene di mortale per la
specie umana e il più ambiguo perché accetta le norme sociali per
'è qualcosa di più mostruoso del gesto del sodomita.
e del gesto del carnefice. È vero, ma il gesto del sodomite ha vantaggio di
poter essere ripetuto migliaia di volte.
Si può trovare anche il modo di reiterare il gesto del carnefice.
Ecco, è pronto.
Spegnete la luce.
È il mio capolavoro.
Un momento.
Ebbene? Prima di procedere, ho una proposta da farvi.
Dica, dica!
Noi non abbiamo ancora stabilito il premio da conferire a colui o colei il
deretano sia giudicato il migliore.
Ebbene, ecco la mia proposta.
Colui o colei...
il cui deretano sia giudicato il migliore venga ammazzato all 'istante
d 'accordo
in
questo modo senza sapere a chi appartengono saremo sicuri di essere
giusta osservazione merci votre excellence
Il sapere che un culo appartiene ad un fanciullo piuttosto che ad una fanciulla
potrebbe influenzare la nostra decisione e invece dobbiamo essere completamente
liberi di scegliere. Giusto.
È una trappola astuta nella quale non vorrei cadere.
Quando si ha una spiccata preferenza per gli uomini è duro concepire un cambio.
Le differenze tra un ragazzo e una ragazza sono enormi.
E non si può andare in cerca di quello che è palesemente inferiore. Beh, quanto
a questo... Ma non di meno, ad esunere dai racconti finora uditi, si può
concludere che spesse volte una ragazza è preferibile ad un ragazzo.
Cerchiamo, Canem, di essere oggettivi. Un momento.
Signori, notino la bellezza di questo incavo. L 'elasticità dei tessuti di
questo culo. Io penso che non devono esserci dubbi in proposito.
Un momento, Duca, non per contraddirvi, ma mi piacerebbe riesaminare un
posteriore che mi ha particolarmente colpito.
Illumina da questa parte.
Non abbiamo alcuna difficoltà da contentarla.
Non mi sembra che la pesantezza di questi rombi possa essere paragonata
grazia che vi ho fatto notare prima e che secondo me è il più bel culo della
villa. Comunque il mio è un parere personale e mi rimetto al parere della
maggioranza. Voterei anch 'io per il candidato del Duca. Quanto a me?
Do il mio voto al candidato del Duca. Caro Presidente, come vede la
tre voti a uno. Mi rassegno alla maggioranza.
Chiederei però che almeno mi venga concesso questo mio candidato non appena
il momento di fargli la festa.
Così sia.
Luce!
Svegliamo il mistero.
Tore Franchino.
Imbecille, come potevi pensare che ti avremmo ucciso? Non lo sai che noi
vorremmo ucciderti mille volte, fino ai limiti dell 'eternità, se l 'eternità
potesse avere dei limiti.
Vorrei ora narrarvi di un mio cliente misterioso.
La sua particolare mania si ricollega a quelle che saranno oggetto dei racconti
della signora Castelli.
E di questo chiedo venia.
L 'uomo in questione voleva solo donne condannate alla pena capitale.
Quanto più erano vicine alla loro morte, tanto meglio le pagava.
Pretendeva solo che la sua visita avvenisse a sentenza notificata.
Grazie alla sua ottima posizione sociale, per cui poteva permettersi di
qualsiasi prezzo, riuscì a non farsene scappare nessuna.
Tuttavia non si univa casualmente con esse.
Pretendeva che gli mostrassero i lombi e che defecassero davanti a lui.
Sosteneva, infatti, che non ci possono essere feci migliori di quelle
fatte da una donna che ha appena ascoltato la sua sentenza di morte.
Signor Vescovo, siamo pronti!
Vogliamo un matrimonio coi fiocchi!
Cominciamo dal presidente!
E' quello più fregoso di tutti!
E' vero, non lo rego!
Figli di puttana!
Questo mortorio!
Questi parassiti non fanno niente per la festa di questo giorno!
Urlate di gioia, fate quello che volete, ma soprattutto ridete!
Su, imbecilli!
Fateci vedere che siete felici!
Avanti!
Ridete!
E tu?
Perché non urli di gioia? Perché non applaudi? Perché non canti? Perché non
sganassi delle risate?
Ah, non ridi?
Ma cosa state facendo?
Eccellenza, la prego, renda nota.
Certo, care signorine. Visto che vi piace tanto frignare, vi faremo frignare
tutto il resto dei vostri giorni. Dei vostri pochi giorni.
Femme, femme.
Allora, monsieur royal, vous aurez dû payer les loyers.
Mais bien sûr.
Allora che?
Il foggio è la comedia!
Voi non avete da scrivere, niente di quello.
Grazie a tutti.
Sottotitoli e revisione a cura di QTSS
Grazie.
Lascia che compia il mio dovere e sarò da te. Lei non ha che da chiedere.
Io e l 'amico siamo sempre pronti.
Signore, ascolti, la prego. Parla, Carlo, parla. Cosa mi farete? Lo
domani.
Stabiliremo molte cose domani. Io so una cosa che nessuno di voi sa.
Qualcuno nella villa tradisce i vostri regolamenti.
Graziella tiene una fotografia sotto il cuscino.
Dammi la fotografia.
Dammela.
No.
Dammi la fotografia.
Lei non mi farà niente, le farò vedere quello che fanno Eva e Antinisca tutte
notti, disobbedendo le vostre leggi.
L 'amore.
Ah, così figlia di puttana. Per carità, mio signore, se mi ammazzate non potrò
dirvi quello che so.
Parla, lurida puttana.
Tutte le sere Ezio va a trovare la serva negra nella sua stanza.
Se volete posso portarvi là.
Ueculatoni!
Fai schifo.
Susi, Giuliana.
Liana, Tatiana, Sergio, Lamberto.
Claudio, Carlo, Franco, Tonino, Antinisca, Renata, Doris, Fatma.
Giuliana.
Quelli che sono stati chiamati saranno cinti da un nastro celeste.
Possono immaginare cosa li aspetta.
Gli altri, a patto che continuino a collaborare, potrebbero sperare di
con noi a Salò. Ma cosa vi abbiamo fatto?
Cosa volete farci? Lo vedrete presto. Capirete adesso quanto le vostre colpe
siano state gravi.
Per iniziare la mia narrazione ho scelto come protagonista un personaggio che è
già apparso altre volte nelle narrazioni precedenti.
È un uomo di circa 40 anni, di enorme statura e fornito di un membro enorme da
stallone.
È inoltre un signore estremamente ricco, molto potente, molto severo, molto
crudele, col cuore di pietra.
Ha una casa nei vintorni di Milano, che impiega solo per soddisfare i suoi
piaceri.
Per ogni festino vuole che siano presenti almeno 15 ragazze, dai 15 ai 17
anni. Le prescelte, poi, per prima cosa, devono mostrarsi completamente nude
a Libertino.
Egli le tocca, le palpa, le accarezza, le scruta attentamente e si fa
defecare da ciascuna in bocca. Non inghiottisce.
Dopo aver terminato quest 'operazione iniziale con terribile serietà, egli le
marchia una ad una sulla spalla, imprimendo un numero sulla tenera carne.
Dopo questi preliminari, apre la finestra, colloca la ragazza in mezzo
stanza, in posizione retta, e con la faccia rivolta ai vetri.
Ora le dà un così potente calcio sul deretano che la poveretta
vola attraverso la stanza, supera i battenti aperti e sparisce nella
cantina.
Il nostro uomo evidentemente conosceva non solo Nice ma anche Wismont.
Un boia vestito con la maschera e gli emblemi del demonio presiede
gravemente a ognuno di quelli orribili apparati. Quando tutte le fanciulle sono
riunite il nostro uomo...
straordinariamente citato per aver avuto 30 contatti senza mai liberarsi,
ed è il tutto nudo e il suo membro è come incollato al
ventre.
Tutto è pronto, tutti i macchinari vengono azionati e le torture
contemporaneamente, provocando un terribile frastuolo.
La prima è una ruota enorme, da cui spuntano talienti rasoi, e sulla quale
legata una ragazza per essere scorticata viva.
A un 'altra viene cucito un topo vivo dentro la vagina.
Dio, Dio, perché ci hai abbandonato?
Grazie a tutti.
Umberto vieni qua.
E lì pronto.
Umberto, vieni qui.
Lo sai quello che fa un bolscevico quando si tuffa nel Mar Rosso? No, non
Ah, lo sai quello che fa un bolscevico quando si tuffa nel Mar Rosso?
No, me lo dica.
dai cantos dal canto
novantanovesimo disordini e baruffe anche Maneschi e tutta la famiglia ci
rimette una stirpe sorge da uno solo come pensarti verso il
cognome le nove armi la parola paterna è compassione filiale,
devozione
la proporzione dei rami armonizza come chiaro
Grazie a tutti.
Grazie.
Sai ballare?
No. Dai, proviamo.
Proviamo un po'.
Come si chiama il tuo ragazzo?
Margherita.
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